sabato 29 agosto 2009

A quando una Interrogazione Parlamentare sulla V.I.A. (che manca) dell'Aeroporto Catullo?

Oggi volevo invece attirare la Vostra attenzione su DUE Interrogazioni... di due Parlamentari di Verona (uno di DX e uno di SN), dove il primo (a favore dell'Aeroporto) ha già ottenuto risposta, mentre il secondo (a favore dei Cittadini) NON ha ancora ottenuto risposta.
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Atto Camera Interrogazione a risposta in Commissione 5-01591 presentata da ALESSANDRO MONTAGNOLI giovedì 2 luglio 2009, seduta n.196
MONTAGNOLI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro della difesa.- Per sapere - premesso che: è opinione comune che l'aeroporto di Verona Villafranca rivesta un'importanza strategica nel nord est del Paese, sia per un servizio di clientela business sia per il sistema turistico; l'avvio dell'iter per il passaggio di status da militare a civile ha creato e sta creando una serie di disagi rilevanti per gli utenti; infatti i ritardi certificati dall'ente aeroportuale sono tali da generare un allarme per il prosieguo dell'operatività dello scalo; l'attuale operatività dell'aeroporto è garantita da un encomiabile lavoro da parte dei controllori militari, il cui numero si è ridotto dopo il passaggio dello status; notizie riportano come siano ancora lunghi i tempi per un pieno subentro dell'Ente nazionale per l'assistenza al volo (Enav) nella gestione del traffico aereo; appare indispensabile ricordare come la gestione del servizio di controllo dei voli non dipenda dalla struttura aeroportuali ma dall'Enav direttamente; tale situazione sta creando problemi di sicurezza a causa della limitazione degli spazi di manovra degli aerei che affollano le aree di terra in attesa di avere le autorizzazioni al decollo; la situazione che si è venuta a creare fa prospettare scenari di crisi sia nel breve che nel medio periodo: infatti da un lato basta ricordare come la stagione turistica stia iniziando in questi giorni per il traffico sia in uscita che in entrata e, dall'altro è realistico prevedere che i vettori penalizzati possano lasciare lo scalo; al verificarsi di tali scenari anche i livelli occupazionali sull'indotto economico del veronese avranno sicuramente contrazioni rilevanti; la burocrazia che è relativa al passaggio di consegne sta ostacolando anche l'arrivo delle risorse per gli adeguamenti impiantistici, infrastrutturali ed organizzativi -: se il Ministro sia a conoscenza della situazione e se non intenda intervenire in tempi rapidi sia per risolvere ed eliminare nell'immediato i disagi per l'utenza, sia per provvedere al completamento dell'iter burocratico relativo al subentro dell'Enav all'Aeronautica militare in modo da garantire un'immediata ripartenza a pieno regime dei servizi di controllo aereo e la piena operatività dello scalo, al fine di non penalizzare un territorio che, in un momento di grave crisi economica, ha bisogno di tutte le strutture necessarie per il superamento delle difficoltà e per un pronto rilancio.(5-01591)
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La risposta del Ministro dei Trasporti è stata questa:
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Interrogazione n. 5-01591 Montagnoli:
Disagi nel passaggio di status dell'aeroporto di Verona da militare a civile.
TESTO INTEGRALE DELLA RISPOSTA
La questione della ridotta capacità ATM (air traffic management) operata dall'aeronautica militare sugli aeroporti oggetto del processo di transito militare/civile, è attualmente all'attenzione del Ministro delle infrastrutture e trasporti. Nel merito della questione sollevata, si ricorda che con decreto interministeriale del 11 settembre 2008 (Difesa, Economia e finanze e Infrastrutture e trasporti) si è provveduto alla dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca con trasferimento dei medesimi al demanio aeronautico civile. Nel suddetto decreto è specificato che i servizi di assistenza per la navigazione aerea sono garantiti dall'ENAV. Per quanto riguarda quindi l'assunzione dei servizi della navigazione aerea presso lo scalo aeroportuale in argomento, - come pure per altri aeroporti - l'ENAV ha trasmesso al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti le schede che riportano le stime dei costi previsti per l'assunzione dei servizi di navigazione aerea con riferimento sia agli investimenti da porre in essere sia ai maggiori costi di esercizio. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha quindi provveduto ad interessare i Ministeri dell'economia e finanze e quello della difesa per l'acquisizione delle competenti osservazioni a riguardo. La problematica in argomento potrà pertanto trovare soluzione solo in seguito alle condivise determinazioni che saranno adottate dal Ministero finanziario, d'intesa con gli altri ministeri coinvolti, per quanto concerne le stime dei costi previsti dall'ENAV relativamente allo scalo di Verona Villafranca. Il 9 luglio scorso, si è tenuta una prima riunione del comitato di coordinamento dell'attività italiana presso EUROCONTROL, Commissione Europea ed ICAO nelle materie attinenti il controllo del traffico aereo. In tale riunione, per l'aeroporto in parola è stata svolta un'ulteriore analisi congiunta. Va evidenziato che nel piano per la gestione del traffico aereo, lo scalo di Verona Villafranca è considerato come aeroporto a cui assegnare il massimo di priorità nell'iter di passaggio dei servizi dall'Aeronautica Militare ad ENAV. Tale trasferimento si sta sostanziando come un'attività gestita nel rispetto degli stringenti requisiti di sicurezza che devono essere applicati in un contesto di attività aeronautica. Al momento, si sta misurando l'efficacia delle misure avviate, grazie anche al sostegno economico di ENAC, dall'Aeronautica militare a partire dal 1o luglio con validità fino al 31 dicembre 2009. Si dovrà comunque intervenire per un'azione sul medio/breve termine affinché, il «collo di bottiglia del CTR (control zone) del Garda» sia rimosso entro la fine dell'anno al fine di evitare il ripetersi delle difficoltà già riscontrate nella prossima stagione invernale. Per quanto riguarda quindi i disagi rilevanti per gli utenti che si sono verificati sull'aeroporto di Verona Villafranca, questi sono riconducibili alle difficoltà di gestione dello spazio aereo attribuito alla responsabilità dell'Aeronautica Militare, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica del 27 luglio 1981 n. 424. Tale spazio aereo impatta i percorsi di volo da e per l'aeroporto di Verona Villafranca con la conseguenza di imporre ritardi anche al traffico in arrivo ed in partenza dall'aeroporto stesso. Gli inconvenienti registrati nel recente passato risultano tuttavia in via di risoluzione momentanea attraverso un potenziamento della capacità di gestione da parte dell'Aeronautica Militare che ringrazio. Si allega di seguito la nota predisposta dell'aeroporto di Verona per il presidente dell'ENAC. La presente per aggiornarti sull'evoluzione del controllo del traffico del CTR del Garda che con la collaborazione di tutti sta migliorando come da tabella allegata per quanto riguarda il servizio durante il week end.
minuti di ritardo per ATC - movimenti totali - movimenti av. gen.
06-07 giu ......... 2.754 - ............ 309 - ............... 21
13-14 giu ......... 3.646 - ............ 350 - ............... 17
20-21 giu ......... 5.539 - ............ 348 - ............... 31
27-28 giu ......... 2.667 - ............ 328 - ............... 17
04-05 lug ......... 1.558 - ............ 327 - ............... 19
11-12 lug ........... 718 - ............ 320 - ............... 19
Purtroppo non altrettanto succede per quanto riguarda i giorni feriali, in quanto nella giornata di ieri 14 luglio anziché 14/16/18 mov/ per l'intero sistema, siamo passati ad una capacità oraria di 8 mov. a causa di avaria ai sistemi di comunicazione del controllo del traffico aereo di Garda Avvicinamento con conseguenze di migliaia di minuti di ritardo per tutta la giornata. Infatti a chiusura della giornata, nell'arco orario 900-2300, su un totale di 106 voli sono stati consuntivati 3601' di ritardo con un valore di picco di ritardo di 1 ora 45' per volo. Per gli stessi motivi finora esposti, nella giornata odierna si stanno consuntivando dei ritardi ancora più pesanti rispetto alla giornata di ieri. Ti ricordo che in attesa del rapido inserimento di Enav siamo disponibili a pagare in anticipo eventuali costi per lavoro straordinario, in attesa che poi provveda ENAV. Da oggi è un crescendo di disservizi e ritardi con forti penalizzazioni e conseguenti pesanti lamentele delle compagnie aeree. Ci stiamo già autolimitando e con l'attuale domanda di traffico siamo già in sofferenza, ma con meno di 14/16 mov/ora durante la settimana e nei fine settimana di 18/20 mov/ora non riusciamo a garantire l'operatività. Ti ringrazio per un tuo cortese e urgente intervento, perché queste condizioni potrebbero portare l'aeroporto di Verona a chiudere l'attività se abbandonato dai principali vettori di linea.
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La seconda interrogazione è invece questa:
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Atto Camera Interrogazione a risposta scritta 4-03533 presentata da GIAMPAOLO FOGLIARDI mercoledì 8 luglio 2009, seduta n.199
FOGLIARDI. -
Al Ministro dell'economia e delle finanze, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.- Per sapere - premesso che: l'articolo 10 del decreto-legge 27 aprile 1990 n. 90, ha istituito un'imposta erariale in aggiunta ai diritti di approdo e decollo degli aeromobili la cosiddetta «tassa rumore». L'accertamento, la riscossione e il versamento (come da decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 434) era demandato alle stesse società di gestione degli scali aeroportuali che svolgevano pertanto la funzione di sostituto d'imposta; dal 1o gennaio 2001 l'imposta erariale di cui sopra è stata sostituita dall'imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili; come risulta da una circolare dell'ENAC pubblicata per estratto nella Gazzetta Ufficiale riportante la legge 21 novembre 2000, n. 342 istitutiva dell'imposta regionale, il soggetto obbligato al pagamento è l'esercente dell'aeromobile (compagnia aerea). All'articolo 90, comma 4, si richiedeva un decreto al Ministro delle finanze di concerto con il Ministro dei Trasporti e della navigazione e quello dell'Ambiente per stabilire le modalità applicative dell'imposta. A quanto consta all'interrogante, il decreto è stato preparato dal Ministero delle finanze già dal maggio 2001 ed inviato agli uffici legislativi degli altri due ministeri senza, a tutt'oggi, aver avuto alcuna risposta; pertanto, l'Aeroporto Catullo di Verona ha continuato (per quelle compagnie che non abbiano inviato comunicazione scritta di disapplicazione del tributo) a conteggiare e riscuotere l'imposta sino al 31 dicembre 2008, costituendo all'uopo uno specifico fondo vincolato, in attesa di ricevere precise istruzioni sulle modalità di trasmissione di tali somme agli Enti competenti per le relative assegnazione. In questa procedura la posizione del Valerio Catullo è dunque meramente di sostituto d'imposta -: a che punto sia l'iter per stabilire le modalità applicative dell'imposta; se i ministri siano a conoscenza del grave ritardo accumulato (8 anni dal decreto preparato dal Ministero delle finanze) e cosa intendano fare affinché gli Enti competenti possano godere quanto prima delle somme accantonate dall'aeroporto.(4-03533)
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Mentre la prima interrogazione ha già ottenuto una risposta il 15 Luglio, ad oggi questa seconda interrogazione... non ha ancora ottenuto risposta... chissa mai perchè????
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Quando c'è da difendere gli interessi dell'Aeroporto Catullo (senza V.I.A.) gli Onorevoli si muovono (immediatamente)... quando c'è da difendere gli interessi dei Cittadini che subiscono gli impatti ambientali di un Aeroporto (senza V.I.A) gli Onorevoli (quando si muovono) si muovono dopo anni... e forse le loro interrogazioni poi... rimarranno senza risposta.
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A quando una Interrogazione Parlamentare sulla V.I.A. (che manca) del... Catullo?
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Dimenticavo... anche questa interrogazione (proveniente da SN) è ancora senza risposta:
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Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00843 presentata da MARIAPIA GARAVAGLIA martedì 7 luglio 2009, seduta n.233
GARAVAGLIA Mariapia - Ai Ministri delle infrastrutture e dei trasporti e dell'economia e delle finanze - Premesso che:
secondo quanto si apprende anche dai maggiori quotidiani nazionali e locali, nelle ultime settimane gravi ed innumerevoli sono stati i ritardi accumulati sulla maggior parte dei voli in arrivo ed in partenza dall'aeroporto "Valerio Catullo" di Villafranca (Verona) con evidenti disagi per i numerosi cittadini-utenti che quotidianamente fruiscono di tale aeroporto;
l'aeroporto di Verona-Villafranca opera al servizio di uno dei più importanti comprensori in Europa, al centro di un'area che comprendere le province di Brescia, Mantova, Rovigo, Vicenza, Trento, Bolzano e Verona, con circa quattro milioni di abitanti, raggiunge il 12 per cento del Prodotto interno lordo nazionale;
a quanto risulta all'interrogante, i sistematici ritardi di tutti i voli in arrivo ed in partenza dal suddetto aeroporto suscitano grande preoccupazione anche in vista dell'avvio della stagione estiva quando per la presenza di migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo si registra un significativo incremento del traffico aereo;
l'allarme sulla grave situazione dell'aeroporto di Verona è stato lanciato nei giorni scorsi anche dal Presidente della società di gestione dello stesso aeroporto che, con una lettera del 23 giugno 2009, ha rivolto un appello a tutti i parlamentari affinché sollecitino il Governo ad attivarsi per una soluzione rapida e risolutiva dei gravi problemi che affliggono l'aeroporto di Verona;
attualmente la gestione operativa dei voli effettuati presso l'aeroporto "Valerio Catullo" è affidata all'Aeronautica militare;
a quanto consta all'interrogante gli inaccettabili ritardi registrati presso l'aeroporto "Valerio Catullo" sono da imputare anche al fatto che il personale militare addetto al controllo dello spazio aereo locale non è stato adeguato ai livelli attesi;
inoltre, l' Ente nazionale di assistenza al volo (ENAV), ossia la società a cui è demandata la gestione ed il controllo del traffico aereo civile in Italia, non ha competenza su tale scalo;
considerato che:
a giudizio dell'interrogante il protrarsi dei gravi ritardi e dei disservizi per i passeggeri potrebbero avere ripercussioni sull'ordine pubblico e causare problemi di sicurezza per le forti limitazioni degli spazi di manovra degli aerei;
la ridotta potenzialità dell'aeroporto in oggetto sta provocando gravi danni all'indotto economico e occupazionale del veronese;
lo scalo veronese si attesta tra i primi aeroporti italiani ed è secondo nella speciale classifica del traffico charter,
si chiede di sapere:
quali urgenti iniziative gestionali e finanziarie il Governo intenda adottare, anche in vista dell'imminente avvio della stagione estiva, per scongiurare la paralisi totale dell'aeroporto "Valerio Catullo" di Villafranca-Verona, nonché per garantire un livello di servizio adeguato alle esigenze di mobilità di uno dei territori più virtuosi del Paese e il rispetto dei diritti dei viaggiatori;
inoltre, se il Governo non ritenga necessario procedere con la massima sollecitudine al trasferimento delle competenze gestionali del traffico aereo del suddetto aeroporto dall'Aeronautica militare all'ENAV;
se, infine, il Governo non ritenga doveroso, nel rispetto degli impegni assunti in precedenza, garantire all'Aeronautica militare il supporto economico necessario per poter proseguire il servizio fino alla fine del 2009 e garantire in tal modo l'attività di volo presso lo scalo veronese.

venerdì 28 agosto 2009

Ma perchè nemmeno gli Aerei Militari rispettano l'ambiente? (e rompono i timpani e non solo)

Nel periodo della Guerra in Bosnia... (1995 +o-), dall'Aeroporto Militare di Villafranca, gli "F 16" olandesi, a pieno carico bellico, spesso con i serbatoi supplementari e con la post combustione attivata... alle prime luci dell'alba e/o ancora di notte... decollavano verso est per andare a scaricare le loro bombe sull'ex Jugoslavia.
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Quando decollavano quegli aerei... (vedi foto sottostante) il rumore che interessava Caselle... era impressionante e di notte, di soprassalto venivi svegliato... anche se avevi le finestre chiuse.
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Dal 1999 - in teoria - i voli di "caccia militari" a Villafranca non dovrebbero più esserci, da quando tutti gli allora aerei qui di base, prima gli "F104" e poi gli "AMX"... sono stati dislocati in altri aeroporti militari.
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Ma da qualche mese... c'è una novità.
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Da quando gli aerei "Tornado" (vedi foto sottostante) da un aeroporto della Puglia, sono stati dislocati su Ghedi (BS) ogni tanto... e comincia ad accadere quasi ogni giorno... questi aerei vengono ad interessare l'Aeroporto di Verona.
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Spesso la loro attività consiste nel sorvolare la pista a bassa quota... rompere i timpani... e poi andarsene come erano arrivati... senza atterrare. Rotture di timpani... senza senso e illogica.
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Quando invece i "Tornado" devono atterrare... compiono una "manovra" che - casualmente - prevede che questi aerei sorvolino la mia abitazione... a circa 100 metri e - da sotto - il sottoscritto li vede come nella sottostante immagine.
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Io non bestemmio mai... nemmeno quando servirebbe... ma un "Tornado" che ti passa a 100 metri sopra la testa... meriterebbe una dose infinita di "maremma maiala"... sopratutto se poi pensi che gli aerei militari - per atterrare al Catullo - devono compiere la manovra come sotto evidenziata.
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Se atterrasse direttamente, da dove provviene... il distubo del "Tornado" sarebbe contenuto, ma invece, con questa "manovra", va a disturbare decine di migliaia di persone.
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Questa premessa, dovuta, serve a commentare una news pubblicata ieri su AeroHabitat, a titolo: Aerobasi e rumore aereo, in Friuli indennizzi marginali nella quale, tra l'altro si legge questo:
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E’ sicuramente una svolta storica nelle politiche di tutela dei cittadini e del territorio limitrofo alle aerobasi Italiane, anche se appare una risposta alquanto contraddittoria.
Sono troppi i caseggiati ed i cittadini coinvolti dal rumore aereo e dalle vibrazioni causate dal quotidiano addestramento dei velivoli militari.
Anche gli aeroporti militari sono stati equiparati nella normativa a quelli civili per quanto riguarda i limiti di tolleranza acustica.
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Queste sono alcune delle frasi contenute nella new di AeroHabitat, che andrebbe letto interamente, ma dato che a quella news è allegata una Delibera, diventa poi molto interessante leggere quella Delibera del Conune di Lestizia del Maggio scorso.
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Perchè negli altri Aeroporti i disagi per la popolazione, vengono (in qualche modo) compensati... e a Verona... ci rompono i timpani... e basta?
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Da quello che si intuisce dall news di Aero Habitat... anche gli Aeroporti militari devono sottostare alle norme ambientali... a Villafranca c'è questo rispetto?

giovedì 27 agosto 2009

Un esempio di come si può "ELUDERE la V.I.A." violando le leggi a difesa dell'Ambiente.

E' solo di un paio di mesi fa... l'ennesima Sentenza che riguarda... il sistema che viene, spesso "architettato" al fine di... "eludere la V.I.A." che in sintesi, si ottiene (un pò furbescamente) suddividendo l'opera in stralci funzionali o tronchi, e questo metodo... è descritto nella Sentenza del Consiglio di Stato, n° 3849 del 16 giugno 2009.
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Una ulteriore Sentenza che cosi determina: la disciplina relativa alla valutazione di impatto ambientale non può essere elusa a mezzo di un riferimento a realizzazioni o interventi parziali, caratteristici nelle opere da realizzarsi per “tronchi” o “lotti”.
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Per cui... quando leggo certi articoli di giornali (sempre che il giornalista abbia riportato correttamente la notizia) dal titolo: "Il centro commerciale diviso per superare il Via", dove già dalle prime righe si legge: "Il «divertimentificio» di Angiari sarà realizzato in due tempi. Un escamotage che renderà superflua la Valutazione di impatto ambientale obbligatoria per strutture e parchi commerciali che superano gli 8mila metri quadrati."
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Suddividere un progetto in stralci... non è un "escamotage per superare la VIA", è invece una evidente... "elusione della V.I.A", e pertanto una palese violazione della V.I.A. con il conseguente... annullamento delle autorizzazioni eventualmente rilasciate.
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Ma ricopiamo l'intero articolo dell'Arena, evidenziando delle frasi, dove si descrive e quindi... si denuncia che è stata violata la normativa sulla V.I.A.
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ANGIARI.
La Fa service ha chiesto l’autorizzazione per i lavori di un primo stralcio del controverso parco del Lavigno
Il centro commerciale diviso per superare il Via
Il Comune ha concesso la licenza edilizia perché «per 8mila mq non serve la valutazione ambientale»
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Il «divertimentificio» di Angiari sarà realizzato in due tempi. Un escamotage che renderà superflua la Valutazione di impatto ambientale obbligatoria per strutture e parchi commerciali che superano gli 8mila metri quadrati. La «Fa service» - società del gruppo Rossetto - ha rivisto il progetto del parco commerciale del Lavigno che è di 14mila metri quadrati e lo ha suddiviso in due stralci.
Ed il Comune nei giorni scorsi ha rilasciato il permesso di costruire per il primo lotto, che avrà una superficie destinata alla vendita 7.994 metri quadrati. Superando così il Via precedente che riguardava tutto il complesso e che all'inizio dell’anno fu invalidato dal Tribunale amministrativo regionale, che annullò anche i verbali della conferenza dei servizi del 2007 con i quali si autorizzava la nascita del «divertimentificio». Per il secondo lotto, invece, bisognerà attendere: la «Fa service» lo ha per il momento congelato, specificando al Comune che «sarà oggetto di separata pratica edilizia».
Nella relazione con cui hanno chiesto la licenza edilizia i tecnici della «Fa service» hanno spiegato che la divisione del piano di lottizzazione non cambierà nulla rispetto al progetto complessivo ad esclusione della ripartizione degli accessi alla galleria, che saranno modificati per dividere la prima parte dalla seconda. Non ci saranno, insomma, «cambiamenti delle strutture murarie, dell'edificio, delle sistemazioni esterne e impiantistiche». Secondo la relazione rimarranno invariate le superfici dei singoli locali, il numero dei servizi, i percorsi per i disabili e le vie di fuga. Dei poco meno di 8mila metri quadrati di superficie, oltre 5mila saranno destinati al commercio non alimentare e 2.605 a quello alimentare. Il lotto comprenderà un supermercato di 4.390 metri quadrati, un negozio di vendita di hi-fi di 2mila, uno spaccio per l'abbigliamento di 860. Gli spazi che resteranno saranno divisi tra negozi più piccoli di calzature, maglie, borse, vestiti, capi intimi, profumi, computer, telefoni, animali domestici, articoli per fumatori, una pescheria e una macelleria equina.
Il primo stralcio, oltre al benestare del Comune, ha ricevuto quello dell'Ulss 21 e dei vigili del fuoco. Ma l'ultima parola spetta alla conferenza dei servizi, convocata per domani alle 14.30, negli uffici del settore commercio regionale, a Mestre. Qui i rappresentanti di Regione, Provincia, Comune e gli esponenti delle associazioni di categoria decideranno se concedere le autorizzazioni definitive sospese con la sentenza del Tar.
Cauta la reazione di Arturo Berardo, delegato regionale di Federterziario, che assieme ad altri due commercianti della Bassa presentò il ricorso che porto a quella sentenza del Tar. «Fino a quando non riceveremo la documentazione e verremmo convocati a Mestre per esaminare la pratica non posso esprimermi», spiega. «Ma mi chiedo a cosa serviva la posa della prima pietra avvenuta lo scorso maggio. Per me è stata solo una presa per i fondelli. Cose da terzo mondo. Noi non siamo comunque contrari al centro commerciale: vogliamo solo che venga rispettata la legge»
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Questo articolo, di fatto, non illustra... un metodo per il "superamento della VIA"... ma DENUNCIA invece una evidente violazione della V.I.A. che avrà... come conseguenza... l'annullamento della Concessione Edilizia... appena rilasciata.
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Perchè il Sindaco di Angiari... non si è accorto che ha concesso un'Autorizzazione che è nulla... ed è illegittima, in quanto rilasciata in palese violazione della Direttiva CE sulla V.I.A. che vieta la suddivisione in stralci e/o in lotti un'opera che - per la sua interezza - deve essere sottoposta a V.I.A.?
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Concludo con altri brani tratti da quest'ultima sentenza del Consiglio di Stato, che sono questi:
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Il Consiglio ha nell’occasione rimarcato che “ex art. 16 comma 4 l. n. 109 del 1994, il progetto definitivo dell’opera pubblica deve essere corredato dallo studio di impatto ambientale, con conseguente necessità della verifica dei profili di impatto ambientale al momento dell’approvazione del progetto che comporti variante al p.r.g..
La valutazione ambientale necessita di una valutazione unitaria dell’opera, ostante alla possibilità che, con un meccanismo di stampo elusivo, l’opera venga artificiosamente frazionata in frazioni eseguite in assenza della valutazione perché, isolatamente prese, non configurano interventi sottoposti al regime protettivo (Consiglio Stato, sez. VI, 30 agosto 2002 , n. 4368).
Diversamente, verrebbe inammissibilmente a trasferirsi in capo ai soggetti redattori dei progetti il potere di determinare i limiti della procedura di V.I.A., attraverso la sottoposizione ad essi di porzioni di opera e l’acquisizione, su iniziative parziali e, perciò stesso, non suscettibili di apprezzamento, circa i “livelli di qualità finale” di una pronuncia di compatibilità ambientale asseritamene non modificabile, con conseguente espropriazione delle competenze istituzionali dell’amministrazione competente e sostanziale elusione delle finalità perseguite dalla legge.
La valutazione di impatto ambientale implica quindi una valutazione anticipata finalizzata, nel quadro del principio comunitario di precauzione, alla tutela preventiva dell’interesse pubblico ambientale.
Ne deriva che, il concetto di valutazione di impatto ambientale implica necessariamente che le opere da valutare abbiano comunque un’incidenza sugli elementi naturalistici del territorio, modificandoli in misura più o meno penetrante, giacché tale valutazione è finalizzata a stabilire se le alterazioni conseguenti alla realizzazione delle opere possano ritenersi “accettabili” alla stregua di un giudizio comparativo che tenga conto, da un lato, della necessità di salvaguardare preminenti valori ambientali, dall’altro, dell’interesse pubblico sotteso all’esecuzione dell’opera, potendo gli organi amministrativi preposti al procedimento di v.i.a. dettare prescrizioni e condizioni per meglio garantire la compatibilità ambientale dell’opera progettata (Consiglio Stato, sez. IV, 03 maggio 2005, n. 2136).
Pertanto, è illegittima l’artificiosa suddivisione del progetto di un’opera, al fine di evitare la sottoposizione dello stesso alla valutazione di impatto ambientale, che sarebbe obbligatoria per l’opera nella sua interezza.
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In sostanza il giornalista dell'Arena ha reso pubblico una... già avvenuta violazione della normativa V.I.A. e in conseguenza il Sindaco di Angiari, ora dovrebbe... "autorevocarsi" l'Autorizzazione rilasciata per il 1° stralcio del cosidetto "Divertimificio".
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Forse non l'avete ancora notato bene, ma dopo la Discarica delle Siberie (di iniziativa del Comune di Sommacampagna), dopo l'Aeroporto Catullo e il Quadrante Europa (Società per Azioni con capitali pubblici) e l'Autodromo del Veneto (di iniziativa della Regione Veneto)... da qualche giorno ho cominciato ad interessarmi di "violazioni della V.I.A"... che sono promosse da Società per Azioni con capitale sociale "privato"... che "smuovono" enormi quantità di investimenti...
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Nei prossimi giorni... seguiranno altri esempi... molto interessanti... molto!!!

mercoledì 26 agosto 2009

Scrivono di un problema "inesistente", mentre non scrivono di un problema "esistente"

E' una settimana che ormai segnalo sul Blog, articoli che riguardano l'Aeroporto Catullo e della diatriba che è sorta con l'Aeroporto di Brindisi, e ancora oggi leggo un altro articolo sul "Corriere di Verona", l'inserto locale del "Corriere della Sera".
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Sull'Arena di oggi, un altro articolo a titolo: "Dal governo in arrivo fondi per il Catullo", con sottotitolo: "Dovranno essere investiti nell’ammodernamento".
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L'articolo dell'Arena è breve, sintetizza il problema (inesistente) e può quindi essere ricopiato agevolmente:
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All’aeroporto Catullo spetta una parte dei 72 milioni di euro stanziati per il triennio 2010-2012 e destinati all’ammodernamento dei sistemi aeroportuali. L’ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, parlando dei finanziamenti per l’aeroporto di Brindisi. «Non c'è stato nessuno scippo ai danni dell'aeroporto di Brindisi», ha dichiarato infatti il ministro. «Le dichiarazioni preoccupate di alcuni parlamentari pugliesi apparse su alcuni organi di stampa in cui viene ribadito che il Governo avrebbe "scippato 42 milioni di euro all`aeroporto di Brindisi per assegnarli agli aeroporti di Verona e Treviso" non rispondono al vero», ha detto Matteoli. «Allo stato», ha aggiunto il ministro, «esiste solo una legge, approvata dal parlamento il 3 agosto 2009, la legge 102, che autorizza per i necessari interventi di ammodernamento dell’infrastruttura e dei sistemi aeroportuali di Brindisi, Comiso, Rimini, Roma Ciampino, Treviso Sant’Angelo e Verona Villafranca, la spesa di 72 milioni di euro per il triennio 2010 - 2012».«Questa è la norma, questa è la verità decisa dal Parlamento e», prosegue, «finora, non è stato ancora deciso nulla sull’assegnazione delle risorse per ogni singolo impianto aeroportuale. Ogni preoccupazione», ha concluso, «ancor più ogni allarme sull`utilizzo di tali risorse è frutto, evidentemente, di cattiva informazione».
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Ma anche oggi sul web ci sono altri articoli che riguardano lo stesso problema, tra cui questo: 72 mln di euro per ammodernamento aeroporti. C'è anche il Fellini che potrebbe chiarire in modo definitivo il "NON PROBLEMA"... visto il contenuto del testo: "Il governo non ha ancora deciso come suddividere i 72 milioni di euro stanziati per l'ammodernamento dell'infrastruttura e dei sistemi aeroportuali di sei scali, tra cui quello di Rimini. A chiarirlo è il ministro delle infrastrutture Altero Matteoli dopo le dichiarazioni di alcuni parlamentari pugliesi preoccupati per le scarse risorse che sarebbero state attribuite all'aeroporto di Brindisi. La legge 102, approvata dal parlamento il 3 agosto, prevede per il triennio 2010-2012 stanziamenti per gli scali di Brindisi, Comiso, Rimini, Roma Ciampino, Treviso Sant'Angelo e Verona Villafranca."
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Di un problema "inesistente" si scrivono pagine di giornali... di un problema "esistente" - LA MANCANZA DI V.I.A. - VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE, DEL CATULLO DI VERONA... non si scrive nulla.

martedì 25 agosto 2009

"Ben vengano i soldi, ma al Catullo il problema è che manca una progettualità"

Giovedi 20 Agosto, mi ero accorto che i "Brindisini" erano un pò incaxxati con il Nord ed in particolare con l'Aeroporto di Verona e cosi ho scritto questo messaggio: Aeroporto di Brindisi (con V.I.A.) PENALIZZATO, Aeroporto di Verona (senza V.I.A.) AIUTATO... perchè?
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Un argomento che ho ripreso anche il giorno dopo, dove in questo messaggio: Come mi arrivano le informazioni? Anche con "Google Alert" ho riportato una serie di "link" di articoli di giornali che enfatizzavano un problema che sarebbe in conseguenza alle diatribe (a mio avviso strumentalmente inventate) tra il Nord e il Sud dell'Italia.
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E fino a Domenica, non avevo letto nessuna risposta in merito dai giornali locali di Verona, finchè sull'inserto del Corriere della Sera, il "Corriere di Verona", in prima pagina è apparsa una anticipazione di un articolo all'interno... con questo titolo:
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E all'interno del "Corriere di Verona" c'era appunto l'articolo anticipato in copertina... dove il problema che si voleva evidenziare... era che... il Sud deve subire le decisioni del "Nord Leghista".
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Oltre che su il "Corriere di Verona", in merito a questa diatriba, ieri si scriveva anche su il "Corriere del Veneto", dove veniva pubblicato questo articolo: I fondi dell’aeroporto di Brindisi dirottati a Treviso e Verona «Il Nord leghista deruba il Sud».
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Contestualmente tra ieri e oggi, altri articoli sono usciti in merito a questo argomento, sui "media" di Brindisi e, a titolo di esempio, ne cito alcuni: SUD: SCALERA(UDC PUGLIA), 42 MLN TOLTI A BRINDISI ENNESIMO SCIPPO - Politici divisi sui fondi destinati all'Aeroporto di Brindisi. - Maniglio sui tagli al Papola: "Palese legga ciò che scrive il sen. Saccomanno" -
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Ma oggi, sempre sul "Corriere di Verona" è uscito questo altro articolo (vedi sotto) che a quanto pare dovrebbe far comprendere che... c'è stata qualche incomprensione... "i soldi - caso mai - non vanno al Catullo, ma vanno all'ENAV per l'Assistenza al Volo degli Aeroporti che... l'anno scorso, sono stati smilitarizzati".
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Mentre la polemica "Nord - Sud" continua... vorrei evidenziare le ultime righe di questo ultimo articolo, che rappresenterebbero delle Dichiarazioni del Deputato del PD, Gianpaolo Fogliardi: "Ben vengano i soldi, ma al Catullo il problema è che manca una progettualità"... e, a questa Sua dichiarazione, ovviamente io aggiungo: "Al Catullo, manca anche la V.I.A. e anche la V.A.S." (ma forse questo non è un problema per il Deputato Fogliardi).
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Non ricordo di aver letto interventi del Deputato Fogliardi... sulla mancanza di V.I.A. e/o di V.A.S. dell'Aeroporto Catullo... Come mai?
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E sulla mancanza di progettualità del Catullo... forse è meglio che non progettino alcun chè... altrimenti peggiorano la già critica situazione "di... Bilancio" che oggi esiste.
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Concludiamo questo messaggio con una Agenzia di Stampa:
''Le dichiarazioni preoccupate di alcuni parlamentari pugliesi apparse su alcuni organi di stampa in cui viene ribadito che il Governo avrebbe ''scippato 42 milioni di euro all'aeroporto di Brindisi per assegnarli agli aeroporti di Verona e Treviso'' non rispondono al vero''. E' quanto dichiara in una nota il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.'
'Allo stato - aggiunge il Ministro - esiste solo una Legge, approvata dal parlamento il 3 agosto 2009, la Legge 102, che autorizza per i necessari interventi di ammodernamento dell'infrastruttura e dei sistemi aeroportuali di Brindisi, Comiso, Rimini, Roma Ciampino, Treviso Sant'Angelo e Verona Villafranca, la spesa di 72 milioni di euro per il triennio 2010 - 2012''.'
'Questa e' la norma, questa e' la verita' decisa dal Parlamento e, finora, non e' stato ancora deciso nulla sull'assegnazione delle risorse per ogni singolo impianto aeroportuale. Ogni preoccupazione, ancor piu' ogni allarme sull'utilizzo di tali risorse, e' frutto, evidentemente, di cattiva informazione'' conclude il Ministro.

lunedì 24 agosto 2009

Inquinamento Ambientale: "I Cittadini possono censurare i Sindaci". Lo sostengo da anni che si può.

Questa mattina, avevo appena terminato di sfogliare "Il Sole 24 ORE" che... nell'ultima pagina dell'allegato: "Norme e Tributi".... trovo questo piccolo articolo.
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Stuzzicato da questo testo... ho impostato su Google, un ricerca con gli estremi della Sentenza e ho anche trovato il testo del Sole 24 Ore... già trascritto. Un articolo quindi (in cui si richiama la Sentenza del TAR Puglia-Lecce n° 1786/2009) che merita essere ripreso e alcune frasi meritano pure di essere evidenziate in rosso.
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Tar Puglia. Comitati in giudizio.
I cittadini possono censurare i sindaci
Il Sole 24 Ore - 24/08/2009 (pag. 16 - Inserto)
Un comitato cittadino è legittimato ad agire contro l'inerzia del sindaco, che era stato sollecitato ad adottare ogni atto utile per prevenire, limitare ed eliminare gravi pericoli all'ambiente e alla salute. Così ha deciso il Tar Puglia-Lecce nella sentenza 1786/2009, che ha stabilito nuovi principi sulla legittimazione processuale dei soggetti interessati. Il caso riguardava un comitato cittadino che aveva chiesto al sindaco l'adozione di ogni provvedimento (comprese le ordinanze) per contrastare una grave inquinamento ambientale causato da lavorazioni industriali. Contro il silenzio rifiuto del sindaco il comitato ha proposto ricorso al Tar, e il tribunale ha accolto il ricorso, per le seguenti ragioni:
1) il potere del sindaco invocato dai ricorrenti deriva dall'articolo 217 del Testo unico delle leggi sanitarie del 1934, che stabilisce che «quando vapori, gas o altre esalazioni (...) provenienti da manifatture o fabbriche, possono riuscire di pericolo o di danno per la salute pubblica, il podestà (ora il sindaco) prescrive le norme da applicare per prevenire o impedire il danno»;
2) la legittimazione processuale di questo comitato deriva dall'articolo 3-ter del Codice dell'ambiente, che stabilisce che «la tutela dell'ambiente (...) deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche e private, mediante un'adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente»;
3) Questo modello - si legge nella motivazione - «è ispirato a un modello di interazione tra poteri pubblici e soggetti non statuali (...) con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati per raggiungere risultati migliori».
La sentenza è innovativa e degna di approvazione. Essa ha affermato la legittimazione processuale di questo comitato sulla base dell'interpretazione finalistica di una norma del Codice dell'ambiente; la tutela dell'ambiente si fonda sulla più ampia partecipazione di soggetti privati ai processi decisionali. Questi soggetti possono quindi operare a tutela degli interessi della collettività, anche mediante la richiesta di attivazione di poteri pubblici; da ciò deriva che essi sono processualmente legittimati per chiedere e ottenere un provvedimento sui problemi dell'ambiente.
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Da quando, il 13 Febbraio 2008 è stato pubblicato sulla G.U. il D.Lgs n°4, più volte ho evidenziato all'EXSINDACO che avrebbe dovuto attivarsi a difesa dell'Ambiente anche con Ordinanze Sindacali, contro l'Aeroporto e le Autostrade... ma il MIOEXSINDACO... mai si è attivato.
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Oggi scopro che un T.A.R., quello di Lecce... mi da ragione e quindi credo che oggi il Nuovo Sindaco debba attivarsi e sostituirsi all'EXSINDACO nella difesa dell'Ambiente.
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In merito alla Sentenza del TAR, interessante anche questo articolo tratto da ANCITEL, il sistema telematico dell'Associazione Comuni d'Italia, che con questo titolo: Il nuovo modello di “governance ambientale” presuppone che i soggetti privati possano agire, a tutela degli interessi della collettività in materia ambientale e sanitaria, anche mediante la richiesta di attivazione di determinati poteri pubblicistici – Tar per la Puglia sede di Lecce 1786/2009, evidenzia alcune considerazioni, tra cui queste:
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La controversia in commento si è accesa allorquando un comitato cittadino ha chiesto al Sindaco di un Comune pugliese l’adozione di ogni atto utile ad evitare la grave situazione sanitaria dovuta all’inquinamento ambientale proveniente, in prevalenza, da lavorazioni di tipo industriali.
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Ebbene, a norma del citato art. 217 “quando vapori, gas o altre esalazioni … provenienti da manifatture o fabbriche, possono riuscire di pericolo o di danno per la salute pubblica, il podestà (oggi il sindaco, ovviamente) prescrive le norme da applicare per prevenire o impedire il danno”. Il sindaco agisce in questa veste quale autorità sanitaria locale chiamato ad esercitare poteri-doveri di controllo a tutela dell’ambiente e della salute pubblica, anche in caso di persistente inerzia dei competenti organismi regionali e statali nelle suddette materie: dunque, l’oggetto proprio dell’istanza di cui si chiede in questa sede l’adempimento.
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Poi mi sono collegato su Ambiente Diritto e ho trovato anche il testo della Sentenza 1786 del TAR Puglia-Lecce cosi sintetizzata:
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TAR PUGLIA, Lecce, Sez. I - 7 luglio 2009, n. 1786
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INQUINAMENTO - Industrie insalubri - Poteri del Sindaco ex artt. 216 e 217 TUS - Discrezionalità - Presupposti - Mancato esercizio - Sanzioni penali - Presenza di norme specifiche in materia di inquinamento - Rilievo - Esclusione.
Ai sensi degli art. 216 e 217 t.u. n. 1265/1934, il sindaco è titolare di un generale potere di vigilanza sulle industrie insalubri e pericolose che può anche concretarsi nella prescrizione di accorgimenti relativi allo svolgimento dell'attività, volti a prevenire, a tutela dell'igiene e della salute pubblica, situazioni di inquinamento: tale potere è ampiamente discrezionale ed esercitabile in qualsiasi tempo, sia nel momento in cui è richiesta l'attivazione dell'impianto, sia in epoca successiva (T.A.R. Veneto, sez. II, 16 dicembre 1997, n. 1754). Presupposto per l’esercizio di siffatto potere è la sussistenza di un concreto pericolo per l’ambiente e dunque per la salute pubblica, da valutare complessivamente previa consultazione ed avviso degli organismi competenti in materia sanitaria ed ambientale (ASL, ARPA), nei sensi ed alle condizioni previste dall’art. 16 della legge n. 241 del 1990. Tale potere, il cui mancato esercizio in presenza dei prescritti presupposti determina tra l’altro i reati di danneggiamento e di omissione di atti d’ufficio, è tuttora esercitabile anche in presenza di norme specifiche in materia di inquinamento. Pres. Ravalli, Est. Santini - Comitato C. (avv. Russo) c. Comune di Taranto (n.c.). T.A.R. PUGLIA, Lecce, Sez. I - 07/07/2009, n. 1786
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INQUINAMENTO - Art. 3-ter d.lgs. n. 152/2006, introdotto dal d.lgs. n. 4/2008 - Governance ambientale - Gestione dei beni ambientali caratterizzata dalla cooperazione tra poteri pubblici e attori non statuali - Coinvolgimento dei soggetti interessati - Fattispecie: legittimazione di un comitato alla richiesta di attivazione dei poteri ex art. 217 T.U.S.
L’art. 3-ter del decreto legislativo n. 152 del 2006 (codice dell’ambiente), come introdotto dal decreto legislativo n. 4 del 2008, rubricato “principio dell’azione ambientale” consacra il modello di “governance ambientale”, ossia di un modello di gestione dei beni ambientali non più ispirato al classico modello gerarchico ma ad un nuovo stile di governo diversamente caratterizzato da un maggior grado di cooperazione ed interazione tra poteri pubblici da una parte ed attori non statuali dall’altra parte (realtà economica e realtà sociale). La governance ambientale presuppone, in chiave di progressiva democratizzazione dei processi decisionali in subiecta materia e nell’ottica del principio di sussidiarietà orizzontale di cui all’art., 118, quarto comma, Cost., necessità di visione comune intorno ad un problema, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati per raggiungere risultati migliori (nella specie, il Tar ha ritenuto che un comitato cittadino fosse pienamente legittimato a richiedere l’attivazione dei poteri sindacali di cui all’art. 217 TUS). Pres. Ravalli, Est. Santini - Comitato C. (avv. Russo) c. Comune di Taranto (n.c.). T.A.R. PUGLIA, Lecce, Sez. I - 07/07/2009, n. 1786.
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Le Industrie Inquinano?... Il Sindaco deve intervenire.
Il Quadrante Europa inquina?... Il Sindaco deve Intervenire.
Le Autostrade inquinano?... Il Sindaco deve intervenire.
L'Aeroporto Catullo inquina?... Il Sindaco deve intervenire.

domenica 23 agosto 2009

L'informazione passa (o non passa) da Sommacampagna?... Vediamo che succederà!!!

Ieri in questo messaggio L'informazione a Sommacampagna... c'è o non c'è?... NON C'E' ! ! ! (che sia ancora in ferie?) avevo scritto che, in un'altra occasione, avrei scritto di: "Per Villafranca", meglio conosciuto come: "Grillo per Villafranca" - Blog del Meetup Gruppo Beppe Grillo per Villafranca di Verona" e oggi, come promesso, parliamo di questo gruppo, ma in particolare di una loro ben specifica attività: quella di riprendere i Consigli Comunali e trasmetterli "on line".
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Ad essere più preciso bisognerebbe scrivere anche del Blog: "Verona Provincia Virtuosa" che in qualche occasione si è già occupato di Sommacampagna e a titolo di esempio, riporto questo messaggio: Sommacampagna: Primo consiglio Comunale per la nuova amministrazione e quest'altro: Sommacampagna: un altro rifiuto alle riprese dei consigli comunali in cui è riportata questa lettera:
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A quell'ultimo messaggio... il sottoscritto aveva lasciato questo commento:
"Io insisterei nella richiesta con il Comune di Sommacampagna, anche perchè, da anni, “vedo” il Consiglio Comunale di Verona seduto tranquillamente da casa. A dir la verità spero che il Comune di Sommacampagna possa predisporre un servizio “on line” come già attivo nel Comune di Verona, perchè io non ho voglia di perdere tempo ad assistere direttamente ai Consigli, quando potrei farlo rimanendo comodamente a casa. Insistete."
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Volevo evidenziare questo "servizio" che io ritengo "pubblico" che viene svolto da "per Villafranca" trasmettendo "on line" i Consigli Comunali di quel Comune, come è riportato in questi messaggi di esempio:
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Quattordicesimo consiglio comunale Villafranca
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Tredicesimo consiglio comunale di Villafranca
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Dodicesimo consiglio comunale di Villafranca
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e cosi via...
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Da evidenziare poi sempre sul blog: "Per Villafranca" gli innumerevoli interventi "a video" sia di manifestazioni varie, ad esempio quanto riportato in questo messaggio: Motorcity: come influenzerà le nostre vite e/o in quest'altro: Sempre “timidi” i nostri dipendenti a Vigasio… e adesso anche senza una casa!
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Per esempio, è stato sul sito di: "Per Villafranca" che ho trovato il Video della presentazione dell'Autodromo del Veneto:
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Dato che il Comune di Sommacampagna, non credo abbia le risorse economiche per gestire la video ripresa dei Consigli Comunali... (sono mesi tra l'altro, che i Consiglieri Comunali intervengono con il microfono "a gelato", dato che il sistema di microfoni fissi è fuori uso da parecchio) ... perchè quindi, in attesa di poter predisporre un servizio come quello del Comune di Verona... per la "INFORMAZIONE" per i Cittadini, non si approfitta dell'offerta di: "Per Villafranca"?
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Un servizio (pubblico) che "i grillini", già svolgono durante i Consigli Comunali di Villafranca, perchè non può essere realizzato anche per Sommacampagna?

sabato 22 agosto 2009

L'informazione a Sommacampagna... c'è o non c'è?... NON C'E' ! ! ! (che sia ancora in ferie?)

Ieri ho pubblicato questo messaggio: Come mi arrivano le informazioni? Anche con "Google Alert" e continuando su questo tema: "Le Informazioni", potrei aggiungere che altre mi arrivano anche da: "Il Baco da Seta"... e ovviamente anche da altre fonti... ad esempio: "Per Villafranca", meglio conosciuto come: "Grillo per Villafranca" - Blog del Meetup Gruppo Beppe Grillo per Villafranca di Verona" (ma di questo ne parliamo in un'altra occasione).
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Ma torniamo a: "Il Baco da Seta", dato che ieri su Facebook, trovo questa notizia: "In edicola il nuovo Baco" e ho quindi letto l'elenco dei vari articoli che saranno pubblicati su quel mensile (che viene distribuito solo nel Comune di Sona che confina a Nord con quello di Sommacampagna)... di cui mi interessavano un paio di articoli: (A) Tangenziale nord, a quale prezzo? Cose dette e non dette a proposito di alcune grandi opere di Lugagnano - (B) Un autodromo a Lugagnano. Quaranta etteri destinati ad un Centro di Guida Sicura a 500 metri dal paese.
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Troppo preso dal voler "RI-leggere gli articoli" che forse sarebbero stati pubblicati con degli aggiornamenti, (articoli che in ogni caso ho già letto "on line")... non ho prestato la dovuta attenzione al sottotitolo della news di Facebook, che cosi recitava: "Da sabato 29 agosto è in distribuzione in tutto il territorio del Comune di Sona il cinquantatreesimo numero de Il Baco da Seta. Con più di 70 articoli e più di 150 foto".
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Questa mattina, visto che la temperatura dell'aria era sopportabile, e dato che era Sabato, ho preso la bici e, mi sono avviato verso Lugagnano (nel Comune di Sona), anche per allontanarmi un pò dalle Due Autostrade e dall'Aeroporto, convinto e straconvinto... che oltre a trovare "aria migliore" e anche "minore rumore", nell'Edicola di quel paese, avrei trovato la copia de: "Il Baco da Seta".
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Un percorso "in bici" di circa 2.700 metri andata e altrettanti per il ritorno. Ero quasi arrivato al semaforo che c'è in centro a Lugagnano... e "maremma maiala"... (ho detto di peggio in verità) ho sentito benissimo... il forte rumore di un aereo civile che era decollato dal Catullo...
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Molto sorpreso di sentire i rumori di un aereo civile in quel posto, dato che in quel momento ero a circa 2,8 km dalla testata pista del Catullo... mi ricordavo però che Lugagnano condivide con noi di Caselle il rumore degli aerei militari in atterraggio... perchè un aereo militare prima di atterrare compie una manovra rumorosissima: i "Tornado" (che spesso rompono i timpani... e non solo quelli) prima di atterrare al Catullo ne sorvolano la pista, arrivati poi a metà pista, virano verso nord (passando proprio sopra la mia casa, non credo oltre i 100 metri) poi sorvolano l'abitato di Lugagnano e di Sommacampagna... per poi, dopo un'altra virata a 180°, atterrare sulla pista".
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Ho continuato a "smoccolare" contro gli aerei finchè non sono entrato in edicola... dove appena entrato, non vedendo il pacco de: "il Baco da Seta", mi sono ricordato che il 29... è sabato prossimo. Mi sono dato del "pirla" e sono tornato a casa... e bicicletando verso Caselle (sulla strada... perchè non c'è una pista ciclabile a lato, anche se ci sarebbe lo spazio per realizzarla) ... mi è venuto in mente la questione "Informazione", di cui il "Baco da Seta"... ne è un importante esempio.

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Non sono a conoscenza... se esiste un "Notiziario Comunale" dell'Amministrazione del Comune di Sona, ma noi "Sommacampagnesi", fino alla fine del 2008, avevamo un "trimestrale", che appunto ogni tre mesi ci "informava" (???) di quello che "combinavano GLIEX"... e "di quel qualcosa"... prima o dopo... i comuni cittadini venivano a sapere che stavano combinavano (se pur in ritardo di tre mesi), GLIEX... nel "palazzo".
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Ma da Gennaio 2009, il "trimestrale DEGLIEX", il cosidetto "Notiziario Comunale", è diventato un semestrale... che come potete leggere, ha un nome che è tutto un programma: "SOMMACAMPAGNA IN DIRETTA"... e ormai siamo arrivati a Settembre e... il secondo numero... non è ancora uscito.
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Biciclettando da Lugagnano verso casa, passando davanti al Centro Sociale, ho intravvisto questo cartello che annuncia la "Fiera di Sommacampagna" che ha un sottotitolo accattivante: "FIERA DI ESSERE FIERA"... una Manifestazione che negli ultimi anni... per merito (o demerito) DEGLIEX... era decaduta a... Sagra di Paese.
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Arrivato a casa, mi sono quindi collegato al P.C. per avere maggiori informazioni, ma sul sito web Comunale non c'è una sezione: "Fiera di Sommacampagna", ma solo una piccola immagine con due cavalli e una mucca... che sarebbe il link dove poi si può leggere questo: "Annuale antica Fiera di Sommacampagna. L'antica Fiera di Sommacampagna si tiene tradizionalmente il lunedì successivo all'ultima domenica di agosto. Le manifestazioni prendono avvio dal venerdì precedente e chiudono il martedì successivo con lo spettacolo pirotecnico. Nel 2009 le manifestazioni prendono inizio venerdì 28 agosto e hanno termine martedì 1 settembre".
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Per quanto riguardava la Fiera di Sommacampagna... non c'era nient'altro, ma dato che ero sul sito web del Comune sono andato a vedere se nella sezione: "Albo e Atti" vi erano stati degli aggiornamenti, ma anche qui l'ultimo documento pubblicato è... una Determinazione dei Lavori Pubblici del 29 giugno 2009... Ultimo aggiornamento... quasi due mesi fa.
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Dopo questa altra "Mancanza di Informazione", allora mi sono collegato al sito web "DEGLIEX", quelli di Sommacampagna Popolare che a Maggio 2009, avevano cosi dichiarato:
Progetto "Amici in Comune"
Con il progetto “Amici in Comune” la Lista Civica Sommacampagna Popolare intende mantenere attivo un canale di comunicazione permanente con tutti i cittadini di Sommacampagna, in particolare i più giovani.
Il progetto “Amici in Comune”, promosso dal gruppo di candidati più giovani della lista, prevede sia la comunicazione diretta, “sul posto”, sia l’attivazione di un apposito sito internet.
La comunicazione diretta, da attuare tramite gazebo o riunioni in “serate evento”, sarà effettuata periodicamente (4-6 mesi) per presentare il lavoro promosso dalla Lista Sommacampagna Popolare e per raccogliere eventuali critiche e proposte.
Il sito internet permetterà di tenere un diario virtuale, in cui scrivere informazioni sull’andamento della futura amministrazione, anteprime dei temi affrontati in consiglio, le motivazioni delle varie decisioni e curiosità.
In poche parole, tutto quello che non si trova negli atti finali dei consigli e nelle delibere comunali.
Il lavoro di comunicazione e di coinvolgimento nelle varie attività proposte, sarà rivolto in particolare ai ragazzi e ai giovani “under 30”. Con questo progetto intendiamo limitare la ventata di antipolitica che allontana i più giovani dalle istituzioni, con grave danno per tutta la comunità. In altre parole intendiamo coinvolgere chi ha già in sé la passione politica e la voglia di innovare, chi ha già elaborato delle convinzioni personali e vorrebbe realizzarle, ma soprattutto intendiamo incoraggiare altri ad interessarsi ed iniziare un dialogo, affinché possano vedere come promuovere le loro idee all’interno di un processo democratico, che è anche educativo.
Il progetto non è punto di programma, ma si intende attuarlo qualunque sia il risultato elettorale.
Infatti questo progetto rispecchia lo spirito di partecipazione diretta e indiretta alla vita pubblica del nostro paese e al benessere della cittadinanza, comune a tutti coloro che aderiscono alla Lista e portato avanti dall’Amministrazione Comunale negli anni di mandato.
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Questo progetto... già annunciato, ma di cui, non se ne vede ancora nulla... merita una nota. Su Facebook, c'era "Sommacampagna Popolare", ma dopo la loro "NON Vittoria" per il nuovo Sindaco di Sommacampagna... quel gruppo è sparito... come pure è sparito, quel minimo di dialogo e di confronto che esisteva in quel luogo virtuale.
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Per fortuna bisogna ricordare un aspetto importante dato che nel Comune di Sommacampagna sono attive moltissime Associazioni e quelle elencate nel sito web del Comune, alla Sezione: "ASSOCIAZIONI", sono queste:
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A.N.I.C.I. - Associazione Nazionale Interalleati Combattenti d'Italia - Colli Morenici del Garda - Sezione di Sommacampagna
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Amici del Liscio
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Associazione Missionaria Sommacampagna O.V. onlus
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Banco di solidarietà di Verona onlus
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Bersaglieri
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Centro Giovanile NOI LA QUERCIA
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Centro ricreativo culturale anziani di Sommacampagna
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Combattenti e Reduci - sezione di Sommacampagna
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Comitato Benefico Carnevalesco
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Comitato Madonna del Monte
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Comitato Sagra San Luigi di Caselle
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Sommadanza ... non solo classica
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UNITALSI - Gruppo amici dell'ammalato e dell'anziano
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Volontari Centro di Lettura Caselle
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Poi ci sono le Polisportive, le Parrocchie (anche i Partiti Politici o pseudo tali, alcuni mascherati da Liste Civiche) e se non ricordo male, da qualche parte ho letto che le Associazioni che sono attive nel Comune di Sommacampagna sono circa 60... e quindi mi domando perchè a Sommacampagna la "Nuova" Amministrazione Comunale non predispone un "sistema" telematico e cartaceo come: "Il Baco da Seta" in modo che tutta l'Informazione prodotta da queste Associazioni... possa essere letta, divulgata e condivisa, in modo che possa arrivare a TUTTI i Cittadini?
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Dimenticavo... Ogni tanto... di quello che succede a Sommacampagna... scrive anche il Quotidiano "L'Arena".
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Oggi per esempio ci sono due articoli, uno a titolo: "Calderoli un bermuda alla festa leghista"... (come se per il sottoscritto che un Ministro sia in bermuda o in smoking... sia una notizia utile, a me interessa quello che dice e che fa... non come veste).
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L'altro articolo, sempre sull'Arena di oggi, ha questo titolo: "La guerra alla zanzara tigre si vince con la prevenzione" (e questo è un articolo che mi interessa... data la mia continua quotidiana guerra con queste maledette zanzare... ma vincono sempre loro).

venerdì 21 agosto 2009

Come mi arrivano le informazioni? Anche con "Google Alert"

Forse... qualcuno di Voi si sarà chiesto del... "come trovo certe notizie"... e sicuramente senza Internet non saprei come fare, ma una cosa è certa: "se le informazioni... non le trovo... le informazioni... mi trovano loro"... ad esempio, con il servizio "Google Alert", dove basta scrivere delle parole nell'apposita casella del "Termine di Ricerca", ad esempio: "Aeroporto Verona" e se vengono pubblicate delle pagine web che contengono queste due parole... mi arriva una e-mail.

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L'E_mail che oggi ho ricevuto da "Google Alert"... è questa:
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----- Original Message -----
From: Google Alert
To: sandriben@tin.it
Sent: Friday, August 21, 2009 11:06 AM
Subject: Google Alert - aeroporto verona
Google News Alert per: aeroporto verona
Brundisium.net
Ma purtroppo tutti i fondi, 42 milioni di euro, destinati a questa operazione, sono ahimé stati dirottati sugli aeroporti del nord, Verona Catullo e Treviso ...
Avionews
E' questa la richiesta inoltrata dal senatore Michele Saccomanno al ministro Altero Matteoli per affrontare le questioni relative all'aeroporto di Brindisi. ...
Puglia TV...
in merito alla questione dei fondi destinati all'aeroporto di Brindisi e dirottati invece dal governo a favore degli scali di Verona e Treviso. ...
L'Arena...
dai militari della Tenenza della Guardia di finanza di Sommacampagna insieme ai Funzionari della Dogana presso l'aeroporto di Villafranca di Verona. ...
di ViViCaselle
L'Aeroporto di Verona negli ultimi dieci anni... si è ampliato senza alcuna sottoposizione di Valutazione di Impatto Ambientale e ad oggi è ancora mancante di Decreto di Compatibilità Ambientale e, per questa irregolarità, ...
Questo avviso di Google Alert con frequenza giornaliera ti è offerto da Google.
Rimuovi questo avviso.
Crea un altro avviso.
Gestisci i tuoi avvisi.
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"Se le informazioni non le trovo... le informazioni mi trovano loro"...
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Comodo vero?
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E se ho potuto scrivere in merito a quello che sta accadendo all'Aeroporto di Brindisi... che sono "incaxxati" con il Catullo... questo è merito di "Google Alert".