venerdì 22 febbraio 2008

Il Decreto VIA del Quadrante Europa... c'è?

Oggi c'è Posta... in partenza!!!
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1°_ Una prima... lettera per il Sindaco di Sommacampagna... con allegato: una lettera spedita al Difensore Civico Regionale, con le lettere spedite alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale e con la lettera ricevuta dal Direttore Generale: Ing. Bruno Agricola.
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2°_ Una seconda lettera per il Difensore Civico della Regione Veneto... con allegato tutta la documentazione che è stata depositata e protocollata, in Comune di Sommacampagna, per il Sindaco.
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Tutte e due le lettere sono accompagnate da un CD_ROM in "allegato" che contiene "un pò"... di Decreti V.I.A. già rilasciati per altri "AEROPORTI" e per altri "INTERPORTI" d'Italia, che hanno chiesto la Valutazione di Impatto Ambientale, e quasi tutti... l'hanno ottenuta (se non la prima volta... l'hanno ottenuta... la seconda).
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Tutte e due le lettere... per il SINDACO DI SOMMACAMPAGNA e per il DIFENSORE CIVICO REGIONALE hanno il seguente Oggetto:
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MANCANZA della V.I.A. dell’Aeroporto:“V. Catullo”, dell’Interporto del “Q.E.” della “T.A.V.-A.C.” della “A22” e della “A4” e di altri?
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Richiesta di apertura di una Class Action, a favore dei 4.892 Cittadini oggi residenti nella frazione di Caselle.
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Se l'Aeroporto di Verona... è senza la V.I.A., dov'è la V.I.A. del Quadrante Europa? Esiste? C'è o non c'è?
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Del perchè ho scritto questa lettera e le motivazioni di inviarla al Sindaco, possono essere quelle indicate nella 1^ premessa, (che qui sotto ricopio) E' il Sindaco che deve agire al fine di difendere la Salute Pubblica... per primo... spetta a Lui. E' un Suo obbligo "istituzionale".
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Da mesi sostengo che, chi avrebbe dovuto vigilare sulla salute pubblica dei Cittadini, in particolare quelli residenti a Caselle, che hanno una qualità di vita, gravemente degradata… da tutta una serie di impatti “negativi” generati dalle grandi opere infrastrutturali (per i trasporti) doveva essere il... Sindaco... Lei.

Ancora una volta devo ricordare quanto previsto dal comma dell’art. 50 del Dlgs 267-2000 che cosi recita: "… in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal Sindaco, quale rappresentante della comunità locale".

Tutto questo (lo sottolineo), perché: "a titolo precauzionale e a fine di tutela della salute dei cittadini, al Sindaco - in quanto rappresentante della comunità locale - è d'obbligo emettere ordinanze contingibili ed urgenti per far fronte ad emergenze esclusivamente locali nell’ambito sanitario e dell’igiene pubblica."

Una cosa è ormai certa: chi ha costruito, chi ha ampliato e chi ha realizzato opere infrastrutturali e non ha mai sottoposto i relativi progetti alla Valutazione di Impatto Ambientale, potrebbe aver creato un danno ambientale e alla salute della popolazione residente nell’intorno di queste opere sovracomunali.

Tutte le opere sovracomunali, realizzate dopo il 1999, che sono senza il Decreto V.I.A., potrebbero aver creato un grave danno, non solo all’Ambiente, ma anche alla Salute Pubblica dei Cittadini e di questo danno, i due Sindaci che si sono succeduti in questi ultimi anni… ne sarebbero responsabili ?

Io credo che vi siano delle responsabilità oggettive a chi non ha controllato o segnalato elusioni della V.I.A.
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Per questo ho scritto al Sindaco... ma nello stesso giorno, per sicurezza, ho scritto anche al Difensore Civico Regionale... nel caso il mio Sindaco non avesse da attivarsi...

giovedì 21 febbraio 2008

Motore a fuoco. Emergenza al Catullo.

Dall'Arena di oggi
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INCIDENTE.
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Il volo per Tirana annullato a causa di un guasto che ha mandato in fiamme una parte dell’aereo con 108 passeggeri a bordo e sei persone d’equipaggio
Motore a fuoco, emergenza al Catullo
di Alessandra Vaccari
Emergenza ieri pomeriggio all’aeroporto Valerio Catullo. Il motore di un velivolo diretto in Albania ha preso fuoco e i passeggeri sono stati evacuati con procedura d’urgenza. Ma dalle scalette anteriori, con «relativa» calma, senza mettere in azione scivoli antipanico.Il volo di Belle Air era diretto a Tirana e doveva partire alle 15.30 per arrivare a destinazione due ore dopo.Ma l’autorizzazione al decollo è arrivato con un lieve ritardo. Così i passeggeri fatti salire, stavano attendendo che l’MD 82 finisse di rullare prima di decollare.

È stato in questa fase di preriscaldamento che il pilota s’è accorto di avere il motore destro in fiamme. Un’avaria che è stata notata anche dal personale di terra e che potrebbe essere stata provocata da un travaso di olio, dovuto alla rottura di un tubo idraulico. I 108 passeggeri e le sei persone dell’equipaggio sono state fatte scendere.

I vigili del fuoco che sono di stanza in aeroporto sono entrati in pista con sei mezzi, una prima partenza con autobotte è stata lanciata dalla centrale di Verona, e subito dopo una seconda. L’incendio è stato domato in fretta, non si trattava, dicono dall’aeroporto di un incendio di vaste proporzioni. Ma il Catullo è stato chiuso giusto il tempo di mettere in sicurezza il veivolo che aveva un carico di carburante di 12.4 tonnellate. Alle 17.27 l’emergenza era finita.

È stato infatti necessario, prima di riaprire l’aeroporto, permettere ai vigili del fuoco di ripristinare i loro mezzi. La prassi infatti prevede che autobotti e mezzi siano completamente di nuovo operativi prima di poter riaprire il traffico aereo.

La compagnia Belle Air nasce nel Maggio 2005 a Tirana, in Albania, e dal primo marzo 2006 ha iniziato i voli di linea tra Albania e Italia come la prima compagnia low cost albanese. La sede direzionale è a Tirana. In questo ambito geografico Belle Air sceglie come proprio hub Tirana con l’intenzione di aprire collegamenti con Pristina, puntando molto sul traffico etnico ma non solo. Secondo fonti dell’aereoporto la compagnia è solida, e non ha mai creato alcun genere di problema. La direzione del Catullo farà una segnalazione, come prevede la prassi.

Ieri sera Belle Air stava cercando di far arrivare un altro aeromobile da Tirana. Nella peggiore delle ipotesi i passeggeri sarebbero stati accompagnati in albergo e oggi pomeriggio imbarcati sul volo dello stesso orario sempre per Tirana.
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Se vuoi leggere un articolo pubblicato su "il Verona" clicca sulla foto.

Dal Difensore Civico di Verona ... che ringrazio.

Oggi ho ricevuto una e_mail dal Difensore Civico del Comune di Verona, che ringrazio e che qui sotto ricopio:
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----- Original Message -----
From:
difensore.civico@comune.verona.it
To:
sandriben
Sent: Thursday, February 21, 2008 10:15 AM
Subject: Istanza 499-2007
Egregio sig. Sandrini,
ho letto la nota del Ministero e l'ho inviata al dirigente delle aziende partecipate nonchè all'Assessore di riferimento, volevo complimentarmi per la sua determinazione e costanza nel denunziare la vicenda dimostrando così un forte senso civico.
Le invio i miei migliori saluti.
Dott.ssa Anna Tantini
DIFENSORE CIVICO
Comune di Verona - Via Ponte Cittadella, 237122 Verona - tel. 0458077372
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A questa e_mail ho cosi risposto:
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----- Original Message -----
From:
sandriben
To:
difensore.civico@comune.verona.it
Sent: Thursday, February 21, 2008 11:45 AM
Subject: Re: Istanza 499-2007
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Gentilissima dott.ssa Anna Tantini
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Inanzitutto La ringrazio della Sua risposta, che mi sprona a continuare... anche perchè alla luce di quanto ricevuto dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale nella stessa situazione dell'Aeroporto, cioè la Mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale... c'è anche il Quadrante Europa (altro Ente partecipato dal Comune) e le due Autostrade, la "A4" e la "A22"...
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In merito alle quali sto raccogliendo idonea documentazione a dimostrare quanto già segnalato per l'Aeroporto in quanto siamo in presenza di "modifiche sostanziali" ai progetti come indicato nell'art. 5 del D.Lgs. n° 4-2008:
l-bis) modifica sostanziale: la variazione di un piano, programma o progetto approvato, comprese, nel caso dei progetti, le variazioni delle loro caratteristiche o del loro funzionamento, ovvero un loro potenziamento, che possano produrre effetti negativi significativi sull'ambiente;
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Da parte mia, essendo un cittadino... residente dalla nascita... a Caselle di Sommacampagna... credo di essere solo un rappresentante di quel "Pubbico Interessato" cosi definito in questo altro comma dell'art. 5 del D.Lgs. n° 4-2008:
v) pubblico interessato: il pubblico che subisce o puo' subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure; ai fini della presente definizione le organizzazioni non governative che promuovono la protezione dell'ambiente e che soddisfano i requisiti previsti dalla normativa statale vigente, nonche' le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative, sono considerate come aventi interesse.
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Io non voglio fermare il progresso... ma se il principio stabilito all'art. 3-ter del D.Lgs. n° 4-2008 va applicato:
Art. 3-ter. Principio dell'azione ambientale
1. La tutela dell'ambiente e degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale deve essere garantita da tutti gli enti pubblici e privati e dalle persone fisiche e giuridiche pubbliche o private, mediante una adeguata azione che sia informata ai principi della precauzione, dell'azione preventiva, della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonche' al principio «chi inquina paga» che, ai sensi dell'articolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni europee, regolano la politica della comunita' in materia ambientale.
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In modo che vi sia... la precauzione, l'azione preventiva, la correzione dei danni causati all'ambiente in base al principio "chi inquina paga"... tutta la mia azione da "pubblico interessato" è finalizzata ad ottenere le "mitigazioni" e le "compensazioni" come previsto dalle norme in vigore...
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Gli interventi per migliorare la qualità di vita della popolazione che risiende intorno a queste infrastrutture va risolta alla fonte... con interventi strutturali... tutto il resto, targhe alterne, domeniche a piedi, sono solo dei palliativi.
Nel porgerLe distinti saluti , la ringrazio delle Sue parole.
Beniamino Sandrini
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Non commento oltre quanto ho qui scritto, ma mi sia permesso di ricordare cosa, invece, aveva scritto "qualcuno - anonimo" in rappresentanza di: "Sommacampagna Popolare" sull'ultimo numero del trimestrale: Sommacampagna in diretta, l'Organo Ufficiale del Comune di Sommacampagna a cui ho risposto "on line" in questo mio messaggio: Neo Ambientalista... a chi? e anche in quest'altro: Terrorista Ambientale

mercoledì 20 febbraio 2008

Della serie... incidenti in Aeroporto.

Una "news" dall'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo... di oggi... 20/02/2008
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Inconveniente grave ad un MD-80 di nazionalità albanese a Verona.
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L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (ANSV) informa di aver aperto un’inchiesta tecnica per inconveniente grave a seguito dell’evento occorso alle 16.30 locali circa, sull’aeroporto di Verona Villafranca, all’aeromobile MD-80 marche ZA-ARD, che doveva operare il volo per Tirana. A quanto risulta attualmente, durante la sequenza di avviamento dei motori si verificava un principio di incendio al motore destro. Sono prontamente intervenuti i Vigili del fuoco ed i 109 passeggeri sono stati fatti sbarcare normalmente.
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Non commento... se non ricordando che... "qualcuno" vuole realizzare un... Hotel da 140 stanze... che è posto a fine pista del Catullo... ed è ubicato proprio sotto la linea di decollo degli aerei, che si possono vedere cosi dalla... Corte Palazzina (vedi foto).
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Domani, sui giornali, ci saranno ulteriori notizie, vedremmo che... "è effettivamente" accaduto.

Ma qui, la V.I.A. c'è o... non c'è?

Devo aver qualche problema con... "la V.I.A." se ora... che mi ha scritto il Direttore Generale per la Salvaguardia Ambientale (del Ministero dell'Ambiente)... vedo "mancanze di V.I.A." dappertutto... anche aprendo L'ARENA e leggendo certi articoli... mi domando: "ma qui, la V.I.A. c'è o... non c'è?".
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Un articolo pubblicato oggi sul quotidiano "L'ARENA", a firma di Emanuele Zanini, mi costringe a pormi ancora questa domanda, che ripeto: "ma qui, la V.I.A. c'è o... non c'è?"
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Ma prima di scrivere altre considerazioni... meglio ricopiare l'articolo nella sua interezza... e alla fine scrivere dei commenti:

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SONA. L’impresa vuole allungare i binari fino a 600 metri per poter caricare 15 treni al giorno. All’amministrazione la cifra può far comodo per ridurre i debiti. Offre soldi al Comune per ampliare il suo scalo.
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Offre un milione di euro al Comune pur di ottenere la licenza per ampliare il suo terminal ferroviario. L’idea, ora al vaglio del Comune che ha preparato un’ipotesi di accordo, è dell’imprenditore Luciano Urbani, amministratore della Corbaz srl, la società proprietaria dell’area accanto alla stazione della ferrovia di Sona-Sommacampagna.
Lì c’è lo scalo ferroviario, a ridosso del monte Spada. La richiesta riguarda l’ampliamento del piazzale del terminal e l’allungamento dei binari fino a 600 metri.
La vicenda nacque tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, quando iniziarono i lavori di escavazione dell’area di 44 mila metri quadrati per la realizzazione di un interscambio di merci su ferro e su gomma, in una zona già destinata ad attività produttive logistiche dalla pianificazione urbanistica e territoriale e dove è previsto il passaggio della Tav, la linea ferroviaria ad alta velocità.
Nel 2001 Urbani acquistò Corbaz. L’anno scorso il Comune ha posto sotto sequestro una parte del cantiere. Una palazzina, che avrebbe ospitato gli uffici del terminal, e uno scavo di 300 metri con un muro di sostegno lungo la ferrovia, secondo il municipio, erano stati realizzati abusivamente. Il relativo ricorso al Tar presentato dalla ditta fu respinto. Già da alcuni anni il Comune si era sempre detto contrario al piano di ampliamento.
Negli ultimi mesi, tuttavia, è iniziato un progressivo avvicinamento tra le parti con una serie di proposte dell’azienda che si sono sviluppate fino a quest’ultimo accordo, che può rimpolpare le casse comunali, impoverite dagli ingenti debiti a cui l’amministrazione deve far fronte.
Secondo Urbani l’allungamento dei binari paralleli alla ferrovia, previsti in un’area agricola di proprietà della Agromar, consentirebbe alla propria attività di andare a pieno regime. «Ad oggi», spiega, «riusciamo a gestire il carico soltanto di un treno. Con l’allungamento dei binari potremmo arrivare a scambiare le merci di 15 treni».
Nella contrattazione, oltre al pagamento di un milione di euro, al Comune verrà ceduto anche il 5 per cento delle quote di Duss Italia Terminal, l’impresa tedesca che gestisce il terminal, il 40 per cento della quale appartiene a Oikia Finanziaria, società controllata e presieduta da Urbani. La Corbaz lascerà all’amministrazione comunale anche la parte del monte che sovrasta il piazzale del terminal e il tratto di via Montespada che collega via Bussolengo alla collina, compresa la strada.
Inoltre, con una fideiussione di 258 mila euro, la Corbaz realizzerà una rotonda sulla strada provinciale Morenica all’altezza di via Montespada, in località Olmo, che permetterà ai camion di raggiungere il cantiere.
Il progetto prevede inoltre la costruzione di due magazzini per il deposito delle merci dell’interscambio e per la manutenzione dei mezzi, a ridosso della collina. Diversi cittadini si sono lamentati del deturpamento ambientale compiuto in questi anni ai danni del monte, che nel corso di un ventennio è stato progressivamente scavato per decine e decine di metri. Gli abitanti della zona temono che gli scavi effettuati mettano a repentaglio la stabilità del monte Spada.
«Gli scavi», si difende Urbani, «sono stati eseguiti dai vecchi proprietari, prima che acquistassi la Corbaz. Le verifiche geologiche effettuate tra l’altro dicono che non ci sono pericoli».
Nell’accordo è previsto anche un piano per riqualificare la collina, con la piantumazione di piante e la sistemazione delle scarpate provocate dagli scavi eseguiti negli anni scorsi.
Con le elezioni comunali ormai alle porte si accorciano i tempi per la discussione dell’accordo al prossimo consiglio comunale, di cui non si conosce ancora la data.
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Per il sottoscritto... visto quanto scritto dall'Ing. Agricola nella lettera che ho ricevuto (anche se in merito all'Aeroporto) segnalo, in particolare, il seguente paragrafo... che cosi recita: "Infatti, l’eventuale degrado della qualità ambientale è riconducibile all’inquinamento prodotto dalle sorgenti in movimento, siano esse aerei che veicoli su gomma, nonché dalla gestione dei servizi connessi all’esercizio e alla operatività della struttura".
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E' evidente che... se in uno scalo ferroviario, si passa da... 300 metri a... 600 metri, di lunghezza dei binari e... se "si lavorano" 15 treni-giorno ...al posto di un solo treno, c'è un ovvio e concreto... "aumento del traffico", con altrettando conseguente... degrado della qualità ambientale... e quindi... ci vuole la V.I.A. - la Valutazione di Impatto Ambientale.
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E ripeto la domanda: "ma qui, la V.I.A. c'è o... non c'è?". Qualcuno ha chiesto... se c'è la V.I.A.?
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Questo Scalo Merci... è stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale e, quindi, ha ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale? Senza questo Decreto V.I.A., quell'attività non può operare e nessun treno può essere caricato e/o scaricato in quel posto?
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O al Comune di Sona... basta incassare il milione di euro... e dimenticando che magari se ci fosse la V.I.A. potrebbe incassarne il doppio e/o il triplo... ottenendo cosi dei significativi interventi di mitigazione ambientale e/o interventi di compensazione... sempre che però che quell'intervento si possa autorizzare in quel posto e in quel modo?
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In merito a questo argomento, ho ovviamente scritto un messaggio su: "il Baco da Seta" in quanto credo che parte di detto terreno interessato dallo scalo possa anche... essere ubicato nel comune di Sommacampagna. In ogni caso... se creano uno scalo merci a Sona... e i camion escono dal Casello di Sommacampagna della "A4" per arrivare li, succede poi... che Sona incassa il milione di dollari e Sommacampagna... si becca l'inquinamento di 400-500 camion al giorno (500 andata e 500 ritorno) che servono a riempire i 15 treni. O no?
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La stessa domanda: "ma qui, la V.I.A. c'è o... non c'è?", poi la potrei fare anche per quelle "ditte che vengono citate" nei vari articoli, quando "si parla degli odori nella Valle di Sona"... "ma quelle ditte... sono o... non sono... in possesso di Decreto V.I.A.?"
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Il Comitato "Cielo & Terra", al quale avevo scritto anche per la "Mancanza di V.I.A." dell'Aeroporto, in merito invece alle ditte, dalle quali "potrebbero provenire" gli odori... si è mai chiesto... questa domanda: "ma queste ditte, la V.I.A. c'è l'hanno... o non c'è l'hanno?".

Vivere nei pressi di un grande aeroporto...

Ho ricevuto un commento al messaggio: Dall'aereo... dritti nelle stanze. che mi invita a leggere un articolo pubblicato su: Pagine.Mediche.it un articolo avente questo titolo: Vivere nei pressi di un grande aeroporto metterebbe a rischio la salute cardiovascolare.
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Qui sotto... Vi ricopio detto articolo:
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Alcuni ricercatori dell’Imperial College di Londra hanno analizzato la pressione di 140 abitanti in zone vicine agli aeroporti e hanno scoperto che i rumori da essi provenienti causavano un aumento della pressione sanguigna nelle ore notturne.
Gli scienziati hanno monitorato il
sonno dei volontari che abitavano nelle vicinanze dell’aeroporto londinese di Heathrow e di altri tre grandi aeroporti europei. In particolare, i ricercatori hanno controllato i valori della pressione sanguigna degli individui ogni quindici minuti e hanno concluso che i rumori provenienti dal traffico urbano attorno all’aeroporto e da quello aereo facevano salire i valori della pressione sistolica in media di 6.2 mmHg e della pressione diastolica di 7.4 mmHg.
Il responsabile dell’equipe di ricerca, Lars Jarup, ha spiegato sull’European Heart Journal che ha pubblicato i risultati, che più è forte il
rumore e più alto è l’incremento della pressione: per ogni cinque decibel in più proveniente dall’aeroporto i valori della pressione sistolica salgono di 0.66 mmHg.
Gli stessi studiosi londinesi hanno condotto qualche tempo fa una ricerca durata cinque anni che aveva dimostrato come le persone che vivevano nei pressi di un aeroporto internazionale avessero un maggiore rischio di sviluppare l’ipertensione rispetto a chi viveva in zone più tranquille. “Unendo i risultati di entrambi i nostri studi possiamo concludere che abitare e dormire nelle immediate vicinanze di un grande scalo aeroportuale raddoppia le chanche di diventare ipertesi e che per ogni incremento di 10 decibel si registra un aumento del rischio/ipertensione pari al 14%”, ha sottolineato Jarup.
Ma perché i rumori dell’aeroporto possono incidere sull’aumento della pressione? L’
ipotesi più probabile, ma che sarà oggetto di future ricerche, è che il cervello risponda al rumore aumentando la produzione e il rilascio del cortisolo, altrimenti detto “ormone dello stress”.
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Noi Cittadini di Caselle... non abbiamo bisogno di sofisticate analisi mediche e di approfondite indagini sanitarie, che sarebbero doverose da realizzare, per chiedere i danni... a chi ci inquina.
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A Noi Cittadini di Caselle, non solo il rumore crea effetti sanitari alla pressione del sangue... lo sappiamo già; il rumore ci crea anche altri effetti fisici... quale il giramento... di quei due organi sferici che stanno appese sotto l'organo riproduttivo dei maschi... Con di... quei giramenti... che nemmeno si può immaginare. Per quanto riguarda le femmine poi... credo che questi altri effetti potrebbero essere sintetizzati... con altri giramenti... (dove non lo so, dato che sono un maschietto) ma sicuramente anche a loro ... girano molto.
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Quindi oltre l'aspetto vascolare, il rumore crea effetti fisici sugli apparati riproduttivi... e pure su quelli della sfera psichiatrica... perche più di qualche volta... qualche maledizione... gli aerei se la prendono.
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In tutto questo, relativamente al rumore, c'è un vantaggio... che al mattino tra le ore 6,00 e le ore 7,00, nemmeno abbiamo bisogno della sveglia... ci pensano gli aerei a svegliarci con il loro rumore.
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Sempre in merito al bimomio: "Aeroporto Salute" vorrei ricordare il messaggio: Indagine epidemiologica pubblicato qualche giorno fa. Ed, infine sottolineare che è, almeno... da settembre 2007, che al Comune di Sommacampagna, ho proposto lo svolgimento di indagine epidemiologica da effettuarsi su un campione della popolazione di Caselle, ovviamente rapportata anche alla popolazione di Custoza e di Sommacampagna, al fine di evidenziare eventuali differenze di patologie mediche... tra i diversi "campioni" di cittadini residenti nei tre paesi.

martedì 19 febbraio 2008

Dall'aereo... dritti nelle stanze.

"Dall'Aereo... dritti nelle stanze"...
Questa frase, credo che devo "registrarla"... come diritto di autore. Potrebbe essere uno slogan perfetto... per pubblicizzare un Hotel... "vicino" l'Aeroporto: "Catullo" di Verona.
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- VERONA AIRPORT HOTEL -
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Peccato che questo Hotel... non solo sia... "vicino" all'Aeroporto... ma sia anche ubicato a "fine pista" dell'Aeroporto di Verona. Cosi che, tutti gli Aerei... che decollano dall'Aeroporto Catullo... ci passano sopra... Sempre che, qualche volta, il decollo non riesca... Cosi lo slogan... acquisisce un altro significato: "dall'aereo... dritti nelle stanze"... (con effetti ben immaginabili).
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Per eseguire le foto, ovviamente ho dovuto recarmi sul posto e devo ammettere che pur essendo ad circa 250 metri dal "costruendo" Hotel e... a circa 80 metri dall'Autostrada del Brennero... tra autocarri e aerei... direi che c'era un bel "caos"... ambientale. (Ho scritto caos... non altre parole)
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Quindi immagino i Clienti dell'Hotel... che "prendono il sole" e/o "fanno il bagno" nella piscina del "Verona Airport Hotel"... che, [A] se alzano gli occhi a 20° sull'orizzonte... vedono i camion (sopra i tetti dell'Hotel) che "sfrecciano" sulla "A22"... [B] Se questi Clienti, girano lo sguardo a destra... vedono (e sentono) i camion dell'Autostrada "A4"... (i coktails nemmeno c'è da mescolarli, con le vibrazioni che ci sono... si mescolano da soli). [C] Se i clienti si sdraiano sulla schiena e/o alzano... a 40, 60, 80 gradi... i loro sguardi... vedono gli aerei... che gli fanno ombra... alla tintarella...
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A parte gli aerei che fanno ombra ai bagnanti in piscina... ma come accidenti si fa a pensare che qualcuno possa diventare Cliente di un Hotel... dove le stanze sono piu basse dello scarico dei camion che transitano all'incrocio di due autostrade?
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Ma se devo essere sincero, sarebbe un bel Hotel per le coppie clandestine... perchè sarebbe a fine strada (una strada cieca e senza uscita) niente traffico quindi, cosi non ti vede nessuno. Se fai "rumore" nella stanza... quel tipo di rumore... è "coperto" dagli Aerei e dalle due Autostrade. Poi se nel momento migliore... ti passa un "Md80" in piena spinta di decollo... a 50 metri sopra le lenzuola... beh... qui gli effetti possono essere di due tipi... o ti paralizzi... con ovvia defaiance... e/o raddoppi le prestazioni... causa scarica di adrenalina con conseguente aumento della pressione arteriosa e venosa... (ci sarebbe una terza ipotesi... infarto da spavento).
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In ogni caso non credo che questo sia un... Hotel dove passarci la notte... (per stare sveglio?)
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In merito ancora al Verona Airport Hotel ubicato a "fine pista"... ho già scritto i seguenti messaggi:










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Con le foto che ho scattato... ho realizzato una piccola "brochure" che illustra il perchè di questo slogan pubblicitario che è stato ideato (gratuitamente)... per il costruendo: "Verona Airport Hotel"... Una pubblicità che cosi recita: "dall'aereo... dritti nelle stanze".
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"BROCURE" che puoi scaricare cliccando qui.
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lunedì 18 febbraio 2008

Da: www.avionews.it

Nelle "news", riportate nella "home page" del "sito web" di AVIONEWS, Vi ricopio una notizia appena pubblicata. Ma prima, di ricopiare il comunicato, sempre dal loro sito web, vi trascrivo una serie di informazioni: "Cos'è AVIONEWS?" e anche: "Chi sono i clienti di AVIONEWS?"
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Cos'è AVIONEWS?
L'agenzia di stampa Avionews, la prima al mondo dedicata esclusivamente alla diffusione in tempo reale e in internet di notizie inerenti il settore aeronautico, elicotteristico, aerospaziale e della difesa disponibili in italiano e in inglese, è stata realizzata da uno staff di giornalisti con un'esperienza di oltre 10 anni nell'editoria del campo riguardante l'aviazione generale. AVIONEWS opera nel settore della stampa specializzata in materia di aviazione generale e difesa da cinque anni e si è dimostrata capace nel corso della sua lunga esperienza di affrontare le diverse tematiche di interesse, puntando ad informare in tempo reale su quanto accade nei relativi settori con obiettività, precisione tecnica e completezza della descrizione.
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Chi sono i clienti di AVIONEWS?
In questi anni AVIONEWS ha conquistato l'attenzione e ottenuto l'apprezzamento di aziende aerospaziali, Enti, società di gestione aeroportuale e della stessa stampa non specializzata, soggetti che hanno saputo cogliere gli aspetti di novità e serietà della trattazione, anche attraverso il ricorso a servizi on-site in Italia e all'estero, interviste e servizi speciali di approfondimento, senza contare che le notizie d'agenzia sono state spesso citate in sede parlamentare nel corso di interrogazioni in materia ad esempio di trasporto aereo.
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Adesso che vi ho presentato AVIONEWS, Vi copio il loro Comunicato Stampa.
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Aeroporti: 17:26 - lunedì: 18.01.2008
All’Enac, Ente nazionale per l’aviazione civile, delle problematiche ambientali piace parlarne, meno affrontarle .
Verona, Italia - L’aeroporto "Valerio Catullo" di Verona dovrà essere sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale(WAPA) - Le autorizzazioni che l’Enac aveva rilasciato alla Valerio Catullo non tenevano conto della normativa nazionale ed europea sulla obbligatorietà, in determinate circostanze, di sottoporre ampliamenti strutturali ed incrementi di traffico alla Valutazione di impatto ambientale.
Con una circostanziata lettera (vedi allegato) inviata, fra gli altri all’Ente nazionale per l’aviazione civile ed alla società di gestione dell’aeroporto Valerio Catullo di Verona, la Direzione generale della salvaguardia ambientale del ministero dell’Ambiente ha invitato entrambi i destinatari ad inviargli tutta la documentazione relativa alle opere recentemente realizzate od ancora da realizzare all’interno del sedime aeroportuale.
La società Valerio Catullo viene anche invitata a comunicare quando potrà essere inviata la necessaria richiesta di valutazione di impatto ambientale dell’aeroporto di Verona.
Quello che stupisce in effetti, dell’intera vicenda è che l’Ente nazionale per l’aviazione civile abbia rilasciato le autorizzazioni senza accertarsi che fosse stata effettuata la necessaria Valutazione di impatto ambientale (V.i.a.), connessa con l’incremento di traffico aereo e lo sviluppo della infrastruttura.
In effetti ci si chiede, alla luce della ferma posizione del ministero dell’Ambiente, se anche altri aeroporti caratterizzati da un eccezionale incremento di traffico non cadranno sotto la lente della tutela ambientale. Non è da escludere, ad esempio, che il traffico sottratto a Malpensa, prevedibilmente porterà notevoli incrementi sull’aeroporto di Fiumicino e che debba essere soggetto a procedura di V.i.a. ai sensi della Direttiva europea n. 337/85 e 97/11.

Vedi documento allegato in basso. (Avionews)
(0005) 080218172627-1086004 (World Aeronautical Press Agency - 18-Feb-2008 17:26)
Documento:
Documento Verona.doc
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Clicca qui... se vuoi scaricare il testo della news in formato pdf.
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NON SCRIVO NESSUN COMMENTO... MA LA NEWS MI SEMBRA CHIARA... MOLTO CHIARA.

www.avvisatore.it

Dalla rivista on line: Avvisatore.it vi segnalo un altro interessante articolo avente questo titolo: "Al via lo studio sugli effetti del rumore aeroportuale sulla salute dei cittadini di Ciampino e di Marino".
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Un articolo tutto da leggere, che comincia cosi:
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Aeroporto "G.B. Pastine" di Roma-Ciampino: dal 2001 al 2007 incremento dei passeggeri del 751,70% senza l'obbligatoria Valutazione di Impatto Ambientale, senza la Certificazione ICAOO per la lunghezza troppo corta della pista e senza la Zonizzazione Acustica.
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Nell'invitarvi a leggere questo articolo, colgo l'occasione di inserire tra gli indirizzi web del mio blog anche il link per: http://www.avvisatore.it/.
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L'articolo pubblicato su: "Avvisatore.it", termina citando la fonte da cui hanno tratto questa notizia e... la fonte è la: Associazione Italiana Gestori Aeroporti. Ho provato a cercare una e_mail di questa Associazione, alla quale scrivere... "che la V.I.A. ... manca anche al Catullo", ma sul loro sito non c'è, anzi ci sarebbe... ma solo per i loro associati.
Quindi chiedo aiuto al fine che la segnalazione che "il Catullo è senza V.I.A." possa essere fatta pervenire anche a questa associazione.

domenica 17 febbraio 2008

Eco Democratici VR

Della serie... "cerchi una cosa e... ne trovi un'altra"... ho scoperto un nuovo Blog, quello degli Eco Democratici di Verona, a cui puoi accedere collegandoti a questa pagina Internet: http://ecodemocraticivr.blogspot.com/
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A questo loro messaggio:
Riunione EcoDem: Giovedì 21 Febbraio ore 20.30 [IMPORTANTE!] ho lasciato un mio commento, questo:
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Dopo mesi e mesi di ricerche, di studio, di lettere e di richieste, a cui... quasi tutti non hanno mai risposto, ora dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente, mi è stato certificato che: l'Aeroporto Valerio Catullo di Verona... "è mancante" della Valutazione di Impatto Ambientale. Tutte le informazioni le trovi qui: Aeroporto... senza V.I.A. e... adesso? In ogni caso anche l'Interporto di Verona e quindi tutti gli ampliamenti del Quadrante Europa operati... dopo l'introduzione della legge... "sono mancanti della V.I.A". Per quanto ho accertato in questi mesi, anche l'Autostrada Serenissima "A4"... deve essere sottoposta ad una "nuova" Valutazione di Impatto Ambientale, che è d'obbligo... quando vi è un modifica consistente del traffico generato dalla infrastruttura. Altre informazioni sulle "mancanze di V.I.A." nel territorio intorno all'Aeroporto di Verona, le trovi su: www.vivicaselle.eu
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Vorrei segnalare che... una prima "attenzione" dalla Stampa l'ho anche ricevuta, in merito alla mancanza della V.I.A. dell'Aeroporto, che puoi leggere in questo messaggio: In prima pagina su... IL VERONA
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Nell'augurare buon lavoro agli Eco Democratici di Verona, dato che di problemi ambientali c'è ne sono parecchi... colgo l'occasione di ricordare che nella Corte Palazzina... a Caselle di Sommacampagna... vogliono realizzare un Hotel da 140 stanze. Peccato che questa ex Corte Agricola, sia ubicata alla fine pista dell'Aeroporto Catullo e peccato che sia... sotto la linea di decollo degli aerei... quando questi decollano verso Verona...
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Quando gli aerei... decollano verso Villafranca... quello che si vede... è quanto illustrato nella foto.
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In merito a questa folle idea... quella di voler realizzare un Hotel a fine pista dell'Aeroporto, Vi invito a rileggere questi altri messaggi... già pubblicati:
Gli aerei a fine pista... delle volte...cadono
E' confermato... l'Hotel a fine pista... ci sarà!!!
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Nei prossimi giorni, andrò a fare un giro in bici... nella zona come indicata in questo messaggio: Il Futuro è già arrivato... è questo? cosi potrò fotografare gli Aerei che decollano dall'Aeroporto Catullo... con decollo verso la città di Verona... cosi dalle nuove foto si vedrà meglio... come gli aerei del Catullo... sorvolano la Corte Palazzina. Prossima sede di un Hotel di 140 stanze?

sabato 16 febbraio 2008

Da... VE-PART a... PRO-IN, (come mai?)

Che strano, che... è... Internet...
cerchi una cosa e... ne trovi un'altra...
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Da un pò di settimane, sto cercando di leggere...la Valutazione di Impatto Ambientale... rilasciata per la Discarica "VE-PART". La cercavo per capire quali considerazioni potrebbero essere già state espresse dalla Commissione V.I.A. Regionale, in merito alle problematiche ambientali di Sommacampagna e alla tipologia del suolo, informazioni "precedenti" e che quindi... potrebbero essermi utili per la Discarica delle Siberie.
Potrei chiederla in Comune... la V.I.A della VE-PART, ma su Internet è più comoda... (se la informazione che cerchi... poi la trovi però). Cercando queste informazioni sulla V.I.A. della VE-PART, mi sono imbattuto in questa Delibera della Regione Veneto, che mi ha incuriosito e che quindi trascrivo.

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Bur n. 1 del 01/01/2008
Ambiente e beni ambientali
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 3851 del 04 dicembre 2007
Recupero ed ampliamento volumetrico ex discarica di 2^ Cat. Tipo B sita in loc. Casetta in Comune di Sommacampagna (VR). Volturazione della titolarità delle D.D.G.R.V. 25.06.2004, n. 1932 e 22.10.2004, n. 3301, da ditta VE.PART. S.r.l. a PRO − IN S.r.l.
L'Assessore alle Politiche per l'Ambiente Giancarlo Conta riferisce quanto segue.
Con D.G.R.V. 25.06.2004, n. 1932, veniva approvato il progetto e contestualmente autorizzata la realizzazione delle opere relative al Recupero ed ampliamento volumetrico dell'ex discarica di 2^ Cat. Tipo B, sita in loc. Casetta, in Comune di Sommacampagna (VR), preso atto del parere espresso dalla Commissione Regionale V.I.A. avente ad oggetto: "VE.PART. S.r.l. − Recupero ed ampliamento volumetrico ex discarica 2B sita in località Casetta − Comune di Sommacampagna (VR) − Procedura di V.I.A. ai sensi dell'art. 11 e dell'art. 23 della L.R. n. 10/99 − Parere di compatibilità ambientale" e del parere n. 71, in data 22.03.2004, della Commissione regionale V.I.A. avente ad oggetto: "VE.PART. S.r.l. − Recupero ed ampliamento volumetrico ex discarica 2B sita in località Casetta − Comune di Sommacampagna (VR) − Procedura di V.I.A. ai sensi dell'art. 11 e dell'art. 23 della L.R. n. 10/99 −Approvazione del progetto e autorizzazione dell'intervento"
Successivamente, con provvedimento n. 3301, in data 22.10.2004, la Giunta regionale, confermando i pareri già espressi dalla Commissione Regionale V.I.A. sopra richiamati, prendeva atto dell'istanza presentata dalla VE.PART. S.r.l., di variante non sostanziale in corso d'opera, motivata dalle mutate individuazioni dei mappali di riferimento, riportati nella documentazione di progetto approvato, ma non nei pareri della Commissione V.I.A. di cui sopra presentata in data 06.09.2004.
Con nota in data 07.09.2007, acquisita al protocollo regionale in data 05.10.2007, al n. 552462/57.01, la soc. PRO−IN S.r.l., nella persona del presidente del Consiglio di Amministrazione e Legale rappresentante, Luigi Molinari, ha inoltrato istanza tendente ad ottenere la volturazione, a proprio beneficio, della titolarità dei provvedimenti suindicati, dichiarando di aver acquisito in data 10.09.2007, il ramo d'azienda della Società VE.PART. S.r.l., allegando altresì copia dell'atto notarile di compravendita n. 98724, registrato in data 13.09.2007, a Verona, al n. 19926/TT Atti Privati.
Ritenuto pertanto di dar corso a quanto richiesto dalla ditta PRO−IN S.r.l., il relatore conclude la propria relazione ponendo all'approvazione della Giunta Regionale il presente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, 2° comma dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura regionale competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale;
VISTA la D.G.R.V. 25.06.2004, n. 1932;
VISTA la D.G.R.V. 22.10.2004, n. 3301;
VISTI i pareri n. 64 in data 15.12.2003 e 71 in data 22.03.2004, della Commissione Regionale V.I.A.;
VISTA la L.R.23.03.1999, n. 10, art. 11 e 23;
VISTA la L.R. 21.01.2000, n. 3, art. 24 comma 4, lett. a);]
delibera
La titolarità delle Deliberazioni della Giunta regionale del 25.06.2004, n. 1932 e del 22.10.2004, n. 3301, già di titolarità della ditta VE.PART. S.r.l., sono volturate a favore della società PRO−IN S.r.l., con sede legale in Via Camporosolo, 198, S. Bonifacio (VR), C.F. 03702730239, a decorrere dalla data di approvazione del presente provvedimento.
Restano confermate tutte le prescrizioni contenute nei pareri della Commissione Regionale V.I.A. n. 64, in data 15.12.2003 e n. 71, in data 22.03.2004, allegati alle deliberazioni sopra richiamate.
Il presente provvedimento va comunicato alla Ditta VE.PART. S.r.l., alla Ditta PRO−IN S.r.l., alla Provincia di Verona, all'ARPAV Dip. Prov.le di Verona e al Comune di Sommacampagna.
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Chi è questa nuova ditta? Chi è la PRO-IN S.r.l. che appare sulla scena della Discarica della Casetta, discarica che, fino ad ieri... era gestita dalla VE-PART? Una nuova società che, a quanto pare, è stata costituita solo pochi mesi fa... cioè dal 18.08.2007.
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Questa cosa mi ha incuriosito... e cosi ho deciso di controllare se avevano cambiato i cartelli sul cancello della Ve-Part... mi sono fatto un pò di bici: 6 km andata e 6 km di ritorno, e sono "andato a curiosare" attorno al cantiere della Discarica "ex VE-PART"... che ora - confermo - è in titolarità di una nuova ditta, denominata: PRO - IN S.r.l.
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Avvicinandomi alla Discarica, ovviamente la prima cosa che mi ha colpito... sono gli arei in atterraggio (e in decollo ovviamente) che si vedono "volare" vicino alla Discarica. Oggi di volatili non ne ho visto... vedremmo poi... con la Discarica in funzione.
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Clicca qui per: altre FOTO della DISCARICA PRO-IN (ex VE-PART).
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In ogni caso, devo sottolineare un aspetto... Di cosa stava accadendo in merito alla Discarica Casetta della VE-PART, in particolare negli anni 2003 e 2004, non me ne ero accorto... In quel periodo ero impegnato a Scuola... come Genitore e come Presidente del Consiglio d'Istituto... Ero impegnato... a fare domande e a chiedere spiegazioni sulla gestione economica... "creativa" della Istituzione Scolastica. A causa di questa mia volontà nel voler andare a fondo ai problemi... forse ho rotto... certi equilibri consolidati presenti nel mondo scolatico... e cosi, in un paio danni... "mi sono preso"... 8/9 querele, e per le quali, ancora ad oggi... ho due procedimenti penali aperti... come risulta dalla "Memoria Difensiva" che ho predisposto a mia difesa. Solo per questo non mi sono occupato della Discarica Ve-Part.

www.inquinamentoacustico.it

Da Inquinamentoacustico.it ho appena ricevuto questa e_mail... che con sommo piacere pubblico.
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----- Original Message -----
From: Luciano Mattevi
To:
sandriben@tin.it
Sent: Saturday, February 16, 2008 2:18 PM
Subject: inserimento link a Vostro blog
Desideriamo informarla che da lunedì 18 febbraio p.v. verrà inserito il link al Suo Blog nella sezione "Link Amici" di Inquinamentoascutico.it.
Un sentito ringraziamento per aver segnalato il nostro sito.
La Redazione
di Inquinamentoacustico.it
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A questa e_mail ho cosi risposto:
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Spett.le Redazione di Inquinamentoacustico.it
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ringrazio con immenso piacere di questo vostro riconoscimento e... non ho altre parole... e sinceramente non so cosa scrivere... per descrivere quanto sono... (che dico?) di questa Vostra scelta.
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Approfitto di segnalarvi che il mio blog:
http://vivicaselle.blogspot.com da qualche giorno è anche accessibile anche da www.vivicaselle.eu
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Colgo l'occasione per segnalarvi che, una mia "battaglia", tesa ad accertare che l'Aeroporto Valerio Catullo di Verona... è mancante della V.I.A. Nazionale ha ottenuto un significativo riconoscimento da parte del Ministero dell'Ambiente.
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Tutta la documentazione "inerente" è pubblicata su questo mio messaggio: Aeroporto... senza V.I.A. e... adesso?
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Messaggio di cui ne ricopio la parte più significativa:
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In data 28 gennaio 2008, avevo scritto questo messaggio: Ma dove è finita la V.I.A. ? e avevo scritto anche questo altro messaggio: 20 domande a... che contenevano una lettera inviata alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale, accompagnata da un Dossier con 20 Domande in merito alla "mancanza di V.I.A." dell'Aeroporto Valerio Catullo di Verona, che avevo scritto utilizzando come supporto e aiuto gli Orientamenti Giurisprudenziali sulla V.I.A. predisposto da A.P.A.T.
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Di quanto... mi è oggi arrivato, per lettera normale, spedita da Roma il giorno 12 Febbraio 2008, ricopio solo tre righe, queste: "In conclusione e con riferimento alle richieste ed alle segnalazioni pervenute, si ritiene, sulla base di quanto osservato, che la struttura aeroportuale in questione deve essere soggetta alla procedura di VIA nazionale".
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Per scaricare la
lettera ricevuta dalla Direzione per la Salvaguardia Ambientale clicca qui.
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A quanto pare... ora... è "certificato" che l'Aeroporto Valerio Catullo si è ampliato "senza aver ottenuto" il Decreto di Compatibilità Ambientale... Quindi adesso che si fa?
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Distinti Saluti
Beniamino Sandrini

Indagine epidemiologica


Dal sito di Aero Habitat, quasi ogni giorno trovo spunti, suggerimenti, notizie e qualt'altro mi diventa poi... utile a comprendere quanto succede nell'intorno di un aeroporto, in particolare del "nostro"... il Valerio Catullo di Verona. Già qualche giorno fa avevo letto un Comunicato Stampa di Aero Habitat, che segnalava dell'avvio di una Indagine Epidemiologica da effettuare nell'intorno dell'Aeroporto di Ciampino. Una indagine chiesta... e fortemente voluta, dal "Comitato Aeroporto di Ciampino" che è aiutato, nella sua azione, anche dai Sindaci dell'intorno Aeroportuale.
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Qui sotto, vi pubblico il Comunicato Stampa di Aero habitat:
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Ciampino, parte l’indagine epidemiologica
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E finalmente Ciampino avrà la sua indagine epidemiologica.
Dopo che al "G.B. Pastine" tra il 2001 e il 2007 c’è stato un incremento dei passeggeri del 751,70% il 12 febbraio è stata presentata – in una conferenza stampa svoltasi a Cava dei Selci nel comune di Marino) - l’Indagine sulla Salute della Popolazione Residente in prossimità dell’Aeroporto di Roma-Ciampino, nel territorio dei comuni di Ciampino e Marino.
Occorre ricordare come a Ciampino, a fronte dell’impennata dei voli in pochissimi anni, non dispone della Valutazione di Impatto Ambientale, e come le certificazioni ICAO di un sedime di scalo ridotto ed una pista a ridosso delle palazzine di Ciampino abbia posto dubbi sulla reale conformità infrastrutturale e sulla Zonizzazione Acustica.
Alla presentazione hanno partecipato il Sindaco di Marino, Adriano Palozzi, il Vice Sindaco di Ciampino, Ascenzo Lavagnini, la Dott.ssa Carola Tasco dell'Assessorato all'Ambiente della Regione Lazio, il Dott. Luciano Mingiacchi, Direttore Generale della Asl Roma H e il Dott. Francesco Forastiere, Responsabile Dipartimento di Epidemiologia della Asl Roma E.
"I risultati di questa importantissima indagine – ha affermato il Vice Sindaco di Ciampino, Lavagnini - si avranno in tempi ragionevolmente brevi, ovvero entro l'autunno, e ci daranno la possibilità di sapere se chi ha gestito l'aeroporto lo ha fatto a danno delle nostre cittadinanze, e se così verrà dimostrato siamo pronti a chiederne i danni a tutti i responsabili, anche affiancando i cittadini in una Class Action".
Il Comune di Ciampino a riguardo ha inoltre segnalato che:
I DETTAGLI DELLO STUDIO S.E.R.A.
Il Dipartimento di Epidemiologia della ASL Roma E, in collaborazione con il Comune di Ciampino, il Comune di Marino, il Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma H, l’Agenzia Regionale Protezione Ambientale (ARPA Lazio), il Dipartimento Sociale della Regione Lazio e con il supporto dell’Assessorato all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli della Regione Lazio ha organizzato uno studio epidemiologico, studio SERA (Studio sugli Effetti del Rumore Aeroportuale), con l’obiettivo di studiare gli effetti del rumore sulla salute della popolazione residente in prossimità dell’aeroporto di Roma-Ciampino.
Il rumore, infatti, viene indicato come causa di irritabilità, carenza di sonno, stanchezza, e come fattore influente sull’incidenza di patologie, quali l’ipertensione. I valori di pressione arteriosa dei partecipanti allo studio verranno analizzati in rapporto ai dati di inquinamento acustico aeroportuale.
L’indagine coinvolgerà, nel periodo febbraio-giugno, 1200 residenti nei comuni di Ciampino e Marino e sarà accompagnato da una valutazione della rumorosità ambientale effettuata in collaborazione con l’ARPA Lazio. I partecipanti allo studio saranno selezionati dalle liste anagrafiche dei comuni di Ciampino e Marino e riceveranno da parte del sindaco, una lettera di invito a partecipare allo studio .
Ad ogni partecipante verrà effettuata una visita a domicilio (della durata di circa un’ora) durante la quale verrà somministrato un questionario da una persona esperta e addestrata appositamente per lo studio, allo scopo di raccogliere informazioni quali la presenza di disturbi attribuiti al rumore (fastidi, insonnia), la dieta, l’uso di farmaci, le attività lavorative, le esposizioni ambientali, il tempo passato nel luogo di residenza e in altri luoghi.
Inoltre, verrà consegnato un apparecchio per l’automisurazione della pressione arteriosa da utilizzare secondo un calendario stabilito (prima misura effettuata dall’operatore al momento della intervista, due auto-misurazioni: la sera stessa tra le 19 e le 21 prima della cena, e il giorno dopo prima di colazione). E’ stato predisposto, presso la sede della ASL Roma H, in via Mario Calò 5 Ciampino, un centro di Informazione dello studio SERA, con un numero verde 800 910 166, a disposizione dei cittadini dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.00
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Domenica 4 Marzo 2007 scrivevo il 3° messaggio sul Blog, sul mio "diario on line" che avevo iniziato il giorno prima. Quel messaggio aveva questo titolo: Fa male agli anziani l'inquinamento dell'aria? Oggi, dopo quasi un anno, ora vorrei ricopiare quel messaggio.
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Fa male agli anziani l'inquinamento dell'aria?
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Un'attenta analisi di questo problema è stata svolta dall'Osservatorio della Terza Età dell'Ageing Society. Quanto studiato ed elaborato è stato poi raccolto in un dossier.
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Per scaricare il dossier clicca qui:
http://www.ageingsociety.com/new/studi/DossierInquinamentoSalute.pdf
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Qui di seguito, riportiamo la premessa del... Dossier_ Inquinamento - Salute:
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L'ambiente rappresenta un fattore fortemente condizionante la qualità della vita e ciò era ben noto sin dall'antichità. La ricerca e l'individuazione di luoghi salubri ove potersi rigenerare nel corpo e nello spirito è presente nella cultura e nella tradizione dei popoli sotto ogni parallelo. Oggi, le interazioni fra ambiente e salute sono scientificamente acquisite al punto che è documentato come l'eco sistema sia in grado di condizionare l'insorgere e l'evoluzione di patologie. L'evoluzione stessa delle specie è condizionata dall'ambiente che è in grado di indurre modificazioni genetiche.In una società sempre più longeva, nella quale il patrimonio salute deve essere preservato il più a lungo possibile, per procastinare l'insorgenza di patologie in grado di determinare parziali o totali disabilità, è imperativo valutare la possibilità di eliminare o ridurre ogni fattore in grado di indurre o aggravare situazioni patologiche. Tale necessità non riveste solo aspetti di doverosa eticità ma anche valutazioni di tipo sociale ed economico in considerazione degli alti costi che la società deve affrontare per i servizi sanitari e socio-assistenziali a cui ricorre una popolazione di soggetti sempre più longevi. Il nostro Osservatorio ha inteso affrontare lo studio dell'impatto prodotto dall'inquinamento atmosferico sulla salute, con particolare riferimento alla popolazione degli over 60 anni. Ha inoltre voluto valutare i costi sociali e sanitari indotti da tale inquinamento e le possibilità che la scienza e la tecnologia sono oggi in grado di offrire per ridurre tale fenomeno e le sue conseguenze. Abbiamo dunque effettuato uno studio del problema sia valutandolo nel contesto dello sviluppo delle società industrializzate, sia attraverso un'analisi metanalitica della letteratura internazionale e nazionale, nonché di un'analisi comparativa dei dispositivi adottati per ridurre l'inquinamento da autoveicoli, delle leggi e delle disposizioni adottate nei vari Paesi per affrontare il problema ed infine una valutazione sullo stato dell'arte delle conoscenze sugli effetti dell'inquinamento sulla salute, con particolare in riferimento alla mortalità ed all'aggravamento di malattie respiratorie e cardiovascolari. Infine, abbiamo cercato di calcolare i costi diretti ed indiretti indotti dall'inquinamento e l'entità dei risparmi che potrebbero essere determinati attraverso l'adozione di correttivi atti a ridurre l'inquinamento ambientale.

venerdì 15 febbraio 2008

Gli aerei a fine pista... delle volte...cadono

Dal sito di Aero Habitat, copio questo messaggio:
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Armenia, precipita CRJ 100 in decollo.
Il 13 febbraio alla prime ore della notte durante la fase di decollo, un velivolo commerciale bielorusso è precipitato poco dopo il fine pista dall’aeroporto della capitale armena Yerevan.
L’aeromobile CRJ 100 di fabbricazione canadese dopo aver urtato un ostacolo (cordolo?) nel distacco dal suolo e si è incendiato mentre i 18 passeggeri e i tre membri dell'equipaggio sono stati evacuati in fretta e si sono salvati.
Quattro di loro comunque sono in pericolo per le pesanti ustioni riportate.
L'aereo CRJ-100 appartiene all’aerolinea Belavia ed era diretto verso la capitale della Bielorussia Minsk.
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In merito al fatto che... delle volte... gli aerei in fase di decollo... cadono... vi invito a rileggere questi precedenti messaggi:
E' confermato... l'Hotel a fine pista... ci sarà!!!
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E se un aereo, in fase di decollo dal "nostro" Aeroporto, cadesse sull'Hotel da 140 stanze, che vogliono realizzare a fine pista del "Catullo"... sarebbe una casualità?
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Esempio di "Osservazione alla V.I.A."

Non tutti sono a conoscenza che... qualsiasi Cittadino, può esprimere il proprio parere su qualsiasi progetto che sia sottoposto alla "Valutazione di Impatto Ambientale", sia la V.I.A. Nazionale che alla V.I.A. degli Uffici Regionali... nel quale territorio dovrebbe essere realizzato l'intervento.
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Solo a titolo di esempio vorrei ricordare le Osservazioni alla V.I.A. che ho già presentato per la Valutazione di Impatto Ambientale della Discarica delle Siberie che puoi leggere su questo messaggio:
OSSERVAZIONI CONTRO LA DISCARICA DELLE SIBERIE
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Domani mattina... spedirò all'Ing. Bruno Agricola, della Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale, del Ministero dell'Ambiente, una lettera per ringraziarlo di quanto mi ha inviato con una sua lettera che ho già pubblicato in questo messaggio:
Aeroporto... senza V.I.A. e... adesso?
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Ma nel ringraziarlo di avermi scritto, ho colto l'occasione e gli ho risposto con UN solo esempio di UNA mia eventuale "Osservazione alla V.I.A." che avrei presentato qualora l'Aeroporto avesse chiesto di essere sottoposto alla V.I.A. Una mia Osservazione "di esempio" che sottolinea la necessità che... lungo la Strada Provinciale, denominata Via Aeroporto, fosse realizzato un tratto di Pista Ciclabile e non solo per mettere in sicurezza i ciclisti, ma per rendere sicura e percorribile tutta la strada, oggi già parzialmente oscurata da una nuova recinzione dell'Aeroporto.
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La foto qui riprodotta evidenzia la pericolosità di una strada... tutta in percorso curvilineo senza possibilità di ampia visibilità. Un qualsiasi ciclista... potrebbe essere investito... da tergo.
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La lettera che ho scritto all'Ing. Bruno Agricola, la puoi scaricare cliccando qui.
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Dimenticavo...su questa curva, in data 29 Giugno 2005, causa un incidente, ci sono già stati 5 morti

In prima pagina su... IL VERONA

Direi che come "inizio"... è un "BUON INIZIO".
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Oggi il problema della "mancanza" della Valutazione di Impatto Ambientale... dell'Aeroporto Valerio Catullo... perchè di vera mancanza trattasi... è in prima pagina su il quotidiano "IL VERONA" con questo trafiletto... di spalla:
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Catullo - Polemica sulla valutazione ambientale -«È in arrivo» -Un cittadino chiede notizie al Ministero che risponde: «Non l'hanno mai richiesta». Ma dall'aeroporto rassicurano: «La procedura è già avviata».
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Alla pagina 21 poi, de: IL VERONA, c'è un articolo a firma di Marcello Zasso che scrive in merito a questo problema.
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Il caso. Un cittadino di Caselle ha sollevato la Questione del piano di sviluppo dell'aeroporto di Villafranca.
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Il giallo del Catullo e l'ambiente - «Le procedure sono in regola»
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Il Ministero chiede la Valutazione d'impatto ambientale. «Il procedimento è già avviato»
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«La struttura aeroportuale in questione deve essere soggetta alla procedura di Via (Valutazione d'impatto ambientale, ndr.) nazionale». Così il Ministero dell'Ambiente risponde alle sollecitazioni di un cittadino che si batte per il rispetto delle norme da parte dell'aeroporto Valerio Catullo.
Dopo aver ricevuto una accurata ricostruzione dei fatti il direttore generale del Ministero ha chiesto alla società che gestisce l'aeroporto e all'Enac di inviare tutta «la documentazione e la cartografia utile per valutare quali siano le nuove opere eseguite e quali siano quelle ancora da eseguire».
Il Ministero dell'Ambiente chiede anche che venga inviata «una relazione che renda conto del numero dei passeggeri e dei voli eserciti almeno negli ultimi 5 anni» e sollecita la società a «comunicare con quali tempi potrà essere inviata la necessaria richiesta di valutazione di impatto ambientale dell'aeroporto».
Il caso è stato sollevato da un cittadino di Caselle che, come un cecchino, segue tutti i movimenti dello scalo di Villafranca pronto a denunciare irregolarità e sollevare dubbi, tutte le sue comunicazioni sono raccolte nel sito Internet
www.vivicaselle.eu.
Per chiedere al Ministero se il Catullo aveva richiesto la Valutazione d'impatto ambientale il cittadino di Caselle ha spedito tutte le carte con la speranza di ricevere una risposta chiara. Ed è arrivata: la struttura deve essere sottoposta al procedimento di valutazione dell'impatto sull'ambiente. Ma al Catullo nessuno si è messo le mani nei capelli per la richiesta ricevuta.
«La procedura è già stata attivata da circa un anno - spiega Antonio Zerman, direttore centrale dell'area tecnico-operativa - l'intero procedimento per la pianificazione dello sviluppo dell'aeroporto è allo studio dell'Enac, e comprende tutti gli aspetti di natura ambientale (tra cui la Via)».
Ma non solo, Zerman rilancia e spiega come tutte le attività siano fatte nel massimo rispetto dell'ambiente. «Entro la fine dell'anno riceveremo la certificazione ambientale Iso 14001, che dimostra il rispetto di un'ampia serie di parametri - spiega il direttore Zerman - anche per quanto riguarda il rumore abbiamo avviato dei procedimenti di livello molto avanzato, a tal proposito abbiamo presentato all'Enac una nuova procedura per il decollo che limiterà ulteriormente i rumori dell'aeroporto e stiamo installando delle specifiche centraline per il monitoraggio acustico». Il rumore è uno dei problemi più sentiti nelle aeree vicine agli aeroporti.
«Sappiamo bene che certe strutture creano anche disagi alla popolazione, ma è altrettanto vero che portano grandi benefici», conclude Zerman.
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Io spero che questo articolo... sia solo il primo, di uno dei tanti, che possano portare... a far si, che la Valutazione di Impatto Ambientale dell’Aeroporto “V. Catullo” diventi una realtà a difesa della "qualità di vita" dei Cittadini di Caselle, residenti qui, nell'intorno aeroportuale, alcuni dalla nascita... quindi prima dell'Aeroporto Catullo.
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Per ora non commento quanto qui nell’articolo è stato scritto, e che risulta essere stato affermato, dal Direttore Tecnico-Operativo: Ing. Antonio Zerman. ( più avanti forse ) Ma in ogni caso, se l'Ing. Zermam volesse rispondere alle lettere che ho inviato all'Aeroporto e anche alle e_mail, alle quali non ho mai avuto risposta, sarei ben felice di pubblicarle su: http://www.vivicaselle.eu/. Ma sinceramente non credo spetti a Lui rispondere... io le lettere... le ho inviate al Presidente dell'Aeroporto... e non al Direttore Tecnico-Operativo.
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Anche perchè non conta quello che verrà scritto sui giornali… Che avrà valore giuridico-amministrativo, ed eventualmente penale, sarà solo quello che l’Aeroporto dovrà scrivere in risposta alla lettera ricevuta dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale. ( quello si che conta...non quello che verrà scritto sui giornali )

Come già scritto in un messaggio di ieri, oggi non scrivo nessun altro commento e... in merito alla "mancanza" della Valutazione di Impatto Ambientale... aspetto "di vedere" le prossime "azioni-reazioni" della Società Aeroporto Catullo... che già si possono intuire anche da quanto riportato in questo articolo...
In ogni caso, invito fin da ora i responsabili dell'Aeroporto Catullo a leggere e rileggere bene... e con molta attenzione... non solo la
risposta della Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale, ma a leggere con più attenzione quanto ho scritto... nella mia lettera... in cui segnalavo la mancanza della V.I.A. al Catullo e cosa ho scritto.... a sostegno delle mie 20 domande aiutato moltissimo dalla lettura della documentazione dell'APAT: Orientamenti Giurisprudenziali sulla V.I.A.
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Un'ultima annotazione... Oggi non voglio commentare questo articolo, ma invito tutti i lettori a leggere quanto già scritto nei Comunicati Stampa di Aero Habitat, che trattano delle problematiche dell'Aeroporto Catullo... che qui riporto:
20-12-07 Verona - Catullo e la Commissione Aeroportuale

24-12-07 Catullo, incognite sulla mappa acustica

03-01-08 Verona Catullo, uno scalo senza VIA

04-01-08 Verona Catullo, la VIA a Sommacampagna
09-01-08 Catullo, altri riscontri problematici
12-01-08 Catullo, allarme impatto volatili
23-01-08 Catullo, un nuovo presidente per coesistere
25-01-08 Catullo, nessun warning per allarme impatto volatili
02-02-08 Catullo, un hotel oltre il fine pista
08-02-08 Catullo riceve il Certificato di Aeroporto
12-02-08 Catullo, certificato, edificazioni e piano di rischio
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Stavo chiudendo questo messaggio per metterlo "on line" quando mi è arrivata una e_mail da: Regione Veneto - Direzione Valutazione Progetti e Investimenti - Unità Complessa VIA, al quale ufficio ieri... avevo trasmesso copia della lettera ricevuta dal Ministero dell'Ambiente. Una e_mail, che qui trascrivo: Spett.le Sig. Sandrini, la ringrazio e prendo atto della sua comunicazione nell'attesa dell'arrivo della nota del Ministero dell' Ambiente che, riportando un numero di protocollo con data dell' 11/02/2008, ancora non è pervenuta agli uffici della scrivente. Distinti saluti.
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L'Aeroporto Catullo... adesso che è arrivata la certezza dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale... che manca la VIA... non deve rispondere al sottoscritto... deve rispondere al Ministero... poi pubblicherò la lettera... se la riceverò.
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