domenica 26 ottobre 2008

Lettera del Sindaco sulla situazione dell'Aeroporto.


Lettera del Sindaco sulla situazione dell'aeroporto
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«Le notizie di stampa apprese – ha dichiarato il Sindaco di Ciampino – preoccupano fortemente l'Amministrazione comunale». Dopo il passaggio da Ciampino a Fiumicino dei permessi di decollo della compagnia aerea "Easy Jet" l'Amministrazione comunale chiede formalmente di attendere i risultati definitivi del monitoraggio dell'Arpal sull'inquinamento acustico
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(Ciampino - Politica) - «Dopo il trasferimento degli slot della compagnia aerea "Easy Jet" dall'aeroporto "Pastine" di Ciampino a quello "Da Vinci" di Fiumicino (notizia diffusa a mezzo stampa), a partire dalla stagione estiva 2009 – si legge in una lettera che il sindaco di Ciampino ha inviato alle autorità competenti – la ventilata ipotesi che gli stessi vengano assegnati ad altre compagnie aeree, preoccupa fortemente l'Amministrazione comunale».
Avendo saputo del passaggio dei permessi di decollo, il sindaco Walter Enrico Perandini ha chiesto al Ministro delle infrastrutture e trasporti, Altero Matteoli, di bloccare la vendita degli slot low-cost della prossima stagione estiva, ovvero dei voli operativi dal 1 marzo 2009.
Perandini, infatti, vuole i dati definitivi del monitoraggio acustico dovuto a rumore aeroportuale denominato "Cristal" svolto dall'Arpal, Agenzia regionale protezione ambiente del Lazio, i cui primi dati sono largamente al di sopra dei valori consentiti dalle leggi italiane ed europee.
«Le questioni affrontate di recente con il Ministro Matteoli – ha detto Perandini – circa la delocalizzazione di tutti i voli da Ciampino, anche alla luce dei preoccupanti dati sull'inquinamento acustico, impongono una rapida presa di posizione da parte di tutti i soggetti istituzionalmente impegnati, affinché l'aeroporto torni a svolgere la sua naturale e originaria funzione di scalo istituzionale e di aviazione civile».
«Per questi motivi la Giunta comunale – conclude Perandini – chiede formalmente che l'assegnazione degli slot commerciali per la stagione venga bloccata, in attesa dei risultati definitivi del monitoraggio previsti per il mese di gennaio».

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Ho preso pari pari l'articolo pubblicato su Inquinamento Acustico e scrivo una sola domanda: "A quando una lettera del "MIO" Sindaco che chieda... "qualcosa a qualcuno"... in merito ai problemi ambientali generati dall'Aeroporto?".
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A dir la verità anche Lega Ambiente Veronese dovrebbe occuparsi dell'Aeroporto, come se ne sta occupando la sezione laziale per quello di Ciampino, dal cui sito si possono apprendere informazioni interessanti sugli agenti inquinanti, ma qui a Verona i... LegaAmbientalistiVeronesi devono essere ciechi, sordi e muti... su questo problema... come mai?
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Probabilmente nella sede di Lega Ambiente di Verona non si accorgono degli aerei che ogni tanto gli passano sulla testa quando... non rispettano le nuove procedure di decollo.

sabato 25 ottobre 2008

Aeroporto, Ambiente e Territorio limitrofo... cosa fanno gli altri

Più volte durante il giorno, davanti all'Ambulatorio Medico, dal Farmacista, dal Fotografo, in Edicola, e/o quando esco con Nello, mi fermano e mi chiedono informazioni. Spesse volte mi anticipano anche delle notizie che poi trovo sul giornale.
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E a quanto pare gli abitanti di Caselle si sono accorti che esiste l'Aeroporto, altri sanno già dove dovrebbe essere realizzato l'Ikea (io ancora no), altri ancora incaxxati perchè la loro casa verrà a trovarsi tra due autostrade, una vecchia e una nuova... qualcun'altro ancora è più incaxxato degli altri perchè la sua casa verrà demolita per far passare la ferrovia TAV.
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Durante le innumerevoli inaugurazioni, se questa è all'aperto, spesso il Sindaco deve fare il suo discorso "a rate"... deve parlare tra un decollo e l'altro... e in quei momenti la gente chiede al Sindaco in merito... a quello che sta decollando sulle loro teste.
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L'aeroporto è solo uno dei problemi di Caselle, ma ora oltre a quello che c'è già ormai sanno che ben altri problemi ancora stanno arrivando. Ma di questa sommatoria di problemi ambientali, pare che, nell'Amministrazione Comunale, non se ne accorga nessuno anche perchè, lo ricordo, a Sommacampagna non esiste l'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente, ma solo quello alle Immondizie, alle Discariche, alle Cave e ultimamente anche all'Acqua del Sindaco.
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La popolazione di Caselle da quando hanno modificato le procedure di decollo, si sono accorti che c'è l'Aeroporto, e credo che quindi bisogna fare un piccola ricerca e vedere che stanno facendo gli altri aeroporti relativamente all'Ambiente e al Territorio lomitrofo e quindi proviamo a fare un piccolo riassunto di "quello che fanno gli altri sull'ambiente" - di quello che ho trovato - (poi sugli effettivi risultati... chissa che otterranno le popolazioni dell'intorno aeroportuale).

Sul sito web dell'Aeroporto di Orio al Serio...
c'è una sezione dedicata all'Ambiente con questi sotto menu: News dove sono riportati i problemi generati dai decolli notturni utilizzando la pista 28; il Monitoraggio del rumore dove si possono consultare tutti i dati realativi al rumore compreso un Bollettino mensile; poi c'è la: Qualità dell'aria che rimanda al sito dell'ARPAV dove sono riportati tutti questi valori; poi è on line il Protocollo Intesa dal quale si apprende che sono stati stanziati 2.5 milioni di euro per interventi di mitigazione acustica; nel sotto menù della Politica ambientale sono indicati gli obiettivi per la gestione di tutte le attività aeroportuali e il loro rapporto con l'ambiente; per ultimo, l'Aeroporto di Orio a Serio ha provveduto ad approvare i Piani di azione contro il rumore.
Dal 2004 sono in funzione 6 centraline per il controllo del rumore.
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Pure sul sito web dell'Aeroporto di Malpensa...
c'è la sezione Ambiente articolata in questi tre sottomenù: Ambiente e Territorio da cui si può anche scaricare il rapporto ambientale; poi c'è il ministo del Monitoraggio Ambientale dal quale si evince che Malpensa ha 17 postazioni di rilevamento (Linate solo 4) e per ultimo la sezione del: Sistema di Gestione Ambientale.
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Anche sul sito web dell'Aeroporto di Torino-Caselle...
c'è una piccola sezione denominata: Politica Ambientale dove sono enunciati degli obiettivi: riduzione dei costi di gestione, miglioramento delle performance ambientali, miglioramento delle relazioni con i soggetti locali, miglioramento dell'informazione al pubblico, integrazione tra sistema di gestione ambientale e qualità, salute e sicurezza, miglioramento della gestione del rischio, conformità costante alle norme di legge, razionalizzazione delle procedure. (ma non ho trovato notizie se esiste un sistema di monitoragio del rumore).
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Sul sito web dell'Aeroporto di Bologna...
c'è una sezione dedicata all'Ambiente con questi sottomenu: Le nostre attività in cui vengono descritti gli ambiti di intervento, il sottomenù che si occupa del Rumore che comprende il sistema di monitoraggio del rumore (che è attivo dal 2001) che oggi comprende 9 centraline di contrllo e la mappa acustica dell'aeroporto. Questa sezione si chiude con una serie di Link Utili reltivi sempre alle problematiche ambientali.
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Sul sito web dell'Aeroporto Catullo...
ad oggi che io sappia... non esiste una sezione del sito web dedicato alle problematiche ambientali eppure è da un bel pò che l'Aeroporto dovrebbe installare le centraline antirumore... vedi sotto:
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Linux DAY... Siberie NIGHT

Forse non tutti lo sanno, ma promosso dall'Amministrazione Comunale l'anno scorso (o due anni fa) è sorta una Associazione che cosi si presenta: "OS3 è un’Associazione che si costituisce attorno ai valori dell’etica e della sostenibilità ambientale". OS3 sostiene iniziative per il miglioramento della qualità della vita, l’educazione, la riqualificazione sociale della persona, promuovendo gli indispensabili valori di condivisione e di conoscenza delle risorse.
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Ovviamente il sottoscritto quando legge: SOSTENIBILITA'... AMBIENTALE... MIGLIORAMENTO... QUALITA'... VITA... vorrebbe comprenderne di più... di dove si vuole parare... nell'usare quelle parole e... quel qualcosa in più lo si può scoprire, oltre che collegandosi al sito di Os3, anche leggendo il Comunicato Stampa del Comune di Sommacampagna a titolo: LINUX DAY ALL’OS3 del quale estraggo questi brani:
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Una giornata assieme agli ecologisti informatici di OS3, con incontri, conferenze, chiacchiere, filmati, dimostrazioni pratiche su come è facile usare il software libero, e su quanto l'ambiente guadagni da questa pratica virtuosa.
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"Abbiamo scelto Linux come strumento per la nostra battaglia ambientalista - spiega Matteo Castioni, presidente di OS3 - per potenza, affidabilità, e adattabilità ai computer vecchi, apparentemente obsoleti visto che uno dei nostri obiettivi è quello di riportare alla vita i PC dismessi da enti, aziende e privati, sostituendo i pezzi difettosi e 'iniettandovi' il software del pinguino, che assicurerà loro nuova vitalità per anni e anni”.
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L’OS3 in pochi mesi di attività ha già rigenerato 40 PC donati ad associazioni o cittadini bisognosi.
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Ma non è solo una questione di beneficenza. "Ogni PC rigenerato significa un PC in meno (inquinantissimo) prodotto da qualche parte del mondo - continua Mirco Gasparini, responsabile dell’Officina di via Carlo Alberto - Quando calcoliamo l'impatto positivo dei nostri PC rigenerati su acqua, aria, energia, ci gira un po' la testa, ma ci rafforza nelle nostre convinzioni."
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Durante la giornata del LINUS DAY ci sarà anche un dibattito, questo: h 17.00 conferenza "L'impatto della filosofia del software libero, perchè Linux inquina meno" tenuta da Michele Bottari;
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Non voglio rovinare la festa al Linux Day, scrivendo le mie solite (per qualcuno) paranoie, visto che qualcosa di ben più di grave abbiamo sul nostro territorio che... 40 P.C. da rigenererare, anche perchè aspetto di vedere la prossima festa, perchè mi hanno detto che l'attuale sede di Os3... è solo una sede provvisoria, la sede definitiva sarà all'interno della Discarica delle Siberie.
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Dove gli Ecologisti Informatici di Os3, avranno modo di recuperare altri P.C. usati tra i 700.000 metri cubi di Rifuti Industriali e Speciali che verranno depositati li per migliorare l'ambiente e attuare il recupero ambientale della discarica delle Siberie voluto da questa Amministrazione Comunale.
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Arrivederci quindi alla prossima festa del LINUX DAY che sarà all'interno di una notte bianca (o nera) denominata SIBERIE NIGHT.
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Poi pretendere che le delibere del Comune di Sommacampagna siano pubblicate man mano che vengono deliberate, quello è un dettaglio insignificante, visto che l'aggiornamento degli atti comunali del sito del Comune avviene su base mensile.
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Quindi se il sottoscritto vuole leggere una delibera, tipo quella nella quale, il Comune ha deciso di rivolgersi alla Magistratura per la questione della Nord Bitumi, deve prendere l'auto, fare 5 km andata e 5 ritorno, per poi scoprire che quello che avevano scritto sul comunicato stampa del Comune ODORI MOLESTI: CI PENSERA' LA MAGISTRATURA non era vero.
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Nel Comunicato stampa c'era scritto questo: "la Giunta Comunale nella seduta di giovedì 16 ottobre ha deciso di ricorrere alla magistratura ordinaria"... ma a quanto pare se quella delibera poi è stata fatta... è avvenuto in giorni successivi.
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Per leggere una delibera, ho usato l'auto, ho consumato combustibile fossile, ho immesso nell'aria della CO2, del Biossido di Azoto... ho bestemmiato contro gli autocarri che percorrono la strada tra Caselle e Sommacampagna e mi sono dilettato (al ritorno) nella visione degli aerei che decollavano con la loro scia di fumo.
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Ma la delibera della Giunta del Comune non l'ho ancora vista... in compenso gli Ecologisti Informatici recuperano dai rifiuti... i P.C. da rigenerare.
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Per quanto riguarda le problematiche ambientali, ad esempio quelle aeroportuali... ricopio gli interventi pubblicati nella sezione Ambiente di Aero Habitat, prima quelli sull'
Impatto Atmosferico, questi:
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Malpensa, Unesco, inquinamento gassoso e un articolo del Corsera.
Impatto atmosferico aeroportuale, ecco le stime degli inquinanti.
Aviation, stime di impatto CO 2: sconvolgente.
Inquinanti primari in aeroporto, un impatto noto.
Gli inquinanti secondari dell’intorno aeroportuale.
Il cerchio tossico.
L’inquinamento atmosferico.
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E poi quelli sull'
Impatto Acustico, questi:
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Video NASA sul rumore aereo.
Rumore aeroportuale
Rumore aereo.
Canberra, curfew notturno.
Impronta acustica in decollo.
Rumore aeroportuale.
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Io continuo a ripeterlo... se Os3 fosse a Sant'Anna d'Alfaedo... l'aver recuperato 40 PC sarebbe un enorme risultato ambientale, ma a Sommacampagna, con tutti i problemi ambientali che abbiamo il riutilizzo di 40 PC è solo un cucchiaio di acqua (o m...) tolto da un mare (o fogna).

venerdì 24 ottobre 2008

Un articolo del Corriere e un Comunicato Stampa che (s)parlano della Catullo S.p.A.

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Che strane coincidenze però. Mentre ieri uscivano tutti quegli articoli sull'Aeroporto di Verona (che ho commentato in tutti i messaggi scritti ieri), sul Corriere della Sera usciva un articolo di tutt'altro tono a titolo: Montichiari, volano gli sprechi. Un aereo al giorno, 200 addetti. Articolo che qui sotto ricopio:
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Brescia
Neppure i 12 collegamenti postali notturni raddrizzano il bilancio.
Montichiari, volano gli sprechi.

Un aereo al giorno, 200 addetti.
L'unico decollo alle 15, prima e dopo è solo il deserto.
La capacità teorica di Montichiari è di 3 milioni di passeggeri l'anno, oggi se ne contano meno di duecentomila.
Bettoni: «Finché comanda Verona, lo scalo non si svilupperà.
Pronto un ricorso alla Ue»
MONTICHIARI (Brescia) -
Dal marzo del 2009 il traffico passeggeri dell' aeroporto «D' Annunzio» aumenterà di botto del 100%: i voli quotidiani passeranno infatti da 1 a 2. A oggi infatti, lo scalo nato per servire una delle zone italiane con più fermento economico e sociale offre uno spettacolo desolante: l' unico aereo a muoversi in pista è quello della Ryanair che atterra da Londra alle 14.40 e riparte mezz' ora dopo sempre per la capitale inglese. La low cost irlandese - bontà sua - ha annunciato che tra cinque mesi aggiungerà un collegamento con Cagliari.
Il raddoppio del traffico renderà almeno meno noiosa la giornata ai circa 200 addetti che oggi lavorano al D'Annunzio: nel conto occorre infatti mettere circa 100 dipendenti della società di gestione, 34 poliziotti, 20 vigili del fuoco, una dozzina di finanzieri, una manciata di controllori di volo, più il personale dei negozi, dello sportello bancario (destinato alla chiusura), dell'edicola-tabaccheria.
Per dirla tutta, al volo della Ryanair fanno compagnia 12 collegamenti notturni di Poste Italiane che trasportano la corrispondenza e qualche cargo o volo charter di quando in quando: poca cosa, comunque rispetto alle potenzialità dell'impianto, la cui società di gestione, in sei anni, ha accumulato perdite superiori ai 20 milioni di euro.
Montichiari, scalo fortemente voluto dagli operatori economici e politici locali, era nato addirittura con l'ambizione di far concorrenza a Malpensa; in effetti ha una pista di 3,5 chilometri, che consente l' atterraggio ai colossi dell'aria, una nuova area di parcheggio di 40 mila metri quadrati appena inaugurata (e desolatamente vuota) nonché un sistema radar che assicura decolli e atterraggi anche con una visibilità di appena 70 metri.
Ma il «D'Annunzio» non deve avere le stelle dalla sua parte. Il vettore di riferimento per l'attività cargo (Ocean Airlines) ha alzato bandiera bianca e due mesi fa anche la Air Bee che doveva garantire un minino di traffico passeggeri ha piantato in asso la compagnia.
Sui margini di crescita di Montichiari le idee appaiono a dir poco divergenti: il piano d' area della Provincia di Brescia ipotizzava entro il 2025 ben 20 milioni di passeggeri l' anno; la società «Catullo» (che gestisce il vicino aeroporto di Verona e che controlla l' 85% di Brescia) non si spinge oltre il milione e 800 mila passeggeri; la Regione Lombardia, per la serie «la verità sta nel mezzo», confida su 11 milioni.
Qualcuno che ha sbagliato i conti evidentemente c'è, ma intanto sul destino di Montichiari s'è accesa una baruffa in cui entrano campanilismo, voglia di rivalsa ma soprattutto urgenza di riempire in qualche modo la voragine. «La crisi del nostro aeroporto ha una ragione ben precisa - scandisce Francesco Bettoni, presidente della Camera di Commercio bresciana e come tale azionista del "D'Annunzio" - e cioè il fatto che su di esso comanda Verona; che non ha interesse a far crescere lo scalo.
Verona si è provvisoriamente aggiudicata la gestione delle piste, ma su questa assegnazione abbiamo già avanzato due ricorsi al Tar e ci apprestiamo a fare altrettanto davanti all'Unione Europea». Fino a quando i «vicini» veneti non avranno esaurito gli spazi a loro disposizione - questa è la rimostranza di Brescia - non avranno alcun interesse a far decollare Montichiari.

La questione è talmente urgente che nel giro di pochi giorni è transitata nelle principali istituzioni della città: consiglio comunale e provinciale. «Se Brescia saprà far valere il suo peso politico a Roma - è l'opinione di Emilio Del Bono, capogruppo del Pd a Palazzo Loggia - la trattativa con Verona si riaprirà; in caso contrario la situazione rischia di non cambiare per un bel po' ».
Di ricompattare la situazione si è incaricato invece Alberto Cavalli (Pdl) presidente della provincia di Brescia: «Abbiamo votato una mozione unanime; nonostante siano ormai imminenti le elezioni nessuno ha voluto cavalcare la questione per tornaconto di parte. Mi sembra la dimostrazione di quanto la crisi di Montichiari sia sentita dal territorio».
«Dum Romae consulitur», negli uffici della società aeroportuale si prova ad arginare la crisi. «Il nostro obiettivo - spiega Roberto Gilardoni, direttore a Montichiari - è trovare una compagnia di riferimento, sia per i cargo che per i passeggeri. Le responsabilità di Verona? Sono un tecnico, non mi occupo di questioni politiche. Faccio solo notare che questo campo di volo esiste dal 1909, per decenni è rimasto inutilizzato. I primi investimenti per rilanciarlo sono arrivati da Verona...». Claudio Del Frate
20 milioni LE PERDITE della società Aeroporto di Montichiari dall' anno 2002 al 2007
Dieci anni per un business mancato
Marzo 1999 L' inaugurazione

Il nuovo scalo è stato realizzato con un investimento (pubblico e privato) di 40 miliardi di lire.
«Previsti» 1,3 milioni di passeggeri l' anno
FEBBRAIO 2001
Dissidi con Verona Il «D' Annunzio» controllato dal «Catullo» di Verona non decolla.
I bresciani: «Non vogliamo fare da ruota di scorta»
GIUGNO 2008
Il «no» della Regione
Il Pirellone boccia il piano presentato da Verona per il D' Annunzio: «scarsa ambizione» e non valorizza il mercato lombardo
Del Frate Claudio
Pagina 13 (23 ottobre 2008) - Corriere della Sera

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Di un tono completamente diverso il Comunicato Stampa emesso ieri dall'Aeroporto e ripreso da TgVerona e da Verona Comunica, che qui sotto riporto:
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OPERATIVA LA NUOVA ORGANIZZAZIONE DEGLI AEROPORTI SISTEMA DEL GARDA
2008-10-24
Il Consiglio di amministrazione della Catullo SpA, ottenuto il nulla osta di ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile), ha reso operativa la nuova struttura organizzativa della Società, già presentata lo scorso maggio dal presidente Bortolazzi in occasione dell’assemblea degli azionisti.
La scelta della profonda riorganizzazione è stata dettata dalla necessità dell’azienda di affrontare nuove sfide di sviluppo con la solidità di una squadra fortemente motivata, in grado di operare con alta rapidità decisionale e, al tempo stesso, di garantire una visione di insieme trasversale.
Il nuovo organigramma prevede la suddivisione degli oneri di controllo tra due Business Unit, una dedicata alla sede veronese e l’altra a quella bresciana, oggi chiamata a un ruolo di forte responsabilità per il rilancio dello scalo di Montichiari.
Grazie all’autonomia delle due unità di business sarà inoltre possibile rivolgere una maggiore attenzione alle specifiche richieste del territorio. Sotto il coordinamento del direttore generale Claudio Boccardo, le due unità hanno precisa responsabilità sui livelli qualitativi del servizio fornito e sui risultati economici da raggiungere. Ad esse fanno capo da oggi sia le attività aeronautiche sia quelle commerciali. La gestione della Business Unit del Catullo è affidata ad interim al direttore generale Claudio Boccardo; quella del D’Annunzio a Roberto Gilardoni.

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Ma oggi è uscito anche un articolo su Guida Viaggi a titolo:
Brescia Montichiari scalo 'sprecato'? e l'articolo dice questo:
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Ad oggi meno di 200mila pax, 20 mln di perdite in sei anni, dice il Corriere
A Brescia Montichiari arriva e decolla un solo volo al giorno, quello di Ryanair per Londra, a cui si aggiungerà nei prossimi giorni quello su Cagliari, sempre a firma della low cost. A denunciare un panorama desolante dello scalo è il Corriere della Sera di oggi, che punta il dito contro gli sprechi. La capacità teorica dell'aeroporto è di 3 milioni di pax, ad oggi se ne contano meno di 200mila, dice il quotidiano (ai voli Ryanair si aggiungono solo quelli notturni postali). In sei anni, poi, lo scalo avrebbe accumulato perdite per 20 mln di euro. Dal canto suo, Francesco Bettoni, presidente della Camera di Commercio bresciana, accusa per la crisi "il fatto che su sullo scalo comanda Verona: che non ha interesse a far crescere lo scalo. Verona si è già aggiudicata la gestione delle piste, ma su questo abbiamo già avanzato due ricorsi al Tar e ci apprestiamo a fare lo stesso all'Ue".
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1^ Domanda: Perchè l'Aeroporto di Verona vuole raddoppiare il Catullo, quando avrebbe un secondo aeroporto in gestione a soli 30 km di distanza che è perennemente in perdità?
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2^ Domanda: Perchè all'Aeroporto di Montichiari non viene trasferita e delocalizzata tutta l'attività del Catullo, visto che il Catullo è senza la Valutazione di Impatto Ambientale, mentre quello di Montichiari è in possesso del Decreto di Compatibilità Ambientale già dal 2000?
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3^ Domanda: Perchè l'aeroporto Catullo invece di investire nella mitigazione ambientale e nella compensazione dei danni creati alla salute e all'ambiente continua a ripianare i debiti dell'Aeroporto di Montichiari?

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4^ Domanda: Perchè la Procura della Repubblica non indaga su quello che sta succedendo nei terreni attorno al Catullo e alle operazioni immobiliari ad essi collegate... a partire dal nuovo parcheggio al coperto e interrato da realizzare a sud dell'Aerostazione?

Sull'Arena di ieri... tre dimenticanze sull'Aeroporto Catullo.

Ieri dopo aver letto tutti quegli articoli sull'Arena... che a quanto pare sono stati ideati, studiati e pubblicati solo per tranquillizzare la popolazione di Villafranca, visto che alla sera in Consiglio Comunale si presentava il Piano di Coordinamento del Territorio Provinciale, ho scritto una lettera indirizzata al Direttore di Verona Comunica, lettera che oggi, con piacere, ho trovato pubblicata.
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TRE DIMENTICANZE PER L’AEROPORTO CATULLO
2008-10-24
Egr. Direttore di Verona Comunica
Dott. Maurizio Pedrini
Verona, 23⁄10⁄08
Oggi l'Arena è apparsa una intera pagina che annuncia il progetto dell'ampliamento dell'Aeroporto Catullo, ma in una intera pagina si sono dimenticati di scrivere tre "cosettine", queste:
La prima:
che la nuova aerostazione è stata progettata nel posto sbagliato e in merito a questo avevo già scritto in questo messaggio:
Il nuovo "Catullo": un AEROPORTO DA CUL (de sac) -
La seconda:
che l'Aeroporto fino ad oggi si è ampliato senza mai essere stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale e senza mai aver mitigato e⁄o compensato nulla... relativamente agli impatti ambientali creati come avevo scritto in questo messaggio:
Ho scritto al Sindaco Tosi - La terza:
per Voi che abitate nella zona di Santa Lucia e Golosine, si sono dimenticati di scrivere che il 100% dei Voli decolleranno sulle vostre teste. Perchè se oggi i voli sono circa 40.000 all'anno e oggi solo il 40-50% decolla sulle vostre teste, (quindi 20-25.000 all'anno) poi con questo progetto approvato i voli saranno 70-80.000 all'anno... compreso tutto quello che gli aerei rilascieranno sulle vostre case... tutti i tipi di inquinanti che genera un aereo... che si depositeranno su di Voi.
Mi pare che da quando hanno modificato i decolli, la stazione di rilevamento di Via Roveggia abbia già rilevato un significativo aumento del Biossido d'Azoto... guarda caso rilasciato dagli aerei in decollo sopra quel quartiere.
Catullo e rumore aereo, scenario di mitigazione dubbio -
Mi sembrava doveroso segnalarle queste tre "cosette" dimenticate.
Distinti saluti
Beniamino Sandrini

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Qui sotto un breve video in cui si vede, dall'alto, il quartiere della 5^ Circoscrizione che viene sorvolato da un aereo che decolla dall'Aeroporto Catullo di cui riporto una breve descrizione.
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Dopo essersi staccato da terra, dall'aereo si vede l'aerostazione del Catullo, poi l'aereo comincia a virare per non passare sopra il centro della citta, e dal finestrino prima si vede la Madonna di Dossobuono, con dietro la cava di ghiaia e il laghetti della Cava Prati, poi il Forte Gisella di Santa Lucia.
Poi la ferrovia per Mantova che si unisce a quella per Bologna, dopo questo si vede la parte piu a sud della Zona industriale, e questo significa che l'aereo in quel momento, più o meno, è sopra Via Roveggia dove c'è la centralina dell'ARPAV, e in questa posizione si vede la strada che viene dall'Alpo e che poi diventa Via Roveggia appunto.
Poi la telecamera si alza, anche perchè l'aereo è ormai arrivato sopra Castel d'Azzano, ha le ali parallele al suolo, avendo terminato la virata e ora si vede il centro abitato di Dossobuono che si trova a sud dell'Aeroporto Catullo.
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Se gli aerei decollano sopra la 4^ e la 5 circoscrizione è chiaro che la qualità dell'aria... risente del sorvolo degli aerei... o no?
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Per Caselle l'aeroporto NON E' il problema. L'aeroporto... E' SOLO UNO... dei problemi

Ieri dopo aver ricevuto una e_mail ho pubblicato il testo in questo messaggio, Il Catullo... un Aeroporto da ampliare e/o da "chiudere" e da delocalizzare? e per doveroso dovere di replica avendo ricevuto una nuova e_mail, ricopio quanto ieri sera ho poi ricevuto, con dei miei commenti scritti in colore rosso:
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----- Original Message -----
From:
To: sandriben@tin.it
Sent: Thursday, October 23, 2008 4:20 PM
Subject: aeroporto
Gent. Sig. Sandrini
Grazie per la pubblicazione.
Il Suo nuovo intervento, come del resto molti altri, mi suscitano numerosi interrogativi che sarebbe eccessivo esprimere in toto. Tra questi, non capisco appieno l'acredine verso un'infrastruttura che ha dato e darà lavoro e sviluppo alla società veronese e non solo.
Io non ho alcuna acredine contro l'Aeroporto, perchè l'aeroporto è solo UNO dei problemi che abbiamo a Caselle, è quello che vuole fare il catullo e che ha fatto senza la VIA che mi fa apparire che avrei dell'accredine contro l'Aeroporto.
Infatti non sono solo i veronesi a goderne ma tutte le provincie vicine. Non Caselle purtroppo, nè Calzoni, nè Dossobuono eccetera, più per cassa di risonanza che per altro, mi creda. A Villafranca siamo abituati da 40 anni agli aerei e non ci facciamo più caso, tranne qualcuno che s'è costruito la casa rustica sotto il corridoio aereo ed oggi fa comitato a se contro i sorvoli aerei.
Io lo so che non riesco a fermare il cosidetto progresso, sempre chè ampliare un aeroporto in mezzo alle case sia da considerarsi progresso, ma se esiste una legge della comunità europea che dice che chi inquina paga... io voglio che l'aeroporto, mitighi e compensi il danno ambientale che crea.
Terribili erano gli F104, e F16 altro che i silenziosi Airbus320. Qualche giorno fa si lamentava anche il Sindaco di Castel d'Azzano...! figuriamoci.
A ragione credo, perchè se la Commissione Ambientale dell'Aeroporto ha trasferito su quel comune i decolli, quel Sindaco almeno doveva essere convocato e avvisato.
A giorni avremo le lamentele di quello di Legnago e così faran tutti. Cosa dovrebbe poi dire quello di Mantova, sorvolata in lungo ed in largo? A Montichiari, non fanno che discutere tra Castenedolo, Ghedi, Castiglione perchè nessuno vuole sentire rumori di aerei sopra le loro teste: eppure Montichiari, come dice Lei, parrebbe nel deserto. Cos'hanno da dire i bolognesi, i berganaschi, gli stessi veneziani o trevigiani, per non parlare dei fiorentini, dei genovesi, dei napoletani, degli stessi milanesi di Linate. Tutti questi cittadini hanno un'aeroporto sotto casa ed anche ben peggio, ma veramente ben peggio di tutti noi attorno al Catullo.
Come ho scritto più volte, il Catullo è solo uno dei problemi ambientali di Caselle, a cui si sommano quelli di due autostrade, di un incrocio autostradale, della Tangenziale Ovest, del Quadrante Europa, della ferrovia vecchie e della TAV del nuovo incrocio Autostradale, del nuovo Casello per l'Aeroporto, la nuova discarica delle Siberie e la nuova Autostrada: Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete.
Certo, manca la VIA e speriamo che si faccia di tutto per averla con le prescrizioni del caso e molto merito sarà Suo.
La Valutazione di Impatto Ambientale e la Valutazione Ambientale Strategica sono due autorizzazioni che devono essere rilasciate PRIMA dell'inizio dei lavori, e per fare un esempio l'Aeroporto di Montichiari ha sia la V.I.A. che la V.A.S. mentre il catullo si è ampliato senza queste autorizzazioni.
Tuttavia, parlare di eliminare un aeroporto da un territorio mi pare francamente fuorviante ed indice di scarsa propositività che invece La contraddistingue e parecchio.
Se scrivo delle cose, non me le invento, di solito le copio e se ho scritto che "sarebbe meglio delocalizzare l'Aeroporto Catullo" è perchè una simile proposta l'ha già scritta il Ministero dell'Ambiente nel parere della Commissione V.I.A. dell'Aeroporto di Napoli: "lo spostamento dell'attuale attrezzatura in una zona più idonea dell'area metropolitana"
E' come decidere o chiedere di delocalizzare o chiudere il porto di Venezia o di Genova eccetera.
La Commissione VIA per l'Aeroporto di Napoli ha chiesto che detto aeroporto si spostato.
Io chiuderei Montichiari, eccome e fin da stasera!!!.
Io chiderei il Catullo, eccome e fin da stasera!!!
Gent. Sandrini, a me pare gran colpa degli amministratori di Sommacampagna i quali senza un briciolo di lungimiranza (eravamo nel lontano 1978 quando il Catullo fu rinnovato...!) hanno lottizzato terreni a ridosso della "margherita" nord, ed in testata pista come l'Ovomattino eccetera.
L'Amministrazione Comunale di Sommacampagna si era opposta, negli anni 70, all'Aerostazione in testa pista e per dovere di cronaca, il progetto dell'Ovomattino l'ho disegnato io per quei di allora miei clienti, secondo le leggi e le norme che erano in vigore nel 1978 per le zone agricole.
Non penso che i nuovi cementificatori facciano i loro conti ignorando il rischio aeroportuale. Basta vedere Heatrow per non dire del London City airport, nel bel mezzo dei grattacieli londinesi. Se ricorda, non molti anni fa, un 747 si schiantò su due palazzi di Amsterdam, ben lontani dall'aeroporto e cosi è stato in decine di altri crash, ahinoi. Sarebbe interessante leggere le statistiche per vedere dove prevalgono i gravi incidenti aerei con vittime. Troveremmo sorprese.
Se l'Antonov del 13.12.1995, invece di decollare verso sud fosse decollato verso nord e se invece di cadere a destra fosse caduto a sinistra... io non sarei qui a scrivere perche quell'Antonov sarebbe caduto su casa mia.
Il problema stà nel rendere le infrastrutture aeroportuali il più possibile moderne ed efficienti, dalle procedure alle gestioni a terra ed in volo. Per quanto mi riguarda, esprimo vera solidarietà alla sua cittadinanza ed a tutti quelli che si sentono martoriati dal rombo di un'aereo ogni mezz'ora.
E che rispettino le leggi in vigore, sulla salvaguardia ambientale
Io invece son quasi intristito dall'avere sottocasa centinaia di TIR che accorciano il loro tragitto passando per il centro storico di Villafranca in attesa di una circonvallazione che ancora tarda a venire, come sono solidale con tutti quei cittadini che vivono accanto alle linee ferroviarie, o in fianco alle strade statali o regionali che siano. Cosa facciamo? Delocalizziamo tutto?. Ci delocalizziamo noi?. Sarebbe la scelta migliore e sarà ciò che farò non appena...avrò l'età.
Il cosidetto progresso, deve essere sostenibile, non solo con l'esistene edificato ma anche con quello che accadrà in futuro, sempre e solo applicando le leggi che ci sono già, come quella sulla VIA che esiste da 20 anni.
La saluto cordialmente, incoraggiandoLa nelle Sue battaglie di civiltà, ma faccia attenzione a non scadere nel "NO" a tutto: per questi motivi la gente ha mandato in soffitta un'intera generazione di sinistra, e chissà per quanti anni... purtroppo e lasciandoci in balìa di portaborse vestiti da politici.
Concordo anche su questo ultimo suo paragrafo, anche perchè l'Accordo di Concertazione dell'Aeroporto nel voler realzizare un centro commerciale in testa pista l'ha firmata la mio amministrazione comunale.
CV.PS: se lo desidera, mi ripubblichi pure a mo di replica. Grazie
Come vede ho pubblicato con i miei commenti, credo doverosi a chiarimento.
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Per Sua curiosità però si legga gli ultimi due Decreti V.I.A. rilasciati per degli Aeroporti, uno con parere favorevole con prescrizioni come quello di Napoli, del 22 .7.2008, sopratutto legga con attenzione gli allegati e quell'altro Decreto V.I.A. ma con parere negativo all'ampliamento dell'Aeroporto di Crotone, del 9 Giugno 2008, anche per questo meritano attenta lettura gli allegati.
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Forse Lei non l'ha ancora compreso, ma dall'articolo di ieri sull'Arena, l'Aeroporto Catullo ha già in esecuzione e/o in programmazione a breve altre opere e interventi, e nessuno di questi ha preventivamente ottenuto la V.I.A.
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E' questa continua arroganza nel non rispetto della VIA da parte del Catullo... che mi fa incaxxare, sommata al non vedo, non sento e non parlo dell'Amministrazione Comunale di Sommacampagna che non chiede il rispetto della VIA al Catullo.

giovedì 23 ottobre 2008

Catullo, una ulteriore interrogazione sullo scalo

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Visto che oggi... sul Catullo ho scritto 6 messaggi, già che ci siamo scriviamo anche il settimo, ricopiando un intervento di Aero Habitat che ho visto solo ora, a titolo: Catullo, una ulteriore interrogazione sullo scalo, interrogazioni Parlamentari di cui avevo già scritto in questo messaggio:Il Catullo nel mirino delle interrogazioni parlamentari (ma non di quelli Veronesi) un nuovo Comunicato Stampa di Aero Habitat che qui sotto ricopio.
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Catullo, una ulteriore interrogazione sullo scalo.
Lo scalo di Verona Catullo è spesso in vetrina. Non solo per l’incremento del traffico aereo registrato negli anni recenti. Lo è anche per i piani di allargamento del sedime e per il potenziamento dell’infrastruttura dello scalo. E’ divenuto il secondo scalo del nordest dopo Venezia Tessera. Ma è anche in primopiano per le questioni territoriali proposte e spesso anticipate dal sito
http://vivicaselle.blogspot.com/ .
Lo scalo ed i Comuni limitrofi (Sommacampagna, Villafranca e Verona) sarebbero inoltre interessati alla realizzazione e/o completamento delle tutele ambientali (V.I.A., V.A.S., le nuove rotte di decollo dalle piste di volo, la definizione delle zone destinazione d’uso A, B e C per l’impatto acustico e, non ultime, per le conformità infrastrutturali (Piano dei Rischio Terzi, ecc.) disposte da ENAC e dai competenti organismi internazionali (ICAO; EU, ecc.).
Questa nota, tuttavia, rimanda ad altro, ad una interrogazione parlamentare presentata dall'onorevole Paola Binetti e riguarda, da un lato, la sicurezza (non si inquadra tuttavia se il riferimento sia generalizzato o specifico su secutity e/o safety aeroportuale).
Dall’altro gli interrogativi posti concernono l’ipotesi di fusione con Montichiari e le sue conseguenze.
“Al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Per sapere:
- se, nell'ambito della nuova organizzazione dell'aeroporto 'Valerio Catullo' di Verona, che è stata delineata dalla Dirigenza, con prospettiva di sviluppo delle attività di trasporto passeggeri e merci, saranno implementati e in quale forma i sistemi di sicurezza;
- se il delineato programma di sviluppo delle attività aeroportuali sarà attuato nel rispetto dei livelli occupazionali e della tutela dei diritti dei dipendenti e della dirigenza amministrativa e tecnica, alla quale si deve l'attuale, elevato grado di efficienza delle strutture considerato che preoccupa, infatti, il personale e la dirigenza l'ipotesi che, nell'ambito della preannunciata fusione di alcune attività tra gli aeroporti di Verona e di Brescia possano essere definite riduzioni di quadri e accorpamenti che porterebbero ad un dimensionamento di dirigenti di elevata professionalità che hanno studiato ed avviato le implementazioni delle attività aeroportuali, soprattutto nel settore della sicurezza, che sono parte essenziale nel nuovo progetto di sviluppo e che tale contraddizione è oggi causa di tensioni che potrebbero portare a un consistente contenzioso certamente con gli effetti negativi sull'immagine dell'azienda".

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Per fortuna che per il Presidente dell'Aeroporto Catullo... è tutto apposto e in regola... per fortuna. E ora leggete gli articoli pubblicati sull'Arena di oggi. Tutti articoli che ho commentato.

Aeroporto Catullo, un'intera pagina sull'Arena... intrisa di falsità.

Secondo il Giornale l'Arena, ieri, sarebbero stati consegnati in Provincia "i documenti del progetto di sviluppo dell'Aeroporto" e detti documenti sarebbero stati illustrati alla: 1^ COMMISSIONE CONSILIARE: Affari generali e legali, politiche di bilancio, enti partecipati, personale, rapporti con gli Enti locali, materie non comprese nella competenza di altre commissioni, cosi composta: Presidente: Bassi Andrea (L.N.); Vice Presidente: D'Arienzo Vincenzo (P.D.) Componenti: Albanese Giacinto (U.D.C.), Ambrosini Damiano (P.D.), Balzo Vanio (P.D.), Casu Antonio (F.I.), Cordioli Niko (F.I.), Faccioli Mario (A.N. e Sindaco di Villafranca), Fanton Corrado (??), Girelli Giorgio (F.I.), Mattioli Emanuela (F.I.), Mazzi Gualtiero (L.N. e Sindaco di Sona), Mengalli Gianluca (P.D. e Vice Sindaco di Sommacampagna), Sabaini Giancarlo (U.D.C.), Sterzi Luciano (P.D.), Tognetti Andrea (F.I.), Tosoni Luigi (C.p.F.); Tovo Paolo (P.D.), Turrini Costantino (A.N.), Velardita Flangini Marisa (I.d.V.)
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Sarei curioso di leggere il verbale di detta Commissione, in particolare leggere l'intervento del Vice Sindaco del Mio Comune: l'Avv. Mengalli Gianluca (qualora questi avesse partecipato a detta riunione e fosse intervenuto nel dibattito) ma dall'Arena... questo non risulta.
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Eppure quanto presentato ieri, che prevede l'ampliamento dell'Aeroporto dentro l'abitato di Caselle era stato avversato nel 2002 quando il suddetto Avv. Mengalli era il Sindaco di Sommacampagna, come risulta nel messaggio che avevo scritto a titolo: Il nuovo "Catullo": un AEROPORTO DA CUL (de sac).
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Nei prossimi messaggi, commenterò i vari articoli oggi pubblicati evidenziando le cose false dichiarate e le irregolarità contenute in quegli articoli.

Aeroporto: Consegnati alla Provincia i documenti del "progetto di sviluppo".

Ecco il testo del primo articolo pubblicato sull'Arena di oggi, in rosso i miei commenti.
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VILLAFRANCA. Consegnati alla Provincia i documenti del progetto di sviluppo. La società ipotizza che, tra sei anni, i passeggeri in transito saranno cinque milioni. Grande aeroporto, ecco il piano.
Ora che il Progetto di sviluppo dell'Aeroporto è diventato ufficiale ed è stato presentato alla provincia, "sta cosa" verrà inserita nel P.A.T. del Comune di Sommacampagna?
Un grande scalo aeroportuale da sei milioni e mezzo di passeggeri e un nuovo terminal. Tanti arriverà a contarne nel 2024 l’aeroporto di Villafranca, secondo il piano di sviluppo della società Valerio Catullo, esposto ai consiglieri della commissione Affari generali della Provincia.
Ma qualcuno ha detto a quei signori che... "sta cosa" deve essere sottoposta alla V.I.A. e alla V.A.S.?
L’espansione avverrà nella "Margherita nord", l’area di 56 ettari che si estende di fronte all’attuale aerostazione, dall’altra parte della pista. Ma non bisognerà attendere tanto tempo prima di incominciare a vedere le fasi di crescita del Catullo.
Bisogna solo attendere che l'Aeroporto Catullo presenti il progetto al Ministero dell'Ambiente per ottenere il Decreto di Compatibilità Ambientale? (per quello di Napoli Capodichino i tempi occorsi sono stati... solo 5 anni).
Una serie di interventi sono previsti a breve tempo. Tra le opere che verranno realizzate a partire dai prossimi mesi, ci sarà la ristrutturazione dell’area dei chek-in nel terminal partenze, per otto milioni di euro. Il 28 ottobre saranno consegnati i lavori alla ditta che ha vinto l’appalto. Si svolgeranno in due stralci, il primo dei quali durerà circa sei mesi.
Domanda, per questi lavori esiste un Decreto V.I.A. rilasciato? (al sottoscritto non risulta)
L’anno prossimo verrà anche sopraelevato il primo piano del terminal, con la creazione di una parte ad uffici ed un altra riservata a negozi ed altro. L’intervento costerà tre milioni e mezzo di euro.
Domanda, per questi lavori esiste un Decreto V.I.A. rilasciato? (al sottoscritto non risulta)
Sempre nel 2009, sarà rifatta la pista di rullaggio, per una spesa di cinque milioni e mezzo.
Domanda, per questi lavori esiste un Decreto V.I.A. rilasciato? (al sottoscritto non risulta)
Poi si passerà al piazzale di sosta degli aerei, che verrà ampliato con una spesa 23 milioni di euro.
Domanda, per questi lavori esiste un Decreto V.I.A. rilasciato? (al sottoscritto non risulta)
Fuori, è prevista la costruzione di un parcheggio multipiano per 1.200 auto e costerà 15 milioni di euro. Il cantiere rimarrà aperto quattro anni.
Anche per aprire i cantieri ed eseguire i lavori la V.I.A. da precise prescrizioni e quindi anche per questo lavoro esiste un Decreto V.I.A. rilasciato? (al sottoscritto non risulta)
La società ha intenzione di riservare la vecchia aerostazione ai voli a basso costo, mentre la nuova sarà destinata a quelli di classe business.
Ovviamente dopo che il Ministero dell'Ambiente avrà rilasciato parere positivo all'ampliamento dell'Aeroporto di Verona e sempre che questo sia compatibile con l'Ambiente.
L’espansione a nord risponderà anche a un’esigenza di tipo tecnico. Oggi, per raggiungere la pista di rullaggio, gli aerei devono attraversare quella di decollo. Per ottimizzare i tempi, dati gli incrementi di voli previsti, il piazzale della "Margherita nord" permetterà agli aerei di accedere direttamente alla pista di decollo.
E direttamente dalle loro case gli abitanti di Caselle potranno prendere l'Aereo.
Entro il 2014 saranno realizzati i primi posteggi per gli aerei nella nuova area.
Sempre che il Decreto V.I.A. venga rilasciato? (Ma al sottoscritto che ci sia un Decreto VIA rilasciato... non risulta)
Tra il 2014 al 2024 sarà realizzato il terminal.
Sempre che il Decreto V.I.A. venga rilasciato? (Ma al sottoscritto che ci sia un Decreto VIA rilasciato... non risulta)
Nei vent’anni successivi l’area sarà completata con le infrastrutture di servizio. Le previsioni dovranno ovviamente fare i conti con le prospettive di mercato attuale, alla luce dei rincari dei costi del carburante e delle difficoltà economiche che stanno attraversando parecchie compagnie aeree a livello mondiale.
Appunto, sempre che serva ampliare l'Aeroporto di Verona e/o che convenga chiuderlo e potenziare quello di Montichiari.
E anche tenere conto del contesto fortemente urbanizzato in cui si inserisce lo scalo, che sorge nei Comuni di Villafranca e Sommacampagna.
Ne hanno tenuto ben conto che l'hanno messo nel... "cul de sac" dentro l'abitato di Caselle.
L’aeroporto villafranchese ha conosciuto, dal 1996 ad oggi, una crescita costante di passeggeri. Dodici anni fa sfioravano il milione e 250 mila, l’anno scorso erano tre milioni e mezzo, con un incremento del 17 per cento rispetto al 2006. Degli oltre 31 mila atterraggi e decolli registrati l’anno scorso, il 63 per cento era di voli di linea, il 37 per cento costituito da charter.
Il tutto senza mai aver chiesto e ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale e senza aver mai speso denari per opere di mitigazione e di compensazione ambientale.
Nel piano presentato alla Provincia, la crescita di passeggeri e di traffico aereo avrà tassi di incremento costanti e notevoli. Si prevede il superamento dei quattro milioni di passeggeri tra il 2009 e il 2010, dei cinque milioni nel 2014 fino ad arrivare, nel 2024, ai sei milioni e mezzo. Per questo, secondo la società, lo sviluppo infrastrutturale «dovrà essere immediatamente attivato con attuazione delle due fasi di realizzazione per il 2008 e il 2018».
Certo... immediatamente dopo aver presentato i progetti per la Valutazione di Impatto Ambientale V.I.A. e dopo aver ottenuto l'approvazione della V.A.S. - Valutazione Ambientale Strategica... e sempre che queste abbiano ottenuto un parere positivo.... ovviamente.
A quanto pare qualcuno dell'Aeroporto ha raccontato un sacco di balle alla 1^ Commissione della Provincia di Verona... e a quanto pare tutti quei bravi rappresentanti di noi cittadini, Sindaci e viceSindaci compreso... ci hanno creduto come degli allocchi?

Altre opere complementari all'Aeroporto con la V.I.A. e la V.A.S. e... a spese di chi?

Un secondo altro articolo dell'ARENA e sempre con i miei commenti scritti in rosso.
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Un metrò per arrivare alla stazione di Verona.
Il nuovo casello autostradale, la connessione con la ferrovia Verona-Mantova, il collegamento stradale con il nuovo autodromo Motorcity a Vigasio e la realizzazione di una metropolitana di collegamento con la città. Sono questi i nuovi servizi di trasporto che verranno creati a sostegno del grande aeroporto.
Che serve un Metrò se ci sarebbe già il progetto della deviazione della Ferrovia Verona-Mantova? E Ovviamente chi paga tutte ste robe?
Il progetto del nuovo casello autostradale, finanziato per 45 milioni dall’Autobrennero, è già stato presentato nei mesi scorsi.
L'AutoBrennero non finanzia un bel nulla, come risulta nella penultima pagina del progetto del nuovo casello, dove c'è scritto questo: La presente proposta non comporta assunzione di impegno finanziario.
Prevederà un collegamento sia con l’aerostazione attuale sia con l’area della "Margherita nord", dove sorgerà nei prossimi anni il secondo terminal. Servirà a sostituire i caselli di Verona nord, Sommacampagna e Verona sud, oggi utilizzati da chi vuol raggiungere l’aeroporto.
Senza i soldi della Brennero, questo nuovo Casello, per fortuna, non verrà mai realizzato.
Tra i progetti c’è anche il collegamento con l’autodromo di Vigasio e Trevenzuolo, che è ancora un punto oscuro. Per Francesco Pennacchia, consigliere di amministrazione dell’aeroporto, consisterà nell’ampliamento di una strada. Per Vincenzo D’Arienzo, consigliere provinciale di minoranza del Partito democratico, sarà invece la riqualificazione dell’ex ferrovia Dossobuono-Isola della Scala. Pennacchia prevede che quando sarà a regime, l’autodromo e le aree vicine registreranno una presenza annua di 20 milioni di persone, un quarto delle quali utilizzeranno il servizio dell’aeroporto.
Ovviamente tutto questo dovrà essere sottoposto a Valutazione di Impatto Ambientale? E chi saranno in capo le spese conseguenti?
Nei piani dell’aeroporto c’è anche la previsione di un collegamento ferroviario che partirà dalla linea Verona-Mantova e, dopo una deviazione, farà tappa davanti allo scalo aeroportuale.
Pare che il costo di questo sia di 80 milioni di euro... a carico di chi?
Tra i nuovi mezzi che porteranno le persone al Catullo quello più innovativo sarà certamente il "people mover", una metropolitana leggera che partirà dalla stazione di Porta Nuova in centro a Verona ed arriverà allo scalo. I mezzi con cui verrà finanziata l’opera sono ancora da definire.
Un doppio collegamento ferroviario... neanche il Catullo volesse diventare come Fiumicino? E come al solito... chi tira fuori i danè... i schei... gli euro?
Ma il progetto si propone di risolvere molteplici problemi, come quello dei parcheggi nell’area fieristica di Verona. Lungo il suo percorso, il mezzo di trasporto toccherà la Fiera e il Quadrante Europa, prima di arrivare all’aeroporto dove ci sarà il capolinea. Da definire i tempi di realizzazione delle infrastrutture e i relativi importi per costruirle.
Mi pare giusto realizzare all'aeroporto i parcheggi della Fiera, perchè tutti quelli che vanno in fiera prendono l'aereo ovviamente.
Sarei curioso di sapere chi è stato quel tipo che ha raccontato tutte ste balle al giornalista dell'Arena... che poi le ha pubblicate.

Catullo: "ma siano rispettate le regole". Come le hanno rispettate fino adesso?


Prima di continuare a commentare gli articoli usciti sull'Arena oggi, riporto una lettera del 2000 che sollecita l'Aeroporto a predisporre i sistemi di controllo per il rumore, i cui finanziamenti erano già stati stanziati nel 1999, poi come per gli altri articoli i... miei commenti in rosso.
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«Ma siano rispettate le regole»
Crede nello sviluppo dell’aeroporto. Ma vuole che tutte le regole siano rispettate.
Se uno vuole illudersi... perchè disilluderlo mentre si sta illudendo?
Vincenzo D’Arienzo, consigliere provinciale del Partito democratico, lo ha ribadito in una lettera inviata al prefetto Italia Fortunati, al presidente della Provincia Elio Mosele, al sindaco di Verona Flavio Tosi e al direttore Arpav di Verona Giancarlo Cunego.
Si è dimenticato di scrivere al Sindaco di Villafranca e di Sommacampagna all'interno dei quali confini comunali... ha sede l'aerostazione.
D’Arienzo ha osservato: «Alla società di gestione dell’aeroporto è stato affidato il compito di organizzare il sistema di monitoraggio per il controllo dell’inquinamento acustico. Tale sistema non è ancora operativo. I livelli massimi di inquinamento interessano anche le rotte di atterraggio e di decollo, la porzione di territorio che si troverà sotto la linea di salita e virata è costituita dall’abitato e dalle campagne di Madonna di Dossobuono e vi sono livelli rilevanti di biossido di azoto sull’abitato di Villafranca».
E' dal 1999 che l'Aeroproto avrebbe dovuto installare dei sistemi di controllo del rumore.
Il consigliere sottolinea poi che all’aeroporto «manca la valutazione di impatto ambientale».
Questa V.I.A. manca per tutto quello che hanno realizzato e, a quanto pare, vogliono realizzare dell'altro senza aver mai ottenuto la Valutazione di Impatto Ambientale.
«Pare ineludibile che il Catullo continui ad inquinare». E conclude: «L’argomento sia una priorità delle istituzioni affinché si possa giungere a breve periodo, ad una soluzione delle problematiche che non sono di poco conto».
Appunto... secondo da legge l'aeroporto essendosi ampliato senza la V.I.A. sarebbe da chiudere... non mi sembra un problema di poco conto.
Poi provate a cercare sul sito web aeroportuale una sezione dedicata all'ambiente, come hanno quasi tutti gli altri aeroporti d'Italia... in quello del Catullo non c'è una sezione dedicata all'ambiente. Come mai?

Quasi tutte le falsità della pagina dell'Arena sono in questo articolo

Commentiamo l'ultimo articolo dell'Arena, quello che riporta le dichiarazioni del Presidente dell'Aeroporto e vediamo che racconta di vero e cosa racconta di falso, ovviamente i miei commenti sono in rosso.
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IL COMMENTO DEI VERTICI DEL CATULLO.
Il presidente illustra i vantaggi dell’allargamento dello scalo. Il consigliere Pennacchia: «Presto misuratori del rumore». «Diminuirà il traffico di auto»
Lo sviluppo dell’aeroporto migliorerà e non peggiorerà le condizioni del territorio villafranchese. Lo sostiene Fabio Bortolazzi, il presidente della società dell’aeroporto Valerio Catullo.
Perchè gli aerei invece di bruciare kerosene andranno ad Idrogeno e tutte le migliaia di auto che riempiranno i parcheggi dell'Aeroporto saranno tutte Auto elettriche e/o a pedali? Ma mi faccia il piacere... signor Presidente.
«L’espansione dello scalo», dice, «non deve diventare un problema per chi abita nella zona. E le nuove infrastrutture dentro e fuori l’aeroporto contribuiranno ad un servizio migliore.
Gia la situazione attuale è un grave problema ambientale e prima di qualsiasi altro intervento dovrebbe essere sanato quanto è stato inquinato sino ad ora. Ma a quanto pare noi non abbiamo mai avuto problemi ambientali.
Con il nuovo casello autostradale che servirà l’aeroporto, toglieremo traffico che oggi intasa le arterie dei territori di Sommacampagna e Villafranca. Questa è la vera logica ambientalista».
Balle... Questa non è una logica ambientalista... il nuovo Casello è solo una Grossa Porkata.
Per questo, secondo Bortolazzi, l’aeroporto punterà sullo sviluppo delle infrastrutture di connessione con il territorio. «Abbiamo un grande progetto», dice il presidente del Catullo, «che è quello di far diventare il casello autostradale di Verona Nord la vera porta della città e dell’aeroporto, con un sistema di parcheggi scambiatori con più di diecimila posti auto che serviranno non solo per i passeggeri dello scalo».
Mi fa piacere che da 20.000 di qualche mese fa... ora i parcheggi siano già diventati 10.000. Non ricordo bene ma mi sembra che Fiumicino ne abbia 17.000 di posti auto e Malpensa 13.000 o viceversa. Il Catullo con i parcheggiatori esterni vuole egualiare questi due aeroporti?
Per questo saranno importanti anche gli altri collegamenti, soprattutto di carattere ferroviario e con il "people mover", la metropolitana che dalla stazione Porta Nuova arriverà fino al Catullo passando per la Fiera. «Diverremo un polo attrattore per le città vicine. Chi verrà da Trento, piuttosto che da Mantova, Vicenza o Milano ad esempio potrà raggiungere l’area della fiera o l’aeroporto utilizzando i mezzi su rotaia o il sistema di scambio con la rete autostradale».
L'Aeroporto è solo una scusa per creare un immenso parcheggio per guadagnare soldi con quell'attività?
Per il presidente, il sistema di interconnessione tra aeroporto, autostrada e ferrovia «è una rivoluzione per Verona, che per la prima volta si dedica allo studio di sistemi di ricezione come avviene nelle grandi metropoli».
Ma si rende conto di cosa sta dicendo questo presidente... si o no? L'area è già talmente piena di infrastrutture che se ne vogliono fare delle altre... una sopra l'altra. Follia pura.
Anche il finanziamento delle varie opere non è un problema sormontabile per Bortolazzi. «L’Autobrennero», spiega, «finanzierà il nuovo casello dell’aeroporto.
Notizia che non è assolutamente vera.
Per quanto riguarda gli investimenti della società abbiamo previsto un aumento di capitale di 35 milioni di euro e oltre 100 milioni di investimenti. Viste le problematiche economiche potranno esserci dei rallentamenti, ma progetti come il "people mover" così come i nuovi parcheggi si finanzieranno da soli, con la formula del project financing». È la formula che prevede questo passaggio: la ditta che realizza l’opera l’avrà in gestione per un determinato periodo in maniera tale che il committente possa ammortizzare le spese sostenute.
Appunto... con il project financing l'Aeroporto potrebbe anche realizzare un bel bordello, visto che Tosi ha il problema di dove trasferire le puttane dalla città... e tra un parcheggio e l'altro.. realizzare il "Verona Airport Bordel"... compreso, per i clienti, le vibrazioni degli aerei in decollo... e/o quelle del reverse... che sono più puntuali e intense.
Per Bortolazzi, rientra nella logica del miglioramento non solo logistico, ma anche di impatto ambientale anche la realizzazione di un’aerostazione nella "Margherita nord", dove sarà concentrato il traffico business.
Grazie... da casa mia, in trecento metri potrò prendere il "volo business", mentre se vado in ferie in aereo, devo andare nella vecchia aerostazione... quella per la massa fantozziana.
«Creerà le condizioni per uscire da una zona, quella dell’attuale aerostazione, che potrebbe dare problematiche ai centri di Calzoni e alle aree circostanti. Cerchiamo di dare soluzioni accettabili e godibili da chi abita il territorio.
Certo... io "godrò" nel potere prendere l'areo partendo da casa a piedi... un'ottima soluzione ambientale molto godibile, quella di salire sull'areo arrivando scarpinando in aeroporto... tanto me l'hanno costruito dentro casa.
Distribuire arrivi e partenze sui due terminal contribuirà a distribuire gli aerei che non saranno in un solo punto come avviene oggi».
Questa fa proprio da ridere... Ma se le studia di notte ste cose da dire al mattino dopo... il Presidente dell'Aeroporto?
Bortolazzi interviene anche sulle recenti polemiche in materia di valutazione di impatto ambientale e rumori. «Tutto verrà realizzato nel rispetto delle norme. Anzi quello che faremo andrà al di là del rispetto ambientale nel rispetto delle norme di sicurezza.
Come hanno fatto fino adesso senza alcun rispetto per delle leggi in vigore da 20 anni? Mi preoccupa "se vanno oltre il rispetto ambientale" che hanno adottato fino adesso. Questo mi preoccupa veramente.
Ma è anche vero che la gente non può costruirsi la casa nei corridoi di decollo e di atterraggio degli aerei».
Certo, sopratutto se la pista dell'Aeroporto continuano a prolungarla dalla parte dove ci sono le case invece di farlo dalla parte opposta. Via Calzoni una volta era dritta e da Caselle si andava a Calzoni in tre minuti. Ora dopo il terzo prolungamento verso caselle, per andare a Calzoni ci vuole 4 volte la strada di prima. Nei corridoi di atterraggio e di decollo meglio realizzarci i centri commerciali da 70.000 mq e l'Hotel da 140 stanze... ovvio no.
Sull’adozione di sistemi di misurazione del rumore, Francesco Pennacchia, rappresentante della Provincia nel consiglio di amministrazione dell’aeroporto e consigliere comunale di Villafranca sottolinea: «C’è l’impegno per portare avanti la risoluzione del problema e della procedura di Valutazione di impatto ambientale. In questi giorni procederemo con la gara d’appalto per la fornitura di colonnine che misureranno il rumore all’esterno dell’aeroporto. L’investimento complessivo per queste apparecchiature sarà dai 400 ai 500 mila euro».
E' dal 1999 che l'Aeroporto tiene fermo in cassa i soldi per installare le centraline del rumore che, guarda caso, dovrebbero andare in gara d'appalto a giorni. Sulla V.I.A. che manca per tutto quello che hanno realizzato fino adesso... stendo un velo pietoso.
Ora rileggete tutti gli articoli e provate ad immaginare di abitare a Villafranca-Dossobuono invece che a Sommacampagna-Caselle...?
Tutto quello che hanno scritto è giusto... il Comune di Villafranca avrà tutti i vantaggi... Chi già nella "m..." c'è e ci rimarrà e che ci andrà ancora di più... saranno gli abitanti di Caselle...
Ma di questo all'Assessore all'Ambiente del Comune di Sommacampagna... non gliene frega un caxxettino....

Il Catullo... un Aeroporto da ampliare e/o da "chiudere" e da delocalizzare?

L'altro giorno ho ricevuto una e_mail e, solo dopo essere stato autorizzato a pubblicarla, oggi la trascrivo qui sotto... ma rendendola anonima, come richiesto:
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----- Original Message -----
From:
xxxxxxxxx@alice.it
To: sandriben@tin.it
Sent: Tuesday, October 21, 2008 6:21 PM
Subject: aeroporto e dintorni
Gent.mo sig. Sandrini
leggo sovente il suo blog e resto meravigliato della sua preparazione, della caparbietà e del senso civico che non la fa mollare mai. Complimenti.
Qualche piccola perplessità ce l'ho avuta quando ha mostrato una futuristica planimetria per una seconda pista al Catullo con la testata proprio in faccia alla presunta progettata nuova aerostazione e cancellando la Pantina.
Perplessità anche sulla sua distanza dalla pista attuale. La distanza minima che la IATA /ICAO danno per le distanze tra piste parallele per farle funzionare in simultanea deve essere almeno 910 metri, ovviamente meno se, come a Francoforte, gli aerei li fanno atterrare altenandoli tra le due piste. A Monaco distano 2300 mt con in mezzo il Terminal.
Puntualizzazioni a parte, Io penso che bisogni pensare invece, ed al più presto, ad una nuova pista di volo parallela a quella attuale, parallela o divergente verso sud, e ciò per porre definitivamente fine alla querelle dei rumori di decollo verso nord. Si potrebbe rimanere entro i confini delle "margherite" e riprogettare l'accesso alla Pantina da sud.
La nuova pista potrebbe essere disassata rispetto all'attuale, spostata più a sud insomma ed anche più corta ( basterebbe di 2400-2600 mt) dell'attuale. Parallela garantirebbe un migliore utilizzo, divergente di 2°-3° dall'attuale, comporterebbe che i decolli verso sud sarebbero già orientati e divergenti dagli aerei in arrivo sempre da sud.
Altra perplessità mi deriva dal fatto che la VIA sia mancata proprio perchè finora il Catullo è su sedime militare (e lo è ancora checchè se ne dica). Ma posso sbagliarmi.
Sarebbe interessante che Lei, così ben attrezzato in conoscenze e tenacia, ci tenesse informati sul Suo blog, noi appassionati aeronautici, delle novità infrastrutturali e magari politiche riguardanti il Catullo che da risorsa indiscutibile NON deve diventare un pesante fardello per noi e le generazioni future. La seconda pista ed un'alleanza strategica con Orio al Serio e Montichiari faranno il resto, speriamo.
Cordiali saluti ed incoraggiamenti. C.V.
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Prima di tutto signor C.V. La ringrazio per quanto da Lei scritto e approfitto della sua e_mail per scrivere alcune precisazioni.
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La prima. Credo che il carico di inquinamento su Caselle e sulla parte Ovest della Città di Verona sia già oggi insostenibile e quindi se detto aeroporto deve ampliarsi... i decolli e gli atterraggi devono essere tutti dal lato sud, dove il carico antropico (la popolazione residente) è minore e che pertanto potrebbe anche essere "delocalizzata" come sta facendo l'Aeroporto di Malpensa, che ha stanziato 80 milioni di euro per "spostare" 289 famiglie (
Troppo inquinamento... "delocalizziamo" Caselle? ).
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Secondo. Io non sono un esperto di aeronautica e speravo che 600 metri fossero sufficienti al fine che gli aerei potessero decollare e/o atterrare nello stesso senso, magari con delle brevi attese. Ma nella foto come sotto indicata se questa seconda pista fosse realizzata, il nucleo rurale della "Corte Pantina" dovrebbe essere delocalizzato e le due piste - ad idonea distanza di sicurezza - potrebbero essere realizzate.
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Realizzando una seconda pista parallela all'attuale, a 900 metri dall'altra, appare evidente che la Corte Pantina e altri piccoli nuclei rurali dovrebbero essere delocalizzati anche perchè la nuova aerostazione potrebbe essere realizzata il più vicino al centro pista come ho scritto in questo messaggio: Il nuovo "Catullo": un AEROPORTO DA CUL (de sac) in cui oltre alle mappe avevo riportato un intervento del 2002 dell'allora Sindaco di Sommacampagna che sosteneva che la nuova Aerostazione doveva essere realizzata a Centro Pista.
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Terzo. Sull'Arena di oggi, (ma ne parlo poi in altri messaggi) pare che finalmente sia pronto il progetto dell'ampliamento dell'Aeroporto di Verona, in quanto fino ad oggi le uniche mappe da cui si poteva comprendere che "volevano fare" erano quelle allegate al progetto del nuovo Casello Autostradale per l'Aeroporto, in merito al quale ho pubblicato le mie considerazioni in questo messaggio: La Großa Porkatha... (e non è ancora finita). di cui la sottostante foto... ne appartiene.
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Quarto. Ovviamente in testa pista aeroporto, sarebbe da approvare un Piano di Rischio Aeroportuale che impedisca che in aree soggette alla caduta degli aerei, non ci fossero Hotel e/o centri commerciali come credo di aver ben descritto in questi messaggi,il primo a titolo: Ménage à trois (quatre) tra: C.I.S., Aeroporto, Comune (Rubner)? e il secondo a titolo: Con il "Piano di RISCHIO Aeroportuale"... chi RISCHIA di perdere decine di milioni di Euro? Nella sottostante foto ho ricopiato quello che "vogliono fare" su una foto da Google, cosi si vede bene il rapporto tra Caselle e la nuova Aerostazione incuneata nell'esistente edificazione.
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Quinto. E' evidente che quanto proposto nello schema sottoriportato, tratto dal messaggio: IL PROGETTO PERFETTO ? è una provocazione per evidenziare che solo l'edificio di una aerostazione posto in fine pista - dal lato dove decollano gli aerei - potrebbe essere idonea barriera contro il rumore dei decolli verso sud.
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Sesto: Per quanto riguarda l'obbligo della sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale, la invito a leggere un messaggio che ho scritto ieri a titolo:
Mentre l'Aeroporto è senza VIA, il Sindaco denuncia la N.B. (...facendo ridere i polli) dove è riportata, per intero, una sentenza della Corte Europea, ancora del 1999, che stabilisce che solo le opere per la difesa nazionale non devono essere sottoposte alla V.I.A. anche in un Aeroporto Militare.
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E questo è confermato anche dal recente rilascio del Decreto di Campatibilità Ambientale per l'Aeroporto di Napoli, che come Lei saprà non solo è militare ma anche Aeroporto NATO, come ho evidenziato nel messaggio:
La V.I.A. per un Aeroporto Militare aperto al Traffico Civile... (Ma è quello di Napoli) e questo obbligo di sottoposizione alla V.I.A. degli aeroporti, anche senza nuove opere purchè vi sia incremento delle potenzialità e dei voli è riconfermato nel recentissimo D.Lg. n° 4 - 2008.
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L'Aeroporto di Verona, militare aperto al traffico civile come gli altri, non ha mai chiesto la sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale, ne per prolungare la pista, ne per l'ampliamento dei piazzali di sosta degli aerei e nemmeno per l'ampliamento dell'Aerostazione, tanto meno per l'aumento dei voli e la modifica delle rotte e delle procedure di decollo... eppure per l'Aeroporto di Montichiari, la Società Catullo S.p.A. la VIA l'ha chiesta e ha ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale ancora nel 2000.
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Concludo con una domanda: che senso ha ampliare un aeroporto come quello di Verona, quando la stessa società gestore ne ha un'altro a 40 km inutilizzato e tutto in aperta campagna lontano dai centri abitati?.
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Ma nel merito di questa domanda... vedrò di darle maggiore risposte nei prossimi messaggi, dopo che saranno scaricabili "on line" gli articoli pubblicati oggi, a pagina 33, del'ARENA.
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L'Aeroporto di Verona già oggi è un pesante fardello per la nostra popolazione e concludo riportandole una e_mail appena ricevuta, che anche questo rendo anonima, il cui testo è questo:
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----- Original Message -----
From:
yyyyyyyyy@yyyyyyy.it
To: <
sandriben@tin.it>
Sent: Thursday, October 23, 2008 10:38 AM
Subject: bombe
Dopo l'articolo di oggi letto sull'arena, la tentazione di mettere una bomba sotto il culo di bortolazzi è fortissima. Quante menzogne. Nessuno che chieda a questo signore che senso ha un aeroporto da 5 o 6 milioni di persone in un'area come la nostra (già piena di aeroporti e supercementificata) con una tendenza a lungo termine di decrescita (speriamo) e non di crescita all'infinito. Perchè per aiutare qualcuno a fare business sui servizi e sui parcheggi si deve massacrare un territrorio, ammalare intere popolazioni? Tu sai se il comune ha reso noto i dati arpav sull'inquinamento della nostra terra? Ciao
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Credo che questa e_mail appena ricevuta abbia sintetizzato tutto quello che ho scritto... ovviamente se tutto questo accade... mi domando... ma l'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente... non è che rischia di trovarselo di fronte, mia figlia mentre e a passeggio nelle città dell'India? Che l'Assessore all'Ambiente... sia in Ferie in India?
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Come Lei sa a Sommacampagna non esiste un Assessore all'Ecologia e all'Ambiente... forse per questo il Sindaco non comprende l'impatto di un aeroporto sulla popolazione residente nell'intorno.
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