domenica 13 luglio 2008

IL TEMPO... PER I RAVVEDIMENTI, E'... (quasi) SCADUTO

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Da mesi ormai scrivo che... tutte le autorizzazioni rilasciate senza la V.I.A. cioè senza la Valutazione di Impatto Ambientale... sono nulle.
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Ma ero la classica voce nel deserto e nessuno mi ascoltava, sopratutto il mio Sindaco, non rispondeva alle mie continue richieste di intervento contro la mancanza della V.I.A. del Catullo.
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Ma da pochi giorni c'è un elemento nuovo, la "cigliegina sulla torta": l'Ordinanza del Consiglio di Stato.
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Un'Ordinanza di Sospensiva, quella del Consiglio di Stato per la Cava Betlemme, che ha come UNICA motivazione che... l'autorizzazione alla Coltivazione di cava... sarebbe da annullare... a causa della mancanza della sottoposizione alla V.I.A. di detto progetto.
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A sta cosa, io, ancora non ci credo, perchè mi sembra impossibile che una ditta presenti un progetto sapendo che NON è in regola con la V.I.A. rischiando di veder sfumare gli investimenti fatti e rischiando anche una condanna penale... per reato ambientale.
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Ben diversa è la questione dell'Aeroporto Catullo, dove le scuse della non sottoposizione alla V.I.A. sarebbero che, essendo su un sedime di Aeroporto Militare aperto al traffico civile, la V.I.A. non era dovuta.
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Ma anche qui la legge sulla V.I.A. è chiara, non devono essere sottoposte alla V.I.A. "i piani e i programmi destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale caratterizzati da somma urgenza o coperti dal segreto di Stato", ma tutto il resto, anche in un Aeroporto Militare, deve essere preventivamente sottoposto alla V.I.A. come ha sentenziato la Corte Europea.
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Non solo, anche in presenza di aumento di traffico senza modifiche dell'esistente, ma che possa creare ulteriori impatti sull'ambiente, la V.I.A. preventivamente è dovuta, e anche questo è scritto chiaro: "se il progetto ha possibili impatti significativi o costituisce modifica sostanziale", la V.I.A. è dovuta.
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Ad esempio, poche settimane fa, l'Aeroporto ha annunciato la modifica delle procedure di decollo, con modifiche e trasferimenti di inquinamenti ambientali su zone diverse, a mio avviso prima, l'Aeroporto doveva ottenere la V.I.A. anche senza aver eseguito nessuna opera.
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In ogni caso, per una Cava e/o per un Aeroporto, se la V.I.A. non fosse dovuta, deve in ogni caso essere emanato un Decreto di Esclusione dalla V.I.A. come la legge ben specifica: "Se il progetto non ha impatti ambientali significativi o non costituisce modifica sostanziale, l'autorità compente dispone l'esclusione dalla procedura di valutazione ambientale e, se del caso, impartisce le necessarie prescrizioni".
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Da mesi scrivo sul blog tutte queste mie considerazioni e le risposte in merito io le ho ottenute, vedi la lettera della Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente e da mesi sono di pubblico dominio, proprio perchè pubblicate su questo strumento: il Blog di ViViCaselle.
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Chi ben... "sa e sapeva" di aver eseguito opere senza la V.I.A. se avesse voluto riparare e/o ravvedersi e, quindi, agire di conseguenza, ha avuto tutto il tempo di farlo.
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Chi ben... "sa e sapeva" che doveva intervenire a chiedere il rispetto della V.I.A. se avesse voluto attivarsi e scrollarsi le "fette di salame" dagli occhi, ha avuto tutto il tempo di agire.
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Avere perfino ottenuto una conferma anche dall'A.N.C.E. dall'Associazione Nazionale Costrutturi Edili, che avevo ragione... anche questo è da evidenziare, sopratutto perchè in presenza di opere senza la V.I.A. il problema non è solo del "proponente" il progetto, ma anche del Committente, del Progettista, del Direttore dei Lavori e dell'Impresa realizzatrice. E questo lo scrive l'ANCE e non i... "verdi sole che piange".
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Ora il tempo è scaduto. Anzi no, quasi scaduto. Non ho ancora metabolizzato di essere stato assolto da tutta quella serie di accuse di reati penali e sto ancora scaricandomi di tutta quella tensione accumulata, sopratutto, in questi ultimi mesi per prepararmi ad essere giudicato in Tribunale.
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Ma dalla settimana prossima, sono più sereno, più tranquillo e posso concentrarmi di più sulle problematiche connesse alle "mancanze di V.I.A." che mi hanno creato problemi e che ovviamente li creano anche agli altri abitanti di Caselle.
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Il Comune, l'Aeroporto, le Autostrade, l'Interporto, il Centro Agroalimentare, ecc, ecc, e/o chiunque possa aver violato la V.I.A. creandomi dei problemi... ora ha avuto tutto il tempo di ravvedersi... e di provvedere in merito.
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Ma ora... il Tempo per i ravvedimenti, è (quasi) scaduto.
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Sottolineo quindi che questo messaggio, appena terminato di essere scritto, via e_mail, verrà anche segnalato formalmente... al mio Sindaco.
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Perchè lo ripeto, se l'Aeroporto è senza la V.I.A. l'Accordo di Concertazione tra il Comune di Sommacampagna e l'Aeroporto non doveva essere sottoscritto.
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Sopratutto perchè il suddetto Accordo con l'Aeroporto, come risulta dalla Delibera di fine Concertazione del P.A.T. è stato ufficialmente "sottoscritto tra le parti", in data 7 Marzo 2008, circa 20 giorni dopo che avevo pubblicato sul blog, la lettera che avevo ricevuto il 14 Febbraio 2008, dalla Direzione Generale della Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente.
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Lettera che appena ricevuta, se pur "via e_mail"... avevo immediatamente trasmesso anche al Comune di Sommacampagna.
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Uno dei miei prossimi mio impegni... sarà quello di far si... che il P.A.T. cosi come è stato presentato possa... non possa essere approvato.
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Mi si preparara davanti... una bella sfida. Ma ora, più sereno, perchè assolto, sono pronto.

sabato 12 luglio 2008

Schipol, si paga la tassa ambientale

Ho appena finito di scrivere il precedente messaggio e prima di chiudere il P.C. ho sbirciato tra i comunicati stampa di Aero Habitat e... lupus in fabula... ho trovato questo:
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Dal 1° luglio a Amsterdam/Schiphol i voli dovranno pagare una imposta ecologica pari a 11.25 euro per i collegamenti intraeuropei e di 45 euro per quelli intercontinentali.
La nuova tassa è stata disposta dal governo per fronteggiare le spese per l’ambiente. Le ricadute ambientali generate dagli aeroporti e dai voli in quota, potranno disporre di finanziamenti per le misure di risanamento e tutela del territorio e dell’ambiente in genere.
L’iniziativa innovativa, com’è logico i questi casi, ha trovato sostenitori e critici.
Secondo alcune stime numerosi vettori aerei dislocheranno la loto attività su scali limitrofi (Bruxelles, Düsseldorf e altri) mentre la low-cost EasyJet avrebbe anch’essa varato il trasferimento causando un riduzione del traffico, per Schipol, di circa 450.000 passeggeri solo in questo anno.
I responsabili dello scalo – a causa della environment tax - prevedono invece un calo di circa 50 mila passeggeri per la stagione estiva ed una sostanziale stabilità nel traffico del 2008.
L’Olanda è – al momento – l’unico paese Europeo ad aver adottato un provvedimento che potrebbe estendersi agli altri membri della Comunità. La politica governativa ha un traguardo chiaro: “turn aviation in Holland into green”.
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No Comment. Dot.

Inquinamento Acustico - Determinazione e gestione del rumore

Sul sito dell'attività dell'Europa, "Sintesi della Legislazione" ho trovato alcune interessanti considerazioni in merito a Inquinamento Acustico - Determinazione e gestione del rumore, di cui sotto ne riporto dei brani.
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Nell'ambito della lotta all'inquinamento acustico, l'Unione europea definisce un approccio comune per evitare, prevenire o ridurre, secondo le rispettive priorità, gli effetti nocivi dell'esposizione al rumore ambientale. L'approccio si fonda sulla determinazione dell'esposizione al rumore ambientale mediante la mappatura acustica realizzata sulla base di metodi comuni, sull'informazione del pubblico e sull'attuazione di piani di azione a livello locale. Questa direttiva fornirà anche una base per lo sviluppo di misure comunitarie relative alle principali sorgenti di rumore.
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In questa sezione è riportata la Direttiva 2002/49/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 giugno 2002, relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale.
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Di cui vorrei evidenziare questi brani.
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La mappatura acustica strategica
Una mappa acustica strategica permette la determinazione globale dell'esposizione al rumore in una zona esposta a varie sorgenti di rumore e la definizione di previsioni generali per questa zona.
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I piani di azione
I piani di azione mirano a gestire i problemi di inquinamento acustico e i relativi effetti, compresa, se necessario, la sua riduzione. Devono soddisfare i requisiti minimi di cui all'allegato V della direttiva.
Le misure dei piani di azione sono lasciate a discrezione delle autorità competenti, ma devono corrispondere alle priorità che possono derivare dal superamento dei valori limite pertinenti o di altri criteri scelti dagli Stati membri e sono applicate in particolare alle zone più importanti determinate dalla mappatura strategica.
Entro il 18 luglio 2005 gli Stati membri rendono pubbliche le informazioni relative alle autorità e agli enti responsabili dell'elaborazione e, se del caso, dell'adozione dei piani di azione.
Entro il 18 luglio 2008, devono essere elaborati i piani di azione per gli assi stradali principali su cui transitano più di 6 milioni di veicoli l'anno, gli assi ferroviari principali su cui transitano più di 60 000 convogli l'anno, gli aeroporti principali e gli agglomerati urbani con più di 250 000 abitanti. Entro il 18 luglio 2013 si devono stabilire piani di azione per tutti i grandi agglomerati e gli aeroporti, gli assi stradali e ferroviari principali.
I piani di azione sono rielaborati ogni qualvolta sviluppi sostanziali si ripercuotono sulla situazione acustica esistente e, in ogni caso, ogni cinque anni.
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Informazione del pubblico
Gli Stati membri provvedono affinché sia realizzata una consultazione pubblica e i suoi risultati siano esaminati, prima dell'adozione dei piani d'azione.
Gli Stati membri provvedono affinché le mappe acustiche strategiche e i piani di azione siano resi accessibili al pubblico conformemente agli allegati IV e V della direttiva
2002/49/CE e alle disposizioni della direttiva concernente la libertà di accesso all'informazione in materia di ambiente.
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Ho scritto questa lunga premessa per evidenziare la frase sopra sottolineata:
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Libertà d'accesso all'informazione.
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L'Unione europea fissa norme per garantire la libertà di accesso alle informazioni relative all'ambiente in possesso delle autorità pubbliche e la diffusione delle medesime; stabilisce inoltre le condizioni fondamentali e le modalità pratiche in base alle quali tali informazioni devono essere rese disponibili.
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Tutto questo è stabilito nella direttiva 2003/4/CE di cui traggo alcuni paragrafi:
(1)
Un rafforzamento dell'accesso del pubblico all'informazione ambientale e la diffusione di tale informazione contribuiscono a sensibilizzare maggiormente il pubblico alle questioni ambientali, a favorire il libero scambio di opinioni, ad una più efficace partecipazione del pubblico al processo decisionale in materia e, infine, a migliorare l'ambiente.
(8)
È necessario garantire che qualsiasi persona fisica o giuridica abbia il diritto di accedere all'informazione ambientale detenuta dalle autorità pubbliche o per conto di esse senza dover dichiarare il proprio interesse.
(9)
È altresì necessario che le autorità pubbliche mettano a disposizione del pubblico e diffondano l'informazione ambientale nella massima misura possibile, in particolare ricorrendo alle tecnologie d'informazione e di comunicazione. È opportuno tener conto dell'evoluzione futura di dette tecnologie nell'ambito delle relazioni sulla direttiva e in sede di revisione della stessa.
(10)
La definizione di "informazione ambientale" dovrebbe essere chiarita per comprendere l'informazione, in qualsiasi forma, concernente lo stato dell'ambiente, i fattori, le misure o le attività che incidono o possono incidere sull'ambiente ovvero sono destinati a proteggerlo, le analisi costi-benefici e altre analisi economiche usate nell'ambito di tali misure o attività, nonché l'informazione sullo stato della salute e della sicurezza umana, compresa la contaminazione della catena alimentare, le condizioni della vita umana, i siti e gli edifici di interesse culturale, nella misura in cui essi siano o possano essere influenzati da uno qualsiasi di questi elementi.
(13)
L'informazione ambientale dovrebbe essere messa a disposizione dei richiedenti il più presto possibile e in tempi ragionevoli tenendo conto di un eventuale termine specificato dal richiedente.
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Non commento... ma una cosa è certa... il mio comune mi sta informando su quello che succede all'ambiente dove noi viviamo?
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Ad esempio... mi sta illustrando quali problemi potrebbe creare all'ambiente... l'Aeroporto?

Comitati... "ad problema"

Sui giornali si parla spesso delle Leggi "ad personam", che sarebbero Leggi a favore di "singole persone", ma io oggi vorrei scrivere in merito ai Comitati "ad problema".
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Comitati che nascono per risolvere un "singolo problema" e che poi muoiono quando il "loro" problema... è risolto.
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In merito a questi Comitati "ad problema" esprimo alcune considerazioni per chiarire... ancora una volta... la mia posizione, perchè io ho sempre sostenuto questo:
A_
Quando nascono i "comitati contro" qualcosa, significa che l'Amministrazione Pubblica ha fallito, perchè non ha previsto, non ha anticipato, non ha interpretato e non ha impedito l'insorgere del "problema".
B_
Quando poi i suddetti comitati, sono loro che scoprono gli errori procedurali, evidenziano irregolarità e segnalano inesattezze nelle Deliberazioni, anche questo conferma l'incapacità dell'Amministrazione Pubblica di gestire quel problema che... casualmente... era poi sorto.
C_
Quando poi l'Amministrazione Comunale, per "pararsi il lato B", sponsorizza viaggi turistici nelle "calle" di Venezia e paga le spese per le passeggiate nei prati e/o per le vie del paese... allora, il tutto, diventa una sceneggiata mediatica con scopi elettoralistici.
D_
Questi Comitati non sono comitati Ambientalisti, sono comitati che prendendo spunto da un "singolo problema" di inquinamento, vero e/o presunto tale, si ergono a difesa dell'ambiente, quando invece è solo un ovvio e anche comprensibile tentativo di difendere una loro migliore qualità di vita, creata da un singolo problema di inquinamento.
E_
Io sono dell'avviso che la sensibilità ambientale, si dimostra nella prevenzione, nello studio del territorio, nella analisi delle problematiche e nel prevenire gli impatti ambientali e quindi io credo che l'impegno di questi "pseudo Ambientalisti" dovrebbe essere rivolto ad impegnarsi a far nascere una ASSOCIAZIONE a favore di una migliore qualità di vita e non costituire Comitati contro... alla bisogna e/o "ad problema".
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Quando qualcuno si accorgerà che la T.A.V. gli demolirà la casa... si costituirà il Comitato NO T.A.V. ???
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Quando qualcuno scoprirà che aprendo le finestre si affaccerà sulla nuova Autostrada... altro: Comitato NO S.T.L.V. ???
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Quando alle serà non si riuscirà ad ascoltare la TV, perchè verrà sommersa dal rumore degli aerei... altro: Comitato NO Aerei ???
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Quando ci si accorgerà che Caselle verrà soffocata da mezzo milione di metri quadrati destinati a Centri Commerciali e Direzionali... altro: Comitato NO centri ???
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C'è già il Comitato Cielo Terra per UN problema, quello degli odori. C'è già il Comitato No Cava Betlemme per UN altro problema, c'è già il Comitato No Discarica per UN recente nuovo problema voluto e creato dall'Amministrazione Comunale.
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La CAVA inquina e la DISCARICA no? Ma mi si... faccia il piacere...
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100 camion che portano via la ghiaia inquinano e 100 camion che portano rifiuti non inquinano? Ma mi si ri_facci il piacere.
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I 30.000 aerei, oltre i 40.000 esistenti, che impatteranno sul territorio di Caselle... grazie all'Autodromo del Veneto... qullo non è un problema. Eppure la V.I.A. manca all'Aeroporto.
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E che tutto questo è una farsa pseudo ambientalista, questo è certificato dall'Ordinanza del Consiglio di Stato che dice: Ritenuto che l’area interessata dalla cava comprende oltre che l’area dello scavo, anche quella di acccumulo di materiali, di manovra, di carico e di scarico in quanto funzionale all’attività di cava. Considerato, pertanto, che doveva essere espletata la procedura V.I.A, si accoglie l'istanza cautelare e, per l'effetto, sospende l’efficacia della sentenza impugnata.
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Ora, il Comune, perchè la Cava Betlemme... "sarebbe senza la V.I.A.", dichiara che una sentenza del Consiglio di Stato avrebbe annullato la Sentenza del T.A.R. e allora perchè non ricorre al Consiglio di Stato contro l'Aeroporto?
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Due ultime considerazioni.
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Se il progetto di apertura della nuova Cava doveva essere sottoposto alla V.I.A. l'iter di approvazione doveva essere, appunto quello per la "sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale" che è un iter burocratico ben diverso da quello di una cava che non rientra negli obblighi alla VIA.
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E quindi mi domando... ci voleva il Consiglio di Stato per sentenziare che "doveva essere espletata la procedura di V.I.A."? Il Comune non poteva accorgersene prima? (se era dovuta ovviamente)
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Ultima considerazione, se la V.I.A. verrà dimostrato che "non era d'obbligo" che valore avrebbe l'Ordinanza del Consiglio di Stato? Niente, non avra nessun valore e probabilmente, il Comune, forse... dovrà pagare anche i danni.
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Danni che ovviamente spero non ricadano sulle casse comunali, ma siano imputati a quell'Assessore che, il Sindaco ha ringraziato in pubblico, perchè si è speso in questa battaglia... che hanno annunciato di aver già (forse) vinto.
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Io aspetterei a cantare vittoria... aspettiamo di leggere una "Sentenza del Consiglio di Stato che annulli la Sentenza del T.A.R." sempre che questa sentenza arrivi. Nel caso non ci fosse, qualcuno, come minimo dovrebbe dimettersi e prepararsi a... "tirar fuori di tasca propria" i danni che gli verranno chiesti.
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Le Leggi si applicano e non si interpretano.
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Se la Legge sulla V.I.A. (se dovuta) dovesse bloccare la Cava Betlemme... perchè la Legge sulla V.I.A. non si applica, all'Aeroporto, alla A22, alla A4, all'Interporto, al Centro Agro Alimentare, ecc ecc.???
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O la V.I.A. si applica quando fa comodo a qualcuno e non si applica (alla bisogna) quando non si vuole disturbare qualcuno?
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Manca la V.I.A alla Cava? L'autorizzazione della Cava Betlemme... è nulla. Punto
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Manca la VIA all'Aeroporto? Tutto quello che hanno costruito... è illegittimo. Punto
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Poi costituite decine di Comitati "ad problema"... questo fa anche sorridere... ma il vero problema rimane un altro ed è questo: manca una vera difesa del nostro territorio, del nostro ambiente e della nostra qualità della vita... da parte dell'Amministrazione Comunale. Punto

venerdì 11 luglio 2008

Le sentenze, prima si leggono e... solo dopo (caso mai) si "canta vittoria"

Ieri sull'Arena c'era questo articolo: Cava Betlemme non si fa. Il Comune vince a Roma.
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In detto articolo c'era anche scritto questo: "Ad annunciare la vittoria del ricorso è stata il sindaco di Sommacampagna Graziella Manzato che ha ringraziato apertamente l’assessore all’ecologia e all’ambiente Massimo Granuzzo per il suo impegno sull’annullamento della delibera di apertura della cava".
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E per essere precisi, sempre in detto articolo c'era anche una specie di "retromarcia del Sindaco" perchè c'è scritto anche questo: "Tuttavia è necessario attendere le motivazioni della sentenza prima di fare programmi seri sulla zona incriminata".
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Appunto, prima di cantare vittoria, bisogna leggere la sentenza, che in realtà è un'Ordinanza, e quindi... leggere attentamente le motivazioni e poi "forse"... cantare vittoria.
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Vista la domanda di sospensione dell’efficacia della sentenza appellata, presentata in via incidentale dalla parte appellante.
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Ritenuto che l’area interessata dalla cava comprende oltre che l’area dello scavo, anche quella di acccumulo di materiali, di manovra, di carico e di scarico in quanto funzionale all’attività di cava;
Considerato, pertanto, che doveva essere espletata la procedura V.I.A.;
P.Q.M.
Accoglie l'istanza cautelare (Ricorso numero: 8691/2007 ) e, per l'effetto, sospende l’efficacia della sentenza impugnata.
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Io lo ripeto più volte, non sono un Avvocato, ma per quello che riesco a comprendere, il Consiglio di Stato ha sospeso la Sentenza del T.A.R. che avrebbe autorizzato la Cava Betlemme.
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Non è una sentenza di annullamento... è una ordinanza di sospensione, che è ben diverso.
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Per quello che sono a conoscenza, l'obbligo della sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale, la V.I.A. scatta quando la superficie della cava supera i 15 ettari, come scritto nella L.R.10/1999 che devono essere sottoposte alla V.I.A. le: "Cave e torbiere con più di 350.000 m3/anno di materiale estratto o di un'area interessata superiore a 15 ha".
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E per quello scritto nella Delibera di Approvazione della Cava, la superficie era di 14,7 ettari e quindi: Per quanto attiene l'assenza della procedura V.I.A., il progetto in argomento non ne è stato assoggettato dal momento che non possiede i requisiti previsti ossia non supera le soglie dimensionali di superficie e produzione annua di materiale indicate nella L.R. n. 10/99.
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Quindi una superficie di progetto di cava, inferiore al parametro oltre il quale scatta l'obbligo della V.I.A.
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Se poi pensiamo che la superficie autorizzata è ancora inferiore della superficie dei 14,7 ettari, in quanto è stata tolta l'area che rientrava nel vincolo della Corte Ceolara... io aspetteri "un pò" a cantar vittoria.
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E anche questo è scritto nella Delibera della Giunta Regionale, che dice: "Ad ogni buon conto, la scelta proposta dalla Direzione regionale Geologia e Attività Estrattive di ridurre e ricondurre, in via cautelare, l'intervento all'esterno del limite di rispetto posto dal P.R.G. per 200 m a tutela della Corte Ceolara dirime ogni questione".
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Le Sentenze (o le Ordinanze), prima si leggono e solo dopo (caso mai) si canta vittoria.
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Per concludere, una domanda al Sindaco... la posso fare?
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Perchè... già che si era in Assemblea Pubblica, il Sindaco non ha dato "qualche informazione" sull'iter della V.I.A. della Discarica delle Siberie?
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Già che c'era poteva dirlo no? O la Discarica delle Siberie, solo per il fatto che è posta ad Ovest di Via Molinara... non deve interessare Caselle?
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Integrazione al messaggio.
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Visto poi, che nell'Ordinanza si scrive della "MANCANZA della V.I.A", aggiungo una piccola precisazione che è una segnalazione in merito alle sanzione prevista nel caso di mancato assoggettamento o mancata richiesta di V.I.A., come disposto al comma 4, dell'articolo 29, del D.Lgs. 4-2008 (“Controlli e Sanzioni”) che statuisce: “Nel caso di opere ed interventi realizzati senza la previa sottoposizione alle fasi di verifica di assoggettabilità o di valutazione in violazione delle disposizioni di cui al presente Titolo III, nonche' nel caso di difformità sostanziali da quanto disposto dai provvedimenti finali, l'autorità competente, valutata l'entità del pregiudizio ambientale arrecato e quello conseguente alla applicazione della sanzione, dispone la sospensione dei lavori e può disporre la demolizione ed il ripristino dello stato dei luoghi e della situazione ambientale a cura e spese del responsabile, definendone i termini e le modalità. In caso di inottemperanza, l'autorità competente provvede d'ufficio a spese dell'inadempiente".
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Se la Cava Betlemme è senza la V.I.A. (se doveva farla) allora sono... axxi loro.
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Se la Cava Betlemme non doveva essere sottoposta alla V.I.A. allora l'Ordinanza di Sospensione dovrà essere rivista.
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Ma se l'Aeroporto è senza la V.I.A. (come già accertato) perchè il Sindaco non si attiva e non chiede il ripristino dei luoghi e della situazione ambientale?

Caselle ha 3 primati... esultiamo allora.

E di ieri, la notizia, che il nostro Comune ha vinto il premio di Lega Ambiente: "Comune Riciclone 2008", per essere il comune sopra i 10.000 abitanti (del nord) che ha ottenuto il maggior indice della speciale classifica che regola quel concorso.
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Quindi, anche Caselle, dovrebbe gioire.
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Ma questo premio c'è lo meritiamo come Comune... si o no?
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Se nella Raccolta Differenziata (di cui, tra l'altro, non siamo primi) inseriamo i dati dei rifiuti prodotti dall'Aeroporto... a che punto della classifica andiamo a finire?
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Questo sarebbe uno dei primati di cui Caselle dovrebbe vantarsi? Certo che si, basta togliere dalla classifica i dati dei rifiuti prodotti dell'Aeroporto... e si vince.
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Tra poco, Caselle, avrà anche la sua discarica "comunale" di rifiuti industriali voluta dal Comune e anche questo diventerà un altro triste primato.
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E con questo abbiamo due primati di cui Caselle può vantarsi?
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Se poi evidenziamo che attorno a Caselle, c'è una Ferrovia, (e tra poco la TAV) due Autostrade (e tra poco una terza), una Tangenziale (e forse la Variante alla S.R.11) un Aeroporto ( e sicuramente una nuova Aerostazione) e nel PAT ci sono previsti più di mezzo milione di mq. di Centri Commerciali e direzionali, posso scrivere che siamo uno dei paesi più inquinati d'Italia?
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Sono o non sono tre primati di cui avere vergogna?
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Che c'è da gioire nell'aver vinto un premio... quando dai dati si toglie la quantità dei rifiuti prodotta dall'Aeroporto?
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Al sottoscritto... tutto questo autoincensarsi... fa venire la pelle d'oca.
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Dimenticavo...perchè ho scritto "Caselle d'Erbe"?
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Perchè questo è il vero nome di Caselle di Sommacampagna, come risulta anche essere scritto nella pagina di presentazione del sito web del Comune.
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Il territorio del Comune di Sommacampagna si trova all’estremo nord della campagna veronese, a ridosso delle colline moreniche del Lago di Garda. Il suo nome attuale deriva direttamente dall’originario nome latino Summacampania (campagna più alta). Oltre al centro principale, Sommacampagna, comprende le frazioni di Custoza (antica Custodia) e Caselle (Caselle d’Erbe).
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Visto che siamo un Comune "verde", premiato da Lega Ambiente, perchè non cambiamo i cartelli d'inizio paese e ci scriviamo il nostro vero toponimo: CASELLE D'ERBE.
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Negli anni scorsi, sopratutto nei comuni di sinistra, era di voga... aggiungere un cartello sotto il segnale di inizio paese e ci scrivevano: "Comune Denuclearizzato" poi è arrivato il disastro nucleare di "Chernobyl" e qualcuno quell'aggiunta l'ha tolta.
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Perchè sotto il Cartello di Caselle d'Erbe, non ci aggiungiamo il nostro primato principale: "Benvenuti a Caselle d'Erbe il paese più inquinato d'Italia"?
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Integrazione:
Su questo messaggio è stato rilasciato un commento che qui evidenzio:
Anonimo ha detto...
se poi teniamo conto di tutti i bravi cittadini che portano i propri sacchetti indifferenziati fuori comune la quota di raccolta differenziata si abbassa notevolmente, si stima almeno un 15% delle famiglie. altri comuni del nord invece hanno intelligentemente collegato la tariffa al peso, applicando a qualsiasi sacchetto una etichetta che identifica l'utente e quindi in fase di raccolta viene letta e pesato il sacchetto. complicare il sistema a monte già con la distribuzione dei sacchetti è stato un grave errore. siamo il paese delle complicazioni e della burocrazia e quando i numeri si girano a nostro favore ci sentiamo dei miti, ma è solo una illusione. Saluti e congratulazioni per la sua di sentenza. alberto s.
11 luglio 2008 14.36

giovedì 10 luglio 2008

ASSOLTO... 1° Articolo su DNEWS

Ieri, ho scritto un solo messaggio sul Blog, che avevo cosi concluso: "Ora devo andare... alle 11,30 devo essere in Tribunale per il processo che devo subire per aver offeso l'onore e il decoro di un docente di mia figlia... a dopo".
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Non avevo avuto tempo di scrivere altro, perchè dalle 11 alle 16 sono stato "impegnato" in Tribunale dove sono stato processato e poi... sono stato ASSOLTO da tutte le accuse.
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Ancora non ho ben "metabolizzato" cosa è successo ieri, e quindi ho deciso di aspettare la pubblicazione della sentenza per esprimere le mie considerazioni in merito alla mia assoluzione da tutti i reati che avrei commesso.
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Oggi, senza aver rilasciato alcuna intervista, mi sono trovato su tutti i giornali locali, a partire dal DNews, di cui ripubblico l'articolo come riprodotto nella immagine a fianco:
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Critiche al prof, genitore assolto.
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Lettere ingiuriose. L’imputato era presidente del consiglio d’istituto del liceo artistico “Nani”.
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Nel mirino della Procura erano finite alcune missive indirizzate agli organismi scolastici con cui lanciava feroci accuse ad un docente.
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La sentenza. L’imputato ha esercitato il diritto di critica derivante dal ruolo istituzionale.
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L’attesa. Il caso è arrivato alla chiusura non senza tensione tra i protagonisti. Ha correttamente esercitato il suo diritto di critica, anche ricorrendo ad espressioni forti.
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Attraverso le missive inviate ai responsabili degli organismi scolastici di Veronae del Veneto esprimeva una personale forma di dissenso istituzionale.
È con queste motivazioni che il giudice Laura Donati ha assolto dalle accuse di ingiuria, diffamazione e violazione della privacy Beniamino Sandrini, 55 anni, di Sommacampagna, all’epoca dei fatti presidente del consiglio d’istituto del liceo artistico “Nani” di Verona. Genitore di una studentessa, Sandrini, difeso dall’avvocato Massimo Ruffo, era stato denunciato dal professor Paolo Bergamaschi, docente di anatomia artistica nello stesso istituto.
Nel mirino della magistratura erano finite una serie di lettere, indirizzate al dirigente scolastico del “Nani”, al responsabile del Centro Servizi Amministrativi di Verona e alla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale del Veneto, con cui Sandrini accusava il professor Bergamaschi, di interpretare a modo suo e non per il bene della scuola e degli studenti il piano di offerta formativa del liceo.
Gli aveva rivolto anche critiche feroci quando l’aveva accusato di essersi sostituito al preside e di aver plagiato e condizionato gli altri insegnanti. Nel febbraio 2005 Sandrini era arrivato addirittura a sollecitare una visita ispettiva allo scopo diverificare se il professor Bergamaschi avesse ancora diritto alla cattedra. Da anni anatomia artistica non faceva più parte delle materie d’insegnamento al “Nani”. Il docente aveva rischiato il trasferimento ma era ricorso al giudice del lavoro che nel 2000 gli aveva dato ragione. Aveva potuto così conservare la cattedra.
Sandrini aveva ripercorso l’iter giudiziario del docente in una lettera inviata alle istituzioni scolastiche. Ed aveva rimediato una denuncia pure per violazione della privacy.
Dopo la lettura del dispositivo il battagliero ex presidente del consiglio d’istituto appariva incredulo. Non riusciva a credere di essere stato assolto dalla lunga sfilza di accuse. In realtà le censure e le critiche indirizzate al responsabile del piano di offerta formativa del Nani ” erano giustificate dal ruolo istituzionale che ricopriva.
Sandrini si era preso a cuore il bene della scuola frequentata da sua figlia. E non era incorso neppure nella violazione della privacy. Dalla pubblicazione dell’elenco dei ricorsi al giudice del lavoro il professor Bergamaschi non avrebbe subìto alcun danno d’immagine.
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L'articolo poi di DNews, si conclude con un esplicito richiamo ai comportamenti del Prof. Bergamaschi, evidenziati con un breve trafiletto che pure questo ricopio:
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Accusato di aver ostacolato il rinnovamento.
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Dal 1999 al 2004 il professor Paolo Bergamaschi, 56 anni, veronese, aveva il compito di redigere e modificare, in base alle mutate esigenze della scuola, il piano di offerta formativa del liceo artistico “Nani”. Sandrini l’ha accusato di averlo stravolto ostacolando il processo di rinnovamento della scuola.
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Come ho sopra scritto, ieri non ho rilasciato interviste e oggi non commento l'articolo... perchè aspetto di vedere pubblicata la sentenza del Giudice.
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In conclusione, delle precisazione e delle puntualizzazioni, devono però essere scritte.
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Il nome esatto della scuola è questa: Istituto Statale di Istruzione Artistica "Napoleone Nani".
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Questo Istituto: l'I.S.I.A. "N. Nani" è sorto nel 2000, quando l'Istituto d'Arte ha accorpato il Liceo Artistico.
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Il Prof. Bergamaschi è solo un Docente del Liceo Artistico e... non ha mai insegnato all'Istituto d'Arte, in quanto, in questa Scuola, non avrebbe i titoli per insegnare.
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Ed io sono stato il Presidente del Consiglio d'Istituto dell'I.S.I.A. "N.Nani" nuovo istituto che ha accorpato le due Scuole.
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Sono un ex allievo dell'Istituto d'Arte del quale (anche se solo per sei mesi, nel lontano 1972) ne sono stato anche un Docente, ma poi non ho continuato l'insegnamento, per iscrivermi alla Facoltà di Architettura di Firenze.

ASSOLTO... 2° articolo su: IL VERONA

Su "Il Verona" di oggi è uscito questo altro articolo, con questo titolo:
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Ingiurie all'insegnante assolto un genitore
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e con questo sottotitolo:
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Liceo Nani. Presidente del Consiglio d'istituto, inviò lettere ai dirigenti scolastici.
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Il testo dell'articolo è questo:
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È stato assolto B.S., 55 anni, padre di una studentessa del liceo artistico Nani, nonchè presidente del Consiglio d'istituto, finito davanti al tribunale con le accuse di ingiurie, diffamazione e violazione della privacy nei confronti di un professore della figlia. L'uomo, difeso dall'avvocato Massimo Ruffo, aveva infatti scritto numerose lettere, indirizzate ad alti dirigenti scolastici, in cui si lamentava dell'operato del docente, titolare di una cattedra non più prevista come materia di studio, oltre che responsabile del Pof, il piano di offerta formativa.
Nella missiva, inviata ai responsabili del Nani, ma anche ai vertici dell'ex Provveditorato agli studi di Verona e alla dirigente degli istituti scolastici regionale, il 55enne aveva accusato il professore di non aver attuato in modo corretto il Pof.
Secondo l' imputato, l' insegnante aveva interpretato le leggi a suo uso personale e non per il bene della scuola, riuscendo anche a plagiare alcuni suoi colleghi e sostituendosi in tal modo al ruolo del preside. Inoltre, avrebbe comunicato sempre via lettera ai dirigenti scolastici che il docente aveva più volte presentato ricorso al giudice di pace per riuscire a mantenere la propria cattedra. L'uomo, accusato infatti anche di violazione della privacy, è stato però assolto ieri pomeriggio dal giudice Laura Donati.
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Anche in questo articolo, come nel precedente, vi sono delle "imprecisioni" che verranno corrette dopo la pubblicazione della sentenza del Giudice che mi ha assolto da tutte le accuse del Prof. Bergamaschi.
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Quindi, oggi, trascrivo l'Articolo de: "Il Verona"... senza commentarlo.

ASSOLTO... 3° Articolo sull'ARENA

Anche su: L'ARENA ... è uscito un articolo che riguarda il "cosa mi è successo" ieri in Tribunale:
LITI A SCUOLA.
Coinvolto un «profe» del Nani
Privacy violata?
Agì a fin di bene, genitore assolto
Era il primo processo celebrato per il reato di violazione della privacy.
E ieri il giudice Laura Donati ha assolto da questa e altre accuse un genitore che con un insegnante aveva avuto una serie di scontri. Assolto dalla violazione perchè, come ha sottolineato il giudice nella motivazione, «la condizione di punibilità pretende che il comportamento arrechi un danno» (mentre l’insegnante continuò a rimanere nell’istituto) e inoltre ha sottolineato come il genitore avesse «agito per il bene della scuola»: si era dato da fare per sapere se avesse ancora titolo per rimanere ad insegnare poichè la sua materia era compresa nel vecchio piano di istruzione.
E lui, difeso dall’avvocato Massimo Ruffo, ha sempre sostenuto che il suo comportamento rappresentava un legittimo esercizio del diritto di critica, non era un attacco personale ma il disappunto era rivolto all’insegnante. Insomma, un po’ come ribadire che il fine giustifica i mezzi.
Sta di fatto che da tutti gli addebiti, due denunce per ingiuria, 3 per diffamazione e, appunto, la violazione della privacy, è stato assolto. La parte civile, rappresentata dall’avvocato Enrico Querena, aveva chiesto un risarcimento di 30 mila euro da destinare ad una borsa di studio. Che non ci sarà.
Una vicenda controversa, legata al battagliero rapporto tra un insegnante del Nani e l’allora presidente del Consiglio d’istituto. Rapporto talmente difficile che tra i due gli scambi verbali si trasformarono in denunce: cinque capi di imputazione quelli che il pm Carlo Villani ha contestato, sulla base delle querele presentate dal professore, al genitore che era a capo del consiglio d’istituto.
Tutto iniziò durante le riunioni, quando il genitore-presidente disse all’insegnante che «era ignorante delle leggi e che le usava a suo comodo», alcuni giorni dopo vedendolo fumare lo apostrofò dicendogli che «non faceva nulla» e infine che «era un incompetente».
Questo fu l’inizio e un giorno nella cassetta della posta trovò in una busta senza mittente alcuni documenti relativi ai ricorsi presentati al Tar dall’insegnante: in discussione c’era il mantenimento della cattedra per la materia che rientrava nel vecchio piano. Li lesse e poi chiese di sapere l’esito dei procedimenti. Per l’accusa superò il limite poichè la curiosità si «trasformò» in abuso del trattamento dei dati personali.
Ma «agì a fin di bene». Assolto.
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Per dovere di cronaca, per completezza di informazione e sempre in attesa di leggere la sentenza, devo scrivere anche questo:
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Essendo stata una "sentenza di assoluzione", conseguente ad un rito abbreviato, la parte civile, cioè il Bergamaschi, ora può solo chiedere... alla Procura della Repubblica... di impugnare la sentenza. Per chiedere questo, il Bergamaschi, ha tempo 15 giorni.
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Immagino quindi che da questa mattina, il Bergamaschi (conoscendolo molto bene) stia "bivaccando" nei corridoi della Procura della Repubblica... cercando di ottenere un appuntamento dal Procuratore Capo.
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Ma una "prima" cosa è certa... sono in attesa di leggere una sentenza di assoluzione, poi per il resto ne discutiamo tra 15 giorni.

mercoledì 9 luglio 2008

Un P.A.T. che impatterà nella V.A.S.

Il giorno 2 Luglio, nella sala Consigliere di Sommacampagna è stato presentato il P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio e ieri sera, detto "PAT", è stato presentato a Caselle per illustrare: "Cosa si prevede a Caselle".
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Se a Sommacampagna hanno illustrato il P.A.T. rimanendo sulle linee generali, ieri sera, invece, sono entrati nel dettaglio... e mi sono spaventato.
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Quello che hanno progettato per Caselle, è... follia pura.
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Il Sindaco ha esordito, con questa frase: "Aree verdi e poco cemento", poi ha illustrato i dati per Caselle, che per i prossimi 10 anni, avrà: (A) un incremento residenziale per circa 481 abitanti per un volume complessivo di mc 72.200; (B) un incremento commerciale/direzionale previsto di mq 292.290, (C) un incremento produttivo che occuperà una superficie di mq 230.052 e un serie di aree destinate a contenere (D) un incremento turistico per mc 22.030.
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Caselle ha bisogno di case e... costruiscono centri commerciali e direzionali e capannoni industriali... per una superfice che supera il mezzo milione di metri quadrati, esattamente 522.342 mq.
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In tutta questa superficie ovviamente manca tutto quello che vuole costruire l'Aeroporto nella nuova Aerostazione che hanno già deciso di realizzare "a nord dell'attuale pista", cioè nel territorio di Caselle.
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Si sono dimenticati di illustrare il progetto di sviluppo dell'Aeroporto.
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Si sono dimenticati che avremmo la terza Autostrada, la S.T.L.V.
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Hanno dichiarato che con le concessioni a costruire quel mezzo milione di metri quadrati otterranno in cambio le aree per costruire i boschi.
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L'Assessore nemmeno è a conoscenza che il Centro commerciale della Città del Vino e del Cibo (se approvato dall'ENAC) avrà una superfice di 70.000 mq.
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Hanno annunciato che nella Cava Ceolara (nel 2026) verrà realizzato un bosco, ma si sono dimenticati di dire che a fianco di quel Bosco Futuribile, vogliono realizzare la Discarica delle Siberie.
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Adesso non scrivo altro, perchè non ho tempo di scrivere. Tutta la documentazione del P.A.T. è finalmente online e quindi ora posso consultarla, esaminarla e controdedurre su documenti ufficiali.
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Ma una cosa è certa... questo P.A.T. è da rifare... tanto lavoro per nulla.
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Questo P.A.T. non riuscirà a superare la V.A.S. la Valutazione Ambientale Strategica. E quindi dovrà essere rifatto dalla nuova Amministrazione Comunale che verrà eletta nella primavera prossima.
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Questo P.A.T. ... impatterà nella V.A.S.
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Ora devo andare... alle 11,30 devo essere in Tribunale per il processo che devo subire per aver offeso l'onore e il decoro di un docente di mia figlia... a dopo.

martedì 8 luglio 2008

La nuova Autostrada: "S.T.L.V." come "confine" tra Caselle e l'Aeroporto

L'Aeroporto per espandersi... dicono che abbia bisogno di un nuovo Casello Autostradale e quindi hanno ideato e pensato a quella: Großa Porkatha che vogliono realizzare all'incrocio della Brennero (A22) con la Serenissima (A4).
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Una follia pura, che non diminuisce minimamente l'inquinamento che impatta negativamente su Caselle, che sarebbe drasticamente ridotto se fosse realizzato un nuovo casello Autostradale con accesso diretto alle aree del Quadrante Europa come ho scritto in questo messaggio:Un nuovo Casello sulla A22?... SI. Ma non la "Großa Porkatha" .
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Per l'occasione della prima presentazione del P.A.T. avevo predisposto dei documenti che avevo allegato a questo messaggio: Un P.A.T.-TO per un nuovo Ambiente e per Vivere meglio Caselle! ma oggi, per una nuova occasione, quella della presentazione del P.A.T. a Caselle... ho elaborato una nuova versione che ha modificato parte di detti documenti.
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Una nuova soluzione che prevede che la nuova Autostrada: Sistema Tangenziali Lombardo Venete (S.T.L.V.) sia realizzata a Sud di Caselle, il più a Sud possibile in modo che questa "opera sovracomunale) diventi il confine tra le aree di espansione dell'Aeroporto e il centro Abitato di Caselle.
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La foto qui riprodotta è l'elaborazione grafica che ho ideato, che si può scaricare in alta definizione chiccando qui sotto:
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Adesso non ho tempo di illustrare quanto elaborato, ma in sintesi la nuova proposta potrebbe assolvere a queste enunciazioni:
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Che la S.T.L.V. nel tratto di Caselle, sia realizzata per essere a servizio dell'Aeroporto.
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Che la S.T.L.V. diventi il "confine" tra l'espansione dell'Aeroporto e l'abitato di Caselle.
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Che sullaS.T.L.V. ci siano tre Caselli: uno per Caselle Est, uno per l'attuale Aeroporto Catullo e uno per Caselle Ovest e per la Nuova Aerostazione.
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Tutto il tratto della S.T.L.V. dal Confine con Verona fino all'Isola Ecologica del Comune deve essere realizzato in "trincea" con i sovrapassi per le strade esistenti da realizzare "a raso".
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Lungo il tratto della S.T.L.V. devono essere realizzati interventi di Mitigazione Ambientale.
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lunedì 7 luglio 2008

Ohh... My God... Nel P.A.T. si sono dimenticati dell'Aeroporto

Tecnicamente il P.A.T. deve essere redatto sulla Cartografia Ufficiale della Regione Veneto, che poi queste Planimetrie, come sono state presentate il 2 Luglio 2008 nell'Assemblea Pubblica, non siano aggiornate... e che sulle mappe... non sia stata riportata la pista dell'Aeroporto e che... non abbiano disegnato nemmeno gli ampliamenti del piazzale di sosta degli aerei di questi ultimi 5/6 anni... beh... tutto questo potremmo definirla solo una... banale dimenticanza.
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Io posso comprendere che la Cartografia Ufficiale della Regione Veneto non sia aggiornata... ma credo che l'Aeroporto: Valerio Catullo, debba essere riprodotto nella esatta situazione della data attuale e che quindi questa infrastruttura, che impatta gravemente sull'ambiente di Caselle... debba apparire in chiaro... su tutte le planimetrie del P.A.T.
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Stanno approvando un nuovo P.A.T. ma sulle cartografie... non riportano l'esatta situazione dell'Aeroporto? Sinceramente mi sembra una strana dimenticanza. Sopratutto quando sulla pagina web del P.A.T. c'è scritto questo: "Tutti gli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica sono redatti su Carta Tecnica Regionale aggiornata dal Comune secondo le specifiche tecniche di cui all'art. 50, c. 1 lett a) della L.R. 11/2004".
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Quali sarebbero le specifiche tecniche per aggiornare la Cartografia Regionale? E perchè... se le planimetrie di base del P.A.T. sono state aggiornate... non è stato aggiornato l'Aeroporto?
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Allora che ho fatto... Solo oggi le mappe del P.A.T. sono diventate consultabili sul Sito Web del Comune... Ma vanno e vengono... Della volte il sito è accessibile e... delle volte no. Per sicurezza me le sono scaricate... Mi mancano altri documenti, ma le 4 mappe principali le ho scaricate.
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Sulla Tavola n° 1 quella dei Vincoli, ho provato a disegnare (come si vede nella immagine) con linea rossa i "segnetti" che mancano e, con rettangolo arancio, con un riempimento di giallo, ho indicato la posizione della Pista dell'Aeroporto in modo da avere chiara l'esatta situazione del Valerio Catullo.
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Visto il risultato, allora io mi chiedo... perchè nel P.A.T. non c'è la pista dell'Aeroporto?
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Forse perchè si vedrebbe troppo bene, che il... "Verona Airport Hotel", è in testa pista?.

A22. Piano d'Azione per la gestione del rumore ambientale

Sul sito web dell'Autostrada del Brennero, nel settore: "IN PRIMO PIANO", in data 1 Luglio 2008, è stato pubblicato questo Comunicato Stampa: Piano d'Azione per la gestione del rumore ambientale.
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Un documento costituito da una breva relazione di sole 17 pagine e poi ci sono delle tavole grafiche che illustrerebbero le "criticità acustiche" create dall'Autostrada "A22" e quelle che riguardano Caselle, sono indicate con: Plan VR20, Plan VR21 e Plan VR22.
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Oltre a (1) il Comunicato Stampa, (2) le 17 paginette e (3) le schede dei tratti autostradali, sul sito web della Brenenro... non c'è nient'altro.
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Si sono dimenticati di mettere "on line" la Mappatura Acustica che come scrivono nel loro comunicato cosi è descritta: "La mappatura acustica, assieme ad ulteriori indagini eseguite precedentemente, ha consentito di individuare le situazioni ove sono necessari interventi volti a ridurre il rumore ambientale".
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Un esempio di "Mappatura Acustica" è quello riportato nella immagine qui riprodotta e con una planimetria cosi redatta, chiunque poteva individuare la propria casa, lungo l'autostrada. Ma sul sito web della A22 questa "Mappatura Acustica" non c'è.
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Dal loro comunicato si apprende poi questo: "Di ciò è stato dato avviso mediante pubblicazione di un annuncio sui quotidiani locali e su un quotidiano nazionale. Chiunque entro 45 giorni dalla pubblicazione dell'avviso sulla stampa, può presentare osservazioni, pareri e memorie in forma scritta tramite raccomandata A/R al seguente indirizzo: Autostrada del Brennero SpA, via Berlino 10, 38100 Trento c.a. Direzione Tecnica indicando sulla busta la seguente dicitura: “Osservazioni sul piano d’azione ai sensi del decreto legislativo 194/2005”.
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Non c'è scritto la data della pubblicazione dell'avviso e quindi non ho idea di quando scadono i termini, ma delle domande come al solito le posso fare?
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Presso il Comune di Sommacampagna... esiste questa documentazione?
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Il Comune di Sommacampagna intende deliberare in merito con delle Osservazioni a questo Piano d'Azione per la gestione del Rumore Ambientale?
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E dove sono i Piani di Azione per la Gestione del Rumore Ambientale della Ferrovia Milano Venezia, dell'Autostrada "A4" e dell'Aeroporto Catullo di Verona?
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Nel comunicato Stampa della Brennero si cita il Decreto Legislativo n° 194 del 19 Agosto 2005 al cui art. 4 - Piani d'Azione, c'è scritto questo:
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1. Entro il 18 luglio 2008:
a) l'autorità individuata dalla regione o dalla provincia autonoma, tenuto conto dei risultati delle mappe acustiche strategiche di cui all'articolo 3, elabora e trasmette alla regione od alla provincia autonoma competente i piani di azione e le sintesi di cui all'allegato 6 per gli agglomerati con più di 250.000 abitanti;
b) le società e gli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, tenuto conto dei risultati della mappatura acustica di cui all'articolo 3, elaborano e trasmettono alla regione od alla provincia autonoma competente i piani di azione e le sintesi di cui all'allegato 6, per gli assi stradali principali su cui transitano più di 6.000.000 di veicoli all'anno, per gli assi ferroviari principali su cui transitano più di 60.000 convogli all'anno e per gli aeroporti principali. Nel caso di infrastrutture principali che interessano più regioni gli stessi enti trasmettono i piani d'azione e le sintesi di cui all'allegato 6 relativi a dette infrastrutture al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio ed alle regioni o province autonome competenti.
2. Nel caso di servizi pubblici di trasporto e delle relative infrastrutture ricadenti negli agglomerati di cui al comma 1, lettera a), i piani d'azione previsti al comma 1, lettera b), nonche' le sintesi di cui all'allegato 6, sono trasmessi entro il 18 gennaio 2008 all'autorità individuata al comma 1 lettera a).
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Ma tutta "sta roba" ambientalistica... visto che dovrebbe essere già stata predisposta e realizzata... non dovrebbe essere inserita anche nel P.A.T. del Comune di Sommacampagna?
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domenica 6 luglio 2008

Il nuovo sito web del Comune di Sommacampagna

Da qualche giorno è "online" il nuovo sito web del Comune di Sommacampagna, ma ad oggi... "questo sito"... ha ancora qualche problemino da risolvere, in quanto, non è ancora capace di camminare con le sue gambe... perchè, non funziona del tutto, ma almeno la grafica... adesso è cambiata e l'immagine della Home Page comunale... è quella riprodotta a lato.
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Una immagine "bucolica", quasi alla "maremmana" dire, ma meglio scrivere da: "chiantishire" e/o se vogliamo adattarla al nostro territorio da... "custozashire" come appare illustrato sul blog della "Pro Loco di Custoza".
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Forse, per il sito web istituzionale del Comune era meglio una immagine di un tramonto dello "skiline" del Capoluogo, sul tipo di quello del "progetto S-3", ma hanno messo questa. Per il momento... accontentiamoci.
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Visto questa novità del sito web comunale, non potevo essere da meno, cosi anch'io ho cambiato il "look" a... "ViViCaselle" che ora si presenta cosi, come lo stai leggendo. I contenuto sono ancora gli stessi, ma il "modello" del blog spero sia un pò più accativante, anche per farvi digerire meglio... quello che scrivo.
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Con una sola foto, il Comune ha rappresentato un "valore" del nostro territorio: "le colline"... io con una sola foto, sono riuscito a rappresentarne... molti di più, di questi "valori" che a Caselle abbiamo: A) la Pianura, B) le Corti Agricole, C) l'Aeroporto, D) l'Autostrada Brennero Modena, la "A22", E) l'Autostrada Brescia Padova, la "A4" e F) L'incrocio delle due Autostrade.
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E' chiaro e si vede che è un sito comunale... "In Costruzione" perchè dopo l'intervento del Sindaco, c'è un solo altro "articolo" in cui si parla di "Sommacampagna" come fosse un "unico" centro abitato, quando le "frazioni" sono tre: Sommacampagna (capoluogo), Caselle e Custoza.
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Che siamo in presenza di tre "realtà abitative" questo appare scritto nel Programma Elettorale della Lista "Sommacampagna Popolare" il cui primo paragrafo è questo: "Il territorio del nostro paese è ricco e variegato, articolato in tre centri che si differenziano per la natura del paesaggio e la distribuzione della popolazione e che necessitano di risposte specifiche e diversificate".
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E credo che queste... "ricchezze" e queste... "variegate e differenziate" nature, vadano evidenziate sul sito web del Comune... che non è un "unico paese", ma sono tre centri abitati che "necessitano di risposte specifiche e diversificate".
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Ora aspettiamo e vediamo come si assesterà il nuovo sito web del Comune di Sommacampagna nei prossimi giorni, in modo che questo poi possa essere pronto per la "Campagna Elettorale" della prossima primavera.
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Per dovere di cronaca, già che parliamo di nuovi siti web, devo aggiungere che anche Aero Habitat sta trasferendo i contenuti dal "Vecchio Sito" a quello che sarà il "Nuovo Sito"... nel quale, alla sezione "Aeroporti", c'è anche un piccolo sito dedicata all'Aeroporto: Valerio Catullo.

Aeroporto. I Militari se ne vanno. Ma quando?

Una notizia, di cui se ne parla da anni, che... "i militari dall'Aeroporto di Villafranca se ne vanno", ora è scritta su un documento ufficiale del Ministero della Difesa.
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Nel mese di Maggio scorso è stato pubblicato un dossier: "La difesa nella XV Legislatura" e a pagina 103, del Capitolo: Il patrimonio immobiliare della Difesa, le servitù e i rapporti con gli Enti territoriali, c'è scritto questo:
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Un altro concreto esempio di razionalizzazione e riduzione dell’impatto sul territorio è costituito dalla decisione di transitare allo status definitivo di aeroporti civili di 14 aeroporti militari, per consentire il massimo di trasparenza alle autorità proposte alla pianificazione dello sviluppo della modalità del trasporto aereo.
Tra di essi vi sono importanti scali, quali Roma Ciampino, Napoli Capodichino, Verona Villafranca, Catania Fontanarossa, Cagliari Elmas, nonché scali minori, ma di fondamentale importanza per le comunità locali, come Brescia Montichiari, Rimini Miramare, Treviso Sant’Angelo, Comiso ecc.
Allo stato, sono già state perfezionate le procedure relative al transito degli aeroporti di Napoli Capodichino, Brescia Montichiari e Cagliari Elmas, si sta ultimando la concertazione per la sottoscrizione di quelle relative a Brindisi Casale, Rimini Miramare e Ancona Falconara e si prevede di sottoscrivere quelle relative a Capua, Udine Campoformido e Palermo Boccadifalco entro il termine della Legislatura.
Un cenno particolare meritano, inoltre, gli aeroporti di Comiso e Vicenza ove la particolare complessità delle problematiche ad essi collegate ha condotto a soluzioni diverse dal “passaggio di status” propriamente detto, per assecondare definitivamente le esigenze specifiche connesse all’uso del territorio.
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Come scritto nell'ultima pagina del Dossier, c'è da ricopiare che: "La presente relazione è stata curata dal personale del Gabinetto del Ministro della Difesa, degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro, dallo Stato Maggiore della Difesa, dagli Stati Maggiori delle Forze Armate e dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri".
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In merito - al perchè della "ancora presenza" - dei Militari all'Aeroporto di Villafranca, me l'ero chiesto anche il 13.2.2008, quando scrivevo questo messaggio: Sommacampagna e i... Militari dell'Aeronautica.
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Ma che l'Aeroporto di Brescia-Montichiari fosse già stato trasferito dai militari ai civili è scritto in questo comunicato stampa dell'Aeroporto Catullo, del 3 Agosto 2007 a titolo: L’AEROPORTO DI BRESCIA MONTICHIARI DIVENTA CIVILE.
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Relativamente a questo aspetto, ne avevo scritto anche il 14 Settembre 2007 quando scrivevo una lettera indirizzata al Presidente dell'Aeroporto, al Sindaco di Sommacampagna e per conoscenza ad un Consigliere di Minoranza residente a Caselle, lettera avente questo oggetto: Richiesta di copia conforme del Decreto di Compatibilità Ambientale dell’Aeroporto Civile: "Valerio Catullo" di Verona-Sommacampagna. (Lettera ovviamente a cui nessuno ha mai risposto).
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Oggi, che in merito alla dismissione da parte dei militari dell'Aeroporto, ho un riscontro ufficiale, mi domando... ma che senso ha... il voler realizzare un Nuovo Casello Autostradale, che io ho definito: La Großa Porkatha per l'attuale Aerostazione del Catullo, quando la NUOVA AEROSTAZIONE, per problemi logistici e ambientali DEVE ESSERE realizzata a CENTRO PISTA nelle aree dismesse dai militari?
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La nuova aerostazione va in centro pista, come lo sosteneva anche l'ex Sindaco e attuale ViceSindaco, come ho scritto nel messaggio: Adige - Sabato 6 Aprile 2002 .
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Ultima domanda... con l'Aerostazione a Centro Pista... il P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna... deve essere rivisto e aggiornato?
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Io credo di si... anche perchè nel frattempo la Regione Veneto, in un suo Comunicato Stampa ha annunciato che ha scelto il raggruppamento delle ditte che dovranno predisposrre il progetto per la realizzazione, in Project Financing, della nuova Autostrada, denominata: Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete, come ho scritto in questo messaggio: Come aggiornare il P.A.T. ora che c'è il S.T.L.V.? .