domenica 5 ottobre 2008

Esempio di opera di compensazione ambientale per i "disagi" di Caselle?

Alcune delle Opere Pubbliche... oggi esistenti.... a Caselle di Sommacampagna.
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Area Scolastica: Materna, Elementare e Media (a destra) e Parco Giochi: "Parcobaleno" (a sinistra)

Parco Pubblico del Centro Sociale: Centro aggregazione giovanile (in costruzione), Parco a Verde, Centro Sociale, Sala Civica, Biblioteca, Baita degli Alpini (e tra poco Casa Accoglienza per i minori).

Impianti Sportivi (parte sud): Campi da tennis coperti e scoperti, Bocciodromo, Parco Giochi attrezzato e campo di Basket e due campi da calcio per allenamenti e per partite per i giovanissimi

Impianti Sportivi (parte nord): Campo di calcio con tribune (predisposto per le piste di atletica), con pista ciclopedonabile e altro piccolo campo di allenamento nella parte in basso a destra della foto.
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Prendendo spunto da questa ultima immagine, ricopio un messaggio scritto (con risposta) su il "Filo Diretto" dell'Amministrazione Comunale, anche perchè oggi, a Caselle, c'è stata la: 20a MARCIA DELLA POLISPORTIVA su tre percorsi di Km. 5 e 9 piani e Km. 16 ondulato . Tempo max. Ore 3.00. Ristori sui percorsi e all'arrivo. Riconoscimento ai partecipanti: Due confezioni di Wurstel (1 Wudy classico da gr.100 e 1 Wudy al formaggio gr. 150 ) Sacc. UMV ai soli arrivati in possesso del buono ristoro. Riconoscimenti ai gruppi.Quote Euro 2 e Euro 1 solo Sacc. UMV. Chiusura per i gruppi alle ore 22.00 del 04/10/2008.
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Ma prima ricopiamo l'intervento che è stato lasciato su il: "Filo Diretto".
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Volevo chiedere se fosse possibile mettere qualche lampione presso la pista ciclabile di Caselle (quella costruita a ridosso del campo da calcio, in fianco al cimitero) per poterla illuminare e permettere cosi alle persone di passeggiare o correre in sicurezza anche nelle ore di buio, soprattutto nella stagione invernale.
Grazie! Giuliano Turrini
Risposta
Egregio signor Turrini, la pista ciclabile a cui Lei si riferisce è nata in risposta alla richiesta del settore ciclismo della locale Polisportiva per permettere agli atleti minori di potersi allenare in sicurezza e soltanto durante il giorno. In seguito, abbiamo con piacere notato che la pista era usata anche dai cittadini come luogo per fare ginnastica, footing o per andare in bici e fare passeggiate. Il tema illuminazione che Lei solleva lo riteniamo interessante ma da valutare rispetto all'aspetto economico, poiché il costo si aggirerebbe intorno ai 50.000 euro, nonché rispetto a quello di consumi energetici che ci impegnerebbe per circa 15.000 Kwh. Cordialmente. Graziella Manzato, sindaco.
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Come potete vedere... il Sindaco ha firmato questa risposta evidenziando che vi sarebbero 50.000 euro mancanti, che se pagati da "qualche ente che inquina"... potrebbero rappresentare un'opera di Compensazione Ambientale... o no?
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Mancando i 50.000 euro, ad esempio, i podisti di Caselle devono "correre sulle strade", ma dato che quelle esterne al paese sono senza marciapiedi e senza percorsi ciclopedonali, questi podisti (anche per stare lontano dal traffico locale) spesso vanno a correre lungo il Canale dell'Alto Agro Veronese e dato che quel terreno è dissestato ed ora... il buio comincia ad arrivare presto... succedono effetti come quelli visibili sulla maglietta come qui sotto riprodotta...

Non metto la foto della viso e della faccia della "signora podista" che dopo aver inciampato in quel viottolo, ha sbattuto fronte, naso, bocca sulla ghiaia e che ha cosi sporcato questa maglietta e non metto la foto, non solo per motivi di privacy, ma anche perchè ci vorranno 20/30 giorni prima che le ferite abbiano da rimarginarsi e la sua faccia torni ad essere ripresentabile.
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Forse con una pista ciclopedonabile illuminata, gli impiegati e gli operai che durante il giorno lavorano, alla sera potrebbero andare a fare un pò di sport, in un'area recintata, al sicuro ed illuminata.
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Ma ovviamente chiedere un'opera di Compensazione Ambientale a chi inquina, non rientra nei compiti della Signora Sindaca e/o del Signor Assessore all'Ambiente (che invece di occuparsi di ambiente... si occupa di altro).
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Con un pò di lampioni lungo il percorso, a chi piace fare un pò di corsette alla sera dopo il lavoro... avrebbe l'area e il posto adatto, ma dato che mancano 50.000 euro, chi si avventura in quel posto deve sperare che ci siano i lampioni del campo di calcio accesi e/o sperare in qualche nuvola che rifletta i lampioni del Quadrante Europa e/o dell'incrocio dell'Autostrada che con il loro inquinamento luminoso possono stemperare il buio della notte.
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Ma l'Assessore che dovrebbe occuparsi di ambiente, dato che si occupa di altro, non chiede opere di Compensazione Ambientale a chi ci sta inquinando da anni.
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In ogni caso tra le nuove opere pubbliche che verrano, tra poco, realizzate con gli introiti della Discarica del Sindaco... sicuramente verrà illuminato anche questo percorso... con i soldi dei rifiuti... ne faranno di opere... accipicchia quante ne faranno con 23 milioni di euro... tanto entreranno nelle casse del comune dalla Discarica voluta da questa Amministrazione Comunale.

sabato 4 ottobre 2008

Ho scritto al Sindaco di Castel d'Azzano... per le "nuove rotte" degli aerei del Catullo

Ieri avevo scritto questo messaggio: Assessori sordi al rumore o... sordi alle istanze ambientali nel quale evidenziavo che il Comune di Castel d'Azzano si lamentava dei sorvoli degli aerei, in quasi la totalità del suo territorio che è interessato dai decolli effettuati tra le rotte indicate con colore "verde" e "marrone", nell'area posta tra le "rotte 172°"... in basso a destra... nella foto sopra riprodotta.
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Dopo il messaggio di ieri, oggi ho deciso di scrivere, a quel Comune, la seguente e_mail:
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----- Original Message -----
From: sandriben To:
sindaco@comune.castel-d-azzano.vr.it
consiglieri.minoranza@comune.castel-d-azzano.vr.it ;
segreteria@comune.castel-d-azzano.vr.it
ecologia@comune.castel-d-azzano.vr.it
liuzzi@comune.castel-d-azzano.vr.it
Sent: Saturday, October 04, 2008 12:17 PM
Subject: Nuove Procedure di Decollo Aeroporto Catullo
Egr. Sig. Sindaco: Franco Bertaso
Egr. Sig. Consigliere: Renzo Rossetto
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Oggetto: Nuove procedure di Decollo Aeroporto di Verona che impattano sul Vostro territorio.
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Vi scrivo in merito alle problematiche ambientali aeroportuali e sorvolo dei voli e per far questo utilizzo messaggi che ho già pubblicato sul mio blog: www.vivicaselle.eu
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1^ Considerazione:
L'Aeroporto di Verona ha violato la legge sulla V.I.A. in quanto infrastruttura mai sottoposta alla Valutazione di Impatto Ambientale. Ulteriori spiegazioni in questo messaggio: 20 domande a... che contiene i seguenti allegati:
A) La lettera inviata alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale..
B) Il Dossier con le "20 Domande" su: Aeroporto Valerio Catullo di Verona-Villafranca.
C) Gli Orientamenti giurisdizionali sulla V.I.A. - predisposto da A.P.A.T. -
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2^ Considerazione:
Il Ministero dell'Ambiente non solo conferma che la V.I.A. è d'obbligo per le opere e le infrastrutture, ma conferma che la V.I.A. è d'obbligo anche quando vi sono aumenti e modifiche nell'esercizio e nella potenzialità della infrastruttura. Ulteriori spiegazioni in questo messaggio:Aeroporto... senza V.I.A. e... adesso? che contiene il seguente allegato:
lettera ricevuta dalla Direzione per la Salvaguardia Ambientale
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3^ Considerazione:
Le nuove rotte di decollo dovevano essere sottoposte alla V.I.A. ma in ogni caso dette rotte non sono ancora state approvate dall'E.N.A.C. almeno fino alla data in cui mi ha risposto il comune di Sommacampagna che, ad una mia precisa richiesta di avere copia delle nuove procedure di decollo approvate dall'ENAC... mi rispondeva di... non aver nulla agli atti. Ulteriori spiegazioni in questo messaggio: In Comune non c'è la documentazione dell'E.N.A.C. Perchè non c'è?
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4^ Considerazione:
L'Aeroporto Catullo, dal 1989, sta operando senza essere mai stato sottoposto a VIA, la "scusa" sarebbe che essendo un Aeroporto Militare aperto al traffico Civile... la VIA non è dovuta, ma anche nell'ultimo D.Lgs. 4-2008, solo le opere per la Difesa Civile sono escluse dalla VIA. Ulteriori spiegazioni in questo messaggio: Aeroporto: Leggi interpretate male o Leggi violate e/o eluse?
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5^ Considerazione:
Mi fa piacere che la Vostra amministrazione Comunale si sia accorta dell'esistenza di problematiche ambientali collegate all'Aeroporto, immaginate che Sommacampagna l'Assessore che dovrebbe occuparsi di Ecologia e Ambiente, si occupa solo di Immondizie, Cave, Discariche e dell'Acqua del Sindaco e per la "mia" Giunta Comunale l'Aeroporto non sarebbe un problema. Ulteriori spiegazioni in questo messaggio: Gentile Sig.ra Sindaca, La ringrazio di aver (finalmente) risposto ad una... mia lettera.
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6^ Considerazione:
Visto che il Vostro comune, Vostro malgrado si sta occupando delle problematiche ambientali connesse all'Aeroporto, spero che il Vostro interessamento svegli l'apatia dei comuni di Villafranca e di Verona, e (se ci fosse un Assessore delegato) anche a Sommacampagna al fine che l'Aeroporto inizi a rispettare le leggi sulla Salvaguardia Ambientale. Ulteriori informazioni su questo messaggio: L'Aeroporto e la V.I.A. che... "manca da 20 anni".. e ora che si fa?
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7^ Considerazione:
Voi vi preoccupate di uno degli impatti ambientali generati dall'Aeroporto Catullo mentre i "miei" Assessori non si preoccupano di quello che c'è e di quello che sta arrivando a Caselle. Ulteriori spiegazioni in questo messaggio: IL PROGETTO PERFETTO ?
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Distinti saluti, Beniamino Sandrini
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P.S. Questa e_mail sarà consultabile "On Line" sul blog: ww.vivicaselle.eu in questo messaggio: Ho scritto al Sindaco di Castel d'Azzano... per le nuove rotte degli aerei del Catullo .
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In questo video, nella parte finale del decollo, in particolare gli ultimi 20 secondi, si intravvede, oltre l'ala dell'aereo, dov'è è ubicato il territorio del comune di Castel d'Azzano e se prima della modifica delle rotte di decollo, gli aerei sorvolavano la zona industriale di Verona, ora con le modifiche apportate (ma non ancora approvate dall'E.N.A.C.?) quasi tutti gli aerei sorvolano il Comune di Castel d'Azzano.
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Perchè non distribuire il disagio su comuni diversi? Con un vero e serio studio delle procedure di decollo? Un pò di impatto ambientale ad ogni comune, potrebbe costringere l'Aeroporto a rispettare le leggi in materia di ambiente?

venerdì 3 ottobre 2008

Assessori sordi al rumore o... sordi alle istanze ambientali

Nei giorni scorsi, oltre agli aerei di linea e oltre agli ormai quotidiani sorvoli a bassa quota degli aerei militari: Tornado e/o AMX (credo) che romperebbero gli onorevoli marroni... anche all'Onorevole Marroni, anche le Frecce Tricolori, hanno contribuito, ad aumentare il numero dei nuovi "bestemmiatori" che a Caselle inveiscono... ormai in tutte le lingue, ma in prevalenza lingua veneta... contro il rumore degli aerei.
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Da Passione Volo, ecco un contributo video che rappresenta il decollo delle Frecce Tricolori il cui originale è in questo messaggio:
Frecce Tricolori a Villafranca (VR).
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Di questo rumore, gli unici che non se ne accorgono sono i nostri Assessori Comunali e Sindaca in testa, che non vedono, non parlano e sopratutto non sentono, quando in realtà sono ormai mesi che settimanalmente escono articoli sui giornali di altri comuni, Verona con le sue Circoscrizioni, Villafranca ed ora anche il Comune di Caltel d'Azzano... che loro "SI" sentono gli aerei... i "miei" amministratori "NO".
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Qui sotto ricopio l'Articolo di oggi dell'Arena con questi titoli e sotto titoli:
CASTEL D’AZZANO.
Interrogazione in aula
«Troppo rumore Il traffico aereo disturba il paese»
Rossetto contro le rotte e chiede una soluzione
Il sindaco Bertaso «Non siamo mai stati interpellati e non abbiamo accettato queste disposizioni»
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«Perché da qualche mese gli aerei in decollo da Villafranca eseguono una virata più stretta e passano sopra il territorio di Castel d’Azzano?».
È stata questa la domanda che Renzo Rossetto, consigliere di minoranza della lista Patto di lealtà, ha posto al sindaco all’inizio del consiglio comunale.
«La necessità di risolvere i problemi di Golosine e Borgo Roma», ha continuato Rossetto, «non può portare gli aerei a passare sopra il nostro territorio ad una quota che rappresenta ancora una fonte sonora alquanto fastidiosa».
Due le questioni che Rossetto pone nell’interrogazione e per cui ha richiesto risposta scritta.
La prima: «Dato che la soluzione prospettata dalle autorità che controllano il traffico aereo ha di fatto recato danno alla cittadinanza, chiedo di conoscere se i nostri amministratori sono stati interessati alla soluzione così come è stata realizzata e, in tal caso, quale siano le motivazioni che li hanno convinti ad accettarla».
La seconda domanda: «Se tutto è avvenuto senza un pur minimo coinvolgimento, l’amministrazione intende contattare le strutture competenti per far presente la situazione di disagio che si è venuta a creare per la cittadinanza, quasi che i nostri concittadini possano impunemente essere sacrificati a beneficio di altri evidentemente ritenuti di "classe superiore" e valutare eventuali soluzioni in grado di attenuare il fenomeno?» «Non siamo stati per nulla interpellati», ha replicato il sindaco Franco Bertaso, «però ci interesseremo comunque del problema e ne daremo, come richiesto, risposta scritta»
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L'Assessore di Sommacampagna, che dovrebbe occuparsi di questi problemi... a quando pare... si sta occupando di altro... e la Sindaca... avvalla questo "occuparsi di altro" dell'Assessore che sarebbe addetto alle problematiche ambientali... ma che addetto non è.
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Se volete vedere altri esempi di sorvoli a bassa quota di aerei Tornado, cliccate qui.

giovedì 2 ottobre 2008

Gentile Sig.ra Sindaca, La ringrazio di aver (finalmente) risposto ad una... mia lettera.

Gentile Sig.ra Sindaca...
la ringrazio di aver (finalmente) risposto ad una mia lettera, datata 8 Agosto 2008 e apprezzo il Suo gesto, se pur tardivo, sopratutto in questo periodo, di Campagna Elettorale... già iniziata, che Suo malgrado la vedrà coinvolta, forse settimanalmente a presiedere le varie inaugurazioni che verranno inventate nei prossimi mesi e che quindi La vedranno impegnata, fino ed entro la fine di questo Suo e spero per Lei, unico, mandato Amministrativo.
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Ma prima di rispondere alla Sua missiva, mi permetta di ricordarLe che sono ancora in attesa di ricevere Sue risposte a tutta una serie di altre mie lettere... ancora senza il Suo cortese riscontro:
5 Marzo 2007
Una lettera al Sindaco: Graziella Manzato
12 maggio 2007
Addizionale "comunale" sui diritti d'imbarco
16 Luglio 2007
Richiesta di “Annullamento” e “Revoca” di Delibera di Consiglio Comunale dell’11.07.2007
18 Luglio 2007
IL QUADRANTE "NORD-OVEST" E LE PROBLEMATICHE "AMBIENTALI"
22 Luglio 2007
Decreti V.I.A. la Compatibilità Ambientale e le Responsabilità Sanitarie inerenti
13 Settembre 2007
Dalla RICOMPOSIZIONE AMBIENTALE [ finta ] ad una MITIGAZIONE AMBIENTALE [ vera ]
14 Settembre 2007
l'Aeroporto di Verona è in possesso di Decreto V.I.A.?
15 Settembre 2007
Dal “Kilometro Rosso”… al “Miglio Verde”.
16 Settembre 2007
DUE lettere per il Sindaco di Sommacampagna
4 Novembre 2007
Commenti all'intervista del Sindaco
4 Dicembre 2007
Le aree ad Est di Caselle, quale futuro?
21 Dicembre 2007
Rinnovo richiesta del Decreto V.I.A. dell'Aeroporto
22 febbraio 2008
Il Decreto VIA del Quadrante Europa... c'è?
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Ora, dopo questo lungo elenco di lettere alle quali non ho mai avuto il piacere di una Sua risposta, solo ora rispondo alla Sua, che oggi, ho ricevuto dopo quasi 2 mesi dalla mia... che Le avevo inviato.
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Prima di tutto la
inviterei a rileggere la lettera che Le ho inviato, da detta lettera non appare mai e non scrivo mai, che il sottoscritto... non ritiene che l'incarico di Assessore all'Ecologia e all'Ambiente (ma che non si occupa di questo) sia oggi incompatibile con la professione di Architetto svolta nello stesso comune.
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Caso mai, dal 2004 ad oggi, questa incompatibilità del Suo Assessore, come ho scritto, è solo di ordine Deontologico e Professionale, come previsto dall'Ordine degli Architetti... e secondo la "coscienza" del Suo Assessore.
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E' Lei che scrive... che io avrei scritto... che l'incarico di Assessore all'Ecologia e all'Ambiente... è incompatibile con lo svolgimento della Professione di Architetto nello stesso comune amministrato. La Legge la conosco bene. Il sottoscritto non ha mai scritto ciò e quello che Lei erroneamente afferma. Lei non ha letto bene la lettera... se la rilegga con più attenzione.
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La Legge in vigore, la conosco un pò e quanto scritto nella Legge, vale solo... se l'Assessore Granuzzo, ha lavorato per clienti residenti nel Comune, nel periodo 2000-2004 quando questi era Assessore ai Lavori Pubblici. Per quel periodo... esisteva l'incompatibilità di carica e per tale motivo credo che tutte le Delibere di quell'arco temporale... siano tutte nulle.
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Se Lei avesse letto bene la mia lettera, avrebbe compreso poi, che volevo evidenziare che forse è illegittima una Delibera di Giunta, dove appare che un Assessore che collabora professionalmente con un altro tecnico, assegni a questo Suo collega di lavoro, un incarico di progettazione, con il suo voto, in una Delibera di Giunta. Delibera di Giunta, che quindi ritengo sia illegittima.
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In considerazione di quanto da Lei scritto e visto le violazioni di legge da Lei certificate, provveda pertanto, da subito... ad annullare tutte le Delibere di Giunta, nel periodo 2000-2004, che hanno visto la presenza e il voto di un Assessore che, come Lei sostiene, era incompatibile con la suddetta carica. Sia coerente con quello che mi ha scritto... annulli tutte quelle Delibere.
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E lo richiedo, perchè è sempre Lei che conferma che la carica di Assessore ai Lavori Pubblici è in palese violazione della Legge nei confronti di un professionista che svolge attività professionale nel proprio comune e, dal 2000 al 2004... l'Arch. Granuzzo era ed è stato... Assessore ai Lavori Pubblici.
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Il sottoscritto, come Lei erroneamente afferma, nelle lettera con oggetto: Richiesta di revoca della delega all'Assessore che... dovrebbe occuparsi di Ecologia e Ambiente e che invece si occupa di altro, non ha mai sostenuto e/o scritto che la carica di Assessore all'Ecologia e all'Ambiente sia incompatibile con l'esercizio della professione dell'Arch. Granuzzo.
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In merito alla seconda parte della Sua lettera in cui Lei non comprende la mia "animosità" nei confronti dell'Assessore Granuzzo, anche in questo si sbaglia, perchè io non sono "animoso" con l'Assessore alle Immondizie, alle Cave, alle Discariche e all'Acqua del Sindaco, ho sentimenti di animosità con l'Assessore che sarebbe stato da Lei incaricato all'Ecologia e all'Ambiente, ma... che non vede, non sente e non parla in merito a tutti gli impatti ambientali che esistono nel nostro comune.
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Per quanto riguarda l'ultima parte della Sua lettera, Lei non ha idea di quanto sarei riconoscente al lavoro che avrebbe svolto da un Assessore che si fosse veramente occupato di Ecologia e di Ambiente. Ma questo, come Lei ben sa... la persona da Lei incaricata... degli impatti ambientali... non se ne è mai occupata.
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E visto che adesso Lei... mi ha fornito un documento ufficiale e formale, da Lei sottoscritto e che posso usare ed utilizzare nelle sedi più adatte ed idonee... La ri_invito a provvedere alla revoca dell'incarico per l'Ecologia e per l'Ambiente che Lei ha assegnato all'Assessore Granuzzo...
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Trascorso un periodo "ragionevole" di tempo, entro il quale Lei, sicuramente provvederà... stante l'evidenza dei fatti da me segnalati, ad effettuare questa dovuta revoca d'incarico, Le comunico e le confermo, si da ora, che detta lettera, oggi da Lei ricevuta, verrà utilizzata per "valorizzare" quanto scritto dal sottoscritto in: Richiesta di REVOCA della DELEGA all'Assessore alle Cave, alle Immondizie e alle Discariche...
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Saluti
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Un cittadino di Caselle
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Beniamino Sandrini.
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P.S. In merito al "periodo ragionevole" entro il quale mi attendo Sue decise azioni, Le ricordo che sono in attesa di risposta dal Prefetto in merito a quanto avevo scritto in una lettera con oggetto:
Richiesta di nomina di Commissario Straordinario a tutela della qualità di Vita dei Cittadini di Caselle e, prima o dopo questo riscontro... potrei non aspettare la conclusione del "periodo ragionevole" ed agire e pertanto utilizzare questa Sua lettera.
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P.P.S. Rilegga la mia lettera e si soffermi sui cartelli con i nomi dei progettisti li citati e poi controlli le Delibere di Giunta... e verifichi dove quei nomi... si riallacciano e si intrecciano.
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P.P.P.S. Potrei non avere "animosità" con un Assessore all'Ecologia e all'Ambiente qualora questi cominciasse a preoccuparsi (ma Lei dovrebbe farlo per prima) sul fatto che l'Aeroporto... è mancante della Valutazione di Impatto Ambientale.
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P.P.P.P.S. Mi scusi il termine calcistico... ma la Sua lettera mi sembra un autogoaaaal.

Piani di Rischio Aeroportuali... qualcosa si muove... ma negli altri aeroporti.

Come sempre le preziose informazioni di Aero Habitat arrivano quando meno te l'aspetti. Oggi sul loro sito è stato pubblicato questo intervento: Piano di Rischio aeroportuale, una rincorsa che qui sotto ricopio:
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Prima dell’incidente di Linate 2001 pochi in Italia, anche nel settore aviation, sembravano sapere cosa si nascondesse dietro due acronimi: RESA e PSZ.
Dopo le 118 vittime e l’adozione dell’Annesso 14 ICAO Aerodrome, acquisito dal Regolamento ENAC, prima la R.E.S.A. (Runway End Safety Area) e quindi la P.S.Z. (Public Safety Zone) sono formalmente state adottate ed è stata avviata la procedura di sostanziale acquisizione di questi fondamentali spazi di sicurezza di inizio e fine pista e lungo i 3000 metri successivi. I tempi di realizzazione, è bene anticiparlo, non saranno brevi.
Lungo talune piste di volo Italiane, che registrano decine di migliaia di decolli-atterraggi/anno, sarà arduo da un lato acquisire 240 metri di RESA e, dall’altro aderire ai vincoli prescritti del Piano del Rischio di 3000 metri prima e dopo la testata pista.
Lo scorso 22 settembre con una news Aerohabitat aveva riportato la nota apparsa sul quotidiano on line www3.varesenews.it relativa al Sindaco Guido Colombo di Somma Lombardo – uno dei Comuni dell’intorno di Malpensa – e di un incontro in ENAC per avviare la procedura che porterà all’adozione del Piano di Rischio “incidenti”.
Nei giorni seguenti abbiamo avuto notizie che altri Comuni hanno avviato l’integrazione dei Piani Regolatori Comunali. Forse una sorta di rincorsa per evitare di edificare lungo questi ormai famosi e discussi 3000 metri?
In questa nota segnaliamo tre casi, di S. Donato Milanese, di Perugia e Reggio Calabria.
Quindi degli aeroporti di Linate Forlanini, di Perugia S. Egidio e Reggio Calabria Aeroporto dello Stretto - video www.youtube.com - Rai 3 Report:
- S. Donato Milanese - VARIANTE AL PIANO REGOLATORE GENERALE VIGENTE DENOMINATA “PIANO DEL RISCHIO AEREO AI SENSI DELL’ART. 707 DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE”. Avviso Pubblico;
- per la Redazione del “Piano di Rischio Aeroporto dello Stretto” Avviso Pubblico - Piano di Rischio Aeroporto dello Stretto; (vedi video due atterraggi sulla pista da youtube 1 - 2)
- PIANO DI RISCHIO AEROPORTO INTERNAZIONALE DELL’UMBRIA S. EGIDIO PERUGIA – D.Lgs 96/05 – ART.707 - VARIANTE PARZIALE AL PRG, AI SENSI DELLA L.R. 31/97, art. 30, co 3, lett. c) – (LR 11/05, art.67, co 3) – ADOZIONE.
L’adozione del Piano di Rischio terzi rappresenta un’esigenza primaria per assicurare l’attività aerea di uno scalo, ma i tempi di realizzazione non si annunciano rapidi.
Tutelare i cittadini dell’intorno aeroportuale e quelli residenti o che lavorano lungo e sottostanti alle traiettorie di decollo ed atterraggio è un traguardo che deve essere perseguito senza indugi. Occorre intervenire con una misura urgente e precauzionale.
ENAC – massima autorità nazionale e organismo di sorveglianza in materia aviation – nel frattempo e come provvedimento immediato, in attesa della completa adozione del Piano di Rischio per ogni Comune del circondario aeroportuale, ha anch’esso un compito: bloccare ogni edificazione in corso e impedire ogni concessione edilizia lungo questi 3000 metri.
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Piano_rischio_aereo_S_Donato_Milanese.pdf

Aeroporto_dello_Stretto_-_Piano_di_Rischio.doc

Perugia_-_Sant_Egidio_-__Piano_del_Rischio_2008.doc

Non scrivo e non commento nulla, per ora, mi devo leggere con calma gli allegati pubblicati su Aero Habitat. Chiudo questo messaggio con un video che "simula un atterraggio a Verona"... con incidente al carrello anteriore... dell'aereo.

Cave e Discariche: troppo comodo dare la colpa "solo" alla Regione... e i Comuni?

Ieri ho scritto questo messaggio: Scusate il titolo... ma qualcuno... Vi sta prendendo per il Culo, o siete Complici? e dal sito web "Grillo per Villafranca" ho ricevuto questo commento:
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pervillafranca ha detto...
Caro Beniamino
Ieri finalmente, durante il consiglio di Villafranca, c'e' stato del dibattito sulla questione cave/discariche (siamo anche in attesa di risposta ad una nostra istanza sulla materia): e' emerso chiaramente che questo non e' un problema da imputare solo alle amministrazioni di Villafranca o Sommacampagna e che la regione Veneto ha le sue responsabilita'.
Dal 1982 la Regione non ha ancora dato seguito alla regolamentazione delle escavazioni sul nostro territorio, lasciando aleatorio il tetto del 3% indicato nella normativa (in pratica se ho capito bene non si sa' come calcolarlo questo 3%).
In questo buco legislativo si va avanti con timide osservazioni fatte dalle amministrazioni comunali in risposta alle richieste di nuove cave, ma sappiamo benissimo (vedi storia di Caluri davanti a tutte!) come avvengono gli iter di approvazione in Regione quando ci sono parecchi soldini per i privati e praticamente niente per il pubblico, che alla fine si deve tenere rifiuti tossico-nocivi illegali e falde acquifere inquinate.
Ieri e' stato chiesto al sindaco Faccioli (e lo chiedevamo anche noi nella nostra istanza) di porsi chiariamente in contrapposizione alle decisione della Regione Veneto in merito a tutte le nuove richieste di escavazione (e ne arrivano alla grande) e non limitarsi a dare generiche osservazioni e pareri negativi (come anche ieri sera ha fatto il consiglio villafranchese).
Ma i cittadini cosa sanno del funzionamento dell'ente Regione Veneto? Se anche i nostri amministratori spesso arrancano quando si parla di "Regione", come possiamo noi cittadini decifrare il processo, l'iter attraverso il quale alla fine ci troviamo dietro casa nuove cave e discariche (senza per altro dimenticare il vero mostro che e' diventato il progetto Autodromo del Veneto di Vigasio/Trevenzuolo, altra creatura regionale)?
Per quanto possibile cercheremo di capire come funziona la Regione e come possiamo da cittadini intervenire in questi percorso. I prossimi passi che il governo si accinge a fare verso il federalismo non promettono nulla di buono con questo tipo di gestione.
Ogni aiuto in questo impegno e' ovviamente auspicato e gradito.
A presto
1 ottobre 2008 18.27
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Un gradito e significativo intervento che merita essere evidenziato e commentato.
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In merito alle Cave, qui sotto riporto quello che, come Consigliere Comunale di maggioranza, scrivevo nel lontano 1989. Poi a fine 1989 mi sono dimesso dalla carica e da allora... da esterno all'Amministrazione, ho "osservato" quello che accadeva a Sommacampagna, fino all'anno scorso, quando il "mio" Sindaco ha presentato il progetto per la "Sua" Discarica.
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Io ho un concetto chiaro, l'uso del territorio va regolamentato, ma sono anche altrettanto convinto che... se io sono un imprenditore del settore immobiliare e presento un progetto, lo presento dove il Piano Regolatore me lo permette. Lo stesso dicasi per le cave e le discariche. Se sono un imprenditore del settore presento richiesta di autorizzazione dove posso realizzarle.
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E se è vero che la Regione è "in ritardo" sul Piano delle Cave, è anche pur vero che dal 1982, qualsiasi Sindaco poteva, anche "inventarsi una norma", per regolamentare il proprio territorio. Chi presenta domande di cave fanno bene a farlo, è la loro attività. Se vi sono colpe, queste sono dei comuni, che sono incapaci di regolamentare il proprio territorio.
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Alla fine... a tutti questi comuni, le cave e le discariche fanno comodo... perchè riempiono le casse comunali di soldi... Tanti soldi.
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In ogni caso, spesso le norme per impedire le cave, nemmeno bisogna inventarle, basta applicare quelle che esistono, come ho scritto in questo messaggio: Cava Betlemme: tre pesi e tre misure... perchè?
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Per quanto riguarda l'Autodromo invece, perchè il Comune di Sommacampagna non ha presentato Osservazioni alla V.I.A. visto che quell'opera se realizzata porterà a far decollare e atterrare 30.000 aerei in più, ogni anno?
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Per quanto riguarda l'Autodromo, utile rileggere questo messaggio: Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto che è stato commentato anche in questo articolo di "Grillo per Villafranca" a titolo: Video terzo consiglio comunale.

mercoledì 1 ottobre 2008

Scusate il titolo... ma qualcuno... Vi sta prendendo per il Culo, o siete Complici?


Oggi, dopo oltre un anno, dal cancello dove abito, ho tolto questo lenzuolino (che era bianco, ma che è diventato grigio dallo Smog) che aveva scritto: "NO ALLA DISCARICA".
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L'ho levato e l'ho gettato nelle immondizie, anche con rabbia, perchè ora non serve più, in quanto la Commissione V.I.A. Regionale "avrebbe espresso parere favorevole alla Discarica delle Siberie", di cui avevo scoperto, solo ieri che l'iter... era "CONCLUSO".
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Ovviamente, ora aspettiamo di leggere detto parere e quindi di comprendere le motivazioni di questa loro definitiva decisione e tra poco, dopo l'A.I.A. - Autorizzazione Integrata Ambientale, inizieranno i lavori per l'approntamento della Discarica delle Siberie... voluta dal "MIO" Sindaco.
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Ieri avevo scritto questo messaggio: L'iter della V.I.A. della Discarica Siberie... "concluso". Con che parere? e questa mattina, telefonando all'Ufficio Ecologia ho appreso che a metà settembre c'è stata l'ultima riunione della Commissione V.I.A. Regionale che all'unanimità dei presenti, avrebbe espresso parere favorevole alla realizzazione della Discarica di Rifiuti Industriali e Speciali detta: "Discarica delle Siberie".
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Mentre l'Assessore alle Immondizie, alle Cave, alle Discarica e all'Acqua del Sindaco... con l'aiuto del "Somma G.A.S." magnificava la bontà dell'Acqua del Sindaco, come appare nel volantino inserito in questo messaggio: Ma abitiamo a Sommacampagna, o... a Sant'Anna d'Alfaedo? quatto... quatto... il suddetto "Assessore addetto", nulla diceva ai propri cittadini, in merito al fatto... che la Commissione V.I.A. aveva espresso parere favorevole alla Discarica delle Siberie, (ovviamente da realizzare sopra le falde dell'Acqua del Sindaco).
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Sempre qualche giorno fa, un articolo di "Per Villafranca" segnalava che L’Informazione passa per Caselle di Sommacampagna come se, a Caselle, i cittadini venissero informati su quello che accade sul proprio territorio... in realtà c'era solo Marco Travaglio... che faceva pubblicità al proprio libro... da vendere.
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Durante lo "Spot Pubblicitario di Travaglio" il portavoce del Comitato Cielo Terra, aveva chiesto se il Sindaco poteva emettere ordinanze a difesa della Salute Pubblica e in merito a questo ho risposto di si come ho scritto nel messaggio: Paolini Marco o... Marco Travaglio? Preferisco il... primo Marco.
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Da mesi, il "Comitato No Cava Betlemme" attende di conoscere il testo della Sentenza del Consiglio di Stato, che avrebbe revocato l'Autorizzazione alla Cava in questione, quando in realtà esiste solo una sospensiva della Sentenza del T.A.R. del Veneto come ho scritto in questo messaggio: Le sentenze, prima si leggono e... solo dopo (caso mai) si "canta vittoria" .
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Mentre accadeva tutto questo, la Commissione V.I.A. Regionale, avrebbe espresso parere favorevole alla Discarica delle Siberie, senza che il Sindaco avesse chiesto quanto previsto nei commi 4 e 5 dell'art. 18 della L.R. 10-1999 :
4. Il presidente della commissione VIA, in relazione anche alle osservazioni di cui al comma 2 dell’articolo 16, può disporre l’inchiesta pubblica.
5. Il presidente della commissione VIA è tenuto a disporre l’inchiesta pubblica di cui al comma 4 qualora essa sia richiesta dal sindaco di uno dei comuni interessati.
6. L’inchiesta pubblica di cui al comma 4 consiste almeno nell’audizione, in contraddittorio con il soggetto proponente, di coloro che hanno presentato le osservazioni, da parte della commissione VIA e dei comuni e province interessati.
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(Uso ancora il condizionale, perchè aspetto di leggere il suddetto verbale).
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Dopo tutto quello che ho scritto... un pò di domande:
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Ma il Sindaco e l'Assessore Addetto, stanno prendendo per il culo questi comitati che dicono di essere ambientalisti e/o questi comitati sono complici dell'Amministrazione Comunale nel coprire la prossima apertura della Discarica del Sindaco?
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Se "Somma G.A.S." ha trovato il tempo di calcolare quanti Km percorre l'acqua minerale che bevono i nostri cittadini, a quando il prossimo manifesto dove si vedono i km percorsi dai camion che portano i rifiuti nella Discarica del Sindaco?
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Il "Comitato Cielo Terra", perderà tempo poi (come ha perso, per nulla, fino adesso) anche per combattere contro gli odori della Discarica del Sindaco?
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Oltre ai camion che escono dalla Cava di Ghiaia, il "Comitato No Cava Betlemme", si incazzerà poi contro i camion che porteranno i rifiuti nella Discarica del Sindaco?
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Il "Comitato No Discarica" a che serve... se non fa nulla contro la Discarica del Sindaco?
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Cari comitati... Ma qualcuno... Vi sta prendendo per il Culo, o siete Complici?
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Se il sottoscritto ha presentato le Osservazioni contro la Discarica delle Siberie, perchè non sono stato convocato in "Audizione Pubblica" ai sensi del comma 6° dell'Art. 18 della L.R.V. n° 10/99 che cosi recita:
6. L’inchiesta pubblica di cui al comma 4 consiste almeno nell’audizione, in contraddittorio con il soggetto proponente, di coloro che hanno presentato le osservazioni, da parte della commissione VIA e dei comuni e province interessati.
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Se troverò un cavillo utile per invalidare il verbale della Commissione V.I.A... io proverò a scovarlo.

martedì 30 settembre 2008

L'iter della V.I.A. della Discarica Siberie... "concluso". Con che parere?

Sul sito ufficiale della Regione denominato "Portale Informativo Valutazione Impatto Ambientale - VENETO" c'è una notizia che riguarda il: "Recupero ambientale dell'ex cava Siberie mediante la progettazione definitiva per la costruzione e la gestione operativa e post-operativa di una discarica controllata programmata" e nell'ultima riga della scheda di quel progetto... c'è scritto questo: "fase dell'iter V.I.A.: concluso".
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Domande:
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Da quanto, questo "iter" sarebbe stato concluso?
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Perchè il Sindaco non ha chiesto l'Inchiesta Pubblica (***) ai sensi dei commi 4 e 5 dell'art. 18 della L.R. 10-1999
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Che parere ha espresso la Commissione V.I.A. Regionale in merito alla "Discarica del Sindaco"?
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Perchè nessun "Comunicato Stampa" da parte del Comune?
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(***)
4. Il presidente della commissione VIA, in relazione anche alle osservazioni di cui al comma 2 dell’articolo 16, può disporre l’inchiesta pubblica.
5. Il presidente della commissione VIA è tenuto a disporre l’inchiesta pubblica di cui al comma 4 qualora essa sia richiesta dal sindaco di uno dei comuni interessati.

Un polo ospedaliero unico?






Sul sito web de: "Il Baco da Seta" è stato pubblicato un articolo a titolo: "Un polo ospedaliero unico?" In detto articolo si fa riferimento al nuovo Ospedale di Mestre ed in considerazione che nel "Progetto Perfetto" avevo, anch'io, ipotizzato un Polo Ospedaliero unico, come ho scritto in questo messaggio: IL PROGETTO PERFETTO ? ho lasciato un mio commento sul loro articolo, che qui sotto ricopio.

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Il Testo dell'Articolo del Baco da Seta è questo:
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Un polo ospedaliero unico?
di Renato Farina, 30.09.2008
Negli ultimi tempi si è risvegliata l’attenzione sul tema degli ospedali nella nostra ULSS e per quanto riguarda il polo ospedaliero a due gambe (Bussolengo e Villafranca) anche molte perplessità. La programmazione della rete degli ospedali per acuti, di comunità o presidi di altro tipo deve rientrare nelle priorità politico/amministrative anche di Sona attraverso la conferenza dei Sindaci.
Attualmente la situazione dei due ospedali che dovrebbero comporre il nuovo polo ospedaliero per acuti a due gambe è: Bussolengo con difficoltà di ampliamento per mancanza di spazi e difficilmente raggiungibile e Villafranca che dopo l’incendio di alcuni anni fa è ancora semichiuso. Bussolengo inoltre è a ridosso di due istituti privati convenzionati (Peschiera e Negrar) che distano pochi km uno dall’altro.
A Bussolengo è stata portata in Consiglio Comunale una mozione a sostegno dell’ospedale “Orlandi” e il relatore ha scomodato addirittura la storia dell’ospedale che parte dal 1300 come luogo di assistenza ai pellegrini. A Villafranca ci saranno altre mozioni a sostegno di Villafranca e cosi sarà per tutti gli altri comuni dove esiste qualche costruzione che assomiglia ad un ospedale.
Riporto alcuni comunicati stampa della Regione Veneto, responsabile della programmazione sull’edilizia ospedaliera:
a) …”oggi solo il continuo rinnovamento tecnologico consente di restare ai vertici europei dell’assistenza e quindi, per garantire ai cittadini il massimo livello nella diagnostica e nelle cure, occorre un rinnovamento tecnologico rapidissimo e molto costoso: è necessario quindi avere una altissima tecnologia in pochissimi centri perché non è possibile dotare tutti i 71 ospedali veneti di apparecchiature sofisticatissime”…..
b) ….”Il Veneto continua a investire nella sanità; ai cittadini non servono ospedali a due passi da casa, ma servizi di emergenza/urgenza efficienti per trasportarli nel più breve tempo possibile in strutture altamente specializzate in cui ricevere la risposta al più alto livello ai loro problemi”….
c) …..”per garantire anche in futuro l’alta qualità esistente nel Veneto, dovremo concentrare le risorse in ospedali iperspecialistici “…..”l’ospedale sotto casa è una comodità ma non una garanzia di qualità”…
Purtroppo, dopo aver espresso queste idee sulla programmazione i responsabili hanno scoperto il polo a due gambe (Bussolengo e Villafranca) che assomiglia di più ad una scelta per accontentare la politica locale dell’ospedale sotto casa che a interventi di alta e illuminata programmazione seguendo il significato delle dichiarazione sopra riportate.
Recentemente è stato inaugurato il
nuovo ospedale di Mestre (ULSS 12) e viene descritto come struttura avveniristica e altamente specializzata: credo di poter fare al Sindaco di Sona la proposta di organizzare una trasferta con i consiglieri comunali interessati (regolarmente autofinanziata) per visitare quella struttura e riaprire poi il dibattito nella nostra conferenza dei Sindaci per proporre un polo ospedaliero degno di tale nome.
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Il testo del Commento che ho lasciato è stato questo:
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Nei giorni scorsi, ho inviato al Comune di Sommacampagna una proposta alternativa alla T.A.V. e alla Nuova Autostrada, che tra l'altro sono state progettate sul confine tra i comuni di Sona e di Sommacampagna, ipotizzando che la nuova linea ferroviaria e la nuova autostrada siano progettate a sud di Caselle, vicino all'Aeroporto.
In questo modo tra la ferrovia attuale e la nuova ferrovia si verrebbe a creare un'area da proteggere e da conservare, realizzando un Bosco di Pianura tra Sommacampagna, Caselle, Lugagnano e Sona.
Al centro di questo Bosco di Pianura, realizzare il nuovo Polo Ospedaliero dell'ULS 22, nelle aree che il Piano d'Area del Quadrante Europa ha destinato a "Mirabilia".
Creare qui, al posto di "Mirabilia" una "Città della Salute" che oltre a comprendere il nuovo polo ospedaliero (tipo quello di Mestre) permetta la crescita attorno di altre attività sportive ricreative, accoglienza, residenza, riabilitazione, ecc ecc. utilizzando a tal fine, quella del Bosco di Pianura comprendente anche le cave esistenti e/o dismesse.
Ovviamente qui non deve essere realizzata la Discarica delle Siberie.
Tutta quest'area, con la nuova ferrovia potrebbe essere servita da un Sistema Ferroviario Metropolitano che colleghi i vari paesi tra di loro.
Non scrivo altro, questa proposta è stata inviata anche al Sindaco di Sona, di Villafranca e di Bussolengo ed è scaricabile da questo indirizzo web:"
Progetto Perfetto"
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Concludo con una nota:
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Uno dei due Studi Tecnici che hanno progettato la Nuova Autostrada: Sistema Tangenziali Lombardo Venete e che interesserà i nostri due comuni, è lo stesso progettista che ha partecipato alla progettazione del nuovo Ospedale di Mestre ed è lo: Studio Altieri.
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Se i due Sindaci di Sommacampagna e di Sona.... parlassero con quelli di Villafranca e di Bussolengo, non sarebbe qui... il posto ideale dove realizzare il Polo Ospedaliero Unico?

lunedì 29 settembre 2008

Il Catullo senza V.I.A. Se l'Aeroporto si tira fuori... chi deve andare dentro?

Per come avevo promesso nel precedente messaggio: Aeroporto senza la V.I.A. Qualcuno mente... ben sapendo di mentire? ho scritto una e_mail alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente, questa:
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----- Original Message -----
From: sandriben
To: A: DSA-VIA ; dsa@minambiente.it
Sent: Monday, September 29, 2008 3:40 PM
Subject: PER ING. AGRICOLA - mancanza di VIA aeroporto Catullo
All'Attenzione dell'Ing. Bruno Agricola
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Oggetto: Mancanza di V.I.A. dell'Aeroporto Catullo di Verona
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nei giorni scorsi sui quotidiani di Verona, sono usciti una serie di articoli sulla mancanza della V.I.A. dell'Aeroporto Catullo di Verona come ho riportato in questo messaggio: L'Aeroporto e la V.I.A. che... "manca da 20 anni".. e ora che si fa?
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In merito a questo aspetto avevo anche commentato una lettera della Direzione Generale del Catullo che sosteneva la non obbligarietà della VIA per detto Aeroporto, come ho scritto in questo messaggio: Aeroporto: Leggi interpretate male o Leggi violate e/o eluse?
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Oggi, sempre su un quotidiano locale è uscito un altro articolo a titolo: "Le polemiche per il Catullo? Il Ministero ha sbagliato i conti". In considerazione di ciò ho scritto un nuovo messaggio sul mio blog: Aeroporto senza la V.I.A. Qualcuno mente... ben sapendo di mentire?
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Con la presente sono a chiedere un ulteriore intervento della Direzione Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente al fine di costringere il Sindaco di Sommacampagna, nel cui comune ha sede legale la Catullo S.p.A. e nel cui comune sono ubicate tutte le infrastrutture aeroportuali Civili ad agire nei confronti della Società Catullo S.p.A. e nel chiedere il rispetto della V.I.A.
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Chiedo questo perchè nella precedente lettera dell'11 Febbraio 2008, DSA-2008-0003601 nessuna vostra comunicazione ufficiale, sulla mancanza della VIA dell'Aeroporto Catullo è stata inviata ai Comuni di Sommacampagna e di Villafranca sul cui loro territorio comunale, insiste il sedime aeroportuale.
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In attesa di un cortese cenno di riscontro porgo distinti saluti
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Beniamino Sandrini
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L'indirizzo del Sindaco di Sommacampagna è questo:
Piazza Carlo Alberto n° 1 - 37066 - Sommacampagna - VR
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L'indirizzo del Sindaco di Villafranca è questo:
Corso Garibaldi n° 24 - 37069 - Villafranca
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In allegato: Testo dell'Articolo dell'ARENA di oggi 29 Settembre 2008
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AEROPORTO. I passeggeri sono 3,5 milioni l’anno e non 40. E la Via va fatta solo ora che lo scalo è civile e non militare Le polemiche per il Catullo? Il ministero ha sbagliato i conti
Il ministero sbaglia i conti sul Catullo. E da questi errori partono polemiche politiche dalle quali lo scalo aeroportuale intende chiamarsi fuori.
Infatti, come abbiamo scritto qualche giorno fa, secondo il ministero dell’Ambiente «nel 2007 l’aeroporto Valerio Catullo è stato il secondo scalo charter d’Italia con più di 40 milioni di passeggeri, ma non è mai stato sottoposto alla Valutazione d'impatto ambientale (Via) nazionale, obbligatoria per le piste di lunghezza superiore a 1,5 chilometri ed in caso di aumento del numero di voli, anche in assenza di modifiche strutturali e opere civili».
La comunicazione giunta alla società aeroportuale veronese era stata divulgata dai consiglieri provinciali del Partito democratico, ma evidentemente il ministero aveva fatto male i conti. Infatti, la direzione dell’aeroporto precisa che «per quel che riguarda i dati, il Catullo non ha 40 milioni di passeggeri ma 3,5 (dato 2007). L'incremento rispetto all'anno precedente è stato del 17 per cento e non, come hanno affermato i consiglieri del Pd, “uno dei più bassi incrementi di passeggeri del 2007 con un aumento dell'1,4 per cento”».
Quanto alla Valutazione d'impatto ambientale, un ulteriore intervento della direzione del Catullo chiarisce che «per il fatto che lo scalo fino ad oggi è stato militare e che ha avuto uno sviluppo, seppur notevole, graduale, con interventi autorizzati passo dopo passo dalle autorità competenti, lo studio della Via non è mai stato previsto dall'assetto normativo di riferimento.
Il procedimento relativo alla Valutazione d'impatto ambientale è stato intrapreso per il Catullo in concomitanza con il piano di sviluppo recentemente presentato ai soci dal presidente Fabio Bortolazzi, la cui definizione è stata resa più certa grazie al recente decreto con cui il ministero della Difesa ha sancito il passaggio da status da militare a civile dell'aeroporto di Verona Villafranca.
L'attivazione del procedimento relativo alla Via è stato notificato attraverso l'Enac, Ente nazionale per l'aviazione civile, al ministero dell'Ambiente in risposta alla lettera ricevuta lo scorso febbraio». La Via, dunque, è un problema che si pone soltanto ora con il nuovo status. R. C.
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Io vi... ri_invito a leggere il testo della Lettera dell'Ing. Bruno Agricola, per vedere se è cosi difficile da comprendere che il Ministero dell'Ambiente, scrive una cosa ben diversa... da quello che sostiene l'Aeroporto Catullo.

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Se il Sindaco di Sommacampagna volesse chiedere spiegazioni sul come comportarsi in presenza di un Aeroporto sul proprio territorio... che è Mancante di Valutazione di Impatto Ambientale, potrebbe scrivere all'Ing. Bruno Agricola, citando il protocollo della lettera: DSA-2008-0003601 a questo indirizzo:
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all'Ing. Bruno Agricola
Direttore Generale della Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Via Cristoforo Colombo n° 44

00147 Roma
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Ovviamente a questo indirizzo potrebbero scrivere quei Consiglieri Provinciali che hanno presentato l'interpellanza in Provincia (ma che avrebbe poi risposto la Provincia... nel merito?)
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Concludo con due frasi tratte dal sito web della Direzione per la Salvaguardia Ambientale riprodotta nella foto:
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La partecipazione e l'informazione del pubblico costituiscono un elemento fondamentale per la corretta Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A.) di un progetto.
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Solamente grazie all'insieme delle informazioni e osservazioni ottenute dai Cittadini, dalle Amministrazioni Pubbliche e dai Proponenti è possibile valutare correttamente gli impatti ambientali dei progetti anche al fine di possibili soluzioni alternative.

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Per dovere di cronaca segnalo che l'e_mail inviata è già stata letta dal Ministero dell'Ambiente:
----- Original Message -----
From: "A: DSA-VIA" <
DSA-VIA@minambiente.it>
To: "sandriben" <
sandriben@tin.it>
Sent: Monday, September 29, 2008 3:51 PM
Subject: Letto: PER ING AGRICOLA - mancanza di VIA aeroporto Catullo
Your message To: A: DSA-VIA; A: DSA Subject: PER ING AGRICOLA - mancanza di VIA aeroporto Catullo Sent: Mon, 29 Sep 2008 15:40:33 +0200was read on Mon, 29 Sep 2008 15:51:29 +0200

Aeroporto senza la V.I.A. Qualcuno mente... ben sapendo di mentire?

Dopo aver letto questo articolo sull'ARENA di oggi, (vedi foto) che nel pomeriggio, dopo le 15,00 potrò scaricare "on line" per poi inviarlo al Ministero dell'Ambiente, ho scritto questa e_mail:
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----- Original Message -----
From: sandriben
To: Comune di Sommacampagna - Affari Generali ; Sommacampagna - Servizio Lavori Pubblici ; Urbanistica - Comune di Sommacampagna
Sent: Monday, September 29, 2008 10:07 AM
Subject: Mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale Aeroporto Catullo
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Al Sindaco, all'Assessore ai Lavori Pubblici, all'Assessore all'Urbanistica (all'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente non scrivo, perchè l'incaricato non si occupa di Ecologia e Ambiente).
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Dall'Arena di oggi, con mia somma sorpresa leggo questo articolo: "Le polemiche per il Catullo? Il Ministero ha sbagliato i conti".
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Una banale errore di battitura, un "zero" in più ha trasformato i circa 4 milioni di passeggeri del Catullo... in 40 milioni. E per questo errore di battitura si vuole far credere che il Ministero dell'Ambiente ha sbagliato tutto il testo della lettera. Il Giornalista che si firma R.C. nell'articolo avrebbe dovuto approfondire meglio la questione, prima di "fare il gioco dell'Aeroporto". Ma ripercorriamo i fatti che hanno portato a quella lettera della Direzione Generale della Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente.
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In data 28 gennaio 2008, avevo scritto questa lettera all'Ing. Bruno Agricola:
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Allegato a questa lettera c'erano 20 domande, supportate da estratti giurisprudenziali tratte da una pubblicazione dell'A.P.A.T. denominata: "Orientamenti giurisprudenziali in materia di VIA".
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In data 11 febbraio 2008, la Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale mi rispondeva per conoscenza.
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In data 13 febbraio 2008 entrava in vigore il D.Lgs. n° 4 del 16 Gennaio 2008
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In data 14 Febbraio detta lettera la ricevevo al mio indirizzo.
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L'Aeroporto Valerio Catullo si è ampliato e potenziato senza mai essere stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale. L'Aeroporto Valerio Catullo ha eluso la procedura di VIA realizzando interventi per stralci. Nell'Aeroporto Valerio Catullo le uniche opere escluse dalla VIA sarebbero state solo quelle per la difesa nazionale
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Premesso questo rinnovo la mia richiesta in merito a quali azioni il "mio" comune intende intrapprendere contro la Violazione della VIA.
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Distinti saluti
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Beniamino Sandrini
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P.S. in merito alla mancanza di V.I.A. dell'Aeroporto Catullo vi invito a leggere questi altri messaggi pubblicati su ViViCaselle:
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Aeroporto: Leggi interpretate male o Leggi violate e/o eluse?
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Dopo le parole... tardive, ora... aspettiamo i fatti?
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Vi invito anche a leggere queste news pubblicate su: Aero Habitat: Catullo, quella VIA in primo piano e su Avio News: "Verona, Italia - L’aeroporto "Valerio Catullo" di Verona dovrà essere sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale" e questi altri messaggi sempre pubblicati su ViViCAselle L'Aeroporto e la V.I.A. che... "manca da 20 anni".. e ora che si fa? e copia degli ultimi Decreti VIA rilasciati.
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Per l'Aeroporto di Napoli che è "Aeroporto militare aperto al traffico civile": Progetto del Master Plan dell'aeroporto di Napoli-Capodichino comune di Napoli (NA) compreso gli Allegati e per l'Aeroporto di Crotone: Progetto di prolungamento della pista di volo rwy 17/35 dell'aeroporto S. Anna di Crotone in comune di Crotone (KR) compreso gli Allegati.
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Concludo con una domanda sola...
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Ma "qualcuno" ha letto bene la "lettera" scritta dal Ministero dell'Ambiente?
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Una lettera, quella del Ministero dell'Ambiente, che è vero... che contiene un errore di battitura, ma tutto il resto conferma che l'Aeroporto di Verona non è stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale.

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Dell'esistenza dell'obbligo della sottoposizione preventiva dei progetti alla Valutazione di Impatto Ambientale, d'obbligo anche in un Aeroporto Militare, la Società Valerio Catullo S.p.A. ne è ben a conoscenza, visto che aveva dovuto chiederla per l'Aeroporto Militare di Montichiari come risulta dal Decreto di Compatibilità Ambientale: Aeroporto Gabriele d'Annunzio.
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Dello stesso periodo del Decreto VIA di Montichiari, anno 2000, ricordo che il Progetto di Ampliamento dell'Aeroporto di Orio al Serio, non ha superato la sottoposizione alla VIA, ottenendo un Decreto con su scritto: Parere Interlocutorio Negativo, invitando la società proponente a ripresentare il tutto.
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Dopo aver ripresento i progetti e dopo tre anni, nel 2003 l'Aeroporto di Bergamo ha poi ottenuto, finalmente, il Decreto VIA.
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In merito alla Mancanza della VIA dell'Aeroporto Catullo, ricordo che al Sindaco avevo scritto ancora in data 23 Luglio 2007, come avevo scritto in questo messaggio: Decreti V.I.A. la Compatibilità Ambientale e le Responsabilità Sanitarie inerenti riportando Decreti VIA per Aeroporti e per Interporti.
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Perchè ricordiamolo, anche l'Interporto del Quadrante Europa... è senza VIA.

domenica 28 settembre 2008

Comportamenti... "strani" del Comitato "Cielo Terra"?

Il 16 Settembre, sul blog di "Cielo Terra" fu pubblicato un commento di "Ale", che come tutti gli altri che sono pubblicati sul quel blog... leggo e "non commento", perchè qualora scrivessi "i miei commenti" questi verrebbero censurati; ma quando il 26 Settembre ho letto il disperato appello di "Laura", mi sono deciso di scrivere pure io, di nuovo, su quel blog.
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Il commento di "Laura" era questo:
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laura dice:
Pubblicato il 26 09 2008 alle 09:48
l’altro ieri pomeriggio, ieri pomeriggio, questa mattina… una puzza tremenda, con la pioggia, con il sole, con il vento o senza… io la ciminiera azzurra la vedo dalla finestra di casa (sto alla Campagnola di Sona) e dalla ripresa dopo l’estate la vedo sempre operativa, giorno e notte. Appena esco con le bambine, ma mi verrebbe da ritornare in casa subito. Anch’io ringrazio Giuliano per l’impegno, e tutti quelli del comitato, so per esperienza diretta cosa vuol dire parlare di problemi della gente con Bonometti, la Manzato e Mazzi (comitato notav)… ci si sente presi in giro, quando invece si a facendo una cosa che dovrebbero fare loro… state su !!!
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Che "Laura", dalla sua finestra di casa possa vedere la ciminiera della ditta Nord Bitumi, si può comprendere pertanto che abitando vicino ad una ditta che produce guaine bituminose, "Laura" sicuramente, certamente e senza analisi ARPAV e/o analisi di pagati consulenti, possa sentire odore di Bitume, perchè abitando in quel posto... l'odore lo sentirà sempre. Per risolvere il Suo problema, bisognerebbe che avesse... come "Vicino di Casa" il Sindaco di Sona. Ma senza "sindaco dirimpettaio di casa"...mi sa che l'odore se lo dovrà tenere per sempre.
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Dopo aver letto il commento di "Laura", sono andato a rileggermi il commento di "Ale", che qui sotto ricopio:
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ale dice:
Pubblicato il 16 09 2008 alle 20:08
Mi unisco a voi per urlare ai signori nordpattumari che è una situazione a dir poco vergognosa!!!
Faccio presente che io non abito nè a Sona nè a Sommacampagna ma in Via Sommacampagna (tra S. Lucia e Zona Dogana) e, da qualche anno a questa parte , d’estate ci e’ impossibile dormire la notte con le finestre aperte!
Il tutto ebbe inizio circa quattro o cinque anni fa.
Una notte, erano circa le 1.30 mi svegliai con un bruciore insopportabile alle narici e contemporaneamente in casa non si respirava!!
Di sicuro lo “staff” della nord bitumi si guarda bene dall’abitare nelle nostre zone e farci crescere i propri figli come avevamo scelto noi speranzosi che in campagna si potese respirare un’aria sana!! E chi ci assicura che queste esalazioni a lungo andare non ci facciano venire il cancro?? Saprei io in che buco installare la ciminiera! Non molliamo chiamiamo anche il Gabibbo ma questi figli di ,,, la devono smettere
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Mentre "Laura" abita nel raggio di 300-400 metri dalla Nord Bitumi, "Ale" abita a 9,3 km (credevo meno) dalla suddetta ditta e... a nord di casa sua, a circa 1,8 km ci sono gli impanti per la produzione di asfalto della Ditta Biondani TMG e a sud di casa sua, a circa 1,3 km ci sono altri impianti che per produrre asfalto utilizzano il bitume.
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Che "Laura" possa sentire odore di bitume proveniente dalla Nord Bitumi, questo lo accetto, ma che "Ale" sostenga che è inquinato dai miasmi della Nord Bitumi... questo è falso, perchè prima dovrebbe guardarsi nell'intorno di casa sua.
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Dopo aver letto il messaggio di "Laura" non ho resistito... dal non scrivere sul blog di "Cielo e Terra", mi sono lasciato andare e ho scritto... questo commento:
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Mi ero ripromesso di non scrivere più su questo blog, (visto che i miei commenti e suggerimenti erano stati censurati) ovviamente tutti i giorni vengo qui e leggo.
Ma dopo l'ultimo intervento di Laura, "e solo per le sue bambine", scrivo, nella speranza che questo venga pubblicato... evidenziando questi aspetti.
1° La possibilità del Sindaco di emettere ordinanze a difesa della Salute dei Cittadini? Esiste dal 2.000 ormai e confermata con il nuovo Decreto Maroni.
Può farlo, deve farlo e dovrebbe farlo, e... se è inandempiente, il Prefetto deve sostituirsi al Sindaco, nominando un Commissario Straordinario, e in merito a questo ho già scritto in questo messaggio sul mio blog:
http://vivicaselle.blogspot.com/2008/09/paolini-marco-o-marco-travaglio.html
2° Le analisi dell'A.R.P.A.V. ?A mio avviso, non sono state eseguite nel "modo corretto" e per lo scopo che dovevano servire: verificare le "punte" degli inquinamenti... i "picchi" della modifica della qualità dell'aria, quando e cioè, si è sottovento delle ditte da cui provengono gli odori.
Analisi effettuate nelle 24 ore... magari con la centralina sopra vento... non sono reali e sopratutto sono inutili alla Vostra causa, e servono solo ai Sindaci... per sostenere che tutto va bene.
In quanto l'analisi nelle 24 ore, verifica solo che tutta l'aria del comprensorio è inquinata, e questo accade nonostante le ditte in questione siano aperte o chiuse.
Bisogna trovare il metodo corretto e la procedura giusta di analizzare l'aria "sottovento" e di analizzarla nel momenti di "picco", altrimenti si buttano via soldi in analisi per nulla.
Lo strano è che di questo metodo, tutti i consulenti lautamente pagati, non ne parlano mai. Forse perchè più il problema si trascina, più prendono soldi? E più si parla di questo problema... meno si parlano degli altri?
Vorrei ricordare che... chiamato da un residente del luogo... ero stato a "sentire gli odori"... ed effettivamente questi si sentono, ma solo "sottovento" al camino e nella stessa direzione. Bastava allontanarsi di qualche decina di metri dalla "linea" di provenienza dell'odore e questo spariva.
Procedure diverse, metodi più confacenti all'orografia del luogo e le analisi... sarebbero ben... diverse.
Concludo evidenziando ad "Ale" che gli odori che sente, non sono quelli della Nord Bitumi, che si trova a 6/7 km da dove abita. Se, dove abita sente odore di Bitume, questo forse dipende dalle due ditte che producono asfalto, una a Nord di casa sua... nella Cava Casona, e l'altra a Sud nella Cava Prati che sono rispettivamente a circa un km o... poco più.
Se non cambiate metodo e procedure di verifica e di analisi... tra dieci anni si parlerà ancora di questo vostro problema e le bambine di Laura, non saranno cresciute bene.

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Oggi sono trascorsi due giorni e il mio messaggio risulta essere ancora non visibile e pertanto ancora censurato... visto che dopo 48 ore non è ancora stato pubblicato sul loro blog... e cosi lo pubblico qui... senza altri ulteriori commenti.
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Se i miei commenti vengono censurati... posso sostenere questo: "che strani comportamenti hanno questi aderenti al Comitato Cielo Terra ?"
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Mio malgrado, ma lo devo ricordare... più si parla del problema degli odori... tra l'altro risolvibilissimo in breve tempo... (essendo questo un problema "puntuale" e non diffuso), meno si parla della Ferrovia T.A.V. della nuova Autostrada: Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete... che ovviamente interesseranno anche le aree di Via Campagnola e perchè no, per parlare degli odori non si parla dell'Aeroporto, della Nuova Discarica delle Siberie e della quantità e della qualità degli altri impatti ambientali che subisce il nostro territorio.
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Nota del 29 Settembre
Per dovere di cronaca aggiungo quanto pubblicato oggi su: Cielo Terra
Att. Sig. Beniamino SANDRINI ( dice:
Pubblicato il 29 09 2008 alle 17:49
Gentile Sandrini,
sono stato informato di una Sua pubblicazione.
Dal mese di Agosto nel BLOG non c’è più la moderazione attiva, ma sono attivi dei filtri SPAM.
Mi sono accordo del Suo intervento solo ora, che però si trova nella SPAM-list a causa di alcune keyword utilizzate.
Sarà mia premura, prima di pubblicarlo, di sottoporlo al Direttivo del Comitato.
Cordialmente
Webmaster Cieloterra.org