Con la Deliberazione della Giunta Regionale N. 1174 del 26 Maggio 2008 (con allegato) è stata approvata la: Proposta per la progettazione, costruzione ed esercizio del nuovo sistema delle Tangenziali Venete, Verona - Vicenza - Padova. Dichiarazione del pubblico interesse nella proposta presentata dall'ATI "Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., Impresa di costruzioni ing. E. Mantovani S.p.A. e Impresa di costruzioni Giuseppe Maltauro S.p.A". lunedì 25 agosto 2008
Per Caselle: 5 Autostrade e 20 Corsie... per respirare meglio?
Con la Deliberazione della Giunta Regionale N. 1174 del 26 Maggio 2008 (con allegato) è stata approvata la: Proposta per la progettazione, costruzione ed esercizio del nuovo sistema delle Tangenziali Venete, Verona - Vicenza - Padova. Dichiarazione del pubblico interesse nella proposta presentata dall'ATI "Impresa Pizzarotti & C. S.p.A., Impresa di costruzioni ing. E. Mantovani S.p.A. e Impresa di costruzioni Giuseppe Maltauro S.p.A".
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domenica 24 agosto 2008
Terrible accidente aéreo en Barajas... e i Politici italiani.
Oggi non scrivo nuovi commenti sull'incidente aereo di Madrid, perchè credo sia arrivato il momento di seppellire le persone che sono morte in quella tragica occasione ed avere rispetto dei dolori dei famigliari.El accidente, en primera persona: «Susana, se acaba de estrellar un avión»
Historias personales
La identificación de las víctimas
Todos los vídeos
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Guardate il video... pensate che in quel momento 154 persone stanno bruciando vive... e nel cercare di comprendere anche il sonoro... ora immaginate di essere a Caselle.
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Le parole del lettore de: "El Mundo" che commenta il video... al sottoscritto... hanno fatto venire la "pelledoca"... e poi ho pensato che nel Comune di Sommacampagna... non esiste un Piano di Rischio per la Protezione Civile... forse perchè l'Assessore incaricato aveva dell'altro da fare.
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sabato 23 agosto 2008
Quanto conta il Sindaco di Sommacampagna? ZERO!
Erano gli anni '70... quando il Sindaco di Sommacampagna, con la consulenza dell'Ing. Marra (allora direttore dell'Aeroporto di Torino-Caselle) sosteneva che la nuova Aerostazione doveva essere realizzata a "Centro Pista" e a supporto di questa determinazione, veniva predisposta (a spese del comune) una idonea elaborazione progettuale sostenuta da grafici, analisi, studi, ecc. ecc. Ovviamente l'hanno realizzata a "Fine Pista".
Ovviamente dove il Comune di Sommacampagna... non voleva?
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Gli Assessori di Caselle del 2000, dopo aver abbaiato per un pò alla luna... si sono messi la coda tra le gambe... e oggi nemmeno guiaiscono... se ne stanno nascosti in messo alle "strepole" a leccarsi le ferite... dopo che oltre alla carne... gli hanno fregato pure l'osso.
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Dopo si discute sul cosa fare... ma sempre e non oltre... quel limite.
E il limite dove sarebbe?
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E l'Assessore alle Cave, alle Immodizie e alle Discariche... quanto CONTA quando c'è da combattere per l'Ambiente e la qualità della Salute della Popolazione? CONTA ZERO... pure quello.
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venerdì 22 agosto 2008
La risposta del Direttore di "Verona Comunica".
.Caro Sandrini, lei pone un problema annoso, che non è certo frutto di una visione faziosa, di parte o – peggio ancora – catastrofista, ma oggettiva. La tragedia dell’Antonov di non troppi anni fa, è lì a testimoniarlo. Ancora prima, ormai parecchi anni fa, quando a Caluri di Villafranca, la base del III stormo era in piena attività, tramite mio cognato – capitano ed ex pilota dell’aviazione militare - ero costantemente messo al corrente dei rischi e dei “voli della morte”, dei F-104G "Starfighter". Velivoli a reazione assai pericolosi e con un elevato tasso di guasti e problemi durante gli interminabili anni di utilizzo, prima di essere sostituiti dai “Tornado”. Ora, mi rendo conto che sarebbe sbagliato assumere un atteggiamento allarmista dopo questa ennesima strage aerea, ma è pur vero che il proliferare continuo di compagnie e voli low cost ci espone a rischi prima impensabili, come – purtroppo – è avvenuto nel caso di Madrid, dove né il guasto tecnico rilevato sull’aereo prima della partenza, né le proteste e le minacce di sciopero dei piloti che ravvisavano la pericolosità degli aeromobili messi a loro disposizione da una società low cost sull’orlo del fallimento sono riusciti a mettere in guardia chi di dovere impedendo che avvenisse la catastrofe. Il primo problema, oggi, è appunto questo: chi vigila sulla nostra sicurezza di passeggeri e ignari cittadini che, da un momento all’altro potrebbero veder precipitare sulle loro case uno di questi velivoli “economici” con biglietti “svenduti”? Seconda considerazione: lei vive a Caselle, a due passi dall’aeroporto: ho letto con attenzione il suo blog e mi sono reso conto che è una persona seria, documentata. Ho capito anche che le sue circostanziate denunce e richieste di chiarimento sono sempre rimaste inevase. Perché tutto questo? Terza e ultima considerazione: sono preoccupato dall’esperienza personale. Io abito in Borgo Roma e, a proposito di “sorvoli ravvicinati” le racconto due episodi, quasi incredibili, di cui sono stato testimone (non UFO, ma realtà!) in questi ultimi mesi. Il primo mi è accaduto mentre stavo viaggiando in automobile con mia moglie in direzione Fiera. Ho visto con i miei occhi un aereo civile in fase di atterraggio sorvolare così rado il quartiere espositivo che, per un attimo, ho provato la stessa sensazione di quando – durante Marmomacc – osservo il via vai degli elicotteri che si posano dolcemente sull’eliporto costruito in cima all’Agricenter. Il secondo, sconcertante episodio, invece, mi è capitato qualche settimana fa, quando un aereo di una ben nota compagnia low cost ha sorvolato a bassa quota la palazzina dove ho il mio studio: mi è sembrato che il pilota stesse effettuando una virata d’emergenza (forse per correggere la rotta!) ma se così non fosse avvenuto….cosa sarebbe successo? Le confesso che a sentire quel rombo che si avvicinava alle mie orecchie, ho avuto paura! Allora, mi domando: è questo il prezzo che dobbiamo pagare alla nostra possibilità di viaggiare in aereo e di vivere nei pressi di un aeroporto? Personalmente ho qualche dubbio. Ma so perfettamente che i suoi ed i miei interrogativi sono destinati a risposta. Anche di fronte all’evidenza, qualcuno preferisce continuare a fare il finto cieco affidandosi al destino!!! Un cordiale saluto. Maurizio Pedrini
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Un progetto, che nei prossimi giorni commenterò ed evidenzierò con una serie di considerazioni (e di errori) contenuti in quella... "folle ipotesi si ampliamento". Considerazioni e commenti che posso scrivere... solo dopo aver recuperato dei documenti ufficiali... il che... non è facile da farsi.
03-01-08 Verona Catullo, uno scalo senza VIA
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L'alba di Caselle... svegliarsi e pensare ai miei Assessori... che non sentono.
Dopo che Nello finisce di fare le sue "cosette", ovviamente, non essendo ancora le 6 del mattino, sono tornato a letto e ho cercato di riaddormentarmi. Niente da fare. Il solito rumore di sottofondo che viene dall'Aeroporto e che mi ricorda dove abito.
Mentre stavo registrando il rumore di sottofondo che si sente nel Parco Pubblico, alle 6,20 del mattino, un aereo ha deciso di decollare, ma con la mia fotocamera, essendo possibile registrare solo 30 secondi di video continui, quando il rumore stava aumentando ancora di più... la ripresa si è interrotta.
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Dopo aver "moccolato" un pò contro i miei Assessori... che oltre a non vedere... a non parlare... e, a quanto pare... a non sentire... ho ripreso Nello con la fotocamera, mentre passeggiava nel "Parco dei Cani"... incurante del rumore generato dal decollo degli aerei.
Non è che Nello... di notte mi sveglia... appena sente i primi rumori dell'Aeroporto?
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giovedì 21 agosto 2008
I decolli "verso Verona"... sono pericolosi?
Sul Corriere della Sera di oggi, edizione su carta, a pagina 2, c'è un articolo a titolo: "Aereo si incendia al decollo. Inferno a Madrid: 153 morti". Allegato a questo articolo c'è una foto che evidenzia il luogo... dove l'aereo si sarebbe schiantato..
Scaricato le immagini da Google Earth, fatte le debite proporzioni e controllato la lunghezza della pista, ho riprodotto la traiettoria come evidenziata sul Corriere della Sera... e la sorpresa è stata grande.
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A circa 1,30 minuti dall'inizio di questo Video c'è una simulazione animata in cui si ipotizza il percorso compiuto dall'Aereo prima di schiantarsi a terra.
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Questo messaggio è stato pubblicato anche su:
Il Baco da Seta con questo titolo:
Pericolosi i decolli dal Catullo?
E lo stesso messaggio è stato ripreso anche su:
Aero Habitat con questo titolo:
Madrid e la sciagura MD 82, ipotesi Italia
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mercoledì 20 agosto 2008
Ocho muertos en un accidente en Barajas
Ocho muertos en un accidente en Barajas..
SE TRATA DEL VUELO AJK 5022 DE LA COMPAÑÍA SPANAIR.
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MADRID.- Al menos ocho víctimas se han contabilizado ya en el accidente que ha sufrido un avión de la compañía Spanair al despegar en la T-4 del aeropuerto de Barajas (Madrid). Viajaba con 160 pasajeros a bordo y cubría la ruta Madrid-Gran Canaria. La nave está ardiendo y ha producido una enorme columna de humo, por lo que se sospecha que podría haber más víctimas en su interior.
El avión, el vuelo AJK 5022, viajaba con 160 pasajeros a bordo y cubría la ruta Madrid-Gran Canaria.
Segun las primeras hipótesis, se habría incendiado uno de los motores izquierdos de la nave, lo que le impidió despegar y provocó que se saliese de pista y se incendiase.
En el momento del accidente todos los pasajeros permanecían en el interior. Fuentes del Samur informan de que hay 20 heridos.
Los servicios de la Comunidad de Madrid y 11 camiones de bomberos trabajan en estos momentos en la zona. Al menos 20 personas han conseguido salir ya de la nave, que se ha partido en dos.
Fuentes de Spanair han confirmado a elmundo.es que la dirección de la aerolínea ya está reunida, se ha activado un protocolo de emergencia y están tratando de esclarecer las identidades de los pasajeros.
El alcalde de Madrid, Alberto Ruiz-Gallardón, ha salido hacia el aeropuerto nada más conocer el suceso para seguir en persona todos los detalles de lo ocurrido.
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Questo è quello che è appena accaduto all'Aeroporto di Madrid, come riportato anche sull'ANSA: INCIDENTE IN AEROPORTO DI MADRID, POSSIBILI VITTIME
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MADRID - Un aereo è atterrato fuori pista all'aeroporto di Madrid. Tra i 160 passeggeri potrebbero esserci sette morti. Ne danno notizia il sito del giornale El Mundo e l'emittente radio La Ser.L'aereo, della compagnia Spanair, era diretto a Gran Canaria ed è uscito di pista mentre decollava dal Terminal 4 dell'aeroporto di Barajas. Tra i 160 passeggeri potrebbero esserci due morti, secondo quanto afferma l'edizione on line di El Mundo.
L'Unità di Crisi della Farnesina si é immediatamente attivata, attraverso la rete diplomatico-consolare in Spagna, per verificare l'eventuale presenza di italiani a bordo dell'aereo uscito di pista mentre decollava dal Terminal 4 dell'aeroporto di Barajas, a Madrid. Lo fanno sapere fonti della Farnesina.
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Tragedia in Spagna: aereo fuoripista Fonti ufficiali parlano di 20 morti
Incidente aereo a Madrid: 50 morti
Velivolo fuori pista durante il decollo
Uno spaventoso incidente ha avuto luogo nell'aeroporto madrileno di Barajas. Il velivolo, un jet della compagnia Spanair con 160 passeggeri a bordo, era in fase di decollo diretto alle Canarie quando è uscito di pista: nell'incidente, secondo il quotidiano spagnolo El Mundo, sono morte almeno 50 persone. Il velivolo, dopo lo schianto, ha preso fuoco, e dall'aeroporto si vede un'alta colonna di fumo levarsi dal luogo dell'impatto.
Sempre secondo quanto riportato da El Mundo, l'incidente è avvenuto in prossimità del terminal 4. L'aereo ha preso fuoco. Si tratta del volo 5022 della compagnia Spanair, su cui viaggiavano 160 passeggeri diretti alle Canarie. I feriti sarebbero 43. Non ci sono però ancora conferme ufficiali. All'origine dell'incidente vi sarebbe stato un incendio a uno dei motori di sinistra nella fase di decollo. L'Unità di Crisi della Farnesina si è immediatamente attivata, attraverso la rete diplomatica in Spagna, per verificare l'eventuale presenza di italiani a bordo.
Vediamo che ne pensa il "mio" Sindaco... e sopratutto cosa ne pensa il C.I.S. di Villafranca nel voler realizzare un Hotel da 140 stanze e un Centro Commerciale da 70.000 mq in testa pista al Catullo di Verona... in piena area di rischio Aeroportuale, dove, in genere, cadono gli aerei.
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A Montichiari oltre il Cargo anche il Civile? Certo... e all'Aeroporto facciamo un Porto?
Un articolo pubblicato sull'Arena di ieri a titolo: «Un errore portare a Montichiari il Cargo» di Carlo Rigoni, con sottotitolo: «LOGISTICA. Il presidente dell’associazione veronese autotrasportatori e spedizionieri contesta la scelta logistica», mi permette di proporre una soluzione a favore dei nostri spedizionieri... trasferire tutte le attività dell'Aeroporto a Montichiari e destinare i 3 milioni di metri quadrati dell'attuale Aeroporto alla realizzazione di un "Porto per le Navi" e quindi per i trasporti marittimi..
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Grave errore portare il cargo sull’aeroporto di Montichiari scelto per il trasporto aereo delle merci e frutto di una certa politica depauperando le esigenze e le attese dell'economia veronese.
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Data per scontata la terza, Bresaola lamenta come proprio a Verona non si possa usufruire del trasporto aereo delle merci sebbene sia presente sul territorio la valida struttura. «La Società aeroportuale», sostiene Bresaola, «ha scelto di portare il cargo a Montichiari pur in presenza nel veronese dell’agroalimentare che richiede trasporti immediati e veloci. Per noi non è la stessa andare allo scalo bresciano che non offre i servizi, le opportunità e i collegamenti con il mondo come la Malpensa di Milano dove sono presenti tutte le principali compagnie aeree e dove partono i collegamenti europei e intercontinentali. Ciò come conseguenza della politica decisa dagli amministratori del Catullo nel privilegiare il movimento passeggeri che, presumibilmente, offre maggiori vantaggi economici a scapito del cargo merci e delle aziende operanti nel settore».
Per quanto riguarda la modalità marittima manca un terminal per i container. In proposito il presidente degli spedizionieri ricorda che con il raddoppio del canale di Suez, previsto nel 2010, l’ottanta per cento del traffico marittimo passa per il Mediterraneo.
«Avere un terminal per container e quindi la presenza di compagnie marittime», sottolinea Bresaola, «significa essere inseriti nel network mondiale con tutti i benefici di ricaduta. Verona potrebbe essere cosi considerata a pieno titolo dry port ossia porto secco.
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Perchè invece di un Porto "secco" non facciamo un Porto "bagnato"?
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Verona ha bisogno di un Porto per i traffici marittimi da e per il Canale di Suez?
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Dall'Aeroporto di Villafranca al fiume Mincio di Valeggio ci sono solo 15 km e con un canale, scavato nella ghiaia (che qui rende come l'oro) si potrebbe collegare l'attuale Aeroporto Catullo... con il Fiume Mincio.
Ma se c'è da scrivere "cassate"... trasferiamo l'Aeroporto Catullo a Montichiari e, qui da noi, realizziamo il "Porto Catullo" per far nascere a Verona anche i trasporti marittimi.
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martedì 19 agosto 2008
Caro Sindaco... perchè non vai a parlare con il... Generale: Camporini?
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Ma che c'azzecca Caselle con questa notizia? Apparentemente nulla, ma approfondendo la questione... c'azzecca ... eccome che c'azzecca.
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Leggendo il Curriculum del Generale ho scoperto questo: "Dopo il brevetto di pilota militare ha prestato servizio per molti anni come pilota F-104 RECCE presso il 3° Stormo di Villafranca. Ha frequentato il corso NATO Defense College nel 1977 e nel grado di Tenente Colonnello ha comandato il 28° Gruppo di Villafranca dal 1979 al 1981".
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Da questa intervista poi scopro questo:
D. Meno aerei, meno personale = meno basi? Quali sono ragionevolmente quelle che potranno sopravvivere a questa nuova riduzione? Per anni poi l’A.M. ha avuto la poco esaltante tradizione degli stormi monogruppo con 10 aerei e 12 piloti. A suo avviso quale deve essere la futura consistenza dei gruppi di volo?
R. C’è una esigenza di rivedere in chiave riduttiva la nostra organizzazione, cosa che riguarda anche le infrastrutture. Alcune dovranno essere ridimensionate, altre andranno sicuramente abbandonate. In particolare il discorso sugli aeroporti in eccesso.. è storia vecchia. Quasi tre anni fa fu raggiunto un accordo interministeriale che prevedeva la smilitarizzazione di 15 aeroporti. Non se ne è fatto nulla per questioni tecniche-burocratiche e noi siamo ansiosi di privarci di questo vero fardello. Se l’accordo fosse diventato realtà, noi avremmo potuto conseguire un significativo risparmio di risorse economiche e personale e i ministeri competenti, trasporti e infrastrutture, avrebbero potuto contare su un capitale infrastrutturale indispensabile per realizzare qualunque piano nazionale dell’aviazione civile. Oggi noi siamo ancora formalmente responsabili di aeroporti che non si servono. Speriamo quindi che si arrivi presto a perfezionare la dismissione.
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Nelle Norme Tecniche di Attuazione del P.A.T. del Comune di Sommacampagna, al capitolo "4.3.1.c - Aree soggette a limitazioni e prescrizioni da Ministero della Difesa" , tra l'altro, si può leggere questo: "Nelle direzioni diverse da quelle di decollo e atterraggio:- fino a una distanza di 300 metri dal perimetro aeroportuale non possono essere costituiti ostacoli che, rispetto al corrispondente tratto del perimetro dell’aeroporto, superino l’altezza di un metro ogni sette metri di distanza dal perimetro stesso";
Ma il mio Sindaco... ste cose le comprende... o non ci arriva?
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lunedì 18 agosto 2008
Secondo Voi... c'è rumore degli Aerei... a Caselle?
A circa 100 metri da dove abito c'è un Parco Pubblico con un'area recintata per i cani, dove, 3/4 volte al giorno porto Nello (il mio cane) a passeggiare.
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Generalmente qui si sente il rumore di sottofondo delle due Autostrade, la "A22" si trova a circa 1500 metri ad Est del parco e la "A4" si trova a circa 500 metri verso Sud. Ma in questo Parco, sopratutto al mattino presto, si sentono i rumori delle attività a terra, svolte sul piazzale di sosta degli aerei... dell'Aeroporto, piazzale che si trova a circa 1800 a Sud di Caselle.
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Rumori che... come sottofondo, ci accompagnano per tutta la durata del giorno e spesso anche di notte.
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Ma ieri pomeriggio, il traffico autostradale era inesistente (sopratutto senza autocarri in transito) e l'attività aeroportuale era minore del solito, data la festività domenicale, cosi ho deciso di realizzare un piccolo video, dove si sente il rumore "che dovrebbe esserci" a Caselle... che ieri... era costituito dalla maggior parte dai bambini che giocavano sul campetto di calcio.
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Poi, mentre ero ancora nel parco, sono iniziati dei voli e dei decolli, secondo le nuove procedure che sarebbero state approvate qualche mese fa dall'Aeroporto Catullo... Decolli da una pista che, in linea d'aria, si trova a circa 1400 metri dal Parco Pubblico... e la musica... è cambiata.
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Prima è decollato un aereo che ha iniziato la virata ben dopo il "VOR" e che quindi, praticamente, è andato dritto su Verona, violando cosi le procedure. Poi un secondo aereo in decollo, ha iniziato la virata, regolarmente sul "VOR", ma in tutti e due i casi il rumore per Caselle... non cambia mai.
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Che gli aerei in decollo verso Verona, virino sul "VOR" o vadano dritti sulla città... il rumore che sentiamo a Caselle... è quello che sentite guardando i video. Ovviamente a questi rumori dei decolli dovete aggiungere anche i rumori degli aerei che, su una pista di oltre 3 km usano il "reverse" (il freno motore) per atterrare all'Aeroporto di Verona.
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Probabilmente questi rumori li percepisco solo io... i "miei" Assessori non li sentono. Eppure il sottoscritto (per i casi della vita) durante un volo Verona-Roma con un raffreddore indosso... a causa di uno starnuto... ha avuto una lacerazione al timpano destro che ha diminuito l'udito del 25% e un'altro danno al timpano sinistro, dove è rimasto un piccolo foro, che mi ha tolto un altro 30% di udito.
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Io non ho un udito perfetto... eppure i rumori li sento lo stesso.
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Forse il "mio" Assessore, essendo un Maestro Campanaro, un suonatore di campane del Sistema veronese ... probabilmente ha una capacità uditiva peggiore della mia... e i rumori che io sento ... Lui non li sente.
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domenica 17 agosto 2008
Ricevuta una lettera dal Prefetto... a cui rispondo.
In data 17 Luglio 2008 avevo scritto al Prefetto, una lettera avente questo oggetto: Richiesta di nomina di Commissario Straordinario a tutela della qualità di Vita dei Cittadini di Caselle. In data 14 Agosto u.s. (per conoscenza), ho ricevuto una lettera del Prefetto (datata 6 Agosto) inviata al Sindaco di Sommacampagna (vedi immagine) con la quale, il Prefetto, ha chiesto (a detto “mio” Sindaco) un interessamento in merito a quanto da me esposto in data 17.7.2008, con preghiera di fornire ogni elemento utile.
Inserire il divieto di transito per i “non residenti” sulla Strada Provinciale tra Sommacampagna e Caselle, permettendo di utilizzare questa strada… agli autocarri… per il solo scarico e carico delle merci.
2^ Azione:
Inserire il limite di Velocità che vieti di superare i 90 km orari per le Auto e i 60 km per gli Autocarri, sulle due Autostrade: A22 (Brennero-Modena) e A4 (Brescia-Padova) nel tratto che interessa Caselle.
3^ Azione:
Porre un limite del numero degli atterraggi-decolli degli aerei, giornaliero e annuale che possono servirsi dell’Aeroporto Catullo in un numero… che non sia superiore a quelli che sono stati effettuati dell’anno 2003.
Lettera poi che ho cosi concluso con un "P.S.", questo: Dopo il Decreto sulla sicurezza dei cittadini e mentre il Sindaco del Comune di Verona è impegnato nell’emettere Ordinanze contro le Prostitute e i loro Clienti… Ordinanze contro gli Accattoni e i Mendicanti e… Ordinanze contro coloro che Mangiano e Bevono sui scalini del Municipio di Verona… il Sindaco di Sommacampagna… potrebbe emettere Ordinanze “urgenti” per poter migliorare la qualità della vita degli abitanti di Caselle, contro le Società “gestori” di quelle opere e/o infrastrutture che impattano negativamente sulla qualità di vita dei miei concittadini ?
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venerdì 15 agosto 2008
Dall'altra parte del Comune... a Custoza.
Oggi è Ferragosto... e così ho deciso di fare due passi in mezzo al verde, lontano dall'Aeroporto, ma rimanendo sempre dentro i confini comunali... di un Comune costituito da tre frazioni: Caselle, su un terreno tutto pianeggiante, Sommacampagna (capoluogo), metà terreno di pianura e metà di collina; Custoza, tutto in collina.Il sentiero natura "Camminacustoza" si snoda per circa 8 Km. nella zona collinare a Nord-Ovest di Custoza, attraverso strade comunali, cappezzagne e viottoli di campagna.
Il percorso si immerge in un ambiente naturale tipico dell'anfiteatro morenico, nel quale i campi coltivati convivono con zone incolte, ricche di boschetti, siepi ... e di vita.
Il sentiero inizia nella piazza di Custoza e, dopo circa 500 metri, sorpassata la bella e antica borgata Valbusa, entra nella valle percorsa dal fiume Tione, delimitata da boscose pendici collinari.
Superate alcune piccole borgate, case isolate, campi coltivati e corsi d'acqua, il sentiero continua nel bosco che ricopre le pendici del Monte Cornone. Il sentiero prosegue, scende a valle, si immette nel fresco Vajo della Valle e giunge in una pianura coltivata presso Montegodi.
Percorrendo un breve tratto di strada asfaltata, si arriva alla contrada Bagolina, quindi attraversando i famosi vigneti della zona, si ritorna a Custoza.
Ovviamente non tutto è stato positivo. La prima fontanella era mezzo distrutta. Alcuni cartelli informativi erano imbrattati di vernice. Per un centinaio di metri, un allevamento di maiali (forse male gestito) ci ha accompagnato con il suo caratteristico odore. Un deposito di materiali edili, presumibilmente abusivo, non era bello da vedere a fianco del "Cammina Custoza".
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Se vuoi vedere il paesaggio di Custoza scarica questo video realizzato durante il CustozaBike del 2007
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giovedì 14 agosto 2008
Centrale Eolica... senza la V.I.A.? Condannata l'Irlanda
Una interessante sentenza della CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA' EUROPEE, Sezione II, 03/07/2008, Proc. C-215/06, merita di essere segnalata e quindi di essere riportata su questo blog. Non avendo adottato tutte le disposizioni necessarie ad assicurare che: prima di essere eseguiti in tutto in parte, i progetti rientranti nell’ambito di applicazione della direttiva del Consiglio 27 giugno 1985, 85/337/CEE, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati, nella sua versione precedente o successiva alle modifiche intervenute con la direttiva del Consiglio 3 marzo 1997, 97/11/CE, vengano esaminati al fine di stabilire se occorra effettuare una valutazione d’impatto ambientale e, se per essi si prevede un notevole impatto ambientale per la loro natura, le loro dimensioni o la loro ubicazione, vengano sottoposti ad una valutazione del loro impatto conformemente agli artt. 5-10 della direttiva 85/337, e il rilascio delle autorizzazioni relative alla costruzione di una centrale eolica e alle attività connesse a Derrybrien, nella contea di Galway, nonché l’esecuzione dei lavori, fossero preceduti da una valutazione dell’impatto ambientale del progetto, in conformità agli artt. 5-10 della direttiva 85/337, nella sua versione precedente o successiva alle modifiche intervenute con la direttiva 97/11, l’Irlanda è venuta meno agli obblighi che ad essa incombono in forza degli artt. 2, 4 e 5-10 della suddetta direttiva.
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Dov'è la V.I.A. dell'Aeroporto Catullo?
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Dov'è la V.I.A. dell'Interporto del Quadrante Europa?
Dov'è la V.I.A del Centro Agro Alimentare?
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Dov'è la V.I.A. dell'Interporto della ditta Corbaz?
A questo punto mi chiedo: si può "sanare" un'opera infrastrutturale che è stata realizzata senza la "preventiva Valutazione di Impatto Ambientale"?
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A quanto pare... questa "sanatoria" sarebbe impossibile da applicare, almeno a quanto dire dell'Ufficio Legale delle Regione Sicilia avente questo oggetto: "Oggetto: Porto di PPPP - Variante al Piano regolatore portuale - Assenza della preventiva valutazione di impatto ambientale - Possibile sanatoria - Quesito" ...
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Un Parere Legale... che cosi termina:
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Va infine osservato che non è possibile sottoporre la variante al P.R.G. alla procedura di V.I.A. successivamente all'emanazione del decreto di approvazione della stessa. La valutazione di impatto ambientale è infatti un meccanismo procedurale che consta di un insieme logico e temporalmente coordinato di verifiche finalizzate ad una valutazione preliminare di fattibilità in relazione alle probabili rilevanti ripercussioni che potrebbero aversi sull'ambiente e pertanto non può ipotizzarsi il suo espletamento in via di sanatoria.
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Ad ulteriore conferma, basterebbe leggere il 1° comma dell'articolo 29 del D.Lgs 4-2008 per che cosi recita:
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1. La valutazione di impatto ambientale costituisce, per i progetti di opere ed interventi a cui si applicano le disposizioni del presente decreto, presupposto o parte integrante del procedimento di autorizzazione o approvazione. I provvedimenti di autorizzazione o approvazione adottati senza la previa valutazione di impatto ambientale, ove prescritta, sono annullabili per violazione di legge.
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mercoledì 13 agosto 2008
L'aeroporto è senza la V.I.A. e l'Assessore non vede, non sente e non parla
Era il 27 Luglio 2008, quando scoprivo che, pochi giorni prima, all'Aeroporto di Capodichino (NA), dopo un iter burocratico durato quasi 5 anni, era stato rilasciato il Decreto di Compatibilità Ambientale sul Masterplan del progetto di ampliamento di detto Aeroporto e di questo ho scritto in questo messaggio: La V.I.A. per un Aeroporto Militare aperto al Traffico Civile... (Ma è quello di Napoli) .Avvio procedura di consultazione per l'aeroporto di Napoli
Piano degli investimenti
Piano della qualità e dell’ambiente
Documentazione tecnica illustrativa
Avvio procedura di consultazione per l'aeroporto di Napoli sulla Dinamica tariffaria 2009-2012 e sulla Stima di crescita del traffico 2009-2012
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Dimenticavo... sempre in merito all'Aeroporto di Napoli, avevo scritto anche questo messaggio: Il progetto “comunità limitrofe” dell'Aeroporto di... dal quale si evince che tra Aeroporto e Comunità che vive nell'intorno... vi sono rapporti di collaborazione.
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Con l'Aeroporto Catullo, gli unici rapporti con Sommacampagna... sono solo di "sudditanza"...
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L'Aeroporto ordina... e Sommacampagna... supinamente... si adegua.
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Vediamo se dal Prefetto di Verona... arriveranno azioni conseguenti alla lettera che avevo spedito in data 17 Luglio 2008 che era anche la richiesta di nomina di un: Commissario Straordinario a tutela della Qualità di Vita dei Cittadini di Caselle visto che qui nessun'Assessore di Sommacampagna... per quanto riguarda le problematiche ambientali... non vedono... non sentono... non parlano... e continuano a... girarsi i pollici, senza fare nulla di concreto.
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martedì 12 agosto 2008
Il Piano d'Azione contro il rumore del "Catullo"... dov'è?
Spesso e volentieri... durante tutte le ore del giorno... gli aerei che atterrano al Catullo usano il "reverse" per fermarsi... cioè usano il "freno motore". Un Aeroporto dove atterrano 100/120 aerei al giorno.... quelli non creano impatto ambientale?
A partire da giovedì 1° novembre entrerà in vigore l’ordinanza n. 7/2007 del 23 ottobre 2007, emessa da Enac – Direzione Aeroportuale Bergamo e Brescia, inerente le procedure di decollo e atterraggio e le restrizioni al suolo relative all’operatività sull’Aeroporto di Bergamo Orio al Serio.
Tale ordinanza, rispondente alle necessità di applicazione delle procedure antirumore, recepisce i relativi contenuti già pubblicati sul manuale ufficiale informativo aeronautico (AIP Italia) a cui i vettori aerei devono attenersi.
Nello specifico l’ordinanza regola le procedure di tutti gli aeromobili in partenza e in atterraggio, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto acustico sugli abitati circostanti il sedime aeroportuale, confermando le limitazioni già in essere relative alla fascia notturna 23-06, salvo deroghe dovute a condizioni meteorologiche avverse e ragioni di sicurezza operativa.
Con la stessa ordinanza vengono regolamentati l’impiego del dispositivo di spinta inversa, permesso solo per comprovate situazioni di sicurezza, e del generatore ausiliario di potenza, la cui accensione è consentita per la sola messa in moto a partire da 5 minuti prima dell’inizio delle operazioni di decollo.
Inoltre le prove motore sono vietate dalle 23 alle 06 e dalle 14 alle 16 di tutti i giorni.
L’entrata in vigore dell’ordinanza 7/2007 consente ad Enac di sanzionare i vettori aerei a seguito di comprovata inosservanza delle norme.
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