sabato 2 febbraio 2008

Da Aero Habitat - PIANO di RISCHIO ENAC


Dal sito web di: Aero Habitat ricopio un loro comunicato stampa: "Catullo, un progetto hotel a quattro stelle oltre la fine pista".
Un comunicato stampa, che qui, di seguito, ricopio:
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E’ davvero possibile quanto riportato sul sito http://vivicaselle.blogspot.com/ in data 31 gennaio 2008?
Possibile che questo accada dopo che è naufragato il progetto del Fashion Center di Segrate, posizionato oltre la fine pista di Linate e per il quale si era mossa anche la trasmissione Report della Gabbanelli?
Possibile che accada questo mentre si attende la promulgazione delle zone e restrizioni edificatorie correlate ai piani di rischio lungo le traiettorie di decollo che ENAC sta elaborando?
Segnaliamo come la normativa ENAC per le aree soggette a vincolo – ancora in elaborazione – preveda come “le aree esterne al sedime aeroportuale alle quali si applicano le prescrizioni riportate al paragrafo 6.4 sono definite nella seguente immagine:
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[ L'immagine originale, qui citata, è riportata sul sito di Aero Habitat. Quella pubblicata su questo messaggio, è una mia rielaborazione ]
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Una ipotesi che sembrerebbe escludere la progettazione e, ovviamente, l’edificazione del suddetto Hotel a quattro/cinque stelle.
Lo scenario dei PIANI DI RISCHIO ENAC, un documento proposto in discussione nel 2007 si poteva leggere:
“Il piano di rischio rappresenta lo strumento per la gestione del rapporto tra aeroporto e territorio come misura di tutela reciproca. A tal fine il Piano di rischio contiene le indicazioni e le prescrizioni per disciplinare un adeguato utilizzo del territorio, finalizzate al contenimento del livello di rischio che il territorio e l’attività di volo generano reciprocamente.
I parametri individuati nel piano trovano concreta attuazione mediante la definizione delle attività non compatibili e nei livelli di presenza umana.
Il piano di rischio, che costituisce vincolo per il territorio, è redatto dai comuni e successivamente adottato dagli stessi una volta acquisito il parere dell’Enac. Qualora il territorio interessato ricada nelle competenze di più comuni tale piano dovrà essere redatto in maniera coordinata. In occasione di significativi cambiamenti della tipologia delle operazioni di volo che hanno luogo sull’aeroporto la società di gestione fornisce le necessarie informazioni ai Comuni per l’aggiornamento del piano.
Fatte salve ulteriori specifiche indicazioni contenute in normative nazionali e regionali, il Piano di rischio deve essere conforme ai requisiti di seguito riportati.
Tipologie di rischio
I rischi si articolano in due principali tipologie, per ognuna delle quali il piano individua misure di controllo differenziate in funzione dell’evento associato.
- Rischio generato dall’attività di volo nei confronti del territorio
E’ il rischio cui è soggetto il territorio nelle aree limitrofe agli aeroporti nell’eventualità di incidenti aeronautici. La mitigazione di tale tipo di rischio avviene mediante limitazione di presenza umana ed individuazione di attività non compatibili a causa della potenziale amplificazione delle conseguenze di incidenti.
- Rischio generato dal territorio nei confronti dell’attività di volo
E’ il rischio generato da alcune attività sul territorio in quanto potenzialmente pericolose per la sicurezza della navigazione aerea. Rientrano tra queste quelle attività che comportano riduzioni o distorsioni della visione o richiamo per la fauna selvatica.
Ma in attesa di ulteriori approfondimenti – che non potranno che predisporre tutte le argomentazioni ICAO/JAA disponibili per contrastare questo progetto - Aerohabitat rimanda all’interessante articolo di ViviCaselle.
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Non scrivo nessun commento... solo qualche considerazione.
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Forse, non è solo... il VERONA AIRPORT HOTEL ad avere dei problemi... essendo inserito nella "Zona 1" del Piano di Rischio ENAC.
Probabilmente anche la... CITTA' del VINO e del CIBO... che è inserità nella "Zona 2", qualche problemino potrebbe anche averlo... sempre in rapporto ad un eventuale Piano di Rischio ENAC.
Se nell'Hotel ci possono essere 250/300 clienti... nel Parco a Tema della Città del Vino e del Cibo... in certe occasioni il numero dei visitatori...potrebbero anche essere di 25.000 e/o 30.000.
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E se... per caso... qui... cadesse un aereo ? Come, tra l'altro... è già accaduto e come ho ricordato nel messaggio: F104 - 27 luglio 1988 - Cap. Sandro Sordoni

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