giovedì 26 giugno 2008

Il Difensore Civico, l'Aeroporto Catullo e ViViCaselle

Il giorno 24/06/2008 è uscita una AGENZIA DI STAMPA VERONA COMUNE che aveva questo titolo: PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE: PRESENTAZIONE RELAZIONE DIFENSORE CIVICO 2007/08.
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Presentata questa mattina dal presidente del Consiglio comunale Pieralfonso Fratta Pasini e dal Difensore Civico Anna Tantini la relazione sulle attività svolte dalla difesa civica tra febbraio 2007 e febbraio 2008.
Soddisfazione è stata espressa dal presidente Fratta Pasini, che ha ricordato il suo impegno politico nel 1995, quale primo presidente del Consiglio comunale di Verona “nell’affermare e riconoscere la figura del difensore civico, istituita per rafforzare il sistema di tutela e di garanzia del cittadino nei confronti della pubblica amministrazione”.
Il difensore civico Anna Tantini ha anticipato i punti salienti della sua attività, che sarà illustrata al Consiglio comunale nella seduta del prossimo 3 luglio: “1824 i cittadini che si sono rivolti in quest’ultimo anno all’Ufficio della Difesa civica – ha spiegato Tantini – con complessive 683 pratiche aperte.
Fra le criticità evidenziate nelle segnalazioni dei cittadini – ha dichiarato Tantini – la mobilità e il traffico, in particolare in zona Fiera; la difficoltà di parcheggio in Ztl, per i residenti del centro storico; la sicurezza stradale; le difficoltà economiche e l’aiuto alla persona, per quanto riguarda i servizi offerti dalle partecipate AGEC e AGSM; la tutela dell’ambiente e del territorio; il disturbo della quiete pubblica”.
Il difensore civico ha infine ricordato l’apertura di due nuovi centri di ascolto nelle circoscrizioni, aperti al pubblico su appuntamento dalle 9 alle 12: nella 6^ circoscrizione il primo e il terzo martedì del mese; nella 3^ circoscrizione il secondo martedì ed il quarto sabato di ogni mese. Per informazioni ed appuntamenti telefonare allo 045 8077372 o al numero verde 800553556.
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Ma solo oggi ho scoperto che... la Relazione del Difensore Civico era anche consultabile sul sito web del Comune di Verona, dove c'è appunto la Sezione dedicata al Difensore Civico. Una Relazione che deve essere letta tutta... a partire dal motto riportato nella terza pagina di copertina: “La legalità é il potere dei senza potere” Václav Havel. Nella Relazione c'è questo capitolo: "ALCUNI CASI INTERESSANTI"... che cosi inizia:
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Segnalo alcune problematiche particolarmente importanti, rilevate nell’ascolto dei cittadini, che coinvolgono non solo il cittadino o la cittadina che si sono rivolti direttamente a me, ma possono interessare molte altre persone con problemi analoghi. Alcuni di questi casi sono stati segnalati anche sul sito web, nella rubrica: "Un caso interessante."
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A pag. 29._ ALCUNI CASI INTERESSANTI
a pag. 29._ Accesso agli atti
a pag. 30._ Diritto di cittadinanza ex jure sanguinis
a pag. 31._ Aeroporto Valerio Catullo
a pag. 33._ Traforo delle Torricelle
a pag. 34._ Scarico canna fumaria non a norma
a pag. 35._ Prospettata vendita di Palazzi storici, sedi di Musei
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Aeroporto Valerio Catullo
Nel mese di novembre 2007 ho ricevuto, via e mail, un’istanza relativa alle problematiche legate all’ampliamento dell’Aeroporto Valerio Catullo.
Un cittadino, residente nel Comune di Caselle di Sommacampagna richiedeva il mio intervento per verifi care se i lavori di ampliamento dell’aeroporto fossero stati soggetti alla procedura di valutazione di impatto ambientale, per ottenere il decreto di compatibilità ambientale, così come previsto dal D.Lgs 152/2006.
Ho subito informato il cittadino che la competenza in materia di procedura V.I.A. per la costruzione/ampliamento di aeroporti è di competenza o della Regione Veneto o del Ministero dell’Ambiente, a secondo dell’ampiezza dei lavori, pertanto l’istanza doveva essere rivolta al Difensore Civico della Regione Veneto.
Ho ritenuto però opportuno segnalare all’Assessore alle Aziende Partecipate del Comune di Verona la vicenda in quanto il Comune è socio della Società Aeroporto Valerio Catullo S.p.a..
In data 14 febbraio 2008 il cittadino ha ricevuto, per conoscenza, nota del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente con cui veniva richiesto alla Società Aeroportuale l’invio della documentazione necessaria per la procedura della valutazione dell’impatto ambientale. Il citato Direttore Generale ha richiamato l’attenzione sulla necessità che lo studio di impatto ambientale contenga anche le informazioni relative a tutte le opere connesse necessarie all’operatività dell’aeroporto, con riferimento, ad esempio, alle nuove infrastrutture viarie, ferroviarie o agli adeguamenti delle stesse.
Di ciò ho subito informato l’Assessore, che ha richiesto prontamente alla Società Aeroportuale informazioni e spiegazioni in merito alla nota ministeriale e alla mancata attivazione della procedura di V.I.A.La Società Aeroportuale, con propria successiva lettera, ha rassicurato il Comune circa l’invio di tutta la documentazione e cartografi a inerente, così come richiesta dal Ministero.
Questo caso, da me trattato in quanto la mia competenza investe le questioni relative alle Aziende Partecipate, è emblematico per la dimostrazione di come i cittadini, anche riuniti in Comitati, possano essere propositivi nel far valere le ragioni della necessità della tutela ambientale.
Chi fosse interessato alla vicenda può navigare sul sito http://www,vivicavalcaselle,eu/.
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Di quanto scritto nella Relazione del Difensore Civico del Comune di Verona, l'unica piccolissima nota stonata, che altro non che è un semplice refuso di stampa, è che hanno sbagliato a scrivere il nome del blog, il cui nome esatto è: www.vivicaselle.eu
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Concludo questo messaggio evidenziando che nel sito web del Difensore Civico c'è un rubrica denominara "Un caso Interessante" e tra questi c'è anche questo: Impatto acustico e traffico aereo che nei prossimi giorni commenterò nel merito.

Oggi sono un "pokitoincaxxato", ma non è una novità.

Come ho scritto ieri: El "P.(i).A.T." l'è pront... adess.. se magna tra pochi giorni, dopo quattro riunioni, per un totale di 10/12 ore di confronto pubblico (se ci sarà), il P.A.T. verrà licenziato dalla Giunta per essere spedito in Consiglio Comunale, per poi essere... "Adottato", poi... "Pubblicato", poi... "Osservato", poi... "Spedito" a Venezia ed in fine... poi... "Essere Approvato".
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Quale mese migliore... per iniziare tutto questo? Luglio o Agosto oviamente... quando la gente se ne va in ferie e/o ha altri interessi di cui occuparsi.
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Casualmente tutto questo accadrà in coincidenza e durante la "vigilia" della campagna elettorale... che avrà da iniziare a settembre-ottobre prossimo. Una imminente Campagna Elettorale per il nuovo Sindaco di Sommacampagna che... nella prossima Amministrazione, mi dicono, dovrebbe essere un uomo. Con un argomento come il P.A.T. sul tavolo... prevedere che in quei mesi... ci saranno le "scintille"... è dire poco. Ma ormai tutto questo sta per accadere.
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Quale modo migliore sarebbe stato quello di far "partecipare" la Popolazione alla predisposizione e alla stesura del P.A.T.? Coinvolgere in tutto questo la "Consulta di Frazione" come risulta essere scritto nel Programma Elettorale di "Sommacampagna Popolare", che cosi recita: "Le consulte di frazione perchè i cittadini possano contribuire con le loro proposte alla elaborazione dei progetti che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei nostri paesi".
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Ma a quanto pare... il P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio... che sarebbe "il progetto principe" che poi incide direttamente su tutte le scelte urbanistiche e territoriali del nostro Comune, non meritava essere sottoposto alla "partecipazione" delle proposte dei nostri cittadini.
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In merito all'Urbanistica, vorrei ricopiare quanto scritto nel "loro" Programma Elettorale, relativo alla: Variante Generale al Piano Regolatore (oggi denominato P.A.T.).
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Sarà completato il lavoro per la progettazione ed approvazione della Variante Generale al P.R.G. (i cui studi preliminari sono in avanzata fase di analisi ed elaborazione) confermando gli orientamenti contenuti nella “Relazione preliminare di indirizzo politico e programmatico” presentata alla popolazione nel 2002, che prevedono:
01_ crescita demografica contenuta
02_ salvaguardia e valorizzazione della qualità della vita
03_ risparmio del territorio quale bene prezioso e non riproducibile
04_ rispetto delle aree di particolare pregio ambientale e paesaggistico
05_ valorizzazione e recupero del patrimonio edilizio esistente
06_ riqualificazione delle aree degradate
07_ riqualificazione e riconversione delle aree produttive
08_ valorizzazione delle specificità dell’economia locale
09_ riorganizzazione della viabilità ai vari livelli
10_ reperimento di aree per l’edilizia residenziale a completamento e/o riordino dei nuclei urbani già edificati
11_ reperimento di aree per l’edilizia produttiva in contiguità con le aree esistenti
12_ sostenibilità ambientale delle nuove aree con rilevamento e certificazione dei livelli di inquinamento presenti
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Aspettiamo che il P.A.T. diventi di domino Publico e poi vediamo di quanto qui hanno scritto... quanto poi ci sarà nel P.A.T.
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Concludo ricordando che nel "loro" Programma Elettorale avevano scritto questo: "Il difensore civico: l’idea di costituire il servizio di difensore civico è ispirata la capovolgimento del rapporto amministrazione-cittadino, non più di sudditanza ma paritetico".
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Ovviamente, oltre a non aver costituito le "Consulte di Frazione"... questa Amministrazione Comunale, nemmeno ha istituito il "Difensore Civico", ma per fortuna.. ho potuto rivolgermi al Difensore Civico di Verona e per quanto... ho a questi sottoposto... il problema che avevo segnalato è diventato "un caso interessante" come ho evidenziato in questo messaggio: Il Difensore Civico, l'Aeroporto Catullo e ViViCaselle.
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Ormai, ne le Consulte di Frazione e nemmeno il Difensore Civico verrà istituito... quindi non pensiamoci più... in ogni caso, anche oggi sono un "pokitoincaxxato", a pensare cosa si poteva fare e cosa non èstato fatto... ma questo non è una novità.

mercoledì 25 giugno 2008

El "P.(i).A.T." l'è pront... adess.. se magna.

Sabato scorso... mi sono posto una domanda: Come aggiornare il P.A.T. ora che c'è il S.T.L.V.?
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In sostanza mi chiedevo questo: dato che la Regione Veneto ha approvato il progetto vincitore del "project financing" per la realizzazione della nuova Autostrada denominata: "Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete" e dato che questa Autostrada attraverserà il nostro Comune... (tanto per cambiare... passerà dentro Caselle) che faranno i "Comunali": Aggiorneranno il P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio?.
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Ma che strana coincidenza... nemmeno una settimana dopo che la Regione, giovedi 19 Giugno, ha annunciato che ha approvato il progetto della nuova Autostrada, di cui ho già scritto in questo messaggio: La Tangenziale Sud di Caselle... ma a pedaggio e in quest'altro: Et voilà... la Tangenziale Sud di Caselle ... il P.A.T. è pronto da presentare alla Popolazione.
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Dopo quasi 20 anni e... dopo quasi 30 Varianti al P.R.G. mercoledi 2 Luglio 2008, alle ore 21,00... ora inizia l'iter per approvare il Piano di Assetto del Territorio lo strumento urbanistico che, andrà a sostituire il vecchio e decrepito... Piano Regolatore Generale.
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Sarà un pacco di carte altro 20 cm... con relazioni, mappe, indagini, analisi, ecc. ecc. e il tutto verrà spiegato davanti a 70/80 persone, tante sono quelle che ci entrano dentro la stanzetta della Sala del Consiglio Comunale e tutto questo avverrà in un orario compreso tra le 21 e le 24... in totale... tre ore.
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Per spiegare la Discarica delle Siberie, era stata prenotata, la sala del Cinema Virtus... dove potevano starci 400/500 persone (?) e, casa per casa, era stato distribuito un invito a tutte le famiglie.
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Per illustare "Lo sviluppo del territorio comunale", l'ambaradan... si organizza in una stanzetta che di solito... come pubblico... vede presente una diecina di persone.
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Poi si organizzano tre serate a tema, una per ogni frazione: Sommacampagna, Caselle e Custoza, per spiegare: "Cosa si prevede a Sommacampagna"... la sera del 7 Luglio... "Cosa si prevede a Caselle"... la sera dell'8 Luglio... "Cosa si prevede a Custoza"... la sera del 9 Luglio...
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Stavolta non voglio pensar male... anche se delle volte ... a pensar male ci si indovina.
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Immagino quindi che l'Amministrazione Comunale abbia indetto queste riunioni per spiegare alla popolazione il P.A.T. ... poi publicherà il tutto nell'apposita sezione del sito internet del Comune, quello dedicato al P.A.T. dove tutto il materiale sarà consultabile.... poi a settembre... quando la gente torna dalle ferie... verranno indette delle altre riunioni, per aprire un dibattito con la popolazione... in merito alle scelte urbanistiche che vorrebbero approvare... e solo poi... dopo aver "ascoltato" la popolazione... allora potrà iniziare l'iter di approvazione del P.A.T.
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come prime riunioni, tre ore... per ogni sera, credo che possa essere sufficiente ad illustrare sommariamente le linee guida e gli indirizzi del P.A.T.
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Ovviamente sono curioso di vedere come l'Accordo di Concertazione con l'Aeroporto verrà inserito nel P.A.T. e sono curioso di vedere le destinazioni di zona come queste sono state "disegnate"... anche alla luce di quanto dichiarato dal Presidente dell'Aeroporto... in merito alla nuova aerostazione verrà realizzata a nord della pista attuale... cioè a Caselle.
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Aspettiamo e vediamo... qualcuno si starà gia leccando i baffi... pensando che: "El "P.(i).A.T." l'è pront... adess.. se magna..." .
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Ma io non sarei cosi sicuro di potermi satollare... credendo di aver già il piatto pronto... Magari qualche imprevisto, potrebbe ancora succedere... Chissa.
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In ogni caso aspettiamo di vedere se tutta la documentazione del P.A.T. prima del 2 Luglio verrà inserita nel sito web del Comune. Ma non credo. Verrà inserita solo dopo che il Consiglio Comunale l'avrà adottata.
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Ovviamente sono curioso di vedere come pensano di risolvere l'inquinamento dei 30.000 voli in più dell'Aeroporto... Dossobuono se nè accorto... Sommacampagna ancora no.
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Il Sindaco ha invitato tutti i... 14.402 Cittadini del Comune... vediamo quanti verranno ad assistere alla presentazione del P.A.T.

Dossobuono se nè accorto... Sommacampagna ancora no.

Era il 4 giugno 2008 scorso, quando scrivevo questo messaggio: Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto e oggi... sul mensile "L'Altro Giornale" qualcuno... si è accorto che qualche problemino, l'Autodromo del Veneto lo creerà a chi vive attorno all'Aeroporto.
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Il Consigliere Comunale di minoranza Renzo Piazzi di Dossobuono, deve aver letto una mia lettera. Una lettera che è riprodotta nel messaggio che ho sopra citato.
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In quel messaggio scrivevo questo:
Trevenzuolo è un Comune, a circa 20 km da Caselle e tutti Voi, vi chiederete... che c'azzecca l'Autodromo con Caselle? C'azzecca... C'azzecca...
C'azzecca... talmente tanto, che "data la solita inerzia della mia Amministrazione Comunale in merito alle problematiche ambientali"... devo presentare una Osservazione alla V.I.A. anche in quel comune e per... quell'intervento.
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Se l'Autodromo c'azzecca con Caselle... ovviamente... c'azzecca anche con Dossobuono, con qualche problemino in più per loro, quello della Ferrovia esiste e e futura.
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Ma cosa scrivevo in quella lettera? Scrivevo questo:
Secondo quanto scritto in queste pagine, all’Aeroporto Catullo dovrebbero atterrare 1.316.438 passeggeri che poi, tramite il treno dovrebbero recarsi al Motorcity. Dall’Aeroporto però potrebbero atterrare anche altri passeggeri, che utilizzando, il Taxi, l’Auto a noleggio e anche gli autobus di linea, potrebbero anche questi accedere al Motorcity. Secondo questa logica quindi, all’Aeroporto dovrebbero atterrare 1,5 milioni di passeggeri e conseguentemente poi dovrebbero decollare altrettanti 1,5 milioni di visitatori del Motorcity.Per quanto scritto nel S.I.A. dell’Autodromo del Veneto, si potrebbe generare un traffico di circa tre milioni di passeggeri che con una media di 150 pax/aereo creerebbero, tra decolli e atterraggi un incremento dei voli di 20.000 aerei con relativo impatto ambientale sulle popolazioni residenti nell’intorno aeroportuale.
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In realtà l'aumento dei voli, secondo le mie stime, saranno più vicini ai 30.000 voli, che non 20.000, ma ho lasciato ventimila per non spaventare troppo i miei Assessori che poi si preoccupano... che la popolazione non si spaventi.
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Ci sono aerei da 45 posti, arei da 75, aerei da 100, e via cosi... e spesso questi aerei, non volano a pieno carico... e quindi i voli reali potrebbero essere tendenti a 30.000.
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Nella immagine, c'è il testo dell'articolo letto oggi su "L'Altro Giornale" (che non trascrivo) e qui sotto invece, ricopio una serie di messaggi che fanno riferimento a quel problema:
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Dossobuono... se nè già accorto che ci saranno 20.000 voli in più all'Aeroporto e di questi "impatti positivi" sull'Aeroporto Catullo... se nè già accorto anche il Presidente... Chissa se prima o poi se ne accorgeranno anche quelli che siedono sugli scranni consigliari... sui colli del capoluogo Sommacampagna... che su Caselle voleranno 30.000 aerei in più.

martedì 24 giugno 2008

Priorità, metodo e strategie del Comitato Cielo Terra

Premetto che rispetto tutte quelle "persone" che si occupano dei problemi ambientali, sociali e associativi e che prestano la loro attività di volontariato per migliorare la qualità della vita e della salute pubblica dei miei concittadini.
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Premesso ciò rimaniamo in argomento "Ambiente" evdenziando che fino ad oggi... non mi sono mai occupato di un altro tipo di inquinamento che, anche questo, colpisce Caselle, ed è l'Inquinamento luninoso, prodotto dalle centinaia e centinaia di lampioni dell'incrocio Autostradale, del Quadrante Europa e dell'Aeroporto.
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Questo tipo di inquinamento, quello luminoso, mi infastidisce e mi impedisce di vedere le stelle cadenti e di poter assaporare l'atmosfera del buio della notte. Ma per questa tipologiia di inquinamento, non credo sia il caso di farne un dramma.
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Ovviamente di inquinamento luninoso, non ho il tempo di occuparmene, anche perchè gli effetti maggiori... li possono subire gli animali che vivono nell'intorno di Caselle... Noi cittadini di caselle, di notte, dobbiamo tenere le finestre chiuse per non essere disturbati da tutta questa luce, alla quale ne ha aggiunta dell'altra anche il comune... installando dei lampioni che sembrano i fari di uno stadio.
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In compenso il comune, per risparmiare energia, ha speso decine di migliaia di euro per ricoprire i tetti di palestre e scuole con pannelli fotovoltaici... Cosi in questo modo, con questo pseudo risparmio energetico... può sprecare energia elettrica per illuminare a giorno il paese.
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Non occupiamoci di questo altro problema, ma credo che una risposta articolata, la meriti invece un intervento del Portavoce del Comitato Cielo Terra che ha scritto nel Forum de: "Il Baco da Seta". Questo suo intervento lo ricopio, suddividendolo in paragrafi... in modo da poter rispondere... ad ogni frase... in modo compiuto.
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In corsivo azzurro le frasi del "Portavoce" e, in colore rosso, le mie risposte.
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ITALIANI: GENTE STRANA. Pare veramente masochistico che all'interno di un insieme di persone attente ai problemi ecologici vi siano battibecchi sulla maggior importanza di un settore e sulla obbligatorietà di dedicarsi ad un solo grande inquinamento tralasciando i minori!
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Il "solo grande inquinamento" sarebbe... gli odori presunti della Nord Bitumi?
I "minori inquinamenti" sarebbero tutti gli altri prodotti da Tangenziali, Autostrade e Aeroporto?
Io non ho tempo da perdere con i battibecchi, ma al Comitato ho contestato tre aspetti: le priorità, il metodo e le strategie.
Le priorità... perchè se l'odore è fastidioso... tutto è ancora da provare che vi sia anche inquinamento sanitario... in un luogo che è già pesantemente inquinato da altre infrastrutture.
Il metodo 1°... perchè le "presunte segnalazioni" dovrebbero essere "scientifiche" con: ora, luogo esatto, vento dominante e poi pubblicate per essere consultabili da tutti (tutto questo invece rimane segreto) affinchè sia possibile creare una mappatura delle zone più soggette a questo eventuale inquinamento.
Il metodo 2°... perchè se deve esserci confronto, anche su un Forum, questo dialogo deve essere libero, aperto a contributo di tutti e quindi senza censure... (quando mi censurano... mi incaxxo).
Il metodo 3°... La trasparenza dei lavori del comitato, che ad oggi non esiste. Nessun consuntivo relativo alle Assemblee. Un Forum che sembra più propaaganda che luogo di discussione. Anche se è vero che almeno il loro blog qualche informazione la fornisce. Ma nessuna informazione sulla composizione del Comitato, i ruoli, le persone, ecc. ecc.
Le strategie... Non ne vedo e se ci sono non le ho comprese... L'unica strategia che vedo è quella di evidenziare un SINGOLO problema ingigantendolo a dismisura senza delle prove scientifiche che ne accertino le cause e le eventuali proposte risolutive.
Sottolineo quindi che i battibecchi non li ho iniziati io...
Ma ho solo cercato di evidenziare delle "discrepanze" nel comportamento del Comitato "Cielo Terra" e alcune strane coincidenze... tipo quella di far nascere il suddetto Comitato, nella sera stessa in cui il Comune ha illustrato, in assemblea pubblica i "vantaggi dell'avere una discarica".
Da allora, sul problema della "discarica delle Siberie", silenzio di tomba. Strano.
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Già è difficile dedicarsi oltre al proprio lavoro ed alla famiglia alle problematiche ambientali in supplenza ai nostri rappresentanti, che sono anche pagati per questo, ed in più bisogna rispondere alle critiche di chi vorrebbe che ci si dedicasse ad altre questioni abbandonando quelle che già fa fatiche a seguire od aggiungendone ancora. Questo è un vero KaraKiri !
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Personalmente al sottoscritto, sembra uno spreco di energie tutto quello che fanno facendo come Comitato per un "SOLO problema". Quando si vuole far credere di essere "Ambientalisti" bisogna occuparsi di tutti i problemi che ci sono sulla scacchiera... e non occuparse sono di UNO... perche non si ha tempo.
Se sei "un difensore dell'ambiente" lo sei per tutti i problemi... altrimenti sei il "difensore di personalismi"... e passi per quello che difende il "riccone che si è fatto la villona in collina"... perchè questi... quando è in piscina... sente l'odore (presunto) della Nord Bitumi.
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Invece di incoraggiare chi si occupa anche per gli altri di certi problemi che sente in maniera particolare senza nulla togliere a problemi più grandi, lo si critica !! Questo è puro narcisismo.
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Come ho scritto, io critico le: priorità, il metodo e le strategie per mitigare un singolo problema, quando i problemi ambientali "veri" sono decine di altri. Il tutto va contestualizzato nel territorio, fa calcolato nella tempistica e nell'insieme generale e complesso delle problematiche che interagiscono tra di loro. Volerne evidenziare solo uno... questo si è masochismo e narcisismo all'ennesima potenza.
Non ci preoccupiamo di impedire che sia realizzata la Discarica, per poi, quando è in funzione, bisogna preoccuparsi di creare un comitato contro il traffico dei camion dei rifiuti?
E se poi gli odori della Discarica si sommano a quelli presunti della Nord Bitumi, che si fa... un altro comitato?
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Certo quelli che vogliono mantenere lo status quo, quelli che detestono gli allarmisti, quelli che: "va bene così", l'importante è produrre, quelli che considerano il territtorio una proprietà esclusiva, quelli che l'importante è ottenere voti, quelli che "ma allora se dice così è di quel partito", ecc.
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Chissà che significa questa frase... scritta per creare solo confusione. Non perdo tempo a rispondere a questa.
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GONGOLANO nel vedere che i preoccupati della salute fanno a gara per affermare che il loro problema è il più importante, che litigano tra di loro !!!
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Io non sto litigando perchè il "mio problema" (o decine di problemi) sono più importanti del "singolo problema" del Comitato Cielo Terra, io sostengo che la visibilità che si vuol dare ad un singolo problema... impedisce di evidenziare l'insieme degli altri.
Io non litigo, ma affermo le mie idee. Ma se qualcuno vuole litigare... io non porgo l'altra guancia. E se qualche imbecille gongola, le responsabilità sono di chi crea i presupposti di questo gongolamento... e sicuramente io non me ne asumo alcuna responsabilità.
Queste responabilità sono di altri... come quelli che di notte, indicando la luna con il dito... si soffermano sulla bellezza del loro dito. Si vede la "pagliuzza" e non ci si accorge dei tanti "travicelli" che ti hanno infilato e/o che ti stanno infilando... "nel lato B".
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Direi di basta su questa strada, sembra sciocca : ho già proposto più di una volta l'unione dei comitati mediante un incontro per stabilire alcune attività comuni, ma la mia richiesta è caduta nel vuoto! ma non rinuncio!! cielo terra
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Io non sono un Comitato, sono Sandrini Beniamino,un cittadino di Caselle che ha aperto un blog che si chiama: "ViViCAselle". Anch'io ho proposto al Comitato Cava Betlemme di occuparsi di tutti i problemi di Caselle... Io chiedo una volta, due volte, la terza volta... ma poi vado avanti da solo.
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Poi se il Comitato "Cielo Terra", il Comitato "No Cava Betlemme", il Comitato "No Discarica", il Comitato "NO T.A.V., il Comitato "Antirumore Aeroportuale", il Comitato "NO S.T.L.V." e tutte le altre "associazioni"... preferiscono "coltivare il proprio orticello"... per paura di perdere i contributi dei Comunali... beh questo è un'altra cosa.
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In ogni caso... io continuo a cercare di mantenere l'attenzione su TUTTI i problemi del territorio comunale, perchè tutti e nel loro insieme devo essere visti ed esaminati ed in particolare quelli che impattano sul territorio di Caselle... dove tutti questi diversi inquinamenti... si sommano.
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Più si parla della Nord Bitumi... meno si parla della Discarica Siberie. Come mai?

Il Masterplan per Boscomantico c'è. E quello del Catullo dov'è?

Sull'ARENA di oggi, martedì 24 giugno 2008, nella sezione "Cronaca", a pag. 8 c'è un articolo che parla dell'Aeroporto di Boscomantico.
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URBANISTICA.
Illustrato il progetto «Skygate», elaborato dal Comune su proposta del consorzio che riunisce gli operatori delle associazioni sportive dello scalo.
Fra quattro anni il parco del nuovo Boscomantico
Tempo quattro anni, assicurano a Palazzo Barbieri, e nell’area adiacente l’aeroporto Bernardi di Boscomantico ci saranno impianti sportivi, campi di calcio e di tennis, bar-ristorante, piscina, maneggio e una vasta area verde attraversata da piste ciclabili.
Il progetto, per il momento solo sulla carta di un masterplan denominato «Skygate» e approvato nei giorni scorsi dalla giunta, è stato presentato in pompa magna a Palazzo Barbieri, presenti tre assessori - Vito Giacino, Federico Sboarina e Daniele Polato titolari rispettivamente dell’urbanistica, dello sport e del patrimonio - e i rappresentanti del Consorzio «Boscomantico servizi» che riunisce gli operatori delle 11 attività sportive presenti nell’area aeroportuale.
Il progetto, messo a punto dall’architetto Paolo Richelli, prevede lo spostamento, a sud della pista, di tutte le attività di volo che ora si trovano nell’area comunale. Enac, proprietaria dello scalo, tornerebbe titolare anche del terreno demaniale dove si andrebbero a concentrare tutte le attività di volo, lasciando quindi libera tutta la parte settentrionale, di proprietà del Comune.
L’area interessata al piano di riqualificazione è di 30 ettari. Per quanto riguarda i tempi, Giacino fa sapere che l’obiettivo è «arrivare all’approvazione del progetto entro un anno, con la speranza di vederlo realizzato entro il termine di questo mandato amministrativo». Vale a dire fra quattro anni. I costi dell’operazione, assicurano in Comune, saranno sostenuti da chi gestirà le strutture. Che potrebbe essere lo stesso consorzio che si occupa dell’area aeroportuale. Alla presentazione di ieri in municipio hanno partecipato anche il presidente del consorzio, Mario Morandini e la vicepresidente Anna Madinelli.
«Questo piano che avrà un costo minimo per l’amministrazione comunale», sottolinea Giacino, «rappresenta il primo mattone per la nascita del parco Adige Nord. Sarà la sua porta d’ingresso». Nell’operazione Sboarina ha detto di intravvedere un «messaggio di discontinuità rispetto ai valori della precedente amministrazione comunale». E spiega: «Un simbolo di degrado diventerà un luogo di svago e di sport per le famiglie».
Il riferimento è al fatto che, con il sindaco Zanotto, una porzione dell’area comunale era stata adibita ad insediamento per famiglie rom - smantellato dall’attuale amministrazione - nell’ambito di un progetto di integrazione e scolarizzazione gestito dal Don Calabria.
L’assessore Polato ha infine fatto presente che nel bando per l’affidamento dell’area «sarà prevista la completa fruibilità di tutta la zona per la cittadinanza».
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Non ho altre informazioni in merito e nemmeno tavole grafiche da riprodurre, quindi non posso che ricopiare l'articolo e aspettare ulteriori informazioni.
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Ma un commento lo posso scrivere...
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Per l'Aeroporto di Boscomantico è stato predisposto un Masterplan...
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Dov'è il Masterplan dell'Aeroporto Catullo e sopratutto quella parte che sarà realizzata a nord dell'attuale pista?...

"Betlemme, contrada dimenticata". Cittadini di Caselle... ma di serie "B"

Su il "Baco da Seta" di oggi... un altro articolo che fa riferimento al territorio di Caselle.
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L'intervento ha questo titolo: "Betlemme, contrada dimenticata" e questo testo:
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Pubblichiamo la lettera inviataci di una nostra lettrice circa i grossi disagi che patisce a causa del servizio postale la contrada Betlemme di Lugagnano.
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Ciò che temevamo da tempo, ma speravamo fosse rimandabile… è irrimediabilmente successo!! Il postino che per lunghissimi anni di onorata carriera ha servito con precisione e gentilezza Via Betlemme è andato in pensione: tragedia!!! Perché mentre lui gusta il meritato riposo, per noi povere famiglie che risiediamo oltre il ponte della ferrovia ( e, quindi, in comune di Sommacampagna) è iniziata un’interminabile agonia! E garantisco che non sto esagerando. Abbiamo ricevuto la posta a singhiozzo: 1 giorno SI / 2 settimane NO 1 giorno SI / 3 settimane NO.
Dopo le prime due settimane di attesa, un giorno trovo la cassetta letteralmente stipata di corrispondenza che prontamente carico in macchina e faccio vedere al personale dell’ufficio. “ Non vi sembra un po’ tanta per un’unica consegna ?” faccio notare. Risposta “ l’è stà anca brao el postin a catarve, visto che l’è el so primo giorno de laoro!!” Lusingata e appagata da cotanto zelo, ho accettato di buon grado le spiegazioni del responsabile dello smistamento sig. Venturini Luciano ed ho sperato nei giorni successivi di veder arrivare il bravo ragazzo di nuovo: ho atteso invano tre settimane!!!
Quando mi sono decisa a chiamare perché in attesa di un vaglia postale spedito da 120 km di distanza che in 13 giorni non era ancora arrivato( velocità media circa 10 km al giorno!), mi sono sentita rispondere che la nostra zona, dopo 40 anni, non può più essere servita dall’ufficio di Lugagnano. - Problema: competenza territoriale.
Ovvero noi siamo residenti a Caselle di Sommacampagna (ma non esiste strada comunale che ci colleghi al vicino centro di Caselle) - Soluzione: noi residenti dovremmo recarci all’ufficio postale di Sommacampagna per dire che sono LORO a doverci consegnare la corrispondenza. - Ulteriore inghippo: a Sommacampagna non ne sanno niente e per altro ci informano che lo smistamento dipende dall’ufficio di Villafranca! La faccenda assume contorni grotteschi: sembra quasi una catena di S. Antonio… speriamo almeno che a qualcuno porti ogni bene!!
In alternativa ci si propone una casella postale, al modico costo di € 35.00 annuali (la misura più piccola), oppure il fermo posta (con onere di dover pagare ogni giorno per ogni busta ferma) Mi chiedo: perché il postino che va in giro lo pagano loro, e se non devono mandare in giro nessuno in quanto me la vado a prendere io, devo anche pagare?? Personalmente sarei dell’idea di fare una denuncia ai Carabinieri perché qualcuno si trattiene la mia corrispondenza, ma accetto qualsiasi suggerimento!
P:S: in questi giorni abbiamo contattato l’ufficio di Villafranca e sembra che una loro letterina a chi di dovere potrebbe far sbloccare qualcosa o qualcuno: che sia la volta buona ? prometto di tenervi informati…. To be continued…
Elisabetta Panetto
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Un lettera che merita di essere evidenziata anche qui, anche per scrivere alcune precisazioni ed integrare il tutto con una serie di informazioni generali.
1^_
Come scrive la lettrice, la "Corte Betlemme" è territorio di Caselle (e non di Lugagnano).
2^_
Questa corte "non ha" un collegamento diretto con Caselle, anche se ora si trova a soli 600 metri dove hanno costruito il nuovo ponte sul Canale Alto Agro Veronese su cui transita la nuova strada per la Cava Betlemme.
3^_
A 800 metri dalla "Corte Betlemme"... c'è la "Corte Ceolara" e una strada di collegamento tra queste due corti potrebbe anche essere fattibile.
4^_
A sud della Corte Betlemme è stata presentata una nuova richiesta di apertura di cava di ghiaia, credo come ampliamento della Cava Ceolara (non ho idea di dove sia arrivato questo iter burocratico).
5^_
Tutte le aree delle cave e delle ex cave potrebbero essere inserite in un piano di recupero ambientale denominato "Parco delle Cave" e/o "Parco delle Corti".
6^_
Tra la "Corte Betlemme" e l'attuale Ferrovia Milano Venezia a due binari, verranno costruiti i nuovi 4 binari della Ferrovia ad Alta Velocità e ad Alta Capacità.
7^_
Per la "strada di cantiere" necessaria alla costruzione della T.A.V.-A.C. era stato previsto che vi fosse realizzata la Variante alla Strada Regionale n° 11 e anche la nuova Autostrada: "Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete" che ora invece è previsto sia da realizzare "a sud di Caselle" in aderenza all'Autostrada Brescia-Padova.
8^_
I cittadini residenti nella "Corte Betlemme" votano per le Elezioni Comunali del Comune di Sommacampagna, poi dopo questo dovere civico... non credo che il comune si interessi più di loro.
9^_
Il problema evidenziato nella lettera, sopra riprodotta, evidenzia che i Residenti della "Corte Betlemme" sono cittadini di... "serie B"... di Caselle... ma al quale centro abitano, nemmeno sono collegati da una idonea strada... e dove nemmeno arriva la posta.

lunedì 23 giugno 2008

Il destino di Caselle... dipende da questo TRIPresidente.

Oggi, lunedì 23 giugno 2008, un'articolo dell'ARENA, nella "Cronaca" a pag. 8, c'è questo articolo:
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Montagnoli: «Bortolazzi vuol fare il sindaco»
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«Prima il sindaco Tosi spiega in Consiglio comunale che vuole vendere le quote della Fiera, contemporaneamente chiede agli altri soci di mettere risorse aggiuntive, il giorno dopo però il Comune ha dovuto dire di sì alla proposta, che anche noi avevamo fatto, del Presidente della Camera di Commercio di separare immobili e marchi dalla gestione in modo da favorire l'ingresso di nuovi capitali».
Lo sottolinea Giancarlo Montagnoli, ex assessore alle aziende partecipate il quale sosostiene che «il Comune ha collezionato un’altra figuraccia davanti a banche, Regione e Provincia».
E inoltre il Comune che è socio di maggioranza con il 54,8 si deve fare spiegare che cosa fare da «chi detiene il 6,45% (Camera di Commercio) delle quote». Il presidente Bortolazzi, dice Montagnoli, «ha messo fuori gioco il sindaco riutilizzando proprio il progetto che due anni fa l'amministrazione Zanotto, d'accordo col Banco Popolare, aveva fatto.
E che non era passata, ironia della storia, proprio per l'opposizione di coloro che oggi l'hanno proposta e votata.
Verona può continuare a dormire tranquilla.
Ha due sindaci: uno, Tosi, si interessa di contrastare l'attività dei bagarini, l'altro, Bortolazzi, dello sviluppo della città.
Se poi, come si dice, nel 2010 il Sindaco Tosi dovesse lasciare per fare il Presidente del Veneto, niente paura: Bortolazzi è pronto».
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Quando leggo questi articoli... mi vengono le "farfalle nello stomaco"... e mi girano i "polmoni"...
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Ma al 2010, mancano pochi mesi... e se il potere del Presidente della Camera di Commercio, si somma a quello del Presidente dell'Aeroporto e poi si somma ancora a quello del Sindaco di Verona... (che è di fatto il Presidente della Città) che ...axxo combineranno a Caselle queste tre persone e/o questo TRIPresidente?
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Che altro ci costruiranno a Caselle.Ci faranno il Porto per le Petroliere di Marghera... visto che l'unica cosa che manca qui... sono, appunto, le petroliere?.
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In ogni caso... io sono pronto... quando il TRIPresidente: Bortolazzi, vorrà indirre una Assemblea Pubblica a Caselle per spiegare... gli sviluppi dell'Aeroporto, il nuovo Casello sulla A22, il Mover People, ecc, ecc, e ad esempio quali sono gli impatti positivi dell'Autodromo... sull'Aeroporto... io sono pronto a confrontarmi in un dibattito pubblico... davanti a chiunque.
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Quindi caro TRIPresidente... (nelle sue tre cariche) perchè Lei non si presenta in un'assemblea pubblica... a Caselle... a spiegare alla popolazione residente... tutti i "vantaggi" e gli "impatti positivi" che Lei sta progettando per tutti Noi?.
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Io sono pronto a confrontarmi con Lei... e Lei, è pronto a confrontarsi con Caselle?

La Nord Bitumi? E' solo un problema del tubo. Risolvetelo. Altri problemi avanzano

Premetto che "del problema"... dell'unico problema di cui il Comitato Cielo Terra... da mesi se ne sta occupando, cioè quello "del problema del tubo"... o anzi quello del "tritubo" (o dei tre camini) a quanto pare, non se ne vede alcuna risoluzione.
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Giorni fa avevo lasciato un commento sul Forum de: "Il Baco da Seta", questo:
19.06.2008,
15:21
Odori e provenienza del vento
Sul Forum di Cielo Terra c'è un intervento: "stefania dice: Pubblicato il 19 06 2008 alle 08:07. E’ dalle 0.45 di stanotte che a Sommacampagna, in via Tenda, c’è un odore terribile. Qualcuno mi vuole spiegare come fanno dei cittadini a non “dare di matto” dopo quasi due anni di segnalazioni agli uffici competenti? Per tutta la notte non ho fatto altro che aprire e chiudere le finestre, non sapendo cosa fare perchè avevo la casa invasa dall’odore. Complimenti a chi si preoccupa di tutt’altro!!
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Dato che al sottoscritto, su detto Forum non è permesso di intervenire, presupponendo che l'ULTIMA frase di STEFANIA sia per ME, vorrei scrivere in merito. Stefania, abita in Via Tenda e forse siamo anche imparentati, e quindi conosco dov'è la sua casa, che si trova esattamente a 2,81 km a Sud della Nord Bitumi. A Stefania vorrei chiedere questo: questa notte quando hai sentito gli odori, da dove veniva il vento? Se il vento veniva da nord, si può anche tentare di dare la colpa alla Nord Bitumi, se invece il vento veniva da altre direzioni, si doveva verificare la provenienza del vento e cercare in quella direzione la fonte dell'odore che gli ha impedito di dormire. In ogni caso da oggi fino al giorno 25 le previsioni del vento su: http://www.ilmeteo.it/meteo/Sommacampagna non prevedono vento da nord, quindi dalla Nord Bitumi (se sono loro) Stefania non dovrebbe sentire nessun odore. Ringrazio Stefania dei complimenti e su: www.vivicaselle.eu continuo a "preoccuparmi di altro".
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Il giorno dopo, in risposta al mio commento, sempre sul Forum de: "Il Baco da Seta", è stato pubblicato un altro messaggio a nome di "Nicola V." , questo:
20.06.2008,
08:54
Odori e provenienza del vento Tanto per chiarire, visto che tra di noi NORDBITUMATI si è sempre in stretto contatto, quando le esalazioni arrivano a San Giorgio in Salici, a Sommacampagna non si avvertono; viceversa quando gli amici di Somma subiscono le emissioni Noi a San Giorgio respiriamo. Questo grazie all'effetto dei VENTI naturalmente. Vi invito invece a leggere l'articolo su L'Arena di oggi a pag. 24 in merito alle polveri sottili. Buona giornata a tutti.
in risposta al messaggio:
Odori e provenienza del vento (...)
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Scrivo questo messaggio per mettere in evidenza che finalmente, lo devo ammettere, da parte di uno dei componenti del "Comitato Cielo Terra", c'è un'attenzione ad un "altro" problema che colpisce le nostre comunità: le "polveri sottili" o le più note "PM10" e/o "PM25" e altrettanto finalmente il "vento" è diventato un elemento significativo.
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Ad esempio le previsioni Meteo di oggi, danno, in media, un vento proveniente da WSW - Ovest Sud Ovest, e secondo queste previsioni, oggi i "nordbitumati" di San Giorgio e di Sommacampagna non dovrebbero sentire odori provenienti dalla Nord Bitumi.
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Mentre noi di Caselle, oggi, con questo tipo di vento, dovremmo beccarci le PM10 prodotte dal traffico dell'Autostrada e l'inquinamento degli aerei che decollano.
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Io sono sempre dell'avviso che il "Comitato faccia comodo ai Sindaci", più si parla di UN problema, meno la popolazione si occupa degli altri... forse più gravi: Discariche, Autostrade, Aeroporto, ecc ecc.
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Quindi questo problema, questo singolo e unico problema... va risolto. Come?
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Se il comitato riesce a provare da quale dei tre camini della Nord Bitumi esce odore... prolungate il camino... alzando il tutto e infilate nel tubo cosi prolungato... una serie di filtri... in modo da purificare, deodorare e lavare i fumi che escono da detti camini.
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In questo messaggio: Modulo lavatore dell'Aria avevo scritto di una ditta che, tra l'altro, produce impianti per l'abbattimento degli odori... la Vivex Engineering, contattatela e... chissa... forse loro riescono a risolvere il Vostro e Unico problema.
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Ovviamente le spese di questa loro consulenza dovrebbero essere a carico dei Sindaci.
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Quindi se... la Nord Bitumi è solo un problema del tubo. Risolvetelo. Ci sono ben altri problemi da affrontare, tra i quali... una NUOVA AUTOSTRADA...
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Ma concludo con un altro esempio. Su: "Il Baco da Seta" era stato pubblicato questo messaggio: P.A.Q.E.: costi e benefici di Gianmichele Bianco, 21.06.2008 ed in merito a questo, sul loro Forum, avevo scritto:
21.06.2008,
17:56
L'autodromo sembra lontano, ma gli effetti negativi sono vicini.
Ho letto l'intervento sull'Autodromo, ovviamente anche su questo aspetto avevo scritto sul mio blog, anche perchè avevo invitato il Sindaco di Sommacampagna affinchè intervenisse nell'esprimere un parere "negativo" sulla V.I.A. la Valutazione di Impatto Ambientale di detta infrastrttura. In detta lettera avevo scritto questo: "In considerazione che l’Autodromo del Veneto (come risulta dal S.I.A.) creerà un incremento pari a circa 20.000 voli annui sull’Aeroporto Catullo, si osserva e si chiede, quali saranno gli “INTERVENTI di MITIGAZIONE AMBIENTALE” e di “COMPENSAZIONE AMBIENTALE” che la società Autodromo del Veneto S.p.A. intende PROPORRE e REALIZZARE a favore delle popolazioni residenti nell’intorno aeroportuale, prima dell’inizio dei lavori dell’Autodromo?" L'Autodromo, geograficamente, sarebbe lontano da noi... ma i 20/30.000 aerei in più che atterreranno e decolleranno dall'Aeroporto Catullo, gli effetti negativi li creeranno a noi e non agli abitanti di Trevenzuolo. Ma di questo problema, il comune di Sommacampagna, ha inteso... lavarsene le mani... e far finta di nulla... 20/30.000 voli aerei in più su Caselle e l'inquinamento con le nuove rotte degli aerei arriverà ad interessare anche Lugagnano, a quanto pare non è un problema da discutere e da far conoscere alla nostra gente.
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"Tre tubi", per qualcuno... sono UN SINGOLO problema... questo è vero...
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Ma 20-30.000 voli in più all'Aeroporto... forse, sono un GROSSO problema.
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Un Comunicato Stampa pubblicato oggi su Aero Habitat, evidenzia alcuni dei problemi degli Aeroporti, in particolare in merito alle procedure di decollo, di cui avevo scritto in questi messaggi:
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Per quanto succede "vicino a Linate"... qualcosa si può leggere qui:
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Cernusco S.N. e gli altri invadono Linate
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Eugenio Comincini – sindaco di Cernusco – era alla guida della protesta che il 21 giugno a Linate per fronteggiare le rotte sperimentali che da quasi nove mesi sorvolano bassi anche sui cieli di Cernusco, Carugate, Vimodrone, Cassina, Bussero e altri paesi dell'hinterland.
Tra tre giorni la Commissione Aeroportuale diretta dal dott. Alberto Basile, responsabile ENAC della DCA di Linate, dovrà delineare le prospettive che i componenti delle amministrazioni comunali coinvolte devono condividere. Passeranno ancora su Cernusco e gli altri Comuni? La sperimentzione sarà infine ritirata?
Sabato scorso alcune centinaia di cittadini hanno – nel frattempo - pacificamente invaso lo scalo del Forlanini. Una intervista su
YouTube del sindaco Comincini – in rappresentanza dei primi cittadini dei Comuni interessati - illustra questa questione.
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Quando potremmo vedere i nostri Sindaci... "passeggiare" sul piazzale dell'Aeroporto di Verona, come il Sindaco di Cernusco sul Naviglio?
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Meglio far credere alla popolazione che il problema ambientale dei nostri paesi, sia solo quello (presunto) della Nord Bitumi...
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Più si parla di quello... meno si parla degli altri GROSSI problemi.

domenica 22 giugno 2008

Ai Medici del Comitato: "Cielo Terra"

Premetto che non sono un Medico, ma credo che questa lettera del Comitato "Con i piedi per terra", che si batte contro l'Aeroporto di Viterbo, debba essere ricopiata affinchè possa... anche essere letta dai Medici che collaborano con il Comitato "Cielo Terra".
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Se c'è da creare una nuova attenzione in merito al complesso problema sanitario e della salute che colpisce il comune di Sommacampagna ed in particolare Caselle, generato da un Aeroporto e da due Autostrade, (e non solo dalla Nord Bitumi) credo che questo compito spetti di più ai Medici del Comitato "Cielo Terra"... che al sottoscritto.
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Su questo argomento... la salute e l'inquinamento che può creare gravi patologie, ho posto l'attenzione varie volte, e solo per citare gli ultimi due interventi, ne ricopio qui i titoli.
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L'ultimo intervento era stato questo: Gli inquinanti secondari dell’intorno aeroportuale e il penultimo messaggio che avevo scritto sul blog, era stato quest'altro: Cerchio Tossico che evidenziava come l'impatto negativo di un Aeroporto poteva estendersi su un'area ricompresa entro un raggio di 6 miglia dall'Aeroporto in questione. Ed entro le 6 miglia... circa 9 km... di raggio, ci sono molti altri comuni e non solo Sommacampagna e Sona.
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Premesso tutto questo, ricopio la lettera del Comitato, senza commentarla.
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Ai colleghi medici dell'Alto Lazio
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Gentili colleghi,
vi scriviamo in quanto fortemente preoccupati dalla scelta di realizzare nella città di Viterbo un mega scalo aeroportuale per voli low cost, ampliando enormemente l'aeroporto militare preesistente. Una scelta che genera grande apprensione e preoccupazione per la salute delle persone e per l'ambiente.
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Il rischio ambientale e sanitario
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E' noto che moltissimi agenti inquinanti immessi nell'atmosfera, nell'aria e nel suolo entrano tramite la respirazione e la catena alimentare in contatto con l'organismo umano dopo aver causato danni ed alterazioni irreversibili anche all'ambiente e alla biodiversità degli ecosistemi.
Se l'aeroporto fosse realizzato, il continuo decollo, atterraggio e sorvolo degli aerei provocherebbe un forte aumento delle emissioni fortemente inquinanti.
Il traffico aereo, inoltre, contribuisce per circa il 10% all'incremento di anidride carbonica e quindi al surriscaldamento climatico dell'intero pianeta immettendo direttamente anidride carbonica, gas e polveri negli strati più alti della troposfera ed in quelli più bassi della stratosfera alterando di fatto la composizione dell'atmosfera.
La situazione della Tuscia per quantitativo di emissioni di anidride carbonica è già tra le più gravi in Italia come evidenziato dallo studio della società Eco-Way di Milano, pubblicato nell'ottobre scorso.
Il previsto traffico aereo determinerebbe ed accrescerebbe la presenza di gas dannosi quali: Monossido di Carbonio (CO), Ossidi di Zolfo (SOx), Ossidi di Azoto (NOx) e Idrocarburi (HC) - come la presenza del benzene noto cancerogeno -, e l'inquinamento da polveri sottili ed ultrasottili (particolato di dimensioni inferiori a 5 e 2.5 micron di diametro). Queste polveri attraverso i polmoni veicolano direttamente nel sangue e nel cervello i metalli pesanti (il piombo in primis) liberati dalla combustione del cherosene (combustibile meno raffinato rispetto al petrolio) e dall'erosione ed abrasioni dei sistemi di frenaggio e degli pneumatici dei velivoli sulle piste.
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Le patologie da polveri sottili ed ultrasottili: "nanopatologie"
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Gli studi scientifici e la comunità scientifica internazionale dimostrano ed affermano in modo certo che un numero sempre più elevato di malattie sono causate dalla interazione tra inquinanti ambientali e genetica umana.
E' ormai ben documentato che il particolato ultrafine (le polveri derivanti dai processi di combustione) attraversa i sistemi di filtraggio, permane lungamente in atmosfera, e può essere trasportato per decine e centinaia di chilometri, penetra attraverso tutte le barriere e membrane organiche - ivi compresi i nervi cranici, la barriera ematocerebrale, la placenta, gli endoteli, le membrane plasmatiche - raggiungendo i nuclei cellulari col proprio carico di metalli pesanti ed altri fattori cancerogeni, interferendo così con i sistemi di riparazione del Dna e con i meccanismi dell'espressione genica.
Esistono evidenze sempre più consistenti di come numerosi inquinanti introdotti nel corpo umano inducano processi infiammatori cronici che determinano uno stress cellulare progressivo a carico di tutti gli organi e i tessuti, aprendo la strada a patologie gravi come aterosclerosi e cancro. Ma il problema che allarma di più tantissimi colleghi, epidemiologi e pediatri in tutto il mondo, concerne la possibilità che il danno genetico colpisca le cellule germinali materne o paterne (causando la possibile trasmissione alle successive generazioni di lesioni e patologie anche gravi) o direttamente il feto nel momento più delicato del suo sviluppo.
Studi scientifici condotti mostrano l'evidente correlazione tra l'esposizione alle polveri sottili ed ultrasottili e l'aumento dei ricoveri ospedalieri, della mortalità, delle malattie respiratorie,delle malattie cronico-degenerative (Alzheimer, Sclerosi Laterale Amiotrofica, Sclerosi Multipla), delle malattie endocrine, delle malattie neoplastiche e del sistema cardiovascolare.
L'inalazione delle polveri sottili e ultrasottili provoca riduzione della funzionalità polmonare nei bambini, riduzione della speranza di vita, aumento delle malattie neoplastiche e basso peso alla nascita per esposizioni avvenute nel periodo di gravidanza e precedentemente.
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L'inquinamento acustico ed elettromagnetico
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Si deve considerare inoltre che la zona circostante l'aeroporto ed interi quartieri di Viterbo interessati dalle rotte di decollo e atterraggio, sarebbero sottoposti ad un grave impatto acustico, e le persone che vi risiedono al rischio di contrarre patologie cardiovascolari, insonnia, irritabilità, astenia, disturbi dell'udito.
I sistemi radar della torre di controllo e quelli a bordo degli aerei insieme alle antenne di radiotrasmissione ed ai sistemi elettromagnetici utilizzati per i controlli di sicurezza produrrebbero inoltre inquinamento elettromagnetico.
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L'esperienza delle città già sede di scali aeroportuali
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Si è rilevato che l'area intorno ad un aeroporto con un traffico aereo lieve/moderato che risente maggiormente dell'inquinamento ha un raggio di circa 20 km, con una maggior sofferenza in quelle zone situate lungo la direzione dei venti prevalenti e lungo le linee di decollo e di atterraggio. Un solo aereo 747 che atterra e decolla produce una quantità di smog simile a quella causata da un'auto guidata per oltre 9.000 km, ed una quantità di ossidi di azoto pari a quella emessa da un'auto che ha viaggiato per oltre 42.000 km.
All'inquinamento causato dagli aerei bisogna poi aggiungere quello che sarebbe provocato dall'intenso traffico di automobili e dei veicoli a supporto delle attività aeroportuali.
Per quanto riguarda questo aspetto la situazione per Viterbo e provincia è già fortemente problematica in quanto da sempre manca di una adeguata ed efficiente rete ferroviaria.
I dati riportati sono frutto una obiettiva documentazione e di quanto vissuto e testimoniato ogni giorno dalle popolazioni di Ciampino, Malpensa, Linate, Bolzano, Orio al Serio, e di tante altre città sede di aeroporti in Italia come in Europa ed America.
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Il territorio di Viterbo e provincia
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Gentili colleghi, come ben sappiamo il territorio viterbese ha già subito e subisce aggressioni ambientali: alla naturale radioattività dovuta al radon si aggiungono infatti la presenza di discariche abusive non ancora messe in sicurezza, la presenza di metalli pesanti nelle acque e in particolare dell'arsenico, i processi di eutrofizzazione dei laghi, la presenza del più grande polo energetico d'Europa (le centrali di Civitavecchia e Montalto di Castro, con il progetto di riconversione a carbone della centrale di Torvaldaliga Nord a Civitavecchia e i conseguenti ulteriori enormi danni per ambiente e salute).
Nello specifico aree di particolare bellezza, fascino e storia come quella del Bullicame, dell'orto botanico e delle terme sarebbero stravolte per sempre a causa della cementificazione, e il loro ecosistema e biodiversità profondamente danneggiati dagli inquinanti generati e diffusi dal traffico aereo.
La scelta di realizzare un aeroporto a Viterbo aggiungerebbe quindi un ulteriore e gravissimo fattore d'inquinamento e quindi di rischio per l'ambiente e per la salute, in particolare per quella dei bambini.
Se, e giustamente, ci preoccupano i danni prodotti alla salute dall'inquinamento da traffico automobilistico, a maggior ragione ci devono preoccupare i danni che può determinare il traffico aereo e un aeroporto che sorgerebbe a ridosso della città. Siamo convinti che la mobilità su gomma e quella aerea debbano essere ridotte a vantaggio di una mobilità che privilegi quella su rotaia.
In Francia e in Germania i governi hanno inserito il blocco della costruzione di nuovi aeroporti tra le misure per combattere l'inquinamento ambientale e le emissioni di anidride carbonica.
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La responsabilità dei medici
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L'articolo 5 del nostro nuovo codice di deontologia afferma: "I medici debbono considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora come elemento determinante e fondamentale per la salute dei cittadini".
Come medici siamo dunque investiti di una maggiore responsabilità che diventa ancora più forte quando si è amministratori e si è chiamati a decidere in merito ad opere, impianti ed infrastrutture che possono arrecare danno alla salute e all'ambiente.
Non si può più continuare a ripetere l'errore di esporre persone e intere comunità a rischi per la salute, salvo poi, a distanza di anni, e purtroppo dopo morti e malati, riconoscere quanto già l'evidenza scientifica aveva mostrato.
Riteniamo importante in ogni fase decisionale l'acquisizione della necessaria documentazione scientifica, l'adozione del principio di precauzione e la valutazione dell'impatto sanitario (VIS) come raccomandato dalle recenti direttive dell'Unione Europea, insieme alla valutazione di impatto ambientale (VIA) e alla valutazione ambientale strategica (VAS). Valutazioni che mancano totalmente per il progetto dell'aeroporto di Viterbo. Un progetto che preannuncia soltanto una nuova servitù per il territorio viterbese sconvolgendo e snaturando per sempre quelle che sono le naturali vocazioni e caratteristiche di una provincia che avrebbe sicure possibilità di sviluppo anche dal punto di vista occupazionale se ci fosse veramente la volontà e la capacità di valorizzare quanto già esistente.
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Cari colleghi, noi tutti sappiamo quanto sia importante informarsi, formarsi e aggiornarsi continuamente, sia per la dignità della nostra professione che per la piena tutela della salute dei nostri pazienti.
Chiediamo a voi tutti e in particolare a quelli che tra voi ricoprono incarichi istituzionali di impegnarvi per una riconsiderazione della decisione che individua in Viterbo un nuovo scalo aeroportuale, ben consapevoli che prima di tutto dobbiamo tutelare la salute dei nostri pazienti, delle giovani e future generazioni e la salubrità dell'ambiente.
Cordialmente,
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dottor Gianni Ghirga
dottoressa Antonella Litta
dottor Mauro Mocci
per il coordinamento dell'Alto Lazio dell'Isde - Associazione italiana medici per l'ambiente
(International Society of Doctors for the Environment - Italia)
Viterbo, 18 marzo 2008
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Post scriptum
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Condividono con noi questa preoccupazione tantissimi cittadini di Viterbo e dell'Alto Lazio ed anche scienziati, ambientalisti, parlamentari italiani ed europei, scrittori, cattedratici universitari, intellettuali, saggisti; tra i tanti nomi illustri: i professori Angelo Baracca, Virginio Bettini, Marcello Cini, Giorgio Cortellessa, Giuseppe Nascetti, Giorgio Nebbia, Gianni Tamino; la vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini; il magistrato Ferdinando Imposimato. Hanno aderito e sottoscritto il nostro appello anche numerosissimi operatori sociali, religiosi e laici, persone impegnate per i diritti umani, personalità della vita civile e della riflessione morale, tra cui padre Alex Zanotelli e numerose associazioni e movimenti impegnati in difesa della biosfera, dei beni comuni, della pace. Numerose sono state le interrogazioni presentate al Parlamento e al Consiglio regionale del Lazio.
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Per la bibliografia e sitografia per approfondire collegati sulo loro sito web.

sabato 21 giugno 2008

Come aggiornare il P.A.T. ora che c'è il S.T.L.V.?

Se io chiedo una cosa... il MIO comune fa il contrario... quindi ora provo a scrivere di essere a "favore di qualcosa", cosi speriamo che il comune... "sia contrario a quello che affermo".
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Ufficialmente pertanto: dichiaro che sono d'accordo che a Sud di Caselle sia realizzata una nuova autostrada, denominata "Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete" (S.T.L.V.) da realizzarsi in adiacenza e sul lato nord dell'attuale Autostrada "Serenissima".
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E non solo dichiaro di essere favorevole a questa nuova autostrada, che farà si che a Sud di Caselle vi siano 10 corsie autostradali, 6 della "A4", più 4 del "S.T.L.V.", ma in un altro messaggio dichiarerò che sono a favore anche della "Großa Porkatha", il nuovo svincolo tra la "A4" e la "A22" con il nuovo Casello per l'Aeroporto. Ma di questo ne parliamo in secondo tempo.
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Come ho descritto nel messaggio: Et voilà... la Tangenziale Sud di Caselle realizzare una seconda autostrada a fianco dell'esistente creerà qualche disagio:
(A) la Corte Palazzina dovrà essere ricostruita in un'altra parte,
(B) l'Hotel Quadrante Europa perderà l'accesso diretto all'Autostrada (ma potrebbe guadagnare quello sulla S.T.L.V.),
(C) la stazione di servizio autostradale "Montebaldo Nord" dovrà essere ricollocata in un'altra parte,
(D) qualche decina di abitazioni di Caselle dovranno essere demolite.
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Ma per Caselle... questa nuova Autostrada potrebbe dare dei risultati impensabili:
A)_
Niente nuove autostrade a fianco della T.A.V. e quindi quella zona potrà essere preservata da inquinamento autostradale e destinata ad ambito di fitodepurazione dell'aria dovre realizzare dei Boschi di Pianura... e/o un Parco Urbano, compreso il Parco della Corti.
B)_
Oggi lungo la "A4" non vi è nessun sistema che possa abbattere le polveri e l'inquinamento autostradale, mentre con la nuova "S.T.L.V." potremmo chiedere ed obbligare la realizzazione di una sistema per "lavare l'aria", da tutti gli inquinamenti che sono prodotti dal traffico, come avevo scritto in questo messaggio: Muro VERDE & ARIA .
C)_
Ovviamente, nel tratto autostradale di Caselle della S.T.L.V, per una lunghezza di circa 3 km, l'asfalto dovrà essere di quello speciale, cioè quello del tipo: "mangia smog".
D)_
Tra le due autostrade e il centro abitato di Caselle, ovviamente dovrà essere realizzato un muro verde, il più alto possibile, come descritto in questo messaggio: Dal “Kilometro Rosso”… al “Miglio Verde” in modo che... anche il rumore autostradale... sia tendente allo zero.
E)
Poi dopo ovviamente... tre km di autostrada, larga sui 25 metri, "consumano" circa 75.000 mq. del territorio comunale, e quindi a compensazione ambientale la "S.T.L.V." dovrà realizzare "pari area" destinata alla costruzione di "piste ciclabili". Metà di detta area per costruire 15.000 metri di pista ciclabile sempre con "asfalto mangia smog" e la rimanente altra metà, per zone e viali alberati in aderenza e/o a servizio di queste piste ciclabili.
F)_
Tutte le abitazioni che sono oggi ubicate entro una distanza di 25 metri, dal nuovo confine della nuova autostrada, dovranno essere demolite e ricostruire in aree lontane dall'autostrada, in modo che tra le abitazioni e il confine dell'autostrada siano realizzate aree a verde di protezione.
G)_
Ovvio che oltre a tutto questo Caselle... dovrà essere servita da due Caselli Autostradali, uno a Ovest e uno ad Est, in modo che il traffico abbia da "bypassare" il centro abitato e al fine di diminuire il traffico locale di attraversamento deve essere realizzato un collegamento tra Via Verona e Via Aeroporto, sottopassando l'autostrada Serenissima.
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Se tutto questo dovesse essere scritto, "nero su bianco" e sottoscritto in un "Accordo di Programma, tipo quello che è stato firmato per l'Aeroporto (senza qui però, ottenere nulla) da inserire nel P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio... allora ufficialmente dichiaro... che sono d'accordo che a Sud di caselle sia realizzata una nuova autostrada, denominata "Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete" (S.T.L.V.) da realizzarsi in adiacenza e sul lato nord dell'attuale Autostrada "Serenissima".
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Ovviamente il P.A.T. oggi in fase di approvazione... ora deve essere immediatamente rivisto, riaggiornato e ricontrollato al fine che tutto questo possa essere progettato in modo che diventi una realtà per il centro abitato di Caselle.
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Dimenticavo... non sono un grafico... ma nella foto ho cercato di evidenziare dove verrebbe realizzata la nuova Autostrada... a fianco di quella esistente.