martedì 17 marzo 2009

CONSIGLIERE Serpelloni... "scherza con in Fanti e... lascia stare i Santi"

Sul sito de "il Baco da Seta" c'è la foto del Sindaco di Sona che come persona fisica partecipa ai festeggiamenti del Carnevale e... che un persona che riveste una carica pubblica si possa mascherare da "sceriffo" durante una carnevalata... sono problemi suoi... ma credo che "il Baco da Seta" abbia fatto bene a pubblicarla.
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Una foto, "diceva il Saggio"... vale più di mille parole... e quindi non scrivo altro in merito alla sottostante immagine.
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Ben diversa è la questione sorta... dopo che ho visto una foto relativa... "al voler far credere che Papa Paolo VI° stesse facendo un saluto Nazista".
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Premetto che il sottoscritto... non ha assolutamente nulla di personale con il SIGNOR: "Alberto Serpelloni", ma dato che "Serpelloni" è un CONSIGLIERE COMUNALE eletto con i voti di una parte della popolazione del mio comune (non con i miei voti ovviamente)... che "Alberto" abbia voluto "cazzeggiare" su un "UOMO" di cui ho grande rispetto e stima... tutto questo mi ha fatto arrabbiare e credo che il Sindaco di Sommacampagna dovrebbe anche prendere provvedimenti nei confronti del... SUO CONSIGLIERE.
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Ieri in questo messaggio: Le elezioni si avvicinano. Iniziata la campagna elettorale del Consigliere Serpelloni? avevo pubblicato una foto che era stata pubblicata da "Alberto Serpelloni" su Facebook e quindi una foto visibile da tutti ed in merito alla quale foto... ma sopratutto al messaggio che si voleva trasmettere (e/o far credere) evidenziando un (apparente) saluto Nazista... avevo ovviamente commentato l'azione del "Serpelloni".
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Dopo il mio commento era poi conseguentemente iniziato un dibattito in chat e in uno di questi dialoghi il Serpelloni cosi mi scriveva:
Alberto Serpelloni ha scritto alle 23.34 del 15 marzo 2009
Sandrini !! per le spiegazioni c'è tutto il web a disposizione. Trattasi dell'attuale pontefice. Saranno pure errori di gioventù o cattive abitudini dell'epoca nazista, ma ripeto, molte persone invece non anno accettato questa condizione e si sono opposte anche con la propria vita. E poi mi ha proprio rotto i polmoni.... questa non è propaganda è libertà di espressione. buona notte
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E' evidente che il "Serpelloni" alla PERSONA riprodotta nella foto (A) gli assegna errori di gioventù; (B) gli assegna cattive abitudini, (C) lo accusa di aver accettato le condizioni di allora; (D) lo accusa di non essersi opposto al Nazismo.
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Dopo aver visto la foto pubblicata dal "Serpelloni" su Facebook... ero stato tratto in inganno dal gesto riprodotto e quindi mi ero permesso di commentare la foto... tentando in qualche modo di giustificare l'azione di una persona costretta a quel saluto... perchè la foto è stata intenzionalmente pubblicata dal "Serpelloni"... per far credere che Papa Paolo VI° stesse facendo un saluto Nazista e sinceramente ero caduto in questo errore pure io... tanto che poi ho anche scritto questo:
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Beniamino Sandrini ha scritto alle 11.23 di ieri
Dimenticavo... scherza con i Fanti e lascia stare i Santi... perchè se ricordo bene... è in atto un processo canonico per beatificare la persona della foto
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Dopo quel mio commento ho ottenuto questa risposta:
Alberto Serpelloni ha scritto alle 12.55 di ieri
ma sta scherzando ?? trattasi di una foto pubblica presente da tempo su interne. Non ho associato i fedeli ai preti nazisti, non mi permetterei mai, quindi ritengo di non aver offeso nessuno. Sul mio FB posso scrivere e pubblicare quello che voglio, perchè in FB si comunica fra conoscienti ed amici mica con l'interno mondo internet, come invece lei sta facendo con il suo BLOG. LEI può tranquillamente commentare all'interno di FB le mie foto o i miei stai, ma la diffido a pubblicare sul suo sito altro materiale poveniente dalle mie pagine. Questi suoi copia incolla proprio non mi vanno giù. Non ho soldi da spendere in cause legali quindi nemmeno mi immagino di agire in questo senso, ma la prego di utilizzare gli stessi strumenti per rispondere o commentare. grazie alberto
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Io non credo di aver violato nessuna Legge... anche perchè la foto divulgata dal "Serpelloni" è una foto: "taroccata" e "ritagliata" al solo scopo di far sembrare il gesto di un persona... diverso da quello che è, e sopratutto, e questo è grave, far sembrare che la persona riprodotta nella foto stia facendo un saluto Nazista.
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La foto originale e completa, è quella sotto riprodotta ed è evidente che il "Serpelloni" avendo pubblicato solo una parte della foto... nascondendo il contesto e l'intera figura, ha voluto evidenziare un fatto: un Saluto nazista"... inesistente e assolutamente falso.
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Il SIGNOR Serpelloni può fare quello che vuole, anche creare delle false foto per tentare di dimostrare integrandolo con delle Sue affermazioni che: "Saranno pure errori di gioventù o cattive abitudini dell'epoca nazista, ma ripeto, molte persone invece non anno accettato questa condizione e si sono opposte anche con la propria vita" e che quindi il "Serpelloni" con quella foto, ha tentato di dimostrare che Papa Paolo VI° avrebbe avuto dei trascorsi da Nazista.
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Ripeto, il SIGNOR Serpelloni può fare quello che vuole e dove vuole... anche cazzeggiare (come scrive lui) utilizzando l'immagine di un Papa... e questo il SIGNOR Serpelloni lo può fare... anzi lo potrà fare sicuramente a partire dal 7 Giugno 2009... dopo che spero non sia stato rieletto in Consiglio Comunale a rappresentare il "MIO" Comune.
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Ma quando questo cazzeggiamento è operato... utilizzando una falsa immagine e viene esercitata da un CONSIGLIERE COMUNALE che dovrebbe rappresentare il mio comune e la mia comunità... se il Serpelloni cazzeggia io invece mi incaxxo e rispondo a tono... anche se minacciato di querela...
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Mi minacci pure di querelarmi, caro CONSIGLIERE COMUNALE... ma io non accetto che un rappresentante del popolo... cazzeggi con l'immagine di un Santo... e pertanto le rinnovo la proposta: CONSIGLIERE Serpelloni... scherza con in Fanti e lascia stare i Santi e dopo il 7 Giugno prossimo... cazzeggi con chi vuole.
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Visto che il CONSIGLIERE COMUNALE: "Alberto Serpelloni"... ha offeso la memoria di un UOMO, quale è stato Papa Paolo VI°... qualora volesse scusarsi sono pronto a pubblicare le sue scuse su questo blog.
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P.S. ho già al mio attivo ben 9 Querele prese per la Scuola e se vuole denunciarmi con la decima... non mi preoccupo. Vorrà dire che oltre ai due Procedimenti Penali in corso ne avrò un terzo... Crede che una querela in più e un procedimento penale in più... sia un problema per me?
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AGGIORNAMENTO
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Dopo aver pubblicato sul blog il messaggio come qui sopra è stato scritto mi sono rivolto al "Serpelloni" chiedendo questo:
Beniamino Sandrini alle 10.28 del 17 marzo
Potresti per favore pubblicare la "foto originale" e non solo la "foto taroccata" di Papa Paolo VI°? La foto intera la trovi sul mio blog: www.vivicaselle.eu Grazie
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Il quale CONSIGLIERE (perchè solo per questa sua carica pubblica io ho dei problemi con il signor Serpelloni) ha provveduto a inserire sul suo profilo la foto originale con questo suo commento:
Alberto Serpelloni alle 11.22 del 17 marzo
cari amici / conoscenti di FB, devo rettificare la foto, ringrazio il Sig Sandrini per aver scoperto il trucco e visto che i Santi non si possono toccare pubblico la foto integrale.
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E poi il CONSIGLIERE SERPELLONI ha continuato e mi ha scritto questo altro commento:
Alberto Serpelloni alle 11.15 del 17 marzo
senta........ faccia come crede.... non devo certo giustificrmi con lei, non ne vale proprio la pena.
Non mi crea nessun problema il suo operato, ma qualora mi ritenessi offeso, ci penserò.
A questo punto io continuo il mio "cazzeggio" su internet nel mio tempo libero, lei "cazzeggi" pure durante le sue ore lavorative.
Se non le piace quello che scrivo su FB la prego di togliersi tra le mie amicizie, è come avere una suocera a casa...basta !! si dedichi alle sue battaglie e mi lasci perdere, poi la gente saprà giudicare...
il fatto che io sia anche Consigliere Comunale nulla toglie al fatto che possa scrivere, pubblicare ciò che voglio, per di più su FB dove la cosa è circoscritta ad un gruppo di amici, non ho scritto su BLOG o a Repubblica, ma vedo che lei non comprende tale differenza.
forse è il caso che ripristini i commenti sul suo Blog se vuole avviare una discussione aperta, se non lo ha già fatto.clap clap clap !!!
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Ovviamente ho pertanto cancellato il CONSIGLIERE SERPELLONI dalla mia lista di Facebook... cosi può cazzeggiare con i suoi amici su Papa Paolo VI° come e quanto vuole... e cosi... cancellandolo dalla mia lista ho potuto leggere come si presenta oggi sul suo profilo:
Alberto Serpelloni sempre a quel grande testa di ca@#[....
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Grazie.
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Complimenti caro Sindaco per i suoi Consiglieri... spero che il Consigliere Serpelloni... in questi 5 anni... gli abbia dato dei Consigli... ben più utili alla Sua azione amministrativa.
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E per quanto riguarda il blog... se nessuno mi creerà dei problemi di messaggi fasulli... e di spamming, posso tentare di riaprire il confronto, al quale non mi sono mai sottratto rispondendo a tutte le e_mail che nel frattempo mi sono state inviate.
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RETIFICA E PRECISAZIONE
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Mi hanno telefonato e scritto in molti, evidenziandomi che ho sbagliato a scrivere Papa Paolo VI° mentre dovevo scrivere Papa Benedetto XVI° e me ne scuso di questo errore... in ogni caso resta la mancanza di rispetto del Consigliere Serpelloni nei confronti del Santo Padre.

lunedì 16 marzo 2009

36 Domande... al Presidente dell'Aeroporto Catullo di Verona

Venerdi pomeriggio inoltrato, ultimo scorso... squilla il telefono... "Sig. Sandrini"... "Si"... "Sono la Segretaria del Presidente dell'Aeroporto"... "Ciao come stai?"... "Bene grazie"... "Quanto tempo che non ci sentiamo"... "Si un bel pò"... "Saranno più di 6 anni ormai... beh dimmi?"... "Ascoltami il Presidente vorrebbe avere un colloquio con te"... "Nessun problema"... "Aspetta che guardo i giorni che mi ha reso disponibile"... "Ok"... "Ti va bene lunedi mattina alle 8,30"... "Certo, dove devo venire?"... "Uffici della Direzione Aeroportuale"... "Sempre davanti al bar?"... "No, l'ingresso ora è sotto la nuova pensilina all'esterno"... "Acc... e dove?"... "Sotto la nuova pensilina che hanno appena finito... ora l'ingresso è all'esterno"... "Sempre di fronte all'ingresso uffici ENAC?"... "No No"... "Va bene dai ho capito più o meno dove sono... lunedi ti trovo vedrai"... "Ciao a Lunedi"... "Ciao a presto"...
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Conosco la Segretaria del Presidente dell'Aeroporto da più 20 anni ormai... da quando come Consigliere Comunale di allora, ogni tanto "mi dovevo recare all'aeroporto". Poi ci siamo persi e ritrovati nel periodo tra il 2001 e il 2002, quando fui Delegato dal Sindaco in Commissione Ambientale Aeroportuale, quindi con la Segretaria del Presidente ho solo un pò di doverosa e cortese confidenza... anche perchè siamo tutti e due nati dello stesso comune. Null'altro.
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Questa mattina, alle 8,30 in punto... varcavo la soglia degli uffici della Società Aeroporto Catullo. Alla Reception non c'è nessuno... Aspetto. Gente che va e che esce... Persone che camminano tranquille chiaccherando per i corridoi (non molto affacendate... se devo essere sincero) e nessuno mi chiede nulla... Dopo 5 minuti che aspetto, sapendo dov'era l'ufficio della Segretaria del Presidente... mi avvio al suo ufficio... busso ed entro. Chiaccheriamo un pò finchè aspettiamo il Presidente... che arriva con un pò di ritardo.
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Arriva, saluti e presentanzioni e poi entriamo nel suo ufficio, mi accomodo e dopo un attimo arriva anche il Direttore Generale della Catullo S.p.A. quello nuovo, nominato da Gennaio scorso credo.
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Non vi sto a raccontare il tutto... mezz'ora, non di più di colloquio, anche perchè sarebbe difficile da sintetizzare... Diciamo che loro sostengono delle "loro tesi"... ed io quelle "loro tesi" non le condivido... Mi viene chiesto di collaborare per risolvere eventuali problemi... ed io rispondo che non c'è nessun problema ad un eventuale confronto... tra l'altro su un problema che hanno creato i precedenti Presidenti e Dirigenti e che loro... ora devono risolvere... la "mancanza di VIA dell'Aeroporto Catullo".
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Loro insistono che sono apposto e che sono in regola e che hanno le autorizzazioni per quello che hanno realizzato. Allora io rispondo "se volete che collabori... devo evidenziarvi che state sbagliando e che probabilmente avete delle informazioni non corrette"... e cosi gli ho fatto l'esempio di una "banalità", quello dell'Hangar che doveva essere costruito a 60 metri e l'hanno realizzato a 50 dall'Autostrada... Rispetto alla "mancanza di V.I.A. dell'Aeroporto una abusività edilizia cosi banale... è solo una stupidata da condonare".
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Evidenzio e ricordo fatti, tempi e "manchevolezze"... creati da altri loro precedenti... e cosi ci avviamo alla fine del colloquio. Il Presidente aveva un'altro appuntamento e cosi... lasciandoci consegno al Direttore della Catullo S.p.A. un fascicolo di 8 pagine con una serie di domande che avrei voluto sottoporre al Presidente dell'Aeroporto... ma che non c'era stato il tempo di formularle.
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Il fascicoletto consegnato lo potete scaricare cliccando qui sotto
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Durante il colloquio cercavo di spiegare che io non ho nulla con l'Aeroporto, ci sono delle leggi da rispettare e se sono incaxxato con qualcuno... lo sono con il mio Comune (e mio Assessore) che doveva controllare... e che non ha controllato. Se qualcuno inquina la Legge dice che deve pagare. Punto. E se i danni ambientali devono essere mitigati compensati... chi inquina li deve mitigare e compensare. Questa è la mia filosofia.
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Per esempio, quando il Presidente dalla Catullo, cercava di spiegarmi che stavano installando due centraline per il controllo dei rumori dell'Aeroporto... e che presto ne avrebbero installato una terza.... che poi se qualche aereo sbagliava l'ENAC li avrebbe sanzionati ecc... io non mi sono messo a discutere con loro di una procedura che conoscevo già e mentre pensavo alle 9 centraline di Bologna... alle 6 di Bergamo, facevo presente al Presidente che i soldi per installarle erano a disposizione... ancora dal 2000 (vedi domanda n° 3).
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Non entro nel dialogo sostenuto, troopo difficile da riportare, ma a qualsiasi loro parola io ero ovviamente pronto... anche con le 36 domande "già scritte" e che poi ho loro consegnato.
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Ovviamente ho anche ricordato la famosa: "OPZIONE ZERO" previsto nella legge sulla V.I.A. che se lo Studio di Impatto Ambientale non viene redatto sulla base di diversi scenari e/o alternative, che comprendano anche il do-nothing, la opzione zero, cioè... il non far nulla, qualora dallo Studio di Impatto Ambientale risultasse che per i problemi che l'opera progettata... crea all'ambiente, quell'intervento e/o potenziamento... NON può essere realizzato.
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D.Lgs. 4-2008, Art. 21, comma 2, punto b.
2. L'autorità competente apre una fase di consultazione con il proponente e in quella sede: b) esamina le principali alternative, compresa l'alternativa zero;
3. Lo studio di impatto ambientale contiene almeno le seguenti informazioni: d) una descrizione sommaria delle principali alternative prese in esame dal proponente, ivi compresa la cosiddetta opzione zero, con indicazione delle principali ragioni della scelta, sotto il profilo dell'impatto ambientale;
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Dimenticavo... le domande che avevo predisposto erano tutte per il Presidente... e nella loro sequenza... seguono una "specie di percorso" che, un pò alla volta, porta alla Domanda FINALE... : Qualora Lei avesse risposto "NO" a quasi tutte le domande come sopra elencate, non crede che Lei dovrebbe… chiedere "spiegazioni" alla Dirigenza dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona, che sarebbero stati mancanti nell’informarla in merito?

Le elezioni si avvicinano. Iniziata la campagna elettorale del Consigliere Serpelloni?

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Oggi pomeriggio... apro "Facebook" e mi trovo un messaggio che mi avvisa che... Serpelloni Alberto ha pubblicato una foto, con una didascalia: "il Santo Padre". La foto pubblicata dall'attuale Consigliere "di Maggioranza" del Comune di Sommacampagna... è questa:
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Quando vedo certe azioni... che dimostrano carenza di intelligenza e di rispetto... non riesco a porgere l'altra guancia e cosi appena ricevuto il messaggio inviatomi... ho scritto al Consigliere Alberto Serpelloni e gli ho evidenziato questo:
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Beniamino Sandrini alle 14.14 del 15 marzo
Potevi risparmiartela sta foto... Avrei voluto vedere te, se durante il Fascimo non fossi stato vestito da Balilla... che ti avrebbero fatto.
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Ovviamente il Consigliere mi ha subito risposto:
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Alberto Serpelloni alle 17.23 del 15 marzo
no caro Sandrini, di certo sarei stato con chi si opponeva al nazismo ed al fascismo, come molti altri preti !!
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Ri_ovviamente ho riscritto di nuovo:
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Beniamino Sandrini alle 17.57 del 15 marzo
Credo sia un po da vigliacchi però prendersela con chi non può difendersi (e magari dare delle spiegazioni anche sul contesto della foto), dato che nel frattempo il Signore ripreso nella foto... è anche morto. Un consiglio... questa foto potrebbe essere utile inserirla nel programma elettorale della lista in cui Lei avesse da candidarsi... potrebbe avere effetti importanti.
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Ri_ri_ovviamente il sostenitore dell'attuale Sindaco mi ha risposto:
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Alberto Serpelloni alle 23.34 del 15 marzo
Sandrini !! per le spiegazioni c'è tutto il web a disposizione. Trattasi dell'attuale pontefice. Saranno pure errori di gioventù o cattive abitudini dell'epoca nazista, ma ripeto, molte persone invece non anno accettato questa condizione e si sono opposte anche con la propria vita. E poi mi ha proprio rotto i polmoni.... questa non è propaganda è libertà di espressione. buona notte
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Sinceramente non riesco a capire perchè certe persone... che se ne sono state sedute in Consiglio Comunale ad alzare la manina... "a comando", senza mai aver aperto bocca una volta... a poche settimane dalla "mandata a casa"... se ne escono proponendo delle foto del genere.
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Caro Consigliere Comunale di Maggioranza... sei stato zitto per 5 anni... stai zitto per altre 5 settimane e sii un pò più rispettoso della memoria di persone che... meritano il rispetto di tutti... anche il tuo.
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Ma se anche per una sola volta in Consiglio, caro Consigliere Comunale, hai alzato la mano e non eri convinto di quello che stavo votato... ma tu hai votato lo stesso... sei tu che no meriti nessun rispetto.
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E se hai votato per cose che non credevi... ma hai votato lo stesso... dove sarebbe il tuo coraggio e il rispetto delle tue idee... non scrivere che tu stai esercitando una libertà di espressione... sei solo un asservito al potere.
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P.S. = Questa mattina ho aggiunto un nuovo commento alla foto del Consigliere Comunale di Maggioranza: Alberto Serpelloni:
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Beniamino Sandrini alle 11.23 del 16 marzo
Dimenticavo... scherza con i Fanti e lascia stare i Santi... perchè se ricordo bene... è in atto un processo canonico per beatificare la persona della foto

domenica 15 marzo 2009

Verona "0" - Brescia "2" - Chi vince (o ha già vinto) la "prossima" partita dell'Aeroporto?

OGGI... sul quotidiano l'Arena... hanno pubblicato questo articolo: Assalto all’aeroporto?«Servono investimenti», con questo sottotitolo: Cordata bresciana vuole acquisire Montichiari Bortolazzi: «Servono risorse non campanilismi»... e allegata a quell'articolo... c'era questa foto:
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IERI... sul "Il giornale di Brescia", sullo stesso argomento: l'Aeroporto di Brescia, è stato pubblicato questo altro articolo: Provincia, Comune, Camera di Commercio e ABeM insieme per il D'Annunzio, un Aeroporto di cui la sottostante immagine, presa dal loro sito web, rappresenta perfettamente quanto e come è l'utilizzo di detta opera infrastrutturale... è evidente che siamo in presenza di... un deserto.
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Ben diversa è la situazione di "frequentazione" dell'Aeroporto Catullo di Verona, come è ben rappresentato nella sottostante foto... anche questa ripresa dal sito web dell'aeroporto.
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Ma torniamo all'articolo dell'Arena e qui ricopiamolo evidenziando con colore rosso alcune frasi.
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L’aeroporto Catullo: il consiglio è pronto a un investimento da 230 milioni
Brescia parte all’assalto dell’aeroporto D’Annunzio di Montichiari, attualmente controllato dalla società che gestisce il Catullo. E sul tavolo del Consiglio di amministrazione della Catullo Spa, che venerdì deciderà probabilmente un aumento di capitale, arriverà una lettera che dice grosso modo così: «Siamo disposti a comprare la totalità o la larghissima maggioranza della D’Annunzio Spa. Chiediamo che ci sia indicato il prezzo delle azioni. Vogliamo ottenere anche la concessione globale, diretta, e autonoma dello scalo bresciano, presupposto necessario per gestirlo in modo indipendente». Firmato Franco Tamburini, presidente di Abem; Franco Bettoni, presidente della Camera di commercio; Alberto Cavalli, presidente della Provincia e Adriano Paroli, sindaco di Brescia.
BORTOLAZZI.
Il presidente dell’aeroporto Catullo, Fabio Bortolazzi, non si scompone, anche se traspare chiaramente l’indisponibilità veronese ad una cessione dell’aeroporto bresciano, pur essendoci una disponibilità ad un ruolo più attivo del territorio. «Tutto ciò», commenta, «lo vedo come un’opportunità, non come un limite». Poi fa propria una battuta dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti: «Non si fa l’alta velocità con un treno che si ferma ogni 40 chilometri, così come non si fa un aeroporto ogni 50 chilometri». E aggiunge: «Fare infrastrutture e sparpagliarle senza una pianificazione logica non è sostenibile, non può funzionare». In altre parole, il cosiddetto sistema aeroportuale del Garda sta in piedi solamente se ogni attore recita la propria parte. Semplificando, Brescia dovrebbe sempre di più specializzarsi nel trasporto delle merci. «Che», afferma Bortolazzi, «non è da serie B, visto che l’aeroporto di Bergamo si mantiene con questa attività».
E invitato a esprimere un’opinione sull’iniziativa della cordata bresciana, il presidente la prende alla larga. «Ben venga la disponibilità a contribuire con risorse importanti e i 30 o 40 milioni di cui si parla», commenta, «sono un ottimo acconto, chissà che i bresciani comincino a credere nel loro aeroporto. Ed è una buona notizia che si siano finalmente compattati dopo una frammentazione durata anni». Bortolazzi assicura che «più volte» è stata offerta loro la governance sul D’Annunzio. «E se ora la assumessero», dice, «sarebbe ottimo, ma sono ben altri gli investimenti necessari». Che significa? «Stiamo mettendo a punto un piano di sviluppo globale per circa 230 milioni di euro, la metà dei quali su Montichiari. Se ne arrivassero altri sarebbe ottimo e sarebbe un vantaggio anche un rafforzamento della compagine sociale e della capacità di investimento».
LA CORDATA BRESCIANA.
Ma torniamo all’iniziativa lombarda. Le istituzioni bresciane e i privati hanno costituito una cordata per acquistare l’aeroporto D’Annunzio. E per la prima volta tutto il sistema territoriale fa quadrato. L’annuncio è stato addirittura dato in una conferenza stampa, preceduta in contemporanea da una riunione della giunta camerale, da una conferenza dei capigruppo e da un incontro delle commissioni congiunte Bilancio e Trasporti in Comune e Provincia. «È una novità storica», ha detto Cavalli, «perché su questo tema ci sono sempre state divisioni». Anche Bettoni ha ricordato che nel 1997, l’aeroporto nacque senza il coinvolgimento della Camera di commercio. «E ora», ha aggiunto, «questa nuova sinergia è in grado di dare un segnale importante alle associazioni di categoria e ai 120 mila imprenditori bresciani». Infine, a detta del sindaco Paroli, «oggi il sistema Brescia c’è e batte un colpo». Ma come risponderà, la Catullo, a questa chiamata? «Se siamo arrivati qui, è perché siamo convinti», afferma il presidente della Provincia di Brescia, «che la nostra richiesta sarà accolta». A Brescia si confida anche sulla situazione finanziaria non rosea della Catullo. Il presidente Bortolazzi ha lanciato un aumento di capitale di 40 milioni per sostenere i piani di sviluppo infrastrutturali. E il D’Annunzio, dal 2002 ha totalizzato un passivo di oltre 30 milioni.
LE RISORSE.
Quanto denaro la cordata è disposta a mettere in campo? E con quali modalità? «Siamo pronti a spendere quel che serve», assicura Bettoni. I protagonisti della vicenda non si sbilanciano. La disponibilità economica attuale tra privati e istituzioni è di circa 30 - 40 milioni di euro. Ma secondo le indiscrezioni la partita varrebbe ben di più tra i 60 e i 100 milioni, a cui se ne aggiungerebbero almeno altri 25 - 30 per l’operazione di rilancio.
I NODI.
Non è ancora chiaro come i promotori bresciani intendano sostituire la D’Annunzio nel caso l’operazione andasse in porto. «Abem sarà lo strumento tecnico con cui portare a termine il progetto», precisa il sindaco di Brescia. Secondo Tamburini la sua società «non cambia strategia, è aperta alle istituzioni e ai privati che credono in questo business poiché ha la capacità di attirare su di sè fondi». E cita il Banco di Brescia e alle 13 Bcc «che hanno formalmente dato disponibilità ad unirsi a noi». Il denaro quindi, si manda a dire da Brescia, non manca. La partita, tuttavia, si gioca su diversi fronti. C’è innanzitutto, il «costo» della concessione governativa, «condicio sine qua non». Inoltre è da capire chi coprirà le perdite che ormai da tempo l’aeroporto bresciano sta generando. Da Brescia, infine, si manda a dire che Verona potrebbe scegliere di mantenere una parte delle quote nello scalo bresciano. Tuttavia, il sindaco Paroli ha voluto rimarcare che il D’Annunzio «collaborerà con Verona e Bergamo, ma in autonomia». La questione, quindi, è tutt’altro che semplice.
HUB DI POSTE ITALIANE.
A sentire il presidente Bortolazzi, non pare proprio che Verona voglia disfarsi dello scalo lombardo. «Dicono che l’aeroporto di Montichiari sia stato lasciato alla deriva? Mi sembra ingeneroso e un’interpretazione falsa della realtà», esclama il numero uno del Catullo. «Sul D’Annunzio», taglia corto, «abbiamo già messo circa 70 milioni di euro, è un aeroporto ben concepito e implementato con investimenti mirati a specializzarlo nel trasporto merci, tanto che è diventato l’Hub nazionale per i servizi postali, scelto da Poste italiane per la sua efficienza e perché gestito da personale di altissima qualità che ogni notte, in un’ora e mezza, gestisce ben 24 voli. Inoltre», conclude, «stiamo lavorando per avere anche altre situazioni stabili, perché, in un momento di recessione come questo, non bisogna certo aspettare che la fortuna ti baci in fronte».
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Nell'articolo si parla di "partita da giocare" e mentre tutti guardano i giocatori che litigano tra di loro... e il pubblico che incita gli uni contro gli altri... nessuno si accorge che Verona è sotto di due "peri"... e se vuole combattere ad armi pari con Brescia deve rimontare il vantaggio che l'Aeroporto di Montichiari ha già ottenuto... rispetto all'Aeroporto di Verona.
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Primo... gooaaallll di Montichiari... è dal 2000 che questo aeroporto è in possesso di Decreto di Compatibilità Ambientale... la cosidetta V.I.A. (che a Verona manca).
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Secondo... gooaaallll di Montichiari... è dal 2006 che questo aeroporto ha dato avvio alla procedura di Valutazione Ambientale Strategica... la cosidetta V.A.S. (che a Verona manca).
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E se tra pochi giorni la Commissione Europea... che sta "arbitrando" la questione VIA-VAS fischia la fine del gioco... stabilendo definitivamente che il Catullo è "senza V.I.A." e "senza V.A.S." chi è... che chiuderà la partita con una vittoria inequivocabile, visto quello che prevede la Sentenza del Consiglio di Stato dell'ottobre scorso: "Il provvedimento impugnato, pertanto, laddove ha escluso l’obbligo della V.I.A. risulta illegittimo e va, di conseguenza, annullato".
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Che succederà tra qualche giorno... quando al fiscio finale della Commissione Europea... l'Aeroporto Catullo dovrà chiudere (o tornare ai voli del 1999) perchè tutte le autorizzazioni rilasciate per i potenziamenti e gli ampliamenti del Catullo... sono NULLE?
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Verona "0" - Brescia "2"
Chi vince (o ha già vinto) la "prossima" partita dell'Aeroporto?
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Prima di cedere il "D'Annunzio" ai Bresciani... io aspetterei ancora un attimino... visto che probabilmente il 50% dei voli del "Catullo" dovranno essere trasferiti da Verona... all'Aeroporto di Brescia.

sabato 14 marzo 2009

Presento delle "Osservazioni... al P.A.T." o delle "Segnalazioni... in Procura"?

Tra ieri e oggi mi sono riletto tutto il "PACCO" del P.A.T. centinaia e centinaia di pagine e per quali, dopo aver già presentato le Osservazioni alla V.A.S. del P.A.T. ed avendo già richiesto una verifica di infrazione alla Direttiva 2001/42/CE alla Commissione Europea per la V.A.S. del P.A.T., ora dovrei predisporre e poi presentare, entro il 24 marzo (entro dieci giorni) le "Osservazioni al P.A.T.", in particolare sulle Norme di Attuazione e su altri aspetti tecnico-urbanistici del P.A.T., ma sinceramente, sul come muovermi, ho un grosso dubbio che è sintetizzato nella domanda di questo messaggio: Presento delle "Osservazioni... al P.A.T." o delle "Segnalazioni... in Procura"?
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Rivedendo, rileggendo e riesaminando il PACCO del P.A.T., per esempio mi sono accorto di quello che credo sia un "errore", perchè al sottoscritto non risulta che le aree della ex PRECEM e oggi ex GECOFIN, siano aree di interesse archeologico... sempre che un capannone vuoto non sia considerata "Archeologia Industriale", come appare nel trapezio rosso individuato sulla mappa sottoriprodotta.
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Ed è dal confronto delle Tavole 3 e 4 del P.A.T. che emergono delle strane decisioni e/o che sono evidenti degli altri errori madornali, quali ad esempio l'aver deciso che ad Est delle aree dell'ex GECOFIN siano previste delle aree di riqualificazione e di riconversione, che però ricadono sotto i vincoli delle Zone soggette ai Piani di Rischio Aeroportuale, dove non può esservi presenza costante di persone... ma deve esserci un carico antropico (persone) molto limitato... come scritto a pagina 5 della Delibera di Consiglio Comunale n° 2 del 19.1.2009: Sull’aeroporto noi abbiamo le previsioni ENAC, proiettate al piano di rischio, che ci hanno fatto, peraltro, modificare una nostra idea, che era contenuta nel PAT, rispetto alle aree di corte Palazzina: queste normative ENAC che non prevedono presenza antropica in quelle aree ha fatto sì che le togliessimo quella previsione dal piano.
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Sempre alla pagina 5 della Delibera n° 2 del 19 gennaio 2009 che ha "adottato il P.A.T." nel paragrafo subito dopo quello sopra già citato... si legge questo:
"Rimane la questione del recupero ex Gecofin, che ha dismesso la propria attività di produzione; si ritiene che quelle aree possano essere idonee a recupero, evidentemente dotate della necessaria viabilità, per un utilizzo di tipo commerciale e direzionale".
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E nell'altro paragrafo che ricopio sempre in sequenza dalla Pagina 5, c'è scritto quest'altro:
"In particolare, non si va a gravare su Caselle perché si opera uno spostamento delle previsioni da via Villa a questa area. In via Villa è previsto che non possa più edificare in ragione delle analisi condotte rispetto ai vari tipi di inquinamento e viene previsto che ci sia una possibilità di recupero di quella attività ritenuta incongrua nelle aree di Caselle citate prima.
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In parole povere, hanno preso le possibilità edificatorie di una proprietà (l'area di Via Villa) e questa edificazione è stata spostata sui terreni di altri (l'area di Via Palazzina) dove, casualmente, ci sono anche le aree comunali dell'ex isola ecologica...
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Solo che hanno dimenticato che quelle nuove aree sulle quali hanno spostato il volume di altri... sono sottoposte ai vincoli delle Zone di Rischio Aeroportuale... attuali e quelli ancora da inserire nel P.A.T. che sono relativi ai vincoli della Seconda Pista dell'Aeroporto Catullo.
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Il valore di 50.000 mc edificabili di una proprietà l'hanno spostata sui terreni di altri... e chi paga ai proprietari di Via Villa questo valore? Cosa darà in cambio a questi proprietari il comune? Dal P.A.T. non si capisce ancora come avverrà questa compensazione.
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Eppure queste aree (come individuate nell'ellisse giallorossa della soprastante immagine) erano state - in precedenza - attentamente già esaminate come aree di futura espansione per centri Direzionali, Commerciali e Fieristici, tanto che erano state oggetto di Accordo di Concertazione con l'Aeroporto... ed erano quindi appartenenti al "Comparto B1" (vedi mappa sottostante) aree che poi NON sono state inserite nel P.A.T. perchè nel frattempo il comune si è accorto che le suddette areee... "erano ubicate in testa pista" e quindi l'Assessore ha dichiarato:
"ci hanno fatto, peraltro, modificare una nostra idea, che era contenuta nel PAT, rispetto alle aree di corte Palazzina".
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Eppure che le aree di Via Villa avessero dei problemi ambientali per la loro vicinanza all'Autostrada ... non serviva molta analisi e/o essere degli esperti ambientalisti... era ancora dal 1999 (0 anni fa) che dette aree erano sottoposte ai vincoli dell'Art. 47 - "Corridoio a difesa dell'inquinamento Acustico" del Piano d'Area del Quandrante Europa.
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Ed avendo avuto dei segni premonitori che quel problema ambientale sarebbe riemerso nel P.A.T. - ancora nel settembre del 2007 - avevo scritto questo documento: Dal “Kilometro Rosso”… al “Miglio Verde”. Proposta di intervento strutturale per la “Mitigazione Ambientale” su una parte di Caselle.
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Una proposta che avevo ulteriormente elaborato ed esteso, solo dopo aver visto la presentazione del P.A.T. in Assemblea Pubblica nel Luglio 2008, quando poi ho predisposto questo altro documento:
"Autostrada A 4 – EMERGENZA AMBIENTALE – per Caselle ? Un intervento per il miglioramento della qualità urbana e territoriale".
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Quindi che mi conviene fare? Mi conviene presentare delle Osservazioni al P.A.T. o mi conviene aspettare gli esiti della verifica di infrazione alla Direttiva 2001/42/CE che ho già inviato alla Commissione Europea affinchè sia annulata la V.A.S. del P.A.T. del Comune di Sommacampagna?
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E pertanto.... entro i prossimi 10 giorni... (e/o oltre) che faccio?
A_ Presento delle "Osservazioni... al P.A.T." ?
B_ Presento delle altre "Segnalazioni... alla Procura della Repubblica"?
C_ Mi concentro sulla Commissione Europea per far annullare la V.A.S. e quindi il P.A.T.?
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Dimenticavo... ieri ho ricevuto questa e_mail:
----- Original Message -----
From: XxYy To:
beniaminosandrini@virgilio.it
Sent: Friday, March 13, 2009 1:28 PM
Subject: EU-Pilot 240/08/ENVI
Gentile Sig. Sandrini,
la presente per comunicarle avvenuta ricezione da parte del servizio competente della DG Ambiente dei complementi di informazione da Lei inviati nell'ambito della pratica EU-Pilot 240/08/ENVI.
Tali complementi di informazione saranno esaminati dal servizio tecnico competente e sarà nostra cura informarla tempestivamente delle conclusioni di detta valutazione.
Distinti saluti XxYy
European Commission - DG ENV/A/2 - Infringements
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Il che significa che la verifica di una eventuale Infrazione alla Normativa Comunitaria sulla "Mancanza della VIA dell'Aeroporto Catullo"... NON è ancora stata archiviata.

venerdì 13 marzo 2009

Perchè l'Ing. Zerman è "stato sollevato" dall'incarico di Dirigente...?

Qualche giorno fa era uscito un articolo su il Dnews che avevo ripreso in questo messaggio: Rivoluzione in Aeroporto. Bortolazzi: «Catullo, basta sprechi»... meglio chiuderlo. un articolo che contiene questa frase: "Di recente Antonio Zerman è stato sollevato dal ruolo di dirigente centrale dell'area tecnico organizzativa e del settore infrastrutturale e una società è stata incaricata di studiarne il riordino".
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Mi sono ricordato di questo fatto quando oggi ho scoperto una Interrogazione a risposta scritta, la n° 4-01264 presentata da PAOLA BINETTI mercoledì 8 ottobre 2008, nella seduta n. 063 che cosi interroga:
BINETTI. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.- Per sapere: se, nell'ambito della nuova organizzazione dell'aeroporto Valerio Catullo di Verona, che è stata delineata dalla Dirigenza, con prospettiva di sviluppo delle attività di trasporto passeggeri e merci, saranno implementati e in quale forma i sistemi di sicurezza; se il delineato programma di sviluppo delle attività aeroportuali sarà attuato nel rispetto dei livelli occupazionali e della tutela dei diritti dei dipendenti e della dirigenza amministrativa e tecnica, alla quale si deve l'attuale, elevato grado di efficienza delle strutture considerato che preoccupa, infatti, il personale e la dirigenza l'ipotesi che, nell'ambito della preannunciata fusione di alcune attività tra gli aeroporti di Verona e di Brescia possano essere definite riduzioni di quadri e accorpamenti che porterebbero ad un demansionamento di dirigenti di elevata professionalità che hanno studiato ed avviato le implementazioni delle attività aeroportuali, soprattutto nel settore della sicurezza, che sono parte essenziale nel nuovo progetto di sviluppo e che tale contraddizione è oggi causa di tensioni che potrebbero portare a un consistente contenzioso certamente con gli effetti negativi sull'immagine dell'azienda.
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Una interrogazione che ha ottenuto questa risposta:
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Risposta scritta pubblicata venerdì 5 dicembre 2008 nell'allegato B della seduta n. 099 All'Interrogazione 4-01264 presentata da PAOLA BINETTI
Risposta.
In riferimento all'interrogazione in esame si forniscono i seguenti elementi di risposta. L'Ente nazionale per l'aviazione civile fa sapere che la riorganizzazione della società di gestione dell'aeroporto «Valerio Catullo» di Verona non prevede alcun licenziamento di personale. Per quanto riguarda invece, le specifiche di servizio, lo stesso ente precisa che attraverso la propria struttura periferica - Direzione aeroportuale di Verona - effettua regolari controlli in ambito safety, qualità e carta dei diritti, al fine di perseguire risultati positivi nell'ottimizzazione dei processi. La società di gestione dello scalo di Verona possiede tutte le specifiche di certificazione di aeroporto, di scalo, di carta dei servizi richiesta da Enac. Da ultimo, si fa presente che sono in corso i processi di certificazione degli handlers che comportano una rivisitazione organizzativa di tutti i prestatori di servizi di assistenza a terra, compresa quindi anche la Società di gestione, volta ad una ulteriore standardizzazione delle specifiche di servizio. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.
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Un'altra Interrogazione a risposta scritta la n° 4-00645 è stata presentata da CESARE CURSI giovedì 9 ottobre 2008, nella seduta n. 070
CURSI - Al Ministro delle infrastrutture e trasporti - Si chiede di sapere: se, nell'ambito della preannunciata riorganizzazione dell'aeroporto "Valerio Catullo" di Verona Villafranca, peraltro ancora in corso di definitiva redazione da parte del Consiglio di amministrazione, nell'intesa che sia un piano idoneo a perseguire quegli obiettivi di sviluppo delle attività di trasporto passeggeri e merci cui affidare il rilancio dello scalo veneto, saranno assicurati adeguati sistemi di sicurezza, necessari anche in considerazione delle particolari condizioni meteo-climatiche del luogo; altresì, se nel delineato programma saranno assicurati il rispetto dei livelli occupazionali e la tutela dei diritti del personale dipendente (che ha mostrato di possedere elevata professionalità, consentendo il raggiungimento degli attuali livelli di efficienza dell'aeroporto). Vive preoccupazioni si colgono, infatti, tra i dipendenti dell'azienda in relazione all'ipotesi che il processo di riorganizzazione degli aeroporti del Garda (Brescia e Verona), di cui si sente parlare, possa preludere a riduzioni di personale ai vari livelli professionali, in particolare nel settore della sicurezza. Al riguardo, inoltre, è viva la preoccupazione che il predetto progetto di riorganizzazione possa, di fatto, arenarsi nelle aule di giustizia a causa del contenzioso che potrebbe determinarsi a seguito di eventuali licenziamenti o "demansionamenti" del personale.
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E anche questa interrogazione, stavolta del Senato, aveva ottenuto, praticamente la stessa risposta di prima:
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Risposta scritta pubblicata nel fascicolo n. 018 all'Interrogazione 4-00645 presentata da CURSI
Risposta. - L'Ente nazionale per l'aviazione civile fa sapere che la riorganizzazione della società di gestione dell'aeroporto «Valerio Catullo» di Verona non prevede alcun licenziamento di personale. Per quanto riguarda, invece, le specifiche di servizio, lo stesso ente precisa che attraverso la propria struttura periferica - Direzione aeroportuale di Verona - effettua regolari controlli in ambito safety, qualità e carta dei diritti, al fine di perseguire risultati positivi nell'ottimizzazione dei processi. La società di gestione dello scalo di Verona possiede tutte le specifiche di certificazione di aeroporto, di scalo e di carta dei servizi richieste da ENAC. Da ultimo, si fa presente che sono in corso i processi di certificazione degli handler che comportano una rivisitazione organizzativa di tutti i prestatori di servizi di assistenza a terra, compresa quindi anche la società di gestione, volta ad un'ulteriore standardizzazione delle specifiche di servizio. Il Ministro delle infrastrutture e trasporti Matteoli.
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Visto che l'Ing. Zerman... non lavora più al Catullo, come avevo scritto in questo messaggio: Catullo, cambio al vertice tecnico. La V.I.A. ... c'entra qualcosa... in tutto questo? e in questo altro messaggio: Ho scritto all'Aeroporto Catullo... ora mi aspetto una risposta e prima ancora in questo: Che succede al Catullo? oggi anche alla luce di questa interrogazione... e visto che il Presidente dell'Aeroporto Catullo, dichiara che: "Antonio Zerman è stato sollevato dal ruolo di dirigente centrale dell'area tecnico organizzativa e del settore infrastrutturale" posso chiedermi... Che sta succedendo al Catullo? e... Perchè l'Ing. Zerman è "stato sollevato" dall'incarico?

In testa pista, un Hotel che... non sa da fare, o un Aeroporto... da chiudere? Arduo dilemma!!!

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Più volte mi sono occupato su questo blog del... Verona Airport Hotel che vorrebbero costruire in testa pista all'Aeroporto Catullo, ristrutturando una preesistente Corte Agricola (vedi foto precedenti) che ricadrebbe in una zona in cui... non è prevista la presenza di persone... come meglio specificato a pagina 57 del Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli Aeroporti, emanato dall'E.N.A.C. che, per la zona interessata dalla presenza dell'Hotel in questione cosi recita:
Zona di tutela A: è da limitare al massimo il carico antropico. In tale zona non vanno quindi previste nuove edificazioni residenziali. Possono essere previste attività non residenziali, con indici di edificabilità bassi, che comportano la permanenza discontinua di un numero limitato di persone.
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Un Hotel che... se anche oggi vi collegate sul sito web della Centro Investimenti Sviluppo S.p.A. di Villafranca, dopo aver "cliccato" su: Recis Real Estate, qui trovate una pagina web che vi illustra il Verona Airport Hotel... una pagina web come sotto riprodotta:
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Dopo che avete "acceduto" a questa pagina web, poi potete anche scaricare una SCHEDA del Verona Airport Hotel, come sotto riprodotta.
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In merito al Verona Airport Hotel, il 17 Dicembre del 2008 era stata anche presentata una Interrogazione del Consigliere Walter Giacopuzzi... e ieri, sul sito web del Comune di Sommacampagna, è stata pubblicata la Delibera di Consiglio Comunale n° 16 del 18.02.2009 che ha risposto nel merito alle domande formulare, delibera che qui sotto ricopio integralmente evidenziando in rosso anche alcuni passaggi ed inserendo delle note [NOTA:...] chiarificatrici.
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Il consigliere Giacopuzzi W. (CI) provvede a dare lettura all'interrogazione allegata al presente provvedimento (all. A). Aggiunge che il responsabile dell'ufficio edilizia gli ha consegnato il “romanzo” perché di romanzo si tratta, datato 12/01/2009 che in maniera esauriente traccia episodio per episodio l'iter che ha portato a questo. Deve dire che l'ufficio ne è uscito in maniera veramente elegante da quello che ha letto, puntuale e preciso.
Egli è veramente soddisfatto relativamente a ciò che ha letto, da parte dell'ufficio ha rilevato un atteggiamento veramente puntuale, preciso e tecnico; rimane un punto non chiaro quando l'ENAC comincia a dire che non va bene, che ci sono delle cose incompatibili dovute probabilmente a questa comunicazione dell'ENAC in data maggio 2008. Evidentemente la nuova costruzione non corrisponderebbe alle normative che l'ENAC ha citato.
[NOTA 01: Che sia solo una casualità che l'ENAC ha scritto al comune dopo aver ricevuto una lettera spedita dal sottoscritto, il 3 Maggio 2008, avente come oggetto: Segnalazione - URGENTE - in merito alla edificazione del “Verona Airport Hotel” e della “Città del Vino e del Cibo” - Due interventi inseriti nel P.A.T. il “Piano di Assetto del Territorio” del Comune di Sommacampagna in “corso di adozione”]
L'assessore Turato, come anticipato dal consigliere Giacopuzzi, rileva che è stata messa a disposizione la relazione che il responsabile dell'ufficio ha prodotto anche per l'avvocato che deve districarsi tra queste cose, il quale conosceva tutti i passaggi ma evidentemente è stato messo nelle condizioni di conoscere complessivamente la situazione. Precisa che non ci è stato mai il rilascio del permesso di costruire, perché comunque non ci sono mai state le condizioni per farlo. Ricorda che il permesso di costruire, quando è dovuto è un atto dovuto e se non ci sono le condizioni non si può rilasciare: non c'è una condizione di discrezionalità.
La corte Palazzina è una di quelle corti censite tra i beni culturali ex art. 10 Legge 24, è una corte che sta a Caselle in testa alla pista dell'Aeroporto, a 500 metri dalla testata pista, proprio in asse. Assieme ad alcune altre corti che stanno nel sistema di Caselle (Bissara, le due Maccaccara e la Palazzina) in accordo con la Regione si è ritenuto che essendo corti che nulla più hanno a che vedere con il sistema agricolo potessero essere trasformate anche in altro.
Questa è la normativa presente rispetto alla quale c'è un diritto: se uno è proprietario può chiedere quello che prevede la normativa. La normativa prevedeva un recupero con una sorta di piano particolareggiato, con sagome compatibili con le normative presenti in quel momento.
L'assessore ricorda che l'unica norma che regolava la sicurezza aeroportuale era la legge del 1958 dei militari, relativa all'aeroporto militare; non esisteva normativa civile, in quanto l'aeroporto era militare ma aperto al traffico civile.
[NOTA 02: Questo è un grave, continuto e ricorrente errore dell'Assessore che continua a sbagliare sullo "status" dell'Aerporto Catullo, che pur essendo Aeroporto Militare aperto al Traffico Civile... deve - lo stesso - sottostare ad una serie di Leggi in vigore, qualora queste non abbiano da riferirsi ad opere relative alla "Difesa Nazionale"].
Dall'11 settembre 2008 la sola pista dell'aeroporto è concessa all'uso civile e quindi trasferita dal Ministero della Difesa al Ministero dei Trasporti. L'iter di presentazione del progetto parte nel 2005; c'è un confronto con la Commissione Edilizia che dura circa un anno e poi c'è un rallentamento da parte della proprietà. Va ricordato che un progetto andrebbe visionato nel momento in cui è corredato da tutti i nulla osta degli enti che in qualche modo hanno titolo ad esprimersi.
Generalmente il Comune di Sommacampagna, come tanti altri Comuni, per non fermare in blocco l'attività, dice sempre di presentare il progetto e nel contempo di munirsi dei nulla osta. Qui c'è stato un lungo percorso, con i nulla osti soliti dei Vigili del Fuoco, dell'ASL; qui in particolare la questione era il nulla osta delle società autostrade e dell'ANAS. Perché tutti? Perché le fasce di rispetto sono due: c'è una fascia di rispetto di 60 metri, essendo fuori dal centro abitato dove la fascia si restringe a 25 metri in base codice della strada. E' l'ANAS che tutela i 25 metri mentre l'autostrada tutela dai 25 ai 60 metri.
[NOTA 03 - Una precisazione l'Hangar dell'Aeroporto Catullo è stato realizzato ad una distanza inferiore dei 60 metri dall'Autostrada, come questo invece era d'obbligo nell'autorizzazione (senza V.I.A.) rilasciata]
Nel caso della corte Palazzina essendo un bene culturale è in zona E, in zona agricola, non è centro storico e quindi non può accedere a quella sostanziale riduzione automatica fino a 25, questo è quello che ha tratto sostanzialmente in inganno la società Corte Palazzina.
L'altro elemento che ha tratto in inganno i proprietari è stato questo: sono andati dalla A22 (la Brennero) ritenendo che fosse la sola competente. Questa è stata una interpretazione non corretta; l'ufficio aveva invitato comunque i proprietari a rivolgersi alla A4, tant'è che risulta che loro hanno fatto una domanda e sono rimasti inattivi per molto tempo, ritenendo sempre che con quello della A22 fossero coperti, ma non solo, poi c'era il problema dei 25 metri.
A quel punto, dal punto di vista dell'autostrada e di ANAS, si sono un po' fermati, nel frattempo è stato detto loro di andare a prendere il nulla osta dei militari, perché sul nostro aeroporto esistevano dei vincoli militari (noi abbiamo le mappature e sappiamo che tipi di vincoli c'erano). I militari hanno risposto molto velocemente, dicendo che loro stava bene, con un pronunciamento di questo tipo “nulla contro”; stranamente i militari ad un certo punto dicono di andare a chiedere anche i civili, quindi la società si è attivata presso l'ENAC (Ente Nazionale Aviazione civile).
Cosa è successo nel frattempo: nel 2006 è stata emanata una legge, la quale poi non ha più avuto nella sua fase di applicazione una pubblicazione da parte del Governo, stranamente ha avuto un pubblicazione sul sito ENAC ed è entrata in vigore nel gennaio 2008, con artt. 707, 715 in base alle dimensioni dell'aeroporto, numeri di voli, ecc.
Era chiara una cosa: l'art. 707 stabilisce che in testa alla pista dell'aeroporto parte un trapezio che è largo all'inizio 300 metri [errore: sono 600 metri] poi si allarga ed ha una profondità, poi ne parte un altro e poi parte una striscia lunga 3 km, cioè ci sono delle fisicità.
Nel mese di settembre 2007 l'ENAC manda un parere positivo, perché in zona B, nel frattempo la società era riuscita a farsi dare le autorizzazioni sia dalla A4 e dall'ANAS competente di Bologna.
[NOTA 04: E questo forse perchè l'ENAC non si era accorta che la Pista del Catullo, nel frattempo, era stata prolungata di 500 metri... verso la Corte Agricola]
Nel frattempo l'ENAC ci riscrive, dicendo che non è così. A questo punto noi ce la siamo presa anche con ENAC, perchè doveva depositare le mappe di vincolo. Si è cercato di capire questo con il nostro legale, perché se c'era questo buco il Comune avrebbe dovuto rilasciare il permesso, perché altrimenti diventava omissione di atti di ufficio. La cosa non è stata interpretata così, si è ritenuto riscrivere loro per verificare meglio, anche perché nel frattempo l'ENAC per un altro caso si era espressa diversamente.
Questo ha fatto sì che noi non fossimo nelle condizioni di rilasciare il permesso di costruire; la società anziché prendersela con ENAC, che di fatto ha emesso il provvedimento che nega, se le è presa con il Comune ed ha fatto quella richiesta conteggiando il costo della corte, le spese, ecc. ed è andata al TAR ed ha chiesto questo risarcimento. Non hanno chiesto la sospensione del provvedimento, hanno chiesto di entrare nel merito per cui se ne parlerà tra qualche anno. Si deve anche dire che buona norma amministrativa in questi casi quando sopraggiunge una norma rispetto una previsione che c'era del Comune nel passaggio di uno strumento di pianificazione si cerca di prevedere la ristorazione, la ricollocazione.
[NOTA 05: Appunto la "ricollocazione" e/o la "delocalizzazione" in altra area... fuori dall'asse Pista dell'Aeroporto Catullo... area che sul P.A.T. per chi è ben attento è già oggi ben identificata... Peccato che la cosidetta area "dove ricollocare l'Hotel" sarà in asse con la seconda Pista che l'Aeroporto Catullo vuole realizzare... e cosi si ricomincia da capo?]
Possiamo andare a cercare le colpe, ma qui di fatto una società si è vista per il sopravvenire di una norma negare un diritto in qualche modo consolidato, per cui abbiamo aperto una finestra nel PAT per un possibile ragionamento complessivo.
Il Sindaco chiede al consigliere Giacopuzzi W. se intende replicare ed il consigliere non replica nulla alla risposta avuta dall'assessore.
[NOTA 06: Dimenticavo di ricordare la lettera che l'Ing. Boccardo aveva spedito al Sindaco Tosi in risposta ad una serie di mie domande, in particolare ad una: 5° La Società Aeroporto Valerio Catullo è a conoscenza che, a fine pista, è stata autorizzata la costruzione di un Hotel da 140 stanze? e a quella domanda l'Ing. Boccardo aveva cosi risposto: Quesito 5° - Non risulta pervenuta alla società di gestione comunicazioni relative all'autorizzazione dell'hotel citato dal Sig. Sandrini"]
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In merito a questo aspetto credo che nei prossimi giorni sarà necessario riprendere questo argomento... in particolare... sulla "ricollocazione" dell'Hotel... che se ho intuito bene è previsto nel P.A.T. ma con un piccolo dettaglio... se è l'area che credo di aver individuato, questa area - dove ricollocare l'Hotel - sarà ad essere posta in asse con la Seconda Pista che il Catullo vuole realizzare.
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Una cosa è certa... se l'Autorizzazione per il prolungamento della PISTA del Catullo sarà annullata in quanto e perchè questo prolungamento è stato verso la Corte Agricola... e dato il suddetto prolugamento non è mai stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale... posso farmi questa domanda: "In testa pista, un Hotel che... non sa da fare, o un Aeroporto... da chiudere?"
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La storia continua... alla prossima puntata.
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Ma se l'Aeroporto chiude non solo si potrà realizzare il...
Verona Airport Hotel
Ma si potrà anche realizzare il Centro Commerciale denominato...
Città del Vino e del Cibo
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Per completezza di informazione...
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Mercoledi 11 Marzo scorso... c'è stata l'Audizione del Presidente dell'E.N.A.C. in IX^ Commissione della Camera con questo oggetto: INDAGINE CONOSCITIVA Sul sistema aeroportuale italiano: Audizione di rappresentanti dell’Ente nazionale dell’aviazione civile (ENAC) ed in merito alla quale sono anche usciti dei Comunicati Stampa, tra cui questo: Piano aeroporti fermo, Riggio sollecita Matteoli in cui si legge: Parlando delle scelte da fare per una razionalizzazione del sistema aeroportuale, Riggio ha anche accennato al "rapporto tra Brescia e Verona", condizionato dalle scelte della Regione Lombardia su "Brescia che potrebbe crescere".
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E se l'Aeroporto di Brescia cresce... l'Aeroporto di Verona diminuisce... o chiude?
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Brescia è in possesso di V.I.A. e di V.A.S. e Verona NON ha la V.I.A. e NON ha la V.A.S.