lunedì 15 settembre 2008

Il nuovo "Catullo": un AEROPORTO DA CUL (de sac)


Era il 6 Aprile del 2002, quando sul settimanale l'ADIGE, a firma di Emanuele Bonora, veniva pubblicato un articolo con questo titolo: "Catullo", la nuova pista vola basso. Un'articolo che, di fatto, era un'intervista dell'allora Sindaco di Sommacampagna, oggi ViceSindaco con delega ai Lavori Pubblici e dal 2004 anche Consigliere Provinciale, di cui ha ricoperto anche la carica di Vice Presidente delle Provincia di Verona... fino a qualche settimana fa. L'Articolo lo ricopio tutto, evidenziando - in rosso- le frasi del ViceSindaco: Avv. Gianluca Mengalli.
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"CATULLO", LA NUOVA PISTA VOLA BASSO.
Il progetto dell'Aeroporto è di creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada. Il Sindaco di Sommacampagna: "E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti".
L'aeroporto avrà una nuova aerostazione. E' stato detto più volte. Lo ha rivelato Fabio Bortolazzi, Presidente della Camera di Commercio di Verona, in una delibera camerale ("all'interno del sistema aeroportuale del Garda, Verona dovrà rimanere lo scalo principale, dotandosi in futuro di una nuova aerostazione"). Lo ha affermato spesso il CdA del "Catullo" (Mario Bianchi, consigliere di Amministrazione, aveva dichiarato: "la nostra società è nelle migliore condizioni per affrontare progetti impegnativi, che offrano agli utenti una sempre maggiore qualità del servizio). Ma i vicini di casa non hanno alcuna intenzione di far decollare quel progetto.
La nuova struttura dovrebbe sorgere nell'area nord, vicino all'autostrada, in quella chiamata in gergo, terza margherita. Il costo di costruzione è impegnativo: 200 milioni di euro. "Ma è una cifra a spanne" precisa il presidente dello scalo veronese, Fernando Sanson. "Fa parte dei progetti a lungo termine. Che potrebbero concretizzarsi tra cinque, sette anni e solo se ci sarà un aumento del traffico aereo" continua Sanson.
Il problema è che quell'area cade proprio a ridosso di Caselle di Sommacampagna. A cento metri dall'abitato. L'aeroporto non avrebbe più spazio per espandersi nel futuro. E già nel presente sarebbe stretto. Non solo. Ma anche la viabilità risulterebbe paralizzata. "L'aeroporto si ritroverebbe nella stessa condizione di partenza. Schiacciato tra Autostrada, Quadrante Europa e Caselle. Stretti sono oggi, e stretti sarebbero domani", ammonisce il sindaco di Sommacampagna, Gianluca Mengalli.
E allora dove farla? "Nella seconda margherita - risponde Mengalli -
L'aerostazione va al centro. Per una questione logistica. La zona è ancora vergine. Ci sarebbe spazio per parcheggi, alberghi, servizi. Per nuove arterie viabilistiche. Un business al quale non bisogna rinunciare". Ma la seconda margherita non è sul tavolo delle trattative con i militari e pare destinata a non entrarci mai. Da quando è aperto Montichiari, a Villafranca sono stati trasferiti il gruppo antimissile e la scuola antiaerea. Non ci sono aerei, ma voci parlano di postazioni per la guerra nucleare, batteriologica e chimica (la NBC).
Che ne pensa Sanson? Il sindaco scopre l'acqua calda. Lo so anch'io che l'aerostazione andrebbe al centro pista. Ma se i militari non la danno... Comunque, ci sono esempi che confermano la bontà del nostro progetto. Pensi a Fiumicino, a Linate. E poi il problema non sussiste, perchè faremmo una pista di rullaggio, che eliminerà tutti i disagi". Il passaggio di status (da aeroporto militare aperto al traffico civile a aeroporto civile), però, è sicuro? "Guardi, rientra in un progetto di legge che comprende altri sei aeroporti italiani (Brescia, Rimini, Napoli, Treviso e Cagliari). Si sta aspettando la sua approvazione.
L'Aeroporto guadagnerà di meno. Dovrà occuparsi della manutenzione... "Sono due anni che paghiamo noi. Molte spese sono già a nostro carico. Per esempio: ora c'è da cambiare l'impianto luci. Toccherà a noi farlo, mica ai militari. Il "Polo per Sommacampagna" proponeva di costruire la nuova aerostazione sfruttando anche le aree private che ci sono tra una margherita e l'altra. "Non sarebbe pensabile. Non c'è spazio a sufficienza" E per la viabilità? "Ci sono accordi di massima con l'Autostrada e il Comune di Sommacampagna. A quest'ultimo abbiamo anche chiesto di porre dei vincoli di urbanizzazione". Nessuna nuova trattativa con i militari? "Cosa ci farebbero di un'area sola?".
E il sindaco Mengalli cosa dice? L'indignazione sale nelle vene del primo cittadino di Sommacampagna. "Non c'interessano le motivazioni degli altri. Imposteremmo il nostro PRG come se il problema della "margherita" non esistesse. E' ora di finirla. Non si possono fare questi errori di programmazione. Verona non se li può permettere".
Cosa farete? "Questo non è un problema di Sommacampagna. Quando si parla di un aeroporto per cinque milioni di persone è un problema di tutti. Deve intervenire la Provincia, la Regione. Non è possibile avere le braccine corte. Qualche politico deve far valere il suo prestigio. I politici veronesi devono intervenire. Si rischia di compromettere tutto, per paura di mettersi a un tavolo a parlare".
Si, ma con i militari... "Ritengo scandaloso che dei militari mantengano, nel cuore del futuro veronese, queste immense aree. Sopratutto quando è conclamata la dismissione. Bisogna intervenire".
E' un problema di guerra il suo? "No. Credo solo che i militari giochino sul prestigio che la nostra legislazione e Costituzione dà a loro. Ma essi stessi sanno che è in atto una razionalizzazione delle risorse. E la cartina tornasole sono gli investimenti. Sono anni che non si spendono più soldi per questa zona. E non spendere soldi per anni, vuol dire lasciar deperire tutto. Gli stessi militari si rifiutano di fare investimenti a Villafranca. Oggi la difesa si attua in punti strategici. Sono finiti i tempi degli aeroplanini che andavano a buttare le bombe in giro".
Sanson dice che l'aerostazione si può fare anche nella terza margherita. "Certo che si può fare. Per nessuna cosa ci sono dei problemi. Ma partire rassegnati è partire perdenti. Sanson dovrebbe saperlo. E questo dimostra il limite del suo ragionamento. Ha tutta la forza e l'autorevolezza per fare di più. Non si può pensare che il problema si limita a dei vincoli che deve porre il Comune di Sommacampagna. Lui deve essere come il grande pensatore. Quando si fa un progetto, prima si pensa al progetto perfetto. Poi provo a realizzarlo. Non ci si deve accontentare di portare a casa qualcosina. Pensando questo, sbaglia tre volte: verso se stesso, verso la provincia, verso la regione. Ha senso che mi trasferisca in un posto dove sto come ora? Lo ringrazio, perchè ha chiesto il nostro parere. Ma gli dico: lasci un segno, presidente. E un segno si lascia osando, non mediando. E questo è il tempo di osare".

Da quell'intervista sono trascorsi poco più di 6 anni, e ora dove hanno deciso di fare la nuova Aerostazione? Proprio dove non voleva l'allora Sindaco, in un'area che denominarla... "Cul de sac" è il minimo, si potrebbe denominare anche di peggio.
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Un progetto, quello ideato dall'Aeroporto Catullo, pesantemente condizionato dai militari che, tra l'altro, che non diminuisce l'inquinamento su Caselle e sulla città di Verona visto che è previsto che tutti i decolli siano verso Verona, con inquinamento acustico e aeriforme su quelle aree densamente abitate.
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Per diminuire questi impatti ambientali e sanitari su Caselle e su Verona, servirebbe una seconda pista, parallela all'attuale pista, alla distanza minima di sicurezza, per far si che i decolli degli aerei siano effettuati verso ovest... almeno ad arrivare all'80-85% ed è solo cosi che su Caselle e su Verona, ci potrebbe essere un abbattimento dell'impatto ambientale dello stesso valore.
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Qui sotto, pur sempre non utilizzando la "terza margherita" o la "margherita nord" che, come un "cul de sac" è incuneata nel paese di Caselle, è illustrata una possibile soluzione che permetterebbe lo sviluppo dell'Aeroporto, con la pista di decollo lontana da Caselle e che farebbe si che la quasi totalità dei decolli avvenga su aree... pochissimo abitate.



Solo con due piste, il Catullo può aumentare il numero dei voli e solo con i decolli verso ovest l'inquinamento si distribuira su altre aree, poco abitate e in piena zona agricola. E tutto questo senza utilizzare la "Margherita Nord" quella che, come un "CUL DE SAC" è posizionata... dentro l'abitato di Caselle...
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Progettare una Nuova Aerostazione, per il Catullo, in quel posto, con il voto favorevole del'attuale ViceSindaco, significa solo una cosa, che si sta progettando un AEROPORTO DA CUL (de sac).
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Secondo Voi, di queste problematiche e degli impatti ambientali creati da questi progetti da Cul (de Sac), dovrebbe occuparsene anche l'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente del Comune di Sommacampagna?
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Se qualcuno sa dirmi o farmi leggere un qualsiasi Suo intervento in merito io sarei molto lieto di pubblicarlo. Punto.

domenica 14 settembre 2008

Impatto atmosferico aeroportuale, ecco le stime degli inquinanti


Come ho scritto... in questo periodo mi sto dilettando nel fare... "disegnetti a colori" che mi servono a rappresentare le mie idee e quindi preferisco "copiare & trascrivere" in modo da inserire nel blog elementi e documenti che un domani possono essermi utili... una specie di archivio multimediale.
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Con questa logica, copio e trascrivo una news pubblicata venerdi su Aero Habitat a titolo: Impatto atmosferico aeroportuale, ecco le stime degli inquinanti che qui sotto puoi rileggere:
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Tra i ritardi attuattivi degli interventi per fronteggiare l’impatto ambientale generato da uno scalo aereo Aerohabitat ha spesso presentato tabelle di sintesi e riferito intorno al carico tossico degli inquinanti primari e secondari.
In questa nota enfatizziamo i livelli relativi degli inquinanti principali scaricati nelle fasi di rullaggio, atterraggio e decollo.
Sono dati percentuali ripresi da uno studio che riguarda lo scalo hub parigino di De Gaulle. Nelle due immagini sono identificate, con le colorazione, le fasi del ciclo Landing Take Off (LTO) fino a 3000 piedi (1000 metri).
Nella seconda immagine riepigolativa, con le colorazione, sono invece rappresentati i valori di CO 2, NOx, CO, HC nelle tre fasi del decollo – salita (climb), avvicinamento (approach) e rullaggio (taxi).
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Sempre da Aero Habitat, copio e trascrivo anche questo articolo: Bergamo, agosto ancora in crescita, troppi voli e, probabilmente, rumore che qui sotto potete leggere:
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Anche agosto non smentisce l’impennata di voli e passeggeri ad Orio al Serio. I passeggeri sono stati 673.198 passeggeri (+12,1% sull’agosto 2007).
Nel periodo gennaio - agosto 2008 la somma dei passeggeri a raggiunto quota 4.446.960 (+14,3% rispetto allo stesso periodo 2007). Sono calate invece le merci in agosto (7mila tonnellate, -14,5%), con un totale 2008 a 83.500 tonnellate (-3,5% rispetto al 2007).
Sono stati 5.779 i movimenti d’aeromobili globali di agosto (+3.1%) mentre il complessivo dei primi otto mesi è risultato di 44.292 con un incremento del 8.8% (vedi tabella).
Cosa succede invece sull’impatto acustico?
Stavolta la SACBO, contrariamente alle attese, non è puntuale nel rilevare le varianti dell’impatto acustico.
Soprattutto per quanto riguarda le zone che più critiche.
Ovvero quelle che riguardano gli agglomerati urbani ed i cittadini residenti ad est della pista. Quei caseggiati sottoposti sistematicamente al rumore aereo di tutti gli atterraggi e dei decolli notturni.
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Concludo con questo ultimo articolo: Rumore aereo, MD 80 e aeroporti, dove il Piano Fenice funziona che trascrivo qui sotto:
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Il Piano Felice per la rinascita di Alitalia sta incontrando controversi pareri e opinioni.
Non solo in rapporto al passaggio del network della nuova C.A.I. (Compagnia Aerea Italiana) dal sistema hub a quello point to point con l’identificazione di sei scali di riferimento.
Non solo per la contrazione della flotta ex Alitalia ed Air One, alla navetta Roma Milano Roma in quasi monopolio, all’utilizzo diretto del CAI degli slot Alitalia, al taglio del personale, alla bad company, alla rinuncia al cargo e alla manutenzione pesante.
Ora anche Assoaeroporti (associazione dei gestori aeroportuali italiani) sollecita al Consiglio, al ministro dei Trasporti, al commissario di Alitalia e ai vertici della Nuova Compagnia che "venga urgentemente definito un tavolo di confronto nel quale tutte le parti possano rappresentare le proprie problematiche e definire le iniziative necessarie per salvaguardare il sistema aeroportuale e garantire il servizio e gli investimenti necessari alla propria evoluzione al fine di evitare una rischiosa destabilizzazione del settore e del trasporto aereo in generale".
I gestori aeroportuali rischiano di non vedere onorati i crediti dell’Alitalia in termini di diritti aeroportuali e handling dell’ultimo periodo. Con immediate ripercussioni sui loro bilanci e quindi sulle spese programmate, non solo per gli adeguamenti infrastrutturali, ma per quanto considerato da Aerohabitat, nei supposti interventi e piani di risanamento ambientale degli scali aerei.
Su un unico punto tutti sembrano invece concordare.
Il Piano Fenice taglia, finalmente sostiene Aerohabitat, la flotta arzilla MD 80 e alcuni Boeing 737 della Air One, velivoli di vecchia generazione. Poco efficienti, con elevati costi gestionali oltre che acusticamente pesanti per l’impatto acustico aeroportuale.
Saranno sostituiti da velivoli Airbus 320 e 321 ordinati da Air One.
La preoccupazione tuttavia è un’altra. Speriamo che la flotta MD 80 ex Alitalia non venga acquisita da vettori low cost o charter, siano essi italiani, europei o extra comunitari per continuare la loro attività sulle stesse piste.
Per Aerohabitat non ci sono alternative, dovrebbero essere rottamati (come avvenne per la flotta Airbus 300 Alitalia nel 1997) per evitare il rischio che finiscano in Asia, Africa e SudAmerica aggirando, fra l’altro, stringenti interventi di manutenzione straordinaria predisposti recentemente dalla FAA USA.

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Credo che questi dati e queste considerazioni... possano essere archiviate... per essere ricordate al momento giusto.

sabato 13 settembre 2008

Scusate se sono ripetitivo... ma la V.I.A. dell'Aeroporto dov'è?

Scusate se sono ripetitivo... ma devo ricordarvi che l'Aeroporto Catullo si è ampliato senza che i progetti e/o i potenziamenti e gli aumenti dei voli, siamo mai stati sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale.
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Nonostante questo, ora i nostri "aeroportuali"... vogliono ampliarsi ancora di più (vedi foto sotto) come scritto in un Comunicato Stampa dell'Aeroporto e ripreso dai giornali e dai telegiornali veronesi e... a titolo di esempio... qui sotto, ricopio un articolo dell'Arena di oggi.
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AEROPORTO.
Lo scalo diventa interamente civile, possibile espansione sulle aree ex militari. L’ottimismo di Bortolazzi «Il Catullo ora può crescere».
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Lo scalo aeroportuale di Verona-Villafranca è divenuto da ieri interamente civile. (non è vero, solo in parte) La novità, attesa da tempo, è contenuta nel decreto legge firmato giovedì dai ministri della Difesa, dei Trasporti e dell’Economia grazie al quale tutta l’area dello scalo assumerà lo stato giuridico di aeroporto civile. (non è vero, solo in parte). Il passaggio delle aree demaniali militari al Catullo avverrà da subito e rappresenta un passaggio essenziale lo sviluppo dell’aeroporto. (non credo sia cosi semplice, aspettiamo di leggere il decreto) «È un grande risultato» commenta il sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti. «Il futuro ampliamento dello scalo potrà dare l’avvio a un potenziamento strategico sia per il territorio veronese che per quello veneto a livello nazionale e internazionale». Con tempi e modalità da definire, (appunto, da definire... e non è subito...) il decreto sancisce che i servizi di assistenza per la navigazione aerea, garantiti fino a oggi dall’Aeronautica militare, passino all’Enav, l’Ente nazionale per l’assistenza al volo che già controlla il traffico aereo in 39 aeroporti italiani. Il decreto sancisce poi il passaggio al demanio aeronautico civile di alcune aeree non più funzionali all’attività militare. (appunto, in parte... non tutto... come scritto nella prima parte dell'articolo) Nell’immediato, il trasferimento riguarda le aree già in uso al Catullo come la pista, la via di rullaggio e alcuni terreni vicini alla torre di controllo. (vedi perimetro violetto nella foto) A queste aree si aggiungeranno quelle della «Margherita nord» (così chiamata per l’immagine che dell’area si ha dall'alto) e aree limitrofe collocate di fronte all’attuale piazzale aeromobili oltre pista, verso Caselle. (dentro Caselle) La possibile espansione del Catullo potrebbe riguardare proprio i circa 60 ettari di terreno della «Margherita nord», per garantire nuovo respiro all’operatività dello scalo. Per i piani di sviluppo dei prossimi cinque anni la Catullo Spa ha già fatto una previsione di spesa di circa 150 milioni di euro. «Ora potremo attuare una progettualità di lungo periodo, definendo i piani di sviluppo e di investimento per i prossimi quarant’anni», ha detto il presidente del Catullo Fabio Bortolazzi. «Il cambio di status consente infatti di sbloccare la registrazione della nostra concessione alla Corte dei conti e di progettare con serenità il futuro dello scalo». Il via libera ministeriale arriva in un momento non facile per il trasporto aereo per effetto del caro greggio e della crisi dei consumi, anche se il Catullo è comunque riuscito a mettere il segno più rispetto ai dati dello scorso anno. Da gennaio a luglio il passeggeri transitati hanno raggiunto quota 2 milioni e 50 mila unità (+2,8% rispetto al 2007). Di questi oltre 418 mila sono transitati nel solo mese di luglio cha ha chiuso però in calo (-8,8%) rispetto allo stesso mese del 2007. Un dato negativo dovuto principalmente alla diminuzione del traffico charter (-16,5%). «Da tempo», prosegue Bortolazzi «attendevamo il passaggio di status per cui si erano prodigati consiglieri e politici della nostra area ai quali va la nostra gratitudine. Un ringraziamento particolare al sottosegretario Alberto Giorgetti per aver chiuso la questione in tempi brevi». (che spero ora cominci ad occuparsi della qualità di vita della popolazione di Caselle).
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Scusate la qualità di questa immagine...
ma è l'unica di cui sono in possesso
e sarebbe l'unica esistente presso
il Comune a Sommacampagna.
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Che dire... ma il Sottosegretario: Alberto Giorgetti... sarà a conoscenza che l'Aeroporto Catullo... è senza la Valutazione di Impatto Ambientale?
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In ogni caso, all'inizio di questo messaggio, ho riportato la Lettera della Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale che ho ricevuto, che per conoscenza ho ricevuto pure io, che avevo scritto nel messaggio: Ho scritto al Sindaco Tosi .
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Una cosa è certa, al Ministero dell'Ambiente, il Comune di Sommacampagna è sconosciuto... nemmeno gli hanno scritto per conoscenza... (al sottoscritto si) e quindi il nostro Assessore all'Ambiente (se c'è), forse per questo, non è a conoscenza che l'Aeroporto è senza la V.I.A.
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Se fossi stato Assessore all'Ambiente del Comune di Sommacampagna...
io mi sarei incazzato... di questo irriguardoso comportamento...
Ma se non gli scrivono come può saperlo?
Non ne ha colpa... dai.
Povero piccolo Assessorino...
a Lui piace giocare con la ghiaia... e le immondizie...
e i buchi... da riempire di rifiuti
e non si occupa di aeroplanini.

Come sostenevo... nel P.A.T., la V.A.S. deve occuparsi anche dell'Aeroporto

Era dal 27 Luglio 2008 che non veniva aggiornato il sito web del Comune di Sommacampagna, relativo agli atti e alle determine comunali e oggi, ho appena scoperto la determinazione dell'Ufficio Urbanistica n 14 del 29 Agosto 2008: INCARICO AL DOTT. GEOLOGO CRISTIANO MASTELLA PER L’EFFETTUAZIONE DI UNO STUDIO AMBIENTALE SUGLI IMPATTI DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ AEROPORTUALE SULL’ABITATO DI CASELLE E SUL TERRITORIO COMUNALE A SUPPORTO DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO... che qui sotto ricopio evidenziandone, con colore rosso... dei brani... interessanti.
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Premesso che:

- è in avanzata fase di definizione il nuovo Piano di Assetto del Territorio, di cui alla Legge Urbanistica Regionale n. 11 del 27.04.2004, la cui progettazione è svolta dalle strutture tecniche comunali ed in particolare dal Servizio Urbanistica, secondo quanto disposto con delibera della Giunta Comunale n. 108 del 03.05.2007;

- ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia ambientale (D.Lgs. 152/04 e 4/08) nonché dell'art. 4 della citata L.R. 11/04, il Piano di Assetto del Territorio è sottoposto, parallelamente alla procedura di formazione ed approvazione urbanistica, ad una valutazione di sostenibilità ambientale attraverso la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), al fine di verificare gli effetti derivanti dall'attuazione delle previsioni del piano, in applicazione anche della direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001 e successive modificazioni ed integrazioni;

- in considerazione della multi disciplinarità del lavoro tecnico - valutativo richiesto, gli uffici comunali non erano in grado di predisporre il “Rapporto Ambientale” (documento tecnico valutativo su cui è basato il procedimento di V.A.S.), talché risultava necessario procedere al conferimento di un incarico esterno;

- in esecuzione della delibera della Giunta Comunale n. 295/05 veniva avviato il procedimento di individuazione del professionista esterno cui affidare l'incarico di redazione della V.A.S., conclusosi con la sottoscrizione della relativa convenzione di incarico all'interno della quale sono stati fissati tempi e modalità di esecuzione dell'incarico stesso;

- il professionista è stato individuato nel dott. geologo Cristiano Mastella e nel relativo gruppo di lavoro, composto da:
un ingegnere ambientale - ing. Michele Faccioli;
un dottore forestale - dott. Giovanni Trillini;
un dottore naturalista - dott. Alessandro Rogoni;
una urbanista - arch. Sonia Braggio;
un geologo - dott. Cristino Mastella;

- con successiva delibera della Giunta n. 224 del 15.11.2007 veniva effettuata una ricognizione sullo stato di realizzazione dell'incarico, anche alla luce del prolungarsi delle attività di progettazione del PAT e conseguentemente della relativa V.A.S., in relazione alla volontà dell'Amministrazione Comunale di procedere alla redazione dello strumento urbanistico con modalità concertate, sia con la Regione Veneto che con la Provincia di Verona, rendendosi quindi di fatto necessario procedere ad una revisione del termini temporali di predisposizione del “Rapporto Ambientale”;

- all'interno del procedimento di redazione del “Rapporto Ambientale” è stato chiesto al Comune di predisporre una prima Relazione Ambientale di ricognizione sullo stato dell'ambiente al momento dell'avvio della progettazione del PAT, che è stata vista e verificata dalla Commissione Regionale V.A.S., giusto parere pervenuto in Comune in data 18.08.2008 prot. n. 12849 (in atti presso l'Ufficio Urbanistica), con il quale nell'esprimere una valutazione complessivamente positiva è stata PRESCRITTA l'integrazione del “Rapporto Ambientale” al fine di rendere più esplicite congrue le valutazioni di sostenibilità ad esso demandate;

- in particolare al punto 2. delle citate PRESCRIZIONI si richiede di adeguatamente sviluppare i capitoli relativi alle varie componenti ambientali per le quali sono state evidenziate le criticità descritte (sistema delle acque, ambiti estrattivi e delle discariche, ecc.) e quelle derivanti dalle scelte di piano, indagandole ulteriormente;

- dopo avere attentamente valutato la documentazione progettuale in corso di predisposizione si è ritenuto che oltre a quanto già elaborato e analizzato, fosse necessario procedere ad uno specifico approfondimento sugli attuali impatti derivanti dall'attività aeroportuale sull'abitato di Caselle e più in generale sul territorio comunale, in considerazione anche del possibile futuro ampliamento dell'aerostazione, al fine di individuare le risposte ambientali (interventi di mitigazione quali barriere verdi, dune artificiali ecc.), al fine di inserirli nella V.A.S. per renderle prescrivibili in sede di adeguamento delle attività e delle aree aeroportuali;

- al fine di predisporre, in tempi brevi tale documento di studio ed analisi, autonomo rispetto al “Rapporto Ambientale” anche se in esso integrabile, in relazione alle procedure di progettazione ad approvazione del PAT e della V.A.S., va rilevato che gli uffici comunali non risultano in possesso di specifiche esperienze professionali in merito e sono per altro già totalmente assorbiti nello svolgimento delle attività d'istituto nonché nel completamento del progetto del PAT, già per altro presentato in bozza alla popolazione durante il mese di luglio 2008;

- risulta pertanto necessario procedere al conferimento di un incarico esterno, configurabile come l'incarico di studio ai sensi del Regolamento approvato con delibera della Giunta Comunale n. 43 del 13.03.2008, Art. 4 comma 2 lett. a): “incarichi consistenti nello svolgimento di un'attività di studio o di soluzione di questioni nell'interesse dell'Amministrazione, che si concluda con la consegna di una relazione scritta finale di illustrazione dei risultati, contenente le soluzioni proposte, ovvero schemi di atti amministrativi o normativi”;

- al fine di rendere più efficace e coerente l'azione amministrativa cui e finalizzato l'affidamento dell'incarico in questione si è ritenuto di contattare il dott. geologo Mastella Cristiano chiedendo al medesimo di formulare una propria offerta tecnico economica per lo svolgimento dello stesso, qui pervenuta in data 27.08.2008 prot. n. 13378, in atti presso l'ufficio urbanistica;

- l'incarico verrà svolto come segue:
- ricerca e studio bibliografico su progetti e materiali relativi ad interventi di mitigazione e nello specifico all'utilizzo e alle caratteristiche di barriere antirumore e antinquinamento, con particolare riferimento alle aree aeroportuali;
- consulenze specifiche di piloti Alitalia;
- “modellazioni” con utilizzo di modelli matematici per la valutazione delle risorse ambientali ai possibili scenari di mitigazione (altezze, spessori, pendenze, composizioni floristiche delle barriere);
- individuazione delle modalità di mitigazione ottimali in termini tra l'altro di: scelte floristiche; caratteristiche dei rilevati in terra (altezze, pendenze, conformazioni morfologiche ecc.); necessità connesse alla sicurezza degli scali aeroportuali; livello di manutenzione e gestione (irrigazione, fruizione, ...) e indicazioni per la loro adeguata realizzazione, in vista del loro inserimento nella V.A.S. per il PAT di Sommacampagna;

- il materiale prodotto sarà il seguente:
- Relazione Tecnica che svilupperà i seguenti argomenti: sintesi bibliografica sulle misure di mitigazione adottabili nel caso di interventi correlati a strutture aeroportuali; indicazione delle misure di mitigazione ottimali per l'Aeroporto Valerio Catullo sul territorio del Comune di Sommacampagna oggi e per il futuro eventuale; principi essenziali da seguire nella successiva progettazione dell'ampliamento dell'aeroporto; valutazione tecnica del grado di mitigazione raggiungibile;
- Elaborati grafici illustranti le misure di mitigazione proposte (planimetrie generali e di dettaglio, con sezioni ed elementi di dettaglio).
Il materiale sarà fornito in triplice copia a colori e su supporto informatico in formato compatibile DWG o SHP e DWF o PDF.

Tutto ciò premesso:

Considerato che il dott. geologo Cristiano Mastella possiede adeguata specializzazione per l'espletamento dell'incarico anche in relazione al gruppo di lavoro dallo stesso gestito in relazione alla redazione del “Rapporto Ambientale” finalizzato al procedimento di V.A.S.;

Ritenuto che l'affidamento dell'incarico allo stesso garantisca un migliore coordinamento con le procedure di predisposizione ed approvazione della V.A.S.;

Rilevato che, in alternativa alle procedure per l'affidamento degli incarichi previste dall'art. 7, commi da 1 a 7, dell'allegato G) al Regolamento generale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, riguardanti “l'affidamento degli incarichi di collaborazione, di studio, ricerca e consulenze”, approvato con la delibera della Giunta Comunale n. 43 del 13.03.2008, immediatamente eseguibile, l'incarico in oggetto può essere conferito al sopra citato tecnico in via diretta e fiduciaria, ricorrendo la condizione prevista dall'art. 7, comma 8, lettera a) del regolamento medesimo (incarichi il cui importo sia inferiore a E 5.000, esclusi I.V.A. e oneri riflessi a carico dell'ente), come per il caso in esame;

Osservato che l'incarico de quo rientra nella fattispecie di cui all'art. 4, comma 2, lettera c) del suddetto regolamento e che l'attività oggetto dell'incarico è stata inserita al punto 8) (gestione del territorio, tutela ambientale e tutela della salute pubblica) nella programmazione approvata dal Consiglio Comunale con delibera n. 17 del 19.03.2008, avente per oggetto: “approvazione del programma per gli incarichi di studio, di ricerca e di consulenza - art. 3, comma 55, legge 244/2007 (finanziaria 2008)”;

Ritenuto pertanto di affidare in via diretta e fiduciaria al dott. geologo Cristiano Mastella l'incarico per la redazione di uno studio ambientale sugli impatti derivanti dall'attività aeroportuale sull'abitato di Caselle e sul territorio comunale a supporto della V.A.S., secondo l'offerta tecnico-economica presentata dallo stesso in data 27.08.08 prot n. 13378 2008, in atti presso l'ufficio urbanistica, per un importo complessivo di E 5.000,00 (I.V.A. e contributi previdenziali esclusi), per un complessivo di E 6.120,00;

Considerato che l'oggetto della prestazione rientra nelle competenze del Comune (controllo e gestione del territorio, tutela ambientale e tutela della salute pubblica);

Rilevato che non è possibile utilizzare personale interno in quanto il medesimo non è in possesso di specifica esperienza professionale in merito ed è per altro già totalmente assorbito nello svolgimento delle attività d'istituto, nonché nel completamento del progetto del PAT, già presentato in bozza alla popolazione durante il mese di luglio 2008;

Considerato la prestazione, di natura altamente qualificata, deve essere eseguita e depositata contestualmente al “Rapporto Ambientale” previsto per la procedura di V.A.S. di cui all'incarico già a suo tempo conferito al medesimo professionista;

Visto il vigente regolamento comunale riguardante l'affidamento di incarichi di collaborazione, di studio, di ricerca e di consulenze approvato con delibera della Giunta Comunale n. 43 del 13.03.2008, immediatamente eseguibile, a recepimento di quanto previsto dall'art. 3, comma 56, della legge 24.12.2007 n. 244;

Visto l'art. 192 del D. Lgs 267/2000;

Vista la delibera del Consiglio Comunale n. 16 del 19.03.2008, resa immediatamente eseguibile, con la quale è stato approvato il bilancio di previsione 2008;

Vista la delibera n. 51 del 20.03.2008, con la quale la Giunta Comunale ha approvato il Piano Esecutivo di Gestione per l'anno 2008, individuando i responsabili dei servizi ai quali sono state assegnate le risorse corrispondenti al raggiungimento degli obiettivi assegnati;

Viste le disponibilità di bilancio ed in particolare le somme stanziate al capitolo 322000 “Spese tecniche urbanistica e territorio”, residuo 2007;

Vista la disposizione sindacale n. 265 del 05/01/2006, con la quale vengono attribuite all'Arch. Paolo Sartori le funzioni ora disciplinate dal combinato disposto di cui agli artt. 107 comma 3, e 109 del decreto legislativo n. 267 in data 18 agosto 2000;


DETERMINA

1. di affidare, per le motivazioni citate in premessa, al dott. geologo Cristiano Mastella l'incarico per la redazione di uno studio ambientale sugli impatti derivanti dall'attività aeroportuale sull'abitato di Caselle e sul territorio comunale a supporto della V.A.S, secondo le modalità ed i tempi previsti nell'offerta tecnico-economica presentata dal tecnico stesso con nota prot n. 13378 del 27.08.2008, in atti presso l'ufficio urbanistica, stanziando a tale scopo la somma di E 6.120,00;

2. di impegnare la spesa relativa all'incarico di cui in oggetto, pari ad E 6.120,00 al capitolo 322000 “Spese tecniche urbanistica e territorio”, residuo 2007;

3. di trasmettere il presente provvedimento all'ufficio comunale affari generali, ai fini dell'adempimento delle formalità di pubblicazione previste dalla normativa di riferimento;

4. di dare atto che in forza dell'art. 53 del Regolamento Comunale di contabilità, spetta al responsabile del servizio competente la liquidazione della spesa, nel rispetto dei limiti qualitativi e quantitativi decisi con il presente provvedimento, con atto da assumere in conformità agli artt. 54 - 55 del regolamento succitato e da sottoporre a visto dell'Ufficio Ragioneria.
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La delibera... si conclude qui,
ma qualche commento,
lo voglio scrivere...
lo stesso!
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Secondo il sottoscritto, per tutti i "problemini ambientali" che abbiamo a Caselle... per predisporre una seria e completa analisi... ci vorrebbero almeno 60.000 euro e non solo... 6.120 euro... già questo minimo impegno di spesa deliberato, dimostra che quanto realizzato dal Geologo, sarà predisposto "al minimo"... tanto per dimostrare che il Rapporto Ambientale per la V.A.S. è stato predisposto.
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Che dire poi... "l'avevo detto"? Quando scrivevo: Ohh... My God... Nel P.A.T. si sono dimenticati dell'Aeroporto ... o quando scrivevo: Un P.A.T. che impatterà nella V.A.S.
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Ovviamente... sono curioso di leggere il capitolo di questo "Rapporto Ambientale" in merito alla Mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale degli ampliamenti e dei potenziamenti dell'Aeroporto Catullo, come accertato dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente... sono molto curioso... molto ma molto.
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E concludo ricordando che... probabilmente ora dovranno riformalizzare un nuovo incarico per riaggiornare, di nuovo ancora, il Rapporto Ambientale... ora che, negli uffici comunali... è arrivato il progetto della Nuova Autostrada denominata "Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete"?
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I consulenti incaricati... dovranno anche leggersi sta cosa: "2008, L′ANNO DELLA RIFORMA DEL TRASPORTO AEREO" probabilmente.
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Una cosa è certa... di queste "cose" l'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente... non deve averne sentore... probabilmente pensa che sono problemi... solo dell'Assessore all'Urbanistica e non problemi suoi...
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Lui, il mio Assessore all'Ecologia e all'Ambiente... (cosi definito) continua ad occuparsi solo di Cave, di Discariche e di Immondizie... e quindi penso: ma si sarà accorto poi che il rilevato per la TAV e per la STLV... probabilmente lo faranno di ghiaia?

L'aeroporto di Verona diventa... CIVILE e la vita di Caselle diventa... INCIVILE

In un comunicato stampa della Società Aeroporto Catullo del 12 Settembre, a titolo: L’AEROPORTO DI VERONA DIVENTA CIVILE, si legge questo:
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Si sblocca il trasferimento di aree per lo sviluppo dello scalo.
E’ stato firmato ieri dai tre Ministri di Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Economia e Finanze, il decreto con il quale l’aeroporto di Verona Villafranca assume lo stato giuridico di aeroporto civile.
Il decreto interministeriale sancisce inoltre il passaggio al demanio aeronautico civile di alcune aeree non più funzionali all’attività dell’Aeronautica militare. Nell’immediato, il trasferimento riguarda le aree già in uso alla Catullo, quali pista, via di rullaggio e alcuni terreni nelle immediate vicinanze della torre di controllo, a cui si aggiungeranno la “Margherita nord” e aree limitrofe collocate di fronte all’attuale piazzale aeromobili, ma dall’altra parte della pista.
“Si tratta per noi di una opportunità irrinunciabile, grazie alla quale possiamo attuare una progettualità di lungo periodo, definendo i piani di sviluppo e di investimento per i prossimi 40 anni” ha dichiarato il presidente della Catullo Spa Fabio Bortolazzi.
Il decreto del cambio di status “ci consente infatti di sbloccare la registrazione della nostra concessione presso la corte dei conti e di progettare quindi con serenità i futuro dello scalo veronese”.
“Da tempo - prosegue il presidente - attendevamo il decreto di passaggio di status per il quale si erano prodigati consiglieri e politici della nostra area ai quali va la nostra gratitudine.
Ma un ringraziamento particolare va al sottosegretario Alberto Giorgetti che è stato capace di velocizzare e chiudere la delicata questione.”
La possibile espansione del Catullo, come già illustrato ai soci durante l’assemblea di fine maggio, potrebbe riguardare proprio i circa 60 ettari di terreno corrispondenti alla “Margherita nord”, così da garantire nuovo respiro all’operatività dello scalo. Complessivamente, per i piani di sviluppo dei prossimi cinque anni la Catullo ha fatto una previsione di spesa pari a 150 milioni di euro.
Il decreto interministeriale infine sancisce che, con tempi e modalità ancora in via di definizione, i servizi di assistenza per la navigazione aerea oggi garantiti dall’Aeronautica militare passeranno all’ENAV, l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, che fornisce il servizio del controllo del traffico aereo alla maggior parte degli aeroporti italiani.
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Di fatto, ora è ufficiale, "viene dato avvio alla progettazione escutiva del Nuovo Aeroporto" come indicato nello Studio di Fattibilità che ho già commentato nella proposta del nuovo Casello Autostradale dell'Aeroporto che ho definito essere... una Großa Porkatha .
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Il testo del Comunicato Stampa dell'Aeroporto, non entra nei dettagli, e nemmeno la prima foto della planimetria dello Studio di Fattibilità non è rappresentato l'intorno della nuova Aerostazione ed è quindi necessario aggiungere una nuova foto che evidenzia la vicinanza della nuova aerostazione con l'abitato di Caselle.
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Visto che il nuovo Aeroporto... è ubicato "sotto Caselle"... potremmo cosi scrivere... "gli abitanti di Caselle... se lo stanno prendendo... nel lato B". Ci stanno costruendo un aeroporto in casa.

Che dire? Si sapeva che il Nuovo Aeroporto sarebbe arrivato qui... e sicuramente lo sapeva il Consiglio Comunale di Sommacampagna quando nel Luglio dell'anno scorso, con 12 voti favorevoli (tutti della maggioranza) e 5 astenuti (Bertolaso, Pietropoli, Marchi, Giacopuzzi W. e Braggio, della minoranza), ha approvato questa delibera: Conferenza dei Servizi afferente al "Progetto di trasformazione del Terminal Aereoportuale in area partenze ed interventi di sistemazione delle aree aeroportuali" - Parere ai sensi dell'art.3 del D.P.R. 383/1994 - Approvazione schema di "Accordo di Concertazione".
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Ma questa votazione... meglio non spiegarla bene alla popolazione di Caselle... avrebbero potuto spaventarsi.
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Cosi dopo un anno... (dove si poteva chiedere cosa ne pensava la gente di Caselle) ora tutti i giochini sono diventati chiari e palesi.
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Non serve scrivere altro, se non ricordare il primo messaggio che avevo scritto in merito a questo problema: Richiesta di “Annullamento” e “Revoca” di Delibera di Consiglio Comunale dell’11.07.2007
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La nuova Aerostazione...
va a centro pista...
ma "loro" la realizzano...
dentro il paese...
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Di seguito evidenziamo dove è ubicata...
l'Aerostazione in altri Aeroporti del Nord Italia.
VENEZIA
MONTICHIARI -BS
BOLOGNA
LINATE
MALPENSA
TORINO
Una noticina. Nel Comunicato Stampa l'Aeroporto... potevano scrivere anche questa frase: "Il progetto della nuova Aerostazione, ovviamente, a difesa della qualità della vita della popolazione residente nell'intorno, in particolare per la salute degli abitanti di Caselle, dovrà essere sottoposto ad attenta Valutazione di Impatto Ambientale. Ma questa frase, o qualcos'altro relativo alle problematiche ambientali... non l'ho visto scritto nel "loro"... comunicato stampa.
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In merito a questo aspetto, le problematiche ambientali, vi invito a leggere una news di Aero Habitat a titolo: Impatto atmosferico aeroportuale, ecco le stime degli inquinanti che riprenderò in un prossimo messaggio.

venerdì 12 settembre 2008

Cosa c'è ad "Est" di Caselle?... C'è il Quadrante Europa. E cosa faranno?


Oggi non ho voglia di scrivere... cosi, da un articolo pubblicato su "L'ADIGE" a titolo: Consorzio ZAI: due anni di progetti ... ricopio quanto segue:
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di Redazione Web (del 11/09/2008 @ 12:12:20, Sezione Economia)
Il Presidente del Consorzio ZAI
Interporto Quadrante Europa, Flavio Zuliani, ha presentato l’attività svolta negli ultimi due anni dal Consiglio attualmente insediato, indicando i progetti in itinere e quelli già realizzati suddividendoli per i diversi ambiti di intervento. Infine ha esposto quali sono i tre macro obiettivi perseguiti dall’ente consortile (logistica, intermodalità ed occupazione), specificando i grandi progetti in fase di realizzazione.
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Allegato a quell'articolo c'era questo elenco:
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1. CANTIERI/ PROGETTI

PROGETTI IN ITINERE

AREA Q3 (2 lotti)
IVECO, tramite Officine Brennero, ha stipulato un accordo con il Consorzio ZAI per realizzare nell’area Q3 (Piano Particolareggiato Area Completamento) su una superficie complessiva di circa 31.0000 mq, una struttura di 8.000 mq di sup. coperta con 23.000 mq scoperta, in cui saranno accorpate tutte le sedi di Officine Brennero presenti sul territorio provinciale veronese.
L’area sarà collegata alla zona interportuale con una nuova viabilità e un viadotto di attraversamento della tangenziale sud.

Sup. complessiva area 47.500 mq
Sup. coperta 22.700 mq
Sup. scoperta 24.800 mq

b) COMPARTO P (3 lotti)
La società CSA, in base a convenzione stipulata con il Consorzio ZAI, realizzerà su un lotto di 65.000 mq all’interno della lottizzazione del comparto P un magazzino di 28.000 mq di sup. coperta con 37.000 mq di superficie scoperta.

Sup. complessiva area 142.000 mq
Sup. coperta 59.000 mq
Sup. scoperta 83.000 mq

c) V2 Area in ambito dei “Piani Particolareggiati Centri Logistici”
Trattative in atto con Kühne + Nagel srl (4.000 mq)
Sup. complessiva area 31.500 mq
Sup. coperta 9.200 mq
Sup. scoperta 22.300 mq

d) Stiamo procedendo con il Settore Urbanistica del Comune di Verona per ottenere l’ampliamento di ulteriori 100.000 mq nella ZAI Due Bassona attraverso il Piano Interventi

e) Assegnazione alla ditta Vassanelli di area per espansione di ulteriori 20.000 mq di cui 10.000 mq coperti (ZAI Due)

f) Attivata Convenzione per ampliamento GRUBER su un’area di 24.000 mq con 10.000 mq coperti

PROGETTI GIA’ REALIZZATI:

g) Presso la nuova sede di Cailotto (6.000 mq) è stato attivato il servizio carrelli LINDE e di assistenza THERMO KING e CHEREAU

h) POLO LOGISTICO AUTOVETTURE: nuova espansione di 40.000 mq per definitiva soluzione; realizzazione tronchino dedicato.

i) Attivato INTERTERMINAL su 50.000 mq con 3 binari da 600 metri: movimenta ca. 20 coppie treni/settimana

j) QUADRANTE EUROPA TERMINAL GATE

2. PROGETTI CON ASPETTO SOCIALE/ SICUREZZA (già realizzati)

a) Certificazione di sistema ISO 9001:2000 e Certificazione Etica SA 8000:2001

b) Si prosegue dal 2003 con la pubblicazione del Bilancio Sociale

c) Attivato servizio Ristorante presso Euroffice: 300 mq e 150 posti

d) Realizzati due nuovi parcheggi custoditi per 80 posti camion a tutela dell’ambiente e della sicurezza in QE

e) Attivate n°25 telecamere in QE; varco per controllo accessi nel Centro Spedizionieri con controllo targhe

f) Si ricorda che esiste fibra ottica in tutto il QE per 50 km

g) Realizzato l’archivio del Comune di Verona in un modulo magazzino da 600 mq su 3 livelli con 9 km di scaffalature

h) Inaugurazione (13.09.2008) CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale Lavoratori) con sede presso QE in una palazzina da 300 mq con patrocinio Consorzio ZAI; servizio di 1° soccorso con ambulanza 24 h su 24 h

i) Prosegue il LOGIMASTER arrivato alla 8^ edizione (30 partecipanti/anno; ca. 30% viene inserito nel mondo del lavoro post Master)

j) Autorizzato insediamento uffici UNICREDIT (300 addetti) presso edificio Euroffice su 6.000 mq

k) Autorizzato insediamento uffici Confcommercio presso edificio Euroffice su 1.600 mq

l) Prosecuzione attività di partecipazione ad enti e associazioni

3. SOSTEGNO ALLO SVILUPPO

a) Sono terminati i contributi della legge 240/’90 ed è importante che i soci e i vari enti (Regione, Ministero,ecc.) si attivino per fornire un supporto e contribuire allo sviluppo dell’economia veronese e del Consorzio ZAI

4. TRE MACRO OBIETTIVI: LOGISTICA, INTERMODALITA’ E OCCUPAZIONE

Caratteristica peculiare del Consorzio ZAI
è quella di operare da sempre nel rispetto e a tutela dell’ambiente e delle esigenze della collettività

a) LOGISTICA
Dagli attuali 300.000 mq coperti, con il PUA QE Nord si avrà un incremento di altri 250.000 mq coperti; ulteriore aumento si avrà con il PUA QE Sud.

PUA (Piano Urbanistico Attuativo) DEL QUADRANTE EUROPA – AREA NORD
Questo strumento urbanistico per l’area nord del Quadrante Europa è nato dall’esigenza generale di rivedere l’assetto dell’infrastruttura interportuale adeguato all’operatività interna e allo sviluppo dell’area, adottando uno strumento unico conforme alla normativa comunale e regionale per l’area stessa.
Il perimetro dell’area del PUA Quadrante Europa – Area Nord si sovrappone, con completa congruenza, alla zonizzazione del Piano d’Area Quadrante Europa Variante 2 adottato dalla Giunta Reg. Veneto nel 2005 ed al PAT (Piano di Assetto del Territorio) adottato dal Consiglio Comunale di Verona nel 2006.
Sup. complessiva PUA 2.676.000 mq
Perimetro delle aree ricomprese all’interno del piano 7,3 Km
Sup. aree edificabili 2.254.992 mq (= 84,5%)
di cui: aree per logistica integrata 1.130.407 mq
aree per teminal intermodali 530.233 mq
aree per logistica ferroviaria 405.172 mq
Questi dati denotano l’interesse del Piano ad estendere ed ottimizzare l’uso del territorio ai fini logistici, per attuare la migliore economia insediativa per l’area del Quadrante Europa.
Sup. aree per viabilità e parcheggi uso pubblico 223.251 mq (= 8,2%)
Sup. aree per viabilità pedonale e ciclabile 48.906 mq (= 1,9%)
Sup. aree verdi 148.496 mq (= 5,4%)

b) INTERMODALITA’
Realizzazione 3° modulo Terminal QETGate; con incremento capacità ferroviaria/intermodale dalle attuali 23 coppie treni/giorno si passerà a 63 coppie treni/giorno.

Quadrante Europa Terminal Gate SpA
Realizzazione Compact Terminal su un’area adiacente all’esistente Terminal per i trasporti combinati gestito da Cemat; effettuato aumento di capitale per realizzazione progetto.
Sup. complessiva area (recintata) 39.000 mq
Binari 5 binari da 550 ml. ciascuno
Gru 4 gru a carroponte
Area dotata di un sistema per il trattamento delle acque di prima pioggia

c) OCCUPAZIONE
Contemporaneamente all’incremento della logistica e dell’intermodalità, vi sarà un aumento, anzi raddoppio, delle persone direttamente impiegate nell’Interporto che passerà dalle attuali 4.000 a 8.000 (altrettante saranno le persone occupate indirettamente: dalle attuali 4.000 a 8.000)
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Dopo aver letto questo articolo... e di aver capito "cosa mi sta arrivando da Est"... verso Caselle, non sono riuscito a non scrivere almeno delle domande, che sono queste:
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Non è che qui manca un insignificante dettaglio?...
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In quale fase, tra quelle illustrate sarebbe stata e/o verrebbe chiesta la Valutazione di Impatto Ambientale del Quadrante Europa?
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Il Quadrante Europa è in possesso di Decreto di Compatibilità Ambientale di cui sono già in possesso altri interporti Italiani?
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E' stata esperita la Valutazione Ambientale Strategica del Masterplan del Quadrante Europa?
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di
Beniamino Sandrini (inviato il 11/09/2008 @ 16:24:54)
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Concludo... e solo per dovere di cronaca riporto i Centri Intermodali che sono gia stati sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale e che quindi hanno già ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale e... quelli che fino ad oggi ho trovato... sono questi:
Interporto di Catania - Centro intermodale di interscambio di merci di Tito - Interporto di Gioia Tauro - Interporto Valpescara - Interporto di Termoli - Interporto di Bari - Completamento dell'interporto merci di Novara - Interporto di Frosinone - Interporto di Orte - Interporto Alpe Adria - Interporto di Venezia - Interporto di Bergamo - Interporto di Jesi - Interporto della Toscana Centrale
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Il Decreto di Compatibilità Ambientale dell'INTERPORTO di Verona, denominato "QUADRANTE EUROPA"... dov'è?

CASELLE 2020: sopravvivere al... "Progresso".

In questi ultimi giorni ho scritto troppo...
cosi ho deciso di fare dei "disegnetti nuovi"...
che puoi vedere con una "definizione migliore"...
cliccando qui sotto:
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e per oggi... solo una immagine senza testo
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Se vi sono degli errori, scusatemi...
ricordo che sono solo "disegnetti a colori"
non è un progetto... ma l'illustrazione di una idea
in ogni caso nei prossimi giorni provo a verificare i dettagli

giovedì 11 settembre 2008

Se fossi il Presidente dell'Aeroporto, della Camera di Commercio di VR e Sindaco di Sommacampagna


Qualcuno di Voi non lo sa, ma il dott. Fabio Bortolazzi (uno dei tre nella foto), è il Presidente dell'Aeroporto: Valerio Catullo di Verona, è il Presidente della C.C.I.A.A. - Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Verona e oggi, provo ad immaginarlo anche come Sindaco di Sommacampagna, in quanto, con le scelte che sta attuando l'Aeroporto Catullo, questa persona sta condizionando tutto il Piano di Assetto del Territorio del "mio" comune e conseguentemente anche la qualità e la salubrità della vita attuale e futura di tutti i miei concittadini.
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Era il 23 Giugno scorso quando scrivevo questo messaggio:
Il destino di Caselle... dipende da questo TRIPresidente. e oggi dopo nemmeno tre mesi, quel messaggio è diventato attualissimo.
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Come ormai sapete, Caselle, nei prossimi mesi, sarà interessata (A) dall'ampliamento dell'Aeroporto, (B) dal nuovo Casello Autostradale sulla "A22" all'incrocio con la "A4" (C) dall'ampliamento a tre corsie dell'Autostrada del Brennero, (D) dalla Ferrovia T.A.V. e per Caselle 4 binari e non due e (F) dalla nuova Autostrada denominata: Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete che interesserà Caselle sia ad Est che a Nord del Centro abitato e da altro ancora... vedi gli ampliamenti del
Quadrante Europa... verso Caselle... ecc ecc.
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Chi dovrebbe coordinare tutti questi interventi ed avere una visione generale della sommatoria di tutti questi impatti ambientali... oltre al Sindaco di Sommacampagna, che se vede... non sente e non parla, dovrebbe essere la Provincia, o per lo meno, in Provincia, ci dovrebbe essere qualche Consigliere Provinciale che potrebbe ergersi a portavoce delle problematiche ambientali di Caselle e a difesa della sua popolazione residente.
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A dir la verità l'attuale ViceSindaco di Sommacampagna, l'Avv. Gianluca Mengalli, sarebbe un Consigliere Provinciale, di cui fino a qualche settimana fa... ne è anche stato uno dei due VicePresidenti... ma forse questo concittadino (abita a meno di 200 metri da casa mia) non si è ancora accorto di tutto quello che sta arrivando... eppure a qualche riunione (è certo che) ha partecipato, come ho scritto in questo messaggio:
3^ Autostrada: Ticket e impatto i nodi da sciogliere (solo questi?) di cui riporto questo brano:
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«Siamo in una fase iniziale dopo l’illustrazione del progetto, ma per quanto riguarda il nostro Comune possiamo ritenerci abbastanza soddisfatti perché la nuova superstada passerà adiacente all’autostrada e alla linea ferroviaria», dice Gianluca Mengalli, vicesindaco di Sommacampagna, «e poi il fatto che sia stata prevista di quattro corsie è positivo, perché di fatto per noi, ma anche per i Comuni adiacenti, è come se venisse raddoppiata la statale 11».
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Il "mio" compaesano, attuale ViceSindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, ex Assessore all'Urbanistica, ex Sindaco di Sommacampagna, ex VicePresidente della Provincia e attuale Consigliere Provinciale, forse perchè Avvocato non sa leggere bene le mappe e i disegnetti dei vari progettisti e, non si è accorto che la nuova Autostrada S.T.L.V. passa sul territorio di Caselle... a meno di 200 metri da Via Trieste.
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Visto che a Sommacampagna non sanno leggere le mappe, ora proviamo ad immaginare che, il dott. Bortolazzi, oltre ad essere Presidente dell'Aeroporto e della C.C.I.A.A. di Verona sia anche Sindaco di Sommacampagna e per tutte queste tre "sue" cariche io andrei a chiedergli di mettere assieme tutte le problematiche sopra esposte al fine di verificare... analizzandole nelle loro interazioni... se non ne può uscire qualcosa di migliore, rispetto a quanto hanno progettato fin'ora.


Ho quindi predisposto una "tavola grafica" dove cerco di evidenziare questa complessa interazione tra le diverse infrastrutture e l'ho realizzata utilizzando una mappa riprodotta a pagina 7 dello Studio di Fattibilità della Großa Porkatha.
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1^ Domanda:
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Perchè la nuova Aerostazione dell'Aeroporto Catullo, prevista a Nord dell'attuale pista, non viene realizzata a "centro pista" e non a "fine pista" come progettata?
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In merito a questo "posizionamento" riporto quanto già scritto nel messaggio: Adige - Sabato 6 Aprile 2002 dove l'attuale viceSindaco cosi diceva: Il progetto dell'Aeroporto è di creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada. Il Sindaco di Sommacampagna: "E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti".
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L'allora Sindaco diceva anche: L'aerostazione va al centro. Per una questione logistica. La zona è ancora vergine. Ci sarebbe spazio per parcheggi, alberghi, servizi. Per nuove arterie viabilistiche. Un business al quale non bisogna rinunciare".
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Proviamo ad immaginare, cosa succederebbe se la Nuova Aerostazione fosse progettata a "centro pista" (nella posizione indicata con il numero "3", sulla mappa sopra riprodotta, e non nella posizione indicata con il numero "2", dove vorrebbero realizzarla).
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2^ Domanda:
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Perchè la Nuova Autostrada: S.T.L.V. invece che essere realizzata a Nord e a Est di Caselle, non viene realizzata a Sud del centro abitato, in modo da servire "direttamente" la nuova Aerostazione dell'Aeroporto Catullo, posizionata a "centro pista"?
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In questa posizione, a Sud di Caselle, invece di andare ad inquinare con traffico autostradale una zona ancora vergine, a Nord di Caselle, l'impatto ambientale sarebbe da generarsi in una zona già inquinata dall'Aeroporto e che è lontana dalle abitazioni, con un collegamento diretto tra questa Nuova Autostrada e i parcheggi della Nuova Aerostazione.
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3^ Domanda:
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Perchè allora anche la Nuova Ferrovia T.A.V. non viene realizzata a lato della Nuova Autostrada in modo che anche la T.A.V. abbia da servire direttamente la Nuova Aerostazione?
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L'attuale Ferrovia è sopraelevata rispetto al piano di campagna e dato che la nuova Ferrovia TAV e la nuova Autostrada, verranno realizzate alla stessa quota della ferrovia esistente, dovranno essere approvate delle nuove cave per fornire la necessaria ghiaia per creare una specie di "montagna lineare" per creare la sede di queste nuove opere.
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Realizzando, invece, la Nuova TAV e la nuova Autostrada a Sud di Caselle e vicino alla Nuova Aerostazione, tutto questo tratto potrebbe essere realizzato "in trincea" (e a Sommacampagna in galleria artificiale) in modo da diminuire tutti gli impatti ambientali di queste nuove infrastrutture.
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4^ Domanda:
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Dato che è già stato progettato il nuovo tracciato della Strada Regionale n° 62 che dall'Aeroporto serve Villafranca per poi arriva a Mantova, perchè qui non viene realizzato un nuovo Casello Autostradale?
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A mio avviso appare sbagliato, come ho già scritto, far confluire tutto il traffico in un unico punto, nell'incrocio delle due autostrade, realizzando qui un nuovo Casello, Großa Porkatha, quando l'Aeroporto attuale sarebbe meglio servito da un Nuovo Casello, indicato come "ipotesi 2" a pagina 7, 8 e 9 dello Studio di Fattibilità predisposto dall'Autostrada A22.
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Questa sarebbe al soluzione migliore anche per tutta la Zona Industriale di Villafranca, che avrebbe cosi un accesso diretto all'Autostrada del Brennero e ovviamente, si sarebbe realizzato anche un altro e facile accesso, da Sud, all'Aeroporto Valerio Catullo.
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5^ Domanda:
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Perchè il Casello attuale di Sommacampagna, non viene destinato alla Nuova Autostrada e si realizza un nuovo Casello sulla "A4" con accesso diretto alla Nuova Aerostazione (in centro Pista)?
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In questo modo, proprio davanti alla nuova Aerostazione, ripeto, in "centro pista", ci sarebbero due Caselli Autostradali di due tipologie di autostrade diverse, il cui flusso di traffico può trasferirsi da un'autostrada all'altra... con minori e limitati impatti sul territorio circostante.
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6^ Domanda:
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Se davanti alla Nuova Aerostazione, ho anche realizzato due nuovi Caselli Autostradali, perchè qui, dato che ho previsto il nuovo passaggio della ferrovia TAV a lato della S.T.L.V. non realizzo anche una Nuova Stazione per la T.A.V. a servizio dell'Aeroporto?
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Ovviamente non stò inventando nulla, per l'Aeroporto di Brescia è prevista la realizzazione di una Stazione della T.A.V. proprio a servizio dell'Aeroporto... a Verona invece, la nuova stazione per l'Aeroporto... è prevista su una linea ferrovia ad un solo binario e che serve solo Mantova.
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Con un sistema cosi articolato, si avrebbe un servizio completo tutto in un unico punto, in un'area liberissima per futuri ampliamenti, vicina al "Centro Pista dell'Aeroporto, dove concentrare: DUE Caselli Autostradali, UNA Nuova Aerostazione e UNA Stazione della T.A.V. che è quello che vogliono fare adesso ma in un posto dove non ci sarà nessun spazio per ampliamenti futuri e che io ho denominato: Großa Porkatha.
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Le proposte che ho sin qui scritto, sono riprodotte su questa altra tavola grafica, che rappresenta la sintesi della situazione che avrebbe questo territorio... qualora tutto questo fosse realizzato con una visione... oltre la punta del proprio naso... con una verifica attenta alla qualità di vita della popolazione di Caselle.
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Ma tutto questo non verrà mai fatto... e forse per un solo motivo... che questa mia proposta... va a disturbare il business del C.I.S. - Centro Investimenti e Sviluppo di Villafranca, che avrebbe i suoi terreni, ubicati in testa pista, dove questa società vuole realizzare la Città del Vino e del Cibo... in piena Zona di Rischio Aeroportuale.
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Dato che la nuova Autostrada, la S.T.L.V. attraverserebbe quei "loro" terreni, oggi praticamente inedificabili, in quanto ancora oggi è: Zona F3 - Sportiva Ricreativa, sottoposta alle limitazioni della Zona di Riscio Aeroportuale, terreni che sono stati acquistati da una delle ditte del C.I.S. per realizzare un Centro Commerciale da 70.000 mq... e pertanto tutto questo non verrà mai realizzato e quindi questo "mio disegnetto"... verrà gettato alle ortiche...
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Il Nuovo Piano di Assetto del Territorio di Sommacampagna sarà pesantemente condizionato dal Presidente dell'Aeroporto Catullo... dal Presidente delle Camera di Commercio di Verona... che di fatto assume cosi anche il ruolo di Sindaco di Sommacampagna... visto che questa Amministrazione Comunale... non riesce a gestire il proprio territorio, ma subisce le scelte di altri... chissa cos'altro ci aspetta nel futuro.
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In merito al C.I.S. vi invito a rileggere questo messaggio: Ho scritto al Presidente dalla C.I.S. S.p.A. dove è riportata una lettera inviata... ma che è rimasta senza risposta... pure quella.