giovedì 22 maggio 2008

ViViCaselle... Bella da Morire?

Al Ministro dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare:
On. Stefania Prestigiacomo
Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti:
Sen. Altero Matteoli
Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio:
On. Aldo Brancher
Al Sottosegretario all’Economia e Finanze:
On. Alberto Giorgetti
Al Sottosegretario all’Economia e Finanze:
On. Daniele Molgora
Al Sottosegretario al Lavoro, Salute e Politiche Sociali:
On. Francesca Martini
Al Presidente del Gruppo della Lega Nord Padania al Senato:
Sen. Federico Bricolo
e
All’On. Matteo Bragantini
All’On. Alessandro Montagnoli
All’On. Giovanna Negro
All’On. Gerardo Soglia
All’On. Gian Pietro Dal Moro
All’On. Gianpaolo Fogliari
All’On. Federica Mongherini
All’On. Federico Testa
All’On. Antonio Borghesi
Alla Sen. Cinzia Bonfrisco
Alla Sen. Maria Pia Garavaglia
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Venerdi 9 Maggio scorso, avevo scritto a tutti gli Onorevoli e ai Senatori che hanno riferimento con il territorio Veronese, una lettera con questo oggetto: Aeroporto Catullo - la Nuova Aerostazione di Verona-Sommacampagna. Ad oggi, nessuno degli Onorevoli e/o Senatori, non ha ancora risposto.
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Di fatto, quella lettera era un accorato appello, teso a suscitare il loro interessamento per la risoluzione e/o mitigazione delle problematiche ambientali e sanitarie che impattano negativamente sulla popolazione di Caselle, lettera che si concludeva cosi:
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Concludo questo APPELLO rivolto a TUTTI i Parlamentari Veronesi… utilizzando per tale scopo “alcune frasi” dell’ex Sindaco di Sommacampagna, oggi attualmente ViceSindaco sempre a Sommacampagna, ma per ironia della sorte, oggi Egli è anche uno dei due VicePresidente della Provincia, (dallo stesso tanto invocata) che nel 2002, cosi sosteneva:
Quando si parla di un aeroporto per cinque milioni di persone è un problema di tutti.
Deve intervenire la Provincia, la Regione.
Qualche politico deve far valere il suo prestigio.
I politici veronesi devono intervenire.
Si rischia di compromettere tutto, per paura di mettersi a un tavolo a parlare.
Ma partire rassegnati è partire perdenti.
Quando si fa un progetto, prima si pensa al progetto perfetto.
Non ci si deve accontentare di portare a casa qualcosina.
E un segno si lascia osando, non mediando.
E questo è il tempo di osare.
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Nella stessa data, sul mio blog, avevo scritto anche questo messaggio: Il Nuovo Casello per l'Aeroporto... è una PORCATA!!! dopo aver visto la soluzione prospetta per realizzare un nuovo casello Autostradale. Su questo argomento ne sono poi tornato, il giorno dopo, anche in questo altro messaggio: La Großa Porkatha... (e non è ancora finita).
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Domenica 11 Maggio, visto cosa stava succedendo... ho deciso di pubblicare sul mio blog un nuovo messaggio: Esposto-Denuncia-Querela sulla V.I.A. che... non c'è. Pubblicavo un'azione che avevo intrappreso segnalando la grave situazione ambientale di Caselle a causa anche della mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale dell'Aeroporto Catullo di Verona.
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Ero stato costretto a rivolgermi alla Procura della Repubblica... a causa della mancata risposta ad una lettera che avevo inviato al Sindaco del Comune di Sommacampagna, il cui oggetto era questo: MANCANZA della V.I.A. dell’Aeroporto:“V. Catullo”, dell’Interporto del “Q.E.” della “T.A.V.-A.C.” della “A22” e della “A4” e di altri?
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A)
L’Aeroporto Catullo S.p.A., non avendo sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale le opere e gli interventi eseguite dalla entrata in vigore della Legge sulla V.I.A.… ha commesso dei Reati Ambientali?
B)
Gli stessi Reati Ambientali, sono stati commessi anche dagli Enti che hanno progettato ed eseguito gli interventi nelle aree del
Quadrante Europa, visto che probabilmente tutte le infrastrutture qui realizzate: Interporto, Magazzini Generali, Centro Agro Alimentare, Deposito Auto, ecc ecc, nemmeno queste hanno mai ottenuto il Decreto di Contabilità Ambientale, perché mai sono state “sottoposte alla V.I.A.”?
C)
Considerato che dalla data di applicazione della Legge sulla V.I.A. avvenuta nell’anno 1989, l’aumento del traffico delle due autostrade “
A22” e “A4” potrebbe essere considerato ai sensi dell’Art. 5 del D.Lgs. n°4-2008 delle “modifiche”: la variazione di un piano, programma o progetto approvato, comprese, nel caso dei progetti, le variazioni delle loro caratteristiche o del loro funzionamento, ovvero un loro potenziamento, che possano produrre effetti sull'ambiente; e/o anche delle “modifiche sostanziali”: la variazione di un piano, programma o progetto approvato, comprese, nel caso dei progetti, le variazioni delle loro caratteristiche o del loro funzionamento, ovvero un loro potenziamento, che possano produrre effetti negativi significativi sull'ambiente; e pertanto anche le due autostrade: “A22” e “A4” avrebbero dovuto chiedere di essere sottoposte a Valutazione di Impatto Ambientale e quindi… anche questa mancanza di Decreto di Compatibilità Ambientale ha prodotto degli altri Reati Ambientali?
D)
Considerato che tutte queste eventuali “Mancanze di VIA” dell’Aeroporto Catullo, delle due Autostrade “A4” e “A22” e delle infrastrutture del Quadrante Europa, hanno prodotto impatti negativi che si sono “sommati l’uno con l’altro” in prossimità dell’abitato di Caselle di Sommacampagna, tutto questo e tutta questa sommatoria di impatti negativi… può essere considerato come un “Disastro Ambientale”?
E)
La “mancanza della sottoposizione alla V.I.A.” dell’Aeroporto Catullo può in qualche modo aver favorito l’acquisto di terreni limitrofi all’Aeroporto in particolare gli
acquisti effettuati da società riconducibili alla C.I.S. S.p.a di Villafranca per progettare il: “Verona Airport Hotel” e la: “Città del Vino e del Cibo”? F) Aver inserito questi due progetti, il “Verona Airport Hotel” e la “Città del Vino e del Cibo”, non ancora approvati, nel Prospetto Informativo per l’Aumento del Capitale Sociale della C.I.S. S.p.A. depositato alla Consob alla fine dell’anno 2007, in questa azione, si possono configurare degli altri reati?
G)
Agli Enti Pubblici e/o loro uffici di: Comuni, Provincia, Regione e/o Stato, che dovevano vigilare sulla corretta applicazione della Legge sulla VIA e che quindi… non dovevano rilasciare le Autorizzazioni e/o le Concessioni Edilizie ad edificare e/o ampliare, sono da assegnare delle gravi responsabilità oggettive e/o a causa di questa mancanza di loro controllo… sono stati commessi altri Reati?
H)
Presso le casse dell’Aeroporto Catullo, sono giacenti consistenti fondi (che presumo possano essere circa tre milioni di euro) relativi alla
I.R.E.S.A. – Imposta Regionale Emissioni Sonore Aeromobili, che non possono essere spesi a mitigazione dell’inquinamento da rumore causa mancanza di un Decreto della Regione Veneto. Questa non approvazione di un regolamento può essere un altro reato?
I)
Ai sensi della
Legge in Vigore sul Rumore, gli Aeroporti dovevano accantonare il 7% delle spese di investimenti per realizzare altri interventi di mitigazione. Considerato che l’Aeroporto Catullo potrebbe aver speso, negli ultimi anni quasi circa 50 milioni di Euro, il non aver speso altri circa 3,5 milioni di euro per mitigare gli impatti negativi, è anche questo da considerarsi un altro reato?
...
Il traffico generato dalle Autostrada “A22” e “A4”, continua a crescere. Cresce anche di più il numero dei voli che interessano dell’Aeroporto Catullo. Crescono le infrastrutture nelle aree del Quadrante Europa. Anche i privati a causa di questa continua crescita, anche loro si propongono di aumentare ancora di più i traffici autostradali e aeroportuali proponendo propri interventi attrattori di traffico. In tutta questa crescita di impatti ambientali negativi e che quindi creano nocumento alla salute dei Cittadini di Caselle, nessuno si oppone e/o chiede il rispetto della legge in vigore al fine di mitigare e/o compensare i danni ambientali e sanitari arrecati.
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Da Venerdi 9 maggio scorso, da quando avevo scritto a tutti gli Onorevoli e ai Senatori che hanno riferimento con il territorio Veronese, una lettera con questo oggetto: Aeroporto Catullo - la Nuova Aerostazione di Verona-Sommacampagna. ad oggi, nessuno degli Onorevoli e/o Senatori, non ha ancora risposto e quindi... ho deciso di scrivere di nuovo.
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Ai Ministri, ai Sottosegretari, agli Onorevoli e ai Senatori, invierò, via e_mail, questo messaggio cosi com'è... dove potranno prendere visione della situazione di oggi e futura... di Caselle di Sommacampagna... come questa è stata illustrata nel documento intitolato: " ViViCaselle... Bella da Morire? ".
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Ho scritto questo, nella speranza che almeno UN Parlamentare possa prendere "a cuore", ma anche di petto... la sorte "ambientale e sanitaria" dei 4.892 abitanti che oggi vivono a Caselle di Sommacampagna.
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P.S. Questo invito è rivolto in particolar modo... al Senatore Federico Bricolo, Presidente del Gruppo della Lega Nord Padania del Senato, mio concittadino e residente a Sommacampagna capoluogo.
Nella speranza che possa esserci un Suo adeguato intervento affinchè diventi il portavoce e il promotore di una serie di azioni finalizzate alla risoluzione delle problematiche ambientali e sanitarie di Caselle di Sommacampagna.
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Distinti saluti
Beniamino Sandrini

mercoledì 21 maggio 2008

La VIA dell'Aeroporto?... doveva essere presentata prima

Oggi è uscito un altro interessante articolo di DNews - Verona sulla V.I.A. dell'Aeroporto, anzi, per precisione... bisogna scrivere... sulla "mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale" dell'Aeroporto.
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Un articolo che mi permette di scrivere alcuni chiarimenti in merito, evidenziando alcune frasi contenute nell'Esposto-Denuncia-Querela già presentato in procura e che potete rileggere in questo messaggio: Esposto-Denuncia-Querela sulla V.I.A. che... non c'è. .
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Primo aspetto: La Valutazione di Impatto Ambientale deve essere "preventiva", cioè prima di cominciare i lavori e prima di ottenere le autorizzazioni. Questo lo dice la legge e lo dicono le sentenze giurisprudenziali, in quanto la "V.I.A. è diretta a prevenire il danno ambientale".
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Secondo aspetto: "Chi inquina paga". E questo è previsto dall'articolo 174, comma 2, del Trattato delle unioni europee, che regolano la politica della comunità in materia ambientale.
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Terzo aspetto: La V.I.A. all'Aeroporto Catullo è mancante... per tutto quello che "è già stato realizzato". Questo è il grave della situazione... come viene scritto dalla Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente: "tutti gli aeroporti con piste superiori ad un km e mezzo sono da assoggettarsi alla VIA nazionale". Quindi l'Aeroporto Catullo, proprio perchè è un aeroporto... doveva essere assogettato alla V.I.A. già prima di ampliarsi.
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Quarto aspetto: Se gli ampliamenti dell'Aeroporto generano modifiche sostanziali alle opere civili e all'aumento dei voli, anche queste opere... "sono da assoggettarsi a VIA nazionale, previa verifica, le modifiche degli aeroporti, qualora dette modifiche risultino sostanziali sia in termini strutturali che di operatività dell’infrastruttura".
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Quinto aspetto: sempre dalla lettura della lettera della Direzione generale per la Salvaguardia Ambientale, la V.I.A. è dovuta anche senza che siano realizzate delle opere, ma anche solo in presenza di aumenti della attività di volo, perchè "sono da assoggettare alla procedura di VIA anche quelle strutture aeroportuali che non siano mai state sottoposte alla VIA e che, anche in assenza di modifiche di opere civili, generino impatti legati all’aumento dei voli".
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Sesto aspetto: il degrado del territorio contermine all'aeroporto deve essere mitigato con le opere previste nella V.I.A. in quanto... "l’eventuale degrado della qualità ambientale è riconducibile all’inquinamento prodotto dalle sorgenti in movimento, siano esse aerei che veicoli su gomma, nonché dalla gestione dei servizi connessi all’esercizio e alla operatività della struttura".
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Settimo aspetto: Che l'Aeroporto di Verona deve essere sottoposto alla V.I.A. non è il sottoscritto che lo sostiene, che dichiara questo obbligo... è sempre il Ministero dell'Ambiente: "la struttura aeroportuale in questione deve essere soggetta alla procedura di VIA Nazionale".
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Ottavo Aspetto: per aprire una procedura sulla Violazione della Legge sulla V.I.A. il Ministero dell'Ambiente, ha bisogno di avere-ottenere-visionare dei documenti e quindi all'Aeroporto ha scritto questo: "alla Società Aeroportuale e all’ENAC si richiede di provvedere ad inviare alla scrivente la documentazione e la cartografia utile per valutare quali siano le nuove opere eseguite e quali siano quelle ancora da eseguire accompagnando con una relazione che renda conto del numero dei passeggeri e dei voli eserciti almeno negli ultimi 5 anni, si invita, altresì la stessa società a comunicare con quali tempi potrà essere inviata la necessaria richiesta di valutazione di impatto ambientale dell’Aeroporto".
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Ad oggi, per i documenti in mio possesso, in particolare la lettera ricevuta dall'Aeroporto in data 2 aprile 2008, al sottoscritto non risulta che l'Aeroporto Catullo abbia mai presentato la documentazione per una Valutazione di Impatto Ambientale, ha solo inviato i documenti sullo stato attuale della infrastruttura... che gli aveva chiesto il Ministero dell'Ambiente:
Oggetto: Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca: Valutazione di Impatto Ambientale.
In riferimento alla vostra comunicazione del 11/02/2008
(prot. DSA-2008-0003601) e in particolare alla richiesta di trasmissione di documentazione da parte della scrivente Società e di ENAC, si informa che, in qualità di gestore aeroportuale in concessione e come concordato con ENAC, si è provveduto ad inoltrare al Dipartimento Pianificazione Aeroportuale di ENAC le informazioni richieste, relativamente agli interventi recentemente eseguiti presso l'aeroporto di Verona nonchè i dati del traffico dal 2003 al 2007. Sarà quindi ENAC_Dipartimento Pianificazione Aeroportuale a promuovere e gestire le successive azioni istituzionali, con gli Enti in indirizzo... Si rimane comunque a disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
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A quanto pare... l'Aeroporto "scarica su ENAC la predisposizione della VIA", ma è il soggetto proponente, cioè il Catullo, che dovrebbe presentarla, ma tutto ciò premesso, ora scrivo le ultime considerazioni.
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La prima: se al giornalista, l'Aeroporto ha detto che "la Catullo S.p.A ha presentato all'ENAC il piano di sviluppo", questa non è la documentazione che è stato inviata. La documentazione inviata è solo quella che aveva chiesto la Direzione per la Salvaguardia Ambientale... sulla situazione esistente ad oggi: ampliamenti già realizzati e stato dei voli.
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La seconda: L'Aeroporto non ha spedito all'ENAC un studio sulla Valutazione di Impatto Ambientale e quindi la procedura di V.I.A. non è ancora stata avviata e quindi risulta difficile credere che l'Aeroporto possa aver detto che "la pratica sarebbe ben avviata"... quando questa nemmeno è stata predisposta.
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La terza: la cosidetta "riconfiguarazione della metratura esistente" relativa alla nuova aerostazione partenze, come riportato sull'articolo, secondo l'Aeroporto non rientrerebbe nella Valutazione dell'Impatto Ambientale... che invece, secondo il Ministero, è dovuta... anche se non in presenza di modifiche di opere civili... basta che vi sia un aumento del numero dei voli e la VIA è dovuta.
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La V.I.A. mancava prima di questi ultimi ampliamenti dell'Aeroporto.
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Tra l'altro, non sono stati sottoposti alla VIA nemmeno gli ultimi ampliamenti infrastrutturali.
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E ovviamente "Manca la VIA" sui nuovi futuri ampliamenti previsti nel Piano di Sviluppo.
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Ma tutti gli ampliamenti previsti... in un eventuale Masterplan (Piano di Sviluppo Aeroportuale) della Catullo S.p.A. dovranno prima essere sottoposti alla Valutazione Ambientale Strategica... come già sta accadendo per l'Aeroporto di Montichiari che oltre alla V.A.S. ricordiamolo è dal 2000 (ben otto anni fa) che questo aeroporto... ha già ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale, che ovviamente era stato chiesto dalla Società proponente... che guarda caso è la stessa Società che gestisce l'Aeroporto Catullo di Verona.
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Quindi la Catullo S.p.A. era a conoscenza dell'esistenza della Valutazione di Impatto Ambientale e se l'aveva già chiesta per Montichiari... ancora nel 1999, perchè -almeno da quella data- non l'ha mai chiesta per il Catullo?
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Questa domanda finale meriterebbe delle risposte dalla Catullo S.p.A.?.

martedì 20 maggio 2008

Commenti ad una serie di articoli di giornale pubblicati oggi.

Ieri è stato distribuito alle agenzie giornalistiche, il Comunicato Stampa dell'Aeroporto a questo titolo: CATULLO, PARTENZE TRE VOLTE PIÙ GRANDI, che non ricopio... per non fare altra pubblicità gratuita all'Aeroporto... che non lo merita.
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Ho cercato la parola "ambiente" in quel comunicato, ma l'unica frase che la conteneva, era questa: "E’ nostra intenzione infatti realizzare a breve un progetto di marketing d’ambiente che permetterà ai viaggiatori di sentirsi già in vacanza nel momento stesso in cui metteranno piede in aeroporto". Ed è quindi evidente che dell'aumento degli impatti ambientali che avrà l'ampliamento l'Aeroporto sul territorio circostante e su Caselle in particolare, tutto questo non è un problema del Presidente della Catullo S.p.A.
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Il Comunicato Stampa dell'Aeroporto è stato anche ripreso dall'A.N.S.A, che ne ha pubblicato una versione ridotta, con questo titolo: AEROPORTO VERONA: TRIPLICA SPAZI AREA IMBARCO E CONTROLLI. e di questo comunicato stampa c'è una frase che merita essere evidenziata: "Con questo nuovo terminal partenze diamo una dimensione quasi una volta e mezza la capacita' normale, avviando lo sviluppo delle strutture che in base alle stime dell'Enac indicano in 6 milioni e mezzo i potenziali passeggeri nel 2024''. Ma questa data, a mio avviso, potrebbe essere nel 2012, perchè se nel 2008 è previsto un transito di 4.000.000 di passeggeri e l'Autodromo del Veneto ne prevede altri 1,5 di milioni entro il 2012... i sei milioni potremmo averli nel 2012 e non nel 2024.
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Lo stesso comunicato è stato ripreso da TVVerona, con questo titolo: Catullo, Partenze tre volte più grandi e mi sembra.... senza modifiche. Come pure senza modifiche è quanto pubblicato su Verona Comunica a questo titolo: CATULLO, PARTENZE TRE VOLTE PIÙ GRANDI: inaugurato il primo lotto dei lavori con più spazio per le sale di imbarco e i controlli di sicurezza.
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Sulla base del Comunicato Stampa dell'Aeroporto è stato realizzato anche l'articolo dell'Arena avente questo titolo: Catullo, triplicata l’area partenze. E di questo articolo voglio evidenziare solo una frase, questa: "raddoppio dell’aeroporto sull’altro versante della pista".
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In merito a questa affermazione, vorrei ricordare che sono mesi che mi chiedevo se una mia intuizione fosse vera, che l'Aeroporto si sarebbe ampliato a nord della pista in un'area che io avevo indicato con il "?" su una mappa allegata all'Accordo di Concertazione. A quanto pare questa mia intuizione ora è stata confermata... gli abitanti di Via Casa Quindici a Caselle... avranno gli aerei sotto le finestre di casa.
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Ma torniamo agli articoli, quelli pubblicati su il Verona, il primo a titolo: "Il Catullo é diventato più grande oggi apre la nuova area partenze", che ricopia praticamente il Comunicato Stampa dell'Aeroporto, ma è il secondo che mi è piaciuto di più.
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Il secondo articolo pubblicato su "Il Verona è questo:
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Sull'ampiamento dello scalo c'è chi lotta da anni sul web.
A qualcuno l'ampiamento dell'aeroporto non va proprio giù. E per questo da anni si batte contro l'allargamento dell'aeroporto e denuncia la mancata valutazione di impatto ambientale. (VIA). Su internet, attraverso il suo blog: http://vivicaselle.blogspot.com Beniamino Sandrini denuncia le irregolarità che a suo dire gravano sullo scalo veronese. Sandrini è residente a Caselle e dunque direttamente interessato all'espansione del Valerio Catullo. Per questo motivo negli ultimi anni ha scritto a prefetto, onorevoli, assessori, all'Enac e sindaci interessati per denunciare l'assenza del Via per l'aeroporto. In questi giorni sta cercando di promuovere un'assemblea pubblica con tre comitati cittadini di Sommacampagna che si battono per la difesa dell'ambiente. Secondo Sandrini l'aeroporto dovrebbe pagare i comuni dell'area per l'inquinamento atmosferico prodotto dagli aerei in partenza e in arrivo. Ma fino ad ora non ha ottenuto risposta.
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Quanto qui sopra trascritto, è l'articolo che mi è piaciuto di più, devo ammetterlo.
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Ma continuiamo con gli altri articoli, in particolare una frase del Corriere del Veneto (di cui non ho il testo on line), che merita di essere ricopiata: "L'idea è quella di costruire una struttura ex novo e di concentrare li attività charter e cargo. L'attuale terminal, invece, potrebbe essere destinato esclusivamente al traffico low cost". Quindi anche qui si parla della nuova aerostazione.
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Ma se devo essere sincero... sono gli articoli pubblicati su DNews-Verona, che meritano più attenzione. Il primo: "Per il Catullo inevitabile la VIA" e l'altro: "Inquinamento un'emergenza".
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In quest'ultimo, viene ripreso un intervento del Procuratore della Repubblica Guido Papalia, che lancia un allarme: "I reati di natura ambientale ormai non si contano più. Esposti e segnalazioni, in particolare delle associazioni ambientalistiche, sono in preoccupante aumento".
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Ora ci occupiamo dell'articolo: "Per il Catullo inevitabile la VIA", perche ci sono delle affermazioni dell'Assessore all'Urbanistica del Comune di Sommacampagna, che vanno leggermente corrette.
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La prima frase è questa: L’assessore all’urbanistica: quando sarà pronto il masterplan la valutazione sull’impatto ambientale sarà necessaria. Una affermazione che va cosi corretta: "Il Masterplan dell'Aeroporto, deve eventualmente essere soggetto alla V.A.S. la Valutazione Ambientale Strategica, come è stata chiesta per l'Aeroporto di Brescia, che è una procedura diversa dalla Valutazione di Impatto Ambientale alla quale devono essere sottoposti i Progetti, che sono documenti diversi dai Masterplan.
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La Giurisprudenza dice questo: VIA - VAS - Nozione - Differenza. Mentre la VIA si riferisce ai processi di formazione delle decisioni relativi alla realizzazione di “progetti”, la VAS riguarda invece l’attività di pianificazione e programmazione. Pres. Guida, Est. Donadono - Comune di Tufino (avv. Biamonte) c. Regione Campania (avv.ti Palma e Marzocchella), Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (Avv. Stato) e altri (n.c.) - T.A.R. CAMPANIA, Napoli, Sez. I - 14 aprile 2008, n. 2135
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Poi nelle dichiarazioni dell'Assessore vi sono altre imprecisioni sulla questione ENAC, pareri che il comune ha chiesto solo dopo che il sottoscritto aveva chiesto informazioni in merito all'E.N.A.C. sulla realizzazione, in testa pista, di un Centro Commerciale da 70.000 mq denominato: Città del Vino e del Cibo e di un Hotel da 140 stanze denominato: Verona Airport Hotel, due nuove infrastrutture, che si vuole realizzare nelle aree sottoposte a Piano di Rischio Aeroportuale.
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Rimarco in ogni caso che è stato il Comune ad aver sottoscritto un Accordo di Concertazione, stipulato con un Ente Gestore di un servizio pubblico, la Società Aeroporto Catullo, la quale però risulta essere inadempiente nel rispetto di normative in vigore da piu di vent'anni, come la V.I.A. la Valutazione di Impatto Ambientale come certificato dal Ministero dell'Ambiente e la V.A.S. la Valutazione Ambientale Strategica, in vigore dal 2004.
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Ed è da sottolineare che la Catullo s.p.a, per l'Aeroporto di Montichiari, la V.I.A. l'ha dovuta chiedere, come risulta dal Decreto di Compatibilità Ambientale: VISTA la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale concernente il progetto di attivazione del traffico aereo commerciale e strumentale dell’aeroporto “Gabriele D’Annunzio” in Comune di Brescia (BS) presentata dalla Società Aeroportuale Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A. con sede in Caselle di Sommacampagna 37060 (Verona), in data 31 maggio 1999. Una V.I.A. chiesta nel 1999 e rilasciata nel 2001. Ma non è finita qui. Per l'Aeroporto di Montichiari e le zone limitrofe è stata chiesta anche la V.A.S. la Valutazione Ambientale Strategica.
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Ma in merito a questi aspetti, vi invito a rileggere un mio messaggio pubblicato il 7 aprile 2008 con questo titolo: Aeroporto: V.I.A., V.A.S., P.A.T. e Piano di Rischio.
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Domanda finale... il 28 Maggio prossimo, c'è l'approvazione del Bilancio della Catullo S.p.A. e quindi, quanti soldi dovranno prevedere a bilancio per le opere a Mitigazione Ambientale che saranno costretti a realizzare, in quanto il Catullo è mancante della Valutazione di Impatto Ambientale?

lunedì 19 maggio 2008

Espansione al Catullo, l’esposto atterra sui tavoli della Procura

Ieri... dovevo andare a pranzo con i parenti, di solito una 20ina di persone, una specie di festa di compleanno multipla, tipo ultima cena, tra cognati, nipoti, zie, ecc ecc. in quanto nel mese di Maggio, quasi la metà dei parenti più stretti compie gli anni, chi il 9, chi il 12, chi il 21, chi il 22 (siamo in 4, io compreso, che compiono gli anni nello stesso giorno).
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Ma ieri avevo dell'altro da fare che abbuffarmi di pesce, dovevo finire una specie di "documento di sintesi" sulle Problematiche Ambientali di Caselle che doveva essere la base per una Assemblea Pubblica, da proporre ai tre comitati attivi nel Comune di Sommacampagna: Comitato: No Cava Betlemme, Comitato: No Discarica Siberie e Comitato: Cielo e Terra.
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Il titolo di quel documento, che potete qui scaricare, è questo: "ViVicaselle - Bella da morire" e quindi non sono uscito di casa... e sono rimasto a scrivere.
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Mentre i miei parenti, moglie e figlia compreso, pranzavano a base di pesce in un ristorante di San Michele, (da 50 euro a cranio... ho poi saputo), io che adoro il pesce in tutte le sue forme, mi stavo mangiando un piatto di pastasciutta condita con una scatoletta di tonno, in mano e in piedi, quando, ad un certo punto squilla il telefono di casa. Sul display... è apparso un numero sconosciuto, non volevo rispondere, ma ho appoggiato il piatto di pasta a fianco il telefono, ho ingoiato l'ultima forchettata di fusilli e ho risposto a chi stava chiamando.
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Se non fossi stato a casa, non avrei potuto rispondere. Le casualità della vita.
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Era una giornalista di "Dnews", Laura Lorenzini, che voleva chiedermi qualcosa, perchè stava sfogliando il mio blog e gli servivano alcune precisazioni. Una intervista non programmata, non preparata, non studiata... mentre ogni tanto guardavo... i fusilli che diventavano sempre più flosci (poi li ha mangiati Nello).
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Nemmeno sapevo che esistesse questo quotidiano, il: Dnews, consultabile sia on line che su carta, ma che però, a quanto pare, viene distribuito solo in città. Nemmeno conoscevo Laura Lorenzetti, ma ho risposto alle varie domande, cosi, d'istinto, raccogliendo dai vari ricordi del blog le risposte alle domande che mi venivano sottoposte.
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L'unica cosa che ricordo bene di aver detto... è stata questa: "Sa cosa penso di Voi giornalisti?" Non gli ho risposto... ma gli ho detto questo: "Da quando ho scritto sul mio blog e ho scritto ai vari giornali di Verona, l'unica cosa che ho notato è stato l'aumento della pubblicità dell'Aeroporto Catullo sulla varie testate giornaliste. E da quando c'è stato questo aumento della pubblicità aeroportuale, nessun giornale di Verona, eccetto una volta "il Verona" e una volta il mensile: "Altro Giornale", nessuno si è più preoccupato dei problemi ambientali del Catullo."
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Oggi mi sono collegato al sito di Dnews, edizione di Verona e ho trovato un bellissimo articolo, con la sintesi completa di quello che gli avevo detto... anche se c'è un piccolo errore: i 70.000 mq non sono la superfice dell'area su cui verrà realizzato il Centro Commerciale, i 70.000 mq sono la superfice del Centro Commerciale, mentre il terreno è di 142.000 mq. Per fare un esempio, la superficie di vendita della Grande Mela di Lugagnano è di 35.000 mq. qui ne vogliono fare uno grande il doppio in area di Rischio Aeroportuale.
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Ma ora ricopiamo l'articolo pubblicato a pagina 13 di Dnews a firma di Laura Lorenzini:
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Caselle in trincea.
Espansione al Catullo, l’esposto atterra sui tavoli della Procura.
L’affondo.
Nel mirino la mancanza di valutazione ambientale e le nuove mega-opere previste per l’area.
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Il rombo degli aerei, una nuova aerostazione, edificazioni limitrofe nelle zone a rischio, tra cui un centro commerciale che sorgerebbe nell’area dove, vent’anni fa, si schiantò un aereo militare. Rumore, inquinamento, pericolo: Beniamino Sandrini, ex consigliere comunale del Comune di Sommacampagna, dichiara guerra all’aeroporto Catullo con una denuncia alla Procura, in cui punta il dito contro l’assenza della Valutazione di Impatto Ambientale e la mancanza di fondi destinati ad opere di mitigazione.
Sandrini, che vive a Caselle, a un tiro di schioppo dallo scalo, affonda il tiro di fronte alla nuova serie di opere previste dal Catullo, destinate a produrre un ulteriore impatto su un territorio già nella
morsa di autostrade e svincoli, Quadrante Europa, cave, discariche e industrie.
Un accerchiamento contro il quale si stanno mobilitando anche tre comitati locali, che nei prossimi giorni si riuniranno per valutare un’azione unitaria anche in vista dei nuovi piani aeroportuali. A preoccupare sono i progetti di un nuovo casello vicino all’aeroporto, uno svincolo tra le due autostrade, una
monorotaia dal Catullo alla stazione e una variazione della linea ferroviaria che consisterebbe in una doppia ansa per consentire una fermata davanti allo scalo.
Ma a molti residenti non va giù neanche l’accordo di concertazione firmato dal Comune che consiste nella concessione di 600mila metri quadrati per un ampliamento destinato a una nuova aerostazione a Nord dello scalo, a un hotel di 140 stanze a trenta metri dalla pista di atterraggio e a un centro commerciale su un’area di 70 mila metri quadrati.
Secondo Sandrini è inammissibile che si dia mano libera all’espansione di uno scalo che non ha mai fatto una Valutazione di Impatto Ambientale. E al tribunale chiede di verificare l’inosservanza alla legge e i danni inferti al territorio: «Ho scritto numerose mail al Catullo e al Comune sull’assenza della Via senza ricevere risposta – dice -. Ho scritto anche al Prefetto, al Difensore Civico, alla Provincia e al Ministero. Ho avuto conferma che la valutazione non è mai stata fatta nonostante fosse obbligatoria. Io chiedo solo che tutto quel che viene realizzato venga fatto tenendo conto della comunità e che chi inquina risarcisca.
Invece l’aeroporto non solo non tiene in conto le legittime esigenze di sicurezza e salute della popolazione, ma non ha mai osservato la legge sul rumore, secondo la quale gli aeroporti devono accantonare il 7 per cento delle spese sugli investimenti per realizzare interventi di mitigazione».
L’amministrazione di centrosinistra,
nell’ultimo bollettino comunale, ammette che il problema ambientale è innegabile e annuncia un’intensificazione del verde. Ma respinge l’immagine di Caselle come luogo più martoriato del Veneto: «Solo terrorismo ambientale».
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Di tutto questo che sta accadendo, ne è anche a conoscenza il Sindaco di Verona, che almeno, all'inizio si è anche interessato del problema, dopo che gli avevo scritto. Anche se ad oggi azioni forti ed eclatanti, per far si che l'Aeroporto abbia una Aerostazione degna di essere tale, e cioè al centro pista, non ne ho ancora viste. Forse l'Aeroporto non l'ha ancora informato su cosa... stanno combinando.
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Che dire in merito a quanto letto oggi su Dnews? Un articolo che è una perfetta sintesi di un documento che stavo completando e che ho finito solo ieri sera. Ora vediamo se anche gli altri giornali di Verona... si accorgeranno che Caselle ha qualche problema ambientale.
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Poi che l'Aeroporto Civile voglia occupare le aree militari che sono poste tra Caselle e la Pista dell'Aeroporto, questo è confermato anche da: Daniele Molgora, Onorevole della Lega Nord, sottosegretario all'Economia e che fa ancora parte del C.d.A. della Catullo S.p.A. in rappresentanza della Provincia di Brescia.
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In un articolo pubblicato sul "il Giorno" a titolo: "Salviamo Montichiari trovando un accordo" c'è scritto una cosa che tutti gli abitanti di Caselle ancora non sanno: "i veronesi, ora che con l'assegnazione sono più forti e si stanno allargando verso l'aeroporto militare di Villafranca". Gli abitanti di Caselle avranno gli aerei in casa... e alcuni a 50 metri dalle finestre... quelli che abitano in Via Casa Quindici.
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Per le strane coincidenze che ogni tanto accadono, a Verona nei giorni scorsi si è svolto un Convegno: LIBERTÀ ECONOMICA e AMBIENTE – Conferenza internazionale a Verona e oggi su TvVerona c'è un interessante articolo, dal quale meritano essere evidenziati dei brani:
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1° brano:
La proprietà economica e la salvaguardia ambientale – ha evidenziato il giudice Postiglione – sono due diritti fondamentali e lo sviluppo sostenibile è una sintesi tra questi due grandi valori, che vanno apprezzati e riconosciuti. Questo significa non criminalizzare il mondo economico e non porre l’ambiente in una torre d’avorio, mentre serve l’umiltà di coordinarsi anche sotto il profilo del disegno normativo.
2° brano:
La materia ambientale costituisce più che mai tavolo di confronto su cui si misurano istanze provenienti da mondi diversi – ha ribadito dal canto suo Chisso – che però esigono risposte univoche e interlocutori capaci, a qualunque livello, di intercettare esigenze variegate e di farne elemento comune per un riscontro concreto, compiuto, non ideologico. “ La materia ambientale – ha concluso Chisso – rappresenta una straordinaria cartina di tornasole per verificare la qualità del rapporto fra pubblico e privato e, quindi, la produttività delle relazioni che scaturiscono tra le diverse strutture organizzative”.
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In sostanza che cosa chiedo per Caselle? Chiedo solo quello che prevede la Legge... Che chi inquina deve pagare... non chiedo null'altro.
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E in merito a questo, credo, deve essere evidenziata una dichiarazione del Presidente delle Provincia, ricopiata da un altro articolo di TVVerona a titolo: Mosele su economia e ambiente al convegno organizzato dall’ICEF che cosi recita:
“Se negli anni ’70 non aveva molto senso parlare di sviluppo sostenibile, oggi mi sembra non ci si possa esimere dall’affrontare il problema. E’ un argomento all’ordine del giorno nell’agenda di molti stati nel mondo, e il dibattito non riguarda più solo i tecnici dell’ambiente, o le istituzioni, o gli enti locali, ma direttamente tutti i cittadini. E’ dunque il tema di oggi, ed esige un lavoro congiunto e solidale fra più soggetti, istituzionali ed economici: problema di tutti, ricerca delle soluzioni da parte di tutti. Ma non dimentico, in qualità di presidente di una Provincia che è protagonista di uno sviluppo industriale e commerciale straordinario, il tema della necessità di infrastrutture sempre migliori ed efficienti. Nel nostro territorio passeranno i due corridoi 1 e 5; Verona, insieme a Monaco, si affermerà sempre di più come fulcro del commercio internazionale. Da una parte dunque occorre salvaguardare e recuperare la qualità dell’ambiente, dall’altra non bisogna perdere il passo nello sviluppo delle infrastrutture, seppur sostenibili.
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Concludo, ringraziando la Giornalista: Laura Lorenzini di Dnews-Verona, per l'articolo scritto... E' perfetto.
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Ed ora, Vi invito a leggere il documento di sintesi sulle problematiche ambientali di Caselle: "ViViCaselle - Bella da Morire"... per essere pronti per l'Assemblea Pubblica.

domenica 18 maggio 2008

ENERGIA: Volvo Italia va a solare, tetto Fotovoltaico a Sommacampagna

Un Comunicato Stampa dell'A.N.S.A. che merita una evidenziazione:
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ENERGIA: VOLVO ITALIA VA A SOLARE, TETTO FOTOVOLTAICO A VERONA (a Sommacampagna... per essere più precisini).
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- ROMA -
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Volvo Italia ha affidato ad Ecostream Italy, societa' del gruppo internazionale Econcern, specializzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici di taglia industriale, l'installazione di un tetto fotovoltaico da 93,6 kWp a copertura del nuovo Volvo Truck Center di Sommacampagna (Verona). Lo rende noto Ecostream in un comunicato. L'impianto fotovoltaico del nuovo Volvo Truck Center di Sommacampagna, i cui lavori sono iniziati gia' a settembre 2007, sara' per Volvo Truck il primo installato in Italia e l'unico ad essere alimentato quasi interamente ad energia solare.
Ecostream installera' sul tetto del nuovo Volvo Truck Center di Sommacampagna pannelli fotovoltaici per una superficie totale di 2.500 m2, con un'attesa annuale di energia prodotta pari a 110.000 kWh ed un risparmio di CO2 stimato in piu' di 50.000 Kg l'anno.
L'energia ricavata sara' direttamente consumata da Volvo al fine di coprire quasi interamente le necessita' energetiche del nuovo Volvo Truck Center. L'impianto del nuovo Volvo Truck Center di Sommacampagna sara' ufficialmente inaugurato il 15 giugno con una giornata aperta al pubblico. La realizzazione del nuovo impianto fotovoltaico per Volvo Italia Spa sara' presentata presso il SolarExpo di Verona in corso in questi giorni presso la Fiera.
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La notizia è anche riportata sul sito web della Volvo, in questo loro Comunicato Stampa:
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Volvo Truck Center - Nuova sede di Verona (a Sommacampagna).
La nuova sede del Volvo Truck Center sorgerà su un’area di strategica importanza per il mercato dei veicoli industriali in Italia. Verona non è soltanto un importante centro industriale, logistico ed artigianale, ma ospita anche uno dei più grandi mercati ortofrutticoli italiani. Si trova inoltre sul crocevia di due importanti corridoi logistici europei, il corridoio 1, che collega Berlino con Palermo e il corridoio 5, che collega Kiev con Lisbona.
Il nuovo Volvo Truck Center sorgerà in prossimità del casello autostradale di Sommacampagna, in una posizione facilmente raggiungibile dalle strade dell’asse Verona – Brennero e Milano-Venezia. Obiettivo di questa nuova sede è ovviamente quello di garantire ed incrementare la quota di mercato locale e di aprire nuove opportunità nelle zone di Verona, Brescia e Mantova.
I lavori di costruzione sono ufficialmente iniziati il 3 settembre 2007 e in data 16 ottobre si è svolta, alla presenza delle principali autorità locali, la cerimonia della posa della prima pietra. Il completamento dell’impianto è previsto per la primavera 2008 e sarà pienamente operativo a partire dal mese di giugno.
L’area ricopre una superficie di circa 15.000 metri quadrati, di cui 2.500 saranno coperti. Verranno svolte attività di vendita e di dopo vendita e l’officina sarà dotata dei più avanzati strumenti di riparazione.
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Che dire? Una bella iniziativa imprenditoriale che darà anche lustro a Sommacampagna... Avere nel nostro comune questa sede prestigiosa, di una grande realtà quale è la Volvo, non può che farci piacere e magari creare dei nuovi posti di lavoro. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio.
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Sul tetto della nuova sede della Volvo, verrà installato un impianto fotovoltaico che permettera la... "non produzione" di CO2 per per 50.000 kg all'anno e allora mi sorge spontanea una domanda: Quanti autocarri al giorno accederanno a questa nuova azienda?
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Dal Casello dell'Autostrada A4, alla nuova sede della Volvo ci sono circa 2,5 km, che tra andata e ritorno saranno 5 Km, che se percorsi da 50 autocarri al giorno daranno come percorrenza, circa 250 km giornalieri, che moltiplicati per 250 giorni lavorativi, sono 62.500 km anno.
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Quanta CO2 viene prodotta da un camion che percorre 62.500 km l'anno?
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Se la Volvo mi legge e mi risponde... io lo pubblico volentieri sul blog.
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E' stato predisposto un bilancio ambientale? Io produco un "tot" di inquinamento, e quindi ti realizzo un bosco di "tot" piante... cosi il mio inquinamento viene mitigato dalla forestazione. Allora il comunicato stampa è completo.
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Evidenziare che risolvo un problema, ma ne creo un'altro forse più grave... questa è corretta informazione... altrimenti è solo strumentalizzare l'ambiente per ottenere pubblicità gratuita dall'ANSA.

sabato 17 maggio 2008

Anonimo ha detto... (3)

Concludo questi messaggi, che sono in risposta ai commenti ricevuti, rispondendo ad un ultimo commento... che è stato scritto a questo mio altro messaggio: Al Cittadino, non far sapere... che è... inquinato.
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Il testo del commento ricevuto è questo:
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Per le spese che deve sostenere al fine di informare la popolazione di Caselle (raccomandate, fotocopie, canone sito web, ecc.), perché non chiede anche Lei qualche contributo al Comune di Sommacampagna? Al Comitato "Cielo e Terra" (vedi recente delibera n. 73 che allego), così come in passato per il Comitato "No-Cava Betlemme", è stato riconosciuto.
Oppure lo si riconosce solo ai Comitati "Amici" per tenere impegnata l'attenzione della gente su alcuni temi, mentre l'Amministrazione si dà da fare (senza informare nessuno - vedi PAT e Aeroporto) su altri fronti?...
A pensar male si fa peccato, ma qualche volta...
Lo chiederemo affiggendo i volantini sugli alberi di Piazza della Repubblica.
Un cittadino
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Allegato:

COMUNE DI SOMMACAMPAGNA
Delibera n. 73 del 24/04/2008
OGGETTO: Riconoscimento contributo ordinario al Comitato CIELO - TERRA di Sommacampagna VR.

LA GIUNTA COMUNALE

Vista la proposta di deliberazione riguardante l'oggetto, corredata dei prescritti pareri a norma dell'art. 49, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n° 267;
Ritenuto che la proposta suddetta sia meritevole di approvazione per le motivazioni in essa indicate, che per relationem si ritengono recepite nel presente provvedimento.
Ritenuta la propria competenza ai sensi del combinato disposto degli artt. 42 e 48 del citato Decreto Legislativo n. 267/2000.
Con voti favorevoli unanimi
DELIBERA
di approvare integralmente la proposta di deliberazione di cui in premessa che viene inserita nel presente atto come parte costitutiva del medesimo.
Ed inoltre con separata votazione e con voti favorevoli unanimi
DELIBERA
di dichiarare la presente deliberazione immediatamente eseguibile ai sensi dell’art. 134, comma 4, del Decreto Legislativo n. 267/2000.

Oggetto: Riconoscimento contributo ordinario al Comitato CIELO - TERRA di Sommacampagna VR.

Premesso che,
da settembre 2006 si sentono in varie zone di Sommacampagna forti odori, in orari notturni e diurni, che sono stati fonte di disagio e malessere per numerosi cittadini, che hanno segnalato la problematica all’Amministrazione Comunale;
con il persistere di questo fenomeno, alcuni cittadini riunitisi inizialmente in assemblea pubblica, per confrontarsi con le Amministrazioni Comunali di Sommacampagna e Sona, si sono successivamente costituite ufficialmente in data 20.03.2008 nel COMITATO CIELO – TERRA per effettuare l’attività di contrasto all’emissione di sostanze inquinanti e/o moleste sul territorio del Comune di Sommacampagna;
in data 31.03.2008 con nota pervenuta al protocollo generale n. 5530 è stato chiesta la concessione di un contributo economico per le attività informative e di sensibilizzazione sulla problematica, promosse nel corso dell’anno 2008, al fine di contribuire con questa Amministrazione Comunale a circoscrivere o meglio ancora ad eliminare il problema delle emissione di sostanze odorose da parte di impianti industriali presenti sul territorio comunale o su territorio contiguo;
a fronte di quanto sopra si ritiene opportuno disporre lo stanziamento di un contributo ordinario per gli sforzi profusi dall’Associazione sopra citata nella raccolta di dati, distribuzione di questionari, partecipazione a riunione presso Enti Pubblici, promozione di assemblee pubbliche e ricerche territoriali di carattere ambientale ed epidemiologico con l’ausilio di alcuni medici di base operanti sul territorio;
Viste le disponibilità al cap. 1571/03 bilancio 2008 inerenti eventuali contributi da erogarsi per attività promosse in campo ambientale;
Visto il Regolamento per la concessione di contributi comunali in vigore;
Visto l’art. 13 del Regolamento comunale per la concessione di finanziamenti e benefici economici ad enti pubblici e soggetti privati, approvato con deliberazione consiliare n.69 del 05.08.1992, esecutiva, che prevede la concessione di interventi finanziari ad enti pubblici e privati ed associazioni quale concorso per l’effettuazione della loro attività ordinaria annuale, in relazione ai benefici che dalla stessa derivano alla comunità locale;
Visto il D. Lgs. n. 267/2000;
PROPONE
Di approvare le motivazioni citate in premessa come parte integrante e sostanziale del seguente provvedimento;
di prendere atto che il Comitato Cielo-Terra di Sommacampagna ha promosso una serie di iniziative collaborando con l’Amministrazione Comunale per la riduzione e/o l’eliminazione dei fastidiosi odori presenti nell’aria del territorio già dall’ottobre 2006;
di disporre l’erogazione di un contributo ordinario di € 1.000,00 con i fondi disponibili al cap. 1571/03 bil. 2008 “Concessione di contributi per attività svolte in campo ambientale” e di demandare ai sensi del decreto legislativo 267/2000, al responsabile dell’ufficio ecologia, l’attuazione degli atti conseguenti al riconoscimento di quanto sopra.
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Rispondo, ovviamente, anche a questo ultimo commento.
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Non ero a conoscenza di questa "erogazione di contributo pecuniario", anche perchè la Delibera da Lei citata... non è stata ancora pubblicata sul sito web del comune, dove ad oggi, l'ultima Delibera di Giunta che risulta essere accessibile e consultabile... è la n° 64 del 10/04/2008.
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Quindi mi risulta essere difficile da comprendere... come Lei abbia potuto pubblicare nel mio commento, una delibera, la n° 73 del 24 Aprile 2008, quando questa non è ancora accessibile sul web. Sempre chè Lei non sia un componente del Comitato Cielo e Terra e che quindi abbia potuto trascrivere la copia "cartacea" di detta delibera.
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Ad essere sincero, ho cercato informazioni su questa Delibera, ma anche sul sito web del Comitato Cielo e Terra, ma non vi ho trovato traccia... o almeno, ad oggi, non l'ho ancora trovata. Se la trovo... la aggiungero a questo messaggio.
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Una cosa è certa... se il Comitato Cielo e Terra si è costituito in data 20 Marzo 2008 e, in data 31 marzo 2008, (solo 11 giorni dopo), questo comitato aveva già chiesto un contributo al Comune, devo evidenziare che la risposta che hanno ricevuto... è stata molto celere... se il 24 Aprile 2008, il contributo chiesto... è già stato erogato.
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Ma per esprimere ulteriori giudizi aspetto di vedere pubblicata sul sito web o del Comune e/o del Comitato... la Delibera di Giunta 73/2008. In ogni caso, sottolineo che è strano... che detta delibera non sia ancora stata pubblicata su: http://www.cieloterra.org/
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Devo evidenziare però... come ho scritto nel mio messaggio: Al Cittadino, non far sapere... che è... inquinato. che qualche problema di rapporti interpersonali tra "la Sindaca" e il "comitato" devono anche averlo... perchè chiamare "il Sindaco" utilizzando le parole "la Sindaca"... forse è un pò satirico... e un pò irriguardoso... ma quando ci vuole... ci vuole... direi.
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Poi che il contributo possa essere stato erogato... con un tempismo "particolare", magari per ottenere, da parte dei manifestanti... un comportamento "più consono" alla Maratona del Custoza questo potrebbe essere anche da evidenziare, visto quello che c'è scritto in un messaggio del Comitato:

"A fronte della nostra legittima forma di manifestazione ci è pervenuta da parte della Sindaco di Sommacampagna per via telefonica l’imposizione, pena la perdita dell’appoggio del Comune, di non manifestare con messaggi che dessero ad intendere ai partecipanti la Maratona che nel territorio di Sommacampagna vi sia qualche forma di inquinamento".
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Oggi alla luce della Delibera in questione, mi chiedo... valeva la pena... per soli 1.000 euro ricevuti, non sfruttare l'occasione della visibilità di una Maratona Internazione... per denunciare che: "(forse) a Sommacampagna... qualche forma di inquinamento... invece... c'è?".
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Solo oggi ho compreso... quanto è costato... il doversi "adeguare" del Comitato Cielo & Terra. Se rapportati al tempo degli Ebrei... Giuda ha preteso di più, credo che 30 denari di allora... avessero avuto più valore di 1000 euro di oggi...
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Ma non voglio entrare in polemica, anche perchè, è pur vero che ai Comitati i soldi servono, ma poi è evidente che la libertà di azione... viene limitata e/o questa deve soggiacere alle "desiderate" del... contributore erogatore del vile denaro.
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Per questo credo che i comitati dovrebbero agire ed essere sostenuti da contributi volontari, meglio se anonimi, da parte di chi crede nel loro impegno... Contributo libero da condizionamenti che questi comitati dovrebbero svolgere per la salvaguardia dell'ambiente.
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Se il comune volesse contribuire... al mio impegno... NO Grazie!!! Ma se qualcuno... volesse contribuire alle spese (in tempo dedicato e in materiali di consumo) che il sottoscritto sto sostenendo... qualora ricevessi dei contributi volontari... che dire... ringrazierei anticipatamente.
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Se i contributi sono volontari... io sono libero di muovermi... se vado a chiedere contributi al Comune... poi mi devo adeguare. Se il Comune "liberamente" vuole contribuire conosce il mio indirizzo... Ma io chiederli a loro... No grazie!!!
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In ogni caso appena avrò dimostrato che.... con la mia soluzione alternativa del Nuovo Casello sulla Brennero... farò risparmiare a quella società autostradale, la metà dei 45 milioni di Euro che vogliono spendere per realizzare la La Großa Porkatha... (e non è ancora finita). che dovrei fare? Presentare una Fattura di Consulenza da "irragionevole" alla Brennero?
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Concludo con una citazione che da anni, mi condiziona, nel bene e nel male ed è una frase di G.B. Shaw.: L'uomo ragionevole si adatta al mondo; l'uomo irragionevole persiste nel tentativo di adattare il mondo a sè stesso. Di conseguenza, qualsiasi progresso dipende dagli uomini irragionevoli.

Anonimi hanno detto... (2)

Venerdì 9 maggio 2008, avevo scritto questo messaggio: Il Nuovo Casello per l'Aeroporto... è una PORCATA!!! e in merito al quale... ho ricevuto (e avevo anche risposto) alcuni commenti... che di seguito ricopio nell'ordine di pubblicazione.
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Anonimo ha detto...
sarebbe interessante vedere una sua proposta alternativa in merito. io personalmente non ho ben capito l'intreccio di asfalti che propongono. cordiali saluti e grazie del servizio
alberto s.
9 maggio 2008 17.36
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Ben ha detto...
Da quello che si intuisce... (aspetto mappe e planimetrie piu chiare) tutte le attuali rampe e svincoli esistenti nell'incrocio autostradale vengono demoliti e smantellati per poter realizzare la "grande" rotonda. Tutto questo al solo fine per poter realizzare un "Casellino Autostradalino" che viene spacciato per essere a servizio del Quadrante Europa, quando serve solamente l'Aeroporto Catullo. Un Aeroporto Civile, che come si vede nella mappa, non ha alcuna possibilità di espansione futura. L'Aeroporto di Verona deve essere realizzato a "centro pista" e in base a quella posizione va studiato il nuovo Casello Autostradale.
9 maggio 2008 20.20
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Anonimo ha detto...
Addiritturra lei, dice di non essere un fan di Beffe Grillo? Ma mi sembra che svolga lo stesso lavoro di protesta contro ogni proposta e/o progetto!!!! L'unica differenza è che almeno Grillo dal suo lavoro di contestatore e intrattenitore sul palcoscenico ne ritrae dei buoni profitti, mentre lei????? Dato che il progetto è una porcata, ne proponga uno lei con il suo studio ed il suo staff, uno adeguato! Ringraziandola le porgo cordiali saluti. Buona Giornata. Buon Lavoro. Buon Week End. Buone cose.
10 maggio 2008 9.59
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Anonimo ha detto...
Spett.le al precedente "anonimo". Gradirei che almeno rispettasse le idee del Sig. "Ben"; in quanto sta dedicando interamente le sue giornate per cercare di sollevare dei problemi che possono esserci o non possono esserci (dipende dai punti di vista, in quanto grazie al cielo in italia vige la democrazia); trascurando le sue attività professionali (non so se Avvocato, o Architetto, o Ingegnere, o cos'altro). Almeno abbiamo un po di gratitudine. Ciao a Tutti.
10 maggio 2008 10.43
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Ben ha detto...
Il signor "Anonimo" che mi etichetta come "uno che protesta contro ogni proposta e/o progetto", Le anticipo che lunedi avrà modo di visionare una mia proposta alternativa rispetto a quanto approvato dal Consiglio di Amministrazione della Brennero S.p.A. in merito alla quale mi aspetterò, ovviamente, dei Suoi commenti. Sottolineo altresì che sarà una mia unica e personale proposta... visto che le "proteste" che lei legge, sono solo frutto della mia personale creatività ed inventiva. Buon Week End anche a Lei... accompagnate da una Buona Giornata e da tante... Buone Cose.
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Come ho sempre fatto, anche nel passato, appena ho un attimo di tempo pubblico anche i commenti ai miei messaggi, almeno per quelli che meritano essere evidenziati in un messaggio da pubblicare sul blog in modo da evidenziarli.
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1° Ha ragione "Alberto S." quando dice che "sarebbe interessante vedere una proposta alternativa al... nuovo Casello". Quando si critica si devono fare sempre delle proposte alternative. Ovviamente per predispore questa "soluzione alternativa", ci vuole tempo (ci vorrebbero pure i... denari) e in ogni caso deve essere supportata da dati e contestualizzata nel territorio di riferimento... Chi ha progettato quella... "porcata", tra l'altro, deve essere stato ben pagato.
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2° In merito al secondo commento ricevuto, in particolare per la frase: "Dato che il progetto è una porcata, ne proponga uno lei con il suo studio ed il suo staff, uno adeguato!", è un messaggio che si collega al precedente, almeno nella sostanza, poi per la forma... lascia un pò a desiderare... In ogni caso, come avevo promesso, sto "elaborando" una proposta alternativa, che come soluzione è già pronta, ma devo "contestualizzarla" e accompagnarla da una serie di dati di supporto sui flussi di traffico esistenti e su quelli che ci saranno qualora quella soluzione (o porcata) fosse realizzata.
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3° In merito al terzo commento, ringrazio il sig. Anonimo per il contenuto del suo testo di solidariatà. Una pacca sulle spalle... è sempre ben accettata.
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Concludo, come sempre ringrazio dei commenti ricevuti, che per il sottoscritto sono sempre attentamente valutati ed esaminati... e qualche volta anche utili per diventare la base per ulteriori nuovi messaggi.

Anonimo ha detto... ( 1 )

Giovedi 20 febbraio, avevo scritto questo messaggio: Della serie... incidenti in Aeroporto. .... poi il 21 avevo scritto questo altro: Motore a fuoco. Emergenza al Catullo. e il 22 poi questo terzo messaggio: Indagine della Procura sull'MD80 incendiato .
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Ieri, in merito al secondo messaggio, ho ricevuto un commento che qui sotto riporto:
Il servizio a bordo fà schiffo, è sporco e rumoroso da paura!!! mai viaggiare con belle air, è la piu brutta compania che copre l'albania, ha dei prezzi assurdi per essere un low cost, puo cancellare il viaggio anche 2 ore prima dell'imbarco (e per il rimborso toccha aspettare una vita, se non si decide di aspettare quande c'e la disponibilità di un viaggio!!!) e decide il monopolio solo perchè ha dei legami (è gestita da Berisha e Basha) con il governo albanese. Infatti è entrata in giochio grazie alle manovre politiche, sporche fatte ad Albatros!!! E per di piu ha un staff non preparato, e solo 3 aerei per coprire 26 rotte, quasi 4 rotte giornaliere diverse per ogni aereo!!! Se potette evitarla, fareste molto meglio, anche per dargli una lezione che cn la maffia e la politica non si dovrebbe fare business, e autochiamarsi low cost solo perche garantiscono il monopolio, e ci fanno pagare 300 euro per 75 km aerei. Spero di esservi stato utile!
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Come sempre, anche se in ritardo, rigrazio dei commenti ricevuti e cerco di utilizzare quanto mi viene scritto, come suggerimenti per nuovi messaggi e quindi in merito a questo commento, vorrei invitarvi a leggere quanto ha scritto Aero Habitat relativamente a questo incidente, di cui ricopio solo i paragrafi (un pò amari)... finali:
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E’ un aeromobile che con un eufemismo potremmo aggettivare come vetusto, forse arzillo, ma l’età di esercizio, com’è naturale e logico non contrasta, e quindi è in regola per l’autorità italiana ENAC. In fondo ha solo 26 anni di vita, che per un aeromobile non è ancora una età da pensionamento. Anche per i cieli e gli aeroporti italiani.
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Non commento oltre, ma se al "Catullo" atterranno delle "carrette del cielo", oltre alla sicurezza fisica dei passeggeri e di quelli che abitano all'intorno di un aeroporto, evidenzio un altro aspetto... quanto inquina un aereo che ha 26 anni di età?
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O all'Aeroporto Catullo, non importa nulla della "vetusta età" degli aerei... basta che servano a far crescere il loro business... anche se... a scapito della sicurezza?

venerdì 16 maggio 2008

Aeroporto, ora è guerra: Brescia contro Verona

Un interessante articolo, a firma di Davide Bacca, è stato pubblicato oggi su: "Il Brescia". L'articolo in questione è questo:
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Il caso. Tamburini chiude alla trattativa e "chiama" la Regione: «Veto a Verona» . Aeroporto: ABeM Annuncia il ricorso alla Corte Europea. Franco Bettoni:«La Camera di Commercio valuterà se uscire dal cda della Catullo»
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La strada è ormai tracciata. Addio mediazioni o trattative. Ora lo scontro tra Brescia e Verona per la gestione dell'aeroporto di Montichiari sarà a colpi di carte bollate. Venerdì scorso il presidente di AbeM Franco Tamburini aveva già firmato la diffida a concedere alla Catullo spa la concessione per lo scalo, spedita a Enac e Ministero dei Trasporti. Nelle prossime settimane, invece, i legali metteranno assieme le carte per presentare un ricorso alla Corte di Giustizia di Bruxelles e imbastire la prospettiva della gara europea per la gestione del D'Annunzio.

«AbeM non indietreggia» spiega Tamburini «di fronti ai fatti di questi giorni rilanciamo il nostro progetto convinti che sia indispensabile per lo sviluppo economico del territorio». I “fatti” citati dal numero uno di Aib sono presto detti: il 29 aprile Enac e Catullo spa firmano due convenzioni separate, la prima è un accordo quarantennale per la gestione dello scalo di Villafranca, la seconda per il D'Annunzio. Il 2 maggio, in zona Cesarini, i ministri Padoa Schioppa, Di Pietro e Parisi firmano un decreto che convalida la convenzione n. 9, quella relativa a Villafranca.

Resta fuori il D'Annunzio, per il quale sarà il nuovo governo a decidere. Eppure il decreto parla di «gestione totale» tanto che la Catullo è indicata come «l'unico soggetto legittimato a presentare istanza di concessione per gli aeroporti di Verona e Brescia».

Ora le carte in mano ad ABeM sono essenzialmente due. La prima, di merito, guarda all'Europa e parte dalla constatazione che il “principio di insistenza” in base al quale si le concessioni, per consuetudine, si rinnovano ai “vecchi” gestori non può essere applicato a Montichiari dal momento che la Catullo «non ha provveduto allo sviluppo dello scalo, presupposto previsto invece dalla normativa» come spiega Franco Bettoni, presidente della Camera di Commercio.

Da qui il ricorso alla corte di giustizia di Bruxelles che, se darà ragione ai bresciani, avvierà una procedura d'infrazione nei confronti dell'Italia costringendo il governo a indire una gara europea. L'altra carta chiama in causa il Pirellone. In base a una legge approvata nel novembre 2007 la Regione Lombardia deve esprimere un parere vincolante in merito a ogni concessione di infrastrutture aeroportuali.

Nei prossimi giorni i vertici di ABeM incontreranno l'assessore Cattaneo per chiedergli di porre un veto nei confronti di Verona e, stando ai primi contatti, il parere del Pirellone dovrebbe sorridere a Brescia. Un elemento di non poco conto da spendere anche sul tavolo europeo. Infine anche la Camera di Commercio è pronta a muoversi. «Abbiano convocato il Consiglio Camerale» annuncia Bettoni «per valutare la possibilità di chiamarci fuori sia dalla compagine societaria della Catullo (dove la CCIAA ha il 5%, ndr) che da quello della D'Annunzio (7,5%)»
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Non solo Merci. «Respingiamo la logica di Verona che vede lo sviluppo di Montichiari legato solo alle merci» ha detto ieri Bettoni. «Il volo postale notturno è stato scaricato su Brescia: è in perdita e crea disagi. Noi non vogliamo essere una ruota di scorta o il parcheggio merci del nord Italia. Il cargo può essere un'opportunità solo se mixato con i voli passeggeri».
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Mi sa che dovrò chiedere aiuto a Brescia... affinchè sia fatta piena luce sulla mancata sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale dell'Aeroporto Catullo? Anche perchè l'Aeroporto di Brescia... ha già ottenuto, dal 2000, ben 8 anni fa, il Decreto di Compatibilità Ambientale... quello di Verona... ancora no.
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