martedì 15 settembre 2009

Accadeva 20 anni fa (19 parole in più)... è riaccaduto anche OGGI (per tante parole in meno)?

Accadeva circa vent'anni fa, allora ero ancora Consigliere Comunale (almeno mi sembra, anche se lo sarei stato ancora solo per poche settimane, poi mi dimisi prima della fine del mio mandato), quando l'allora Sindaco mi disse: "abbiamo vinto... la Cava Mirabella non si fa più". Io risposi: "bene, fatemi vedere le carte". Il Sindaco insisteva: "La Commissione ha dato parere negativo all'apertura della Cava e l'area... torna agricola". Io ri-insistevo: "ri-bene, fatemi vedere allora la Delibera della Giunta che ha recepito il parere negativo della Commissione". Finalmente il Sindaco, dopo le mie insistenze, mi dette modo di leggere, sia la Delibera, che il Verbale della Commissione.
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Me ne tornai a casa e iniziai a leggere e solo dopo qualche ora lo richiamai: "Le carte le ho lette... ma qui ci sono 19 parole in più, tra il verbale della Commissione e quanto riportato nella Delibera". Il Sindaco disse: "impossibile". Io gli dissi che: "Si, sarebbe anche vero che l'area torna agricola, ma solo dopo che la cava sarà stata esaurita". Nel ricopiare sulla Delibera della Regione delle frasi del Verbale della Commissione Cave... avevano aggiunto 19 parole in più... che nel verbale... non c'erano mai state e tantomeno mai approvate.
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Dopo di che si scatenò l'inferno... il Sindaco ebbe a denunciare nelle sedi appropriate, coloro che "avevano aggiunto quelle 19 parole in più", qualche funzionario ebbe problemi con la Giustizia, con periodo di alloggio nelle pubbliche carceri e un Assessore o, un Importante Funzionario... "perse la poltrona".
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Oggi sono trascorsi 20 anni da quanto accaduto allora... ma "delle parole in meno" e/o delle "frasi modificate" scritte sul verbale della Commissione V.I.A. Regionale, relativa alla Discarica Siberie... DI OGGI... mi fanno ricordare quei fatti allora accaduti e le relative conseguenze.
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Fatti che potrebbero essere ancora più gravi, dato che per quanto riguarda la DISCARICA SIBERIE... in questo specifico caso... il Comune è IL "controllore" ed è IL "controllato".
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Ricordando quello e quanto accaduto 20 anni fa, oggi non scrivo nulla di nuovo di quanto ho già scritto in una lettera datata 20 Maggio 2009, (io preavviso prima... poi agisco) quando il sottoscritto ha inviato al Presidente delle Giunta Regionale del Veneto, al Sindaco di Sommacampagna e al Sindaco del Comune di Sona una lettera avente questo oggetto: Richiesta di “annullamento” Delibera G.R.V. n° 996 del 21.4.2009... nella quale lettera - tra l'altro evidenziavo che tra la Delibera della Giunta di Sommacampagna e il testo "riportato" nel verbale della Commissione V.I.A.... c'erano delle piccolissime modifiche che diventavano una "riscrittura totale" relativamente alle Osservazioni dal n. 42 al n° 60.
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Nella Delibera di Giunta di Sommacampagna c'è scritto questo: "- Le osservazioni dalla 42^ alla 60^ comprese sono specificatamente riferite al progetto e quindi si demanda ai progettisti della ditta GEO NOVA il relativo riscontro" nel Verbale della Commissione V.I.A. Regionale è invece stato trascritto questo: "42-60) Visto il contenuto delle osservazioni presentate, si ribadisce quanto già espresso nelle precedenti controdeduzioni."... che, ovviamente, è una frase completamente diversa da quella contenuta nella Delibera Comunale.
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Perchè se sarebbe una trascrizione, quella frase... è stata cambiata?
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Perchè... se fosse rimasta la stessa frase della Delibera di Giunta, il Presidente della Commissione avrebbe dovuto chiedere l'Audizione Pubblica affinchè ci fosse stato confronto tra il Proponente e il presentatore delle Osservazioni? E perchè... se la Giunta Comunale ha scritto quest'ultima frase, non si è accorta che la Commisisone V.I.A. l'ha cambiata? Il Sindaco non ha chiesto l'Audizione Pubblica... in modo che i progettisti della Discarica non potesserò rispondere - in pubblico - alle mie Osservazioni al V.I.A. dal n° 42 al n° 60?
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Qui sotto la pagina è riportata parte della pagina 6 (di 9) della mia lettera:
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Pensando e ripensando a quanto accaduto 20 anni fa, assume OGGI... una maggiore rilevanza quanto avevo scritto nella pagina 4 di detta lettera, che ricordo aveva questo oggetto: Richiesta di “annullamento” Delibera G.R.V. n° 996 del 21.4.2009... perchè sul Verbale della Commissione V.I.A. Regionale è stato trascritto parte del Verbale della Commissione V.I.A. Provinciale, che sarebbe quanto sotto riprodotto:

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In realtà nella mia lettera, indirizzata al Presidente delle Regione, al Sindaco di Sommaampagna e a quello di Sona (ovviamente detta lettera l'ho anche inviata alla Procura della Repubblica) a pagina 4 avevo evidenziato questo:
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Una pagina che concludevo cosi:
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Essendo quanto sopra… scritto in corsivo, si presume che sul Parere della Commissione Regionale V.I.A. quanto è stato tratto dal Parere V.I.A. Provinciale sia stato correttamente riprodotto, in realtà le parti del testo sopra scritto ed evidenziate in rosso barrato, forse per una banale dimenticanza del Funzionario dattilografo non sono stati correttamente riprodotti sul parere VIA Regionale ed in particolare anche i punti 3 e 4 come sopra ricopiati, sono una “riscrizione creativa” della Commissione VIA Regionale rispetto al testo originale come scritto nel parere della Commissione V.I.A. Provinciale, nel penultimo paragrafo del verbale.
Ma la Commissione V.I.A Regionale, a quanto pare… si è ben dimenticata di valutare e considerare quanto altro aveva scritto la Commissione V.I.A. Provinciale nel Verbale n° 165-2007 cosi ESATTAMENTE riprodotto:
In conseguenza, inoltre, alla attuale esistenza in Provincia di Verona di tre impianti abilitati a ricevere la medesima tipologia di rifiuti, la necessità di gravare sull’ambiente creando un’ulteriore discarica per rifiuti non pericolosi e/o putrescibili su territorio comunale in primis, ma anche provinciale, non sembra sostenibile nemmeno a fronte di un obiettivo finale di recupero ambientale (nel progetto destinato a semplice prato, ottenibile anche a fondo cava), e potenzialmente ottenibile con un intervento di diversa natura a impatto minore.
Perché i funzionari della Commissione V.I.A. Regionale (sul loro verbale) hanno trascritto solo parti del Verbale della Commissione V.I.A. Provinciale ? Il Verbale della Commissione V.I.A. Provinciale non è stato riprodotto “in originale” sul Verbale V.I.A. Regionale… perché terminava con queste determinazioni ?
“La sottocommissione formula la seguente proposta di PARERE NEGATIVO… omississ… all’approvazione dell’intervento proposto con il progetto presentato… omississ…”
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Se vent'anni fa dei Funzionari Regionali sono stati indagati e alcuni anche condannati e degli Amministratori Pubblici hanno avuto delle problematiche personali da risolvere per aver aggiunto 19 parole... perchè l'ex Giunta Comunale di Sommacampagna presieduta dall'ex Sindaco di Sommacampagna, quando il 20 Maggio scorso gli ho inviato questa lettera... evidenziando questi "errori" del Funzionario Dattilografo" - se vogliamo chiamarli cosi - ha fatto finta di nulla?
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Se degli "errori di dattilografia" - come sto cercando di chiamarli - fossero stati riscontrati sulla "Cava Betlemme" che cosa sarebbe successo? Per una V.I.A. che sarebbe stata mancante, ma che non si erano accorti che mancava nella Delibera di Consiglio Comunale che aveva esaminato la Domanda della Cava Betlemme... è venuto fuori un casinò della malora... tra l'altro con il contributo finanziario del Comune affinchè i componenti di un "Comitato Spontaneo"... potessero andare a fare i giretti in Gondola a Venezia... per manifestare contro una cava.
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Questa sera, dalle 18 in poi c'è Consiglio Comunale a Sommacampagna... e l'ultimo punto all'Ordine del Giorno è questo: Proposta di deliberazione presentata in data 02/09/09 dai consiglieri del gruppo consiliare Sommacampagna Popolare avente ad oggetto “Riproposizione del parere contrario al nuovo progetto di cava Betlemme (presentato in data 19.03.2009) ed appello alla Giunta Regionale“.
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Dimenticavo, ovviamente in data successiva alla lettera spedita al Presidente della Regione e ai Sindaci di Sona e di Sommacampagna, il 25 Maggio 2009, il sottoscritto ha poi inviato una ulteriore lettera (questa solo via e_mail) a tutti gli Assessori della Giunta Regionale del Veneto, avente il seguente oggetto: Richiesta di “riparazione” di un VS “errore” - Il VS Voto per la Delibera G.R.V. n° 996 del 21.4.2009... ma ad oggi... ancora nessuno si è accorto che nel Verbale della Commissione V.I.A. Regionale ci sono questi... "errori di dattilografia"... e nessuno mi ha ancora risposto... e tantomeno... SONO STATI RIPARATI GLI ERRORI DEL DATTILOGRAFO.
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E' pertanto ri-evidente che queste considerazioni... verranno RI-SEGNALATE anche alla Procura della Repubblica... e, se mi è permesso un consiglio... credo che per l'Ex Sindaco sia molto più conveniente, accorgersi anche solo ora, ANCHE SOLO OGGI, di chiedere l'IMMEDIATO ANNULLAMENTO della D.G.R.V. n° 996 del 21.04.2009... segnalando alle "opportune" autorità... i cosidetti "errori di dattilografia e di trascrizione" contenuti nel Verbale della Commissione V.I.A.. che oggi, anche qui, sul blog, sono... di nuovo segnalati.
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Ovviamente se... ri-evidenzio solo oggi questo aspetto... è solo un caso...
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Non c'entra nulla il fatto che stasera in Consiglio Comunale si discuterà della Cava Betlemme... che DAGLIEX è stata utilizzata in modo strumentale, in modo che la Popolazione si accorgesse di questa cava e non della DISCARICA DI RIFIUTI DELLE SIBERIE... che in silenzio - ovviamente - doveva essere approvata... per riempire le casse - da loro disastrate - del Comune.
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Se scrivo oggi, ricordo, che è solo un caso... una casualità casuale... una banale coincidenza.
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E sempre per questo... caso, casuale, coincidente, vi ricordo che in data 27 Maggio, il sottoscritto aveva inviato ("solo" alla Regione e non al Comune) una: Osservazioni alla V.I.A. “non dovuta” di Cava “Corte Betlemme” in quanto la D.R.G.V. n. 3879 del 12.12.2006, “non è mai stata annullata”.
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Ovviamente mentre GLIEX si occupavano della - per me - NON mancanza di V.I.A. della Cava Betlemme, (vedi il contenuto dell'Osservazione) non si accorgevano che l' Aeroporto Catullo e il Quadrante Europa, erano senza V.I.A. e senza V.A.S.
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Ma anche questo è un altro...caso!!!
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E per concludere... perchè non andate a rileggervi cosa dichiarava... l'Ex Assessore alle Cave, alle Immondizie e alle Discariche (ancora oggi Consigliere Comunale... sebbene di Minoranza) in questo Comunicato Stampa del 29 Ottobre 2008 a titolo: BOCCIATA CAVA BETLEMME di cui ricordo questo significativo paragrafo:
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Sicurezza, inquinamento, viabilità, oggettivo dissesto del territorio, queste solo alcune delle problematiche che la Cava Betlemme ha portato – incalza Massimo Granuzzo, assessore all’ecologia – Adesso bisogna pensare a cosa succederà in quell’area in futuro. Con l’annullamento del procedimento di richiesta d’escavazione da parte del Consiglio di Stato e con la legge vigente (L.R.44/82) in quell’area non si potrà più scavare. Perfino il PRAC non prevede più attività estrattiva verso Caselle. Se ciò accadrà vorrà dire che sono state cambiate le regole e noi rimarremo in prima linea per difendere il nostro territorio”.
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Una Discarica di Rifiuti Industriali, dove il Controllore coincide con il Controllato, cioè lo stesso Comune... approvata con degli "errori di dattilografia" come evidenziati esserci nel Verbale della Commissione V.I.A.... non crea problemi di sicurezza, di inquinamento, e non è un oggettivo dissesto del territorio?
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Perchè... 100 Camion che "portano via" ghiaia inquinano e... 100 Camion che "portano da noi" tonnellate di Rifiuti non inquinano? Inquinano di più 100 camion al giorno o... 100 aerei che decollano sulle nostre teste... di un Aeroporto che è... senza V.I.A.
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E se è stata chiusa una cava perchè era senza V.I.A. perchè GLIEX non hanno fatto chiudere un Aeroporto che è senza V.I.A. ... da decenni?
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Se per 19 parole in più in una delibera... è successo quello che è successo 20 anni fa, perchè per degli "errori di dattilografia e di trascrizione"... oggi c'è questo silenzio?
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Solito motivo: stavolta il Controllore è anche il Controllato e quindi meglio che il Controllore non controlli bene cosa fa il Controllato... altrimenti il Controllore dovrebbe denunciare sia il Controllore che il Controllato e alla fine... Controllore e Controllato si controlleranno nelle patrie galere?

lunedì 14 settembre 2009

Far credere alla Popolazione che la Discarica Siberie sia un Recupero Ambientale... è un Reato?

Credo che sia ormai dal 1999 (forse prima,1997), che il Comune di Sommacampagna è proprietario dell'ex Cava delle Siberie e in tutto questo periodo, fino ad oggi, al fine di potervi realizzare una Discarica di Rifiuti... l'ha lasciata abbandonata... tanto che sarebbero stati trovati, su parti di aree del fondo cava, delle zone che hanno subito degli inquinamenti.
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E oggi, l'ex Cava Siberie, è un'area che è costituita da un prato verde con degli alberi sulle sponde, ma che è stata definita area degradata... proprio per l'incuria del proprietario... cioè lo stesso Comune che doveva controllare.
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A circa metà del mese di Luglio 2007, tutte le famiglie e quindi tutta la Popolazione del Comune di Sommacampagna (e forse anche nel Comune di Sona) hanno trovato, nella cassetta della Posta, UN AVVISO che... il 20 Luglio 2007, ci sarebbe stata un'Assemblea Pubblica di cui qui sotto se ne riproduce il testo:
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A tutta la polazione era stato annunciato che ci sarebbe stato un Recupero Ambientale di una ex cava in modo che alla fine dei lavori, fosse realizzato del verde pubblico, quando in realtà il "vero oggetto" del Progetto depositato in Regione era "leggermente" diverso come risulta da una delle copertine del progetto, come sotto riprodotto:
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E nel sottostante schema... si mettono a confronto le due... "leggermente" diverse diciture:
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Domanda: Perchè nell'invito alla popolazione non è stato riportato "esattamente" la denominazione del progetto presentato? Si voleva evitare che vi fosse un "turbamento dell'ordine pubblico" se la popolazione avesse ricevuto un invito alla presentazione di una Discarica di Rifiuti invece che a quella di un Recupero Ambientale? Aspetto risposte da due anni.
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Che differenza c'è a presentare un progetto di "Discarica di Rifiuti" e/o voler far credere che venga presentato un progetto di un "Recupero Ambientale"? Si può rispondere prendendo come esempio due delibere della Regione Veneto, una avente come oggetto "Discarica di Rifiuti" e l'altra il (nostro finto) "Recupero Ambientale"... dove l'obiettivo finale è identico: "ripristino ambientale" delle quali, si possono evidenziare degli aspetti significativi.
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Anche per l'area dell'ex Cava Siberie alla fine dei lavori di scavo, era stato realizzato un "ripristino ambientale", ma poi il "proprietario della ex cava" non l'ha curato e non l'ha mantenuto per poi avere la scusa di definirla area degradata. Ma ora torniamo ai due esempi, partendo dal primo.
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D.G.R.V. 3304 del 23.10.2007 - ALLES S.r.l. - Discarica per rifiuti non pericolosi ex cava ai Ronchi - Comune di localizzazione: Loria (TV) - Procedura di V.I.A e autorizzazione ai sensi dell'artt. 11 e 23 della L.R.n. 10/99 e del D.Lgs. n. 59/05. Giudizio favorevole di Compatibilità ambientale e approvazione del progetto.
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Dove alla pagina 25 e 26 del Decreto V.I.A. vi sono scritte le alternative progettuali, che sono queste:
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2.3.10 Alternative progettuali
Fermo restando lo scopo ultimo di qualsiasi intervento da realizzare nel sito in oggetto, ossia il recupero dell’area ad un utilizzo più consono al paesaggio ed all’ambiente, il proponente ha valutato anche alcune possibili alternative al progetto presentato.
i.
Creazione di un’area naturale con inverdimento totale sia del fondo che delle scarpate con essenze particolari o tipiche del luogo senza apportare variazioni della morfologia della cava;
ii.
Addolcimento della morfologia della cava con creazione di un’area naturale con rinverdimento totale sia del fondo che delle scarpate con essenze particolari o tipiche del luogo;
iii.
Interventi che prevedono il ripristino totale del piano di campagna;
iv.
Interventi che prevedono l’utilizzo della cava come bacino idrico.
La scelta è andata sulla soluzione iii. in quanto si è dimostrata quella che più delle permette un ripristino ambientale di tipo naturale.
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L'oggetto della Delibera in questione, è quello di voler realizzare una Discarica, ed è quindi evidente, che se c'è un buco, se c'è una ex cava, questa si può riempire di rifiuti per ripristinare il piano campagna e quindi... far sparire il buco.
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Ed è pertanto evidente che l'oggetto delle Delibera... non è un Recupero Ambientale... ma solo una Discarica dove, alla fine dei lavori della Discarica di Rifiuti, c'è un "ripristino ambientale" che è una cosa ben diversa da un "recupero ambientale".
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Se ora esaminiamo il "nostro caso" si evidenzia questo:
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D.G.R.V. 996 del 21 Aprile 2009 - GEO NOVA S.p.A. - Recupero ambientale dell'ex cava Siberie, mediante la progettazione definitiva per la costruzione e la gestione operativa e post-operativa di una discarica controllata programmata con il sistema del project financing di cui all'art. 37 L. n. 109/94. Comune di localizzazione: Sommacampagna (VR). Procedura di V.I.A. ai sensi degli artt. 11 e 23 della L.R. n. 10/99, Autorizazione Integrata Ambientale ai sensi del D.Lgs. n. 59/05 e L.R. n. 26/07.
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Dove alla pagina 32 e 33 del Decreto V.I.A. vi sono riportate le alternative progettuali che sono queste:
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2.3.5 Alternative progettuali
Il proponente ha valutato anche alcune possibili alternative al progetto presentato:
- Nessun intervento - “opzione 0”
È mantenuto lo stato attuale dell’area. Eventuali interventi saranno diretti alla manutenzione ordinaria dell’area. Il sito necessita di un intervento di riqualificazione che riduca la vulnerabilità all’abbandono ed incrementi l’attuale situazione di degrado. L’attività manutentiva attuale non permette di contrastare le tendenze sopra descritte.
- Interventi che non alterano la morfologia della cava.
Creazione di un’area naturale con rinverdimento totale sia del fondo sia delle scarpate con essenze particolari o tipiche del luogo, usufruibile dagli abitanti locali. Si riconosce un indubbio beneficio indotto all’ambiente per l’assenza di movimenti terra, con la conseguente mancanza di circolazione di macchine operative e mezzi di trasporto. Tale ipotesi, tuttavia, non modifica sostanzialmente la situazione rispetto all’attuale e facilita l’instaurarsi dell’area di una situazione di degrado. L’intervento è da scartare.
- Interventi che modificano parzialmente la morfologia della cava.
Addolcimento della morfologia della cava attraverso l’innalzamento del fondo e la riduzione delle pendenze delle scarpate. Creazione di un’area naturale con rinverdimento totale sia del fondo sia delle scarpate con essenze particolari o tipiche del luogo, usufruibile dagli abitanti locali. L’intervento realizzato appare come un”opera incompiuta”. Dello stato attuale di cava mantiene, anche se in forma minore, le sembianze di cava. L’entità del movimento terra risulta in ogni caso non indifferente e simile in termini di tempo (parziale riempimento della cava, addolcimento delle scarpate, sistemazione delle rampe, sistemazione dell’idrografia) a quella per un riempimento normale fino al raggiungimento del piano di campagna. I costi sono elevati e privi di un rientro. L’intervento è da scartare.
- Interventi che eliminano completamente la depressione di cava.
Riempimento completo della cava con realizzazione di un superficie baulata sistemata a prato. L’intervento concretizza l’obiettivo di recupero dell’area ad un utilizzo più consono al paesaggio ed all’ambiente in cui è inserita.
- Individuazione di un sito alternativo.
Nel caso in esame si tratta di un sito di proprietà comunale che è stato oggetto di una procedura di concessione, con il sistema del project financing, per il recupero ambientale dell’ex cava sita in località “Siberie” mediante la costruzione e la gestione operativa e post operativa di una discarica controllata programmata. Si tratta pertanto di una scelta programmata e condivisa.
Dall’analisi eseguita emerge che il ripristino morfologico dell’area è da ritenere il presupposto indispensabile di qualsiasi intervento, che contempli il reinserimento ambientale del sito.
Mantenere la depressione di cava,
anche parziale, comporta il perdurare dell’attuale impatto paesaggistico e non permette una completa fruizione da parte della collettività, determinando un rischio di abbandono dell’area e la produzione, nel tempo, di ulteriori impatti negativi.
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Si avete letto bene, queste motivazioni che offendono la mia intelligenza e la vostra spero, sono state scritte per giustificare una Discarica di Rifiuti, perchè altrimenti, nell'ex Cava Siberie, creare un bosco, realizzare laghetti, percorsi pedonali, riempirlo di verde, realizzare anche degli impianti sportivi e/o aprire un piccolo allevamento di asini... e/o di oche autoctone, lasciati liberi di pascolare... NON sarebbe stato un Recupero Ambientale.
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Una depressione di Cava (nemmeno tanto profonda tra l'altro solo 13 metri) dato che questo sarebbe un "impatto paesaggistico"... deve essere eliminata perchè essendo cosi depressa, non può avere una "completa fruizione da parte della collettività".
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Riempire invece una ex cava con 700.000 mc di rifiuti sarebbe un "recupero ambientale" perchè alla fine della Discarica sia realizzata una collinetta con sopra un prato verde, dove la popolazione locale potrà avere una completa fruizione?
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Io credo che quanto sin qui evidenziato sia un Reato Penalmente Perseguibile, ed in particolare questo reato è già descritto nel Codice Penale, all'art. 661, che ha questo titolo: Abuso della credulità popolare e che cosi recita: Chiunque, pubblicamente, cerca con qualsiasi impostura, anche gratuitamente, di abusare della credulità popolare è punito, se dal fatto può derivare un turbamento dell'ordine pubblico, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 1.032.
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Il sottoscritto ritiene pertanto che sia ora di consegnare una integrazione all'Esposto-Denuncia-Querela già presentato alla Procura della Repubblica al fine di chiedere che sia verificato, se siano stati commessi dei reati di cui all'art. 661 del Codice Penale... anche se credo che forse esiste anche la possibilità di poter chiedere di accertare se siano stati commessi anche altri reati che sono iscrivibili ad altri articoli del Codice Penale ad iniziare da questo articolo:
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Art. 476. Falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
Il pubblico ufficiale, che, nell'esercizio delle sue funzioni, forma, in tutto o in parte, un atto falso o altera un atto vero, è punito con la reclusione da uno a sei anni. Se la falsità concerne un atto o parte di un atto, che faccia fede fino a querela di falso, la reclusione è da tre a dieci anni.
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Se vi fosse stata volontà di effettuare un... "vero" Recupero Ambientale della ex Cava Siberie, si poteva fare di tutto... fuorchè realizzare una Discarica di Rifiuti, quindi e pertanto il voler: far credere alla Popolazione che la Discarica Siberie sia un Recupero Ambientale... è un Reato da Codice Penale?
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Credo che sia necessaria una nuova Assemblea Pubblica dove spiegare alla Popolazione che non c'è nessun "Recupero Ambientale", ma solo un "Ripristino Ambientale" costituito da un banale "prato verde" (tra l'altro che mai sarà usufruibile dalla popolazione) che verrà realizzato sopra una Discarica di Rifiuti da 700.000 metri cubi.
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Scusate, mi ero dimenticato di segnalarvi le motivazioni espresse dalla Commissione V.I.A. Provinciale, che aveva espresso PARERE NEGATIVO alla Discarica delle Siberie: "In conseguenza, inoltre, alla attuale esistenza in Provincia di Verona di tre impianti abilitati a ricevere la medesima tipologia di rifiuti, la necessità di gravare sull’ambiente creando un’ulteriore discarica per rifiuti non pericolosi e/o putrescibili su territorio comunale in primis, ma anche provinciale, non sembra sostenibile nemmeno a fronte di un obiettivo finale di recupero ambientale (nel progetto destinato a semplice prato, ottenibile anche a fondo cava), e potenzialmente ottenibile con un intervento di diversa natura a impatto minore".
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Come mi sono dimenticato di segnalarvi che il Sindaco poteva chiedere l'Audizione Pubblica, prevista dalla Legislazione Regionale sulla V.I.A. - in modo che in quella sede potessero confrontarsi le diverse parti - ma questa possibilità di trasparenza e di confronto, l'allora Sindaco, non l'ha chiesta.

domenica 13 settembre 2009

Malati di smog, casi in aumento. La Ulss: servono azioni strutturali

E' dell'11.09.2009 un articolo di Dnews avente questo titolo: "Malati di smog, casi in aumento. La Ulss: servono azioni strutturali", un breve articolo che annuncia un Convegno e che termina con questa frase: "Massimo Valsecchi, direttore del dipartimento di prevenzione dell’Ulss 20, avverte che serviranno provvedimenti dolorosi: «Aumentano trombosi e morti da smog. Targhe alterne e simili sono inutili, servono azioni strutturali».
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Appunto... servono "azioni strutturali". Che le targhe alterne siano una "cavolata" e che il mio (ex) Sindaco emanasse delle Ordinanze per vietare - sulle sole strade comunali - il transito di auto non catalizzate, quando a Caselle abbiamo: due Autostrade, una Tangenziale, la strada Provinciale per l'Aeroporto e, ovviamente, un Aeroporto che inquinano e, pertanto, quelle Ordinanze Sindacali... le percepivo come "una presa per il lato B".
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Ma quali sarebbero queste "azioni strutturali? Leggetemi e vi farò... degli esempi.
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L'articoletto di Dnews annunciava il Convegno "La nostra aria", che si terrà giovedi 17 Settembre alle ore 17,30 nella Sala Convegni della Gran Guardia, durante il quale verrà presentato - al pubblico - il "Piano Aria Intercomunale" , al quale (dato che è gratis) intendo partecipare, visto che ho già scritto questa e_mail: From: sandriben To: ambiente@comune.verona.it Sent: Saturday, September 12, 2009 9:46 PM Subject: richiesta di poter partecipare al Convegno "La Nostra Aria". Spett.le Ufficio Ambiente con la presente sono a chiedere di poter partecipare al Convegno: "La Nostra Aria". Beniamino Sandrini www.vivicaselle.eu
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La prima cosa che mi ha colpito di quella locandina... è che l'immagine, assomigliava molto ad un quadro di mia figlia. E dato che un po di pubblicità non guasta mai, sul blog: "Ritratti di Giulia", di questi quadri ne trovate degli altri. Quadri che ovviamente possono essere acquistati. Fine della pubblicità.
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Ma torniamo alla parole finali della frase dichiarata dal dott. Valsecchi: "Servono azioni strutturali"... ma poi approvano nuove autostrade perchè aumenta il traffico e ovviamente il sottoscritto deve scrivere, documentarsi e presentare le "Osservazioni alla SI-TA-VE", (qui sotto la copertina del documento) la NUOVA autostrada denominata: "Sistema delle Tangenziali Venete".
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E quando una Nuova Autostrada aumenta l'inquinamento già preesistente (come appare evidente nella sottostante immagine), non sono queste le "azioni strutturali" chieste dall'ULS che sarebbero utili a migliorare l'ambiente... anzi, ovviamente, le nuove autostrade... contribuiscono a peggiorarlo.
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Se poi, dallo S.I.A. lo Studio di Impatto Ambientale predisposto per valutare l'incidenza delle ricadute degli impatti ambientali sul territorio interessato... gli estensori dello S.I.A., si dimenticano che esiste l'Aeroporto (come evidenziato nella sottostante immagine) e non ne evidenziano la qualità e la quantità degli agenti inquinanti degli aerei che devono essere sommati a quelli autostradali... allora la situazione ambientale... preesistemte... diventa ancora più grave.
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Volete un esempio di "azione strutturale"? Semplice. Se per esempio l'autostrada esistente produce 100 tonnellate di un tipo di inquinante e la nuova autostrada ne produce 80 di tonnellate, deve essere costruita una nuova autostrada? Se il cosidetto progresso la richiede... il progresso non deve deve fermare. Ma allora... la nuova Autostrada, va costruita aderente all'esistente con l'obbligo di eliminare, mitigare e compensare l'inquinamento prodotto dalla somma delle due autostrade: 180 tonnellate, in modo che alla fine dei lavori l'inquinamento sul territorio, sia pari a Zero, eliminando cosi anche le precedenti 100 tonnellate.
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Ma fare cosi costa di più la nuova autostrada? Non sono problemi miei se a loro costa di più. La mia salute si che è un mio problema. Ma se la Legge dice: "CHI INQUINA PAGA"... ovviamente se qualcuno inquina... deve pagare no?
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Se all'Aeroporto Catullo... prendi 15.000 aerei, che prima volavano verso sud ovest, sopra le campagne poco abitate e inquinavano quelle zone, perchè hai deciso che per il cosidetto progresso devi... poter aumentare i voli, (sopratutto per accrescere i dati positivi del tuo bilancio), sposti questi voli dall'altro lato della pista e li fai decollare verso nord est, sopra la città di Verona, in un'area già inquinata... che sucede? Non ti chiedi come mai... ti si è aumentato l'inquinamento sulla città?
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Trasferire i decolli sulla Città è stata una "Azione Strutturale" utile a diminuire l'inquinamento di Verona? Ovvio che no. Ma nessuno si è posto la domanda: Che succede a Verona se sposto questi voli sulla Città? E se esiste il principio delle leggi ambientali: "chi inquina paga", l'Aeroporto ha pagato? Non mi risulta.
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Perchè non colorare di un bel fumo NERO, gli scarichi di un aereo (con liquidi usati ad esempio daalle Frecce Tricolori) che abbia da decollare su Verona e poi vediamo... come si distribuiscono sulla Città gli scarichi e gli inquinamenti prodotti dall'aereo.
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Io fumo parecchio, sopratutto quando sono incaxxato e mentre scrivo sul blog, quindi dovrei stare zitto. Ma non credo che quando io fumo e/o quando respiro normalmente, l'aria che entra nei miei polmoni sia molto diversa nei due casi. Basta che mi allontani di qualche km da Caselle e l'aria "cambia odore"... non odora più da kerosene e/o da gasolio. E in questo altro quadro di mia figlia, l'esempio descritto si materializza in una immagine.
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Voi si siete mai chiesti... come mi è venuto in mente di usare le immagini delle "scimmiette" per evidenziare... come la Giunta Comunale (che ha perso le elezioni) si occupava delle problematiche ambientali? Giunta Comunale che per quanto riguardava le problematiche ambientali (essendo impegnata a realizzare la Discarica delle Siberie) non vedeva, non sentiva e non parlava. Anche in questo caso, l'idea mi è venuta vedendo un quadro di mia figlia, questo sotto riprodotto.
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In merito alle problematiche ambientali, da un paio d'anni ormai... mi sono stancato di essere "preso per il lato B", e ovviamente... da quando era diventato evidente che... l'EX Sindaco voleva la Sua bella Discarica per fare soldi... ho cominciato a pormi delle domande... che mi hanno portato a porle anche alla... Commissione Europea Ambiente e alla... Procura della Repubblica.
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Ora basta... sono stanco di essere preso per il... "lato B".
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Quello che bisognava fare... l'ho già fatto.
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Ora aspettiamo che deciderà la Commissione Europea e aspettiamo quello che farà anche la Procura della Repubblica, e se... qualora fossero accertati dei Reati Ambientali... e se... chi ha inquinato dovrà pagare in opere di mitigazione e di compensazione... e chi ha permesso tutto ciò, i diversi Responsabili a qualsiasi livello essi siano... sarebbe ora che pagassero anche penalmente... sopratutto se hanno creato danni ambientali e alla salute di noi cittadini e anche alla "Nostra Aria"... visto che devono organizzare i Convegni per presentare il "Progetto del Piano d'Aria Intercomunale".
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Concludo con una domanda: Se accettano la mia richiesta di partecipare al Convegno... durante il dibattito mi faranno poi parlare? Non credo!!!.
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Il Convegno dovrebbe iniziare alle 17.30, ma di solito inzierà in ritardo alle 17.40 e per primo parlerà il Sindaco Flavio Tosi, (17.45) poi l'Assessore all'ecologia e ambiente Federico Sboarina, (17.50) poi l'Assessore provinciale all'ecologia Luca Coletto, (17.55) poi l'Assessore regionale alle politiche ambientali Giancarlo Conta (18.00) e il direttore di ARPA Veneto Andrea Drago (18.05).
Gli interventi tecnici sul Piano Aria saranno a cura della dott.ssa Silvana Manservisi (18.20)dell'ULSS20 che illustrerà i rapporti tra qualità dell'aria e salute, della dott.ssa Francesca Predicatori (18.40) dell'ARPAV che parlerà delle sfide di un Piano aria su così larga scala e del prof. Marco Ragazzi dell'Università di Trento che tratterà delle opportunità e sviluppi del Piano Aria intercomunale (19.00).

Alle 19.00 potrebbe quindi iniziare il Dibattito con la Discussione e gli Interventi con la partecipazione del pubblico, ma sicuramente interverranno alcuni dei Sindaci dei 19 Comuni coinvolti e nessuno dei "cittadini" riuscirà a parlare... perchè alle 19,30 inizierà la conclusione di Andrea Bombieri del Comune di Verona e alle 19,45 quella di Carlo Poli della Provincia di Verona e alle 20.00 il Convegno organizzato "per il pubblico" sarà bello che già... chiuso.
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Ora immaginate se a quel Convegno dovesse intervenire un rappresentante del Comitato "No Traforo"... lo lasceranno parlare? Non credo.
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Io non so com'è la Vostra Aria... ma la Mia Aria... fa schifo.

sabato 12 settembre 2009

Se il Controllore “sbaglia a fidarsi” del… Controllato, “cosa farà ora” il Controllore contro il Controllato?

Come tutti Voi sapete... l’Assessore Regionale all’Ambiente della Regione Veneto, che... dovrebbe risolvere le problematiche ambientali, dall’anno scorso, riveste anche l’incarico di Componente del Consiglio di Amministrazione della “Aeroporto Valerio Catullo S.p.A.”, una... infrastruttura che crea gravi problematiche ambientali.
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In conseguenza di questo “insolito”... BI-INCARICO, coincidente con la "stessa persona" che diventa cosi il... "Controllore" e il... "Controllato", credo sia utile e necessario esaminare le domande poste dal Consigliere Regionale: Gustavo Franchetto, nell’Interrogazione a Risposta Immediata n° 744 del 25 Marzo 2009 ed esaminare e ovviamente commentare la relativa Delibera della Giunta Regionale del Veneto la n° 92/IMM del 5 Maggio 2009 con la quale sono state deliberate le risposte.
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Risposte che ovviamente - a parere del sottoscritto - vanno doverosamente rapportate alle Norme e alle Leggi in vigore e anche agli Orientamenti Giurisprudenziali, soprattutto se questi sono raccolti in un documento avente questo titolo: ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI VIA redatto nel 2007 dall’A.P.A.T. – “Agenzia per la Protezione dell’Ambiente e per i Servizi Tecnici” ora ridenominata: I.S.P.R.A. – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.
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Un sito web molto interessante quello dell’I.S.P.R.A. del quale in particolare vi evidenzio, del Capitolo:
Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) - Documentazione tecnica in materia di VIA, questi link:
1.
Linee guida VIA - Parte generale (2001)
2.
Linee guida VIA - Appendici parte generale (2001)
3.
L’analisi comparata del contenuto delle leggi regionali e delle province autonome in materia di VIA (2001)
4.
Relazione della Commissione al Parlamento Europeo e al Consiglio sull’applicazione, sull’efficacia e sul funzionamento della direttiva 85/337/CEE, modificata dalla direttiva 97/11/CE (Risultati ottenuti dagli Stati membri nell’attuazione della direttiva VIA) 2003
5.
Dispositivi legislativi internazionali, comunitari e nazionali in materia di VIA (2007)
6.
La V.I.A. a livello regionale. Quadro di riferimento legislativo. (2007)
7.
Orientamenti giurisprudenziali in materia di VIA (2007)
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Quest’ultimo Documento (dell'elenco sopra riportato) diventa indispensabile – anche se aggiornato solo al 2007 – per commentare le risposte della Giunta Regionale del Veneto all’Interrogazione del Consigliere Regionale.
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Premetto però che in questo messaggio... le “5 domande poste”, hanno “ottenuto solo 4 risposte”, in quanto alla quinta domanda rivolta alla Giunta Regionale, questa:se non ritenga incompatibile o, quantomeno, in conflitto di interesse la presenza dell’assessore all’ambiente della Regione Veneto nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto”, l’Assessore proponente la proposta, poi approvata con Delibera di Giunta n. 92/IIM del 5.5.2009, come si evince dal deliberato… alla 5^ domanda... NON ha risposto.
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Dopo questa doverosa premessa, procediamo ora all’esame e ai necessari commenti, di questa corrispondenza… che vi preavviso… riserverà delle “importati sorprese”… che in precedenti note, “volutamente” non avevo evidenziato… sperando che nel frattempo, chi avesse commessodegli errori di scritturae/o scritto alcune frasiche potessero venire travisate”… si affrettasse a riparare gli errori e le travisature. Ma ciò non è stato corretto e tanto meno chiarito.
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Proseguiamo quindi ad esaminare - solo - la risposta alla prima domanda della Interrogazione a Risposta Immediata.
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Con deliberazione n° 92/IIM del 5 Maggio 2009 (la data 6 Maggio come è stata riportata sul documento consultabile on line, è errata, come poi appurato da richieste di verifiche e conseguenti risposte ricevute dagli uffici) la Giunta Regionale del Veneto – alla unanimità – ha approvato una Delibera avente questo oggetto:
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Risposta all’interrogazione a risposta immediata n. 744 del 25 marzo 2009 presentata dal consigliere FRANCHETTO Gustavo, avente come oggetto: “L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE GIANCARLO CONTA E’ NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’AEROPORTO DI VERONA. MA QUEST’ULTIMO NON RISPETTA LE NORME PER ABBATTERE L’INQUINAMENTO”.
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Ovviamente, trattandosi di problematiche ambientali e di inquinamento, laproposta alla Giunta di approvare le risposte" è stataproposta dall’Assessore all’Ambiente della Regione Veneto" (che però coincide con la stessa persona che siede nel C.d.A. della Catullo S.p.A.) delibera che cosi inizia:L’Assessore Giancarlo Conta propone alla Giunta di approvare la seguente risposta. Per quanto di diretta conoscenza, si forniscono le seguenti informazioni per ciascun quesito.” [Per "diretta conoscenza", perchè l'Assessore all'Ambiente... è anche Consigliere del C.d.A. dell'Aeroporto?]
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La prima domanda, qui esaminata e commentata, come riportata nella Delibera 92/IIM-2009, sarebbe questa: “1) se i lavori di una pista di rullaggio, della nuova pista di volo, del piazzale di sosta degli aeromobili ed altri interventi ancora eseguiti dal 1999 in poi siano stati fatti senza la Valutazione di impatto ambientale; che è un testo “leggermente diverso” in alcune parole, da quello contenuto nella interrogazione che sarebbe questo: “se risponda al vero che i lavori di una pista di rullaggio, della nuova pista di volo, del piazzale di sosta degli aeromobili ed altri interventi ancora eseguiti dal 1999 in poi siano stati fatti senza la Valutazione di impatto ambientale”;
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La "vera" risposta sarebbe stata semplice: "E' vero, i lavori eseguiti dal 1988 ad oggi, all'Aeroporto Catullo di Verona, non sono stati preventivamente assoggettati alla V.I.A.".
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Una sintetica risposta che poi, eventualmente, sarebbe proseguita con delle motivazioni e delle eventuali giustificazioni per questa... "mancata sottoposizione alla V.I.A." di quanto realizzato all'Aeroporto Catullo in questi ultimi 20 anni.
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La risposta dell’Assessore invece, non è stata cosi sintetica, ma come riportato nella Delibera approvata, è stata articolata in “paragrafi” che - in questo messaggio - verrà disaggregata per “frasi” compiute, al fine di poterla commentare e riuscire cosi ad aggiungere delle Note... che potrebbero essere utili alla Commissione Europea, alla Procura della Repubblica e/o all'Assessore Regionale all'Ambiente, utili e/o indispensabili, per quest'ultimo, a rivedere quanto dallo stesso... "proposto alla Giunta Regionale del Veneto".
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Il primo “paragrafo” da commentare della Risposta all'interrogazione... è questo:
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L’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca, nasce come aeroporto militare ed inizia le sue attività come aeroporto militare aperto al traffico civile nel 1961; ha assunto lo stato giuridico di aeroporto civile appartenente allo Stato con decreto del Ministero della Difesa del 11.09.2008. L’aeroporto risulta pertanto preesistente al primo atto normativo nazionale attuativo della direttiva comunitaria in materia di VIA (L.349/1986 e DPCM 377/1988).

Un “Primo paragrafo” che suddividiamo in queste “tre frasi” per meglio poterle commentare:
1^ frase:
L’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca, nasce come aeroporto militare ed inizia le sue attività come aeroporto militare aperto al traffico civile nel 1961;
2^ frase:
ha assunto lo stato giuridico di aeroporto civile appartenente allo Stato con decreto del Ministero della Difesa del 11.09.2008.
3^ frase:
L’aeroporto risulta pertanto preesistente al primo atto normativo nazionale attuativo della direttiva comunitaria in materia di VIA (L.349/1986 e DPCM 377/1988).
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Iniziamo quindi dalla prima frase del primo paragrafo, questa: "L’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca, nasce come aeroporto militare ed inizia le sue attività come aeroporto militare aperto al traffico civile nel 1961"
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Nota 01
Che il “Valerio Catullo” sia un Aeroporto Militare aperto al traffico Civile questo è corretto, ma qui bisogna evidenziare che altri “Aeroporti Militari aperti al Traffico Civile” dopo essere stati sottoposti a V.I.A. sono già - da anni - in possesso del Decreto di Compatibilità Ambientale, dei quali, solo a titolo di esempio vi ricordo che:
A) l'Aeroporto di Bari-Palese...
ha ottenuto un Primo Decreto VIA ancora nel lontano 1995 (14 anni fa), ma poi per successivi ampliamenti sottoposti a preventiva V.I.A., è stato rilasciato un Secondo Decreto VIA, nel 2008.
B) l’Aeroporto di Brescia-Montichiari...
(che ricordo è gestito sempre dalla “Catullo S.p.A.”) ha ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale ancora nel 2000… 9 anni fa.
C) l’Aeroporto di Pisa...
dopo la domanda di V.I.A. del 2000, ha impiegato solo due anni per ottenere, del 2002, il suo Decreto di Compatibilità Ambientale.
D) l’Aeroporto di Napoli-Capodichino...
dopo una domanda nel 2003, è riuscito ad ottenere - dopo ripetute modifiche e integrazioni della V.I.A. - il Decreto di Compatibilità Ambientale, solo nel 2008
E)... ecc.
F)... ecc.
Altri pareri favorevoli per la V.I.A. di Aeroporti Militari sono stati rilasciati, ma per completezza di informazione devo anche ricordare i Decreti di Compatibilità Ambientale, ma con “PARERE NEGATIVO” di cui cito due esempi: l’Aeroporto Militare Aperto al Traffico Civile di Treviso (ubicato anch’esso nella Regione Veneto) e l’Aeroporto Militare Aperto al Traffico Civile di Crotone che ha ottenuto ben DUE Decreti di Compatibilità Ambientali con parere NEGATIVO, il primo rilasciato nel 2002, e... il secondo nel 2008, anche questo però con Parere interlocutorio negativo”.
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La seconda frase del primo paragrafo della risposta alla prima domanda è questa:
"ha assunto lo stato giuridico di aeroporto civile appartenente allo Stato con decreto del Ministero della Difesa del 11.09.2008".
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Nota 2:
il DECRETO 11 settembre 2008 avente questo oggetto: Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca, è stato pubblicato sulla Gazzetta n. 289 del 11 Dicembre 2008, ma c’è un evidente problema sicuramente da risolvere perché detta pubblicazione sulla G.U. è avvenuta senza la contemporanea pubblicazione sempre sulla G.U. dell’Annesso Tecnico e dei relativi allegati come viene riportato all’art.1 di detto decreto:
...omississ..1.
I beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca individuati e descritti nell'annesso tecnico e relativi allegati, che costituiscono parte integrante del presente decreto, dichiarati non piu' funzionali ai fini militari, sono destinati all'aviazione civile con trasferimento al demanio aeronautico civile (demanio pubblico dello Stato - ramo trasporti - aviazione civile) nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano alla data del presente decreto, in quanto strumentali all'attivita' del trasporto aereo civile...
omississ...
Un trasferimento di beni demaniali che forse deve ancora superare qualche problema, qualora la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale fosse da reiterare.
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Con delle altre note, concludiamo ora con la terza frase del primo capitolo della risposta dell’Assessore: L’aeroporto risulta pertanto preesistente al primo atto normativo nazionale attuativo della direttiva comunitaria in materia di VIA (L.349/1986 e DPCM 377/1988).
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Nota 3:
Dopo questa dichiarazione, risulta pertanto evidente che anche secondo l'Assessore, l’Aeroporto Valerio Catullo, dal 1988, (come gli altri Aeroporti Militari Aperti al Traffico Civile, di cui alcuni esempi sopra sono già stati citati)... doveva essere sottoposto a V.I.A.
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Nota 4:
A sostegno di questa tesi, diventa utile in questo momento estrarre dalla pagina n° 5, degli “Orientamenti Giurisprudenziali in materia di VIA" dell’A.P.A.T. questa frase:
Infine, sempre riguardo l’ambito di applicazione della direttiva, la Corte ha chiarito l’applicazione dell’esclusione prevista all’art. 1 n. 4, che prevede: “la presente direttiva non riguarda i progetti destinati a scopi di difesa nazionale”, nella Causa 435/97 ha specificato, nel caso in specie si trattava di un aeroporto, che nel caso l’opera sia destinata ad usi tanto civili quanto militari, va comunque sottoposta alla procedura di VIA nel caso in cui l’uso principale è di natura commerciale.
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Nota 5:
In ogni caso, nel dubbio di una... "più utile per l'Aeroporto", possibile interpretazione di una Sentenza della Corte Europea del 1997, il sottoscritto alla Commissione Europea ha segnalato la "Violazione della V.I.A." per tutte le opere e i potenziamenti realizzati all’Aeroporto Catullo solo quelle a partire... dal 1999, in quanto, da quell'anno, tutti i Tre Gruppi di Volo (costituiti da Aerei Intercettori e Aerei per riprese fotografiche)
sono stati trasferiti in altri aeroporti militari con il conseguente fatto che, da quella data, dal 1999, quasi il 95% dei voli sull’Aeroporto di Verona Villafranca erano e sono solo Civili.
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E pertanto... dal 1999... “l’uso principale dell’Aeroporto Catullo è stato quello di essere un'Aerostazione di natura Commerciale e quindi sicuramente da sottoporre, obbligatoriamente a V.I.A.
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Nota 6:
Risulta interessante ora riportare il testo di una risposta sulla mancanza di VIA dell’Aeroporto come questa era stata inviata al Sindaco di Verona, nella lettera datata 19 febbraio 2008, (prima che l’Assessore Regionale assumesse anche l’incarico di componente del Consiglio di Amministrazione dell’Aeroporto) e firmata dall’allora Direttore Generale della “Catullo S.p.A.”: Ing. Claudio Boccardo,
che cosi recita:
L’Istituto della Valutazione di Impatto Ambientale è stato introdotto nell’ordinamento comunitario e, in seguito, in quello nazionale, con legge n. 349/1986 e successivo DPCM attuativo n. 377/1998.
L’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca è un aeroporto militare aperto al traffico civile dal 1961 e di conseguenza lo scalo, in quanto preesistente al primo atto normativo nazionale attuativo della direttiva comunitaria in materia di VIA, rimane escluso dall’assoggettabilità a VIA per quelle opere ed infrastrutture già presenti all’entrata in vigore della normativa stessa.
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Una frase dove è, da subito, evidente un errore di battitura il quanto il DPCM 377… è del 1988 e non del 1998 ed è una dichiarazione che in ogni caso, e nella sostanza, conferma che - da dopo il 1988 - le nuove opere e gli eventuali potenziamenti delle attività dell’Aeroporto dovevano, come tutti gli altri Aeroporti Militari Aperti al Traffico Civile, essere sottoposti a preventiva Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) per poi ottenere il Decreto di Compatibilità Ambientale (positivo ovviamente), per poter realizzare le opere e/o i potenziamenti progettate/i.
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Ciò premesso, anche il secondo paragrafo della risposta dell’Assessore Regionale, viene prima riportato integralmente per poi suddividere il testo in frasi compiute al fine di poter scrivere le note:
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Relativamente ai progetti di adeguamento e di ristrutturazione delle aree del sedime, gli stessi sono sempre stati soggetti all’autorizzazione dell’ENAC ai sensi dell’art. 702 del Codice della Navigazione e sono stati sottoposti ad iter di approvazione da parte degli Enti competenti; nel caso specifico per i più significativi, quali la realizzazione dell’hangar di ricovero e manutenzione aeromobili e dell’edificio aerostazione arrivi, l’approvazione è avvenuta a seguito di Conferenza di Servizi.
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Un “secondo paragrafo” della risposta dell’Assessore, che suddividiamo in queste “tre frasi” per meglio poterle commentare:
1^ frase:
Relativamente ai progetti di adeguamento e di ristrutturazione delle aree del sedime,
2^ frase:
gli stessi sono sempre stati soggetti all’autorizzazione dell’ENAC ai sensi dell’art. 702 del Codice della Navigazione e sono stati sottoposti ad iter di approvazione da parte degli Enti competenti;
3^ frase:
nel caso specifico per i più significativi, quali la realizzazione dell’hangar di ricovero e manutenzione aeromobili e dell’edificio aerostazione arrivi, l’approvazione è avvenuta a seguito di Conferenza di Servizi.
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Continuiamo nello scrivere delle note, con la prima frase del secondo paragrafo, che è questa: "Relativamente ai progetti di adeguamento e di ristrutturazione delle aree del sedime",
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Nota 7:
In realtà, anche prendendo come punto di riferimento, solo il periodo dal 1999 ad oggi e non iniziando dal 1988, come sarebbe corretto quantificare le Violazioni alla V.I.A. all’Aeroporto Catullo, per chi conosce l'Aeroporto è chiaro che, non sono state realizzate opere di “adeguamento” e di “ristrutturazione”, bensì i progetti e le conseguenti opere infrastrutturali realizzate sono da considerarsi quali essere progetti di “potenziamento” e di “ampliamento”, soprattutto se (A) è stata prolungata la pista dell’Aeroporto, (B) è stata ristrutturata e potenziata la pista di rullaggio e (C) l’area dei parcheggi per gli aerei è stata triplicata, con la conseguenza che i voli e i passeggeri, in dieci anni sono raddoppiati.
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La seconda frase del secondo paragrafo della risposta alla prima domanda è questa: "gli stessi sono sempre stati soggetti all’autorizzazione dell’ENAC ai sensi dell’art. 702 del Codice della Navigazione e sono stati sottoposti ad iter di approvazione da parte degli Enti competenti"
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Nota 8:
Credo che sia evidente che “i progetti di adeguamento e di ristrutturazione delle aree del sedime” siano stati sottoposti all’approvazione degli Enti competenti, ma questo non significa che le autorizzazioni rilasciate siano legittime, in quanto come previsto in questa Sentenza del Consiglio di Stato:
“Il provvedimento impugnato, pertanto, laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato”.
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E pertanto se tutte quelle autorizzazioni rilasciate da quegli Enti Competenti… per potenziare e ampliare l'Aeroporto Catullo, dovevano essere sottoposte a VIA… tutte quelle autorizzazioni… sono illegittime e… sono nulle.
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La terza frase del secondo paragrafo della risposta alla prima domanda è questa: "nel caso specifico per i più significativi, quali la realizzazione dell’hangar di ricovero e manutenzione aeromobili e dell’edificio aerostazione arrivi, l’approvazione è avvenuta a seguito di Conferenza di Servizi".
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Nota 9:
Ribadendo che forse i progetti più significativi forse sono altri, tra cui il rifacimento della pista con il conseguente prolungamento di 500 metri e il potenziamento della pista di rullaggio per adattarla agli aeri civili, che hanno comportato la chiusura per sei mesi dell’Aeroporto Cutullo, è evidente che se altri progetti “meno significativi” ma non meno importanti di questi citati sono stati approvati da “Conferenze di Servizi” anche per queste approvazioni vale quanto determinato nella Sentenza del Consiglio di Stato:
“Il provvedimento impugnato, pertanto, laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato”.
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Nota 10:
A completezza di questa serie di note bisogna aggiungere anche la trascrizione di una frase della lettera del 19.1.2008 dell’allora Direttore Generale dell’Aeroporto, che come appare evidente “è identica” a quella trascritta nella Delibera della Regione Veneto:
Relativamente ai progetti di adeguamento e di ristrutturazione delle aree del sedime, gli stessi sono sempre stati soggetti all’autorizzazione dell’ENAC ai sensi dell’art. 702 del Codice della Navigazione e sono stati sottoposti ad iter di approvazione da parte degli Enti competenti; nel caso specifico per i più significativi, quali la realizzazione dell’hangar di ricovero e manutenzione aeromobili e dell’edificio aerostazione arrivi, l’approvazione è avvenuta a seguito di Conferenza di Servizi.
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Ma prima di esaminare e commentare il terzo paragrafo delle risposta all’interrogazione del Consigliere regionale Gustavo Franchetto, di cui alla Delibera Regionale 92/IIM del 5 Maggio 2009 (che merita una particolare attenzione) prima bisogna ancora riportare un brano della lettera del Direttore Generale dell’Aeroporto inoltrata al Sindaco di Verona prima che l’Assessore Regionale assumesse l’incarico di Componente del Consiglio di Amministrazione della Catullo S.p.A. e la frase da riportare sarebbe questa:
Le eventuali, ulteriori, migliorie strutturali rientranti nei progetti di sviluppo, tali da poter essere qualificate come innovazioni sostanziali, saranno attuate nell’osservanza della normativa di settore, assoggettando i relativi progetti alla procedura VIA (nazionale) come oggi disciplinata dal recentissimo D.Lgs. 16 Gennaio 2008, n. 4.
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Nelle Delibera della Regione, in risposta all’Interrogazione, la suddetta frase del terzo capitolo, almeno nelle prime parole iniziali, è stata cosi “correttamente corretta”:
"In riferimento alla Procedura di compatibilità ambientale ed urbanistica attinente ai Piani di Sviluppo Aeroportuali, in applicazione della Direttiva comunitaria 2001/42/CE (Valutazione Ambientale Strategica)…
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Nota 11:
Come riportato all’inizio del terzo capitolo della risposta alla prima domanda, è pertanto evidente che è questa la procedura “corretta” perché i Piani di Sviluppo”, devono essere soggetti alla Direttiva V.A.S. mentre i successivi “Progetti che possono costituire i vari stralci del “Piano di Sviluppo” dovranno poi essere assoggettati alla Direttiva V.I.A.
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Ma ora ricopiano integralmente il terzo paragrafo della prima risposta dell’Assessore:
In riferimento alla Procedura di compatibilità ambientale ed urbanistica attinente ai Piani di Sviluppo Aeroportuali, in applicazione della Direttiva comunitaria 2001/42/CE (Valutazione Ambientale Strategica), la Società di Gestione ha presentato in data 08/03/2007 alla Direzione Pianificazione Aeroportuale ENAC, il documento di stesura preliminare del Piano di Sviluppo Aeroportuale che, a partire da un’analisi dello stato attuale dello scalo veronese, si pone l’obiettivo di delineare le linee guida di intervento atte a consentire il soddisfacimento della domanda di trasporto aereo a breve/medio termine (2024), ma con una visione a lungo termine.
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Nota 12:
Dato che in questo paragrafo, si scrive solo di:
“Piani di Sviluppo Aeroportuali”… “linee guida di intervento”… “domanda di trasporto a breve/medio termine”… “Visione a lungo termine” (e come è evidente, mai di “progetti”), quanto qui scritto va quindi riferito alla V.A.S. a cui bisogna sottoporre preventivamente i Programmi e Piani… mentre è ormai ovvio e assodato che alla V.I.A. vanno sottoposti solo i “progetti”.
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E per meglio chiarire questo concetto relativo alla VAS e alla VIA, utilizzo un esempio: "se nel Piano di Sviluppo Aeroportuale (sottoposto a V.A.S.) viene approvata la realizzazione di una seconda Pista per l'Aeroporto, quando ci saranno i soldi, quando sarà necessario e se non sarà applicabile l'Opzione Zero, solo allora il progetto verrà sottoposto a V.I.A. progetto poi, che se non verrà realizzato entro 5 anni dall'emanazione del Decreto, automaticamente farà decadere anche il Decreto di Compatibilità Ambientale che fosse stato rilasciato".
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Ma dopo questa corretta affermazione, poi l’Assessore, nel paragrafo finale della sua risposta, commette di nuovo l’errore di confondere la V.I.A. con la V.A.S., quando scrive:
In questa fase la Società ha già dato incarico per la preparazione della Documentazione necessaria ad avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale. Ultimata la redazione lo studio di Impatto Ambientale sarà successivamente presentato all’ENAC che a sua volta, assumendo il ruolo di soggetto proponente, avvierà la procedura di VIA presso il Ministero dell’Ambiente.
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Nota 13:
Frase contenuta nella Delibera della Regione che come potete notare è simile, se non nella forma almeno nella sostanza, di quella riportata nella lettera dell’Aeroporto che di seguito viene riprodotta:
In tal senso, l’08/03/2007 è stato presentato ad ENAC, il documento di stesura preliminare del Piano di Sviluppo Aeroportuale che, a partire da un’analisi dello stato attuale dello scalo veronese, si pone l’obiettivo di delineare le linee guida di intervento atte a consentire il soddisfacimento della domanda di trasporto aereo a breve/medio termine (2024), ma con una visione a lungo termine. Tale procedimento viene gestito da ENAC e prevede l’attivazione della procedura di VIA su iniziativa diretta di ENAC.
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Se avete altri dubbi sulla V.I.A., in ogni caso, vi invito a rileggervi gli
Orientamenti giurisprudenziali in materia di VIA e ora ci avviciamo alla conclusione e pertanto... dopo la lettura di questi documenti, dalla quale lettura sono evidenti questi fatti:

Dall’entrata in vigore della normativa V.I.A. (L.349/1986 e DPCM 377/1988) tutti gli ampliamenti e i potenziamenti dell’Aeroporto Militare aperto al traffico civile di Verona dovevano essere sottoposti a V.I.A.

Quando i potenziamenti e gli ampliamenti con opere e le infrastrutture fossero stati necessari alla parte commerciale degli Aeroporti Militari Aperti al Traffico Civile tutti questi interventi,come il potenziamento dei voli anche senza opere infrastrutturali, dovevano essere sottoposti a preventivamente a V.I.A. in quando, in questi aeroporti misti: Militari-Civili, la V.I.A. non è dovuta... solo per le opere necessarie e/o attinenti alla difesa nazionale.

Per tutto quanto all’Aeroporto Catullo è stato realizzato in opere infrastrutturali e/o potenziamento dei voli, e/o modifica di rotte di decollo, dall’entrata in vigore della Direttiva V.I.A. ad oggi deve essere realizzata una V.I.A. in... "SANATORIA".
Il Piano di Sviluppo Aeroportuale del Catullo consegnato all’ENAC l’8.03.2007 va sottoposto a V.A.S. – Valutazione Ambientale Strategica, alla quale V.A.S. dovranno partecipare i Comuni interessati e gli altri gestori di servizi trasportistici: Tangenziali, Autostrade, Tram, Metro e Ferrovie.

Solo dopo e qualora la V.A.S avesse avuto parere positivo, i “diversi” progetti previsti nel Piano di Sviluppo Aeroportuale, prima di essere realizzati, dovranno essere sottoposti a V.I.A.

E’ evidente che per la contemporanea “compresenza” dell’Assessore Regionale, in due sedi diverse, quale quella di controllore” del rispetto delle procedure a difesa dell’Ambiente, (come Assessore all’Ambiente) e quale “controllato” di una infrastruttura che produce inquinamento (in qualità di componente del Consiglio di Amministrazione dell’Aeroporto Catullo) può aver indotto la Regione Veneto ad approvare una Delibera NON CONFORME alle normative V.I.A. (Emanate dalla Comunità Europea nel 1988) e NON CONFORME alle normative V.A.S. (emanate dalla Comunità Europea nel 2001).

Per concludere risulta altresì evidente che se la mancata sottoposizione alla V.I.A. di progetti, ha permesso di realizzare, nell’arco di un ventennio, opere e/o interventi senza che questi siano stati autorizzati da un Decreto di Compatibilità Ambientale presso l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona, tutte queste illegittimità e irregolarità possono aver creato danno ambientale, i cui responsabili vanno identificati e i danni subiti dall’ambiente e dalla popolazione… vanno risarciti, compensati e mitigati.
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Una domanda finale: "Se il Controllore “sbaglia a fidarsi” del… Controllato, “cosa farà ora” il Controllore contro il Controllato?
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Se l’Assessore Regionale ha sbagliato a fidarsi delle dichiarazioni dell’Aeroporto, della quale Società però... ne è uno dei Consiglieri di Amministrazione… chi è il responsabile? L’Aeroporto o la Regione?

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Sulla mancanza di V.I.A. e di V.A.S. dell’Aeroporto Catullo… è responsabile chi doveva controllare (la Regione) o… è responsabile chi doveva essere controllato (l’Aeroporto)?
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E dato però è certo... il sedime dell’Aeroporto Catullo per l’80% è ubicato nel territorio del Comune di Sommacampagna e la sede legale della “Catullo S.p.A.” anch’essa è nel “mio” Comune e precisamente in Via Aeroporto, 37066 Caselle di Sommacampagna e pertanto... quali sono le responsabilità del Sindaco di Sommacampagna?
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E' altrettanto evidente poi, che non si possono imputare degli "errori" e/o delle "travisature", riguardo la V.I.A. e la V.A.S. all'ultimo Direttore Generale arrivato (sopratutto se questo ha assunto queste Responsabilità Dirigenziali, solo da 13 giorni) ma.. da oggi, è evidente che quanto qui scritto, dovrebbe essere attentamente letto da tutti i Dirigenti (vecchi e nuovi) e anche dai Consiglieri (vecchi e nuovi) della Catullo S.p.A., come attentamente - quanto oggi scritto - verrà letto ed esaminato dalla Commissione Europea e dalla Procura della Repubblica alle quali autorità invierò il "link" di questo odierno messaggio.
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Questo è un esempio che... se il sottoscritto può avere accesso agli atti, (anche non tutti come nel caso dell'Aeroporto) esaminando attentamente questi documenti, poi si possono trovare degli "errori" e/o evidenziare dei "cavilli", e/o accorgersi di "errate interpretazioni"" di Norme e di Leggi.
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Un attento esame di documenti che, ad esempio, se applicato in altro campo, potrebbe far si che le... autorizzazioni rilasciate per la DISCARICA DI RIFIUTI INDUSTRIALI E SPECIALI DELLE SIBERIE... possano essere annullate, qualora e se il sottoscritto trovasse degli errori, dei cavilli e/o delle errate interpretazioni di norme e di leggi in vigore.