Dal sito web di Aero Habitat ricopio un loro Comunicato Stampa:
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ENAC, pollution, creativi e K. C. Flagrange.
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Proponiamo una nota trasmessa dalla Newsletter del “Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano”. Da conto e commenta la “singolare” iniziativa del Comitato No Fly di Ciampino.
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Kerosen the canceral frangrance: il profumo dei No Fly [2 Aprile 2008]
Un regalo per il presidente dell’Enac direttamente dai No Fly di Ciampino. Questa mattina gli attivisti impegnati per la riduzione del trasporto aereo nel secondo scalo romano hanno consegnato a Vito Riggio il «Kerosen the cancheral frangrance», profumo tipico della zona di Ciampino. «L’aeroporto – hanno ribadito al momento della consegna nella sede nazionale di viale Castro Pretorio– non ha ancora una valutazione di impatto ambientale», condizione necessaria per ogni sua espansione.
Fino ad oggi, quindi, l’aeroporto è cresciuto nella totale illegalità creando gravi disaggi e pericoli per i cittadini residenti nelle zone limitrofe.
L’Enac, l’ente responsabile dell’impatto ambientale dell’aeroporto, sembra non accorgersene. La misurazione ufficiale dei livelli riguardanti l’inquinamento acustico effettuata dall’Arpa nei primi due mesi di febbraio e marzo 2008, tramite il sistema di rilevamento Cristal istituito dalla Regione Lazio, ha restituito un quadro allarmante e del tutto illegale. Ogni giorno i dati rilevati dalle centraline superano largamente i livelli consentiti dalla legge. I dati registrati dicono che i voli giornalieri non possono essere più di sessantuno: tuttora i voli variano dai 250 ai 280 al giorno. Negli ultimi anni si è passati da 750 mila passeggeri all’anno del 2001 ai 5 milioni e mezzo del 2007. «Nonostante le dichiarazioni e le promesse del Governo, della Regione Lazio e del Sindaco di Roma – concludono i No Fly–nell’ultimo anno abbiamo assistito ad un aumento di oltre 400 mila passeggeri».
Ogni giorno vengono scaricate sulla pista dell’aeroporto oltre 40 tonnellate di cherosene, senza considerare che le prime case di Ciampino distano 150 metri dalla pista. Le conseguenze di questo disastro ambientale sono notevoli: solo per fare due esempi, le Pm 10 [le letali polveri sottili che vengono sprigionate nell’aria], hanno superato di 70 giorni i livelli annui consentiti dalla legge e Ciampino è il Comune con il triste primato italiano per il consumo di farmaci antitumorali. «Chi difende allora la salute dei cittadini? – domandano i No Fly–In teoria è l’Enac, l’ente preposto a controllare l’impatto dell’aeroporto e il traffico aereo, fornendo per legge la Valutazione d’impatto ambientale.
Ora che i dati dell’Arpa sull’inquinamento acustico sono ufficiali, il Presidente dell’Enac deve evitare l’aumento selvaggio dei voli e richiedere una riduzione drastica. Invece continua a rispondere ai cittadini di Ciampino, Marino e dei quartieri romani limitrofi all’aeroporto di non preoccuparsi troppo dell’aria che respirano. Così, in maniera confidenziale, abbiamo deciso di portare un regalo al Presidente dell’Enac Vito Riggio. Un omaggio per l’aria profumata che respiriamo nel nostro territorio».
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Non scrivo nessun commento, ma solo per completezza di informazione evidenzio un video del Comitato contro l'Aeroporto di Ampugnano di Siena.
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lunedì 7 aprile 2008
ENAC, pollution, creativi e K. C. Flagrange
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Aeroporto: V.I.A., V.A.S., P.A.T. e Piano di Rischio
Tra pochi giorni, (come, da mesi, si mormora nei corridoi della casa Comunale), il P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna, dopo una lunghissima gestazione (quasi 8 anni) dovrebbe, finalmente, vedere la luce...Art. 707 (Determinazione delle zone soggette a limitazioni).
Al fine di garantire la sicurezza della navigazione aerea, l'ENAC individua le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e stabilisce le limitazioni relative agli ostacoli per la navigazione aerea ed ai potenziali pericoli per la stessa, conformemente alla normativa tecnica internazionale. Gli enti locali, nell'esercizio delle proprie competenze in ordine alla programmazione ed al governo del territorio, adeguano i propri strumenti di pianificazione alle prescrizioni dell'ENAC.
Il personale incaricato dall'ENAC di eseguire i rilievi e di collocare i segnali può accedere nella proprietà privata, richiedendo, nel caso di opposizione dei privati, l'assistenza della forza pubblica.
Le zone di cui al primo comma e le relative limitazioni sono indicate dall'ENAC su apposite mappe pubblicate mediante deposito nell'ufficio del comune interessato.
Dell'avvenuto deposito e' data notizia, entro dieci giorni, mediante avviso inserito nel Bollettino ufficiale della regione interessata. Il comune interessato provvede inoltre a darne pubblicità ai singoli soggetti interessati, nei modi ritenuti idonei.
Per gli aeroporti militari le funzioni di cui al presente articolo sono esercitate dal Ministero della difesa e disciplinate con decreto del Ministro della difesa.
Art. 708 (Opposizione).
Nel termine di sessanta giorni dall'avviso di deposito di cui all'articolo 707, quarto comma, chiunque vi abbia interesse può, con atto notificato all'ENAC, proporre opposizione avverso la determinazione della zona soggetta a limitazioni. Di questa facoltà, e del predetto termine, e' fatta menzione nel medesimo avviso.
L'ENAC decide sull'opposizione entro sessanta giorni dalla notifica della medesima. Decorso vanamente il suddetto termine, l'opposizione s'intende respinta.
Art. 709 (Ostacoli alla navigazione). -
Costituiscono ostacolo alla navigazione aerea le costruzioni, le piantagioni arboree, i rilievi orografici ed in genere le opere che, anche in virtù delle loro destinazioni d'uso, interferiscono con le superfici di rispetto, come definite dall'ENAC con proprio regolamento.
La costituzione di ostacoli fissi o mobili alla navigazione aerea e' subordinata all'autorizzazione dell'ENAC, previo coordinamento, ove necessario, con il Ministero della difesa.
Art. 710 (Aeroporti militari). -
Per gli aeroporti militari, il Ministero della difesa esercita le competenze relative:
a) alla predisposizione e pubblicazione delle mappe aeronautiche;
b) alla autorizzazione alla costituzione degli ostacoli alla navigazione aerea nelle vicinanze degli stessi;
c) all'imposizione di limitazioni e rilascio di autorizzazioni di cui all'articolo 711;
d) al collocamento di segnali di cui all'articolo 712;
e) all'abbattimento degli ostacoli ed all'eliminazione dei pericoli di cui all'articolo 714.
Art. 711 (Pericoli per la navigazione). -
Nelle zone di cui all'articolo 707, sono soggette a limitazioni le opere, le piantagioni e le attività che costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea.
La realizzazione delle opere, le piantagioni e l'esercizio delle attività di cui al comma 1, fatte salve le competenze delle autorità preposte, sono subordinati all'autorizzazione dell'ENAC, che ne accerta il grado di pericolosità ai fini della sicurezza della navigazione aerea.
Art. 712 (Collocamento di segnali). -
L'ENAC, anche su segnalazione delle autorità e degli organismi locali e con oneri a carico del proprietario, ordina, anche con riguardo alle zone estranee a quelle delimitate ai sensi dell'articolo 707, il collocamento di segnali sulle costruzioni, sui rilievi orografici e in genere sulle opere che richiedono maggiore visibilità, nonche' l'adozione di altre misure necessarie per la sicurezza della navigazione.
Il monitoraggio dell'efficienza dei segnali nelle zone di cui all'articolo 707 compete al gestore aeroportuale.
Art. 713 (Aviosuperfici e impianti aeronautici destinati al servizio della navigazione aerea). -
Le aree in prossimità di aviosuperfici o di impianti aeronautici destinati al servizio della navigazione aerea possono essere assoggettate dall'ENAC alle limitazioni previste dagli articoli 709 e 711, a tutela dell'interesse pubblico.
Art. 714 (Abbattimento degli ostacoli ed eliminazione dei pericoli). -
L'ENAC ordina, con provvedimento motivato, che siano abbattuti gli ostacoli non compatibili con la sicurezza della navigazione aerea o eliminati i pericoli per la stessa. Il relativo onere e' posto a carico del proprietario dell'opera che costituisce ostacolo.
Se l'ostacolo o la situazione di pericolo sono preesistenti alla data di pubblicazione del piano di sviluppo aeroportuale o, in carenza di esso, del piano regolatore aeroportuale, e' corrisposta un'indennità all'interessato che abbia subito un pregiudizio in conseguenza dell'abbattimento o dell'eliminazione.
Art. 715 (Valutazione di rischio delle attività aeronautiche). -
Al fine di ridurre il rischio derivante dalle attività aeronautiche alle comunità presenti sul territorio limitrofo agli aeroporti, l'ENAC individua gli aeroporti per i quali effettuare la valutazione dell'impatto di rischio.
Nell'esercizio delle proprie funzioni di pianificazione e gestione del territorio, i comuni interessati tengono conto della valutazione di cui al primo comma.
Art. 716 (Inquinamento acustico). -
La realizzazione di opere e l'imposizione di nuove destinazioni urbanistiche nelle vicinanze degli aeroporti sono subordinate all'osservanza delle norme vigenti in materia di inquinamento acustico.».
2. Indipendentemente dall'individuazione degli aeroporti di rilevanza nazionale, ai sensi dell'articolo 698 del codice della navigazione, da effettuare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, le disposizioni di cui all'articolo 704, primo e secondo comma, del codice della navigazione, come modificato dal presente decreto legislativo, non si applicano alle concessioni della gestione aeroportuale già rilasciate, anche in base a legge speciale, nonche' ai procedimenti di rilascio della concessione su istanza antecedente alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, ai sensi del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 12 novembre 1997, n. 521. Detti procedimenti devono concludersi entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo. Decorso inutilmente il detto termine le società istanti possono chiedere, con oneri a carico delle medesime, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la nomina di un Commissario ad acta, il quale nei successivi sessanta giorni provvede sull'istanza, provvedendo al rilascio della concessione una volta verificato il possesso dei necessari requisiti.
3. Sono abrogate le seguenti disposizioni:
a) il comma 4 dell'articolo 8 del decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250;
b) il comma 1 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 8 settembre 2004, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2004, n. 265;
c) i commi 2 e 4 dell'articolo 2 del decreto-legge 8 settembre 2004, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2004, n. 265.
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domenica 6 aprile 2008
Chi controlla il... controllore?
La legge 8 luglio 1986, n. 349, prevede che "chiunque" abbia interesse può presentare istanze, osservazioni o pareri sull'opera soggetta a Valutazione di Impatto Ambientale. (Sono più di 20 anni che questa legge è in vigore). L'ultima modifica sulla legge della V.I.A. è stata apportata pochi mesi fa, con il D.Lgs. 4-2008. In questa ultimo testo quel "chiunque", di cui sopra, viene cosi definito: "pubblico interessato: il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure"..
Bur n. 120 del 30/11/2004
Ambiente e beni ambientali
Deliberazioni della Giunta Regionale N. 3301 del 22.10.2004
VE.PART. S.r.l. _ Recupero ed ampliamento volumetrico ex discarica 2B sita in località Casetta - Comune di Sommacampagna (VR) _ Presa d'atto della variante non sostanziale in corso d'opera.
La Giunta regionale (omissis) delibera
1. di prendere atto della variante non sostanziale in corso d'opera presentata dalla società VE.PART. s.r.l. in data 06.09.2004;
2. di riconfermare il parere n. 64 espresso dalla Commissione Regionale VIA nella seduta del 15.12.2004 allegato al presente provvedimento di cui forma parte integrante, ai fini del giudizio di compatibilità ambientale ed il parere n. 71 del 22.03.2004 reso dalla commissione regionale V.I.A. ai fini dell'approvazione del progetto di recupero ed ampliamento volumetrico dell'ex discarica 2B sita in località Casetta-Comune di Sommacampagna (VR);
3. di comunicare il presente provvedimento alla ditta VE.PART. s r.l. con sede a Roma in Via Aureliana n. 63, alla Provincia di Verona , al Comune di Sommacampagna (VR); ed al Dipartimento Provinciale dell'ARPAV.
Nessuno... nota nulla di strano... nel testo di questa delibera? I mesi 9, 10,11 e 12 sono correttamente citati? Sicuramente c'è un errore, perchè è impossibile che sul testo di una delibera approvata in data 22 Ottobre 2004, e pubblicata sul B.U.R. del 30 Novembre 2004, sia contenuto il verbale della Commissione V.I.A. che si sarebbe svolta in data 15 Dicembre 2004... quindi giorni dopo. Deve esserci un errore di data. Una data sbagliata... inficia una Delibera?
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sabato 5 aprile 2008
Le zone di rischio aeroportuale a fine pista
Come ho già scritto in questo messaggio: PIANO di RISCHIO: Aeroporto Catullo in data 30 gennaio 2008 l'E.N.A.C. ha approvato il Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti - Edizione 2 - Emendamento 4 del 30 gennaio 2008. [Questo Regolamento lo puoi scaricare in versione integrale nel messaggio sopra citato]..
Zone destinate a parchi, giardini, verde attrezzato con campi da gioco e per lo sport, impianti ed attrezzature sportive aperti al pubblico. E’ consentito un incremento del volume esistente per attività sportive, ricreative e ricettive fino ad un tetto massimo di 1.500 mc. oltre al volume esistente alla data di adozione della Variante Generale al P.R.G. Un eventuale ampliamento della volumetria esistente dovrà essere realizzato in continuità funzionale con il plesso esistente, previo uno studio unitario dell’intervento. Lo studio anzidetto dovrà essere esteso all’intera zona F3 e dovrà essere redatto anche nella considerazione delle valenze paesistiche dell’area in argomento che dovranno trovare riscontro negli elaborati di analisi e di progetto. In questo caso dovrà essere rispettato il massimo di copertura di 8/100 ed il minimo rapporto tra aree sistemate a verde e superficie del lotto di 50/100. Altezza massima: ml. 7,50 salvo diverse esigenze documentate con un massimo di ml. 10,50. Distanza dai confini e dalle strade: ml. 10,00 per gli impianti coperti; Parcheggi primari: mq. 10 ogni 100 mc. di costruzione e con un minimo del 10% della superficie complessiva.
1. è consentita la realizzazione di un nuovo volume per strutture di servizio pari a 1.000 mc, all’interno dei quali andranno calcolati i soli volumi fuori terra, che dovranno altresì rispettare le limitazioni del vincolo altimetrico imposto sulla zona;
2. è ammessa la realizzazione di un camping su una superficie massima di mq 12.000;
3. la concessione edilizia per la realizzazione degli interventi previsti è subordinata alla stipula di una convenzione che preveda la cessione delle parti di area necessarie alla realizzazione delle nuove strade adiacenti o comprese nell’ambito di intervento;
5. l’intervento potrà prevedere una limitata modificazione planovolumetrica del terreno, senza snaturarne la sua attuale conformazione geologica e geotecnica, per una massimo di 1,50 ml in altezza o in profondità e su un massimo del 45% della superficie territoriale interessata.
ZONA "BC1" - BENI CULTURALI E AMBIENTALI (ART. 10 L.R. 24/85)
Sono così individuate nelle tavole 13.1 e 13.3 del P.R.G., le corti, colmelli ed altre aggregazioni rurali di antica origine ed il relativo vincolo di tutela, (***) normate tramite specifico Piano Particolareggiato, di cui alla Variante n. 19 al P.R.G., approvato con Deliberazioni della Giunta Regionale del Veneto n° 3759 del 21.12.2001 e 2544 del 13.09.2002, a cui si rimanda per la verifica degli interventi ammessi.
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venerdì 4 aprile 2008
UE e rumore aereo, per i Comuni aeroportuali un tutto daccapo
Un Comunicato Stampa pubblicato ieri su Aero Habitat deve essere ricopiato ed evidenziato e, nel seguito, anche approfondito, proprio per le conseguenze che potrebbero avere delle nuove norme che fossero rese obbligatorie per il contenimento del rumore generato dall'Aeroporto Valerio Catullo di Verona. L'articolo è questo:.
Non era stato facile e anche l’Italia, a fatica, aveva recepito le direttive UE sull’impatto acustico aeroportuale. Le norme e le successive circolari ENAC, pur tra imprecisioni e lungaggini avevano delineato le linee guide indispensabili per poter prima identificare il carico acustico dell’intorno aeroportuale e conseguentemente, dopo aver circoscritto le zone A, B e C, a predisporre le modalità e gli interventi di mitigazione e risanamento acustico.
Bene, ora la UE, dopo aver preso atto che la questione acustico è un fattore cruciale, ha deciso di aggiornare, correggendo e migliorando le direttive precedenti.
Dopo l’imminente presentazione di una relazione delle misure comunitarie assunte in materia, facendo proprie le raccomandazioni ICAO in materia, potranno essere bandite le flotte fracassone diverse dagli aeromobili di Capitolo 4.
Lo studio UE dovrebbe prevedere dunque un riesame della direttiva 2002/30/CE (le norme e le procedure per le restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti della Comunità) e disporre l’autorizzazione all’adozione di speciali limiti operativi su alcuni aeroporti (ad esempio i voli notturni e le QC).
Saranno valutate anche modifiche alla direttiva 2002/49 relativa alla predisposizione di mappe acustiche strategiche e di piani di azione nelle vicinanze dei principali aeroporti civili e negli agglomerati con oltre 100 mila abitanti per prevenire e ridurre gli effetti nocivi.
Il lavoro svolto dalle Commissioni Aeroportuali nel corso di questi anni potrebbe essere catalogato come un operazione del tutto inutilizzabile. Superflua e forse non corrispondente alle esigenze di tutela dei cittadini e salvaguardia dell’intorno aeroportuale.
Perciò in grado di riflettersi negativamente sul Piano Regolatore Generale e Zonizzazione Acustica dei singoli Comuni. Insomma carta straccia o al più analisi utili, prove tecniche di elaborazioni delle mappe acustiche, in attesa delle prossime direttive UE e conseguente normativa nazionale.
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giovedì 3 aprile 2008
Lo smog uccide: entro l'anno 2020 sarà la terza causa di morte a Verona
Entro l'anno 2020 la terza causa di morte a Verona e in tutto il Veneto sarà la Bpco, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, una malattia che si aggrava proprio a causa dello smog».Lo ha spiegato ieri mattina alla Gran Guardia durante un congresso il professor Roberto Dal Negro, direttore della divisione di pneumologia dell'Ulss 22 di Bussolengo. La Bpco, insomma, è destinata al macabro podio delle cause di mortalità, preceduta solo da tumori e malattie cardiovascolari.
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mercoledì 2 aprile 2008
Aerei e Caselli che "ingolfano".
Lo sviluppo dell’Aeroporto Catullo è motivo di vanto per Verona. La crescita dello scalo e del numero di passeggeri sono la testimonianza di una potenzialità che mi auguro possa essere espressa con costanza nel futuro. Alla crescita, però, sono correlate anche situazioni che, per evitare ripercussioni negative, devono essere affrontate e risolte. Subito. La prima sono i decolli degli aeromobili dalla pista verso la città, sui quartieri di S. Lucia e Golosine. Sempre più spesso gli aerei viaggiano non molto distanti dalle abitazioni ed effettuano le necessarie virate per le destinazioni previste proprio nel mezzo dei quartieri interessati. Ciò produce inquinamento acustico, polveri e diffusi timori circa una tragica eventualità, certo remota, ma non escludibile in assoluto. Non credo di ricordare male se affermo che nel recente passato sono state apportate modifiche ai decolli degli aerei per non disturbare le opere in Arena. Ciò significa che l’argomento non è un tabù. Ritengo sia necessario modificare la scelta, gli aerei non devono volare su Verona e, per fugare eventuali preoccupazioni, chiedo che l’ARPAV effettui un monitoraggio sull’inquinamento acustico e da polveri presso i quartieri.
Il secondo problema è il nuovo casello autostradale a Dossobuono. Certo, è necessario un’uscita dedicata, serve per far crescere l’Aeroporto, ma questo non significa che non scaricherà ulteriore traffico a S. Lucia. Anzi, è altamente probabile che i residenti nella parte sud-ovest della città e tanti veronesi che trovano più comodo la nuova opportunità per viaggiare in autostrada ingolfino ancora di più gli stessi quartieri. Anche in questo caso mi stupisce l’assordante silenzio di chi ha ruolo. Non bisogna solo acconsentire, ma è necessario proporre soluzioni in grado di compensare l’impatto sulla nostra vita quotidiana. Ecco perchè Comune e Provincia devono chiedere alla società che farà il casello di investire sul territorio per evitare che il bene di là si scarichi in male di qua. E cosa può essere utile se non il collegamento tra la tangenziale sud e la complanare che va verso Mantova in tutte e due le direzioni? Incredibilmente oggi le due strade sono divise. Sono due proposte di buon senso che, ahimè, chi governa non ha ancora avanzato.
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Prendendo spunto da questo intervento... vorrei scrivere qualche breve commento, perchè a quanto pare...
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11:26
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Catullo, Sommacampagna, un 1° aprile di buon auspicio
Quello che è accaduto ieri... 1° Aprile, è stato interessante. Molto interessante. Molto. (ehm!!).
Dopo aver scritto il messaggio: AEROPORTO - Presentato un ESPOSTO-DENUNCIA alla PROCURA ho ricevuto delle e_mail, delle telefonate e poi, nella mia consueta passeggiata con il cane, sono stato fermato anche per strada.
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Qualcuno si complimentava dello scherzo "ben riuscito" ma poi, subito, tornavano seri e mi chiedano informazioni sul fatto del... perchè il Comune, non presentasse un vero esposto alla Procura della Repubblica... contro l'Aeroporto.
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Ecco quello che era riportato ieri 1° aprile sul sito www.vivicaselle.eu , l’ormai rinomato blog che tratta le vicende del Comune di Sommacampagna e del suo circondario oltre a documentare gli accadimenti problematici riguardanti lo scalo di Verona – Catullo. E’ stato uno scherzo del 1° aprile. Molti ci sono cascati, anche perché il riferimento è reale, i rimandi, infatti, sono quelli del Comune di Ciampino che ha davvero avviato il procedimento esposto-denuncia, sul quale a suo tempo Aerohabitat aveva adeguatamente riferito. Cosa dire? Che altri Comuni possano prendere ad esempio il caso “Ciampino” e che il 1° Aprile proposto da www.vivicaselle.eu possa tradursi in realtà: in fondo è un atto quasi obbligato, soprattutto in certe circostanze associate all’incremento dei voli e all’estensione degli spazi aeroportuali senza adeguate verifiche di V.I.A., V.A.S. e V.I.S. (Valutazione Impatto Sanitario).
Flying penguins... landing at "Catullo" Airport ?
Dimenticavo, solo ieri... 111 accessi al Blog, mai raggiunto questo numero.
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martedì 1 aprile 2008
Piscine e ombrelloni nella Cava Siberie?
Sull'ARENA di oggi c'è un interessante articolo, in tema con la primaverile giornata odierna. L'articolo è questo:La proposta è stata presentata ieri da uno studio privato che ha elaborato un rendering con la collaborazione dell’architetto statunitense John William Fisher sull’esempio di quando avviene anche in molte altre città europee che cercano di avere un piccolo lido in città per dimenticare l’oppressione del traffico (vedi Parigi lungo la Senna).
I lavori, se verranno concesse le necessarie autorizzazioni, potrebbero avere inizio già il primo aprile del 2009, con finanziamenti interamente privati; gli stessi privati avrebbero in gestione un bar interno, gli ombrelloni, le sdraio e l’accesso agli impianti che saranno a pagamento.
Non solo, la proposta sostenuta dall’architetto americano e dallo studio veronese che lo sostiene in questa iniziativa, prevede anche che per usufruire al meglio di questa piccola oasi cittadina sotto le mura di Castelvecchio, la zona circostante venga resa pedonale o quanto meno l’accesso agli impianti possa avvenire soltanto da parte di chi arriva con i mezzi di trasporto pubblico o a piedi o in bicicletta: il centro sportivo non vuole diventare un nuovo attrattore di traffico.
Le richieste per permessi e autorizzazioni verranno inoltrate in questi giorni al Comune e potrebbe prevedere anche un collegamento con il vicino Adige per creare un centro di pescasportiva dedicato soprattutto ai ragazzi.
Una novità destinata a creare anche dibattito sul riutilizzo delle mura e dei bastioni: finora alcuni sono stati dedicati a verde sportivo, ma molti progetti per i valli hanno riguardato soprattutto ipotesi di parcheggio. Tutte bocciate. Ora c’è il progetto per un centro di divertimento e relax, basta crederci.
Non si potrebbe riempire di piscine e di ombrelloni l'ex Cava delle Siberie... invece che scaricare... 700.000 metri cubi di rifiuti industriali, come vorrebbe, invece, perpretrare l'Amministrazione Comunale di Sommacampagna?
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La V.I.A. della Discarica Siberie dov'è?
1. Entro centotrentacinque giorni dalla data della pubblicazione dell’ultimo annuncio di cui al comma 3 dell’articolo 14, la commissione VIA esprime il proprio parere sull’impatto ambientale dell’impianto, opera o intervento proposto, sulla base:
a) delle osservazioni di cui al comma 2 dell’articolo 16 e delle controdeduzioni di cui al comma 3 dell’articolo 17;
b) delle risultanze dell’eventuale inchiesta pubblica;
c) dei pareri di cui all’articolo 17.
2. Entro lo stesso termine di cui al comma 1 e per una sola volta, la struttura competente per la VIA richiede al soggetto proponente le integrazioni eventualmente necessarie; la richiesta sospende i termini del procedimento che ricominciano a decorrere con la presentazione delle integrazioni richieste.
3. Nel caso in cui, entro novanta giorni dalla richiesta, il soggetto proponente non produca le integrazioni di cui al comma 2, la domanda di VIA si intende decaduta.
4. Il presidente della commissione VIA, in relazione anche alle osservazioni di cui al comma 2 dell’articolo 16, può disporre l’inchiesta pubblica.
5. Il presidente della commissione VIA è tenuto a disporre l’inchiesta pubblica di cui al comma 4 qualora essa sia richiesta dal sindaco di uno dei comuni interessati.
6. L’inchiesta pubblica di cui al comma 4 consiste almeno nell’audizione, in contraddittorio con il soggetto proponente, di coloro che hanno presentato le osservazioni, da parte della commissione VIA e dei comuni e province interessati.
7. Il presidente della commissione VIA decide sull’ammissibilità delle memorie presentate dai soggetti interessati, nonché dal proponente dello studio di impatto ambientale.
8. In casi di particolare rilevanza, il presidente della commissione VIA può disporre la proroga del termine di cui al comma 1 sino ad un massimo di sessanta giorni.
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AEROPORTO - Presentato un ESPOSTO-DENUNCIA alla PROCURA
IL COMUNE DI SOMMACAMPAGNA PRESENTA UN ESPOSTO-DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER L’EMERGENZA-AEROPORTO..
La Giunta Comunale di Sommacampagna ha deliberato all’unanimità di promuovere in sede penale, innanzi alle Procure della Repubblica competenti, un esposto-denuncia anche al fine di chiedere l’adozione di misure cautelari che inibiscano la continuazione dell’attività aeroportuale nelle more dell’accertamento di eventuali responsabilità penali autorizzando il Sindaco, Graziella Manzato, a stare in giudizio in nome e per conto del Comune che legalmente rappresenta.
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Questo il testo della delibera di giunta approvata:
LA GIUNTA COMUNALE
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Premesso ...
che la Legge 26 ottobre 1995 n. 447 stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico;
che la presenza sul territorio Comunale di uno scalo aeroportuale e un aumento indiscriminato dei voli comporta e sta comportando un grave pericolo per la salute dei cittadini del Comune di Sommacampagna nonché un deterioramento di tutto l’ambiente;
Dato atto ...
della politica intrapresa dall’Amministrazione Comunale tesa ad una più efficace tutela e protezione dei cittadini dalla esposizione all’inquinamento acustico avente origine dal traffico aereo attraverso una pianificazione consapevole e partecipata, per la salvaguardia, la protezione e il miglioramento della qualità dell’ambiente;
Dato atto ...
che i numerosi incontri e le tavole di concertazione svolte per risolvere attivamente la vicenda dell’aumento indiscriminato dei voli sullo scalo sommacampagnese non hanno sortito alcun effetto risolutivo;
che l’Amministrazione Comunale intende sostenere in ogni sede, anche giudiziaria la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente;
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al fine di tutelare i suddetti interessi, la necessità di promuovere in sede penale, innanzi alle Procure della Repubblica competenti, un esposto-denuncia anche al fine di chiedere l’adozione di misure cautelari che inibiscano la continuazione dell’attività aeroportuale nelle more dell’accertamento di eventuali responsabilità penali;
Visto ...
La delibera di Giunta Comunale n. 1-04 del 01/04/2008 con la quale l’Amministrazione Comunale ha promosso un giudizio ex art. 700 c.p.c. innanzi al Giudice Ordinario al fine di richiedere la cessazione di ogni fonte di rumore intollerabile o quantomeno ricondurre siffatti rumori entro i limiti di una normale tollerabilità autorizzando il Sindaco pro-tempore a stare in giudizio in nome e per conto del Comune che legalmente rappresenta;
Il T.U.E.L. D.lgs 267/2000
DELIBERA ...
1) ...
Demandare ad ogni altro adempimento ivi compresa la formalizzazione dell’incarico con relativa assunzione di impegno di spesa al Dirigente dell’ufficio Legale;
In conseguenza di questa delibera... il Ministero dei Trasporti ha preso questa decisione:
MENO VOLI DA VILLAFRANCA E MENO DISAGI PER I CITTADINI DI VILLAFRANCA E SOMMACAMPAGNA.
È stato deciso che, a partire dal primo aprile, in coincidenza cioè con l’entrata in vigore dell’orario estivo, i voli su Verona saranno ridotti dagli attuali 138 a 100.
“Questo - ha dichiarato il Ministro Bianchi - è il punto di inizio; quello di arrivo, la soluzione del problema sarà l'apertura di un nuovo aeroporto low cost. Si tratta di stabilire dove costruirlo. Ci stiamo lavorando. Penso che una decisione verrà presa a settembre”.
Con la riduzione dei voli da 138 a 100 dall’aeroporto di Verona transiteranno circa un milione di passeggeri in meno ogni anno.
Tutto quanto sopra riportato è solo un... "Pesce d'Aprile.
Flying penguins... landing at "Catullo" Airport ?
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lunedì 31 marzo 2008
Politicamente... dove sono?
Ultimamente, al fine di "divulgare" le problematiche ambientali che impattano su Caselle, sto dialogando-informando-segnalando rapportandomi quindi con tutti i "colori politici", dove - a parole - tutti dicono di essere per la salvaguardia dell'ambiente e per una migliore qualità della vita. Ho partecipato a riunioni di tutte le ideologie politiche preesistenti e anche di nuovi gruppi, ho anche letto dei programmi elettorali e/o delle linee programmatiche sintetiche, il tutto per comprendere meglio a chi dovrei dare un voto... il mio. Con questo risultato, che mi collocherebbe al centro di questi schieramenti, credo, invece, di aver dimostrato di essere lontanto da tutti i Partiti, almeno questo è il significato che io attribuisco a questo grafico, perchè l'ambiente è di tutti, non è di destra, ne di sinistra e tantomeno di centro, l'ambiente è Tuo.
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Per chi NON VEDE... per chi NON SENTE... per chi NON PARLA... per chi SI GIRA I POLLICI (pur vedendo, sentendo e guardando). L'ambiente è anche Tuo... guarda, ascolta, parla e agisci.
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Considerato però che l'Amministrazione Comunale di Sommacampagna, oggi, per la maggior parte è appartenente al Partito Democratico e ad altri partiti... ancora più a sinistra, credo che gli elettori che hanno votato questi Assessori e questi Consiglieri dovrebbero leggere quello che ha scritto il Ministro: Antonio di Pietro in questo documento, intitolato: Per la Salute dei Cittadini.
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domenica 30 marzo 2008
Smog? Presa per i fondelli
Era il 3 marzo del 2007, quando scrivevo un messaggio con questo titolo: I dati dell'inquinamento a Caselle. Qualche mese dopo, ad Agosto, sempre in merito all'inquinamento del nostro territorio, in questo altro messaggio: Comunicato stampa del 18 Maggio 2005 riportavo questa dichiarazione: "Prendiamo atto dei risultati di quest’analisi – commenta l’assessore all’ecologia e ambiente Massimo Granuzzo – che dimostrano come Sommacampagna, al pari dei comuni limitrofi, non sia immune dal problema delle polveri sottili. Il dato conferma il nostro timore circa l’impatto negativo che producono al riguardo infrastrutture come autostrade e aeroporto. Stiamo elaborando delle iniziative a livello comunale per limitare il fenomeno."
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