lunedì 16 giugno 2008

Aeroporto: la LORO sicurezza, la NOSTRA sicurezza

Da qualche giorno, sulla stampa, un "nuovo problema" viene evidenziato essere in capo all'Aeroporto Catullo... "il presidio e la sorveglianza dell'Aerostazione".
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E qui di fianco ho riprodotto un articolo pubblicato su "il Verona" di oggi.
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In merito a questo problema, sul messaggio oggi pubblicato: Ampliamento dello scalo, il Difensore Civico chiede la VIA è stato scritto-lasciato un commento che merita essere evidenziato.
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Il commento è questo:
Giusto per essere più chiari e per farvi capire meglio il disagio che viviamo giornalmente...
COMUNICATO STAMPA:
“Vogliamo l’esercito per presidiare e sorvegliare l’aeroporto VALERIO CATULLO sito in Caselle di Sommacampagna (Verona)”.
Dal 3° Congresso Nazionale F.S.P. – U.G.L. (Rinnovamento Sindacale per l’U.G.L.), tenutosi a Roma nei giorni 13 – 14 giugno 2008, Massimiliano COLOGNATO – Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Verona, lancia una proposta provocatoria al Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza: “Vogliamo l’esercito per presidiare e sorvegliare l’aeroporto VALERIO CATULLO sito in Caselle di Sommacampagna (Verona)”.
La proposta provocatoria, arriva dopo il secco NO del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, alla richiesta di implementare l’organico della Polizia di Stato in servizio presso lo scalo aeroportuale, con un serio percorso di mobilità temporanea.
Secondo il parere di Massimiliano COLOGNATO – Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Verona, l’idea di utilizzare l’esercito per presidiare e sorvegliare dei luoghi a rischio, quali l’aeroporto VALERIO CATULLO, permetterebbe in parte di risolvere il problema dell’endemica carenza di personale che attanaglia la Polizia di Stato.
Pur non condividendo appieno, la proposta di utilizzare l’esercito per il pattugliamento delle strade e la perlustrazione dei luoghi a rischio, in quanto i militari non hanno lo status di agenti di polizia giudiziaria con una formazione specifica nel prevenire e difendere i cittadini, Massimiliano COLOGNATO – Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Verona, sostiene che l’unico utilizzo potrebbe essere quello proposto durante il 3° Congresso Nazionale F.S.P. – U.G.L. (Rinnovamento Sindacale per l’U.G.L.).
L’esponente della Segreteria Generale Provinciale di Verona della F.S.P. – U.G.L. (Rinnovamento Sindacale per l’U.G.L.), durante le giornate romane, alla presenza del Capo della Polizia – Antonio MANGANELLI, e del Segretario Generale Nazionale U.G.L. – Renata POLVERINI, ha avuto modo di illustrare ad alcuni dei presenti, la situazione insostenibile e al contempo allarmante di chi opera e deve garantirne la sicurezza all’interno dell’aeroporto scaligero.
La mancanza di sicurezza che denunciamo da anni, deve essere affrontata, e visto che la nostra Amministrazione sembra non capire i problemi reali che viviamo quotidianamente, la proposta di utilizzare l’esercito per presidiare e sorvegliare l’aeroporto VALERIO CATULLO e gli oltre 600 voli sensibili previsti durante il periodo estivo, ci sembra una prima valida risposta.
Massimiliano COLOGNATO – Segretario Generale Provinciale Aggiunto di Verona, è sicuro che a questa provocazione seguiranno delle reazione da parte delle Istituzioni, e ribadisce che l’utilizzo dell’esercito deve limitarsi solo a questa tipologia di servizi.
Segretario Generale Provinciale Aggiunto Massimiliano COLOGNATO
16 giugno 2008 12.57
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Inanzi tutto devo ringraziare Massimiliano Colognato, della F.S.P. - Federazione Sindacale di Polizia, di aver scritto sul mio blog. Poi lo devo ringraziare perchè nel Comunicato Stampa, ha scritto che l'Aeroporto è ubicato a Caselle di Sommacampagna (ed è la prima volta che questa informazione viene resa pubblica) Poi vorrei porre una domanda, ma che centra la sicurezza e il presidio dell'Aeroporto con la popolazione di Caselle?
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Centra... centra... eccome se centra...
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E mi spiego cercando di evidenziare alcuni "punti di contatto" tra la Federazione Sindacale di Polizia e la Popolazione di Caselle.
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1°_
Se c'è la dovuta sicurezza sugli aerei e in aerostazione, questa può prevenire eventuali incidenti aerei, sia al suolo che in volo, e... per noi che abitiamo nell'intorno dell'Aeroporto... è un problema che può assumere risvolti drammatici.
2°_
Parte dell'Addizionale Comunale di 2,5 euro, che ogni passeggero paga per ogni decollo per la quota di € 1,00 dovrebbe essere "destinata a favore dei comuni dell’area aeroportuale e del finanziamento di misure volte alla prevenzione e al contrasto della criminalità e al potenziamento della sicurezza nelle strutture aeroportuali".
3°_
In realtà, a fronte di un "incasso" dell'Aeroporto, (come sostituto d'imposta) ad esempio, nell'anno 2006, di 6.788.000 Euro per la cosidetta Addizionale Comunale, relativa a 2.715.200 passeggeri, al comune di Sommacampagna sono arrivati solo... 182.272,51 Euro, pari a circa 0,068 euro... e quindi mi domando... come sono stati spesi i rimanenti 0,932 euro, pari a circa 2,5 milioni di euro per la prevenzione e la sicurezza?
4°_
I voli notturni dovrebbero essere vietati dalle 23 di sera alle 6 di mattina, ma se le operazioni di controllo e di sicurezza, si protraggono, per mancanza di personale ad esempio, forse questi voli possono ritardare e disturbare il nostro sonno?
5°_
Tornando alla sicurezza, visto che in aeroporto, ogni anno, vi sono 600 voli sensibili, in quanto diretti verso destinazioni a rischio, tipo Israele, appare evidente che anche la sicurezza di questi voli, si riperquote sul territorio contermine all'Aeroporto... e quindi altro punto di contatto su Caselle.
6°_
Quando qualche mese fa, mentre ero intento a fotografare gli aerei in atterraggio sulla pista 22, e quindi con le spalle rivolte all'aeroporto, ho anche avuto un contatto diretto con un Poliziotto dell'Aeroporto, che era venuto a controllare che stavo facendo in testa pista.
7°_
Poi, se il lavoro dalla Polizia, per la sicurezza dell'Aeroporto, si estendesse anche ai territori immediatemente limitrofi all'Aerostazione, forse anche noi potremmo avere degli "effetti collaterali positivi"... per questa azione di prevenzione.
8°_
Concludo con un banale esempio. Se il comune di Sommacampagna, spendesse 13,2 euro al giorno... per tre volte al giorno... un'auto della Polizia Aeroportuale potrebbe fermarsi nel paese di Caselle e trovare un "cappuccino caldo e una brioches" (pagata dal comune)... potremmo ottenere che, per tre volte al giorno noi avremmo il passaggio di un'auto delle Polizia nel nostro centro abitato. Sarà una banalità... ma al sottoscritto... avere un'auto della Polizia che viene a prendere il caffe a Caselle... da un senso di sicurezza.
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E cosi concludo: Più sicurezza all'Aeroporto, cioè "per LORO", potrebbe essere maggiore sicurezza per Caselle, cioè per la NOSTRA sicurezza?

Ampliamento dello scalo, il Difensore Civico chiede la VIA

In merito all'Aeroporto Catullo, su Dnews di oggi... sono stati pubblicati due articoli.
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Il primo, che non lo ricopio, ma è leggibile cliccando sulla immagine qui a fianco, ha questo titolo: "Vogliamo l'esercito al Catullo".
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Il secondo articolo lo ricopio perchè ci sono da scrivere delle precisazioni ed aggiungere anche dei "link" in modo da renderlo più comprensibile.
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L’intervento: Ampliamento dello scalo. Il difensore civico chiede la Via.
L’aeroporto Catullo è stato al centro anche di una segnalazione al difensore civico, come si evince dal rapporto sul 2007 dell’istituzione cittadina.
Si è trattato di una richiesta di chiarimenti circa la valutazione di impatto ambientale sulle opere di ampliamento dell’aeroporto cittadino.
Il difensore civico segnalò (era il novembre 2007) la questione all’assessore alle Aziende Sandro Sandri, chiedendo chiarimenti anche in seguito, sulla scorta di una nota del ministero che informava di aver chiesto al Catullo la documentazione (comprensiva di indicazioni precise sulla viabilità di complemento, su gomma e su ferro) relativa al previsto ampliamento.
L’interessamento del difensore, e poi di Sandri, ottennero l’invio dei documenti al ministero da parte degli uffici dell’aeroscalo. L’ampliamento è ancora in fase di valutazione, anche per quanto riguarda l’impatto ambientale derivante dalle opere previste.
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1°
La segnalazione al Difensore Civico di Verona, in merito alla mancanza della V.I.A. - Valutazione di Impatto Ambientale dell'Aeroporto Catullo, fu inoltrata dal sottoscritto dopo aver anche scritto al Prefetto.
2°
Il Difensore Civico scrisse all'Assessore alle Aziende Partecipate del Comune di Verona che scrisse, sia all'Aeroporto, che al Ministero dell'Ambiente.
3°
Il Direttore Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente rispose a tutte queste segnalazioni evidenziando che l'Aeroporto doveva essere sottoposto alla V.I.A. chiedendo i documenti sullo stato attuale degli ampliamenti e dei potenziamenti dell'Aerostazione.
4°
Dopo aver ricevuto questo sollecito, la Società Aeroporto Catullo ha inviato, non al Ministero, ma all'E.N.A.C., tutta la documentazione chiesta dal Ministero dell'Ambiente.
5_
Ad oggi, al sottoscritto, non risulta che sia mai stato presentato alcuna documentazione che sia stata predisposta per una "sottoposizione alla V.I.A. da parte dell'Aeroporto Catullo".
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Ho scritto solo delle precisazioni che servono ad avere il quadro completo di quanto sta accadendo in merito alla V.I.A. all'Aeroporto Catullo.

Ci vorrebbe un FORUM comunale

Ieri ho scritto un messaggio: Cinque anni.. senza costruire? Cosa? e ho trovato una serie di commenti, ma anche nei giorni scorsi, a diversi messaggi sono arrivati dei commenti.
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Quindi prima di scrivere in merito al titolo di questo messaggio oggi evidenzio quelli di ieri:
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Anonimo ha detto...
Non trovando un argomento che attualmente mi riguardava, sono entrato in questo: Stamattina mentre facevo una passeggiata col mio cane nei pressi dell'Agriform, Pizzeria Casetta, e zone limitrofe ho esclamato: cazzo siamo come i napoletani!!!! Infatti ai bordi delle strade ho visto di tutto: bottiglie di plastica, lattine di alluminio, di vetro, SACCHI DELLA SPAZZATURA!!!!Siamo peggio dei napoletani!!! Dobbiamo vergognarci e denunciare chi commette questi reati!Saluti Mario.
15 giugno 2008 19.25
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Ben ha detto...
In merito a questo "problema" avevo già scritto in data 2 Novembre 2007 in questo messaggio: Pantegana's Marathon Mi ripronevo di tornare su questo argomento, visto che dopo 7 mesi gli stessi rifiuti sono quasi tutti ancora li. Eppure le foto le avevo inviate anche in comune. Una bella discarica a cielo aperto c'è anche sul lato nord del cavalcavia vicino alla Isola Ecologica.
15 giugno 2008 20.14
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Anonimo ha detto...
Personalmente sono favorevole ad una moratoria per la costruzione zero, anzi come già espresso in altri post, sarei per la decrescita, ovvero la decostruzione con recupero dei materiali. Ma poi in che modo e con quali risorse si assorbiranno i lavoratori superflui del settore che andrà inesorabilmente in crisi ? Quando queste posizioni vengono sposate dai populisti dell'ultima ora, che magari hanno lavori, mestieri privilegiati, con una posizione sicura, magari con villa in collina con piscina a me viene da inc@@@@armi. La crescita zero non vale solo per chi deve poi subire le inevitabili conseguenze negative, ma deve essere un modo di pensare, uno stile di vita, una politica condivisa di tutta una comunità, in qualche modo un sistema socio-economico equo e sostenibile. Non credo in questi Comitati Borghesi che difendono solo il proprio status privilegiato. Da che mondo è mondo nelle periferie di tutti i centri abitati si è sempre costruito male ed in promiscuità con sorgenti pericolose od inquinanti, mentre i ricchi sguazzavano nelle loro lussuose dimore. BASTA !!! quando la politica dal basso la fanno i "signori" noi lavoratori dovremmo riflettere attentamente e non farci attrarre dai canti delle sirene, ma ragionare sullo sviluppo armonioso ed equilibrato. Il portavoce del CCT esce allo scoperto ritenendosi indegno ? a me sembra tanto di assistere al "canto del cigno trombato" Grazie, alberto s.
16 giugno 2008 8.58
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E' evidente che i problemi, che affliggono la nostra comunità sono tanti e ci vorrebbe un "Forum" adatto a permettere questo confronto... con la popolazione e... tra la popolazione senza "moderatori" e senza censure, e il sistema sarebbe facile da realizzare, ma lo spiego dopo.
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In realtà il "dialogo telematico" tra l'Amministrazione Comunale e i cittadini ci sarebbe già. Anzi due sarebbero gli strumenti che la Giunta Comunale ha approntato.
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Il Primo è il: Filo diretto con l'amministrazione dove se scrivi... e se va bene... ti rispondono dopo mesi. Il Secondo è il: Forum per la fase di concertazione del P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio, dove ho scritto solo una volta, ma il messaggio non è stato pubblicato. Due strumenti... farraginosi e inutili.
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Con un Forum di semplice utilizzo, la popolazione potrebbe segnalare, chiedere, ottenere risposte, partecipare, criticare, suggerire, ecc ecc. ma questo strumento non viene utilizzato e/o non viene reso di facile accesso e/o fruibilità.
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Ma come riuscire a rendere efficace e sicuro l'uso di uno strumento quale il FORUM, il cui problema principale è l'identificazione di chi scrive, per assegnare allo scrivente eventuali responsabilità, che derivassero dalla più ampia libertà di accesso e di espressione?
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Semplice. Tutte le famiglie di Sommacampagna, sono in possesso di una Tessera Magnetica, fornita dall'Ufficio Ecologia, che riporta nome e cognome del capofamiglia e il numero della tessera.
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Basterebbe creare per ogni cittadino una e_mail, associandolo anche alla tessera magnetica e cosi tutti i cittadini potrebbero poi scrivere su un Forum pubblico.
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Poi se vogliamo rendere il tutto ancora più semplice, anche per tutte le Associazioni che sono presenti sul territorio comunale basterebbe creare "il Sommacampagnese" sulla base de: Il Baco da Seta e/o de: Il Villafranchese.
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A titolo di esempio, pochi giorni or sono, ho "aiutato" il Tennis Caselle a crearsi un blog... che potrebbero usare per le loro attività.
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Realizzare una nuova versione di SOMMACAMPAGNA in diretta utilizzando la piattaforma ideata e progettata da Civismedia, che viene utilizzata da: Il Veronese, il Bussolengese, Il Gardesano, Pescantime, Il Baco da seta, Il Villafranchese, credo che ci vorrebbero poche risorse e pochissimo tempo.
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Dopo di che si assegna ad ogni Associazione di Sommacampagna (che sono tante) la possibilità di inserire "articoli" su: SommaNews e il Giornale On Line del Comune di Sommacampagna... è pronto da essere utilizzato, con un adeguato FORUM "certificato" dal sistema collegato alle tessere dell'Ufficio Ecologia.
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domenica 15 giugno 2008

Cinque anni.. senza costruire? Cosa?

Sul "il Baco da seta" è uscito un articolo: Cinque anni senza costruire, che merita alcune considerazioni. Il testo dell'articolo è questo:
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Cinque anni senza costruire
di Mario Salvetti, 12.06.2008 -
commenti (5)
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Il Segretario di Circoscrizione Gabriele Maestrelli, il Segretario della Sezione di San Pietro in Cariano, Sandro Sandri, e il Consigliere Comunale di Sant’Ambrogio Vittorio De Battisti – tutti della Lega Nord - hanno presentato negli scorsi giorni alla Regione del Veneto una richiesta per una moratoria di cinque anni per fermare l’edificazione selvaggia in Valpolicella. “I problemi sono molti”, ha dichiarato Maestrelli a L’Arena, “ma la priorità sarà senz’altro la salvaguardia del territorio, che è stato danneggiato e trascurato: largo dunque alla moratoria sulle costruzioni in Valpolicella, già presentata in Regione. Si tratta di una condizione vincolante per quanti vorranno dialogare con la Lega. Viabilità efficente, sicurezza e sviluppo delle attività agricole quale fulcro dell’economia del territorio: queste saranno le priorità”. A sottolineare il problema anche il Consigliere di Sant’Ambrogio De Battisti: “Tutti gli interventi edilizi approvati nei comuni comportano notevoli costi alle amministrazioni, e quindi ai cittadini, nel senso che poi si devono ampliare i servizi, dagli acquedotti alle fognature, alla viabilità. Interventi che, spesso, non vengono nemmeno eseguiti con i conseguenti disagi che tutti ben conosciamo”. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano di queste posizioni gli Amministratori della Lega Nord di Sona, dove il problema dell’edificazione scriteriata è sicuramente paragonabile a quello che interessa la Valpolicella. E' da tempo che i cittadini di Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona si aspettano una presa di posizione forte e decisa del Comune contro la cementificazione ormai insostenibile del nostro territorio. Una presa di posizione che vada nella direzione tracciata dai colleghi di partito della Valpolicella. La parola passa al Sindaco Gualtiero Mazzi e alla sua Giunta.
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Questo articolo si riferisce al comune di Sona, che è caratterizzato da una edificazione che dire selvaggia... è dire poco... dove la caratteristica più eclatante... in particolare Lugagnano, è che le case sono costruite in mezzo alle industrie sparse sul territorio e/o viceversa.
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Sommacampagna, non ha questa peculiarità, ha avuto una gestione del territorio più "disegnata" e più accompagnata da infrastrutture: scuole e verde. Come urbanistica, Sommacampagna è messo meglio di Sona, a parte qualche esempio dissennato di interventi... delle ultime amministrazioni comunali, tipo quanto è stato realizzato a Custoza e certi interventi di PIRUEA, ad esempio gli ex uffici della SIPA e altri interventi "voluti" dall'Amministrazione Comunale.
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Dei commenti a questo articolo de: "il Baco da Seta" evidenzio solo quello scritto da Giuliano Castellini, che ricordo è il portavoce del Comitato Cielo Terra, che anche per Sommacampagna vuole che ci siano cinque anni senza nuove edificazioni. Il Suo commento, a margine dell'articolo, è questo:
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Anche a Sommacampagna. Così sembravano pensare i nostri amministratori eletti nel 2004 e della cui lista indegnamente facevo parte, o almeno con un'incidenza di crescita molto bassa. Nonostante molti delle file della Margherita, di cui un segretario, fossero favorevoli alla crescita zero, o perlomeno tendente a zero, il P.A,T. che sta per essere approvato vede ancora nuove lottizzazioni, anche in collina. E pensare che nessuno dell'amministrazione era di tale parere: vattela a prevedere che si cambia cosi in fretta idea!! Vuoi vedere che c'è bisogno del voto di tutti! Gli esponenti della Lega di Sommacampagna, a quanto mi ha comunicato uno che li rappresenta, hanno anche loro l'idea di non costruire o perlomeno di dare una grossa frenata: speriamo!! giuliano castellini
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Queste affermazioni estemporanee, senza prima aver letto i documenti, esaminato i dati, analizzato i contenuti delle relazioni e degli allegati, servono solo a fare casinò, o sembrano solo azioni di vendetta nei confronti di una lista elettorale, alla quale "indegnamente si apparteneva", come il Castellini ha voluto evidenziare nel suo commento.
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Io il P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio, non l'ho visto. Sicuramente è pronto. Ma la popolazione "normale" di questo P.A.T. non ha visto nulla, e quindi nessun commento posso scrivere in merito. Forse Castellini il PAT l'ha visto. Io NO.
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Ma prima di scrivere certe caxxate... quali bloccare l'edificazione in un comune... un minimo di ragionamento bisogna farlo, e come al solito... scrivere delle considerazioni e/o porsi delle delle domande... bisogna farlo.
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1^_
Senza nuove edificazioni... nelle casse del Comune non possono entrare risorse economiche derivanti dagli oneri di Urbanizzazione e dalla "Bucalossi".
2^_
Come si pensa di rimediare a questa mancanza di entrate che sono fondamentali per realizzare le opere di urbanizzazione secondarie: Scuole, servizi, ecc.?
3^_
Si blocca l'edificazione residenziale, ma dato che servono soldi per realizzare le opere pubbliche... allora apriamo la discarica Comunale?.
4^_
Quale sarebbe l'edificazione selvaggia da bloccare a Sommacampagna?
5^_
Si blocca l'edificazione speculativa-commerciale o quella sostenibile-sovvenzionata per le popolazioni residenti e per le fasce deboli?
6^_
In ogni caso io ci stò a bloccare tutto a Sommacampagna... Zero edificazione di qualsiasi tipo... se prima non viene approvato e reso efficace un Masterplam Paesistico Ambientale che abbia a compensare tutti gli inquinamenti oggi esistenti.
7^_
Ma con quali soldi si fanno questi interventi... se mancano gli oneri derivanti dalle nuove edificazioni?
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Ieri, in TV, ho visto una intervista al Sindaco Cacciari che era davanti all'ospedale di Mestre e la giornalista gli diceva... come è possibile che una edificio cosi imponente si possa relazionare con la bellezza di Venezia?
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Cacciari ha cosi risposto, non è questione di imponenza... Un edificio imponente se è bello... crea meno problemi di un edificio non imponente, ma brutto.
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Io credo che si possa fare di tutto e di più in un territorio... come il nostro... anche ampliare l'Aeroporto... (quando ormai c'è). Ma solo dopo studi, analisi e programmazioni finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente... Ma tutto questo... va nella spazzatura... quando i nuovi ampliamenti sono finalizzati solo a business e all'esercizio del potere politico.
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Che senso ha scrivere... blocchiamo la residenza... quando ti vogliono costruire un centro commerciale da 70.000 mq, un hotel da 140 Stanze in testa pista e ti vogliono costruire una nuova aerostazione a 150metri dalle case di Via Casa Quindici e a 450 metri da casa mia.
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Queste caxxate sul blocco dell'edificazione selvaggia... come si rapportano sull'edificazione che sarà generata dall'Aeroporto su aree di centinaia di migliaia di metri quadrati e sull'impatto ambientale genrato dalle nuove infrastrutture che verranno realizzate nel comune di Sommacampagna.
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A quanto pare per Castellini il problema dell'atropizzazione del nostro comune sarebbero delle lottizzazioni in collina?
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E torniamo sempre al solito problema, si evidenzia una "pagliuzza"... le case in collina, e non si parla mai dei "travicelli" (infilati nel lato b) tipo il milione di metri quadrati destinato all'ampliamento dell'Aeroporto.
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Quando leggo certe caxxate... per avere "visibilità"... mi incaxxo. Punto!!!
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In merito a questi aspetti, credo sia interessante ascoltare un intervento di Massimiliano Fuksas, che parla dei danni creati al territorio Veneto dalle scriteriate edificazioni.
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Dimenticavo l'Arch. Fuksas... è il progettista della Città del Vino e del Cibo quel centro commerciale da 70.000 mq da realizzare a Caselle, in piena area di Rischio Aeroportuale.
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Tra il dire e il fare... evidenzio delle incoerenze espresse dall'Arch. Fuksas in merito al Suo progetto... per la "gente di Caselle".
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In ogni caso... tra il sottoscritto e l'Avv. Castellini, le differenze di interesse sono sempre molte. Lui si preoccupa di qualche decina di villette che forse verranno realizzate in collina... Io mi preoccupo di qualche centinaia di migliaia di nuovi metri quadrati destinati all'espansione dell'Aeroporto di Verona. Appare evidente che abbiamo interessi e obiettivi diversi... e concludo augurando... buon lavoro a Lui e al Comitato Cielo Terra per il loro UNICO problema.
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In ogni caso... male che vada... potremmo invitare l'Arch. Fuffas a progettare il futuro del nostro territorio. Magari questo "architetto" ha le idee più chiare di molti altri Urbanisti, anche questi di sinistra, che dicono che operano per il bene comune e per la futura qualità della vita dei nostri concittadini e per la sostenibilità ambientale... e che loro progettano e si relazionano con uno sviluppo eco-sostenibile... interagendo con una mobilità fluida, "ma anche" compatta e che quindi può essere il modo innovativo per evitare che i territori atropizzino su di loro... implodendo verso una nuova visione di un futuro radioso e raggiante... "ma anche" che rispetti l'ambiente... "ma anche" che permetta che i businesman... possano businessare sul nostro territorio che si sta atropizzando in modo atropico. (azz... ho scritto come parlano gli Architetti... che bravo che sono). Ma ora vediamo come interpreta l'Architettura l'Architetto "Fuffas". Clicca sul video.

In questo video ovviamente stiamo assistendo ad una "interpretazione" di Maurizio Crozza,
il vero architetto Massimiliano Fuksas (progettista della Città del Vino e del Cibo) è questo:

sabato 14 giugno 2008

Aeroporti: il Cerchio "tossico"

Un preoccupante articolo pubblicato su Aero Habitat, a titolo: Il cerchio tossico, merita di essere trascritto integralmente.
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Se vivete entro 6 miglia (11 km) da un aeroporto siete ad elevate rischio di contrarre di mortalità prematura per fattori ambientali indotti dal cancro. La responsabilità maggiore è riconducibile alle emissioni gassose generate dallo scarico dei reattori degli aerei, quello dei veicoli terrestri e delle attività al suolo di manutenzione degli aeromobili.
Jack Saporito, presidente dell’associazione USA Citizens Aviation Watch Association (CAW), un raggruppamento di municipi, ambientalisti, gruppi radicali, coordinati con 27 altri organismi mondiali, sottolinea le evidenze emerse in un’indagine condotta nell’intorno aeroportuale.
I risultati riportano i collegamenti tra le emissioni in atmosfera, la pollution in genere, ed il cancro, l’asma, danni al fegato, malanni polmonari, linfomi, depressione, leucemia mieloide e tumori. Secondo i dati forniti da CAW l’impatto complessivo dell’inquinamento aeroportuale può riprodursi sulla popolazione “residente ed in attività ad una distanza di 30 miglia dall’infrastruttura dello scalo”.
Al momento ben il 70% della popolazione statunitense vive e soggiorna ad una distanza di 20 miglia dai maggiori aeroporti. I cittadini critici sono frustati dalla mancanza di informazioni ufficiali “abbiano le sorgenti inquinanti, le emissioni e gli scarichi atmosferici in gran quantità, abbiamo le persone affette dai malanni ed anche i decessi”, sostiene Saporito. Quello che non abbiamo è uno studio epidemiologico al quale collegarlo”.
Una gran rilevanza di indagini ha reso trasparente il ruolo degli inquinanti primari e secondari, i processi chimici che gradualmente generano le malattie e portano al decesso i residenti più prossimi.
Uno studio del Washington Health Department Census ha comparato le malattie ed i livelli di mortalità dell’arco 1991 – 95 dei residenti del circondario dell’aeroporto Seattle Tacoma (SEA – TAC) con quelli della città di Seattle ed i risultati sono inquietanti:
- Mortalità infantile + 50% nell’intorno aeroportuale
- Malanni cardiaci + 57% “
- Decessi per cancro + 36% “
- Cancro al fegato + 31% “
- Decessi per tutte le cause + 48% “
- Vita media nell’intorno 70.4 anni rispetto alla media di 76 anni dei residenti nell’intera città di Seattle.
Il testo soprastante è la traduzione letterale di una parte del documento “Exposing Airports’ Poison Circles – Earth Island Journal, Winter 2000 – 2001 Vol. 15, N° 4. Nell’agosto 2000 uno studio condotto nell’area di Chicago, nei pressi dello scalo O’Hare International Airport ha identificato 219 sostanze “volatile compound”, 78 delle quali con valori in crescita e ha stimato come il rischio cancro per le popolazioni residenti nell’intorno dello scalo è 5 volte superiore a quello registrato mediamente nella zona.
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Non credo che questo intervento sia da commentare oltre, se non evidenziare che tutto il territorio del Comune di Sommacampagna... e non solo Caselle, sia tutto ricompreso entro questo "cerchio tossico".
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Ed entro questo cerchio di 6 miglia dal centro pista dell'Aeroporto Catullo, sono ricompresi anche tanti altri comuni. Dall'Arena di Verona, le miglia sono esttamente 6. Pescantina, è a 6,2 miglia. Bussolengo, è a 5,8. Sona: 3,8 miglia. Castelnuovo: 6,8 miglia. Valeggio: 8 miglia. Villafranca: 3,8. Mozzecane: 6,9. Vigasio: 6,00. Castel'Azzano 3,6. Buttapietra: 6,6 miglia.
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Evidenzio poi che Custoza, è a 4,6 miglia. Sommacampagna, e a 2,4 miglia. Caselle, è a 1,4 miglia dal centro pista e a 0,7 miglia da fine pista.
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Un piccolo cenno merita anche alla posizione della Nord Bitumi che è a 3,7 miglia dal centro pista dell'Aeroporto. In merito alla quale... prima o poi si scoprirà che l'unico inquinamento sarà quello da odore... Mentre, per tutti gli altri inquinanti, scopriranno che derivano dalle attività dell'Aeroporto... Allora si che ci sarebbe da ridere... se si scoprisse che il presunto inquinamento da I.P.A. della Nord Bitumi... sarebbe causa dell'Aeroporto... e/o dalla vicina Autostrada. Allora ci sarebbe da ridere davvero... e quindi anche ringraziare il Comitato Cielo e Terra che ha permesso questa scoperta.
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Ovviamente, poi, Noi cittadini di Caselle... oltre ad avere l'aeroporto in casa... dobbiamo ricordare che abbiamo due Autostrade, un incrocio Autostradale e la Tangenziale Ovest di Verona... che anche "di loro e di suo" ... contribuiscono al nostro inquinamento.
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In merito agli aspetti sanitari, avevo anche scritto una serie di altri messaggi, tra cui questi:
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venerdì 13 giugno 2008

Autodromo: dove inquinano 20/30.000 aerei all'anno?

Sul sito "Grillo per Villafranca" è apparso un interessante messaggio Le parole sono importanti! che sintetizza "cosa è accaduto" ieri sera in Consiglio Comunale a Villafranca, in merito alle Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto.
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Dalla lettura di questo messaggio apprendo l'esistenza di un testo proposto alla votazione del consiglio del quale evidenzio i paragrafi che hanno attinenza con l'Aeroporto e quindi attinenti pure alla mia Osservazione alla V.I.A. che ho presentato e che puoi leggere in questo messaggio: Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto .
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Pagina 3 _ Primo paragrafo evidenziato:
Inoltre è possibile stimare che all’Aeroporto Catullo, ci sarà un l’incremento di traffico pari a 1.316.438 passeggeri/anno da convogliare presso l’area dell’Autodromo con il treno, con essi il relativo impatto ambientale sulle popolazioni residenti nell’intorno aeroportuale (il succitato incremento di traffico dell’Aeroporto, tuttavia, non contempla i possibili passeggeri che utilizzeranno Autobus o altri mezzi di spostamento, per cui è ipotizzabile che l’incremento di traffico aereo risulti maggiore);
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Pagina 5 _ Secondo paragrafo evidenziato:
Di prevedere i relativi Interventi di mitigazione e compensazione ambientale dovuti agli incrementi di traffico determinati dalla realizzazione dell’Autodromo regionale denominato “MotorCity” nel Comune di Villafranca di Verona che la Società Autodromo del Veneto S.p.A. dovrà prevedere e realizzare nel territorio comunale di Villafranca di Verona.
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Nessun ho trovato nessun altro paragrafo che evidenzi un possibile aumento di 20/30.000 voli sull'Aeroporto Catullo per servire i circa 3.000.000 di passeggeri che usufriranno dell'Aereo per poi recarsi all'Autodromo.
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Nella mia Osservazione alla V.I.A. che ho presentato al Comune di Villafranca, di cui non vi è traccia nel bozza di delibera, avevo scritto:
Secondo quanto scritto in queste pagine, all’Aeroporto Catullo dovrebbero atterrare 1.316.438 passeggeri che poi, tramite il treno dovrebbero recarsi al Motorcity. Dall’Aeroporto però potrebbero atterrare anche altri passeggeri, che utilizzando, il Taxi, l’Auto a noleggio e anche gli autobus di linea, potrebbero anche questi accedere al Motorcity. Secondo questa logica quindi, all’Aeroporto dovrebbero atterrare 1,5 milioni di passeggeri e conseguentemente poi dovrebbero decollare altrettanti 1,5 milioni di visitatori del Motorcity.
Per quanto scritto nel S.I.A. dell’Autodromo del Veneto, si potrebbe generare un traffico di circa tre milioni di passeggeri che con una media di 150 pax/aereo creerebbero, tra decolli e atterraggi un incremento dei voli di 20.000 aerei con relativo impatto ambientale sulle popolazioni residenti nell’intorno aeroportuale.
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Ultimamente mi succede che ad ogni messaggio che scrivo, mi pongo delle domande, e cosi... ne scrivo delle altre:
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1^_
Il Consiglio Comunale di Villafranca si è accorto che i 3.000.000 di passeggeri che dall'Aeroporto andranno e torneranno dall'Autodromo del Veneto, arriveranno con 20/30.000 aerei ogni anno?
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2^_
Il Consiglio Comunale di Villafranca, pensa che il suo territorio rimarrà immune dall'inquinamento generato da 20/30.000 voli che atterreranno e decolleranno dall'Aeroporto Catullo?
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3^_
Come mai nel testo della proposta delle delibera non vi è alcun cenno all'art. 27, comma 4 e 5 del D.Lgs. 4-2008?... che cosi recitano:
4. Entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione di cui all'articolo 23, chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.
5. Il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale deve tenere in conto le osservazioni pervenute, considerandole contestualmente, singolarmente o per gruppi.
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4^_
Ma il Comune di Villafranca... è a conoscenza che il D.Lgsv n. 152 del 03/04/2006 nella "Parte Seconda" è stato modificato con il D.Lgsv n° 4 del 13/01/2008?
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5^_
Il Comune di Villafranca ha letto quanto scritto nelle ultime tre righe della pagina n° 6 della "Sintesi non tecnica" dello Studio di Impatto Ambientale?... che cosi recita:
"il possibile ripristino della line ferroviaria da parte dell'ente preposto, darà la possibilità agli utenti di raggiungere il Motorcity attraverso un mezzo caratterizzato da emissioni zero in atmosfera".
6^_
Il comune di Villafranca non si è accorto che nello Studio di Impatto Ambientale predisposto dalla Società per l'Autodromo del Veneto, non vi è alcuna analisi dell'incremento degli inquinamenti conseguenti dall'aumento del traffico aereo da e per il Motorcity e l'Aeroporto Catullo?
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7^_
Concludo con un'ultima domanda: Dove inquinano 20/30.000 aerei all'anno che porteranno clienti-visitatori all'Autodromo del Veneto?
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E a questa ultima domanda scrivo anche la risposta: Sicuramente su Caselle... (e su Villafranca) questo è ovvio. Gli aerei non inquineranno Trevenzuolo... ma noi si.
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Ora aspettiamo il testo definitivo della Delibera del Consiglio Comunale di Villafranca, poi potrò scrivere altri commenti.
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E una cosa è certa... lo Studio di Impatto Ambientale dell'Autodromo del Veneto è carente dell'analisi dell'inquinamento prodotto dagli aerei e non indica le opere di mitigazione ambientale e di compensazione connesso a questo impatto ambientale.

Due... o più commenti

Al messaggio: Ricevuto, pubblicato e commentato. sono stati scritti due commenti, che ovviamente pubblico, anche perchè meritano delle precisazioni e per poterlo fare, assegno dei numeri a quei paragrafi che meritano delle risposte.
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Anonimo ha detto...
1_ Quindi chi parla in anonimato dice "cavolate" secondo lei? I miei complimenti... mi ricordo che lei stesso aveva difeso Mr. Anonimo dipendente della Nord Bitumi. Molte persone non vogliono esporsi (come ha detto il dipendente) quindi se vuole prenda il mio commento con le pinze o non lo legga nemmeno.
2_ Ricordo che io non ho prove perchè sono una persona comune, ricordo che lei non ha prove, non ha prove il fantomatico ex dipendente e lei ha perso di credibilità con il suoi blog e sopratutto con i commenti perchè è noto che lei sul forum C.C.T. abbia scritto con un nome diverso.
3_ Pertanto, io potrei dire: "Sig Sandrini, lei scrive sul suo blog e si autoscrive i commenti da solo". Naturalmente non è vero, ma se dubitiamo di tutto/tutti come fa lei si arriva a questo.
Io noto con piacere che lei combatte per i diritti dei cittadini e per altri problemi della socità, ma non vedo ancora il motivo del suo "disprezzo" verso il C.C.T. Naturalmente anche sei lei non è anonimo non toglie che abbia detto cazz**e, esempio il suo grido contro l'antidemocrazia! Questo non toglie che le abbia dette io.
4_ La invito a smettere di frenare/disturbare il Comitato (io non ne faccio parte ma condivido idee) perchè lo fa per il bene dei cittadini e sembra quasi che Lei non voglia ciò. Sono sicuro che lei, se sta davvero dalla parte dei cittadini, capirà che è tutto "pro-comunita" (credo di aver fatto un neologismo).
5_ Si può notare che sul sito del C.C.T. ci sono altri comitati (sempre per la salute, rumori eccetera) che invitano a scambiare e pubblicare i rispettivi link per fare fronte comune. Perchè non lo fa anche lei?
6_ Perchè non combatte con più persone contro i problemi esistenti? Dimenticavo, non voglio ancora palesarmi ma le lascio il mio indirizzo email se vuole chiedere/dire/commentare o altro. Paolo_m_p@live.it Credo di aver fatto errori grammaticali ma devo scappare di corsa e non posso rileggere arrivederci!
13 giugno 2008 11.52

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A questo commento, rispondo cosi:
1°_ Non avevo difeso quello che aveva scritto l'ex dipedente della Nord Bitumi, se non essermi riconosciuto in una singola frase. Mi sono incaxxato quando, sul Forum, hanno oscurato il suo intervento... tutto li.
2°_ Sul Forum ho scritto solo una volta con nome diverso, per provare se cosi non venivo censurato e il messaggio era questo "solo una prova". Se Lei non se ne è ancora accorto... il sistema funziona cosi... Sul Forum quando si identifica una e_mail e si vuole che i messaggi provenienti da quella persona, siano moderati, da quel momento quella persona, puo scrivere qualsiasi cosa e non verrà mai pubblicata... se non dopo essare stata "moderata".
3°_ Io non ho disprezzo verso il Comitato. Segnalo comportamenti antidemocratici di chi gestisce il Forum del comitato e/o di chi usa le paure sulla salute delle persone, prima di avere certezze in merito. L'odore è un disturbo, che può diventare un grosso disagio. Sono d'accordo. Ma ben più grave sarebbe se negli odori si scoprisse dell'altro. Ma... "dell'altro" dove sono le prove che il Comitato Cielo Terra ha prodotto?
4°_ Io non sto frenano e tantomeno disturbando il Comitato... ho solo spiegato... che quando il problema sono odori... avere delle nozioni sulla direzione dei venti... è il minimo. Poi mi sono incaxxato quando i miei messaggi, solo i miei, sono stati censurati... e gli altri, dello stesso giorno, quelli no. Tutto qui.
5°_ Scusi, ma non si è accorto che sul mio blog, da mesi ci sono decine di indirizzi web di Comitati, Associazioni, di Enti, Media, ecc, ecc, tra cui anche il Comitato Cielo Terra?
6°_ Io avrei voluto far nascere l'Associazione ViViCaselle, ma non ho tempo e risorse, per lavorare a quell'obiettivo. Qui su Caselle esce un nuovo problema alla settimana... e solo analizzare questo e studiarlo, mi occupa il tempo che ho. Beati Voi che siete in 300 per un solo problema. E poi... perchè sul sito del Comitato, non c'è ancora scritto che il Comune di Sommacampagna ha erogato un contributo di 1.000 euro? E' una notizia da censurare anche questa?
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Conclusione:
Quando vuole, come altri utenti del blog... io non ho problemi ad incontrarmi... e fare due chiacchere... dal vivo. Ho una pasticceria che è a 50 metri da casa... un caffe non costa una cifra esagerata... se serve per fare due chiacchere.
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Anche il secondo messaggio merita essere evidenziato:
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Anonimo ha detto...
Come vede SIg Sandrini le sue verità fanno incazzare sempre chi è in malafede o ha la coscienza sporca, nemmeno il coraggio di firmarsi!! Come sempre tante chiacchiere, sempre più condite da maleducazioe gratuita , ma mai dei numeri.mai!! possiamo vedere dei numeri o dobbiamo parlare ancora una volta di suggestioni per non citare il termine allarme? Comunque un comitato che si propone per il controllo della qualità dell'aria dovrebbe occuparsi di tutti gli altri problemi , discariche , aereoporto, autostrada ecc.. almeno dovrebbe far finta di provarci..ed invece nulla!! che strano, non le pare. Le parole di questo signore, se voigliamo chiamarle parole o meglio spropositi di uno che non ha argomenti , non fanno altro che confermare tutte le mie tesi. Fintanto che queste persone non affronteranno i loro piccoli problemi con serietà onesta e un pizzico di umiltà , credo che non andranno da nessuna parte. ZamboniMirco
13 giugno 2008 12.10
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Non cononosco personalmente il sig. Mirco Zamboni, che si firma con Nome e Cognome, ma posso scrivere che concordo, in quasi tutto, con quello che questi ha scritto.
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Evidenzio e aggiungo anche un nuovo commento:
Anonimo ha detto...
Come scritto sopra io non sono del C.C.T. . Ma vedo che cmq lei prende in considerazione solo i punti che le fanno comodo.Per me è tutto qui. fine storia. Per Zamboni Mirco: io volevo solo puntializzare due cose al Sig Sandrini. Prima di dire che una persona non ha argomenti ci pensi due volte che nei miei 2 commenti ho spiegato le mie ragioni. secondo, mi fanno incazzare le cose che dice sandrini perchè sono in malafede e ho la coscienza sporca? questa è una accusa diretta, si faccia un esame di coscienza signore perchè io ho compiuto da poco 18 anni, studio e non traggo profitti da nulla. Mi auto-censuro da persone che veramente non capiscono nulla. Ripeto, non sono del C.C.T.. Maleducazione? Ha sparato accuse gratuite quindi prima di dirne altre o scrivere senza pensare si faccia un esame di coscienza. Chiedo scusa al Sig Sandrini per essere andato Off-topic rispondendo a Zamboni.
13 giugno 2008 13.37
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Concludo evidenziando un aspetto. Questo è un blog... un diario on line... aperto a dei commenti. Non è un Forum di discussione come quello del Comitato Cielo Terra...
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E quindi pongo a Paolo una domanda: Perchè il Forum di Cielo Terra non viene aperto al contributo di tutti coloro che vogliono evidenziare TUTTI i problemi ambientali?
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Paolo potrebbe scrivere questa domanda sul Forum del Comitato Cielo Terra? Perchè su detto Forum... io non posso scrivere con la mia e_mail... dovrei usarne un'altra e/o un nome falso... in quanto il sottoscritto, sempre sul suddetto Forum è sottoposto a censura preventiva.
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Pertanto ora smetto di evidenziare i commenti sul blog e ora mi occupo di altro.

Ricevuto, pubblicato e commentato... sulla VIA.

Un diverso e molto più interessante commento, è quello che è stato lasciato scritto a margine del messaggio Per chi non: vede, sente, parla e... si gira i pollici. e quindi una doverosa risposta devo scriverla ad "Alberto" (che credo di conoscere, ma di cui rispetto la sua privacy).
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Il commento, che divido in più parti, è questo:
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Prima parte:
Anonimo ha detto...
Se posso dire la mia, io rispetto le sue posizioni ed il suo costante impegno che se pur localizzato potrà avere in futuro un qualche effetto sulla biosfera, ma mi chiedo quante volte in Italia una VIA ha portato degli effetti positivi per le comunità locali ? la variante autostradale sugli appennini se non sbaglio ha avuto il Via ed ha dato dei risultati ? la Tav ha avuto il Via ? e se si secondo lei ha dato dei risultati positivi ? insomma quello che voglio dire è che a mio modesto parere non ci dobbiamo fissare su queste pratiche e procedimenti che se pur imposti per legge si possono aggirare come si vuole.
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Seconda parte:
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Fino a quando l'interesse e l'obiettivo principale sarà la CRESCITA e l'aumento del PIL, non c'è VIA che tenga. Molti spingono giustamente sui politici ed amministratori locali, ma se in Italia, nel veneto, nel veronese e sopratutto nel nostro comune, vince, anzi direi stravince chi propaganda solo SICUREZZA (leggi "ognuno a casa propria") e CRESCITA, cosa pretendiamo ?
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Terza parte:
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Personalmente mi fido non di chi esalta le folle con la caccia allo straniero ed alla difesa della proprietà, ma di chi invece da decenni si batte per una società nuova, ma visto i recenti risultati certamente mi illudo, ma non mollo. Cordiali saluti, alberto
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Risposta alla 1^ parte:
E' vero che il mio interesse è localizzato, e che lo è in particolare su Caselle, sopratutto a causa della sommatoria degli impatti ambientali che qui esistono. Sul fatto poi che la V.I.A. possa essere applicata correttamente, anche su questo ha ragione... sopratutto, un esempio a caso, quando il controllore: "Assessore Regionale all'Ambiente" e nello stesso momento, anche "Membro del C.d.A. dell'Aeroporto"... "il controllore è il controllato"... e viceversa. Ma io spero sempre che la V.I.A. possa servire almeno a diminuire gli impatti negativi... questo lo spero. Risolvere tutti i problemi ambientali con la V.I.A., non credo possa succedere.
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In merito alla Biosfera, le farei un esempio. Ci sono delle aziende che per "pulirsi la coscienza" dichiarano che compenseranno l'inquinamento che producono... mettendo a dimora degli alberi in Costarica. Bene, ma allora, ad esempio... perchè non si tenta... di convincere le compagnie aeree che fanno scalo a Verona... di destinare parte dei loro proventi... a piantare un albero per ogni atterraggio che fanno all'aeroporto. 40.000 voli all'anno... 40.000 nuovi alberi ogni anno, nell'intorno dell'Aeroporto. Qui.. e non in Costarica.
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Risposta alla 2^ parte (A):
Sulla SICUREZZA... anche qui molta demagogia... Si va a toccare i nervi tesi della gente per enfatizzare un problema... quando i problemi sono tanti e tutti avrebbero bisogno di eguale attenzione... Un bliz per scovare 4 extracomunitari sotto il ponte... ci si alza alle 5 del mattino... con TV al seguito e la notizia rimane sui media per una settimana. Un bliz... in orario d'ufficio all'Aeroporto per scoprire se in qualche cassetto c'è il Decreto di Compatibilità Ambientale... quello non si fa? Come mai?
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Risposta alla 2^ parte (B):
Sulla CRESCITA ho poco da dire... Ma se la crescita serve... perchè accidenti non si accompagna a questa crescita anche l'obbligo che vi sia un minor impatto possibile sulla qualità della vita delle persone. E se mi è permesso un esempio... con i soldi che vorranno spendere per le nuove Centrali Nucleari... quanti impianti eolici e/o solari si potrebbero realizzare? Alla fine credo che l'energia prodotta potrebbe essere uguale. Ma sulla crescita entriamo in un campo ancora più vasto e come le hai sottolineato... ho energie solo di preoccuparmi di quello che succede a Caselle.
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Risposta alla 3^ parte:
Io avevo mollato un pò le problematiche relative all'ambiente, per la solita questione, avere risorse necessarie ad occuparmene... e per 5/6 anni mi sono interessato alla scuola come genitore e Presidente di Consiglio d'Istituto dove ho scoperto di tutto e di più... e il 9 luglio prossima udienza in Tribunale, perchè nel denunciare quello che scoprivo, avrei offeso l'onore e il decoro di un Docente... (non scrivo altro altrimenti mi becco la 10^ querela).
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Concludo... Alberto "non mollare". Punto

Ricevuto, pubblicato e commentato.

Un signore "anonimo" che si firma: "P.M.P." ha lasciato un commento a questo messaggio: Dubbi... sull'azione del Comitato: Cielo & Terra e dato che è un "commento articolato", merita essere evidenziato e merita pure anche una risposta. .
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Ma prima di rispondere, ovviamente, pubblichiamo il commento ricevuto suddividendolo in varie parti in modo da risspondere compiutamente:
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Prima parte:
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Anonimo ha detto...
Sig Sandrini, lei ha di nuovo perfettamente ragione! il C.C.T. è un organizzazione antidemocratica! Pensi che io sono stato censurato per frasi un po' "crude"! Vuole un esempio? bene: "... il C.C.T. è nato per stare dalla parte dei cittadini, esistono tutt'ora altri problemi (esempio quelli che cita lei) ma non vedo il motivo di sparare ca**a*e tanto per attirare l'attenzione sul suo blog e sui suoi problemi. Bisognerebbe stare tutti dalla stesa parte perchè tutto ciò è solo a favore dei cittadini". Questa era la parte più tranquilla ma dopo i toni si appesantisscono e ne riporto solo dei brevi pezzi, quelli più dolci: ".. se lei sig Sandrini ha così tanto tempo da perdere stia sul suo blog a lamentarsi del mondo.." "..la invito ad annusare l'aria qui questa notte, irrespirabile..." ancora, ".. non vedo che guadagno ne trae lei da sparare (str) sull'aria perchè il comitato guadagna solo la salute dei cittadini". Naturalmente tutto ciò è una cosa antidemocratica, anticostituzionale!! Mi unisco a lei nel lamentarmi del C.C.T. che non pubblicata il mio intervento per evitare magari di "turbare" lei.
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Seconda parte:
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Mi scusi lo sfogo sig Sandrini, sono sicuro che lei è una persona squisita, però mi pare che sia un peletto "egocentrica", anzi, forse meglio con "manie di persecuzione", senza tralasciare che non ha capito un bel niente del C.C.T. e che assolutamente non è tenuto a pubblicare i suoi falsi, inutili, provocatori, svianti, malvagi commenti nati dalla sua "mania del contraddire". La vedrei benissimo in un qualsiasi partito politico, però sempre dalla parte dell'opposizione, rispetto al qualunque governo sia in carica.
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Terza parte:
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An dimenticavo, mi è piaciuto l'esempio della "caccia e del vento" che lei ha proposto perchè è azzeccato!!!! Durante il comitato a San Giorgio la Nord Bitumi era in piena funzione (il comignolo faceva un intenso fumo, più di quello che fa di solito) ed erano circa le 22:40 visto che sono tornato a quell'ora per problemi famigliari. A quel punto ho tirato giù il finestrino e non ho sentito odori particolarmente forti, ma comunque erano presenti. Allorchè, sono andato verso Sommacampagna e ho scoperto che il vento tirava verso quella direzione, naturalmente non sono rimasto stupito nel constatare che appena prima e sopra il cavalcavia arrivava il fumo della Nord Bitumi e c'era il classico odorino! Mi è venuto in mente lei con il suo esempio e per questo la ringrazio, ma se "uno scoreggia in macchina, prima stai male, poi cerchi di scoprire da chi proviene per lamentarti, ma allo stesso modo respiri mer**".
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Quarta parte:
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Lei mi ha convinto con il suo esempio perchè prima sapevo dell'odore ma dubitavo della Nord Bitumi, ora ne ho la certezza!!La ringrazio ancora della disponibilità! P.M.P. 12 giugno 2008 20.19.
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Commento alla 1^ parte:
Quando una persona si nasconde dietro l'anonimato per sparare cazzate... tutto quello che dice sono solo esclusivamente delle cazzate. Punto. Se una persona ha delle idee da esprimere... dovrebbe avere il coraggio di assumersi in prima persona quello che sostiene. Punto. Come vede... io scrivo nome e cognome quando esprimo le mie idee, in modo da essere ben identificato. Punto. Quello che lei scrive avrà valore, solo quando Lei si paleserà al mondo intero. Punto.
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Commento alla 2^ parte:
Ma Lei ha ragione... si starebbe meglio all'opposizione quando si vuol veramente difendere gli interessi della popolazione... Ma dato che poi chi decide è la maggioranza... sarebbe molto meglio essere da quella parte. Ma non si può avere tutto dalla vita. Essere nelle maggioranza e nella minoranza... è difficile e complicato.
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Commento alla 3^ parte:
Mi fa piacere che dopo mesi, qualcuno si sia accorto... che prima di dare la colpa a qualcuno che emana odore, bisogna mettersi sotto vento... e annusare l'aria. Finalmente Lei ha cosi potuto essere certo che dell'odore proveniva dalla Nord Bitumi. Bene. Se quella sera passava vicino alla Paluani, sottovento, forse sentiva odore di pandoro. E con questo? Ha scoperto che la Nord Bitumi fa odore. Ma questo si sapeva già. E' una fabbrica di Guaine Bituminose, facile che si senta odore di bitume. Dov'è il problema? Se lei ha sentito odore di bitume "sul cavalcavia" per Sommacampagna, le segnalo che Lei, in quel momento, era a circa 620 metri dal camino della Nord Bitumi e se il vento veniva da Nord, sicuramente Lei può aver sentito odori. E, ripeto, se il vento veniva da Nord, quella sera a San Giorgio non si doveve sentire alcun odore, come non dovevano sentirlo quelli che abitano in via Bellini a 300 metri a nord della Nord Bitumi. In realtà quella sera, visto che lei ha visto da dove veniva il vento... l'odore avrebbero dovuto sentirlo anche quelli di Custoza. Qualcuno a Custoza ha sentito odore?
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Commento alla 4^ parte:
Che Lei, dopo mesi, abbia la certezza che la Nord Bitumi emana odore, mi fa piacere che tutto questo sia accaduto per i consigli meteorologici che ho scritto sul Forum del Comitato. Ma tutto questo si sapeva già. Un cattivo odore da fastidio a tutti. E sicuramente questo problema, con l'aumento dell'altezza del camino, con filtri diversi, con sistemi di lavaggio dei fumi ecc ecc, tutto questo può essere risolto. Poi passare dagli odori, al contenuto nei fumi di eventuali agenti inquinanti pericolosi per la salute pubblica, questo è un altro aspetto, ci vogliono prove e analisi dettagliate. E queste prove dove sono?
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Conclusioni finali:
Mi sia permesso esprimere un giudizio finale, ma che alla fine è una proposta. Lei o chi per Lei, chieda un appuntamento con la Nord Bitumi, proponete una specie di "porte aperte" per una delegazione del C.C.T.... Se la Nord Bitumi non ha nulla da nascondere, non credo abbia problemi a farlo... Comprendere il ciclo produttivo delle guaine bituminose, potrebbe anche essere utile a puristi dell'aria (che è inquinata da tanti altre fonti) e da questo potrebbe nascere un dialogo diverso tra azienda e popolazioni che vivono nell'intorno di questa azienda. Magari con un diverso approccio al problema, visto nella sua interezza, tutto questo può essere risolto.
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In realtà il mio pensiero è sempre e solo uno... più si fa casinò sulla Nord Bitumi... meno si parla di Discariche, Autostrade e Aeroporto... e ora, in questo particolare momento in cui sta venendo alla luce il P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio, "fa comodo" usare la Nord Bitumi come cassa di risonanza... per evitare di affrontare la sommatoria dei problemi ambientali di Sommacampagna nella sua interezza.
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Egr. Signor "Anonimo P.M.P." la ringrazio della sua disponibilità.
in fede.
Beniamino Sandrini
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P.S. Ma Lei a che distanza e in che direzione si trova rispetto alla Nord Bitumi?

giovedì 12 giugno 2008

Per chi non: vede, sente, parla e... si gira i pollici.

Oggi ho deciso di dare una "scossa"... nei confronti di coloro che non VEDONO, non SENTONO, non PARLANO e sopratutto, pur vedendo, sentendo e parlando... se ne stanno a... GIRARSI I POLLICI...
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In merito al "girarsi i pollici", nessun riferimento deve essere associato alla immagine... a fianco riprodotta.
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E notando "la somilianza della foto" allegata con l'immagine del logo che raffigura le 4 scimmiette di "ViViCaselle", che pur esplicita, non mi sembra volgare, ma è stata inserita per attirare l'attenzione dei poteri forti... le cui cariche sono quasi tutte... ricoperte da maschietti.
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Utilizzando... se mi è quindi permesso... il sesso... (o delle foto di nudo artistico) vorrei ancora una volta approfondire il problema della V.I.A. e della V.A.S. anzi alla mancanza della V.I.A. e della V.A.S. dell'Aeroporto e, ricordamolo, anche del Quadrante Europa e delle due Autostrade che interessano Caselle: l'Autostrada del Brennero e l'Autostrada Serenissima.
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E in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A) e di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), non ricopio brani da siti Ambientalisti e/o presunti tali... vi ricopio un Circolare relativa a queste problematiche... tratte dal sito web dell'A.N.C.E. - Associazione Nazionale Costruttori Edili di Verona.
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Una circolare dell'A.N.C.E. che commenta le nuove regole, in vigore dal 13 febbraio, sulle procedure ambientali di VIA e VAS, sia di competenza statale che regionale, contenute nel decreto correttivo 4/2008. Le Regioni hanno tempo 12 mesi per l'adeguamento. Per i procedimenti già avviati continuano ad applicarsi le vecchie norme.
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La Circolare dell'A.N.C.E. è questa:
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Codice dell'Ambiente: come cambiano le procedure di VAS e VIA - Ance 21/02/2008 - n.6
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CODICE DELL'AMBIENTE - Parte II artt. 4-52 - VIA - VAS
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Decreto legislativo 16 gennaio 2008 n. 4 - "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale"
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Premessa: Il decreto correttivo ha riscritto integralmente la parte II del D.Lgs. 152/06 in materia di VIA e VAS.
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Le principali novità riguardano:
A_
l'introduzione di una serie di disposizioni mirate ad assicurare la semplificazione dei procedimenti e il coordinamento delle procedure autorizzative in campo ambientale. Ciò nonostante, rispetto alla precedente normativa,
si nota un certo incremento dei tempi per la definizione delle varie fasi dei procedimenti;
B_
l'eliminazione del silenzio-rigetto, per cui adesso l'amministrazione competente deve necessariamente concludere il procedimento di VIA o VAS
con un provvedimento espresso e motivato;
C_
la previsione dell'annullabilità, anzichè della nullità, dei provvedimenti conclusivi di procedimenti effettuati senza aver effettuato la procedura di VIA o VAS;
D_ l'avvio della procedura di VIA non più sulla base del progetto preliminare
ma sul definitivo;
E_
un più ampio riconoscimento della discrezionalità delle regioni e province autonome nel disciplinare, compatibilmente con le regole generali espresse nel codice, ulteriori modalità per l'individuazione di piani, programmi e progetti da sottoporre a VIA o VAS di competenza regionale o anche per la determinazione di criteri di esclusione dalla VIA per specifiche categorie progettuali; per lo svolgimento delle consultazioni; per le modalità di partecipazione delle regioni confinanti eventualmente coinvolte dall'attuazione del piano; per l'individuazione dei soggetti competenti in materia;
F_ una nuova e più ampia definizione di "impatto ambientale" che ricomprende le alterazioni quali-quantitative sull'ambiente non solo negative ma anche positive che siano conseguenza dell'attuazione di piani, programmi o progetti nelle diverse fasi della loro realizzazione, gestione dismissione compresi eventuali malfunzionamenti.
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Entrata in vigore:
13 febbraio 2008. Tuttavia sono fatte salve le procedure di VAS e VIA avviate precedentemente all'entrata in vigore del decreto correttivo le quali pertanto dovranno essere concluse ai sensi delle norme vigenti al momento dell'avvio del procedimento.
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Ambito di applicazione
La valutazione ambientale strategica (VAS) riguarda piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull'ambiente e sul patrimonio culturale. E' preordinata a integrare il procedimento di elaborazione, adozione e approvazione di detti piani e programmi con valutazioni ambientali assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile.
Piani e programmi sono tutti gli atti e provvedimenti di pianificazione/programmazione, nonchè le eventuali loro modifiche, previsti da norme legislative o regolamentari o amministrative e la cui adozione compete ad autorità statali, regionali o locali.
La valutazione di impatto ambientale (VIA) riguarda i progetti di opere e interventi che possono avere un impatto significativo sull`ambiente e sul patrimonio culturale. E' preordinata a individuare, descrivere e valutare per ciascun caso particolare gli
impatti diretti e indiretti di un progetto.
Entrambe le valutazioni sono definite come "processi" che devono essere effettuati prima dell'approvazione definitiva del piano, programma o progetto
al fine di valutare gli impatti significativi che da essi potrebbero derivare.
Tali "processi" si sviluppano in una serie di fasi (verifica di assoggetabilità, consultazioni, redazione del rapporto o dello studio ambientale istruttoria, decisione, monitoraggio successivo) che devono necessariamente concludersi con un "parere motivato" (sembrerebbe non vincolante) la VAS e con
"provvedimento obbligatorio e vincolante" la VIA.
Rispetto all'abbrogata disciplina è stato eliminato l'istituto del silenzio rigetto in caso di inerzia a provvedere della pubblica amministrazione.
L'unico rimedio previsto per la VIA di competenza statale è la possibilità, per gli interessati, di richiedere l'intervento sostitutivo del Consiglio dei Ministri. Per la VIA di competenza regionale saranno le regioni con proprie leggi e regolamenti a disciplinare le conseguenze del mancato adempimento da parte della p.a.
I provvedimenti adottati senza la VAS ovvero la VIA se previste come obbligatorie sono annullabili per violazione di legge. Per cui il provvedimento è provvisoriamente efficace. Ma lo diventa definitivamente qualora non venga presentato ricorso, su istanza di parte, entro gli ordinari termini di decadenza previsti per i ricorsi amministrativi.
Non è, invece, soggetto a termini di decadenza il potere di autoannullamento di un provvedimento illegittimo che l'amministrazione può esercitare, ricorrendone i presupposti, purchè entro un "termine ragionevole" (art. 21-nonies L.241/90).
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Competenze
La procedura di VAS può essere di competenza statale o regionale a seconda che l'approvazione del piano o programma competa nel primo caso ad organi dello Stato o, nel secondo, alle Regioni e Province autonome o ad altri enti locali.
Anche la procedura di VIA può essere di competenza statale o regionale. In tal caso occorre fare riferimento al tipo di progetto secondo la classificazione contenuta negli allegati II, III e IV al decreto.
In caso di competenza statale, l`autorità competente, intesa come: "la pubblica amministrazione cui compete l'adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità e l'elaborazione del parere motivato", è il Ministro dell'ambiente che si esprime di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali.
Il Ministro dell'Ambiente si avvale per il supporto tecnico - scientifico della "Commissione tecnica di Verifica dell'impatto ambientale" istituita dall'art. 9 del DPR 14 maggio 2007, n° 90.
In sede regionale l'autorità competente è la pubblica amministrazione individuata dalle specifiche leggi regionali o delle province autonome.
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Semplificazioni procedurali
Al fine di garantire la semplificazione delle procedure ambientali il decreto correttivo ha introdotto una serie di rilevanti disposizioni che, in via generale, prevedono un rinvio alla legge sul procedimento amministrativo e diritto di accesso (Legge 241/1990) e, in particolare, stabiliscono che:
A_ al fine di acquisire elementi informativi e valutazioni di altre autorità pubbliche interessate l`autorità competente può indire una o più conferenze di servizi (ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 241/90);
B_ l`autorità competente può concludere con il proponente o con le altre amministrazioni pubbliche interessate accordi per disciplinare lo svolgimento delle attività di interesse comune ai fini della semplificazione e della maggiore efficacia dei procedimenti.
Il provvedimento di valutazione d'impatto ambientale comprende anche l'autorizzazione integrata ambientale (AIA) per i progetti la cui valutazione spetta allo Stato e che ricadono nel campo di applicazione della normativa IPPC (allegato V del D. Lgs. 59/2005).
Per i progetti di competenza regionale che ricadono nella normativa IPPC (allegato I del D. Lgs. 59/2005), le regioni assicurano che la procedura per il rilascio di autorizzazione integrata ambientale sia coordinata nell'ambito del procedimento di VIA. Qualora le autorità competenti coincidano, le regioni potranno invece prevedere che la VIA ricomprenda anche l'AIA.
Ponendo fine a numerose questioni sollevate dalla precedente disciplina viene chiarito che la VAS e la VIA comprendono la procedura di valutazione d`incidenza (VI) di cui all`art. 5 del decreto n. 357/1997: a tal fine, il rapporto ambientale o lo studio di impatto ambientale contengono gli elementi previsti per ottenere la VI.
Il decreto correttivo con formula piuttosto generica stabilisce (peraltro in due norme praticamente uguali art. 5 lett.o e art. 26 co.4 di cui non si comprende la duplicazione) che il provvedimento conclusivo di valutazione dell`impatto ambientale sostituisce o coordina, tutte le autorizzazioni, le intese, le concessioni, le licenze, i pareri, i nulla osta e gli assensi comunque denominati in materia ambientale e di patrimonio culturale necessari per la realizzazione dell'opera o intervento inclusa, nel caso di impianti soggetti anche ad IPPC, l'autorizzazione integrata ambientale.
Nel procedimento di VIA per la predisposizione dello studio di impatto ambientale per i progetti che siano inseriti e previsti da piani o programmi sui quali è stata svolta la VAS, possono essere utilizzate le informazioni e le analisi già effettuate a tale scopo contenute nel rapporto ambientale. In ogni caso, per la redazione dei progetti e nella fase della loro valutazione, sono tenute in considerazione la documentazione e le conclusioni della VAS.
In merito alla VAS, premesso che essa può svolgersi a vari livelli istituzionali (a seconda delle competenze in merito all'adozione approvazione di un piano o programma; ad esempio: Piano regionale paesistico - Piano territoriale regionale - Piano provinciale - Piano urbanistico comunale) si prevede che per non appesantire lo svolgimento dei procedimenti non occorra ripetere valutazioni già effettuate. Inoltre, per la redazione del rapporto ambientale possono essere utilizzate le informazione già acquisite o nell'ambito di altri livelli decisionali o anche in attuazione di altre disposizioni normative.
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Competenze delle Regioni e province autonome... omississ...
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Procedura di VAS
La procedura di VAS ha natura endoprocedimentale ed è quindi effettuata durante il processo di formazione del piano o del programma e prima della sua approvazione definitiva. Essa è quindi parte integrante delle procedure ordinarie utilizzate per l'adozione e approvazione dei piani e dei programmi.
La VAS deve essere effettuata per tutti i piani e programmi che sono elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell'aria, per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli e che al contempo definiscono il quadro di riferimento per l'approvazione, l'autorizzazione, l'area di localizzazione o
comunque la realizzazione dei progetti sottoposti a VIA o a Verifica di assoggettabiltà a VIA.
Rispetto alla precedente definizione, che ricomprendeva integralmente quella della direttiva 2001/42/CE, l'obbligo della VAS è ora previsto anche per i "piani di gestione della qualità dell'aria" ampliando così ulteriormente una casistica già particolarmente estesa.
Sono sottoposti a VAS anche i piani/programmi per i quali è necessaria la valutazione d'incidenza ai sensi dell'art. 5 del DPR 8 settembre 1997, n° 357 (in questo caso, la valutazione d'incidenza è compresa nella procedura di VAS) in considerazione dei possibili impatti sulle zone di protezione speciale o sui siti di importanza comunitaria (ZPS - SIC).
Previa verifica di assoggettabilità che dia esito positivo sugli impatti significativi che potrebbero comportare possono essere, infine, sottoposti a VAS:
· le modifiche a piani e programmi esistenti
· i piani e programmi che concernono l'uso di piccole aree a livello locale;
· altri piani e programmi.
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Esclusioni
A_ piani e i programmi destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale caratterizzati da somma urgenza o coperti dal segreto di Stato;
B_ piani e i programmi finanziari o di bilancio;
C_ piani di protezione civile in caso di pericolo per l`incolumita` pubblica.
Rispetto alla abrogata disciplina non sono più previsti "i piani e programmi relativi agli interventi di telefonia mobile soggetti alle disposizioni del D. Lgs. 259/2003".
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Procedura di VIA
La procedura di VIA è uno strumento di supporto alla decisione che serve a verificare in modo preventivo e partecipato le conseguenze ambientali di un determinato progetto, pubblico o privato.
In linea generale il decreto stabilisce che la VIA riguardi i progetti da cui possono derivare impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale.
In particolare l'elenco dei progetti/interventi che sono obbligatoriamente sottoposti a VIA ovunque siano localizzati è contenuto negli Allegati II (per quelli di competenza statale) e III (per quelli di competenza regionale).
I progetti contenuti nell'Allegato IV (di competenza regionale) sono sottoposti a VIA previa verifica di assoggettabilità. La VIA è invece obbligatoria se tali interventi devono essere realizzati anche solo parzialmente in aree protette.
La preventiva verifica di assoggettabilità deve essere effettuata anche qualora si tratti di decidere se sottoporre a VIA le modifiche o estensioni di progetti già esistenti nonchè impianti od opere di nuova realizzazione che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti.
Per i progetti di competenza regionale (Allegato IV) le Regioni possono prevedere per determinate categorie di interventi:
A_ l'esclusione dalla verifica preliminare di assoggettabilità, purchè non ricadano in aree protette;
B_ un incremento, nella misura massima del 30%, o decremento delle soglie dimensionali.
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Esclusioni
A_
progetti di opere ed interventi destinati esclusivamente a scopo di difesa nazionale. Piani di protezione civile in caso di pericolo per l'incolumità pubblica. L'esclusione andrà valutata caso per caso da parte dell'autorità competente.
B_ singoli interventi per i quali data l'urgenza di salvaguardare l'incolumità pubblica o la sicurezza degli immobili a seguito di calamità non è possibile effettuare la VIA. Eventualmente l'autorità competente
dovrà valutare se sia possibile e opportuna un'altra forma di valutazione ambientale.
Non è più prevista la possibilità di escludere dalla VIA i progetti relativi a opere di carattere temporaneo
ivi comprese quelle necessarie esclusivamente i fini dell'esecuzione di interventi di bonifica autorizzati.
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Alla conclusione di questo messaggio... che riporta una Circolare dell'A.N.C.E. - Associazione Nazionale Costruttori Edili, come al solito mi vengono alla mente una serie di domande, queste:
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L'Aeroporto... pur non essendo un'Azienda Edile... e quindi non iscritta all'A.N.C.E. questa Circolare sulla V.I.A. e sulla V.A.S. ... l'avrà mai letta?
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Nessuna tra tutte le ditte, che in questi anni, hanno lavorato ai progetti di ampliamento delle infrastrutture aeroportuali, era inscritta all'A.N.C.E.?
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Se erano inscritte all'A.N.C.E. perchè nessuna delle ditte che hanno lavorato si sono mai chieste... "ma la V.I.A. dell'Aeroporto a quali obblighi... mi dovrebbe obbligare?
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O tutte queste ditte... pur di lavorare... e pur essendo inscritte all'A.N.C.E. perchè non si sono mai preoccupate di avere un cantiere... in regola con le direttive contenute in una qualsiasi... Valutazione di Impatto Ambientale?
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Dimenticavo...
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Sono più volgare io... che mi sono permesso di inserire una foto di "Nudo Artistico" in questo messaggio... o, è più volgare chi... su un Forum, come quello del Comitato Cielo Terra, censura chi non scrive in sintonia con chi gestisce il suddetto Forum di discussione che dovrebbe essere il luogo di massima espressione di democrazia e di confronto di idee?