giovedì 10 settembre 2009

EU-PILOT: 240/08/ENVI - Aeroporto di Verona - Violazione delle Direttive CE: V.I.A. e V.A.S.

Al fine di descrivere una NUOVA ma... "evidente" Violazione alla V.I.A. conseguente ad una "modifica sostanziale" della già critica situazione ambientale dell'intorno Aeroportuale di Verona, causata dallo "spostamento del 70-80% dei Decolli" da... un lato.. all'altro lato... della pista dell'Aeroporto Catullo... mi è necessario, per poterlo meglio illustrare e meglio dimostrare, il dover utilizzare anche dei... VIDEO "scaricati da internet", che dopo la sottostante "premessa", saranno visibili e accompagnati da... delle "note esplicative".
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Premessa:
Aeroporto Civile: "Valerio Catullo" di Verona
Violazione della Direttiva sulla V.I.A.
nel periodo dall'anno 1999 ad oggi.

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Dal 1999 al 2008 (e, ad oggi) l'Aeroporto Catullo di Verona, ha aumentato i "voli" del 55,19% e... ha incrementato i "Passeggeri" del 107,07%, e questo è accaduto... senza mai sottoporre alla Valutazione di Impatto Ambientale le opere infrastrutturali e i potenziamenti dei Voli e l'incremento dei Passeggeri e... tutto questo è accaduto... senza aver mai chiesto e quindi... ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale.
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In data 9 Settembre 2009, il sottoscritto, indirizzato: al Sindaco di Sommacampagna, alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica, ha inviato un "nuovo documento" avente questo oggetto:
Richiesta di intervento per l’Annullamento delle Procedure di Decollo dell'Aeroporto Catullo, in quanto non sottoposte a V.I.A. al quale sono stati allegati una serie di altri documenti... che ne sono parte integrante... come qui sotto elencati:
Allegato 01
Al Sindaco di Sommacampagna:Richiesta di provvedimenti urgenti contro l’inquinamento aeroportuale
Allegato 02
Dalla Regione Veneto: Lettera di “sollecito” all’Aeroporto “V. Catullo” di Verona
Allegato 03
P.A.Q.E. Norme Tecniche di Attuazione del Piano d’Area del Quadrante Europa (estratto)
Allegato 04
Delibera di Consiglio Comunale di Verona n° 20 del 27 febbraio 2007
Allegato 05
Delibera di Consiglio Comunale Sommacampagna n° 70 del 8 novembre 2006
Allegato 06
Corte dei Conti: Relazione concernente l’indagine relativa alla gestione “Realizzazione delle infrastrutture aeroportuali” (Estratto)
Allegato 07
Dal Consiglio Regionale del Veneto: Interrogazione con risposta immediata del Consigliere Regionale: Gustavo Franchetto
Allegato 08
Risposta della Giunta Regionale Veneto alla: Interrogazione con risposta immediata del Consigliere Regionale: Gustavo Franchetto
Allegato 09
Dal Ministero dell’Ambiente: Decreto di Compatibilità Ambientale dell’Aeroporto di Treviso
Allegato 10
Lettera del Ministero dell’Ambiente: Assoggettamento alla procedura di V.I.A. dell’Aeroporto di Verona
Allegato 11
Sentenza del Consiglio di Stato n° 5186/2008
Allegato 12
Sentenza del T.A.R. Puglia_Lecce n° 1786/2009
Allegato 13
Articoli di Giornali
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Una ulteriore e NUOVA documentazione... già ieri inviata (su supporto cartaceo e oggi con metologie "multimediali" ) alla attenzione della Commissione Europea, a seguito dell'apertura, da parte di questa Autorità di Controllo Europea, della Pratica: EU-PILOT 240/08/ENVI, di cui si riporta il primo paragrafo: "Il Mediatore Europeo ci ha trasmesso in data 10 Dicembre 2008 la sua segnalazione relativa ad una presunta violazione della direttiva 85/337/CEE (la direttiva V.I.A.) e della direttiva 2001/42/CE (la direttiva V.A.S.), nella provincia di Verona, in relazione all'Aeroporto "Valerio Catullo" di Verona.
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Dopo continue... NON risposte delle "pubbliche autorità" alle quali, dal 2007, mi ero rivolto evidenziando il problema, solo grazie all'impegno e all'interessamento del Difensore Civico del Comune di Verona (riportato nel capitolo inerente l'Aeroporto Valerio Catullo, nel Rapporto Annuale 2007/2008) il Comune di Verona... ha dovuto attivarsi presso il Ministero dell'Ambiente, al quale Ministero, nel frattempo, il sottoscritto aveva inviato una... richiesta di accertamento sulla "mancanza della V.I.A." dell'Aeroporto "Valerio Catullo" di Verona.
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A detta mia richiesta, la Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente aveva poi anche risposto con lettera del 18 gennaio 2008, avente questo oggetto: Assoggettamento alla procedura di V.I.A. dell’Aeroporto di Verona, con la quale comunicazione, si evidenziava che l'Aeroporto Catullo... "doveva" essere assoggettato alla procedura di V.I.A.
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Evidenzio che avevo chiesto questo accertamento sulla Violazione della Direttiva V.I.A. prendendo come punto di riferimento, non tanto le date di entrata in vigore dell'applicazione della Direttiva V.I.A. (che sono precedenti al periodo di accertamento da me richiesto) ma avevo individuato una data "simbolica", anzi un "anno di inizio dal quale far iniziare la richiesta di accertamento" per quanto... già realizzato e... già potenziato all'Aeroporto Catullo di Verona, ed avevo preso come punto di riferimento l'ANNO 1999, per questi tre motivi:
1°_
Con Delibera del Consiglio Regionale Veneto n° 69 del 20 Ottobre 1999 erano entrate in Vigore le
Norme di Attuazione del Piano d'Area del Quadrante Europa e per l'Aeroporto Catullo erano state previste delle direttive che dovevano essere state applicate "entro sei mesi" da quella Delibera... ma che... dopo 10 anni non sono ancora state applicate.
2°_
Sempre nel 1999, presso l'Aeroporto Militare di Verona Villafranca, tutti gli "aerei da caccia e da ripresa fotografica" dei 3 Gruppi di volo che erano li dislocati... furono trasferiti in altri aeroporti. Ma pur... senza la presenza di Aerei Militari "armati", le attività militari continuarono lo stesso, come si evince da questo
Comunicato Stampa dell'Aeronautica Militare: Il 3° Stormo Supporto Operativo (già RMS) viene costituito sull'aeroporto di Villafranca il 19 Luglio 1999, alle dipendenze del Comando Logistico, attingendo gran parte del proprio personale dagli organici del 3° Stormo. Assume piena autonomia il 1° novembre 1999, contestualmente alla collocazione in posizione quadro del 3° Stormo. ... e pertanto dal 1999, presso l'Aeroporto "Militare" di Villafranca, non vi sono reparti "di volo" Militari, che abbiano li la loro sede operativa.
3°_
Ma il principale motivo per il quale il sottoscritto ha chiesto la Verifica e l'Accertamento sulla MANCANZA di V.I.A. delle opere infrastrutturali e /o il potenziamento dei voli e delle infrastrutture dell'Aeroporto Civile di Verona - a partire dal 1999 (e non prima) - è conseguente al fatto che in data 31 Maggio 1999 la:
Società Aeroportuale Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A. con sede in Caselle di Sommacampagna (Verona), al Ministero dell'Ambiente aveva inoltrato: "Domanda di pronuncia di Compatibilità Ambientale concernente il progetto di attivazione del traffico aereo commerciale e strumentale dell'Aeroporto "Gabriele d'Annunzio" di Brescia"... una richiesta che è poi stata accolta dal Ministero dell'Ambiente - dopo la sottoposizione alla V.I.A. dei progetti - e che ha poi comportato il rilascio del Decreto di Compatibilità Ambientale per l'Aeroporto di Montichiari - Brescia in data 20 Dicembre 2000.
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L'Aeroporto di Brescia gestito dalla Società Catullo S.p.A. dal 2000 è in possesso del Decreto di Compatibilità Ambientale, mentre l'Aeroporto di Verona, sempre gestito dalla Società Catullo S.p.A. dal 1999 si è ampliato e si è potenziato senza aver mai sottoposto a preventiva V.I.A. i progetti e le nuove procedure di decollo.
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Nell'anno 1999 - come risulta dalle Statistiche ENAC - il numero dei "movimenti degli aerei" che hanno interessato l'Aeroporto Civile di Verona erano pari a: 23.430 e sempre per l'anno 1998, i "passeggeri che sono transitati al Catullo" sono stati: 1.625. 871.
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Nell'anno 2008 (dopo 10 anni) - come risulta dalle Statistiche ENAC - il numero dei "movimenti degli aerei" che hanno interessato l'Aeroporto Civile di Verona sono stati: 36.362 e sempre per l'anno 2008, i "passeggeri che sono transitati al Catullo" sono stati: 3.366.766.
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In dieci anni, (pur essendo a conoscenza dell'esistenza della normativa sulla V.I.A. visto che era stata chiesta e ottenuta per l'Aeroporto di Montichiari) l'Aeroporto Catullo di Verona, dal 1999 al 2008, (A) ha potenziato le proprie infrastrutture: piste, piazzali, hangar, aerostazione, parcheggi, ecc. ecc. (B) ha aumentato i "Movimenti dei voli" che sono passati da: 23.430 a... 36.362, con un incremento di 12.932 "voli" (+ 55,19%) e (C) ha incrementato i "transiti dei passeggeri dell'Aeroporto di Verona", da: 1.625.871 a... 3.366.766, con un aumento di 1.740.895 "passeggeri" (+ 107,07%)... e - da oggi - ad integrazioni delle mie precedenti segnalazione, vorrei segnalare che il Catullo ha trasferito da un lato... all'altro lato della Pista dell'Aeroporto... il 70-80% dei Decolli.
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In 10 anni - dal 1999 al 2008 - all'Aeroporto Catullo di Verona, i Voli sono aumentati del 55,19 % e i Passeggeri sono aumentati del 107,07% e tutto questo è avvenuto... senza sottoposizione alla V.I.A. e l'Aeroporto di Verona non ha mai predisposto opere di "Mitigazione Ambientale" e pertanto... NON sono mai state eseguite opere di "Compensanzione Ambientale".
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Un NUOVO esempio di "Violazione della Direttiva V.I.A.":
- "Spostamento" dei Decolli sulla Città di Verona -
a seguito di modifica delle Procedure di Decollo...
utilizzando la Pista 04... invece della Pista 22.
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Dalla Delibera del Comune di Sommacampagna, ma in particolare dalla lettura del testo della Delibera del Comune di Verona che avrebbero approvato questo deliberato: "Commissione Aeroportuale per le procedure antirumore: approvazione delle procedure antirumore e dei confini delle Aree di rispetto zone A,B,C, per l'Aeroporto Valerio Catullo, propedeutica alle conseguenti possibili varianti urbanistiche e alla zonizzazione acustica comunale".
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si apprende... la seguente informazione:
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Nel 2002 la societa' di gestione dell'aeroporto, sia per migliorare i profili inerenti la sicurezza, che per consentire uno sviluppo del traffico aeroportuale comunico' ad ENAC la modifica delle procedure di utilizzo della pista ed in particolare che avrebbe effettuato i decolli in una percentuale tra il 70 e l'80% in direzione verso Verona con virata di circa 180° entro un miglio e mezzo dal faro di fine pista (VOR) mentre restava inalterato il 100% degli atterraggi da Villafranca verso Verona.
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Decolli... che Atterraggi che... all'Aeroporto Civile di Verona... avvenivano come illustrato nella sottostante immagine e che... fino a quella data, interessavano solo dei territori posti a Sud Ovest dell'Aeroporto... che sono caratterizzati da una densità abitativa minore - causa la persistenza dei voli militari nei precedenti 40 anni - rispetto all'altra parte della Pista... dove vi era... e vi è... la Città di Verona con i suoi quartieri densamente abitati, già da prima della realizzazione dell'Aeroporto Civile.
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Città di Verona, che fino al 2002... non era stata interessata da Decolli e/o Atterraggi in direzione Nord Est, se non in presenza di "vento contrario" sulla pista, che obbligava il "Catuttlo" ad utilizzare quel "lato dell'Aeroporto"... ma solo in provate "situazioni atmosferiche sfavorevoli" e quindi si "disturbavano quei Cittadini residenti", raramente, ma solo per aumentare il grado di sicurezza di quelle procedure di volo.
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Ma nel 2002 (dopo aver speso quasi 7 milioni di euro per potenziare la "Pista di Rullaggio" senza aver mai prima sottoposto alla V.I.A. il progetto) e quindi solo per consentire un "ulteriore" e "NUOVO" sviluppo del "traffico aeroportuale", la Catullo S.p.A. decise che... il 70 e l'80% dei Decolli degli aerei Civili, che prima avvenivano verso Sud- Ovest (utilizzando la pista 22) ora sarebbero stati "dirottati" nella direzione... verso Nord-Est e quindi... sulla Città di Verona (utilizzando la pista 04).
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E se pertanto lo... "spostare" tra il 70% e l'80% dei Decolli (una delle attività più rumorose e più inquinanti di un Aeroporto) da UN lato... ad UN ALTRO lato... della pista... è da considerarsi una "modifica sostanziale" della fino ad allora... preesistente situazione ambientale, questo significa che... prima di operare questa "impattante modifica" bisognava prima Valutare l'Impatto Ambientale che... circa 13-14.000 "decolli" all'anno, avrebbero causato alle popolazioni residenti ad Nord Est della pista del Catullo (tra cui l'abitato di Caselle) come evidenziato nella sottostante immagine.
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Ovviamente i Cittadini della Città e anche gli Ammalati e Degenti dell'Ospedale Maggiore di Verona Borgo Roma, che fino al 2002... avevano avuto solo qualche sporadico sorvolo da parte degli aerei Civili), si sono oggi... accorti che la loro situazione ambientale e di salute psico fisica... era stata "Modificata Sostanzialmente" e dal 2002 sono costretti a doversi confrontare con il continuo impatto degli aerei che sorvolavamo le loro abitazioni.
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Continue e forti lamentele che hanno costretto la Catullo S.p.A. ad approvare (sulla carta) delle "procedure antirumore" (su quel lato pista) che però... non sono quasi mai rispettate dai piloti che decollano... verso e... sopra la città.
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Considerato questo, il sottoscritto può sostenere, che se per un'opera e/o una procedura, che deve essere obbligatoriamente "assoggettata alla V.I.A." - questa valutazione non viene e non è stata effettuata - per le norme in vigore - tutte le autorizzazioni rilasciate all'Aeroporto Catullo dal 199 ad oggi, sono tutte... illegittime e sono tutte... nulle?
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Ed essendo pertanto evidente che mancando la V.I.A. "per lo spostamento da Ovest a Est del 70/80% dei decolli dall'Aeroporto Catullo"... tutte le opere infrastrutturali utili a queste nuove procedure e le procedure stesse, sono illegittime e pertanto nulle (vedi la Sentenza del Consiglio di Stato) ed essendo queste delle "modifiche sostanziali" e creando queste - danni ambientali e sanitari... i Sindaci - che sono i Responsabili della Salute Pubblica - devono prendere immediati provvedimenti (vedi la Sentenza del TAR Puglia-Lecce).
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Di seguito "si riproducono i Video" tratti dal web,
con alcune precisazioni e sottolineature.
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Dagli inizi degli anni 50... fino al 1999, per quasi 50 anni la popolazione di Caselle ha subito gli impatti ambientali creati dalle "attività militari" del cosidetto Aeroporto "di Villafranca", sul quale territorio Comunale insistono però solo le Caserme e i Comandi del 3° Stormo, mentre la pista e tutte le aere operative aeromilitari - con i relativi impatti ambientali - sono per l'80%... ubicate sul territorio di Sommacampagna in prossimità dell'abitato di Caselle... dove il sottoscritto è nato e vi risiede dal 1953... e in tutti questi anni, dalla nascita, il sottoscritto, è stato sorvolato da tutti i tipi di aerei militari nazionali e internazionali... che hanno avuto come punto di appoggio il "3 Stormo" dell'Aeroporto Militare (cosidetto) di Villafranca.
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In questo secondo video... "istituzionale" della Catullo S.p.A. come tutti gli altri video poi riprodotti "trovarti su internet", appare evidente che detta Società - i cui soci sono Enti Pubblici Territoriali: Regione, Provincie, Comuni e Camere di Commercio, è l'Ente Gestore di DUE Aeroporti.
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La Cutullo S.p.A. gestisce l'Aeroporto Montichiari di Brescia... una infrastruttura aeroportuale però... che ha superato la Valutazione di Impatto Ambientale e che dal 2000 è in possesso del Decreto di Compatibilità Ambientale. Un Aeroporto però che
in questi ultimi 10 anni è rimasto sempre inutilizzato e, quando va bene, per qualche periodo, c'è qualche aereo al giorno che decolla e/o li atterra. Un Aeroporto "inutile", ma che sopratutto, in questi anni ha invece generato decine e decine di milioni di deficit... di soldi pubblici.
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L'Aeroporto di Verona, anche questo gestito dalla Catullo S.p.A., in questi ultimi 10 anni invece, dal 1999 ad oggi, ha potenziato le proprie infrastrutture, aumentato i voli e i passeggeri, senza mai aver sottoposto alla V.I.A. tutte queste "modifiche sostanziali" di un aeroporto la cui... preesistenza - se è vero che è anteriore alle normative sulla V.I.A. è... una normativa V.I.A. però che in caso di "Modifiche Sostanziali"... prevede che queste MODIFICHE, prima di essere adottate e/o realizzate... devono essere sottoposte alla PREVENTIVA sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale.
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Una Società Aeroportuale, il cui Presidente continua a convocare Conferenze Stampa, durante le quali Conferenze, o... sono convocate per inaugurare nuovi "pezzi" dell'Aeroporto - TUTTI REALIZZATI SENZA LA V.I.A. - (ma ai giornalisti non lo dice) o... li convoca per annunciare nuove rotte i cui nuovi decolli impatteranno sulla Città di Verona, o... li convoca per annunciare nuovi progetti e nuove realizzazioni...
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Le nuove filosofie del "Presidente" per lo sviluppo dell'Aeroporto Catullo... vengono riportate anche in altre interviste... nelle quali si annunciano altri progetti e altri lavori per potenziare ulteriormente l'Aeroporto Catullo... ma in nessuna delle interviste recuperate sul web, il Presidente si a intervistare sulle "vere" problematiche ambientali create dall'Aeroporto di Verona.


Ovviamente anche le aziende che operano sull'Aeroporto Catullo, "magnificano" tutti gli ampliamenti che vengono eseguiti e, con ansia, aspettano con che i progetti futuri si realizzano, ma nemmeno queste aziende... si preoccupano della mancanza della V.I.A. e degli impatti negativi sull'Ambiente e sulla Salute Pubblica.
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Nei Video seguenti, cercherò di evidenziare, utilizzando sia "riprese dall'aereo" che "riprese da terra" quali sono i territori interessati, ma sopratutto "sorvolati" dalle attività di volo dell'Aeroporto Catullo di Verona-Sommacampagna... evidenziando in particolare le aree interessate dai decolli in direzione e sopra la... Città di Verona.
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Il primo video è stato girato in prossimità della "testata" Pista dell'Aeroporto Catullo (RWY04), quella ubicata a SUD-EST nel territorio del Comune di Villafranca, dal quale video, si evidenzia come sia potuto aumentare il traffico da quando gli aerei ATTERRANO da "Sud Ovest" e DECOLLANO verso "Nord Est" (sulla Città di Verona).


Anche il secondo Video è stato ripreso, sempre lato SUD-OVEST dell'Aeroporto in "Testa Pista 04"... e anche questo contribuisce ad evidenziare che quanto adottato nel 2002, con lo spostamento dei Decolli sulla Città di Verona, questa... "modifica sostanziale", ha permesso un notevole incremento dei voli... con un costante incremento degli impatti ambientali e sanitari su Verona.

Quello che un Pilota d'Aereo, vede quando Atterra al Catullo utilizzando la "Pista 04" è quanto riprodotto in questo terzo Video, e come si vede durante l'atterraggio, siamo in presenza di territori abitati anche se con minore densità per quanto le aree ubicate sull'asse pista, se non per la presenza dell'abitato di Villafranca posto sulla destra delle immagini.


Sempre con provenienza da Sud-Ovest, in questo Video è possibile avere la percezione dei territori sorvolati prossimi all'ATTERRAGGIO, con visione all'interno dell'aereo da un finestrino posto alla DESTRA dell'aereo... dal quale, su questo lato, ormai vicini a terra, si vedrà il centro abitato di Villafranca.


Con provenienza da SUD-OVEST nel video di un altro atterraggio, visto dall'interno dell'Aereo e visto dal lato finestrino posto a sinistra dell'Aereo, si evince che da questo lato, verso Sommacampagna, vi sono terreni agricoli caratterizzati, tra l'altro, da innumerevoli cave di ghiaia.

I rimanenti video, di seguito riprodotti, descrivono invece dei decolli verso Nord Est, con il conseguente sorvolo e impatto negativo sulla Città di Verona. Decolli che nelle fasi iniziali e prima della virata (qualora siano riprese dal finestrino sinistro dell'aereo) sorvolano il territorio di Caselle.
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Il primo video di questa serie di decolli su Verona, in questo caso vista da lato destro dell'Aereo, compie una traiettoria che si avvicina di più a quelle cosidette "antirumore" in quanto appena sorvolato l'aerostazione esegue una virata per rimanere lontano dal centro della Città di Verona.


Anche questo altro video è un Decollo verso sopra Verona, ma questa volta le riprese sono dall'interno sinistro dell'Aereo e da questa lato durante il decollo e prima della virata è evidente la posizione del centro abitato di Caselle e da quale altezza viene sorvolato dagli aerei... durante i decolli verso Nord Est.
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Ed è da questo video, e sono state riprese delle immagini che sono state riportate nella documentazione cartacea indicata all'inizio di questa comunicazione "multimediale".


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Aver trasferito il 70-80% dei Decolli dell'Aeroporto Catullo, da SUD-OVEST verso Villafranca... alla direzione verso NORD EST e quindi sopra la Città di Verona... può essere considerata una "modifica sostanziale" alla preesistente situazione ambientale e sanitaria e pertanto queste nuove procedure di decollo dovevano essere obbligatoriamente... assoggettate a preventiva Valutazione di Imaptto Ambientale?
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Il sottoscritto ritiene che siamo in presenza di una "modifica sostanziale" e che pertanto sia stata Violata la normativa sulla VIA con l'aver operato nuove rotte al Catullo, senza che queste siano state sottoposte a preventiva V.I.A.
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E dato che tutte le au
torizzazioni rilasciate senza V.I.A., sono... illegittime, queste "nuove rotte" devono essere tutte... annullate.
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DIMENTICAVO:
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La V.I.A. si applica sui "Progetti", mentre la V.A.S. si applica sui "Programmi".
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Ed essendo il Piano di Sviluppo Aeroportuale (presentato all'ENAC nel marzo 2007) una programmazione da attuare con diverse concessioni edilizie, con diversi soggetti "realizzatori" e nell'arco temporale di qualche decennio... è necessaria la "Valutazione Ambientale Strategica" e dato che l'Aeroporto Catullo, la V.A.S. non l'ha ancora chiesta... ha già perso due anni per poterla predisporre.
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Per questa altima considerazione... non essendo stato sottoposto a V.A.S. il Piano di Sviluppo Aeroportuale del Catullo, vi è stata una evidente "violazione anche della Direttiva V.A.S".
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Se un aereo inquina come 500 auto... e in un aeroporto si "spostano" - con delle nuove procedure - da un lato... all'altro lato della pista... i Decolli di circa 13-14.000 voli... non è che cosi... si sposta da un territorio all'altro... un inquinamento pari a quello generato a 6-7 milioni di auto... e tutto questo... è, o non è... una "modifica sostanziale"?

mercoledì 9 settembre 2009

Richiesta di intervento per l’Annullamento delle Procedure di Decollo dell'Aeroporto Catullo, in quanto non sottoposte a V.I.A.

Da: "il Verona" di oggi...
09.09.09
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Da: "ViViCaselle" di oggi...
09.09.09
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Avevo promesso che... non avrei più pubblicato documenti inerenti la Commissione Europea e/o la Procura della Repubblica (e questo vale ancora - se e quando - ricevo documenti da queste Autorità), ma dato che vi sono -ancora- delle Autorità Italiane che devono -ancora- rispondere alla Commissione Europea e/o almeno dovrebberlo averlo già fatto (ma la copia della loro risposta non mi è ancora stata inviata) e/o comunque dovranno rispondere alle ultime domande della Commissione... entro breve tempo, oggi pubblico un "mio" documento che dovrebbe essere una specie di documento "conclusivo", che contiene un evidente e concreto esempio di: VIOLAZIONE di V.I.A.
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Perchè "spostare l'80% dei decolli" da un lato pista (verso Villafranca)... all'altro lato pista (verso Verona)... queste nuove procedure di decollo... sono delle "modifiche sostanziali" e pertanto - prima di essere autorizzate - dovevano essere sottoposte alla "preventiva" Valutazione di Impatto Ambientale... al fine di quantificare l'impatto degli inquinamenti sulla Città e attuare: prima, durante e poi, conseguentemente, tutte quelle opere di mitigazione e di compensazione ambientale che fossero eventualmente necessarie... [sempre che non fosse applicata l'OPZIONE ZERO].
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E dato che tutte le autorizzazioni di nuove rotte e/o di potenziamenti dei voli, fino ad ora autorizzate sono state deliberate senza il Decreto di Compatibilità Ambientale, che, come sentenzia il Consiglio di Stato: Il provvedimento impugnato, pertanto, laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato"... ovviamente e quindi, TUTTE le "nuove" procedure di Decollo dell'Aeroporto Catullo di Verona... sono TUTTE illegittime e, di conseguenza... TUTTE vanno... IMMEDIATAMENTE annullate.
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Il documento oggi spedito agli indirizzi come sotto riportati, ha questo oggetto:
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A questa: Richiesta di intervento per l’Annullamento delle Procedure di Decollo dell'Aeroporto Catullo, in quanto non sottoposte a V.I.A. sono stati allegati una serie di documenti che ne sono parte integrante... come qui sotto elencati:
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Allegato 01
Al Sindaco di Sommacampagna:
Richiesta di provvedimenti urgenti contro l’inquinamento aeroportuale

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Allegato 02
Dalla Regione Veneto:
Lettera di “sollecito” all’Aeroporto “V. Catullo” di Verona

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Allegato 03
P.A.Q.E.
Norme Tecniche di Attuazione del Piano d’Area del Quadrante Europa
(estratto)
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Allegato 04
Delibera di Consiglio Comunale di Verona
n° 20 del 27 febbraio 2007

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Allegato 05
Delibera di Consiglio Comunale Sommacampagna
n° 70 del 8 novembre 2006

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Allegato 06
Corte dei Conti:
Relazione concernente l’indagine relativa alla gestione
“Realizzazione delle infrastrutture aeroportuali”
(Estratto)
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Allegato 07
Dal Consiglio Regionale del Veneto:
Interrogazione con risposta immediata del Consigliere Regionale:
Gustavo Franchetto

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Allegato 08
Risposta della Giunta Regionale Veneto alla:
Interrogazione con risposta immediata del Consigliere Regionale:
Gustavo Franchetto
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Allegato 09
Dal Ministero dell’Ambiente:
Decreto di Compatibilità Ambientale dell’Aeroporto di Treviso

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Allegato 10
Lettera del Ministero dell’Ambiente:
Assoggettamento alla procedura di V.I.A. dell’Aeroporto di Verona

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Allegato 11
Sentenza del Consiglio di Stato n° 5186/2008
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Allegato 12
Sentenza del T.A.R. Puglia_Lecce n° 1786/2009
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Allegato 13
Articoli di Giornali
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Una nota e una precisazione finale: dal Decreto di Compatibilità Ambientale dell'Aeroporto di Treviso, ho estratto, e qui pubblico questo paragrafo che evidenzia una tipologia di opera di "Compensazione Ambientale"... (leggi il contenuto nell'immagine sottostante):
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Se per un Aeroporto da 1.709.008 passeggeri l'anno, come Treviso... che senza nuove opere infrastrutturali (come risulta dal Decreto V.I.A. tra l'altro negativo) aveva chiesto di poter aumentare solo i voli, solo per le opere di Compensazione Ambientale avrebbe dovuto realizzare un Bosco da 100.000 metri quadrati (o destinare una somma di 1.800.000 euro per altre opere di compensazione).
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Pertanto... quali opere di compensazione, oltre alle opere di mitigazione... avrebbe dovuto realizzare un Aeroporto da 3.402.601 passeggeri l'anno qual'è... l'Aeroporto "Valerio Catullo" di Verona?
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Ovviamente, ricordo che la Commissione Europea, potrebbe anche archiviare il mio reclamo, ma il sottoscritto, anche con l'esempio qui dimostrato: "spostare l'80% dei decolli" da un lato pista (verso Villafranca)... all'altro lato pista (verso Verona)... crede e ritiene che tutto questo "spostamento di inquinamento su altri territori"... doveva essere prima... preventivamente sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale.
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E dato che non esiste nessun Decreto di Compatibilità Ambientale rilasciato all'Aeroporto "Catullo" di Verona ... ne per le nuove procedure di decollo verso (e sopra) la Città di Verona... e tanto meno è mai stato sottoposto a V.I.A. tutto "quello che è stato realizzato, al Catullo, come opere infrastrutturali e architettoniche (almeno in questi ultimi dieci anni) compreso il potenziamento e l'aumento dei voli... è evidente che... tutte le autorizzazioni rilasciate, sono... "illegittime" e pertanto, sono... "nulle".
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Nota: "A":
Se qualche... Assessore: Regionale, Provinciale e/o Comunale... vuole approfondire la Giurisprudenza sulla V.I.A. -- cliccando qui -- trova un pò di Sentenze (anche se sono aggiornate solo al 2007).
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Nota: "B":
Vi ricordate cosa avevo scritto in questo messaggio: Aeroporto, Quadrante e... "Prima ch'el pioa... meti le fassine al cuerto"? Avevo riportato un proverbio in dialetto veneto, che in sostanza potrebbe voler dire anche questo: se il Ministero dell'Ambiente, l'11 febbraio del 2008, ti ha scritto - che sei senza la "V.I.A." - perchè, nel frattempo, non ti sei attivato in tempo a chiederla?
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Nota: "C":
Per aggiungere un pò di "multimedialità" anche oggi, come ieri, tra le 10,25 e le 10,35 un Tornado, per tre volte ha sorvolato Caselle e ovviamente anche la mia casa, ma oggi (con i limitati mezzi che ho) ho fatto un piccolo video, questo:
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Cosi potete comprendere perchè il mio fido "Nello"
... abbaia...
quando i Tornado... gli sorvolano... il giardino.
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Per ultimo, qui sotto, un esempio di Decollo sopra la Città di Verona:
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martedì 8 settembre 2009

Alla Segreteria della Giunta Regionale del Veneto - DGR n° 92 del 5 Maggio 2009

Dato che al messaggio di oggi non ho immagini da inserire, approfitto di questo vuoto per aggiungere delle foto, che descrivono quanto è avvenuto tra le 10,25 e le 10,35 di oggi, quando un aereo Tornado (o tre diversi aerei uguali) per tre volte hanno sorvolato la mia casa... con un rumore che vi lascio immaginare, data la loro quota di sorvolo dal terreno.
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Per non farci mancare nulla, finito lo show del Tornado, gli aerei civili hanno continuato a decollare verso Verona, ricordandomi che ci sono anche loro.
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Ovviamente poi... se continuo a scrivere, per un bel pò, i polmoni mi girano alla velocità del suono... e il rumore dell'aereo (e le vibrazioni della sedia), ti rimane in corpo per ore... compreso e tutte le abbaiate di Nello... il quale, con udito più fine del mio, pure il cane si incaxxa se i Tornado gli... volano sul "suo" giardino...
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Ma secondo i nostri Amministratori, sopratutto GLIEX, noi a Caselle non dovremmo sentire rumore, in quando hanno adottato delle procedure antirumore.
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Dopo questo sfogo, vi lascio leggere quanto avevo già scritto prima.
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----- Original Message -----
From:
Beniamino Sandrini
To:
segr.giunta@regione.veneto.it
Sent: Tuesday, September 08, 2009 9:41 AM
Subject: Alla Direzione Attività Istituzionali - P.O. Rapporti con il Consiglio e Nomine - dott. Franco Denti - DGR n° 92 del 5 Maggio 2009
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Alla Segreteria della Giunta Regionale del Veneto
Alla Direzione Attività Istituzionali
P.O. Rapporti con il Consiglio e Nomine
al Dirigente: dott. Franco Denti
Oggetto: DGR n° 92 del 5 Maggio 2009
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Egr. Dott. Franco Denti
ieri dopo aver scoperto che ad una interrogazione a risposta immediata di un Consigliere Regionale...
http://www.consiglioveneto.it/crvportal/attisp/IRI/Anno_2009/IRI_0744/testo_presentato.html
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...aveva ottenuto - dalla Giunta Regionale del Veneto - una risposta scritta:
http://www.consiglioveneto.it/crvportal/pdf/attisp/IRI/Anno_2009/IRI_0744/iri_0744.pdf
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in considerazione dei contenuti letti, ho scritto un messaggio sul mio blog a titolo:
Ma la Regione "ha risposto" ad una Interrogazione o... ha fatto finta di rispondere?
http://vivicaselle.blogspot.com/2009/09/ma-la-regione-ha-risposto-ad-una.html
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un messaggio sul blog, dove ho evidenziato - tra l'altro - un piccolo "problema", questo:
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La risposta, cosidetta IMMEDIATA, l'ho scoperta solo oggi, dopo CINQUE mesi e... solo dopo che questa NON immediata risposta è stata
pubblicata sul sito web del Consiglio Regionale del Veneto ... scopro che "esisterebbe" la Delibera della Giunta Regionale n° 92 del 6 Maggio 2009... una delibera che però non riesco a trovare sul sito web della Regione Veneto.
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Anche perchè ho trovato delle Delibere della Giunta della Regione Veneto della seduta del 5 Maggio 2009 con delle Delibere che iniziano con il numero: 1.186 e terminano con il numero: 1.314, come ho pure trovato delle Delibere della seduta del 12 Maggio 2009, che iniziano con il numero: 1.315 e terminano con il numero: 1.388... ma (per ora) non trovo la seduta della Giunta Regionale del 6 Maggio 2009... che avrebbe approvato la Delibera n° 92.
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La Delibera di Giunta n° 92 sarebbe del 27 Gennaio 2009 e non del Maggio... dove i numeri hanno già superato il migliaio... Forse la Giunta ha due diversi modi di protocollare le Delibere?
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La Risposta alla Interrogazione risulta essere stata inviata al Consigliere Regionale con lettera della... Segreteria della Giunta - Direzione Attività Istituzionali, - P.O. Rapporti con il Consiglio e Nomine porta la data del 2 Luglio 2009 e risulta essere stata protocollata in data 14 Luglio 2009 con prot. 9297. Lettera che è firmata dal Dirigente Regionale: dott. Franco Denti che, a detta lettera, ha allegato quella che sembra una "scannerizzazione" di una Delibera di Giunta "in originale" composta di tre pagine.
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La risposta non è stata discussa in Consiglio Regionale e inviata per iscritto come si evince dal verbale:
http://web.consiglioveneto.it:7080/seduteNG/2009/00179/v00179.html#Heading105
per la seguente motivazione:
La Giunta regionale, a causa dell'assenza dall'aula dei Consiglieri presentatori, provvederà ad inviare risposta scritta delle seguenti interrogazioni a risposta immediata:
• n. 744 del 25.03.2009 presentata dal consigliere Franchetto "L'assessore regionale all'ambiente Giancarlo Conta è nel Consiglio di amministrazione dell'aeroporto di Verona. Ma quest'ultimo non rispetta le norme per abbattere l'inquinamento"
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La Delibera allegata alla lettera del Dirigente, pur sembrando la "scannerizzazione" di un originale non risulta firmata ne dal Segretario e ne dal Presidente della Giunta Regionale, per ultimo evidenzio che alla fine delle pagine 2 e 3 c'è scritto: dgr 92 del 6 maggio 2009
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Conclusioni:
se cerco la Delibera di Giunta n° 92 sarebbe stata approvata nella seduta del 27 gennaio 2009
se cerco la riunione di Giunta Regionale, trovo quella del 5 Maggio e quella del 12, ma non quella del 6
O questa Delibera ha il numero sbagliato, o la data della seduta sbagliata, o esiste un diverso protocollo per archiviare le Delibere di Giunta per le Interrogazioni.
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Con la presente nell'evidenziare quello che ad avviso del sottoscritto potrebbe essere un "problema", sono a chiedere in quale data e numero del Bollettino Ufficiale della Regione Veneto quella Delibera è stata pubblicata, al fine che il sottoscritto possa recuperare l'Originale della Risposta alla Interrogazione.
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Distinti saluti
Beniamino Sandrini

lunedì 7 settembre 2009

Ma la Regione "ha risposto" ad una Interrogazione o... ha fatto finta di rispondere?

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Era il 25 Marzo 2009, quando il Consigliere Regionale: Gustavo Franchetto, presentava una Interrogazione a Risposta Immediata alla Giunta Regionale del Veneto, avente questo titolo: L'assessore regionale all'ambiente Giancarlo Conta è nel Consiglio di amministrazione dell'aeroporto di Verona. Ma quest'ultimo non rispetta le norme per abbattere l'inquinamento, una "I.a.r.I." che merita essere ricopiata... interamente:
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CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO
OTTAVA LEGISLATURA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA N. 744
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L’ASSESSORE REGIONALE ALL’AMBIENTE GIANCARLO CONTA È NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’AEROPORTO DI VERONA.
MA QUEST’ULTIMO NON RISPETTA LE NORME PER ABBATTERE L’INQUINAMENTO.
presentata il 25 marzo 2009 dal Consigliere Franchetto
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Negli ultimi dieci anni di attività, dal 1999 al 2009, l’aeroporto di Verona-Villafranca è cresciuto in modo esponenziale, passando da 1,8 milioni di passeggeri l’anno ad oltre 3 milioni e mezzo. I voli sono aumentati da 28 mila nel 1998 a 40 mila nel 2008.
I lavori eseguiti dieci anni fa, per un importo di oltre 22 milioni di euro, sono stati fatti senza richiedere la Valutazione di Impatto Ambientale. La VIA, introdotta dalla Comunità europea nel 1988, era obbligatoria a meno che non si fosse esentati per decreto, ma l’aeroporto di Verona non lo era.
Ci si chiede oggi:
qual è stata la mitigazione dell’inevitabile impatto ambientale? Quali interventi sono stati eseguiti a compensazione ambientale? Si sta risarcendo il danno biologico-esistenziale della popolazione interessata dal traffico aereo? Ci sono controlli che dovevano essere effettuati e non sono stati fatti? A chi deve essere imputata questa responsabilità?
In base alla legge n. 447/1995, articolo10, comma 5, è previsto che gli enti gestori di servizi pubblici di trasporto predispongano piani di contenimento ed abbattimento del rumore. Sono inoltre obbligati ad impegnare, in via ordinaria, una quota fissa non inferiore al 7 per cento dei fondi di bilancio per l’adozione di interventi di tutela dell’ambiente e della popolazione.
L’assessore regionale Giancarlo Conta, che è nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto Valerio Catullo, garantisce che ciò avvenga?
Risulta invece che, nonostante la legge preveda che per ogni variazione di procedure che porti un nuovo impatto ambientale serva una VIA, da un po’ di tempo il Catullo abbia deciso di aumentare il numero di voli facendo decollare i vettori in direzione nord, cioè sopra Verona. Questo determina che, nel momento di maggior erogazione di gas inquinante e polveri a causa dei motori al massimo per prendere quota, gli aerei si trovino proprio sopra la città.
E intanto l’amministrazione comunale scaligera si trova sotto esame della Commissione europea per l’inquinamento dell’aria. La Direzione generale ambiente europea ha accolto infatti il reclamo del Comitato insieme per Borgo Roma ed ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, a causa dei continui superamenti dei valori limite di inquinamento dell’aria registrati a Verona e provincia. L’aeroporto ha delle responsabilità?
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Tutto ciò premesso, il sottoscritto consigliere regionale
chiede alla Giunta regionale
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1- se risponda al vero che i lavori di una pista di rullaggio, della nuova pista di volo, del piazzale di sosta degli aeromobili ed altri interventi ancora eseguiti dal 1999 in poi siano stati fatti senza la Valutazione di impatto ambientale;
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2- se viene risarcita, ai comuni limitrofi, la quota prevista per legge per il danno provocato dal traffico aereo;
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3- se è vero che non c’è traccia di opere antirumore nel bando dei lavori eseguiti, quando la legge imponeva il 7 per cento della spesa;
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4- chi ha autorizzato che tutti i voli in partenza passino sopra la città di Verona;
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5- se non ritenga incompatibile o, quantomeno, in conflitto di interesse la presenza dell’assessore all’ambiente della Regione Veneto nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto.
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La risposta, cosidetta IMMEDIATA, l'ho scoperta solo oggi, dopo CINQUE mesi e... solo dopo che questa NON immediata risposta è stata pubblicata sul sito web del Consiglio Regionale del Veneto ... scopro che "esisterebbe" la Delibera della Giunta Regionale92 del 6 Maggio 2009... una delibera che però non riesco a trovare sul sito web della Regione Veneto.
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Anche perchè ho trovato delle Delibere della Giunta della Regione Veneto della seduta del 5 Maggio 2009 con delle Delibere che iniziano con il numero: 1.186 e terminano con il numero: 1.314, come ho pure trovato delle Delibere della seduta del 12 Maggio 2009, che iniziano con il numero: 1.315 e terminano con il numero: 1.388... ma (per ora) non trovo la seduta della Giunta Regionale del 6 Maggio 2009... che avrebbe approvato la Delibera n° 92.
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La Delibera di Giunta n° 92 sarebbe del 27 Gennaio 2009 e non del Maggio... dove i numeri hanno già superato il migliaio... Forse la Giunta ha due diversi modi di protocollare le Delibere? Mahh!!! Per ora lasciamo perdere questo "strano aspetto" e leggiamo la Risposta della "Giunta Regionale" all'Interrogazione, che sarebbe questa sotto riportata:
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Avevo promesso che non avrei pubblicato materiale che ho spedito alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica, perchè contenevano, tra l'altro, le risposte dell'Aeroporto... alla Commissione Europea, (ovviamente anche quelle dell'ENAC) ma dato che la Risposta della Regione Veneto alla Interrogazione con Risposta Immediata.. è SIMILE (nella forma e nella sostanza) alle risposte che le Autorità Italiane hanno "inviato" alla Commissione Europea... credo che valga la pena che pubblichi una delle mie lettere, forse l'unica di una pagina e quindi la più sintetica... che ho mai scritto e mai spedito, questa:
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Ma prima che rileggiate la Risposta dell'Assessore... che si risponde, non avete notato qualcosa di strano nella risposta dell'Assessore all'Ambiente della Regione Veneto?
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Alla domanda n° 5 dell'INTERROGAZIONE con Risposta IMMEDIATA, presentata al Consiglio Regionale del Veneto, questa: Se non ritenga incompatibile o, quantomeno, in conflitto di interesse la presenza dell’assessore all’ambiente della Regione Veneto nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto... l'Assessore Regionale all'Ambiente, che ha proposto la delibera n° 92-2009... si è dimenticato di rispondere.
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Come mai?
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Forse perchè c'è conflitto di interesse a rispondere su una interrogazione sul fatto che lo stesso Assessore all'Ambiente potrebbe essere responsabile dei mancati controlli sul fatto che l'Aeroporto Catullo sia ancora senza V.I.A. e senza V.A.S. di un Aeroporto dove lo stesso Assessore ne è uno dei Componenti del Consiglio d'Amministrazione?
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Ma la Regione "ha risposto" ad una Interrogazione o... ha fatto finta di rispondere?
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E il Consigliere Regionale che... ha ottenuto questa risposta... è stato soddisfatto?
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AGGIORNAMENTO:
Non ho tempo di cercare la "cosidetta" Delibera della Giunta Regionale del Veneto n° 92 del 6 Maggio 2009, ma se qualcuno me la cerca e me la trova - in formato testo - poi faccio "copia-incolla" e cosi posso anche scrivere dei i doverosi e dovuti commenti.
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Non ho tempo di cercare DGRV 92-2009 che avrebbe risposto alla Interrogazione a Risposta Immediata, perchè domani mattina, indirizzata al Comune di Sommacampagna, alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica, (già anticipata via e_mail) partirà anche una lettera avente questo oggetto: Richiesta di intervento per annullamento delle procedure di decollo dell'Aeroporto “Catullo”, in quanto, non sottoposte a V.I.A.

domenica 6 settembre 2009

Se le nuove Procedure di Decollo del Catullo sono senza VIA e la VIA doveva esserci, che si fa?

Questa mattina ho fatto un piacere ad una Signorina... andando a prenderla all'Aeroporto per accompagnarla a casa... e cosi (per pura casualità) mi sono accorto che c'era del movimento attorno all'A320 [quello che "ha sbattuto la coda"] e... già che c'ero... ho quindi scattato una foto, dove si vede che... c'è una scaletta affiancata all'aereo... con delle persone che salivano e scendevano.
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Ma oggi non volevo scrivere ancora dell'incidente aereo (aspettiamo altre notizie prima), oggi volevo evidenziare un articolo pubblicato ieri sull'Arena (vedi sotto) che mi ha stuzzicato una domanda... che merita la predisposizione di una adeguata documentazione a supporto e la domanda è questa: Se le nuove Procedure di Decollo del Catullo sono senza V.I.A. e la V.I.A. doveva esserci, che si fa?
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Ovviamente alla "mia" domanda... ho già una "mia" risposta... già pronta, ma prima ricopiamo l'articolo dell'Arena a titolo: "Ancora aerei sulle case «E dove sono le multe?»" che qui sotto trascrivo... senza alcun commento:
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AEROPORTO.
Nonostante le promesse, non esiste ancora un «autovelox» del cielo che sanzioni i piloti.
E il Pd protesta.
Un documento dell’aeroporto afferma che il monitoraggio dei voli è attivo.
Ma i velivoli continuano a sfiorare i tetti delle abitazioni di Verona Sud.
Sabato 05 Settembre 2009 - CRONACA, pagina 11
Continuano i decolli a bassa quota sui quartieri di Borgo Roma, Santa Lucia e Golosine.
A sostenerlo sono i residenti che hanno anche filmato il passaggio degli aerei a pochi metri dal tetto delle abitazioni durante tutta l’estate.
E torna a battersi sull’argomento il consigliere provinciale del Partito democratico Vincenzo D’Arienzo che, essendo anche residente di Verona sud, conferma in prima persona le lamentele dei cittadini.Dopo aver richiesto e ottenuto dall’aeroporto Valerio Catullo, un aggiornamento della documentazione in merito alla problematica, D’Arienzo lascia intendere che nonostante tutte le promesse e le dichiarazioni fatte dalle varie entità coinvolte, non è cambiato nulla e i piloti continuano a volare a bassa quota sopra le case.
Il novembre scorso anno, l’aeroporto, Enac, l’assessore all’Ambiente del comune di Verona, Federico Sboarina e un rappresentante del comune di Villafranca, avevano preso parte a una commissione tecnica dalla quale era emerso che il cosiddetto «Notam», ovvero una procedura che costringe i piloti a virare verso est una volta raggiunti i 200 metri di altezza al fine di evitare buona parte dell’abitato, non veniva rispettato dai piloti. Così, si annunciava l’emanazione di una nuova procedura con la quale obbligare gli aerei a incrementare del tre per cento l’angolazione di decollo, aumentando così, fin da subito la distanza dai tetti delle abitazioni.
Sempre in quella sede era però stato sottolineato che, nonostante la pubblicizzazione delle nuove procedure di decollo e la campagna di sensibilizzazione nei confronti dei piloti, le eventuali violazioni non avrebbero potuto essere contestate per la mancanza dei rilevatori fonometrici a terra e dei tracciati radar in grado di creare una sorta di «autovelox» del cielo.
A distanza di dieci mesi nulla è cambiato, ma dalla documentazione inviata al consigliere provinciale, la Commissione aeroportuale rileva che «l’impianto di monitoraggio è funzionante» e che «sono in corso le rilevazioni fonometriche per i decolli». D’Arienzo, rinnovando per la terza volta l’invito alla prefettura a occuparsi del problema, domanda quindi: «Se quanto affermato è vero, vorrei conoscere il numero delle sanzioni elevate e mi chiedo se non sia il caso, invece, di dar corso come si era detto nella commissione, di procedere con la prevista ordinanza nei confronti delle società aeree che insistono sullo scalo».
Intanto Valerio Bonato, direttore dell’Enac di Verona conferma che le tracce radar saranno effettivamente a disposizione con il passaggio dello scalo dall’aeronautica militare all’Enav, nel giugno del 2010 e spiega che il monitoraggio consiste ora in un solo rilevatore. Ma dice: «Le multe sono importanti, ma non sono tutto. Bisogna agire in termini di cultura aeroportuale». Ma in attesa della cultura, i cittadini continuano a essere preoccupati e disturbati dal passaggio degli aerei.
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Per commentare un cosi... "articolato" articolo... ci vuole tempo e per oggi mi limito solo a evidenziare sulla mappa [distribuita nella Conferenza Stampa in cui sono state illustrate le nuove Procedure di Decollo (adottate solo per aumentare i voli) mascherate da Procedure antirumore] due traiettorie compiute da due aerei diversi e riportate - a stima - sulla sottostante mappa, visionando due video trovati sul web.
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In colore "Verde" sarebbero indicate le nuove traiettorie di decollo autorizzate.
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Con il colore "Ocra" sono evidenziate le traiettorie che sarebbero vietate.
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In realtà quasi tutti gli aerei (sopratutto gli MD80), percorrono la traiettoria "Azzurra".
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I due sottostanti video aiutano a comprendere le rotte di decollo che percorrono gli aerei quando decollano dalla Pista 04 (verso Verona).
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Il decollo di un "Meridiana MD83"
(rotta con colore "Violetto" sulla mappa).
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Il decollo di un: "NEOS A737-800"
(rotta in colore "Rosso" sulla mappa)
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Come voi sapete io abito nel Comune di Sommacampagna e quindi la domanda devo inviarla al mio Sindaco e ovviamente alla Commissione Europea e alla Procura della Repubblica e l'oggetto della lettera sarà questo: "Richiesta di intervento per annullamento delle procedure di decollo dell'Aeroporto Catullo in quanto non sottoposte a V.I.A."
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Dopo che domani mattina avrò protocollato la lettera in Comune e spedite le copie a Verona e a Bruxelles, poi il tutto verrà qui pubblicato...

sabato 5 settembre 2009

Dopo l'incidente all'aeroporto: «Nessuna colpa del Catullo». Che sia colpa dell'Avio Handling?

Chissà perchè, ma dopo aver scritto il messaggio di ieri: Catullo, le possibili analogie tra Airbus 320 e Antonov 24 (un'analogia... già pensata) questa mattina, mi aspettavo un articolo di qualche giornale... dove l'Aeroporto Catullo avrebbe dichiarato... "che per l'incidente accaduto all'A320, durante un decollo... loro NON hanno alcuna responsabilità" e, guarda caso, oggi un articolo è uscito (ma ne parlo dopo, più avanti) che evidenzierebbe... le NON RESPONSABILITA' della "Aeroporto Catullo S.p.A."
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Ieri, dopo aver compreso quale era l'Aereo coinvolto dall'incidente, come pubblicato nelle foto (1) (2) di Aero Habitat, dato che io sono curioso... e sprezzante del pericolo... ho deciso che sarei andato - in bicicletta - a curiosare lungo la recinzione dell'Aeroporto Catullo.
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Già decidere di voler andare all'Aeroporto in bicicletta... è una scelta da deficiente e da suicidi... perchè da Caselle... fino a 500 metri dall'Aeroporto... ci si arriva con strade cittadine e con una stradina di campagna. Ma si arriva appunto... solo fino a 500 dall'Hangar dell'Aeroporto... poi rimane da percorre un tratto della Strada Provinciale che porta all'Aeroporto stesso e... alla Tangenziale Sud di Verona.
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I primi 200 metri (dei 500 che rimangono per arrivare all'Aeroporto) sono "in curva" e per chi ti viene "da tergo" - se sei in bici - vieni visto solo all'ultimo momento e per evitare di essere travolti dai T.I.R. (le decine di centinaia che percorrono quella strada ogni giorno) meglio scendere e proseguire a piedi, ma cosi, da subito, rischi di calpestare la targa posta sul luogo dove 4 o 5 anni fa... un T.I.R. ha investito un'auto e sono morti 5 giovanissimi ragazzi.

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Poi prosegui... a piedi però camminando sullo sterrato e tenendo la bici per mano, sperando che i T.I.R. che ti vengono "da tergo"... rimangano sulla strada, perchè se per caso escono dall'asfalto... con la tua imbecillità nel voler andare all'Aeroporto in bici, aggiungerai cosi solo un'altra "targa" da porre lungo la recinzione dell'Aeroporto... (E prima o dopo, per la pericolosità di questi ultimi 500 metri... accadrà di nuovo, che serva una "Targa")
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Se poi pensi e speri, che al ritorno verso Caselle, troverai un percorso migliore... ti sbagli. Viaggiare in bicicletta, in senso contrario, dall'Aeroporto verso Caselle, è ancora più pericoloso, perchè in questa direzione di marcia, sparisce la banchina in terra che invece c'è dall'altra parte, e un guarda rail,,, a protezione che auto cadano sull'Autostrada del Brennero, ti costringe a rimanere sulla strada... tra la barriera autostradale e gli autocarri che ti sfiorano la spalla sinistra.
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Dopo aver sfidato la sorte... a pedalare in bici vicino l'aeroporto, appena sei in prossimità dei parcheggi "low cost", puoi vedere l'aereo che è stato coinvolto nell'incidente aereo... e che avrebbe sbattuto la coda sulla pista.
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Ma... è poi vero che l'aereo ha sbattuto la coda sulla pista? Dalla strada non si vedono danni. Vediamo che diranno i periti... ma da qui danni non se ne vedono. Forse lo spavento dei viaggiatori è stato causato dalla repentina salita dell'aereo, conseguente al carico sbilanciato. Aspettiamo.
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Come ho annunciato prima... a quanto pare la "Aeroporto Catullo S.p.A." ha messo avanti le mani, come risulta su: "Il Verona" nell'articolo a titolo: Dopo l'incidente all'aeroporto: «Nessuna colpa del Catullo», dove si possono leggere queste frasi:
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Martedì un Airbus della compagnia aerea Air Vallee ha urtato la pista prima del decollo.
Vanno avanti le indagini per scoprire cos'è accaduto martedì al Catullo.
Le uniche certezze, per ora, sono che con i problemi dell'Airbus della compagnia Air Vallee non c'entra nulla il personale dell'aeroporto.
All'origine dell'incidente potrebbe esserci stata una sbagliata valutazione del carico dopo che numerosi passeggeri erano scesi a Villafranca, valutazione non imputabile al personale del Catullo.
(per leggere tutto l'articolo... clicca sull'immagine qui sotto)
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Ma se vai sul
sito web dell'Aeroporto Catullo trovi il: Regolamento di Scalo, di cui la seguente immagine... ne è la copertina:
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dove alla pagina 88 c'è scritto questo:
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e alla pagina 89 c'è scritto questo:
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E dato che nelle pagine del Regolamento dell'Aeroporto, c'è scritto che tutte le responsabilità nella gestioni dei bagagli sono dell'HANDLER, ma visto che al Catullo, come ho scritto in questo messaggio:
Aeroporto Catullo, dopo gli inquinamenti "ambientali" anche gli inquinamenti "estetici"? ... esisterebbe la "Avio Handling", non è che le... responsabilità dell'errato "caricamento" e/o "bilanciamento" dell'A320... sono di questa ditta?
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E se leggiamo questo articolo: "
Catullo, parte da Roma il piano di rilancio" alla fine si legge: "Dal 1° luglio, al Catullo, è diventata operativa la società Avio-handling, di cui è direttore generale Massimo Soppani, che si occupa di servizi agli utenti: chek-in, servizio bagagli e trasporto dei passeggeri all'interno del terminal".
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E in quest'altro articolo: La crisi pesa sul Catullo, le ultime parole scritte dal giornalista, sono quelle finali di questo ultimo paragrafo: Nel lungo periodo, invece, il presidente Bortolazzi vede «un'ulteriore crescita dei parcheggi, che ora sono 5.250, gestiti dalla Catullo Parking», l'aggiornamento dell'engineering, «con una società dedicata che offra progettazioni aeroportuali pronta consegna» e lanciare l'ultima nata, la società Avio Handling, partecipata al 100 per 100, che è nata ufficialmente il primo luglio.
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Se la colpa dell'errato bilanciamento dell'A320, non è della "Aeroporto Catullo S.p.A.", queste eventuali colpe possono essere della "Avio Handling S.p.A"? O all'Aeroporto Catullo esistono altre società che si occupano della gestione dei bagagli... o i bagagli sugli aerei se li caricano i passeggeri da soli?
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Per l'incidente dell'A320, non commento altro e aspettiamo altre notizie e/o il risultato delle indagini. Ma la Procura della Repubblica è stata avvista di quanto successo? Visto che potrebbe essere stata sfiorata un'altra tragedia come quella dell'Antonov 24... dove sono morte 49 persone tra le cui cause potrebbe esserci stato un errato carico dell'Aereo?
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Posso concludere con una richiesta rivolta alla "Catullo Parking S.p.A."?
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Se per 500 metri togliete la recinzione che (vedi sovrastante foto) è posizionata alla "sinistra della siepe" e la riposizionate a "destra della siepe", non può la Catullo Parcking S.p.A. realizzare un tratto di 500 di pista ciclabile, senza perdere nemmeno un posto auto?
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Con questo tratto di 500 metri potrei arrivare all'Aeroporto senza rischiare la vita.
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Dimenticavo: Se ricordo bene ci deve essere una norma che stabilisce che lungo le strade provinciali la recinzione deve essere realizzata a 3 metri dal ciglio stradale e pertanto... esiste una Concessione Edilizia per quella recinzione?