Ora che, nell'intorno di Caselle, è intervenuta anche la Società Autostrada del Brennero, bisognerebbe anche scrivere in tedesco, ma è una lingua che non conosco e quindi mi limito... con dell'ironia ovviamente... a scrivere il titolo di questo messaggio in... "tedesco maccheronico", traducendo la frase: "Grossa Porcata" in: "Großa Porkatha". (il simbolo "ß" in lingua Tedesca... dovrebbe rappresentare le due "S")sabato 10 maggio 2008
La Großa Porkatha... (e non è ancora finita).
Ora che, nell'intorno di Caselle, è intervenuta anche la Società Autostrada del Brennero, bisognerebbe anche scrivere in tedesco, ma è una lingua che non conosco e quindi mi limito... con dell'ironia ovviamente... a scrivere il titolo di questo messaggio in... "tedesco maccheronico", traducendo la frase: "Grossa Porcata" in: "Großa Porkatha". (il simbolo "ß" in lingua Tedesca... dovrebbe rappresentare le due "S")
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venerdì 9 maggio 2008
Il Nuovo Casello per l'Aeroporto... è una PORCATA!!!
Scusate il titolo, ma queste sono le parole che più... "rappresentano" il mio pensiero... dopo aver visto nell'immagine a fianco, il nuovo incrocio tra la A4 e la A22 con relativo... Nuovo Casello per l'Aeroporto.Nella seduta odierna di Valeggio sul Mincio il Consiglio di Amministrazione dell’Autostrada del Brennero ha licenziato favorevolmente lo studio di fattibilità di un nuovo casello autostradale in corrispondenza dell’interconnessione tra l’A22 (Brennero – Modena) e l’A4 (Brescia - Padova). Una nuova infrastruttura che, inserita in un più vasto programma di interventi anche sulla viabilità ordinaria, rende possibile l’ottimizzazione di questo strategico nodo di collegamento.
Le motivazioni alla base del progetto, di cui è cominciato oggi l’iter di puntuale condivisione con tutti i territori attraversati, risiedono nella necessità di riconfigurare un’area oggi fruita da molteplici servizi. Va ricondotta proprio a questa ricerca di scelte condivise, di comune analisi di problemi ed aspettative, l’invito a partecipare all’incontro odierno esteso da A22 ai Sindaci rappresentanti delle Comunità che vivono nei territori oggetto della proposta (Verona, Sommacampagna, Villafranca nonchè Valeggio sul Mincio, in qualità di ospite) ed ai Soci veneti (Provincia di Verona, Comune di Verona, Camera di Commercio di Verona, Infrastrutture Cis Srl, Autostrada Brescia – Padova, Banca popolare di Verona-S.Geminiano e S.Prospero SpA).
Uno studio di fattibilità che accanto alla futura viabilità autostradale, con conseguenze dirette sull’area di interconnessione condivisa dai due Corridoi, dovrà tener conto della viabilità ordinaria, ridisegnandola con interventi di cui A22 si farà carico. Facendo rete con tutte le realtà presenti, grazie al sostanziale contributo del loro sentire e delle loro idee, l’Autobrennero è pronta a fare la sua parte proprio per risolvere questi delicati ed annosi nodi attinenti la viabilità ordinaria. A trarre giovamento dal progetto, che non può prescindere da una più ampia lettura che interessa anche le tangenziali gravitanti attorno Verona, saranno l’intero bacino di utenza del capoluogo scaligero e delle città limitrofe. Una generale razionalizzazione della mobilità dei territori attraversati porterà con sé una positiva ricaduta sulla viabilità di accesso all’aeroporto Catullo e al Quadrante Europa.
Molteplici quindi le realtà urbane ed industriali interessate alla realizzazione di questa nuova infrastruttura autostradale. Lo studio deve tener conto del costante incremento del traffico (allo stato attuale nel medio lungo termine è inevitabile prevedere una crescita della congestione con consistente aumento dei tempi di percorrenza), degli interventi già deliberati sull’arteria A22 (terza corsia tra Verona e Modena, allargamento corsia di emergenza tra Egna e Verona e suo possibile utilizzo dinamico) e sul territorio (sistema delle tangenziali, sviluppo dell’aeroporto e del centro intermodale, previsioni relative al nuovo tracciato ferroviario per il collegamento dell’aeroporto e con le principali previsioni di sviluppo della viabilità a livello comunale).
La funzionalità della nuova stazione e dell’intero nodo di collegamento non può prescindere dalla completa riconfigurazione dell’attuale schema di interconnessione tra le due autostrade. Al fine di garantire al casello l’accessibilità in entrata e uscita da e per ogni direzione, contenendo però costi e complessità realizzative, è stata scelta una via progettuale di efficienza e semplificazione che ha portato allo schema “a rotatoria” (vedi prospetto). Viene in questo modo preservata la completa interconnessione tra le autostrade e previsto l’inserimento del nuovo casello nel quadrante di sud-est individuato dall’intersezione delle stesse.
Progetto alla mano, la grande rotatoria a tre corsie, che sostituisce le attuali rampe di collegamento tra le autostrade, si sviluppa per circa 2 km, lungo i quali sono presenti due sovrappassi e due sottopassi. Le rampe di scambio tra le autostrade sono a due corsie, mentre le rampe di accesso/uscita dal casello sono ad una corsia. Le rampe di accesso all’anello seguono lo stesso andamento altimetrico della grande rotatoria a cui si collegano, mentre quelle di uscita/entrata dal casello si sviluppano invece all’interno dell’anello e mediante un sottopasso raggiungono la stazione di esazione.
Il collegamento del nuovo casello con la viabilità ordinaria sarà assicurato da una connessione diretta con l’aeroporto, da un nuovo svincolo sulla tangenziale ovest (sostitutivo di quello esistente) e da un nuovo collegamento con la S.R. 62 tra Dossobuono e Madonna di Dossobuono. La connessione diretta dei 4 quadranti dell’allacciamento A4 – A22 verrà invece completata da un collegamento tra Caselle-est (quadrante nord-ovest) e la zona dell’aeroporto (quadrante sud-ovest), da una rampa monodirezionale che, partendo dalla tangenziale con provenienza da est, renderà agevole l’immissione sulla tangenziale ovest ed il raggiungimento dell’aeroporto e dei siti polifunzionali a sud e da 2 rotatorie in corrispondenza delle uscite dell’interporto dalla tangenziale ovest.
Un progetto unico, perfettamente inserito nei futuri sviluppi del tracciato ferroviario, della viabilità comunale e delle previste infrastrutture, rispettoso dell’ambiente e della qualità di vita delle Comunità limitrofe, da loro condiviso ed atteso.
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Per l'Aeroporto, ho scritto ai Parlamentari Veronesi
Oggi... ho scritto una e_mail a tutti i Parlamentari di Verona... e/o a quelli che sono stati eletti nei Collegi Elettorali della nostra Provincia... e/o a quelli che hanno interesse per le nostre problematiche... e/o a quelli che con il nostro territorio potrebbero avere anche qualche riferimento.Quando si parla di un aeroporto per cinque milioni di persone è un problema di tutti.
Deve intervenire la Provincia, la Regione.
Qualche politico deve far valere il suo prestigio.
I politici veronesi devono intervenire.
Si rischia di compromettere tutto, per paura di mettersi a un tavolo a parlare.
Ma partire rassegnati è partire perdenti.
Quando si fa un progetto, prima si pensa al progetto perfetto.
Non ci si deve accontentare di portare a casa qualcosina.
E un segno si lascia osando, non mediando.
E questo è il tempo di osare.
Peccato che dopo due mesi dall’aver pronunciato quelle frasi, l’allora Sindaco di Sommacampagna si rimangiasse tutto:
1°_ Non controllando che gli ampliamenti dell’Aeroporto venissero sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale.
2°_ Non impedendo che l’Aeroporto Catullo continuasse a voler edificare la Nuova Aerostazione nella “terza margherita.
Un’ultima considerazione e solo a titolo di esempio: il nuovo Autodromo del Veneto, di Trevenzuolo-Vigasio, ora in fase di sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale, prevede per l’Aeroporto Catullo, un aumento di quasi 1,5 milioni di passeggeri, e parliamo solo di quelli che accederanno alle infrastrutture dell’Autodromo.
Insistere nel voler realizzare delle nuove infrastrutture nel cul de sac dell’incrocio della “A22” e della “A4” è un grave errore e una assoluta mancanza di programmazione e di visione futura dell’assetto del territorio veronese dove la qualità ambientale già oggi degradata e mai mitigata e/o compensata.. sarà ancora di più gravemente offesa e… ammalorata.
E se, pochi giorni fa, avete trovato il tempo di riunirVi, tutti assieme, per il problema dell’Hellas Verona, credo che il problema della NUOVA Aerostazione del Valerio Catullo, possa meritare un Vostro forte, autorevole e preciso intervento.
Nell’augurare buon inizio di Legislatura e un buon lavoro a Tutti e certo di un VS cortese riscontro, Vi porgo distinti saluti.
Un cittadino nativo di Caselle
Beniamino Sandrini
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giovedì 8 maggio 2008
Aeroporto di Verona... un altro aereo in emergenza?
Era febbraio, tre mesi fa, quando su Aero Habitat veniva pubblicato questo Comunicato Stampa: Catullo, alcuni dati sul MD 82 della Belle Air con motore in fiamme. Di questo comunicato ne estraggo alcuni paragrafi:.
È scattato l’allarme incendio ieri mattina al Catullo, quando il comandante di un aereo militare dopo pochi minuti dal decollo ha chiesto il permesso di poter atterrare di nuovo a Villafranca per un’avaria a uno dei quattro motori del C130.
Ma al Catullo... atterrano e decollano anche aerei destinati ai Civili, che hanno superato il quarto di secolo di età, vedi l'incidente del 20 febbraio 2008. Quanto è sicuro un aereo di 26 anni? Ma sopratutto quanto inquina un aereo di quell'età?
Il volo militare brasiliano – atterrato il 5 maggio per uno scalo tecnico e proveniente dalla Gran Bretagna era ripartito verso le 11 del 6 maggio per le Canarie, dove avrebbe fatto un secondo scalo tecnico per rifornirsi di carburante con destinazione finale Brasile. Dopo l’emergenza, il C – 130 era stato trasferito nella zona militare dell’aeroporto.
Preso atto che le procedure d’allarme e soccorso dello scalo hanno operato correttamente, sarebbe corretto sapere quale avaria ha avuto il C – 130? Qualcuno, prima poi informerà l’opinione pubblica su questo ordinario evento incidentale? Ordinario perché l’avaria ad un motore nella fase del decollo è una procedure statisticamente ricorrente, ben conosciuta dai piloti che si esercitano periodicamente per fronteggiarla adeguatamente.
Ma non è altrettanto semplice e trasparente l’esito dell’inchiesta che gli organismi tecnici investigativi hanno predisposto: chi e quando comunicherà la causa e/o le concause che hanno determinato questa avaria, malfunzionamento ed emergenza?
E’ riconducibile all’aeromobile ed all’equipaggio o rimanda al contesto organizzativo –operativo dello scalo? Questo “incidente” fa statistica o, essendo militare e per giunta straniero, non rientrerà nella casistica risk assessment dell’aeroporto e neppure in quella italiana del settore aviation?
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mercoledì 7 maggio 2008
A quando una Indagine Epidemiologica?
Al mattino esco... e sosta al bar, per un cappuccino decaffeinato (la caffeina mi rende nervoso) in una pasticceria che è a 40 metri da casa, e poi dopo altri 70 metri sono nella edicola-tabaccaio... a prendere le sigarette e i giornali.
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martedì 6 maggio 2008
Sindaco?... Rispondo alla Sua domanda.
In data 27.02.2008, a Sommacampagna, con Delibera di Consiglio Comunale n° 8 si è dato risposta alla interpellanza presentata dal Consigliere di Minoranza Walter Giacopuzzi presentata il 26 Novembre 2007 con tema: "Provvedimenti contro l'inquinamento".Nel rispondere all'interpellanza, il Sindaco crede che in questi mesi ci si sta rendendo conto della dimensione di questa situazione. Il Corriere di Verona di ieri riportava una sintesi chiara sulla situazione delle varie città del Veneto, tra le quali si salvano Belluno e Rovigo in termini di giornate di sforamento dei livelli di PM10. A voler esser positivi si rileva che le Amministrazioni pubbliche, l'ARPAV e le istituzioni superiori stanno prendendo coscienza di questa situazione; la condizione di Caselle va inserita in un contesto complessivo di inquinamento e crede sia giusto considerare che questa sia un'occasione di tornare sulla questione. Per rispondere su cosa ha fatto l'Amministrazione, ricorda l'ordinanza condivisa e concordata con i comuni di Verona e della cintura di Verona (un provvedimento simbolico, indicatore di una difficoltà esistente). Chiarisce che Sommacampagna non ha l'ambizione di risolvere tutto il problema e che gli interventi non sono mirati ad assorbire o eliminare le pm10. Si lavora in ambito educativo, per diffondere una consapevolezza e cercando di favorire comportamenti adeguati, attraverso il risparmio energetico e la diffusione di un'energia pulita: novità di quest'anno è l'istituzione dello sportello per l'orientamento nel campo del risparmio energetico, fornendo consulenza ai cittadini, che intendono adottare iniziative tendenti al risparmio energetico, mediante l'allestimento di impianti fotovoltaici. Richiama la realizzazione sul territorio di impianti fotovoltaici, entrati in funzione presso la scuola media di Caselle, presso lo spogliatoio degli impianti sportivi di Sommacampagna. Ricorda, inoltre: la fluidificazione del traffico attraverso la realizzazione di rotonde per regolare gli incroci (cita quella di via Ceolara e quella prossima di Staffalo); il grosso impegno nella realizzazione di piste ciclabili, in fase di progettazione complessiva avanzata in talune parti; il nuovo servizio per la raccolta delle potature delle piante, da utilizzare come biomasse per evitare i roghi nei campi, che attualmente sono vietati; una diversa organizzazione della pulizia delle strade, nel senso di raccolta di materiale che si trova lungo i cigli delle strade (sul punto informa che i tecnici sono andati a vedere un aspiratore, che, sostanzialmente, invece di rimuovere la polvere attraverso soffioni, la aspira); la costruzione di una centrale termica unificata, per le strutture che si trovano in via Bassa, villa Venier, le scuole e la piscina comunale, per la quale si sta realizzando uno studio di fattibilità per la costruzione di una centrale a biomassa; uno studio sistematico sulla qualità dell'aria commissionato all'Università di Trento, a cui si è aderito assieme ad altri 14 comuni compartecipando alla spesa. L'ARPAV si è resa disponibile ad un approfondimento e vede positivo il rilievo ed il confronto con il tessuto circostante. Alle ore 24,00 esce l'assessore Turato.
Il consigliere Giacopuzzi W. (CI) apprezza l'analisi, considera lodevoli le iniziative per il risparmio energetico e per l'energia pulita, ma rileva che è la prospettiva ulteriore che manca. Tutto l'intervento che il Comune può fare per far pagare, in termini normativi, tutti quei soggetti che inquinano (Aeroporto ed Autostrada), questa prospettiva viene perseguita? Ci sono delle norme come la VIA (Valutazione dell'Impatto Ambientale) per l'aeroporto ed il Quadrante Europa, che devono essere valutate. Quindi, lodevoli le iniziative proprie, ma tutto questo è un altro campo.
Il Sindaco concorda e chiarisce che lo studio dell'ARPAV serve a questo: una volta che c'è una analisi chiara della situazione e si individua la fonte, in base agli inquinanti registrati si possono fare pressioni per far adeguare il rispetto dei livelli. Cosa può fare il singolo comune rispetto a queste realtà? Un dialogo c'è, ma difficilmente rispondono ad un Comune. Ciò significa aprire un fronte, deve esserci una responsabilizzazione generale, perché il problema interessa anche altri comuni. C'è questo studio e c'è un passo ulteriore per uscire con i dati in mano per far presente la situazione invivibile. I Comuni possono realizzare aree verdi, inserendo specie vegetali che possono assorbire le pm10, con la consapevolezza di portare contributi che alleviano un po' la situazione di inquinamento. Vede, comunque, un aumento di presa di coscienza rispetto al problema e crede che si riuscirà a fare fronte comune.
secondo: mi presenti un Master Plan... di come vuoi crescere e di come vuoi ampliarti;
terzo: se mi va bene quello che vuoi fare e dove vuoi farlo, sottoponiamo il tutto alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.);
dopo che... avremmo sistemato queste tre "cosettine", e dopo che avrò il quadro generale e quindi possesso di tutti gli elementi utili di cosa vuoi fare sul mio territorio, solo dopo... potremmo discutere dell'Accordo di Concertazione.
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lunedì 5 maggio 2008
Un Consiglio Comunale a Caselle? Perchè no?
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domenica 4 maggio 2008
Tra 15 giorni... Processo presso il Tribunale di Verona.
Questa mattina... che sarebbe Domenica, mi sono "svegliato" male... dopo un incubo, quindi in modo diverso dalle solite altre mattine.
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sabato 3 maggio 2008
Il P.A.T. - Piano Assetto del Territorio... e l'Aeroporto.
In teoria il P.A.T. il "Piano di Assetto del Territorio" (ex P.R.G.) di Sommacampagna, dovrebbe essere ormai pronto... ma nessuno dei cittadini è, ad oggi a conoscenza... di quali saranno le prossime azioni dell'Amministrazione Comunale e quindi, una domanda sorge spontanea: "Il P.A.T. a che punto è"?
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venerdì 2 maggio 2008
Polveri dal Cielo
"Polveri dal Cielo", sembra il titolo di una poesia da leggere ai nipotini... prima della buona notte.
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mercoledì 30 aprile 2008
Malpensa - Verona: 6 a 0
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Sei sono gli aerei della Air Dolomiti che oggi fanno scalo a Verona e, zero... saranno quegli aerei che rimarranno al Catullo, dopo che tutti e sei, saranno trasferiti a Malpensa.
All'On. Borghesi... avevo già scritto in merito alla V.I.A. e mi dispiace che nell'intervista, tra i problemi dell'Aeroporto Catullo, non abbia citato che è... mancante la Valutazione di Impatto Ambientale.
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2.104.435,23 euro... spesi per niente?
Ieri mentre tornavo dall'Autofficina, transitando su una strada parallela alla recinzione dell'Aeroporto Militare... ho visto che avevano quasi ultimato la realizzazione di un nuovo e grande capannone. .
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Idrogeno e nuovo Casello sulla A22... ora è ufficiale
Il 28 Aprile scorso... si è riunito il Consiglio d'Amministrazione dell'Autostrada del Brennero, la "A22". .
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martedì 29 aprile 2008
REPORT... sugli Aeroporti
Sabato 26 aprile 2008, avevo scritto questo messaggio: Domani sera a: "Report" (RAI-3) si parla di Aeroporti e ovviamente, domenica sera mi sono visto tutta la trasmissione, che puoi rivedere in video e/o anche leggerne il testo integrale. Ho anche lasciato dei commenti sul Forum di Giovanna Boursier, la giornalista che aveva realizzato il servizio. .
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