sabato 10 maggio 2008

La Großa Porkatha... (e non è ancora finita).

Ora che, nell'intorno di Caselle, è intervenuta anche la Società Autostrada del Brennero, bisognerebbe anche scrivere in tedesco, ma è una lingua che non conosco e quindi mi limito... con dell'ironia ovviamente... a scrivere il titolo di questo messaggio in... "tedesco maccheronico", traducendo la frase: "Grossa Porcata" in: "Großa Porkatha". (il simbolo "ß" in lingua Tedesca... dovrebbe rappresentare le due "S")
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Premesso questo... prima di proseguire, bisogna indicare quali sono gli "Attori" e anche i "Registi" della: "Großa Porkatha"... i cui interpreti principali, già oggi sulla scena e poi quelli che... ancora devo apparire (ma che si stanno preparando da tempo) sono questi... di seguito indicati:
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L'Aeronautica Militare e/o il Ministero della Difesa.
L'Aeroporto Civile e quindi la Società Aeroporto: Valerio Catullo S.p.A.
Gli ultimi due Sindaci (uno, in carica) del Comune di Sommacampagna.
La Società Centro Investimenti e Sviluppo S.p.A. di Villafranca. (C.I.S.).
Le varie e le diverse Società a qualsiasi modo collegate alla C.I.S. S.p.A.
La Società: Autostrada del Brennero S.p.A.
La Società: Autostrada Brescia-Padova S.p.A.
La Società: Sistema Tangenziali Lombardo-Venete s.r.l.
La Società proponente l'Autodromo del Veneto di Trevenzuolo-Vigasio.
Il Quadrante Europa gestito dal Consorzio ZAI
Le Ferrovie dello Stato, per quanto riguarda la T.A.V.
Ma poi... la Regione Veneto, la Provincia di Verona e i... Comuni limitrofi all'Aeroporto e altri...
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Ma ora iniziamo... ed quindi illustriamo la TRAMA e/o le TRAME, della: "Großa Porkatha".
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Nel 1999 i militari, misero in "posizione quadro" il 3° Stormo, costituito dai Gruppi: 28°, 132° e 18° che erano di base all'Aeroporto di Verona-Villafranca. Tutti gli aerei militari che dal 1954 avevano operato sull'Aerobase, con comando posto il località: Caluri di Villafranca, nel giro di qualche mese furono tutti trasferiti in altri Aeroporti Militari.
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Ma i Militari... non se ne andarono dall'Aeroporto. Dall'Aeroporto di Montichiari di Brescia arrivò il "Reparto Missili" e il 3° Stormo fu trasformato in "Reparto Mobile di Supporto". (Pare che, tra poco, il Reparto Missili verrà trasferito all'Aeroporto di Rivolto... ma sono solo voci).
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La Società Aeroporto Catullo S.p.A. colse l'occasione al balzo e quindi decise di ristrutturare completamente la Pista dell'Aeroporto di Villafranca, ma per far questo bisognava chiudere, per qualche mese tutta l'operatività dello scalo, e cosi... si "inventarono" di trasferire i voli civili all'Aeroporto di Montichiari. Ma per aprire ai voli civili quell'Aeroporto, bisognava "prima" che il progetto di trasformazione da Militare a Civile, fosse sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, che la Valerio Catullo S.p.A. predispose, inoltrò, per poi ottenere il Decreto di Compatibilità Ambientale, rilasciato in data 21.12.2000.
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Nello stesso anno, e nell'anno seguente, la Valerio Catullo S.p.A. predispose una serie di progetti tutti finalizzati all'ampliamento delle opere infrastrutturali dell'Aeroporto Catullo, incaricando un Architetto di predisporre varie soluzioni. E questo a partire dall'anno 2000, con il progetto per la nuova "Via di rullaggio" per poi progettare altre ipotesi e soluzioni varie fino ad un Masterplan, predisposto... ma mai publicato e sopratutto... mai sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica.
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Nel 2001, il sottoscritto veniva nominato, Delegato del Sindaco di Sommacampagna, quale rappresentante nella Commissione Ambientale Aeroportuale. Nella quale avrei dovuto anche operare al fine che la nuova Aerostazione fosse ubicata "a centro pista". Ma la prima riunione della C.A.A. fu indetta dall'E.N.A.C. solo il 31 Gennaio 2002.
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Ma non erano questi gli obiettivi della "Valerio Catullo S.p.A., tanto che nel 2002, l'ex Sindaco di Sommacampagna, ora ViceSindaco e ora anche VicePresidente della Provincia, in un articolo pubblicato su il settimanale "L'Adige", cosi si esprimeva: "Il progetto dell'Aeroporto è di creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada. Il Sindaco di Sommacampagna: "E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti".
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Ma poche settimane dopo, l'allora Sindaco, deve aver cambiato idea, e gli fu chiesto di revocarmi la Delega, ma gli ho evitato questa incombenza ... presentando le mie dimissioni... ovviamente evidenziando che: "A seguito della Sua comunicazione verbale, con la quale la Giunta Comunale le chiedeva la revoca del mandato da Lei conferitomi in seno alla Commissione Ambientale Aeroportuale, con le presente, sono a presentarle le mie dimissioni. Le presento con effetto immediato, in modo che Lei sia libero di procedere come meglio crede a sostegno degli interessi della nostra Comunità, che Lei rappresenta, ricordandole in particolare, i problemi ambientali e di vivibilità che affliggono gli abitanti residenti a Caselle".
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Il giorno dopo le mie (non spontanee, ma richieste) dimissioni... il Sindaco provvedeva alla nomina di un nuovo componente nella Commissione Ambientale Aeroportuale e mi salutava con queste parole: "Con l'occasione sento il dovere di ringraziarla per l'onesta intellettuale sottesa alle motivazioni da Ella addotte a sostegno delle dimissioni, nonchè per la passione profusa nell'espletamento dell'incarico conferitoLe". Non c'erano motivazioni... mi era stato chiesto di dimettermi... E lo facevo perchè non volevo creare problemi all'Amministrazione Comunale ed in particolare in Giunta e/o al Sindaco che prima mi aveva dato fiducia e poi me l'aveva tolta...
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Mentre l'Aeroporto Catullo continuava a spendere soldi nel "cul de sac"... dove oggi si trova, nel 2004, nel comune di Sommacampagna si eleggeva il nuovo Sindaco e la nuova Giunta, della quale l'ex Sindaco assumeva la carica di ViceSindaco e contestualmente Egli veniva eletto Consigliere Provinciale... arrivando ad assumere la carica di VicePresidente della Provincia di Verona.
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Ed è in quel periodo, nel 2004, che credo... "entri in ballo", pesantemente l'Associazione Imprenditori di Villafranca... la "A.I.V." di cui la AIV Formazione ne è una delle società collegate, della quale, il Presidente... è anche un Assessore della Giunta Comunale di Sommacampagna.
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Ma alla "A.I.V." è collegata anche la Compagnia Investimenti e Sviluppo S.p.A. la "C.I.S." alla quale sono poi collegate, la ditta: "Nuova Corte Palazzina srl" e la ditta: "Le Corti srl", ma anche la ditta: Infracis che possiede quote dell'Autostrada del Brennero e dell'Autostrada Serenissima.
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Da come si evince dalla Perizia di Stima della C.I.S. S.p.a le ditte "Nuova Corte Palazzina srl" e "Le Corti srl" erano state costituite in data 5 Dicembre 2003. Nell'anno seguente sono poi stati predisposti i progetti della Città del Cibo e del Vino e del Verona Airport Hotel, due progetti inseriti nella "Brocure Progetti" allegata alla Documentazione per l'aumento di capitale del C.I.S. In merito alle attività svolte dalla C.I.S. avevo anche scritto al Suo Presidente, ma ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna risposta e/o attenzione alcuna.
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Devo poi ricordare che il Comune di Sommacampagna, con l'Aeroporto Valerio Catullo, ha sottoscritto un Accordo di Concertazione finalizzato a trasformare delle aree prossime all'abitato di Caselle, in aree ad alto valore aggiunto, tra queste, anche quelle acquistate dalla C.I.S. s.p.a.
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Segnalo altresì che tra i Componenti del Consiglio di Amministrazione della "Brennero S.p.A." che ha appena approvato il progetto del nuovo Casello per l'Aeroporto risulta esserci, come si evince dal Comunicato Stampa, anche la ditta: Infrastrutture C.I.S. srl. il cui nome esatto dovrebbe essere Infracis srl.
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Nelle settimane scorse era stato anche annunciata la realizzazione di un nuovo sistema innovativo di trasporto, il: "People Mover", che dovrebbe collegare l'Aeroporto con la Città di Verona. Ed è ormai noto che il nuovo Autodromo del Veneto di Trevenzuolo-Vigasio, nelle sue previsioni nei flussi di traffico, prevede che da solo... favorirà un incremento di circa 1,5 milioni di passeggeri che arriveranno dall'Aeroporto Catullo.
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Tutto questo, per spiegare che la "Großa Porkatha" è... "figlia" della mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale dell'Aeroporto Catullo e sopratutto conseguente alla volontà della Società Aeroporto Catullo, di voler realizzare la nuova Aerostazione, non al centro pista, posizione ideale, ma nel cul de sac dove è stata realizzata in questi ultimi 7/8 anni... in piena zona di Rischio Aeroportuale.
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Dopo questa lunga premessa, ora si può riesaminare il progetto del Nuovo Casello Autostradale per l'Aeroporto, la cui planimetria è stata integrata inserendo quanto "altro hanno in mente" di realizzare i vari "attori" che vogliono trasformare il territorio di Caselle contermine all'Aeroporto. Ovvio che devo segnalare che oltre all'attore principale: l'Aeroporto, è da menzionare la C.I.S. s.p.a. i cui interessi spaziano dall'Accordo di Concertazione, al Verona Airport Hotel, alla Città del Vino e del Cibo (ma qui forse realizzeranno l'IKEA) e all'Autobrennero.
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Tutto questo non sarebbe accaduto se l'Aerostazione del Catullo fosse stata realizzata al Centro Pista... come correttamente doveva essere realizzata... dopo la dipartita degli Aerei Militari. Al centro Pista... ci sono aree e spazi enormi... per poter realizzare tutto questo.
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Oggi... per costruire un piccolo Casello Autostradale per l'Aeroporto... che si amplierà dalla parte opposta... realizzeranno la più Grande Porcata Ambientale, che mai sia stata realizzata a Verona il cui costo arriverà essere di 45.000.000 di euro.
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Dimenticavo, su questa mappa, manca il tracciato della nuova Autostrada, denominata: Sistema tangenziali Lombardo Venete e quello della nuova linea Ferrovia T.A.V. e vi sono alcuni errori di progettazione banalissimi ed altri errori sono conseguenti alla mancata visione generale di quello che "altri attori" vogliono realizzare qui.
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Peccato non vivere in un comune del SUD... dove di solito, gli Onorevoli e i Senatori delle prime Repubbliche... erano bravissimi ad ottenere cospiqui finanziamenti per i proprio concittadini. Quindi aspettiamo l'inizio dei lavori di questo Parlamento... nella speranza che il Capogruppo della Lega Nord del Senato, che è residente a Sommacampagna, possa prendere in mano questa situazione e dare una sistemata al tutto.
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Non commento la foto della planimetria... per un esame più dettagliato aspetto le Mappe del P.A.T. con le relative relazioni descrittive... in ogni caso per quello che vedete... lascio a Voi immaginare la futura "Qualità di Vita" di Caselle.

venerdì 9 maggio 2008

Il Nuovo Casello per l'Aeroporto... è una PORCATA!!!

Scusate il titolo, ma queste sono le parole che più... "rappresentano" il mio pensiero... dopo aver visto nell'immagine a fianco, il nuovo incrocio tra la A4 e la A22 con relativo... Nuovo Casello per l'Aeroporto.
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N.B. in ogni caso, lascio a Voi di modificare... a Vostro piacimento... l'ultima parola del titolo di questo mio messaggio... a Voi, essere creativi.
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Non sono riuscito ad aspettare stasera e/o domani... per leggere sui Media i commenti dei giornalisti che illustreranno il Nuovo Casello Autostradale per l'Aeroporto di Verona.
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Appena due ore dopo che hanno terminato il Consiglio di Amministrazione della Brennero S.p.A. i Comunicati Stampa... di cosa oggi hanno deciso... erano già consultabili sul loro sito web.
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Ricopio solo il testo dello Studio di Fattibilità del Nuovo Casello per l'Aeroporto e vi invito a cliccare sugli altri Link per capire meglio questa... PORCATA!!!
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Nuova stazione autostradale intersezione A22 – A4
Deliberato lo studio di fattibilità, al via la condivisione con i territori.
Nella seduta odierna di Valeggio sul Mincio il Consiglio di Amministrazione dell’Autostrada del Brennero ha licenziato favorevolmente lo studio di fattibilità di un nuovo casello autostradale in corrispondenza dell’interconnessione tra l’A22 (Brennero – Modena) e l’A4 (Brescia - Padova). Una nuova infrastruttura che, inserita in un più vasto programma di interventi anche sulla viabilità ordinaria, rende possibile l’ottimizzazione di questo strategico nodo di collegamento.
Le motivazioni alla base del progetto, di cui è cominciato oggi l’iter di puntuale condivisione con tutti i territori attraversati, risiedono nella necessità di riconfigurare un’area oggi fruita da molteplici servizi. Va ricondotta proprio a questa ricerca di scelte condivise, di comune analisi di problemi ed aspettative, l’invito a partecipare all’incontro odierno esteso da A22 ai Sindaci rappresentanti delle Comunità che vivono nei territori oggetto della proposta (Verona, Sommacampagna, Villafranca nonchè Valeggio sul Mincio, in qualità di ospite) ed ai Soci veneti (Provincia di Verona, Comune di Verona, Camera di Commercio di Verona, Infrastrutture Cis Srl, Autostrada Brescia – Padova, Banca popolare di Verona-S.Geminiano e S.Prospero SpA).
Uno studio di fattibilità che accanto alla futura viabilità autostradale, con conseguenze dirette sull’area di interconnessione condivisa dai due Corridoi, dovrà tener conto della viabilità ordinaria, ridisegnandola con interventi di cui A22 si farà carico. Facendo rete con tutte le realtà presenti, grazie al sostanziale contributo del loro sentire e delle loro idee, l’Autobrennero è pronta a fare la sua parte proprio per risolvere questi delicati ed annosi nodi attinenti la viabilità ordinaria. A trarre giovamento dal progetto, che non può prescindere da una più ampia lettura che interessa anche le tangenziali gravitanti attorno Verona, saranno l’intero bacino di utenza del capoluogo scaligero e delle città limitrofe. Una generale razionalizzazione della mobilità dei territori attraversati porterà con sé una positiva ricaduta sulla viabilità di accesso all’aeroporto Catullo e al Quadrante Europa.
Molteplici quindi le realtà urbane ed industriali interessate alla realizzazione di questa nuova infrastruttura autostradale. Lo studio deve tener conto del costante incremento del traffico (allo stato attuale nel medio lungo termine è inevitabile prevedere una crescita della congestione con consistente aumento dei tempi di percorrenza), degli interventi già deliberati sull’arteria A22 (terza corsia tra Verona e Modena, allargamento corsia di emergenza tra Egna e Verona e suo possibile utilizzo dinamico) e sul territorio (sistema delle tangenziali, sviluppo dell’aeroporto e del centro intermodale, previsioni relative al nuovo tracciato ferroviario per il collegamento dell’aeroporto e con le principali previsioni di sviluppo della viabilità a livello comunale).
La funzionalità della nuova stazione e dell’intero nodo di collegamento non può prescindere dalla completa riconfigurazione dell’attuale schema di interconnessione tra le due autostrade. Al fine di garantire al casello l’accessibilità in entrata e uscita da e per ogni direzione, contenendo però costi e complessità realizzative, è stata scelta una via progettuale di efficienza e semplificazione che ha portato allo schema “a rotatoria” (vedi prospetto). Viene in questo modo preservata la completa interconnessione tra le autostrade e previsto l’inserimento del nuovo casello nel quadrante di sud-est individuato dall’intersezione delle stesse.
Progetto alla mano, la grande rotatoria a tre corsie, che sostituisce le attuali rampe di collegamento tra le autostrade, si sviluppa per circa 2 km, lungo i quali sono presenti due sovrappassi e due sottopassi. Le rampe di scambio tra le autostrade sono a due corsie, mentre le rampe di accesso/uscita dal casello sono ad una corsia. Le rampe di accesso all’anello seguono lo stesso andamento altimetrico della grande rotatoria a cui si collegano, mentre quelle di uscita/entrata dal casello si sviluppano invece all’interno dell’anello e mediante un sottopasso raggiungono la stazione di esazione.
Il collegamento del nuovo casello con la viabilità ordinaria sarà assicurato da una connessione diretta con l’aeroporto, da un nuovo svincolo sulla tangenziale ovest (sostitutivo di quello esistente) e da un nuovo collegamento con la S.R. 62 tra Dossobuono e Madonna di Dossobuono. La connessione diretta dei 4 quadranti dell’allacciamento A4 – A22 verrà invece completata da un collegamento tra Caselle-est (quadrante nord-ovest) e la zona dell’aeroporto (quadrante sud-ovest), da una rampa monodirezionale che, partendo dalla tangenziale con provenienza da est, renderà agevole l’immissione sulla tangenziale ovest ed il raggiungimento dell’aeroporto e dei siti polifunzionali a sud e da 2 rotatorie in corrispondenza delle uscite dell’interporto dalla tangenziale ovest.
Un progetto unico, perfettamente inserito nei futuri sviluppi del tracciato ferroviario, della viabilità comunale e delle previste infrastrutture, rispettoso dell’ambiente e della qualità di vita delle Comunità limitrofe, da loro condiviso ed atteso.
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Dopo aver letto il Comunicato Stampa, confermo il titolo: "il nuovo Casello per l'Aeroporto è... una PORCATA" e poi... le ultime parole di detto comunicato stampa, sono una vera... "presa per il... lato B", perchè di condiviso e atteso da parte delle comunità limotrofe... tutto questo è assolutamente falso. Anche perchè, ad esempio, i quasi 5.000 Abitanti di Caselle... di questa PORCATA... non sanno assolutamente nulla e, a loro, nessuno ha mai illustrato niente di niente.
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Scrivere poi, che quanto progettato... è rispettoso dell'ambiente e della qualità della vita delle Comunità limitrofe... è vomitevole... ed è indecente.
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Sono curioso di conoscere i commenti del mio Sindaco che, secondo il Comunicato Stampa... era presente alla riunione dell'Assemblea dei Soci dell'Autobrennero.
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Una cosa è certa, questo progetto verrà bocciato dall'E.N.A.C., in quanto va ad interferire con il Piano di Rischio dell'Aeroporto, in quanto realizzare una rampa di un cavalcavia... sulla traiettoria di atterraggio... sulla "pista 22" dell'Aeroporto Catullo... è follia pura.
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Per ora non scrivo altro... ma non vedo l'ora di partecipare alla Riunione Pubblica, (se la faranno) in cui il Mio Sindaco... verrà ad illustrare alla popolazione di Caselle... la PORCATA... che sarebbe una "cosa": "rispettosa dell’ambiente e della qualità di vita della nostra Comunità, e quindi, da Noi cittadini... (la PORCATA) sarà condivisa... perchè era tanto attesa".
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Non sono un fan di Beppe Grillo... ma stavolta.. un Vaffanc.... ci starebbe bene.
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Dimenticavo... pare che questa PORCATA verrà a costare... 45 milioni di Euro

Per l'Aeroporto, ho scritto ai Parlamentari Veronesi

Oggi... ho scritto una e_mail a tutti i Parlamentari di Verona... e/o a quelli che sono stati eletti nei Collegi Elettorali della nostra Provincia... e/o a quelli che hanno interesse per le nostre problematiche... e/o a quelli che con il nostro territorio potrebbero avere anche qualche riferimento.
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On. Matteo Bragantini
On. Francesca Martini
On. Alessandro Montagnoli
On. Giovanna Negro
On. Aldo Brancher
On. Alberto Giorgetti
On. Gerardo Soglia
On. Gian Pietro Dal Moro
On. Giampaolo Fogliardi
On. Federica Mogherini
On. Federico Testa
On. Antonio Borghesi
Sen. Federico Bricolo
Sen. Cinzia Bonfrisco
Sen. Maria Pia Garavaglia
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Alla e_mail che ho inviato... ho allegato un Documento avente questo oggetto: Aeroporto Catullo - la Nuova Aerostazione di Verona-Sommacampagna.
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Un documento che è composto da una premessa: Mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona e da un capitolo cosi intitolato: Considerazioni sulla “NUOVA AEROSTAZIONE” di “Verona-Sommacampagna” dell’Aeroporto Catullo.
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Delle conclusioni... scritte in quel documento, a completamento di questo messaggio... ne ricopio solo la parte più significativa:
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Concludo questo APPELLO rivolto a TUTTI i Parlamentari Veronesi… utilizzando per tale scopo “alcune frasi” dell’ex Sindaco di Sommacampagna, oggi attualmente ViceSindaco sempre a Sommacampagna, ma per ironia della sorte, oggi Egli è anche uno dei due VicePresidente della Provincia, (dallo stesso tanto invocata) che nel 2002, cosi sosteneva:

Quando si parla di un aeroporto per cinque milioni di persone è un problema di tutti.

Deve intervenire la Provincia, la Regione.

Qualche politico deve far valere il suo prestigio.

I politici veronesi devono intervenire.

Si rischia di compromettere tutto, per paura di mettersi a un tavolo a parlare.

Ma partire rassegnati è partire perdenti.

Quando si fa un progetto, prima si pensa al progetto perfetto.

Non ci si deve accontentare di portare a casa qualcosina.

E un segno si lascia osando, non mediando.

E questo è il tempo di osare.

Peccato che dopo due mesi dall’aver pronunciato quelle frasi, l’allora Sindaco di Sommacampagna si rimangiasse tutto:

1°_ Non controllando che gli ampliamenti dell’Aeroporto venissero sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale.

2°_ Non impedendo che l’Aeroporto Catullo continuasse a voler edificare la Nuova Aerostazione nella “terza margherita.

Un’ultima considerazione e solo a titolo di esempio: il nuovo Autodromo del Veneto, di Trevenzuolo-Vigasio, ora in fase di sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale, prevede per l’Aeroporto Catullo, un aumento di quasi 1,5 milioni di passeggeri, e parliamo solo di quelli che accederanno alle infrastrutture dell’Autodromo.

Insistere nel voler realizzare delle nuove infrastrutture nel cul de sac dell’incrocio della “A22” e della “A4” è un grave errore e una assoluta mancanza di programmazione e di visione futura dell’assetto del territorio veronese dove la qualità ambientale già oggi degradata e mai mitigata e/o compensata.. sarà ancora di più gravemente offesa e… ammalorata.

E se, pochi giorni fa, avete trovato il tempo di riunirVi, tutti assieme, per il problema dell’Hellas Verona, credo che il problema della NUOVA Aerostazione del Valerio Catullo, possa meritare un Vostro forte, autorevole e preciso intervento.

Nell’augurare buon inizio di Legislatura e un buon lavoro a Tutti e certo di un VS cortese riscontro, Vi porgo distinti saluti.

Un cittadino nativo di Caselle

Beniamino Sandrini

giovedì 8 maggio 2008

Aeroporto di Verona... un altro aereo in emergenza?

Era febbraio, tre mesi fa, quando su Aero Habitat veniva pubblicato questo Comunicato Stampa: Catullo, alcuni dati sul MD 82 della Belle Air con motore in fiamme. Di questo comunicato ne estraggo alcuni paragrafi:
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L’ANSV ha aperto la rituale inchiesta per “inconveniente grave” avvenuto intorno alle 16.30 del 20 febbraio 2008 sull’aeroporto di Verona Villafranca relativa al MD-80 (ZA-ARD) che durante l’avviamento dei motori ha registrato un principio di incendio al motore destro. E’ tutto finito bene e ANSV lo notificherà in una relazione conclusiva, ma quello che è indispensabile sapere è che dopo il pronto intervento dei Vigili del fuoco i 109 passeggeri sono stati fatti sbarcare normalmente, il volo per Tirana è stato ritardato in attesa di un altro aeromobile.
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E’ un aeromobile che con un eufemismo potremmo aggettivare come vetusto, forse arzillo, ma l’età di esercizio, com’è naturale e logico non contrasta, e quindi è in regola per l’autorità italiana ENAC. In fondo ha solo 26 anni di vita, che per un aeromobile non è ancora una età da pensionamento. Anche per i cieli e gli aeroporti italiani.
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Un mese dopo, e quindi due mesi fa, un altro Comunicato Stampa sempre di Aero Habitat, cosi si intitolava: Catullo, un BA 146 in emergenza.
Ieri 27 marzo l’ANSV ha divulgato on line che lo scorso 21 marzo un velivolo BAe 146 è atterrato in emergenza sulla pista del Verona – Catullo. In attesa di ulteriori informazioni sull’evento riportiamo integralmente il testo dell’ANSV: "L’Agenzia ha aperto un’inchiesta tecnica per inconveniente grave sull’evento occorso venerdì 21 marzo all’aeromobile BAe 146-300 marche I-ADJF, proveniente da Francoforte, atterrato in emergenza sullo scalo veneto, senza ulteriori conseguenze. Sulla base delle segnalazioni pervenute all’ANSV l’emergenza sarebbe stata provocata dal blocco dello stabilizzatore per presenza di ghiaccio. Le cause dell’evento sono in via di accertamento".
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Ieri sull'Arena di Verona... c'era questo articolo: AL CATULLO. Il pilota ha segnalato un guasto a uno dei quattro motori del C130 e chiesto di rientare dopo il decollo. Aereo militare resta in panne. Atterraggio d’emergenza.
È scattato l’allarme incendio ieri mattina al Catullo, quando il comandante di un aereo militare dopo pochi minuti dal decollo ha chiesto il permesso di poter atterrare di nuovo a Villafranca per un’avaria a uno dei quattro motori del C130.
L’aereo militare brasiliano era giunto lunedì sera a Verona dalla Gran Bretagna per uno scalo tecnico nel trasferimento verso il paese sudamericano. Stamane, poco prima delle 11, il velivolo è ripartito in direzione delle Canarie, dove era previsto un altro scalo tecnico, ma dopo una decina di minuti ha chiesto il permesso di fare ritorno a Verona segnalando un problema ad uno dei motori.
È scattato l’allarme e i vigili del fuoco si sono posizionati vicino alla pista per essere pronti a domare le fiamme. In caso di allarme c’è proprio una procedura da applicare che prevede che vengono allontanati tutti dalla pista e che i mezzi di soccorso siano tutti pronti a entrare in azione.
Il C130 è rimasto in pista, con relativo blocco dei decolli e partenze, per controlli per una cinquantina di minuti, prima di essere trasferito nell’area militare dello scalo scaligero. A bordo solo i nove membri dell’equipaggio.
I voli del Catullo sono stati così ritardati di quasi un’ora, poi verso mezzogiorno la situazione è tornata alla normalità. E c’è anche chi stando a terra ha capito quello che stava accadendo e non ha esitato a filmare il rientro del mezzo militare allo scalo. A.V.
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Spero che sia solo una casualità che... all'Aeroporto Catullo di Verona ci sia un'emergenza al mese. Dobbiamo ricordarlo... il Catullo di Verona condivide la pista con l'Aeroporto Militare di Verona Villafranca, dove appunto, atterrano anche aerei militari... che per definizione sono destinati ad... usi militari.
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Domanda: Cosa trasportano gli aerei militari che decollano sopra le nostre teste?
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Ma al Catullo... atterrano e decollano anche aerei destinati ai Civili, che hanno superato il quarto di secolo di età, vedi l'incidente del 20 febbraio 2008. Quanto è sicuro un aereo di 26 anni? Ma sopratutto quanto inquina un aereo di quell'età?
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Ultima domanda: Perchè le attività aero-militari di Villafranca non si trasferiscono sull'Aeroporto Militare di Ghedi-BS che può anche usufruire di quello di Montichiari-BS, che sarebbe destinato a diventare un aeroporto solo per le merci?
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Da non dimenticare poi, quanto aveva scritto ancora in Gennaio, sempre Aero Habitat: Catullo, allarme impatto volatili.
Nell’elenco degli scali italiani l’indice del Catullo di Verona è contrassegnato in rosso. Con 5.1 eventi ogni 10.000 movimenti ha, infatti, superato la soglia di allarme. Nel 2006 ha registrato 21 eventi di impatto volatili su 40.746 movimenti (somma degli atterraggi + decolli). Ha l’indice in rosso ed è in compagnia di altri nove scali della Penisola.
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Significativo in merito a quanto accaduto, è da riportare un Comunicato Stampa sempre di Aero Habitat: Catullo, C – 130 rientra in emergenza.
Lo scorso 6 maggio un aereo militare brasiliano da trasporto, un C–130, dopo essere decollato dallo scalo di Sommacampagna (o si deve parlare dello scalo di Villafranca?) è rientrato all’atterraggio per un’emergenza ad un motore. Il pilota – riportano notizie stampa – avrebbe un malfunzionamento (avaria? piantata motore? incendio? impatto volatili? o altro ?) ad uno dei quattro motori che equipaggiano il velivolo C – 130. Lo scalo ha predisposto l’attivazione delle misure d’emergenza – come regolarmente avviene – e l’equipaggio avrebbe toccato terra senza alcuna ulteriore conseguenza per persone e aeromobile.
Il volo militare brasiliano – atterrato il 5 maggio per uno scalo tecnico e proveniente dalla Gran Bretagna era ripartito verso le 11 del 6 maggio per le Canarie, dove avrebbe fatto un secondo scalo tecnico per rifornirsi di carburante con destinazione finale Brasile. Dopo l’emergenza, il C – 130 era stato trasferito nella zona militare dell’aeroporto.
Preso atto che le procedure d’allarme e soccorso dello scalo hanno operato correttamente, sarebbe corretto sapere quale avaria ha avuto il C – 130? Qualcuno, prima poi informerà l’opinione pubblica su questo ordinario evento incidentale? Ordinario perché l’avaria ad un motore nella fase del decollo è una procedure statisticamente ricorrente, ben conosciuta dai piloti che si esercitano periodicamente per fronteggiarla adeguatamente.
Ma non è altrettanto semplice e trasparente l’esito dell’inchiesta che gli organismi tecnici investigativi hanno predisposto: chi e quando comunicherà la causa e/o le concause che hanno determinato questa avaria, malfunzionamento ed emergenza?
E’ riconducibile all’aeromobile ed all’equipaggio o rimanda al contesto organizzativo –operativo dello scalo? Questo “incidente” fa statistica o, essendo militare e per giunta straniero, non rientrerà nella casistica risk assessment dell’aeroporto e neppure in quella italiana del settore aviation?

mercoledì 7 maggio 2008

A quando una Indagine Epidemiologica?

Al mattino esco... e sosta al bar, per un cappuccino decaffeinato (la caffeina mi rende nervoso) in una pasticceria che è a 40 metri da casa, e poi dopo altri 70 metri sono nella edicola-tabaccaio... a prendere le sigarette e i giornali.
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Come tutte le mattine, sul percorso abituale casa-bar-edicola, vengo aggiornato dei morti dei giorni precedenti e la cosa strana che mi incuriosisce... non è tanto di sapere "chi è morto"... quello che mi interessa è... vedere l'età di chi "ha lasciato il paese" di Caselle.
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Sarà che il 22 maggio prossimo compio 55 anni, ma vedere che era morto: Claudio Benedetti, che di anni ne aveva 53 e che era morto anche: Severino Venturini, di anni 57, sta cosa mi ha ricordato che di persone che muoiono... a questa età... e che vedo scritta sui muri di Caselle... accade spesso.
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Da mesi sostengo che sarebbe il caso di svolgere una indagine epidemiologica... per sapere le cause di morte dei cittadini di Caselle. L'ho scritto anche in altri precedenti messaggi. Ma il mio Sindaco... come nel messagio di ieri... insiste solo sulla indagine ambientale e non su quella epidemiologica.
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Da anni sostengo che verificare l'inquinamento ambientale di Caselle... è come misurare la febbre al malato... lo sappiamo già che siamo inquinati e lo sappiamo da anni. Se non si accertano gli effetti sulla salute pubblica che crea questo inquinamento (con l'indagine epidemiologica) e poi non si prendono le azioni conseguenti per limitare l'inquinamento... misurare i valori ambientali e solo come misurare la febbre... nel frattempo la malattia cresce e poi il malato muore.... magari giovane... spesso molto giovani anche.
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Credo quindi... che sia interessante riportare in questo messaggio un articolo uscito, ieri e oggi, su tutti i Media nazionali che evidenziano questo: "Smog, Domenici e Martini a giudizio". Di questo articolo riporto alcuni paragrafi.
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Il presidente della Regione Toscana Claudio Martini e il sindaco di Firenze Leonardo Domenici sono stati rinviati a giudizio questo pomeriggio dal gup fiorentino Gaetano Magnelli per l’inchiesta sull’inquinamento atmosferico da Pm10 e biossido di azoto nel territorio del capoluogo toscano a partire dal 2005. A processo anche i sindaci, in carica o ex, di Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Signa e Calenzano, gli assessori all’ambiente, in carica o ex, di queste amministrazioni e del Comune di Firenze e l’ex assessore regionale all’ambiente Marino Artusa. La prima udienza è fissata per il 3 ottobre prossimo. Le accuse sono di getto pericoloso di cose, con riferimento alle emissioni di gas nell’aria e rifiuto di atti d’ufficio.
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Altri articoli in merito a questo... "rinvio a giudizio", sono leggibili qui:

martedì 6 maggio 2008

Sindaco?... Rispondo alla Sua domanda.

In data 27.02.2008, a Sommacampagna, con Delibera di Consiglio Comunale n° 8 si è dato risposta alla interpellanza presentata dal Consigliere di Minoranza Walter Giacopuzzi presentata il 26 Novembre 2007 con tema: "Provvedimenti contro l'inquinamento".
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Il testo della Delibera n° 8 è il seguente:
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Il consigliere Giacopuzzi W. (CI) richiama l'interpellanza allegata ed il pressing effettuato in campo ambientale.
Nel rispondere all'interpellanza, il Sindaco crede che in questi mesi ci si sta rendendo conto della dimensione di questa situazione. Il Corriere di Verona di ieri riportava una sintesi chiara sulla situazione delle varie città del Veneto, tra le quali si salvano Belluno e Rovigo in termini di giornate di sforamento dei livelli di PM10. A voler esser positivi si rileva che le Amministrazioni pubbliche, l'ARPAV e le istituzioni superiori stanno prendendo coscienza di questa situazione; la condizione di Caselle va inserita in un contesto complessivo di inquinamento e crede sia giusto considerare che questa sia un'occasione di tornare sulla questione. Per rispondere su cosa ha fatto l'Amministrazione, ricorda l'ordinanza condivisa e concordata con i comuni di Verona e della cintura di Verona (un provvedimento simbolico, indicatore di una difficoltà esistente). Chiarisce che Sommacampagna non ha l'ambizione di risolvere tutto il problema e che gli interventi non sono mirati ad assorbire o eliminare le pm10. Si lavora in ambito educativo, per diffondere una consapevolezza e cercando di favorire comportamenti adeguati, attraverso il risparmio energetico e la diffusione di un'energia pulita: novità di quest'anno è l'istituzione dello sportello per l'orientamento nel campo del risparmio energetico, fornendo consulenza ai cittadini, che intendono adottare iniziative tendenti al risparmio energetico, mediante l'allestimento di impianti fotovoltaici. Richiama la realizzazione sul territorio di impianti fotovoltaici, entrati in funzione presso la scuola media di Caselle, presso lo spogliatoio degli impianti sportivi di Sommacampagna. Ricorda, inoltre: la fluidificazione del traffico attraverso la realizzazione di rotonde per regolare gli incroci (cita quella di via Ceolara e quella prossima di Staffalo); il grosso impegno nella realizzazione di piste ciclabili, in fase di progettazione complessiva avanzata in talune parti; il nuovo servizio per la raccolta delle potature delle piante, da utilizzare come biomasse per evitare i roghi nei campi, che attualmente sono vietati; una diversa organizzazione della pulizia delle strade, nel senso di raccolta di materiale che si trova lungo i cigli delle strade (sul punto informa che i tecnici sono andati a vedere un aspiratore, che, sostanzialmente, invece di rimuovere la polvere attraverso soffioni, la aspira); la costruzione di una centrale termica unificata, per le strutture che si trovano in via Bassa, villa Venier, le scuole e la piscina comunale, per la quale si sta realizzando uno studio di fattibilità per la costruzione di una centrale a biomassa; uno studio sistematico sulla qualità dell'aria commissionato all'Università di Trento, a cui si è aderito assieme ad altri 14 comuni compartecipando alla spesa. L'ARPAV si è resa disponibile ad un approfondimento e vede positivo il rilievo ed il confronto con il tessuto circostante. Alle ore 24,00 esce l'assessore Turato.
Il consigliere Giacopuzzi W. (CI) apprezza l'analisi, considera lodevoli le iniziative per il risparmio energetico e per l'energia pulita, ma rileva che è la prospettiva ulteriore che manca. Tutto l'intervento che il Comune può fare per far pagare, in termini normativi, tutti quei soggetti che inquinano (Aeroporto ed Autostrada), questa prospettiva viene perseguita? Ci sono delle norme come la VIA (Valutazione dell'Impatto Ambientale) per l'aeroporto ed il Quadrante Europa, che devono essere valutate. Quindi, lodevoli le iniziative proprie, ma tutto questo è un altro campo.
Il Sindaco concorda e chiarisce che lo studio dell'ARPAV serve a questo: una volta che c'è una analisi chiara della situazione e si individua la fonte, in base agli inquinanti registrati si possono fare pressioni per far adeguare il rispetto dei livelli. Cosa può fare il singolo comune rispetto a queste realtà? Un dialogo c'è, ma difficilmente rispondono ad un Comune. Ciò significa aprire un fronte, deve esserci una responsabilizzazione generale, perché il problema interessa anche altri comuni. C'è questo studio e c'è un passo ulteriore per uscire con i dati in mano per far presente la situazione invivibile. I Comuni possono realizzare aree verdi, inserendo specie vegetali che possono assorbire le pm10, con la consapevolezza di portare contributi che alleviano un po' la situazione di inquinamento. Vede, comunque, un aumento di presa di coscienza rispetto al problema e crede che si riuscirà a fare fronte comune.
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Non voglio scrivere alcun commento, la Delibera si commenta da sola, ma se mi è permesso, vorrei rispondere al Sindaco, alla domanda: "Cosa può fare il singolo comune rispetto a queste realtà?"
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Ad esempio... se io fossi stato il Sindaco, all'Aeroporto avrei cosi risposto...
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primo: discutiamo sul fatto che, come Aeroporto, sei senza la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.);
secondo: mi presenti un Master Plan... di come vuoi crescere e di come vuoi ampliarti;
terzo: se mi va bene quello che vuoi fare e dove vuoi farlo, sottoponiamo il tutto alla Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.);
dopo che... avremmo sistemato queste tre "cosettine", e dopo che avrò il quadro generale e quindi possesso di tutti gli elementi utili di cosa vuoi fare sul mio territorio, solo dopo... potremmo discutere dell'Accordo di Concertazione.
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In realtà... cosa è invece successo?
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A_ L'Aeroporto è cresciuto e ampliato senza la Valutazione di Impatto Ambientale... cioè, manca la V.I.A. come invece è stata rilasciata per l'Aeroporto di Montichiari.
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B_ Il Master Plan dell'Aeroporto... approvato revisionato e aggiornato nel 2000 dalla Catullo S.p.A. è... da anni, chiuso in un cassetto e nessuno l'ha mai discusso e/o esaminato e pertato... tantomeno mai visto.
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C_ La Valutazione Ambientale Strategica non è stata attivata e... quindi manca la V.A.S. come invece è in corso di approvazione per l'Aeroporto di Montichiari.
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D_ Ma nel frattempo, il Sindaco di Sommacampagna, ha già firmato l'Accordo di Concertazione (o di Programma) con la Valerio Catullo S.p.A.
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Caro Sindaco... io avrei fatto cosi. Lei aveva il coltello per il manico. Con queste irregolarità e "mancanze" dell'Aeroporto... Lei poteva ottenere tutto quello che voleva per i nostri cittadini. E poi, perchè l'Accordo di Concertazione già firmato non è ancora stato reso pubblico, magari inserendono tra i documenti del P.A.T.?
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Solo a titolo di esempio... riporto una Violazione sulla Sottoposizione alla V.I.A. relativa all'Autostrada: Broni-Pavia-Mortara e una Sentenza della Corte Europea in merito a: V.I.A. - Valutazione dell’impatto ambientale di taluni progetti - Aeroporto con pista di decollo e di atterraggio superiore ai 2100 metri di lunghezza - Aumento del traffico aereo.

lunedì 5 maggio 2008

Un Consiglio Comunale a Caselle? Perchè no?

Era lunedì 25 febbraio 2008, quando scrivevo: Se io fossi... un Consigliere di Minoranza in... e in quel messaggio proponevo una serie di argomenti che potevano essere oggetto di interrogazione in Consiglio Comunale.
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Era un invito esplicito rivolto alle minoranze presenti in Consiglio Comunale ad attivarsi al fine di portare all'attenzione della Comunità una serie di interrogazioni. Forse quel giorno ne avevo elencate troppe di "interrogazioni", in ogni caso, alcune di quelle, allora elencate, poi sono state anche presentate dalla minoranza consigliare.
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Oggi la mia proposta si fa più precisa e sale di un gradino... non più interrogazioni, ma richiesta di convocazione di un Consiglio Comunale, da tenersi a Caselle presso la sala del Centro Sociale e da convocarsi di sabato pomeriggio, (e nei sabati seguenti) anche per facilitare la partecipazione dei cittadini.
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La proposta per una Convocazione Straordinaria di Consiglio Comunale, riguarda tre argomenti:
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1°_ Visto che è stato accertato che tutti gli ampliamenti dell'Aeroporto Valerio Catullo sono stati eseguiti senza essere mai stati sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale, quali azioni intende intrapprendere l'Amministrazione Comunale... al fine di far rispettare la Legge sulla V.I.A.?
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2°_ Visto che è stato presentato il Progetto dell'Autodromo del Veneto e che questo insediamento (se realizzato) porterà ad un aumento annuale di circa 1,5 milioni di passeggeri dell'Aeroporto Catullo, quali interventi "a compensazione" e "a mitigazione" l'Amministrazione Comunale ritiene di dover chiedere alla società proponente detto Autodromo?
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3°_ Visto che la Giunta Comunale si è espressa in merito alle Osservazioni alla V.I.A. presentate contro la Discarica delle Siberie, perchè dette Osservazioni non vengono discusse in Consiglio Comunale al fin di permettere un dibattito aperto con i proponenti dette Osservazioni?
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A dir la verità ne avrei anche un altro di argomento, in merito al quale ho già scritto al Sindaco ed è riportato in questo messaggio: .Il Decreto VIA del Quadrante Europa... c'è? Da sottolineare che a detta mia lettera, il Sindaco avrebbe dovuto anche rispondere ai sensi dell'Art. 30 dello Statuto Comunale... che cosi recita:
Istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati
1. Le istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici.
2. Entro trenta giorni il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni, ove reso necessario dalla complessità della materia, esplicitando in ogni caso i motivi degli eventuali dinieghi.
3. Il Sindaco fornisce puntuale informazione sull’esito di tali forme di partecipazioni al primo Consiglio comunale, in apertura di seduta, in sede di comunicazioni.
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Ad oggi, dal 22 febbraio 2008, sono trascorsi più di 60 giorni, ma al sottoscritto non è arrivata nessuna risposta. E ad essere sincero, sottolineo che mai nessun'altra risposta mi è giunta ad altre precedenti lettere inviate al Sindaco e/o a qualche Assessore.

domenica 4 maggio 2008

Tra 15 giorni... Processo presso il Tribunale di Verona.

Questa mattina... che sarebbe Domenica, mi sono "svegliato" male... dopo un incubo, quindi in modo diverso dalle solite altre mattine.
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Come tutti i giorni, di tutte le stagioni, tra le 5.45 e le 6,00, "Nello" (diminutivo di Monello, che sarebbe il mio cane), a quell'ora, in genere mi sveglia. Durante la notte "Nello", dorme sul divano, ma a quell'ora, viene in camera, dove prima cerca di svegliare mia moglie... (ma Lei lo manda via) e cosi "Nello" cambia sponda del letto e viene dalla mia parte... e ovviamente, a questo punto... mi sveglia.
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Questo succede tutte le mattine... non ho bisogno della sveglia, ci pensa "Nello" a darmi la buona giornata. Mi alzo dal letto, apro la porta di casa e "Nello" fa i suoi giretti d'ispezione e i suoi "bisognini" in giardino. Mentre aspetto che finisca, io mi fumo la prima sigaretta della giornata... nella salubre aria di Caselle e ascolto il cinguettio degli uccelli, che probabilmente, sono loro quelli che, prima... svegliano "Nello", e cosi poi... "Nello" sveglia il sottoscritto.
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A quell'ora di mattina, a Caselle, c'è questo tipo di "rumore ambientale", la colonna sonora dei cinguettii degli uccelli, che mascherano il rumore del traffico sull'Autotrada A4 Brescia-Padova, che ancora non è cresciuto. Ma se il vento viene da nord, si sente il rumore della Ferrovia Milano-Venezia con lo sferragliare dei treni e, se il vento viene da Est, si sente il rumore del traffico dell'Autostrada "A22" Brennero-Modena che ormai è già intenso per causa dei camion che accedono al Centro Agro Alimentare e all'Interporto di Verona, già da qualche ora.
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Finito il giretto mattutino di "Nello" nel giardino e dopo averlo fatto rientrare, me ne torno a letto "cercando di riaddormentarmi" in modo che arrivino le 7,00/7,30 per poi alzarmi del tutto. Ma questa mattina il vento veniva da Sud/Sud Est e alle ore 6,00 si è accesa la prima A.P.U. Auxiliary Power Unit del primo Aereo che doveva decollare dall'Aeroporto "Catullo" di Verona.
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Poi alle 6,25 ho sentito decollare il volo "Lufthansa" per Francoforte e alle 7,05 quello per Monaco; alle 7,00 decolla il volo "Club Air" per Bari; sempre alla stessa ora, alle 7,00 decolla il volo "Alitalia" per Roma; alle 7,20 il volo "Meridiana" per Catania, alle 7,20 il volo "Air Dolomiti" per Vienna, alle 7,35 il volo "Air France" per Parigi.
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Oggi è domenica e... non c'è... il volo delle 6,50 per Chisinau, non c'è il volo delle 6,10 per Francoforte, nemmeno quello delle 6,20 per Madrid, nemmeno quello delle 7,20 per Napoli, e non c'è nemmeno quello delle 7,30 per Roma. Ovviamente nel frattempo che si succedono questi decolli, all'Aeroporto Catullo, ci sono anche degli atterraggi di altri aerei (spesso utilizzando il "reverse") aerei, che poi ripartiranno nelle ore successive.
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Ma questa mattina... a causa del vento "favorevole", avevo l'Aeroporto e i suoi rumori, in camera, cosi invece di riaddormentarmi... mi sono venuti gli incubi... e mi sono trovato in Tribunale sotto Processo. Un incubo ovviamente questa mattina, ma è anche quello che accadrà, dal vivo, tra 15 giorni, quando come imputato di reati penali verrò sottoposto a Processo... e questo accadrà a causa di 9 querele che ho ricevuto negli anni 2003/2005, secondo le quali... avrei offeso l'onore e il decoro di un professore di mia figlia.
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Visto com'è iniziata la giornata, oggi, mi devo rileggere e ristudiare la Memoria Difensiva che ho già depositato presso il Tribunale di Verona, dato che per la prima volta della mia vita, come imputato, il 20 Maggio prossimo... verrò processato e forse potrò anche essere condannato.
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In ogni caso in questi ultimi 4 anni, per merito di questo Professore, ho acquisito molte esperienze in merito: tra interrogatori subiti da parte della Polizia Giudiziaria, dialoghi e discussioni con Avvocati e le prime tre udienze che si sono già svolte in Tribunale. In questi ultimi 4/5 anni... sono entrato in possesso di nuove esperienze che tra poco potrebbero anche essermi utili... in altre occasioni... presso il Tribunale di Verona.
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Ma concludiamo questo messaggio, tornando agli Aerei e all'Aeroporto, riportando un articolo di ROMA NOTIZIE, a titolo: "ENAC E LA DIREZIONE DELL’AEROPORTO DI CIAMPINO TRATTANO CON I CITTADINI" in cui si illustrano "un pacchetto di richieste tecniche volte a eliminare immediatamente gli abusi nelle regole di terra e di volo che non sono permessi in nessun altro aeroporto".

sabato 3 maggio 2008

Il P.A.T. - Piano Assetto del Territorio... e l'Aeroporto.

In teoria il P.A.T. il "Piano di Assetto del Territorio" (ex P.R.G.) di Sommacampagna, dovrebbe essere ormai pronto... ma nessuno dei cittadini è, ad oggi a conoscenza... di quali saranno le prossime azioni dell'Amministrazione Comunale e quindi, una domanda sorge spontanea: "Il P.A.T. a che punto è"?
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Questa domanda... se la chiede anche il Consigliere Comunale di "Crescere Insieme", (di minoranza): Walter Giacopuzzi, in un articolo relativo al Bilancio Comunale, pubblicato ieri sul mensile "Altro Giornale", che è in distribuzione presso le famiglie del Comune.
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In merito al P.A.T. e all'Aeroporto, di quell'articolo, riporto questi brani:
L'ultima approvazione del Piano Regolatore è datata 1990. Un ispiegabile ritardo. Capisco le difficoltà burocratiche, tecniche ed organizzative che possono aver rallentato il cammino, ma politicamente questa non decisione o astensione deliberativa assume proporzioni gigantesce se relazionato alla sete di conoscenza e pianificazione territoriale, sociale, urbanistica e viaria che il Comune esige. La gente ha bisogno di sapere qual è l'idea di fondo, l'indirizzo che questa Amministrazione vuole dare al suo territorio.
Il Comune è Socio dell'Aeroporto Catullo. Si potrebbe aprire una lunga discussione sulla volontà di intervento del Comune all'interno della società in termini di rispetto ambientale, di doveri da parte della società di rispettare quanto previsto dalla normativa per ripristino ambientale, di strutture e difese per agevolare gli abitanti per i disagi che l'Aeroporto produce, sopratutto a Caselle.
Negli accordi di programma che l'Amministrazione prevede non c'è traccia di iniziative con l'Aeroporto per la difesa dell'ambiente con altri comuni della cintura di Verona, minacciati dalle infrastrutture, per la valorizzazione del territorio, per progetti per limitare l'inquinamento, soffocamenti strutturali e viari e per trovare strade giuridiche per far pagare in termini non pecuniari ma di interventi i soggetti inquinanti.
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Da "voci di corridoio"... per quanto riguarda l'Aeroporto... il Comune di Sommacampagna avrebbe già sottoscritto un Accordo di Programma, ma di questo, il testo definitivo, non è stato ancora divulgato e nemmeno inserito nei documenti consultabili on line, del P.A.T.
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Un Accordo di Concertazione , che è stato firmato nonostante l'Aeroporto Catullo sia senza la Valutazione di Impatto Ambientale e nonostante che la metà delle aree inserite nell'Accordo siano soggette ad un Piano di Rischio Aeroportuale in merito al quale l'E.N.A.C. a, mio avviso, avrebbe titolo di esprimersi.
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Dopo queste brevi considerazioni, una domanda... il P.A.T. può essere adottato senza prima aver approvato il Piano di Rischio Ambientale?
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A mio avviso... NO!!!

venerdì 2 maggio 2008

Polveri dal Cielo

"Polveri dal Cielo", sembra il titolo di una poesia da leggere ai nipotini... prima della buona notte.
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In realtà... non è cosi.
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"Polveri dal Cielo" è il titolo del 3° paragrafo di un documento realizzato dal "Comitato No-Fly": "Dossier sull'Aeroporto G.B. Pastine di Ciampino".
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Sul sito web di questo comitato potete trovare altre interessanti informazioni in merito anche ad altri problemi di inquinamento generato dagli aerei... vicini ad un aeroporto.
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Ma sull'inquinamento degli aerei era intervenuto anche Peacelink - "telematica per la pace", che cosi afferma: "Una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello di 500 auto non catalizzate. L'aeroporto di Malpensa, ad esempio, equivale a 250-300.000 auto al giorno, quello di Linate a 150.000 auto".
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A quante auto equivalenti potrebbe corrispondere la quantità di inquinamento dell'Aeroporto di Verona, dato che al "Valerio Catullo"... atterrano-decollano... un terzo dei voli di Linate?
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Ovviamente tutte queste "polveri dal cielo" si sommano alle "polveri di terra"... cioè a quelle prodotte dalle due Autostrade: la Brennero Modena (A22) e la Brescia Padova (A4), che si incrociano in... testa pista dell'Aeroporto di Verona. In questo modo, per Caselle, è come se avessimo altre due autostrade... due sotto e due sopra la testa.
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Ma l'unico tipo di inquinamento... che è percepito a Sommacampagna... perchè è un inquinamento che... "sa odore"... è quello evidenziato dal Comitato "Cielo & Terra", che da qualche mese si sta occupando degli "odori" provenienti da una azienda.
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A quando quindi una strategia per la rilevazione degli agenti inquinanti che gravano sull'area di Caselle per poi agire con interventi di mitigazione e di compensazione?

mercoledì 30 aprile 2008

Malpensa - Verona: 6 a 0

Malpensa - Verona: "Sei a Zero".
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Non è il risultato di una partita di calcio.
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Sei sono gli aerei della Air Dolomiti che oggi fanno scalo a Verona e, zero... saranno quegli aerei che rimarranno al Catullo, dopo che tutti e sei, saranno trasferiti a Malpensa.
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Almeno questo è quello che sostiene l'On. Antonio Borghesi, in un servizio trasmesso su Telearena che si può ascoltare (dopo circa 12 minuti dall'inizio) del T.G. di Telearena:
"Per l'ex Presidente della Provincia: Borghesi è triste constatare che da troppo tempo a Verona si parla degli stessi problemi senza risolverli. Ma da ieri teme ve ne sia un'altro. La Malpensa sta rischiando di diventare un rischio per Verona. Ieri c'è stato un accordo tra Lufthansa e Malpensa. Per cui sei aerei Air Dolomiti che oggi fanno base a Verona saranno trasferiti a Malpensa. Credo che questo sia un'altra riflessione da fare perchè credo sia importante per Verona mantenere l'aeroporto ai livelli attuali".
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La foto allegata, ritrae uno di questi sei aerei, tra l'altro, il BA 146 quello che era atterrato in emergenza a Verona qualche mese fa.
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All'On. Borghesi... avevo già scritto in merito alla V.I.A. e mi dispiace che nell'intervista, tra i problemi dell'Aeroporto Catullo, non abbia citato che è... mancante la Valutazione di Impatto Ambientale.
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All'On. Borghesi, avevo chiesto se poteva trasmettere queste domande all'allora Ministro di Pietro:
A) "Che consiglio darebbe il Ministro ad un cittadino che abita vicino ad un Aeroporto... senza la V.I.A."?
B) "Se l'Aeroporto non ha ottemperato alle norme sulla V.I.A. c'è un reato ambientale da denunciare?
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Le risposte che avevo ottenuto dall'On. Borghesi... erano state queste:
"La VIA si fa prima che un'opera pubblica si faccia. L'aeroporto di Villafranca esiste fina dalla prima guerra mondiale e sul piano commerciale da almeno 35 anni. Vi era anche un obbligo di legge di non dare concessioni edilizie nel cono dell'aeroporto medesimo, ma molti sindaci se ne sono fregati. E chi ha acquistato non sempre è al di fuori di ogni sospetto, poiché sapeva che acquistava una casa nelle vicinanze di un aeroporto. Cordialmente. Antonio Borghesi."
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Una cosa è certa, l'On. Borghesi... non ha la più pallida idea di cosa sia la V.I.A. e in merito a questa Sua mancanza, credo che l'Onorevole potrebbe anche leggersi un Comunicato Stampa di Aero Habitat a titolo: Aeroporti, la VIA manca, ma non in Spagna.

2.104.435,23 euro... spesi per niente?

Ieri mentre tornavo dall'Autofficina, transitando su una strada parallela alla recinzione dell'Aeroporto Militare... ho visto che avevano quasi ultimato la realizzazione di un nuovo e grande capannone.
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Anzi, devo dire che i lavori sono ormai terminati e sono quelli di un grande edificio che sul sito del Demanio Militare è cosi descritto: "Costruzione di un fabbricato da adibire a magazzino per stoccaggio materiale campale".
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Perchè merita una segnalazione sul mio blog... questa notizia?.
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Perchè i militari continuano a costruire opere e edifici nel luogo ideale dove dovrebbe essere realizzata una nuova aerostazione civile... al centro pista, e come al solito, nessuno dice nulla e/o si oppone a tutte queste inutili costruzioni... visto che di aerei militari... a Villafranca non ve ne sono più da anni ormai.
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Nella foto, con rettangolo giallo, ho indicato la posizione dove, più o meno, è stato realizzato il nuovo magazzino, in fase di completamento delle rifiniture. Anche se era a pochi metri dalla recinzione, non ho scattato nessuna foto, altrimenti potrei divulgare segreti militari.
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Ma in ogni caso dalla strada, si vede tutto, come, tra l'altro, si vede che dietro a questo nuovo edificio potrebbe essere stato realizzato anche un poligono di tiro, almeno questo è quello che appare, sia dalla strada, che dalle foto scattate dal satellite...
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E un poligono di tiro... vicino ad un aeroporto civile, non mi sembra il massimo della sicurezza.
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Ovviamente... che i militari stanno spendendo più di due milioni di euro, questo è solo un altro piccolo dettaglio.

Idrogeno e nuovo Casello sulla A22... ora è ufficiale

Il 28 Aprile scorso... si è riunito il Consiglio d'Amministrazione dell'Autostrada del Brennero, la "A22".
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Per l'occasione è stato diffuso un Comunicato Stampa, che in alcuni passi, evidenzia degli interventi che verranno realizzati "sul territorio di Caselle".
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Ricordo che per circa un km la "A22" insiste sul territorio di Caselle, per circa 3 km scorre parallela al confine comunale e il territorio di Caselle, ospita circa l'80% dell'incrocio della "A22" con la "A4".
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Tre sono gli interventi che la Brennero ha progettato e che interessano l'abitato di Caselle e che sono stati riportati nel Comunicato Stampa... ieri pubblicato.
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A pagina 11, si legge questo: "Terza corsia. Fa parte degli obiettivi di piano finanziario assicurare tre corsie di transito per ciascuna direzione al segmento Verona nord – intersezione con l’A1 a Modena. A parità di piattaforma, lo spazio verrà recuperato dallo spartitraffico centrale".
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Sul tratto iniziale della Brennero, dal Casello di Verona_Nord... verso sud, i primi 4 km sono prossimi e/o sono ubicati sul territorio di Caselle, e qui verrà realizzata la terza corsia.
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A pagina 13, si legge questo: "Nuovi caselli. Il piano finanziario prevede ulteriori stazioni, in parte oggetto di studi di fattibilità (Laives (BZ); intersezione A22 - A4)".
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E l'intersezione della A22 con la A4... per l'80%, è ubicata sul territorio comunale del comune di Sommacampagna.
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A pagina 23, si legge questo: "Centro di produzione idrogeno. La scommessa più importante dell’A22 consiste nel proporsi produttrice e distributrice di idrogeno. Cinque sono i siti ritenuti idonei allo scopo: il passo del Brennero, Bolzano sud, Nogaredo, l’innesto con l’A4 a Verona, l’innesto con l’A1 a Modena".
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Quindi, uno dei centri di produzione dell'Idrogeno della "A22", verrà realizzato sul territorio di Caselle, probabilmente nelle aree sottoposte alle normative del Piano di Rischio Aeroportuale.
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Che dire... a Caselle ci mancava un centro per la produzione dell'Idrogeno e un nuovo Casello autostradale sulla A22 e quindi tra poco avremmo... sia l'uno che l'altro.
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Questa notizia è stata ripresa anche nel TG di Telearena di ieri sera.
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Mi esimio dal scrivere altri commenti... se non riportando una frase tratta dal Nuovo Regolamento ENAC: dove alla pagina 58 in merito alle zone soggette al Piano di Rischio, c'è scritto questo: " Nelle tre zone vanno evitate: attività che possono creare pericolo di incendio, esplosione e danno ambientale".
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Un centro per la produzione di idrogeno... si può realizzare all'interno delle zone sottoposte al Piano di Rischio Aeroportuale?

martedì 29 aprile 2008

REPORT... sugli Aeroporti

Sabato 26 aprile 2008, avevo scritto questo messaggio: Domani sera a: "Report" (RAI-3) si parla di Aeroporti e ovviamente, domenica sera mi sono visto tutta la trasmissione, che puoi rivedere in video e/o anche leggerne il testo integrale. Ho anche lasciato dei commenti sul Forum di Giovanna Boursier, la giornalista che aveva realizzato il servizio.
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Quindi se volete approfondire l'argomento in questione, vi invito a leggere i vari messaggi che sono stati lasciati sul Forum.
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Lunedì 28 aprile 2008, sempre in merito alle problematiche aeroportuali... che non mancano mai e... c'è ne sono sempre di nuove, ma delle quali l'Amministrazione Comunale, nemmeno se ne accorge, avevo scritto: Il nuovo Autodromo e... nuovi Impatti Ambientali per Caselle e su questo messaggio è stato lasciato un commento... che merita di essere evidenziato.
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Il Commento lasciato e qui ricopiato, è questo:
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Caro Sandrini,
sono "reduce" dalla visione di ieri sera , a casa d'amici, della puntata di REPORT, pertanto la mia opinione in merito al Suo post non può non essere influenzata da quello che vi ho visto e sentito.
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Sono assolutamente convinto che il nostro Comune debba pretendere la V.I.A. per l'Autodromo, congiuntamente a quella - IMPRESCINDIBILE - per l'Aeroporto "V.Catullo" (il cui impatto ecologico e antropico grava quasi esclusivamente sul territorio di Sommacampagna).
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Quello che invece Lei mette bene e ulteriormente in luce, a mio modo di vedere, è l'assoluta mancanza ad osservare come metodo di progettazione quel "Fare Sistema" (tanto invocato dalle normative europee) che solo può consentire di inquadrare nuove opere pubbliche (Nuovo Casello Autostradale, Alta Velocità, Ampliamento dell'Aeroporto, Autodromo,ecc...) in un contesto di rispetto per il territorio e per la vivibilità dei suoi abitanti.
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Quello che, da cittadino, ritengo quindi SCANDALOSO è l'assordante silenzio dell'attuale amministrazione comunale sui temi da Lei sollevati sul Suo blog: evidentemente è dimentica ormai della propria propaganda elettorale (2004) in cui si ergeva a paladina garante dell'Ambiente e della Cittadinanza.
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Se la tanto paventata tutela del territorio (a prevenzione di ulteriori richieste da parte di privati) consiste solo nella promozione pubblica di una DISCARICA (e proprio del tipo che si realizzerà in Caselle), l'unica impressione che se ne può ricavare è l'analogia con quel marito che si evìra per fare un dispetto alla consorte!
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Cordialmente,William Bertozzo.
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Ovviamente concordo pienamente con il sig. Bertozzo e pertanto non avrei altro da aggiungere... anche perchè nel Forum ci sono molti interventi e quindi vi invito a leggere quelli. Sul Forum della Giornalista, tra l'altro ho lasciato un primo messaggio, dopo il quale ne ho scritto un'altro e alla fine, ho lasciato anche un terzo intervento, dopo sono andato a cenare.
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In ogni caso... devo riportare una frase della Giornalista che commentando un intervento cosi scrive: "Purtroppo un pezzo dura un'ora e non c'è tempo di dire e approfondire ogni cosa: l'idea era quella di dare un quadro del sistema aeroportuale italiano, di come funziona o non funziona, di quel che fa o non fa chi deve occuparsene. L'argomento aeroporti è davvero vasto. Magari ci torniamo sopra. Giovanna Boursier".
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