venerdì 12 dicembre 2008

PROJECT to PROTECT - progettare per proteggere - "Caselle NUOVA Caselle"

Il Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n. 4 - "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale" - all'Art. 3-ter. Principio dell'azione ambientale... cosi recita: La tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonche' al principio «CHI INQUINA PAGA» che, ai sensi dell'articolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni europee, regolano la politica della comunità in materia ambientale.
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L'Autostrada A4... essendo ubicata dentro caselle... ovviamente "qualcosa" deve inquinare e "cosa fa il comune con il P.A.T."? A lato dell'Autostrada prevede due aree a verde... una a nord dell'Autostrada e una a Sud. Due Aree a Verde che dovrebbero proteggere Caselle dall'inquinamento Autostradale, dove le mamme, dovrebbero portare i loro figli a passeggiare per respirare aria buona.
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La soluzione adottata dal Comune per proteggere Caselle... è come mettere due cerotti a fianco di una emoragia arteriosa... in modo da impedire che il sangue sporchi la pelle circostante... L'emoragia che è il vero danno... non viene risolta.
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L'inquinamento dell'Autostrada, che è il vero danno... non viene risolto dal P.A.T. e scritto in dialetto... le peso el tacon del buso (è peggio la toppa del buco). Ci vogliono idee e proposte diverse, nuove ed innovative, che prevedano interventi di Mitigazione, di Compensazione, di Ricostruzione e di Restauro Ambientale.
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Ci vogliono idee e non palliativi, come quell'idea idiota e assurda concretizzata nella volontà di realizzare una Discarica Comunale per fare soldi... Perchè la Discarica Siberie serve solo a quello.
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Invece di chiedere e di pretendere l'applicazione del principio: CHI INQUINA PAGA, che cosa fa il Comune? Inquinano tutti... per fare soldi... cosi inquino pure io... e mi faccio al mia discarichetta dalla quale ricavo 23 milioni di euro...
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Non scrivo altri commenti in merito alla Discarica delle Siberie... ma forse la battaglia per impedirla... non si è ancora conclusa... Ci potrebbero essere delle sorprese... a breve.
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Ma torniamo all'Autostrada A4 che impatta su Caselle e sulla qualità di vita della sua popolazione.
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Dopo che giovedi 30 Ottobre ho pubblicato: Un contributo dall'arch. Kipar: "L'irreversibile erosione del Paesaggio Veneto". e dopo che, tre giorni dopo ho scritto anche questo messaggio: L'Irreversibile erosione del Paesaggio Veneto (e del nostro comune)... da ri-evidenziare. messaggi che avevo scritto dopo aver ricevuto un contributo dall'Arch. Kipar, ho deciso di seguire una sua indicazione: PROGETTARE PER PROTEGGERE e cosi è nata questa proposta.
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Una proposta che sarebbe indirizzata a... "CHI INQUINA PAGA"... e che il Comune di Sommacampagna dovrebbe seguire.
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Due aree a verdi attorno e a lato di una Autostrada... sono solo dei palliativi... perchè se si vuole risolvere il problema alla radice... bisogna coprire, per abbattere i rumori e filtrare (lavare) l'aria... per eliminare l'inquinamento autostradale.
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Quello che si ottiene, recuperando anche aree per il paese e per i loro cittadini, che erano state consumate dalla realizzazione dell'Autostrada... è un nuovo centro per Caselle da cui partire a creare una Caselle NUOVA Caselle.
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Coprire 900 metri lineari di Autostrada, realizzando dei giardini pensili, permetterebbe di mitigare, compensare, ricostruire e creare un restauro ambientale che poi da qui, potrebbe essere esteso a tutto il centro abitato e al suo intorno... ovviamente a spese... di CHI INQUINA PAGA.
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Un'area nuova recuperata all'Autostrada che diventa il punto di unione tra la parte residenziale e la parte produttiva di Caselle, favorendo un nuovo rapporto con il territorio e la popolazione qui residente... promuovendo un diverso uso muoversi all'interno del paese cosi ricucito... favorendo i percorsi ciclopedonali... allontanando da Caselle il traffico veicolare.
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Nelle aree recuperate dopo la "copertura dell'Autostrada" e con la conseguente alla "ricucitura del Paese", unito da una nuova, importante ed estesa area di verde... su terra e di verde pensile... sopra gli edifici... nelle aree indicate "a verde nel PAT" del Comune si potrebbero insediare... di tutto e di più.
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Di quello che si potrebbe insediare... qui sono sono elencate delle ipotetiche funzioni... che possono essere queste, ma essere anche altre... ovviamente con l'Autostrada coperta l'area a verde proposta dal PAT non sarebbero più due cerotti attorno ad una emoragia aperta... ma la guarigione completa... (date le circostanze) di questa parte del paese di Caselle.
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Come scrive l'Arc. Kipar: PROJECT to PROTECT - progettare per proteggere, perchè se c'è una Autostrada, la "A 4"... che è una EMERGENZA AMBIENTALE per Caselle, questa emergenza va risolta, anche con un intervento per il miglioramento della qualità urbana e territoriale che sia conseguente a opere e/o interventi di MITIGAZIONE, COMPENSAZIONE, RICOSTRUZIONE e di RESTAURO AMBIENTALE.
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Tutte le immagine sopra riprodotte sono state inserite in una breve relazione propedeutica ad uno studio più approfondito che possa "far pagare a chi inquina", il danno ambientale che viene creato al territorio di Caselle e alla sua Popolazione residente...
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Breve Relazione
che puoi scaricare cliccando qui sotto:
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E per ultimo... termino con un piccolo video del modello in 3D in scala (circa) 1 a 1000.

giovedì 11 dicembre 2008

Nato il gruppo "Pro Autodromo" e ora questi... chiederanno la V.I.A. Nazionale?

Oggi sull'Arena c'era questo articolo: Nato il gruppo pro autodromo che qui sotto ricopio.
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TREVENZUOLO e VIGASIO.
Il comitato appena costituito vuole approfondire i dettagli del progetto e crede che l’opera riuscirà a garantire nuovi posti di lavoro.
Nato il gruppo pro autodromo.
Visita alle Giunte comunali I portavoce: «Crediamo che l’opera possa favorire lo sviluppo del territorio».
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L’autodromo ha un nuovo alleato. È il comitato “pro Motor City", un gruppo che vuole vederci chiaro nel progetto e che sostiene di avere alle spalle già 120 simpatizzanti. Guidati da due portavoce, una delegazione si è presentata martedì mattina alle giunte comunali di Trevenzuolo e di Vigasio, i due Comuni interessati al progetto.
«Siamo un gruppo di cittadini e riteniamo sia giunto il momento di passare dal ruolo di silenziosi spettatori a quello di protagonisti per il proprio futuro e per quello della nostra comunità», ha esordito Augusto Ferrari, 31enne residente a Vigasio, impiegato in una società di servizi alle aziende. «Fino ad ora l’opera è stata vista come un gran colata di cemento, invece noi vogliamo capire di che cosa si tratta concretamente». Ferrari ha poi ricordato come in altri autodromi non ci sia solo la pista, ma anche amplissime aree verdi. «Questi luoghi danno lavoro a parecchie persone durante l’anno e crediamo che il progetto autodromo del Veneto sia un’opportunità di sviluppo per la nostra zona, in grado di assicurare posti di lavoro specialmente in questi momenti di crisi e di grandi difficoltà per tutta la popolazione del nostro territorio».
Per Enrico Mambrini, 35enne originario di Vigasio, ma residente a Verona, esperto di sicurezza sul lavoro, il comitato del “sì” intende porsi in modo critico sulle modalità costruttive del Motor city. «Ma vogliamo nel contempo dare voce a coloro che vedono in quest’opera una risorsa e un’occasione di sviluppo e dare informazione ed essere informati con chiarezza per capire i motivi dei tanti no ascoltati negli ultimi tempi». Mambrini aggiunge che il Comitato è un’aggregazione spontanea per colmare un vuoto critico ma costruttivo verso l’opera. «Non siamo contro l’ambiente», ha concluso, «ma vogliamo essere attori protagonisti di questo cambiamento e processo evolutivo. E i cambiamenti sono sempre positivi se sono chiari e comprensibili alla gente che vive sul territorio».
Il vice sindaco di Trevenzuolo Gianfranco Minozzi ha sottolineato l’importanza dell’opera per il territorio «perché con il ricavato da questi interventi si potrebbero mettere in cantiere altre grandi opere come il centro agroalimentare».
Secondo il sindaco Fabio Meneghello, «fino a qualche anno fa tutti erano contro l’autodromo, ora sembra che sia accettato, ma non con le sue opere accessorie». Si è quindi chiesto se è realistico ipotizzare centri universitari di agraria o veterinaria. «È pensabile che ciò possa verificarsi in un momento di crisi delle università?». «L’autodromo», ha concluso Meneghello, «è un intervento di eccellenza, e ritengo che gli ambientalisti debbano entrare nella stesura del progetto sotto l’aspetto ambientale con proposte costruttive, e non dire sempre di no».
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Appunto... proposte costruttive... e senza dire di no... ma mi sorge spontanea una domanda: dove sarebbe la V.I.A. Nazionale?
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In merito alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto avevo scritto una lettera ai Sindaci di Sommacampagna, Villafranca e Trevenzuolo, a titolo: Autodromo del Veneto – Trevenzuolo – VR - Osservazione alla Valutazione di Impatto Ambientale.
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Io sostengo che l'Autodromo del Veneto, deve essere sottoposto alla V.I.A. NAzionale e non solo alla V.I.A. Regionale, ma ovviamente quando il Controllore (la Regione Veneto come Assessore all'Ecologia e all'Ambiente) è anche il Controllato (la Regione Veneto è socia direttamente e/o con Veneto Sviluppo - credo - della società proponente l'Autodromo) forse ci vorrebbe un soggetto terzo che avesse da controllare se il controllore controlla bene il controllato...
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A questo Comitato Pro-Autodromo, per essere chiari e comprensibili verso la gente, chiedo che... "pretendano che l'Autodromo sia sottoposto alla V.I.A. Nazionale" e non solo alla V.I.A. Regionale.

mercoledì 10 dicembre 2008

Mediatore Europeo Denuncia n° 3053/2008/GP

Era il 14 Novembre 2008, quando pubblicavo questo messaggio: Aeroporto Catullo: DENUNCIA DI CATTIVA AMMINISTRAZIONE messaggio che avevo scritto in quanto avevo inviato al Mediatore Europeo una - formale richiesta di intervento - in merito alla mancanza di V.I.A. (Valutazione di Impatto Ambientale) dell'Aeroporto Catullo di Verona.
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Qualche giorno fa ho ricevuto una lettera, questa:
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Dopo aver letto la lettera, oggi sono al corrente che alla mia denuncia di Cattiva Amministrazione è stato assegnato un numero di protocollo, questo: 3053/2008/GP e ora... aspettiamo di vedere che succede.
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Ovviamente queste denuncie dovrebbe farle il "MIO" Sindaco o l'Assessore Delegato alla Ecologia e all'Ambiente (qualora questi si occupasse di Ambiente e di Ecologia) che si fanno belli... con i comunicati stampa che sono riusciti a bloccare una Cava... in quanto: "laddove sarebbe senza la V.I.A." le autorizzazioni sono nulle.
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L'Aeroporto è senza la VIA, e quindi tutte le autorizzazioni sono nulle... ma sull'Aeroporto... il "MIO" Sindaco e il "SUO" Assessore... nulla dicono, nulla sentono e nulla vedono.

martedì 9 dicembre 2008

Ultimatum alla Terra... Come esempio di... scelte irreversibili per Caselle?

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A molti piaciono i film d'azione. Altri preferiscono quelli di "cappa e spada"... A qualcun'altro i cinepanettoni e/o quelli sdolcinati, e cosi via...
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A me piace la Fantascienza, è il genere che preferisco, anche se delle volte la Fantascienza può essere utilizzata anche per scrivere un pò di sana satira, quando, ad esempio, ho scritto: Granu.z il nuovo Assessore alle... Cave, alle... Immondizie e alle... Discariche !
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Ma visto che tra un paio di giorni nelle sale cinematografiche si potrà vedere un nuovo film di Fantascienza: Ultimatum alla Terra, credo che questo evento artistico meriti un piccolo messaggio sul blog.
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Diretto da Scott Derrickson ed interpretato da Keanu Reeves, Jennifer Connelly e Jaden Smith, arriva al cinema ‘‘Ultimatum alla Terra". Si tratta del costoso remake dell’omonimo classico di fantascienza diretto nel 1951 da Robert Wise, un film rivoluzionario che ha influenzato generazioni di appassionati, autori e realizzatori del genere.
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Nella nuova versione di "Ultimatum alla Terra", che esce il 12 Dicembre: Troviamo la scienziata Helen Benson (Jennifer Connelly) che si ritrova faccia a faccia con un alieno chiamato Klaatu (Keanu Reeves). Klaatu ha viaggiato nell'universo per avvertire l'umanità di un'imminente crisi globale. Quando delle forze che sfuggono al controllo di Helen ritengono ostile l'extraterrestre e gli negano la possibilità di parlare ai leader del mondo come aveva richiesto, lei e il figliastro Jacob (Jaden Smith), con cui è in cattivi rapporti, scoprono rapidamente le conseguenze mortali della frase di Klaatu, che si reputa ''un amico della Terra''. Ora Helen deve trovare un modo di convincere questa entità che è stata inviata per distruggerci che l'umanità in realtà merita di essere salvata. Ma potrebbe essere troppo tardi. Il processo ha avuto inizio.
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Io non vorrei essere la "cassandra" della situazione... ma dalle scelte del P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna - dipende il futuro di Caselle. E di questo evento credo che pochi ne abbiano compreso l'importanza e di quello che potrebbe significare per Caselle.
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Parafrasando l'ultima frase del comunicato stampa del film: Ultimatum alla Terra e per quello che sta accadendo per il P.A.T. su Caselle... potremmo scrivere: Caselle merita di essere salvata. Ma potrebbe essere troppo tardi. Il processo ha avuto inizio.
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Parafrasando l'ultima frase di questo trailer: "Se la Terra muore... tu muori, se tu muori... la Terra sopravvive" potremmo scrivere? "Se Caselle muore... tu muori, se il Sindaco se ne va... Caselle sopravvive".
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Forse mi sono lasciato prendere dalla Fantascienza... ma credo che questo P.A.T. ... vada fermato.

Aeroporto e inquinamento acustico: quello che fa un "altro" Sindaco.

Da Aero Habitat... una news a titolo: Ciampino, presentati i dati CRISTAL sul rumore aereo, che qui sotto ricopio:
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Il 7 novembre 2008 la Regione Lazio ed il Comune di Ciampino in una conferenza stampa hanno illustrato i risultati dei rilievi effettuati sull’inquinamento acustico dell’Aeroporto “G.B. Pastine” di Roma-Ciampino, realizzati attraverso il Centro Regionale Infrastrutture Sistemi Trasporto Aereo del Lazio (CRISTAL).
Le evidenze non sono rassicuranti, anzi. Per l'assessore all'ambiente della Regione Lazio Filiberto Zaratti sono “risultati preoccupanti”, “tutti i dati delle otto centraline indicano un superamento costante dei limiti di legge, sia per il giorno, sia per la notte, e spesso con differenze notevoli”.
“A Marino raggiungono 62.5 decibel, a Ciampino 65.9 con un limite diurno di 60 dB. Anche i valori del notturno non tranquillizzano, con 59.7 decibel a Ciampino e Roma e di 59.2 di Marino confrontati con un limite di 50. “I dati scientifici rilevati – ha ancora sostenuto l'assessore - confermano ciò che viene denunciato da anni dai cittadini riguardo l'insostenibile situazione ambientale e sanitaria intorno all'aeroporto e impongono la necessità d'intervenire al più presto.”
I rilievi effettuati – è stato sostenuto - non potranno che essere ribaditi anche in seguito. Almeno 4.500 persone potrebbero essere insediate in una zona dove non dovrebbe esserci popolazione residente per il superamento sistematico dei limiti dell'inquinamento acustico.
“A questo punto - è stata la conclusione di Zaratti - non si può rimanere fermi ed è necessario che l'ENAV fornisca regolarmente le tracce radar per associare i fenomeni acustici a ogni singolo volo in maniera inequivocabile.
Per i responsabili locali ed i cittadini del circondario bisogna ridurre la fonte primaria del rumore come previsto dalla normativa sul trasporto aereo, cioè riducendo i voli trasferendoli a Fiumicino.
I riscontri confermano l’impatto acustico denunciato ma i dati saranno considerati definitivi – hanno sostenuto - solo nel febbraio 2009, dopo un anno di misurazioni.
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Allegato alla news di Aero Habitat, una serie di documenti raccolti in una "Cartella Stampa".
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Per la cronaca... all'Aeroporto di Ciampino - nel 2007 - tra voli commerciali e di voli di Stato ha avuto circa 66.000 movimenti, con una media di 180 voli giornalieri. L'aeroporto di Verona ne ha avuti circa 40.000 senza contare i voli militari.
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A Ciampino hanno già speso 475.000 euro per i primi 18 mesi di Analisi del Rumore e ne hanno stanziati altri 319.000 con una previsione di costo anuo di circa 160.000 euro. A Verona "zero" euro... e nessun studio predisposto.
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Il Sindaco di Ciampino è in piena battaglia contro l'Aeroporto... il "mio" Sindaco invece... fa "Accordi di Concertazione".

lunedì 8 dicembre 2008

Il Comune di Sommacampagna: una "Casa di Vetro" (ma con i vetri... scuri e impenetrabili)

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Dal programma elettorale di questa Amministrazione Comunale, non riesco a smettere di leggere e di rileggere... questa farse: DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE - La democrazia è il diritto-dovere di ciascun cittadino di concorrere alla vita sociale e di partecipare alle decisioni che riguardano l’intera comunità. E’ importante mantenere un concreto, effettivo e trasparente rapporto tra l’amministrazione e il cittadino.
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In sostanza... il Comune dovrebbe essere una "Casa di Vetro"... in modo che tutti possano sapere e vedere cosa succede all'interno di Palazzo Terzi. In realtà questa loro "Casa di Vetro"... ha i vetri oscurati... da fuori non si vede nulla, non si sente nulla e nessuno parla di quello che succede all'interno... se non qualche comunicato stampa... che più che informare... sembra essere solo della propaganda preelettorale.
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Da qualche tempo, il gruppo "Grillo per Villafranca" pubblica - on line - i Consigli Comunali dell'Amministrazione Comunale di Villafranca. Un servizio proposto dalle minoranze consigliari, ma che ha una evidente valenza di servizio pubblico.
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Ma basta vedere cosa sta facendo, da anni, il Comune di Verona, che istituzionalmente trasmette on line tutti i Consigli Comunali di quella Amministrazione Comunale, sia quella attuale che quella precedente e per far questo basta collegarsi a: Consiglio in diretta dove c'è sia la diretta video che archivio on-line delle sedute del Consiglio Comunale di Verona.
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Da un pò di tempo, dal 17 Ottobre scorso, sul sito web del Comune di Verona, c'è un nuovo servizio, una nuova iniziativa di comunicazione per i cittadini: On line le iniziative dei consiglieri comunali come annunciato in questo Comunicato Stampa:
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E' operativa dal 13 ottobre 2008 sul portale del Comune di Verona una nuova sezione dove vengono pubblicate le attività e le iniziative politico-istituzionali dei consiglieri comunali.
Nella nuova sezione, denominata
Le iniziative dei consiglieri (accessibile dal menu di navigazione del Consiglio comunale), è possibile consultare tutte le iniziative che sono state proposte dai consiglieri comunali a partire da giugno 2007: mozioni, ordini del giorno e interrogazioni con le relative risposte dell'Amministrazione sono ora a disposizione dei cittadini.
Nella parte destra della pagina è presente inoltre un motore di ricerca che permette di cercare i documenti per tipologia, per parola chiave e per consigliere comunale firmatario.
Si può inoltre arrivare alle iniziative del singolo consigliere anche partendo dalla sua scheda personale.
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E in questa sezione: Iniziative dei Consiglieri Comunali, ad esempio si può leggere questo:
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In questa sezione del sito web del Comune di Verona, vengono pubblicate le iniziative dei Consiglieri sia di Maggioranza che di Minoranza... un esempio concreto di DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE, strumento informatico che diventa un esempio concreto, effettivo e trasparente rapporto tra l’amministrazione e il cittadino?
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Il Comune di Verona e quelo di Villafranca sarebbero Amministrazioni Comunali gestiti dal Centro-Destra mentre quello di Sommacampagna... sarebbe gestito dal Centro-Sinistra... e allora sorge una domanda: in quale di questi comuni "si vede" cosa succede all'interno della "Casa di Vetro"?.
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Aaaa...proposito di Cave... interessante è la lettura della Interrogazione a risposta scritta sulla Cava Bertacchina, proposta da Patrizia Bravo e da Carla Padovani.
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Da leggere.

domenica 7 dicembre 2008

Luminarie e Politica... Ci mancava solo questa.

Quattro giorni fa avevo scritto questo messaggio: Niente luminarie per Natale? Spesi tutti i soldi in Avvocati per le Cave e le Discariche? e... ieri, ho letto un articolo su "Il Verona" dove le "luminarie" diventano "argomento per una discussione politica".
«Non capiamo lo spreco di decine di migliaia di euro spesi per illuminare la città - ha detto Emanuele Amaini, coordinatore del Pd a Verona - ormai si fanno campagne ovunque sul risparmio energetico; invece questo esempio di gestione dell’illuminazione che arriva da chi ci amministra, pare un pessimo insegnamento. Ci sembra del tutto fuori luogo inondare di luci il centro e il municipio in questa fase di crisi economica. Quei soldi (di tutti noi?) potevano essere impiegati per creare qualche posto agli asili nido di cui tante giovani coppie hanno bisogno».
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Sempre su il Verona e... sempre in merito alle "non luminarie di Sommacampagna" c'era anche un intervento di Lorenzo Carpané (Docente di Letteratura all'Università di Verona) a titolo: "L'abuso di luminarie e il risparmio energetico", che qui ricopio:
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Fiat lux. Cominciamo così, per dare un tono alto al nostro discorso. E per ricordare che parliamo ancora di luci e luminarie, cioè di energia. Lo spunto ce lo offrono le notizie di questi giorni che arrivano da alcuni Comuni della provincia veronese, che ci informano che anche a Sommacampagna e a Marano di Valpolicella hanno deciso di non accendere luminarie di Natale, per una serie di motivi che potremmo riassumere con l'espressione di "saggezza" o anche di "buon senso". Altrettanto saggiamente, in questi giorni si è di nuovo parlato di un altro piccolo comune veronese, Badia Calavena, dove si sono specializzati, pare, nell'utilizzo di fonti energetiche alternative: dal solare, all'eolico, ai residui della lavorazione della legna. Due realtà diverse, due modi simmetrici però di pensare davvero al bene comune, senza condizionamenti di parte o di partito. Che consiste anche nella capacità di anticipare i tempi e i problemi, di non correre dietro alle richieste o alle presunte tali della gente, ma di saper appunto vedere ciò che alla gente può talvolta sfuggire o che a volte magari non vuol vedere. Mutuando un linguaggio religioso, a chi amministra spetta anche non solo essere profetico: dire e fare oggi ciò che altrimenti si potrà o si dovrà fare, ma con costi ben più alti, domani. Lo fanno a Sommacampagna, a Marano di Valpolicella o a Badia Calavena: non potremmo farlo anche a Verona? Fiat lux. Che la luce rischiari le tenebre.
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Oggi scopro il motivo di questi interventi sulla Stampa... Ne hanno scritto perchè il "mio Comune" aveva emanato un Comunicato Stampa che aveva questo titolo: IN TEMPO DI CRISI, SOMMACAMPAGNA SPEGNE LE LUMINARIE, news che cosi recita:
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In tempo di crisi la scelta di risparmio è d’obbligo. A tale provvedimento non possono sfuggire nemmeno le tradizionali luminarie natalizie. L’Amministrazione Comunale di Sommacampagna, in un momento globale di crisi che spinge verso provvedimenti di “austerità” economica, ritiene importante orientarsi ad una maggiore e accorta gestione della spesa pubblica, tanto da decidere di dare un significativo segno e non ricorrere, per quest’anno, all’apposizione delle luci di Natale nei centri storici del territorio. Al loro posto ci saranno solo semplici e sobri segni delle festività. “La diminuzione delle risorse a disposizione e la consapevolezza dei sacrifici di molte famiglie – spiega il sindaco Graziella Manzato - ci ha spinti ad una scelta di sobrietà per queste feste. I costi delle luminarie gravano sulle casse del Comune per una cifra di circa 20 mila euro, quindi la scelta è quella di riportare le luci del Natale solo nei cuori dei tre centri e in prossimità delle chiese, richiamando ai luoghi e al significato di celebrazione di questa festa tanto amata”.
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Il Comune di Verona ha speso 200.000 per le luminarie di una città da 250.000 abitanti, ma di questi soldi, a carico del comune di Verona, solo 96.000, il resto pagati dagli sponsor (luminarie che puoi vedere cliccando qui sopra) Il Sindaco Tosi ha speso 0,384 euro per Cittadino.
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Il Comune di Sommacampagna, che ha 15.000 abitanti... quest'anno... "non ne ha spesi" 20.000 di euro per le luminarie. Scopro solo adesso che il mio comune, per le Luminarie spendeva 1,33 euro per abitante. Quattro volte quello che spende il Comune di Verona. Ma non aveva sponsor il "mio" Sindaco per pagare le luminarie del Comune?
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Quando arriveranno i rifiuti che riempiranno la Discarica delle Siberie... quanto spenderà il "mio" Sindaco"? 200.000 euro come Verona per le luminarie... o basteranno le "luci blu" che scaturiranno dal gas della discarica?
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Un comunicato stampa per le Luminarie... e ancora ad oggi nessun Comunicato Stampa... che la Commissione V.I.A. Regionale ha approvato la Discarica delle Siberie? Come mai?
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Dimenticavo... a Verona, in questo periodo, c'è anche la Mostra dei Presepi che viene organizzata negli "Arcovoli" dell'Arena e sempre in Piazza Bra, per la Festa di Santa Lucia, ci sono i "Banchetti" che attirano migliaia di cittadini in piazza.
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Per chi non è di Verona... i regali di Natale... ai veronesi... li porta Santa Lucia... il 13 dicembre...

sabato 6 dicembre 2008

«No all’uso della linea storica, sì a una galleria per tutelare i quartieri»

Ieri in città, organizzato dalla Provincia, c'è stato un Convegno: «Verona incrocio d’Europa» e i vari partecipanti hanno disquisito sul "Corridoio 1" e del "Corridoio 2", che si incrociano su Verona.
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Il giornale l'Arena ha dedicato due pagine a quel convegno e nella prima pagina il titolo principale era questo: Supertreni, l’Europa finanzia i Corridoi.
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L'articolo più interessante - per chi vive vicino ad uno di questi due corridoi - era però questo: «No all’uso della linea storica, sì a una galleria per tutelare i quartieri».
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Il «corridoio 1» da Berlino a Palermo, a detta del ministro per i Trasporti Altero Matteoli, è «la spina dorsale dell’Europa a 27». Ma, per quanto riguarda il tracciato, la soluzione tecnica da adottare per l’ingresso ferroviario in città della Tav è ancora in fase di studio. E le problematiche inerenti questo nodo sono diventate materia di trattativa fra Rfi e Comune. Per Palazzo Barbieri l’ipotesi prospettata dai tecnici di Rfi, ossia il passaggio sulla linea storica, «è preoccupante», per cui ne chiedono la revisione: o spostare l’ingresso in città o costruire una galleria.
«Il progetto di massima della Verona-Fortezza che avevamo esaminato», osserva l’assessore all’Urbanistica Vito Giacino, «aveva aspetti preoccupanti sul passaggio da Verona, in semplice quadruplicamento, che coinvolge i quartieri di San Massimo, la Sorte e Chievo».
Secondo Giacino, «le recriminazioni dei comitati che non sono pregiudizialmente contrari all’alta velocità, sono legittime, per cui abbiamo esposto le nostre riserve al presidente della Regione, Giancarlo Galan, riuscendo così a bloccare il progetto e ad avviare un dialogo con i tecnici delle ferrovie».
L’obiettivo, spiega, «è studiare un progetto alternativo che salvaguardi gli interessi dei residenti, della città e del Quadrante Europa». La proposta del Comune scaligero è spostare l’ingresso più ad ovest.
«Ma se ciò tecnicamente non fosse possibile», afferma, «chiediamo che tutto il passaggio dell’alta velocità-alta capacità da San Massimo, la Sorte e Chievo sia in galleria coperta, e su queste ipotesi Rfi sta lavorando».
«Non siamo un Comune del no», sottolinea Giacino, «ma questa opportunità di sviluppo dev’essere sostenibile. Ed essendo noi un nodo strategico per la Tav, abbiamo il diritto di chiedere di più».
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La frase che vorrei sottolineare... al mio Assessore all'Ambiente (qualora esistesse) è l'ultima frase detta dall'Assessore all'Urbanistica del Comune di Verona: «Non siamo un Comune del no, ma questa opportunità di sviluppo dev’essere sostenibile. Ed essendo noi un nodo strategico per la Tav, abbiamo il diritto di chiedere di più».
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Se ad Est del quartiere di San Massimo "passa la ferrovia" del Corridoio 1 e a Sud (sempre di San Massimo) "passa la ferrovia" del Corridoio 5... e per avere meno disturbo vogliono coprire la Ferrovia esistente... devo ricordare che a Sud-Est di Caselle... c'è l'incrocio delle due autostrade che appartengono ai due corridoi sopra citati costituiti dall'Autostrada del Brennero e dell'Autostrada Serenissima.
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Visto che - noi di Sommacampagna - fino adesso non abbiamo chiesto nulla - e dato che ... «Non siamo un Comune del no, ma questa opportunità di sviluppo dev’essere sostenibile. Ed essendo noi un nodo strategico per la T.A.V., per le due Autostrade, per il Quadrante Europa e per l'Aeroporto... abbiamo il diritto di chiedere di più?».
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Tra qualche giorno... sarà pronta una proposta che potrebbe essere la... risposta a quel diritto di chiedere di più?

Aeroporti e rumore aereo, ecco cosa fare

Quanti sono gli scali aerei Italiani che hanno completato l’iter di tutela, di misure, di opere ed interventi di mitigazione dall’impatto acustico aeroportuale?
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Avviato i piani di risanamento ambientale?
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Con realismo occorre affermare che, probabilmente, nessuno scalo aereo, qualora avesse avviato o realizzato qualcosa del pacchetto degli interventi di tutela per i cittadini residenti nell’intorno dello scalo, non lo ha completato.
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Anche perché i voli, nonostante la crisi Alitalia, aumentano e in parallelo il rischio di una estensione delle superfici sonore impattate, dell’incremento degli indici di rumore Lva e, ovviamente, dei cittadini interessati, potrebbe aver inesorabilmente continuato a crescere.
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Ma ecco un elenco semplice quanto basilare delle cose da fare ai fini del contenimento dell’impatto acustico e dell’ineliminabile progressiva riduzione riguardano:
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- Infrastrutture aeroportuali;
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- Barriere antirumore;
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- Procedure antirumore;
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- Monitoraggio del rumore aeroportuale;
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- Pianificazione degli insediamenti;
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- Comunicazione Ambientale.
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In breve, infatti, le opere di ampliamento e potenziamento devono essere finalizzati non solo ad aumentarne le capacità operative, ergo aumento del traffico, ma anche a contenere e ridurre l’impatto ambientale sugli insediamenti. Gli interventi di mitigazione devono prevedere la realizzazione di barriere antirumore nel perimetro aeroportuale a difesa del centri abitati.
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L’uso delle piste deve essere inoltre correlato alle fasce orarie diurne e notturne.
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Devono essere previste (i) restrizioni al volo per le flotte di Capitolo 3 di fascia più rumorosa (MD 80 e altri) Annesso 16 ICAO (ii) adozione di profili di salita adeguati (ICAO A o ICAO B) per ridurre al minimo il sorvolo dei centri abitati da parte degli aeromobili.
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La pianificazione degli insediamenti deve avvenire attraverso una selettiva politica di concessioni edilizie (criteri per regolare l’attività urbanistica nel territorio circostante l’aeroporto) e di zonizzazione acustica definita.
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Una costante verifica continuata e circostanziata con un sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale correlato con la traccia radar per rilevare l’impatto acustico sul territorio prodotto dalle attività aeronautiche. La mappatura degli eventi registrati dalle centraline deve evidenziare gli indici Leq, SEL, Lmax, Lden e Lnight i valori Ln percepiti, Lpeak e LUWpeak (i valori di picco pesati e non), correlati all’orario dell’ evento registrato.
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Non può mancare il riscontro delle violazioni alla procedura antirumore e associata ad una comunicazione ambientale disponibile ai cittadini con l’elaborazioni statistiche e rapporti.
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Questo stadio iniziale di mappatura dell’impatto sonoro complessivo generato dalle flotte aeree a terra ed in basso sorvolo dovrebbe preludere alle misure ed alle opere degli interventi di risanamento ambientale (insonorizzazione degli edifici, ecc.).
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Ovviamente il testo sopra riportato... non è mio, ma è una news di Aero Habitat - copiata al 100% - a titolo: Aeroporti e rumore aereo, ecco cosa fare. News che il "mio" Assessore alle Immondizie, alle cave e alle Discariche... ri_ovviamente... non legge.

venerdì 5 dicembre 2008

India: Spari in Aeroporto. Tensione fino all'ultimo minuto.

Oggi non ho avuto tempo di collegarmi al web e cosi sono rimasto al P.C. fino a tardi, anche perchè stavo controllando l'orario dei voli in partenza da Delhi. Prima 30 minuti di ritardo, poi un'ora e adesso... quasi due ore. Almeno questo è il ritardo che è segnalato in questo momento sul sito web della British Airway.
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L'aereo che deve prendere Giulia - per tornare a casa - doveva partire questa mattina alle 6,55 ora indiana, ma ora (alle due di notte italiane)... è previsto che parte alle 8,47 (ora di Delhi)... che sarebbero le 5,17 ora italiana.
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Ovviamente gli allarmi attentati previsti negli aeroporti indiani - una notizia battuta da tutte le agenzie di oggi - non è che mi abbia rasserenato la giornata. Le ore non passavano mai. Vista la situazione in India... prima Giulia viene a casa... meglio è.
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Poco fa... il TG5 della notte... segnala una notizia... "Spari all'Aeroporto di Delhi". E cosi approfondendo sul web trovo decine di agenzie che tutte fanno riferimento alla BBC: "Security scare at Delhi's airport".
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Notizie che ora sono anche rassicuranti, visto che poi l'allarme... sarebbe rientrato.
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Dopo queste letture decido di mandare un sms a Giulia - in risposta al suo - che mi aveva avvisato di essere già in Aeroporto e di aver già effettuato il check in.
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Nel messaggio, invitavo Giulia ad effettuare il controllo di sicurezza e passare cosi nella zona degli imbarchi e di rimanere in quell'area vicino al cancello d'imbarco, che credo (lo spero) sia una zona più sicura visto che questa zona dell'Aeroporto è ubicata oltre il controllo di sicurezza. La avvisavo poi che qui, in TV, dicevano che c'erano stati degli spari all'Aeroporto.
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Al mio sms, Giulia mi ha cosi risposto: "Siamo già qua e ci siamo anche accorte degli spari, ma qui tutto tranqui. Ciao".
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Finchè non ho sonno... rimango sveglio. Ma prima si imbarca meglio è.

giovedì 4 dicembre 2008

Opposizione al Decreto Penale di Condanna

Finalmente ho finito di scrivere la Memoria Difensiva che domani deposito presso il Tribunale di Verona... assieme alla "Opposizione" al Decreto Penale di Condanna.
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Se vi ricordate - come avevo scritto in questo messaggio: Il mio 1° Decreto Penale di Condanna. Era ora che arrivasse... ora posso difendermi. - sono stato condannato come risulta da un Decreto Penale di Condanna ( pagina 1 e pagina 2).
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Un Decreto Penale che potevo anche accettare.... pagare i 300 euro di multa e finirla li... tanto per togliermi dai... "cotiliones"... il problema...
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Ma ovviamente sono stato condananto senza possibilità di potermi difendere e... sta cosa - per principio - non mi sta bene... cosi ho deciso di presentare "opposizione" e chiedere di essere sottoposto a giudizio.
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Sta cosa.... mi costerà di più dei 300 euro... ma voglio esercitare il diritto di potermi difendere dalle accuse... e portare in Tribunale... le prove a mia discolpa.
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Se ho scritto che c'erano dei preventivi falsi... ovviamente ho le copie di quei preventivi.
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Se ho scritto che c'erano state delle votazioni false... ovviamente ho le prove per dimostralo.
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Se ho scritto quello che ho scritto... ovviamente ho sempre la documentazione a supporto di quello che dico e di quello che scrivo.
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Ma torniamo all'opposizione... che sarebbe una cosa simile a quella sotto descritta:
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L'opposizione, che può essere effettuata solo dall'imputato e dall'obbligato civilmente, è disciplinata dall'art.461
« Nel termine di quindici giorni dalla notificazione del decreto (140 att.), l’imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria (89), personalmente o a mezzo del difensore eventualmente nominato, possono proporre opposizione mediante dichiarazione ricevuta nella cancelleria del giudice per le indagini preliminari che ha emesso il decreto ovvero nella cancelleria del tribunale o del giudice di pace del luogo in cui si trova l’opponente.
2. La dichiarazione di opposizione deve indicare, a pena di inammissibilità, gli estremi del decreto di condanna, la data del medesimo e il giudice che lo ha emesso. Ove non abbia già provveduto in precedenza, nella dichiarazione l’opponente può nominare un difensore di fiducia.
3. Con l’atto di opposizione l’imputato può chiedere al giudice che ha emesso il decreto di condanna il giudizio immediato (464) ovvero il giudizio abbreviato (438 s.) o l’applicazione della pena a norma dell’art. 444.
4. L’opposizione è inammissibile, oltre che nei casi indicati nel comma 2, quando è proposta fuori termine o da persona non legittimata.
5. Se non è proposta opposizione o se questa è dichiarata inammissibile, il giudice che ha emesso il decreto di condanna ne ordina l’esecuzione.6. Contro l’ordinanza di inammissibilità l’opponente può proporre ricorso per cassazione (606). »
(art.461
c.p.p. )
Data la chiarezza del dettato normativo, si deve solo aggiungere che qualora uno dei soggetti che ne hanno facoltà faccia opposizione, l'effetto si estende anche all'altro soggetto.
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Quindi domani mattina nuovo giretto al Tribunale di Verona... tanto per abituarmi al luogo...
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Non si sa mai.

mercoledì 3 dicembre 2008

Niente luminarie per Natale? Spesi tutti i soldi in Avvocati per le Cave e le Discariche?

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Il Natale si avvicina e gli operai del comune non sono in giro ad installare le Luminarie Natalizie.
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Come mai niente Luminarie quest'anno nel Comune di Sommacampagna?
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Finiti i soldi... perchè consumati nei ricorsi al T.A.R. e al Consiglio di Stato?
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Senza le Cave in funzione il comune non incassa più l'euro al metro cubo scavato?
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La Discarica Ve-Part non è ancora in funzione e quindi mancano i 200.000 euro di incasso?
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Nemmeno la Discarica Comunale delle Siberie non è ancora in funzione, quindi anche qui niente soldi per le luminarie?
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Me lo immagino già il Natale 2009, con il nuovo Sindaco (rieleto l'esistente) che con i Soldi della Discarica Comunale... accenderà le luminarie... le più sfavillanti che mai ci sono state nel Comune.
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Con 23 milioni di euro... azz... se ne faranno di... luminarie.
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Per quest'anno niente luminarie a Caselle... tanto il cielo notturno è sempre giallo a causa questo dall'inquinamento luminoso creato dall'Aeroporto che caratterizza le notti di Caselle.

martedì 2 dicembre 2008

Dopo la Discarica Comunale... la Cava Comunale? A quando un... Casino Comunale?

Sembra (a parere del Sindaco) che il sottoscritto... sia "animoso" con il cosidetto Assessore alle Cave, alle Immondizie e alle Discariche... ma ovviamente non è vero.
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Non credo che "ste cose"... il "Cosidetto Assessore" se le inventi da solo... ci vuole la maggioranza della Giunta e del Consiglio Comunale per portare poi a compimento le... inventive e le... invenzioni del suddetto Assessore.
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Per cercare di capire quello che era accaduto in merito al nuovo pronunciamento del T.A.R. su una cava, prima mi stavo leggendo una delibera del "Mio" Comune, la n° 41 del 28.9.2008 avente oggetto: RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE DI AMPLIAMENTO CAVA DI GHIAIA DENOMINATA "PEZZETTE 2" - RICHIEDENTE: DITTA ME.MA.P. DI PROSPERO MAURO e mi ha colpito una frase dell'Assessore Mengali (l'ex Sindaco di una volta e attuale ViceSindaco):
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"Per questo, egli conclude, con riferimento alla discarica, egli appoggerà sempre quei percorsi per i quali una Pubblica Amministrazione tenta di entrare nel meccanismo, invertendo un orientamento, in modo tale che almeno i benefici di uno sfruttamento del territorio vadano ai cittadini che vivono in quel territorio".
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Per bloccare la Discarica Vepart- "i Comunali" - hanno inventato la Discarica Comunale...
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Per bloccare le Cave - i "Comunali" - si approveranno anche una Cava Comunale?
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E per bloccare l'antica professione sulla S.R. Verona-Brescia - i "comunali"... si apriranno anche un Casino Comunale, "in modo tale che almeno i benefici di uno sfruttamento del territorio vadano ai cittadini che vivono in quel territorio"?
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Non capisco questa "animosità" dell'Assessore contro i cavatori che... presentano domanda di cava... dove le domande di cave le possono presentare, visto che loro - i "comunali " non hanno mai salvaguardato il territorio... da queste evenienza.
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E mentre, i "Comunali" cantano "vittoria di Pirro" contro le Cave... (tanto i progetti di escavazione verranno ripresentati e poi riapprovati) l'apertura della Discarica delle Siberie si avvicina, quatta quatta, gattoni, gattoni.
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Ma perchè dentro l'ex Cava delle Siberie... l'Assessore suddetto, non ha progettato un bel "love park" per le coppiette regolari, quelle irregolari e per le professioniste del settore... per garantire la privacy ai loro clienti.
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Tra una "Discarica" e un "Puttanificio" quello che inquina meno è il secondo ottenendo degli indubbi vantaggi: "in modo tale che almeno i benefici di uno sfruttamento del territorio vadano ai cittadini che vivono in quel territorio"?
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Con la Discarica Comunale... per far incassare 23.000.000 di euro ai "miei" comunali, devono arrivare nel nostro territorio (e rimanerci) 700.000 mc di rifiuti industriali. (circa 33 euro al mc. nelle casse del comune).
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Per fare soldi... l'Aeroporto vuole diventare un Autoporto... e realizzare il doppio dei posti auto di Malpensa...
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L'Assessore è BRAVISSIMO ad "andare contro" le cave dei privati... ma vuole la Discarica Comunale.
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Mi sa che qui... sta andando tutto a puttane....
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Ed è per questo... ci vuole il Casino Comunale.
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AGGIUNTA DELL'ULTIMA ORA.
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In merito al "Casino Comunale" ho ricevuto questo messaggio: "Se ci sono dei bei maschioni, mi farò l'abbonamento". Ovviamente questa richiesta mi è stata scritta da una donna.
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Quindi credo che il "Casino Comunale"... debba essere aperto a tutti i "generi di sessi" che esistono... sia a "beneficio" dei CittadinI... che a "beneficio" delle CittadinE... e a "beneficio" di altro/a/i/e/.
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Meglio un... Casino Comunale che una... Discarica Comunale.
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Meno inquinamento e più divertimento.

lunedì 1 dicembre 2008

Inquinamento. Industrie, Aeroporto e Autostrade: le cause per l'azienda sanitaria

Di spalla ad un articolo a tutta pagina su Dnews di oggi, a titolo: "Smog, ecco le rilevazioni fai-da-te", c'era un articoletto che riguardava l'inquinamento e chi lo produce: "Industrie, aeroporto e autostrade: le cause per l’azienda sanitaria".
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L'articoletto è questo:
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Nell'area urbana in cui si concentra la popolazione e si verifica una maggior esigenza di mobilità autoveicolare, stando ai dati Arpav, il 51 per cento delle polveri Pm10 è generato dal traffico. Il dato è contenuto nella relazione sanitaria 2007 dell'Ulss 20. Tra le fonti rilevanti di inquinamento vengono citate alcune industrie di grosse dimensioni, l'aeroporto Catullo di Villafranca e le autostrade che attraversano il territorio, spesso in stretta contiguità con quartieri residenziali.
L'Ulss rileva che all'inquinamento atmosferico è attribuibile una quota rilevante di patologie acute e croniche e una diminuzione della speranza di vita dei cittadini che vivono in aree con livelli di inquinamento elevato.
Scrive l’Ulss: «L'Oms, l'organizzazione mondiale della sanità, afferma che una riduzione dei correnti livelli di inquinamento atmosferico, specialmente quello dovuto al traffico, porterebbe benefici sostanziali alla salute respiratoria dei bambini. A fronte di questi dati risulta evidente la necessità di non costruire abitazioni a ridosso delle strade e di procedere con misure di mitigazione nei casi già esistenti».
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Ho ricopiato questo articoletto... perchè mi piaceva l'ultima parte dell'ultima frase: "procedere con misure di mitigazione nei casi già esistenti".
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Visto che a Caselle siamo "un caso esistente", mi piacerebbe sapere quali sono le mitigazioni che intende proporre il mio Sindaco, visto che noi di Caselle... di Autostrade ne abbiamo due... con ovvio incrocio autostradale e - con a fianco - pure una Tangenziale e tra poco una nuova Autostrada che passerà due volte vicino al centro abitato, una volta ad Est e una volta a Nord... e ovviamente abbiamo anche l'Aeroporto Catullo.
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Noi di Caselle... dobbiamo essere mitigati... o no?

domenica 30 novembre 2008

Devo ammettere che l'Assessore Granuzzo, è proprio... BRAVO!!! ... BRAVISSIMO!!!

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Lo devo proprio ammettere... l'Assessore Granuzzo - il cosidetto Assessore alle Immondizie alle Cave e alle Discariche - del mio comune (che non si occupa di Ecologia e di Ambiente)... è proprio BRAVO e - me ne sono accorto solo oggi - dopo aver letto un articolo sull'Arena a titolo: No all’assessore che vota. Nulla la licenza alla cava, e con sottotitolo: Sentenza innovativa sulla presenza dei politici negli organismi tecnici. Accolta la tesi del Comune contrario al nuovo impianto di estrazione.
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Dal giornale apprendo che: "La sentenza piomba come un uragano sulle commissioni della Provincia per le cave. Il Tribunale amministrativo regionale ha stabilito che in quegli organismi tecnici non possono essere presenti politici, ma soltanto i dirigenti."
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L'articolo poi prosegue: "Il ricorso era stato presentato dal Comune che si era lamentato del fatto che Luca Coletto, assessore all’Ambiente, aveva presieduto la commissione e, alla fine, aveva anche votato.«L’avvenuta partecipazione dell’assessore ai lavori della commissione è illegittima», è scritto nella sentenza, «in quanto al suo posto sarebbe dovuto intervenire il dirigente competente».
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In sostanza il problema è questo: "La commissione per l’attività di cava è organo tecnico, secondo i giudici, quel giorno l’assessore Coletto non avrebbe dovuto presiedere, votare o partecipare alla riunione. «Ne consegue», concludono i magistrati, «che l’illegittima partecipazione dell’assessore provinciale ai lavori determina l’invalidità del provvedimento impugnato».
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Questo articolo descrive un principio, a quanto pare - fondamentale - perchè: "la sentenza stabilisce che la commissione deve essere composta da dirigenti degli enti, non da politici".
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Evidenzio questa frase: "Commissione composta da dirigenti... e non da politici".
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L'articolo dell'Arena poi si conclude cosi: "Anche lo stesso assessore Granuzzo, che partecipò ai lavori, in linea teorica, sulla base di questa pronuncia, non avrebbe dovuto prendere parte alle sedute".
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E questo principio - sottolineato dal giornalista - sembra ineccepibile... "Niente Assessore Provinciale nelle Commissiono Tecniche? Ma allora questo principio vale anche per la presenza dell'Assessore Comunale in altre commissioni tecniche... tipo quelle della V.I.A?"
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A quanto pare per la Commissione delle Cave sembra di si... solo Dirigenti e non Politici.
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Alla Commissione Cave doveva partecipare il Dirigente dell'Ufficio Ecologia del Comune di Sommacampagna... e NON l'Assessore Granuzzo.
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Quindi facciamo i complimenti e "diamo del bravo all'Assessore Granuzzo" che ha scovato il cavillo per bloccare (temporaneamente) le cave... che ovviamente... verranno riapprovate con la Composizione della Commissione idoneamente convocata.
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Ma allora mi pongo delle domande...
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In Commissione V.I.A. Provinciale per l'approvazione della Discarica delle Siberie... chi ha partecipato alla Commissione: il Dirigente dell'Ufficio Ecologia... o l'Assessore Granuzzo? Nel secondo caso... quel parere è nullo?
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In Commissione V.I.A. Regionale per l'approvazione della Discarica delle Siberie... chi ha partecipato alla Commissione: il Dirigente dell'Ufficio Ecologia... o l'Assessore Granuzzo? Nel secondo caso... quel parere V.I.A. è nullo?
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In Commissione V.I.A. Provinciale e Regionale per l'approvazione della Discarica Ve-Part... chi ha partecipato alla Commissione: il Dirigente dell'Ufficio Ecologia... o l'Assessore Granuzzo? Nel secondo caso... quel parere V.I.A. è nullo?
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A tutte le Commissioni e/o Conferenze dei Servizi che hanno approvato gli ampliamenti dell'Aeroporto Catullo... chi ha partecipato ai lavori: il Dirigente dell'Ufficio Responsabile... o l'Assessore delegato? Nel secondo caso tutte quelle approvazioni sono nulle?
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A quanto pare per l'Assessore alle Immondizie, alle Cave e alle Discariche, se ad una cava manca il parere V.I.A... questa cava va chiusa immediatamente... mentre per l'Aeroporto che è senza la V.I.A ... silenzio dell'Assessore che... non vede... non sente e non... parla.
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Concludiamo facendo i complimenti all'Assessore Granuzzo e dicendogli... che è bravo...
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Granuzzo... è BRAVO a partecipare a riunioni di Giunta durante i quali assegna incarici a persone con cui collabora professionalmente (incarico per la Piscina comunale).
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Granuzzo... è BRAVO a NON occuparsi dei problemi ambientali dell'Aeroporto.
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Granuzzo... è BRAVO a tenere l'attenzione sempre sulle Cave... mentre in silenzio... la Discarica Siberie... prosegue il suo iter.
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Granuzzo... è BRAVO a non occuparsi del problema della Nord Bitumi.
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Granuzzo... è BRAVO a non occuparsi del raddoppio dei treni nel Quadrante Europa.
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Granuzzo... è BRAVO a non occuparsi della mancanza di V.I.A. del Centro Intermodale di Sona.
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Ora basta scrivere "BRAVO" all'Assessore Granuzzo... che non vede, non sente e non parla in merito ai Problemi Ambientali della nuova Autostrada, alla TAV, alla 3^ corsia della Brennero, al nuovo Casello sulla A22... e a tutti gli impatti ambientali di Caselle.
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Ma che bravo è l'Assessore Granuzzo... a far finta di occuparsi di Ecologia e Ambiente...
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BRAVO... complimenti Assessore: Granuzzo!!!

sabato 29 novembre 2008

EcoAeroporto. Verso l'aeroporto... ad impatto zero. A Verona? No a Viterbo.


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Sul sito web di Aero Habitat ho trovato una news interessante: Viterbo, per un progetto sostenibile e compatibile, che qui sotto ricopio:
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Il piano di trasferimento dei voli da Ciampino è stato, seppur lentamente avviato con una prima transizione dei voli sulle piste di Fiumicino. Il progettato insediamento del terzo scalo del Lazio a Viterbo è anch’esso partito. La rilocazione dei voli da uno scalo all’altro tuttavia ha bisogno di tempo.
Quanti anni dovranno trascorrere per la piena realizzazione dello scalo Viterbese, della complessa e vasta infrastruttura aeroportuale e degli indispensabili collegamenti ferroviari e viari? In attesa che le opere siano integralmente finanziate, che la pianificazione territoriale dell’insediamento sia presentato e condiviso dalle parti interessate (vedi Comitato per l’Aeroporto e il Comitato contro l’Aeroporto) proponiamo un intervento del com.te Franco di Antonio per conto di Aerohabitat nello scorso mese di ottobre.
“Si sono svolti nei giorni scorsi due importanti convegni sull’argomento. Ho potuto partecipare in qualità di inviato del Centro Studi Aerohabitat e devo dire che si tratta di iniziative di lodevole caratura. Il 26 settembre, patrocinato dall'assessore all'aeroporto Giovanni Bartoletti, presso ‘Pianeta Benessere’ di Viterbo si è tenuto il primo appuntamento “Verso l'aeroporto...ad impatto zero”.
Il convegno che sarà seguito da altri quattro ha avuto un seguito, presso la sala di Adriano in Piazza di Pietra a Roma nella sede della camera di Commercio della capitale, il giorno 30. Il titolo di questo secondo incontro è stato “La sostenibilità ambientale degli aeroporti”, entrambi gli appuntamenti sono stati organizzati dall’Agenzia di notizie aeronautiche Air Press.
Si proseguirà poi con “Pianificazione e Sviluppo del Territorio”, presso la Provincia di Viterbo, l'11 ottobre; il 30 ottobre invece saremo alla ‘Domus a La Quercia’, per occuparci di “Formazione Aeroportuale”; il 15 novembre, presso la Camera di Commercio sempre della Tuscia, si parlerà delle “Nuove tecnologie per l'aeroporto” e infine il 6 dicembre a Palazzo dei Priori, sarà presentata la sintesi dei lavori di questo percorso conoscitivo, al quale daranno il loro apporto scientifico e tecnico nomi prestigiosi del settore.
Va sottolineato che l’angolazione con la quale le forze sociali del viterbese stanno avvicinando la questione aeroportuale appare molto corretta e lungimirante. Enti locali, centri studio, cittadini, forze politiche ed associative, pongono nella massima considerazione il principio che l’intervento infrastrutturale e di sviluppo economico deve essere rispettoso dell’ambiente di estremo pregio nel quale si va ad inserire l’opera.
Oltre alle questioni di sostenibilità ambientale sono state illustrate con dovizia di approfondimenti tutte le tecniche oggi possibili per ridurre i consumi e gli sprechi anche al fine di raggiungere un miglior risultato economico.
Lo slogan prodotto per l’occasione parla di un aeroporto che va verso l’impatto zero!
Naturalmente si tratta di una immagine estremizzata ma ben spiega l’atteggiamento delle forze locali decise a veder sviluppare un aeroporto “ecologico”, quello che è stato definito un raro esempio di “ecoaeroporto”.
Sarà interessante seguire gli sviluppi della vicenda anche perché il nostro territorio si troverà nei prossimi anni al centro di un’area interessata da grandi interventi strutturali: sviluppo aeroporto Leonardo da Vinci, interporto di Fiumicino, fiera di Roma, centro merci Ponte Galeria, espansione porto di Civitavecchia, interporto di Orte e infine aeroporto di Viterbo.
Nei convegni riportati si è tenuto nella massima considerazione il fattore collegamenti e sostenibilità ambientale al fine di poter favorire anche un successo economico per i considerevoli investimenti che saranno impegnati.
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Una news di Aero Habitat che non merita altri commenti - perchè è già chiara e molto esplicita - ma come al solito... mi sorge una spontanea domanda: "a quando una serie di Convegni organizzati dalla Catullo S.p.A." e presentati dal Presidente Bortolazzi... che abbia da trattare questi argomenti:
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Verso l'aeroporto... ad impatto zero.
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La sostenibilità ambientale dell'aeroporto.
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Pianificazione e Sviluppo del Territorio.
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Presentazione del Masterplan del nuovo Ecoaeroporto Valerio Catullo.
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Sognare non è vietato vero?
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Sperare di avere dei convegni su questo argomento a Caselle... è solo mondo dei sogni?
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Prima o dopo... qualcuno verrà a spiegarci, a noi cittadini di Caselle - in una Assemblea Pubblica - che accidenti voglio fare del Catullo?

venerdì 28 novembre 2008

Buon Compleanno "Quadrante Europa". [Ma se manca la V.I.A. gli Auguri... si possono fare?]

A 500 metri dal campanile di Caselle (da cui è stata presa la sottostante foto) c'è il confine con il Comune di Verona, sul quale, ad una distanza di 5 metri dalla strada che fa da confine... per 20 anni, come cittadini di Caselle, abbiamo subito i problemi ambientali della Discarica di Rifiuti Urbani della città.
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Ad un centinaio di metri dal confine comunale c'è l'Autostrada del Brennero, la "A22". A fianco di questa Autostrada c'è la Tangenziale Ovest di Verona e confinante con questa c'è il Quadrante Europa, con l'Interporto, Magazzini Generali, Dogana, Spedizionieri, Centro Agroalimentare, ecc ecc..
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Oggi il Consorzio ZAI - Zona Agricola Industriale - che gestisce il Quadrante Europa, festeggia i 60 anni dalla costituzione e quindi credo sia... doveroso fare gli auguri al Quadrante Europa.
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Il 10 settembre scorso... da una new del Quadrante Europa che aveva questo titolo: "Consorzio ZAI: strategie di espansione" avevo appreso che: Per quanto riguarda l'intermodalità, si sta realizzando il 3° modulo Terminal che consentirà l'incremento da 23 coppie di treni/giorno a 63 coppie treni/giorno.
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Al sottoscritto questo "incremento da... 23 a... 63 treni/giorno", sembra una "modifica sostanziale" come scritto nella legge sulla V.I.A. al comma: l-bis) art. 5 del D.Lgs. 4/2008 che cosi specifica: "modifica sostanziale: la variazione di un piano, programma o progetto approvato, comprese, nel caso dei progetti, le variazioni delle loro caratteristiche o del loro funzionamento, ovvero un loro potenziamento, che possano produrre effetti negativi significativi sull'ambiente".
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Se oggi al Quadrante Europa accedono 9.000 autocarri al giorno... quanto si "potenzieranno" dopo? Ovviamente che il Quadrante Europa... confini con Caselle... questo è un piccolo dettaglio.
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Passare da 23 a 63 coppie di treni/giorno... può essere una modifica sostanziale che può creare un potenziamento dell'attività intermodale del Quadrante Europa? E pertanto se questo è un potenziamento... il tutto deve essere soggetto ad una "nuova" V.I.A.?
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Sull'Arena di oggi, c'è un articolo, questo: "Nuovo terminal in Zai - Siglata la convenzione", dal quale apprendo che: Ieri mattina a Roma è stata firmata la convenzione tra ministero dei Trasporti, Regione Veneto e Consorzio Zai, per il quale ere presente il presidente Flavio Zuliani, che finanzia con 3 milioni e 300 mila euro la costruzione di un terminal ferroviario per il trasporto combinato al Quadrante Europa.
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Il soggetto attuatore sarà il Consorzio Zai-Interporto Quadrante Europa di Verona. Si tratta di un intervento pubblico, del quale il Consorzio ha redatto il progetto esecutivo e per il quale sono già iniziati i lavori preliminari.
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Secondo Voi... il mio Sindaco e/o il mio Assessore alle Immondizie e alle Cave si è preoccupato che il Quadrante Europa... è senza Valutazione di Impatto Ambientale?
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Solo per dovere di cronaca... vi segnalo che l'ultimo Decreto V.I.A. rilasciato per un Interporto... è quello dell' Interporto di Catania del 19.06.2003.
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Ovviamente del Decreto V.I.A. dell'Interporto di Verona, sul sito del Ministero dell'Ambiente... nulla c'è...
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Come nemmeno esiste e/o c'è un Decreto di Esclusione della V.I.A. ... di cui a titolo di esempio segnalo quello dell' Interporto di Cervignano del Friuli.
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Il Quadrante Europa dovrebbe avere uno di questi due decreti... o essere in possesso del Decreto V.I.A. o essere in possesso del Decreto di Esclusione della V.I.A.
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Tutto ciò premesso... si possono fare gli auguri per i 60 anni al Quadrante Europa... quando questi... è senza la Valutazione di Impatto Ambientale?