mercoledì 13 giugno 2007
CONCORSO: TI PIACE CASELLE ?
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venerdì 8 giugno 2007
UNA NUOVA AUTOSTRADA PER CASELLE ?
5. Proposta progettuale
Dagli studi di traffico effettuati dalla Società Autostrada Brescia-Padova emerge che il traffico di transito sulla tratta Padova-Brescia rappresenta il 40% del traffico totale. Il rimanente 60% del traffico totale è costituito dal movimento diretto (con origine o destinazione nel tratto Padova–Brescia) e da quello interno (con origine e destinazione nel tratto Padova – Brescia). In questi ultimi anni si è avuta una ripresa del traffico interno che ha raggiunto il 20% del totale con una percorrenza media sulla tratta da Brescia a Padova in esame di circa 20-25 km.
La Società Autostrada Brescia-Padova SpA ha esaminato diverse ipotesi risolutive. L’intervento che si propone è il potenziamento del sistema autostradale esistente tramite la realizzazione di una infrastruttura alternativa all’A4, che si sviluppi in parallelo ad essa e alla linea ferroviaria AV/AC, indipendente dall’autostrada ma ad essa collegata tramite svincoli indiretti sulla viabilità ordinaria, utilizzando il sedime delle esistenti tangenziali dei capoluoghi di Provincia e delle tratte di Variante alla SR11 opportunamente riqualificati.
L’obiettivo primario di questa infrastruttura è decongestionare l’asse autostradale A4, assorbendo quote rilevanti di traffico locale. Le attuali tangenziali, una volta collegate, costituiranno quindi una struttura viaria di supporto all’asse principale lungo la stessa direttrice rappresentata dalla A4, in grado, con un sistema diffuso di interconnessioni con la viabilità ordinaria, di operare trasferimenti di significative quote di traffico autostradale attingendo non solo alla componente di traffico interno, ma anche a quella del traffico diretto, restituendo così all’autostrada la sua funzione primaria di asse privilegiato per le relazioni di lunga percorrenza.
6. Caratteristiche tecnico economiche della infrastruttura
L’infrastruttura autostradale è costituita da: un itinerario tangenziale a pedaggio, da Padova a Brescia realizzato mediante la riqualificazione e il collegamento delle tangenziali esistenti delle città di Padova, Vicenza, Verona e Brescia, per 162 km; comprende la riqualificazione della tratta della SP19 da Travagliato (innesto con la Bre.be.mi.) ad Ospitaletto e il Raccordo Autostradale della Val Trompia. Complessivamente l’itinerario tangenziale è lungo km 197, di cui circa il 30% a 3 corsie per senso di marcia.
La Società Autostrada Brescia-Padova ha predisposto gli studi tecnici ed economico finanziari per la realizzazione e gestione della infrastruttura mediante finanza di progetto. Il costo dell’opera è pari a 2,3 miliardi di euro, la durata della concessione è di 40 anni a partire dal 2013, anno in cui è ipotizzata l’entrata in esercizio della infrastruttura. La tariffazione del pedaggio è in linea con la tariffazione media nazionale. L’opera verrà realizzata in integrale autofinanziamento, senza alcun contributo pubblico.
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sabato 2 giugno 2007
Briganti di Sherwood
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sabato 12 maggio 2007
Comitati Antirumore Aeroportuali
Di seguito una serie indirizzi web di Comitati Antirumore Aeroportuali:
Comitato Civico Biasogno
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Addizionale "comunale" sui diritti d'imbarco
Caselle, lì 26 Aprile 2007
Oggetto: Addizionale “Comunale” sui diritti d’Imbarco.
Ieri… 25 aprile, mentre archiviavo le “spese sostenute” per un viaggio in aereo, mi sono accorto di una “tassa” che avrei pagato al “Comune di Sommacampagna, e che era compresa nel prezzo del biglietto dell’aereo. Lo strano era che, avrei pagato una: “tassa comunale”. Ovviamente la parola “comunale” mi aveva insospettito, in quanto non ero al corrente di questa “imposizione locale”, e cosi ieri … scrissi questa e_mail all’Ufficio Tributi del Comune.
From: sandriben
To: ufficio.tributi@comune.sommacampagna.vr.it
Sent: Wednesday, April 25, 2007 4:18 PM
Subject: Domande sulla Tassa Comunale
Spett. Ufficio Tributi
Era da un po di anni che non prendevo un aereo, e Lunedi scorso mi sono recato a Roma, con un Volo Meridiana...
Tra le varie tasse: supplemento carburante, 25,00 € - controllo passeggeri, 1,81 € - tassa d'imbarco, 5,58 € - crisis surchage (???) 6,00 € - controllo bagagli 1,10 € e IVA su tasse d'imbarco 1,10 € , ho scoperto una novità: che c'è anche una "tassa comunale" di 2,50 €. (tutte le suddette tasse si pagano due volte, una all'andata e poi al ritorno)
Le mie domanda sono queste:
Se dal Catullo partono 3.000.000 di passeggeri e ad ogni uno si fa pagare 2,50 € qualcuno incassa 7.500.000 € ? Se la somma di 2,50 € è destinata a "Tassa Comunale" come viene ripartita questa tassa tra i Comuni del Catullo? Se il comune di Sommacampagna avesse da incassare parte di questa tassa come viene destinata questa somma?
Distinti saluti
Beniamino Sandrini
Dopo aver scritto l’e_mail, ovviamente… non sono rimasto in attesa di risposta dall’Ufficio Tributi e ho iniziato una mia ricerca sul web al fine di recuperare alcune risposte ai miei dubbi e sul sito web dell’ADUC ho trovato qualcosa che parlava proprio di questa tassa: http://www.aduc.it/dyn/sosonline/leggienorme/legg_mostra.php?id=49168
PRINCIPALI CODICI IDENTIFICATIVI DI TASSE E CORRISPETTIVI PRESENTI SUL BIGLIETTO AEREO
IT tassa d’imbarco reiterata da ultimo con D.M. del 14 novembre 2000
EX tassa sicurezza sui bagagli da stiva introdotta con D.M. 14 marzo 2003
VT tassa di controllo sui bagagli a mano stabilita dal D.M. 5 luglio 1999 pari a € 1,81
FN I.V.A. sui tre corrispettivi sopra indicati
HB addizionale disposta dalla legge 24 dicembre 2003, n. 350 di competenza comunale, pari a € 1,00
XT per ragioni di spazio, cumula nella casella dedicata del biglietto aereo alcune delle precedenti tasse
YR corrispettivo per servizio vendita che varia a seconda del canale prescelto
YQ codice unico per costi di sicurezza/assicurazione (crisis surcharge) e carburante (fuel surcharge)
Ho quindi scoperto che questa “tassa”, impropriamente denominata “Comunale”, era stata istituita-introdotta dalla legge Finanziaria del 2004, dove all'articolo 2, comma 11, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 si può leggere:
Per l’anno 2004 è istituita l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sulle aeromobili.
L’addizionale è pari ad 1 euro per passeggero imbarcato ed è versata all’entrata del bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione per la parte eccedente 30 milioni di euro in un apposito fondo istituito presso il Ministero dell’interno e ripartito sulla base del rispettivo traffico aeroportuale secondo i seguenti criteri:
a) il 20 per cento del totale a favore dei comuni del sedime aeroportuale o con lo stesso confinanti secondo la media delle seguenti percentuali: percentuale di superficie del territorio comunale inglobata nel recinto aeroportuale sul totale del sedime; percentuale della superficie totale del comune nel limite massimo di 100 chilometri quadrati;
b) al fine di pervenire ad efficaci misure di tutela dell’incolumità delle persone e delle strutture, l’80 per cento del totale per il finanziamento di misure volte alla prevenzione e al contrasto della criminalità e al potenziamento della sicurezza nelle strutture aeroportuali e nelle principali stazioni ferroviarie.
Una tassa “Comunale”, del quale importo, fino a 30 milioni di euro, questo viene tutto introitato dallo Stato e delle somme eccedenti (i 30 milioni) solo il 20% viene ripartito ai “comuni” sulla base del sedime aeroportuale.
Dopo aver trovato queste prime informazioni, ovviamente ho subito notato la differenza tra 1,00 € come scritto sulla Legge e sul sito dell’A.D.U.C. e… sui 2,50 € pagati dal sottoscritto. Successivi miei controlli su biglietti aerei di altre compagnie mi hanno confermato che ad oggi, la “tassa comunale”, inserita nel costo del biglietto aereo è di 2,50 €.
Visitando questo sito:
Secondo questi dati, nel 2005, i passeggeri imbarcati sarebbero stati circa 56 milioni, che avendo pagato 1,00 € cadauno, avrebbero versato 56.000.000 di euro. Detratti i 30 milioni di euro, che vanno direttamente allo stato, (per fortuna che questa sarebbe stata una tassa comunale) sarebbero rimasti 26 milioni da distribuire secondo la legge.
Ma per il 2005 (dal pagina web) le somme destinate ai Comuni sono state di quasi 8,5 milioni di euro. Visti i numeri riportati sulla pagina web… Visto che di “tassa comunale” invece di 1,00 € ne ho pagato 2,5.. mi sono accorto che i “conti non mi tornano più” e cosi ho continuato la mia ricerca.
Ho cosi scoperto che nel 2006, il Comune di Sommacampagna ha incassato 160.000 euro e che per il 2007 per lo stesso capitolo di entrate è stata prevista una somma di 190.000 euro. Ma, visto che questa “tassa comunale” era stata istituita per il 2004, non ho ancora trovato quanto il comune ha incassato per quel anno.
Continuando la mia ricerca, ho poi scoperto il Decreto Legge n° 7 del 31 Gennaio 2005 che cosi recita:
Art. 6-quater. Disposizioni in materia di diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili
1. All'articolo 2, comma 11, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, che istituisce l'addizionale comunale sui diritti di imbarco di passeggeri sugli aeromobili, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a), le parole: «20 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «40 per cento»;b) alla lettera b), le parole: «80 per cento» sono sostituite dalle seguenti: «60 per cento».2. L'addizionale comunale sui diritti di imbarco e' altresi' incrementata di un euro a passeggero. L'incremento dell'addizionale di cui al presente comma e' destinato ad alimentare il Fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione del personale del settore del trasporto aereo, costituito ai sensi dell'articolo 1-ter del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 dicem-bre 2004, n 291.
3. Le maggiori entrate derivanti dall'incremento dell'addizionale, disposto dal comma 2, sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai fini del loro trasferimento al Fondo speciale di cui al medesimo comma 2. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Riferimenti normativi:
- Il testo dell'art. 2, comma 11 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni, recante: «Dispo-sizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004), pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 2003, n. 299, S.O. come modificata dal decreto-legge qui pubblicato e' il seguente:«11. E' istituita l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sulle aeromobili. L'addizionale e' pari ad 1 euro per passeggero imbarcato ed e' versata all'entrata del bilancio dello Stato, per la successiva riassegnazione per la parte eccedente 30 milioni di euro in un apposito fondo istituito presso il Ministero dell'interno e ripartito sulla base del rispettivo traffico aeroportuale secondo i seguenti criteri:
a) il 40 per cento del totale a favore dei comuni del sedime aeroportuale o con lo stesso confinanti secondo la media delle seguenti percentuali: percentuale di superficie del territorio comunale inglobata nel recinto aeroportuale sul totale del sedime; percentuale della superficie totale del comune nel limite massimo di 100 chilometri quadrati;b) al fine di pervenire ad efficaci misure di tutela dell'incolumita' delle persone e delle strutture, il 60 per cento del totale per il finanziamento di misure volte alla prevenzione e al contrasto della criminalita' e al potenziamento della sicurezza nelle strutture aeroportuali e nelle principali stazioni ferroviarie.
- Il testo dell'art. 1-ter del decreto-legge 5 ottobre 2004, n. 249, recante: Interventi urgenti in materia di politiche del lavoro e sociali, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 6 ottobre 2004, n. 235 e convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, legge 3 dicembre 2004, n. 291 (Gazzetta Ufficiale 4 dicembre 2004, n. 285) e' il seguente:
«Art. 1-ter. 1. E istituito, presso l'INPS, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un fondo speciale per il sostegno del reddito e dell'occupazione e della riconversione e riqualificazione professionale del personale del settore del trasporto aereo, avente la finalita' di favorire il mutamento ovvero il rinnovamento delle professionalita' ovvero di realizzare politiche attive di sostegno del reddito e dell'occupazione dei lavoratori del settore, mediante:a) finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale anche in concorso con gli appositi fondi nazionali, territoriali, regionali o comunitari;
b) erogazione di specifici trattamenti a favore dei lavoratori interessati da riduzioni dell'orario di lavoro, ivi compresi i contratti di solidarieta' di cui al citato decreto-legge n. 148 del 1993, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 236 del 1993, da sospensioni temporanee dell'attivita' lavorativa o da processi di mobilita' secondo modalita' da concordare tra azienda ed organizzazioni sindacali.
2. Il fondo speciale di cui al comma 1 e' alimentato da un contributo sulle retribuzioni a carico dei datori di lavoro di tutto il settore del trasporto aereo pari allo 0,375 per cento e da un contributo a carico dei lavoratori pari allo 0,125 per cento. Il fondo e' inoltre alimentato da contributi del sistema aeroportuale che gli operatori stessi converranno direttamente tra di loro per garantire la piena operativita' del fondo e la stabilita' del sistema stesso.
3. I criteri e le modalita' di gestione del fondo, le cui prestazioni sono erogate nei limiti delle risorse derivanti dall'attuazione del comma 2, sono definiti dagli operatori del settore del trasporto aereo con le organizzazioni sindacali nazionali e di categoria comparativamente piu' rappresentative.».
Da un euro di spesa ora sono arrivato a capire che ne avrei dovuto spendere 2,00 € di “tassa comunale”, ma non sono ancora arrivato a capire perché, invece, ne avevo spesi 2,50 di euro. Finalmente, sul sito dell’aeroporto di Catania:http://www.aeroporto.catania.it/upload/users/file/flyer_trasparenza.pdf sono riuscito ad avere una risposta:
Vi è poi un'Addizionale, ai sensi di legge, di competenza comunale e dei Ministeri del Lavoro, Interni e Politiche Sociali, pari a €2,50, composta di quattro voci così distribuite:
€ 1,00 a favore dei comuni dell’area aeroportuale e del finanziamento di misure volte alla prevenzione e al contrasto della criminalità e al potenziamento della sicurezza nelle strutture aeroportuali (Enav);
€ 1,00 a supporto del personale del settore del trasporto aereo in caso di cassa integrazione o mobilità, come importo da elargire a sostegno della riduzione della retribuzione;
€ 0,50 a sostegno dei costi sostenuti per il presidio dei Vigili del Fuoco in aeroporto.
Ovviamente tutto quanto come sopra cosi scritto, è ben diverso dalla “proposta di legge” e di come questa era stata ideata e proposta dall’A.N.C.A.I: http://users.libero.it/ancai/downloads/ancai_notiziario_2002_3.pdf Associazione di cui il Comune di Sommacampagna, tra l’altro, ne è anche socio.
A quanto pare, qualche problema nella “suddivisione” degli introiti di questa addizionale “comunale” ci deve essere stato, se il Ministero dell’Interno, con Decreto del 8.5.06 (pubblicato sulla G.U. n° 113 del 17.5.06) cosi determina:
Modalita' di ripartizione della quota del 40 per cento del fondo, istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'interno, a favore dei comuni nel cui territorio insista o risulti confinante un sedime aeropor-tuale, ai sensi dell'articolo 2, comma 11, lettera a), della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni.
IL MINISTRO DELL'INTERNO
Visto l'art. 2, comma 11, della legge 24 dicembre 2003, n. 350 (legge finanziaria 2004), e successive modificazioni, che istituisce l'addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sulle aeromobili;
Considerato che la stessa disposizione prevede che le somme a tale titolo versate al bilancio dello Stato sono riassegnate, per la parte eccedente 30 milioni di euro, ad apposito fondo, istituito presso il Ministero dell'interno, per la successiva ripartizione tra gli enti interessati;
Considerato che, ai sensi della lettera a) dello stesso comma 11, il 40 per cento delle somme affluite al fondo in argomento deve essere ripartito, sulla base del rispettivo traffico aeroportuale, in favore dei comuni del sedime aeroportuale o con lo stesso confinanti secondo la media delle seguenti percentuali: percentuale di superficie del territorio comunale inglobata nel recinto aeroportuale sul totale del sedime; percentuale della superficie totale del comune nel limite massimo di 100 chilometri quadrati;
Ritenuto indispensabile individuare anche i tempi e le modalita' di attribuzione, ai comuni interessati, delle somme spettanti a titolo di addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sulle aeromobili;
Preso atto dei dati fisici delle aree aeroportuali, comunicati dal Ministero delle infrastrutture e dall'ANCI;
Sentita l'ANCI;
Decreta:
Art. 1. Finalita' del provvedimento
1. Il presente provvedimento disciplina le modalita' di ripartizione della quota del 40 per cento del fondo istituito presso lo stato di previsione del Ministero dell'interno (cap. 1374) alimentato dalle somme versate a titolo di addizionale comunale sui diritti d'imbarco di passeggeri sulle aeromobili, a favore dei comuni nel cui territorio insista o risulti confinante un sedime aeroportuale, ai sensi dell'art. 2, comma 11, lettera a), della legge24 dicembre 2003, n. 350, e successive modificazioni.
Art. 2. Ripartizione
1. Il fondo di cui all'art. 1 del presente decreto e' ripartito attribuendo ai comuni le somme affluite annualmente al fondo, in acconto, sulla base dei dati di traffico relativi all'anno precedente l'erogazione e fatta salva la definizione dei conguagli spettanti, una volta divulgati i dati definitivi del traffico annuale.
2. Le somme affluite al fondo e destinate ai comuni, sono assegnate ai singoli comuni, in proporzione diretta al numero dei passeggeri che risultano partiti dai singoli aeroporti, secondo i dati comunicati ufficialmente dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
3. Per gli aeroporti il cui sedime sia esteso su piu' di un comune, il riparto tra i comuni interessati della somma spettante in relazione al traffico aeroportuale e' disposta secondo la percentuale di superficie del rispettivo territorio comunale inglobata nel recinto aeroportuale sul totale del sedime, in applicazione del criterio indicato dal citato art. 2, comma 11, della legge n. 350 del 2003.
Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 8 maggio 2006 Il Ministro: Pisanu
Considerazioni in merito a questa “ADDIZIONALE COMUNALE”… che comunale non è!!!
1°_
Come “cittadino” di un Comune dove vi è la sede di un aeroporto non mi sembra corretto che sul costo del biglietto del viaggio ci sia scritto “tassa comunale” quando di questa, ben poco, va a vantaggio dei cittadini residenti. Per questo motivo chiedo il suo interessamento presso l’A.N.C.A.I. e qualsiasi altro ente interessato affinché nella “carta dei servizi” degli aeroporti siano ben specificati chi sono gli… “impositori” di questa tassa.
2°_
Considerato che sarebbe dal 2004 che il comune di Sommacampagna riceve questi “nuove” risorse economiche, come “cittadino residente”, sono a chiedere se è possibile conoscere la quantità esatta e la totalità degli importi che il Comune di Sommacampagna avrebbe incassato dal Ministero dell’Interno… a partire dall’Anno 2004, e/o da quando è stata imposta questa tassa “comunale”.
3°_
Considerato che il “sedime” dell’Aeroporto di Verona-Villafranca, secondo il Ministero degli Interni, sarebbe “solo” di 289.000 mq. di cui mq. 223.000 (77%) ricadenti nel comune di Sommacampagna e mq. 66.000 (23%) nel comune di Villafranca, non crede sia il caso di chiedere un aggiornamento di questi dati, visto che la legge parla di “recinto aeroportuale” che a mio avviso, visto che trattasi di aeroporto… dovrebbe almeno comprendere anche la pista di decollo e di atterraggio degli aerei. E forse, in tal caso, maggiori risorse economiche dovrebbero spettare a noi.
4°_
Come cittadino “residente” (dalla nascita) vicino ad un aeroporto… chiedo quali somme fino ad oggi, tra quelle ricevute dal Ministero dell’Interno, sono state utilizzate al fine di mitigare gli agenti inquinanti derivanti dalla attività di volo generato dall’Aeroporto Valerio Catullo.
5°_
Mi sia permesso un’ultima considerazione, visto che in soli tre anni la “tassa comunale” è passata da un euro, poi a due euro e ora a due euro e mezzo, non crede sia il caso che l’A.N.C.A.I. possa proporre che ai comuni dove vi è sede un aeroporto, la “tassa comunale” di un euro prevista dalla legge 350/2003 sia devoluta interamente alle casse comunali… in modo che questa… “addizionale comunale” sia da corrispondere pienamente al Comune?
6°_
La società Aeroporto Catullo, parla di 3 milioni di “passeggeri in transito” all’anno, in realtà la “tassa Comunale” si applica solo sui “passeggeri in partenza” che potrebbero costituire almeno un 50% dei transiti. Quindi se la tassa “comunale”, fosse pari ad un euro e fosse applicata a favore del comune (in quanto tassa comunale) quali opere a tutela e a difesa dei cittadini residenti, in particolare quelli di Caselle” potrebbero essere realizzate con circa l’80-90% di una somma di 1.500.000 di euro per ogni anno?
7°_
Considerato che sul territorio comunale vi sono 3 o 4 aziende che svolgono attività di “parcheggio per l’aeroporto” credo che anche queste “superfici” debbano essere comprese a “servizio dell’aeroporto”, e forse sarebbe anche il caso che fosse istituita una “tassa comunale contro l’inquinamento” in quanto queste attività sono attrattori di nuovo traffico all’interno del territorio comunale. Tra l’altro, le auto di questi clienti aeroportuali, nemmeno sono soggette alle limitazioni di traffico imposte sul territorio comunale, in quanto gli ingressi a questi parcheggi hanno accesso diretto dalle strade provinciali, non soggette a limitazioni di traffico e/o di orario come invece hanno i residenti del nostro comune… che hanno automobili… vecchiotte.
Certo di un Suo cortese cenno di riscontro, Le porgo distinti saluti.
Beniamino Sandrini
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giovedì 22 marzo 2007
Fiandre: meno velocità, meno smog.
In Belgio, come in Italia, queste settimane sono caratterizzate da temperature sopra le medie e dalla persistente assenza di vento. Questi due fenomeni contribuiscono al peggioramento dei livelli di inquinamento. L'imputato primo rimane il traffico veicolare e la sua velocità. Infatti, questa, influisce in modo consistente sull'incremento delle emissioni. Anche una recente ricerca di Eco dalle Città, presentata al Convegno nazionale contro lo smog del 9 febbraio scorso a Torino, dimostra come un'eventuale diminuzione delle velocità, sulle autostrade ma non solo, ridurrebbe drasticamente le emissioni, e i consumi (vai alla nostra ricerca).
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sabato 17 marzo 2007
CASA CLIMA
Quando si tratta di costruire e ristrutturare, oltre ai fattori ecologici entrano in gioco anche quelli economici.
CasaClima coniuga il benessere con il risparmio economico. Non è lo stile architettonico, bensì la categoria energetica. Ciò che permette di definire una "CasaClima" é il fabbisogno energetico dell'edificio che si può calcolare con un pratico sistema di calcolo (il programma CasaClima è molto facile da usare!).
Il certificato energetico e la targhetta CasaClima sono le colonne portanti del sistema di classificazione, mentre la positiva immagine connessa con il concetto CasaClima attira sempre più costruttori e proprietari.
Da ricordare è che questo concetto non riguarda solo le nuove costruzioni, ma anche la ristrutturazione sostenibile di vecchi immobili, con l’obiettivo di garantire comfort abitativo e qualità della vita senza danneggiare l’ambiente e le risorse.
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Il P.A.T. e la Valutazione Ambientale Strategica
Per questo motivo il Quadro Conoscitivo, che dovrà essere strutturato in coerenza con gli obiettivi e le scelte pianificatorie, sarà orientato a definire i seguenti aspetti:
- definizione dei tematismi, delle banche dati e delle serie storiche, al fine di individuare gli indicatori di "stato" e di "pressione" necessari alla valutazione di sostenibilità strategica;
- individuazione delle "tendenze" relativamente ai tematismi previsti nelle matrici;
- individuazione dei possibili progetti strutturali nell’ambito del PAT per misurarne gli effetti;
- previsione di uno o più “scenari” soggetti a valutazione al fine di pervenire alla scelta delle alternative.
A queste analisi vanno affiancati gli indirizzi generali sull’attività programmatoria che descrivono gli obiettivi del Piano, che dovranno essere sviluppati nel corso dell’elaborazione progettuale, così riassumibili:
_ salvaguardia, valorizzazione e miglioramento della qualità della vita, da perseguire attraverso una contenuta crescita demografica; la tutela delle varie identità che compongono il Comune e del rapporto ottimale fra insediamenti residenziali, produttivi, direzionali, agricoli, e dei servizi, in stretta relazione con le diverse caratteristiche del territorio;
_ “risparmio del territorio” e delle sue risorse naturali (flora, fauna, georisorse, acqua) quali beni preziosi e non riproducibili, da ottenersi anche col recupero del patrimonio edilizio esistente e con la progettazione delle nuove opere pubbliche;
_ adozione di criteri di ecocompatibilità, di risparmio energetico e di solidarietà sociale, da conseguire con appositi regolamenti riguardanti le tipologie e le tecnologie costruttive, i relativi impianti energetici, finalizzati al recupero delle risorse.
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giovedì 8 marzo 2007
Allarme Smog in Italia
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Inquinamento degli aerei
...omississ...
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Le piante assorbi-smog
Le stanno piantando in molte città degli Stati Uniti e li stanno studiando nel Regno Unito; non sono l'ultimo prodotto di manipolazioni genetiche, ma sono le stesse piante che si trovano in tutta l'Italia settentrionale: le betulle, i larici, i frassini, i lauri, i biancospini, i pioppi, le querce e i salici dei parchi e dei viali milanesi hanno le carte in regola per giovare alla salute, oltre che alla vista dei cittadini.
Come funzionano i filtri verdi
"Ogni anno gli alberi di Chicago tolgono dall'atmosfera 15 tonnellate di monossido di carbonio, 84 tonnellate di biossido d'azoto, 191 tonnellate di ozono e più di 200 tonnellate di particolato atmosferico (i famosi PM 10 e PM 2,5)" afferma David Nowak, responsabile di un centro di ricerca statunitense sull'influenza dei boschi cittadini nell'ecosistema delle città. Tuttavia, mentre i contaminanti gassosi ritornano nell'atmosfera dopo essere stati neutralizzati, le particelle vengono poi ridisperse nell'ambiente poco alla volta a opera del vento e della pioggia.
La capacità degli alberi di rimuovere gli inquinanti atmosferici, oltre ad andare di pari passo con l'aumento dello smog, dipende dalla forma, dal numero e dalla densità delle foglie, dalla chioma e dalla grossezza, e dalla posizione delle piante: "il verde che si trova lungo i viali può abbattere il 60 per cento dell'inquinamento delle automobili che li percorrono" afferma Kim Coder, ricercatore dell'Università della Georgia, negli Stati Uniti.
Agli effetti dannosi sulla salute dell'uomo non corrispondono effetti analoghi sugli alberi: "L'assorbimento degli inquinanti non danneggia gli alberi" spiega Nowak, "infatti la loro azione purificatrice cessa proprio quando l'accumulo di queste sostanze mette in pericolo la salute della pianta", rassicura l'ecologo statunitense.
L'albero giusto al posto giusto
Questa soluzione, tutta naturale, ha però alcuni limiti: innanzitutto le foglie non sono presenti durante l'inverno e, quindi, non sono di aiuto contro l'inquinamento prodotto durante questo periodo, che è quello con le concentrazioni inquinanti più alte; inoltre esiste la possibilità che i profumi (o composti organici volatili - VOC), emessi da alcune specie vegetali, come querce, eucalipti, pioppi e salici, causino la formazione di ozono in presenza di biossido d'azoto, a temperature vicine ai 30 gradi: "Bisogna scegliere gli alberi giusti da piantare" spiega Nick Hewitt dell'Istituto di scienze ambientali e naturali dell'Università di Lancaster nel Regno Unito. "E' meglio privilegiare le specie come frassini, aceri, betulle" prosegue, "che sono dotate di un'alta capacità di rimozione e di una produzione scarsa di composti organici volatili".
Effetti benefici
frassino, ontano, acero, larice, pino scozzese, betulla bianca
melo, lauroceraso, olmo, sambuco, ontano grigio, biancospino, nocciolo, agrifoglio, frassino, ciliegio selvatico
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Per una ecologia applicata al verde.
ESTRATTO da una: Relazione di Giuseppe Campos venuti al Convegno "Una città per il verde "Padova - Febbraio 2004
http://www.pausania.it/content/view/31/50/
Verde in città per urbanistica e ambientalismo oggi.
..ommississ...
La sottovalutazione dell’aspetto ecologico del verde urbano, non solo ha drasticamente ridotto le possibilità di realizzarlo, ma ha creato una linea urbanistica distorta, apprezzata, purtroppo anche dagli ambientalisti, quella che combatte il cosiddetto “spreco di suolo “: cioè che contesta acriticamente il passaggio del suolo dall’uso agricolo all’uso urbano.
... omississ...
...omississ...
Il verde nel sistema infrastrutturale
...omississ..
...omississ...
forestazione. Non esistono città italiane dotate di “ green belt “, così come non esistono città italiane con foreste periurbane; perché nel passato i suoli intorno alle città erano quelli più vocati all’approviggionamento alimentare e quindi investiti dalla rendita agricola; e perché più recentemente quegli stessi suoli sono stati investiti dalla rendita urbana per l’attesa generalizzata della urbanizzazione. Bisogna allora trovare il modo per ostacolare le attuali rendite, favorendo in vario modo gli interessi privati ecologici e mostrando l’interesse pubblico con il ricorso a finanziamenti speciali e defiscalizzazioni. Perché la condizione precaria dell’ambiente urbano , in particolare nelle città italiane, va certamente affrontata con le politiche energetiche e dei trasporti; ma non potrà essere superata senza una politica del verde totalmente nuova. Che avrà certamente anche ricadute paesaggistiche, ma presenta però prospettive e obiettivi strutturali, decisivi per qualificare in modo radicale il sistema atmosferico e climatico e le vita stessa delle città.
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Alberi contro l'inquinamento. Le fasce tampone boscate.
Nel 2004 la Direzione Agricoltura della Lombardia ha realizzato ben 117 chilometri di fasce boscate lungo le rive dei canali di irrigazione o ai margini dei campi coltivati per ridurre l’inquinamento delle acque, del terreno e dell’aria. In totale sono stati piantumati 67.000 alberi di alto e medio fusto, in filari, su una superficie complessiva di 59 ettari di campagna lombarda.
Ma perché sono utili e come agiscono, le fasce boscate?
Per la qualità delle acque le radici delle piante rimuovono i nitrati provenienti dalle acque superficiali dei terreni circostanti, che non vanno così ad inquinare l’acqua dei canali ma vengono in parte trasformate chimicamente e restituite all’atmosfera, in parte assorbite dalle piante come nutrimento.
Per la qualità dell’aria le fasce boscate migliorano la qualità dell’aria, assorbendo le polveri sospese e l’anidride carbonica (uno dei principali gas responsabili dell’effetto serra) e la purificano producendo ossigeno.
Le fasce boscate aumentano inoltre la biodiversità e, unendo l’utile al dilettevole, rendono più piacevole alla vista anche il paesaggio.
Leggi l'articolo completo sul file allegato.
http://www.agricoltura.regione.lombardia.it/admin/rla_Documenti/1-2284/fasce_tampone_boscate.pdf
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lunedì 5 marzo 2007
Città del Vino e del Cibo a Caselle
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Una lettera al Sindaco: Graziella Manzato
Oggetto: nuovo blog: VIVI CASELLE
Da quando è stato istituito il "filo diretto con l'amministrazione" più volte ho scritto e spesso non ho ricevuto risposte ai miei quesiti. Uno strumento quindi che... non è poi cosi molto "diretto". Spesso le risposte arrivano dopo settimane e/o dopo mesi. Uno strumento "interattivo" quindi sotto utilizzato, che tra l'altro è sottoposto alla "gestione" dell'Amministrazione Comunale che attua cosi una specie di censura "preventiva" sui messaggi ricevuti. Una censura che può essere anche legittima, per impedire eventuali messaggi improri e/o offensivi, ma che sicuramente non è un filo "diretto".
Uno strumento più "democratico" è il "blog" dove chiunque può leggere e chiunque può lasciare commenti. Per questo motivo e per creare un luogo "virtuale" dove i cittadini di Caselle possano confrontarsi sulle problematiche ambientali ho creato il blog: "VIVICASELLE".
Chiedo pertanto che un messaggio che ho scritto possa trovare ospitalità e visibilità sul "filo diretto con l'Amministrazione"
Chiedo altresi, se fosse possibile, che sia riportato un "link" sulla "home page" del sito web del nostro comune.
L'indirizzo del blog è questo: http://vivicaselle.blogspot.com
Distinti saluti
Beniamino Sandrini
PS: sul Blog "VIVI CASELLE", la possibilità di scrivere commenti sui messaggi è lasciata libera al contributo di chiunque, mentre l'inserimento dei "post", cioè dei "messaggi di discussione" è invece concessa su richiesta e quindi autorizzata.
Per questo motivo sono a chiedere se vi sono Consiglieri e Assessori comunali che desiderano dare il loro contributo.
Chi desiderasse contribuire al blog: "VIVICASELLE" può richiedere l'accesso scrivendo alla mia e_mail.
Dopo aver ricevuto l'autorizzazione, chi possiede l'accesso, è "libero" di scrivere qualsiasi messaggio.
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domenica 4 marzo 2007
In vigore l'obbligo di certificazione energetica degli edifici
Dal 1° luglio 2007, tutti i contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici devono prevedere la predisposizione dell’attestato di certificazione energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare interessati entro i primi sei mesi di vigenza contrattuale, con predisposizione ed esposizione al pubblico della targa energetica.
Gli allegati A, C, E, F, G, H, I e L del Dlgs 192/2005 sono sostituiti mentre l’allegato D (relativo all’integrazione degli impianti solari termici e fotovoltaici nelle coperture degli edifici) è abrogato.Questi allegati modificano le prescrizioni tecniche, cambiano i valori del fabbisogno di energia primaria limite per la climatizzazione invernale e i valori delle trasmittanze limite sono stati resi più restrittivi.
Per tutti i nuovi edifici diventa obbligatorio l’uso di fonti rinnovabili (solare termico o geotermia) per la produzione di almeno il 50% dell’acqua calda sanitaria, e di impianti fotovoltaici.
Agevolato l'uso di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche più fredde, che sostituiranno i vecchi impianti di riscaldamento. Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, sarà obbligatorio installare sistemi schermanti esterni, al fine di contenere il consumo energetico per il condizionamento.
Infine, entro il 31 dicembre 2008 le regioni e le province autonome, in accordo con gli enti locali, predisporranno un programma di qualificazione energetica del patrimonio immobiliare, finalizzato al conseguimento di ottimali risultati di efficienza energetica.
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Fa male agli anziani l'inquinamento dell'aria?
In una società sempre più longeva, nella quale il patrimonio salute deve essere preservato il più a lungo possibile, per procastinare l'insorgenza di patologie in grado di determinare parziali o totali disabilità, è imperativo valutare la possibilità di eliminare o ridurre ogni fattore in grado di indurre o aggravare situazioni patologiche. Tale necessità non riveste solo aspetti di doverosa eticità ma anche valutazioni di tipo sociale ed economico in considerazione degli alti costi che la società deve affrontare per i servizi sanitari e socio-assistenziali a cui ricorre una popolazione di soggetti sempre più longevi.
Il nostro Osservatorio ha inteso affrontare lo studio dell'impatto prodotto dall'inquinamento atmosferico sulla salute, con particolare riferimento alla popolazione degli over 60 anni. Ha inoltre voluto valutare i costi sociali e sanitari indotti da tale inquinamento e le possibilità che la scienza e la tecnologia sono oggi in grado di offrire per ridurre tale fenomeno e le sue conseguenze.
Abbiamo dunque effettuato uno studio del problema sia valutandolo nel contesto dello sviluppo delle società industrializzate, sia attraverso un'analisi metanalitica della letteratura internazionale e nazionale, nonché di un'analisi comparativa dei dispositivi adottati per ridurre l'inquinamento da autoveicoli, delle leggi e delle disposizioni adottate nei vari Paesi per affrontare il problema ed infine una valutazione sullo stato dell'arte delle conoscenze sugli effetti dell'inquinamento sulla salute, con particolare in riferimento alla mortalità ed all'aggravamento di malattie respiratorie e cardiovascolari.
Infine, abbiamo cercato di calcolare i costi diretti ed indiretti indotti dall'inquinamento e l'entità dei risparmi che potrebbero essere determinati attraverso l'adozione di correttivi atti a ridurre l'inquinamento ambientale.
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sabato 3 marzo 2007
I dati dell'inquinamento a Caselle
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