martedì 10 febbraio 2009

O... IO, sono avanti di 20 anni, o... LORO, sono indietro di 20 anni

Quasi di 20 anni fa, Maggio 1989, iniziava cosi un documento che avevo predisposto come Consigliere Comunale, nell'elenco seguente sono riportate una serie di azioni che avrebbero dovuto essere attuate al fine di salvaguardare il territorio comunale e valorizzare l'ambiente del nostro comune.
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Ieri sera c'è stata la presentazione della V.A.S. del P.A.T, la Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Assetto del Territorio, il pubblico presente in sala, quando sono arrivato, un pò in ritardo, alle 20,40 era questo.
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Poi quando hanno iniziato a illustrare la V.A.S. il pubblico è raddoppiato.
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Non perdo tempo a spiegarvi come si è svolta la riunione, non ne vale la pena, ne per quello che hanno detto e ne per quello che hanno risposto al mio intervento... devo finire le osservazioni alla V.A.S. e spedire il tutto agli uffici competenti per richiedere una verifica di accertamento di infrazione alla V.A.S. del PAT del Comune di Sommacampagna.
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Ma devo ringraziare gli estensori della VAS perchè mi hanno fatto rivivere vent'anni fa quando sostenevo una serie di azioni ambientali da attuare e, ieri sera, apprendere che alcune di queste azioni dopo 20 era finalmente possibile attuarle... beh grazie di avermi tolto 20 anni in 20 minuti.
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Quasi tre quarti delle azioni che ieri hanno illustrato essere necessarie per il nostro Comune sono scritte in quell'elenco del maggio 1989... e apprendere ieri che dopo vent'anni sarebbe ora di applicarle... questo non può che farmi piacere (o incaxxare, dipende dai punti di vista).
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Ma non scrivo altro... devo finire le Osservazioni alla V.A.S. per poi chiedere l'annullamento della VAS... e se questo avverrà, conseguentemente anche il P.A.T. dovrà pertanto essere annullato e rifatto.

lunedì 9 febbraio 2009

Più che una V.A.S. del P.A.T. quanto è stato predisposto sembra una... V.A.F.F. del C.A.S.S

Mentre sto iniziando a scrivere questo messaggio, sono le ore 14,50 di Lunedi 9 Febbraio 2009 ed in questo momento... ho deciso che per questa sera (non avendo terminato) non sono ancora pronto a presentare in pubblico le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. del Comune di Sommacampagna...
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Una V.A.S. - Valutazione Ambientale Strategica che verrà illustrata in un'unica e apposita riunione presso l'incapiente sala consigliare (soli 50 posti) del Municipio, il cui avviso di riunione non è più presente sul sito web del Comune.
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Ben cosciente che il titolo di questo messaggio potrebbe, da qualcuno, essere interpretato in modo equivoco... meglio spiegare che significa: "Più che una V.A.S. del P.A.T. quanto è stato predisposto sembra una... V.A.F.F. del C.A.S.S." e riscrivendolo in modo esteso - senza le sigle punteggiate - il titolo completo è questo: "Più che una Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Assetto del Territorio, quanto è stato predisposto sembra una Valutazione Ambientale Fallimentare e Farlocca del Critico Ambito Socio Sanitario" ... di Caselle.
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In questo momento, (alle ore 14,50 circa) sono riuscito a predisporre solo 47 Osservazioni e dato che mi mancano ancora da "Osservare" gli allegati "C", "D", "E" e "F" della V.A.S. del P.A.T. adottata dal Consiglio Comunale il 19 Gennaio scorso... per ora pubblico solo le prime 3 pagine delle circa 80 che ho già predisposto all'uopo e già scritto...
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Ma se sono cosi in ritardo nel predisporre il tutto... c'è un motivo... ed è perchè durante l'Osservazione della VAS del PAT, mi sono reso conto che esistono i presupposti per chiedere la verifica di una Procedura di Infrazione alle Leggi Comunitarie che regolano la VAS e pertanto quello che era iniziato come "Osservazioni alla VAS" si sta lentamente ma inesorabilmente trasformando in una diversa predisposizione delle suddette Osservazioni" che stanno diventano segnalazioni per preparare la richiesta di apertura della procedura di Infrazione alla VAS... che nemmeno devo inviare a Bruxelles... ma basta inviarla a Roma alla Solvit.
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Ma che cosa sarebbe la SOLVIT?
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Basta collegarsi al loro sito web e si può leggere che la SOLVIT appartiene al "Dipartimento per le Politiche Comunitarie che ha sede a Roma, in Piazza Nicosia n. 20 - CAP 00186" e che ... "è una rete per la risoluzione di problemi online, in cui gli Stati membri collaborano per risolvere concretamente i problemi derivanti dall'applicazione scorretta delle norme sul mercato interno da parte delle amministrazioni pubbliche. SOLVIT è un servizio gratuito."
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Io credo che la V.A.S. presentata e adottata in Consiglio Comunale il 19 gennaio 2009, non sia conforme alle direttive Direttiva CE 42/2001 che si occupa della valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente .
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Perchè allora presentare delle Osservazioni (come quelle per la Discarica delle Siberie) che poi non prendono nemmeno in considerazione?
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A questo punto... meglio presentare una dettagliata e supportata richiesta di accertamento di infrazione CEE cosi... quando manca la VIA ad una Cava si annulla tutto... e la legge si applica per una cava... se la V.A.S. del P.A.T. non è conforme alla Direttiva CEE... allora si annulla anche tutto questo... P.A.T. compreso.

domenica 8 febbraio 2009

L'incidente dell'aereo era finto... ma il disastro della simulazione era vera?

Mercoledi scorso avevo scritto questo messaggio: Verona, simulazione catastrofe aerea che poi è stato commentato anche da Aero Habitat come ripreso in questo altro mio messaggio: Da Aero Habitat: Verona, simulazione catastrofe aerea e oggi grazie ad un articolo pubblicato sull'Arena a totolo: Tragedia simulata. Due feriti sono veri, proviamo a confrontare il risultato di questa esercitazione.
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Ma prima riportiamo i tempi che erano stati previsti, che al sottoscritto sembravano troppo "ottimisti" nella risposta all'incidente e vediamo di verificarli rapportando la tempistica prevista e la cronaca dell'Arena di oggi.
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Quindi prima riportiamo i tempi previsti:
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MINUTO PER MINUTO
08.30 Schianto dell’aereo.
08.32 attivazione procedure evacuazione
08.33 richiesta intervento 118
08.35 valutazione della situazione da parte dei primi soccorritori
08.40 arrivo forze dell’ordine
08.45 prefetto attiva la centrale operativa
08.50 tutte le forze sono nella sala
08.45 arrivano alle scuole 118 e vigili del fuoco
08.50 edifici evacuati, verifica presenze elenco dispersi
08.53 arrivo altri mezzi di soccorso primi interventi di triage
08.55 allontanamento dei superstiti
08.57 attivazione delle protezioni civili comunali e provinciali
09.00 gestione viabilità arrivo della sala operativa mobile
09.05 attivazione addetti comunicazione della protezione civile
09.10 ammassamento protezione civile alla Santa marta
09.20 richiesta della protezione per utilizzo palazzetto
09.30 evacuazione las e Sanmicheli
09.45 colonna mobile per trasferimento superstiti al palazzetto
10.00 primo gruppo superstiti per palazzetto, un’ora dopo finito trasferimento completo
12.30 fine attività didattica
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L'articolo dell'Arena di oggi invec è questo che segue e che comincia cosi:.
PROTEZIONE CIVILE.
Lo scenario ipotizzato prevedeva lo schianto di un aereo su una scuola.
Il test è servito a collaudare l’efficienza della macchina dei soccorsi
Tragedia simulata Due feriti sono veri
Un ragazzo contuso e uno colto da malore nell’esercitazione che ha visto coinvolti duemila ragazzi e 300 soccorritori
Alle 8.30 precise di ieri mattina lo schianto di un aereo sulle classi 3 e 4 CE, all’ultimo piano dell’Itis Marconi, che arreca danni anche agli altri tre istituti che ci sono in fianco.
Pochi istanti dopo, nell’edificio invaso dal fumo, sono risuonati i tre squilli della campana, segnale d’emergenza, e gli studenti, insieme ai professori, hanno iniziato ad evacuare l’edificio.
Alle 8.34 quasi tutti i ragazzi erano raggruppati nel cortile della scuola, in attesa dei soccorsi e delle prime indicazioni. Dentro sono rimasti solo i feriti, e le vittime.
A fine giornata il bilancio è drammatico: 12 morti, 10 intossicati, una quarantina di feriti, più e meno gravi. Lo scenario, così come tutte le operazioni di soccorso che si sono succedute, è stato più che mai realistico e l’impegno e la concitazione delle oltre 300 persone, tra soccorritori, infermieri e medici del 118, poliziotti, vigili del fuoco, volontari della protezione civile erano palpabili. Fortunatamente però si è trattato solo di un’esercitazione, una simulazione studiata nei giorni scorsi per testare l’efficienza dei soccorsi, delle procedure di evacuazione.
E soprattutto la sinergia e il lavoro di gruppo di tutte le forze occupate a vario titolo, a far fronte alla catastrofe, seppur solo ipotizzata.
La cronistoria della mattinata, soprattutto dei primissimi interventi, è serrata e velocissima. Prima ad arrivare, a sirene spiegate, sul luogo dell’incidente, alle 8.37, è la volante della polizia di pattuglia nella zona.
Alle 8.38 è la volta di una macchina dei Carabinieri e qualche istante dopo sul piazzale Guardini ci sono anche i primi mezzi dei Vigili del fuoco; un’autoscala e due macchine. Sono loro a prendere il comando delle operazioni, valutando la gravità e dando il via libera ai soccorritori.
Qualche minuto più tardi, i ragazzi vengono fatti allontanare dalla scuola e raggrupparti a distanza di sicurezza, in mezzo al piazzale. I docenti controllano con il foglio presenze compilato la mattina in classe chi c’è e chi invece non si trova, comunicandolo in tempo reale ai soccorritori. All’appello mancano una cinquantina di ragazzi, sono all’interno dell’edificio.
Alcuni morti (per simulare i corpi sono stati usati dei manichini), altri feriti. Quest’ultimi sono ragazzi veri che si sono prestati a collaborare. E, complice l’abile lavoro delle truccatrici della croce Rossa che dalle sette di ieri mattina hanno dipinto sui volti e sui corpi degli studenti ferite sanguinanti, ustioni ed echimosi varie, strappando anche jeans e magliette, l’effetto è del tutto verosimile.
Poco prima delle 9 è sul posto anche il comandante dei vigili del fuoco, Adriano Pallone.
Alle 9.15 inizia anche l’evacuazione degli altri edifici. E al Fermi, il rischio di una contaminazione tossica dai laboratori di chimica, fa intervenire l’unità Nbcr, nucleare biologico chimico radioattivo, dei vigili del fuoco, che controlla ogni ragazzo che esce dal laboratorio, facendolo passare sotto una doccia di decontaminazione.
Nel frattempo, gli infermieri del 118 eseguono una prima valutazione delle condizioni degli studenti rimasti all’interno del Marconi, assicurando al polso di ciascun ferito un cartellino con il colore del codice. I più gravi, immobilizzati sulla tavola spinale e assicurati alla barella vengono fatti calare dalla finestra dai vigili del fuoco. Nell’ospedale da campo e nel Pma, Punto medico avanzato, allestiti nel piazzale, si effettuano gli altri soccorsi.
È da li che partono le ambulanze che portano a sirene spiegate ai pronto soccorso. Contemporaneamente, in Prefettura viene allestito il Ccs, Centro coordinamento soccorsi.
E oltre al Prefetto Italia Fortunati, vengono allertati anche il Questore Vincenzo Stingone, gli assessori alla protezione civile di Comune e Provincia, Marco Padovani e Lucio Campedelli, che poi raggiungono anche piazzale Guardini per verificare di persona la situazione.
Non è ancora tempo di bilanci; per analizzare l’intera operazione è prevista una riunione fra qualche giorno.
Ma l’opinione degli addetti ai lavori è che tutto si sia svolto alla perfezione e con una buona sinergia.
E la situazione è stata talmente reale e verosimile, che due ragazzi al pronto soccorso ci sono finiti veramente. Uno studente è stato colto da un lieve malore, mentre un altro si è storto una caviglia scendendo le scale mentre usciva dall’edificio insieme ai compagni.
Alle 10.45 anche l’ultima classe si è incamminata verso il palazzetto, luogo prefissato per radunare i ragazzi.
E alle 11.15 tutti i feriti erano ormai defluiti. Emergenza rientrata.
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C'è qualcosa che non mi torna... anche perchè ieri mattina in un vero incidente aereo c'erano stati due morti e i rottami del piccolo aereo erano sparsi su un'area vasta.
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In ogni caso non ritengo questa esercitazione una vera simulazione di un incidente aereo, ma solo una "esercitazione" per fare evacuare una scuola, perchè qualora e per davvero un aereo civile... da 100 o più passeggeri, che dopo essere decollato dall'Aeroporto Catullo, pieno di carburante, avesse da cadere su una scuola... lo scenario sarebbe ben diverso.
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Una cosa è certa... che qualcuno cominci a preoccuparsi che l'Aeroporto Civile di Verona, possa creare dei rischi alla popolazione questo è un segnale positivo e mi permette di proporre una possibile ipotesi per una simulazione per la Protezione Civile di Sommacampagna... adesso che hanno approvato il Piano (che non ho ancora visto) della Protezione Civile.
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Proviamo a vedere che succede se un aereo in fase di decollo dal Catullo, non riuscisse a decollare e avesse da cadere in testa pista... casualmente sulla Corte Palazzina... interessando cosi anche l'Autostrada A4 e l'incrocio con la A22...
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Questa si che sarebbe una vera simulazione di un incidente aereo... alla quale potrebbero intervenire anche i mezzi dell'Aeroporto Catullo.
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Ovviamente senza prima aver stabilito il giorno e l'ora... altrimenti non è una simulazione, ma solo una sceneggiata mediatica.

sabato 7 febbraio 2009

Cronaca semiseria di una partita (persa): Adottato il PAT per Sommacampagna

Come ho già scritto ieri... non ho tempo di scrivere "del mio" sul blog perchè, per lunedì, devo terminare di predisporre le "Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T." dato che in quel giorno... è stata indetta una riunione pubblica, dove, come semplice cittadino... "dovrebbe essermi permesso" di poter intervenire - in pubblico - su questo argomento.
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Approfitto quindi di riprendere interventi di altri lettori di ViViCaselle al fine di evidenziare anche i loro pensieri e le loro considerazioni personali sulle tematiche ambientali e urbanistiche in merito alle quali sto scrivendo da mesi.
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L'intervento copiato integralmente di oggi è stato ripreso e ricopiato da: sommacampagna.blogolandia.it ed ha questo titolo: Adottato il PAT per Sommacampagna che è un interessante sintesi di come è stato "partorito" (ops... adottato) il PAT - Piano di Assetto del Territorio di Sommacampagna... o meglio ancora di come si è svolta la partita che ha portato all'adozione del P.A.T.
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Che più che P.A.T. dovrebbe chiamarsi P.D.T. - Piano per la Distruzione del Territorio. Un acronimo composto da "PD" (al quale partito appartengono gli esponenti della maggioranza consigliare) e "T" che starebbe per: Tracollo (ambientale)... Tragedia (ambientale)... Terrorismo (ambientale), ecc, ecc.
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Ma ora torniamo a scrivere le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. e ricopiano l'intervento di Wiliam Bertozzo su Sommacampagna.Blogolandia, che è questo:
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La maggioranza (presente alla seduta) del Consiglio Comunale di Sommacampagna ha adottato il nuovo Piano di Assetto del Territorio: la minoranza (presente) si è astenuta.
Forse gli assenti nell’uno e nell’altro schieramento hanno inteso non presenziare alla seduta di adozione di questo atto amministrativo in osservanza della legge, che prevede espressamente l’obbligo di astensione dalla discussione e dalla votazione (ai sensi dell’art. 78 D.Lgs. n. 267/2000 e successive modificazioni) per coloro che hanno, nella deliberazione, interessi diretti (propri o di loro parenti e affini fino al quarto grado).
Quanto sopra in contrasto con quanto asserito prima della votazione in aula consigliare (ma - sorprendentemente - non dal Segretario Comunale, bensì dal ViceSindaco): il quale rassicurava i colleghi consiglieri tutti sull’inapplicabilità degli estremi normativi succitati al caso in fattispecie, ossia l’adozione di un PAT (come è noto, Sommacampagna è “porto franco” rispetto il T.U. sugli Enti Locali!!).
Ed in effetti è un po’ tutto l’andamento della seduta del Consiglio Comunale che ci ha lasciato più che perplessi….
Con un eufemismo diremo: basiti!…
[La coprolocuzione dialettale veneta sarebbe quanto mai volgare e inadatta al format del presente blog, N.d.R.]
Cronaca dell’adozione del PAT.
Le condizioni della serata sono ottimali.
Sala consigliare occupata per la maggior parte dei settori disponibili.
Poche le assenze (di rilievo) tra le due formazioni.
Un’aria diffusa da “volemose ben!” fra le parti, ci rassicura sulla più completa mancanza di animosità fra i contendenti.
Ci si chiede, infatti, quanti tra i presenti conoscano, con dovizia di particolari, gli argomenti in campo.
L’ala sinistra della maggioranza siede (polemicamente?) a bordo campo, forse in attesa di entrare a gioco iniziato.
Il gioco inizia con un’apertura del/la Sindaco/a, che al 15° passa la parola alla sua sinistra all’Assessore all’Urbanistica per l’illlustrazione del “suo” PAT.
L’Assessore ammicca, accenna, poi - al 25° - lascia subito la “palla” all’architetto Dirigente di Settore il quale, dopo un tortuoso dribbling sui territori comunali, la dirige prontamente all’ingegnere consulente-teorico.
Il Tecnico finta l’approfondimento e scarica a sua volta verso il geologo di VAS per una prolissa, e a nostro avviso poco concludente, azione di interdizione, fra gli “sbuff!” del pubblico presente.
Non è una bella partita.
Finalmente si arriva alla prima conclusione (anche se lenta, pesante e forse un po’ troppo articolata!) del Luminare Accademico il quale, senza entusiasmare, la orienta con decisione verso la porta dell’approvazione da parte della maggioranza.
Ma il risultato ancora non si sblocca.
Termina il primo tempo.
Secondo Tempo.
Il gioco passa, ma senza particolari sussulti, in “mano” alla minoranza: ma sembra che le energie non ci siano.
Nessun tackle, nessun gioco duro o interventi sulle gambe: forse ci si è già accontentati (quando?… come?… perché?…) del pareggio! [leggi astensione, N.d.R.]
Alcune scarne interdizioni non incidono più di tanto sul gioco, che, senza porre interrogativi di rilievo, torna decisamente in “mano” alla maggioranza…
Il sostegno di alcune dichiarazioni in appoggio alla manovra dei centrocampisti (il/la capogruppo/a, l’arcigno mediano delegato all’agricoltura, l’esile ala ecologica, il “10″ ViceSindaco, ecc.) apre la strada alla votazione finale… che avviene e realizza!…
Il PAT è adottato!
Ovazioni e applausi del folto pubblico, nonché fra i “compagni” di squadra della maggioranza, dall’Ecologia ai Lavori Pubblici.
Il/La Sindaco/a Capitano/a ringrazia tutti: assenti e presenti, passati e futuri, dai funzionari che stilano il verbale della partita… (pardon!.. seduta), al messo portamicrofono, dai consiglieri di maggioranza e di minoranza, alle associazioni di categoria, a quelle di interesse, ai cittadini ecc., fino all’apoteosi delle pubbliche felicitazioni - cui ci uniamo! - per il matrimonio del/la consigliere/a capogruppo/a della maggioranza comunale.
Alle ore 23:00 la seduta è sospesa.
Tripudio di colori e giorno da incorniciare per questa adozione “popolare” del PAT di Sommacampagna.
Per la cronaca, fra i due tempi di gioco, c’è stato pure lo spazio (dalle 20:00 alle 21:30) per un piccolo break-pizza.
Tempo complessivo di “gioco” per l’adozione del decennale Piano di Assetto del Territorio: 4 ore e 30 minuti.
Quando si dice che “il tempo è denaro!”…
Da Sommacampagna è tutto, a Voi studio….
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Non commento la "radio cronaca della partita" che è stata giocata il 19 Gennaio scorso... ma una sottolineaura la devo scrivere... prendendo spunto da una sentenza del TAR del Veneto che cosi recita:
A sua volta, l'art. 290 del R.D. 148/1915, già richiamato in vigore per effetto della L. 9 giugno 1947 n. 530, parimenti confermato nella sua vigenza dall'art. 64 della L. 142/1990 e, quindi, abrogato per effetto dell'anzidetto art. 28, comma 5, della L. 265/1999, disponeva, per quanto qui interessa, che "i consiglieri, gli assessori, i deputati provinciali … debbono astenersi dal prendere parte alle deliberazioni riguardanti liti o contabilità loro proprie, verso i corpi cui appartengono, con gli stabilimenti dai medesimi amministrati, o soggetti alla loro amministrazione o vigilanza; come pure quando si tratta d'interesse proprio, o d'interesse, liti o contabilità dei loro congiunti od affini sino al quarto grado civile, o di conferire impieghi ai medesimi. Si astengono pure dal prendere parte direttamente o indirettamente in servizi, esazioni di diritti, somministranze od appalti di opere nell'interesse dei corpi cui appartengono, o soggetti alla loro amministrazione, vigilanza o tutela".
Tale disciplina è stata sostituita per effetto dell'art. 19, comma 1, della L. 265/1999, poi riprodotto dall'art. 78, comma 2, del T.U. approvato con D.L.vo 18 agosto 2000 n. 267, il quale a sua volta dispone, sempre per quanto qui interessa, che "gli amministratori … devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado".
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Tutti i Consiglieri e gli Assessori che quel giorno hanno votato... che "rapporto di parentela" potevano con eventuali proprietari di terreni che nel P.A.T. potranno subire modificazioni urbanistiche?

venerdì 6 febbraio 2009

Liberi di circolare e liberi di vivere

Non ho tempo di scrivere sul blog oggi, perchè sto preparando le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. per essere pronto a confrontarmi con il Tecnico estensore di detta V.A.S. lunedi sera, 9 febbraio alle ore 20,30 presso la Sala Consigliare di Sommacampagna... e quindi... oggi... sarò breve e... molto sintetico.
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LIBERI DI CIRCOLARE è lo slogan pubblicitario che annuncia l'apertura al traffico del "Passante di Mestre"... noi di Caselle potremmo scopiazzare uno slogan simile... tipo: LIBERI DI VIVERE?
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Per il Passante di Mestre è stato nominato un Commissario Delegato per l'Emergenza Socio-Economica-Ambientale della Viabilità di Mestre...
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A quando la nomina di un Commissario Delegato per l'Emergenza Socio-Economica-Ambientale di Caselle?
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In compenso vi segnalo questo altro Comunicato Stampa della nostra attenta Amministrazione Comunale.... ai problemi ambientali.
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SOMMACAMPAGNA ENTRA NEL CONSORZIO GARDACOLLINE-GARDAHILLS
Venerdì 13 febbraio a Palazzo Terzi si terrà l’Assemblea riservata ai Soci del Consorzio GardaColline-GardaHills. Nell'occasione sarà anche presentata l'adesione come Socio al Consorzio del Comune di Sommacampagna che, dopo Valeggio sul Mincio, è il secondo Comune dell'area veneta associatosi a GardaColline. All’assemblea seguirà dalle ore 16.00, una tavola rotonda aperta su "Programmi di promozione per lo sviluppo del territorio collinare del Garda delle tre province di Brescia, Mantova e Verona".

giovedì 5 febbraio 2009

Da Aero Habitat: Verona, simulazione catastrofe aerea

Ieri mattina avevo scritto questo messaggio: Aereo precipita su una Scuola... prove generali di una catastrofe e nel pomeriggio il mio messaggio erà già stato commentato su Aero Habitat in una news con questo titolo: Verona, simulazione catastrofe aerea che sotto poi ricopio integralmente.
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Il testo della news di Aero Habitat è questa:
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Appena ieri 3 febbraio Aerohabitat ha illustrato il documento “Aeroporti e Rischio Terzi, RESA & PSZ” che, sul sito http://vivicaselle.blogspot.com/2009/02/aereo-precipita-su-una-scuola-prove.html appare un riferimento diretto allo scenario di tutela del territorio e della comunità circostante e/o sottostante alle traiettorie di decollo ed atterraggio dalle piste di volo.
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Con “Aereo precipita su una scuola… prova generale di una catastrofe”, alla quale rimandiamo, viene proposta una simulazione che avverrà il prossimo sabato a Verona. Saranno interessate quattro scuole del Veronese.
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La simulazione e le annotazioni di www.vivicaselle.eu ripropongono la questione del rischio aereo e delle conseguenze nell’intorno degli scali aerei.
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La circostanza, più volte analizzata da Aerohabitat, riguarda stavolta non solo gli spazi di sicurezza d’inizio e fine pista (la cosiddetta R.E.S.A. Runway End Safety Area e neppure gli spazi esterni alle piste, in altre parole le Public Safety Zone – PSZ e/o Piano dei Rischio), le zone di vincolo urbanistico oltre il sedime aeroportuale, ma una catastrofe aerea oltre tali aree.
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Direttamente negli agglomerati urbani, ad alta densità abitativa, nel cuore della città di Verona.
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Le simulazioni di rischio aereo e di crash solitamente vengono proposte – periodicamente - all’interno del sedime aeroportuale e consentono di verificare i piani di emergenza approntati allo scopo. Verificarne la piena efficienza ed efficacia.
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Stavolta riguarderà l’esterno dell’infrastruttura aeroportuale. Addirittura lo schianto su alcune scuole con numerosi, centinaia, di studenti ed insegnanti.
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Per quale ragione è stata fatta questa scelta? Proprio sullo scalo del Catullo?
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Il caso precedente, l’unico nella casistica italiana, di velivolo schiantatosi su una scuola, ha riguardato un Aermacchi 326, è avvenuto il 6 dicembre del 1990 a Casalecchio di Reno causando 12 vittime tra gli studenti.
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Il prossimo 7 febbraio a Verona probabilmente per al prima volta in Italia, la catastrofe simulata determina uno scenario che – secondo Aerohabitat - dovrebbe essere proposto anche nell’intorno di altri aeroporti Italiani.
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Una domanda sola... visto che si tratta di una esercitazione di un incidente aereo, di un velivolo decollato dall'Aeroporto: Catullo... che coinvolge una Scuola... perchè all'esercitazione della Protezione Civile... non è prevista la partecipazione dell'Aeroporto Catullo?
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mercoledì 4 febbraio 2009

Aereo precipita su una Scuola... prove generali di una catastrofe.

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Questo è il titolo di un articolo pubblicato oggi su: Il Verona, ma credo che il titolo sia sbagliato, perchè andrebbe scritto cosi: "Un piccolo aereo precipita su una Scuola... prove generali di una catastrofe... mancata".
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Più corretto invece l'articolo dell'Arena: Prove di disastro, evacuate 4 scuole che appunto sottolinea che... sono solo delle "prove", perchè se la Provincia di Verona organizza una esercitazione della Protezione Civile che prevede: "come ipotesi di attivazione, un incidente aereo nel quale un velivolo civile di piccole dimensioni precipita su una porzione dell’edificio scolastico dell'Istituto Marconi, colpendo poi con porzioni della sua struttura, quali il motore, l'ala, il carrello il limitrofo edificio dell’Istituto Fermi".
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Ben diversa sarebbe stata un'esercitazione, che avesse da prevedere un incidente aereo che ipotizzi che possa schiantarsi su una scuola un aereo civile di medie dimensioni tipo MD80 con almeno 100/120 passeggeri a bordo... un aereo della stessa tipologia di un MD-80 (ZA-ARD) che abbia una età di 27 anni (come l'aereo che un anno fa al Catullo ha avuto un incendio al motore) ... un aereo quindi che abbia una quantità enorme di carburante a bordo e che abbia l'incidente... nella fase di decollo... verso Verona.
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Non oso immaginare poi cosa potrebbe succedere qualora nell'incidente fosse coinvolto un aereo militare carico di armi e di munizioni... tipo gli aerei fotografati all'Aeroporto e descritti sul sito web: Passione Volo in questi messaggi: McDonnell Douglas C-17A Globemaster III a Verona , Lockheed C-5 Galaxy in decollooooo… , ANTONOV o come questi altri articoli pubblicati su Aero Habitat aventi questi titoli: Catullo -Verona, emergenza al MD 82 BelleAir , Catullo, un BA 146 in emergenza , Catullo - Verona, C 130 in emergenza .
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Ma torniamo all'esercitazione programmata per sabato 7 Febbraio e vediamo a che distanza e in che posizione si trova dalla pista dell'Aeroporto dove è stato ipotizzato il luogo dell'incidente di un... aereo di piccole dimensioni. Dalla foto sottostante riprodotta si evidenzia il luogo previsto per l'incidente e sulla stessa immagine sono riportati altri incidenti "reali" già accaduti in passato che, da questo lato della pista, hanno coinvolto solo aerei militari.
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Se l'Aereo provviene da Ovest e i rottami si spargono nella direzione verso Est... appare molto improbabile che le persone, almeno quelle indicate nella Scuola di colore verde, per allontanarsi dal fuoco... si indirizzano verso il luogo dell'incidente... sicuramente gli studenti della scuola di colore verde sarebbero scappati verso Est e non verso Ovest... vicino al luogo dello schianto.
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Come diventa altrettato ancora più improbabile che se l'Aereo ha coinvolto le scuole di colore rosso e blu, dato appunto il tipo di incidente che potrebbe prevedee l'incendio di notevoli quantità di carburante, si crei una zona di rima raccolta persone... vicino all'area dell'impatto con un incendio in corso e pericolo di esplosione di altri serbatoi dell'aereo.
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Poi eseguire la simulazione dell'incidente aereo... nella giornata di sabato, quando il luogo di raccolta dei superstiti è la zona Stadio, interessata dal grande mercato settimanale... mi sa che quel giorno succede un gran... casinò.
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Dove hanno previsto di far confluire quasi 4.000 studenti per essere assistiti dopo l'incidente aereo... è un'area interessata dal Mercato settimanale del Sabato mattina che prevede in quel luogo migliaia di persone provenienti da tutta la provincia e che potrebbero "interpretare male" l'esercitazione di Protezione Civile.
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Le lettere inviate ai genitori e agli studenti non credo serviranno molto ad evitare il caos che accadrà sabato prossimo...
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Gestire 4000 studenti, che devono essere evacuati dal luogo di un incidente aereo... con la contemporaneità del Mercato settimanale cittadino... è follia pura, ma questo è solo un mio personale parere.
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Poi se entriamo nello specifico come descritto nell'impianto della procedura dell'esercitazione che verrà attivata, forse anche qui ci sarebbe molto da discutere in particolare sui tempi, che prevederebbero che solo dopo solo 5 minuti dallo schianto dell'aereo ci fosse la "valutazione della situazione da parte dei primi soccorritori"... un tempo che mi sembra un tempo troppo breve.
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In merito a questi tempi, cosi previsti, ricordo quanto accaduto per l'Antonov caduto nel 1995 la cui tempistica è descritta sul sito web di S.O.S. Sona dal quale traggo queste brevi note:
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ore 19,54... l'Antonov appena decollato si schianta su un terreno vicino l'Aeroporto.
ore 19,56... nessuno dell'Antonov risponde alla torre di controllo.
ore 19,56... partono i pompieri ... ma non sanno dove andare.
ore 19,57... una donna chiama il 113 "Mi è caduto un aereo in testa".
ore 20,06... altra chiamata alla linea telefonica del
118 di Verona Emergenza:
ore 20.06... Verona Emergenza chiede conferma dell'incidente...
ore 20.07... gli operatori del 118, inviano le prime ambulanza...
ore 20.08... vengono messi in stato di allerta i pronto soccorso e le rianimazioni degli ospedali ore 20.09... arrivano i pompieri dell'Aeroporto sul luogo dell'incidente aereo che si trova a meno di un km dalla pista.
ore 20.11... L'ambulanza di Sona con medico giunge sul posto.
ore 20.40... Ho rimandato Villafranca perchè sono probabilmente tutti carbonizzati...
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Ci sono voluti 17 minuti perchè la prima ambulanza arrivasse sul luogo dell'incidente aereo, che ricordo era accaduto in aperta campagna, senza nessun coinvolgimento di persone e beni civili, in un luogo ubicato solo ad un km di distanza dall'Aeroporto e non in città... con il traffico del mercato settimanale appena aperto e... nel video qui sotto si può immaginare cosa sia accaduto in questo tipo di incidente... dove un aereo cade quasi subito il decollo.... in aree vicine all'Aeroporto.
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Se la simulazione ideata dalla Protezione Civile... con caduta aereo sulla città... fosse eseguita a Caselle secondo quali metologie dovrebbe essere svolta? Nel video sotto riportato evidenziamo con una simulazione di un incidente aereo un pò più grosso... la quantità di fuoco che potrebbe generarsi...
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Ma Sommacampagna è dotato di Piano per la Protezione Civile che possa prevedere la caduta di un aereo... come già accaduto varie volte nel passato?
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A questa domanda ho trovato la risposta... perche con Delibera di Consiglio n° 72 del 17 Dicembre 2008 vi è stata la: APPROVAZIONE PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE, che prevede anche quanto determinato con precedente Delibera di Consiglio n° 22 del 17/05/2007 che aveva questo oggetto: APPROVAZIONE CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE.
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Spiegare in pubblico a tutti i cittadini "cosa hanno approvato" in quella delibera... forse è stato ritenuto una cosa inutile... tra l'altro poi e perchè non è ancora stato pubblicato sul sito web del comune questo Piano? Saranno state inserite nel PAT eventuali prescrizioni qui contenute?
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martedì 3 febbraio 2009

Alla Commissione Europea, alla Procura della Repubblica, al Sindaco del Comune di Sommacampagna

Sapevo già che nei primi giorni del mese di Febbraio (come annunciato nel Consiglio Comunale del 19 gennaio scorso) sarebbe stata convocata un'Assemblea Pubblica per illustrare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano di Assetto del Territorio (PAT).
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Ma prima di quell'Assemblea dovevo integrare le segnalazioni già inviate alla Commissione Europea - Ambiente e alla Procura della Repubblica e cosi ieri sera, pur non avendo recuperato tutti i documenti che ritenevo necessari, ho terminato in fretta una segnalazione-integrativa e ho spedito il tutto... anticipandolo in una e_mail... come sotto riportata.
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Questa mattina scopro che detta Assemblea è già stata programmata come risulta dal Comunicato Stampa del Comune di Sommacampagna:
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PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO AMBIENTALE RELATIVO ALLA PROCEDURA V.A.S.
LUNEDI' 9 FEBBRAIO 2009 ALLE ORE 20,30
PRESSO LA SALA CONSILIARE DI SOMMACAMPAGNA
VERRA' PRESENTATO ALLA POPOLAZIONE IL RAPPORTO AMBIENTALE RELATIVO ALLA PROCEDURA V.A.S. DEL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE N° 11 DEL 23 APRILE 2004
analisi dello stato attuale dell’ambiente – verifiche di sostenibilità delle azioni di Piano – valutazione degli scenari possibili – monitoraggio degli effetti ambientali
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Il testo della e_mail, ieri sera spedita.... è questo:
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----- Original Message ----- Sent: Monday, February 02, 2009 4:25 PM Subject: ARES(2009)61520 Infrazione VIA Aeroporto di Verona
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Alla Commissione Europea Direzione Generale – Ambiente ENV.A.2 – Infrazioni
Alla Procura della Repubblica presso Tribunale di Verona Sezione di Polizia Giudiziaria - ARPAV
Al Sindaco del Comune di Sommacampagna – VR
e solo per conoscenza, tramite: e_mail
Alla Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione Dipartimento Politiche Comunitarie
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Oggetto:
Anticipo via e_mail della Lettera raccomandata allegata alla presente avente come oggetto: Infrazione V.I.A. dell’Aeroporto di Verona - Richiesta di interventi urgenti - Ulteriore integrazione alla segnalazione: Commissione Europea Ambiente Vs. riferimento: ENV.A.2/MA/mm/ARES (2008) 61520 e alla Procura Repubblica presso il Tribunale di Verona Vs. Riferimento:08/805 ANCNR
Distinti saluti Beniamino Sandrini
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Questa mattina, via Raccomandata RR (per la Commissione Europea e per la Procura della Repubblica) ho spedito, di nuovo, tutto il materiale che compone l'integrazione alla segnalazione precedente e poi mi sono fatto un giretto in Comune.... a Protocollare la lettera per il Sindaco.
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Il documento spedito e protocollato ha questo oggetto: "Infrazione VIA dell'Aeroporto di Verona - Richiesta di interventi urgenti", che vi invito a leggere cliccando sull'oggetto, ma che qui non trascrivo... se non nelle parti conclusive:
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tutto ciò premesso, evidenziato e ricordato… si chiede:
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Alla Commissione Europea Ambiente:
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Si chiede alla Commissione Europea un intervento urgente al fine di obbligare l’Aeroporto Catullo S.p.A. al rispetto PREVENTIVO della normativa V.I.A. e V.A.S. nei prossimi Piani di Sviluppo Aeroportuali, per il potenziamento delle attività aeroportuali e per l’ampliamento delle strutture.
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Si chiede alla Commissione Europea un intervento urgente affinché siano verificate le opere già eseguite negli ultimi 10 anni in violazione-elusione della normativa sulla VIA e si obblighi detta società a risarcire i danni ambientali e sanitari arrecati alla popolazione di Caselle.
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Si chiede alla Commissione Europea un intervento urgente affinché si obblighi il Comune di Sommacampagna all’annullamento della delibera di adozione del PAT e della VAS, in modo che in detto Piano Urbanistico sia rivisto e siano inserite le previsioni di un nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale del Catullo… ma che sia stato sottoposto preventivamente alla VIA e alla VAS.
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Si chiede alla Commissione Europea un intervento urgente al fine di verificare se nella sottopo-sizione alla V.I.A. del: Progetto dell'A.T.I. con Capogruppo GEONOVA S.P.A. di Treviso per la costruzione, gestione operativa e post-operativa, di una Discarica per Rifiuti non pericolosi, non putrescibili, nell’ex Cava "SIBERIE" di PROPRIETA' COMUNALE sia stato opportunamente quantificato e verificato l’impatto che… la discarica “aggiunge” e va “a sommarsi” su un’area che subisce già gli impatti, mai mitigati e mai compensati, generati dall’Aeroporto Catullo di Verona.
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Si chiede alla Commissione Europea, qualora la V.I.A. del Progetto della Discarica di cui sopra non abbia preso in considerazione le quantità e le qualità degli agenti inquinanti generati dalle attività dall’Aeroporto Catullo, un intervento urgente al fine di annullare tutti gli atti autorizzativi di detta Discarica da realizzare nell’ex Cava "SIBERIE" di PROPRIETA' COMUNALE.
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Alla Procura della Repubblica:
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Si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di porre sotto sequestro “cautelativo” tutte le opere e le infrastrutture dell’Aeroporto Catullo, che dal 1999 ad oggi, sono state realizzate senza che queste siano mai state sottoposte alla VIA Valutazione di Impatto Ambientale. [ A titolo di esempio: si chiede che sia accertato se esiste un sistema per la raccolta dei liquidi che vengono utilizzati per i trattamenti antighiaccio che vengono operati in particolari condizioni ambientali che potrebbero interessare la falda superficiale… con gravi inquinamenti ].
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Si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare tutte e quelle precise responsabilità di qualsiasi persona che a titolo personale, come persona giuridica e/o come rappresentante di un Ente Pubblico abbia operato in difformità dalla applicazione della Legge sulla V.I.A., compreso pertanto i: Committenti, i Progettisti, i Direttori Lavori e le Imprese Costruttrici che hanno partecipato all’ampliamento e il potenziamento dell’Aeroporto Catullo dal 1999 ad oggi.
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Si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare quali possono essere i reati penali da assegnare alle persone fisiche e/o giuridiche interessate che hanno portato a far si che l’Aeroporto di Verona si ampliasse e si potenziasse, senza opere di mitigazione e di compensazione che potessero diminuire la quantità e la qualità degli inquinanti che in questi ultimi anni hanno interessato la salute e la qualità di vita della popolazione di Caselle.
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Si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di porre sotto sequestro “cautelativo” tutta la documentazione del Progetto della Discarica delle Siberie e del P.A.T. il Piano di Assetto del Comune di Sommacampagna, al fine di impedire ulteriori impatti ambientali.
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Con particolare attenzione si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare delle eventuali responsabilità dell’Amministrazione Comunale di Sommacampagna, la quale mentre era impegnata chiedere la chiusura di una attività di Cava di Ghiaia in ottemperanza poi ad una Sentenza del Consiglio di Stato che ha determinato che un provvedimento autorizzativo: laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato" nulla ha attivato e nulla ha segnalato per il fatto che l’Aeroporto Catullo: “laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. tutti i provvedimenti autorizzativi erano pertanto… illegittimi e tutti da… annullare”.
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Al Comune di Sommacampagna:
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Dato che il Piano di Sviluppo Aeroportuale dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca presentato all’E.N.A.C. in data 8 Marzo 2007 non è stato accompagnato dalla VAS e dato che detto Piano di Sviluppo Aeroportuale… non è stato inserito e nemmeno quantificato nei suoi effetti di impatto ambientale nella V.I.A. del Progetto dell'A.T.I. con Capogruppo GEONOVA S.P.A. di Treviso per la costruzione, gestione operativa e post-operativa, di una Discarica per Rifiuti non pericolosi, non putrescibili, nell’ex Cava "SIBERIE" di PROPRIETA' COMUNALE si chiede l’annullamento di tutta la procedura V.I.A. e di tutte le Delibere di Giunta e di Consiglio attinenti detta Discarica a partire dalla data dell’8 marzo 2007.
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Dato che il Piano di Sviluppo Aeroportuale dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca presentato all’E.N.A.C. in data 8 Marzo 2007 non è stato accompagnato dalla VAS e dato che detto Piano di Sviluppo non è stato inserito e nemmeno quantificato nei suoi effetti di impatto ambientale nella V.A.S. del Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna si chiede l’annullamento di tutta la procedura V.A.S. e di conseguenza l’annullamento di tutte le Delibere di Giunta e di Consiglio attinenti alla VAS del PAT a partire dalla data dell’8 marzo 2007.
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Si chiede altresì l’immediata emanazione di una serie di Ordinanze contingenti nei confronti della Società Aeroportuale relative e conseguenti alla mancata obbligatorietà alla sottoposizione alla VIA delle opere realizzate all’Aeroporto Catullo a partire dall’anno 1999 al fine di ripristinare lo stato dei luoghi come prevede la legge e/o quantificare e compensare il danno arrecato.
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Si chiede altresì l’immediata emanazione di una serie di Ordinanze contingenti nei confronti delle “attività di volo” dell’Aeroporto Catullo relative e conseguenti alla mancata obbligatorietà alla sottoposizione alla V.I.A. al fine di obbligare detto Ente a non superare il numero di operazioni di volo che risulta siano state effettuate nell’anno 1999.
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Dato che in data odierna dovrebbe essere depositato presso la regione Veneto anche il Progetto del Sistema Tangenziali Lombardo Venete e dato che il progetto definitivo di questa opera non è stato inserito e nemmeno quantificato nei suoi effetti di impatto ambientale nella V.A.S. del Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna si chiede l’annullamento della Delibera n° 2 del 19 Gennaio 2009 con la quale è stato adottato il PAT del Comune di Sommacampagna.
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Disponibile ad ogni ulteriore chiarimento che dovesse necessitare. Con la massima osservanza.
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Un cittadino “nativo” di Caselle. Beniamino Sandrini
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Altre considerazioni generali sono consultabili:
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Project to Protect – Progettare per Proteggere
Il principio dell’Azione Ambientale: “chi inquina paga”.

lunedì 2 febbraio 2009

Sommacampagna: una Pianificazione Assiomatico-Topologica

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Copio integralmente... senza commentarlo un messaggio pubblicato su http://sommacampagna.blogolandia.it a titolo: Sommacampagna: una Pianificazione Assiomatico-Topologica un messaggio che si commenta da solo.
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Dalla pianificazione territoriale…
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Ci ha particolarmente colpito l’interessante analisi (postata in data 01/02/2009) da Beniamino Sandrini sul proprio blog di Caselle d’Erbe attinente il PAT (Piano di Assetto del Territorio) recentemente adottato dall’amministrazione comunale di Sommacampagna.
Post che invitiamo a leggere integralmente e a giudicare personalmente.
L’esplicito riferimento all’opera di M.C. Escher ha dato poi, ad avviso di chi scrive, una puntuale illuminazione sull’elemento centrale della critica al PAT sostenuta dall’autore.
Come è possibile delineare e adottare una pianificazione - che vincolerà normativamente per gli anni a venire i territori e le genti di Sommacampagna - attraverso un pro-getto [lett. “gettato in avanti”] che si presenta fin dalla sua concezione come un’erma bifronte?
Egli riflette: «…cominci ad esaminare la “struttura” nel PAT e le cose ovvie… non sono più ovvie, […]. Se c’è inquinamento… che si fa? Si elimina questo inquinamento, o si mitiga e/o si compensa quando non si può mitigare. Ma che fanno nel PAT… dato che c’è inquinamento… servono dei boschi per diminuire questo inquinamento, ma per fare i boschi ci vogliono soldi… allora si crea altro inquinamento (con nuove zone industriali) per avere i soldi per mitigare… Risultato: il doppio di inquinamento di prima… ma allora ci vuole il doppio di boschi… e allora serve il doppio delle Zone Industriali per avere il doppio dei soldi per mitigare il doppio dell’inquinamento di prima…» [ibidem]
Di qui il riferimento di Sandrini alle metafore escheriane espresse in due splendide litografie: “mani che disegnano sé stesse” [Tekenen] e “acqua che sale” [Waterval].
Quando si dice che un’immagine val più di mille parole!…...alla Topologia.
Il post succitato (e le tematiche in esso trattate) ci ha prontamente sovvenuto del contentuto di una recente lettura personale sulla dimostrazione della “Congettura di Poincaré” ad opera del matematico russo Grisha Perelman, nell’ambito di quel settore che assume il nome di Topologia (lett.: “scienza dei luoghi”).
Non è certo possibile fornire una rappresentazione fisico-”visiva” della figura tematica di cui parla Poincaré (la 3-sfera!… anche se in essa siamo praticamente e quotidianamente immersi), oppure delle ulteriori varietà topologiche di ordine superiore di cui ci si è storicamente serviti per arrivare a rendere la congettura di Poicaré un teorema matematico (il teorema di Perelman).
Purtuttavia, utilizzando una modalità di visualizzazione di tipo “procedurale”, possiamo rendere maggiormente evidente il “quid iuris” topologico, appellandoci al concetto di curvatura su sé stessa di una figura: la 3-sfera si ottiene (proceduralmente) curvando rispettivamente - l’uno sull’altro - i punti omologhi di due sfere uguali….!
E che c’azzecca?!…
Dipaniamo l’apostrofe dipietriana dichiarando come anche a noi il PAT, adottato dal Consiglio Comunale di Sommacampagna, abbia sollevato più di qualche perplessità e interrogativo. Quello che più ci ha stupito, però, non sono state (solamente) le questioni di “contenuto”, ossia quelle evidenti contraddizioni che la meticolosa analisi del concittadino di Caselle d’Erbe sta facendo emergere in modo palese, offrendola poi telematicamente al pubblico ludibrio.
Sono piuttosto le questioni “di metodo” utilizzate, ossia quelle vere e proprie “curvature su sé stessi” dei problemi di politica territorale e ambientale (nel senso anglosassone di environment), che ci preoccupano.
Quella trascuratezza [metodologica?] nella relazionalità di ciascuno dei problemi con tutti gli altri che, evitando [metodologicamente?] di fornirne un consistente (non-contraddittorio) quadro d’insieme, non riesce a proporne validamente precise linee di governance urbanistica (dalla sostenibilità dello sviluppo alla mitigazione degli impatti).
Una proiezione-curvatura su sé stessi dei temi e dei problemi del nostro territorio - emergente con evidenza nella visione del PAT adottato - che, facendo ripiegare gli stessi in una dimensione-che-non-c’è (la tanto paventata limitazione di crescita demografica, abbinata alla fantomatica compatibilità di sviluppo urbano-industriale dalla dubbia sostenibilità e vivibilità per la popolazione, soprattutto di Caselle, grazie ad una mitigazione degli impatti che-forse-verrà), ci fa apparire tale pianificazione più simile alla descrizione dell’isola di Peter Pan, piuttosto che ad una significativa prospettiva di governo per un ambiente in cui attualmente vivono quasi 15.000 persone.
E che ci fa porre la questione: ma questo PAT chi l’ha redatto?
Capitan Uncino?…

Ma l'Aerostazione del Catullo è... su terreno militare o... è su terreno civile?

Da giorni sto tentando di predisporre delle integrazioni alle segnalazioni che ho già inviato, ma per far questo mi servono dei documenti... che possano confermare le mie nuove segnalazioni, documenti che devono essere atti ufficiali... ovviamente.
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Solo due/tre giorni fa ho scoperto la data esatta del Decreto del Ministero della Difesa dell'11.9.2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 289 dell'11.12.2008 avente come oggetto: Dismissione dei beni del Demanio Militare Aeronautico dell'Aeroporto di Verona-Villafranca.
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Dopo una breve ricerca questo decreto l'ho trovato sul web e al 1° comma dell'art. 1 di questo decreto si legge: I beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca individuati e descritti nell'annesso tecnico e relativi allegati, che costituiscono parte integrante del presente decreto, ecc, ecc,
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Nella versione web della Gazzetta Ufficiale, questo annesso tecnico e relativi allegati... non ci sono e allora mi ero ripromesso di verificare oggi, sulla versione cartacea, che cosa c'era scritto in quella documentazione allegata e... parte integrante del Decreto.
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Ho telefonato in comune, ma nemmeno loro sanno nulla in merito. Ho chiesto se verificano sulla versione cartacea della Gazzetta Ufficiale se è stato inserito l'annesso tecnico... Hanno verificato... e nemmeno li non c'è nulla, oltre le due pagine sopra riportate... non c'è altro.
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Ho cercato ancora e ho, tra l'altro, trovato l'Annesso Tecnico dell'Aeroporto di Montichiari, ma non quello di Verona... e allora mi chiedo: che valore ha un Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale... mancante di una "parte integrante" del Decreto stesso?
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Quindi oggi devo continuare a terminare la mia segnalazione... senza aver avuto modo di prendere visione di quella "parte integrante" del Decreto - che non è allegato - e che sarebbe l'Annesso tecnico con il quale si individuano i beni dismessi dal demanio militare dell'Aeroporto di Verona Villafranca.
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Ma perchè cerco quel Decreto? Perchè credo che tutta l'Aerostazione di Verona sia stata realizzata su territorio "civile" e non "sedime Militare"... e dato che la Società Valerio Catullo sostiene che essendo loro un aeroporto militare... loro, la sottoposizione alla V.I.A. non l'hanno mai fatta per questo motivo.
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Io sono in posseso di una foto aerea del 1999, nella quale per motivi di sicurezza nazionale tutta la parte "militare" dell'Aeroporto di Verona... è stata censurata e da questa foto... sulle aree militari hanno appicicato dei prati e sulle aree civili, non hanno censurato nulla... perchè, appunto, sarebbero aree "non militari" e quindi civili... da non censurare.
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Nella seguente immagine, che anche oggi si può scaricare dal web, appare invece tutta la infrastruttura aeroportuale e ritenendo che il perimetro della zona militare sia quello evidenziato con linea punteggiata azzurra, credo che tutta l'Aerostazione del Catullo sia stata realizzata su terreno civile... anche perchè a Bilancio dell'Aeroporto Catullo, circa 38 milioni di euro sono iscritti a bilancio al capitolo: "terreni e edifici".
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Io ritengo che l'Aeroporto Catullo doveva essere sottoposto a V.I.A. nonostate che l'Aerostazione fosse stata costruita su terreni militari.
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A maggior ragione posso pertanto sostenere la mia tesi che: il Valerio Catullo doveva essere sottoposto a V.I.A. anche perchè tutta l'aerostazione e i piazzali di sosta degli aerei sono stati costruiti su terreno civile e non sedime militare.
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Ovviamente di questo aspetto nel P.A.T. appena adottato non c'è nulla... ma questo è un dettaglio insignificante? Secondo il sottoscritto non credo... che sia cosi insignificante.
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Un'ultima domanda... ma il Decreto del Ministero della Difesa dell'11.9.2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 289 dell'11.12.2008 avente come oggetto: Dismissione dei beni del Demanio Militare Aeronautico dell'Aeroporto di Verona-Villafranca... visto che sulla Gazzetta Ufficiale è mancante di una annesso tecnico "parte integrante" del Decreto stesso... ha valore di legge?
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A questa domanda dovrebbe rispondere l'ENAC a cui hanno trasferito i beni demaniali... ma che l'ENAC si sia accorta che sulla Gazzetta Ufficiale questo annesso tecnico del Catullo.... non c'è?
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Ora devo riscrivere la Segnalazione con testo "dubitativo"... visto che non posso provare, anche se ne sono quasi certo che tutta l'Aerostazione del Catullo di Verona è su terreno civile e non sedime militare.
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Dimenticavo...
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Questi sono alcuni dei Decreti V.I.A. di Aeroporti MILITARI aperti al traffico commerciale, tra cui: Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Brescia - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Pisa - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Comiso (RG) - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Taranto - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Treviso - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Trapani - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Brindisi - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Napoli - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Pantelleria.
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Perchè l'Aeroporto di Verona non è stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale?
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Perchè il Comune di Sommacampagna ha fatto chiudere una cava, la cui superfice di scavo era di circa 12 ettari e la superficie della recinzione era di 14,4 ettari e l'ha fatta chiudere per mancanza di V.I.A., quando l'obbligo della sottoposizione alla V.I.A. ... scatta dopo i 15 ettari?
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Perchè il Comune di Sommacampagna... non ha fatto chiudere l'Aeroporto Catullo... che è senza V.I.A.?