mercoledì 12 agosto 2009

Sulla V.I.A. dell'Aeroporto (e sulla V.A.S.) c'è "qualcosa" che... non mi convince.

Non è una novità... ma l'Aeroporto Catullo... oltre a tenermi sveglio con i rumori dei decolli e degli atterraggi... continua a farmi squillare in testa dei "campanellini"... che mi convincono sempre di più che... c'è "qualcosa" che non mi convince e in merito alla V.I.A. e alla V.A.S. e cosi, ieri ho scritto anche alla Commissione Europea (e alla Procura della Repubblica) evidenziando - a mio avviso - una dovuta precisazione: il mio reclamo alla Commissione Europea era relativo a quanto realizzato, all'Aeroporto Catullo - SENZA V.I.A. - negli ultimi 10 anni.
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Sarà stata una coincidenza... Sarà il caso... Ma ieri sera mentre controllavo gli accessi al blog... e dato che siamo nella settimana di ferragosto, mi aspettavo pochissimi accessi e quindi dopo aver aperto la pagine delle statistiche, non è stato il numero degli accessi al blog che mi ha colpito, sono state le "fonti di accesso" a farmi squillare... dei campanellini nella testa.
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Chi ieri... era rimasto più collegato su ViViCaselle, era stato il Ministero delle Comunicazioni... Probabilmente, qualche solerte impiegato... nella settimana ferragostana... aveva deciso che valeva la pena spendere 16,25 minuti del suo tempo... sul mio blog per aggiornarsi sulla V.I.A.
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E fin qui nulla di strano. Anche al Ministero delle Comunicazioni qualcuno si interessa di Ambiente.
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Ma è stato il secondo "in classifica" - tra chi si era collegato ieri - che mi ha colpito, come numero di pagine (10) e come tempo (15,39 minuti) che era rimasto sul blog: ATA GROUP S.p.A. e cosi ho dato un'occhiata a questo nuovo visitatore di ViViCaselle... che fino a ieri non si era mai collegato e cosi ho scoperto, sul loro sito web, che cosi si presentano: Ata Group Spa riassume in sé la storia di un nome affidabile, un’esperienza trentennale, la sicurezza delle competenze, la professionalità di chi possiede gli strumenti e la prospettiva per guardare lontano. Servizi integrati, idee e progettazione di grandi opere, impianti e infrastrutture: Ata Group Spa, Fabrica d’ingegneria.
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E anche qui nulla di strano...
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Basta che su Google scrivi: "Valutazione Impatto Ambientale" e delle pagine di "ViViCaselle" escono già nelle prime ricerche. Quindi nulla di nuovo per cui valesse la pena di dover approfondire... se non contento he qualcuno stava approfondendo la conoscenza di ViViCaselle.
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Ma... dopo un pò... il "campanellino" in testa... ha iniziato a squillare... quel nome: "ATA GROUP s.p.a", lo... avevo già letto da qualche parte e, dopo un pò, ricordandomi, mi sono collegato al sito web della "AdG Engineering Srl" che è una società partecipata al 100% dalla Catullo S.p.A. della quale avevo scritto in data 7 maggio 2009 questo messaggio: L'Aeroporto Catullo... la ADG Engineering... i "capannoni" e... l'inquinamento "estetico".
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Mi sono collegato al sito web della "costola" dell'Aeroporto Catullo e, alla voce "Bandi", dove c'è scritto questo: Selezione pubblica, Accordo Quadro, per l’individuazione del soggetto al quale affidare servizi di ingegneria (tra i quali il Piano di Sviluppo aeroportuale, Studi di fattibilità, Studi di inserimenti architettonico/urbanistico, Studi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, studi di impatto ambientale e di geologia/geotecnica) – non in esclusiva – compresi nel Piano degli Investimenti della società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca Spa... ho trovato il documento: "ADGE-GRADUATORIA PROVVISORIA", in cui si legge che la "A.T.I. Associazione Temporanea d'Impresa "AGIS AVIA" e "ATA GROUP S.p.A." hanno ottenuto il miglior punteggio per la gara d'appalto in oggetto.
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Per prima cosa sono andato a cercare informazioni sulla "AGIS AVIA" e ho scoperto che è una società francese, con sede a Parigi e che tra l'altro si occupa di: Ingénierie aéroport, ed in particolare si occupa di: Services d’ingénierie; Plan de masse de l’aéroport; Études et évaluation des chaussées aéronautiques; Conception de bâtiments aéroportuaires: aérogares, tour de contrôle; Évaluation de la nuisance sonore aéronautique; Supervision des travaux.
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Poi sono quindi tornato a curiosare nel sito web della: "ATA GROUP S.p.A." e ho scoperto che è una ditta di Trento... e se non ricordo male il Vice Presidente dell'Aeroporto dovrebbe essere di quelle zone... e al gruppo di quella società cosi meglio definita: ATA Group S.p.A. Servizi integrati di ingegneria e mobilità, appartengono anche: Master-net S.r.l. Servizi tecnologici, qualità, ambiente e formazione - Macro S.r.l. Sviluppo territoriale - Fabrica Rom S.r.l. Servizi di ingegneria per est Europa.
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Che una ditta di progettazione e di servizi, cosi importante si interessasse di ViViCaselle... questo non poteva che farmi piacere e cosi prima di chiudere il collegamento ho dato un'occhiata anche ai loro "Link" dove sono evidenziati questi: Gruppo noce - Scetauroute - Alto Garda Pover - Albo ingegneri - NetMobility - DNV.
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E che Scetauroute fosse una società collegata alla Avio Egis, questo non mi ha sorpreso.
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Quello che mi ha sorpreso invece... è stato leggere il link di: "NetMobility" che è quella società incaricata dal Comune di Sommacampagna per la "SUA" Osservazione alla SI-TA-VE come ho scritto in questo messaggio: Spendendo UN Euro per ogni cittadino di Caselle si potrebbe migliorare la loro qualità di vita? del 16 Giugno 2009.
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Il sottoscritto in data 28 Aprile 2009 aveva presentato e protocollato in Comune le: "Osservazioni alla SI-TA-VE" che... non furono ne illustrate e tanto meno prese in considerazione in Consiglio Comunale quando con Delibera n° 47 del 14 maggio 2009 si discusse in merito a questo oggetto: OSSERVAZIONI ALLO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE ALLEGATO AL PROGETTO PRELIMINARE "NUOVO SISTEMA DELLE TANGENZIALI VENETE - VERONA -VICENZA - PADOVA". PARERE AI SENSI DELL’ART. 17 DELLA L.R. 10/99 ED ART. 2 DEL D.P.R. 12 APRILE 1996.
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Io avevo proposto questa soluzione (vedi immagine sotto)... ma il Comune di Sommacampagna prese in considerazione quella della NetMobility (vedi immagine sopra) che ovviamente sono scelte diverse... con impatti ambientali "ben diversi" sulla Popolazione di Caselle.
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Premesso tutto questo... se l'Aeroporto Catullo e l'ENAC scrivono alla Commissione Europea... che la V.I.A. in corso di preparazione è... relativa al Piano di Sviluppo Aeroportuale depositato all'ENAC l'8 Marzo 2007... la mia domanda è solo una: "a cosa serve la classifica sopra menzionata e finalizzata alla: Selezione pubblica, Accordo Quadro, per l’individuazione del soggetto al quale affidare servizi di ingegneria (tra i quali il Piano di Sviluppo aeroportuale, Studi di fattibilità, Studi di inserimenti architettonico/urbanistico, Studi di progettazione, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, studi di impatto ambientale e di geologia/geotecnica) – non in esclusiva – compresi nel Piano degli Investimenti della società Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca Spa.?
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A cosa serve questo nuovo incarico dell'Aeroporto di Verona, se l'Enac scrive alla Commissione Europea che la V.I.A. che il "Catullo"... starebbe predisponendo... sarebbe relativa al Piano di Sviluppo Aeroportuale presentato all'ENAC l'8 marzo 2007?
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O questo NUOVO incarico... serve a predisporre la V.A.S. dell'Aeroporto Catullo?
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AGGIORNAMENTO:
Quel Logo, quel Marchio e quel Nome: ATA Group... dovevo averlo visto da qualche altra parte... se me lo ricordavo cosi bene... ed era a tutt'oggi che ci pensavo: "dove accidenti l'avevo già visto?.
Finche non mi è venuto la voglia di andare a rivedere la "Relazione predisposta dalla NetMobility per l'Osservazione alla SI-TA-VE", approvata dal Consiglio Comunale di Sommacampagna e... alla pagina due... di quella relazione... il logo di ATAGROUP... c'è.
Ma com'è piccolo il mondo...

martedì 11 agosto 2009

Catullo, un impatto volatili reale o giornalistico? E’ successo davvero o è invece una falsa notizia?

Era il 3 agosto scorso, quando scrivevo questo messaggio: Perchè all'Aeroporto Catullo... atterrano e decollano... le "carrette del cielo"? e l'avevo scritto a seguito di un articolo pubblicato sull'Arena a titolo: "L'aereo si blocca. Odissea al Catullo"...
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Oggi quel mio intervento è stato ripreso su AeroHabitat, in questo Comunicato Stampa: Catullo, un impatto volatili reale o giornalistico? ... che pone delle domande sull'effettivo "impatto di uccelli contro un aereo"... che meriterebbero della risposte... anche dal Catullo... per lo meno.
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L'intervento odierno di Aero Habitat è questo:
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E’ successo davvero o è invece una falsa notizia? Aerohabitat ha atteso oltre otto giorni prima di riproporre quanto presentato dal sito www.vivicaselle.eu .
All’inizio d’agosto, precisamente il 2 d’agosto un velivolo in decollo dallo scalo veronese sarebbe stato interessato da un abort take off, uno stop in pista dopo una brusca frenata nella corsa di decollo.
Lo ha riportato il quotidiano Arena del 3 agosto.
Il volo GJ00520, un Airbus 320, diretto a Mikonos con 149 passeggeri sarebbe stato interessato da: “ci hanno detto per un guasto grave provocato da un uccello”.
L’articolo riporta alcune dichiarazioni dei passeggeri che appaiono sconcertanti, anche perché non sembrerebbero aver avuto alcun seguito, ne riportiamo alcune:
- “Speriamo con un altro aereo», dice un imprenditore del settore lapideo della Valpolicella che con un collega, e le rispettive famiglie, aveva deciso di andare in vacanza in Grecia. E aveva prenotato sei posti sul volo della Eurofly”;
- “Senta noi viaggiamo per lavoro, prendiamo aerei un giorno sì e uno no, nemmeno in Kazakistan ne ho visti di così malandati. Quando i pullman sono arrivati a fianco del velivolo doveva vedere le facce di tutti: le scritte della compagnia erano state coperte con gli adesivi, non si capiva che aereo fosse e quando siamo saliti a bordo ci siamo trovati davanti ai bocchettoni dell'aria staccati con i fili penzolanti. Sarebbe stato da scendere e chiedere di prendere un altro volo”;
- Invece sono rimasti seduti, al termine delle procedure d'imbarco i motori si sono accesi: “non le nascondo che eravamo tutti un po' in apprensione, non ci pareva di essere così sicuri solo che eravamo saliti e l'aereo era pieno, non so dirle quanti eravamo esattamente ma credo un centinaio. Il pilota ha iniziato la manovra per il decollo, abbiamo sentito i motori spinti al massimo ma arrivati a circa metà della pista l'aereo si è bloccato. Sono venuti i pullman a prenderci e un tecnico a terra mi ha detto che un uccello era entrato nel motore sinistro danneggiandolo gravemente”;
- “Non ci hanno detto nulla per alcune ore, nessuno ci ha spiegato cosa fosse successo, tranne che si era verificato un guasto grave e che stavano cercando di ripararlo, ma quell'aereo non era messo benissimo”;
- “le confesso che per un attimo abbiamo pensato di cercare su internet un altro volo, ma non sarebbe stato giusto”.
“Il velivolo – conclude l’articolo dell’Arena -, di una compagnia aerea belga che in estate supporta Eurofly, è rimasto fermo sul piazzale e loro invece hanno atteso in sala d'aspetto e verso le 18, finalmente, la compagnia ha comunicato che li avrebbero trasferiti in hotel in attesa della partenza, con un altro aereo, alle 3 di notte. L'arrivo di un boeing 737 dalla Grecia è previsto per l'una”.
Aerohabitat dopo aver elencato questi straci dell’articolo non può che segnalare un’elementare considerazione:
- qualora fosse avvenuto un impatto volatili/birdstrike, fra l’altro nel fine settimana dell’impatto volatili segnalati sulla pista del Verdi di Parma, per quale ragione l’ANSV e/o ENAC non hanno ancora aperta un’inchiesta tecnica?
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Credo che la domanda di Aero Habitat... meriti una adeguata risposta, come ovviamente anche la mia... che avevo scritto il 3 Agosto: Perchè all'Aeroporto Catullo... atterrano e decollano... le "carrette del cielo"?
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Nota bene: Le immagini qui riprodotte, sono solo a titolo di esempio e non fanno riferimento a quanto accaduto al Catullo il 2 Agosto scorso.

Precisazione sulla “MANCANZA di V.I.A.” dell’Aeroporto di Verona.


lunedì 10 agosto 2009

Comitato "NO" cava, o... Comitato "SI" discarica? E' un dubbio che mi segue. Perchè?

Era Lunedi 30 Marzo 2009 quando, in assemblea pubblica veniva presentato lo Studio di Impatto Ambientale della Cava Betlemme... e in merito a quella riunione ho scritto un paio di messaggi, questo: CAVA BETLEMME... SEI domande SEI... alla ditta: S.E.I. (Sei domande che poi ho posto in assemblea pubblica) e quest'altro: Discarica Siberie... UNA domanda UNA all'Assessore... che non ha risposto .
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In questi ultimi due anni, dal Luglio 2007 ad oggi, io ho sempre sostenuto una tesi: CHE IL COMITATO NO CAVA... SERVIVA A FARE "CASINO"... MENTRE "IN SILENZIO" LA DISCARICA COMUNALE COMPLETAVA IL SUO ITER.
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Ed in particolare sostenevo anche una tesi che... se si voleva impedire le cave... si avrebbe potuto farlo dal 1999, da quando era entrato in vigore il Piano d'Area del Quadrante Europa... perchè una fascia di rispetto, lungo il Canale "Alto Agro Veronese" avrebbe impedito nuove cave... ma anche interferito con l'ex Cava Siberie dove il Comune voleva farsi la sua discarichetta per fare soldi... tanti soldi con i rifiuti industriali e speciali.
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Non avendo applicato le Norme del P.A.Q.E. il Comune di Sommacampagna, (A) poteva procedere con la SUA Discarica, (B) la ditta S.E.V. ha potuto ampliare la SUA Cava ( Ampliamento della cava di ghiaia denominata "Ceolara" sita in Comune di Sommacampagna) e (C) la ditta S.E.I. ha potuto presentare la SUA Domanda di nuova Cava (Apertura e coltivazione di una cava di ghiaia in località Betlemme denominata "Corte Betlemme") il cui procedimento di V.I.A. si è - da poco - concluso.
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Il 21 Aprile scorso la Regione Veneto ha approvato la Discarica delle Siberie... e il Comitato "No Cava betlemme"... "SI E' DIMENTICATO DI PRESENTARE LE OSSERVAZIONI CONTRO LA CAVA BETLEMME".
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Prima che fosse approvata la Discarica Siberie... il Comitato NO Cava era sempre pronto ad affiancare l'Amministrazione Comunale contro la Cava...
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Dopo che la Discarica è stata Approvata... quelli del Comitato No Cava... si sono perfino dimenticati di presentare le Osservazioni alla V.I.A. della Cava Betlemme.
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Dato che la Discarica Comunale era ormai stata approvata... ora non serviva più fare casino sulla Cava?
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Ovviamente il sottoscritto ha presentato una Sua Osservazione alla cava Betlemme, come ho scritto in questo messaggio: Osservazioni alla V.I.A. “non dovuta” di Cava “Corte Betlemme” che avevo volutamente spedita in Regione come "Osservazione fuori termine" dato che i termini erano scaduti il 19 maggio.
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Durante l'incontro con il Candidato Sindaco Soardi... del 28 maggio 2009, il Comitato No Cava, dal sottoscritto che era presente, aveva appreso che i termini per la presentazione delle Osservazioni alla Cava Betlemme erano scaduti... ma si possono presentare anche fuori termine le Osservazioni alla V.I.A. come il sottoscritto aveva fatto il giorno dopo l'incontro... e che il Comitato No Cava - invece - si è dimenticato di presentare.
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Posso quindi pensare che il Casinò del Comitato No cava... serviva al solo scopo che "vi fosse silenzio"... sulla Discarica... voluta dall'Amministrazione Comunale?
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Dimenticavo...
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Forse è solo "un caso"... che il Presidente del Comitato No Cava Betlemme, sia stato uno dei Candidati a Consigliere Comunale della Lista del Sindaco Uscente... che poi ha perso le Elezioni...
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Perse le Elezioni, forse e anche... a causa della Discarica delle Siberie... sopratutto quando la gente ha capito... che mentre faceva Casinò contro la Cava... nel frattempo - in silenzio - la Discarica avanzava??
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domenica 9 agosto 2009

Perchè a Caselle... non viene realizzata una galleria artificiale sull'Autostrada "A4"?

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Nel messaggio di ieri: Et voilà... la 3^ corsia della A22, ma la Großa Porkatha... non c'è. Perchè? mi ero dimenticato di ricopiare, dal Comunicato Stampa dell'Autostrada del Brennero, questa frase: "L’iter prevede ora l’approvazione e validazione del progetto definitivo, l’avvio delle procedure di V.I.A. e l’attivazione della Conferenza dei Servizi con gli Enti territoriali e l’approvazione da parte dell’Anas".
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Quindi la terza corsia della Brennero, come mi sono chiesto nei mesi scorsi, vedi questo messaggio: Se stanno per iniziare i lavori della 3^ corsia dell'Autostrada del Brennero... la V.I.A. dov'è? deve essere sottoposta alla Valutazione di Impatto Ambientale, ma c'è un piccolo problema sulle date perchè a parere della Brennero i lavori potranno iniziare nel 2010... il che mi sembra troppo ottimistico.
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Quando è stata progettata la Terza corsia sulla "A1", in particolare il tratto in prossimità di Firenze, come si evince dal Decreto di Compatibilità Ambientale del 17.12.2008, il progetto era stato presentato in data 2 Settembre 2005.
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Per ottenere quel Decreto V.I.A. non sono bastati tre anni e quindi che la Brennero possa ottenerlo in tempo per iniziare i lavori nel 2010... questo mi sembra molto ottimistico. In ogni caso aspettiamo e vediamo che succederà nei prossimi mesi.
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Ma la rilettura del Decreto VIA della Terza Corsia sulla A1 mi ha ricordato la necessità di ricoprire con una galleria artificiale "pensile", cioè sopra l'autostrada, quanto è stato realizzato in un tratto di Firenze e che si potrebbe realizzare anche a Caselle sulla A4, come ho anche illustrato nella Osservazione alla SI.TA.VE.
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Quanto era stato progettato per la Terza Corsia in prossimità di Firenze ormai i lavori si sono conclusi e un tratto delle terza corsia ora è nascosto sotto una Galleria Artificiale "Pensile", realizzata cioè sopra una autostrada "fuori terra".
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Un intervento, come risulta da questo articolo: "A1 come sarà" cosi in pare riportato:
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La galleria artificiale di Casellina è un’opera di elevato valore ambientale e sociale. Lunga 461 metri, larga 40. Una altezza variabile tra gli 11 ed i 12 metri. Si tratta di una vera e propria opera di architettura e di paesaggio.
Una volta realizzata, risolverà gran parte dell’inquinamento acustico e dell’impatto ambientale e visivo che attualmente ricadono sul quartiere di Casellina e sui residenti.
Le soluzioni estetiche ed architettoniche progettate la rendono esternamente uno spazio attrezzato, verde e vivibile.
Un vero e proprio giardino pensile di 17 mila metri quadri con circa 11 mila tra piante ed arbusti e 380 alberi. Tre piccole piazze per altri 2340 metri di superficie, un sentiero che le collega per 343 metri e 900 metri complessivi di piste ciclabili.
Sul lato di via Codignola una hall a vetri, dalla quale si accede ad un passaggio pedociclabile per attraversare la galleria. La hall, dalla quale si potrà accedere anche al giardino pensile tramite un ascensore, è progettata per ospitare anche la piccola stazione per la tranvia: il Piano strutturale riserva infatti un corridoio proprio per il prolungamento della tranvia che passa da Casellina prima di attestarsi all’area del Cdr dove è previsto un centro commerciale.
Un’area verde, pubblica ed attrezzata, sarà realizzata sul lato di via Codignola, davanti agli edifici della Nuova Italia. Giochi per bambini, una pista di skateboard di 850 metri, una pista ciclabile di altri 330, poi una piazza pavimentata di 2300 metri quadri, aree a prato per altri 9330 ed un parcheggio con 55 posti auto.
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Una cosa è certa, un'autostrada esiste si può coprire con una galleria artificiale "pensile" e quindi si può eliminare un inquinamento che interi quartieri hanno subito per decenni e tutte queste nuove opere che verranno realizzate nell'intorno di Caselle: T.A.V., Autostrade, Aeroporto e Quadrante Europa, dovranno essere finalizzate a far diminuire l'inquinamento già esistente e... non ad aggiungerne di nuovo.
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Delle foto satellitari, del 2007, tratte da Google Hearth: Foto1 - Foto2 - Foto3, evidenziano lo stato dei lavori della Galleria Artificiale "Pensile" sulla "A1" in prossimità del Comune di Scandicci (FI), come evidenziato anche in questa altra foto tratta da "Bing".
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NIENTE NUOVE INFRASTRUTTURE A CASELLE...
SE PRIMA NON SI DIMINUISCE L'INQUINAMENTO
DELLE GIA' ESISTENTI INFRASTRUTTURE ?

sabato 8 agosto 2009

Et voilà... la 3^ corsia della A22, ma la Großa Porkatha... non c'è. Perchè?

Ieri sul sito web dell'Autostrada del Brennero "A22", è stato pubblicato un Comunicato Stampa con questo titolo: "A22, terza corsia Verona - Modena. Deliberato il progetto definitivo", e oggi sui media, e sull'Arena, sono usciti degli articoli, uno a titolo: "Terza corsia da Verona a Modena" e un altro, di spalla, a titolo: "C’è anche il casello per il Catullo"... ma di questo "casello per il Catullo", che io avevo definito essere solo una: Großa Porkatha, nel Comunicato Stampa della "A22" non se ne parla.
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Perchè in un articolo di spalla... scrivere di un'opera: il nuovo Casello per l'Aeroporto, che non è compresa nel progetto della terza Corsia, illustrato nel Comunicato Stampa dell'Autostrada della Brennero? Che ci sia lo zampino dell'Aeroporto? Mahh!!!!
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Di questo nuovo casello per l'Aeroporto, che sarebbe costruito assieme alla 3^ corsia della A22, vi è un
cenno nell'articolo principale dove si legge questo: TRE SEGMENTI. L’intervento, per esigenze operative, è stato suddiviso in tre segmenti. Il primo, di otto chilometri, va dal casello di Verona nord al ponte sulla linea ferroviaria Verona-Mantova. È previsto il rifacimento di quattro sovrappassi e di 14 sottopassi. Sarà inoltre predisposto l’accesso, a Dossobuono, del casello per l’aeroporto Catullo.
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In realtà, del nuovo Casello per l'Aeroporto nel comunicato stampa dell'A22, non se ne parla... e non se ne scrive, mentre invece c'è questa immagine, dove dalla quale si evince che viene allargato solo il sovrapasso della A22 sulla A4 e che verranno realizzati altri due piccoli sovrapassi per le due corsie di innesto sui tracciati principali dell'Autostrada del Brennero.
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Nello stesso Comunicato Stampa c'è invece illustrato e previsto, il nuovo svincolo tra l'A22 e la A1 in prossimità di Modena... dove l'Autostrada del Brennero termina. (vedi sottotante immagine).
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Nel Comunicato Stampa della A22 in merito al primo segmento (A), c'è scritto questo:
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- segmento A (8 km): tra il km 223+100 ed il km 230+700, incentrato sull’intersezione con l’A4, compreso tra la stazione autostradale di Verona nord ed il manufatto sovrappassante la linea ferroviaria Verona-Mantova (punto in cui le carreggiate A22 si distanziano); l’adeguamento sarà possibile previo allargamento della piattaforma autostradale su ambo i lati, ponendo particolare attenzione al tratto di raccordo con la configurazione della terza corsia dinamica (Egna/Ora – Verona nord);
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RACCORDO con SEGMENTO SETTENTRIONALE A22 – Immediatamente a monte di Verona nord avrà luogo il raccordo tra il segmento del possibile uso dinamico della corsia di emergenza (Egna/Ora – Verona nord) e la terza corsia in progetto. Due distinte configurazioni che necessitano di particolare attenzione. INTERSEZIONE A22 – A4 - Proseguendo verso sud, a pochi chilometri di distanza, la necessità di ridisegnare l’intersezione A22 - A4, così da assicurare fluidità allo snodo scaligero tra il Corridoio 1 e il Corridoio 5. Verranno completamenti demoliti o sostituiti 4 sovrappassi e 14 sottopassi ricadenti in tale segmento.
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In tale arco di tempo dovranno altresì essere ultimati gli interventi per l’adeguamento delle opere d’arte, dello svincolo autostradale con l’A4 e per la riconfigurazione dell’innesto con l’A1.
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Nel Comunicato Stampa della A22, non si scrive del nuovo Casello per l'Aeroporto... sempre che le parole: "l'adeguamento dello svincolo con l'A4" e le parole: "la necessità di ridisegnare l’intersezione A22 - A4, così da assicurare fluidità allo snodo scaligero tra il Corridoio 1 e il Corridoio 5" non abbiano da sottintendere la realizzazione della "Großa Porkatha" come avevo definito quanto era stato presentato l'anno scorso (vedi foto sotto) e meglio illustrato nell'elaborato denominato: "Studio di fattibilità di un nuovo casello autostradale in corrispondenza dell’interconnessione A4 - A22 e della relativa viabilità di accesso".

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Ma lo Studio di fattibilità del nuovo Casello e del nuovo svincolo tra la A22 e la A4, terminava con queste frasi, la prima: "La presente proposta non comporta assunzione di impegno finanziario" e la seconda: "Quota di spesa a carico della Società: investimenti per nuove opere (terza corsia Verona - interconnessione A1, corsia dinamica Egna-Verona, innovazioni gestionali)", e pertanto che la Società dell'Autostrada del Brennero abbia in previsione di spendere "Un Euro dei 45 milioni di Euro previsti" per il nuovo Casello per l'Aeroporto... al sottoscritto non sembra sia stato dichiarato... tanto che nel progetto della terza corsia... la Großa Porkatha, non è prevista.
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Ad oggi però la Großa Porkatha è stata accolta ed è presente nel P.A.T. del Comune di Sommacampagna.
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Con la nuova Autostrada: "SI.TA.VE." - Sistema Tangenziali Venete, la Großa Porkatha già inutile e solo dannosa sia per l'Ambiente che per la "fluidificazione del traffico" dell'incrocio tra A22 e A4viene ad essere confermata come opera inutile sopratutto se per la SI.TA.VE. fosse accolta la proposta del sottoscritto ed illustrata nella "
Osservazione alla SI.TA.VE." già consegnata agli enti interessati.
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Se la SI.TA.VE. fosse realizzata come ipotizzata dal sottoscritto e la Großa Porkatha non fosse realizzata... l'intralcio di detta nuova Autostrada che avrebbe con l'incrocio tra la A4 e la A22 sarebbe come sotto riprodotta.
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Concludo ricordando che la Großa Porkatha avrebbe da costare 45 milioni di Euro, e... a parere del sottoscritto, questo intervento non è previsto contemporaneamente ai lavori della Terza Corsia.
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Quindi se nel progetto dei lavori della 3^ corsia della A22, la Großa Porkatha... non c'è, perchè il gornalista ha scritto che invece c'è?
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Aspettiamo un articolo chiarificatore del Giornalista dell'Arena, che spieghi meglio quanto oggi ha scritto, in particolare sul nuovo Casello per l'Aeroporto... che io continuo a definire essere solo una... Großa Porkatha.

venerdì 7 agosto 2009

Ma il Presidente dell'Aeroporto dice "cose" come sono, o... dice "cose" come vorrebbe che fossero?

Ieri sul sito dell'E.N.A.C. è stato pubblicato questo Comunicato Stampa: FIRMATI I CONTRATTI DI PROGRAMMA CON LE SOCIETÀ DI GESTIONE DEGLI AEROPORTI DI NAPOLI E PISA in cui si legge:
L’ENAC rende noto che in data odierna sono stati firmati i contratti di programma, a suo tempo deliberati dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, con la GESAC, società di gestione dell’Aeroporto di Napoli, e con la SAT società di gestione dell’Aeroporto di Pisa.
I contratti di programma, firmati dal Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta e da Mauro Pollio Presidente e Amministratore Delegato della GESAC di Napoli e Gina Giani Amministratore Delegato della SAT di Pisa, rappresentano lo strumento di regolazione tariffaria per l’utilizzo delle infrastrutture aeroportuali e permettono il riscontro da parte dell’ENAC dell’attuazione dei piani di investimento e dei piani della qualità che le società di gestione si impegnano a realizzare durante il periodo contrattuale.
Il Presidente Vito Riggio sottolinea che “Si tratta di un importante traguardo raggiunto, anche se ha richiesto tempi lunghi ed incompatibili con le esigenze di competitività del mercato. Mi auguro che l’iter per le approvazioni diventi più celere, pur nel rispetto delle prerogative di tutte le amministrazioni coinvolte”.
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In data 19 Luglio scorso, avevo già scritto in merito all'Aeroporto di Napoli, in questo messaggio: Aeroporti che applicano le norme ambientali e... Aeroporti che non le applicano. Perchè? ma per lo stesso aeroporto avevo anche scritto il 27 Luglio del 2008 questo messaggio: La V.I.A. per un Aeroporto Militare aperto al Traffico Civile... (Ma è quello di Napoli) nel quale evidenziavo che in data 22.7.2008 il Ministero dell'Ambiente aveva rilasciato il Decreto di Compatibilità Ambientale... a seguito di procedura di V.I.A. iniziata in data 31.12.2003.
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Adesso, l'Aeroporto di Napoli, dopo aver espletato tutte le procedure previste per legge può spendere 132.000.000 di euro come avevo scritto in questo messaggio: Il C.I.P.E. approva il Contratto di Programma per l'Aeroporto... per 132 milioni di euro. del 29 Giugno scorso in cui riportavo un altro Comunicato Stampa del CIPE in cui si leggeva questo:
Su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il Comitato ha espresso parere favorevole sugli schemi di contratto di programma 2009-2012 tra: ENAC e SAT S.p.A. relativamente all’aeroporto Galileo Galilei di Pisa, con investimenti finanziati a carico del gestore per 90 milioni di euro; ENAC e GESAC S.p.A. relativamente all’aeroporto di Napoli Capodichino con investimenti finanziati a carico del gestore per 132 milioni di euro.
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Scrivo questo messaggio per evidenziare cosa succede in altri due aeroporti che hanno espletato tutte le procedure necessarie, compreso quelle ambientali, e ora possono investire decine di milioni, mentre dall'articolo pubblicato l'altro ieri sull'Arena, pare che gli obiettivi del Presidente del Catullo siano altri, come si evince da una frase che ieri mi aveva colpito: Nel lungo periodo, invece, il presidente Bortolazzi vede «un’ulteriore crescita dei parcheggi, che ora sono 5.250, gestiti dalla Catullo Parking», e cosi sono andato a curiosare quanti sono quelli dell'Aeroporto di Napoli e quelli di Pisa... rapportandoli poi al numero dei passeggeri.
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L'Aeroporto di Napoli, nei suoi parcheggi gestisce 1.531 posti auto e l'Aeroporto di Pisa, sempre nei parcheggi aeroportuali ha a disposizione 1.850 posti auto.
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All'Aeroporto di Napoli, da gennaio a Giugno 2009, sono transitati 2.406.025 passeggeri con un calo del -11,7 rispetto all'anno scorso e all'Aeroporto di Pisa, nello stesso periodo sono transitati 1.808.787 passeggeri con un calo del -0,4 rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso... mentre all'Aeroporto di Verona i passeggeri transitati sono stati 1.393.938 con un calo del -14,5.
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A Napoli c'è un posto auto ogni 1.780 passeggeri, a Pisa un posto auto ogni 977 passeggeri e a Verona c'è un posto auto ogni ogni 265 passeggeri... e il Presidente li vuole aumentare ancora.
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Le altre società di Gestione, vogliono far crescere il loro AEROporto... il Presidente del Catullo vuole far crescere il suo AUTOporto.
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Ieri avevo scritto che non volevo commentare l'articolo dell'Arena dell'altro giorno, ma quando vedo certi Comunicati Stampa, come quello dell'Aeroporto Catullo a titolo: CATULLO, PARTENZE PIÙ SPAZIOSE E FUNZIONALI, sono curioso e cosi vado a verificare che succede negli altri aeroporti.
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E dopo queste verifiche mi chiedo: Ma il Presidente dell'Aeroporto dice "cose" come sono, o... dice "cose" come vorrebbe che fossero?
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A quando un Comunicato Stampa dell'Aeroporto che annuncia che il Catullo ha rispettato le procedure V.I.A. e V.A.S., e/o che annuncia che sul sito web dell'Aeroporto è stata predisposta la sezione AMBIENTE e/o che rende pubblico il monitoraggio dell'impatto ambientale?
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Aspettiamo le determinazioni della Commissione Europea sulla V.I.A. e sulla V.A.S., e poi vediamo se... "le fassine, el Presidente, e'le avea mese al cuerto" come avevo scritto mercoledi scorso: Aeroporto, Quadrante e... "Prima ch'el pioa... meti le fassine al cuerto".

giovedì 6 agosto 2009

Il Presidente del Catullo... non ha dimenticato qualcosa? Legge 447/95, Art.10, Comma 5?

Prima di scrivere il messaggio di oggi, ricordiamo che cosa c'è scritto al comma 5 dell'art. 10 della legge 447/1995:
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In deroga a quanto previsto ai precedenti commi, le società e gli Enti gestori di servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, ivi comprese le autostrade, nel caso di superamento dei valori da cui al comma 2, hanno l'obbligo di predisporre e presentare al Comune piani di contenimento ed abbattimento del rumore, secondo le direttive emanate dal Ministro dell'ambiente con proprio decreto entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge. Essi devono indicare tempi di adeguamento, modalità e costi e sono obbligati ad impegnare, in via ordinaria, una quota fissa non inferiore al 7 per cento dei fondi di bilancio previsti per le attività di manutenzione e di potenziamento delle infrastrutture stesse per l'adozione di interventi di contenimento ed abbattimento del rumore.
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L'altro ieri, c'è stata una conferenza Stampa del Presidente dell'Aeroporto (alla quale non sono stato invitato) durante la quale, il Bortolazzi avrebbe annunciato, come risulta da un articolo dell'Arena a titolo: Il Catullo acquista spazi, ma perde passeggeri, che: "si è conclusa infatti la seconda fase dei lavori di ristrutturazione (costati quasi 8 milioni di euro) che ha interessato circa 2.500 metri quadrati del terminal partenze".
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Per il sottoscritto, se i lavori di ristrutturazione sono serviti ad eseguire opere di manutenzione e di potenziamento delle infrastrutture aeroportuali... il Presidente avrebbe dovuto annunciare cosa ha fatto e/o cosa intederebbe fare con 560.000 euro (che sarebbero il 7% di 8 milioni di euro spesi) finalizzati a interventi di contenimento e di abbattimento del rumore aeroportuale.
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In realtà dal 1995, dall'entrata in vigore della legge sul rumore, l'Aeroporto dovrebbe aver superato la spesa di 50 milioni di euro che se, sulla quale somma, applichiamo il 7%, i soldi che l'aeroporto avrebbe dovuto spendere per abbattere i rumori aeroportuali dovrebbero essere 3,5 milioni di euro.
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Se il Presidente dell'Aeroporto fosse cosi gentile da dirmi...
dove ha speso quei 3.500.000 di euro,
sarei ben contento di pubblicarlo qui... su ViViCaselle.
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Per quanto scritto poi negli articoli pubblicati sull'Arena di ieri, non vale la pena nemmeno di pubblicarli, ma se volete approfondire la questione rumore aeroportuale collegatevi al sito web dell'Aeroporto di Orio al Serio, alla sezione AMBIENTE e a quello di Bologna, dove anche qui c'è una sezione AMBIENTE, cosi vedete cosa fanno gli altri aeroporti.
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Ovviamente in questi due aeroporti esiste - da anni - un sistema di monitoraggio del Rumore Aeroportuale... ma se cercate sul sito web dell'Aeroporto Catullo la sezione AMBIENTE... vi avviso che... non c'è.
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Qualcuno mi ha chiesto perchè non me la prendo con il nuovo Sindaco, che dovrebbe attivarsi contro l'Aeroporto... Ho risposto che... la nuova Amministrazione ha tempo 120 giorni dall'insediamento per presentare il Programma per i prossimi 5 anni. Aspettiamo ancora 60 giorni e poi vediamo che ci sarà scritto. Forse nei 60 giorni appena trascorsi, i nuovi eletti, non avranno ancora capito la quantità e la qualità dei problemi ambientali che impattano sul nostro comune ed in particolare su Caselle.

mercoledì 5 agosto 2009

Aeroporto, Quadrante e... "Prima ch'el pioa... meti le fassine al cuerto".

Il 17 Giugno 2009, scrivendo questo messaggio: Accesso agli atti? C'è accesso e accesso per avere l'accessibilità... Ma per l'Ambiente l'accesso... è dovuto avevo segnalato che i Pontili dell'Isola di Ponza erano stati posti sotto sequesto per violazione delle procedure ambientali.
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Sullo stesso argomento c'ero tornato due giorni dopo scrivendo questo messaggio: Aeroporto e Aeroporto. Chi mitiga, chi compensa e chi si relaziona con il territorio. Il nostro... NIENTE ?
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Ieri, me ne stavo ascoltando-vedendo il TG5 delle ORETREDICI e che sento-vedo dal minuto 19,50 al minuto 21,04? Che i pontili dell'Isola di Ponza, dopo due mesi e in piena stagione turistica... sono ancora sotto sequestro.
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Ma dallo stesso servizio del TG5, apprendo che anche le attività di noleggio imbarcazioni sono state poste sotto sequesto... per occupazione abusiva di suolo demaniale... come riportato anche in questo breve articolo:
Sequestri Ponza: dopo pontili sigilli anche a noleggio barche.
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Un breve articolo in cui si legge questo:
Sono state sequestrate, dalla Guardia costiera, 20 attività di noleggio di imbarcazioni sull'isola di Ponza. Il sequestro preventivo è stato eseguito su richiesta della procura di Latina che ipotizza il reato di occupazione abusiva di spazi demaniali. Le imbarcazioni dei concessionari delle attività di noleggio, posizionate tutte in mare, avrebbero invece dovuto restare a terra. Nei mesi scorsi altri sequestri disposti dalla procura di Latina avevano invece riguardato 10 pontili dell'isola di Ponza.
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Non notate qualcosa di simile... tra le immagini dei pontili vuoti... "senza barche" e la foto di uno scalo ferroviario vuoto... "senza treni"?
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E se hanno impedito - durante la stagione estiva - l'attracco delle barche ai pontili di un'isola, per problemi di autorizzazioni ambientali... questo "impedimento" potrebbe succedere anche ad uno Scalo Ferroviario che fosse senza V.I.A. e/o ad un Aeroporto che, anche questo, fosse senza V.I.A.?
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C'è un proverbio che in lingua veneta cosi si scrive:
"Prima ch'el pioa meti le fassine al cuerto"
[prima che piova metti le fascine al coperto].
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Secondo Voi qualcuno si sta preoccupando... qualora e se la Commissione Europea avrebbe da accertare e confermare che l'Aeroporto Catullo (EU-PILOT-240/08/ENVI) è senza V.I.A. e qualcun'altro ha iniziato a preoccuparsi per il Quadrante Europa (EU-PILOT-488/09/ENVI) qualora anche questo fosse stato realizzato senza V.I.A.?
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Io credo che "chi" ha realizzato opere senza V.I.A. dovrebbe cominciare a mettere al coperto le fascine prima che si bagnano... e se sarà solo acqua, prima o poi si asciugano... ma se dovesse grandinare... allora sono e saranno dolori.
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In attesa di avere riscontro in merito a queste due infrazioni gia avviate, aspetto a prepararne delle altre... poi come sull'Isola di Ponza... chi di dovere... provvederà al sequestro?
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Nota Bene:
... altre news di ieri e oggi sull'Isola di Ponza:
Ponza nel caos, sigilli anche ai noleggi delle barche

martedì 4 agosto 2009

Autodromo del Veneto. Lega Ambiente Veneto... mi copia? Era ora. Copiate meglio però!!!

Era il lontano Venerdi 13 Giugno 2008 quando scrivevo questo messaggio: Autodromo: dove inquinano 20/30.000 aerei all'anno? e all'interno avevo allegato questo documento: Autodromo del Veneto – Trevenzuolo – VR - Osservazione alla Valutazione di Impatto Ambientale, mie considerazioni che, il 5 Giugno 2008, avevo inviato ai Sindaci di Trevenzuolo, Villafranca e Sommacampagna, (sottolineo che, l'allora Sindaco, non fece assolutamente nulla... niente di niente).
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In quel mio documento erano scritte delle mie Osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) relative alla Procedura di Valutazione di Impatto Ambientale del Progetto dell' Autodromo del Veneto.
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Alcuni paragrafi di quel documento: Autodromo del Veneto – Trevenzuolo – VR - Osservazione alla Valutazione di Impatto Ambientale, dopo un anno, meritano essere riscritti, perchè in quelle mie Osservazioni avevo evidenziato l'impatto ambientale che avrebbe creato l'Autodromo del Veneto sulle popolazioni residenti nell'intorno Aeroportuale a causa dell'incremento dei voli sull'Aeroporto Catullo.
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Il 5 Giugno 2008 - indirizzato al Sindaco di Sommacampagna - scrivevo alcune frasi, di cui in colore grigio chiaro evidenzio le parole "non copiate" da Lega Ambiente:
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Secondo quanto scritto in queste pagine, all’Aeroporto Catullo dovrebbero atterrare 1.316.438 passeggeri che poi, tramite il treno dovrebbero recarsi al Motorcity.
Dall’Aeroporto però potrebbero atterrare anche altri passeggeri, che utilizzando, il Taxi, l’Auto a noleggio e anche gli autobus di linea, potrebbero anche questi accedere al Motorcity.
Secondo questa logica quindi, all’Aeroporto dovrebbero atterrare 1,5 milioni di passeggeri e conseguentemente poi dovrebbero decollare altrettanti 1,5 milioni di visitatori del Motorcity.
Per quanto scritto nel S.I.A. dell’Autodromo del Veneto, si potrebbe generare un traffico di circa tre milioni di passeggeri che con una media di 150 pax/aereo creerebbero, tra decolli e atterraggi un incremento dei voli di 20.000 aerei con relativo impatto ambientale sulle popolazioni residenti nell’intorno aeroportuale.
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Oggi leggendo il Comunicato Stampa di Lega Ambiente Veneto, datato 3 Agosto 2009, intitolato: AUTODROMO DEL VENETO: TROPPE COSE NON QUADRANO nella parte finale mi ritrovo - copiate - le mie stesse frasi... alle quali sono state tolte solamente alcune parole... altrimenti sarebbero state delle frasi assolutamente identiche alle mie scritte un anno fa.
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Il testo di Lega Ambiente del Veneto (simile al mio?) è questo:
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Gli studi presentati dicono che dovrebbero atterrare all’Aeroporto Catullo 1.316.438 nuovi passeggeri che poi, tramite il treno dovrebbero recarsi al Motorcity.
Dall’Aeroporto però potrebbero atterrare anche altri passeggeri, che utilizzando altri mezzi di trasporto pubblico potrebbero accedere all'autodromo.
Secondo questa logica quindi, all’Aeroporto dovrebbero atterrare 1,5 milioni di passeggeri e conseguentemente poi dovrebbero decollare altrettanti 1,5 milioni di visitatori del Motorcity.
Per quanto scritto nel S.I.A. dell’Autodromo del Veneto, si potrebbe generare un traffico di circa tre milioni di passeggeri che con una media di 150 pax/aereo creerebbero, tra decolli e atterraggi un incremento dei voli di 20.000 aerei con relativo impatto ambientale.
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Secondo il sottoscritto... Lega Ambiente Veneto... mi ha copiato le frasi. Secondo Voi hanno copiato... SI o NO?
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In quella mia Osservazione presentata all'allora Sindaco di Sommacampagna (oggi esponente di Minoranza), io sostenevo che il "mio" comune avrebbe dovuto esprimersi sull'Autodromo del Veneto" e oggi leggendo il Comunicato Stampa di Lega Ambiente scopro questo:
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... con lettera del Dirigente Regionale della Segreteria Regionale all’Infrastrutture e Mobilità del 16 aprile 2009, di “… inviare il riassunto non tecnico del SIA agli altri eventuali Comuni e Province individuati nel SIA interessati dagli impatti ambientali conseguenti alla realizzazione dell’intervento …”. Per la Regione Veneto come indicato nell’oggetto della medesima lettera i comuni interessati sono: Nogarole Rocca, Mozzecane, Erbè, Isola della Scala, Povegliano Veronese e comuni nella Regione Lombardia. Legambiente ritiene che per la vastità degli interventi altri comuni del veronese debbano essere considerati “comuni interessati”. Pensiamo, in particolare a Verona e a Villafranca di Verona.
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Forse Lega Ambiente Veneto, non è a conoscenza che l'Aeroporto Catullo insiste per oltre l'80% sul territorio del Comune di Sommacampagna... qualcuno forse dovrebbe spiegarlo ai Verdi... che noi "ci siamo". Ma da quando il Comune di Sommacampagna ha iniziato ad occuparsi della Discarica del Sindaco... i Verdi... si sono dimenticati che esiste il Comune di Sommacampagna.
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Alla luce di quanto oggi scoperto, mi chiedo... che farà la "Forte Minoranza" (capeggiata dall'ex Sindaco, oggi presente in Consiglio Comunale a Sommacampagna), ora che la V.I.A. dell'Autodromo è stata presentata, visto che un anno fa, quando ne aveva titolo... l'ex Sindaco... non ha fatto nulla per difendere la popolazione di Caselle?
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Per l'esperienza acquisita in questo ultimo anno... ritengo però che tutta la procedura di V.I.A. dell'Autodromo del Veneto sia sbagliata per tre motivi:
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Tutto l'intero comparto e/o l'intero territorio, interessato direttamente e/o indirettamente dall'Autodromo del Veneto... deve essere sottoposto a V.A.S. - Valutazione Ambientale Strategica.
2°_
Poi, i diversi singoli progetti: Autodromo, Centro Commerciale, Strade, Ferrovie, ecc, ecc, quando e qualora verranno realizzati... dovranno essere sottoposti a V.I.A. - Valutazione di Impatto Ambientale.
3°_
In subordine, la nuova V.I.A. elaborata per l'Autodromo del Veneto... deve essere sottoposta a "V.I.A. Nazionale" e non a "V.I.A. Regionale".
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E concludo che... se presso il Comune di Sommacampagna, non è stato depositato lo S.I.A. dell'Autodromo del Veneto, la procedura di V.I.A. e i relativi termini, sono da ripresentare.
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In merito alla V.I.A. dell'Autodromo, dei diversi messaggi qui pubblicati vi invito a leggere questo: L'Autodromo del Veneto e l'Impatto Ambientale su Verona? Golosine? Santa Lucia? Caselle?
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E riconcludo con un dubbio: "ma il 20 maggio 2009, il progetto che è stato presentato... era per la nuova V.I.A.?" In tal caso... mi sa che devo recuperare il materiale e presentare una nuova segnalazione alla Commissione Europea.
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DIMENTICAVO...
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Ovviamente anche la NUOVA Amministrazione Comunale, appena avrà capito cosa gli hanno lasciato GLIEX (debiti compresi) dovrebbe iniziare ad occuparsi anche di questo problema.

lunedì 3 agosto 2009

Perchè all'Aeroporto Catullo... atterrano e decollano... le "carrette del cielo"?

Oggi sull'Arena c'è questo articolo: "L'aereo si blocca. Odissea al Catullo"... e, dal titolo, sembrerebbe uno dei tanti articoli di giornali che parlano di "mala aviazione"... e/o problemi delle compagnie aeree e/o delle agenzie di viaggio... e dei conseguenti disagi dei viaggiatori.
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Poi se leggi bene l'articolo del giornale, scopri dell'altro... molto più grave... in quanto l'accaduto... poteva essere (o poteva diventare) un incidente grave.
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Le frasi più significative, che rappresentano quello che è accaduto al Catullo, come riportate oggi sull'Arena, sono queste:
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... arrivati a metà della pista uno dei motori, quello sinistro, si è bloccato «ci hanno detto per un guasto grave provocato da un uccello».
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«Senta noi viaggiamo per lavoro, prendiamo aerei un giorno sì e uno no, nemmeno in Kazakistan ne ho visti di così malandati. Quando i pullman sono arrivati a fianco del velivolo doveva vedere le facce di tutti: le scritte della compagnia erano state coperte con gli adesivi, non si capiva che aereo fosse e quando siamo saliti a bordo ci siamo trovati davanti ai bocchettoni dell'aria staccati con i fili penzolanti.
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Il pilota ha iniziato la manovra per il decollo, abbiamo sentito i motori spinti al massimo ma arrivati a circa metà della pista l'aereo si è bloccato. Sono venuti i pullman a prenderci e un tecnico a terra mi ha detto che un uccello era entrato nel motore sinistro danneggiandolo gravemente».
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Che dire? Tanto per fare soldi e per pagare i debiti... all'Aeroporto Catullo atterrano e decollano aerei... sulla quale idoneità al volo... anche i passeggeri hanno dei dubbi?
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Vediamo se escono notizie più complete e più dettagliate relativamente a questo incidente e... in merito all'impatto degli uccelli con gli aerei, vi invito a leggere questo intervento di Aero Habitat: ENAC, birdstrike e BCU aeroportuale... e nel frattempo date un'occhiata a questo video.
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Di quello che c'è scritto nell'articolo, non mi preoccupa che sia entrato un uccello nei motori... quello è una casualità... o forse alla domenica le procedure per allontanare gli uccelli dalla pista sono minori?
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La mia vera preoccupazione è che - da quanto scritto nell'articolo - l'aereo sembrerebbe una "carretta del cielo"... e se cade un aereo vecchio e/o malandato... quella non è casualità.
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Perchè all'Aeroporto Catullo... atterrano e decollano... le "carrette del cielo"?