giovedì 13 dicembre 2007

Incidenti aerei e sicurezza... in genere.

Un articolo, pubblicato oggi sul "Baco da Seta", ci ricorda dell'incidente aereo dell'Antonov... accaduto il 13 Dicembre del 1995, schiantandosi in prossimità dell'Aeroporto.
Oltre a ricordare quel tragico incidente, dove persero la vita 49 persone, questa ricorrenza mi permette di scrivere alcune considerazioni in merito alla sicurezza di un Aeroporto Civile... che svolge la propria attività su aree militari.
Quanta sicurezza c'è in un aeroporto civile, quando, come sembra, i militari realizzano un Poligono di Tiro a poche centinaia di metri dalla pista di decollo degli aerei?
Una anno fa circa, erano circolate anche delle lettere anonime che segnalavano questa realizzazione, a mio avviso impropria... in quanto ubicata troppo vicino alle piste di una Aeroporto dove transitano 3.000.000 di passeggeri ogni anno.
Ma un fatto oggettivo c'è... ed è evidente.
Dalle foto si evince che "qualcosa" di nuovo è stato costruito.
E quel "qualcosa" di nuovo costruito... cos'è?
E' il "Poligono di Tiro" che si vociferava fosse in costruzione?
Quanta sicurezza c'è per i voli di... un aeroporto civile, con le attività di addestramento di, un eventuale Poligono di Tiro... che potrebbe essere a... un tiro di schioppo dalle piste?
Il prossimo incidente aereo... potrebbe accadere... a causa di questo Poligono di Tiro? Se questo accadesse ... sarebbe follia pura.

mercoledì 12 dicembre 2007

Lo facciamo sto... Bosco???

Ma secondo Voi... se agli abitanti di Caselle chiediamo... se sono favorevoli alla realizzazione di un Bosco, come quello del PARCO NORD di Milano, secondo Voi quanti potrebbero dire di... SI?
Io credo tutti. Ad eccetto quelli che vogliono il "prato verde" quale la ricomposizione ambientale sopra la Discarica delle Siberie?
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Potremmo verificare quanti sarebbero i cittadini favorevoli al "Bosco di Caselle"?
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Se hai modo e tempo, ma sopratutto... se ti interessa che Caselle possa avere un ambiente diverso e una qualità di vita migliore... potresti fare un pò di pubblicità a questo Blog?
Se SI... carica l'immagine qui a fianco e poi inviala ai tuoi contatti via e-mail.
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Quindi... LO FACCIAMO STO... BOSCO??? SI o... NO?
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Anche il tuo piccolo aiuto serve.
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Diffondi questa idea.

Due risate, sul... Recupero Ambientale!!!

Io ho sempre sostenuto che... voler realizzare una discarica di Rifiuti Speciali... spacciandola per un Recupero Ambientale... avrebbe fatto ridere... e, oggi, ho trovato un valido supporto a questo mio pensiero.
Dal Verbale delle Commissione Provinciale V.I.A. n° 165 dell'11.10.2007 che... ha espresso parere NEGATIVO alla Discarica delle Siberie, in merito alla volontà del Comune di realizzare questo pseudo recupero ambientale... il NO alla Discarica... l'hanno cosi anche espresso:
"In conseguenza, inoltre, all'attuale esistenza in Provincia di Verona di tre impianti abilitati a ricevere la medesima tipologia di rifiuti, la necessità di gravare sul territorio comunale in primis, ma anche provinciale, non sembra sostenibile nemmeno a fronte di un un obiettivo finale di recupero ambientale nel progetto destinato a semplice prato, ottenibile anche a fondo cava e potenzialmente ottenibile con un intervento di diversa natura e di impatto minore."
In sostanza la Commissione VIA Provinciale, dice che... se l'obiettivo della ricomposizione ambientale... era quello di realizzare un prato (come previsto nel progetto della discarica) questo prato... il comune lo poteva realizzare anche nel fondo dell'attuale cava... senza riempire di rifiuti l'ex cava Siberie. Quindi quello che vuole fare il comune di Sommacampagna, non è un recupero ambientale... è solo una discarica per fare soldi... tutto qui. Punto.
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Per realizzare un prato, bisogna farlo sopra una discarica? Fa ridere una cosa cosi. Quindi dopo aver riso un pò... una domanda, molto seria... mi sorge spontanea...
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Ma cosa staranno combinando in Comune... per riuscire ad ottenere la LORO discarica? Useranno la scusa... che hanno (casualmente) trovato dei rifiuti per partire da li... per poi tentare di realizzare la loro Discarica? (alla faccia del recupero ambientale)
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Abbiamo il Comitato Cielo & Terra... che ha buoni rapporti con questa Amministrazione Comunale... Perchè il portavoce di questo comitato "non chiede" qualcosa, in merito... a cosa "stanno combinando" con la Discarica Siberie? Troppo silenzio sulla discarica e troppo rumore sulla formaldeide... come mai?

Ho scritto all'A.P.A.T. (e mi hanno risposto)


Nei giorni scorsi, alla A.P.A.T. - Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici, ho scritto questo:
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Spett.le APAT
nei giorni scorsi ho inviato una lettera al Prefetto di Verona e al Difensore Civico di Verona al fine di riuscire ad ottenere il Decreto di Compatibilità Ambientale dell'Aeroporto di Verona. Sono mesi che cerco di ottenere questo documento... che a quanto pare non è mai stato rilasciato per l'Aeroporto Civile di Verona, anche perchè forse non è mai stato richiesto. Da anni l'Aeroporto di Verona si amplia e aumenta il traffico aereo e dei passeggeri e tutto questo senza alcun intervento di mitigazione ambientale. Con la presente sono a chiedere un Vostro urgente intervento. Distinti saluti.
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In risposta alla mia e_mail, oggi ho ricevuto questa risposta:
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Gentile Sig. Beniamino Sandrini, abbiamo reindirizzato la Sua richiesta al Servizio Valutazioni Ambientali che provvederà a fornirLe la risposta. La ringraziamo. Cordiali saluti. URP-APAT.
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Almeno questi rispondono... anche se non cambia nulla.L'aeroporto non produce il Decreto V.I.A. e il Comune non lo chiede... Ma almeno qualcuno risponde.

lunedì 10 dicembre 2007

Parco Nord Milano



Ma perchè i nostri Comuni non sono capaci di copiare?
Non chiedo di inventare "cose nuove".
Sarebbe chiedere troppo. O no?
Ma mi sembra impossibile che nemmeno riescano a copiare. Anche la Provincia dovrebbe copiare... o no?
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Se clicchi qui sotto.... puoi trovare informazioni su:
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PARCO NORD MILANO
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Io non credo che l'ambiente sia di sinistra o di destra...
Una cosa ne sono certo... l'ambiente è NOSTRO.
Sopratutto quelli che qui... ci vivono.
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SAREBBE COSI DIFFICILE OTTENERE, PER CASELLE, CHE TRA LE AREE DEL CENTRO ABITATO E IL QUADRANTE EUROPA POTESSE ESSERE REALIZZATO UN PARCO COME QUELLO INDICATO NELLA FOTO?
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P.S. approppositooo.... qualcuno sa quand'è la prossima riunione del Comitato Cielo & Terra?

venerdì 7 dicembre 2007

Che è... sta cosa ????


Delibera n. 30/2006 - Comune di Sommacampagna - Bilancio di previsione 2006. Pronuncia, ai sensi dell’art. 1, comma 168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006)
REPUBBLICA ITALIANA
LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL VENETO
Nell’adunanza del 5 ottobre 2006 composta da:
Bruno PROTA Presidente
Aldo CARLESCHI Consigliere
Elena BRANDOLINI Referendario
Luca FAZIO Referendario
Alberto RIGONI Referendario Relatore
VISTO l’art. 100, secondo comma, della Costituzione;
VISTO il testo unico della legge sulla Corte dei conti, approvato con r.d. 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni;
VISTA la legge 14 gennaio 1994, n.20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
VISTO il Regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti con il quale è stata istituita in ogni Regione ad autonomia ordinaria una Sezione regionale di controllo, deliberato dalle Sezioni Riunite in data 16 giugno 2000;
VISTO l’art. 1, commi 166 e seguenti, della legge 23 dicembre 2005, n. 266;
VISTA la deliberazione della Sezione delle autonomie della Corte dei conti n. 6/AUT/2006 del 27 aprile 2006 recante “ Linee guida per l’attuazione dell’art. 1, commi 166 e 167, della Legge 23 dicembre 2006, n. 266 per gli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali e relativi questionari”;
ESAMINATA la relazione sul bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2006, trasmessa a questa Sezione con lettera prot.n.8960 del 26.06.2006, redatta dall’organo di revisione del Comune di Sommacampagna sulla base dei criteri impartiti da questa Sezione con lettera prot. n. 2861/12 del 18.05.2006;
VISTA la richiesta in data 25.07.2006 n.4346/12, con la quale il magistrato istruttore chiedeva notizie e chiarimenti al Sindaco del suindicato Comune;
VISTE le deduzioni fatte pervenire dall’Amministrazione comunale con nota prot. n.11189/CB del 04.08.2006;
VISTA l’ordinanza presidenziale che ha deferito la questione all’esame collegiale della sezione per la pronuncia di cui all’art. 1, comma 168 della citata legge n. 266;
Udito il magistrato relatore
RITENUTO IN FATTO
A seguito dell’esame della relazione al bilancio di previsione 2006 del Comune di Sommacampagna (VR) inoltrata dall’organo di revisione in ottemperanza alle disposizioni normative di cui all’art. 1, commi 166 e 167, della legge 23.12.2005, n. 266, emergeva che il predetto Comune non rispettava nel bilancio di previsione 2006 il patto di stabilità interno in termini di spesa corrente, deliberata in euro 4.584.007,00 a fronte di un limite di euro 3.883.278,90.
Il Magistrato Istruttore, con nota del 25 luglio 2006, prot.4346, chiedeva al Sindaco quali fossero le misure adottate per rientrare nel patto di stabilità interno per l’esercizio in corso.
Il Sindaco del Comune di Sommacampagna (VR) rispondeva con la succitata nota prot. n.11189/CB del 04.08.2006, comunicando che con delibera di C.C. n.20 del 24.05.2006 è stata costituita una istituzione denominata “Istituzione del Comune di Sommacampagna” a cui sono stati affidati i servizi scolastici e la gestione dell’università del tempo libero e che lo stesso Ente sta lavorando (deliberazione di C.C. n.23 del 24.05.2006, determinazione DT n.35 del 10.10.2005, deliberazione di G.C. n.266 del 06.10.2005) per l’esternalizzazione del servizio di distribuzione del gas.
CONSIDERATO IN DIRITTO
I commi 166 e seguenti della legge finanziaria per il 2006 introducono innovazioni che rispondono ad una linea coerente di evoluzione del controllo e rendono più stretto il rapporto tra le Sezioni regionali di controllo e gli organi di revisione degli enti locali, consentendo una diffusione generalizzata delle verifiche sul ciclo di bilancio. La nuova disciplina, correttamente interpretata, intende fornire strumenti di attuazione della legge n. 131 del 2003, permanendo nel quadro di un controllo di carattere collaborativo, compatibile con l’autonomia degli enti, costituzionalmente tutelata.
Le disposizioni della legge finanziaria sono d’altronde espressamente motivate da esigenze di tutela dell’unità economica della Repubblica e di coordinamento della finanza pubblica. In tale contesto, le pronunce delle Sezioni regionali di controllo della Corte non possono che essere finalizzate alla evidenziazione di aspetti strettamente finanziari e contabili e di rilievo tale da mettere in dubbio l’equilibrio di bilancio e non consentire all’Ente di concorrere alla realizzazione degli obiettivi generali della finanza pubblica; conseguentemente dette pronunce non riguardano l’inefficienza o inefficacia dell’azione amministrativa.
I fondamentali parametri di riferimento per l’esercizio di questa specifica attività di controllo sono dunque costituiti dal rispetto del quadro delle compatibilità generali di finanza pubblica poste dall’Unione europea e presupposto della manovra statale di bilancio.
Il meccanismo individuato dalle disposizioni dall’ art. 1, commi 166 e seguenti, della legge finanziaria 2006, pur inserendosi nella prospettiva di un rafforzamento dello spirito collaborativo, al comma 168, tuttavia, impone alla competente Sezione regionale di controllo, l’adozione di specifica pronuncia in caso di accertamento del mancato rispetto degli obiettivi posti con il patto con conseguente dovere di vigilanza sull’adozione, da parte dell’ente locale, delle necessarie misure correttive e sul rispetto dei conseguenti vincoli e limitazioni imposti in caso di non rispetto. Limitatamente al suddetto profilo di regolarità, l’adozione di specifica pronuncia, da parte delle Sezioni regionali, diviene necessaria.
Alla luce di quanto sopra, pur prendendo nella dovuta considerazione l’operato correttivo dell’Amministrazione Comunale, come segnalato con la risposta del 4.08.2006, si deve rilevare che, nello spirito della norma, il documento che cristallizza il dato contabile oggetto del controllo è il bilancio di previsione. Detto documento si deve intendere quale momento conclusivo della fase di programmazione e previsione dell’ente locale, ed è destinato ad assolvere contemporaneamente le funzioni di tipo politico-amministrativo, economico-finanziario ed informativo, e ad esprimere con chiarezza e precisione gli obiettivi, l’impegno finanziario e la sostenibilità del processo previsionale (principio contabile n. 1). Ulteriori momenti fondamentali del ciclo del bilancio sono, poi, individuabili nella delibera con cui l’organo consiliare, almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno, provvede alla ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi (art. 193 TUEL), nella delibera di variazione di assestamento generale, adottata dall’organo consiliare entro il 30 novembre di ciascun anno (art. 175 TUEL) ed, infine, in quella di approvazione del rendiconto della gestione ossia del documento che consente l’esercizio del controllo che il Consiglio dell’ente esercita sulla Giunta (quale organo esecutivo) nell’esercizio delle prerogative di indirizzo e controllo politico-amministrativo ad esso attribuite dall’ordinamento (Principio contabile n. 3). E’ proprio quest’ultimo il documento che permette la concreta verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi e della realizzazione dei programmi nel rispetto degli equilibri economici e finanziari.
Di conseguenza, la specifica pronuncia che, ai sensi del comma 168 dell’articolato unico delle legge finanziaria per il 2006, l’organo di controllo deve emettere in caso di riscontrato mancato rispetto del Patto di stabilità interno, deve necessariamente fondarsi sui dati contabili di bilancio, forniti dall’organo di revisione dell’ente locale e non contestati in fase istruttoria dall’ente stesso. Gli effetti delle intraprese azioni correttive, infatti, potranno essere valutati solo in fase di assestamento e di rendicontazione.
Si osserva inoltre che la soluzione adottata dal Comune di Sommacampagna, ovvero la costituzione di un’istituzione destinata all’assolvimento di funzioni sociali, non consente, nell’ottica del perseguimento degli obiettivi della finanza pubblica, di sottrarsi ai vincoli imposti dal patto di stabilità interno. Difatti questa Sezione, con il parere n. 10/2006, si è già pronunciata in merito alla qualificazione giuridica dell’istituzione (organismo dell’ente locale per l’esercizio dei servizi sociali, dotato di autonomia gestionale, art. 114, comma 2°, TUEL), ritenenedo che la configurazione della medesima quale organo strumentale dell’ente locale non consenta al Comune di considerare detta entità estranea alla struttura comunale, onde scomputare le spese ad essa dedicate.
PQM
La Sezione regionale di controllo per il Veneto dichiara che il bilancio di previsione del Comune di Sommacampagna (VR) per l’esercizio finanziario 2006 è impostato in modo da non garantire il rispetto del patto di stabilità interno.
Copia della presente pronuncia sarà trasmessa, a cura del Direttore della segreteria, al Presidente del Consiglio comunale e al Sindaco del Comune di Sommacampagna (VR) per l’adozione del necessari provvedimenti correttivi e successiva comunicazione degli stessi a questa Sezione regionale di controllo ai sensi dell’art. 3, comma 6, della legge 14 gennaio 1994, n. 20, come modificato dall’art. 1, comma 172, della legge n. 266/2006.
Così deliberato in Venezia, nella camera di consiglio del 5 ottobre 2006.
Il Magistrato Estensore Il Presidente
Dott. Alberto Rigoni Dott. Bruno Prota

Depositato in Segreteria il 27 ottobre 2006
IL DIRETTORE DI SEGRETERIA
(Dott.ssa Elena Papiano)

Verona Blog

Con piacere segnalo che uno dei nostri problemi: Ridurre l’inquinamento in un punto nevralgico del traffico veronese è stato commentato da un altro blog. Quindi credo sia mio dovere segnalare questo blog, al quale puoi collegarti cliccando qui: http://www.veronablog.com/
Il messaggio pubblicato su veronablog - qui sotto trascritto - lo puoi leggere in originale cliccando qui.
Oggettivamente gli abitanti di Sommacampagna non se la devono passare poi così bene, specie quelli della frazione Caselle, schiacciati a panino tra l’intersezione dell’A4 con l’A22, il Quadrante Europa e l’Areoporto Valerio Catullo. A detta di Beniamino Sandrini, ideatore del progetto Vivi Caselle, l’inquinamento, sia sonoro che da polveri sottili, in quella zona è a livelli insostenibili. Lo stesso Sandrini propone una soluzione per ridurre al minimo l’impatto che avrebbe sulla zona la ventilata costruzione della terza corsia dell’Autobrennero e l’ampliamento sia del Quadrante Europa che del deposito del Volkswagen Group Italia SPA (ex Autogerma).
Credo che le critiche costruttive, dopo un’attenta analisi della sua proposta, saranno ben accette.

martedì 4 dicembre 2007

Le aree ad Est di Caselle, quale futuro?


In questi giorni si è parlato molto (solo parlato... e lo sottolineo) di realizzare degli interventi strutturali al fine di diminuire l'inquinamento dell'aria, sopratutto in prossimità delle autostrade.

Dalle parole... passare poi ai fatti... non accade mai. Sempre e solo provvedimenti tampone e/o palliativi senza effetto alcuno. Solo enunciazioni di principio... per poi dire: abbiamo fatto il possibile. Cioè niente.

Nelle aree ad Est di Caselle, nei prossimi anni (o mesi) verranno realizzate altre infrastrutture sovra comunali che contribuiranno ad aggravare ancora di più l'inquinamento da rumore e dell'aria che circonda l'abitato di Caselle.

In funzione di questo aggravarsi dell'inquinamento ho "ideato" una soluzione che potrebbe contribuire a migliorare la situazione di Caselle. Soluzione che ho cosi intitolato:



(Per scaricare il file clicca qui sopra)

venerdì 30 novembre 2007

Progetto Qualità Ambientale nelle Aree Metropolitane


Sul sito dell'A.P.A.T. - Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e per i servizi Tecnici, ho trovato una sezione dedicata al Progetto della Qualità Ambientale delle Aree Metropolitane. Un sito molto interessante che merita una attenta lettura.
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L'Agenzia per la protezione dell'ambiente e per i servizi tecnici (APAT) istituita dall'art.38 del D.L.gvo n. 300 del 30.7.1999, svolge i compiti e le attività tecnico-scientifiche di interesse nazionale per la protezione dell'ambiente, per la tutela delle risorse idriche e della difesa del suolo, e nasce dalla fusione tra l'Agenzia nazionale per la Protezione dell'Ambiente (ANPA) ed il Dipartimento per i Servizi tecnici nazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, secondo il dettato normativo contenuto nel D.P.R. 207, 8.8.2002.
L'APAT ha autonomia tecnico-scientifica e finanziaria, ed è sottoposta ai poteri di indirizzo e vigilanza del
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed al controllo della Corte dei Conti.
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Da questo sito web, ho anche potuto prendere visione del Rapporto A.P.A.T. - edizione 2006, relativo alla "Qualità dell'ambiente urbano". Un bel "tomo" di 798 pagine, che nei prossimi giorni avrò modo di poter leggere e di poter esaminare. Magari troverò delle notizie utili per la qualità dell'aria di Caselle.

Un esempio di nuova attività: Eco-Way


Questo messaggio potrebbe essere una specie di "pubblicità progresso" per il nostro Comune?
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Una nuova strategia per darti la visione del tuo futuro. Eco-Way è un’azienda di Consulenza Globale nel settore dei Cambiamenti Climatici. Aiutiamo i nostri clienti, aziende e pubbliche amministrazioni, a migliorare le loro performances economiche e la loro competitività.
Grazie al nostro team di professionisti abbiamo sviluppato un know how specifico e multidisciplinare (strategic advisory, risk-management, trading, project financing, legal, marketing) nelle politiche integrate relative alla corretta applicazione della normativa di Kyoto e dell’Emission Trading per la gestione delle emissioni inquinanti. Gestiamo inoltre, come licenziatario, la progettazione, il coordinamento e la commercializzazione dei marchi “No Effetto Serra”, sviluppati specificamente su questa tematica.
La business idea di Eco-Way è stata caratterizzata, nei primi anni della sua attività, da ingenti investimenti per l’acquisizione di una competenza specialistica. L’investimento di risorse e di tempo si è rivelato un importante punto di forza. Esso, infatti, ha permesso di acquisire un valore aggiunto dato dall’offerta di un servizio a 360°.
Per offrire un approccio multidisciplinare abbiamo costruito accordi con società ed enti nazionali ed internazionali leader nei campi della finanza, della ricerca scientifica, del marketing e della comunicazione.
Le business unit di Eco-Way sono: carbon management - carbon trading - project & communication
Le aree hanno una duplice valenza operativa: da un lato rappresentano unità indipendenti tra di loro per rispondere ad esigenze specifiche dei nostri Clienti, dall’altro garantiscono la completezza della filiera e un’offerta specialistica integrata.
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Due domande...
Ma l'Aeroporto di Verona... è a conoscenza che esistono queste aziende?
Quandi "crediti ambientali"... dovrebbe comperare il Valerio Catullo?
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Un'altra domanda:
Se i nostri Agricoltori decidessero di eliminare i prati irrigui e si dedicassero alla... coltivazione di alberi da legno... potrebbero ricevere a compensazione questi crediti ambientali?
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E un esempio:

giovedì 29 novembre 2007

Violazione dell'Ordinanza n° 57 del 2007


Come tutte le mattine... "devo accompagnare" il mio fido "Nello" nell'apposita "area dei cani" che c'è a Caselle, nel parco a verde, presso il centro sociale. Per arrivare in questo luogo transito su via Acqui... in fianco al costruendo "Centro di Aggregazione Giovanile" e poi ritorno a casa, attraversando il parco (e/o viceversa) ripassando a fianco del cantiere.
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Ovviamente quando passeggio con "Nello", si sentono i rumori degli aerei, si sente il traffico dell'autostrada... e si respira un'aria che è inquinata. Non è un luogo cosi ameno e tranquillo questo parco pieno di alberi. Ma gli alberi esistenti... almeno psicologicamente... ti fanno credere di fare una passeggiata nel verde... e di respirare dell'aria "buona".
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Ovviamente finche non verrà emanata un'ordinanza contro il fumo nei parchi pubblici approfitto di lasciar libero "Nello" nell'area dei cani e di... fumarmi una sigaretta.
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Ma ieri mattina e questa mattina, questo piacere mi è stato negato. Almeno finche non ho dovuto mettermi "sottovento" per non odorare e assaporare i miasmi di plastica bruciata che provenivano dal cantiere di un'opera pubblica, quale il "Centro di Aggregazione Giovanile".
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In questi mesi ho visto nascere questo cantiere pubblico... durante i lavori ho ascoltato dialetti italiani, comunitari ed extra comunitari, in particolare questi ultimi. Ieri mattina... forse ero sottovento e immaginavo che il fuoco acceso servisse a questi operai extracomunicari per scaldarsi il caffelatte o il vin brule. Ma questa mattina il leggero vento mi ha fatto odorare la plastica bruciata.
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Prima di rientrare a casa, casualmente, ho incontrato il Duirigente Responsabile dell'Ufficio dei Lavori Pubblici e l'ho avvisato che nel "cantiere pubblico" c'era una palese violazione dell'Ordinanza Sindacale n° 57 del 2007, che tra l'altro contiene questa frase: "è vietato di attivare combustioni all'aperto, in particolare in ambito agricolo e di cantiere". Ma la combustione c'era.
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Dopo la mia segnalazione (non ai Vigili) ma al Tecnico, spero che abbiano spento il fuoco e che il problema ora sia stato risolto...
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Scrivo questo messaggio per sottolineare l'inefficacia di un'Ordinanza che dovrebbe favorire la mitigazione degli agenti inquinanti sopratutto poi se le violazioni accadono proprio sui cantieri gestiti dall'Amministrazione Pubblica... dove quattro poveri cristi di extracomunitari magari si stavano solo scaldando un thè caldo... utilizzando dei rifiuti di cantiere... ai sapori del PVC.
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Concludo questo messaggio... sottolineando che c'era solo odore di plastica bruciata e non odore di Formaldeide... Non vorrei che qualcuno equivocasse e poi su questo piccolo e banale fatto, non si cercasse la scusa per convocare assemble pubbliche anche a Caselle contro l'odore della Formaldeide. Non c'era odore di Formaldeide, ma solo di plastica bruciata.

mercoledì 28 novembre 2007

Risposta del Difensore Civico di Verona


Oltre ad una risposta del portavoce del Comitato "Cielo & Terra" e ad una risposta del Prefetto di Verona, oggi ho anche ricevuto una risposta del Difensore Civico del Comune di Verona: Dott.ssa Anna Tantini a firma del Dirigente: dott.ssa Alessandra Bartolotta.
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Clicca qui se vuoi leggere la RISPOSTA del DIFENSORE CIVICO.
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In questo caso bisogna sottolineare che anche questa risposta è stata molto apprezzata sopratutto perchè al Difensore Civico avevo scritto solo una riga, "segnalando che avevo inviato una lettera al Prefetto" che avevo allegato all'e_mail. Nemmeno avevo scritto una formale richiesta di intervento, ma solo una segnalazione. Questo, a mio avviso, significa che vi è una attenzione più profonda... in merito alla problematica segnalata.
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Ovviamente spero che queste lettere siano anche lette dal Portavoce del Comitato "Cielo & Terra", affinchè oltre della Formaldeide questo comitato possa occuparsi anche di altro... Discarica delle Siberie... compreso.

Risposta del Prefetto di Verona


Oggi è stata una giornata di posta. Oltre all'e_mail dell'Avv. Castellini, ho ricevuto altre due lettere, con delle risposte molto ben diverse da quella ricevuta dal Portavoce del Comitato "Cielo & Terra".
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In data 31 Ottobre, avevo scritto questo al Prefetto di Verona:
Spett.le Ufficio Enti Locali c/o Prefettura di Verona. In data 14 Settembre 2007, avevo scritto sia al Presidente dell'Aeroporto Catullo che al Sindaco di Sommacampagna una lettera raccomandata e protocollata, avente questo oggetto: "Richiesta copia conforme del Decreto di Compatibilità Ambientale dell'Aeroporto Civile: Valerio Catullo di Verona-Sommacampagna". Sono trascorsi 45 giorni e nessuno mi ha ancora risposto in merito. Con la presente sono a chiedere se un cittadino ha diritto ad ottenere copia di un Decreto di Compatibilità Ambientale che dovrebbe essere stato emanato a difesa della salute pubblica e per la salvaguardia delle popolazioni limitrofe l'aeroporto. Se questo decreto lo chiedesse il Prefetto, posso riceverne una copia? Distinti saluti. Beniamino Sandrini
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Clicca qui per leggere la RISPOSTA del PREFETTO.
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Come non ho commentato la lettera dell'Avv. Castellini... non commento nemmeno la lettera ricevuta dal Prefetto che riporta una firma... "per il Prefetto" con una sigla "Faillaci", che presumo possa anche essere il dott. Elio Faillaci, che se non sbaglio da qualche mese ricopre anche la carica di "Commissario Prefettizio" del Comune di Villafranca.

Risposta dell'Avv. Castellini

A seguito della mia lettera inviata al Portavoce del Comitato "Cielo & Terra": Avv. Castellini, con la quale non intendevo disprezzare nessuno, anzi, volevo solo sottolineare delle palesi e delle evidenti incongruenze (lettera che spero Egli abbia... da rileggere... con maggiore attenzione) ho ricevuto questa Sua e_mail, che - qui, ora, adesso - non commento... perche si commenta da sola.
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Povero Sandrini, perchè ti ostini ad abbaiare alla luna?!
Così ti fai dal male, perdi credibilità sparando a zero sulle persone.
Magari hai anche qualche idea buona, ma la esprimi solo disprezzando gli altri.
Se vuoi dialogare, non attaccare a vanvera, dimostrando così non solo di essere male informato, ma di non essere perspicace e di conseguenza i tuoi suggerimenti nemmeno vengono presi in considerazione.
Non sprecare i tuoi talenti.
Cordialità
avv. Giuliano Castellini
Portavoce Comitato Cielo & Terra

www.ilbacodaseta.org

Da quando ho scoperto il giornale online di Sona: http://www.ilbacodaseta.org/ in particolare da quando si è occupato del problema delle cave, ne sono diventato un assiduo lettore e, spesso, mi permetto di commentare dei loro articoli.
L'ultimo articolo che ho commentato riguarda il problema della Formaldeide. Un singolo problema "enfatizzato" dal Comitato "Cielo & Terra", che stranamente non si occupa mai della Discarica delle Siberie e/o delle altre gravi problematiche ambientali di Sommacampagna. Eppure nella Val di Sona c'è anche l'Autostrada Serenissima che inquina e... molto anche, con tonnellate e tonnellate di inquinanti che si sommano all'odore della Formaldeide.
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Sul "Baco da Seta" c'era questo articolo: "Nuove segnalazioni di odori" che ho cosi commentato:
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La Formaldeide e la Discarica Siberie. Apprezzo sempre tutti coloro che si interessano della qualità della vita della Popolazione di Sommacampagna (e di Sona), ma che l'odore della Formaldeide si possa sentire a 4 km di distanza (come citato nell'articolo) mi sembra esagerato e probabilmente è solo dovuto ad una suggestione collettiva. Da parte mia, non potendo esprimere giudizi in merito (in quanto abito oltre i 4 km dalla Val di Sona e qui l'odore delle Formaldeide non si sente mai) mi permetto di segnalare un aspetto, a quanto pare, è dimenticato e/o è "coperto". Per la cronaca io abito a Caselle e qui abbiamo un mix di odori, dal Benzene, all'Anidride Solforosa, dall'Anidride Solforica, all'Ossido Nitrico... ma il tutto è sapientemente miscelato dai produttori: Autostrade e Aeroporto, che non c'è un odore caratteristico che emerge rispetto agli altri. Poi qui c'è il rumore, altro problema. Più si parla della Formaldeide, meno si parla della Discarica delle Siberie, il cui iter sta andando avanti. Sarà solo una coincidenza, che il Comitatto "Cielo & Terra" si occupi solo di un problema, sicuramente esistente e certamente grave. Ma sottolineo la coincidenza: tanto clamore sulla Formaldeide e "silenzio assordante" sulla Discarica delle Siberie. Come mai? Le mie impresioni in merito, le ho anche scritte al portavoce del Comitato che, ad oggi però, non mi ha ancora risposto. Il testo della lettera inviata è consultabile qui:
http://vivicaselle.blogspot.com/2007/11/al-portavoce-del-comitato-cielo-terra.html

lunedì 26 novembre 2007

Caselle a... AzzeroCO2


Ho trovato un sito interessante ed è questo:
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AzzeroCO2 sostiene cittadini, imprese ed Enti pubblici nell’intraprendere un percorso di azzeramento delle emissioni di gas ad effetto serra. In tal senso le riduce proponendo interventi diretti in qualità di ESCO, e neutralizza le emissioni residue grazie a progetti che utilizzano fonti rinnovabili, interventi di risparmio energetico e interventi di forestazione in Italia e all’estero. Tutte le attività si fondano su una solida base scientifica, massima trasparenza e una comunicazione efficace.
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AzzeroCO2 ha avviato una campagna nazionale denominata “Comuni AzzeroCO2” i cui obiettivi principali sono:
(A) Definizione dell’impronta ambientale del Comune; (B) Promozione di progetti finalizzati all’abbattimento delle emissioni di CO2 associate a servizi e strutture dell’Amministrazione locale; (C) Promozione di campagne rivolte ai cittadini sui temi dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili; (D) Avvio di politiche territoriali improntate a modelli di sviluppo sostenibile.
Il Comune che decide di dare una nuova impronta alla propria linea programmatica in materia di politica ambientale e di diventare quindi un “Comune AzzeroCO2” intraprende un vero e proprio percorso a tappe che lo porterà mano a mano, raggiungendo obiettivi parziali di azzeramento delle emissioni, ad avere un bilancio ambientale sempre migliore, che potrà culminare eventualmente, ma non necessariamente, nell’obiettivo più ambizioso, quello cioè di “compensare” totalmente, con progetti di efficienza energetica attuati attraverso interventi sia diretti sia indiretti, l’intero ammontare delle emissioni attribuibili al proprio territorio.
Il Comune può mirare a neutralizzare una quota di emissioni di CO2 a propria scelta: per esempio può decidere di neutralizzare le emissioni associate ad un edificio comunale (cioè a tutte le attività che vi si svolgono all’interno), oppure ad un impianto pubblico (per esempio l’illuminazione stradale), oppure ancora ai trasporti pubblici. Inoltre nell’ambito di tali categorie si può scegliere un intervallo temporale limitato: per esempio il Comune si può porre l’obiettivo di compensare le emissioni di CO2 relative a tutti i trasporti pubblici circolanti nel proprio territorio per un periodo di sei mesi.
Più gli obiettivi saranno impegnativi e ambiziosi, (quindi con maggior estensione temporale e riguardanti più categorie di fonti di inquinamento), maggiore sarà il contributo che il Comune darà agli obiettivi di Kyoto, maggiori saranno i risparmi economici sulle utenze energetiche finali oggetto degli interventi, infine maggiori saranno i Titoli di Efficienza Energetica che potranno essere accumulati e venduti sul mercato e quindi i conseguenti introiti finanziari per l’Amministrazione stessa. La scelta del tipo e dell’entità degli obiettivi è a totale discrezione dell’Amministrazione che potrà gestire il programma in base alle proprie esigenze, disponibilità finanziarie, risorse energetiche ed ambientali.
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Con tutto l'inquinamento che impatta... negativamente su Caselle, quali interventi avrebbe bisogno il nostro paese per arrivare ad avere un risultato tipo: "AzzeroCO2"?
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Chi, per il Natale 2010... potrebbe regalarci un Bosco che possa "abbattere" e mitigare gli inquinamenti che da anni subisce la popolazione di Caselle?.
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L'Autostrada "Serenissima"? L'Autostrada del "Brennero"? L'Aeroporto: Valerio Catullo? Il Quadrante Europa? La Ferrovia T.A.V.? La nuova Autostrada? La Tangenziale Ovest di Verona? Il nostro Comune?
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Sono questi gli Enti che potrebbero... "regalarci" il Bosco per il Natale 2010?
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N.B. Ho scoperto l'esistenza di www.azzeroco2.it solo per caso, leggendo una news che annunciava che è stato deciso dove realizzare il terzo aeroporto del Lazio. Dove, a favore della realizzazione dell'Aeroporto, è attivo, da anni, anche il Comitato per l'Aeroporto di Viterbo.

domenica 25 novembre 2007

Quanto inquina un Aeroporto da 3 milioni di passeggeri?


Dal sito web del Comitato contro l'ampliamento dell'Aeroporto di Ampugnano-Siena, recupero una serie di dati che devono essere letti e... forse anche commentati.
Sul loro sito web, c'è un'analisi che verifica gli impatti negativi sulla qualità dell'aria qualora il loro Aeroporto arrivasse ad avere 2.000.000 di passeggeri l'anno.
Dato che l'Aeroporto Valerio Catullo... è già arrivato a 3 Milioni di passeggeri, posso fare... due calcoli... e rapportare i dati al nostro aeroporto.
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Un aeroporto da 3.000.000 di passeggeri anno produce questo tipo e quantità di inquinamento:
CO2 - Biossido di Carbonio... 42.200 Tonnellate
CO - Ossido di Carbonio........... 326 Tonnellate
SOx - Biossido di Zolfo............ o,55 Tonnellate
NOx - Biossido di Azoto............ 210 Tonnellate
HC - Idrocarburi incombusti........ 26 Tonnellate
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Se poi Vi ricordo che detto "nostro" aeroporto vuole arrivare a 4,5 milioni di passeggeri annui, i suddetti valori devono essere aumentati ancora di un altro 50%.
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Ricordo ancora che per l'Aeroporto di Verona, il sottoscritto non è ancora riuscito a leggere un Decreto di Compatibilità Ambientale che abbia imposto degli interventi di mitigazione ambientale al suddetto aeroporto.
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Quando leggo questi dati... penso all'Autostrada del Brennero, all'Autostrada Serenissima, alla Tangenziale Ovest di Verona, alla nuova Austostrada che arriverà, e... all'Ordinanza del Sindaco contro l'inquinamento da traffico.... che ha lo stesso risultato di togliere un secchiello di acqua sulla spiaggia... il mare nemmeno se ne accorge.

Ho scritto all'On. Borghesi

Dopo aver spedito la Lettera al Prefetto ho anche scritto ad alcuni Onorevoli, tra cui l'On. Borghesi... dell'Italia dei Valori, scrivendo questo:
Egr. On. Borghesi
ho scritto questa lettera al Prefetto di Verona e chiederei anche un Suo intervento presso il Ministro Di Pietro. Veda allegato. Distinti saluti. Sandrini.
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Ho ricevuto questa risposta:
Premesso che l'aeroporto si trova in quel luogo da tempo immemorabile rilevo che:
1. I sindaci non potevano dare concessioni nel cono dell'aeroporto e lo hanno fatto illegittimamente
2. Chi ha comprato casa là, sapeva che c'era l'aeroporto.
Antonio Borghesi
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Al che, con questa striminzita risposta, io gli ho poi... cosi riscritto:
Egr. On. Borghesi
La ringrazio della sua risposta... ma non è corretta e... non lo è per questi motivi:
1° Io sono nato a Caselle, in una delle tante corti agricole che sono state demolite per ampliare l'aeroporto militare.
2° A seguito di tutti quegli espropri, molti "espropriati" si sono costruiti la casa nel paese dove erano nati.
3° Quando io mi sono comperato la casa, anch'io l'ho acquistata nel paese dove sono nato, cosi ero vicino ai miei.
4° La pista dell'Aeroporto militare, negli anni 60, è stata prolungata di 500 metri verso Est (verso Caselle)
5° Negli anni 70 il comune di Sommacampagna si oppose alla realizzazione dell'aeroporto Civile, dov'è oggi, a fine pista
6° Nel cono dell'aeroporto non vi sono costruzioni residenziali, se non delle originarie e vecchie corti agricole.
7° Non vi sono costruzioni illegittime nel comune di Sommacampagna... in rapporto all'attività aeroportuale.
8° Da quando esiste la V.I.A. (a mio avviso) tutti gli ampliamenti sono soggetti alla Valutazione di Impatto Ambientale
9° L'aeroporto civile di Verona "ha eluso" il VIA e non ha mai effettuato nessun intervento di mitigazione ambientale
10° L'Aeroporto di Orio a Serio, l'anno scorso, ha stanziato 2,5 milioni di euro per la mitigazione ambientale
11° L'aeroporto Civile di Verona, da quando esiste, ha investito... 0,00 euro (zero) per la mitigazione ambientale
12° Per noi, "nativi" di Caselle... e i nuovi cittadini, l'Aeroporto non ha effettuato nessun intervento di mitigazione
13° Nessun politico, Onorevole e/o Senatore, si è mai preoccupato della salute della popolazione di Caselle
Le ho risposto solo per aggiornarla, sommariamente, sulla situazione reale dell'Aeroporto Civile di Verona e pertanto sono chiederLe, nuovamente, di intervenire presso il Ministro Antonio Di Pietro affinchè... accerti le motivazioni, del perchè... non esiste il Decreto di Compatibilità Ambientale per l'Aeroporto Civile Valerio Catullo di Verona e del perchè non vi sono mai stati interenti di mitigazione ambientale. Nel ringraziarla anticipatamente, Le porgo distinti saluti. Sandrini
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E adesso aspetto altre comunicazioni dall'Onorevole.

sabato 24 novembre 2007

E' indecente... e nessuno dice nulla.


La pagina n° 29 del Bilancio Consolidato 2006 dell'Aeroporto: Valerio Catullo comincia con questa frase:
Nella voce debiti tributari sono compresi i debiti per il saldo IRAP anno 2006 per € 207 mila, debiti per ritenute IRPEF professionisti e dipendenti per € 698 mila, debiti per l’imposta regionale sul rumore per € 853 mila e debiti per addizionale comunale ex art. 2, comma 11, L. 24.12.2003 n.350 e successive modifiche per complessivi € 6.788 mila. La voce altri debiti comprende debiti verso compagnie aeree per incasso biglietti ed altre spettanze per € 206 mila, debiti verso dipendenti per competenze e ferie non godute per € 2.087 mila, debiti verso ENAC per € 575 mila, debiti verso organi sociali per € 31 mila ed altri di minor valore per € 182 mila.
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L'Aeroporto di Verona, oltre ad essere una delle maggiori fonti di inquinamento per l'abitato di Caselle... è anche un importante produttore di Tasse per la Regione e per lo Stato, ben 853.000 euro per la Imposta Regionale Emissioni Sonore Aeromobili (I.R.E.S.A.) e... ben, ben, ben, 6.788.000 di Euro per l'Addizionale Comunale... (che comunale non è... perchè viene trattenuta quasi tutta dallo Stato).
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Sarei curioso di sapere quanti soldi... sono quelli... che effettivamente sono poi arrivati nelle "casse" del Comune... da quando queste Leggi sono in vigore. L'I.R.E.S.A. è del 2000 e l'Addizionale Comunale (chiamiamola cosi) è del 2003.
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Quanto ha incassato il Comune per l'I.R.E.S.A. nel 2001, nel 2002, nel 2003, nel 2004, nel 2005 e nel 2006?
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Quanto ha incassato il Comune per l'Addizionale Comunale nel 2004, nel 2005 e nel 2006?
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Se il Comune avesse incassato questi soldi, come sono stati poi impiegati?
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E se il Comune non li ha ancora incassati... perchè non li pretende?

Al Portavoce del Comitato: "Cielo & Terra"

Al Portavoce del Comitato: “Cielo & Terra”, Avv. Giuliano Castellini
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Oggetto: SEGNALAZIONI: la qualità dell’Aria, nel comune di Sommacampagna e le inadempienze nei controlli.
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Premetto che… non ho ancora avuto modo di leggere lo Statuto del Vostro Comitato, ( a quando un Vostro Blog? ) e quindi non conosco gli obiettivi che Vi prefiggete. Le uniche informazioni di cui sono in possesso, le ho reperite dai Media e quindi, pare, che il Vostro impegno, sia finalizzato a contrastare la Formaldeide che esisterebbe nella Val di Sona e che comunque, tra le altre Vostre finalità, vi sono le Piste Ciclabili e il ripristino di strade comunali sterrate.
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Premetto che… è mia convinzione che, quando nascono dei comitati, questo significa solo una cosa: confermano che l’azione della Pubblica Amministrativa… ha fallito (in merito al problema evidenziato dal “nuovo” comitato). Ed era anche per dimostrare questo “concetto”, che era… mia intenzione far nascere l’Associazione ViViCaselle al fine di dibattere delle problematiche ambientali che impattano su Caselle. Perché se le problematiche ci sono… questo, è dovuto alla mancanza di azioni e di veri interventi strutturali del comune. In merito a “ViViCaselle”, credo che si otterrebbero maggiori risultati se l’Amministrazione -rispettasse il programma- dando avvio alle Consulte di Frazione.
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Premetto che… se poi questi comitati... “spontanei”… nascono per l’impegno di esponenti della maggioranza, tutto questo appare molto strano e merita ulteriori approfondimenti. In particolare poi, che a tutte le riunioni siano proprio presenti i diversi esponenti della maggioranza e… sul palco, in primis… il Sindaco. E Lei, come risulta dal sito http://www.sommacampagnapopolare.it era uno dei Candidati a Consigliere della Lista di Maggioranza. E quindi Lei, è esponente di maggioranza!
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Premetto che… in ogni caso apprezzo l’impegno e il lavoro di chiunque si possa attivare al fine di risolvere le problematiche ambientali, da anni irrisolte e per le quali, le precedenti amministrazioni comunali, compresa questa, non si sono mai veramente impegnate, sprecando le proprie energie in progetti assurdi… quali la Discarica Siberie.
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Premetto che… è per questo motivo, che non comprendo come mai un -esponente di maggioranza- sia promotore di un Comitato... che dovrebbe combattere contro le… inadempienze della stessa maggioranza… alla quale appartiene.
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Per leggere il testo completo della lettera inviata... clicca qui sopra.