lunedì 7 settembre 2009

Ma la Regione "ha risposto" ad una Interrogazione o... ha fatto finta di rispondere?

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Era il 25 Marzo 2009, quando il Consigliere Regionale: Gustavo Franchetto, presentava una Interrogazione a Risposta Immediata alla Giunta Regionale del Veneto, avente questo titolo: L'assessore regionale all'ambiente Giancarlo Conta è nel Consiglio di amministrazione dell'aeroporto di Verona. Ma quest'ultimo non rispetta le norme per abbattere l'inquinamento, una "I.a.r.I." che merita essere ricopiata... interamente:
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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
OTTAVA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 744
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L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE GIANCARLO CONTA È NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’AEROPORTO DI VERONA.
MA QUEST’ULTIMO NON RISPETTA LE NORME PER ABBATTERE L’INQUINAMENTO.
presentata il 25 marzo 2009 dal Consigliere Franchetto
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Negli ultimi dieci anni di attività, dal 1999 al 2009, l’aeroporto di Verona-Villafranca è cresciuto in modo esponenziale, passando da 1,8 milioni di passeggeri l’anno ad oltre 3 milioni e mezzo. I voli sono aumentati da 28 mila nel 1998 a 40 mila nel 2008.
I lavori eseguiti dieci anni fa, per un importo di oltre 22 milioni di euro, sono stati fatti senza richiedere la Valutazione di Impatto Ambientale. La VIA, introdotta dalla Comunità europea nel 1988, era obbligatoria a meno che non si fosse esentati per decreto, ma l’aeroporto di Verona non lo era.
Ci si chiede oggi:
qual è stata la mitigazione dell’inevitabile impatto ambientale? Quali interventi sono stati eseguiti a compensazione ambientale? Si sta risarcendo il danno biologico-esistenziale della popolazione interessata dal traffico aereo? Ci sono controlli che dovevano essere effettuati e non sono stati fatti? A chi deve essere imputata questa responsabilità?
In base alla legge n. 447/1995, articolo10, comma 5, è previsto che gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto predispongano piani di contenimento ed abbattimento del rumore. Sono inoltre obbligati ad impegnare, in via ordinaria, una quota fissa non inferiore al 7 per cento dei fondi di bilancio per l’adozione di interventi di tutela dell’ambiente e della popolazione.
L’assessore regionale Giancarlo Conta, che è nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto Valerio Catullo, garantisce che ciò avvenga?
Risulta invece che, nonostante la legge preveda che per ogni variazione di procedure che porti un nuovo impatto ambientale serva una VIA, da un po’ di tempo il Catullo abbia deciso di aumentare il numero di voli facendo decollare i vettori in direzione nord, cioè sopra Verona. Questo determina che, nel momento di maggior erogazione di gas inquinante e polveri a causa dei motori al massimo per prendere quota, gli aerei si trovino proprio sopra la città.
E intanto l’amministrazione comunale scaligera si trova sotto esame della Commissione europea per l’inquinamento dell’aria. La Direzione generale ambiente europea ha accolto infatti il reclamo del Comitato insieme per Borgo Roma ed ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, a causa dei continui superamenti dei valori limite di inquinamento dell’aria registrati a Verona e provincia. L’aeroporto ha delle responsabilità?
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Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere regionale
chiede alla Giunta regionale
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1- se risponda al vero che i lavori di una pista di rullaggio, della nuova pista di volo, del piazzale di sosta degli aeromobili ed altri interventi ancora eseguiti dal 1999 in poi siano stati fatti senza la Valutazione di impatto ambientale;
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2- se viene risarcita, ai comuni limitrofi, la quota prevista per legge per il danno provocato dal traffico aereo;
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3- se è vero che non c’è traccia di opere antirumore nel bando dei lavori eseguiti, quando la legge imponeva il 7 per cento della spesa;
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4- chi ha autorizzato che tutti i voli in partenza passino sopra la città di Verona;
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5- se non ritenga incompatibile o, quantomeno, in conflitto di interesse la presenza dell’assessore all’ambiente della Regione Veneto nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto.
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La risposta, cosidetta IMMEDIATA, l'ho scoperta solo oggi, dopo CINQUE mesi e... solo dopo che questa NON immediata risposta è stata pubblicata sul sito web del Consiglio Regionale del Veneto ... scopro che "esisterebbe" la Delibera della Giunta Regionale n° 92 del 6 Maggio 2009... una delibera che però non riesco a trovare sul sito web della Regione Veneto.
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Anche perchè ho trovato delle Delibere della Giunta della Regione Veneto della seduta del 5 Maggio 2009 con delle Delibere che iniziano con il numero: 1.186 e terminano con il numero: 1.314, come ho pure trovato delle Delibere della seduta del 12 Maggio 2009, che iniziano con il numero: 1.315 e terminano con il numero: 1.388... ma (per ora) non trovo la seduta della Giunta Regionale del 6 Maggio 2009... che avrebbe approvato la Delibera n° 92.
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La Delibera di Giunta n° 92 sarebbe del 27 Gennaio 2009 e non del Maggio... dove i numeri hanno già superato il migliaio... Forse la Giunta ha due diversi modi di protocollare le Delibere? Mahh!!! Per ora lasciamo perdere questo "strano aspetto" e leggiamo la Risposta della "Giunta Regionale" all'Interrogazione, che sarebbe questa sotto riportata:
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Avevo promesso che non avrei pubblicato materiale che ho spedito alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica, perchè contenevano, tra l'altro, le risposte dell'Aeroporto... alla Commissione Europea, (ovviamente anche quelle dell'ENAC) ma dato che la Risposta della Regione Veneto alla Interrogazione con Risposta Immediata.. è SIMILE (nella forma e nella sostanza) alle risposte che le Autorità Italiane hanno "inviato" alla Commissione Europea... credo che valga la pena che pubblichi una delle mie lettere, forse l'unica di una pagina e quindi la più sintetica... che ho mai scritto e mai spedito, questa:
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Ma prima che rileggiate la Risposta dell'Assessore... che si risponde, non avete notato qualcosa di strano nella risposta dell'Assessore all'Ambiente della Regione Veneto?
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Alla domanda n° 5 dell'INTERROGAZIONE con Risposta IMMEDIATA, presentata al Consiglio Regionale del Veneto, questa: Se non ritenga incompatibile o, quantomeno, in conflitto di interesse la presenza dell’assessore all’ambiente della Regione Veneto nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto... l'Assessore Regionale all'Ambiente, che ha proposto la delibera n° 92-2009... si è dimenticato di rispondere.
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Come mai?
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Forse perchè c'è conflitto di interesse a rispondere su una interrogazione sul fatto che lo stesso Assessore all'Ambiente potrebbe essere responsabile dei mancati controlli sul fatto che l'Aeroporto Catullo sia ancora senza V.I.A. e senza V.A.S. di un Aeroporto dove lo stesso Assessore ne è uno dei Componenti del Consiglio d'Amministrazione?
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Ma la Regione "ha risposto" ad una Interrogazione o... ha fatto finta di rispondere?
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E il Consigliere Regionale che... ha ottenuto questa risposta... è stato soddisfatto?
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AGGIORNAMENTO:
Non ho tempo di cercare la "cosidetta" Delibera della Giunta Regionale del Veneto n° 92 del 6 Maggio 2009, ma se qualcuno me la cerca e me la trova - in formato testo - poi faccio "copia-incolla" e cosi posso anche scrivere dei i doverosi e dovuti commenti.
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Non ho tempo di cercare DGRV 92-2009 che avrebbe risposto alla Interrogazione a Risposta Immediata, perchè domani mattina, indirizzata al Comune di Sommacampagna, alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica, (già anticipata via e_mail) partirà anche una lettera avente questo oggetto: Richiesta di intervento per annullamento delle procedure di decollo dell'Aeroporto “Catullo”, in quanto, non sottoposte a V.I.A.

domenica 6 settembre 2009

Se le nuove Procedure di Decollo del Catullo sono senza VIA e la VIA doveva esserci, che si fa?

Questa mattina ho fatto un piacere ad una Signorina... andando a prenderla all'Aeroporto per accompagnarla a casa... e cosi (per pura casualità) mi sono accorto che c'era del movimento attorno all'A320 [quello che "ha sbattuto la coda"] e... già che c'ero... ho quindi scattato una foto, dove si vede che... c'è una scaletta affiancata all'aereo... con delle persone che salivano e scendevano.
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Ma oggi non volevo scrivere ancora dell'incidente aereo (aspettiamo altre notizie prima), oggi volevo evidenziare un articolo pubblicato ieri sull'Arena (vedi sotto) che mi ha stuzzicato una domanda... che merita la predisposizione di una adeguata documentazione a supporto e la domanda è questa: Se le nuove Procedure di Decollo del Catullo sono senza V.I.A. e la V.I.A. doveva esserci, che si fa?
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Ovviamente alla "mia" domanda... ho già una "mia" risposta... già pronta, ma prima ricopiamo l'articolo dell'Arena a titolo: "Ancora aerei sulle case «E dove sono le multe?»" che qui sotto trascrivo... senza alcun commento:
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AEROPORTO.
Nonostante le promesse, non esiste ancora un «autovelox» del cielo che sanzioni i piloti.
E il Pd protesta.
Un documento dell’aeroporto afferma che il monitoraggio dei voli è attivo.
Ma i velivoli continuano a sfiorare i tetti delle abitazioni di Verona Sud.
Sabato 05 Settembre 2009 - CRONACA, pagina 11
Continuano i decolli a bassa quota sui quartieri di Borgo Roma, Santa Lucia e Golosine.
A sostenerlo sono i residenti che hanno anche filmato il passaggio degli aerei a pochi metri dal tetto delle abitazioni durante tutta l’estate.
E torna a battersi sull’argomento il consigliere provinciale del Partito democratico Vincenzo D’Arienzo che, essendo anche residente di Verona sud, conferma in prima persona le lamentele dei cittadini.Dopo aver richiesto e ottenuto dall’aeroporto Valerio Catullo, un aggiornamento della documentazione in merito alla problematica, D’Arienzo lascia intendere che nonostante tutte le promesse e le dichiarazioni fatte dalle varie entità coinvolte, non è cambiato nulla e i piloti continuano a volare a bassa quota sopra le case.
Il novembre scorso anno, l’aeroporto, Enac, l’assessore all’Ambiente del comune di Verona, Federico Sboarina e un rappresentante del comune di Villafranca, avevano preso parte a una commissione tecnica dalla quale era emerso che il cosiddetto «Notam», ovvero una procedura che costringe i piloti a virare verso est una volta raggiunti i 200 metri di altezza al fine di evitare buona parte dell’abitato, non veniva rispettato dai piloti. Così, si annunciava l’emanazione di una nuova procedura con la quale obbligare gli aerei a incrementare del tre per cento l’angolazione di decollo, aumentando così, fin da subito la distanza dai tetti delle abitazioni.
Sempre in quella sede era però stato sottolineato che, nonostante la pubblicizzazione delle nuove procedure di decollo e la campagna di sensibilizzazione nei confronti dei piloti, le eventuali violazioni non avrebbero potuto essere contestate per la mancanza dei rilevatori fonometrici a terra e dei tracciati radar in grado di creare una sorta di «autovelox» del cielo.
A distanza di dieci mesi nulla è cambiato, ma dalla documentazione inviata al consigliere provinciale, la Commissione aeroportuale rileva che «l’impianto di monitoraggio è funzionante» e che «sono in corso le rilevazioni fonometriche per i decolli». D’Arienzo, rinnovando per la terza volta l’invito alla prefettura a occuparsi del problema, domanda quindi: «Se quanto affermato è vero, vorrei conoscere il numero delle sanzioni elevate e mi chiedo se non sia il caso, invece, di dar corso come si era detto nella commissione, di procedere con la prevista ordinanza nei confronti delle società aeree che insistono sullo scalo».
Intanto Valerio Bonato, direttore dell’Enac di Verona conferma che le tracce radar saranno effettivamente a disposizione con il passaggio dello scalo dall’aeronautica militare all’Enav, nel giugno del 2010 e spiega che il monitoraggio consiste ora in un solo rilevatore. Ma dice: «Le multe sono importanti, ma non sono tutto. Bisogna agire in termini di cultura aeroportuale». Ma in attesa della cultura, i cittadini continuano a essere preoccupati e disturbati dal passaggio degli aerei.
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Per commentare un cosi... "articolato" articolo... ci vuole tempo e per oggi mi limito solo a evidenziare sulla mappa [distribuita nella Conferenza Stampa in cui sono state illustrate le nuove Procedure di Decollo (adottate solo per aumentare i voli) mascherate da Procedure antirumore] due traiettorie compiute da due aerei diversi e riportate - a stima - sulla sottostante mappa, visionando due video trovati sul web.
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In colore "Verde" sarebbero indicate le nuove traiettorie di decollo autorizzate.
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Con il colore "Ocra" sono evidenziate le traiettorie che sarebbero vietate.
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In realtà quasi tutti gli aerei (sopratutto gli MD80), percorrono la traiettoria "Azzurra".
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I due sottostanti video aiutano a comprendere le rotte di decollo che percorrono gli aerei quando decollano dalla Pista 04 (verso Verona).
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Il decollo di un "Meridiana MD83"
(rotta con colore "Violetto" sulla mappa).
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Il decollo di un: "NEOS A737-800"
(rotta in colore "Rosso" sulla mappa)
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Come voi sapete io abito nel Comune di Sommacampagna e quindi la domanda devo inviarla al mio Sindaco e ovviamente alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica e l'oggetto della lettera sarà questo: "Richiesta di intervento per annullamento delle procedure di decollo dell'Aeroporto Catullo in quanto non sottoposte a V.I.A."
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Dopo che domani mattina avrò protocollato la lettera in Comune e spedite le copie a Verona e a Bruxelles, poi il tutto verrà qui pubblicato...

sabato 5 settembre 2009

Dopo l'incidente all'aeroporto: «Nessuna colpa del Catullo». Che sia colpa dell'Avio Handling?

Chissà perchè, ma dopo aver scritto il messaggio di ieri: Catullo, le possibili analogie tra Airbus 320 e Antonov 24 (un'analogia... già pensata) questa mattina, mi aspettavo un articolo di qualche giornale... dove l'Aeroporto Catullo avrebbe dichiarato... "che per l'incidente accaduto all'A320, durante un decollo... loro NON hanno alcuna responsabilità" e, guarda caso, oggi un articolo è uscito (ma ne parlo dopo, più avanti) che evidenzierebbe... le NON RESPONSABILITA' della "Aeroporto Catullo S.p.A."
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Ieri, dopo aver compreso quale era l'Aereo coinvolto dall'incidente, come pubblicato nelle foto (1) (2) di Aero Habitat, dato che io sono curioso... e sprezzante del pericolo... ho deciso che sarei andato - in bicicletta - a curiosare lungo la recinzione dell'Aeroporto Catullo.
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Già decidere di voler andare all'Aeroporto in bicicletta... è una scelta da deficiente e da suicidi... perchè da Caselle... fino a 500 metri dall'Aeroporto... ci si arriva con strade cittadine e con una stradina di campagna. Ma si arriva appunto... solo fino a 500 dall'Hangar dell'Aeroporto... poi rimane da percorre un tratto della Strada Provinciale che porta all'Aeroporto stesso e... alla Tangenziale Sud di Verona.
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I primi 200 metri (dei 500 che rimangono per arrivare all'Aeroporto) sono "in curva" e per chi ti viene "da tergo" - se sei in bici - vieni visto solo all'ultimo momento e per evitare di essere travolti dai T.I.R. (le decine di centinaia che percorrono quella strada ogni giorno) meglio scendere e proseguire a piedi, ma cosi, da subito, rischi di calpestare la targa posta sul luogo dove 4 o 5 anni fa... un T.I.R. ha investito un'auto e sono morti 5 giovanissimi ragazzi.

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Poi prosegui... a piedi però camminando sullo sterrato e tenendo la bici per mano, sperando che i T.I.R. che ti vengono "da tergo"... rimangano sulla strada, perchè se per caso escono dall'asfalto... con la tua imbecillità nel voler andare all'Aeroporto in bici, aggiungerai cosi solo un'altra "targa" da porre lungo la recinzione dell'Aeroporto... (E prima o dopo, per la pericolosità di questi ultimi 500 metri... accadrà di nuovo, che serva una "Targa")
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Se poi pensi e speri, che al ritorno verso Caselle, troverai un percorso migliore... ti sbagli. Viaggiare in bicicletta, in senso contrario, dall'Aeroporto verso Caselle, è ancora più pericoloso, perchè in questa direzione di marcia, sparisce la banchina in terra che invece c'è dall'altra parte, e un guarda rail,,, a protezione che auto cadano sull'Autostrada del Brennero, ti costringe a rimanere sulla strada... tra la barriera autostradale e gli autocarri che ti sfiorano la spalla sinistra.
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Dopo aver sfidato la sorte... a pedalare in bici vicino l'aeroporto, appena sei in prossimità dei parcheggi "low cost", puoi vedere l'aereo che è stato coinvolto nell'incidente aereo... e che avrebbe sbattuto la coda sulla pista.
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Ma... è poi vero che l'aereo ha sbattuto la coda sulla pista? Dalla strada non si vedono danni. Vediamo che diranno i periti... ma da qui danni non se ne vedono. Forse lo spavento dei viaggiatori è stato causato dalla repentina salita dell'aereo, conseguente al carico sbilanciato. Aspettiamo.
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Come ho annunciato prima... a quanto pare la "Aeroporto Catullo S.p.A." ha messo avanti le mani, come risulta su: "Il Verona" nell'articolo a titolo: Dopo l'incidente all'aeroporto: «Nessuna colpa del Catullo», dove si possono leggere queste frasi:
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Martedì un Airbus della compagnia aerea Air Vallee ha urtato la pista prima del decollo.
Vanno avanti le indagini per scoprire cos'è accaduto martedì al Catullo.
Le uniche certezze, per ora, sono che con i problemi dell'Airbus della compagnia Air Vallee non c'entra nulla il personale dell'aeroporto.
All'origine dell'incidente potrebbe esserci stata una sbagliata valutazione del carico dopo che numerosi passeggeri erano scesi a Villafranca, valutazione non imputabile al personale del Catullo.
(per leggere tutto l'articolo... clicca sull'immagine qui sotto)
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Ma se vai sul
sito web dell'Aeroporto Catullo trovi il: Regolamento di Scalo, di cui la seguente immagine... ne è la copertina:
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dove alla pagina 88 c'è scritto questo:
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e alla pagina 89 c'è scritto questo:
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E dato che nelle pagine del Regolamento dell'Aeroporto, c'è scritto che tutte le responsabilità nella gestioni dei bagagli sono dell'HANDLER, ma visto che al Catullo, come ho scritto in questo messaggio:
Aeroporto Catullo, dopo gli inquinamenti "ambientali" anche gli inquinamenti "estetici"? ... esisterebbe la "Avio Handling", non è che le... responsabilità dell'errato "caricamento" e/o "bilanciamento" dell'A320... sono di questa ditta?
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E se leggiamo questo articolo: "
Catullo, parte da Roma il piano di rilancio" alla fine si legge: "Dal 1° luglio, al Catullo, è diventata operativa la società Avio-handling, di cui è direttore generale Massimo Soppani, che si occupa di servizi agli utenti: chek-in, servizio bagagli e trasporto dei passeggeri all'interno del terminal".
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E in quest'altro articolo: La crisi pesa sul Catullo, le ultime parole scritte dal giornalista, sono quelle finali di questo ultimo paragrafo: Nel lungo periodo, invece, il presidente Bortolazzi vede «un'ulteriore crescita dei parcheggi, che ora sono 5.250, gestiti dalla Catullo Parking», l'aggiornamento dell'engineering, «con una società dedicata che offra progettazioni aeroportuali pronta consegna» e lanciare l'ultima nata, la società Avio Handling, partecipata al 100 per 100, che è nata ufficialmente il primo luglio.
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Se la colpa dell'errato bilanciamento dell'A320, non è della "Aeroporto Catullo S.p.A.", queste eventuali colpe possono essere della "Avio Handling S.p.A"? O all'Aeroporto Catullo esistono altre società che si occupano della gestione dei bagagli... o i bagagli sugli aerei se li caricano i passeggeri da soli?
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Per l'incidente dell'A320, non commento altro e aspettiamo altre notizie e/o il risultato delle indagini. Ma la Procura della Repubblica è stata avvista di quanto successo? Visto che potrebbe essere stata sfiorata un'altra tragedia come quella dell'Antonov 24... dove sono morte 49 persone tra le cui cause potrebbe esserci stato un errato carico dell'Aereo?
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Posso concludere con una richiesta rivolta alla "Catullo Parking S.p.A."?
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Se per 500 metri togliete la recinzione che (vedi sovrastante foto) è posizionata alla "sinistra della siepe" e la riposizionate a "destra della siepe", non può la Catullo Parcking S.p.A. realizzare un tratto di 500 di pista ciclabile, senza perdere nemmeno un posto auto?
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Con questo tratto di 500 metri potrei arrivare all'Aeroporto senza rischiare la vita.
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Dimenticavo: Se ricordo bene ci deve essere una norma che stabilisce che lungo le strade provinciali la recinzione deve essere realizzata a 3 metri dal ciglio stradale e pertanto... esiste una Concessione Edilizia per quella recinzione?

venerdì 4 settembre 2009

Catullo, le possibili analogie tra Airbus 320 e Antonov 24 (un'analogia... già pensata)

Lunedi 31 Agosto scorso, scrivendo questo messaggio: Esempi di "differenze di opinioni" sullo stesso fatto non avevo - più di tanto evidenziato - quanto era accaduto al Catullo, per la "zingarata" che avevano compiuto quelle due ragazze, che avevano spruzzato lo spray al peperoncino all'Aeroporto; una notizia che però... aveva occupato tutti i media, locali e nazionali, per un paio di giorni.
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Di un'altra notizia relativa ad un fatto accaduto il giorno dopo, invece, qui a Verona in particolare, non se ne è parlato più di tanto e riguarda, come citato da Aero Habitat Catullo in questa news: Airbus 320 tocca con la coda in decollo e rientra... di un incidente... che a mio avviso... è stato minimizzato dai media locali.
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Da quando l'Aeroporto Catullo, ha deciso che i decolli devono avvenire verso Verona, (ovviamente senza la V.I.A.) con una procedura - a mio avviso - abbastanza rischiosa in quanto gli aerei sembrano siano costretti ad una più ripida salita... ho sempre avuto questo pensiero: "prima o poi qualche aereo - con quella nuova procedura - ci rimette la coda".
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Se un aereo decolla con una inclinazione leggermente più accentuata puo rischiare di "sbattere la coda" sulla pista, e la soprastante immagine evidenzia che la differenza, dell'angolo di decollo, può anche essere minima.
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Quando gli aerei, al Catullo, decollano verso Villafranca... il loro angolo di salita appare essere più basso e meno ripido, mentre da quando decollano verso Verona... apparentemente sembra che salgono più rapidamente in quota e con un angolo di salita... più accentuato.
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Sulle mappe dell'ENAV in particolare il documento AD2LIPX sono indicate le "procedure di salita iniziale" per le due diverse direzioni di decollo dall'Aeroporto di Verona e se si decolla verso Nord Est, verso Verona per intenderci, la proceduta definita per "pista 04" è cosi descritta:
"Dopo il decollo procedere prua pista ed attraversando 850 ft (comunque non prima di VIL VORTAC) virare a destra ed inserirsi nella SID assegnata. Gradiente minimo di salita: 304 ft/NM (5%) fino ad attraversare FL85 a causa ostacoli e per motivi ATC"
Se si decolla verso Sud Ovest, verso Villafranca per intendersi, la proceduta definita per la "pista 22", avviene con un angolo di salita leggermente minore, come cosi riportato nel documento dell'ENAV: "Gradiente minimo di salita: 280 ft/NM (4,6%) fino ad attraversare FL85 a causa ostacoli e per motivi ATC".
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Ci vorrebbe un tecnico aeronautico, per comprendere cosa significano questi dati, io noto solo una differenza minima, tra un "gradiente" e l'altro, ma quando, durante un decollo, possono esserci dei problemi... questo piccolo dettaglio può essere la differenza tra un incidente grave e/o meno grave..
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In ogni caso la procedura di decollo deve essere sempre corretta (come sotto evidenziato) altrimenti... si sbatte con la coda dell'Aereo sulla pista.
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E quando l'Aereo in decollo, "sbatte con la coda sulla pista" può succedere quanto evidenziato nella seguente immagine:
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E i danni che può subire l'Aereo, che sbatte o striscia con la coda sulla pista, possono essere similari a quanto... come è evidente nella sottostante immagine:
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Fino ad oggi, non ho scritto dell'incidente accaduto al Catullo, perchè data la gravità (a mio parere) del fatto accaduto, aspettavo di poter acquisire maggiori informazioni, che in parte ho già trovato e di cui ora, come prima notizia riportata, evidenzio quanto scritto da Aero Habitat, in questa news di ieri: Catullo, Airbus 320 tocca con la coda in decollo e rientra, della quale, qui sotto ricopio alcune frasi:
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E’ abbastanza raro che accada, ma è accaduto anche questo. Un velivolo Airbus A-320/200 della Balkan Holidays ma in leasing per l’Italiana Air Valleè ha toccato la pista del Catullo, con la coda, parte inferiore della fusoliera, mentre decollava lo scorso 1° settembre, verso Roma Fiumicino. Il volo DO5379, proveniente da Hurghada in Egitto, immatricolato LZ- BHC, con un peso dell’aeromobile limitato, con circa 80 passeggeri a bordo, dopo il tail – strike, è rapidamente rientrato all’atterraggio Verona.
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L’urto della coda avvenuto sulla pista del Catullo – con danni che apparirebbero minori (vedi foto) – è stato classificato da ANSV come "Incidente". La procedura di decollo antirumore prevista da AIP Italia non richiede assetti di decollo elevati, per entrambe le piste, e appare inspiegabile quanto è accaduto. Una delle cause probabili – associate all’eventuale errore di pilotaggio manuale e/o dei sistemi automatici di bordo - potrebbe essere derivata da un errato caricamento dell’aeromobile.
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Già prima di aver letto di questa news di Aero Habitat, avevo già ricordato quanto era accaduto nel 1995, quando un Antonov 24 si schiantò in località Poiane a Sommacampagna, causando la morte di 49 persone, ed è per questo che ho proseguito con la ricerca di nuove ed altre informazioni, anche se i danni all'Aereo in sosta sul piazzale del Catullo, come sotto evidenziato, nella foto riportata da Aero Habitat, non sembrano essere gravi.
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Anche su altri giornali e quotidiani locali (vedi l'esempio sotto) si è scritto e parlato di questo incidente, ma mai nessun giornalista "locale"... si è preoccupato di approfondire quanto effettivamente era successo al Catullo... e/o di ricordare l'Antonov 24 con i suoi 49 morti.
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Per recuperare delle altre informazioni bisogna cercare sui siti specializzati in problemi aeronautici, come (altro esempio) una prima news di Avionews sotto riportata:
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O cercare altre informazioni sui "Forum" degli appassionati, sempre di problemi aeronautici, dove, ad esempio sul "Forum di Aerei Militari" trovi un articolo, tratto da un qualsiasi giornale, vedi sotto:
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Ma essendo un "Forum di discussione"... ovviamente trovi dell'altro e vedi che... si discute di quanto accaduto e cosi appaiono delle "ipotesi", come sotto ho riportato, contenuta in questa frase, qui ricopiata: "Secondo prime fonti dell'aeroporto di Verona, la causa del Tail Strike è dovuta ad un cattivo bilanciamento dei pesi, conseguente al fatto che l'aereo proveniente da Hurghada (Egitto) era solo in scalo a Verona, avendo infatti Roma come destinazione finale. Il problema nasce quando vengono sbarcati tutti i bagagli dei passeggeri che scendevano a Verona, i quali erano stati interamente dislocati nella stiva anteriore dell'A320, mentre quelli dei passeggeri per Roma nella stiva posteriore. Evidentemente non aver ridistribuito i pesi ha causato uno squilibrio nel bilanciamento dell'aereo....cha ha portato all'errore del pilota".
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In ogni caso, se avevo già intuito... a ricordare l'incidente dell'Antonov 24 e ad associare questo nuovo incidente a quanto accaduto 14 anni fa, questa analogia me lo ricordava oggi, in una nuova news di Aero Habitat a titolo: Catullo, le possibili analogie tra Airbus 320 e Antonov 24, che di seguito ricopio integralmente:
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L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) con l’abituale nota informativa – lo scorso 1 settembre – informava sull’apertura dell’inchiesta tecnica relativa all’Airbus A320 LZ-BHC che in decollo da Verona in “fase di decollo, al momento del distacco dal suolo, urtava la pavimentazione della pista con la parte posteriore, riportando danni alla struttura”. Aerohabitat ne ha prontamente dato notizia ipotizzando tra le possibili cause l’errato caricamento del velivolo allegando una foto dello stesso aeromobile parcheggiato nel piazzale dello scalo veronese. ANSV nella nota diffusa ha prontamente aggiunto come “un team investigativo sta raggiungendo Verona per espletare il primo sopralluogo operativo ed acquisire i registratori di bordo (cc.dd. “scatole nere”) dell’aeromobile”.
Che cosa sia successo, quale possa essere stata la ragione principale dell’avvenuto, è probabilmente già nelle disponibilità degli esperti dell’Agenzia che, dopo aver sbobinato scatole nere e visionato la documentazione di bordo sono, da subito, in grado di formulare un “factual report” sull’incidente. Aerohabitat, tuttavia, dopo un’accurata, se pur esterna, analisi della foto dell’aeromobile con il particolare della “coda”, non può non rilevare l’assenza di danni evidenti nella suddetta coda. I danni alla struttura ipotizzati da ANSV non appaiono rilevanti e sicuramente non avrebbero impedito la prosecuzione del volo.
Che cosa è quindi realmente accaduto?
Cosa si può quindi ipotizzare?

Quale scenario investigativo può essere abbozzato e verificato?
Aerohabitat aveva ipotizzato il tailstrike come derivato da “un errato caricamento dell’aeromobile”. L’Airbus 320/200 della Balkan Holidays in wet leasing (noleggio con equipaggio) per l’Italiana Air Valleè, aveva scaricato una parte dei passeggeri e relativi bagagli per proseguire il volo con i restanti 80 viaggiatori per Fiumicino. Ecco il punto, è possibile che il velivolo, che non mostra evidenti danni in coda, in realtà pur avendo eseguito un decollo “ripido e anomalo” abbia registrato immediate difficoltà nella governabilità in volo costringendo i piloti al repentino rientro?
Lo scenario proposto rimanda pertanto ai seguenti interrogativi:
1. chi è delegato alla stesura del piano di carico dell’aereo in genere?
2. chi nel caso di una low cost e/o di un volo charter?
3. chi controlla l’effettivo caricamento di un volo con scalo intermedio?
La casistica incidentale per errato caricamento dell’aereo – come causa principale e/o concausa – registra quello avvenuto il 13 dicembre Verona. Il volo charter BZ166 della Banat Air precipitò al suolo 49 secondi dopo il decollo, da una quota di circa 150 metri, a 500 m di distanza dalla rete di recinzione dell'aeroporto Catullo, in località Poiane di Sommacampagna. Nell'impatto morirono tutti gli occupanti del velivolo (41 passeggeri e 8 membri dell’equipaggio).
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Per ora non commento oltre e/o di più quanto accaduto al Catullo.
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Nel messaggio di oggi metto in evidenza solo articoli diversi e varie news che analizzano il problema... anche perchè mi manca ancora UNA informazione: l'Aereo è decollato utilizzando la "Pista 04" o la "Pista 22"?
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Sarebbe utile poi capire che tipo di "percorso" ha compiuto l'aereo "sul territorio circostante" l'Aeroporto, effettuato per rientrare immediatemente al Catullo e quindi vedere quali zone e quali paesi ha sorvolato, anche perchè con un danno più grave... l'aereo poteva anche perdere pezzi dalla coda incidentata?
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Per ora e... solo per oggi, mi limito a scrivere solo questo e ora chiudo questo messaggio evidenziando, in questi due sottostanti video che riprendono delle simulazioni di "Tail Strike"... cosa potrebbe succedere ad un aereo a cui potrebbe accadere un "vero" incidente simile quello accaduto all'A320... sulla Pista del "nostro"... Catullo.
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... continua ... ad un prossimo messaggio

giovedì 3 settembre 2009

Al Sindaco: Richiesta di provvedimenti urgenti contro l’inquinamento aeroportuale.

Ieri in questo messaggio: Ferie finite (degli altri). Fiera finita (quella di Sommacampagna). Da adesso... si fa sul serio. ho scritto, tra l'altro, queste due frasi: Con la fine delle Ferie (degli altri) ho ripreso a scrivere (e a ricevere risposte) sia dalla Procura della Repubblica, che dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Politiche Comunitarie, che dalla Commissione Europea. "Ma da oggi in poi... non credo pubblicherò altro materiale documentale, perchè... chi doveva rimediare ai propri errori ha avuto tutto il tempo di farlo... chi doveva darmi delle risposte ha avuto tutto il tempo di rispondere, (sopratutto chi doveva rispondere entro il 31 Agosto)".
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Ma questa "non pubblicazione", ieri annunciata, era relativa solo alla questione Commissione Europea e a quelle pratiche in corso, mentre altri documenti relativi ad altri problemi, ho ovviamente intenzione di pubblicarli, come ad esempio quello di cui, qui sotto, riporto la copertina e che domani... protocollerò in Comune a Sommacampagna.
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Il documento intero oggi predisposto, si può scaricare cliccando qui:
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Credo che quanto oggi pubblicato (sopratutto l'ultima pagina, come sopra riprodotta) sia un chiaro esempio in sintonia con la frase finale del messaggio di ieri: Da oggi, si passa ad un livello superiore... Il gioco... ora si fa duro... e, a chi tocca... tocca!!! a partire dall'Aeroporto Catullo... e ovviamente, con una particolare attenzione a quanto "combinato"... DAGLIEX.

mercoledì 2 settembre 2009

Ferie finite (degli altri). Fiera finita (quella di Sommacampagna). Da adesso... si fa sul serio.

Finalmente le Ferie (degli altri) sono finite... e finalmente è anche finita la Fiera di Sommacampagna che si è conclusa ieri sera... (con i fuochi artificiali che hanno disturbato Nello... anche se erano a 5 km di distanza e ho dovuto richiuderlo in casa).
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Per quanto riguarda poi i disturbi da rumore, ovviamente anche ieri sera tardi... un Aereo militare ha sorvolato l'Aeroporto, è passato sopra Caselle, e ha "rotto i timpani" e poi se nè andato... e/o sarà atterrato sulla pista.
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Con la fine delle Ferie (degli altri) ho ripreso a scrivere (e a ricevere risposte) sia dalla Procura della Repubblica, che dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Politiche Comunitarie, che dalla Commissione Europea.
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Ma da oggi in poi... non credo pubblicherò altro materiale documentale, perchè... chi doveva rimediare ai propri errori ha avuto tutto il tempo di farlo... chi doveva darmi delle risposte ha avuto tutto il tempo di rispondere, (sopratutto chi doveva rispondere entro il 31 Agosto).
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Quindi non aspettatevi di leggere documenti inviati e/o ricevuti dalla Procura, da Roma e/o da Bruxelles... finchè non vi saranno decisioni prese (tra non molto tra l'altro).
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E se chi doveva rimediare non ha rimediato e... chi doveva rispondere non ha risposto... adesso sono .axxi loro, perchè adesso si fa sul serio.
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Da oggi, si passa ad un livello superiore... Il gioco... ora si fa duro... e, a chi tocca... tocca!!!

martedì 1 settembre 2009

Trasmetteranno la relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno? (Ma c'è?)

Su ViViCaselle, in questi anni più volte ho scritto in merito al "disturbo da rumore notturno" dell'Aeroporto Catullo di Verona ed in particolare vorrei ricordare questo messaggio dell'Agosto 2008, (oltre un anno fa) che aveva questo titolo: Aeroporto Catullo - LIPX VRN - Ore 4,30 a.m. argomento poi ripreso da AeroHabitat che ho commentato in questo messaggio: Il rumore aereo percepito che nessuno cataloga.
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In quei due messaggi di ViViCaselle, veniva evidenziato, anche con un video, il rumore prodotto dalle attività dell'Aeroporto Catullo alle 4,30 del mattino.
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Una segnalazione di grave inquinamento ambientale "NOTTURNO", che veniva cosi commentata da Aero Habitat:
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Questo rumore non è registrato dalle eventuali centraline di monitoraggio, non viene, infatti, solitamente aggregato - correlato ad un tracciato radar.E’ come non fosse mai avvenuto.La normativa attuale non contempla di “rilevare” il dato degli aerei al suolo. Neppure la notte quando il rumore aereo viene moltiplicato per dieci.Probabilmente – ma servirebbe conoscere il dettaglio input del modello matematico INM – la stessa elaborazione previsionale del rumore aereo, quello per intenderci che contrassegna le curve acustiche 60-65-75 Lva di uno scalo e quindi la zonizzazione acustica A, B e C, non ha verificato l’apporto, il contributo delle emissioni sonore durante la fase del rullaggio e parcheggio degli aeromobili.Molto probabilmente quello che Beniamino Sandrini ha sentito e registrato e messo on – line, quello che gli ha impedito a lungo di riprendere sonno è un rumore che non c’è. Che non esiste. Almeno per l’attuale legislazione e prassi.
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Ieri su Aero Habitat è stata pubblicata una news: UE, Italia e il rumore notturno, una nota di Greenreport accompagnata da questa immagine... la cui frase: "Not tonight darling...!", letteralmente tradotta ha questo significato: "Non stasera caro...!" (ovviamente non commento la vignetta, se non che potrebbe essere anche interpretata in modo diverso... in quanto "costretti a rimanere sempre svegli", la frase (nel fumetto), potrebbe essere riscritta cosi: "Also tonight darling...?" (Anche stasera caro?)
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Ma torniamo alle cose serie e trascriviamo l'intera news di Aero Abitat di ieri:
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Con una news a firma Eleonora Cantucci il quotidiano ambientale on line www.greenreport.it lo scorso 28 agosto (anno IV newsletter numero 931) ha presentato un interessante articolo sul monitoraggio aeroportuale notturno e gli impegni che il Paese Italia, perciò gli scali aerei, dovrebbe assolvere.
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Rumore degli aerei: entro il 31 agosto le regioni devono trasmettere la relazione sul monitoraggio
LIVORNO. Sta per scadere il termine ultimo per trasmettere la relazione sul monitoraggio del rumore aeroportuale notturno: entro il 31 agosto le Regioni dovranno comunicare ai ministeri dell'ambiente e delle infrastrutture i dati rilevati al mese di luglio 2009 degli aerei in arrivo e in partenza (esclusi però, i voli di Stato, quelli sanitari e di emergenza) che effettuano voli dalle ore 23 alle ore 6 del mattino.
E' la comunicazione mensile diretta a consentire la verifica del rispetto dei requisiti acustici previsti dalla Convenzione di Chicago del 1944 (ratificata in Italia con la legge 561/1956). Ed è un obbligo, a carico delle regioni dal 1999, data in cui è entrato in vigore il regolamento per la riduzione dell'inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili civili (Dpr 9 novembre 1999, n. 476). Un regolamento, che fra l'altro, ha subito delle modifiche dopo le proteste sull'aeroporto di Malpensa.
Gli aeroporti e soprattutto quelli vicini alle città (come quello di Pisa e quello di Firenze) causano disagio agli abitanti. Questa è l'ennesima riprova che il rumore non è solo un problema degli ambienti di lavoro o delle abitazioni (magari costruite senza crismi edilizi-acustici), ma può essere una forma di inquinamento. Da tempo ormai le organizzazioni che si occupano della tutela della salute mettono in guardia dall'essere esposti al frastuono tipico della nostra civiltà per effetti che si ripercuotono in generale sull'organismo e che spesso ricadono nella omnicomprensiva sfera dello stress.
Ma il rumore in generale è una forma di inquinamento su cui il legislatore ha prestato minore attenzione. La normativa sul rumore non solo è stata una delle ultime ad approdare nel nostro ordinamento, ma non è neppure contemplata nel così detto codice ambientale (tanto che per alcuni studiosi e cultori della materia il Dlgs 152/06 così come modificato dal Dlgs 4/08 - e ancora sottoposto a revisione - non può essere definito come tale proprio perché manca di alcuni settori).
E comunque sia l'inquinamento da rumore è uno dei più difficili da combattere: sia perché non è così semplice distinguere il rumore dal suono dato che questo è un aspetto che ricade nella sfera soggettiva del singolo sia perché non è facile sulla base dell'unità di misura del decibel arrivare a definire la soglia di tolleranza.
Però la legge di conversione del decreto legge sulle misure straordinarie in materia di risorse idriche e ambiente oltre ad affrontare le tematiche dei rifiuti, della risorsa idrica, delle energie e delle valutazioni ambientali cerca di istituire un principio di legalità formale e allo stesso tempo di limitare l'ampia portata del concetto di "normale tollerabilità" che è indicato nel codice civile.
A dire il vero l'affermazione legislativa appare un po' vaga perché l'accertamento della tollerabilità viene connesso a non meglio identificate "disposizioni di legge e regolamenti".
Da non dimenticare poi la legge comunitaria 2008 che attribuisce una delega al Governo per riordinare la disciplina in materia di rumore. In pratica il Governo dovrà emanare uno o più decreti per il riassetto e la riforma delle disposizioni vigenti in materia dell'ambiente esterno e abitativo dall'inquinamento acustico. Oltre che una serie di requisiti acustici per gli edifici e per la determinazione e la gestione del rumore ambientale.
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Premesso questo, in merito alle problematiche da rumore, Vi invito a consultare la sezione di Aero Habitat dedicata all'Aeroporto di Verona, dove potete trovare altri interessanti ed autorevoli commenti.
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Visto che ieri è scaduto il termine per presentare i dati di rilevamento del rumore notturno degli aeroporti, sono curioso di conoscere i dati dell'Aeroporto Catullo di Verona e dato che da oggi, al Catullo c'è un "nuovo" Direttore Generale, speriamo che questo nuovo responsabile, cominci a chiedere e a far applicare le leggi per il rispetto dell'Ambiente e per la salvaguardia della salute dei cittadini residenti nell'intorno Aeroportuale.
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N.B.
Che oggi... ci sia un Nuovo Direttore Generale al Catullo, questo è stato scritto ieri, su Avionews, in questa news:
Massimo Soppani: nuovo direttore generale degli aeroporti di Verona e Brescia
Roma, Italia - Sostituisce Claudio Boccardo (WAPA) - Massimo Soppani assume dal 1 settembre l’incarico di Direttore Generale degli aeroporti Valerio Catullo di Verona e Gabriele D’Annunzio di Brescia, che insieme formano il Sistema aeroportuale del Garda. Soppani, ingegnere veneziano, dallo scorso gennaio in Catullo SpA come direttore della Business Unit di Verona, proviene da SAVE SpA, la società di gestione dello scalo Marco Polo di Venezia, dove è stato direttore generale. Subentra a Claudio Boccardo, che lascia l’incarico per raggiunti limiti di età. Il presidente della Catullo SpA Fabio Bortolazzi, anche a nome del Consiglio di Amministrazione della società, ringrazia l’Ing. Boccardo per il proficuo operato di questi anni ed esprime all’ing. Soppani i migliori auguri di buon lavoro.
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Ovviamente se cercate sul sito dell'Aeroporto questa notizia... tra i Comunicati Stampa... Non c'è. Anche perchè, sul loro sito web, non hanno ancora aggiornato le foto del Management dalle quali risulta che l' Ing. Boccardo sarebbe ancora il Direttore Generale.

lunedì 31 agosto 2009

Esempi di "differenze di opinioni" sullo stesso fatto.

Tutti gli italiani che leggono i giornali, si collegano a Internet e/o che vedono i TG nazionali (anche locali), hanno saputo di quello che è accaduto ieri all'Aeroporto Catullo di Verona e il sottostante articolo de "Il Verona" ne è un esempio di questi articoli.
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Non voglio commentare l'articolo del Quotidiano, ma vorrei evidenziare l'OPINIONE del Presidente dell'Aeroporto Catullo, riportata nella stessa pagina, che liquida la questione... come un... "Collaudo a sorpresa".
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L'ultimo mio ingresso in un Aeroporto è stato mercoledi scorso, quando ho accompagnato mia figlia all'Aeroporto di Orio al Serio, in partenza per Granada e la prima cosa che ho fatto è stata quella di andare ad acquistare il "sacchetto di plastica per i liquidi" che ti vendono al modico prezzo di 0,30 euro al pezzo.
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Quando ho appreso la notizia di questa ragazzata al Catullo, prima ancora di leggere "l'Opinione del Presidente del Catullo", mi sono chiesto... "ma come è possibile che queste ragazze abbiano potuto salire sull'aereo con uno spray al peperoncino"... e la risposta l'ho ottenuta leggendo una news di Avionews:
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Non voglio commentare nulla... ne di quello che è successo ieri e... nemmeno di quello che hanno scritto e detto i giornalisti, ma credo che debba essere evidenziato, che "Avionews" ha una opinione diversa di quella del Presidente del Catullo... su quanto accaduto ieri.

Se sulla G.U. viene pubblicato un Decreto mancante di Annesso Tecnico, quel Decreto ha valore?

Ieri in questo messaggio: Le "mezze" verità dell'Aeroporto Catullo che ora è... "mezzo" Militare e... "mezzo" Civile (forse) avevo evidenziato che il "DECRETO 11 settembre 2008 - Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca" pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 289 dell'11.12.2008... aveva un "problemino giuridico".
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Questo perchè al comma 1, dell'articolo 1 di quel Decreto c'era scritto questo: I beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca individuati e descritti nell'annesso tecnico e relativi allegati, che costituiscono parte integrante del presente decreto, dichiarati non piu' funzionali ai fini militari, sono destinati all'aviazione civile con trasferimento al demanio aeronautico civile (demanio pubblico dello Stato - ramo trasporti - aviazione civile)...
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Peccato però che questo "Annesso Tecnico e relativi allegati" attinenti l'Aeroporto di Verona-Villafranca, si sono "dimenticati" di pubblicarlo sulla Gazzetta Ufficiale, come invece era regolarmente accaduto quando sulla Gazzetta Ufficiale n° 60 dell'11.3.2008 era stato pubblicato il: DECRETO 3 agosto 2007 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto Brescia-Montichiari.
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Dove in quel Decreto, al comma 1, dell'articolo 1, si legge: I beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Brescia-Montichiari, individuati e descritti nell'annesso tecnico e relativi allegati, che, fatto salvo quanto previsto al comma 2 dell'art. 2, costituiscono parte integrante del presente decreto, dichiarati non piu' funzionali ai fini militari, sono destinati all'aviazione civile con trasferimento al demanio aeronautico civile (demanio pubblico dello Stato - ramo trasporti - aviazione civile)...
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Se il Decreto di Dismissione dell'Aeroporto di Montichiari è comprensivo come allegato integrante di Annesso Tecnico costituito da 22 pagine... perchè il Decreto di Dismissione dell'Aeroporto di Verona Villafranca è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale senza Allegati e senza Annesso Tecnico?
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Qualche Dirigente dell'Aeroporto Catullo, avrebbe dovuto accorgersi che se per il Decreto di Dismissione dell'Aeroporto di Montichiari avevano pubblicato sulla G.U. anche l'Annesso Tecnico (che inizia con la pagina 8 e termina con la pagina 29 di quella Gazzetta Ufficiale), forse un "Annesso Tecnico" doveva anche essere pubblicato per il Decreto di Dismissione dell'Aeroporto di Verona?
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In queste tre seguenti immagini, ho evidenziato un Confronto tra i due Decreti, quello per l'Aeroporto di Montichiari e per quello di Villafranca.
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E se nella prima pagina e nella seconda, del "Confronto tra due Decreti", vi sono solo dei paragrafi in più su quello di Villafranca rispetto a quello Montichiari.
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Il primo comma dell'Articolo 1 dei due Decreti sono quasi identici, eccetto un dettaglio e/o una precisazione su quello di Montichiari che termina evidenziando che esiste un Allegato che occupa delle pagine della Gazzetta Ufficiale dalla pagina 8 alla pagina 29... pagine che invece non risultano essere state occupate sulla G.U. che ha pubblicato il Decreto per l'Aeroporto di Villafranca... perchè l'allegato l'Annesso Tecnico - che secondo il Decreto costituisce "parte integrante del Decreto stesso - si sono dimenticati di pubblicarlo sulla Gazzetta Ufficiale.
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Visto questa "dimenticanza", ancora ieri ho spedito una e_mail all'U.R.P. della Direzione Generale dei Lavori e del Demanio - GENIODIFE, (che è stata letta questa mattina alle 9.19) e poi la stessa e_mail, accompagnata anche da altre considerazioni l'ho spedita anche al Presidente ed alcuni uffici dell'ENAC, (mia e_mail, che alcuni di questi hanno già letto tra le 9,26 e le 9,48 di questa mattina).
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----- Original Message -----
From: sandriben
To: segreteria.presidente@enac.gov.it ; segreteria.dg@enac.gov.it ; affari.legali@enac.gov.it ; auditing@enac.gov.it ; regolazione.aeroporti@enac.gov.it ; aero.verona@enac.gov.it
Sent: Sunday, August 30, 2009 4:20 PM
Subject: Decreto di Dismissione Aeroporto di Verona Villafranca - Annesso Tecnico.
Al Presidente dell'ENAC: Vito Riggio
Al Direttore Generale dell'ENAC: Alessio Quaranta
e p.c.
Alla Direzione Affari Legali dell'ENAC: Gianluca Lo Bianco
Alla Direzione Auditing dell'ENAC: Aldo Londei
Alla Direzione Generale Regolazione Aeroporti dell'ENAC: Alessandro Carli
Alla Direzione Aeroportuale dell'ENAC: Aeroporto "Valerio Catullo"
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Oggetto: Decreto di Dismissione Aeroporto di Verona Villafranca - Annesso Tecnico
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Dai quotidiani locali apprendo che:
E’ stato firmato il 25 agosto scorso dal presidente della Catullo SpA Fabio Bortolazzi e dal direttore della Direzione Aeroportuale dell’ENAC di Verona Valerio Bonato, il verbale di consegna alla società di gestione di tutte le aree e i beni demaniali rientranti nel sedime civile dell’aeroporto di Verona Villafranca. Il trasferimento effettivo dei beni è conseguenza naturale di due decreti interministeriali: quello del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che nel giugno 2008 ha approvato la convenzione tra Catullo SpA e ENAC per l’affidamento della Gestione Totale quarantennale dell’aeroporto di Verona e quello siglato nel settembre scorso dai tre ministri di Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Economia e Finanze, con il quale lo scalo veronese ha assunto lo stato giuridico di aeroporto civile. Le aree oggetto del passaggio formale alla Catullo SpA sono la pista, la via di rullaggio e alcuni terreni nelle immediate vicinanze della torre di controllo.
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Considerato che il Decreto - 11 settembre 2008 - Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 289 dell'11.12.2009 (a parere del sottoscritto) è caratterizzato da delle "dimenticanze"... che potrebbero inficiarne la validità, il sottoscritto, ha inviato una e_mail all'U.R.P. del Ministero della Difesa (qui sotto riprodotta) ed in merito al contenuto di detta e_mail: sono a chiedere delle "considerazioni" anche all'ENAC, se ritiene che questa "dimenticanza di pubblicazione dell'Annesso Tecnico" sulla Gazzetta Ufficiale... potrebbe aver inficiato il provvedimento stesso... con il conseguente annullamento del documento firmato il 25 Agosto tra ENAC-Verona e Aeroporto Catullo.
Distinti saluti
Beniamino Sandrini
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----- Original Message -----
From: sandriben
To: g-urp@geniodife.difesa.it
Sent: Sunday, August 30, 2009 3:48 PM
Subject: Decreto di Dismissione Aeroporto di Verona Villafranca - Annesso Tecnico
Direzione Generale dei Lavori e del Demanio (GENIODIFE)
Ufficio Relazioni con il Pubblico.
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Gentile Dott.ssa Laura Centola.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 60 del 11 Marzo 2008, è stato pubblicato il:
DECRETO 3 agosto 2007 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto Brescia-Montichiari.
Sulla Gazzetta Uffiiale n. 106 del 7 Maggio 2008, è stato pubblicato il:
DECRETO 14 febbraio 2008 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Cagliari Elmas.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 172 del 24 Luglio 2008, è stato pubblicato il:
DECRETO 2 maggio 2008 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Capua.
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 173 del 25 Luglio 2008, è stato pubblicato il:
DECRETO 2 maggio 2008 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Palermo-Boccadifalco.
DECRETO 2 maggio 2008 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Ancona-Falonara.
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E la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei sopra elencati Decreti, è stata integrale, cioè costituita dal Decreto e dagli Allegati e l'Annesso Tecnico. Ma in successive pubblicazioni di altri Decreti similari (vedi elenco sottostante) deve essere sorto un problema di "inserimento" che ad avviso del sottoscritto può aver inficiato la validità del Decreto stesso, in quanto, anche se pur citati nel Decreto, gli Allegati e gli Annessi Tecnici NON sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale.
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Gazzetta n. 183 del 6 Agosto 2008
DECRETO 2 maggio 2008 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Udine Campoformido.
Gazzetta n. 289 del 11 Dicembre 2008
DECRETO 11 settembre 2008 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca.
DECRETO 11 settembre 2008 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'areoporto «A. Papola» di Brindisi Casale.
DECRETO 11 settembre 2008 Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'areoporto «Sant'Angelo» di Treviso.
Considerato che al sottoscritto interessa poter recuperare l'Annesso Tecnico che avrebbe dovuto essere allegato al Decreto di Dismissione dell'Aeroporto di Verona-Villafranca, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, come risulta nel Decreto stesso:
...omississ..
1. I beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca individuati e descritti nell'annesso tecnico e relativi allegati, che costituiscono parte integrante del presente decreto, dichiarati non piu' funzionali ai fini militari, sono destinati all'aviazione civile con trasferimento al demanio aeronautico civile (demanio pubblico dello Stato - ramo trasporti - aviazione civile) nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano alla data del presente decreto, in quanto strumentali all'attivita' del trasporto aereo civile.
...omississ...
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Considerato che gli Allegati Annessi Tecnici "costituiscono parte integrante del Decreto"...
si chiede:
1°
Un Decreto di dismissione di beni demaniali pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale senza allegati... ha valore giuridico?
2°
Se il Decreto pubblicato sulla G.U. non avesse valore giuridico perchè mancante degli allegati e degli annessi tecnici, quel Decreto deve essere ripubblicato sulla Gazzetta Ufficiale?
3°
In attesa della eventuale ripubblicazione di detto Decreto sulla Gazzetta Ufficiale, è possibile ricevere copia degli Allegati e dell'Annesso Tecnico del: DECRETO - 11 settembre 2008 - Dismissione dei beni del demanio militare aeronautico dell'aeroporto di Verona Villafranca?
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Distinti Saluti
Beniamino Sandrini
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P.S. Altre considerazioni personali in merito a questa "dimenticanza" sono state pubblicate dal sottoscritto qui: Le "mezze" verità dell'Aeroporto Catullo che ora è... "mezzo" Militare e... "mezzo" Civile (forse).
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In attesa di "ricevere risposte" alle domande come riportate nelle e_mail già spedite, concludo questo messaggio odierno con una personale convinzione...
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Il Decreto per la Dismissione dei beni del demanio militare dell'Aeroporto di Verona-Villafranca pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 289 dell'11.12.2008... non ha valore giuridico essendo mancante della pubblicazione sulla G.U. di un "Annesso Tecnico" che era parte integrante del Decreto stesso...
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Se qualcuno vuole approfondire l'argomento relativo ai Beni Demaniali Aeroportuali... lo invito a leggere questo documento dell'E.N.A.C.: "IL DEMANIO AERONAUTICO CIVILE STATALE - GESTIONE E STRUMENTALITÀ"