domenica 6 luglio 2008

Aeroporto. I Militari se ne vanno. Ma quando?

Una notizia, di cui se ne parla da anni, che... "i militari dall'Aeroporto di Villafranca se ne vanno", ora è scritta su un documento ufficiale del Ministero della Difesa.
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Nel mese di Maggio scorso è stato pubblicato un dossier: "La difesa nella XV Legislatura" e a pagina 103, del Capitolo: Il patrimonio immobiliare della Difesa, le servitù e i rapporti con gli Enti territoriali, c'è scritto questo:
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Un altro concreto esempio di razionalizzazione e riduzione dell’impatto sul territorio è costituito dalla decisione di transitare allo status definitivo di aeroporti civili di 14 aeroporti militari, per consentire il massimo di trasparenza alle autorità proposte alla pianificazione dello sviluppo della modalità del trasporto aereo.
Tra di essi vi sono importanti scali, quali Roma Ciampino, Napoli Capodichino, Verona Villafranca, Catania Fontanarossa, Cagliari Elmas, nonché scali minori, ma di fondamentale importanza per le comunità locali, come Brescia Montichiari, Rimini Miramare, Treviso Sant’Angelo, Comiso ecc.
Allo stato, sono già state perfezionate le procedure relative al transito degli aeroporti di Napoli Capodichino, Brescia Montichiari e Cagliari Elmas, si sta ultimando la concertazione per la sottoscrizione di quelle relative a Brindisi Casale, Rimini Miramare e Ancona Falconara e si prevede di sottoscrivere quelle relative a Capua, Udine Campoformido e Palermo Boccadifalco entro il termine della Legislatura.
Un cenno particolare meritano, inoltre, gli aeroporti di Comiso e Vicenza ove la particolare complessità delle problematiche ad essi collegate ha condotto a soluzioni diverse dal “passaggio di status” propriamente detto, per assecondare definitivamente le esigenze specifiche connesse all’uso del territorio.
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Come scritto nell'ultima pagina del Dossier, c'è da ricopiare che: "La presente relazione è stata curata dal personale del Gabinetto del Ministro della Difesa, degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro, dallo Stato Maggiore della Difesa, dagli Stati Maggiori delle Forze Armate e dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri".
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In merito - al perchè della "ancora presenza" - dei Militari all'Aeroporto di Villafranca, me l'ero chiesto anche il 13.2.2008, quando scrivevo questo messaggio: Sommacampagna e i... Militari dell'Aeronautica.
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Ma che l'Aeroporto di Brescia-Montichiari fosse già stato trasferito dai militari ai civili è scritto in questo comunicato stampa dell'Aeroporto Catullo, del 3 Agosto 2007 a titolo: L’AEROPORTO DI BRESCIA MONTICHIARI DIVENTA CIVILE.
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Relativamente a questo aspetto, ne avevo scritto anche il 14 Settembre 2007 quando scrivevo una lettera indirizzata al Presidente dell'Aeroporto, al Sindaco di Sommacampagna e per conoscenza ad un Consigliere di Minoranza residente a Caselle, lettera avente questo oggetto: Richiesta di copia conforme del Decreto di Compatibilità Ambientale dell’Aeroporto Civile: "Valerio Catullo" di Verona-Sommacampagna. (Lettera ovviamente a cui nessuno ha mai risposto).
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Oggi, che in merito alla dismissione da parte dei militari dell'Aeroporto, ho un riscontro ufficiale, mi domando... ma che senso ha... il voler realizzare un Nuovo Casello Autostradale, che io ho definito: La Großa Porkatha per l'attuale Aerostazione del Catullo, quando la NUOVA AEROSTAZIONE, per problemi logistici e ambientali DEVE ESSERE realizzata a CENTRO PISTA nelle aree dismesse dai militari?
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La nuova aerostazione va in centro pista, come lo sosteneva anche l'ex Sindaco e attuale ViceSindaco, come ho scritto nel messaggio: Adige - Sabato 6 Aprile 2002 .
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Ultima domanda... con l'Aerostazione a Centro Pista... il P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna... deve essere rivisto e aggiornato?
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Io credo di si... anche perchè nel frattempo la Regione Veneto, in un suo Comunicato Stampa ha annunciato che ha scelto il raggruppamento delle ditte che dovranno predisposrre il progetto per la realizzazione, in Project Financing, della nuova Autostrada, denominata: Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete, come ho scritto in questo messaggio: Come aggiornare il P.A.T. ora che c'è il S.T.L.V.? .

sabato 5 luglio 2008

Dal territorio. Intollerabile l'inquinamento acustico a Fiumicino. Interrogazione PD

Ogni due tre giorni mi leggo Avionews e solo oggi ho scoperto una notizia interessante: Interrogazione sull'inquinamento acustico aeroportuale dello scalo di Fiumicino, presentata dall'On. Maria Anna Madia.
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Ho cercato altre informazioni sull'On. Madia e ho trovato un suo blog nel quale c'era questo messaggio: Dal territorio. Intollerabile l'inquinamento acustico a Fiumicino. Interrogazione PD che qui ricopio:
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I deputati romani del Pd, Marianna Madia e Michele Meta, hanno presentato una interrogazione parlamentare ai ministri Matteoli e Prestigiacomo per sapere se nell'aeroporto romano di Fiumicino vengono applicate e rispettate tutte le norme per il contenimento dell’inquinamento acustico e per avere maggiori delucidazioni circa l'attivazione e l'operatività delle centraline di monitoraggio sull'inquinamento acustico previsto dalla normativa di riferimento.
"I rumori aeroportuali nel comune di Fiumicino - aggiunge la prima firmataria dell'interrogazione, Marianna Madia - sono diventati intollerabili. Da quanto ci risulta, il sistema di monitoraggio dell'inquinamento acustico non sarebbe attivo nell’ aeroporto di Fiumicino né la Commissione Aeroportuale avrebbe definito gli interventi per contenere l’inquinamento acustico entro limiti stabiliti dalla legge".
"Da queste ingiustificate mancanze - prosegue - consegue la quotidiana violazione delle norme nazionali, 'impossibilità per gli enti preposti di sanzionare comportamenti scorretti e la mancata predisposizione di piani per la riduzione dell'impatto acustico".
"A tutela della qualità della vita dei cittadini del comune di Fiumicino - conclude - occorre attivare la commissione aeroportuale, attivare subito il sistema di monitoraggio acustico e applicare sanzioni nei confronti di chi, come alcune compagnie aeree, continuano a volare durante le ore notturne".
Madia, Meta. – al ministro delle infrastrutture e dei trasporti e al ministro dell'Ambiente e della tutela del mare e del territorio
Premesso che,
Le modalità di intervento per il contenimento dell’inquinamento acustico nell’intorno degli aeroporti sono regolate dalla legge quadro sull’inquinamento acustico 26 ottobre 1995 n. 447 e da altri decreti ministeriali attuativi, nel quadro dei meccanismi regolativi e degli standard internazionali della International Civil Aviation Organization.
In data 3 luglio 2007, l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), ha emanato una circolare finalizzata all’attuazione della normativa in materia di contenimento dell’inquinamento acustico nell’intorno aeroportuale. La circolare fornisce chiarimenti ed interpretazioni delle vigenti disposizioni di legge, allo scopo di uniformare le attività delle Commissioni Aeroportuali istituite ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.M. 31 ottobre 1997.
Tali commissioni agiscono in ogni aeroporto aperto al traffico civile. Esse sono presiedute dal Direttore Aeroportuale e composte da un rappresentante per ognuno dei seguenti soggetti: regione, provincia, Comuni interessati, Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), fornitore dei servizi della navigazione aerea, vettori aerei, società di gestione aeroportuale, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.
Le commissioni definiscono i confini delle zone di rispetto nell’intorno aeroportuale, al fine di contenere l’inquinamento acustico entro limiti stabiliti.
Tra i principali compiti di dette commissioni vi sono, oltre l’individuazione diverse zone di rispetto, la definizione di standard ottimali di minimo impatto, il monitoraggio degli indici di inquinamento da rumore provocati dagli aerei, la predisposizione di piani per la riduzione dell’impatto anche attraverso interventi sul territorio comunale.
Il monitoraggio deve avvenire con sistemi costituiti da un numero sufficiente di stazioni periferiche di rilevamento dei livelli sonori prodotti, da una o più stazioni microclimatiche idonee a correlare gli eventi sonori con i dati meteo-climatici e da un centro di elaborazione dati.
Spetta alle Società di Gestione installare, gestire e provvedere alla manutenzione del sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale, nonché attuare i piani di abbattimento dell’inquinamento acustico.
Sulla base delle risultanze del monitoraggio, le Commissioni adottano le procedure antirumore e contestano le violazioni ai vettori. Il Direttore dell’Aeroporto infligge le sanzioni amministrative, riscuotendone il relativo importo che deve essere versato al bilancio dello Stato per venire poi destinato agli interventi di riduzione dell’inquinamento acustico aeroportuale.
Risulta all’interrogante che il sistema di monitoraggio sia operativo in molti aeroporti italiani mentre non sarebbe ancora attivo nell’ aeroporto di Fiumicino, dove gli aerei continuano a volare anche durante le ore notturne in violazione della normativa.
Inoltre, nel Comune di Fiumicino non è stata adottata alcuna misura atta a diminuire l’inquinamento acustico aeroportuale che appare, al contrario, aumentato rispetto al passato visto il continuo incremento del traffico aereo:
Per sapere:
se per l’aeroporto di Fiumicino sia stata nominata la Commissione aeroportuale ai sensi dell’art. 5, comma 1, del D.M. 31 ottobre 1997, quante volte si sia riunita e se il Direttore dell’Aeroporto di Fiumicino abbia mai inflitto sanzioni ai vettori per il superamento dei limiti acustici previsti per le zone di rispetto se il sistema di monitoraggio dello stato di inquinamento acustico dell’aeroporto “Leonardo da Vinci” previsto dalla normativa sia effettivamente funzionante.
se la Commissione abbia operato e provveduto ad inviare all’ENAC le procedure antirumore così come definite dalla Circolare del 3 luglio 2007; e quali misure si intenda adottare o siano state adottate per diminuire i rumori aereoportuali nel comune di Fiumicino ormai diventati intollerabili;
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A questo messaggio ho lasciato un mio commento, questo:
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commento di Beniamino Sandrini -
lasciato il 5/7/2008 alle 10:23
Ho visto che Lei, nel Suo impegno da Parlamentare, si sta interessando delle problematiche ambientali degli aeroporti, nel mio piccolo come semplice cittadino, "mi sto dando da fare" e dopo parecchie lettere, telefonate e messaggi scritti sul mio blog:
www.vivicaselle.eu mi sono stancato e ho presentato un Esposto-Denuncia-Querela contro la mancanza della Valutazione dell'Impatto Ambientale dell'Aeroporto Valerio Catullo di Verona.
Il testo della documentazione inviata alla Procura della Repubblica è consultabile su questo messaggio: "Esposto-Denuncia-Querela sulla V.I.A. che... non c'è" ed è scaricabile da questo indirizzo web: http://vivicaselle.blogspot.com/2008/05/esposto-denuncia-querela-sulla-via-che.html
I parlamentari Veronesi, non si interessano dell'Aeroporto e nemmeno gli Amministratori locali, basti pensare che da pochi giorni, l'Assessore Regionale all'Ambiente è diventato componente del C.d.A. dell'Aeroporto. Ai Parlamentari Veronesi avevo scritto, ma ad oggi ancora nessuno ha mai risposto, il testo della lettera inviata è consultabile qui: http://vivicaselle.blogspot.com/2008/05/per-laeroporto-ho-scritto-ai.html
Io credo che sia grave che un Assessore Regionale che dovrebbe controllare il rispetto delle norme ambientali dell'Aeroporto coincida con lo stesso soggetto che dovrebbe essere controllato in quanto membro del Consiglio d'Amministrazione dell'Aeroporto stesso.
Qui a Verona nessun Parlamentare, di nessun colore politico, si preoccuperà mai di presentare una interpellanza parlamentare affinchè sia verificata la posizione dell'Assessore nella doppia veste e/o sul perchè l'Aeroporto Catullo sia ancora senza la Valutazione di Impatto ambientale.
Posso chiedere a Lei di presentare una interpellanza in merito a questi due aspetti?
La ringrazio anticipatamente.
Beniamino Sandrini www.vivicaselle.eu
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Concludo con due piccole note:
A)
Il Capogruppo della Lega Nord del Senato, il Senatore: Federico Bricolo, è residente a Sommacampagna... ma a quanto pare, per questi, l'Aereo è solo un mezzo di trasporto "comodo e gratis" per andare e venire da Roma... In merito alle problematiche ambientali dell'Aeroporto... mai ricevuto nessuna risposta.
B)
L'attuale Coordinatore Provinciale del Partito Democratico di Verona, Giandomenico Allegri, anche questi residente a Sommacampagna, non mi pare che si sia mai preoccupato della qualità ambientale conseguente alle attività dell'Aeroporto di Verona.

Ma l'Aeroporto Catullo... ha qualcosa da nascondere?

Pochi giorni fa... con grande enfasi da parte dell'Aeroporto Catullo e con una apposita Conferenza Stampa, è diventato ufficiale che sono state: APPROVATE LE NUOVE PROCEDURE ANTIRUMORE DEL CATULLO.
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In merito a questo avevo scritto questi messaggi:
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L'unica documentazione reperibile è stata una "Cartellina Stampa" con dentro un fogliettino di carta accompagnato da una piantina piccolina piccolina. Dopo di che... nessun altra informazione.
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Sbirciando sulla rete web... sono andato a cercare qualche informazione in merito e cosi, dopo una breve ricerca ho scoperto un pò di materiale, relativo ad altri aeroporti, questi:
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Sempre in merito al rumore aeroportuale cito anche i due ultimi interventi di Aerohabitat, questi:
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Come mai questa carenza di informazioni da parte dell'Aeroporto Catullo?
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Perchè sul loro sito web non viene pubblicato il "Bilancio 2007"?
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Perchè sempre sul loro sito web non viene pubblicata la documentazione inerente il nuovo Casello per l'Aeroporto?
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Perchè, per quanto riguarda il monitoraggio del rumore... sul sito web del Catullo non c'è nulla?
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Ma l'Aeroporto Catullo... ha qualcosa da nascondere?

venerdì 4 luglio 2008

Sul sito web del Comune, pubblicato il P.A.T. (quasi)

Questa mattina ho riprovato a collegarmi sul sito web del Comune, per vedere se, come promesso durante l'Assemblea di Presentazione del P.A.T. era già stato pubblicato il materiale documentale e le tavole grafiche del Piano di Assetto del Territorio, ma con mia sorpresa... trovo questa immagine (vedi a fianco).
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E scopro che il sito web del comune è: "in costruzione" e poi leggo. "saremo online con tutti i nostri servizi a breve, tornate a trovarci tra qualche giorno".
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Che ci sia un sito web in manutenzione, lo posso comprendere... e per un sito web del Comune, lo posso anche accettare... ma solo per qualche ora non può essere consultabile... non per qualche giorno, quando tra l'altro, come Amministrazione, hai già convocato delle Assemblee Pubbliche proprio per discutere gli argomenti la cui documentazione sarebbe "scaricabile" dal sito web del Comune.
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Ma che sul sito web comunale... ci sia scritto "tornate tra qualche giorno" quando avrei potuto scaricare il materiale del P.A.T. sta cosa mi ha fatto un pò... diciamo... agitare... e costretto a muovermi.
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Immediatamente questa mattina ho chiamato l'Assessore all'Urbanistica e gli ho chiesto che stava succedendo e gli ho spiegato e ricordato il Suo impegno dell'Assemblea Pubblica, che sul sito web del Comune, già da due giorni, ci sarebbe dovuto essere tutta la documentazione del P.A.T.
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Ci diamo appuntamento in comune dopo mezz'ora e scopriamo che il responsabile del servizio sta trasferendo... dal sito web vecchio... a quello nuovo... tutto il materiale... erano le 10 circa... e mi dicono che, tra un'ora, tutto sarà consultabile on line.
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Me ne torno a casa, speranzoso che tra poco potrò "scaricare" il materiale del P.A.T. ma sul sito web del Comune... non vedo nuovi inserimenti.
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Credo che gli uffici comunali, il venerdi chiudono alle ore 13,00, per riaprirsi il lunedi alle ore 8,00, cosi alle 14,30 mi collego sul sito web del comune e trovo che il "link" per accedere alla sezione relativa al P.A.T. ora funzionerebbe e quindi trovo una pagina web, che qui sotto ricopio, che contiene anche dei link che dovrebbero essere attivi.
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PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO
Il P.A.T. è lo strumento di pianificazione che delinea le scelte strategiche di assetto e di sviluppo per il governo del territorio comunale, individuando le specifiche vocazioni e le invarianti di natura geologica, geomorfologica, idrogeologica, paesaggistica, ambientale, storico-monumentale e architettonica, in conformità agli indirizzi espressi nella pianificazione territoriale di livello superiore ed alle esigenze della comunità.
Legge Regionale 23 Aprile 2004 n° 11
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Fasi del P.A.T.
Per la formazione del Piano di Assetto del Territorio è stata attivata una procedura di pianificazione concertata (art. 15 L.R. 11/2004) tra comune, provincia e regione.Il procedimento di formazione si compone delle seguenti fasi:
Fase Preliminare
Concertazione
Redazione del Piano
Adozione del Piano
Approvazione del Piano
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1. Fase Preliminare
La Giunta Comunale elabora il Documento Preliminare e propone a Regione Veneto e Provincia di Verona un Accordo di Pianificazione per la predisposizione dello strumento urbanistico. Dopo la sottoscrizione dell'Accordo di Pianificazione, si procede alla redazione del piano.
Delibera di Giunta Comunale di adozione del Documento Preliminare
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2. Concertazione
Il Comune conforma la propria attività di pianificazione territoriale al metodo del confronto e della concertazione con gli altri enti pubblici territoriali. Assicura altresì il confronto con le associazioni economiche e sociali portatrici di rilevanti interessi sul territorio e di interessi diffusi, con i gestori di servizi pubblici e di uso pubblico.
Delibera di Giunta Comunale di inizio Concertazione
Materiale di analisi per la concertazione
Delibera di Giunta Comunale di fine Concertazione
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3. Redazione Del Piano
Tutti gli strumenti di pianificazione territoriale ed urbanistica sono redatti su Carta Tecnica Regionale aggiornata dal Comune secondo le specifiche tecniche di cui all'art. 50, c. 1 lett a).Il Quadro Conoscitivo è il sistema integrato di informazioni e dati necessari per la comprensione delle tematiche svolte dagli strumenti di pianificazione.Il P.A.T. è formato da:
Relazione Tecnica
Relazione di Progetto
Elaborati Grafici
Norme Tecniche
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ELABORATI GRAFICI (bozza)
Tavola dei Vincoli e della Pianificazione Territoriale
Tavola delle Invarianti
Tavola delle Fragilità
Tavola della Trasformabilità
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4. Adozione del Piano
Il piano è adottato dal Consiglio Comunale ed è depositato presso la sede del Comune a disposizione del pubblico per trenta giorni consecutivi, decorsi i quali chiunque può formulare osservazioni entro i successivi trenta.
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5. Approvazione del Piano
Il Comune convoca una Conferenza di Servizi alla quale partecipano gli enti interessati che si esprimono sul piano e sulle osservazioni pervenute. Qualora si riscontri il consenso del comune, della provincia e della regione il piano si intende approvato e viene ratificato.Il piano diventa efficace quindici giorni dopo la sua pubblicazione nel B.U.R. ed ha validità a tempo indeterminato
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Il sito web del Comune... ora risulta essere stato aggiornato, ma... gli indirizzi web sbagliati e quindi... non si può scaricare nulla.
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Ora sono le 15,20 ho richiamato l'Assessore, segnalando che ancora non si può scaricare nulla dal sito web del Comune, ora vediamo cosa l'Assessore (ad uffici chiusi) riesce a fare... altrimenti il sito web del P.A.T. del Comune... ci si potrà collegare solo lunedi prossimo.
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Peccato per questo disguido.... comprensibile sicuramente... ma inopportuno... dato che lunedi sera a Sommacampagna, martedi sera a Caselle e mercoledi sera a Custoza... ci sono le Assemblee per illustrare il P.A.T. alle popolazioni residenti nei tre paesi.
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Peccato proprio... Io quello che potevo fare l'ho fatto... Speriamo che l'Assessore riesca a rimediare in giornata... anche con gli uffici chiusi... speriamo.

Ho spedito un paio di e_mail. Vediamo se arrivano risposte.

Secondo l'Amministrazione Comunale il P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio è uno strumento di programmazione Urbanistica che dovrebbe "regolare" il nostro territorio per i prossimi dieci anni, peccato che questa sia un'utopia, almeno per quanto riguarda gli aspetti ambientali.
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Non passa giorno che scopro una nuova fonte di inquinamento e/o un potenziamento di una di quelle esistenti che intorno a noi impattano negativamente sulla qualità della nostra vita.
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Ieri per esempio, ho scoperto che ci sarà quasi un raddoppio del terminale ferroviario del Quadrante Europa, da 20 coppie di treni al giorno si passerà a 35... e dato che sui treni ci mettono gli autocarri... raddoppio del traffico di detti automezzi.
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Ovviamente il tutto senza la Valutazione di Impatto Ambientale, senza la V.I.A.
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Cosi ieri ho deciso di scrivere... sia alla Procura della Repubblica... che al Comandante del Reparto Supporto Mobile dell'Aeroporto Militare di Villafranca.
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La prima lettera, che ho spedito via e_mail, ha questo oggetto:
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La seconda lettera, sempre via e_mail, ha quest'altro oggetto:
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Allegata a quest'ultima lettera ho anche inviato questi file:
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Le due e_mail... le ho spedire, ora vediamo se arrivano delle risposte.
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Dimenticavo... l'immagine qui riprodotta è stata scaricata da Live Search Maps Beta nella funzione "Vista ravvicinata (Bird Eye)" e per comporre questa foto... ne ho dovuto utilizzare sei diverse... unendole e "adattandole".

giovedì 3 luglio 2008

Tornano... i Tornado?

Da qualche giorno... i cieli di Caselle sono interessati da sorvoli, che dire "a bassa quota", è un eufemenismo... da terra, puoi quasi vedere... i sorrisi del pilota.
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Un piccolo dettaglio... questi sorvoli non sono di aerei civili, ma in particolare sono aerei militari... denominati: "Tornado" e sopra casa mia, questi aerei, li vedo passare cosi.
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Visto questo strano aumento dei voli militari, mi sono chiesto... ma che sta succedendo? Non è che tornano gli aerei militari?
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Cosi mi sono messo alla ricerca di informazioni che ho trovato in questo comunicato stampa: AERONAUTICA: I TORNADO LASCIANO GIOIA DEL COLLE. DOPO 42 ANNI IL 156° GRUPPO TORNA A GHEDI.
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In detto comunicato si legge questo: Con una cerimonia presso l’Aeroporto Militare di Gioia del Colle, oggi martedì 1° luglio 2008, il 156° Gruppo è stato trasferito dal 36° di Gioia al 6° Stormo di Ghedi (Brescia).
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E dato che il Controllo Aereo dell'Aeroporto di Ghedi, dipende da Verona... mi sono preoccupato, perchè i piloti militari... per aumentare il loro numero di volo, spesso e volentieri... da Ghedi a Villafranca, invece di prendere l'auto o la "vespetta"... prendono il loro Tornado.
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Di questa novità sono molto preoccupato, perchè lo ricordo la gestione dell'Aeroporto di Villafranca, comprende anche questo:
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Verona Villafranca è uno scalo militare aperto al traffico civile.
Il Reparto Mobile di Supporto mantiene, a supporto delle attività di volo civili e militari,
LA RESPONSABILITA' DELLA PISTA
L’ASSISTENZA TRAFFICO AEREO
LA MANUTENZIONE RADAR/RADIO ASSISTENZE
IL SERVIZIO METEO
LA MANUTENZIONE IMPIANTI LUMINOSI
L’ASSISTENZA AI VELIVOLI MILITARI
Tale impegno assorbe fra il 60% e il 70% delle risorse a disposizione, con una gestione media di circa 39.000 movimenti aerei annui, dei quali solo il 4% militari.
Nelle zone di controllo del traffico aereo rientra anche Garda Avvicinamento, che comprende l'aeroporto di Montichiari e Ghedi (BS).
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Mi sa che dovremmo abbituarci al ritorno dei voli di aerei militari... ci mancava solo che tornasse questa "vecchia" fonte di inquinamento.
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Presentato il P.A.T. ed è iniziata... la Campagna Elettorale

Ieri sera, nella Sala Consigliare del Capoluogo Sommacampagna, ho partecipato all'Assemblea Pubblica di presentazione del P.A.T., il nuovo Piano Regolatore Generale, che dal 2004 viene denominato: Piano di Assetto del Territorio.
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Sono rimasto sorpreso dalla presentazione del P.A.T. e di come questa è stata illustrata dal Sindaco... ""un P.A.T. "pieno di verde"... per Caselle"".
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Si sono accorti, finalmente, che il centro abitato di Caselle è inquinato e che bisogna intervenire.
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Nella sala strettissima, tutte le 45/50 sedie occupate, alcune persone in piedi e 6/7 persone sulla porta... Un caldo bestiale dentro e rumore infernale fuori, che proveniva dal piazzale dove si svolgeva la festa del GREST.
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Non si capiva una mazzantica... ha parlato solo il Sindaco e poi, a delle domande, ha risposto anche l'Assessore all'Urbanistica.
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Non volevo intervenire, ma quando hanno detto che il P.A.T. verrà presentato a Settembre, per l'adozione in Consiglio Comunale e... che fino ad allora sono disposti ad accettare suggerimenti, proposte e critiche... sono rimasto sconvolto.
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Ieri, di fatto, ed è ufficiale... è iniziata la campagna elettorale per la nuova Amministrazione Comunale che uscirà dalle urne nella prossima primavera... perchè il P.A.T come ieri è stato presentato... è una base "concreta" per delle possibili alleanze politiche... che porteranno poi alla realizzazione del "Piano degli Interventi" che darà concretezza realizzativa ai contenuti e alle direttive del P.A.T.
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Questa è stata la mia percezione, che sintetizza quanto ieri ho ascoltato: é iniziata la Campagna Elettorale. Punto.
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Dopo l'illustrazione del Sindaco, c'è stato un breve dibattito...
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Un signore che ha chiesto che davanti a casa sua sia installato un lampione.
Un signore che ha chiesto notizie delle piste ciclabili lungo il canale del Co.na.gro.
Un signore che ha chiesto i tempi di approvazione (a cui ha risposto l'Assessore all'Urbanistica, dicendo quello che ho già scritto sopra)
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Dopo di che... ho fatto il mio intervento (prettamente tecnico e generalistico) e ho premesso che per poter fare qualsiasi osservazione e/o commentare a quanto presentato, bisogna avere la conoscenza di tutto il materiale elaborato e poi ho meglio dettagliato questo:
A)
se il materiale documentale che era stato illustrato in quell'occasione sarebbe stato pubblicato sul sito web del comune e quindi fosse consultabile e a disposizione di tutti.
B)
se venivano pubblicate anche le "Norme di Attuazione", altrimenti quello presentato erano solo "macchie di colore su carta" senza alcun senso logico.
C)
se chiunque poteva contribuire con proposte e/o suggerimenti prima della presentazione in Consiglio comunale.
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E in pubblico, davanti a circa 45/50 persone... l'Assessore ha risposto di si... a tutto quello che avevo chiesto e proposto e... ha anche detto... che da quel momento, da ieri sera, il tutto sarebbe stato consultabile sul sito web del comune.

Dopo di che me ne sono andato... e già che ero li, sono andato ad "annusare l'aria" per vedere se c'erano odori (presunti) che provenivano dalla Nord Bitumi.
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Ma se questa fosse la "Nuova Amministrazione Comunale del 2009/2014"... che si sta presentando... in un "modo diverso" alla popolazione, un pensierino per un'alleanza "strategica sul P.A.T." qualche altra "forza politica" la dovrebbe anche fare.
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Il messaggio politico che ieri sera ho capito... è stato questo... cerchiamo alleati su questo P.A.T. (che, forse, li potrebbero anche trovare se la Discarica delle Siberie ottenesse un parere V.I.A. negativo).
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Adesso sono le 11,00 ma fino ad ora... sul sito web del comune... non hanno pubblicato ancora nulla di quello promesso ieri sera. Vediamo se alle parole seguono i fatti.
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L'8 di Luglio, il P.A.T. verrà presentato a Caselle, ed è chiaro che se prima di allora tutta la documentazione sarà stata resa disponibile, potrei anche fare delle "Osservazioni" e/o evidenziare alcuni "Errori" che ieri ho visto sulle mappe del P.A.T. ... altrimenti sono le solite parole e niente fatti concreti. Punto.

mercoledì 2 luglio 2008

Un P.A.T.-TO per un nuovo Ambiente e per Vivere meglio Caselle!

Questa sera, alle ore 21,00 nella Sala Consigliare, l'Amministrazione Comunale di Sommacampagna, il Sindaco, presenterà il "P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio".
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In merito a questo "evento", cioè l'inizio delle procedure di adozione e di approvazione del P.A.T., ho già scritto questo messaggio: El "P.(i).A.T." l'è pront... adess.. se magna.
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Per qualche proprietario terriero... l'approvazione del P.A.T. sighificherà... il poter incassare una barca di soldi... Per quanto riguarda la popolazione, invece... vedremmo quali saranno gli impatti positivi e i vantaggi che ne potrà avere. I primi sono certi... i secondi sono dubbi.
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Questo messaggio lo scrivevo mercoledi 25 giugno, ma il Sabato prima, ne avevo scritto un'altro, questo: Come aggiornare il P.A.T. ora che c'è il S.T.L.V.?
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In questo ultimo messaggio, in sostanza, mi chiedevo questo: dato che la Regione Veneto ha approvato il progetto vincitore del "project financing" per la realizzazione della nuova Autostrada denominata: "Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete" e dato che questa Autostrada attraverserà il nostro Comune... (tanto per cambiare... passerà dentro Caselle) che faranno i "Comunali": Aggiorneranno il P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio?.
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In questi mesi mi sono preparato a questo evento. Mi sono "preparato al poter esaminare il Nuovo P.A.T.", cercando di raccogliere e di rappresentare: idee, proposte, suggerimenti e critiche in un unico documento, di cui ieri ho finito la terza parte che ho cosi intitolato: Un P.A.T.-TO per un nuovo Ambiente e per Vivere meglio Caselle!
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Adesso non scrivo altro, ma qui di seguito riporto i titoli, cliccando sui quali si potranno scaricare i TRE documenti che sono le tre parti principali di una "personalistica" visione dell'attuale stato del territorio di Caselle e di una possibile visione futura, elaborata su DUE tavole grafiche definite "Masterplan".
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2^ Parte: ( 2,78 Mb )
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3^ Parte: (16,96 Mb )
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4^ Parte ( 0,83 Mb )
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5^ Parte: ( 8,31 Mb )
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Quanto elaborato è stato "graficamente composto" per essere illustrato anche con la proiezione su uno schermo, per una eventuale Assemblea Pubblica e avviso quindi che il materiale elaborato, è rappresentabile con 84 "diapositive" e due tavole grafiche generali.
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Avviso quindi che la lettura non sarà breve... ma se qualcuno volesse leggersi il tutto, in quei documenti, ci sono le mie "personali" idee in merito al futuro assetto urbanistico di Caselle e ringrazio anticipatamente chi volesse contribuire con: suggerimenti, proposte, critiche, nuove idee, ma anche stroncature... anche perchè sono pronto a confrontarmi con chiunque... anche in una Assemblea Pubblica.
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Io sono pronto... ad esempio... quando il Presidente dell'Aeroporto volesse convocare un'Assemblea Pubblica a Caselle... per illustrare... tra l'altro, gli "impatti positivi" che ricadranno sull'Aeroporto e generati dall'Autodromo del Veneto.
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martedì 1 luglio 2008

Autodromo del Veneto... come Magny-Cours o... come il Futuroscope?

Il 4 Giugno scorso, scrivevo questo messaggio: Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto e ieri, in merito a questo mio intervento, mi sono trovato un commento scritto, questo:
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Bernabè Simone ha detto...
L'Autodromo e' un grande mostro ecologico che si insedia nel territorio si alimenta di terreni stravolgendo tutta la parte paesaggistica e della storia del territorio, vive di speculazioni e porta un aumento di traffico e conseguente inquinamento e viene passato ai cittadini come il progresso economico e tecnologico.
Sono perfettamente d'accordo diciamo basta a questo scempio, ringrazio il blog di Vivicaselle che ci apre gli occhi alla realtà cercando di fare anche qualcosa di concreto per salvare quello che conta di piu' per i cittadini LA NOSTRA SALUTE.
30 giugno 2008 13.03
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Credo che dopo questa lettura... sia necessario che io scriva delle precisazioni.
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In genere io non sono un illuso... e quindi di solito non mi metto a 90° sui binari nel vano tentativo di fermare il treno. E quando per il "cosidetto progresso" costruiscono, autostrade, aeroporti, ferrovie, centri commerciali, autodromi, ecc ecc, sicuramente qualcuno riesce a dimostrare che in quello che costruiscono... c'è del positivo e c'è del buono.
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Anche il Presidente dell'Aeroporto... scriveva in merito agli "impatti positivi" dell'Autodromo sull'Aeroporto... in quanto, 20.000 o 30.000 voli in più al Catullo... per le casse della società gestore... accidenti se creano impatti positivi... peccato che quelli negativi... c'è li becchiamo noi di Caselle però.
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E qui entra in ballo la pubblica amministrazione e/o il Sindaco che dovrebbe vigilare su questi "impatti positivi" sulla salute pubblica. Quindi io non sono contrario al "cosidetto progresso" in se... ma se questo inquina... devono essere realizzate le VERE opere di Mitigazione e di Compensazione Ambientale.
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Perchè l'Autodromo è diventato un cosidetto "Ecomostro", con Centri Commerciali, Centri Logistici, Hotel, Residenze, ecc, ecc? Perchè altrimenti sarebbe stato un buco nell'acqua... come l'Autodromo di Magny-Cours che era stato realizzato a circa 13 km da Nevers che si trova a circa 220 km da Parigi. Nevers, ricordiamolo, da 50 anni, è anche gemellata con Mantova.
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L'Autodromo di Magny Cours doveva essere il volano per risollevare un'area depressa della Francia centrale. Attorno all'Autodromo erano previsti insediamenti industriali... che poi non sono stati realizzati e cosi l'intorno di Magny Cours è stato un flop.
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La Francia, aveva già tentato anche con il Futuroscope, il Parco Europeo dell'Immagine, a creare un polo di attrazione per le industrie, e qui diciamo che attorno a quel Parco a Tema, qualcosa hanno costruito, visto che vi sono insediate una serie di industrie, di centri di ricerca e Istituti Universitari.
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Il Futuroscope è ubicato sui territori comunali di Chasseneuil du Poitou e di Jaunay-Clan e attorno e a servizio di questo Parco a Tema oggi c'è una Stazione dell'Alta Velocità che in 80 minuti collega il parco con parigi che si trova a 240 km e sono stati realizzati: La Technopole du Futuroscope , Les Portes du Futur , Les Temps Modernes e Le centre bourg.
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In se... l'Autodromo del Veneto, cosi come è stato progettato, non è molto diverso da quanto realizzato attorno al Futuroscope... e forse può essere positivo per l'economia dell'intera zona... ma io torno sempre al solito concetto come è scritto chiaro anche nell'ultima edizione del D.Lgs 4-2008, che all'art. 3 ter cosi recita: Principio dell'azione ambientale. La tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonche' al principio «chi inquina paga».
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Per ulteriore precisazione devo anche segnalare che l'ideatore della "Città della Musica" da realizzare nelle aree di Mirabilia a Sommacampagna, sarei stato io. E tutto questo materiale è ancora consultabile qui: IMAGINA-MIRABILIA, ovvero, il Parco a Tema dell'Immagine e della Musica.
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Poi che questa mia idea... sia stata utilizzata dall'attuale maggioranza consigliare di Sommacampagna per scriverlo nel loro programma elettorale, questo è un'altro paio di maniche: Mirabilia: progetto per un parco tematico musicale condiviso con il Piano Strategico della città di Verona, con strutture per spettacoli musicali, spazi museali, sale di registrazione, sale di proiezione, sale per conferenze e convegni, videoteche, uffici e servizi in generale, negozi, alberghi, uffici viaggio e turismo, ed altre strutture connesse.
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Se ho presentato le Osservazioni alla Valutazione di Impatto Ambientale dell'Autodromo del Veneto, l'ho quindi fatto conoscendo le potenzialità di un Parco a Tema... poi su quello che è successo in merito all'assetto societario di detta S.p.A. e come si è mossa la Regione Veneto.. che dovrebbe tutelare la nostra salute... non commento altro.
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Concludo quindi evidenziando la frase, scritta nel commento: "ringrazio il blog di Vivicaselle che ci apre gli occhi alla realtà cercando di fare anche qualcosa di concreto per salvare quello che conta di piu' per i cittadini LA NOSTRA SALUTE".
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In non sono contro il "cosidetto progresso" e un Parco a Tema può anche essere utile, ma un principio deve essere chiaro e deve essere ben applicato: CHI INQUINA PAGA.

Comitato Cielo Terra. Mi ero ripromesso di non scrivere. Ma ho scritto.

Sul blog del Comitato Cielo Terra in data 25 Giugno era stato pubblicato questo messaggio: UNA SVOLTA DECISIVA NELLA VICENDA NORDBITUMI collegato a quest'altro messaggio: Indagato per le emissioni nocive l’amministratore della Nordbitumi .
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Mi ero ripromesso di non scrivere più in merito al suddetto Comitato, ma una serie di interventi sul Forum de: "Il Baco da Seta", mi hanno costretto a scrivere, cosi ho anch'io scritto su quel Forum, ma prima del mio intervento, deve essere riportato l'Articolo e devono anche essere riportati gli interventi che mi hanno costretto a scrivere:
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Riceviamo e pubblichiamo
Articolo a firma di Luca Ingegneri, 27.06.2008
Verona
È in dirittura d’arrivo l’inchiesta della Procura veronese sulla Nordbitumi, l’azienda della Val di Sona che da oltre due anni emette cattivi odori in atmosfera. Il 28 maggio scorso sono scaduti i tre mesi di proroga concessi all’impresa produttrice di isolanti per l’edilizia attraverso la lavorazione del bitume. Si tratta del periodo di sperimentazione previsto dalla nuova autorizzazione provinciale. In questi tre mesi la Nordbitumi è stata costantemente monitorata dai tecnici dell’Arpav che hanno ripetutamente misurato i valori delle emissioni maleodoranti. È attesa nei prossimi giorni in Procura la dettagliata relazione degli esperti dell’Agenzia regionale per l’Ambiente sul trimestre di attività dell’azienda. Sul registro degli indagati, con l’accusa di violazione della normativa in materia di inquinamento ambientale, è finito l’ingegner Alberto Bonfiglio, amministratore delegato della società. In attesa delle decisioni della magistratura il comitato spontaneo Cielo-Terra annuncia nuove iniziative. «Depositeremo a breve in Procura - fa sapere il presidente, l’avvocato Giuliano Castellini - le segnalazioni di puzze pervenute nell’ultimo periodo, i questionari medici raccolti tra la popolazione ed alcune memorie di carattere tecnico. Abbiamo fondate ragioni per sostenere che i cattivi odori continuano ad imperversare. Le indagini a campione dell’Arpav non bastano ad inquadrare la gravità del fenomeno.
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27.06.2008, 18:51 Non è facile farsi pubblicare
di:
giuliano castellini
Da un punto di vista giornalistico, forse anzichè ripetere pedissequamente l'articolo del Dnews , sarebbe stato interessante anche pubblicare il commento di cielo terra, che comunque si può trovare sul Blog. cieloterra.org Non sempre si può avere tutto! grazie. giuliano castellini
in commento all'articolo:
Riceviamo e pubblichiamo (...)
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28.06.2008, 11:22 Responsabilità della pubblicazione di: La redazione.
Egr. Avvocato Castellini, la ringraziamo per le sue osservazioni. Tuttavia, come saprà, l'editore ha molte responsabilità nella sua azione. Al momento, abbiamo iniziato a verificare la fondatezza delle informazioni riportate nell'articolo citato della nord bitumi. Il blog cui si riferisce è già stato pubblicato dal sito cieloeterra e, al momento, basta che gli internauti a quel sito si riferiscano. Cordiali Saluti
in risposta al messaggio:
Non è facile farsi pubblicare (...)
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30.06.2008, 00:16 Un arco senza frecce
di:
giuliano castellini ( )
Ma come !? ce l'avevate fatta a pubblicare almeno l'articolo, ripreso pari pari da dnews sulla Nordbitumi, e adesso l'avete ritirato? che figura!!!certo con 'stò coraggio giornalismo d'indagine non se ne vedrà sulle vs. pagine; già vi siete adeguati alle norme salva Berlusconi +casta : guardate che non si tratta d'intercettazioni ! D'altronde appartenete a quel centro-sinistra (non so perchè si definisca ancora così) che non ha avuto il coraggio di proporre una legge sul conflitto di interessi, dopo averlo strombazzato e conclamato per cinque anni. Il coraggio però di proporre al pubblico una rubrica dove l'utente può farsi pubblicare per poi non farlo ce l'avete. Sfido chiunque a ravvisare nel mio editoriale un benchè minimo elemento di responsabilità a vs. carico. L'avevo detto ieri sera a Vittorio e Dora che è difficile "incontrarvi". Forsa ragassi ! Ce l'avete con il Comitato perchè non vi ha aiutato nelle elezioni !? e ditelo! Comunque siamo lungimiranti vero!? Cordialità.
in risposta al messaggio:
Responsabilità della pubblicazione (...)
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30.06.2008, 19:35 Ma il Cielo Terra... c'è o... ci fa?
di:
Beniamino Sandrini ( )
Mi ero ripromesso di non scrivere più in merito a: Cielo Terra, ma visti gli ultimi interventi del Portavoce, scrivo. Se la redazione sta verificando l'esattezza di certe informazioni, qual'è il problema? Credo che sia grave che si sia già sentenziato in merito alla (presunta) iscrizione nel registo degli indagati dell'A.D. della Nord Bitumi. Che io sappia, l'iscrizione nel registo degli indagati è un atto dovuto quando ci sono indagini in corso. Poi se il Pubblico Ministero riscontra dei reati, può esservi il rinvio a giudizio. Può forse un processo e forse una condanna, contro la quale si può ricorrere, ecc. Che il Castellini, scriva sul suo blog: "Naturalmente la nostra richiesta di danni sarà devoluta se tale possibilità vi sarà, una volta ottenuta la condanna, all’acquisto con la consulenza dei nostri tecnici di impianti di abbattimento delle esalazioni efficaci", questo è gravissimo, sopratutto quando chi scrive è un Avvocato. O una persona perchè risulta iscritta (forse) nel registro degli indagati è già condannata? Poi che il Portavoce di Cielo Terra si lamenti che non vengano pubblicati i suoi scritti, questo poteva risparmiarselo. Come ho già segnalato, sul loro Forum possono scrivere solo chi "lavora per la loro causa", gli altri, anche solo con suggerimenti, sono censurati. Poi scrivere che non vengono pubblicati testi perchè non c'è stato il loro appoggio durante la campagna elettorale, credo che abbiamo toccato il fondo. Qualcuno in Cielo Terra sta sclerando?
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Come qualcuno ricorda... e come ho già scritto in questo blog, tra le mie esperienze di vita ho anche UNA esperienza in corso nei Tribunali, il quanto, il sottoscritto è già stato iscritto nel Registro degli Indagati, sono già stato Rinviato a Giudizio, ho quindi anche scritto una "Memoria Difensiva" e... il 9 di Luglio prossimo, ci sarà la quarta udienza davanti al Giudice Monocratico che (forse) dovrà emettere la sentenza... (dico "forse", perchè pare che tutto il fascicolo dovrà essere restituito al Pubblico Ministero, in quanto quasi tutti i reati sarebbero di competenza del Giudice di Pace... e quindi l'iter dovrà riprendere di nuovo).
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Se invece il 9 Luglio fosse emessa la Sentenza, il sottoscritto (e/o il Pubblico Ministero) potrà ricorrere, ecc. ecc. e solo alla fine dei vari gradi di giudizio... io verrò condannato e/o assolto. Fino a quel momento credo, che nei miei confronti, valga la presunzione d'innocenza... O sono già stato condannato?
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Sulla base di una notizia giornalista e non di un atto ufficiale, il Comitato Cielo Terra, invece, sta già pensando alla richiesta di danni, sta già sperando in una condanna, e stanno già ipotizzando, con la consulenza dei loro tecnici, all'acquisto di impianti di abbattimento delle esalazioni efficaci da installare presso la Nord Bitumi.
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Io credevo che la "puzza sotto al naso" potesse creare effetti indesiderati ed effetti collaterali... ma ultimamente il Comitato Cielo Terra, sta esagerando... quando si crede di essere Accusatore, Pubblico Ministero, Giudice e Acquirente dei Filtri contro gli odori... nello stesso momento.
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A seguito del mio intervento su il "Baco da seta" sono poi stati scritti anche questi altri commenti:
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01.07.2008, 15:25 Castellini? No grazie...
di: M.Cordioli
Condivido in pieno cio' che scrive sig. Sandrini. Mi chiamo M. Cordioli, abito a Sommacampagna, e sono residente qui dalla nascita. L'avvocato Castellini probabilmente risente del caldo visto quello che scrive. Capisco che la redalzione del Baco possa essere codarda e non pubblicare l'articolo (a proposito... io non ho visto l'articolo!!!!!!!) ma ritengo che, sul loro sito, possano scrivere e pubblicare quello che meglio ritengono. Il fatto, avv. Castellini, che lei tiri in ballo anche il Berllusconi dimostra che il suo malcontento e i suoi dissapori siano legati a problematiche politiche più che di territorio. A Sommacaampagna si vocifera che lei stia preparando la sua campagna elettorale per le prossime elezioni amministrative: non so se questo sia vero e non voglio neppur commentare la vicenda....... voglio però solo ribaadire che, alla luce di quanto scritto da lei sul forum, sarebbe triste scoprire che c'è una trama di questo tipo sotto! Saluti e complimenti sig. Sandrini..........
in risposta al messaggio:
Ma il Cielo Terra... c'è o... (...)
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01.07.2008, 15:29 Pubblicazione
di: uno di sona
Ha ragione Castellini...............
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01.07.2008, 16:11 il caldo
di: Mirco
Come si fa a non esser daccordo col Sandrini, negare le parole del Sandrini significa negare il buon senso , che fortunatamente esiste ancora, cosi come molta gente sa ancora ragionare con la propria testa e vedere al di la delle apparenze.
in risposta al messaggio:
Un arco senza frecce (...)
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lunedì 30 giugno 2008

Il Bosco di Mestre. Inaugurato il Bosco di Campalto

Su questo blog, più volte, ho scritto in merito ai "Boschi di Pianura" ed in particolare anche al "Bosco di Mestre", e solo oggi ho scoperto che ne è stato inaugurato un'altro.
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Ricopio quindi qui l'informazione sul fatto che il 24 Maggio scorso è stato inaugurato il Bosco di Campalto che fa parte del "sistema a verde" che si sta realizzando nel comune di Venezia, denominato "Il Bosco di Mestre".
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Il Comunicato Stampa scrive cosi:
Inaugurazione del Bosco di Campalto Un nuovo tassello del grande Bosco di Mestre Il Bosco di Campalto apre le sue porte e diventa bene di tutta la cittadinanza. Sabato 24 maggio, dalle 11.30 in poi, una serie di appuntamenti inaugurerà lo spazio di sette ettari che si trova in via Cimitero. Interverranno il sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il presidente della Immobiliare Veneziana, Ezio Micelli, il presidente dell'Istituzione "Il Bosco di Mestre", Mariolina Toniolo, il progettista, architetto Andreas Kipar. Dopo l'inaugurazione dell'albero dedicato a Giulia Abbadir, morta un anno fa per un tragico incidente in via Orlanda; ci saranno stand enogastronomici, intrattenimento con giochi per i ragazzi, un racconto-lettura di Giuliano Scabia, il concerto della "BandOrKestra.55" e lo spritz di chiusura.
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Per completezza di informazione devo aggiungere un'altra news, questa:
Il Rapporto sulla Qualità dell'Ambiente Urbano Apat seleziona il Bosco di Mestre come "buona pratica" del verde in città E'stato pubblicato il IV Rapporto sulla Qualità dell'Ambiente Urbano prodotto dall'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente con il patrocinio del ministero dell'Ambiente. Il Bosco di Mestre è uno dei protagonisti dell'approfondimento dedicato alla Natura in Città: si tratta di un volume che raccoglie scritti metodologici sulla realizzazione e gestione del verde in città, cui si aggiungono le descrizioni di "buone pratiche". Il Bosco di Mestre (c'è anche l'attività di partecipazione della Direzione Ambiente del Comune di Venezia) rappresenta uno dei casi studio virtuosi, selezionati per caratteristiche di originalità e perché siano di esempio per realtà simili. Entrambi i documento sono scaricabili in formato pdf dal sito di APAT.
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Che dire... A quando una inaugurazione, a Caselle, del "Bosco della Palazzina" che dovrebbe servire a protezione dagli inquinamenti dell'incrocio Autostradale?
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A quando una inaugurazione del "Parco delle Cave" per il recupero di aree degradate e/o un eventuale "Bosco di Pianura" denominato: "Parco delle Corti" o anche un "Bosco del Quadrante Europa" a mitigazione degli inquinamenti provenienti da Est?
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In ogni caso, non dimentichiamolo, che nel frattempo potremmo assistere all'inaugurazione della "Discarica delle Siberie" il cui iter di "sottoposizione" alla Valutazione di Impatto Ambientale... ormai dovrebbe essere concluso.
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Concludo segnalando che sul sito web dell'Arch. Kipar (che ho il piacere di conoscere, in quanto l'anno scorso ho avuto modo di incontrarlo, per un paio di volte nei suoi uffici di Milano) potete prendere visione di alcune realizzazioni di Parchi a Verde Urbano da lui progettati e/o in corso di realizzazione.
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E per "conoscere" anche voi "un pò" l'Arch. kipar, vi invito a guardare questi tre filmati, ma sopratutto ad ascoltare quello che l'Architetto... dice.
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Intervista sul Parco Dora "Un parco di nuova natura" da "Urban Center Torino "
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Per concludere
vi invito a vedere questo sito web:
Banca del Verde

domenica 29 giugno 2008

Ho perso un battaglia. Ma poi... l'ho persa solo io?

Oggi, sbirciando tra le Delibere del Comune di Sommacampagna, in particolare quella di Giunta, la n° 105 del 12/06/2008 avente questo oggetto: Piano di Assetto del Territorio - Presa d’atto della conclusione della fase di concertazione, consultazione e partecipazione sui contenuti del Documento Preliminare alla progettazione del P.A.T. ho avuto la certezza che l'Accordo di Concertazione tra il Comune e l'Aeroporto... è già stato firmato.
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Ne ho la certezza, perchè in detta Delibera di Giunta c'è scritto questo: al fine di approfondire e concordare con la Soc. Aeroporto Valerio Catullo le strategie di pianificazione comunale inerenti le aree poste in prossimità del sedime aeroportuale in frazione di Caselle, è stato sottoscritto in data 07 Marzo 2008 un apposito Accordo di Concertazione, secondo il testo già approvato con Delibera di Consiglio Comunale n°37 in data 11 Luglio 2007.
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Questo conferma che... la mia (se vogliamo chiamarla) battaglia, affinchè la nuova Aerostazione sia realizzata "a centro pista"... è ormai da considerarsi una battaglia persa e quindi, ora, bisogna limitare i danni conseguenti alla firma di questo accordo.
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E' una battaglia persa anche perchè, è di pochi giorni fa, la notizia che il Reparto Mobile di Supporto di base all'Aeroporto Militare di Villafranca... verrà potenziato e questo, è evidente, vedendo i lavori in corso e tutte quelle nuove opere ed edifici che stanno costruendo "in centro pista"... i militari.
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Poi ho anche appreso che la "Bandiera" del 3° Stormo, dovrebbe ritornare a Villafranca e che pertanto il Reparto Mobile di Supporto dovrebbe essere rinominato "3 Stormo"... quello storico dei "4 Gatti".
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Quindi insistere nel combattere questa "battaglia", quella della nuova Aerostazione del Catullo "a centro pista" è da irresponsabili... e pertanto qesta "battaglia" è meglio darla per persa, ma ovviamente la "guerra" continua e ora bisogna concentrarsi sul P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio, che per i prossimi giorni... è la questione più importante su cui... spremere le menigi.
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In merito poi al fatto che io avrei perso una battaglia, su questo credo di essere in buona compagnia, e mi riferisco all'ex Sindaco: Mengalli che tuonava e fulminava contro chi avrebbe realizzato la nuova aerostazione nel cul de sac vicino a Caselle.
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Quindi, per dovere di cronaca, devo ricordare cosa affermava l'ex Sindaco Mengalli e oggi ancora Vice Sindaco di Sommacampagna... come ho riportato in questo messaggio: Adige - Sabato 6 Aprile 2002
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Se la battaglia per realizzare la nuova Aerostazione "a centro pista"... io l'ho persa... credo di essere in buona compagnia... perchè qualcuno (l'attuale ViceSindaco: Mengalli) che aveva l'autorità per combatterla e pure i mezzi... sicuramente... Lui ne è il maggior sconfitto.
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Lui, il Mengalli, sicuramente la "SUA" battaglia l'ha persa... questo è certo. Non l'ho persa solo io. Ma questa battaglia l'hanno persa anche tutti i cittadini di Caselle.

sabato 28 giugno 2008

Rumore Aeroportuale: Trop c'est trop

Oggi non ho tempo di scrivere nel Blog, devo prepararmi del "materiale" e della documentazione "idonea" al poter intervenire durante le presentazioni del P.A.T. del Comune di Sommacampagna che ci saranno nei prossimi giorni, come ho anticipato in questo messaggio: El "P.(i).A.T." l'è pront... adess.. se magna. .
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Ho quindi copiato un intervento di Aero Habitat avente questo titolo: Rumore Aeroportuale.
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Ad oltre dieci anni dalla emanazione della legge quadro sull’inquinamento acustico l’Italia è ancora all’anno zero per gli interventi a tutela delle popolazioni esposte alle emissioni sonore nell’intorno aeroportuale (vedi comunicato Aerohabitat del 2 gennaio 2002) ma soprattutto non dispone ancora di un quadro realistico del numero dei cittadini interessati: le mappe acustiche esistenti non sarebbero conformi alle normative. Le elaborazioni previsionali INM utlizzate non sarebbero, infatti, corrispondenti alle istruzioni per l'uso del modello matematico USA.
Quanti sono i cittadini italiani esposti ad indici superiori a 60 Lva, o a 65 Lva?
La disputa continua a riproporre numeri diversissimi. Rilevanti per i comitati di protesta, ambientalisti ed amministratori locali (sindaci, ecc.), minimi o contenuti e comunque stimati in calo repentino per gli amministratori istituzionali (ANPA; ARPA; Provincie, Regioni, ecc.). Ma anche sugli ordini di grandezza, centinaia, migliaia, le posizioni appaiono distanti.
Nei paesi occidentali nei quali la sensibilità ambientale e la tutela dei cittadini sono concrete ed effettiva, i numeri quadrano e la pianificazione delle misure, delle tecniche e degli interventi sono da decenni adottate. Nella tabella seguente proponiamo un elenco, sono dati del 1990 dei più trafficati scali USA, e segnalano il numero di cittadini coinvolti e l’anno dal quale sono state avviate le misure di mitigazione che hanno ridotto le zone e i cittadini, pur dinanzi all’incremento dei voli (in pratica il trasporto aereo ha nel periodo registrato il raddoppio dei movimenti).
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In merito al "Rumore Aeroportuale", come ho scritto ieri: Impatti a MACROscala e impatti a MICROscala. Un paio di esempi ho presentato una: "Richiesta di accesso ai documenti amministrativi, chiedendo: di prendere visione, con rilascio su CD_ROM in supporto informatico, dei sottoindicati documenti amministrativi relativi alla nuova procedura di decollo e delle procedura antirumore come licenziate dall'E.N.A.C. e come risulta sul Comunicato Stampa dell'Aeroporto del 17/6/2008, per i seguenti motivi: Tutela della Salute Pubblica".
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Quindi aspettiamo di vedere questi documenti... (Me li daranno poi?)