martedì 8 aprile 2008

Ho scritto al Presidente dalla C.I.S. S.p.A.

Visto che il Comune di Sommacampagna, mi pone delle... "legittime limitazioni" al mio, credo, diritto di essere "cittadino informato", prima di rispondere alla lettera ricevuta e pubblicata su questo messaggio: Corrispondenza... sulla "V.I.A. mancante" oggi ho spedito una lettera indirizzata al Presidente della C.I.S. S.p.A. Lettera che ha questo oggetto: Richiesta di chiarimenti e informazioni in merito a“Verona Airport Hotel” e “Città del Vino e del Cibo”.
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Qui sotto, invece, riporto solo le 7 domande che ho posto al Presidente della C.I.S. S.p.A. compreso il paragrafo conclusivo di detta mia raccomandata, oggi inviata.
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1^ Domanda:
Lei era a conoscenza che le aree acquistate dalla ditta: “Le Corti” srl, sono destinate a Zona F3 - Verde Sportivo Privato, con una possibilità edificatoria (da vigente P.R.G. in vigore) pari, solo a: 1.000 metri cubi?
2^ Domanda:
Lei era a conoscenza che il progetto per la “Città del Vino e del Cibo”, per essere presentato, deve prima ottenere una Variante al Piano Regolatore Generale, che ne permetta poi, una… “eventuale” edificazione?
3^ Domanda:
Lei era a conoscenza che il suddetto progetto deve, preventivamente, essere sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, sicuramente alla V.I.A. Regionale, ma forse anche alla V.I.A. Nazionale? (D.Lgs. 4-2008)
4^ Domanda:
Lei era a conoscenza che il vincolo di inedificabilità generato dalla presenza della Zona BC1 che insiste a partire dalla Corte Palazzina entro la distanza di 200 metri, rende inedificabili più del 50% delle aree della “Zona F3” e quindi rende anche inedificabili più del 50% delle aree di proprietà della ditta “Le Corti” srl?
5^ Domanda:
Lei è a conoscenza che il progetto del “Verona Airport Hotel” che insiste su un’area di 20.060 mq. ma avendo un volume di 22.755 mc. supera i limiti del comma 8/a, dell’allegato B, della L.R.V. n° 10-1999 e che pertanto anche questo progetto… deve essere sottoposto alla procedura di V.I.A. Regionale?
6^ Domanda:
Lei è a conoscenza che con D.Lgs 9.5.2005, n. 96 - Revisione della parte aeronautica del Codice della navigazione, c’è un capitolo dedicato ai vincoli della proprietà privata, delle aree prossime agli Aeroporti?
7^ Domanda:
Lei è a conoscenza che il 30.1.2008 l'E.N.A.C. ha approvato il Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli Aeroporti – Edizione 2 - Emendamento 4, che delimita le aree dei “Piani di Rischio” Aeroportuali?
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Queste domande sono a porLe alla Sua attenzione come cittadino residente a Caselle di Sommacampagna dalla nascita, ma anche ai sensi del D.Lgs. n° 4-2008, art. 5, comma 1/V, perché relative alla Valutazione di Impatto Ambientale, in quanto credo di essere: pubblico interessato, cioè il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure.
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La lettera, oggi... è stata spedita, ora aspettiamo di vedere quali risposte potrò ottenere.
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Ma in merito a questi problemi, credo sia interessante da segnalare una brochure della Città del Vino e del Cibo presentata ad un convegno dell'E.I.R.E. - Expo Italia Real Estate, del 2005, in cui si scrive che... per detto progetto: "c'è una variante urbanistica in corso di approvazione".
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Allo scrivente ad oggi, non risulta che questa frase sia corretta. Che vi sia un P.A.T. in corso di elaborazione questo è vero... ma non è detto che la trasformazione dell'area in oggetto abbia poi... un esisto positivo. Un P.A.T. prima deve "redatto", poi deve essere "illustrato" alla popolazione, poi deve essere "adottato" dal Consiglio Comunale, poi chiunque può "presentare" le Osservazioni al P.A.T., poi il Comune può "controdedurre alle Osservazioni", ma poi, la "approvazione" definitiva, è solo di competenza della Regione Veneto. Se va bene... il P.A.T. potrebbe essere approvato nel 2010. Sempre che, prima, venga illustrato alla popolazione... per iniziare l'iter di approvazione.
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Sempre in occasione dell'EIRE del 2005, questo progetto viene cosi presentato in un Comunicato Stampa di Edilportale: "progetto “Città del vino e del cibo”, un parco a tema sul vino e cibo made in Italy collocato di fronte all’aeroporto Catullo di Verona".
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Vorrei evidenziare che la foto allegata a questo messaggio, è stata tratta dalla presentazione dell'E.I.R.E., poi è stata rielaborata e... "allargata sul lato destro" sovvraponendola ad una immagine tratta da Google Earth , permettendo di verificare meglio... questa affermazione, che il "Verona Airport Hotel" sarebbe "fronte Aeroporto". Anche questa frase... credo vada leggermente corretta, il "Verona Airport Hotel" oltre ad essere "fronte" Aeroporto è... anche "fronte pista" dello stesso Aeroporto.
E spesso a "fine pista" può succedere quello che si vede in un video che ho inserito in questo messaggio: Hotel a 4 Stelle a... fine pista!!!
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Nel 2006, il suddetto progetto viene presentato anche al Mipim di Cannes, come si può leggere in questo Comunicato Stampa di Europa Concorsi: "Massimiliano Fuksas firma il progetto per la creazione della 'Città del cibo e del vino': un parco a tema sul vino e sul cibo Made in Italy aperto tutto l'anno, un luogo di sensibilizzazione al cibo italiano per i nuovi turismi internazionali, collocato proprio di fronte all'aeroporto Catullo, situato in un area di 164.000 mq, nelle immediate vicinanze delle autostrade A4 e A22 e a soli 5 km dal centro di Verona".
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Nello stesso anno, 2006, la C.I.S. S.p.a partecipa anche all'Exporeal di Monaco di Baviera, come risulta alla pagina 15 di un documento pubblicato in cui si legge: La città del Vino e del Cibo. Massimiliano Fuksas firma il progetto per la creazione della “Città del cibo e del vino”, un parco a tema sul vino e sul cibo “made in Italy” che sarà aperto tutto l’anno per il turismo internazionale. Il progetto si colloca proprio di fronte all’aeroporto Valerio Catullo, in un area di oltre 164mila metri quadrati all’interno del comune di SommaCampagna, a cinque chilometri dal centro di Verona. L’intero parco è stato pensato come un’operazione sia culturale che artistica, destinata anche a generare business per il territorio. Un luogo di sensibilizzazione al cibo italiano, luogo d’incontro, di soggiorno, che supererà la logica dello shopping center attraverso la creazione di molteplici iniziative sul vino e sul cibo italiano.
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Che la Città del Vino e del Cibo fosse uno "shopping center" o, per dirlo all'italiana, fosse un "Centro Commerciale", questo l'avevamo già capito. Ormai sono anni che la C.I.S. s.p.a. tenta di far credere... a tutte le manifestazioni internazionali, che questa realizzazione sia imminente... ma a quanto pare si dimenticano di mettere in evidenza che tra "fronte aeroporto" e "fronte pista aeroporto" c'è una piccola differenza...
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Un "centro commerciale" che fosse frequentato da decine di migliaia di persone... con gli aerei che possono atterrare, sopra le loro teste, a pochi metri, sopratutto quando vi sono "avverse situazioni meteorologiche", causa delle quali, gli aerei devono atterrare "a vista"... forse qualche problema alla edificazione di questo "centro commerciale" (o shopping center) in questo "fronte pista" forse potrebbero anche averlo?
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Per dovere di cronaca, devo segnalare che in merito a questo argomento avevo scritto anche questo: Città del Vino e del Cibo e, Caselle: un'opportunità? Un intervento che, per Caselle, potrebbe anche essere interessante da insediare, ma solo nel posto più adatto e con le infrastrutture per i trasporti tra le più idonee preventivamente realizzate. Sicuramente... non in "asse decollo-atterraggio" degli aerei.
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Per comprendere meglio il rapporto "C.I.S. - Aeroporto", meritano di essere riletti questi precedenti messaggi:
Aeroporto: V.I.A., V.A.S., P.A.T. e Piano di Rischio
Le zone di rischio aeroportuale a fine pista
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Nella foto ingrandita, si vede bene il marchio e/o il logo... del "Verona Airport Hotel"... Credo che tutti possono notare che un "marchio-logo" cosi... "è proprio perfetto"... E questa "perfezione" è dovuta alla presenza del simbolo dell'aereo... "adagiato"... sull'Hotel. Quasi come nella realtà... qualora l'Hotel fosse realizzato... sotto la linea di decollo-atterraggio degli aerei.

lunedì 7 aprile 2008

ENAC, pollution, creativi e K. C. Flagrange

Dal sito web di Aero Habitat ricopio un loro Comunicato Stampa:
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ENAC, pollution, creativi e K. C. Flagrange.
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Proponiamo una nota trasmessa dalla Newsletter del “Comitato contro l’ampliamento dell’aeroporto di Ampugnano”. Da conto e commenta la “singolare” iniziativa del Comitato No Fly di Ciampino.
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Kerosen the canceral frangrance: il profumo dei No Fly [2 Aprile 2008]
Un regalo per il presidente dell’Enac direttamente dai No Fly di Ciampino. Questa mattina gli attivisti impegnati per la riduzione del trasporto aereo nel secondo scalo romano hanno consegnato a Vito Riggio il «Kerosen the cancheral frangrance», profumo tipico della zona di Ciampino. «L’aeroporto – hanno ribadito al momento della consegna nella sede nazionale di viale Castro Pretorio– non ha ancora una valutazione di impatto ambientale», condizione necessaria per ogni sua espansione.
Fino ad oggi, quindi, l’aeroporto è cresciuto nella totale illegalità creando gravi disaggi e pericoli per i cittadini residenti nelle zone limitrofe.
L’Enac, l’ente responsabile dell’impatto ambientale dell’aeroporto, sembra non accorgersene. La misurazione ufficiale dei livelli riguardanti l’inquinamento acustico effettuata dall’Arpa nei primi due mesi di febbraio e marzo 2008, tramite il sistema di rilevamento Cristal istituito dalla Regione Lazio, ha restituito un quadro allarmante e del tutto illegale. Ogni giorno i dati rilevati dalle centraline superano largamente i livelli consentiti dalla legge. I dati registrati dicono che i voli giornalieri non possono essere più di sessantuno: tuttora i voli variano dai 250 ai 280 al giorno. Negli ultimi anni si è passati da 750 mila passeggeri all’anno del 2001 ai 5 milioni e mezzo del 2007. «Nonostante le dichiarazioni e le promesse del Governo, della Regione Lazio e del Sindaco di Roma – concludono i No Fly–nell’ultimo anno abbiamo assistito ad un aumento di oltre 400 mila passeggeri».
Ogni giorno vengono scaricate sulla pista dell’aeroporto oltre 40 tonnellate di cherosene, senza considerare che le prime case di Ciampino distano 150 metri dalla pista. Le conseguenze di questo disastro ambientale sono notevoli: solo per fare due esempi, le Pm 10 [le letali polveri sottili che vengono sprigionate nell’aria], hanno superato di 70 giorni i livelli annui consentiti dalla legge e Ciampino è il Comune con il triste primato italiano per il consumo di farmaci antitumorali. «Chi difende allora la salute dei cittadini? – domandano i No Fly–In teoria è l’Enac, l’ente preposto a controllare l’impatto dell’aeroporto e il traffico aereo, fornendo per legge la Valutazione d’impatto ambientale.
Ora che i dati dell’Arpa sull’inquinamento acustico sono ufficiali, il Presidente dell’Enac deve evitare l’aumento selvaggio dei voli e richiedere una riduzione drastica. Invece continua a rispondere ai cittadini di Ciampino, Marino e dei quartieri romani limitrofi all’aeroporto di non preoccuparsi troppo dell’aria che respirano. Così, in maniera confidenziale, abbiamo deciso di portare un regalo al Presidente dell’Enac Vito Riggio. Un omaggio per l’aria profumata che respiriamo nel nostro territorio».
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Non scrivo nessun commento, ma solo per completezza di informazione evidenzio un video del Comitato contro l'Aeroporto di Ampugnano di Siena.
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Aeroporto: V.I.A., V.A.S., P.A.T. e Piano di Rischio

Tra pochi giorni, (come, da mesi, si mormora nei corridoi della casa Comunale), il P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sommacampagna, dopo una lunghissima gestazione (quasi 8 anni) dovrebbe, finalmente, vedere la luce...
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Ma nessuno, a parte gli addetti ai lavori e di pochi intimi appartenenti e/o collegati alla maggioranza consigliare, non ha la più pallida idea "di come sarà" questo "pargolo" che verrà alla luce... Un pargolo probabilmente... incapace di sopravvivere, che forse nemmeno riuscirà a compiere i primi passi... dato che nascerà con dei gravissimi "handicap"... aeroportuali.
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Una nota, prima di proseguire, devo però aggiungerla. Nel 2004, la nuova Legge Urbanistica della Regione Veneto, ha costretto l'Amministrazione Comunale a ripartire da capo e tutto quello che era gia pronto... praticamente, è stato gettato nelle ortiche. I lavori per il P.A.T. sono quindi iniziati effettivamente solo nel 2004, quando, tra l'altro, è entrata in vigore la legge sulla V.A.S. la Valutazione Ambientale Strategica.
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Da sottolineare poi, che nel P.A.T. di Sommacampagna, verranno sicuramente inserite anche le nuove aree individuate nell'Accordo di Concertazione e indicate con la sigla: "Comparto B1". Un accordo programmatico, forse non ancora stipulato con l'Aeroporto, ma di cui si è già deliberato in merito l'11 Luglio 2007 approvando la Delibera n° 37 di Consiglio Comunale.
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Un Accordo di Concertazione, stipulato con un Ente Gestore di un servizio pubblico, la Società Aeroporto Catullo, la quale però risulta essere inadempiente nel rispetto di normative in vigore da piu di vent'anni, come la V.I.A. la Valutazione di Impatto Ambientale come certificato dal Ministero dell'Ambiente e la V.A.S. la Valutazione Ambientale Strategica, in vigore dal 2004.
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Da sottolineare che la Catullo s.p.a, per l'Aeroporto di Montichiari, la V.I.A. l'ha dovuta chiedere, come risulta dal Decreto di Compatibilità Ambientale: VISTA la domanda di pronuncia di compatibilità ambientale concernente il progetto di attivazione del traffico aereo commerciale e strumentale dell’aeroporto “Gabriele D’Annunzio” in Comune di Brescia (BS) presentata dalla Società Aeroportuale Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A. con sede in Caselle di Sommacampagna 37060 (Verona), in data 31 maggio 1999. Una V.I.A. chiesta nel 1999 e rilasciata nel 2001. Ma non è finita qui. Per l'Aeroporto di Montichiari e le zone limitrofe è stata chiesta anche la V.A.S. la Valutazione Ambientale Strategica.
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Nel (forse) "nascente" P.A.T. del Comune di Sommacampagna, a mio avviso, vanno inserite anche le normative e i perimetri delle aree del Piano di Rischio Aeroportuale, che, tra l'altro vanno a sovrapporsi aree inserite nell'Accordo di Concertazione... e indicate come "Comparto B1" dove sono previste due nuove edificazioni... che sono poste in asse pista dell'Aeroporto, ricomprese dentro il perimetro del "sentiero" di decollo-atterraggio degli aerei.
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Di queste due nuove future edificazioni "in asse pista", quelle volute dalla C.I.S. s.p.a. di Villafranca: il Verona Airport Hotel e la Città del Vino e del Cibo, ne avevo già scritto in questo altro messaggio: PIANO di RISCHIO: Aeroporto Catullo ma in merito a questo aspetto... ieri ho scoperto una nuova normativa, ad oggi tuttora in vigore, di cui non ne avevo la conoscenza.
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Ieri mi stavo studiando, un pò più nei dettagli, quanto pubblicato sul sito dell'E.N.A.C., in merito al Piano di Rischio e ho cosi trovato che vi sono dei rimandi ad un'altro Decreto Legislativo, quello del 9 maggio 2005, n. 96 - Revisione della parte aeronautica del Codice della navigazione, del quale, un capitolo, è dedicato ai vincoli della proprietà privata, delle aree prossime agli Aeroporti.
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Per cui il Capitolo Terzo del Codice della Navigazione, relativo alle aree prossime agli aeroporti che oggi è in vigore, è questo:
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Capo III - Vincoli della proprietà privata -
Art. 707 (Determinazione delle zone soggette a limitazioni).
Al fine di garantire la sicurezza della navigazione aerea, l'ENAC individua le zone da sottoporre a vincolo nelle aree limitrofe agli aeroporti e stabilisce le limitazioni relative agli ostacoli per la navigazione aerea ed ai potenziali pericoli per la stessa, conformemente alla normativa tecnica internazionale. Gli enti locali, nell'esercizio delle proprie competenze in ordine alla programmazione ed al governo del territorio, adeguano i propri strumenti di pianificazione alle prescrizioni dell'ENAC.
Il personale incaricato dall'ENAC di eseguire i rilievi e di collocare i segnali può accedere nella proprietà privata, richiedendo, nel caso di opposizione dei privati, l'assistenza della forza pubblica.
Le zone di cui al primo comma e le relative limitazioni sono indicate dall'ENAC su apposite mappe pubblicate mediante deposito nell'ufficio del comune interessato.
Dell'avvenuto deposito e' data notizia, entro dieci giorni, mediante avviso inserito nel Bollettino ufficiale della regione interessata. Il comune interessato provvede inoltre a darne pubblicità ai singoli soggetti interessati, nei modi ritenuti idonei.
Nelle direzioni di atterraggio e decollo possono essere autorizzate opere o attivita compatibili con gli appositi piani di rischio, che i comuni territorialmente competenti adottano, anche sulla base delle eventuali direttive regionali, nel rispetto del regolamento dell'ENAC sulla costruzione e gestione degli aeroporti, di attuazione dell'Annesso XIV ICAO.
Per gli aeroporti militari le funzioni di cui al presente articolo sono esercitate dal Ministero della difesa e disciplinate con decreto del Ministro della difesa.
Art. 708 (Opposizione).
Nel termine di sessanta giorni dall'avviso di deposito di cui all'articolo 707, quarto comma, chiunque vi abbia interesse può, con atto notificato all'ENAC, proporre opposizione avverso la determinazione della zona soggetta a limitazioni. Di questa facoltà, e del predetto termine, e' fatta menzione nel medesimo avviso.
L'ENAC decide sull'opposizione entro sessanta giorni dalla notifica della medesima. Decorso vanamente il suddetto termine, l'opposizione s'intende respinta.
Art. 709 (Ostacoli alla navigazione). -
Costituiscono ostacolo alla navigazione aerea le costruzioni, le piantagioni arboree, i rilievi orografici ed in genere le opere che, anche in virtù delle loro destinazioni d'uso, interferiscono con le superfici di rispetto, come definite dall'ENAC con proprio regolamento.
La costituzione di ostacoli fissi o mobili alla navigazione aerea e' subordinata all'autorizzazione dell'ENAC, previo coordinamento, ove necessario, con il Ministero della difesa.
Art. 710 (Aeroporti militari). -
Per gli aeroporti militari, il Ministero della difesa esercita le competenze relative:
a) alla predisposizione e pubblicazione delle mappe aeronautiche;
b) alla autorizzazione alla costituzione degli ostacoli alla navigazione aerea nelle vicinanze degli stessi;
c) all'imposizione di limitazioni e rilascio di autorizzazioni di cui all'articolo 711;
d) al collocamento di segnali di cui all'articolo 712;
e) all'abbattimento degli ostacoli ed all'eliminazione dei pericoli di cui all'articolo 714.
Art. 711 (Pericoli per la navigazione). -
Nelle zone di cui all'articolo 707, sono soggette a limitazioni le opere, le piantagioni e le attività che costituiscono un potenziale richiamo per la fauna selvatica o comunque un pericolo per la navigazione aerea.
La realizzazione delle opere, le piantagioni e l'esercizio delle attività di cui al comma 1, fatte salve le competenze delle autorità preposte, sono subordinati all'autorizzazione dell'ENAC, che ne accerta il grado di pericolosità ai fini della sicurezza della navigazione aerea.
Art. 712 (Collocamento di segnali). -
L'ENAC, anche su segnalazione delle autorità e degli organismi locali e con oneri a carico del proprietario, ordina, anche con riguardo alle zone estranee a quelle delimitate ai sensi dell'articolo 707, il collocamento di segnali sulle costruzioni, sui rilievi orografici e in genere sulle opere che richiedono maggiore visibilità, nonche' l'adozione di altre misure necessarie per la sicurezza della navigazione.
Il monitoraggio dell'efficienza dei segnali nelle zone di cui all'articolo 707 compete al gestore aeroportuale.
I comuni territorialmente competenti segnalano all'ENAC eventuali inosservanze delle prescrizioni in materia di collocamento di segnali.
Art. 713 (Aviosuperfici e impianti aeronautici destinati al servizio della navigazione aerea). -
Le aree in prossimità di aviosuperfici o di impianti aeronautici destinati al servizio della navigazione aerea possono essere assoggettate dall'ENAC alle limitazioni previste dagli articoli 709 e 711, a tutela dell'interesse pubblico.
Art. 714 (Abbattimento degli ostacoli ed eliminazione dei pericoli). -
L'ENAC ordina, con provvedimento motivato, che siano abbattuti gli ostacoli non compatibili con la sicurezza della navigazione aerea o eliminati i pericoli per la stessa. Il relativo onere e' posto a carico del proprietario dell'opera che costituisce ostacolo.
Se l'ostacolo o la situazione di pericolo sono preesistenti alla data di pubblicazione del piano di sviluppo aeroportuale o, in carenza di esso, del piano regolatore aeroportuale, e' corrisposta un'indennità all'interessato che abbia subito un pregiudizio in conseguenza dell'abbattimento o dell'eliminazione.
Art. 715 (Valutazione di rischio delle attività aeronautiche). -
Al fine di ridurre il rischio derivante dalle attività aeronautiche alle comunità presenti sul territorio limitrofo agli aeroporti, l'ENAC individua gli aeroporti per i quali effettuare la valutazione dell'impatto di rischio.
Nell'esercizio delle proprie funzioni di pianificazione e gestione del territorio, i comuni interessati tengono conto della valutazione di cui al primo comma.
Art. 716 (Inquinamento acustico). -
La realizzazione di opere e l'imposizione di nuove destinazioni urbanistiche nelle vicinanze degli aeroporti sono subordinate all'osservanza delle norme vigenti in materia di inquinamento acustico.».
2. Indipendentemente dall'individuazione degli aeroporti di rilevanza nazionale, ai sensi dell'articolo 698 del codice della navigazione, da effettuare entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, le disposizioni di cui all'articolo 704, primo e secondo comma, del codice della navigazione, come modificato dal presente decreto legislativo, non si applicano alle concessioni della gestione aeroportuale già rilasciate, anche in base a legge speciale, nonche' ai procedimenti di rilascio della concessione su istanza antecedente alla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, ai sensi del decreto del Ministro dei trasporti e della navigazione 12 novembre 1997, n. 521. Detti procedimenti devono concludersi entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo. Decorso inutilmente il detto termine le società istanti possono chiedere, con oneri a carico delle medesime, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la nomina di un Commissario ad acta, il quale nei successivi sessanta giorni provvede sull'istanza, provvedendo al rilascio della concessione una volta verificato il possesso dei necessari requisiti.
3. Sono abrogate le seguenti disposizioni:
a) il comma 4 dell'articolo 8 del decreto legislativo 25 luglio 1997, n. 250;
b) il comma 1 dell'articolo 1-bis del decreto-legge 8 settembre 2004, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2004, n. 265;
c) i commi 2 e 4 dell'articolo 2 del decreto-legge 8 settembre 2004, n. 237, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2004, n. 265.
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Una normativa, come sopra riportata, che all'art. 708, permette a chiunque abbia interesse di partecipare al provvedimento, anche con osservazioni. E qui torniamo sulla partecipazione del pubblico, che vale sia per il V.I.A.-V.A.S. dell'Aeroporto ma vale anche per il P.A.T., ed in particolare per l'Accordo di Concertazione da inserire nella programmazione urbanistica del territorio. Accordo che ricordo... " se l'hanno fatto, studiato e approvato"... senza mai presentarlo alla popolazione di Caselle.
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Per finire, sempre in merito alle questioni e alle problematiche aeroportuali, è segnalare poi, che è stata approvata anche una nuova circolare ENAC la APT-29, i cui obblighi dovranno essere applicati dal 1 Luglio 2008 ed è da segnalare che anche i rumori prodotti dagli aerei militari dovranno essere computati nei piani per il monitoraggio del rumore delle aree nell'intorno aeroportuale.
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La domanda finale che mi pongo è questa: Ma come faranno a presentare-predisporre un P.A.T. senza la V.I.A. e senza la V.A.S. dell'Aeroporto Catullo e... senza il Piano di Rischio Aeroportuale... approvato dall'E.N.A.C.?
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Ho l'impressione che senza la V.I.A., la V.A.S. e il P.R.A. approvati... il P.A.T. nascerà già morto.
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Quello che fa ridere... è che se il Comune di Sommacampagna non avesse voluto avere la "bella idea" della Discarica delle Siberie... di tutto quell'altro che stava accadendo attorno all'aeroporto... forse (dico forse) non me ne sarei accorto. Anni persi per voler fare una discarica... per fare cassa, senza mai preoccuparsi delle conseguenze ambientali e sanitarie create dall'Aeroporto Catullo... dal quale avremmo potuto avere, secondo la legge, milioni di euro da spendere per la qualità della vita dei cittadini di Caselle.

domenica 6 aprile 2008

Chi controlla il... controllore?

La legge 8 luglio 1986, n. 349, prevede che "chiunque" abbia interesse può presentare istanze, osservazioni o pareri sull'opera soggetta a Valutazione di Impatto Ambientale. (Sono più di 20 anni che questa legge è in vigore). L'ultima modifica sulla legge della V.I.A. è stata apportata pochi mesi fa, con il D.Lgs. 4-2008. In questa ultimo testo quel "chiunque", di cui sopra, viene cosi definito: "pubblico interessato: il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure".
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Per il momento "sorvolo" sul fatto che l'Aeroporto Catullo in questi ultimi 22 anni non sia mai stato sottoposto alla V.I.A. Credo di averlo scritto abbastanza... Ma a quanto pare questa mancanza di V.I.A. (di V.A.S. e di V.I.S.) non è percepita dal mio Sindaco.
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Oggi evidenzio un altro serio problema: bisognerebbe comprendere "chi è" il controllore ... e quindi "chi doveva" controllare in merito alla corretta applicazione di una Legge sulla V.I.A., quando tutto questo è finalizzato alla salvaguardia dell'ambiente e di conseguenza alla salvaguardia della salute della popolazione in generale. Io ritengo che questo "controllore" deve essere il Sindaco. Ma quando il Sindaco è la stessa persona giuridica che controlla il controllato... allora che succede? Chi controlla il... controllore? (Quando il "controllore" e il "controllato"... coincidono)
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Perchè mai credo che sia il Sindaco il "Controllore"? Perchè anche questo lo stabilisce il D.Lgs. 267/2000 "Il sindaco esercita altresi' le altre funzioni attribuitegli quale autorita' locale nelle materie previste da specifiche disposizioni di legge. In particolare, in caso di emergenze sanitarie o di igiene pubblica a carattere esclusivamente locale le ordinanze contingibili e urgenti sono adottate dal sindaco, quale rappresentante della comunita' locale".
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Per la Discarica delle Siberie... voluta dall'Amministrazione Comunale di Sommacampagna, succede questo: "Il Sindaco... è il controllore di se stesso". Il Sindaco dovrebbe controllare sul corretto operato di chi sta volendo la realizzazione della Discarica? Ma il controllore... coincide con il controllato, perchè è lo stesso Sindaco... il colui che vuole realizzare la Discarica... che si controlla da solo. E al sottoscritto... tutto questo... sembra perlomeno una "anomalia".
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Nel messaggio di qualche giorno fa, a titolo: La V.I.A. della Discarica Siberie dov'è? mi ponevo delle domande sulla tempistica prevista dalla Legge Regionale Veneto 10/1999, in merito all'esame della Valutazione di Impatto Ambientale. La Commissione V.I.A. Regionale, (A) ha tempo 135 giorni per esprimere il proprio parere, (B) ha la possibilità di interrompere detti termini, per un periodo massimo di 90 giorni, (C) nei casi di particolare rilevanza, può essere concessa una proroga di altri 60 giorni. Per quanto sono capace di leggere... i termini sono perentori... sopratutto perchè vengono concesse queste possibilità di proroga.
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Dato che dal 14 Luglio 2007 sono trascorsi 266 giorni, domanda... dov'è la V.I.A. della Discarica delle Siberie? Se vi fosse stata una applicazione corretta della LRV 10/1999 le proroghe eventualmente assegnate, potevamo essere cosi calcolate: 135 + 90 + 60 = 285 giorni. Ad oggi sono già trascorsi 266 giorni. Tra 19 giorni scadono tutti i possibili termini e tutte le possibili proroghe eventualmente concesse. Domanda: "La Valutazione di Impatto Ambientale della Discarica delle Siberie... dov'è?". A mio avviso, se tra 14 giorni... non sarà emanato il Decreto di Conformità Ambientale della Discarica delle Siberie, essendo trascorsi i termini: "la domanda di V.I.A. in questione si deve intendere decaduta". E, ad essere sincero, se non sono state concesse le proroghe, la domanda di V.I.A. per la Discarica Siberie, a mio avviso sempre, questa domanda di VIA... è già formalmente decaduta.
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E qui "tiro in ballo" il Sindaco. Se la ditta proponente fosse stato un altro soggetto "diverso dal Comune", il Sindaco, come controllore, poteva chiedere la decadenza della domanda di VIA. Ma qui il controllore coincide con il controllato e quindi... silenzio... nella speranza che nessuno se ne accorga? Per evidenziare i compiti del "controllore" prendiamo un altro esempio:
Bur n. 120 del 30/11/2004
Ambiente e beni ambientali
Deliberazioni della Giunta Regionale N. 3301 del 22.10.2004
VE.PART. S.r.l. _ Recupero ed ampliamento volumetrico ex discarica 2B sita in località Casetta - Comune di Sommacampagna (VR) _ Presa d'atto della variante non sostanziale in corso d'opera.
La Giunta regionale (omissis) delibera
1. di prendere atto della variante non sostanziale in corso d'opera presentata dalla società VE.PART. s.r.l. in data 06.09.2004;
2. di riconfermare il parere n. 64 espresso dalla Commissione Regionale VIA nella seduta del 15.12.2004 allegato al presente provvedimento di cui forma parte integrante, ai fini del giudizio di compatibilità ambientale ed il parere n. 71 del 22.03.2004 reso dalla commissione regionale V.I.A. ai fini dell'approvazione del progetto di recupero ed ampliamento volumetrico dell'ex discarica 2B sita in località Casetta-Comune di Sommacampagna (VR);
3. di comunicare il presente provvedimento alla ditta VE.PART. s r.l. con sede a Roma in Via Aureliana n. 63, alla Provincia di Verona , al Comune di Sommacampagna (VR); ed al Dipartimento Provinciale dell'ARPAV.
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Nessuno... nota nulla di strano... nel testo di questa delibera? I mesi 9, 10,11 e 12 sono correttamente citati?
Sicuramente c'è un errore, perchè è impossibile che sul testo di una delibera approvata in data 22 Ottobre 2004, e pubblicata sul B.U.R. del 30 Novembre 2004, sia contenuto il verbale della Commissione V.I.A. che si sarebbe svolta in data 15 Dicembre 2004... quindi giorni dopo. Deve esserci un errore di data. Una data sbagliata... inficia una Delibera?
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Quindi mi pongo un'altra domanda: la Discarica Casetta della ex ditta Ve-Part ha ottenuto il Parere V.I.A. entro 135 giorni dalla presentazione della domanda? Se l'ha ottenuto dopo, a mio avviso detta Discarica non è legittimata ad operare. E poi, perchè per la Discarica Ve-Part, il Comune di Sommacampagna, non ha chiesto l'audizione pubblica?
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Ma torniamo alla Discarica delle Siberie del Comune di Sommacampagna. Pochi giorni fa in data 20 Marzo 2008 con Delibera di Giunta n° 47 si è discusso in merito a: "PROGETTO DELL'A.T.I. CON CAPOGRUPPO GEONOVA S.P.A. DI TREVISO PER LA COSTRUZIONE, GESTIONE OPERATIVA E POST-OPERATIVA, DI UNA DISCARICA PER RIFIUTI NON PERICOLOSI, NON PUTRESCIBILI, NELL'EX CAVA "SIBERIE" DI PROPRIETA' COMUNALE. RISCONTRO ALLE OSSERVAZIONI PRESENTATE".
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Da evidenziare che a questa seduta di Giunta erano assenti l'Assessore ai Lavori Pubblici e l'Assessore all'Ecologia, i due Assessori più direttamente interessati al problema. Come mai questa assenza? Era cosi urgente, discutere di questo argomento, senza la presenza dei due Assessori interessati direttamente?
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E poi, non mi risulta che la Giunta Comunale debba esprimersi sulle Osservazioni alla V.I.A. In base a quale norma in vigore, la Giunta si è espressa? In genere le Osservazioni, tipo quelle al P.R.G., devono essere discusse in Consiglio Comunale, previo parere della Giunta ovviamente, ma è il Consiglio l'organo deliberante, non la Giunta. Perchè queste Osservazioni sono state discusse in Giunta e perchè non sono state discusse in Consiglio Comunale, in particolare quando questo si era riunito per esprimere il parere alla Discarica?
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E quindi... se i termini di esame del progetto sottoposto alla V.I.A, sono già decaduti, perchè la Giunta non ne prende atto e chiede la decadenza della Domanda di V.I.A. presentata per la Discarica delle Siberie?.
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Il Controllore (il Sindaco) sta controllando "bene" il Controllato (cioè lo stesso Sindaco) ? Non è il Sindaco poi, che come "controllore"... deve controllare l'operato dell'Assessore che è responsabile del procedimento per la Discarica delle Siberie?
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Il testo della delibera di Giunta 47-2008 lo pubblicherò appena sarà "on line sul" sito web del comune che, ad oggi, risulta essere aggiornato ad un mese fa, in quanto l'ultimo documento pubblicato è questo: Determinazione Lavori Pubblici n° 39 del 06/03/2008

sabato 5 aprile 2008

Le zone di rischio aeroportuale a fine pista

Come ho già scritto in questo messaggio: PIANO di RISCHIO: Aeroporto Catullo in data 30 gennaio 2008 l'E.N.A.C. ha approvato il Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli aeroporti - Edizione 2 - Emendamento 4 del 30 gennaio 2008. [Questo Regolamento lo puoi scaricare in versione integrale nel messaggio sopra citato].
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Di questo Regolamento E.N.A.C. ho però realizzato una versione "sintetica" che riguarda solo la parte che illustra il "PIANO DI RISCHIO" aeroportuale al quale ho poi aggiunto delle immagini elaborate e relative all'Aeroporto Valerio Catullo di Verona, individuando cosi le aree sottoposte a Rischio Aeroportuale che, per la maggior parte, sono tutte ricadenti nel territorio di Caselle di Sommacampagna.
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Dopo di che... ho realizzato una nuova immagine grafica, sovvraponendo gli elementi più significativi di altre mappe dell'E.N.A.C. e dell'E.N.A.V., inserendo il tutto su una planimetria del Piano Regolatore Generale, oggi vigente nel Comune di Sommacampagna, ottenendo, come risultato, una immagine ben diversa da quella utilizzata per l'Accordo di Concertazione tra il Comune di Sommacampagna e l'Aeroporto Catullo... nella quale tutta una serie di criticità e di norme già in vigore, allora, non erano state evidenziate.
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La nuova mappa qui rielaborata (clicca sull'immagine per ingrandirla) sono da evidenziare:
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ZONA "F3" - VERDE SPORTIVO PRIVATO ESISTENTE E DI PROGETTO
Zone destinate a parchi, giardini, verde attrezzato con campi da gioco e per lo sport, impianti ed attrezzature sportive aperti al pubblico. E’ consentito un incremento del volume esistente per attività sportive, ricreative e ricettive fino ad un tetto massimo di 1.500 mc. oltre al volume esistente alla data di adozione della Variante Generale al P.R.G. Un eventuale ampliamento della volumetria esistente dovrà essere realizzato in continuità funzionale con il plesso esistente, previo uno studio unitario dell’intervento. Lo studio anzidetto dovrà essere esteso all’intera zona F3 e dovrà essere redatto anche nella considerazione delle valenze paesistiche dell’area in argomento che dovranno trovare riscontro negli elaborati di analisi e di progetto. In questo caso dovrà essere rispettato il massimo di copertura di 8/100 ed il minimo rapporto tra aree sistemate a verde e superficie del lotto di 50/100. Altezza massima: ml. 7,50 salvo diverse esigenze documentate con un massimo di ml. 10,50. Distanza dai confini e dalle strade: ml. 10,00 per gli impianti coperti; Parcheggi primari: mq. 10 ogni 100 mc. di costruzione e con un minimo del 10% della superficie complessiva.
Ad integrazione e modifica delle norme sopra illustrate, per l’area sita in Caselle in adiacenza con il quadrifoglio autostradale, valgono le seguenti previsioni:
1. è consentita la realizzazione di un nuovo volume per strutture di servizio pari a 1.000 mc, all’interno dei quali andranno calcolati i soli volumi fuori terra, che dovranno altresì rispettare le limitazioni del vincolo altimetrico imposto sulla zona;
2. è ammessa la realizzazione di un camping su una superficie massima di mq 12.000;
3. la concessione edilizia per la realizzazione degli interventi previsti è subordinata alla stipula di una convenzione che preveda la cessione delle parti di area necessarie alla realizzazione delle nuove strade adiacenti o comprese nell’ambito di intervento;
4. le eventuali strutture ricettive connesse con l’attività, quali ristorante, albergo, centro conferenze ecc. dovranno essere ubicate all’interno della Corte Rurale “Palazzina” individuata con al sigla BC1, sita nell’area adiacente a quella interessata;
5. l’intervento potrà prevedere una limitata modificazione planovolumetrica del terreno, senza snaturarne la sua attuale conformazione geologica e geotecnica, per una massimo di 1,50 ml in altezza o in profondità e su un massimo del 45% della superficie territoriale interessata.
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ZONA "BC1" - BENI CULTURALI E AMBIENTALI (ART. 10 L.R. 24/85)
Sono così individuate nelle tavole 13.1 e 13.3 del P.R.G., le corti, colmelli ed altre aggregazioni rurali di antica origine ed il relativo vincolo di tutela, (***) normate tramite specifico Piano Particolareggiato, di cui alla Variante n. 19 al P.R.G., approvato con Deliberazioni della Giunta Regionale del Veneto n° 3759 del 21.12.2001 e 2544 del 13.09.2002, a cui si rimanda per la verifica degli interventi ammessi.
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(***) in merito a questo vincolo di tutela, che si estende per 200 metri oltre il perimetro della zona BC1, credo sia utile riportare quanto scritto nella Delibera di Consiglio Comunale n° 20 del 23.3.2006, che cosi recita:
Tuttavia il disposto normativo è certamente informato a garantire la salvaguardia del bene di cui trattasi, nel mantenere l'originario connotato del suo intorno ambientale. Pertanto, rilevato che l'area circostante la Corte Ceolara è censita come sottozona E2 ai sensi della LR 24/85 e che la fascia di rispetto di 200 ml. dal perimetro della corte stessa è stata introdotta per tutelare il rapporto intercorrente con il paesaggio circostante, si ritiene che interventi di trasformazione del territorio debbano comunque garantire la salvaguardia ed il mantenimento del bene immobile e del paesaggio circostante. In particolare il progetto di ricomposizione da attuare con stralci significativi, dovrà garantire il ripristino dell'originario contesto paesaggistico-ambientale, previa verifica dell'esistenza di vincoli ex D. Lgs. n. 42/2002 a salvaguardia del paesaggio circostante o di vincolo architettonico proprio della corte medesima.
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In queste aree come sopra riportate, sottoposte alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale di Sommacampagna, la C.I.S. S.p.a. di Villafranca ha presentato il progetto per la Città del Vino e del Cibo e il progetto per il Verona Airport Hotel. Il tutto però ora, dal 30 gennaio 2008, deve ora sottostare anche alle norme dei Piani di Rischio Aeroportuali come emanati dall'ENAC.
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Per ultimo... rimane da sottolineare che la Città del Vino e del Cibo, ad oggi, con le norme che sono in vigore... è un progetto che non puo essere approvato in Zona F3 e se approvato (dopo cambio di destinazione d'uso) deve essere realizzato al di fuori dell'area del vincolo dei 200 metri dalla Corte Palazzina e poi, detto intervento, ricadrebbe anche in "Zona 2" del Piano di Rischio Aeroportuale. Per quanto riguarda invece il Verona Airport Hotel, questo progetto essendo ubicato proprio sulla linea di decollo degli aerei (o di atterraggio in caso di vento contrario) ricade in piena "Zona 1" di un eventuale Piano di Rischio Aeroportuale che dovrebbe essere approvato dal Comune di Sommacampagna. Tutti e due questi interventi, in ogni caso sono compresi nell'area indicata come sentiero di decollo-atterraggio dell'Aeroporto Valerio Catullo di Verona, indicato con linea tratteggiata di colore arancio.
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Credo che i testi ricopiati e l'immagine qui elaborata, non abbiano bisogno di nessun altro mio commento. Il tutto si commenta da solo, senza altre mie personali considerazioni. Quindi, chi volesse porsi delle domande... ora se le può fare da solo.

venerdì 4 aprile 2008

UE e rumore aereo, per i Comuni aeroportuali un tutto daccapo

Un Comunicato Stampa pubblicato ieri su Aero Habitat deve essere ricopiato ed evidenziato e, nel seguito, anche approfondito, proprio per le conseguenze che potrebbero avere delle nuove norme che fossero rese obbligatorie per il contenimento del rumore generato dall'Aeroporto Valerio Catullo di Verona. L'articolo è questo:
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UE e rumore aereo, per i Comuni aeroportuali un tutto daccapo
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Non era stato facile e anche l’Italia, a fatica, aveva recepito le direttive UE sull’impatto acustico aeroportuale. Le norme e le successive circolari ENAC, pur tra imprecisioni e lungaggini avevano delineato le linee guide indispensabili per poter prima identificare il carico acustico dell’intorno aeroportuale e conseguentemente, dopo aver circoscritto le zone A, B e C, a predisporre le modalità e gli interventi di mitigazione e risanamento acustico.
Bene, ora la UE, dopo aver preso atto che la questione acustico è un fattore cruciale, ha deciso di aggiornare, correggendo e migliorando le direttive precedenti.
Dopo l’imminente presentazione di una relazione delle misure comunitarie assunte in materia, facendo proprie le raccomandazioni ICAO in materia, potranno essere bandite le flotte fracassone diverse dagli aeromobili di Capitolo 4.
Lo studio UE dovrebbe prevedere dunque un riesame della direttiva 2002/30/CE (le norme e le procedure per le restrizioni operative ai fini del contenimento del rumore negli aeroporti della Comunità) e disporre l’autorizzazione all’adozione di speciali limiti operativi su alcuni aeroporti (ad esempio i voli notturni e le QC).
Saranno valutate anche modifiche alla direttiva 2002/49 relativa alla predisposizione di mappe acustiche strategiche e di piani di azione nelle vicinanze dei principali aeroporti civili e negli agglomerati con oltre 100 mila abitanti per prevenire e ridurre gli effetti nocivi.
Il lavoro svolto dalle Commissioni Aeroportuali nel corso di questi anni potrebbe essere catalogato come un operazione del tutto inutilizzabile. Superflua e forse non corrispondente alle esigenze di tutela dei cittadini e salvaguardia dell’intorno aeroportuale.
Perciò in grado di riflettersi negativamente sul Piano Regolatore Generale e Zonizzazione Acustica dei singoli Comuni. Insomma carta straccia o al più analisi utili, prove tecniche di elaborazioni delle mappe acustiche, in attesa delle prossime direttive UE e conseguente normativa nazionale.
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In merito al problema dell'inquinamento da rumore aeroportuale credo sia significativo riportare anche questo altro Comunicato Stampa di Aero Habitat che riprende un articolo del Corriere della Sera del 27 Marzo scorso: Qui Peretola: noi, i dannati del rumore.

giovedì 3 aprile 2008

Lo smog uccide: entro l'anno 2020 sarà la terza causa di morte a Verona

Entro l'anno 2020 la terza causa di morte a Verona e in tutto il Vene­to sarà la Bpco, la broncopneumopatia cro­nica ostruttiva, una malattia che si aggrava proprio a causa dello smog».
Lo ha spiega­to ieri mattina alla Gran Guardia duran­te un congresso il professor Roberto Dal Negro, direttore della divisione di pneumologia dell'Ulss 22 di Bussolen­go. La Bpco, insom­ma, è destinata al macabro podio delle cause di mortalità, preceduta solo da tu­mori e malattie car­diovascolari.
Non è però finita qui. «Ad oggi il costo della gestione della Bpco - ha spiegato Dal Negro - è di circa sei miliardi di euro». Quasi mezza finanziaria. E a peggiorare la situa­zione ci si mettono anche le Pm 10. Nell'ul­tima settimana, intanto, i livelli soglia d'al­larme in città sono stati superati abbondan­temente. Polveri che vanno ad aggravare le patologie legate all'asma bronchiale.
Ma di fronte all'allarme lanciato da medici e specialisti, l'assessore comunale al­l'Ambiente, Federico Sboarina, minimiz­za: «Siamo di fronte ad una situazione seria, già nota, ma non allarmante», dice. E aggiunge che i giorni sforati sono in calo. Sarà proprio così? I dati dell'Arpav dello scorso anno hanno se­gnato oltre 150 gior­ni di sforamento del­le polveri, con un li­mite massimo di 35 giorni stabilito dalle norme europee e del­l'organizzazione mon­diale della sanità. Li­mite quasi "consuma­to" nel solo mese di gennaio.
Insomma, l'aria di Verona, come del resto del Veneto, è e resta avvelenata. E qualche giorno in meno di Pm10, secon­do i dottori, non basterà a salvare le vite di chi oggi continua a morire di smog.
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Questo non è un mio messaggio. Non è una mia creazione. Ho solo copiato "pari pari" quello che hanno scritto le "Donne Verdi" di Verona. Se tra 12 anni, questa sarà la qualità dell'aria di Verona... quale sarà la qualità dell'aria di Caselle? Tra qui e 12 anni quali altre infrastrutture si insedieranno a Caselle?

mercoledì 2 aprile 2008

Aerei e Caselli che "ingolfano".

Su "Il Verona" di oggi, alla pagina 6: "Argomenti", c'è un intervento di Vincenzo d'Arienzo: Consigliere Provinciale di Verona del Partito Democratico... che qui ricopio:
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Aerei e Caselli che "ingolfano".
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Lo sviluppo dell’Aeroporto Catullo è motivo di vanto per Verona. La crescita dello scalo e del numero di passeggeri sono la testimonianza di una potenzialità che mi auguro possa essere espressa con costanza nel futuro. Alla crescita, però, sono correlate anche situazioni che, per evitare ripercussioni negative, devono essere affrontate e risolte. Subito. La prima sono i decolli degli aeromobili dalla pista verso la città, sui quartieri di S. Lucia e Golosine. Sempre più spesso gli aerei viaggiano non molto distanti dalle abitazioni ed effettuano le necessarie virate per le destinazioni previste proprio nel mezzo dei quartieri interessati. Ciò produce inquinamento acustico, polveri e diffusi timori circa una tragica eventualità, certo remota, ma non escludibile in assoluto. Non credo di ricordare male se affermo che nel recente passato sono state apportate modifiche ai decolli degli aerei per non disturbare le opere in Arena. Ciò significa che l’argomento non è un tabù. Ritengo sia necessario modificare la scelta, gli aerei non devono volare su Verona e, per fugare eventuali preoccupazioni, chiedo che l’ARPAV effettui un monitoraggio sull’inquinamento acustico e da polveri presso i quartieri.
Il secondo problema è il nuovo casello autostradale a Dossobuono. Certo, è necessario un’uscita dedicata, serve per far crescere l’Aeroporto, ma questo non significa che non scaricherà ulteriore traffico a S. Lucia. Anzi, è altamente probabile che i residenti nella parte sud-ovest della città e tanti veronesi che trovano più comodo la nuova opportunità per viaggiare in autostrada ingolfino ancora di più gli stessi quartieri. Anche in questo caso mi stupisce l’assordante silenzio di chi ha ruolo. Non bisogna solo acconsentire, ma è necessario proporre soluzioni in grado di compensare l’impatto sulla nostra vita quotidiana. Ecco perchè Comune e Provincia devono chiedere alla società che farà il casello di investire sul territorio per evitare che il bene di là si scarichi in male di qua. E cosa può essere utile se non il collegamento tra la tangenziale sud e la complanare che va verso Mantova in tutte e due le direzioni? Incredibilmente oggi le due strade sono divise. Sono due proposte di buon senso che, ahimè, chi governa non ha ancora avanzato.
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Prendendo spunto da questo intervento... vorrei scrivere qualche breve commento, perchè a quanto pare...
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Il Consigliere Provinciale... non è a conoscenza che l'Aeroporto di Verona è senza la V.I.A.
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Il Consigliere Provinciale... non è a conoscenza che nemmeno "tutto quello che hanno realizzato" nel Quadrante Europa non è mai stato sottoposto alla VIA.
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Il Consigliere Provinciale... non è a conoscenza che l'Aeroporto Catullo per poter crescere, con costanza nel futuro, come lo stesso si auspica, deve far si che il 100% dei voli dovranno, tutti e per forza, sorvolare i quartieri di Santa Lucia e Golosine.
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Il Consigliere Provinciale... non evidenzia che il nuovo Casello chiesto dall'Aeroporto (a 2 km da quello di Verona Nord) sarà a servizio di una Aerostazione ... che li dove si trova... non ha più un metro quadrato per espandersi, quindi che senso avrebbe realizzare un nuovo casello in quel posto?
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Il Consigliere Provinciale... non deve essere a conoscenza che nelle Casse dell'Aeroporto sono fermi, da anni, circa 3.000.000 di euro per l'IRESA.
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Il Consigliere Provinciale... non deve essere a conoscenza che il 7% delle spese di investimento infrastrutturale dell'aeroporto dovevano essere spesi per opere di mitigazione di impatto ambientale.
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Il Consigliere Provinciale... potrebbe presentare qualche interpellanza in Consiglio Provinciale... in merito all'Aeroporto, la Salute e l'Ambiente?
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Dimenticavo... il Vice Sindaco del Comune di Sommacampagna... è anche il Vice Presidente delle Provincia... dello stesso partito del Consigliere Provinciale Vincenzo d'Arienzo... ma questo è solo un piccolo dettaglio.
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L'interpellanza potrebbe anche presentarla il nostro Vice Sindaco-Presidente... o no?

Catullo, Sommacampagna, un 1° aprile di buon auspicio

Quello che è accaduto ieri... 1° Aprile, è stato interessante. Molto interessante. Molto. (ehm!!)
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Dopo aver scritto il messaggio:
AEROPORTO - Presentato un ESPOSTO-DENUNCIA alla PROCURA ho ricevuto delle e_mail, delle telefonate e poi, nella mia consueta passeggiata con il cane, sono stato fermato anche per strada.
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Qualcuno si complimentava dello scherzo "ben riuscito" ma poi, subito, tornavano seri e mi chiedano informazioni sul fatto del... perchè il Comune, non presentasse un vero esposto alla Procura della Repubblica... contro l'Aeroporto.
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Alcuni esempi degli "effetti" ottenuti ieri... 1° di Aprile:
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Un messaggio pubblicato su: "il Villafranchese" diceva questo: "peccato che il sindaco di Villafranca non esista... altrimenti potevo anche crederci...:-)))" (N.B. il comune di Villafranca è senza Sindaco, quindi Commissariato e si vota la prossima settimana)
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Una delle e_mail ricevute, diceva questo: "E’ scritto talmente bene che ci sono caduta dentro…. Con tanti punti interrogativi però! ciao".
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Il portavoce del Comitato Cielo & Terra ha scritto questo: "Ho letto “lo scherzo” e finalmente qualcuno ha rinverdito il 1° Aprile".
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Qualche altro mi invitata a spedire il tutto al Comune... per vedere l'effetto che avrebbe fatto domani in Giunta (In ogni caso... so già che qualche Assessore della Giunta... mi legge il Blog)
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Ma... è il Comunicato Stampa di Aero Habitat che sintetizza perfettamente lo scopo che volevo ottenere con quel mio messaggio di ieri, 1° Aprile:
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Catullo, Sommacampagna, un 1° aprile di buon auspicio.
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Ecco quello che era riportato ieri 1° aprile sul sito
www.vivicaselle.eu , l’ormai rinomato blog che tratta le vicende del Comune di Sommacampagna e del suo circondario oltre a documentare gli accadimenti problematici riguardanti lo scalo di Verona – Catullo. E’ stato uno scherzo del 1° aprile. Molti ci sono cascati, anche perché il riferimento è reale, i rimandi, infatti, sono quelli del Comune di Ciampino che ha davvero avviato il procedimento esposto-denuncia, sul quale a suo tempo Aerohabitat aveva adeguatamente riferito. Cosa dire? Che altri Comuni possano prendere ad esempio il caso “Ciampino” e che il 1° Aprile proposto da www.vivicaselle.eu possa tradursi in realtà: in fondo è un atto quasi obbligato, soprattutto in certe circostanze associate all’incremento dei voli e all’estensione degli spazi aeroportuali senza adeguate verifiche di V.I.A., V.A.S. e V.I.S. (Valutazione Impatto Sanitario).
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Una cosa è certa, la gente non ne può più. Non comprende l'inerzia e la sottomissione del Comune alle scelte altrui e sopratutto non comprende perchè il Comune di Sommacampagna non pretende il rispetto di leggi in vigore da decenni per la Salvaguardia Ambientale e della Salute Pubblica.
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Ieri sera, un piccolo artigiano, fermandomi per strada, mi spiegava "cosa e quanto" aveva dovuto spendere per la V.I.A. per la sua piccola azienda e di quanto gli costava spendere, ciclicamente, per cambiare i filtri dei suoi impianti. Nota bene, mentre parlavamo... siamo stati interrotti dal volo di 5 aerei che si sono alzati nel giro di pochi minuti... Un paio di questi Aerei, forse degli MD80, con la loro bella scia di fumo... a seguito.
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Con chi ho parlato... ho dovuto spiegare che non era vero nulla, che era solo uno scherzo del primo di aprile, e che il comune - ancora una volta - non aveva fatto assolutamente nulla di nulla. Avevo solo copiato quello che aveva già fatto il Comune di Ciampino... sostituendo qualche parola. Tutto qui... non mi ero inventato nulla, solo copiato, cosa che altri Sindaci... avevano già fatto.
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Ma visto l'effetto che aveva generato il messaggio, ieri sinceramente mi sono preoccupato e cosi poi, dopo aver visto il TG5 delle 13, ho aggiunto il video in cui si vedono i "Pinguini Volanti"... inventati per il primo di Aprile dalla BBC inglese... Ho dovuto far questo, in modo che chi vedeva-leggeva il messaggio comprendesse subito che ieri... era il 1° di Aprile...
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Flying penguins... landing at "Catullo" Airport ?

Dimenticavo, solo ieri... 111 accessi al Blog, mai raggiunto questo numero.

martedì 1 aprile 2008

Piscine e ombrelloni nella Cava Siberie?

Sull'ARENA di oggi c'è un interessante articolo, in tema con la primaverile giornata odierna. L'articolo è questo:
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NOVITÀ DI PRIMAVERA.
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L’idea di un architetto statunitense J. W. Fisher, sostenuta da uno studio privato veronese.
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Piscine e ombrelloni nel vallo di Castelvecchio
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Si parla da anni di come riutilizzare i valli delle mura, ma questa volta invece di nuovi parcheggi si propone di creare una piccola spiaggia con piscine in centro storico. Precisamente nel fossato di Castelvecchio, lungo le Regaste all’inizio di stradone Porta Palio.
La proposta è stata presentata ieri da uno studio privato che ha elaborato un rendering con la collaborazione dell’architetto statunitense John William Fisher sull’esempio di quando avviene anche in molte altre città europee che cercano di avere un piccolo lido in città per dimenticare l’oppressione del traffico (vedi Parigi lungo la Senna).
I lavori, se verranno concesse le necessarie autorizzazioni, potrebbero avere inizio già il primo aprile del 2009, con finanziamenti interamente privati; gli stessi privati avrebbero in gestione un bar interno, gli ombrelloni, le sdraio e l’accesso agli impianti che saranno a pagamento.
Non solo, la proposta sostenuta dall’architetto americano e dallo studio veronese che lo sostiene in questa iniziativa, prevede anche che per usufruire al meglio di questa piccola oasi cittadina sotto le mura di Castelvecchio, la zona circostante venga resa pedonale o quanto meno l’accesso agli impianti possa avvenire soltanto da parte di chi arriva con i mezzi di trasporto pubblico o a piedi o in bicicletta: il centro sportivo non vuole diventare un nuovo attrattore di traffico.
Le richieste per permessi e autorizzazioni verranno inoltrate in questi giorni al Comune e potrebbe prevedere anche un collegamento con il vicino Adige per creare un centro di pescasportiva dedicato soprattutto ai ragazzi.
Una novità destinata a creare anche dibattito sul riutilizzo delle mura e dei bastioni: finora alcuni sono stati dedicati a verde sportivo, ma molti progetti per i valli hanno riguardato soprattutto ipotesi di parcheggio. Tutte bocciate. Ora c’è il progetto per un centro di divertimento e relax, basta crederci.
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Non si potrebbe riempire di piscine e di ombrelloni l'ex Cava delle Siberie... invece che scaricare... 700.000 metri cubi di rifiuti industriali, come vorrebbe, invece, perpretrare l'Amministrazione Comunale di Sommacampagna?
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Se invece qualcuno volesse prendere... l'aereo per allontanarsi dall'aria inquinata di Caselle... c'è questa offerta: Ryanair inaugura il collegamento Verona-Brema con voli a €10*, ed estende la garanzia della tariffa piu’ bassa fino al 30 settembre 2008 La Compagnia aerea N°1 in Europa per tariffe basse, inaugura oggi il collegamento da Verona per Brema. L'articolo è tratto dal TVVerona di oggi, martedi 1° Aprile 2008.

La V.I.A. della Discarica Siberie dov'è?

La Legge Regionale Veneto 26 marzo 1999, n. 10 (BUR n. 29/1999) è quella legge che DISCIPLINA DEI CONTENUTI E DELLE PROCEDURE DI VALUTAZIONE D’IMPATTO AMBIENTALE nella quale è anche determinato, entro quale periodo, questo parere deve essere espresso, il tutto è scritto all'art. 18 - Parere della commissione V.I.A. come riportato in questi commi:
1. Entro centotrentacinque giorni dalla data della pubblicazione dell’ultimo annuncio di cui al comma 3 dell’articolo 14, la commissione VIA esprime il proprio parere sull’impatto ambientale dell’impianto, opera o intervento proposto, sulla base:
a) delle osservazioni di cui al comma 2 dell’articolo 16 e delle controdeduzioni di cui al comma 3 dell’articolo 17;
b) delle risultanze dell’eventuale inchiesta pubblica;
c) dei pareri di cui all’
articolo 17.
2. Entro lo stesso termine di cui al comma 1 e per una sola volta, la struttura competente per la VIA richiede al soggetto proponente le integrazioni eventualmente necessarie; la richiesta sospende i termini del procedimento che ricominciano a decorrere con la presentazione delle integrazioni richieste.
3. Nel caso in cui, entro novanta giorni dalla richiesta, il soggetto proponente non produca le integrazioni di cui al comma 2, la domanda di VIA si intende decaduta.
4. Il presidente della commissione VIA, in relazione anche alle osservazioni di cui al
comma 2 dell’articolo 16, può disporre l’inchiesta pubblica.
5. Il presidente della commissione VIA è tenuto a disporre l’inchiesta pubblica di cui al comma 4 qualora essa sia richiesta dal sindaco di uno dei comuni interessati.
6. L’inchiesta pubblica di cui al comma 4 consiste almeno nell’audizione, in contraddittorio con il soggetto proponente, di coloro che hanno presentato le osservazioni, da parte della commissione VIA e dei comuni e province interessati.
7. Il presidente della commissione VIA decide sull’ammissibilità delle memorie presentate dai soggetti interessati, nonché dal proponente dello studio di impatto ambientale.
8. In casi di particolare rilevanza, il presidente della commissione VIA può disporre la
proroga del termine di cui al comma 1 sino ad un massimo di sessanta giorni.
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Dato che dal 14 Luglio 2007 sono trascorsi 261 giorni... dov'è la V.I.A. della Discarica delle Siberie? Facciamo due conti. Il parere V.I.A. deve essere espresso entro 135 giorni. Il decorso dei termini può essere interrotto per una sola volta per dare modo al proponente di presentare delle eventuali integrazioni. Integrazioni che devono pervenire entro 90 giorni. In caso di particolare rilevanza, il Presidente della Commissione V.I.A. può ulteriormente prorogare il termine fino ad un massimo di altri 60 giorni.
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135 + 90 + 60 = 285 giorni. Ad oggi sono già trascorsi 261 giorni. Tra 24 giorni scadono tutti i possibili termini e tutte le possibili proroghe. Domanda: "La Valutazione di Impatto Ambientale della Discarica delle Siberie... dov'è?"

AEROPORTO - Presentato un ESPOSTO-DENUNCIA alla PROCURA

IL COMUNE DI SOMMACAMPAGNA PRESENTA UN ESPOSTO-DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER L’EMERGENZA-AEROPORTO.
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La Giunta Comunale di Sommacampagna ha deliberato all’unanimità di promuovere in sede penale, innanzi alle Procure della Repubblica competenti, un esposto-denuncia anche al fine di chiedere l’adozione di misure cautelari che inibiscano la continuazione dell’attività aeroportuale nelle more dell’accertamento di eventuali responsabilità penali autorizzando il Sindaco, Graziella Manzato, a stare in giudizio in nome e per conto del Comune che legalmente rappresenta.
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Questo il testo della delibera di giunta approvata:
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LA GIUNTA COMUNALE
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Premesso ...
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che la Legge 26 ottobre 1995 n. 447 stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e dell’ambiente abitativo dall’inquinamento acustico;
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che l’art. 32 della Costituzione tutela la salute sia come diritto fondamentale dell’individuo che come interesse della collettività;
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Considerato ...
che la presenza sul territorio Comunale di uno scalo aeroportuale e un aumento indiscriminato dei voli comporta e sta comportando un grave pericolo per la salute dei cittadini del Comune di Sommacampagna nonché un deterioramento di tutto l’ambiente;
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Dato atto ...
della politica intrapresa dall’Amministrazione Comunale tesa ad una più efficace tutela e protezione dei cittadini dalla esposizione all’inquinamento acustico avente origine dal traffico aereo attraverso una pianificazione consapevole e partecipata, per la salvaguardia, la protezione e il miglioramento della qualità dell’ambiente;
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Dato atto ...
che i numerosi incontri e le tavole di concertazione svolte per risolvere attivamente la vicenda dell’aumento indiscriminato dei voli sullo scalo sommacampagnese non hanno sortito alcun effetto risolutivo;
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Considerato ...
che l’Amministrazione Comunale intende sostenere in ogni sede, anche giudiziaria la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente;
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Ritenuta ...
al fine di tutelare i suddetti interessi, la necessità di promuovere in sede penale, innanzi alle Procure della Repubblica competenti, un esposto-denuncia anche al fine di chiedere l’adozione di misure cautelari che inibiscano la continuazione dell’attività aeroportuale nelle more dell’accertamento di eventuali responsabilità penali;
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Visto ...
La delibera di Giunta Comunale n. 1-04 del 01/04/2008 con la quale l’Amministrazione Comunale ha promosso un giudizio ex art. 700 c.p.c. innanzi al Giudice Ordinario al fine di richiedere la cessazione di ogni fonte di rumore intollerabile o quantomeno ricondurre siffatti rumori entro i limiti di una normale tollerabilità autorizzando il Sindaco pro-tempore a stare in giudizio in nome e per conto del Comune che legalmente rappresenta;
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Visto ...
Il T.U.E.L. D.lgs 267/2000
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con voti unanimi, resi in forma palese
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DELIBERA ...
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1) ...
Di promuovere in sede penale, innanzi alle Procure della Repubblica competenti, un esposto-denuncia anche al fine di chiedere l’adozione di misure cautelari che inibiscano la continuazione dell’attività aeroportuale nelle more dell’accertamento di eventuali responsabilità penali autorizzando il Sindaco pro-tempore a stare in giudizio in nome e per conto del Comune che legalmente rappresenta.
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2) ...
Demandare ad ogni altro adempimento ivi compresa la formalizzazione dell’incarico con relativa assunzione di impegno di spesa al Dirigente dell’ufficio Legale;
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In conseguenza di questa delibera... il Ministero dei Trasporti ha preso questa decisione:
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COMUNICATO.
Parte dell'attività dell'aeroporto verrà spostata su altri scali.
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MENO VOLI DA VILLAFRANCA E MENO DISAGI PER I CITTADINI DI VILLAFRANCA E SOMMACAMPAGNA.
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Si è svolto presso il Ministero dei Trasporti un incontro tra il ministro Alessandro Bianchi, il sindaco di Verona, Flavio Tosi, il presidente della regione Veneto, Giancarlo Galan, il presidente della provincia di Verona, Elio Mosele, il presidente di Enac, Vito Riggio ed i sindaci dei comuni di Villafranca e Sommacampagna, per discutere il piano di riduzione del traffico aereo dell’aeroporto di Verona.
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È stato deciso che, a partire dal primo aprile, in coincidenza cioè con l’entrata in vigore dell’orario estivo, i voli su Verona saranno ridotti dagli attuali 138 a 100.
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Si tratta di una sensibile riduzione dei voli potenziali giornalieri, pari al trenta per cento dell’attuale traffico operante sullo scalo di Verona.
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“Questo - ha dichiarato il Ministro Bianchi - è il punto di inizio; quello di arrivo, la soluzione del problema sarà l'apertura di un nuovo aeroporto low cost. Si tratta di stabilire dove costruirlo. Ci stiamo lavorando. Penso che una decisione verrà presa a settembre”.
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Con la riduzione dei voli da 138 a 100 dall’aeroporto di Verona transiteranno circa un milione di passeggeri in meno ogni anno.
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Se vuoi leggere dell'altro... fai scorrere il mouse qui sotto.
Tutto quanto sopra riportato è solo un... "Pesce d'Aprile.
Il testo vero e reale è stato alterato solo in alcune parole.
L'unica modifica che ho apportato al testo qui sopra pubblicato, è stato evidenziato in corsivo, ed è stato quello di sostituire i riferimenti all'Aeroporto di Ciampino con quelli di Verona. Oggi è il 1° di Aprile e se pur questo messaggio cosi scritto è ovviamente un... "Pesce d'Aprile", i risultati che hanno ottenuto per l'Aeroporto di Ciampino... sono veri e reali.

Flying penguins... landing at "Catullo" Airport ?

lunedì 31 marzo 2008

Politicamente... dove sono?

Ultimamente, al fine di "divulgare" le problematiche ambientali che impattano su Caselle, sto dialogando-informando-segnalando rapportandomi quindi con tutti i "colori politici", dove - a parole - tutti dicono di essere per la salvaguardia dell'ambiente e per una migliore qualità della vita. Ho partecipato a riunioni di tutte le ideologie politiche preesistenti e anche di nuovi gruppi, ho anche letto dei programmi elettorali e/o delle linee programmatiche sintetiche, il tutto per comprendere meglio a chi dovrei dare un voto... il mio.
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Oltre a leggere l'ANSA mi capita spesso di collegarmi anche a Kataweb dove questa mattina ho scoperto un "simpatico" gioco: il Politometro e dato che domani è il primo di Aprile, credo che quanto oggi pubblico possa essere un messaggio in sintonia, da scrivere alla vigilia di questo giorno.
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Il Politometro è un gioco per scoprire il proprio orientamento rispetto ad alcuni temi chiave della campagna elettorale per le Politiche 2008. Esprimendo il grado di consenso rispetto a 15 affermazioni si ottiene la propria collocazione rispetto a due assi: conservatori-progressisti, confessionali-laici. Il test è liberamente ispirato a esperienze analoghe, quali Political compass e The compass, realizzata dal Washington Post per Facebook. Terminato il percorso, è possibile inserire il risultato con il proprio orientamento in una pagina web o nel proprio blog. L'orientamento dei principali candidati premier è stato ottenuto mappando con il maggior rigore possibile le affermazioni rispetto ai rispettivi programmi elettorali. In diversi casi, dove nel programma non era prevista una risposta esplicita sull'argomento, si è proceduto sulla base di approssimazioni. Siamo tuttavia più che aperti a rettifiche da parte degli interessati, qualora non si riconoscessero nella posizione loro assegnata. I commenti sono benvenuti e premoderati. Buon divertimento!
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Con questo risultato, che mi collocherebbe al centro di questi schieramenti, credo, invece, di aver dimostrato di essere lontanto da tutti i Partiti, almeno questo è il significato che io attribuisco a questo grafico, perchè l'ambiente è di tutti, non è di destra, ne di sinistra e tantomeno di centro, l'ambiente è Tuo.
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Per chi NON VEDE... per chi NON SENTE... per chi NON PARLA... per chi SI GIRA I POLLICI (pur vedendo, sentendo e guardando). L'ambiente è anche Tuo... guarda, ascolta, parla e agisci.
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Considerato però che l'Amministrazione Comunale di Sommacampagna, oggi, per la maggior parte è appartenente al Partito Democratico e ad altri partiti... ancora più a sinistra, credo che gli elettori che hanno votato questi Assessori e questi Consiglieri dovrebbero leggere quello che ha scritto il Ministro: Antonio di Pietro in questo documento, intitolato: Per la Salute dei Cittadini.
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