martedì 10 marzo 2009
Domani sera l'Assessore all'Ecologia e Ambiente... presenta le "SUE" dimissioni?
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ViViCaselle
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lunedì 9 marzo 2009
Il TAR dà ragione ai Bresciani - I Bresciani trattano con Verona - Perchè non chiudere il Catullo?
.Nei giorni scorsi a Verona si sono incontrati Franco Tamburini, numero uno dell’Aib e presidente di Abm (la società per azioni bresciana che punta a subentrare agli scaligeri nella gestione del D’Annunzio), Francesco Bettoni per la Camera di commercio (azionista di Abm, D’Annunzio e Catullo), Fabio Bortolazzi, presidente della Camera di commercio di Verona nonché della Catullo spa e il trentino Pierluigi Angeli, presidente della D’Annunzio spa.Che cosa si siano detti non è dato per il momento saperlo.
Sicuramente hanno parlato di come chiudere una volta per tutte il contenzioso, coinvolgendo i bresciani nella gestione dello scalo monteclarense, in cui finora sono finiti decine di milioni di denaro pubblico senza produrre alcun risultato concreto (vai all'ultimo articolo).
In ballo ci sarebbero l’acquisizione da parte della società di casa nostra del controllo del D’Annunzio, ma anche un incremento del peso bresciano nella Catullo, che sta per chiedere ai propri azionisti di sottoscrivere un forte aumento di capitale, stimato tra i 40 e i 50 milioni di euro, e quindi ha bisogono come l’aria di risorse fresche.
Il consiglio d’amministrazione della società veronese si riunirà il 20 marzo: per quel giorno, quando verrà fissata la data dell’assemblea dei soci, i giochi potrebbero essere fatti o in via di definizione.
Nel frattempo a Palazzo Loggia si sono incontrati i rappresentanti delle istituzioni bresciane e quelli di Abm, con l'intento di mettere a punto una strategia comune e per valutare quale sarebbe la concreta disponibilità economica di un intervento congiunto.
La sensazione è che tra acquisizione, adeguamento e rilancio, per Montichiari sia necessario prevedere una dotazione finanziaria molto vicina ai 100 milioni di euro, sia pure spalmati su più anni. Esiste oggi nel Bresciano la forza economica per un intervento di questa portata?Intanto la nuova compagnia Italiatour Airlines (controllata da Amc, società di mautenzione aerea con sede a Verona, e dall'impresa di costruzioni Gsd), ha annunciato per il 1° aprile l’inizio dell’attività dal D’Annunzio con due voli quotidiani tra Montichiari e Fiumicino al mattino e alla sera. Lo ha confermato l’amministratore delegato Gaetano Intrieri (ex Gandalf ed ex Club Air), spiegando che la compagnia opererà con un aereomobile Avro Arj85 in grado di trasportare 98 persone.La Regione Lombardia, con un atto amministrativo, ha nel frattempo aperto la strada a interventi nella zona di Montichiari e Castenedolo che potranno aiutare l’espansione e lo sviluppo del D’Annunzio. Il consiglio regionale ha infatti approvato un documento che, dichiarando compatibili le nuove opere infrastrutturali con il potenziamento programmato dell’aeroporto di Montichiari, dà via libera agli studi di fattibilità per le infrastrutture ferroviarie di collegamento e al potenziamento della strada provinciale 36.
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Mercoledì il Tar di Brescia ha infatti accolto il ricorso dei bresciani, rendendo nulla la decisione firmata nel giugno 2008 dal direttore generale dell’Enac (l’ente che governa l’aviazione civile in Italia) che con una convenzione affidava di fatto alla Catullo la gestione di Montichiari, escludendo che altri soggetti - come appunto Abm - avessero i titoli per scendere in lizza presso il ministero competente per la concessione.
Ora si attendono le motivazioni della sentenza (c’è tempo fino a 40 giorni) ed è previsto l’inevitabile ricorso dei veronesi al Consiglio di Stato. Ma nel frattenpo c'è anche l'ipotesi del commissariamento del Gabriele D'Annunzio.
Nonostante gli anni di semiabbandono che hanno portato i conti dello scalo monteclarense in profondo rosso con un enorme e inutile spreco di denaro pubblico (leggi qui), la Catullo non intende mollare, temendo di veder crescere a due passi dal lago del Garda un pericoloso concorrente. Così vorrebbe dal ministero una concessione quarantennale (fino al 2048) per Montichiari, come quella già ottenuta per Villafranca. I bresciani invece chiedono che le due concessioni vengano separate e che il D’Annunzio sia assegnato con un metodo trasparente, magari dopo una gara di evidenza pubblica.
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.All'Aeroporto Catullo di Verona non c'è lo spazio per realizzare una seconda pista... per avere una pista da dedicare agli atterraggi e una nuova pista da dedicare ai decolli... a Montichiari questa possibilità invece c'è.
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.All'Aeroporto di Montichiari la nuova aerostazione potrebbe essere realizzata nello spazio che verrà a crearsi tra le due piste in modo da rendere più agevole la movimentazione degli aerei e dei passeggeri, con risparmi di tempo e conseguentemente minor consumo di carburante e quindi ancora con minor inquinamenti. A Verona invece la seconda Aerostazione verrebbe realizzata come "terminal remoto" rispetto all'esistente senza alcun collegamento tra le due aerostazioni.
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.Attorno a Montichiari è quasi tutta campagna e i centri abitati esistenti sono relativamente più lontani rispetto alla pista esistente e maggiormente ancora più lontani dalla seconda pista. A Verona invece per aumentare la capacità dei movimenti aerei... i decolli devono avvenire tutti verso Verona, con gli atterraggi dal lato di Villafranca... ad eccezione di avverse condizioni meteorologiche in tal caso l'atterraggio avviene dal lato Verona sorvolando la città e operando un'ampia curva a bassa quota... come evidenziato in questa sequenza di immagini.
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.Che senso ha spendere centinaia di milioni di euro "spalmati su due aeroporti" che sono - in linea d'aria - distanti l'uno dall'altro - circa 42 km ? A Montichiari ci sono gli spazi per ampliare l'Aeroporto e potenziarlo... in sicurezza per il volo che per le popolazioni limitrofe, mentre a Verona questo spazio per la sicurezza... non c'è.
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.L'Aeroporto Catullo si può chiudere fra tre anni... un tempo sufficiente a predisporre tutte le opere necessarie al potenziamento dell'Aeroporto di Montichiari... e pertanto le aree - TUTTE - dismesse dalle attività di volo dell'Aeroporto di Verona, potrebbe essere il naturale ampliamento e il prezioso potenziamento delle opere infrastrutturali del Quadrante Europa... dove all'incrocio di un nodo ferroviario e autostradale... si possano poi realizzare tutte quelle opere utili ed indispensabili a questo nodo strategico... quale è l'incrocio tra i Corridoi 1 e 5.
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Questo aereo sta atterrando sorvolando le aree del Quadrante Europa... e poco prima di posare le ruote sulla pista... da una "scompigliata" le tegole dei tetti della Corte Palazzina... dove vogliono realizzare un Hotel da 140 stanze.
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Perchè quindi non potenziare l'Aeroporto di Montichiari che è già stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale ed è quindi in possesso di Decreto di Compatibilità Ambientale e perchè quindi non si amplia l'Aeroporto di Montichiari il cui Piano di Sviluppo Aeroportuale è già stato sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica?
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E dato che l'Aeroporto di Verona... è senza V.I.A. e senza V.A.S. ... perchè Aeroporto Valerio Catullo non si chiude?
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ViViCaselle
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Inquinamento dell'aria. Sono solo... CASI loro o sono anche... CASI nostri?
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.Nella Pagina 164 del Rapporto Ambientale della VAS del PAT si legge questo:
Il Deficit Ecologico si calcola quindi come: DEFICIT ECOLOGICO = BIOCAPACITA DISPONIBILE – IMPRONTA ECOLOGICAe per il Comune di Sommacampagna è risultato essere pari a -7,025 unità di sup/ind. Il valore ottenuto è abbastanza elevato, soprattutto se considerato rispetto al deficit ecologico medio italiano (3,02 unità di sup/ind): il dato sta ad indicare che per soddisfare i consumi interni e smaltire l’inquinamento prodotto, sarebbe necessaria una superficie territoriale equivalente pari a 7 volte quella reale. Osservando le singole voci che compongono l’impronta ecologica si nota che il contributo predominante sia dato dalla categoria “Territori per Energia”, che prende in carico gli impatti dovuti al riscaldamento degli ambienti e ai trasporti, quindi consumo di combustibili fossili, e alla produzione dirifiuti. Analizzando poi la singola voce e scorporandola nelle sue componenti (vedi grafici sottostanti), si evince come in realtà la produzione di rifiuti, ovvero il consumo energetico per il loro smaltimento indiscarica, sia di un ordine di grandezza inferiore (5%) rispetto al contributo dovuto al consumo dei combustibili fossili (23% e 69%)...
Oggi su "il Verona" è uscito questo articolo... che comunica già nei primi 2 mesi dell'anno si sono superati i 35 giorni all'anno che la legge permetterebbe nel superare il valore delle polveri sottili.
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.Se poi andiamo a leggere la Lettera della Commissione Europea del 9 Febbraio 2009, inviata al Comitato: Insieme per Borgo Roma... si può leggere questo:
Gentile Signore, le scrivo in riferimento al reclamo in oggetto, relativo al superamento dei valori limite per le particelle di PM10 registrato nella città di Verona. La Commissione ha deciso di avviare d'ufficio una procedura di infrazione nei confronti di tutti gli Stati membri in cui si sono prodotti superamenti dei valori limite, e dunque anche nei confronti dell'Italia. Di conseguenza, il reclamo n. 2006/4201 verrà d'ora in avanti esaminato nell'ambito della detta procedura d'infrazione aperta d'ufficio. Ai sensi dell'articolo 22 della nuova Direttiva sulla Qualità dell'Aria (Direttiva 2008/50/CE), tuttavia, gli Stati membri hanno facoltà di notificare alla Commissione un'istanza di deroga all'obbligo di applicare i valori limite per le particelle di PM10 fino all'l l giugno 2011, in determinate circostanze e a condizione che essi trasmettano alla Commissione piani e programmi adeguati per garantire il rientro entro i predetti valori limite al più tardi alla data suindicata. Mi pregio informarla che l'Italia ha notificato alla Commissione un'istanza di deroga che comprende anche le zone di riferimento per la qualità dell'aria cui appartiene la città cui si riferisce il suo reclamo. La Commissione ha nove mesi di tempo per condurre a termine una valutazione sul se risultino soddisfatti i requisiti che giustificano una deroga ai sensi dell'articolo 22 della Direttiva 2008/5O/CE. Sarà mia cura tenerla informata degli sviluppi del caso. La prego di gradire l'espressione dei miei distinti saluti.
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ViViCaselle
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domenica 8 marzo 2009
Voteranno con "conoscenza" e "coscienza"... o voteranno solo per obbligo politico?
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.Chi verificherà che lo Studio di Fattibilità Economico-Finanziaria predisposto in fretta e furia in meno di 20 giorni... sia corretto?
Qualche Commissione Comunale avrà preventivamente esaminato detta documentazione che dato l'importo consistente dovrebbe essere, appunto, ben esaminata e ben valutata?
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ViViCaselle
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sabato 7 marzo 2009
Dialogo... a mezzo stampa, con la Corbaz per il nuovo Scalo Ferroviario... senza V.I.A?
Corbaz, parla Urbani
Spettabile Direttore
del periodico Il Baco da Seta,
sul suo portale di informazione e approfondimento per Sona, Lugagnano.... notizie locali di La Redazione del 26,02,09 è apparsa la notizia che la Lista Civica L'Incontro ha presentato in Comune un'interpellanza per capire cosa sta succedendo nell'area Corbaz in quanto alcuni cittadini hanno segnalato la ripresa dell'attività di scavo della collina.
Intanto contestiamo il titolo "Sbancamenti abusivi a Sona?" abbinato ad una foto vecchia del nostro cantiere. In quello che stiamo facendo non c'è nulla di abusivo e la vostra è pura disinformazione contro di noi! Ci dispiace... La Corbaz sta lavorando in forza del "Permesso di costruire" n. 1632008 del 19.12.2008 rilasciatoci per il muro di sostegno interrato lungo la ferrovia e per i due binari di presa e consegna.
1) Non stiamo scavando la collina, ma ammucchiando, recuperandola, della terra vegetale scavata lungo la ferrovia. Riguarda la formazione del sedime dei due binari di presa consegna autorizzati, parzialmente interrati, con uno scavo sul terreno quasi pianeggiante lungo la ferrovia Milano Venezia, partente a quota zero vicino alla stazione ma profondo m. 2.00 circa verso via Palazzo. Questo per rispettare la quota della ferrovia che impone di realizzare i due binari perfettamente piani, per motivi di sicurezza, mentre la quota campagna dalla stazione sale di m. 2.30 verso via Palazzo.
2) La terra vegetale di risulta dallo scavo, è stata ammucchiata qui in cantiere, assieme a quella degli scavi precedenti, per essere soltanto meccanicamente vagliata e riutilizzata per ricostruire le scarpate della collina Monte Spada, deturpata dallo scavo del 1989 eseguito dai precedenti proprietari.
3) Secondo Lei Direttore, era forse meglio buttar via tutta questa bella terra vegetale del luogo, per poi andare a fare altri scavi in altri luoghi per ricostruire le scarpate della collina cosi come prevedono i progetti che ci siamo impegnati a realizzare? O non è meglio procedere come stiamo procedendo, informando l'Ufficio Tecnico del Comune, recuperando tutta questa terra? Non è questo rispetto e amore della natura e dei paesaggi del nostro tenitorio sia pur dovendo realizzare i progetti autorizzati? O la sensibilità ambientale ce I'ha solo chi non ha mai realizzato nulla? Io ed i miei figli siamo nati e vissuti qui ed amiamo questi bei luoghi come e più di tanti predicatori ambientalisti, che ostacolano questa iniziativa mirante a levare camion dalle strade per farli viaggiare su treno. Purtroppo il raccordo ferroviario con la linea Milano Venezia tra Verona e Desenzano è possibile solo in questo punto. Probabilmente si poteva scavare molto meno la collina ed allungare il terminal verso il campo pianeggiante di via Palazzo. Gli scavi però sono stati fatti nel 1989 e non da noi. Ora noi possiamo solo ripristinare le balze del piede della collina, secondo i progetti autorizzati dalle Autorità preposte. Ed è quello che stiamo facendo.
Le chiediamo di cancellarci dalla Sua lista degli untori e di considerarci aperti al dialogo e pronti a recepire qualunque suggerimento intelligente che non preveda prioritariamente la cancellazione della nostra iniziativa imprenditoriale in val della stazione. Noi abbiamo comprato la società Corbaz nel 2001 e Dio solo sa se oggi ricommetteremmo questo errore: certo che no! Ma con tutti i milioni di euro fin qui investiti e di indebitamento, se ci fermassimo ora, probabilmente il Gruppo Urbani sarebbe scosso dalle fondamenta. Però provi a pensare se nessuno avesse messo mano al completamento di questa opera, la collina per quanti anni ancora sarebbe rimasta ferita e abbandonata? Tra I'altro con il grosso contributo in denaro che abbiamo dato al Comune, ci pare di essere stati generosi anche con la ns. comunità di Sona. Questo almeno è sotto gli occhi di tutti.
Questi sono i fatti come mostrano le foto e la documentazione che allego alla presente. Ma vorremmo cogliere I'occasione per darle qualche altra notizia:
a) La Corbaz ha cessato I'attività il 29 maggio 2008 a causa della revoca dei permessi da parte RFI (rete ferroviaria italiana) perché non aveva realizzato i binari di presa e consegna in tempo con l'avvento dei controlli satellitari della rete ferroviaria. Ma non ha potuto realizzarli perché non aveva ottenuto i permessi di costruirli. Ora finalmente i permessi sono arrivati e li stiamo realizzando. Speriamo di riaprire presto.
b) Al terminal lavoravano e sono tuttora stipendiate 8 persone. A fine Maggio 2008, con la speranza di riaprire I'attività entro due o tre mesi, non è stato licenziato nessuno. Invece sono passati ben 9 mesi e probabilmente ne passeranno altri 4 prima di riaprire. Ed a noi la Cassa Integrazione non la passa nessuno. Spesso ci siamo chiesti se non importasse proprio a nessuno un costo sociale così rilevante in caso di chiusura di questa attività. Noi stiamo facendo la ns. parte e speriamo che qualcuno di buon senso lo apprezzi. A terminal completato qui potranno trovare lavoro una trentina dei nostri ragazzi senza contare I'occupazione indotta e di questi tempi lo riteniamo un fatto importante.
c) Dopo ben 5 mesi dalla approvazione dell'accordo di programma deliberato dal Consiglio Comunale il 27 luglio 08, ci è stata richiesta la VIA Provinciale sull'intero progetto, compresa la parte già realizzata e mai prima si era parlato di VIA. Noi comunque abbiamo dovuto dire "obbediamo" anzi abbiamo immediatamente incaricato dei professionisti per preparare la necessaria corposa documentazione prevista dalla Legge e contiamo di presentarla entro qualche settimana. La cosa che ci disturba è questo continuo stillicidio di burocrazia e perdita di tempo. Non Le pare Direttore che il nostro enorrne sforzo finanziario meriterebbe un po' più di attenzione e di rispetto da parte di tutti?
d) Circa la palazzina uffici le cose stanno così: l'accordo di programma con il Comune non prevede la sanatoria della palazzina uffici. Si sarebbe potuto inserire il problema nell'accordo, ma per motivi politici si è lasciata la questione pendente presso il TAR. Non si è voluto procedere con la sanatoria. Pazienza. Speriamo nel buon senso dei giudici veneziani che dovranno pronunciarsi fra qualche anno. Intanto noi chiederemo di costruire un'altra palazzina in fianco a quella sequestrata, del tutto uguale a quella esistente. Vorrà dire che in futuro avremo ridondanza di uffici. Ancora pazienza. ll perché di questo presunto abuso edilizio è una storia a parte, che racconteremo con dovizia di particolari...
e) La strada campestre che costruiremo, scenderà prima dal cimitero poi costeggiando il Monte Spada contiamo di portarla in futuro fino in Val di Sona. E' stata un'idea nostra, un regalo agli abitati di Sona. Una passeggiata panoramica attorno al Monte Spada. Senza contare che le bici mountan bike arrivanti da Lugagnano, potranno percorrere Via Stazione risalire un poco Via Monte Spada, costeggiarlo e sfociare anch'esse in Val di Sona, per poi proseguire per S.Giorgio o per altri suggestivi percorsi campestri. Ci dispiace che nessuno mai abbia dato rilevanza a questa idea ed opera nell'opera che realizzeremo cedendo circa mq. 6000 di terreno alla comunità di Sona. Noi ne siamo orgogliosi.
f) Si millanta che stiamo facendo una cava di ghiaia! Non è vero! In questi terreni non c'è ghiaia, c'è "toar" che è un misto d'argilla e sassi. I due mucchietti di ghiaia che sono presenti in cantiere, li abbiamo portati noi: per la necessaria scorta di ghiaia per la centrale di betonaggio operante in cantiere e per i sottofondi ai piazzali, per i quali serve appunto il ghiaiotto cosiddetto "mistone", che li non c'è.
g) Anche il problema del traffico è un falso problema. Siamo al lembo sud del Comune di Sona, i ns. pochi camion sfociano su una strada provinciale sulla quale già transitano ben 26000 veicoli al di. I nostri camion non passano alcun insediamento residenziale e dopo soli 800 m arrivano in autostrada. Quale terminal è posizionato meglio di questo? Quindi contestiamo l'argomento demagogico che cavalca il falso problema del nuovo mostruoso traffico...
Potremmo dilungarci in molti altri sfoghi o lagnanze ma ci fermiamo qui per non tediarla oltre... Saremmo oltremodo lieti se pubblicasse sul giornale Il Baco da Seta questa nostra lettera, per far sapere ai cittadini di Sona che noi non siamo affatto quei mostri che per avidità, sacrificano parte del nostro bel territorio collinare, come qualche pieghevole locale stupidamente sentenzia, ma siamo imprenditori capaci e responsabili che creano posti di lavoro veri, in attività molto importanti per lo sviluppo delle nostre industrie veronesi, oggi in difficoltà come non mai, proprio nello spedire quelle merci che producono. Consideri che il Quadrante Europa è saturo di traffico merci già dal 2005 per loro stessa ammissione.
Probabilmente Lei non pubblicherà questa lettera, ne il testo ne le foto che le offriamo. Comunque a suo tempo provvederemo da soli a comunicare con tutte le famiglie del Comune di Sona e racconteremo per filo e per segno tutte le nostre difficoltà, presentando correttamente e senza bugie i risultati e le opere eseguite, che da sole parleranno di noi e del nostro agire e di coloro che con intelligenza e lungimiranza ci hanno aiutato e degli altri che con falsità e supposizioni senza fondamento ci hanno sempre continuamente ed inutilmente osteggiato. Questo Terminal è un'opera utile ed importante che onora chi riuscirà a portarla a termine e la Comunità che la ospita.
Distinti saluti, Marco, Nicola e Luciano Urbani
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Come consuetudine ormai decennale del Baco pubblichiamo integralmente l'intervento dei signori Urbani, segnalando comunque che nella fattispecie in oggetto questa Redazione si è limitata a pubblicare, senza commenti, quanto inviatoci - a noi come a L'Arena e al Corriere Verona - dalla Lista Civica L'Incontro. Non facciamo disinformazione e non rientra nelle nostre abitudini affibiare la qualifica di untori a nessuno.
Sulla vicenda Corbaz, di cui oggi leggiamo - dopo quella de L'Incontro - la versione dei signori Urbani, i nostri commenti li abbiamo già esposti sulla nostra rivista cartacea. E per comodità dei lettori li ripubblichiamo qui sotto.
I Direttori
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Un accordo che andava fatto
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Molte solo le perplessità che ruotano all’accordo siglato tra il Comune di Sona e Corbaz. Perplessità di merito (tante le incognite sulla reale portata della riqualificazione ambientale e sull’impatto che avrà l’interporto sulla viabilità comunale) e perplessità di forma (l’Amministrazione comunale è apparsa forse un po’ succube dell’iniziativa del privato). Ma è indubbio che l’accordo andava fatto, la situazione doveva essere sanata dopo troppi anni di non-gestione del problema e quanto si è ottenuto è comunque un risultato positivo. In certe delicate questioni riteniamo che non paghi asserragliarsi su posizioni filosoficamente – e spesso inutilmente - intransigenti ma che una certa dose di sano realismo sia indispensabile. Una realpolitik, per citare altre epoche e altri contesti.
Come condivisibile è il Vicesindaco Di Stefano quando in Consiglio afferma che rientra nei compiti di chi ha avuto elettoralmente il mandato per amministrare quello di prendere delle decisioni. Anche difficili.
La V.I.A. della Corbaz deve essere Nazionale e non Provinciale
Ad inizio della pagina 40 del Suppl. Ord. alla G.U. n° 24 del 29.1.2008 che descrive cos'è un "INTERPORTO soggetto a VIA Nazionale" vi è questa definizione: "Interporti finalizzati al trasporto merci e in favore dell'intermodalità di cui alla Legge 4.8.1990 n. 240 e successive modifiche, COMUNQUE COMPRENDENTI UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A FORMARE O RICEVERE TRENI COMPLETI e in collegamento con porti aeroporti e viabilità di grande comunicazione". Quindi un INTERPORTO è soggetto a "VIA Nazionale" e NON a VIA Provinciale". Pur evidenziando cosa scrive la CORBAZ al punto "C" come riportato nell'articolo: "ci è stata richiesta la VIA Provinciale sull'intero progetto, compresa la parte già realizzata e mai prima si era parlato di VIA". Perchè una richiesta di VIA Provinciale, quando la Legge obbliga, "preventivamente e... quindi PRIMA di cominciare i lavori" alla sottoposizione di una VIA nemmeno Regionale, ma Nazionale di un progetto quando trattasi di Interporto o COMUNQUE UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A FORMARE O RICEVERE TRENI COMPLETI. In ogni caso non può che farmi piacere che finalmente si scriva di "VIA" della "Valutazione di Impatto Ambientale" anche perchè come evidenziato al punto "G" un Interporto crea traffico che se non interessa che marginalmente il comune di Sona, va ad interessare ovviamente il Comune di Sommacampagna dove c'è il Casello Autostradale della "A4". Se i lavori della CORBAZ sono iniziati "senza VIA" le autorizzazioni rilasciate... sono NULLE?
Ma la Corbaz ha ragione? La V.I.A. è uno stillicidio di burocrazia?
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Basta leggere un Comunicato Stampa del Quadrante Europa e comprendere perchè la Corbaz "avrebbe ragione" a non sottoporre alla V.I.A. i propri progetti... visto che il Quadrante Europa, da 20 anni, non sottopone i propri amplimenti a questo obbligo di legge Comunitaria. Nel Comunicato Stampa del Quadrante Europa del 20.11.2008 si legge questo: "Per quanto riguarda l'intermodalità, si sta realizzando il 3° modulo Terminal che consentirà l'incremento da 23 coppie di treni/giorno a 63 coppie treni/giorno". E dato che in presenza di modifiche sostanziali che possono avere ripercussioni sull'ambiente anche se è relativo ad infrastrutture preesistenti all'entrata in vigore della V.I.A. dette modifiche devono essere preventivamente sottoposte a V.I.A. E per questa notizia... di passare da 23 coppie a 63 coppie di treni al giorno... tutto questo sembra una modifica sostanziale e quindi questo potenziamento doveva essere sottoposta alla V.I.A. E quindi perchè dovrebbe rispettare la V.I.A. la ditta Corbaz se nemmeno l'Interporto del Quadrante Europa (e l'Aeroporto) non la rispettano? Il testo del Comunicato Stampa del Quadrante Europa è scaricabile qui:
http://www.consorziozai.it/news_details.php?id_news=53
"Non siamo un interporto"
Innanzitutto La ringrazíamo per la pubblicazione della ns. lettera aperta e delle precisazioni.
Rileviamo altresì che sul Suo Portale è intervenuto il sig. Beniamino Sandrini il quale definisce la Ns. struttura ínterporto citando la Legge del4 Agosto 1990 no 240 ed il D.lgs n" 4/2008. Ci sentiamo in obbligo di precisare che il Terminal di Sona-Sommacampagna non dispone dei servizi e delle caratteristiche previste dalla legge necessari per poter essere definito interporto.
Infatti:
A titolo esemplificativo facciamo presente che la struttura pubblica di Trento Interbrennero, ben più grande e strutturata della nostra, e con binari da ml. 650 dai quali quale partono e arrivano ben 48 treni merci al di, non è interporto, pur avendo la Dogana, la Stazione e i magazzini per la manipolazione delle merci. Per accedervi gli automezzi devono però percorrere strade comunali e provinciali e proprio per la mancanza di alcune caratteristiche prescritte dalla legge, Interbrennero non può attingere ai finanziamenti statali destinati agli interporti.
Pertanto, la definizione di "lnterporto" relativamente al Terminal di Sommacampagna non è corretta. Ci sentiamo di fare queste precisazioni per rispondere ai dubbi e preoccupazioni sollevate sul suo periodico, anticipando sin d'ora la nostra intenzione di procedere alla realizzazione del progetto nel pieno rispetto di quelle che sono le normative vigenti, ponendo particolare attenzione alle opere di mitigazione ambientale ed a quelle per la salvaguardia delle matrici ambientali.
Ringraziandola sin da ora se vorrà pubblicare anche questa Nostra,
distintamente la salutiamo.
Marco, Nicola e Luciano Urbani
Se la CORBAZ non sarebbe un Interporto... perchè allora la V.I.A.?
Non voglio entrare in polemica con i sig.ri Urbani, ma credo che una replica mi sia dovuta. L'Art. 1 della legge 240/90 definisce cos'è un INTERPORTO: "complesso organico di strutture e servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto, COMUNQUE COMPRENDENTE UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A FORMARE O RICEVERE TRENI COMPLETI e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione”. Sottolineo quindi che il sottoscritto non ha mai scritto nulla in più nell'evidenziare che nell'area in questione: "CI SARA' UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A RICEVERE TRENI". In merito poi a: Magazzini, Attività Ausiliarie, Logistica, Manipolazioni Merci, Produzione Semilavorati... il sottoscritto NON HA SCRITTO NULLA DI QUESTO. Per quanto riguarda "Trento Interbrennero" io sono a conoscenza che la dicitura esatta di detta società è: "Interbrennero SpA", comunemente conosciuta come: "Interporto di Trento". Quindi non comprendendo l'intervento pubblicato oggi su "il Baco da Seta", mi chiedo: Se la CORBAZ non sarebbe un Interporto... perchè allora vi è in corso una procedura di V.I.A.?. Ma se il "Permesso di costruire" n. 1632008 del 19.12.2008 è stato rilasciato per i due binari di presa e consegna" che permetteranno poi che nasca: "uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi"... questo secondo la Legge è un INTERPORTO e come tale, preventivamente deve essere sottoposto a V.I.A. e le autorizzazioni senza VIA... SONO NULLE.
Se l'Assessore Granuzzo è riuscito a far chiudere una Cava di Ghiaia (se pur non obbligata alla V.I.A.) chiusa... perchè "laddove fosse d'obbligo la VIA tutte le autorizzazioni sono nulle"... perchè il suddetto Assessore non chiede il rispetto della normativa sulla V.I.A., dove sta per essere realizzato uno Scalo Ferroviario del quale, a quanto pare, è stato rilasciato un permesso a costruire senza la Valutazione di Impatto Ambientale... ma che la V.I.A. sarebbe in corso di predisposizione... perchè chiesta poi a posteriori di un Accordo di Programma già sottoscritto?
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ViViCaselle
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venerdì 6 marzo 2009
Esposto-denuncia-querela in merito al progetto Discarica Comunale delle Siberie
Considerato poi che con delibera n° 44 del 10.09.2007 il Consiglio Comunale ha espresso il proprio parere favorevole all'iniziativa ai sensi e per gli effetti dell'art. 17 comma 1 L.R. 10/1999 e dell'art. 32 comma 3 L.R. 3/2000 e che pertanto, oltre agli Assessori sopra identificati, sono coinvolti anche gli altri Consiglieri Comunali che hanno “votato a favore” della Discarica delle Siberie nonostante gli stessi avessero tutti ricevuto su CD_ROM la copia delle Osservazioni alla Discarica elaborate dal sottoscritto e che sono identificati nei seguenti signori/e: Pedrini Franca, Rigo Lara, Vincenzi Massimo, Serpelloni Alberto, Campagnola Attilio, Principe Alfonso e Ceriani Maria Cristina….
Considerato che tutta la Documentazione Relativa alla Valutazione di Impatto Ambientale è stata predisposta ed elaborata dall'A.T.I. con capogruppo GEO NOVA S.P.A., con sede in via Feltrina, 230/232 Treviso, P. IVA 03042400246, iscritta al REA con il n° 301069.
Tutto ciò premesso e considerato…
CHIEDO alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare tutte e quelle precise responsabilità di qualsiasi persona che a titolo personale, come persona giuridica e/o come rappresentante di un Ente Pubblico abbia operato in difformità dalla applicazione della Legge sulla V.I.A. in merito alla “progettazione definitiva-esecutiva, la costruzione, la gestione operativa e post-operativa di una discarica per rifiuti non pericolosi e non putrescibili” che in breve viene denominata: “Discarica delle Siberie”. .
CHIEDO alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare quali possono essere i reati penali da assegnare alle persone fisiche e/o giuridiche interessate che hanno portato a far si che poi… sia stata approvata la Deliberazione di Consiglio Comunale n° 44 del 10.09.2007.
CHIEDO alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di porre sotto sequestro “cautelativo” tutta la documentazione del Progetto della Discarica delle Siberie al fine di verificare e appurare le dichiarazioni ivi contenute e/o elaborate dalla Geo Nova S.p.A.
CHIEDO pertanto la punizione del colpevole e/o dei colpevoli per tutti i Reati che la Procura della Repubblica vorrà ravvisare e/o verificare in seguito alla esposizione dei fatti sopra esposti qualora gli estremi degli stessi si dovessero ravvisare nei fatti criminosi così come saranno eventualmente accertatasi.
CHIEDO infine di essere notiziato in caso di archiviazione al fine di poter esperire tempestivamente eventuale opposizione.
Disponibile ad ogni ulteriore chiarimento che dovesse necessitare. Con la massima osservanza.
Ovviamente poi che nello S.I.A. della Discarica, la ditta proponente si sia dimenticata di valutare l'inquinamento dell'Aeroporto... anche questa è solo una piccola dimenticanza no... che secondo loro non sarebbe un problema della Giunta.... ma mio... perchè io dovrei chiedere conto alla ditta... il perchè ha scritto queste "informazioni" non corrette.
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giovedì 5 marzo 2009
Un Esposto contro la Discarica Siberie da presentare in Procura... domani
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mercoledì 4 marzo 2009
Oggi non scrivo nulla...
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martedì 3 marzo 2009
Se i lavori della CORBAZ sono iniziati "senza VIA" le autorizzazioni rilasciate... sono NULLE?
Quindi un INTERPORTO è soggetto a "V.I.A. Nazionale" e NON a V.I.A. Provinciale".
Pur evidenziando cosa scrive la CORBAZ al punto "C" come riportato nell'articolo: "ci è stata richiesta la VIA Provinciale sull'intero progetto, compresa la parte già realizzata e mai prima si era parlato di VIA".
Se i lavori della CORBAZ sono iniziati "senza VIA" le autorizzazioni rilasciate... sono NULLE?
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