mercoledì 4 febbraio 2009

Aereo precipita su una Scuola... prove generali di una catastrofe.

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Questo è il titolo di un articolo pubblicato oggi su: Il Verona, ma credo che il titolo sia sbagliato, perchè andrebbe scritto cosi: "Un piccolo aereo precipita su una Scuola... prove generali di una catastrofe... mancata".
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Più corretto invece l'articolo dell'Arena: Prove di disastro, evacuate 4 scuole che appunto sottolinea che... sono solo delle "prove", perchè se la Provincia di Verona organizza una esercitazione della Protezione Civile che prevede: "come ipotesi di attivazione, un incidente aereo nel quale un velivolo civile di piccole dimensioni precipita su una porzione dell’edificio scolastico dell'Istituto Marconi, colpendo poi con porzioni della sua struttura, quali il motore, l'ala, il carrello il limitrofo edificio dell’Istituto Fermi".
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Ben diversa sarebbe stata un'esercitazione, che avesse da prevedere un incidente aereo che ipotizzi che possa schiantarsi su una scuola un aereo civile di medie dimensioni tipo MD80 con almeno 100/120 passeggeri a bordo... un aereo della stessa tipologia di un MD-80 (ZA-ARD) che abbia una età di 27 anni (come l'aereo che un anno fa al Catullo ha avuto un incendio al motore) ... un aereo quindi che abbia una quantità enorme di carburante a bordo e che abbia l'incidente... nella fase di decollo... verso Verona.
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Non oso immaginare poi cosa potrebbe succedere qualora nell'incidente fosse coinvolto un aereo militare carico di armi e di munizioni... tipo gli aerei fotografati all'Aeroporto e descritti sul sito web: Passione Volo in questi messaggi: McDonnell Douglas C-17A Globemaster III a Verona , Lockheed C-5 Galaxy in decollooooo… , ANTONOV o come questi altri articoli pubblicati su Aero Habitat aventi questi titoli: Catullo -Verona, emergenza al MD 82 BelleAir , Catullo, un BA 146 in emergenza , Catullo - Verona, C 130 in emergenza .
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Ma torniamo all'esercitazione programmata per sabato 7 Febbraio e vediamo a che distanza e in che posizione si trova dalla pista dell'Aeroporto dove è stato ipotizzato il luogo dell'incidente di un... aereo di piccole dimensioni. Dalla foto sottostante riprodotta si evidenzia il luogo previsto per l'incidente e sulla stessa immagine sono riportati altri incidenti "reali" già accaduti in passato che, da questo lato della pista, hanno coinvolto solo aerei militari.
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Se l'Aereo provviene da Ovest e i rottami si spargono nella direzione verso Est... appare molto improbabile che le persone, almeno quelle indicate nella Scuola di colore verde, per allontanarsi dal fuoco... si indirizzano verso il luogo dell'incidente... sicuramente gli studenti della scuola di colore verde sarebbero scappati verso Est e non verso Ovest... vicino al luogo dello schianto.
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Come diventa altrettato ancora più improbabile che se l'Aereo ha coinvolto le scuole di colore rosso e blu, dato appunto il tipo di incidente che potrebbe prevedee l'incendio di notevoli quantità di carburante, si crei una zona di rima raccolta persone... vicino all'area dell'impatto con un incendio in corso e pericolo di esplosione di altri serbatoi dell'aereo.
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Poi eseguire la simulazione dell'incidente aereo... nella giornata di sabato, quando il luogo di raccolta dei superstiti è la zona Stadio, interessata dal grande mercato settimanale... mi sa che quel giorno succede un gran... casinò.
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Dove hanno previsto di far confluire quasi 4.000 studenti per essere assistiti dopo l'incidente aereo... è un'area interessata dal Mercato settimanale del Sabato mattina che prevede in quel luogo migliaia di persone provenienti da tutta la provincia e che potrebbero "interpretare male" l'esercitazione di Protezione Civile.
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Le lettere inviate ai genitori e agli studenti non credo serviranno molto ad evitare il caos che accadrà sabato prossimo...
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Gestire 4000 studenti, che devono essere evacuati dal luogo di un incidente aereo... con la contemporaneità del Mercato settimanale cittadino... è follia pura, ma questo è solo un mio personale parere.
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Poi se entriamo nello specifico come descritto nell'impianto della procedura dell'esercitazione che verrà attivata, forse anche qui ci sarebbe molto da discutere in particolare sui tempi, che prevederebbero che solo dopo solo 5 minuti dallo schianto dell'aereo ci fosse la "valutazione della situazione da parte dei primi soccorritori"... un tempo che mi sembra un tempo troppo breve.
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In merito a questi tempi, cosi previsti, ricordo quanto accaduto per l'Antonov caduto nel 1995 la cui tempistica è descritta sul sito web di S.O.S. Sona dal quale traggo queste brevi note:
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ore 19,54... l'Antonov appena decollato si schianta su un terreno vicino l'Aeroporto.
ore 19,56... nessuno dell'Antonov risponde alla torre di controllo.
ore 19,56... partono i pompieri ... ma non sanno dove andare.
ore 19,57... una donna chiama il 113 "Mi è caduto un aereo in testa".
ore 20,06... altra chiamata alla linea telefonica del
118 di Verona Emergenza:
ore 20.06... Verona Emergenza chiede conferma dell'incidente...
ore 20.07... gli operatori del 118, inviano le prime ambulanza...
ore 20.08... vengono messi in stato di allerta i pronto soccorso e le rianimazioni degli ospedali ore 20.09... arrivano i pompieri dell'Aeroporto sul luogo dell'incidente aereo che si trova a meno di un km dalla pista.
ore 20.11... L'ambulanza di Sona con medico giunge sul posto.
ore 20.40... Ho rimandato Villafranca perchè sono probabilmente tutti carbonizzati...
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Ci sono voluti 17 minuti perchè la prima ambulanza arrivasse sul luogo dell'incidente aereo, che ricordo era accaduto in aperta campagna, senza nessun coinvolgimento di persone e beni civili, in un luogo ubicato solo ad un km di distanza dall'Aeroporto e non in città... con il traffico del mercato settimanale appena aperto e... nel video qui sotto si può immaginare cosa sia accaduto in questo tipo di incidente... dove un aereo cade quasi subito il decollo.... in aree vicine all'Aeroporto.
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Se la simulazione ideata dalla Protezione Civile... con caduta aereo sulla città... fosse eseguita a Caselle secondo quali metologie dovrebbe essere svolta? Nel video sotto riportato evidenziamo con una simulazione di un incidente aereo un pò più grosso... la quantità di fuoco che potrebbe generarsi...
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Ma Sommacampagna è dotato di Piano per la Protezione Civile che possa prevedere la caduta di un aereo... come già accaduto varie volte nel passato?
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A questa domanda ho trovato la risposta... perche con Delibera di Consiglio n° 72 del 17 Dicembre 2008 vi è stata la: APPROVAZIONE PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE, che prevede anche quanto determinato con precedente Delibera di Consiglio n° 22 del 17/05/2007 che aveva questo oggetto: APPROVAZIONE CONVENZIONE PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI PROTEZIONE CIVILE.
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Spiegare in pubblico a tutti i cittadini "cosa hanno approvato" in quella delibera... forse è stato ritenuto una cosa inutile... tra l'altro poi e perchè non è ancora stato pubblicato sul sito web del comune questo Piano? Saranno state inserite nel PAT eventuali prescrizioni qui contenute?
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martedì 3 febbraio 2009

Alla Commissione Europea, alla Procura della Repubblica, al Sindaco del Comune di Sommacampagna

Sapevo già che nei primi giorni del mese di Febbraio (come annunciato nel Consiglio Comunale del 19 gennaio scorso) sarebbe stata convocata un'Assemblea Pubblica per illustrare la Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Piano di Assetto del Territorio (PAT).
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Ma prima di quell'Assemblea dovevo integrare le segnalazioni già inviate alla Commissione Europea - Ambiente e alla Procura della Repubblica e cosi ieri sera, pur non avendo recuperato tutti i documenti che ritenevo necessari, ho terminato in fretta una segnalazione-integrativa e ho spedito il tutto... anticipandolo in una e_mail... come sotto riportata.
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Questa mattina scopro che detta Assemblea è già stata programmata come risulta dal Comunicato Stampa del Comune di Sommacampagna:
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PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO AMBIENTALE RELATIVO ALLA PROCEDURA V.A.S.
LUNEDI' 9 FEBBRAIO 2009 ALLE ORE 20,30
PRESSO LA SALA CONSILIARE DI SOMMACAMPAGNA
VERRA' PRESENTATO ALLA POPOLAZIONE IL RAPPORTO AMBIENTALE RELATIVO ALLA PROCEDURA V.A.S. DEL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO DI CUI ALLA LEGGE REGIONALE N° 11 DEL 23 APRILE 2004
analisi dello stato attuale dell’ambiente – verifiche di sostenibilità delle azioni di Piano – valutazione degli scenari possibili – monitoraggio degli effetti ambientali
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Il testo della e_mail, ieri sera spedita.... è questo:
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----- Original Message ----- Sent: Monday, February 02, 2009 4:25 PM Subject: ARES(2009)61520 Infrazione VIA Aeroporto di Verona
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Alla Commissione Europea Direzione Generale – Ambiente ENV.A.2 – Infrazioni
Alla Procura della Repubblica presso Tribunale di Verona Sezione di Polizia Giudiziaria - ARPAV
Al Sindaco del Comune di Sommacampagna – VR
e solo per conoscenza, tramite: e_mail
Alla Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione Dipartimento Politiche Comunitarie
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Oggetto:
Anticipo via e_mail della Lettera raccomandata allegata alla presente avente come oggetto: Infrazione V.I.A. dell’Aeroporto di Verona - Richiesta di interventi urgenti - Ulteriore integrazione alla segnalazione: Commissione Europea Ambiente Vs. riferimento: ENV.A.2/MA/mm/ARES (2008) 61520 e alla Procura Repubblica presso il Tribunale di Verona Vs. Riferimento:08/805 ANCNR
Distinti saluti Beniamino Sandrini
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Questa mattina, via Raccomandata RR (per la Commissione Europea e per la Procura della Repubblica) ho spedito, di nuovo, tutto il materiale che compone l'integrazione alla segnalazione precedente e poi mi sono fatto un giretto in Comune.... a Protocollare la lettera per il Sindaco.
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Il documento spedito e protocollato ha questo oggetto: "Infrazione VIA dell'Aeroporto di Verona - Richiesta di interventi urgenti", che vi invito a leggere cliccando sull'oggetto, ma che qui non trascrivo... se non nelle parti conclusive:
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tutto ciò premesso, evidenziato e ricordato… si chiede:
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Alla Commissione Europea Ambiente:
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Si chiede alla Commissione Europea un intervento urgente al fine di obbligare l’Aeroporto Catullo S.p.A. al rispetto PREVENTIVO della normativa V.I.A. e V.A.S. nei prossimi Piani di Sviluppo Aeroportuali, per il potenziamento delle attività aeroportuali e per l’ampliamento delle strutture.
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Si chiede alla Commissione Europea un intervento urgente affinché siano verificate le opere già eseguite negli ultimi 10 anni in violazione-elusione della normativa sulla VIA e si obblighi detta società a risarcire i danni ambientali e sanitari arrecati alla popolazione di Caselle.
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Si chiede alla Commissione Europea un intervento urgente affinché si obblighi il Comune di Sommacampagna all’annullamento della delibera di adozione del PAT e della VAS, in modo che in detto Piano Urbanistico sia rivisto e siano inserite le previsioni di un nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale del Catullo… ma che sia stato sottoposto preventivamente alla VIA e alla VAS.
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Si chiede alla Commissione Europea un intervento urgente al fine di verificare se nella sottopo-sizione alla V.I.A. del: Progetto dell'A.T.I. con Capogruppo GEONOVA S.P.A. di Treviso per la costruzione, gestione operativa e post-operativa, di una Discarica per Rifiuti non pericolosi, non putrescibili, nell’ex Cava "SIBERIE" di PROPRIETA' COMUNALE sia stato opportunamente quantificato e verificato l’impatto che… la discarica “aggiunge” e va “a sommarsi” su un’area che subisce già gli impatti, mai mitigati e mai compensati, generati dall’Aeroporto Catullo di Verona.
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Si chiede alla Commissione Europea, qualora la V.I.A. del Progetto della Discarica di cui sopra non abbia preso in considerazione le quantità e le qualità degli agenti inquinanti generati dalle attività dall’Aeroporto Catullo, un intervento urgente al fine di annullare tutti gli atti autorizzativi di detta Discarica da realizzare nell’ex Cava "SIBERIE" di PROPRIETA' COMUNALE.
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Alla Procura della Repubblica:
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Si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di porre sotto sequestro “cautelativo” tutte le opere e le infrastrutture dell’Aeroporto Catullo, che dal 1999 ad oggi, sono state realizzate senza che queste siano mai state sottoposte alla VIA Valutazione di Impatto Ambientale. [ A titolo di esempio: si chiede che sia accertato se esiste un sistema per la raccolta dei liquidi che vengono utilizzati per i trattamenti antighiaccio che vengono operati in particolari condizioni ambientali che potrebbero interessare la falda superficiale… con gravi inquinamenti ].
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Si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare tutte e quelle precise responsabilità di qualsiasi persona che a titolo personale, come persona giuridica e/o come rappresentante di un Ente Pubblico abbia operato in difformità dalla applicazione della Legge sulla V.I.A., compreso pertanto i: Committenti, i Progettisti, i Direttori Lavori e le Imprese Costruttrici che hanno partecipato all’ampliamento e il potenziamento dell’Aeroporto Catullo dal 1999 ad oggi.
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Si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare quali possono essere i reati penali da assegnare alle persone fisiche e/o giuridiche interessate che hanno portato a far si che l’Aeroporto di Verona si ampliasse e si potenziasse, senza opere di mitigazione e di compensazione che potessero diminuire la quantità e la qualità degli inquinanti che in questi ultimi anni hanno interessato la salute e la qualità di vita della popolazione di Caselle.
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Si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di porre sotto sequestro “cautelativo” tutta la documentazione del Progetto della Discarica delle Siberie e del P.A.T. il Piano di Assetto del Comune di Sommacampagna, al fine di impedire ulteriori impatti ambientali.
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Con particolare attenzione si chiede alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare delle eventuali responsabilità dell’Amministrazione Comunale di Sommacampagna, la quale mentre era impegnata chiedere la chiusura di una attività di Cava di Ghiaia in ottemperanza poi ad una Sentenza del Consiglio di Stato che ha determinato che un provvedimento autorizzativo: laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato" nulla ha attivato e nulla ha segnalato per il fatto che l’Aeroporto Catullo: “laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. tutti i provvedimenti autorizzativi erano pertanto… illegittimi e tutti da… annullare”.
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Al Comune di Sommacampagna:
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Dato che il Piano di Sviluppo Aeroportuale dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca presentato all’E.N.A.C. in data 8 Marzo 2007 non è stato accompagnato dalla VAS e dato che detto Piano di Sviluppo Aeroportuale… non è stato inserito e nemmeno quantificato nei suoi effetti di impatto ambientale nella V.I.A. del Progetto dell'A.T.I. con Capogruppo GEONOVA S.P.A. di Treviso per la costruzione, gestione operativa e post-operativa, di una Discarica per Rifiuti non pericolosi, non putrescibili, nell’ex Cava "SIBERIE" di PROPRIETA' COMUNALE si chiede l’annullamento di tutta la procedura V.I.A. e di tutte le Delibere di Giunta e di Consiglio attinenti detta Discarica a partire dalla data dell’8 marzo 2007.
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Dato che il Piano di Sviluppo Aeroportuale dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca presentato all’E.N.A.C. in data 8 Marzo 2007 non è stato accompagnato dalla VAS e dato che detto Piano di Sviluppo non è stato inserito e nemmeno quantificato nei suoi effetti di impatto ambientale nella V.A.S. del Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna si chiede l’annullamento di tutta la procedura V.A.S. e di conseguenza l’annullamento di tutte le Delibere di Giunta e di Consiglio attinenti alla VAS del PAT a partire dalla data dell’8 marzo 2007.
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Si chiede altresì l’immediata emanazione di una serie di Ordinanze contingenti nei confronti della Società Aeroportuale relative e conseguenti alla mancata obbligatorietà alla sottoposizione alla VIA delle opere realizzate all’Aeroporto Catullo a partire dall’anno 1999 al fine di ripristinare lo stato dei luoghi come prevede la legge e/o quantificare e compensare il danno arrecato.
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Si chiede altresì l’immediata emanazione di una serie di Ordinanze contingenti nei confronti delle “attività di volo” dell’Aeroporto Catullo relative e conseguenti alla mancata obbligatorietà alla sottoposizione alla V.I.A. al fine di obbligare detto Ente a non superare il numero di operazioni di volo che risulta siano state effettuate nell’anno 1999.
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Dato che in data odierna dovrebbe essere depositato presso la regione Veneto anche il Progetto del Sistema Tangenziali Lombardo Venete e dato che il progetto definitivo di questa opera non è stato inserito e nemmeno quantificato nei suoi effetti di impatto ambientale nella V.A.S. del Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna si chiede l’annullamento della Delibera n° 2 del 19 Gennaio 2009 con la quale è stato adottato il PAT del Comune di Sommacampagna.
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Disponibile ad ogni ulteriore chiarimento che dovesse necessitare. Con la massima osservanza.
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Un cittadino “nativo” di Caselle. Beniamino Sandrini
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Altre considerazioni generali sono consultabili:
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Project to Protect – Progettare per Proteggere
Il principio dell’Azione Ambientale: “chi inquina paga”.

lunedì 2 febbraio 2009

Sommacampagna: una Pianificazione Assiomatico-Topologica

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Copio integralmente... senza commentarlo un messaggio pubblicato su http://sommacampagna.blogolandia.it a titolo: Sommacampagna: una Pianificazione Assiomatico-Topologica un messaggio che si commenta da solo.
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Dalla pianificazione territoriale…
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Ci ha particolarmente colpito l’interessante analisi (postata in data 01/02/2009) da Beniamino Sandrini sul proprio blog di Caselle d’Erbe attinente il PAT (Piano di Assetto del Territorio) recentemente adottato dall’amministrazione comunale di Sommacampagna.
Post che invitiamo a leggere integralmente e a giudicare personalmente.
L’esplicito riferimento all’opera di M.C. Escher ha dato poi, ad avviso di chi scrive, una puntuale illuminazione sull’elemento centrale della critica al PAT sostenuta dall’autore.
Come è possibile delineare e adottare una pianificazione - che vincolerà normativamente per gli anni a venire i territori e le genti di Sommacampagna - attraverso un pro-getto [lett. “gettato in avanti”] che si presenta fin dalla sua concezione come un’erma bifronte?
Egli riflette: «…cominci ad esaminare la “struttura” nel PAT e le cose ovvie… non sono più ovvie, […]. Se c’è inquinamento… che si fa? Si elimina questo inquinamento, o si mitiga e/o si compensa quando non si può mitigare. Ma che fanno nel PAT… dato che c’è inquinamento… servono dei boschi per diminuire questo inquinamento, ma per fare i boschi ci vogliono soldi… allora si crea altro inquinamento (con nuove zone industriali) per avere i soldi per mitigare… Risultato: il doppio di inquinamento di prima… ma allora ci vuole il doppio di boschi… e allora serve il doppio delle Zone Industriali per avere il doppio dei soldi per mitigare il doppio dell’inquinamento di prima…» [ibidem]
Di qui il riferimento di Sandrini alle metafore escheriane espresse in due splendide litografie: “mani che disegnano sé stesse” [Tekenen] e “acqua che sale” [Waterval].
Quando si dice che un’immagine val più di mille parole!…...alla Topologia.
Il post succitato (e le tematiche in esso trattate) ci ha prontamente sovvenuto del contentuto di una recente lettura personale sulla dimostrazione della “Congettura di Poincaré” ad opera del matematico russo Grisha Perelman, nell’ambito di quel settore che assume il nome di Topologia (lett.: “scienza dei luoghi”).
Non è certo possibile fornire una rappresentazione fisico-”visiva” della figura tematica di cui parla Poincaré (la 3-sfera!… anche se in essa siamo praticamente e quotidianamente immersi), oppure delle ulteriori varietà topologiche di ordine superiore di cui ci si è storicamente serviti per arrivare a rendere la congettura di Poicaré un teorema matematico (il teorema di Perelman).
Purtuttavia, utilizzando una modalità di visualizzazione di tipo “procedurale”, possiamo rendere maggiormente evidente il “quid iuris” topologico, appellandoci al concetto di curvatura su sé stessa di una figura: la 3-sfera si ottiene (proceduralmente) curvando rispettivamente - l’uno sull’altro - i punti omologhi di due sfere uguali….!
E che c’azzecca?!…
Dipaniamo l’apostrofe dipietriana dichiarando come anche a noi il PAT, adottato dal Consiglio Comunale di Sommacampagna, abbia sollevato più di qualche perplessità e interrogativo. Quello che più ci ha stupito, però, non sono state (solamente) le questioni di “contenuto”, ossia quelle evidenti contraddizioni che la meticolosa analisi del concittadino di Caselle d’Erbe sta facendo emergere in modo palese, offrendola poi telematicamente al pubblico ludibrio.
Sono piuttosto le questioni “di metodo” utilizzate, ossia quelle vere e proprie “curvature su sé stessi” dei problemi di politica territorale e ambientale (nel senso anglosassone di environment), che ci preoccupano.
Quella trascuratezza [metodologica?] nella relazionalità di ciascuno dei problemi con tutti gli altri che, evitando [metodologicamente?] di fornirne un consistente (non-contraddittorio) quadro d’insieme, non riesce a proporne validamente precise linee di governance urbanistica (dalla sostenibilità dello sviluppo alla mitigazione degli impatti).
Una proiezione-curvatura su sé stessi dei temi e dei problemi del nostro territorio - emergente con evidenza nella visione del PAT adottato - che, facendo ripiegare gli stessi in una dimensione-che-non-c’è (la tanto paventata limitazione di crescita demografica, abbinata alla fantomatica compatibilità di sviluppo urbano-industriale dalla dubbia sostenibilità e vivibilità per la popolazione, soprattutto di Caselle, grazie ad una mitigazione degli impatti che-forse-verrà), ci fa apparire tale pianificazione più simile alla descrizione dell’isola di Peter Pan, piuttosto che ad una significativa prospettiva di governo per un ambiente in cui attualmente vivono quasi 15.000 persone.
E che ci fa porre la questione: ma questo PAT chi l’ha redatto?
Capitan Uncino?…

Ma l'Aerostazione del Catullo è... su terreno militare o... è su terreno civile?

Da giorni sto tentando di predisporre delle integrazioni alle segnalazioni che ho già inviato, ma per far questo mi servono dei documenti... che possano confermare le mie nuove segnalazioni, documenti che devono essere atti ufficiali... ovviamente.
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Solo due/tre giorni fa ho scoperto la data esatta del Decreto del Ministero della Difesa dell'11.9.2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 289 dell'11.12.2008 avente come oggetto: Dismissione dei beni del Demanio Militare Aeronautico dell'Aeroporto di Verona-Villafranca.
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Dopo una breve ricerca questo decreto l'ho trovato sul web e al 1° comma dell'art. 1 di questo decreto si legge: I beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca individuati e descritti nell'annesso tecnico e relativi allegati, che costituiscono parte integrante del presente decreto, ecc, ecc,
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Nella versione web della Gazzetta Ufficiale, questo annesso tecnico e relativi allegati... non ci sono e allora mi ero ripromesso di verificare oggi, sulla versione cartacea, che cosa c'era scritto in quella documentazione allegata e... parte integrante del Decreto.
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Ho telefonato in comune, ma nemmeno loro sanno nulla in merito. Ho chiesto se verificano sulla versione cartacea della Gazzetta Ufficiale se è stato inserito l'annesso tecnico... Hanno verificato... e nemmeno li non c'è nulla, oltre le due pagine sopra riportate... non c'è altro.
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Ho cercato ancora e ho, tra l'altro, trovato l'Annesso Tecnico dell'Aeroporto di Montichiari, ma non quello di Verona... e allora mi chiedo: che valore ha un Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale... mancante di una "parte integrante" del Decreto stesso?
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Quindi oggi devo continuare a terminare la mia segnalazione... senza aver avuto modo di prendere visione di quella "parte integrante" del Decreto - che non è allegato - e che sarebbe l'Annesso tecnico con il quale si individuano i beni dismessi dal demanio militare dell'Aeroporto di Verona Villafranca.
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Ma perchè cerco quel Decreto? Perchè credo che tutta l'Aerostazione di Verona sia stata realizzata su territorio "civile" e non "sedime Militare"... e dato che la Società Valerio Catullo sostiene che essendo loro un aeroporto militare... loro, la sottoposizione alla V.I.A. non l'hanno mai fatta per questo motivo.
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Io sono in posseso di una foto aerea del 1999, nella quale per motivi di sicurezza nazionale tutta la parte "militare" dell'Aeroporto di Verona... è stata censurata e da questa foto... sulle aree militari hanno appicicato dei prati e sulle aree civili, non hanno censurato nulla... perchè, appunto, sarebbero aree "non militari" e quindi civili... da non censurare.
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Nella seguente immagine, che anche oggi si può scaricare dal web, appare invece tutta la infrastruttura aeroportuale e ritenendo che il perimetro della zona militare sia quello evidenziato con linea punteggiata azzurra, credo che tutta l'Aerostazione del Catullo sia stata realizzata su terreno civile... anche perchè a Bilancio dell'Aeroporto Catullo, circa 38 milioni di euro sono iscritti a bilancio al capitolo: "terreni e edifici".
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Io ritengo che l'Aeroporto Catullo doveva essere sottoposto a V.I.A. nonostate che l'Aerostazione fosse stata costruita su terreni militari.
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A maggior ragione posso pertanto sostenere la mia tesi che: il Valerio Catullo doveva essere sottoposto a V.I.A. anche perchè tutta l'aerostazione e i piazzali di sosta degli aerei sono stati costruiti su terreno civile e non sedime militare.
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Ovviamente di questo aspetto nel P.A.T. appena adottato non c'è nulla... ma questo è un dettaglio insignificante? Secondo il sottoscritto non credo... che sia cosi insignificante.
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Un'ultima domanda... ma il Decreto del Ministero della Difesa dell'11.9.2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 289 dell'11.12.2008 avente come oggetto: Dismissione dei beni del Demanio Militare Aeronautico dell'Aeroporto di Verona-Villafranca... visto che sulla Gazzetta Ufficiale è mancante di una annesso tecnico "parte integrante" del Decreto stesso... ha valore di legge?
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A questa domanda dovrebbe rispondere l'ENAC a cui hanno trasferito i beni demaniali... ma che l'ENAC si sia accorta che sulla Gazzetta Ufficiale questo annesso tecnico del Catullo.... non c'è?
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Ora devo riscrivere la Segnalazione con testo "dubitativo"... visto che non posso provare, anche se ne sono quasi certo che tutta l'Aerostazione del Catullo di Verona è su terreno civile e non sedime militare.
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Dimenticavo...
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Questi sono alcuni dei Decreti V.I.A. di Aeroporti MILITARI aperti al traffico commerciale, tra cui: Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Brescia - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Pisa - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Comiso (RG) - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Taranto - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Treviso - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Trapani - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Brindisi - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Napoli - Decreto V.I.A. dell’Aeroporto di Pantelleria.
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Perchè l'Aeroporto di Verona non è stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale?
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Perchè il Comune di Sommacampagna ha fatto chiudere una cava, la cui superfice di scavo era di circa 12 ettari e la superficie della recinzione era di 14,4 ettari e l'ha fatta chiudere per mancanza di V.I.A., quando l'obbligo della sottoposizione alla V.I.A. ... scatta dopo i 15 ettari?
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Perchè il Comune di Sommacampagna... non ha fatto chiudere l'Aeroporto Catullo... che è senza V.I.A.?

domenica 1 febbraio 2009

Un Piano di Assetto del Territorio che non capisco. Ma il PAT l'ha progettato... Escher?

Non ho ancora finito di predisporre la documentazione integrativa da inviare alla Commissione Europea e da inviare alla Procura della Repubblica e, per stavolta, anche al Sindaco del Comune di Sommacampagna (come avevo anticipato ieri) perchè è molto articolata e quindi è molto difficile da rendere sintetica e quindi meglio comprensibile.
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Non l'ho ancora finita poi... anche perchè devo integrare detta documentazione con un estratto della Gazzetta Ufficiale, che posso reperire solo domani all'apertura degli uffici, documentazione che sarebbe il Decreto del Ministero della Difesa del 11.9.2008 che avrebbe trasferito le aree Aeroportuali dal Demanio Militare al Demanio Civile. A dir la verità quel Decreto - in testo - l'ho già trovato, ma mi serve l'Allegato che spero sia costituito da una mappa e/o una planimetria in cui si veda... in modo chiaro quali sono le aree militari... "trasferite".
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Poi nella giornata di domani dovrebbe essere depositata e resa usufruibile al pubblico tutta la documentazione relativa alla NUOVA Autostrada per Caselle, denominata: Sistema Tangenziale Lombardo Venete, che sarebbe il progetto che deve essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale - V.I.A.
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Una continua aggiunta ed evoluzione sistematica delle problematiche ambientali che impattano su Caselle... che quando pensi di avere a che fare "con una cosa"... la guardi dall'altra parte e "ne vedi un'altra"... e devi ricominciare... tutto da capo per cercare di comprendere qualcosa che... nel frattempo è già cambiata.
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In questi giorni pensavo... ma come accidenti potrei rappresentare il P.A.T. di Sommacampagna con un concetto molto semplice... e la "cultura artistica" mi è venuta in aiuto... dopo che ho letto un intervento sul sito web del comune: Infinitamente. Un weekend di scienze e arti a Verona, che annunciava che presso la Galleria d'Arte Moderna Palazzo Forti, ci sarebbe stata una importante mostra dedicata a Mauritus Cornelius Escher ® (1898 -1972), il celebre artista e studioso olandese vissuto in Italia dal 1922 al 1935, noto per le sue straordinarie opere grafiche costruite sull'illusione e l'immaginazione e sviluppate attorno al ragionamento matematico.
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Il P.A.T. di Sommacampagna è come un quadro di Escher... cominci a guardarlo... credi di vedere un Pesce... e poi comprendi che stai guardando un'Anatra. Allora cerchi di capire perchè pensi di vedere un'Anatra... e ti ritrovi... che stai analizzando un Pesce.
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Poi quando pensi che... per la formazione del Piano di Assetto del Territorio è stata attivata una procedura di pianificazione concertata (art. 15 L.R. 11/2004) tra Comune, Provincia e Regione... e allora ti chiedi... chi controlla il controllore... se il controllore è anche il... controllato?
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E questo nuovo quadro di Escher da la perfetta immagine di come può essere nato il PAT... che il Comune "disegna" quello che la Regione vuole, ma allora il PAT è quello che vuole il Comune o... è quello che vuole la Regione?
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Poi cominci ad esaminare la "struttura" nel PAT e le cose ovvie... non sono più ovvie, come potrebbe essere rappresentata dalla sottostante immagine. Se c'è inquinamento... che si fa? Si elimina questo inquinamento, o si mitiga e/o si compensa quando non si può mitigare. Ma che fanno nel PAT... dato che c'è inquinamento... servono dei boschi per diminuire questo inquinamento, ma per fare i boschi ci vogliono soldi... allora si crea altro inquinamento (con nuove zone industriali) per avere i soldi per mitigare...
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Risultato: il doppio di inquinamento di prima... ma allora ci vuole il doppio di boschi... e allora serve il doppio delle Zone Industriali per avere il doppio dei soldi per mitigare il doppio dell'inquinamento di prima...
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Fin da piccolo ti spiegano che l'acqua va solo verso il basso... e ora che hai mezzo secolo di vita... vogliono farti credere che l'acqua va in salita... come è riuscito a far credere Escher con i suoi quadri.
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Allora pensi... vedrai che nella V.A.S. del P.A.T., nella Valutazione Ambientale Strategica tutto diventerà più chiaro e tutto sarà più semplice... come salire e scendere delle scale, che come ci insegnano da piccoli... ci saranno delle difficoltà in salita e... meno fatica quando scendi le scale.
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Cominci a studiare la V.A.S. e ti ritrovi in un altro quadro di Escher... cerchi di capire le problematiche generate dall'Aeroporto... che dicono di mitigare... ma non c'è il progetto da vedere per comprendere il futuro che ti aspetta. Allora cambi angolo di osservazione e invece di salire... scendi sperando che magari occupandoti della nuova Autostrada comprendi dove ti vogliono far andare, ma mentre osservi questo fenomeno... ti accorgi che stai entrando nelle problematiche del Quadrante Europa... e alla fine ti trovi a gambe per aria.. con il pavimento al posto del soffitto, guardando gli aerei sui binari... i treni che volano... la barche che viaggiano sulle strade... come la pubblicità della Q8...
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Nel PAT il Mirabilia è lontano da Caselle... e allora si diminuisce la quantità dell'area destinata a questo intervento... Caselle ha già una buona parte del territorio occupato da altre infrastrutture e allora si creano altre zone industriali su Caselle.
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O si riduce l'area di Mirabilia... perchè troppo vicino alla Discarica Siberie... e si creano i Boschi di Pianura vicino alla Nuova Autostrada dove poi la gente dovrebbe passeggiare per riossigenarsi?
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L'Autostrada fa male a Caselle... come una ferita aperta... e che fanno? Invece di chiudere la ferita e ricoprire l'Autostrada... mettono due cerotti verdi a fianco... e la ferita rimane e diventa purolenta sempre di più?
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Allora ti interessi dell'Aeroporto... e dato che questo inquina Caselle... te lo costruiscono dentro il Paese cosi per inquinare meno... invece di andare a prendere l'Aereo con l'Auto... ci vai a piedi partendo tranquillamente da casa.
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Allora ti convinci che tutto quello che hanno fatto e ideato e... un Piano di Assetto del Territorio che non capisci... ma subito dopo, se ascolti il Sindaco, questo vuole convincerti che il P.A.T. è un'opera d'arte.
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E allora ti chiedi... ma vuoi vedere che il P.A.T. l'ha progettato... Escher?

sabato 31 gennaio 2009

Bologna: alta velocità, risarcite 442 famiglie del Navile... a quando risarcimenti a Caselle?

Oggi non ho tempo di scrivere sul blog (quindi ricopio un altro articolo) perchè sto preparando - per lunedi - una integrazione sia alla Segnalazione alla Commissione Europea... che all'Esposto già depositato alla Procura della Repubblica e il tutto poi... verrà inviato anche al Sindaco di Sommacampagna.
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Ma casualmente, solo oggi, su Inquinamento Acustico, ho trovato questo articolo: Bologna: alta velocità, risarcite 442 famiglie del Navile, che sotto ricopio:

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BOLOGNA - Saranno 442 le famiglie che, insieme a 35 esercenti, riceveranno gli indennizzi per i disagi causati dal cantiere per l'Alta Velocità nel Quartiere Navile di Bologna. Il presidente del quartiere, Claudio Mazzanti (Pd), ha spiegato che in media, il risarcimento per alloggio varia dai 15 ai 20 mila euro a seconda dell'esposizione al rumore e alle polveri sottili prodotte dai lavori.
Mazzanti ha inoltre precisato che oltre a coloro che hanno già ottenuto i soldi, si stanno per chiudere altri accordi a cui si aggiungeranno risarcimenti con importi minori per altre 55 famiglie "che le Ferrovie dello Stato non riconoscono ma che dovranno riconoscere".
Il presidente del Navile ha anche respinto l'attacco del Prc, che aveva accusato la circoscrizione e i democratici di farsi pubblicità con il denaro pubblico citando l'attività contro i problemi creati dai lavori per l'alta velocità. "E' una polemica che fa scappare da ridere", ha dichiarato.

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Dopo che qualche giorno fa ho scritto questo messaggio: Aeroporto condannato dal Tribunale per aver inquinato l'aria e il suolo. Quando a Verona? perchè avevo scoperto la Sentenza del Tribunale di Milano che condannava l'Aeroporto di Malpensa e il Ministero dei Trasporti a pagare i danni ambientali ( 5 milioni di euro) causati ad un cittadino privato prossimo all'Aeroporto, ora anche questa notizia... mi chiedo, ma perchè il mio Assessore all'Ambiente non si è fatto pubblicità elettorale dopo essere riuscito a far pagare all'Aeroporto e alle Autostrade i danni ambientali che queste infrastrutture hanno creato alla popolazione di Caselle?
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Non aveva tempo, perchè Lui era impegnato a far chiudere una cava di ghiaia che... pur non essendo obbligata alla sottoposizione alla V.I.A. perchè interessava un'area inferiore ai 15 ettari... questa è stata chiusa.
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Dove la VIA non serve fanno un... casinò della malora...
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Dove la VIA serve... ed è d'obbligo... non fanno nulla.
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Non l'ho inventata io la Legge: "Chi inquina paga"...
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La Legge c'è... e il Sindaco (o il suo Assessore delegato) dovrebbe farla applicare.
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Bologna: alta velocità, risarcite 442 famiglie del Navile...
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A quando risarcimenti a Caselle?

venerdì 30 gennaio 2009

L'Aeroporto ha scritto alla Commissione Europea... ovviamente ho riscritto pure io e al Sindaco

L'altro giorno ho ricevuto, tramite la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il Coordinamento delle Politiche Comunitarie - Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione, della Documentazione predisposta dall'Aeroporto Catullo a giustificazione sulla mancanza di V.I.A. dell'Aerostazione, in merito alla quale ho già disquisito in questo messaggio: L'Aeroporto scrive alla Commissione Europea, ma forse si è.... dimenticato qualcosa?
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Dopo aver spedito il tutto alla Commissione Europea, ho scritto una e_mail anche al "mio" Sindaco... che ha questo contenuto:
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----- Original Message -----
From:
Beniamino Sandrini
To:
affari.generali@comune.sommacampagna.vr.it
Sent: Friday, January 30, 2009 1:04 PM
Subject:
procedura infrazione Violazione VIA Aeroporto Catullo
Egr. Sig. Sindaco
a seguito della Sua lettera ultima ricevuta... mi sono interessato presso l'ufficio che Le aveva posto quella interrogazione e che ho pubblicato su
www.vivicaselle.eu in questo messaggio: Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Infrazione Comunitaria: VIA e VAS Aeroporto
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Da detto ufficio, tra l'altro, anche il sottoscritto ha ricevuto copia della lettera che Ella aveva ricevuto e che gentilmente mi è stata da Lei poi fornita in copia conforme e che ora è scaricabile anche da questo indirizzo web:
http://www.vivicaselle.eu/archivio/VIA-Catullo-CE.pdf Lettera ricevuta e che ho provveduto ad inserire in un altro messaggio del mio blog: Perchè devo sostituire l'Assessore all'Ecologia e Ambiente sulla mancanza di VIA dell'Aeroporto? .
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Ho quindi scritto al Dott. Xxxx Yxxx della Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione del Dipartimento Politiche Comunitarie presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che a breve giro di posta (elettronica) non solo mi ha risposto, ma mi ha anche inviato della nuova documentazione predisposta dall'Aeroporto Catullo, che anche Lei ha ricevuto per conoscenza:
http://www.vivicaselle.eu/archivio/ValerioCatulloCE.pdf e che ho pubblicato in questo messaggio: L'Aeroporto scrive alla Commissione Europea, ma forse si è.... dimenticato qualcosa?
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Dopo aver esaminato... se pur sommariamente la documentazione ricevuta dal dott. Xxxx Yyyy che mi aveva invitato a scrivere alla Commissione Europea... qualora non fossi stato soddisfatto delle risposte ivi contenute, e dato che le risposte li contenute non mi hanno per nulla soddisfatto... oggi ho provveduto a spedire le mie considerazioni relative al contenuto della documentazione dell'Aeroporto che Le allego alla presente.
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Anche questa mia integrazione e anche questa e_mail verrà pubblicata sul blog... assieme ad una lunga domanda che qui Le rivolgo..
Visto che l'Assessore al cosidetto Assessorato Ecologia e Ambiente è riuscito ad impedire la coltivazione di una Cava di Ghiaia che non era obbligata alla sottoposizione della VIA perchè inferiore ai 15 ettari, perchè detto Assessore non si attiva affinchè anche l'Aeroporto (che spero venga accertato che ha violato la Direttiva CEE sulla VIA) venga chiuso?
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Concludo chiedendoLe se Lei abbia nulla da eccepire in merito a quello scritto dalla Società Aeroporto Catullo e alle considerazioni espresse nella mia lettera... or ora inviata alla Commissione CE.
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Nella speranza che Lei obblighi l'Assessore addetto ad occuparsi della mancanza di VIA e di VAS dell'Aeroporto Le porgo distinti saluti
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Beniamino Sandrini
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I responsabili dell'Aeroporto si chiederanno... ma perchè Sandrini c'è l'ha con Noi? Posso anche rispondere, non ho nessun problema a farlo. Il motivo è semplice.
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Io credevo che l'Aeroporto fosse in regola con la Legge sulla V.I.A., ma l'Assessore al cosidetto Assessorato alla Ecologia e Ambiente... mi ha costretto a ristudiarmi la questione V.I.A. e cosi mi son chiesto... vediamo com'è la V.I.A. dell'Aeroporto... forse la lettura di questa potrebbe essere utile a bloccare la Discarica delle Siberie.
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Ma la V.I.A. dell'Aeroporto non c'è... e quindi ho iniziato a farmi domande anche sull'Aeroporto, grazie all'Assessore Granuzzo... che domande sull'Aeroporto non se ne pone mai e per un Assessore che dovrebbe occuparsi di Ecologia e Ambiente... forse è un pò grave.
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Esso, il suddetto Assessore... che combatte contro le Cave "non obbligate alla VIA" e mentre in silenzio si costruisce la "Sua" Discarica... Egli non si accorge che esiste l'Aeroporto... mahh!!!

giovedì 29 gennaio 2009

L'Aeroporto scrive alla Commissione Europea, ma forse si è.... dimenticato qualcosa?

Continuo sempre a meravigliarmi... di come la Comunità Europea e i suoi uffici sia e... siano celeri nell'espletare i propri doveri e obbligli nei confronti delle segnalazioni dei cittadini. Ieri sera ho acceso il Computer molto tardi e ho letto solo dopo mezzanotte una e-mail che mi era arrivata, questa:
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----- Original Message -----
From: Xxxx Yyyy

To:
Beniamino Sandrini
Sent: Wednesday, January 28, 2009 6:50 PM
Subject: R: VS. Rif. DCPC-0008879-18/12/2008-2.36.4.19
Gentile Dott. Sandrini,
relativamente al reclamo da Lei inoltrato alla Commissione europea in merito al caso in oggetto, si trasmette in allegato la risposta formulata dalle Autorità italiane interessate. Il servizio competente della Commissione europea esaminerà se essa è conforme al diritto comunitario e se risolve la questione. Cordiali saluti,
dott. Xxxx Yyyy
Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione
Dipartimento Politiche Comunitarie
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Allegato a quella e_mail c'era della Documentazione varia, in particolare una Lettera-Dichiarazione dell'Aeroporto Catullo che risponde in merito alla lettera ricevuta dalla "Struttura di Missione per Procedure di Infrazione", accompagnata da una serie di allegati che per il momento non commento nei dettagli, ma rimango sugli aspetti generali.
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Dopo aver letto questa lettera e visto che - a mio parere vi erano delle "dimenticanze" e/o qualcosa che "era sfuggito dai ricordi" della Società Aeroportuale - ho deciso di rispondere subito a quella e_mail e cosi ho scritto quanto segue:
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----- Original Message -----
From:
Beniamino Sandrini
To:
Xxxx Yyyy
29, 2009 1:50 AM
Subject: Re: VS. Rif. DCPC-0008879-18/12/2008-2.36.4.19
Gentile dott. Xxxx Yyyy
Ho letto se pur sommariamente, quando scritto dalla Società Aeroporto Catullo S.p.A. - ma vi sembra che vi siano delle carenze - e quindi Le scrivo nella speranza che queste mie note siano di invito alla suddetta società di gestione aeroportuale di.... voler integrare (o riscrivere) il testo della lettera che Lei mi ha inviato per conoscenza.
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Chiedo questo perchè mi sembra di notare che nella suddetta comunicazione non vi siano riferimenti relativi ad una serie di opere e di interventi che già avevo evidenziato a pag 3 e 4 del
documento che avevo inviato al Ministero dell'Ambiente.
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Dalla relazione predisposta dalla Società Valerio Catullo, e da Lei inviatami, mi sembra che siano mancanti queste opere:
A_ Realizzazione del parcheggio interrato, dei due parcheggi multipiano e dei parcheggi low cost.
B_ Un primo Ampliamento piazzale di sosta degli aerei lato nord est ( anno 2001 ?)
C_ Potenziamento impianti tecnologici lato sud est piazzale di sosta aerei (depuratore ecc, ecc)
D_ Prolungamento della pista lato RWY22 compreso anche il nuovo raccordo con la suddetta pista
E_ Un secondo aumento - del 50% - delle preesistenti aree di sosta degli aerei ( anno 2003 ?)
F_ Nuovo Edificio per le ditte di noleggio delle auto e altre superfici coperte.
G_ Lavori di potenziamento e di adeguamento della pista di rullaggio lato nord pista di decollo.
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Una nota va segnalata per quanto riguarda l'incremento del numero dei voli, perchè credo sia necessario evidenziare che dal 1999, quando - di fatto - sono iniziati i lavori di potenziamento e di ampliamento dei piazzali e di tutte le altre opere infrastrutturali fino ad oggi eseguite, il numero dei voli (annuario ENAC) allora erano 23.430 mentre nel 2007 questo numero di voli ha raggiunto le 43.026 unità... con un quasi raddoppio dei voli... in solo 8 anni.
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Per quanto riguarda, invece, la questione "status militare" mi prego segnalare come esempio che l'Aeroporto di Capodichino: "Aeroporto Militare aperto al traffico Civile (come l'Aeroporto di Verona), ha prima chiesto (nel 2003) la sottoposizione alla VIA e ha poi ottenuto (nel 2008) dopo 5 anni, il
Decreto di Compatibilità Ambientale.
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Per ultimo vorrei segnalare che sono ovviamente convinto che le "prossime" opere dell'Aeroporto Catullo, dovranno essere sottoposte a VIA, ma mi prego evidenziarLe che la mia segnalazione alla Comunità Europea era relativa al fatto che in questi ultimi anni sono ed erano già state realizzate una serie di opere e di potenziamenti dei voli... senza la preventiva Valutazione di Impatto Ambientale.
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La mancanza di VIA di "opere obbligate alla VIA", anche se dette opere sono state autorizzate da diverse "conferenze di servizi"...(come sostiene la Società Aeroportuale) è evidente che sono tutte autorizzazioni nulle, come è accaduto (solo qualche mese fa) per una Cava di Ghiaia posta nel Comune di Sommacampagna (che non sarebbe stata sottoposta alla VIA) come cosi recita in una
Sentenza del Consiglio di Stato: "Il provvedimento impugnato, pertanto, laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato".
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Poi se mi permette, non credo sia di competenza dell'ENAC predisporre la VIA, credo che il "soggetto proponente" debba essere la società di gestione: cioè la Catullo s.p.a, come la stessa società aveva già operato nel 1999 quando ebbe a chiedere la sottoposizione alla VIA per l'Aeroporto di Brescia Montichiari,
ottenendo il Decreto VIA nell'anno 2000.
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In attesa di una "nuova lettera" della Catullo S.p.A. che riporti compiutamente e nei dettagli (anche temporali) di tutte le opere realizzate dall'Aeroporto Civile in questi ultimi 8/10 anni, Le porgo distinti saluti. Beniamino Sandrini
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Ripeto, non ho tempo adesso di entrare nel merito, di tutti i documenti allegati, ma "qualcuno ha firmato le autorizzazioni" in base alle quali l'Aeroporto si è ampliato e se per dette autorizzazioni, come scritto nelle Sentenza del Consiglio di Stato contro la Cava Betlemme: Il provvedimento impugnato, pertanto, laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato"... questo significa che anche per un Aeroporto: "senza VIA"... il tutto che sarebbe stato autorizzato... è NULLO.
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Una sola considerazione, per ora, merita una circolare dell'E.N.A.C. avente come oggetto: "Procedure di Compatibilità Ambientale ed Urbanistica attinenti ai Piani di Sviluppo Aeroportuali": perchè è... l'ENAC che presenta la richiesta di Valutazione di Impatto Ambientale dei Piani di Sviluppo Aeroportuali?
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Io credo che un Piano di Sviluppo Aeroportuale debba essere sottoposto a V.A.S.... e non a V.I.A. perchè... prima: il Piano di Sviluppo Aeroportuale (che va a modificare i Piani Urbanistici) va sottoposto a VAS... poi: i singoli progetti (come recepiti dalle Norme di Attuazione dei PAT)... vanno sottoposti alla VIA.
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Ma ripeto, per il momento non voglio commentare nulla, ma a pagina 17 dell'insieme degli allegati che ho ricevuto, in una lettera inviata all'Aeroporto Catullo dall'ENAC... datata 1 Aprile 2008, con oggetto: "Aeroporto di Verona Villafranca - Studio di impatto ambientale e procedura VIA", c'è scritto questo: "E' evidente che nelle more dei procedimenti di cui sopra la società aeroporto Valerio Catullo non darà luogo ad interventi che abbiano a comportare incrementi capacitivi del traffico".
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Lettera che è stata spedita anche al Comune di Verona, ma che l'Aeroporto Catullo a quanto pare si è ben dispensato dal far pervenire al Comune di Sommacampagna, il quale Assessore... al cosidetto Ambiente ed Ecologia, poteva operarsi come si è operato a far chiudere la Cava Betlemme che è senza la VIA come l'Aeroporto Catullo.
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Dal 1 Aprile del 2008, che cosa ha fatto e che cosa ha realizzato l'Aeroporto Catullo... che possa aver comportato "incrementi capacitivi del traffico"?.
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Perchè l'Assessore Granuzzo se la prende con la Cava Betlemme e mai con l'Aeroporto?
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Non ho ancora finito di scrivere questo messaggio, che ho ricevuto una nuova e_mail, questa:
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----- Original Message -----
From: Xxxx Yyyy

To:
Beniamino Sandrini
Sent: Thursday, January 29, 2009 11:02 AM
Subject: R: VS. Rif. DCPC-0008879-18/12/2008-2.36.4.19
Gentile dott. Sandrini,
Come le ho già accennato nella mail precedente la Commissione europea valuterà la risposta inoltrata dalla Società Aeroporto Catullo S.p.A, con la documentazione allegata, anche alla luce delle osservazioni che lei ritiene opportuno segnalare.
Pertanto, è alla Commissione europea che dovrà rivolgere le sue osservazioni.
Cordiali saluti
Xxxx Yxxx
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Prima di scrivere alla Commissione Europea, devo "prima" reperire la circolare ENAC del 1.10.2001 avente come oggetto: "Linee guida per la redazione dei Piani di Sviluppo Aeroportuali"... inviata a tutte le società Aeroportuali in data 22.11.2001 prot. 4820.

mercoledì 28 gennaio 2009

Perchè devo sostituire l'Assessore all'Ecologia e Ambiente sulla mancanza di VIA dell'Aeroporto?

Se vi ricordate... nel messaggio del 29 Ottobre 2008 a titolo: Una V.I.A. per Betlemme... farà si che ci sia (finalmente) una V.I.A. per... l'Aeroporto? in cui disquisivo in merito alla Sentenza n. 5186/08 della Sesta Sezione del Consiglio di Stato... che ha impedito la continuazione dei lavori per la realizzazione della Cava Betlemme... con queste motivazioni: "Il provvedimento impugnato, pertanto, laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato".
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Una cava di ghiaia che sarebbe stata autorizzata senza la VIA, per l'impegno, la dedizione, la testardaggie e la caparbietà dell'Assessore Granuzzo... è stata chiusa. Allora io mi chiedo e lo domando all'Assessore alla cosidetta Ecologia e Ambiente del mio comune. Perchè se ha... tanto e... tanto operato per chiudere una Cava di ghiaia che sarebbe stata autorizzata senza VIA... non ha altrettanto tanto operato affinchè fosse chiuso anche l'Aeroporto Catullo... visto che anche questa opera è senza Valutazione di Impatto Ambientale?
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Perchè deve essere il cosidetto cittadino a chiedere di accertare se vi siano i presupposti per chiedere una procedura di infrazione della VIA da parte dell'Aeroporto? Perchè due pesi e due misure da parte dell'Assessore del mio comune. Vede le inadempienze VIA della Cava e non vede quelle dell'Aeroporto?
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Lunedi scorso, in questo messaggio: Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Infrazione Comunitaria: VIA e VAS Aeroporto avevo ricopiato una e_mail spedita alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, dopo nemmeno 48 ore, dalla mia richiesta di avere copia della lettera spedita all'Aeroporto Catullo oggi mi è arrivata una e_mail che soddisfaceva alla mia richiesta e qui di seguito riporto le immagini della Lettera che è stata inviata all'Aeroporto Catullo e per conoscenza anche ad altri Enti:
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Il testo delle e_mail che ho ricevuto è questa:
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----- Original Message -----
From: Xxxx Yxxx

To:
beniaminosandrini@virgilio.it
Sent: Wednesday, January 28, 2009 1:03 PM
Subject: I: VS. Rif. DCPC-0008879-18/12/2008-2.36.4.19
Gentile Dott. Sandrini,
con riferimento alla sua richiesta di informazioni, le comunico che la sua segnalazione rivolta alla Commissione europea è stata trattata dalla medesima attraverso il c.d. “progetto pilota sulla corretta applicazione del diritto comunitario”.
In sintesi, il progetto, che è stato avviato il 15 aprile 2008, persegue una più stretta cooperazione tra la Commissione europea e gli Stati membri, ai fini dello scambio di informazioni e della risoluzione di problemi sollevati dai cittadini o dalle imprese in merito alla corretta applicazione del diritto comunitario. In buona sostanza, si tratta di un sistema decentrato di risoluzione dei reclami, che si prefigge di prevenire l’apertura di nuove procedure di infrazione grazie ad un intervento più costruttivo delle amministrazioni nazionali. Queste ultime, infatti, sono chiamate, entro tempi prestabiliti, a fornire i chiarimenti e le informazioni richiesti dai cittadini o dalle imprese denuncianti, a proporre direttamente agli interessati una soluzione del caso, nonché a informare la Commissione degli sviluppi delle singole vicende. Ogni Stato membro partecipante al progetto, ha nominato un Punto di Contatto Centrale. In Italia, esso è stato individuato presso la Struttura di missione per le procedure di infrazione del Dipartimento per le Politiche europee. Il Punto di Contatto è responsabile della gestione dei casi e svolge una funzione di intermediario tra il cittadino o l’impresa e l’autorità nazionale interessata dalla denuncia, nonché assume, a livello nazionale, la funzione di interlocutore della Commissione. In particolare, il Punto di Contatto inoltra la richiesta di informazioni della Commissione europea all’amministrazione competente, assegnandole un termine per rispondere. Deve inoltre spronare l’autorità nazionale competente a rispondere in modo costruttivo, fornendo informazioni, risolvendo il problema o, quanto meno, spiegando la sua posizione.
Riguardo al caso in oggetto, le allego la nota del Dipartimento delle politiche comunitarie, con la quale è stata rivolta all’amministrazione interessata una richiesta di informazioni. Al più presto la risposta pervenuta dall’amministrazione interessata sarà trasmessa alla Commissione europea e a lei in qualità di reclamante. Il servizio competente della Commissione europea esaminerà poi se essa è conforme al diritto comunitario e se risolve la questione.Infine, per opportuna conoscenza, le preciso che le segnalazioni su casi di violazione della normativa comunitaria da parte degli Stati membri devono essere inoltrate alla Commissione europea e non al Mediatore europeo. Quest’ultimo, infatti, è competente a conoscere dei casi di cattiva amministrazione da parte delle istituzioni ed organi dell’Unione europea e non dei casi di violazioni del diritto comunitario da parte delle amministrazioni nazionali.
Cordiali saluti,
Dott. Xxxx Yyyy
Struttura di Missione per le Procedure di Infrazione
Dipartimento Politiche Comunitarie
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Perchè devo sostituire l'Assessore alla "cosidetta Ecologia e Ambiente" del mio Comune in merito al voler accertare e al voler indagare sulla mancanza di V.I.A. dell'Aeroporto Catullo?