martedì 17 febbraio 2009

P.A.T. - Delibera C.C. 2-2009 - Ho scritto al Difensore Civico Regionale

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Domenica scorsa avevo scritto, anche "con un pizzico di satira"... questo messaggio: Adozione del P.A.T... e se il Sindaco si fosse sbagliato, la Delibera sarebbe... illegittima?, oggi... "senza satira"... ho scritto una e_mail al Difensore Civico Regionale sottoponendo all'attenzione di detto Organismo di Tutela dei Cittadini... lo stesso quesito... innoltrandolo però come un reclamo.
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Il testo della e_mail spedita è questa:
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----- Original Message -----
From: Beniamino Sandrini
To: dc.segreteria@consiglioveneto.it
Sent: Tuesday, February 17, 2009 9:36 AM
Subject: PAT comune di Sommacampagna
Al Difensore Civico Regionale
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Oggetto: Delibera di Consiglio Comunale n° 2 del 19.1.2009
"Adozione del P.A.T." di Sommacampagna
In data 19.01.2009 il Comune di Sommacampagna ha "adottato" il PAT il Piano di Assetto del Territorio.
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Prima della votazione il Sindaco, rivolto al Consiglio Comunale... ha premesso quanto segue:

Il Sindaco precisa che il testo di delibera depositato qualche giorno fa è stato integrato con il verbale di sottoscrizione degli elaborati del PAT con la Regione Veneto e Provincia di Verona. E’ stato sottoscritto successivamente al deposito, per cui è stato necessario integrare la proposta. Mette in votazione la proposta di delibera, dopo aver ricordato che, essendo un atto programmatorio di carattere generale, non ci sono incompatibilità da verificare a carico dei consiglieri e che il tema si porrà quando si andrà ad approvare i piani di interventi. Tutto ciò premesso, IL CONSIGLIO COMUNALE Con voti favorevoli 14, astenuti 6 (Bertolaso, Marchi, Giacopuzzi W., Stanghellini, Pietropoli di CI e Giacopuzzi N. di LdC), contrari //, espressa in forma palese, DELIBERA di approvare la proposta di deliberazione allegata al presente provvedimento, per costituirne parte integrante, formale e sostanziale.
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Il sottoscritto ritiene che detta votazione non sia legittima, sopratutto dopo aver letto alcuni articoli relativi al PATI del Comune di Gazzo, in cui sono riportate alcune affermazioni del Difensore Civico Regionale, in particolare queste:
Il quale ha spiegato al Comune di Gazzo - e per conoscenza al capogruppo Roberto Mazzali - come se «un consigliere o un suo parente o affine entro il quarto grado abbia un interesse immediato e diretto deve astenersi dal voto e allontanarsi dall’aula». Non solo. L’avvocato della Regione sostiene anche che i consiglieri incompatibili non avrebbero dovuto concorrere «alla formazione del numero legale seguito dalla votazione determinando l’illegittimità dell’atto amministrativo sotto il profilo della violazione della legge 1054 del 1924».
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Il sottoscritto ritiene che detta Delibera di Consiglio Comunale (ma forse anche precedenti delibere di Giunta qualora vi fossero stati Assessori incompatibili con la L.1054-1924) non sia legittima perchè, prima di procedere alla Votazione per l'Adozione del PAT, il Sindaco di Sommacampagna avrebbe dovuto richiamare ed avvisare i Consiglieri delle norme previste dalla legge 1054 del 1924.
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Il testo sopra ricopiato della Delibera di C.C. n° 2 del 19.1.2009 è riprodotto nel paragrafo finale della pagina 31 e nella parte iniziale della pagina 32 documento che si può scaricare dal sito web del Comune
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Visto che il 22 Gennaio 2009 è stato pubblicato il PAT e che entro 60 giorni da quella data devono essere presentate le Osservazioni il sottoscritto - con urgenza - chiede l'intervento del Difensore Civico Regionale.
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Distinti saluti
Beniamino Sandrini
Via del Fante 21
37066 Caselle di Sommacampagna

lunedì 16 febbraio 2009

V.I.A. e V.A.S. Aeroporto - Risposta alla lettera della "Commissione Europea"

Mercoledi 11 Febbraio scorso, avevo ricevuto una lettera dalla Commissione Europea, come avevo scritto in questo messaggio: E' confermato, l'Aeroporto Catullo è senza la V.I.A. ... ma allora dov'è lo "screening"? in merito alla "presunta" mancanza di V.I.A. e di V.A.S. dell'Aeroporto Catullo.
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"Presunta mancanza di V.I.A." che oggi non è più presunta, visto che da Bruxelles, hanno dichiarato che: "non risulta nessuna Valutazione di Impatto Ambientale per l'Aeroporto "Valerio Catullo" di Verona" e finalmente un dato è certo... il Catullo non ha mai chiesto e mai ottenuto una Valutazione di Impatto Ambientale.
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Ma contemporaneamente poi mi scrivono che "essendo l'Aeroporto Catullo... esistente dal 1961, cioè prima dell'entrata in vigore della Direttiva VIA, a quel momento... una VIA non era esigibile". E questo lo sapevo già, non mi serviva che me lo dicesse l'Europa... questa notizia.
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Ma poi mi scrivono ancora... "che qualora in detto Aeroporto.... ci fossero state delle "modifiche o estensioni di progetti" che avessero potuto creare... "notevoli ripercussioni sull'Ambiente", questi progetti avebbero dovuto essere sottoposti a "screening" (un esame preliminare)".
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E cosi in questi giorni... ho dovuto scrivere - con urgenza - per dimostrare che forse... "delle presunte e notevoli ripercussioni sull'ambiente" c'erano state, anche perchè questo era scritto nella V.A.S. del P.A.T. del Comune... tanto che in fretta e furia hanno dovuto inventarsi di costruire una "duna" attorno all'Aeroporto per contenere l'inquinamento del rumore... come se questo scorresse sul terreno... come la melma.
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Oggi la lettera di risposta alla Commissione Europea... il merito alla "presunta" mancanza di VIA e di VAS... è già partita con Raccomandata RR e tra poco il tutto verrà anticipato anche via e_mail e la copertina di questa lettera di risposta, è questa sotto riprodotta:
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Per leggere il testo della "lettera di risposta" clicca qui sotto:
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Una lettera di 23 pagine... che termina con questa ultima pagina... qui sotto riprodotta.
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Di questa lettera... Vi ricopio solo gli ultimi paragrafi, che sono questi:
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tutto ciò premesso…
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Se in Italia… “la Legge è uguale per tutti” e… se vi è stata una violazione della V.I.A. che ha comportato l’annullamento delle autorizzazioni di una Cava di Ghiaia che… “LADDOVE… non sottoposta a V.I.A.” (quando a parere del sottoscritto, detta V.I.A. non era di obbligo) a maggior ragione si deve ripristinare la qualità ambientale e sanitaria di un territorio, qualora detta V.I.A. fosse stata violata da una Società di Gestione di un Servizio Pubblico qual’è quella Aeroportuale che, costantemente, continuamente e con gravi impatti ambientali ha alterato, forse irreversibilmente e… impattato negativamente sull’intorno dell’Aeroporto.
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Ricordando ed evidenziato quanto il Comune di Sommacampagna, in un altro caso di “mancanza di V.I.A.” si è “tempestivamente”… attivato, ottenendo con la Sentenza: 5186/08 della 6^ Sezione del Consiglio di Stato, questa determinazione, "Il provvedimento impugnato, pertanto, laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato"…
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si chiede…
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… laddove l’Aeroporto Valerio Catullo, avesse eluso ed escluso l’obbligo della V.I.A. (e della V.A.S.) tutte le autorizzazioni rilasciate a partire dall’anno 1999 risultano essere atti illegittimi e pertanto tutti quei provvedimenti, di conseguenza, vanno… annullati.
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e in subordine si propone…
( come per il Parere Interlocutorio “Negativo” del Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Treviso, n° 398 del 14 Maggio 2007 )
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… che resta fermo che, fino alla conclusione della nuova procedura di V.I.A. l’Aeroporto Valerio Catullo di Verona, non potrà effettuare un numero totale annuo di movimenti superiore a circa 28.523 (dato riferito al 1998) anno dal quale doveva essere predisposto lo Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) e doveva essere predisposta la relativa sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale (.V.I.A.) e, dal 2004, anche la V.A.S.
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Se l'Autorizzazione per una Cava di Ghiaia, della superficie di 14,7 ettari (come risulta a pagina 65 del Rapporto Ambientale allegato alla V.A.S. del P.A.T.), un progetto che non era obbligato alla sottoposizione della V.I.A., in quanto la Legge Regionale Veneto n° 10/99 prevede questo... obbligo.. solo... dopo i... 15 ettari, è stata annullata perchè non era stata preventivamente sottoposta alla V.I.A... che si fa con un Aeroporto, quale è quello di Verona, che era obbligato ad essere sottoposto a V.I.A.... ma che questo obbligo di V.I.A. non è mai stato rispettato?
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Ora vediamo e osserviamo i comportamenti del nostro Assessore... alla cosidetta Ecologia e all'Ambiente... che intende fare e come questi avrà da comportarsi... visto le energie che aveva speso per far chiudere una Cava di Ghiaia "senza V.I.A."... ma che non era obbligata ad averla.
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Almeno dal 1999... Almeno da quando è entrata in vigore la L.R.V. 10/99, Almeno appunto dal 1999... l'Aeroporto Catullo di Verona... avrebbe dovuto sottoporre a V.I.A. i suoi ampliamenti e potenziamenti?
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O quanto scritto nel Decreto Legislativo 4-2008 vale solo per la Cave e non vale per gli Aeroporti?
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Art. 3-ter. Principio dell'azione ambientale
1. La tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonche' al principio «chi inquina paga» che, ai sensi dell'articolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni europee, regolano la politica della comunità in materia ambientale.

domenica 15 febbraio 2009

Adozione del P.A.T... e se il Sindaco si fosse sbagliato, la Delibera sarebbe... illegittima?

Quello che segue è un articolo che è stato pubblicato ieri sull'ARENA e... già il nome di quel comune dove sarebbero accaduti i fatti riportati nell'articolo... è tutto un programma...
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GAZZO.
L’avvocatura della Regione ha accolto tutti i rilievi mossi dalle minoranze del «Patto»
A essere inficiata è la stessa seduta consiliare durante la quale è stato messo ai voti il documento urbanistico
Sabato 14 Febbraio 2009 - PROVINCIA - pagina 34
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Il Piano di assetto territoriale intercomunale che ha Sanguinetto come Comune capofila ma Gazzo come epicentro di un terremoto giudiziario e amministrativo continua ad essere nell’occhio del ciclone. Uno strumento urbanistico sequestrato dalla magistratura, costretto alla ripubblicazione ed ora bocciato anche dal difensore civico della Regione al quale si erano rivolti i consiglieri di minoranza del «Patto».
L’avvocato Vittorio Bottoli ha messo nero su bianco le sue «valutazioni giuridiche» su quelli che l’opposizione consiliare ha considerato da subito degli illeciti amministrativi. Trovando, dopo il magistrato che ha disposto gli arresti di quattro persone e la messa sotto inchiesta di altre 80, anche il consenso del difensore civico della Regione.
Il quale ha spiegato al Comune di Gazzo - e per conoscenza al capogruppo Roberto Mazzali - come se «un consigliere o un suo parente o affine entro il quarto grado abbia un interesse immediato e diretto deve astenersi dal voto e allontanarsi dall’aula». Non solo. L’avvocato della Regione sostiene anche che i consiglieri incompatibili non avrebbero dovuto concorrere «alla formazione del numero legale seguito dalla votazione determinando l’illegittimità dell’atto amministrativo sotto il profilo della violazione della legge 1054 del 1924».
Il pronunciamento di Bottoli, che comunque non ha il valore di sentenza tanto che è stato rilasciato «nel rispetto dell’autonomia costituzionalmente garantita dell’Ente», sconfessa di fatto l’operato di Stefano Negrini e della sua maggioranza, accogliendo ogni dubbio di legittimità sollevato dalla minoranza nell’esposto inviato anche alla procura.
«Ci aspettavamo questo pronunciamento», spiega Mazzali. «Ogni dubbio di legittimità che abbiamo sollevato in consiglio e poi al difensore civico e alla procura è stato attentamente verificato e valutato.
Per ogni consigliere incompatibile, ad esempio, abbiamo allegato all’esposto la documentazione che prova i gradi di parentela, gli atti notarili e le visure catastali che provano le proprietà degli immobili da parte di parenti o affini. In consiglio comunale non hanno voluto ascoltarci e questi sono i risultati. Avevamo pienamente ragione anche quando dicevamo che i consiglieri incompatibili dovevano lasciare l’aula, ma il sindaco li ha fatti restare altrimenti mancava il numero legale. Ora gli organi competenti faranno piena luce su tutto».
Tra le irregolarità del Pati confermate da Bottoli ci sono anche quelle relative alle aree agricole diventate edificabili. Il limite massimo consentito per Gazzo era di 700mila metri quadrati mentre il Pati ne prevede 1,2 milioni. Una questione che sarà oggetto di attenta valutazione dalla Regione in sede di approvazione dello strumento urbanistico redatto assieme ai Comuni di Sanguinetto, Concamarise e Salizzole. Nei giorni scorsi inoltre i quattro Comuni hanno deciso di pubblicare nuovamente il Pati per 30 giorni, poiché il sequestro di documenti effettuato a Gazzo ha procurato l’interruzione dei termini previsti per legge.
«Chiederemo spiegazioni di quanto ha scritto il difensore civico al tecnico che ha fatto il Pati», commenta secco il sindaco pro-tempore Giorgio Vecchini alle prese con l’ennesima tegola. «Poi trarremo le nostre considerazioni in merito».
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Questo articolo e le frasi evidenziate con colore rosso, mi ha fatto ricordare una frase che era stata pronunciata dal Sindaco, in Consiglio Comunale, quando il 19 gennaio scorso... sarebbe stato "adottato" il P.A.T. - il nuovo Piano di Assetto del Territorio Comunale.
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La frase del Sindaco, che contiene alcune parole evidenziate in rosso, è l'ultima scritta sulla Delibera di C.C. n° 2 del 19.1.2009, pochi attimi prima della votazione che "avrebbe ADOTTATO"... il P.A.T. del Comune di Sommacampagna e le frasi finali... sono queste:
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Il Sindaco precisa che il testo di delibera depositato qualche giorno fa è stato integrato con il verbale di sottoscrizione degli elaborati del PAT con la Regione Veneto e Provincia di Verona. E’ stato sottoscritto successivamente al deposito, per cui è stato necessario integrare la proposta. Mette in votazione la proposta di delibera, dopo aver ricordato che, essendo un atto programmatorio di carattere generale, non ci sono incompatibilità da verificare a carico dei consiglieri e che il tema si porrà quando si andrà ad approvare i piani di interventi. Tutto ciò premesso, IL CONSIGLIO COMUNALE, con voti favorevoli 14, astenuti 6 (Bertolaso, Marchi, Giacopuzzi W., Stanghellini, Pietropoli di CI e Giacopuzzi N. di LdC), contrari //, espressa in forma palese, DELIBERA di approvare la proposta di deliberazione allegata al presente provvedimento, per costituirne parte integrante, formale e sostanziale.
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Tutti i 13 Consiglieri Comunali di maggioranza, più il Sindaco (e fanno 14) hanno "Adottato il nuovo P.A.T." e secondo il Sindaco... "non ci sono incompatibilità da verificare"... mentre dall'Arena, il Difensore Civico Regionale... per un altro Comune e un altro P.A.T.I - Piano di Assetto Territoriale Intercomunale, sostiene questo: «un consigliere o un suo parente o affine entro il quarto grado abbia un interesse immediato e diretto deve astenersi dal voto e allontanarsi dall’aula». Non solo. L’Avvocato della Regione sostiene anche che i consiglieri incompatibili «non avrebbero dovuto concorrere alla formazione del numero legale seguito dalla votazione determinando l’illegittimità dell’atto amministrativo sotto il profilo della violazione della legge 1054 del 1924».
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Come finire questo articolo di oggi... ci voleva una foto rappresentativa... e che potesse rappresentare qualcuno che potesse pensare e/o stesse pensando... e poi tra qualche giorno pronunciare ufficialmente:
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" GAZZO... vuoi vedere che... l'ho preso nel... "LATO B".
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Perchè se ha ragione il Difensore Civico... o tra i 14 votanti a favore... nessuno ha gradi di parentela (entro il quarto grado) con chi potrebbe avere interessi dalla "Adozione" del PAT... o nessuno ha interessi diretti... in quanto è stato adottato... o la Delibera di Consiglio Comunale... è nulla ed... è illegittima... e deve essere riapprovata.
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Per... far annullare la Delibera di Adozione del P.A.T. ... dovrei dimostrare, che "qualcuno"... è parente di "qualcuno" altro... entro il quarto grado?
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Fatemi pensare qualche giorno... magari qualche Consigliere e/o Assessore lo dichiara... prima Lui o... prima Lei... nella seduta di Mercoledi prossimo, visto che quella sera c'è Consiglio Comunale.
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In ogni caso ci sono le Minoranze in Consiglio Comunale... ci penseranno loro a presentare un interrogazione... o no? Devo farlo sempre io? Io che nemmeno prendo il gettone di presenza.
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P.S. Se oggi ho scritto sul Blog... significa che ho finito scrivere, che ho stampato e, che domani, lunedi... devo solo spedire la risposta... alla lettera che avevo ricevuto dalla Commissione Europea... come avevo scritto ieri in questo messaggio: Non ho tempo di scrivere sul blog... devo rispondere a questa lettera.

sabato 14 febbraio 2009

Non ho tempo di scrivere sul blog... devo rispondere a questa lettera.

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Come ho già scritto in questo messaggio: E' confermato, l'Aeroporto Catullo è senza la V.I.A. ... ma allora dov'è lo "screening"? devo rispondere alla lettera ricevuta dalla Commissione Europea e quindi non ho tempo di scrivere sul blog. Domani dovrei terminare il tutto e poi lunedi... spedire.

venerdì 13 febbraio 2009

Dopo le barzellette sui Politici, ora le barzellette "Urbanistiche" del Sindaco

Speravo di riuscire a terminare di scrivere la lettera di risposta a quanto ricevuto dalla Commissione Europea l'altro giorno, lettera che ho pubblicato in questo messaggio: E' confermato, l'Aeroporto Catullo è senza la V.I.A. ... ma allora dov'è lo "screening"? ma devo allegare diversi documenti e quindi... mi serve ancora un altro giorno.
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E cosi oggi vi propongo di leggere una "Barzelletta Urbanistica", perchè tale è la risposta del Sindaco ad una richiesta di un cittadino, come pubblicato sul sito web del Comune nella rubrica: "Filo diretto".
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Chi scrive è il sig. Baltieri Eugenio, in data 8 febbraio 2009 e il messaggio è questo:
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Egr. Sig. Paolo Turato assessore all'urbanistica, le vorrei segnalare un problema non di poco conto e cioè l'incrocio tra via Aeroporto-via Artigianato-via Villa all'altezza del cavalcavia.
Le premetto che da oltre 15 anni passo da questo incrocio provenendo da via Villa è ogni volta è um problema svoltare in direzione aereoporto sia per l'alta velocità dei veicoli che provengono da Sommacampagna che quelli da via Aeroporto sia per la scarsa visibilita (nonostante lo specchio) per le altissime piante sottostanti.
Penso che il problema sia sicuramente risolvibile con una maggior segnaletica sia cartellonistica che luminosa e sicuramente imponendo al proprietario il taglio delle piante che nel periodo maggio-ottobre sono ancora più impedenti per la visibilità.
Certo del suo interessamento la saluto cordialmente. Eugenio Baltieri
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La risposta che è stata propinata a questo cittadino... è questa:
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Egregio signor Baltieri, nel PAT, adottato il 19 gennaio u.s., è prevista una viabilità che colleghi via dell’Artigianato a via Aeroporto senza salire sul cavalcavia. Sarà utilizzata un’area di proprietà dell’Aeroporto Militare in fase di cessione a quello civile. Il Comune ha sottoscritto un’accordo con la Soc. Catullo che prevede la cessione al Comune della fascia di superficie interessata al progetto viabilistico.
La soluzione prevede che quanti giungono da Sommacampagna verso Caselle o verso l’Aeroporto, proseguino a livello del piano campagna fino alla rotonda che sarà realizzata in prossimità della ditta Ovomattino, in modo che i veicoli diretti a Caselle possano attraversare la rotonda ed entrare in paese, mentre gli altri proseguano in direzione aeroporto-tangenziali.
Va specificato che si tratta di un progetto urbanistico, la cui realizzazione è demandata al Piano degli Interventi ed i relativi Piani Attuativi (PUA). In ogni modo, all’ufficio urbanistica può prendere visione del progetto. Cordialmente, Graziella Manzato, sindaco di Sommacampagna
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Il sig. Baltieri, chiede un intervento... immediato e il Sindaco gli risponde che se ne parlerà, dopo il P.A.T. ... dopo il P.I.... dopo il P.U.A. ... ecc, ecc, e quindi se ne parlerà tra anni, dimenticandosi poi di aggiungere che i terreni in questione... non sono dell'Aeroporto S.p.A., ma sono terreni ora del Demanio Civile che ha dato in gestione dell'E.N.A.C. - Ente Nazionale Assistenza Volo.
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Nel progetto dell'Aeroporto quella strada come descritta dal Sindaco... però non c'è (anche se nel P.A.T. ci sarebbe). Nel progetto dell'Aeroporto era previsto che la nuova Aerostazione arrivasse fino a quel cavalcavia e a quell'incrocio come risulta da questa sottostante immagine. Perchè da questa immagine... è chiaro che la nuova aerostazione.... arriva fin dentro Caselle... fino a quel cavalcavia.
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A proposito di "Barzellette Urbanistiche", vi ricordate cosa diceva nel 2002 l'ex Sindaco Mengalli e ora Vicesindaco, come ho scritto in questo messaggio: Adige - Sabato 6 Aprile 2002 quando il giornalista... chiedeva all'allora Sindaco dove doveva essere realizzata la nuova Aerostazione?
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L'articolo cominciava cosi: Il progetto dell'Aeroporto è di creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada. Il Sindaco di Sommacampagna: "E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti".
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Il Giornalista poi chiedeva dove bisognava farla questa Nuova Aerostazione e l'allora Sindaco Mengalli cosi rispondeva: "Nella seconda margherita - risponde Mengalli - L'aerostazione va al centro. Per una questione logistica. La zona è ancora vergine. Ci sarebbe spazio per parcheggi, alberghi, servizi. Per nuove arterie viabilistiche. Un business al quale non bisogna rinunciare".
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L'articolo poi continuava cosi: E il sindaco Mengalli cosa dice? L'indignazione sale nelle vene del primo cittadino di Sommacampagna. "Non c'interessano le motivazioni degli altri. Imposteremmo il nostro PRG come se il problema della "margherita" non esistesse. E' ora di finirla. Non si possono fare questi errori di programmazione.
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Dalla foto potete vedere che al centro della pista "non c'è nulla" e sempre dalla foto si vede che la Nuova Aerostazione la costruiscono "dentro Caselle"... dove l'ex Sindaco non voleva. Il problema è... che quanto sta accadendo... "non sono barzellette"... questa è solo la realtà.

giovedì 12 febbraio 2009

Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. e... richiesta di verifica di "infrazione alla V.A.S."

Oggi verranno depositate e protocollate le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. del Comune di Sommacampagna...che il sottoscritto - ha dovuto - predisporre ed elaborare nel tentativo di salvaguardare la qualità della vita di Caselle... e la lettera di deposito e di protocollo è questa sotto riportata.
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Nel frattempo, evidenzio e segnalo, chè ho già provveduto ad inoltrare una formale richiesta alla SOLVIT - struttura di controllo, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, di: accertamento se vi è stata una infrazione alla V.A.S. da parte dell'Amministrazione Comunale di Sommacampagna... in merito alle disposizioni comunitarie sulla V.A.S. - Valutazione Ambientale Strategica.
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Per scaricare le "Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. di Sommacampagna"... clicca qui sopra.
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Per scaricare l'Allegato alle Osservazioni: "Project to Protect - Progettare per Proteggere" ... clicca qui sopra.
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Buona lettura... anche se le "Osservazioni al P.A.T." sono più di 40 pagine... Ma dovete scusarmi, ne ho dovuto leggere quasi 1.000 di pagine... per poter riuscire a predisporre queste Osservazioni. Meno di cosi non ci sono riuscito.
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E se penso a quello che mi aspetta, dato che devo anche predisporre le "Osservazioni al P.A.T." con tutte le Norme di Attuazione e l'Analisi dei dati urbanistici... da verificare e analizzare... mi si gela il sangue... e per far questo mi rimangono poco più di 30/35 giorni ancora.

mercoledì 11 febbraio 2009

E' confermato, l'Aeroporto Catullo è senza la V.I.A. ... ma allora dov'è lo "screening"?

Ho finito le "Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T." e mentre... sto stampano le copie che mi servono da presentare e da spedire domani, approfitto di questo per tornare a scrivere sul blog, anche perchè oggi, dalla Commissione Europea... ho ricevuto posta, che è la seguente:
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In questa lettera, datata 5.2.2009 mi si scrive che se non riuscirò a produrre: "prove della non corretta valutazione da parte delle autorità nazionali competenti di effetti rilevanti sull'ambiente ascrivibili alle modifiche successive al 2001, entro 4 settimane dalla data della presente, provvederanno ad archiviare la mia denuncia".
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Questa lettera va attentamente letta e riletta, va quindi commentata e va adeguatamente risposta... ma per far questo... ci vuole tempo e per intanto, oggi pubblico solo la lettera e prima un breve riepilogo degli ultimi fatti e accadimenti succedutisi in questi ultimi 15 giorni.
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A fine gennaio 2009, dopo aver preso visione la documentazione che l'Aeroporto aveva spedito alla Commissione Europea e visto il contenuto dei loro documenti e delle loro dichiarazioni che avevano inviato, mi aspettavo una lettera come questa che ho ricevuto oggi.
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Ma già il 2 febbraio, dopo aver visto appunto quella "strana" documentazione aeroportuale, che avevo già riportato in questo messaggio: L'Aeroporto scrive alla Commissione Europea, ma forse si è.... dimenticato qualcosa? avevo deciso di riscrivere subito alla Commissione Europea inviando altra documentazione, come ho riportato in questo altro messaggio: L'Aeroporto ha scritto alla Commissione Europea... ovviamente ho riscritto pure io e al Sindaco .
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Ma quanto avevo scritto... più che delle vere e nuove prove, erano solo delle considerazioni che avevo scritto in base alla documentazione aeroportuale che avevo visionato, e quindi decisi di predisporre una nuova documentazione avente questo oggetto: "Infrazione VIA dell'Aeroporto di Verona - Richiesta di interventi urgenti", che anche questa ho inserito in questo messaggio: Alla Commissione Europea, alla Procura della Repubblica, al Sindaco del Comune di Sommacampagna, documentazione che però - a quanto pare - è arrivata a Bruxelles (vedi ricevuta di ritorno) solo il giorno: 8 febbraio, tre giorni dopo la data di spedizione della lettera... che oggi ho ricevuto.
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Di fatto ed in teoria, avrei già provveduto ad inviare della documentazione aggiuntiva, che a mio avviso contiene delle altre prove a sostegno della mia tesi... ma per domani, visto che nella lettera si fa riferimento alle autorità nazionali e tra queste credo il mio Sindaco (e il cosidetto Assessore all'Ecologia) e visto che qualcuno "deve dimostrare" che l'Aeroporto inquina... e dato che questo l'hanno scritto nella VAS che hanno adottato il 19 gennaio scorso... per domani, preparo una lettera al mio Sindaco... allegando quanto oggi ho ricevuto... investendolo delle responsabilità del caso...
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E se l'Aeroporto è senza VIA e ha creato danni alla popolazione del Comune e... di Caselle in particolare... mi aspetto delle conseguenti azioni... e visto che sono stati bravi a far chiudere una Cava che era senza V.I.A. ... (che non era obbligata tra l'altro ad avere) ora... se le Leggi valgono per tutti... ora DEVONO far chiudere un Aeroporto... per lo stesso motivo... perchè tutte le autorizzazioni senza la V.I.A. ... sono nulle.
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Ma nel dettaglio di quanto scritto in questa lettera, oggi non scrivo null'altro, lo farò entro domani quando scriverò la lettera al mio Sindaco... che ovviamente invierò (come l'ultima già inviata), sia alla Commissione Europea... che alla Procura della Repubblica.
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Domani risponderò anche alla domanda che oggi compone il titolo di questo messaggio: E' confermato, l'Aeroporto Catullo è senza la V.I.A. ... ma allora dov'è lo "screening"?
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A domani.
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P.S. Spesso mi chiedono... "Ma perchè scrivi tutto sul blog... cosi li aiuti contro di te".
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Io rispondo sempre nello stesso modo: "Io voglio che sia tutto pubblicato in modo che se qualcuno ha sbagliato... possa fare in tempo - da solo - a riparare l'errore commesso... prima di incorrere in sanzioni amministrative e/o penali".
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Poi se nemmeno cosi... nessuno rimedia a degli eventuali suoi errori e/o sue dimenticanze per qualsiasi ragione commesse... in tal caso.. sono "axxi loro"... Avevano avuto il tempo di riparare e di rimediare e non l'hanno fatto... ripeto... "axxi suoi".

Noi abitanti di Caselle rischiamo tutti di fare una brutta fine

Lo sto ripetendo da giorni, finchè non ho finito le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. di Sommacampagna, che oggi riesco - finalmente - a finire e domani spedire per chiedere una verifica di infrazione alla Direttiva Comunitaria sulla VAS per il momento non ho tempo di scrivere "del mio" sul blog... e quindi copio interventi di altri... ma che possono sempre essere utili a Caselle.
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Da quando mi sono iscritto a Facebook, ho ampliato le conoscenze e i contatti con altre persone che si occupano di problematiche ambientali e dei problemi "concreti" della nostra popolazione e tra questi nuovi "contatti" anche Mirko Simonaio esponente di: Indipendenza Democrazia per Forum Dei Veneti, gruppo presente in Regione con l'Associazione Forum dei Veneti che fa riferimento al Consigliere Regionale: Diego Cancian.
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Da Mirko Simonaio, l'altro ieri ho ricevuto questo volantino di cui copio il titolo del primo articolo, sostituendo la porola "VR-SUD"... con la parola "CASELLE".
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Ora torno a scrivere le Osservazioni allla VAS del PAT, ma sempre tratto da Facebook riporto un intervento di Mirko Simonaio che qui sotto ricopio:
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Le tangenziali a pagamento?????
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Per fare soldi i nostri amministratori non trovano di meglio che mettere a pedaggio anche le tangenziali e inventano una nuova autostrada. E’ bene sapere che quasi due anni fa tra i firmatari della decisione per la nuova autostrada delle tangenziali c’era l’assessore alla sanità del Veneto Tosi, il quale poco dopo fu eletto sindaco di Verona.
La prima conseguenza della nuova autostrada delle tangenziali sarà che molti di coloro che oggi usano gratuitamente le tangenziali, per evitare il pedaggio, torneranno ad intasare e ad inquinare ancora di più i nostri quartieri. Non ci fidiamo delle promesse dei politici che assicurano che non faranno pagare il pedaggio agli automobilisti locali. Ma quand’anche le mantenessero, il traffico e l’inquinamento aumenteranno a dismisura.
Prima considerazione: qui al Nord mettono il pedaggio anche nelle tangenziali. Giù al Sud non mettono il pedaggio nemmeno nella lunghissima e costosissima autostrada Salerno- Reggio Calabria. E’ questo il federalismo?
Seconda considerazione- I popoli civili, per ridurre l’inquinamento, trasferiscono i camion dalla strada alla ferrovia. Qui da noi, nella zona più inquinata d’Italia e d’Europa, aumentano il trasporto su strada.

PERCHE’ NON CHIEDIAMO ALLE AUTOSTRADE IL RISARCIMENTO DEI DANNI?
Da decenni le autostrade, che sono le principali responsabili dell’inquinamento di Verona, non ci pagano un solo centesimo di risarcimento, nonostante che esse incassino enormi profitti. Noi, comuni cittadini, paghiamo per i rifiuti che produciamo. Le ricchissime autostrade, niente!

Se il comune di Verona pretendesse dalle due autostrade un paio di centesimi per ogni veicolo autostradale che ci inquina, disporrebbe ogni anno di tantissimo denaro con il quale potrebbe gradualmente realizzare parchi e boschi che risanerebbero l’aria che le stesse autostrade inquinano.
Nel comune di Verona mancano oggi circa 2,5 milioni di mq di verde che i cittadini hanno comprato con le licenze edilizie e che il colpevole Comune non ha mai realizzato.
Trattasi di una superficie equivalente a 33 parchi come quello di s. Giacomo(70.000mq). Che cosa aspetta il sindaco Tosi a pretendere dalle autostrade i dovuti risarcimenti?

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Concordo pienamente con quanto scritto da Mirko eppure questa nuova autostrada passa anche da Caselle... ma qui i nostri Amministratori Pubblici hanno altro di cui occuparsi... ad esempio della Discarica delle Siberie... che avanza.
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Eppure le Leggi Comunitarie a difesa dell'ambiente ci sono e hanno un principio ben chiaro scritto nei primi articoli: CHI INQUINA PAGA e se l'Autostrada inquina deve pagare le opere di mitigazione ambientale.

martedì 10 febbraio 2009

O... IO, sono avanti di 20 anni, o... LORO, sono indietro di 20 anni

Quasi di 20 anni fa, Maggio 1989, iniziava cosi un documento che avevo predisposto come Consigliere Comunale, nell'elenco seguente sono riportate una serie di azioni che avrebbero dovuto essere attuate al fine di salvaguardare il territorio comunale e valorizzare l'ambiente del nostro comune.
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Ieri sera c'è stata la presentazione della V.A.S. del P.A.T, la Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Assetto del Territorio, il pubblico presente in sala, quando sono arrivato, un pò in ritardo, alle 20,40 era questo.
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Poi quando hanno iniziato a illustrare la V.A.S. il pubblico è raddoppiato.
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Non perdo tempo a spiegarvi come si è svolta la riunione, non ne vale la pena, ne per quello che hanno detto e ne per quello che hanno risposto al mio intervento... devo finire le osservazioni alla V.A.S. e spedire il tutto agli uffici competenti per richiedere una verifica di accertamento di infrazione alla V.A.S. del PAT del Comune di Sommacampagna.
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Ma devo ringraziare gli estensori della VAS perchè mi hanno fatto rivivere vent'anni fa quando sostenevo una serie di azioni ambientali da attuare e, ieri sera, apprendere che alcune di queste azioni dopo 20 era finalmente possibile attuarle... beh grazie di avermi tolto 20 anni in 20 minuti.
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Quasi tre quarti delle azioni che ieri hanno illustrato essere necessarie per il nostro Comune sono scritte in quell'elenco del maggio 1989... e apprendere ieri che dopo vent'anni sarebbe ora di applicarle... questo non può che farmi piacere (o incaxxare, dipende dai punti di vista).
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Ma non scrivo altro... devo finire le Osservazioni alla V.A.S. per poi chiedere l'annullamento della VAS... e se questo avverrà, conseguentemente anche il P.A.T. dovrà pertanto essere annullato e rifatto.

lunedì 9 febbraio 2009

Più che una V.A.S. del P.A.T. quanto è stato predisposto sembra una... V.A.F.F. del C.A.S.S

Mentre sto iniziando a scrivere questo messaggio, sono le ore 14,50 di Lunedi 9 Febbraio 2009 ed in questo momento... ho deciso che per questa sera (non avendo terminato) non sono ancora pronto a presentare in pubblico le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. del Comune di Sommacampagna...
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Una V.A.S. - Valutazione Ambientale Strategica che verrà illustrata in un'unica e apposita riunione presso l'incapiente sala consigliare (soli 50 posti) del Municipio, il cui avviso di riunione non è più presente sul sito web del Comune.
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Ben cosciente che il titolo di questo messaggio potrebbe, da qualcuno, essere interpretato in modo equivoco... meglio spiegare che significa: "Più che una V.A.S. del P.A.T. quanto è stato predisposto sembra una... V.A.F.F. del C.A.S.S." e riscrivendolo in modo esteso - senza le sigle punteggiate - il titolo completo è questo: "Più che una Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Assetto del Territorio, quanto è stato predisposto sembra una Valutazione Ambientale Fallimentare e Farlocca del Critico Ambito Socio Sanitario" ... di Caselle.
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In questo momento, (alle ore 14,50 circa) sono riuscito a predisporre solo 47 Osservazioni e dato che mi mancano ancora da "Osservare" gli allegati "C", "D", "E" e "F" della V.A.S. del P.A.T. adottata dal Consiglio Comunale il 19 Gennaio scorso... per ora pubblico solo le prime 3 pagine delle circa 80 che ho già predisposto all'uopo e già scritto...
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Ma se sono cosi in ritardo nel predisporre il tutto... c'è un motivo... ed è perchè durante l'Osservazione della VAS del PAT, mi sono reso conto che esistono i presupposti per chiedere la verifica di una Procedura di Infrazione alle Leggi Comunitarie che regolano la VAS e pertanto quello che era iniziato come "Osservazioni alla VAS" si sta lentamente ma inesorabilmente trasformando in una diversa predisposizione delle suddette Osservazioni" che stanno diventano segnalazioni per preparare la richiesta di apertura della procedura di Infrazione alla VAS... che nemmeno devo inviare a Bruxelles... ma basta inviarla a Roma alla Solvit.
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Ma che cosa sarebbe la SOLVIT?
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Basta collegarsi al loro sito web e si può leggere che la SOLVIT appartiene al "Dipartimento per le Politiche Comunitarie che ha sede a Roma, in Piazza Nicosia n. 20 - CAP 00186" e che ... "è una rete per la risoluzione di problemi online, in cui gli Stati membri collaborano per risolvere concretamente i problemi derivanti dall'applicazione scorretta delle norme sul mercato interno da parte delle amministrazioni pubbliche. SOLVIT è un servizio gratuito."
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Io credo che la V.A.S. presentata e adottata in Consiglio Comunale il 19 gennaio 2009, non sia conforme alle direttive Direttiva CE 42/2001 che si occupa della valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente .
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Perchè allora presentare delle Osservazioni (come quelle per la Discarica delle Siberie) che poi non prendono nemmeno in considerazione?
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A questo punto... meglio presentare una dettagliata e supportata richiesta di accertamento di infrazione CEE cosi... quando manca la VIA ad una Cava si annulla tutto... e la legge si applica per una cava... se la V.A.S. del P.A.T. non è conforme alla Direttiva CEE... allora si annulla anche tutto questo... P.A.T. compreso.

domenica 8 febbraio 2009

L'incidente dell'aereo era finto... ma il disastro della simulazione era vera?

Mercoledi scorso avevo scritto questo messaggio: Verona, simulazione catastrofe aerea che poi è stato commentato anche da Aero Habitat come ripreso in questo altro mio messaggio: Da Aero Habitat: Verona, simulazione catastrofe aerea e oggi grazie ad un articolo pubblicato sull'Arena a totolo: Tragedia simulata. Due feriti sono veri, proviamo a confrontare il risultato di questa esercitazione.
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Ma prima riportiamo i tempi che erano stati previsti, che al sottoscritto sembravano troppo "ottimisti" nella risposta all'incidente e vediamo di verificarli rapportando la tempistica prevista e la cronaca dell'Arena di oggi.
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Quindi prima riportiamo i tempi previsti:
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MINUTO PER MINUTO
08.30 Schianto dell’aereo.
08.32 attivazione procedure evacuazione
08.33 richiesta intervento 118
08.35 valutazione della situazione da parte dei primi soccorritori
08.40 arrivo forze dell’ordine
08.45 prefetto attiva la centrale operativa
08.50 tutte le forze sono nella sala
08.45 arrivano alle scuole 118 e vigili del fuoco
08.50 edifici evacuati, verifica presenze elenco dispersi
08.53 arrivo altri mezzi di soccorso primi interventi di triage
08.55 allontanamento dei superstiti
08.57 attivazione delle protezioni civili comunali e provinciali
09.00 gestione viabilità arrivo della sala operativa mobile
09.05 attivazione addetti comunicazione della protezione civile
09.10 ammassamento protezione civile alla Santa marta
09.20 richiesta della protezione per utilizzo palazzetto
09.30 evacuazione las e Sanmicheli
09.45 colonna mobile per trasferimento superstiti al palazzetto
10.00 primo gruppo superstiti per palazzetto, un’ora dopo finito trasferimento completo
12.30 fine attività didattica
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L'articolo dell'Arena di oggi invec è questo che segue e che comincia cosi:.
PROTEZIONE CIVILE.
Lo scenario ipotizzato prevedeva lo schianto di un aereo su una scuola.
Il test è servito a collaudare l’efficienza della macchina dei soccorsi
Tragedia simulata Due feriti sono veri
Un ragazzo contuso e uno colto da malore nell’esercitazione che ha visto coinvolti duemila ragazzi e 300 soccorritori
Alle 8.30 precise di ieri mattina lo schianto di un aereo sulle classi 3 e 4 CE, all’ultimo piano dell’Itis Marconi, che arreca danni anche agli altri tre istituti che ci sono in fianco.
Pochi istanti dopo, nell’edificio invaso dal fumo, sono risuonati i tre squilli della campana, segnale d’emergenza, e gli studenti, insieme ai professori, hanno iniziato ad evacuare l’edificio.
Alle 8.34 quasi tutti i ragazzi erano raggruppati nel cortile della scuola, in attesa dei soccorsi e delle prime indicazioni. Dentro sono rimasti solo i feriti, e le vittime.
A fine giornata il bilancio è drammatico: 12 morti, 10 intossicati, una quarantina di feriti, più e meno gravi. Lo scenario, così come tutte le operazioni di soccorso che si sono succedute, è stato più che mai realistico e l’impegno e la concitazione delle oltre 300 persone, tra soccorritori, infermieri e medici del 118, poliziotti, vigili del fuoco, volontari della protezione civile erano palpabili. Fortunatamente però si è trattato solo di un’esercitazione, una simulazione studiata nei giorni scorsi per testare l’efficienza dei soccorsi, delle procedure di evacuazione.
E soprattutto la sinergia e il lavoro di gruppo di tutte le forze occupate a vario titolo, a far fronte alla catastrofe, seppur solo ipotizzata.
La cronistoria della mattinata, soprattutto dei primissimi interventi, è serrata e velocissima. Prima ad arrivare, a sirene spiegate, sul luogo dell’incidente, alle 8.37, è la volante della polizia di pattuglia nella zona.
Alle 8.38 è la volta di una macchina dei Carabinieri e qualche istante dopo sul piazzale Guardini ci sono anche i primi mezzi dei Vigili del fuoco; un’autoscala e due macchine. Sono loro a prendere il comando delle operazioni, valutando la gravità e dando il via libera ai soccorritori.
Qualche minuto più tardi, i ragazzi vengono fatti allontanare dalla scuola e raggrupparti a distanza di sicurezza, in mezzo al piazzale. I docenti controllano con il foglio presenze compilato la mattina in classe chi c’è e chi invece non si trova, comunicandolo in tempo reale ai soccorritori. All’appello mancano una cinquantina di ragazzi, sono all’interno dell’edificio.
Alcuni morti (per simulare i corpi sono stati usati dei manichini), altri feriti. Quest’ultimi sono ragazzi veri che si sono prestati a collaborare. E, complice l’abile lavoro delle truccatrici della croce Rossa che dalle sette di ieri mattina hanno dipinto sui volti e sui corpi degli studenti ferite sanguinanti, ustioni ed echimosi varie, strappando anche jeans e magliette, l’effetto è del tutto verosimile.
Poco prima delle 9 è sul posto anche il comandante dei vigili del fuoco, Adriano Pallone.
Alle 9.15 inizia anche l’evacuazione degli altri edifici. E al Fermi, il rischio di una contaminazione tossica dai laboratori di chimica, fa intervenire l’unità Nbcr, nucleare biologico chimico radioattivo, dei vigili del fuoco, che controlla ogni ragazzo che esce dal laboratorio, facendolo passare sotto una doccia di decontaminazione.
Nel frattempo, gli infermieri del 118 eseguono una prima valutazione delle condizioni degli studenti rimasti all’interno del Marconi, assicurando al polso di ciascun ferito un cartellino con il colore del codice. I più gravi, immobilizzati sulla tavola spinale e assicurati alla barella vengono fatti calare dalla finestra dai vigili del fuoco. Nell’ospedale da campo e nel Pma, Punto medico avanzato, allestiti nel piazzale, si effettuano gli altri soccorsi.
È da li che partono le ambulanze che portano a sirene spiegate ai pronto soccorso. Contemporaneamente, in Prefettura viene allestito il Ccs, Centro coordinamento soccorsi.
E oltre al Prefetto Italia Fortunati, vengono allertati anche il Questore Vincenzo Stingone, gli assessori alla protezione civile di Comune e Provincia, Marco Padovani e Lucio Campedelli, che poi raggiungono anche piazzale Guardini per verificare di persona la situazione.
Non è ancora tempo di bilanci; per analizzare l’intera operazione è prevista una riunione fra qualche giorno.
Ma l’opinione degli addetti ai lavori è che tutto si sia svolto alla perfezione e con una buona sinergia.
E la situazione è stata talmente reale e verosimile, che due ragazzi al pronto soccorso ci sono finiti veramente. Uno studente è stato colto da un lieve malore, mentre un altro si è storto una caviglia scendendo le scale mentre usciva dall’edificio insieme ai compagni.
Alle 10.45 anche l’ultima classe si è incamminata verso il palazzetto, luogo prefissato per radunare i ragazzi.
E alle 11.15 tutti i feriti erano ormai defluiti. Emergenza rientrata.
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C'è qualcosa che non mi torna... anche perchè ieri mattina in un vero incidente aereo c'erano stati due morti e i rottami del piccolo aereo erano sparsi su un'area vasta.
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In ogni caso non ritengo questa esercitazione una vera simulazione di un incidente aereo, ma solo una "esercitazione" per fare evacuare una scuola, perchè qualora e per davvero un aereo civile... da 100 o più passeggeri, che dopo essere decollato dall'Aeroporto Catullo, pieno di carburante, avesse da cadere su una scuola... lo scenario sarebbe ben diverso.
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Una cosa è certa... che qualcuno cominci a preoccuparsi che l'Aeroporto Civile di Verona, possa creare dei rischi alla popolazione questo è un segnale positivo e mi permette di proporre una possibile ipotesi per una simulazione per la Protezione Civile di Sommacampagna... adesso che hanno approvato il Piano (che non ho ancora visto) della Protezione Civile.
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Proviamo a vedere che succede se un aereo in fase di decollo dal Catullo, non riuscisse a decollare e avesse da cadere in testa pista... casualmente sulla Corte Palazzina... interessando cosi anche l'Autostrada A4 e l'incrocio con la A22...
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Questa si che sarebbe una vera simulazione di un incidente aereo... alla quale potrebbero intervenire anche i mezzi dell'Aeroporto Catullo.
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Ovviamente senza prima aver stabilito il giorno e l'ora... altrimenti non è una simulazione, ma solo una sceneggiata mediatica.

sabato 7 febbraio 2009

Cronaca semiseria di una partita (persa): Adottato il PAT per Sommacampagna

Come ho già scritto ieri... non ho tempo di scrivere "del mio" sul blog perchè, per lunedì, devo terminare di predisporre le "Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T." dato che in quel giorno... è stata indetta una riunione pubblica, dove, come semplice cittadino... "dovrebbe essermi permesso" di poter intervenire - in pubblico - su questo argomento.
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Approfitto quindi di riprendere interventi di altri lettori di ViViCaselle al fine di evidenziare anche i loro pensieri e le loro considerazioni personali sulle tematiche ambientali e urbanistiche in merito alle quali sto scrivendo da mesi.
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L'intervento copiato integralmente di oggi è stato ripreso e ricopiato da: sommacampagna.blogolandia.it ed ha questo titolo: Adottato il PAT per Sommacampagna che è un interessante sintesi di come è stato "partorito" (ops... adottato) il PAT - Piano di Assetto del Territorio di Sommacampagna... o meglio ancora di come si è svolta la partita che ha portato all'adozione del P.A.T.
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Che più che P.A.T. dovrebbe chiamarsi P.D.T. - Piano per la Distruzione del Territorio. Un acronimo composto da "PD" (al quale partito appartengono gli esponenti della maggioranza consigliare) e "T" che starebbe per: Tracollo (ambientale)... Tragedia (ambientale)... Terrorismo (ambientale), ecc, ecc.
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Ma ora torniamo a scrivere le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. e ricopiano l'intervento di Wiliam Bertozzo su Sommacampagna.Blogolandia, che è questo:
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La maggioranza (presente alla seduta) del Consiglio Comunale di Sommacampagna ha adottato il nuovo Piano di Assetto del Territorio: la minoranza (presente) si è astenuta.
Forse gli assenti nell’uno e nell’altro schieramento hanno inteso non presenziare alla seduta di adozione di questo atto amministrativo in osservanza della legge, che prevede espressamente l’obbligo di astensione dalla discussione e dalla votazione (ai sensi dell’art. 78 D.Lgs. n. 267/2000 e successive modificazioni) per coloro che hanno, nella deliberazione, interessi diretti (propri o di loro parenti e affini fino al quarto grado).
Quanto sopra in contrasto con quanto asserito prima della votazione in aula consigliare (ma - sorprendentemente - non dal Segretario Comunale, bensì dal ViceSindaco): il quale rassicurava i colleghi consiglieri tutti sull’inapplicabilità degli estremi normativi succitati al caso in fattispecie, ossia l’adozione di un PAT (come è noto, Sommacampagna è “porto franco” rispetto il T.U. sugli Enti Locali!!).
Ed in effetti è un po’ tutto l’andamento della seduta del Consiglio Comunale che ci ha lasciato più che perplessi….
Con un eufemismo diremo: basiti!…
[La coprolocuzione dialettale veneta sarebbe quanto mai volgare e inadatta al format del presente blog, N.d.R.]
Cronaca dell’adozione del PAT.
Le condizioni della serata sono ottimali.
Sala consigliare occupata per la maggior parte dei settori disponibili.
Poche le assenze (di rilievo) tra le due formazioni.
Un’aria diffusa da “volemose ben!” fra le parti, ci rassicura sulla più completa mancanza di animosità fra i contendenti.
Ci si chiede, infatti, quanti tra i presenti conoscano, con dovizia di particolari, gli argomenti in campo.
L’ala sinistra della maggioranza siede (polemicamente?) a bordo campo, forse in attesa di entrare a gioco iniziato.
Il gioco inizia con un’apertura del/la Sindaco/a, che al 15° passa la parola alla sua sinistra all’Assessore all’Urbanistica per l’illlustrazione del “suo” PAT.
L’Assessore ammicca, accenna, poi - al 25° - lascia subito la “palla” all’architetto Dirigente di Settore il quale, dopo un tortuoso dribbling sui territori comunali, la dirige prontamente all’ingegnere consulente-teorico.
Il Tecnico finta l’approfondimento e scarica a sua volta verso il geologo di VAS per una prolissa, e a nostro avviso poco concludente, azione di interdizione, fra gli “sbuff!” del pubblico presente.
Non è una bella partita.
Finalmente si arriva alla prima conclusione (anche se lenta, pesante e forse un po’ troppo articolata!) del Luminare Accademico il quale, senza entusiasmare, la orienta con decisione verso la porta dell’approvazione da parte della maggioranza.
Ma il risultato ancora non si sblocca.
Termina il primo tempo.
Secondo Tempo.
Il gioco passa, ma senza particolari sussulti, in “mano” alla minoranza: ma sembra che le energie non ci siano.
Nessun tackle, nessun gioco duro o interventi sulle gambe: forse ci si è già accontentati (quando?… come?… perché?…) del pareggio! [leggi astensione, N.d.R.]
Alcune scarne interdizioni non incidono più di tanto sul gioco, che, senza porre interrogativi di rilievo, torna decisamente in “mano” alla maggioranza…
Il sostegno di alcune dichiarazioni in appoggio alla manovra dei centrocampisti (il/la capogruppo/a, l’arcigno mediano delegato all’agricoltura, l’esile ala ecologica, il “10″ ViceSindaco, ecc.) apre la strada alla votazione finale… che avviene e realizza!…
Il PAT è adottato!
Ovazioni e applausi del folto pubblico, nonché fra i “compagni” di squadra della maggioranza, dall’Ecologia ai Lavori Pubblici.
Il/La Sindaco/a Capitano/a ringrazia tutti: assenti e presenti, passati e futuri, dai funzionari che stilano il verbale della partita… (pardon!.. seduta), al messo portamicrofono, dai consiglieri di maggioranza e di minoranza, alle associazioni di categoria, a quelle di interesse, ai cittadini ecc., fino all’apoteosi delle pubbliche felicitazioni - cui ci uniamo! - per il matrimonio del/la consigliere/a capogruppo/a della maggioranza comunale.
Alle ore 23:00 la seduta è sospesa.
Tripudio di colori e giorno da incorniciare per questa adozione “popolare” del PAT di Sommacampagna.
Per la cronaca, fra i due tempi di gioco, c’è stato pure lo spazio (dalle 20:00 alle 21:30) per un piccolo break-pizza.
Tempo complessivo di “gioco” per l’adozione del decennale Piano di Assetto del Territorio: 4 ore e 30 minuti.
Quando si dice che “il tempo è denaro!”…
Da Sommacampagna è tutto, a Voi studio….
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Non commento la "radio cronaca della partita" che è stata giocata il 19 Gennaio scorso... ma una sottolineaura la devo scrivere... prendendo spunto da una sentenza del TAR del Veneto che cosi recita:
A sua volta, l'art. 290 del R.D. 148/1915, già richiamato in vigore per effetto della L. 9 giugno 1947 n. 530, parimenti confermato nella sua vigenza dall'art. 64 della L. 142/1990 e, quindi, abrogato per effetto dell'anzidetto art. 28, comma 5, della L. 265/1999, disponeva, per quanto qui interessa, che "i consiglieri, gli assessori, i deputati provinciali … debbono astenersi dal prendere parte alle deliberazioni riguardanti liti o contabilità loro proprie, verso i corpi cui appartengono, con gli stabilimenti dai medesimi amministrati, o soggetti alla loro amministrazione o vigilanza; come pure quando si tratta d'interesse proprio, o d'interesse, liti o contabilità dei loro congiunti od affini sino al quarto grado civile, o di conferire impieghi ai medesimi. Si astengono pure dal prendere parte direttamente o indirettamente in servizi, esazioni di diritti, somministranze od appalti di opere nell'interesse dei corpi cui appartengono, o soggetti alla loro amministrazione, vigilanza o tutela".
Tale disciplina è stata sostituita per effetto dell'art. 19, comma 1, della L. 265/1999, poi riprodotto dall'art. 78, comma 2, del T.U. approvato con D.L.vo 18 agosto 2000 n. 267, il quale a sua volta dispone, sempre per quanto qui interessa, che "gli amministratori … devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado. L'obbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani urbanistici, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dell'amministratore o di parenti o affini fino al quarto grado".
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Tutti i Consiglieri e gli Assessori che quel giorno hanno votato... che "rapporto di parentela" potevano con eventuali proprietari di terreni che nel P.A.T. potranno subire modificazioni urbanistiche?

venerdì 6 febbraio 2009

Liberi di circolare e liberi di vivere

Non ho tempo di scrivere sul blog oggi, perchè sto preparando le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. per essere pronto a confrontarmi con il Tecnico estensore di detta V.A.S. lunedi sera, 9 febbraio alle ore 20,30 presso la Sala Consigliare di Sommacampagna... e quindi... oggi... sarò breve e... molto sintetico.
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LIBERI DI CIRCOLARE è lo slogan pubblicitario che annuncia l'apertura al traffico del "Passante di Mestre"... noi di Caselle potremmo scopiazzare uno slogan simile... tipo: LIBERI DI VIVERE?
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Per il Passante di Mestre è stato nominato un Commissario Delegato per l'Emergenza Socio-Economica-Ambientale della Viabilità di Mestre...
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A quando la nomina di un Commissario Delegato per l'Emergenza Socio-Economica-Ambientale di Caselle?
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In compenso vi segnalo questo altro Comunicato Stampa della nostra attenta Amministrazione Comunale.... ai problemi ambientali.
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SOMMACAMPAGNA ENTRA NEL CONSORZIO GARDACOLLINE-GARDAHILLS
Venerdì 13 febbraio a Palazzo Terzi si terrà l’Assemblea riservata ai Soci del Consorzio GardaColline-GardaHills. Nell'occasione sarà anche presentata l'adesione come Socio al Consorzio del Comune di Sommacampagna che, dopo Valeggio sul Mincio, è il secondo Comune dell'area veneta associatosi a GardaColline. All’assemblea seguirà dalle ore 16.00, una tavola rotonda aperta su "Programmi di promozione per lo sviluppo del territorio collinare del Garda delle tre province di Brescia, Mantova e Verona".