giovedì 16 luglio 2009

In attesa della DISCARICA... ricordiamo l'AEROPORTO... senza dimenticare l'INTERPORTO.

Nemmeno oggi ho voglia di scrivere sul blog... forse sarà il caldo... o forse è l'attesa di una lettera che mi sta "agitando". In data 22 Giugno avevo scritto due lettere, una avente questo oggetto: Richiesta di annullamento in autotutela del Project Financing Discarica Siberie indirizzata al Sindaco e ancora senza risposta. L'altra lettera che avevo scritto era stata questa: Discarica Siberie: Richiesta di Accesso agli Atti ai sensi d.Lgs 195-2005 di cui oggi e/o al massimo domani dovrei ricevere se sono stato autorizzato ad accedere a TUTTI gli atti della Discarica Siberie.
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In attesa vorrei riproporvi di leggere quanto avevo scritto 5 mesi fa, alla Commissione Europea.
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Ovviamente, non è che mentre attendo questa lettera... non faccio nulla... nel frattempo scrivo, come ho scritto ieri alla Commissione Europea.
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Gentile M.A.
La Commissione Europea, dopo una mia segnalazione ha aperto una seconda pratica: Infrazione VIA - INTERPORTO Quadrante Europa: EU-Pilot 488/09/ENVI e in merito a questa pratica invio copia di un articolo del giornale l'ARENA di oggi.
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Articolo che qui sotto ricopio al fine che la Commissione possa poter leggere le frasi evidenziate in rosso e verificare se dette modifiche e ampliamenti come evidenziate nell'articolo dovevano essere soggette a V.I.A. (A) per quanto già realizzato, (B) per quanto sta per essere inaugurato e (C) per quanto vogliono realizzare.

CONSORZIO ZAI.
Si passerà da 6.500 a 11mila treni l’anno per arrivare con il tempo a 18mila.
Pronto il terzo Terminal il Quadrante raddoppia
Costruito con nuove tecnologie e strategie ridurrà i costi dei trasporti e l’impatto sul territorio
Slitta a settembre, per «motivi contingenti», l’inaugurazione del nuovo terminal 3 del Quadrante Europa che passerà quindi da una superficie occupata di due milioni e mezzo di metri quadrati a quattro milioni e 200mila metri quadrati.
Dalle attuali 30 coppie treni giornaliere, si passerà a 47, facendo lievitare così a undicimila treni l’anno il traffico ferroviario del nodo che oggi conta annualmente il passaggio di 6.500 convogli.«Il nuovo terminal gate è stato realizzato rispettando i tempi programmati e in un momento di crisi non è una cosa da poco», spiega Flavio Zuliani, presidente del Consorzio Zai, società che gestisce l’interporto, ricordando che i lavori al cantiere sono iniziati solamente un anno e mezzo fa. Il terminal nasce dalla partecipazione al cinquanta per cento di Rete ferroviaria italiana (Rfi) e il Consorzio Zai, un modello aziendale che per la prima volta vede la collaborazione di Rfi. «Da sempre Rfi crede e investe in questa realtà e nella sua forza strategica e questo nuovo progetto rappresenterà un modello di riferimento per altri terminal», prosegue Zuliani.
In primo luogo per la tecnologia di ultima generazione impiegata e per un nuovo modello di strategia. Si tratta infatti di un concetto futurista, spiega il Consorzio, che conferisce grandi spazi e grandi velocità. Il nuovo terminal separa infatti i cicli produttivi in moduli, quello ferroviario e quello di stoccaggio, diminuendo il costo per unità movimentata, riducendo l’impatto sul territorio e garantendo una protezione ambientale su tutta la piattaforma.
Il modello innovativo offre quindi al modulo intermodale di sfruttare pienamente la tecnologia gruistica «CompactTerminal», nonché le nuove opportunità aperte dalla liberalizzazione ferroviaria.«Tale modello potrà aprire la via a una discontinutà forte nell’ambito delle modalità gestionali della terminalistica, facendo diventare il modulo 3 una opportunità di sperimentazione di pratiche organizzative e gestionali innovative, da esportare anche in altre future realtà», spiega il depliant del nuovo Terminal.
«Infatti», prosegue il presidente, «la creazione del terzo modulo permette di mettere mano alla tecnologia degli altri due arrivando a 15-18mila treni l’anno nei prossimi dieci anni».
E aggiunge: «Il nuovo terminal consente di triplicare la situazione attuale confermando ancora una volta il primato e l’eccellenza del Quadrante Europa, primo interporto italiano». Zuliani spiega che gli effetti del nuovo terminal si verseranno su tutta la provincia veronese e non solo. «Essendo un ente industriale, nei primi 61 anni di vita, il Quadrante ha creato più di centomila posti di lavoro, tra diretti e indiretti». E prosegue: «Si tratta del vero motore per la creazione dello sviluppo economico. Per questo attendiamo precisi piani urbanistici come il Quadrante sud e Quadrante nord, Marangona e piano interventi della Bassona. In questo modo si potranno creare altri 20mila posti di lavoro in dieci anni».
Zuliani ricorda infatti che il Censis ha dichiarato che il Quadrante Europa come una delle anse positive di sviluppo economico, anche all’interno della crisi. Al secondo posto viene la fiera di Milano.
Il presidente è poi critico nei confronti della paventata proposta di un nuovo interporto a Isola della Scala, che peraltro anche l’ad di Ferrovie, mauro Moretti, non vuole, e dice: «Lo confermano tutti gli studi che replicare un modello come il nostro entro i 200 chilometri creerebbe diseconomie di scala. Non escludo progetti o sistemi condivisi con il Quadrante, ma è da capire come».
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Premesso quanto sopra riportato nell'articolo il sottoscritto chiede: "Può ritenersi una modifica sostanziale - e pertanto che doveva essere assogettata a V.I.A. - il aver realizzato un terminal Ferroviario nell'Interporto di Verona, che aumenta il traffico dei treni da 6.500 a 11 mila all'anno?" (con conseguente aumento degli autocarri che accedono al Quadrante Europa). Si evidenzia che l'Interporto è solo uno delle opere realizzate all'interno del comparto denominato "Quadrante Europa" che ad avviso dello scrivente doveva essere sottoposto a V.A.S.
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Anche se c'è caldo... e non scrivo molto sul blog... intanto scrivo... e tutto quello che scrivo lo spedisco alla Procura della Repubblica... come la lettera che dovrei ricevere per poter accedere agli atti della Discarica delle Siberie... appena avrò da riceverla... ovviamente.

mercoledì 15 luglio 2009

Che serve riciclare... quando da tutt'Italia arriveranno 724.000 mc di rifiuti industriali?

Oggi su tutti i giornali si scrive di Sommacampagna, come il primo in classifica tra i Comuni (sopra i 10.000 abitanti) che sono più bravi a riciclare i rifiuti.
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Ma che senso ha... essere un Comune Riciclone... quando poi nello stesso Comune si vuole realizzare una Discarica di Rifiuti Industriali - che verranno trasportati da tutt'Italia - per riempire una ex Cava con 724.000 mc di Rifiuti?
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In ogni caso credo che questo sia l'ultimo Anno che Sommacampagna arriva primo nella Classifica di Lega Ambiente... ho l'impressione che dall'anno prossimo... dato che ora c'è una Giunta di Centro Destra... (e non più di centro sinistra) solo questo parametro farà si che... Sommacampagna non sarà più primo.
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Domanda finale... sono stati calcolati i rifiuti dell'Aeroporto Catullo... o quello non produce rifiuti?

martedì 14 luglio 2009

Oggi non ho voglia di scrivere... ma la V.A.S. dell'Aeroporto Catullo dov'è?

Oggi non ho voglia di scrivere... ma se c'è la V.A.S. dell'Aeroporto di Montichiari (Aeroporto che ha anche la V.I.A.) dov'è la V.A.S. del Piano di Sviluppo Aeroportuale di Verona?
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lunedì 13 luglio 2009

V.I.A.-V.A.S. Aeroporto. Riepilogo di quanto accaduto prima dell’apertura della pratica 240/08/ENVI.

Scusate il ritardo... ma prima di pubblicare il messaggio di oggi, dovevo scrivere una lettera alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica... e questo mi ha impegnato tutta la giornata.
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Ho scritto questa "nuova" lettera per queste motivazioni:
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In data 18.12.2008, prot. ENV.A.2/MA/mm/ARES(2008)61520, il sottoscritto, dalla Commissione Europea, riceveva una lettera con la quale veniva annunciata l’apertura della pratica: EU-Pilot 240/08/ENVI.
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In detta lettera si annunciava che: “Il progetto EU Pilot ha un tempo di risposta di 10 settimane” e, ad oggi, alla data odierna, di settimane ne sono trascorse oltre trenta, senza che la Commissione Europea abbia ancora potuto determinare in merito al reclamo presentato dal sottoscritto, un ritardo che credo sia da imputare alla Società Aeroporto Catullo S.p.A., in conseguenza alle risposte inviate… che, o non sono chiare e/o non sono… perfettamente corrispondenti alla “reale” verità dei fatti accaduti.
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Con la presente il sottoscritto ritiene pertanto che sia utile, anche nella speranza di poter accorciare i tempi delle decisioni della Commissione Europea, che sia predisposto un riepilogo delle informazioni raccolte prima dell’apertura della pratica 240/08/ENVI, al fine di verificare “poi”… le “Dichiarazioni” della Catullo S.p.A. fornite – tramite i suoi Dirigenti – alle varie e diverse autorità Italiane ed Europee.
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Questo “riepilogo” viene elaborato in attesa che le Autorità Italiane rispondano alle ultime richieste di chiarimenti formulate dalla Commissione Europea. Ultimi chiarimenti che spero… siano risolutivi.
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Una nuova lettera, sempre indirizzata alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica, la scriverò appena avrò avuto modo di leggere... la "risposta" all'ultima "domanda"... che la Catullo S.p.A. avrà inviato alla Commissione Europea.

domenica 12 luglio 2009

"SI-TA-VE": Una grande occasione per il "Caselle delle Infrastrutture"?

Il titolo del messaggio di oggi: "SI-TA-VE": Una grande occasione per il "Caselle delle Infrastrutture" è una "mia creativa" interpretazione del titolo del Convegno che Venerdì 10 luglio 2009 si è tenuto a Padova, presso l'Hotel Sheraton: "Paesaggio - una grande occasione per il Veneto delle Infrastrutture", organizzato dalla Regione del Veneto dal quale Comunicato Stampa si legge:
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Il processo di realizzazione delle grandi opere in Italia si è finalmente messo in moto e, in questo ambito, la Regione del Veneto è sicuramente tra le protagoniste di questa nuova stagione. Già alcune importanti infrastrutture regionali sono state ultimate – come il Passante di Mestre o l’aeroporto Marco Polo – mentre altre sono in fase di avanzata costruzione – come il Mose – o in attesa di completare l’iter della loro progettazione. In tale contesto, la Regione del Veneto promuove questa prima occasione di confronto tra soggetti istituzionali, operatori e associazioni, con l'obiettivo di definire, entro il prossimo autunno, un documento di lavoro, con specifiche linee guida e indicazione di buone pratiche, per affermare che quello del miglioramento del paesaggio deve essere una grande occasione, un obiettivo prioritario per la realizzazione delle infrastrutture regionali.
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(Noto con piacere che tra i Relatori del Convegno... c'è anche un Illustre concittadino "nativo" di Caselle, con il quale la "nuova " Amministrazione Comunale potrebbe anche instaurare un fattivo rapporto di collaborazione finalizzato... se non alla risoluzione delle problematiche ambientali, almeno ottenere aiuto e consulenza per un corretto inserimento - dal punto di vista ingegneristico - delle infrastrutture sovra comunali, sul nostro territorio e per il paese dove viviamo).
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Il nome "antico" di Caselle, sarebbe: "CASELLE D'ERBE", ma visto dove abitiamo, potremmo aggiornarlo in: "CASELLE DELLE INFRASTRUTTURE"... e l'ultima in ordine di tempo (e ne stanno arrivando delle altre) è la SI-TA-VE - Una nuova Autostrada denominata: Sistema delle Tangenziali Venete".
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In merito a questa nuova autostrada, ho scritto parecchio in questo ultimo anno e solo a titolo di esempio ricordo solo alcuni degli ultimi messaggi, questo del 14 maggio scorso: Due nuove Autostrade per Caselle questa sera in Consiglio Comunale. La mia e la loro proposta?, questo del 26 Giugno: UNA nuova Autostrada a Sona e DUE Nuove Autostrade a Caselle. Un'opportunità per l'AMBIENTE? dove sono riportati tutta una serie di messaggi scritti sulla "nuova Autostrada" e quest'altro messaggio, del 9 luglio scorso a titolo: SI-TA-VE: Richiesta di interventi urgenti a salvaguardia della popolazione di Caselle.
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Da mesi, come ormai è ben chiaro, sostengo una tesi, che la nuova Autostrada sia realizzata adiacente alla esistente "A4", in modo che le opere di mitigazione della nuova infrastruttura possano anche diminuire l'inquinamento dell'esistente autostrada e... dove non è possibile realizzarla in fianco dell'esistente "A4", la nuova Autostrada sia realizzata in galleria artificiale sotto la "A4", come ho ipotizzato in una mia "
Osservazione alla SI-TA-VE"... inviata in Regione e ai Sindaci dei Comuni di Sommacampagna e di Sona.
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La mia ipotesi... che è già stata accolta dal Sindaco di Sona, nella loro
Delibera, la n° 32 del 14 Maggio 2009 (e nemmeno mai esaminata da quello di Sommacampagna) descritta nel documento: Osservazioni alla SI-TA-VE ho deciso di spedirla anche in Provincia, al nuovo Assessore Provinciale ai Trasporti, Mobilità, Traffico, Rapporti Operativi con Enti e Aziende Partecipate, che casualmente è anche il Sindaco di Sona, come descritto nella lettera inviata, oltre che all'Assessore Provinciale, anche ai Sindaci di Sona e Sommacampagna.
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Se Caselle è oggi tagliato in due da un'Autostrada, perchè la nuova Autostrada - per il tratto che interessa Caselle - non viene realizzata sotto l'esistente e poi perchè con l'occasione, anche l'esistente "A4" non viene coperta con una galleria artificiale, in modo da "far scomparire" - sotto un'enorme area a verde - tutte due autostrade?
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Una nuova Autostrada potrebbe essere UTILE e quindi diventare anche BELLA, se questa nuova infrastruttura potesse essere nascosta sotto una Galleria Artificiale assieme alla esistente Autostrada?
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In merito a questa domanda, che le opere infrastrutturali, diventino utili anche al paesaggio, riporto le ultime righe di un articolo a titolo: Paesaggio, l’ultima sfida «L’utile sia anche bello», in cui si legge questo: Molto più pragmatico, in chiusura, il pensiero di Silva­no Vernizzi, segretario regio­nale alle Infrastrutture e alla Mobilità: «Bisogna mettersi in testa, una volta per tutte, che l’antico paesaggio rura­le di cui c’è ancora grande nostalgia è destinato a non esistere più. Tra pochi anni, infatti, per la maggior parte degli abitanti del Veneto, quello vissuto sarà un pae­saggio industriale, terziario, residenziale. È con questo paesaggio, magari fatto so­prattutto di case a schiera, capannoni e centri commer­ciali, che le nuove infrastrut­ture da realizzare dovranno confrontarsi e integrarsi. In una specie di valorizzazione reciproca». Nel solco anche l’assesso­re regionale alla Mobilità, Renato Chisso: «La nuova frontiera nel dotare il territo­rio delle infrastrutture che servono alla comunità e al­l’economia è quella del fare e fare bene: noi su questo obiettivo ci siamo già».
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Perchè quindi per migliorare il paesaggio, l'ambiente e diminuire l'inquinamento, le due autostrade, nel tratto di Caselle, non vengono realizzate in Galleria Artificiale?

sabato 11 luglio 2009

Il Polo Finanziario di Verona a Sommacampagna? Perchè no?

Qualche giorno fa avevo scritto questo messaggio: Città della Musica... era una mia idea... ora la realizzeranno altri. Ora mi arrendo. Mi fermo! ed era un'intervento da realizzare sulle aree di Mirabilia (Art. 19 del P.A.Q.E.) e in quel messaggio scrivevo che la "Città della Musica" veniva realizzata... "non più a Sommacampagna"... ma a Verona.
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Da qualche giorno, ormai è certo che il Polo Finanziario previsto davanti alla Fiera di Verona non verrà più realizzato... e quindi perchè non chiedersi: Perchè non realizzare il Polo Finanziario a Sommacampagna?
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Nelle Aree di Mirabilia, potrebbe essere realizzato il nuovo Polo Finanziario, assieme alla Città del Vino e del Cibo, che era stato previsto - dai proponenti - a Caselle... in un luogo "non idoneo" visto che l'avevano progettato "in testa pista dell'Aeroporto Catullo".
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E' evidente che un'area, come quella di "Mirabilia" , servita da due Autostrade: la "A4" e la "SI-TA-VE", da un possibile prolungamento della Bretella Verona-Nord con lo Stadio, e da una Stazione Ferroviaria che collegherebbe la Città in 5 minuti... si può insediare di tutto, anche un nuovo "Polo Ospedaliero" (come quello di Mestre) in modo da chiudere quelle "specie" di ospedali che sono quelli di Bussolengo, Villafranca, e Isola della Scala.
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Il tutto poi ovviamente va inserito in un contesto ambientale pieno di verde e di spazi attrezzati che possono essere fruiti da tutti gli operatori e i visitatori e, guarda caso in aderenza a Mirabilia... abbiamo un'area, quella delle ex Cave che potrebbe essere trasformata nel Parco di Caselle d'Erbe, anche rinaturalizzando il canale dell'Alto Agro Veronese e realizzando dei laghetti nelle ex Cave.
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Perchè tutto questo non potrebbe essere realizzato tra Caselle e Sommacampagna? Nelle aree di Mirabilia non può essere insediato il Polo Finanziario di Verona? La Città del Cibo e del Vino? Il nuovo Polo Ospedaliero di Verona Ovest? Il tutto all'interno di un'enorme area trasformata a parco a verde? O è preferibile che un domani questa area sia riempita di Capannoni?
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Ovviamente Voi vi chiederete... ma chi è stato quel PIRLA (come dice l'allenatore dell'Inter) che al Centro di questa area ha progettato una Discarica di Rifiuti Industriali e Speciali?
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Se al Posto della Discarica delle Siberie, mi realizzano nelle aree di Mirabilia... quanto sopra ho sinteticamente oggi... ipotizzato... a me sta bene... basta che non venga realizzata la Discarica delle Siberie.
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O le mie idee sono talmente avanti... che se mi giro indietro... vedo il futuro?
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P.S. Ovviamente i Laghetti a Caselle... non possono essere realizzati... perchè attirerebbero gli uccelli... e questo non va bene per la Sicurezza dei voli degli aerei del vicino Aeroporto... Le discariche a Caselle invece si possono realizzare? Quelle non attirano gli uccelli?

venerdì 10 luglio 2009

Autodromo e Inquinamento Aereo. Chiedo un dibattito in Consiglio e UN milione di alberi a Caselle.

Era il 4 Giugno 2008 quando scrivevo questo messaggio: Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto al quale allegavo un documento inviato ai Sindaci di Trevenzuolo, Villafranca e Sommacampagna avente questo oggetto: "Autodromo del Veneto – Trevenzuolo – VR - Osservazione alla Valutazione di Impatto Ambientale"... un nuovo insediamento che si trova tra i 12 e i 20 km da Caselle.
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In quel messaggio cominciavo cosi: Trevenzuolo è un Comune, a circa 20 km da Caselle e tutti Voi, vi chiederete... che c'azzecca l'Autodromo con Caselle? C'azzecca... C'azzecca...
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C'azzecca perchè nello S.I.A. lo Studio di Impatto Ambientale c'è scritto: "In relazione all’origine degli spostamenti, si ipotizza che 1/3 della domanda su ferro arrivi via Aeroporto e che 2/3 provenga da Verona Porta Nuova".
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E secondo lo S.I.A. dell'Autodromo del Veneto, ogni anno: 1.316.438 persone avrebbero visitato l'Autodromo... utilizzando l'Aereo e atterrando e decollando all'Aeroporto Catullo.
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Il 12 Novembre 2008 ero tornato sull'argomento Autodromo... scrivendo questo: L'Autodromo del Veneto e l'Impatto Ambientale su Verona? Golosine? Santa Lucia? Caselle? nel quale evidenziavo e sostenevo che detto intervento doveva essere sottoposto a V.I.A. Nazionale e non solo a V.I.A. Regionale.
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A dir la verità in quel messaggio sostenevo che l'Autodromo:
dovrebbe essere sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica, (V.A.S.) in quanto l'opera cosi come progettata va ad interferire su un'area "vasta"... perchè richiede interventi strutturali: sulla viabilità locale, sulle strade a 4 corsie di accesso, sul nuovo Casello sulla A22, sul collegamento ferroviaro con la Città e l'Aeroporto e con il potenziamento e aumento dei voli dell'aeroporto.
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E in quel messaggio avevo evidenziato un Parere Negativo di V.I.A. Nazionale, riportando un "Parere interlocutorio Negativo" al:
Progetto di prolungamento della pista di volo rwy 17/35 dell'aeroporto S. Anna di Crotone in comune di Crotone (KR) un parere emesso il 9 Giugno 2008... compreso anche gli Allegati."
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Tra i motivi e le considerazioni che avevano NEGATO il Decreto V.I.A dell'Aeroporto di Crotone c'è scritto anche questo:
A_ Non risulta adeguato il livello di approfondimento del progetto e del S.I.A.;
B_ Che manca un Piano di Sviluppo Aerportuale da giustificare il potenziamento;
C_ Che il potenziamento della S.S. n° 106 a servizio dell'Aeroporto, è solo previsto, non è stato completato l'iter progettuale e quindi "si ritiene che la progettualità integrata fra le due infrastrutture (Aeroporto e S.S. 106) sia condizione necessaria per la compatibilità del progetto con il territorio limitrofo";
D_ Le previsioni di traffico nello scenario futuro non sono basate su un vero e proprio studio trasportistico che analizzi il ruolo che l'Aeroporto può assumere nell'area vasta;
E_ Il progetto non considera le modalità di collegamento e tra aeroporto e i poli di origine del traffico;
F_ Nelle simulazioni è stato considerato solo il traffico connesso all'esercizio dell'Aeroporto...
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Da mesi, sostengo che l'Autodromo del Veneto dovrebbe essere sottoposto a V.A.S. - Valutazione Ambientale Strategica e sottoposto poi a V.I.A. Nazionale (e non solo Regionale) ed è anche per questo motivo che se i progettisti dello S.I.A. hanno previsto che 1.316.438 Persone-Visitatori arrivino (e se ne vadano) utilizzando l'aereo e dato che l'aeroporto insiste sul territorio di Sommacampagna per l'80% circa... credo che
come opera di "mitigazione ambientale" la Società dell'Autodromo del Veneto... debba realizzare nell'intorno di Caselle... un BOSCO per UN MILIONE di ALBERI.
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Che si ricominci a parlare di Autodromo del Veneto, come da diversi articoli di giornale "a favore e/o contro" questo non può che essere utile a Caselle, purchè si cominci a ridiscutere il tutto a partire dalla V.A.S. e poi - dopo l'eventuale approvazione della Valutazione Ambientale Strategica - che si sottopongano i singoli progetti alla V.I.A. Valutazione Impatto Ambientale NAZIONALE e non Regionale.
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V.I.A. Nazionale che tra l'altro credo sia d'obbligo, quando gli effetti di qualsiasi opera-intervento progettata... abbia impatti interregionali, visto che l'Autodromo del Veneto è a confine con la Lombardia.
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Al nuovo Sindaco di Sommacampagna, ricordo pertanto che in data 5 Giugno 2008 il sottoscritto ha fatto pervenire all'allora Sindaco il seguente documento: Autodromo del Veneto - Trevenzuolo - VR - Osservazione alla Valutazione di Impatto Ambientale... argomento che dovrebbe essere "finalmente" preso in considerazione... in base al principio "chi inquina paga".
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L'Autodromo del Veneto, crea problemi a Caselle ?
... SI ...
Allora paghi l'inquinamento, che crea al mio paese.

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Integrazione del 11 Luglio 2009.
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Apprendo oggi dal Corriere di Verona che:
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"La Valutazione Ambientale del progetto Autodromo è stata ripresentata, con contestuale ritiro della precedente del 2008, su precisa scelta tecnica della società Autodromo S.p.A."
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SE FOSSE VERO... IL PROCEDIMENTO V.I.A. DEVE RIPARTIRE DA ZERO.

giovedì 9 luglio 2009

SI-TA-VE: Richiesta di interventi urgenti a salvaguardia della popolazione di Caselle

Come alcuni di Voi sono già a conoscenza, a Caselle oltre alle due autostrade esistenti, la "A4" e la "A22", sta arrivando una nuova autostrada, ed io direi DUE nuove Autostrade visto che questo tracciato è previsto che una volta interessi le aree ad Est di Caselle e una seconda volta, dopo una ampia curva, abbia da interessare le aree a Nord del centro abitato.
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E questa mappa, come sotto riportata, evidenzia come potrebbe aumentare l'inquinamento, (rappresentato dall'area di colore rosso) che va ad interessare le parti del territorio dell'intorno di Caselle e di Lugagnano. Una mappa tra l'altro che non ha riportato l'inquinamento generato dall'Aeroporto. Nella Mappa sotto riprodotta, sono quantificati solo gli inquinamenti da traffico Autostradale e... mancano quelli dell'Aeroporto.
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Cosa ha fatto il Comune di Sommacampagna (GLIEX Amministratori) per evitare questo aumento di inquinamento? Nulla. Hanno solo spostato un pò più in la il problema. L'ex Giunta Comunale ha proposto e approvato con una Delibera del Consiglio Comunale, una soluzione diversa, lasciando il tracciato a nord di Caselle (e a Sud di Lugagnano) come l'avevano progettato i tecnici della SI-TA-VE - Sistema Tangenziali Venete, mentre per il tratto della nuova Autostrada prevista ad Est di Caselle, l'hanno prevista che sia realizzata spostata di circa 150 metri sul territorio di Verona... in aderenza con la Tangenziale Ovest di Verona, come risulta nell' ALLEGATO alla Delibera 47-2009.

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Una soluzione proposta dal Comune di Sommacampagna che, Primo: NON MIGLIORA L'INQUINAMENTO ESISTENTE e per quanto riguarda il nuovo inquinamento... LO SI SPOSTA DI CIRCA 150 METRI... e Secondo: LA NUOVA PROPOSTA DI TRACCIATO approvata con DCC 47-2009 VA A "CONSUMARE" AREE DEL QUADRANTE EUROPA, vedi sottostante immagine del Masterplan del Quadrante Europa.

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Quello che fa ridere... è che la "forte minoranza" degli ex Amministratori (che hanno perso le Elezioni)... ora sostengono questa tesi: "Con il Sindaco nuovo, il Quadrante Europa si espanderà verso Caselle"... Axxo... certo che quelli verranno di qua... sopratutto se tu vai a consumare aree del Quadrante Europa che sono al di la della Brennero... Quelli, per forza... verranno di qua. Sarebbe un invito a nozze per loro. Per cui... questa voce... che gira incessantemente a Caselle... è solo una grande... caxxata.

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Da mesi, come ormai è ben chiaro, sostengo una tesi, che la nuova Autostrada sia realizzata adiacente alla esistente "A4", in modo che le opere di mitigazione della nuova infrastruttura possano anche diminuire l'inquinamento dell'esistente autostrada e... dove non è possibile realizzarla in fianco la nuova autostrada, la nuova sia realizzata in galleria artificiale sotto la "A4", nel tratto di Caselle... come ho ipotizzato in una mia "
Osservazione alla SI-TA-VE"... inviata in Regione e ai Sindaci dei Comuni di Sommacampagna e di Sona.
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La mia ipotesi... che è stata accolta dal Sindaco di Sona, nella loro Delibera, la n° 32 del 14 Maggio 2009 (e nemmeno mai esaminata da quello di Sommacampagna) descritta nel documento: Osservazioni alla SI-TA-VE oggi ho deciso di spedirla anche in Provincia, al nuovo Assessore Provinciale ai Trasporti, Mobilità, Traffico, Rapporti Operativi con Enti e Aziende Partecipate, che casualmente è anche il Sindaco di Sona, come descritto nella sottostante lettera inviata, oltre che all'Assessore Provinciale, anche ai Sindaci di Sona e Sommacampagna.
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Una breve lettera, alla quale è allegata la mia "Osservazione alla SI-TA-VE" che l'attuale Assessore Provinciale... Osservazione che ha già visto... come Sindaco di Sona:
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A questa lettera, ho allegato anche una pagina della relazione allegata alla Delibera C.C. 47-2009 di Sommacampagna, dalla quale si evince che la proposta del Comune di Sommacampagna, avrebbe da costare 17.135.000 euro in più oltre e quanto già preventivato nel Progetto della SI-TA-VE.
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Di questa Tabella apprendo che il costo a KM (A) di un tratto Autostradale "in trincea" è di 11,2 milioni di euro, (B) un tratto Autostradale "in piano" costa 14,95 milioni di euro, (C) un tratto Autostradale "in rilevato" potrebbe costare 18,7 milioni di euro (D) un tratto Autostradale in "Galleria Artificiale" costa 33,00 milioni di euro.
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E dato che con la mia proposta, come descritto nella "Osservazione alla SI-TA-VE": di "NUOVA AUTOSTRADA IN ADERENZA ALL'ESISTENTE A4"... è più corta di UN km ( - 14,95 ml. ) che non viene realizzata la Galleria di Madonna di Monte di 250 metri ( - 8,25 ml. ), che non viene realizzato il viadotto lungo la ferrovia di 75 metri ( -3,0 ml. ) che ben 5,7 km della SI-TA-VE, invece di essere realizzati "in rilevato" sono realizzati "in trincea" ( - 42,75 ml. ) e che parte della SI-TA-VE viene prevista "in Galleria Artificiale", per un tratto di 1,6 km sotto la "A4" ( + 52,8 ml. ) il conto economico (senza nuove cave di ghiaia di prestito) risultante sarebbe pari a: - 68,95 + 52,8 = - 16,15...
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Con la MIA proposta la NUOVA "SI-TA-VE" costerebbe: 16,50 milioni di euro in MENO, con la proposta approvata dal Comune di Sommacampagna il costo sarebbe di 17.135.000 euro in PIU'.
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Tra la mia proposta e quella del comune di Sommacampagna vi sono 33.635.000 euro di differenza, che sarebbe la cifra necessaria a coprire un tratto di UN km dell'Autostrada A4 in prossimità dell'abitato di Caselle.
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Ovviamente con questa soluzione potrebbe risultare essere quasi GRATIS il costo del nuovo Casello Autostradale di Sommacampagna... e poi non servirebbe spendere i 45 milioni di euro previsti per il nuovo svincolo tra la A4 e la A22 e non servirebbe nemmeno il Nuovo Casello sulla A22 per l'Aeroporto.
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Per questo motivo ho chiesto che l'Assessore Provinciale (ma anche Sindaco di Sona) esamini la possibilità di assegnare un incarico per analizzare e verificare:
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1° Vantaggi e/o svantaggi alla mobilità dei residenti dei Comuni di Sommacampagna e di Sona
2° Costi di costruzione della soluzione alternativa come proposta nell'allegato “Osservazione alla SI-TA-VE”
3° Con verifica di risparmi che potrebbero effettuare anche altri enti quali Aeroporto e A22
4° Analisi della situazione ambientale e dell'inquinamento attuali e dopo la proposta di modifica di tracciato
5° Costo di massima per la realizzazione di un Parco Fotovoltaico da 256.000 mq sopra le due autostrade
6° Costo per la realizzazione di un Bosco di Pianura "a compensazione" da 256.000 mq
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E tutto questo dovrebbe a far si che la nuova SI-TA-VE sia realizzata come proposta nella mia Osservazione alla SI-TA-VE... in aderenza e sotto l'Autostrada A4.
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Solo cosi la qualità della vita di Caselle avrebbe da migliorare, sopratutto se il tratto della "A4" prossimo a Caselle fosse ricoperto, anche questo, con una Galleria Artificiale.

mercoledì 8 luglio 2009

Città della Musica... era una mia idea... ora la realizzeranno altri. Ora mi arrendo. Mi fermo!

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Era l'ormai lontano 15 ottobre 2008, quando scrivevo questo messaggio: La "Città della Musica"... dal Comune di Sommacampagna... "emigra" a Verona? e oggi posso dare una risposta: SI, la Città della Musica verrà realizzata a Verona, visto che lunedi scorso, sul sito web del Comune di Verona, hanno pubblicato questo bando: Piano degli Interventi Bando per la presentazione manifestazioni di interesse Ato n. 4 - Città della Trasformazione e Verona Sud.
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Nel messaggio del 15 Ottobre scorso, c'è un pò la storia di quella mia idea, (che vi invito a rileggere) e in quel messaggio avevo ricopiato parte di una pagina del Bollettino del Piano Strategico del Comune di Verona... che definiva patrimonio del comune di Sommacampagna quella idea.
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Se la Città della Musica è adesso prevista da realizzare a Verona, questo è anche merito-colpa mia, visto che dopo l'indifferenza dell'allora Amministrazione Comunale, avevo proposto di realizzare "Città M.I.A. - Musica - Immagine - Arte" a Verona, suscitanto tra l'altro l'interesse di allora Consiglieri di Minoranza e oggi Assessori del Comune di Verona come riportato in questo articolo: Consiglio comunale, raffica di delibere in cui si legge: Infine, accolti due ordini del giorno presentati dal consigliere della Lega nord Paolo Tosato nei quali si auspica che la nuova legge regionale urbanistica attribuisca alle province il parere vincolante in merito alle richieste di ampliamento delle cave e si chiede all’amministrazione che il progetto di sistemazione definitivo della cava Casona denominata “Città MIA” venga quanto prima illustrato e discusso in una seduta della Commissione consiliare competente.
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Che a Verona sarebbe stata realizzata la "Cittadella dell'Arte e della Musica", guarda caso pure il nome è simile alla mia proposta: Città M.I.A. - Musica - Immagine - Arte, di questo ne avevo letto in questo articolo: Anche i Rolling Stones alla Cittadella della Musica, che cosi comincia:
"La più grande struttura europea dedicata alla musica sta per nascere in Veneto. Si chiamerà «Cittadella dell’arte e della musica»...
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Poi che l'area dove l'hanno prevista in zona Borgo Roma, sia sotto la rotta di decollo degli aerei... questo è un dettaglio insignificante qualora vi fossero degli spettacoli all'aperto.
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Che altra strana coincidenza poi... io avevo previsto la Città della Musica... a Mirabilia (art. 19 del Piano d'Area del Quadrante Europa) vicino ad un Casello Autostradale, quello di Sommacampagna (art. 27 PAQE) e dove la realizzeranno? Ovviamente vicino al Casello di Verona Sud e sempre utilizzando le norme del P.A.Q.E.
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Da Lunedi, è ufficiale, la Città della Musica, verrà realizzata a Verona... ed io mi arrendo.
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Delle volte - dopo quasi un decennio che combatto per il mio comune... e per l'idea di Mirabilia e della Città della Musica a Sommacampagna - bisogna avere il coraggio di fermarsi... e oggi... io mi fermo.

martedì 7 luglio 2009

Dossier: EU-Pilot 488/09/ENVI - QUADRANTE EUROPA - Rinnovo della Richiesta di Documentazione

Ieri... nello scrivere questo messaggio: Mancanza di V.I.A. e di V.A.S.? Dopo: EU-Pilot 240/08/ENVI... ora: EU-Pilot 488/09/ENVI avevo evidenziato che la Commissione Europea aveva deciso di aprire una Procedura di Verifica di Infrazione V.I.A. e V.A.S. del Quadrante Europa.
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Ora aspettiamo e vediamo quale sarà - questa volta - la risposta del Consorzio Z.A.I. visto che ora delle "risposte" le vuole anche la "Commissione Europea". Ed in merito alla nuova "Procedura di Verifica di Infrazione V.I.A. e V.A.S." vi segnalo un articolo uscito oggi su "Il Verona".
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Un perfetto... anche se sintetico articolo (che spero venga ripreso e ampliato per evidenziare l'importante novità pervenuta dalla Commissione Europea), che termina con una frase che deve essere evidenziata.
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Sandrini rimarca che «altri aeroporti, tra cui quello di Montichiari di Brescia, e altri interporti sono già stati sottoposti da anni alla verifica e alla procedura di Valutazione di impatto ambientale, con notevoli investimenti sull'ambiente da parte delle società gestori di questi servizi pubblici». L'esempio più eclatante riguarda lo scalo di Milano Orio Al Serio dove, secondo l'ex consigliere comunale, per la mitigazione degli impatti ambientali sarebbero stati destinati 4,3 milioni di euro.
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In merito a questi 4,3 milioni di euro, il 23 Giugno scorso avevo scritto un messaggio con questo titolo: Scadenza: Bando per opere di fonoisolamento, zona aeroporto dopo aver letto un comunicato Stampa della Provincia di Bergamo relativo a: Scadenza: Bando per opere di fonoisolamento, zona aeroporto ed è li che si leggono queste frasi:
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Il bando rientra nel Protocollo d'intesa tra Regione Lombardia, Provincia di Bergamo e Sacbo Spa che prevedeva la realizzazione di interventi per la tutela dell'inquinamento acustico derivanti dallo scalo di Orio. Il protocollo prevedeva uno stanziamento di 2,5 milioni di euro, a carico di Sacbo. Un prima trance di interventi, avviati un anno fa, era rivolta all'insonorizzazione degli edifici pubblici, prevalentemente scolastici, siti nell'area di interesse. La seconda fase del programma entra nella fase operativa con l'avvio del bando di finanziamento approvato dalla Giunta del 14 maggio 2009, che prevede uno stanziamento complessivo di 1,8 milioni di euro.
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E dato che 2,5 più 1,8 fanno 4,3 milioni di euro, credo che questa sia una notizia importante per i nostri cittadini Veronesi... che vivono nell'intorno dell'Aeroporto... come avevo già evidenziato in questo messaggio: Aeroporto e Aeroporto. Chi mitiga, chi compensa e chi si relaziona con il territorio. Il nostro... NIENTE ?
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Che adesso poi, come riportato su il DNews di oggi, qualche politico FINALMENTE si accorga che ci sono soldi "fermi" in aeroporto, che sono relativi alla: I.R.E.S.A. - Imposta Regionale Emissioni Sonore Aeromobili", questo non pò che farmi piacere, ma vorrei ricordare che il sottoscritto, in merito a questo problema, alla precedente Amministrazione Comunale di Sommacampagna aveva iniziato a segnalarlo ancora dal 21 Febbraio 2002 (prot. 3739) ricordando che
"nell'art. 18 della Finanziaria del 1998 era stata istituita un'imposta erariale di circa il 10% sui diritti di approdo e partenza commisurata alla rumorosità dell'Aeromobile, somma che doveva essere destinata alle Regioni per indennizzi ai cittadini e per i piani di impatto acustico comunali, legge che nel 1999 (e nemmeno oggi, dopo 10 anni) doveva essere finanziata ma non era stata applicata perchè mancava il concerto tra i ministri dei Trasporti, Ambiente e Tesoro che doveva essere emanato entro il giugno 1999.
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Era ora che dei politici locali... dopo 10 anni si accorgessero che esiste l'I.R.E.S.A. e se leggete alla pagina 42 del Bilancio 2008 dell'Aeroporto Catullo apprenderete che la somma "ferma nelle casse dell'Aeroporto" ha ormai raggiunto l'importo di: 1.277.000 euro