lunedì 4 febbraio 2008

PIANO di RISCHIO Aeroportuale


Dai... “Documenti Aumento Capitale Sociale” del C.I.S. S.p.A. ho trovato una serie di documenti - interessanti - che meritano una attenta e specifica attenzione, rapportando quanto scoperto con i problemi di sicurezza dell’Aeroporto “Valerio Catullo” di Verona.
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Nei documenti del C.I.S., appare che la ditta: Nuova Corte Palazzina s.rl. per il 50% del capitale sociale è di proprietà dalla ditta Recis s.r.l. il cui 100% del Capitale Sociale è di proprietà della C.I.S. S.p.a. Quanto sopra scritto vale anche per la ditta: Le Corti s.r.l. e anche questa, quindi, è ditta riconducibile alla C.I.S. S.p.A.
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Dai suddetti documenti, ho appreso che il Verona Airport Hotel è promosso dalla: Nuova Corte Palazzina s.r.l. e che la Città del Vino e del Cibo è stata promossa dalla ditta: Le Corti S.r.l. In considerazione che questi due interventi potrebbero essere sottoposti alle normative relative ai Piani di Rischio Aeroportuali e a delle evidenti ovvie restrizioni, nel seguito illustro, sintetizzandolo, quanto ho “scoperto” sul sito web del C.I.S. di Villafranca.
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Dopo l'esame di detti documenti... ho elaborato una breve relazione che unisce i vari problemi.
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Relazione che puoi scaricare cliccando qui a lato: PIANO DI RISCHIO AEROPORTUALE.

Una sintesi accompagnata da alcune illustrazioni, con considerazioni, che poi ho cosi concluso:
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E che la Concessione Edilizia, per realizzare il Verona Airport Hotel, alla fine pista dell’Aeroporto di Verona, sia già stata rilasciata, questa potrebbe anche essere una notizia vera. In quanto pare che… per costruire l’Hotel, manchi solo l’autorizzazione ad iniziare i lavori… che potrebbe essere rilasciata a giorni.
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Allora mi chiedo come sia stato possibile che possa essere stata rilasciata una Concessione Edilizia per costruire un hotel in questo posto (vedi immagine sottostante) in un’area che… se fosse stato approvato il Piano di Rischio… risulterebbe essere un’area non edificabile, in particolare per un Hotel da 140 stanze.
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Questo Hotel può pertanto essere qui realizzato, solo perché l’Aeroporto è in ritardo nella predisposizione ed approvazione del Piano di Rischio Aeroportuale? Vi erano dei termini di legge per predisporlo?
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Per permettere il rilascio della Concessione Edilizia per il Verona Airport Hotel, la Società Aeroporto Valerio Catullo S.p.A. può aver rilasciato un nulla osta… una autorizzazione… un qualsiasi attestato, che un Hotel in quel… si fatto posto, non crea danni e/o impedimenti alla sicurezza al volo? Esiste questo attestato?
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O già… ad oggi, vi sono delle norme in vigore, ma che forse non sono state ben applicate e tutto questo potrebbe aver permesso -erroneamente- il rilascio della Concessione Edilizia al Verona Airport Hotel?
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Qualcuno potrebbe darmi delle risposte in merito?

domenica 3 febbraio 2008

Accordo di Concertazione


Di questo... "Accordo di Concertazione" da stipularsi (e/o che hanno già stipulato) tra l'Aeroporto "Catullo" e il Comune di Sommacampagna... me ne ero già occupato nei mesi scorsi, in data 16 Luglio 2007, quando ho scritto: Richiesta di “Annullamento” e “Revoca” di Delibera di Consiglio Comunale dell’11.07.2007 .
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Questo "Accordo di Concertazione" dovrebbe essere stipulato in base alle determine della
Delibera di Consiglio Comunale N° 37 del 11 Luglio 2007, che aveva questo oggetto: "Conferenza dei Servizi afferente al "Progetto di trasformazione del Terminal Aereoportuale in area partenze ed interventi di sistemazione delle aree aeroportuali" - Parere ai sensi dell'art.3 del D.P.R. 383/1994 - Approvazione schema di "Accordo di Concertazione".
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Ora vorrei che leggeste la proposta di questo "Accordo di Concertazione" e vorrei porre la vostra attenzione... se, nel seguente testo, vi è qualche riferimento alla V.I.A. - Valutazione di Impatto Ambientale.
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ACCORDO DI CONCERTAZIONE
sul progetto di potenziamento delle strutture dell'Aeroporto Valerio Catullo presentato alla Regione Veneto ai sensi del D.P.R. 383/1994 ed in funzione del Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna.
Considerato che il Comune di Sommacampagna ha da tempo avviato le procedure per la formazione ed approvazione del nuovo Piano di Assetto del Territorio, in applicazione delle disposizioni della Legge Urbanistica Regionale n. 11/2004, per la cui realizzazione ha già sottoscritto, in data 8 agosto 2006, un accordo di pianificazione con la Regione Veneto, per la redazione in forma concertata del Piano, in applicazione delle disposizioni dell'art. 15 della citata legge regionale;
Ricordato che il Piano di Assetto del Territorio, andrà a sostituire ed integrare il Piano Regolatore Generale vigente, per la parte attinente alla pianificazione strategica ed alle infrastrutture, presenti sul territorio, aventi interesse e/o rilievo sovra comunale;
Considerato che, in applicazione delle nuove disposizioni di legge è stata avviata ed effettuata la fase di concertazione, prevista dall'art. 5 della citata legge regionale, in relazione alla quale, in data 23.11.2006, è stato effettuato uno specifico incontro tematico con i rappresentanti dell'Aeroporto Valerio Catullo;
Dato atto che la Provincia di Verona ha recentemente avviato le procedure per la formazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, di cui al Documento preliminare approvato dalla Giunta Provinciale con delibera n. 267 del 21.12.2006, in relazione al quale sta svolgendo i primi incontri di concertazione;
Rilevato che l'Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca ha attivato le procedure per la realizzazione di nuovi interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture aeroportuali di servizio (parcheggi, ampliamento aerostazione, ridisegno della viabilità di accesso ecc.), presentando al Ministero Infrastrutture e Trasporti, in data 02.08.2006, un progetto di trasformazione del terminal aeroportuale in area partenze e interventi di sistemazione delle aree aeroportuali, in applicazione del D.P.R. 383/94, poiché gli interventi previsti si pongono in sostanziale contrasto con le previsioni del vigente Piano Regolatore Generale del Comune di Sommacampagna;
Considerato che, in applicazione del citato D.P.R. 383/94, il Comune di Sommacampagna è stato chiamato ad esprimersi nella conferenza dei servizi finalizzata all'approvazione (anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti) delle proposte progettuali presentate dalla Società Aeroporto Valerio Catullo, convocata con nota n. 2792-3034 del 14.03.2007, da parte del Magistrato alle Acque - Provveditorato Interregionale alla OO.PP., della quale in data 02.04.23007 è già stato effettuato un primo incontro;
Dato atto che per la redazione del nuovo strumento urbanistico ed al fine di inserirvi in modo coordinato e compatibile gli interventi prospettati dalla Società Aeroporto Valerio Catullo, che per la loro rilevanza infrastrutturale comportano un significativo impatto sul territorio, nonché per individuare e regolamentare le attività private che possono insediarsi in prossimità dell'aeroporto medesimo, è necessario addivenire ad un accordo di concertazione;
Rilevato che il testo del presente accordo è stato concordato, per le rispettive competenze e con le modalità previste dai rispettivi statuti, tra il Comune di Sommacampagna e la Società Aeroporto Valerio Catullo s.p.a.;
Visto e dato atto che l'accordo viene sottoscritto in applicazione dell'art. 11 della Legge 07.08.1990 n. 241, come integrata e modificata dalla Legge 11.02.2005 n. 15, in relazione alla conferenza dei servizi più sopra citata;
Visto e dato atto che il presente accordo costituisce altresì esito finale della concertazione tra Comune di Sommacampagna ed Aeroporto Valerio Catullo, in funzione della redazione del P.A.T. di Sommacampagna, ai sensi dell'art. 5 della LR 11/2004;
SI STABILISCE CHE:
il presente accordo interviene tra:
§ il Comune di Sommacampagna, quale Ente competente alla Pianificazione Comunale ed in relazione al parere che il medesimo è chiamato ad esprimere nella citata conferenza dei servizi di approvazione del progetto di ampliamento e sistemazione dei sedimi aeroportuali in deroga al vigente P.R.G.;
E
§ la Soc. Aeroporto Valerio Catullo, anch'essa in riferimento alla citata conferenza dei servizi e in relazione alle richieste e proposte da inserire nel P.A.T. del Comune di Sommacampagna, come previsto dalle disposizioni inerenti la concertazione, contenute nella L.R. 11/2004;
LE PARTI FIRMATARIE, OGNUNA PER QUANTO DI COMPETENZA, IN FUNZIONE DELLE
COMPETENZE SOPRA INDICATE E DELLA PROPRIA AUTONOMIA AMMINISTRATIVA,
CONCORDANO QUANTO SEGUE:
1. il Comune di Sommacampagna si impegna ad esprimere parere favorevole alla realizzazione di tutti gli interventi di ampliamento e sistemazione delle aree interessate secondo il progetto presentato dalla Soc. Aeroporto Valerio Catullo ed oggetto di approvazione nella conferenza dei servizi indetta con nota n. 2792-3034 del 14.03.2007 dal Magistrato alle Acque - Provveditorato Interregionale alla OO.PP., della quale in data 02.04.23007 è già stato effettuato un primo incontro preparatorio, precisando tuttavia che:
§ gli elaborati progettuali dovranno essere opportunamente integrati e sviluppati alla scala edilizia al fine di consentire la verifica delle finiture superficiali e dell'apparto vegetazionale previsto, con particolare riferimento all'area n. 2 destinata a parcheggio autovetture in funzione dell'aerostazione, come richiesto dalla Commissione Edilizia Comunale nella seduta del 31.05.2007 ed in relazione a quanto richiesto dalla Regione Veneto nella conferenza dei servizi del giorno 02.04.2007, come risulta dal relativo verbale;
§ nulla-osta per quanto di competenza all'ampliamento dell'edificio dell'aerostazione esistente (Terminal Partenze) attraverso la riconfigurazione e l'adeguamento impiantistico degli spazi interni, l'ampliamento di alcuni volumi presenti al piano primo (uffici polizia e ristorante), nonché al mantenimento in utilizzo della tendo-struttura realizzata (a suo tempo) quale opera provvisoria per l'effettuazione dei ckeck-in, da trasformarsi in sala smistamento bagagli;
§ nulla-osta alla realizzazione di strutture tecniche di supporto operativo e di parcheggio nell'area individuata, negli elaborati tecnici depositati, con il n. 2, in deroga limitatamente alle aree di parcheggio allo strumento urbanistico vigente nel Comune di Sommacampagna, a condizione che le aree di parcheggio auto siano trattate con le finiture superficiali previste negli elaborati di progetto presentati e riconducibili a quanto stabilito a suo tempo nella conferenza dei servizi di approvazione del progetto dell'hangar, di cui al decreto del Provveditorato Regionale alla Opere Pubbliche del 23.03.2001 n. 502, ricordando che tali finiture risultavano così descritte nel verbale della conferenza dei servizi relativa: “sia posta particolare attenzione alle aree circostanti il manufatto che, laddove non interessate da infrastrutture necessarie all'aeroporto, dovranno essere convenientemente sistemate a verde con utilizzo di essenze autoctone, estendendo tale sistemazione a tutte le aree di testata pista”;
si dà atto che il nulla-osta è subordinato all'approvazione del progetto da parte della Commissione Edilizia Comunale, successivamente all'avvenuta integrazione e specificazione degli elaborati progettuali, come sopra indicato, e comprende la definitiva chiusura delle procedure sanzionatorie avviate nei confronti del parcheggio già ivi realizzato;
§ nulla-osta alla futura utilizzazione delle aree individuate, negli elaborati tecnici depositati, con il n. 4 quale fascia di sicurezza della pista in applicazione delle norme internazionali ICAO, da utilizzarsi quindi per gli interventi necessari di messa in sicurezza dell'aeroporto, dando atto che l'eventuale futuro utilizzo diverso di tali sedimi, dovrà essere preventivamente concordato col Comune di Sommacampagna;
2. il Comune di Sommacampagna si impegna quindi a valutare, a valle della conferenza dei servizi di approvazione del progetto ivi depositato, come sopra individuato, la possibilità di destinare nel futuro P.A.T. e/o del successivo Piano degli Interventi, le predette aree a zona per servizi aeroportuali, nonché a predisporre norme e/o strumenti tecnici che consentano alla Soc. Aeroporto di poter realizzare, gli interventi necessari allo sviluppo Aeroportuale;
3. il Comune di Sommacampagna propone quindi di individuare in prossimità dell'Aeroporto Valerio Catullo e dell'abitato di Caselle, due ambiti territoriali, identificati nell'allegato elaborato illustrativo con le sigle B e B1, da destinare (nel P.A.T. e/o nel P.I.) rispettivamente ad insediamenti urbanistici per “servizi aeroportuali” e “insediamenti di scala sovra-comunale”, quest'ultimi aventi carattere di tipo commerciale, direzionale e fieristico-espositivo e la relativa viabilità di servizio, che potranno costituire nella futura programmazione, ai sensi del presente accordo, “Ambiti Territoriali Omogenei” in di interesse sovra-comunale;
4. la Soc. Aeroporto Valerio Catullo, per quanto di competenza ed a fronte degli impegni assunti dal Comune di Sommacampagna:
§ collabora con il predetto Comune affinché in sede di ridisegno della viabilità generale concernente l'ambito territoriale interessato dagli interventi da approvare in conferenza dei servizi, sia recepita e realizzata una soluzione viabilistica concordata anche con il Comune di Sommacampagna, autorizzando lo stesso, per quanto di competenza, ad inserire tale soluzione nel proprio P.A.T. o P.I., in accordo con gli altri enti territoriali interessati;
§ intervenire in tutte le sedi competenti affinché la viabilità di cui al precedente punto sia effettivamente realizzata, nell'ambito delle opere previste o prevedibili per la progettazione e costruzione di un nuovo casello autostradale dedicato;
§ dà il proprio benestare, per quanto di competenza, al Comune di Sommacampagna a prevedere l'utilizzo nel P.A.T. e/o nel P.I., di parte dell'area della “margherita” dell'aeroporto militare posta in prossimità del cavalcavia autostradale di accesso all'abitato di Caselle, successivamente alla sua concessione da parte del Ministero dei trasporti, quale area verde di filtro tra Aeroporto e zona edificata adiacente, con possibile realizzazione di attrezzature sportive e ricreative, con la sola dotazione di volumi funzionali, sistemazioni viabilistiche e stradali, per la rettifica e la correzione dell'attuale tracciato della strada provinciale;
§ concorda fin d'ora con il Comune di Sommacampagna sulla possibile futura utilizzazione (con il P.A.T. ed il P.I.) delle aree inserite nel comparto B, dell'elaborato grafico allegato, per “servizi aeroportuali”, fermo restando la realizzazione di “alberghi”, “aree di parcheggio” (che non siano esclusivamente funzionali ad attività produttive ivi esistenti) e/o “centri direzionali e commerciali”, in quanto attività di precipuo interesse dell'aeroporto, sarà subordinata alla stipula di una convenzione tra privati proponenti, Comune di Sommacampagna e Soc. Aeroporto Valerio Catullo, che regoli ne rapporti economici e funzionali;
§ concorda con il Comune di Sommacampagna sulla possibile futura utilizzazione (con il P.A.T. e/o il P.I.) delle aree inserite nel comparto B1, nell'elaborato grafico allegato, per “insediamenti di scala sovra-comunale”, di tipo commerciale, direzionale e fieristico-espositivo ecc., fermo restando che l'insediamento di attività che interferiscano con l'operatività tecnica dell'aeroporto, cioè alberghi e/o aree di parcheggio, dovranno essere preventivamente concordati con la Società Aeroporto Valerio Catullo;
§ si impegna a sottoscrivere, entro 180 giorni dalla firma del presente accordo, una specifica convenzione, con la quale verrà stabilita la compartecipazione del Comune di Sommacampagna agli introiti derivanti dalla gestione dei nuovi parcheggi che saranno realizzati a seguito dell'approvazione del progetto da parte della conferenza dei servizi più sopra richiamata.
5. Le parti firmatarie concordano inoltre quanto segue:
Ø la Soc. Aeroporto Valerio Catullo si impegna a calcolare la compartecipazione da versare al Comune di Sommacampagna a far data dalla messa in esercizio dei nuovi parcheggi in progetto, comunicandone espressamente al Comune la data;
Ø il Comune di Sommacampagna si impegna a tenere costantemente informata la Soc. Aeroporto sull'evoluzione del progetto del P.A.T., concordandone con la medesima ogni eventuale necessaria o possibile variazione, relativa alle aree oggetto del presente accordo.
Sommacampagna, ...........................
Sottoscrivono il presente accordo:
Comune di Sommacampagna Il Sindaco
Soc. Aeroporto Valerio Catullo Il Presidente
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Una sola domanda...
Qualcuno di Voi... ha letto qualcosa che possa essere relativo alla Valutazione di Impatto Ambientale in generale... e/o a consistenti... interenti di Mitigazione e/o di Opere di Compensazione che possano essere finalizzate al diminuire gli impatti negativi generati e/o conseguenti le attività Aeroportuali?

sabato 2 febbraio 2008

Da Aero Habitat - PIANO di RISCHIO ENAC


Dal sito web di: Aero Habitat ricopio un loro comunicato stampa: "Catullo, un progetto hotel a quattro stelle oltre la fine pista".
Un comunicato stampa, che qui, di seguito, ricopio:
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E’ davvero possibile quanto riportato sul sito http://vivicaselle.blogspot.com/ in data 31 gennaio 2008?
Possibile che questo accada dopo che è naufragato il progetto del Fashion Center di Segrate, posizionato oltre la fine pista di Linate e per il quale si era mossa anche la trasmissione Report della Gabbanelli?
Possibile che accada questo mentre si attende la promulgazione delle zone e restrizioni edificatorie correlate ai piani di rischio lungo le traiettorie di decollo che ENAC sta elaborando?
Segnaliamo come la normativa ENAC per le aree soggette a vincolo – ancora in elaborazione – preveda come “le aree esterne al sedime aeroportuale alle quali si applicano le prescrizioni riportate al paragrafo 6.4 sono definite nella seguente immagine:
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[ L'immagine originale, qui citata, è riportata sul sito di Aero Habitat. Quella pubblicata su questo messaggio, è una mia rielaborazione ]
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Una ipotesi che sembrerebbe escludere la progettazione e, ovviamente, l’edificazione del suddetto Hotel a quattro/cinque stelle.
Lo scenario dei PIANI DI RISCHIO ENAC, un documento proposto in discussione nel 2007 si poteva leggere:
“Il piano di rischio rappresenta lo strumento per la gestione del rapporto tra aeroporto e territorio come misura di tutela reciproca. A tal fine il Piano di rischio contiene le indicazioni e le prescrizioni per disciplinare un adeguato utilizzo del territorio, finalizzate al contenimento del livello di rischio che il territorio e l’attività di volo generano reciprocamente.
I parametri individuati nel piano trovano concreta attuazione mediante la definizione delle attività non compatibili e nei livelli di presenza umana.
Il piano di rischio, che costituisce vincolo per il territorio, è redatto dai comuni e successivamente adottato dagli stessi una volta acquisito il parere dell’Enac. Qualora il territorio interessato ricada nelle competenze di più comuni tale piano dovrà essere redatto in maniera coordinata. In occasione di significativi cambiamenti della tipologia delle operazioni di volo che hanno luogo sull’aeroporto la società di gestione fornisce le necessarie informazioni ai Comuni per l’aggiornamento del piano.
Fatte salve ulteriori specifiche indicazioni contenute in normative nazionali e regionali, il Piano di rischio deve essere conforme ai requisiti di seguito riportati.
Tipologie di rischio
I rischi si articolano in due principali tipologie, per ognuna delle quali il piano individua misure di controllo differenziate in funzione dell’evento associato.
- Rischio generato dall’attività di volo nei confronti del territorio
E’ il rischio cui è soggetto il territorio nelle aree limitrofe agli aeroporti nell’eventualità di incidenti aeronautici. La mitigazione di tale tipo di rischio avviene mediante limitazione di presenza umana ed individuazione di attività non compatibili a causa della potenziale amplificazione delle conseguenze di incidenti.
- Rischio generato dal territorio nei confronti dell’attività di volo
E’ il rischio generato da alcune attività sul territorio in quanto potenzialmente pericolose per la sicurezza della navigazione aerea. Rientrano tra queste quelle attività che comportano riduzioni o distorsioni della visione o richiamo per la fauna selvatica.
Ma in attesa di ulteriori approfondimenti – che non potranno che predisporre tutte le argomentazioni ICAO/JAA disponibili per contrastare questo progetto - Aerohabitat rimanda all’interessante articolo di ViviCaselle.
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Non scrivo nessun commento... solo qualche considerazione.
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Forse, non è solo... il VERONA AIRPORT HOTEL ad avere dei problemi... essendo inserito nella "Zona 1" del Piano di Rischio ENAC.
Probabilmente anche la... CITTA' del VINO e del CIBO... che è inserità nella "Zona 2", qualche problemino potrebbe anche averlo... sempre in rapporto ad un eventuale Piano di Rischio ENAC.
Se nell'Hotel ci possono essere 250/300 clienti... nel Parco a Tema della Città del Vino e del Cibo... in certe occasioni il numero dei visitatori...potrebbero anche essere di 25.000 e/o 30.000.
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E se... per caso... qui... cadesse un aereo ? Come, tra l'altro... è già accaduto e come ho ricordato nel messaggio: F104 - 27 luglio 1988 - Cap. Sandro Sordoni

www.vivicaselle.eu


Al fine di... facilitare il collegamento a questo "blog", il cui accesso "diretto" rimane sempre: http://vivicaselle.blogspot.com ... ho anche creato un "reindirizzamento" da www.vivicaselle.eu
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Da oggi, quindi, le possibilità di collegarVi qui, nel mio Blog... sono diventate... due:
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puoi collegarti questo blog... da: http://vivicaselle.blogspot.com
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ma puoi collegarti anche da qui: http://www.vivicaselle.eu/
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Approffitto poi di questo breve messaggio, per evidenziare un commento "anonimo", in merito a Hotel a 4 Stelle a... fine pista!!! che ho ricevuto e che quindi... qui pubblico:
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Spero vivamente che facciano questo hotel, almeno porterebbe lavoro per tutti (o quasi). Ed anche perchè la questione dell'inquinamento è tutta relativa. E poi cosa cambia se c'è un po' di smog? Fa parte del gioco della modernità. Se tornassimo indietro di 100 anni, senza auto, aerei, andrebbe molto peggio: il mezzo di trasporto sarabbe il cavallo e quante merde di cavallo andremo a pestare? Saluti e Baci.Viva il CATULLO. (E poi io per andare a CUBA, dovrei andare a prendere l'aereo in un altro luogo più distante,..., che scomodità. E poi inquinerei a causa del tragitto in autostrada).
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Non commento questo messaggio ricevuto, ma invito il lettore a rileggere il messaggio che "Egli ha commentato", in quanto in quel messaggio si evidenziava il problema... per la sicurezza dei voli... che comporterebbe... un Hotel.... a fine pista.
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Ma se proprio devo scrivere qualche parola in merito all'inquinamento, che secondo l'Anonimo sarebbe relativo, l'immagine qui riprodotta, rappresenta i dati rilevati 5 anni fa a Caselle (non ne ho piu di recenti) in merito al Biossido di Zolfo... o più comunemente chiamata: Anidride Solforosa.
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I dati rilevati nel 2003 e riportati nella tabella, che sono raffrontati con quello di Corso Milano (la strada più inquinata di Verona) erano stati effettuati a 500 metri dall'Autostrada... e non a 50 metri... dove dovrebbe sorgere il "Verona Airport Hotel"...
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Nuovo Hotel, che ricordo, prevede una piscina esterna... con vista sulla rampa del cavalcavia dell'autostrada del Brennero... Piscina e stanze, sorvolata/e dagli aerei in decollo (finche non cadono). Il tutto immerso nel sottofondo del rumore di due autostrade... Ovviamente poi, quando si esce dal bagno in piscina... tutti sono e saranno immersi nell'aria che si può respirare... a 50 metri dall'Autostrada.

venerdì 1 febbraio 2008

Catullo: Curve Isofoniche... striminzite?

In un precedente messaggio, a titolo: "Bologna 9 - Verona 2", avevo dimostrato... come l'Aeroporto di Bologna... aveva (ben) operato al fine di tentare mitigare il problema del Rumore Aeroportuale Aeroportuale.
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Solo da pochi giorni, su mia precisa richiesta, inoltrata al Comune di Sommacampagna, ho ricevuto del materiale (pochino a dir la verità) relativo al rumore che "impatterebbe" sull'Aeroporto Verona e di questa notizia... ne avevo accennato in questo altro messaggio: "Ora è accertato: MANCA il V.I.A. dell'Aeroporto".
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Ad essere precisi, di rumore aeroportuale, ne avevo anche relazionato in questo altro messaggio: "Rumore Aeroportuale... informazioni" e quindi ritenevo di aver raccolto sufficienti informazioni al fine di poter finalmente studiare e analizzare le eventuali... mappe delle Curve Isofoniche dell'Aeroporto Catullo, ma il materiale documentale che ho ricevuto è proprio... pochino, molto poco.
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Ma un dato sembra emergere... le Curve Isofoniche dell'Aeroporto Catullo... sono "striminzite"... rispetto a quelle elaborate per altri aeroporti.
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Da quanto appare sulle mappe, le Curve Isofoniche del Catullo, [vedi la PRIMA mappa] sono cosi strette e occupano cosi poca superfice del territorio... che, quasi, quasi, sembrano che siano sbagliate.
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O sono cosi... striminzite... perchè gli aerei che decollano ed atterrano da Verona... sono più silenziosi di quelli di Bologna? Io i rumori degli aerei li sento molto bene... in particolare il "reverse" notturno.
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O, più probabilmente, la mappa delle Curve Isofoniche di Verona, [vedi la SECONDA mappa] deve essere... ristudiata... rivista e... rielaborata?
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Una completa rielaborazione... in modo che la situazione dell'inquinamento da Rumore dell'Aeroporto... corrisponda alla realtà oggettiva dell'impatto ambientale che questa infrastruttura crea alla popolazione di Caselle.
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Un'ultima considerazione... che sia solo un caso... che tutte le abitazioni di Via Verona, siano state escluse dall'area compresa entro il livello sonoro fino a 60 dB(A)? Dall'età di 5 anni fino a quando mi sono sposato... io ho abitato in quella via... e quando vado a trovare mia sorella... (che abita ancora li) gli aerei che decollano si sentono... e come si sentono gli aerei.
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Un'ultimissima e ulteriore considerazione... Che sia solo un altro caso... un'altra casualità... che le aree della Corte Palazzina, non siano state ricomprese entro il perimetro della Curva Isofonica di 65 dB(A)? Come mai?
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E poi... L'aeroporto Catullo, ha elaborato e predisposto il Piano di Risanamento del Rumore... come previsto dalla Legge? Dov'è questo piano?

giovedì 31 gennaio 2008

Hotel a 4 Stelle a... fine pista!!!

L'Aeroporto di Verona... è caratterizzato dall'essere vicinissimo all'Autostrada, "A4" Brescia-Padova e all'Autostrada del Brennero, "A22". La pista di decollo del "Catullo" (vedi foto) termina a pochi metri dall'incrocio di queste due Autostrade.
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L'Aeroporto "Catullo", come sappiamo, è posto a Sud dell'Autostrada Serenissima, mentre a Nord dell'Autostrada, c'è una Corte Agricola, denominata "Palazzina". (individuata nel cerchietto giallo) Questi vecchi e cadenti edifici, secondo un progetto elaborato dal
C.I.S. di Villafranca, sarebbero destinati ad essere trasformati in un Hotel a 4 Stelle.. da 140 stanze, denominato: Hotel Corte Palazzina.
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Su YouTube ho trovato un video in cui si vede... cosa accade ad un Aereo che non riesce a decollare, e quindi mi domando... cosa succederebbe se un Aereo cadesse su un Hotel a 4 stelle con 280 persone che... vi dormono dentro?
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Ora guardate il video e... poi immaginate... anche con poca fantasia... (non dovete fare nessun sforzo)... cosa potrebbe accadere se... sull'Hotel Corte Palazzina...
vi cadesse un aereo.
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Dimenticavo... oltre all'Hotel Corte Palazzina, il C.I.S. di Villafranca, sempre sulla linea di decollo degli aerei... vuole realizzare la
Città del Vino e del Cibo... una struttura fieristico-commerciale, nella quale, in certi giorni, potrebbero esserci 15/20 mila visitatori. E quindi riformulo la domanda... cosa potrebbe accadere se sulla Città del Vino e del Cibo cadesse un aereo... che non è riuscito a decollare?
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Io avrei una idea (una delle mie... pazze idee?)
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Bisogna proprio... realizzare un Hotel... in quel posto? Perchè non si può spostarlo di 300 metri... verso Nord... verso Caselle? Fuori dalla linea di decollo degli aerei? Poi, se si vuole... si ricostruisce "fedelmente" la Vecchia Corte Palazzina e quindi la "memoria storica" resta, anche perche la "memoria estetica" dell'edificio, in ogni caso, con il progetto, viene stravolta e totalmente ricostruita.
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Ed è questo il posto ideale, e sicuro, dove realizzare un polo fieristico-commerciale? E la sicurezza per le aree intorno all'Aeroporto è rispettata e garantita? Bisogna proprio realizzare qui, in questo posto, queste opere che attireranno migliaia di persone... sotto la linea di decollo degli aerei?
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Dimenticavo... qui, nella Corte Palazzina, un aereo militare... è già caduto, come ho già scritto in un precedente mio messaggio intitolato: F104 - 27 luglio 1988 - Cap. Sandro Sordoni
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Ma torniamo al C.I.S. dove tra i documenti pubblicati e denominati: "Documenti aumento capitale sociale", c'è una novità, l'Hotel "Corte Palazzina", ha cambiato nome, ora si chiama: "Verona Airport Hotel" e quel progetto, è cosi descritto:
Il Verona Airport Hotel sorgerà nella località Corte Palazzina situata in una delle posizioni più strategiche del nord Italia. L’intersezione delle autostrade A4 e A22, la vicinanza con l’aeroporto Valerio Catullo e la Fiera di Verona, rende ottimale la location per lo sviluppo di una struttura alberghiera di prestigio. È prevista la realizzazione di un accesso direttamente all’aeroporto tramite un passaggio sotto l’autostrada, al fine di garantirne il raggiungimento in pochi minuti. La struttura sarà composta da cinque palazzine e integrerà tre cascine rurali preesistenti, nelle quali verranno ricavate le 140 camere previste dal progetto inserendole nella struttura storica presente, al fine di preservare la caratteristica “Corte”. Nei due edifici di nuova costruzione, invece, saranno ricavate la Hall, il Ristorante, la sala convegni e il centro wellness, oltre a tutti gli spazi tecnici.
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Sempre nello stesso documento, in merito alla Città del Vino e del Cibo, c'è questa nuova altra descrizione:
Un parco a tema sul vino e sul cibo “made in Italy” aperto tutto l’anno. Un luogo di sensibilizzazione al cibo italiano per i nuovi turismi internazionali. Il progetto dell’Arch. Massimiliano Fuksas si concretizza in una spettacolare costruzione, caratterizzata da una grande pergola dal significato simbolico, da copertura a vetro che diventa collante fra i vari edifici, dal rispetto del suolo grazie all’utilizzo della ghiaia a vista.
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Tra gli allegati del "
Documento aumento capitale sociale" vi è anche una serie di PERIZIE di STIMA relative a dette società (proprietarie dei due immobili) che, appartengono, per il 50% ad una società denominata: "S.I.S. Immobiliari S.p.a." questa a sua volta controllata al 100% da "Recis s.r.l." che è una società operativa del C.I.S. che gestisce il ramo delle attività immobiliari.
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Da pagina 12 a pagina 18, di detto documento, c'è la Perizia di Stima della ditta: Le corti S.r.l. per la quale, alla data 23 Ottobre 2007, viene dichiarato che detta ditta, alla data 30 Giugno 2007, aveva un valore societario di 2.000.000,00 di euro. Ovviamente, nella Perizia, è anche evidenziato che la suddetta ditta ha un debito con la Banca Popolare dell'Alto Adige s.c.r.a.l. di circa 10 milioni di euro, che sarebbero stati spesi per acquistare il terreno, che essendo di circa 142.000 mq. sarebbe costato 70,42 euro al mq.
Ad oggi, detta area, nel P.R.G. in vigore è destinata a: "Zona F3 - Verde privato attrezzato per il tempo libero". Quindi la Città del Vino e del Cibo, con l'attuale destinazione di Piano Regolatore Generale... non si può realizzare.
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Da pagina 19 a pagina 24, sempre di detto documento, c'è la Perizia di Stima della ditta: Nuova Corte Palazzina s.r.l. per la quale, alla data 23 Ottobre 2007, viene dichiarato che al 30 Giugno 2007, detta ditta aveva un valore societario di 3.700.000,00 euro. Da segnalare che l'area in questione è di circa 19.000 mq. per cui il costo di acquisto al mq. è stato di circa 194,73 euro.
Ad oggi detta area nel P.R.G. in vigore è destinata a "Zona BC1 - Beni Culturali e Ambientali". Quindi, quegli edifici esistenti, con una ristrutturazione approvata dalla Sopraintendenza dei Beni Ambientali, forse si potranno anche trasformare in Hotel, ma all'interno dell'area in oggetto, come identificata nel P.R.G. sicuramente non potranno esservi realizzati due nuovi edifici, come invece è stato scritto nella loro presentazione.
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Queste perizie, sul documento, portano la data del 30 Giugno 2007. Undici giorno dopo, in data 11 Luglio 2007, con la Delibera n° 37 di Consiglio Comunale veniva approvato lo schema di un "Accordo di Concertazione per il P.A.T." tra il comune di Sommacampagna e l'Aeroporto Valerio Catullo s.p.a. finalizzato a trasformare delle aree, contermini all'aeroporto, tra cui anche queste.
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Ri sottolineo che, attualmente, su quelle aree... che sono di proprietà di quelle ditte, riconducibili alla C.I.S. quasi tutto quello che "hanno dichiarato" nei loro documenti... oggi non si può realizzare, almeno finchè non sarà approvato il nuovo P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio, sempre che dette attuali destinazioni d'Uso da P.R.G. possano essere poi effettivamente modificate.

Chi sono? Un cittadino di Caselle

Chi sono… e perché sono cosi?
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Risposta: Sono nato a Caselle.
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Potrei sintetizzare la mia presentazione con due mezze righe, ma visto che mi è stato chiesto di presentarmi e, mi si chiede di dare delle risposta a… delle domande: A quanto pare lei pianifica delle idee? Ma è mai riuscito a realizzarle? Magari anche di entità (ma soprattutto costo) più piccola, colgo l’occasione di scrivere qualcosa per rispondere poi a: Perchè altrimenti come può perdere tempo in progetti che sono puramente delle idee campate per aria”.
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E, che delle idee... piccole, medie e grandi, non siano rimaste solo sogni, proverò a spiegarlo ed illustrarlo... anche con degli esempi, che troverà nel documento... cliccando qui sotto.
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Chi sono e... perchè sono cosi? Risposta: "Sono un cittadino di Caselle"
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Scrivo questo "blogghino", in quanto l'avevo promesso alla fine di un precedente messaggio che avevo pubblicato ieri, che aveva questo titolo: Ricevuto e pubblicato
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Devo aggiungere un precisa e doverosa considerazione: come Cittadino di Caselle, credo di aver il diritto e il dovere di poter esprimere idee, anche se queste sono idee che potremmo definire non "normali". Idee che però potrebbero anche essere accolte. Idee ovviamente e che, sicuramente, non voglio imporre... ma per le quali posso combattere? Visto che ci credo?
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Potrei concludere... esagerando... citando una frase di George Bernard Shaw: "L'uomo ragionevole si adatta al mondo... quello che non lo è si ostina a tentare di adattare il mondo a se stesso... perciò tutto il progresso... dipende da coloro che non sono ragionevoli".
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Se io mi fossi adattato, forse il Campo di Calcio di Caselle l'avrebbero realizzato come l'avevano progettato. Ho creduto nella mia idea, ho combattuto e ora quella mia proposta... è stata realizzata.
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Ovviamente se mi impegno a difendere le mie idee, gli altri possono combatterle e "smontarle".
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Come cittadino di Caselle, ri_ovviamente, posso anche combattere le idee di altri, tipo la Discarica delle Siberie... Posso contrastare certe proposte, se io ritengo che quella idea, se realizzata, sia la cosa più folle che possano voler realizzare? Io credo di si.
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N.B. La foto illustra la mia idea per "Mirabilia".

mercoledì 30 gennaio 2008

A proposito delle Autostrade per le Biciclette


In merito al messaggio a titolo: La T.A.V. e l'Autostrada per le Biciclette ho ricevuto, da un Responsabile della ditta: Vivex Engineering una e_mail. La Vivex è la ditta che avevo segnalato nel messaggio: Puliamo l'aria... subito .
E_mail che non commento, perchè è chiarissima... da sola.
Un'unica speranza, di avere un aiuto concreto per le "Autostrade per le Biciclette", è che questo messaggio possa essere letto da coloro che di biciclette... se ne intendeno più del sottoscritto e che ne possano fare una loro personale battaglia.
Io di problemi, per Caselle, ne avrei altri di cui occuparmi... tipo l'Aeroporto... o l'inquinamento dell'Aria di Caselle. Quindi se qualcuno vuole interessarsi di questa idea, io possa aiutarlo e/o collaborare con Lui e/o Lei e/o Loro. In ogni caso... in attesa di aiuti... io vado avanti lo stesso.

Egr. Sig. Sandrini,

Penso che questo argomento merita attenzione e approfondimento… Le sue attività di problem-solver e ricercatore di soluzioni sono così numerose e valide che se si attuassero tutte, non ci sarebbero più problemi nel mondo, e questo ahimé scatenerebbe un putiferio enorme, perché i problemi non si vogliono e non si devono risolvere! Molti si nascondono dietro la solita scusa:” Serve una soluzione valida e definitiva, e solo allora ci muoveremo”.

Questo significa che fino a quando non si troverà una un qualcosa che: depuri l’aria di tutta l’Italia e del pianeta senza consumare soldi, energia, acqua, spazio in mq., che sia silenziosa e invisibile, che faccia diminuire il traffico e aumentare le vetture in circolazione e che dia anche il caffè gratis, allora nessuno farà niente perché non è “Una soluzione valida e definitiva”!

Ma se si cominciassero ad applicare tutte le soluzioni non valide e non definitive trovate e possibili, allora cosa accadrebbe? Tutte nel loro piccolo farebbero qualcosa, e tutti i problemi irrisolvibili cesserebbero di esistere! E noi potremmo almeno cominciare a: respirare meglio, mangiare meglio, dormire meglio…….. vivere meglio.. è poco?

Perdoni questa piccola e retorica riflessione. Io penso che di soluzioni ce ne sono fin troppe ed è arrivato il momento di applicarle seriamente! Per questo le dico che da parte nostra ci sarà tutto l’appoggio necessario per portare avanti dei progetti atti a migliorare una condizione negativa se ci sarà la volontà di qualcuno di applicarle seriamente. Se ognuno mette a disposizione quello che ha, penso che si potrebbe creare una sinergia dirompente con l’unico scopo di cambiare le cose in meglio! Io ci credo.

Quindi riguardo queste autostrade delle biciclette, le si potrebbero vestire come meglio si crede:
renderle energeticamente autosufficienti con superifici fotovoltaiche enormi che potrebbero essere auto-finanziate da ENI o da queste società che realizzano coperture gratuite in cambio della gestione dell’energia prodotta;
“Autopulenti” con il biossido di titanio e sistemi automatici di pulizia ad acqua affiancati da squadre di pulizia con mezzi elettrici per interventi particolari;
Soccorso biciclette elettrico;
Creazione di biciclette ibride pedali-elettriche ad hoc con la velocità massima controllata, per esempio di 30 km/h per evitare brutti incidenti e possibilità di portare pacchi;
Parcheggio automatico della bici all’uscita dell’autostrada in modo da assicurare sempre un mezzo revisionato e pronto all’uso per il solo tragitto in autostrada. Ecc. ecc. ecc….

Da approfondire…. Cordialmente. M. Mango
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Ma un piccolo commento... lo scrivo lo stesso...
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La T.A.V. ci crea problemi? La T.A.V. ci consuma territorio? La T.A.V. e le Ferrovie in generale, attirano traffico di TIR nella Stazione FFSS di Sommacamapagna? A mio Avviso la T.A.V. ci deve costruire una bella Autostrada per le Biciclette... da Sommacampagna a Verona, servono solo 11 km. O non siamo capaci come Amministrazione Comunale di ottenere qualcosa a compensazione e a mitigazione da questa nuova infrastruttura?

Ricevuto e pubblicato


Ho ricevuto due commenti, che qui ricopio integralmente:
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Primo Messaggio:
"Questo è quello che ritengo essere il mio lavoro. Un'attività molto creativa... Almeno è quello che io credo di svolgere. Con questo messaggio, spero di aver risposto alle sue domande. "NO! Assolutamente non ha risposto alla mia semplice domanda! Non mi ha detto la professione: è un geometra, o un architetto o un ingegnere? Perchè altrimenti come può perdere tempo in progetti che sono puramente delle idee campate per aria. Perchè io se avessi 15 milioni di euro (oltre ad un terreno di 60000 mq) sicuramente non farei un parco di quel genere, ma bensì preferirei investirli costruendo cose concrete, progetti realizzabili. A quanto pare lei pianifica delle idee? Ma è mai riuscito a realizzarle? Magari anche di entità (ma soprattutto costo) più piccola.
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Secondo Messaggio:
Mi sa che domani mi licenzio dal lavoro, e poi inizio a pensare e pensare e pensare,.... poi mi verranno delle idee ..... e poi le pubblicherò.... e poi spero di averne delle altre, e poi altre ancora, fino a quando qualcuno mi chiamerà e mi dirà: ma che fai, sogni??????
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Per rispondere (in parte) al primo messaggio, quello relativo al progetto del Parco Termale. Le ricopio il brano di una e_mail che ho ricevuto, in merito, il 28 Ottobre 2007. A Luglio 2006, su richiesta di un Consulente della ditta proprietà di alcuni terreni (già destinati nel P.R.G. di quel Comune, a Parco Termale) ero stato chiamato, ed invitato, a proporre una mia soluzione. Era un incarico a rischio... Se la tua idea viene accolta, avrai l'incarico, se viene accolta quella di altri, non avrai nulla, nemmeno le spese. Queste erano le condizioni per partecipare. Tra l'altro, la mia era l'ultima delle 5 proposte già presentate da altri progettisti. Ad Ottobre, visto che tra quelle proposte, dopo una anno, non ne era ancora stata scelta nessuna, avevo chiesto... "se ero libero di poter proporre ad altri quanto avevo ideato" che (ripeto) avevo svolto su precisa richiesta di uno dei Consulenti dei proprietari dei terreni, all'interno di una... specie di "concorso di idee".
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Alla mia e_mail avevo ottenuto questa risposta:
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Caro Sandrini, il parco termale stà vivendo e ha vissuto delle oggettive difficoltà che stanno trovando finalmente soluzione in questi giorni. Per quanto riguarda il suo impiego dipenderà dalla tipologia dei soci che aderiranno al progetto di sottoscrizione del capitale sociale che identificheranno la miglior progettualità utilizzabile. Personalmente, ma è un parere del tutto del personale da professionista come lei in altro settore, se le stanno proponendo delle iniziative nel campo termale analoghe non mi farei scrupoli a svolgere degli studi anche perchè con noi non ha preso nessun impegno di esclusiva.
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Come ha letto, il progetto del Parco Termale... è ancora aperto, poi, se la proprietà dei terreni sceglierà una delle altre 4 soluzioni proposte, oltre la mia, questo accade spesso nel mio lavoro... dove il più delle volte ti devi confrontare con soluzioni proposte da altri. E se il lavoro va in porto, recuperi l'investimento, altrimenti passa nei costi. Tutto qui. Come aver svolto un "concorso di idee" e tu sei... arrivato secondo o, 5° su cinque, che non cambia nulla. Il lavoro... lo esegue... solo il primo.
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Probabilmente i proprietari dei terreni, che hanno... già ottenuto una Variante al P.R.G. per Parco termale, come pure hanno... già ottenuto l'Autorizzazione Regionale... a prelevare "acqua termale" dal sottosuolo... a 49° di temperatura, per 21 litri/secondo, la pensano in modo diverso da Lei,su come investire i loro soldi. Ma sono scelte finanziarie tutte personali, con obiettivi diversi. Lei pensa al classico "mattone"... loro pensano ad un Parco Termale... Diversi obiettivi... con diversi risultati. Tutto qui.
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In merito alla professione che svolgo... non deve aver letto bene quanto avevo già scritto nel messaggio pubblicato in risposta al Suo commento. Brano che le ricopio:
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In ogni caso sono un Libero Professionista con partita I.V.A. Una specie di... "quasi architetto" (ho smesso di frequentare l'università a tre esami dalla Laurea che... avrei dovuto sostenere presso la Facoltà di Architettura... dell'Università di Firenze) in possesso di Diploma di Maturità in Arte Applicata... che mi permette di scrivere sulla Carta intestata: Consulting & Design... che tradotto nella mia realtà lavorativa... sarebbe questo: "Consulenza ed Elaborazioni Grafiche in Arte Applicata".
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In merito all'Università, mi sia permesso scriverLe due righe. Mi ero iscritto a Firenze, in quanto in quel periodo, a Venezia, più comoda e vicina per me... era in voga il voto politico. A Venezia, allora, la Laurea in Architettura la predevano tutti... con esami di gruppo. Io invece volevo studiare Architettura., che è una cosa ben diversa. Ma poi, per problemi di salute, non ho terminato questo mio percorso di studio e, l'ultimo esame, l'ho sostenuto, a Firenze, il 7.10.1982. Nell'85 ho provato a riprendere gli studi, iscrivendomi a Venezia, ma per i postumi dei miei problemi personali, non sono riuscito nemmeno a recarmi una volta a venezia, cosi ho smesso di frequentare l'Università a pochi esami dalla Laurea. In ogni caso, nell'immagine allegata a questo messaggio, ci sono gli esami che avevo sostenuto presso la Facoltà di Architettura di Firenze.
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Quindi essendo in possesso di Diploma di Maturità in Arte Applicata, "sezione Architettura", io non posso "firmare progetti", come un geometra, un Architetto e/o un Ingegnaere, ma posso idearli e disegnarli, poi posso collaborare con chi ha la "Firma" per poterli firmare. Mi sia permesso un piccolo e presuntoso paragone, il progettista che ha ideato il Museo di Castelvecchio di Verona, si chiamava Carlo Scarpa. (E' morto cadendo da un ponte, in Giappone. Ponte che aveva progettato). Ma Carlo Scarpa, nemmeno Lui era Architetto.
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Per svolgere il mio lavoro ho sempre collaborato con altri, anche in società di progettazione. Ma ll sottoscritto spettava la parte creativa e agli altri la parte burocratica e/o di direzione lavori. Ma il mio principale lavoro... è quello di studiare cose nuove... che delle volte vanno in porto... delle altre no. E' una scelta di vita. Io ho scelto questo.
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In merito alle ultime domande del suo primo commento, in particolare alla sua affermazione: "di come posso perdere tempo in progetti che sono solo campati in aria"... le risponderò compiutamente anche in merito a questi suoi quesiti. Per far questo mi ci vuole più tempo e devo anche recuperare delle foto di... lavori eseguiti. Nel pomeriggio forse avrò modo di risponderLe, anche in merito a questo.

martedì 29 gennaio 2008

Muro VERDE & ARIA


Di problemi che impattano negativamente contro Caselle... ne abbiamo a... iosa.
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La posizione di Caselle, ubicata in prossimità del quadrante nord occidentale generato all'incrocio delle due autostrade, è nota... ci manca solo il Porto per le Navi poi abbiamo tutto. Quel poco di giardino che che rimasto, vorrebbero riempirlo di altro ancora. Ad esempio, realizzando qui il nuovo Casello Autostradale per l'Aeroporto... che ovviamente già inquina anche del suo.
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Per migliorare la qualità dell'aria servirebbero... decine e decine di ettari di Boschi di Pianura, come stanno realizzando con il Bosco di Mestre, nei quali, gli alberi, avrebbero funzione di fitodepurazione dell'aria. Delle piante, quindi, che potrebbero assorbire anche lo Smog.
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Ma questi Boschi di Pianura... non si possono realizzare vicino l'Aeroporto... dove gli aerei inquinano anchessi, perchè con gli alberi qui, si creerebbero problemi con gli uccelli che... nidificando tra gli alberi... poi, volando, potrebbero impattare con gli aerei che decollano dall'Aeroporto: Valerio Catullo.
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Poi abbiamo l'Autostrada Serenissima, la "A4", la Brescia-Padova. Che si incrocia con la Brennero la "A22", e con quella nuova che sta arrivando: le Tangenziali Lombardo Venete. Un sistema autostradale, dove oltre al rumore... il traffico autostradale crea anche inquinamento da polveri sottili (PM10) e da tutta una serie di altri agenti inquinati gassosi: Biossido di Azoto in particolare. E anche qui servirebbero degli alberi... e non quelle "barrierine antirumore" che hanno messo... che non servono a nulla.
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A dir la verità si potrebbe migliorare l'aria, sostituendo l'attuale asfalto dell'Autostrada, con asfalto mangia-smog. Poi intervenire con dei progetti specifici su particolari aree, ad esempio quelle di Caselle Est, verso il Quadrante Europa.
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Ma gli alberi per crescere hanno bisogno di anni... e i problemi di inquinamento di Caselle devono essere risolti da subito. Poi gli alberi d'inverno perdono le foglie... allora servirebbero alberi e/o cespugli e arbusti... sempre verdi.
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Cosa fare quindi?. Intanto ci vuole la volontà politica per fare tutti questi interventi. Sopratutto per chiedere a... chi inquina... di pagare... le azioni di disinquinamento. Poi ci vogliono le idee. Anche innovative e "forti", tipo la Metropolitana per l'Aeroporto.
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Poi la soluzione si trova... singolarmente e/o unendo anche diverse soluzioni, facendole interaggire tra di loro. Ad esempio: il Muro Verde per pulire l'aria, e un Muro d'Aria per lavare l'aria.
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In uno dei miei precedenti messaggi avevo illustrato una mia idea denominata: "Dal Kilometro Rosso al Miglio Verde". Gli alberi impiegano troppo a crescere? Allora creiamo un "muro verde" per difenderci dall'inquinamento. Ma uniamo il Muro Verde con un Muro d'Aria, cosi oltre a lavare l'aria... creiamo una "lama d'aria" che... verticalmente... divide l'aria di Caselle... da quella dell'Autostrada.
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Un Muro d'Aria a ridosso di un Muro Verde che permette di far convogliare l'aria inquinata proveniente dall'Autostrada all'interno di una serie di apparecchiature, opportunamente distanziate l'una dall'altra, lungo l'autostrada... che possono pulire e anche sanificare l'aria.
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Poi dopo che questa aria è stata trattata, pulita e sanificata... convogliarla verso l'alto in modo da creare un effetto di "lama d'aria", tipo quelle che ci sono agli ingressi dei Centri Commerciali... per dividere l'aria esterna da quella interna. Dividendo cosi... l'Aria di Caselle... dalla "Mala" Aria dell'Autostrada.
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In questo modo oltre ad avere un'aria meno inquinata, con il Muro Verde (che sia alto almeno tre volte le attuali "barrierine autostradali) avremmo un considerevole abbattimento del Rumore, sia dell'Autostrada che quello generato dalle attività... "a terra" dell'Aeroporto.
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In questo modo, tutti i Cittadini di Caselle, potrebbero avere una qualità di vita migliore... meno rumore e l'aria più pulita. Ma qualcuno potrebbe fare la solita e ovvia domanda. Chi paga tutto questo? Ma la mia risposta e altrettanto ovvia... PAGA CHI INQUINA... Cioè Autostrade e Aeroporto.

La T.A.V. e l'Autostrada per le Biciclette

Un interessante articolo pubblicato su: Bici Metropolitana, avente questo titolo: "Autostrade per Biciclette?" mi ha fatto venire una idea... "perchè non realizzarne una... a fianco della T.A.V.?" Ma prima di spiegarmi meglio... vi ricopio l'articolo... e poi vi dico la mia idea.
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Il mondo è proprio incredibile! Anzi l'Italia è incomprensibile e Roma invivibile; noi poveri e bistrattati ciclisti siamo qui che combattiamo per pochi spiccioli da far destinare dall'amministrazione comunale a qualche misero km di "insicure piste ciclabili" spesso da dividere con i pedoni sui marciapiedi, ed in Canada e negli Stati Uniti si progettano AUTOSTRADE PER LE BICICLETTE. Si, avete capito bene, autostrade vere e proprie con una loro sede stradale rialzata, a forma di tunnel per riparare i ciclisti dalle intemperie e con sistemi di aerazione naturale che tengano il vento sempre in poppa. Secondo i progettisti, la spesa destinata a queste strutture sarebbe velocemente compensata dai risparmi sanitari dovuti alla diminuzione dell'inquinamento ed all'aumento dell'attività fisica di buona parte della collettività. Secondo gli studi, tali reti di mobilità, garantirebbero un alto aumento della percentuale di persone che si recherebbero in bici al lavoro, visto gli enormi vantaggi economici, sulla salute, sui tempi di percorrenza e parcheggio, sulla sicurezza e così via. Che ne pensate, nel 2080 le costruiranno anche a Roma? I siti li trovate qui:
http://www.velo-city.ca/
http://www.biketrans.com/
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La mia "idea"... che il Comune può anche copiare, pagando i "diritti di autore"... è questa:
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A fianco delle Linea Ferroviaria, che fa da confine tra Caselle e Lugagnano, verrà realizzata la nuova Ferrovia T.A.V.-A.C. che in sintesi, vuol dire, altri 4 binari, oltre i 2 già esistenti. In totale... 6 binari... destinati sia ai Treni Normali che ai Treni ad Alta Velocita e ad Alta Capacità.
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1^ Domanda: Il nostro Comune, che cosa ha chiesto alle Ferrovie per la T.A.V. come interventi... "a mitigazione"... dell'inserimento della infrastruttura nel nostro territorio?
A quanto pare, il nostro comune, alle Ferrovie, avrebbe chiesto solo delle barriere antirumore. E... null'altro.
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2^ Domanda: Cosa è stato chiesto alla T.A.V. "a compensazione" dell'impatto sul territorio circostante e sulla qualità della vita dei residenti di Caselle e di Lugagnano?
A quanto pare Nulla... NIENTE di niente!!!
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Quindi, perchè, "come compensazione", per l'impatto negativo generato dalla T.A.V., non potremmo, alle Ferrovie... chiedere una "Autostrada per le Biciclette"?.
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Scarica da qui l'idea della: "L'autostrada per Biciclette: Sommacampagna-Verona".
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Chi parla di queste Autostrade per Biciclette è anche EcoBlog, di cui trascrivo anche questo articolo:
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“…autostrade vere e proprie con una loro sede stradale rialzata, a forma di tunnel per riparare i ciclisti dalle intemperie e con sistemi di aerazione naturale che tengano il vento sempre in poppa. Secondo i progettisti, la spesa destinata a queste strutture sarebbe velocemente compensata dai risparmi sanitari dovuti alla diminuzione dell’inquinamento ed all’aumento dell’attività fisica di buona parte della collettività.” Ho letto questa cosa su
Bici Metropolitana e stavo sognando ad occhi aperti dalla beatitudine. Non che non si possa andare in bici con la pioggia, il vento e la neve, io, che fisicamente sono una pera lessa, l’ho fatto per anni. Il problema sono gli occhiali senza tergicristallo e le macchine che ti sfrecciano accanto. Questo sistema risolve anche il conflitto di quartiere “non vogliamo le piste ciclabile perché ci tolgono i parcheggi” (a parte il fatto matematico che se la gente potesse usare la bici, ci sarebbe meno bisogno di auto e quindi di posti per parcheggiarle). A proporre la struttura e’ una societa statunitense, la Bicycle Transportation Systems, Inc. del Colorado.
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Ma, in sintesi, come funzionano queste... "Autostrade per le Biciclette?"
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Sostanzialmente sono dei "tunnel di vetro"... chiusi, quindi al riparo delle intemperie. Un tunnel separato... per ogni senso di marcia, con l'aria introdotta forzatamente... in modo che, chi pedala... ha "il vento"... che lo "spinge da dietro". In questo modo, la pedalata diventa... assistita e... aiutata dall'aria che circola nel tunnel.
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Poi se volessimo esagerare... potremmo utilizzare dei sistemi per "lavare l'aria"... [vedi: Puliamo l'aria... subito ] in questo modo... dentro "L'autostrada per le Biciclette", l'aria interna... sarebbe "più pulita" di quella... esterna della città.
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[Ovviamente, questa idea, è di proprietà esclusiva del sottoscritto... e chi la vuole usare... ne deve pagare le royalties]

lunedì 28 gennaio 2008

Ma dove è finita la V.I.A. ?

Ma dove... accidenti è finita la V.I.A. dell'Aeroporto... che non la trovo più.
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O chi dovrebbe cercare... se esiste la Valutazione di Impatto Ambientale... dell'Aeroporto Valerio Catullo... la starà cercando in questo modo?
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Riuscirà a trovarla cosi, sto... accidenti di V.I.A.?
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O forse bisognerebbe cercarla da qualche altra parte... questa Valutazione di Impatto Ambientale?
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Qualora... ovviamente questa V.I.A. esistesse. Ovvio.

20 domande a...

Questa mattina ho spedito una lettera alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale, presso il Ministero dell'Ambiente. Che accompagnava quella lettera c'era un piccolo Dossier, tutto attinente al fatto della... "Mancanza della V.I.A." avente come oggetto, questo titolo: "Aeroporto Valerio Catullo di Verona - Villafranca".
Un documento che ho potuto predisporre solo dopo aver ricevuto la lettera dall'Ufficio Ecologia del Comune di Sommacampagna, che attesta, che... ai loro atti... non risulta esserci un "Decreto V.I.A." e/o tantomeno, un "Decreto di Esclusione dalla V.I.A."
Un documento che ho predisposto, dopo aver trovato, sempre su internet, gli "Orientamenti Giurisdizionali sulla V.I.A." commenti con raccolta di Sentenze varie, elaborato da A.P.A.T. - Agenzia per la Protezione dell'Ambiente e dei Servizi Tecnici.
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All'interno di quel piccolo Dossier, vi sono le domande che qui sotto... ho riscritto.
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1^ Domanda:
Realizzare per stralci, un progetto ampliamento di un aeroporto di impatto ambientale importante… senza la V.I.A. è… conforme alla legge in vigore ?
2^ Domanda:
Un Aeroporto e quanto ad esso collegato o collegabile è un progetto che può avere un impatto ambientale significativo sul territorio circostante e pertanto deve essere sottoposto alla V.I.A. ?
3^ Domanda:
A quale Ente compete e quali provvedimenti si possono adottare al fine di rimediare alla mancata Valutazione di Impatto Ambientale dell’Aeroporto V. Catullo ?
Domanda:
E’ cosi automatico che si possa rimediare ad una “mancata V.I.A.” senza procedere ad eventuali risarcimenti dei danni subiti dalla popolazione?
5^ Domanda:
Se per l’Aeroporto Catullo di Verona, gli ampliamenti sono stati autorizzati in più fasi, questa modalità di procedere, ha impedito di valutare tutti gli effetti che il progetto poteva avere sull’ambiente?
6^ Domanda:
Quali provvedimenti devono essere applicati quando, mancando la Valutazione di Impatto Ambientale, le informazioni sul progetto non sono mai state messe a disposizione del pubblico, impedendo cosi a tutti gli interessati di poter esprimere il proprio parere?
7^ Domanda:
Quasi tutte le opere… realizzate dall’Aeroporto Catullo, (anche il prolungamento della pista per poter accedere ai parcheggi degli aerei) se non sono opere... con scopi di difesa nazionale… erano pertanto interventi soggetti alla Valutazione di Impatto Ambientale?
8^ Domanda:
Visto che è ormai mancante la V.I.A. per l’Aeroporto di Verona, quale Ente e/o uno, o più, Uffici Pubblici può aver “dispensato” la Società Aeroporto Catullo S.p.A. dal sottoporre alla V.I.A. i progetti di ampliamento?
9^ Domanda:
Se il V.I.A. all’Aeroporto Catullo, è mancante, chi può aver attestato che i lavori svolti erano inidonei ad avere un impatto ambientale importante?
10^ Domanda:
A quale Ente sarebbe spettato, eventualmente, di poter esonerare la sottoposizione della V.I.A. dell’Aeroporto Catullo di Verona?
11^ Domanda:
Per l’Aeroporto V. Catullo, esiste un… “qualsiasi” studio ambientale conforme alle prescrizioni della direttiva che ha istituito l’obbligatorietà della V.I.A.?
12^ Domanda:
Se oggi l’Aeroporto Catullo di Verona fosse sottoposto alla V.I.A. ed emergesse che l’area dove è stato fino ad oggi ampliato, non può essere idonea alla infrastruttura in quanto incompatibile con l’ambiente circostante, che si dovrebbe fare?
13^ Domanda:
Gli ampliamenti dell’Aeroporto Catullo, possono essere considerate delle modifiche sostanziali ad un eventuale precedente V.I.A. … qualora fosse stata rilasciata?
14^ Domanda:
Da quale fase del procedimento V.I.A. un cittadino ha diritto di avere accesso agli atti amministrativi?
15^ Domanda:
La mancanza della sottoposizione alla V.I.A. di tutto quanto è già stato realizzato all’Aeroporto di Verona, ha quindi violato l’obbligo giuridico che era finalizzato ad assicurare un elevato livello di tutela ambientale?
16^ Domanda:
Visto che gli ampliamenti dell’Aeroporto di Verona, di questi ultimi anni, sono stati realizzati per stralci, senza che mai questi siano stati sottoposti alla V.I.A. tutto questo può considerarsi una illegittima suddivisione del progetto al fine di eludere la V.I.A.?
17^ Domanda:
Se verrà accertato e confermato che per l’Aeroporto di Verona è stata omessa la procedura della V.I.A. tutti i cittadini di Caselle potranno chiedere un risarcimento del danno biologico-esistenziale subito?
18^ Domanda:
A causa della omessa procedura della V.I.A. per gli ampliamenti dell’Aeroporto di Verona, tutti i cittadini che sono residenti nell’intorno dell’aerostazione potranno chiedere un risarcimento per il deprezzamento dei loro immobili?
19^ Domanda:
Essendo tutti gli ampliamenti dell’Aeroporto, autorizzati senza la previa V.I.A., detti provvedimenti… sono nulli?
20^ Domanda:
L’accordo di programma (e/o di concertazione) che è stato approvato tra il comune di Sommacampagna e la “Società Valerio Catullo” S.p.A. con la delibera di C.C. n° 37-2007 che valore può avere, considerato che tutte le autorizzazioni precedentemente già rilasciate per gli ampliamenti dell’Aeroporto, dato che la V.I.A è stata elusa e/o è mancante… anche questo è un atto nullo?
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Ora non resta che aspettare... Quanto? 20/30 giorni che il Ministero dell'Ambiente risponda? E poi... se non rispondono? Spedisco le "20 Domande" alla Procura della Repubblica?

domenica 27 gennaio 2008

Ricevuto e pubblicato.

Ho ricevuto un secondo commento ad un mio messaggio del blog. Ad essere sincero, più che un commento... sono due domande, alle quali però posso anche rispondere. Le domande che ho ricevuto sono queste:
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Ma come fa a trovare tutto questo tempo per dedicarsi a queste iniziative? Che attività svolge?
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Alla prima domanda è abbastanza facile rispondere. Alcuni di noi si dedicano... al volontariato, altri vanno a pesca, qualcun'altro si diletta con il giardinaggio, altri ancora leggono, poi c'è chi gioca al tennis, chi ha l'amante, ecc ecc. Tanti diversi modi di occupare il tempo libero, più o meno con... passione, con impegno e... divertimento.
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Nel tempo libero... (quello che mi resta) io vado in bicicletta e/o porto a passeggio il cane... e facendo questo, vedo quello che c'è attorno a Caselle. Quello che vedo, poi... magari lo racconto anche sul blog, tipo questa mia passeggiata con il cane:
Pantegana's Marathon .
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Se poi Lei immagina che la mia bicicletta è del tipo "old style", con la sella con le mole e i freni a bacchetta, tanto pesante che devo pedalare adagio e... per forza fare giretti corti. Immagini Lei... quante cose: vedo, ascolto e sento. In genere non sono una persona che... non vede... non sente... e non parla... ma sopratutto non sono una persona che... se ne sta a rigirarsi i pollici.
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Per tornare un attimo al precedente messaggio, diciamo che ho anche smesso di occuparmi della Scuola... e tornare ad impegnarmi sull'Ambiente... anche a causa di strane coincidenze... o almeno io le definisco cosi (o le devo definirle cosi) che mi hanno costretto ad occupare il mio tempo libero con altre attività... diverse dalla scuola. E cosi sono tornato all'Ambiente. Al mio antico impegno.
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Durante la mia battaglia a Scuola, perchè battaglia fu, per puro caso e per pura coincidenza... che ebbi a ricevere messaggi minatori sul mio cellulare (i Carabineri accertarono che furono spediti da, delle cabine pubbliche, abilitate a spedire gli sms). Poi la cosa, queste coincidenze temporali, si ebbero da evolvere... e qualche "personaggio" frequentatore di "cessi pubblici"... decise di scrivere il mio numero di casa... (ripeto numero di casa) sulle pareti dei luoghi che... costui frequentava. Cosi capitava che a tutte le ore del giorno e/o della notte... il telefono squillava... Potevo rispondere io, mia moglie e/o mia figlia... a dei deviati sessuali... che chiedevano le prestazioni sessuali, come queste erano state pubblicizzate nei cessi pubblici maschili (lascio a Lei immaginare... le tipologie) dal personaggio "ignoto"... che li frequentava.
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Poi quando queste coincidenze si evolsero definitivamente... con l'autocobustione della mia auto, (vedi foto allegata) come dissero i Vigili del Fuoco, beh, decisi che occuparsi di un problema... in cui avevo messo l'anima, era un conto... Ma arrivare anche rimetterci... forse non ne valeva il caso, anche perchè mia figlia ormai aveva terminato di frequentare quell'Istituto: il Liceo Artistico di Verona. Cosi, anche se a malincuore, decisi di non occuparmi più della Scuola... e casualmente, ma solo per pura casualità... tutte queste coincidenze... cosi terminarono. Che strana coincidenza, vero?.
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Ovviamente anche quel periodo si è concluso con delle esperienze in più... (anche se ne avrei fatto a meno). Nuove esperienze, tipo la conoscenza dei Tribunali, gli interrogatori che ho dovuto sostenere davanti alla Polizia Giudiziaria, la conoscenza di Pubblici Ministeri, dei Giudici, degli Avvocati, ecc. ecc. e tutto perchè... nel denunciare quello che accadeva a scuola... qualche volta ero scivolato su qualche frase... e/o avevo dato del testa di "c..." e/o dell'ignorante a qualcuno, forse qualche volta in più... del doveroso... dovuto.
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Per rispondere alla seconda domanda, spiegarlo è un pò più difficile. Ma potrei prendere come esempio: il Mirabilia. Una possibile idea per un "Parco a Tema". Quello che Lei troverà visionando le pagine web del Mirabilia, è solo un esempio che utilizzo per poterle illustrare il lavoro che ho svolto... Potrei anche considerarmi anche come una specie di "ricercatore". In ogni caso il mio lavoro potrebbe essere sintetizzato con questo motto:
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L'uomo ragionevole si adatta al mondo... quello che non lo è si ostina a adattare il mondo a se stesso... perciò tutto il progresso dipende da coloro che non sono ragionevoli. (G.B. Shaw).
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Il mio desiderio è quello di studiare "cose nuove" e questo condiziona il mio lavoro e la mia attività professionale, e quindi succede che per dei mesi... lavoro 20 ore al giorno... altri mesi, sono giorni e giorni di studio e di ricerca... altri ancora, li occupo a lavorare... semplicemente... per vivere... anche solo come semplice "disegnatore di Autocad".
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In ogni caso sono un Libero Professionista con partita IVA. Una specie di... "quasi architetto" (ho smesso di frequentare l'università a tre esami dalla Laurea che... avrei dovuto sostenere presso la Facoltà di Architettura... dell'Università di Firenze) in possesso di Diploma di Maturità in Arte Applicata... che mi permette di scrivere sulla Carta intestata: Consulting & Design... che tradotto nella mia realtà lavorativa... sarebbe questo: "Consulenza ed Elaborazioni Grafiche in Arte Applicata".
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Mirabilia è una MIA personale idea... che è rimasta sulla carta... e che non è mai diventato un vero progetto. Dei progetti invece che ora ho in corso, preferirei non parlarne, anche perchè, come al solito... ci sono sempre intoppi burocratici e altri problemi, per questo motivo, preferisco non parlarne.
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Ma delle pagine web di Mirabilia... può farsi una idea del lavoro che svolgo e che mi piace fare. Quello di studiare "cose nuove". Se poi vuole un altro esempio, questo "Centro Termale" sarebbe un altro lavoro che ho eseguito... che ora... è ancora fermo.
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Quindi se qualcuno ha 60.000 mq. di terreno di cui non sa cosa farne e... possiede 15.000.000 di euro, casualmente, avrei un progetto pronto... Una mia elaborazione in Autocad, illustrabile anche tramite un "modello tridimensionale" che ho realizzato personalmente.
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Questo è quello che ritengo essere il mio lavoro. Un'attività molto creativa... Almeno è quello che io credo di svolgere. Con questo messaggio, spero di aver risposto alle sue domande.

Ricevuto e pubblicato

Ho ricevuto un commento ad un mio messaggio del blog, che qui pubblico:

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Mi congratulo per il suo impegno per cercare di salvaguardare l'ambiente (o quel poco che è rimasto).
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Le posso garantire che mi fa sempre piacere ricevere delle "pacche sulle spalle"... che mi spronano ad andare avanti... anche se è dura.
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Immagini Lei, se invece di avere un Assessore alle Immondizie, alle Cave e alle Discariche avessimo un "Vero" Assessore all'Ecologia e all'Ambiente... Come sarebbe tutto più facile per la nostra qualità di vita... Ma questo Assessore non c'è. E se c'è... si occupa di altro.
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In merito a quello che sto facendo... è un impegno che ormai è continuativo da più di 20 anni, come posso certificare invitandola a rileggersi un precedente mio messaggio: CONCORSO: TI PIACE CASELLE ?
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Ad essere sincero, per un certo periodo dal 2000 al 2006, ho occupato il mio tempo libero per un'altro "impegno che mi ero preso", quello di un Genitore Rappresentante di Classe, di un Genitore componente del Consiglio d'Istituto e anche di Presidente del Consiglio d'Istituto dell'I.S.S.I.A. - Istituto Secondario Superiore di Istruzione Artistica: Napoleone Nani di Verona. Arrivando anche a proporre delle Mostre di Solidarietà come quella promossa per l'A.B.E.O. - Associazione Bambino Emopatico Oncologico.
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Ovviamente, anche dentro la Scuola... ho scoperto di più e di tutto... ho denunciato e segnalato, ottenendo che in meno di sei mesi... il Preside fosse trasferito... Poi un Docente ha iniziato a querelarmi e fino ad oggi sono arrivato a ricevere 9 querele e, ad oggi, ho due procedimenti penali aperti. Uno di questi... per aver attivato un blog, dove spiegavo quello che succedeva a scuola.
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Se ho aperto questo blog, è stato anche per "astenermi" dallo scrivere sul blog della scuola, blog che poi ho dovuto chiudere al fine di evitare di prendermi altre querele. In ogni caso se qualcuno è curioso e vuole leggere la "Memoria Difensiva" che ho dovuto predisporre la può scaricare (non credo di prendermi la decima querela... se la pubblico anche qui).
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Per distogliermi dalla Scuola, è iniziato questo blog... ma mi creda... non immaginavo di scoprire quello che ho scoperto, ma ho un difetto... se comincio ad interessarmi ad un problema... difficilmente mi fermo. E se non avessi delle risorse economiche impegnate per i procedimenti penali in corso, potrei fare molto di più.
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Visto che oggi è domenica, approfitto di fare un pò di pubblicità a mia figlia, oggi studentessa dell'Accademia delle Belle Arti: Cignaroli di Verona, pubblicando la foto di una suo esercizio: "realizza un ritratto in bianco e nero" e la foto, qui riprodotta... è il risultato di quel compito.