Dopo il capuccino decaffeinato (la caffeina mi rende nervoso) e la brioches con la crema pasticciera... e dopo aver letto l'Arena di oggi... un articolo mi ha convinto a scrivere una e_mail... questa:Sent: Sunday, March 16, 2008 10:00 AM
Subject: Aeroporto Catullo senza la VIA
Al Ministro Antonio Di Pietro
all'On. Antonio Borghesi
al Cons. Reg. Gustavo Franchetto
.
Domani è a Verona l'On. Antonio Di Pietro. Sull'Arena di oggi... ho letto un commento dell'On. Borghesi che dice questo: "Di Pietro è un politico atipico, per fortuna. Capisce quello di cui la gente ha bisogno e sopratutto porta avanti la politica del fare, invece di quella delle parole vuote".
Io vorrei sottoporre un paio di domande al ministro Di Pietro ma prima ci vuole una premessa: l'Aeroporto Catullo, in questi ultimi 20 anni... da quando è entrata in vigore la Legge sulla Valutazione di Impatto Ambientale non è mai stato sottoposto alla V.I.A. e conseguentemente non c'è mai nessun intervento di mitigazione ambientale.
Le domande per il Ministro sono queste:
A) "che consiglio darebbe il Ministro ad un cittadino che abita vicino ad un Aeroporto... senza la V.I.A."?
B) "Se l'Aeroporto non ha ottemperato alle norme sulla V.I.A. c'è un reato ambientale da denunciare?
Tutta la documentazione inerente a questa domanda è su questa pagina web: Ho scritto al Sindaco Tosi Ovviamente scrivo questa domanda perchè l'Ing. Agricola, il Direttore Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente... mi ha scritto questa frase: "in conclusione e con riferimento alle richieste e alle segnalazioni pervenute... si ritiene, sulla base di quanto osservato... che la struttura aeroportuale in questione deve essere soggetta alla procedura di V.I.A. Nazionale." Grazie dell'attenzione Beniamino Sandrini .
.
----- Original Message -----
From: <opinioni@antonioborghesi.it>
To: "sandriben" <sandriben@tin.it>
Sent: Sunday, March 16, 2008 12:30 PM
Subject: re: Aeroporto Catullo senza la VIA
La VIA si fa prima che un'opera pubblica si faccia. L'aeroporto di Villafranca esiste fina dalla prima guerra mondiale e sul piano commerciale da almeno 35 anni. Vi era anche un obbligo di legge di non dare concessioni edilizie nel cono dell'aeroporto medesimo, ma molti sindaci se ne sono fregati. E chi ha acquistato non sempre è al di fuori di ogni sospetto, poiché sapeva che acquistava una casa nelle vicinanze di un aeroporto. Cordialmente. Antonio Borghesi.
.
Come cittadino di Caselle, non ottenendo mai risposte dagli attuali Amministratori Comunali... oggi scrivo "solo" sul blog, un messaggio pubblico che invio... all'attuale Sindaco: 








