lunedì 10 marzo 2008

31 Gennaio 2002

Con Delega dell'allora Sindaco di Sommacampagna, assegnatami in data 16 febbraio 2001, ero stato nominato rappresentante del Comune di Sommacampagna nella Commissione Ambientale Aeroportuale del Catullo. Dopo aver chiesto, da subito, notizie informazioni e quant'altro ritenevo necessario per poter espletare l'incarico, fu necessario un anno, di continui solleciti, prima che la suddetta Commissione fosse convocata dall'E.N.A.C.
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Nel frattempo io avevo iniziato a lavorare per il compito che mi era stato assegnato... far si che la nuova aerostazione fosse "a centro pista", perchè questo era l'unico modo per mitigare gli impatti negativi su Caselle, e non "a fine pista" come voleva l'Aeroporto e, per adempiere a questo compito, predisponevo schemi, proposte e relazioni varie che inviavo... sia all'Aeroporto che... al Sindaco di Sommacampagna.
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Finalmente il 31 Gennaio 2002, l'ENAC (per la prima volta da quando era stata istituita la Legge) si decide a convocare la Commissione Ambientale Aeroportuale e di quella riunione viene redatto apposito verbale. Un'ora e mezza di discussione... condensata in tre quarti di pagina (vedi foto a lato) e pure scritta con caratteri larghi.
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Presenti alla prima convocazione, il Direttore E.N.A.C. dell'Aeroporto, due rappresentanti del Catullo, un rappresentante dell'A.R.P.A.V., ben 4 rappresentanti dell' E.N.A.V. e il sottoscritto. Assente giustificato il Ministero dell'Ambiente e assenti ingiustificati: la Regione Veneto, la Provincia di Verona, il Comune di Villafranca e tutti i rappresentanti delle società che operavano al Catullo. Alla riunione non era stato invitato il Comune di Verona e nemmeno i rappresentanti dell'Aeronautica Militare.
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Per la prima volta mi trovavo davanti a degli "esperti" che discutevano di problematiche, per le quali avevo dovuto "arrangiarmi" a chiedere informazioni, studiare, ecc ecc. anche perchè il mio incarico era stato "politico" e non tecnico.
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Mi ci vollero 20 giorni per risistemare le idee e poter relazionare dettagliatamente il mio Sindaco su quanto era accaduto in Commissione Ambientale Aeroportuale il 31 Gennaio 2002 e per questo motivo, in data 21 Febbraio 2002, scrissi una lettera al mio Sindaco, inviata anche al Presidente della CAA. dott. Caffarelli, all'ing. Zerman della Catullo S.p.A. e all'A.N.C.A.I.
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Una serie di Considerazioni sulla prima Riunione CAA,
scarica qui la PRIMA PARTE
scarica qui la SECONDA PARTE
che possono essere cosi sintetizzate:
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01°
Perchè alla riunione erano presenti tutti quei rappresentanti dell'ENAV?
02° Perchè la convocazione era stata indetta senza Ordine del Giorno?
03° Il verbale, troppo sintetico, non ha riportato quasi nulla della discussione.
04° Chi pagava le spese della Commissione Ambientale Aeroportuale?
05° L'Ufficio Ecologia del Comune mi aveva chiesto di sottoporre 6 domande alla riunione, che proposi... ma che non sono state riportate nel verbale... ne come domanda... ne come risposta.
06° Ancora prima della riunione... avevo segnalato che la Regione aveva stanziato dei fondi per interventi per il monitoraggio del rumore e per questo mi ero incontrato con i rappresentanti del Comitato Antirumore di Villafranca Sommacampagna.
07° Chiedevo che il Comitato Antirumore fosse invitato alle prossime riunioni della CAA.
08° Ovviamente sollecitavo interventi atti a mitigare il rumore e gli inquinamenti non solo dell'Aeroporto ma anche in sinergia con le due Autostrade.
09° Evidenziavo che l'ENAV dava per certo la smilitarizzazione dell'Aeroporto.
10° Avevo sottolineato che "l'acustica" dell'Aeroporto senza i militari era notevolmente migliorata.
11° Era ormai certo che la nuova aerostazione sarebbe realizzata stata a Nord della Pista e quindi dovevano essere studiati tutte quelle azioni per mitigare e compensare gli effetti inquinanti.
12° Chiedevo foto satellitari aggiornate, senza le censure militari per comprendere meglio l'area.
13° Evidenziavo che ci sarebbe stata la nomina di un consulente esperto nei problemi del rumore.
14° Avevo chiesto che l'Aeroporto di dotasse di un progetto per l'abbattimento del rumore.
15° Evidenziavo che potevano esserci azioni di risarcimento dell'inquinamento da rumore.
16° Segnalavo che esistevano dei fondi per progetti finalizzati alla Mitigazione del rumore.
17° Segnalavo l'esistenza di diverse leggi relative ad interventi per l'abbattimento del rumore e/o altri interventi relativi a dininuire l'impatto sull'ambiente delle attività dell'Aeroporto.
18° Dal sito dell'ANCAI segnalavo degli articoli che evidenziavano (A) problemi relativi alla tassa sul rumore, (B) imposta addizionale sui diritti d'imbarco e (C) studio sui rumori aeroportuali.
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Concludevo queste 8 pagine della mia relazione al Sindaco, con una frase, questa:
Invito i rappresentanti della Società di Gestione dell'Aeroporto Catullo a verificare lo stato di attuazione delle normative e conseguentemente predisporre tutte quelle azioni atte ad ottemperare a tutti gli obblighi previsti dalle leggi in vigore.
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Due mesi dopo aver scritto e segnalato tutto questo... la Giunta Comunale di Sommacampagna... chiedeva la revoca del mio mandato... Incarico che mi aveva assegnato il Sindaco 14 mesi prima. Ma di questo e... di altro, ne parlo in un prossimo messaggio.

domenica 9 marzo 2008

19 Aprile 2002

Dopo aver letto l'articolo pubblicato sull'ADIGE il 6 aprile 2002 con l'intervista al Presidente dell'Aeroporto e al Sindaco di Sommacampagna, decisi di scrivere una lettera al Direttore del settimanale. Lettera che fu pubblicata in data 19 Aprile 2002. (clicca sulla foto a fianco per ingrandire l'articolo)
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Concludevo quella lettera al Direttore dell'ADIGE, con queste considerazioni:
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Perchè la società di gestione dell'Aeroporto Catullo, in collaborazione con il comune di Sommacampagna, non fa realizzare il "progetto perfetto" per la nuova aerostazione e assieme alla Provincia e alla Regione non tentano di vincere la battaglia per smilitarizzare completamente l'Aeroporto di Villafranca? Che interessi ci sono sotto? Dov'è il Comune di Verona? Dov'è la Provincia? Dov'è la Regione? Dove sono i nostri Onorevoli Deputati e Senatori? Perchè i militari non vogliono andarsene, pur non avendo più nessun aereo dislocato e operante a Villafranca? Si stanno spendendo 200 milioni di Euro (più di 360 miliardi delle vecchie lire) per costruire un "nuovo aeroporto" in un posto peggiore dell'esistente e senza nuove aree di sviluppo e si lascia il comune di Sommacampagna, a combattere da solo, questa battaglia? Credo siano domande importanti, che meritano delle risposte. Beniamino Sandrini, Rappresentante del Comune di Sommacampagna nella Commissione Ambientale Aeroportuale.
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A quanto pare il Comune di Sommacampagna... dal 2002 ad oggi... ha cambiato idea. Sopratutto questa idea l'ha cambiata l'allora Sindaco di Sommacampagna (nato e residente a Caselle) che in merito a "creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada", cosi dichiarava: "E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti". La Provincia avrebbe potuto anche intervenire su questo "flop annunciato" se... il VicePresidente della Provincia, dal 2004 in poi, si fosse attivato... sopratutto perchè l'ex Sindaco di Sommacampagna... era anche diventato il VicePresidente della Provincia. Stessa identica persona tra l'altro che, dal 2004, ricopre l'Assessorato ai Lavori Pubblici nel Comune di Sommacampagna ed è il ViceSindaco del Comune. Tre incarichi per la stessa persona... un'occasione da sfruttare per la popolazione di Caselle? Un'occasione persa per ottenere una migliore qualitàdi vita per tutti i cittadini residenti?
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Ed è evidente quello che sta accadendo.... dal 2002 ad oggi... "un cambio di rotta"... non più la nuova aerostazione "a centro pista", ma l'ampliamento dell'aerostazione ancora "a fine pista"... e quindi ancora di più.... vicino alle case del paese, basta rileggere dei messaggi che ho già scritto:
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Ovviamente di tutto quello che sta accadendo... la Popolazione di Caselle non è stata informata... Mentre tutte queste informazioni devo essere già state in possesso del C.I.S. Centro Investimenti e Sviluppo di Villafranca S.p.A. se questa ditta, già nel 2004 ha acquistato i terreni della Corte Palazzina...

sabato 8 marzo 2008

Adige - Sabato 6 Aprile 2002

Per illustrare la situazione "politica" e "ambientale" in cui allora... "vivevo", quale componente della Commissione Ambientale Aeroportuale dell'Aeroporto "Valerio Catullo", avuta su nomina dell'allora Sindaco del Comune di Sommacampagna... credo sia utile riscrivere un articolo a firma di Emanuele Bonora, pubblicato sull'ADIGE, sabato 6 Aprile 2002.
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"CATULLO", LA NUOVA PISTA VOLA BASSO.
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Il progetto dell'Aeroporto è di creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada. Il Sindaco di Sommacampagna:
"E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti".
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L'aeroporto avrà una nuova aerostazione. E' stato detto più volte. Lo ha rivelato Fabio Bortolazzi, Presidente della Camera di Commercio di Verona, in una delibera camerale ("all'interno del sistema aeroportuale del Garda, Verona dovrà rimanere lo scalo principale, dotandosi in futuro di una nuova aerostazione"). Lo ha affermato spesso il CdA del "Catullo" (Mario Bianchi, consigliere di Amministrazione, aveva dichiarato: "la nostra società è nelle migliore condizioni per affrontare progetti impegnativi, che offrano agli utenti una sempre maggiore qualità del servizio). Ma i vicini di casa non hanno alcuna intenzione di far decollare quel progetto.
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La nuova struttura dovrebbe sorgere nell'area nord, vicino all'autostrada, in quella chiamata in gergo, terza margherita. Il costo di costruzione è impegnativo: 200 milioni di euro. "Ma è una cifra a spanne" precisa il presidente dello scalo veronese, Fernando Sanson. "Fa parte dei progetti a lungo termine. Che potrebbero concretizzarsi tra cinque, sette anni e solo se ci sarà un aumento del traffico aereo" continua Sanson.
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Il problema è che quell'area cade proprio a ridosso di Caselle di Sommacampagna. A cento metri dall'abitato. L'aeroporto non avrebbe più spazio per espandersi nel futuro. E già nel presente sarebbe stretto. Non solo. Ma anche la viabilità risulterebbe paralizzata. "L'aeroporto si ritroverebbe nella stessa condizione di partenza. Schiacciato tra Autostrada, Quadrante Europa e Caselle. Stretti sono oggi, e stretti sarebbero domani", ammonisce il sindaco di Sommacampagna, Gianluca Mengalli.
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E allora dove farla? "Nella seconda margherita - risponde Mengalli - L'aerostazione va al centro. Per una questione logistica. La zona è ancora vergine. Ci sarebbe spazio per parcheggi, alberghi, servizi. Per nuove arterie viabilistiche. Un business al quale non bisogna rinunciare".
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Ma la seconda margherita non è sul tavolo delle trattative con i militari e pare destinata a non entrarci mai. Da quando è aperto Montichiari, a Villafranca sono stati trasferiti il gruppo antimissile e la scuola antiaerea. Non ci sono aerei, ma voci parlano di postazioni per la guerra nucleare, batteriologica e chimica (la NBC).
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Che ne pensa Sanson? Il sindaco scopre l'acqua calda. Lo so anch'io che l'aerostazione andrebbe al centro pista. Ma se i militari non la danno... Comunque, ci sono esempi che confermano la bontà del nostro progetto. Pensi a Fiumicino, a Linate. E poi il problema non sussiste, perchè faremmo una pista di rullaggio, che eliminerà tutti i disagi". Il passaggio di status (da aeroporto militare aperto al traffico civile a aeroporto civile), però, è sicuro? "Guardi, rientra in un progetto di legge che comprende altri sei aeroporti italiani (Brescia, Rimini, Napoli, Treviso e Cagliari). Si sta aspettando la sua approvazione.
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L'Aeroporto guadagnerà di meno. Dovrà occuparsi della manutenzione... "Sono due anni che paghiamo noi. Molte spese sono già a nostro carico. Per esempio: ora c'è da cambiare l'impianto luci. Toccherà a noi farlo, mica ai militari. Il "Polo per Sommacampagna" proponeva di costruire la nuova aerostazione sfruttando anche le aree private che ci sono tra una margherita e l'altra. "Non sarebbe pensabile. Non c'è spazio a sufficienza" E per la viabilità? "Ci sono accordi di massima con l'Autostrada e il Comune di Sommacampagna. A quest'ultimo abbiamo anche chiesto di porre dei vincoli di urbanizzazione". Nessuna nuova trattativa con i militari? "Cosa ci farebbero di un'area sola?".
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E il sindaco Mengalli cosa dice? L'indignazione sale nelle vene del primo cittadino di Sommacampagna. "Non c'interessano le motivazioni degli altri. Imposteremmo il nostro PRG come se il problema della "margherita" non esistesse. E' ora di finirla. Non si possono fare questi errori di programmazione. Verona non se li può permettere". Cosa farete? "Questo non è un problema di Sommacampagna. Quando si parla di un aeroporto per cinque milioni di persone è un problema di tutti. Deve intervenire la Provincia, la Regione. Non è possbile avere le braccine corte. Qualche politico deve far valere il suo prestigio. I politici veronesi devono intervenire. Si rischia di compromettere tutto, per paura di mettersi a un tavolo a parlare".
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Si, ma con i militari... "Ritengo scandaloso che dei militari mantengano, nel cuore del futuro veronese, queste immense aree. Sopratutto quando è conclamata la dismissione. Bisogna intervenire". E' un problema di guerra il suo? "No. Credo solo che i militari giochino sul prestigio che la nostra legislazione e Costituzione dà a loro. Ma essi stessi sanno che è in atto una razionalizzazione delle risorse. E la cartina tornasole sono gli investimenti. Sono anni che non si spendono più soldi per questa zona. E non spendere soldi per anni, vuol dire lasciar deperire tutto. Gli stessi militari si rifiutano di fare investimenti a Villafranca. Oggi la difesa si attua in punti strategici. Sono finiti i tempi degli aeroplanini che andavano a buttare le bombe in giro".
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Sanson dice che l'aerostazione si può fare anche nella terza margherita. "Certo che si può fare. Per nessuna cosa ci sono dei problemi. Ma partire rassegnati è partire perdenti. Sanson dovrebbe saperlo. E questo dimostra il limite del suo ragionamento. Ha tutta la forza e l'autorevolezza per fare di più. Non si può pensare che il problema si limita a dei vincoli che deve porre il Comune di Sommacampagna. Lui deve essere come il grande pensatore. Quando si fa un progetto, prima si pensa al progetto perfetto. Poi provo a realizzarlo. Non ci si deve accontentare di portare a casa qualcosina. Pensando questo, sbaglia tre volte: verso se stesso, verso la provincia, verso la regione. Ha senso che mi trasferisca in un posto dove sto come ora? Lo ringrazio, perchè ha chiesto il nostro parere. Ma gli dico: lasci un segno, presidente. E un segno si lascia osando, non mediando. E questo è il tempo di osare".
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Una settimana dopo la pubblicazione di questo articolo sul settimanale l'ADIGE, la Giunta Comunale di Sommacampagna... chiedeva al sindaco Mengalli... di revocare il mandato che mi aveva assegnato a rappresentarlo in... Commissione Ambientale Aeroportuale.
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Dimissioni che ovviamente non avevo intenzione di presentare, in quanto io non ero mai stato eletto, ma solo delegato su nomina del Sindaco. Con un mandato ben chiaro, salvaguardia assoluta della popolazione di Caselle dagli inquinamenti dell'Aeroporto. Il Sindaco avrebbe dovuto ritirarmi la delega... ma in quel caso avrebbe dovuto motivarla.
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Gli ho evitato questa incombenza ... presentando le mie dimissioni... ovviamente evidenziando che: "A seguito della Sua comunicazione verbale, con la quale la Giunta Comunale le chiedeva la revoca del mandato da Lei conferitomi in seno alla Commissione Ambientale Aeroportuale, con le presente, sono a presentarle le mie dimissioni. Le presento con effetto immediato, in modo che Lei sia libero di procedere come meglio crede a sostegno degli interessi della nostra Comunità, che Lei rappresenta, ricordandole in particolare, i problemi ambientali e di vivibilità che affliggono gli abitanti residenti a Caselle".
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Il giorno dopo le mie (non spontanee, ma richieste) dimissioni... il Sindaco provvedeva alla nomina di un nuovo componente nella Commissione Ambientale Aeroportuale e mi salutava con queste parole: "Con l'occasione sento il dovere di ringraziarla per l'onesta intellettuale sottesa alle motivazioni da Ella addotte a sostegno delle dimissioni, nonchè per la passione profusa nell'espletamento dell'incarico conferitoLe". Non c'erano motivazioni... mi era stato chiesto di dimettermi... E lo facevo perchè non volevo creare problemi all'Amministrazione Comunale ed in particolare in Giunta e/o al Sindaco che prima mi aveva dato fiducia e poi me l'aveva tolta... Tutto qui.
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Una sottolineatura: tutto quanto qui evidenziato tra le "virgolette e in rosso" sono le affermazioni dell'allora Sindaco: Gianluca Mengalli, il quale dal 2004 ad oggi, è l'Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Sommacampagna ed è anche, sempre dal 2004, anche il VicePresidente della Provincia di Verona.
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Adesso che siete arrivati alla fine, potete rileggere tutte le frasi che sono state evidenziate in colore rosso... e ragionare meglio...
Dimenticavo... la nuova aerostazione la faranno dove voleva l'Aeroporto Catullo e non dove voleva il Sindaco di Sommacampagna, oggi Assessore ai Lavori Pubblici e VicePresidente della Provincia...
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Come esempio di sconfitta per l'Amministrazione Comunale, ed in particolare... per i cittadini di Caselle... direi che è un perfetto esempio di colossale ed enorme battaglia persa... alla quale si potrebbe ancora rimediare... se si volesse farlo... visto che l'Aeroporto: "Catullo"... è senza la Valutazione di Impatto Ambientale.
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Ma nel frattempo... alcuni imprenditori Villafranchesi... hanno già acquistato dei terreni per creare nuovi alberghi (a fine pista) e zone commerciali e fieristiche.... vicino all'Aerostazione del Catullo...

venerdì 7 marzo 2008

Caselle lì, 19 Febbraio 2001

al DIRETTORE della Circoscrizione Aeroportuale
dell'Aeroporto V. Catullo di Verona - Via Aeroporto - 37060 Caselle di Sommacampagna
e p.c.
al SINDACO Avv. Gianluca Mengalli del COMUNE di SOMMACAMPAGNA
c/o Ufficio Ecologia del Comune

Caselle 19 Febbraio 2001

Oggetto: Comunicazione di avvenuta nomina sindacale (D.M. Ambiente 31 Ottobre 1997 art. 5), altre comunicazioni e prime richieste di informazioni.

Il Sottoscritto Sandrini Beniamino, residente in Via del Fante 21 a Caselle di Sommacampagna-VR, a seguito della nomina del Sindaco del Comune di Sommacampagna del 16 febbraio 2001, prot. n° 4534, accettando di rappresentare il suddetto Comune in seno alla Commissione Aeroportuale Ambientale prevista dal D.M. Ambiente, 31 Ottobre 1997, art.5, con la presente Le comunico e sono a chiederLe quanto sotto riportato:
a) -per Sua conoscenza- Le invio, in allegato, copia della nomina sindacale;
b) -vorrei approfondire l'argomento in questione-, quindi sono a chiederLe se presso gli uffici della circoscrizione aeroportuale esiste del materiale che potrei consultare e/o ricevere in copia;
c) -gradirei poi conoscere i nominativi- degli altri componenti la Commissione in oggetto;
d) -per ultimo sono a chiederLe un appuntamento- al fine di esaminare lo stato della situazione in merito ai doveri, agli obblighi e ai lavori della suddetta commissione aeroportuale ambientale.
In attesa di un Suo sollecito riscontro, distinti saluti.

Sandrini Beniamino
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Durante il periodo... nel quale ero stato nominato componente delle "Commissione Ambientale Aeroportuale" del Catullo, io sostenevo... che era un grosso errore continuare a permettere l'espansione dell'Aeroporto Civile dov'era... "a fine pista"... perchè, troppo vicino a Caselle. In quella posizione, l'Aerostazione Civile, nel futuro, non avrebbe avuto altri spazi dove poter ampliare le proprie attività, se non aggravando... ancora di più... la già critica situazione ambientale di Caselle.
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Tra l'altro, sempre in quel periodo, la Catullo S.p.A. stava elaborando un progetto generale per una nuova Aerostazione e cosi predisposi vari documenti, tra i quali uno... in cui ipotizzavo che fosse realizzata una nuova Aerostazione... ma che fosse ubicata "a centro pista". In aree dismissibili dai militari, anche perchè allora era già noto, che tutti gli aerei "da guerra" sarebbero stati trasferiti in altri Aeroporti Militari... come poi è accaduto.
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Se clicchi qui puoi scaricare un estratto di uno di quei documenti, elaborato nel Settembre 2001.
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Ancora oggi io sono convinto di questo... con l'Aerostazione a "centro pista" la qualità di vita della popolazione di Caselle, potrebbe migliorare decisamente e... per sempre, ma secondo l'Accordo di Concertazione, in essere tra il Comune di Sommacampagna e la Società Aeroporto Catullo s.p.a. questi ampliamenti sono ancora previsti... tutti a fine pista... sul, lato verso Verona.
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Mentre Orio al Serio sta già progettando la nuova Aerostazione... qui, a Verona, stanno ancora costruendo... a pezzettini... un aeroporto "da terzo mondo"... inserendo il tutto tra... un Hotel e l'altro... nel "cul de sac"... dell'incrocio Autostradale tra la "Brennero" e la "Serenissima".

giovedì 6 marzo 2008

Ho scritto al Sindaco Tosi

Il 29 Febbraio 2008, ho ricevuto una e_mail dalla Segreteria del Sindaco Tosi, che mi inviava una lettera che il Direttore Generale dell'Aeroporto Valerio Catullo aveva scritto al Sindaco di Verona, in risposta ad una serie di "sei" domande che gli avevo posto in data 9 di Febbraio 2008. Il testo della e_mail ricevuta, è qui sotto ricopiata:
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----- Original Message -----
From:
segreteria.sindaco@comune.verona.it
To:
sandriben@tin.it
Sent: Friday, February 29, 2008 6:44 PM
Subject: Risposta Sua del 9.2.2008
Egregio Signor Sandrini,
in riferimento alla Sua e-mail del 9.2.2008, su indicazione del Sindaco, Le invio la nota in allegato.
Distinti saluti.
La segreteria del Sindaco - Flavio Tosi

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Una lettera... dell'Aeroporto Catullo, che meritava delle considerazioni, delle precisazioni e dei commenti che, ho quindi espresso, scrivendo una lettera al Sindaco Tosi, che gli ho appena inviato con una e_mail... che qui sotto ricopio:
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----- Original Message -----
From:
sandriben
To:
segreteria.sindaco@comune.verona.it
Sent: Thursday, March 06, 2008 3:37 PM
Subject: Re: Risposta Sua del 9.2.2008
Spett.le Segreteria del Sindaco Tosi
dopo aver preso visione della
lettera dell'Aeroporto V. Catullo ( inviata al Sindaco Tosi )
scrivo al Sindaco Tosi alcuni commenti in merito a quanto affermato dall'ing. Boccardo.
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Allegato alla mia lettera invio anche della documentazione inerente lo stesso problema
la "mancanza della V.I.A." - Valutazione Impatto Ambientale, dell'Aeroporto V. Catullo
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A_ La lettera spedita al
Ministero dell'Ambiente
B_ La documentazione contenente 20 domande
C_ Orientamenti giurisprudenziali sulla VIA dell'APAT
D_ La lettera ricevuta dalla
Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale
E_ La mia
risposta alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale
F_ Un comunicato stampa di
Avionews sulla mancata VIA dell'Aeroporto Catullo
G_ Un comunicato stampa di
Aero Habitat sempre sullo stesso problema
H_ Un articolo uscito su "
Il Verona" in data 15 febbraio
I_ Una
lettera inviata al Sindaco di Sommacampagna
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Distinti saluti.
Beniamino Sandrini.
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Nota Bene: Al Sindaco Tosi, mi sono dimenticato... di inviare questo:
Decreto Legislativo 16 gennaio 2008, n.4
Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale.
(GU n. 24 del 29-1-2008- Suppl. Ordinario n.24)

2 Maggio 1989... 19 anni fa!!!

In data 2 Marzo 2008, ho ricevuto un commento a questo messaggio: Aeroporto Catullo: atterraggi pericolosi ? ? ? commento "anonimo" che qui sotto pubblico:
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Complimenti, lei dovrebbe iniziare una nuova carriera professionale, magari in campo politico. Sicuramente fallirebbe, in quanto le stroncherebbe subito le gambe: racconta la verità delle cose!!! Saluti.
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Intanto mi scuso nel non aver evidenziato prima questo commento... ma sono stato un pò impegnato. Ma dato che, nel frattempo... me ne era arrivato un altro di... commenti, approfitto di questo momento per evidenziarli tutti e due e quindi... inserirli nel blog.
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Questo Suo messaggio, mi ha ricordato un fatto accaduto 19 anni fa, quando assieme ad un Consigliere Comunale di Custoza, abbiamo consegnato, all'allora Consigliere Delagato all'Ecologia questo documento: "Programma di Lavoro - Analisi lavoro svolto e nuove proposte".
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In sintesi quello che accadde in quel periodo... può essere cosi riassunto:
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2 Maggio 1989. Allora ero Consigliere Comunale di Sommacampagna, con l’incarico di… “assistere” il Consigliere Delegato all’Ecologia ad evidenziare le problematiche ambientali. Incarico svolto con l’aiuto di un altro Consigliere Comunale e condensato poi in un documento: Programma di lavoro – Analisi lavoro svolto e nuove proposte. Avevo svolto un compito con un incarico informale, di assistenza al Consigliere delegato all’Ecologia: “Individuazione delle problematiche, loro esame, ipotesi di soluzione, per individuare poi dei progetti obiettivi”.

Ma poi il programma di lavoro svolto e... consegnato al Consigliere Delegato all’Ecologia il 2 Maggio 1989, fu… messo in un cassetto e tra i 48 punti elencati, due erano riferiti all’Aeroporto. Il punto n° 7 – Piantumazione Zona Aeroportuale e il punto n° 18 – Aeroporto Civile – Esame Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.). Il punto n° 7 fu realizzato in forma minimale quando dall’Aeroporto Militare riuscimmo ad essere autorizzati a piantumare lungo il confine aeroportuale un filare di alberi forniti dalla Forestale… piantine alte 45 cm (si.. meno di mezzo metro)… che al primo sfalcio dell’erba dell’anno successivo furono tutti… tagliati alla base, e cosi ebbe a concludersi quell’esperimento di… piantumazione.

Per il punto 18 – Aeroporto Civile – Esame Valutazione Impatto Ambientale (V.I.A.) il 2 Maggio 1 9 8 9 … scrissi:
Il progetto generale di ampliamento della aerostazione deve essere ormai pronto e pensiamo che sarà presto presentato per l’approvazione; in detto progetto dovranno essere indicate soluzioni chiare e precise ai problemi provocati all’ambiente che per la maggior parte ricadono sul comune di Sommacampagna e in particolare sulla frazione di Caselle.
E’ importante esaminare i nuovi progetti esecutivi di sviluppo con il relativo V.I.A. (valutazione dell’impatto ambientale) che la società aeroportuale intende proporre, per acquisire tutte quelle informazioni necessarie al nostro corretto sviluppo territoriale, per avere conoscenza delle ricadute economiche, però sempre con una particolare attenzione alla salvaguardia del territorio.
Devono in ogni caso essere adottate tutte quelle soluzioni a garanzia del massimo sollievo dei problemi generati dal rumore degli aerei. L’analisi di questo problema procede di pari passo con la discussione con gli enti militari, se la stessa disponibilità dimostrata anche dai civili, riteniamo esistano ottime basi per una concreta soluzione del problema.

14 Giugno 1989. Dopo che l’analisi delle problematiche ambientali... erano era finite… nel cassetto, scrissi al Sindaco di Sommacampagna, chiedendo, come Consigliere Comunale, se intendeva dare seguito al lavoro svolto, cioè questo:
Per le problematiche per le quali Lei ritenesse opportuno ancora utilizzare il mio operato, chiedo che mi sia conferito ufficialmente e chiaramente un incarico formale espresso dalla Giunta, con relativa delega ad occuparmi del problema stesso… omississ…. Le problematiche ambientali, territoriali e viabilistiche che interessano il nostro territorio sono molteplici, notevoli e pesantemente condizionanti. …omississ… Se esiste un chiaro impegno ed appoggio al sottoscritto, affinché il lavoro iniziato possa essere concluso, penso di poter compiere un ulteriore sforzo fino alla fine dell’Amministrazione.

Ottobre-Dicembre 1989. Un preciso incarico, chiesto alla Giunta, che non arrivò mai. Per tre volte presentai la lettera di dimissioni da Consigliere Comunale, finchè dopo la terza volta, queste, finalmente… furono poi poste all’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale e… dato che erano irrevocabili… furono accettate. Un anno prima della scadenza naturale… terminava la mia esperienza di due mandati… come Consigliere Comunale di Sommacampagna.

Se oggi l’Aeroporto Catullo di Verona, non è mai stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, molte di queste responsabilità… devono essere assegnate al Comune di Sommacampagna e ai Sindaci di questi ultimi 20 anni. Sindaci che non hanno… mai verificato e/o accertato se l’Aeroporto aveva la V.I.A.. Ampliamenti però, quasi tutti approvati… non dal Comune di Sommacampagna… ma da… Conferenze di Servizi… all’uopo convocate.
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P.S. _ Dallo stesso utente "anonimo"... credo di aver ricevuto anche questo "immediato" commento:
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"Ma che razza di Blog è questo ? Non avete mai visto altri Blog in giro per la rete ? Da quando il gestore unico risponde in questa maniera ai sporadici commenti ? Gli articoli sono molto interessanti, ma di difficile lettura, visto la pesantezza grafica con cui vengono pubblicati. Immagino che anche questo mio commenta avrà ampio spazio in uno articolo ad hoc. Buon Lavoro !!
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Egr. Sig. Utente "anonimo", il suo ultimo commento, non mi ha suggerito nulla di interessante che valesse la pena di essere evidenziato in un messaggio allo scopo dedicato. Pertanto quello che Lei ha già commentato... lo aggiungo alla fine di questo mio messaggio.

Giusto per non dimenticare... la Discarica Siberie

Ho ricevuto un commento che è stato scritto nel messaggio Catullo, sugli atterraggi a vista. commento che, qui sotto... ricopio:

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Buonasera Beniamino,
giusto per non dimenticare che continua a procedere l'iter per la realizzazione di una Discarica Rifiuti in Caselle, voluta e deliberata dall'attuale amministrazione comunale di Sommacampagna per "riempire ed oltre" con rifiuti speciali l'ex-cava (e futura-collina) Siberie - anche se (lo ricordo) dal versante della Provincia di Verona è arrivato un deciso "niet!" -, riscontro una notizia che riguarda una delle società che costituiscono l'A.T.I. (Associazione Temporanea d'Impresa) che realizzerà e gestirà - se si farà - la Discarica stessa.
Si tratta di ETRA S.p.A.
Scopro infatti che: "La gestione economica e finanziaria della Etra , la multiutility che raggruppa 75 comuni veneti, è finita nel mirino della procura della Corte dei Conti di Venezia che ha avviato un'inchiesta sui bilanci della società, in particolare alcuni indebitamenti già finiti alla ribalta delle cronache. Agli atti in possesso del giudice, ieri potrebbero essersi aggiunte anche le delibere relative al raddoppio degli stipendi dei componenti del Consiglio di gestione"
Ed ancora: "La gestione economica e finanziaria di Etra Spa nel mirino della magistratura contabile. La Procura della Corte dei Conti di Venezia ha avviato un'inchiesta sui bilanci della multiutility, specializzata nell'erogazione di servizi integrati (acquedotto, fognatura e depurazione), che raggruppa 75 comuni nelle tre province di Padova, Vicenza e Treviso.
Il fascicolo è stato aperto qualche settimana fa dopo la denuncia che sarebbe stata inviata da un "colletto bianco", un funzionario di uno dei Comuni soci della stessa Spa.
L'indagine, appena avviata, è coperta dal massimo riserbo. Si sa soltanto che, all'attenzione degli inquirenti, ci sarebbero i bilanci della società, in particolare alcuni indebitamenti già finiti alla ribalta delle cronache. Da ieri, agli atti in possesso del giudice, potrebbero essere state allegate anche le delibere relative al raddoppio degli stipendi dei componenti del Consiglio di gestione. Un aumento del 100 per cento (da 12 mila a 24 mila euro annui) deciso all'unanimità dall'assemblea dei soci e denunciato dal consigliere comunale di opposizione di Camposampiero (Padova), Domenico Zanon.
Nel febbraio 2007 era scoppiato il caso di un buco milionario per l'ente che amministra ogni anno almeno 115 milioni di euro (escluse le progettazioni). Etra spa, nata il 1° gennaio 2006 dalla fusione dei tre consorzi per la gestione di acquedotto, rifiuti e fognature (Seta Spa, Brenta Servizi Spa e Altopiano Servizi), avrebbe accumulato in poco più di un anno un buco di circa otto milioni di euro. E a puntare il dito contro una gestione definita "fallimentare" era stato il sindaco di Cittadella, Massimo Bitonci. Un disavanzo che l'ente, secondo Bitonci - tacciato di manovre elettorali (è tra i candidati papabili alla Camera per la Lega Nord alle politiche, ndr) - avrebbe cercato di risanare con una serie di aumenti, a cominciare dalla tariffa dell'acqua.
Per la verità, a fissare costi e tariffe è un altro ente: l'Ato (Ambito territoriale ottimale) dove però i soci sono, alla fine, gli stessi di Etra. In effetti, la tariffa dell'acqua dai 90 centesimi di media per ogni metro cubo è passata, in breve tempo, prima a 1,10 euro fino alla tariffa attuale, di 1,24 centesimi al metro cubo. "L'ultimo aumento, deciso qualche mese fa, è stato di 0.14 centesimi, pari al 15 per cento - afferma il presidente di Ato Brenta, la padovana Rina Bellotto - Gli aumenti per una famiglia media con quattro componenti? Due euro al mese, non di più". Molto peggio è andata, invece, a chi vive solo, nella maggior parte dei casi anziani con pensioni minime, per i quali l'aumento è stato anche del 30 per cento.
Nel 2006 il deficit era di tre milioni e mezzo di euro ai quali si sono aggiunti i rimborsi dovuti ai Comuni tanto da superare, appunto, gli 8 milioni. Tutto ciò nonostante nel 2005 fossero stati presentati ai soci bilanci in pareggio. Voci che, però, in perfetto equilibrio probabilmente non erano come sta cercando di accertare la magistratura contabile.
A sgonfiare il caso aveva provveduto, un mese più tardi, il presidente Stefano Svegliado, ingegnere, anche lui di Cittadella, fino a poco tempo fa coordinatore provinciale a Padova di Forza Italia, l'unico che non si è "ritoccato" lo stipendio (36 mila euro annui). "Etra si limita a gestire, è Ato che decide. Il disavanzo di Etra non è di 8 milioni, ma di 900 mila euro. Che scendono a 100 mila se si tiene conto che, nel bilancio preconsuntivo, è stato inserito un accantonamento per rischi e oneri futuri di circa 800 mila euro". Il problema riguarderebbe i mutui che rappresentano, da soli, 5 degli 8 milioni di buco (3 sono dovuti a modifiche dei costi).
Tutte cifre che ora dovranno essere spiegate, nel minimo dettaglio, a chi è incaricato di vigilare sui conti."
Che dire?... Innanzitutto che non è solo il Comune di Sommacampagna a finire nel mirino della Corte dei Corti per "allegrie di bilancio"
E in secondo luogo che "attendiamo con attenzione" la conclusione del lavoro della Corte dei Conti su Etra S.p.A... questo è dovuto!... augurandoci vivamente che la Società multiutility cui il Comune di Sommacampagna ha affidato (insieme ad altre società) una responsabilità economico-sociale non indifferente (quello di realizzare e gestire una Discarica di Rifiuti Speciali nel nostro territorio) riesca a dimostrare e certificare la propria affidabilità.
Altrimenti realizzeremo che un buco di bilancio di una Società per Azioni, ha fatto lasciare lì dov'è e com'è un buco (enorme) sul terreno: prendendo atto di quanto e come la nostra amministrazione comunale abbia sperperato pubblici denari (in incarichi, studi, progettazioni, tempo, risorse umane, ecc.) per fare solo un grande e clamoroso buco nell'acqua!Ma, quest'ultimo, chi lo riempirà?...
Cordialmente William Bertozzo
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Intanto ringrazio chi scrive... Nome e Cognome nei commenti... Ringrazio chi ci mette la faccia insomma, come la sto mettendo io... da piu di un anno. E quindi queste mie righe sono un sentito e profondo ringraziamento.
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Poi se il contributo "è... per non dimenticare" (la Discarica Siberie) ben venga... e quindi grazie ancora Wiliam Bertozzo... per aver scritto questo commento che qui pubblico ed evidenzio.
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Quindi se "qualcuno"... mi tiene d'occhio la Discarica Siberie... io sono ben felice di farmi aiutare... per poi pubblicare il tutto sul blog. Se qualche altro "uomo-donna di Buona Volontà" mi tenesse d'occhio la Discarica Casetta (ex Ve-Part s.r.l. e ora Pro-In S.r.l. per intenderci) ancora meglio.
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Tornando alla Discarica delle Siberie... ora sono fermo... aspetto il parere della Commissione V.I.A. Regionale... e visto che la Commissione V.I.A. Provinciale... ha già detto di no... mi aspetto lo stesso risultato.

mercoledì 5 marzo 2008

E la V.I.A. della Brennero, A22... dov'è?

Dall'Arena di oggi, ricopio parte di un articolo, a firma di E.G. con questo titolo:
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INQUINAMENTO E VIABILITÀ.

Il presidente dell’A22 «gela» le richieste dell’assessore Sboarina. Che non ci sta e replica. Smog e traforo, è scontro Comune-Autobrennero.
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Quaresima o Carnevale? Smog o traforo? Se non fosse che di mezzo ci sono l’aria che respiriamo e i soldi che spendiamo, si potrebbe anche azzardare un mezzo sorriso. Solo che la faccenda è seria, tremendamente seria, e allora è meglio, appunto, stare seri.
Succede che l’assessore comunale all’ambiente, Federico Sboarina, dica a un convegno di aver chiesto alle società autostradali Serenissima (Brescia-Padova) e Autobrennero di destinare una parte dei pedaggi autostradali dei due tratti che attraversano la nostra città quale «contributo ambientale», da spendere per ridurre le emissioni di sostanze inquinanti nell’aria provenienti da auto e camion.
Circa due milioni di euro l’anno, questa è la somma che il Comune prevede di introitare, si possono reinvestire per installare filtri antiparticolato nei mezzi pubblici e piantare alberi nelle zone più trafficate, oltre che a mettere in atto misure più severe per controllare le emissioni.
Succede che, dice Sboarina, l’autostrada Brescia-Padova si dimostri interessata e stia esaminando la richiesta formale già firmata dal sindaco Tosi.
Ma succede anche che il presidente dell’Autobrennero, Silvano Grisenti, non ci senta: «È assurdo», spiega, «che un socio di Autobrennero come il Comune di Verona da una parte ci chieda soldi per contribuire a costruire il traforo delle Torricelle e dall’altra di contribuire a pagare i costi dell’inquinamento provocato dalle autostrade. Siamo in Quaresima, adesso, non a Carnevale».
Pronta la replica di Sboarina, che prima propende per restare nella metafora di Grisenti, «siccome siamo in Quaresima e non a Carnevale non parlo», spiega, ma poi ribatte prontamente: «Il presidente Grisenti confonde una richiesta di destinare una parte del pedaggio autostradale come contributo ambientale come una richiesta di risarcimento danni».
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Mi sia permesso una serie di domande, di suggerimenti e di consigli "gratuiti" per l'Assessore Sboarina. Cose che potrebbe anche chiedere ai propri Dirigenti Comunali e/o al suo collega Assessore all'Ecologia della Provincia.
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Prima una domanda: Ma la "Brennero", la "A22", è stata sottoposta alla Valutazione di Impatto Ambientale? Sicuramente mi risponderanno di no, perchè costruita prima della legge sulla V.I.A.. [ prima del 1986? ] Ma allora io ricordo quello che c'è scritto sul Decreto Legislativo n° 4 del 16 gennaio 2008, dove, al comma 1/i-bis dell'art. 5, viene spiegata cos'è una Modifica Sostanziale: "la variazione di un piano, programma o progetto approvato, comprese, nel caso dei progetti, le variazioni delle loro caratteristiche o del loro funzionamento, ovvero un loro potenziamento, che possano produrre effetti negativi significativi sull'ambiente".
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Se in 20 anni un'Autostrada ha un traffico che cresce del 2-4% all'anno... in questi 20 anni il traffico è raddoppiato o triplicato... si o no? E dato che la Brennero non è mai stata sottoposta alla V.I.A. non sarebbe il caso di applicare la legge... visto che vi è stata una... modifica sostanziale del volume del traffico... che ha prodotto un effetto... negativo e... significativo sull'Ambiente?
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Su tutti i giornali c'è scritto che la Brennero, la A22, realizzerà la terza corsia. Qualcuno sa dirmi a che punto sarebbe la Valutazione di Impatto Ambientale di questo ampliamento? Lei, Assessore Sborarina saprebbe darmi risposta in merito?
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E quindi, che significa la frase: "assicurare la conformità alla normativa cogente in campo ambientale" scritta nel sito web della Brennero alla pagina: Qualità & Ambiente.
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Assessore, si faccia spiegare dalla Brennero anche questa frase: Socialità, Comunità e Territorio La Società consapevole della propria interdipendenza con il territorio e la comunità persegue obiettivi di: tutela ambientale e sviluppo compatibile, crescita sociale ed economica, locale, nazionale ed europea.
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Anche questa, frase, sempre scritta nel loro sito web:
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Partecipazione
Autostrada del Brennero tiene in debito conto tutte le memorie, i documenti, le osservazioni ed i suggerimenti inoltrati dalle parti interessate (utenti, cittadini, comuni, provincie, associazioni, fornitori,...) e li analizza per il miglioramento sia del servizio autostradale sia degli obiettivi ambientali, al fine di una maggiore soddisfazione delle parti stesse.
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E, mi scusi, dalla Brennero, si faccia spiegare... anche quest'ultima frase:
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Rispetto dell'ambiente.
Autostrada del Brennero ritiene l'ambiente una risorsa primaria unica ed irripetibile, che è sua cura proteggere e valorizzare, impegnandosi nel miglioramento continuo e nella prevenzione dell'inquinamento.
In tal senso la Società dà seguito agli impegni assunti ed alle azioni di miglioramento già in atto ed individua, per quanto possibile, nuovi obiettivi inerenti al:
contenimento degli impatti ambientali correlati alle attività/servizi gestiti, quali emissioni in atmosfera, rumore e contaminazione del suolo, come ad esempio:
la promozione del trasporto su rotaia ed in generale dell'intermodalità;
la costruzione di barriere antirumore e posa di pavimentazione con asfalto drenante-fonoassorbente;
la promozione nell'utilizzo di combustibili a basso impatto;
la partecipazione a progetti di sviluppo e promozione di tecnologie alternative che rispettino l'ambiente;
monitoraggio del trasporto di merci pericolose
miglioramento della gestione delle risorse, promuovendo l'impiego di fonti alternative, evitando sprechi e controllando periodicamente i consumi, come ad esempio:
utilizzo di sistemi ecologici per l'alimentazione dei pannelli a messaggio variabile, ecc.
incremento di tecnologie per il risparmio delle risorse (energia elettrica, acqua, sale ..)
Tali obiettivi e traguardi di miglioramento sono gestiti all'interno del Sistema integrato Qualità ed Ambiente, relativamente alla loro individuazione, alla stesura di programmi ambientali per il raggiungimento degli stessi ed al controllo periodico dei risultati raggiunti.
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O il problema, il VERO problema... è un'altro?
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Se la Brennero, la A22, spende soldi per la "mitigazione" ambientale... e/o per la "compensazione" per il danno ambientale arrecato, "per la quale sarebbe obbligata se fosse sottoposta alla V.I.A." forse poi... non ci sono soldi per distribuire gli utili ai soci... tra cui il comune di Verona?
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Non è che il vero problema è... solo questo. Meno utili... se si difende l'ambiente?
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La Brennero, la A22, per circa un km, insiste sul territorio del Comune di Sommacampagna e l'ncrocio delle due autotrade... per il 70% è territorio di Caselle. Quindi, per la V.I.A. della Terza Corsia sarà comune interessato. Poi segnalo che la Brennero, per sovrapassare la Ferrovia Milano Venezia... lo fa con una lunghissima rampa... in quasto modo il rumore autostradale... cosi in alto... si diffonde meglio nell'ambiente e arriva fino a casa mia... a circa 1 km dall'Autostrada.
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Ma stia tranquillo sig. Assessore, se Lei non si interessa di Caselle, non sarebbe un dramma. Non lo fa nemmeno il Sindaco di Sommacampagna... Non abbia sensi di colpa se la Brennero inquina Caselle... Chi a Caselle sostiene che vi è inquinamento viene definito... Terrorista Ambientale.
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Approfitto di questo ultimo mio messaggio per ricordare, fare un riepilogo di, un pò di miei precedenti messaggi (alcuni di un anno fa) relativi alle problematiche ambientali Autostradali:

Catullo, sugli atterraggi a vista.

Dal sito web di Aero Habitat ricopio questo Comunicato Stampa:
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Catullo, sugli atterraggi a vista.
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Lo scorso 2 marzo il sito
www.vivicaselle.ue ha divulgato un comunicato titolato “Aeroporto Catullo: atterraggi pericolosi ? ? ? dove si descriveva, fotografava e commentava sugli atterraggi sulla pista 22 dello scalo veronese.
Le operazioni riguardavano la giornata del 2 marzo, e citiamo “in alcune ore della giornata… c’è stato un forte vento proveniente da ovest e questa situazione meteorologica, fa si che gli aerei che devono atterrare all’Aeroporto Catullo devono atterrare da Est verso Ovest, (contro-vento) dalla parte opposta dove c’è il “sentiero luminoso di atterraggio” e dalla parte opposta (credo) anche del sistema strumentale di assistenza all’atterraggio degli Aerei. E cosi sono andato nei pressi dell’inizio della Pista dell’Aeroporto, dal lato Est rispetto all’Aeroporto per vedere se riuscivo a realizzare delle… “foto interessanti”. Da subito mi sono accorto che gli aerei, arrivavano tutti a bassa quota … praticamente “costeggiando” l’aeroporto, come se dovessero avere l’aeroporto in vista, per poi effettuare la virata per “mettersi in linea” (spesso con difficoltà) con la pista dell’Aeroporto e… tentare l’atterraggio, perché su 5 atterraggi, un aereo ha dovuto riprendere quota, compiendo invece di una virata, un ampio cerchio, per poi riprovare l’atterraggio, una seconda volta”.
Quello che è avvenuto è del tutto “ordinario”. Quando il vento non lo permette la pista preferenziale e strumentale, ovvero la pista 04 che sorvola Villafranca in atterraggio, viene sostituita con la pista 22 e la procedura di atterraggio prevede un circuito o circling a quote di 80/100 piedi di altezza (circa 250/300 metri sul terreno) dopo aver iniziato l’avvicinamento sulla pista preferenziale 04.
Certo in virata base e in corto finale in atterraggio sulla pista 22 i velivoli sono bassi sul terreno e, quando il vento è teso e/o a raffiche la stabilizzazione lungo la pista è un po’ movimentata. Ma niente di pericoloso. I passeggeri si sentiranno un po’ sballottati ed il cittadino che guarda e fotografa il velivolo può annotare l’insolita manovra a vista – che può sembrare traballante - e a mano del pilota.
Certo il pilota impegnato nella procedura a vista potrà anche ammirare il campanile della chiesa di Dossobuono e quello della Madonna di Dossobuono elevarsi su alcuni palazzine multipiano in corto finale.
(N.B. di Sandrini: gli edifici degli uffici del Quadrante Europa)
Quello che occorre sapere è che la pista disponibile per l’atterraggio 22 è leggermente più corta dei circa 3000 metri totali. La testata 22 è spostata di circa 400 metri e la lunghezza disponibile è di 2657.5 metri. In pratica la testata 22 inizia all’altezza della fine del piazzale di sosta degli aeromobili e la ragione potrebbe essere riconducibile alla presenza di ostacoli – probabilmente noti e segnalati - lungo il sentiero di discesa finale.
L’avvicinamento in atterraggio sulla pista 22 è assistito da un sistema visivo denominato PAPI. Il decollo dalla pista 22 dispone invece di oltre 3000 metri pista e questo permette – in caso di decolli verso sud ovest o Villafranca – di sorvolare gli abitati ad una quota più elevata.
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Ringrazio ancora una volta Aero Habitat per le preziose precisazioni e le continue informazioni relative all'Aeroporto Catullo. Con questa insostituibile collaborazione... mi viene permesso di "imparare" e di "acquisire", continuamente, delle nuove ed importanti "informazioni".
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Ma sul Verona Airport Hotel... a quanti "piedi" di altezza, volano, in atterraggio gli aerei... a vista?
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Ma se per i piloti degli aerei... l'atterraggio a vista è una procedura... "ordinaria", per noi cittadini normali, o spettatori del Bentegodi, che sabato scorso hanno visto la partita del Chievo... questa procedura di atterraggio... suscita qualche "emozione".
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Riporto quindi un articoletto dell'Arena (con foto esplicativa) a titolo: Atterraggio sul "Bentegodi"
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A BASSA QUOTA. I tanti gol validi e annullati e i rigori di Chievo-Lecce non hanno distratto Giovanni Martinelli, fotografo durante la partita di sabato scorso al Bentegodi e pronto a «intercettare» l’aereo che stava volando veramente a bassa quota.
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A quando un articolo dell'Arena...a titolo: Atterraggio sul "Verona Airport Hotel", come ho gia segnalato nel messaggio: Dove cadono gli aerei

martedì 4 marzo 2008

Tragedia sfiorata all'aeroporto di...

Dal Blog di Walking Class segnalo questo messaggio: Tragedia sfiorata all'aeroporto di Amburgo
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Tragedia sfiorata, sabato pomeriggio, all'aeroporto di Amburgo. Un aereo della Lufthansa, un Airbus 320 partito da Monaco con 131 passeggeri a bordo, ha rischiato di schiantarsi sulla pista in fase di atterraggio, sballottato dalle raffiche di vento dell'uragano Emma. Pochi istanti prima dell'impatto il pilota è riuscito miracolosamente a far riprendere quota al velivolo, che è poi riuscito ad atterrare più tardi su un'altra pista dello stesso aeroporto.
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La stessa situazione, di "atterraggio contro vento", è accaduta sabato 1 marzo 2008, anche all'Aeroporto Catullo di Verona, se pur in presenza di vento meno forte. In ogni caso, vedi foto, anche qui l'areo è atterrato... "non allineato" sulla pista... ma con il "muso" rivolto verso la provenienza del vento.
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Altre immagini di "atterraggi contro vento" all'Aeroporto Catullo di Verona... con il sorvolo a bassa quota sulla "Corte Palazzina", dove vogliono realizzare il Verona Airport Hotel, sono su questo messaggio: Aeroporto Catullo: atterraggi pericolosi ? ? ?
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Qui sotto... puoi vedere il video dell'atterraggio all'aeroporto di Amburgo.
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lunedì 3 marzo 2008

Buon Compleanno... ViViCaselle

Oggi "ViViCaselle" compie il suo primo anno di vita. Credo sia doveroso segnalare questa notizia. Questo è il messaggio n° 273 che pubblico e credo che questo "Compleanno" meriti qualche riga, una breve considerazione e... anche un pò di... allegria.
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Il primo messaggio su "ViViCaselle" veniva scritto il 3 Marzo del 2007 e mai avrei immaginato di arrivare a "scoprire"... tutto quanto ho poi segnalato e scritto in questo anno. Di tutto e di più... parafrasando una nota pubblicità. Per il momento... non mi sono ancora occupato... ne di Navi e... ne di Centrali Nucleari... poi credo che... per il resto... a Caselle... abbiamo... di tutto e di più.
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Tutte le diverse forme di inquinamento che colpiscono Caselle... tra le quali - forse la peggiore - è il silenzio della Pubblica Amministrazione e la sua "non volontà" di confrontarsi con la popolazione... esasperando (negativamente) il concetto che essendo degli... "eletti"... hanno diritto di fare quello che vogliono. Ma se continuo su questo aspetto... divento "triste" e mi "inca..o", quindi torniamo alla festa di "Buon Compleanno" di "ViViCaselle".
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"ViViCaselle" voleva essere Un nuovo modo di dialogare come ho scritto nel primo messaggio che merita di essere riscritto: "ViviCaselle" viene predisposto con il fine di creare uno strumento "aperto" ai cittadini di Caselle, per fare si che si possa creare una "bacheca virtuale" dove gli abitanti residenti e le Istituzioni Pubbliche possano dialogare tra di loro. Una "bacheca" virtuale, libera e interattiva, aperta al contributo di tutti, nella speranza che per quanto riusciremmo qui... a "dialogare", (al di sopra delle idee politiche personali) tutto questo possa essere di aiuto a migliorare la qualità della vita degli abitanti di Caselle. Un ringraziamento anticipato a tutti coloro che vorranno contribuire con le loro idee e con le loro proposte. Ma il dialogo ci può essere solo tra due soggetti... ma se uno dei due... fa finta di essere è sordo... dialogo non c'è. Ma non per questo... mi sono arreso.
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Ma visto che è il Compleanno di ViViCaselle... basta cose negative... oggi allegria e felicità.
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Oggi si fa festa. Ci vuole un pò di musica e un po di spettaccolo e dato che quando scrivo sul blog... per non sentire il rumore degli aerei... uso ascoltare della musica irlandese... o accendere la TV con un DVD che trasmette lo spettacolo: "Lord of the Dance"... 100 ballerini davanti a 25.000 spettatori in Hyde Park a Londra... cliccando qui sotto puoi ascoltare-vedere un breve brano dello spettacolo.
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(il fatto che il brano qui sotto si chiami... VICTORY... è solo una pura e semplice casualità... ok?)
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BUON COMPLEANNO ... VIVICASELLE
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Un'ultima domanda... ma a "compensazione" per gli inquinamenti da rumore... l'Aeroporto non potrebbe organizzare (e pagare) dei Concerti... tipo "Lord of the Dance"... cosi almeno per quelle 3 ore... non sentiamo il rumore degli aerei?
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Per realizzare questi spettacoli... si potrebbe attrezzare l'ex cava delle Siberie... dove, al posto della Discarica... si potrebbe trasformare il tutto in un'area per Concerti all'aperto... Spettacoli, ovviamente... pagati dall'Aeroporto "a compensazione" dell'inquinamento da rumore.
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BUON COMPLEANNO VIVICASELLE



Un doveroso e... sentito ringraziamento a Claudia,
che porta pazienza... ( ma tanta e poi tanta )
e che crede in quello che sto facendo.

domenica 2 marzo 2008

Aeroporto Catullo: atterraggi pericolosi ? ? ?

Aeroporto: Valerio Catullo di Verona:
ATTERRAGGI PERICOLOSI ? ? ?
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Ieri 1° Marzo e oggi 2 marzo, in alcune ore della giornata… c’è stato un forte vento proveniente da ovest e questa situazione meteorologica, fa si che gli aerei che devono atterrare all’Aeroporto Catullo devono atterrare da Est verso Ovest, (contro-vento) dalla parte opposta dove c’è il “sentiero luminoso di atterraggio” e dalla parte opposta (credo) anche del sistema strumentale di assistenza all’atterraggio degli Aerei.
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E cosi sono andato nei pressi dell’inizio della Pista dell’Aeroporto, dal lato Est rispetto all’Aeroporto per vedere se riuscivo a realizzare delle… “foto interessanti”. Da subito mi sono accorto che gli aerei, arrivavano tutti a bassa quota … praticamente “costeggiando” l’aeroporto, come se dovessero avere l’aeroporto in vista, per poi effettuare la virata per “mettersi in linea” (spesso con difficoltà) con la pista dell’Aeroporto e… tentare l’atterraggio, perché su 5 atterraggi, un aereo ha dovuto riprendere quota, compiendo invece di una virata, un ampio cerchio, per poi riprovare l’atterraggio, una seconda volta.

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Per scaricare le immagini prese ieri... clicca qui.
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Se qualcuno non l'avesse ancora compreso... la Corte Agricola "diroccata" che si vede sotto gli aerei... sarebbe dove vorrebbero realizzare il... "Verona Airport Hotel".

Pm10, il conto alle autostrade

Oggi, sull'ARENA è uscito un articolo a firma di Elisa Pasetto, che qui sotto... in parte, ricopio:

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Pm10, il conto alle autostrade
INQUINAMENTO. Alla presentazione di un libro dell’ex ministro Altero Matteoli, l’assessore Sboarina annuncia una possibile svolta: in ballo 2 milioni di euro
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Se ne parla da anni, oggi forse ci siamo: se tutto andrà come spera Palazzo Barbieri, una percentuale dei pedaggi delle due tratte autostradali che attraversano la nostra provincia diventerà «contributo ambientale», da spendere per ridurre le emissioni nocive nell’aria veronese. L’annuncio, giunto dall’assessore all’Ambiente Federico Sboarina, alla presentazione di «Risorsa ambiente», il libro-intervista di Altero Matteoli, due volte ministro dell’Ambiente con Berlusconi.
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INQUINAMENTO. Sulla base di un rapporto che individua nei tratti veronesi dell’A4 e dell’A22 i principali responsabili dell’inquinamento del territorio, il Comune ha proposto una chiave per trasformare il danno in risorsa. «A novembre abbiamo ripresentato il progetto del 2003», spiegano Sboarina e il geologo Sergio Visciano, «e in settimana i vertici dell’autostrada Brescia-Padova si sono dimostrati interessati: il sindaco ha appena firmato la richiesta formale, che dovrà essere valutata. L’iniziativa veronese potrebbe diventare un format esportabile su altre tratte, con conseguente moltiplicazione dei benefici». Oltre che con 2 milioni di euro l’anno, secondo le stime, da reinvestire in azioni combinate: filtri antiparticolato per i mezzi pubblici, verde nelle zone più trafficate, task force per il controllo delle emissioni. Senza dimenticare l’educazione ambientale: fondamentale, ha ricordato monsignor Adriano Vincenzi, presidente della Fondazione Toniolo, «per rendere l’uomo veramente responsabile del mantenimento dei delicati equilibri del creato». Un’attenzione all’ambiente che, sebbene tradizionalmente associata alla sinistra, secondo il coordinatore veneto di An Alberto Giorgetti «sta irrompendo, mirata al miglioramento della qualità della vita dei cittadini, anche nei programmi di centrodestra, di cui rappresenta uno dei pilastri. E i temi dell’energia nucleare e dei rifiuti, lanciati nel programma del Pdl, animeranno la campagna elettorale».
omississ...
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Questo articolo mi permette di pormi... e di porre... delle domande a chi mi legge:
Le due autostrade: la A4 e la A22 devono essere sottoposte alla V.I.A.?
Perchè queste due autostrade... non sono mai state sottoposte alla V.I.A.
Quando deve essere l'aumento del traffico affinchè questa percentuale possa diventare una "modifica sostanziale" che possa imporre l'obbligatorietà di una nuova sottoposizione alla V.I.A. della A4 e della A22?
Se per l'Aeroporto, la Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale chiede i dati degli ultimi 5 anni al fine di verificare se vi è stato un incremento del traffico Aereo, dato che c'è anche un aumento del traffico autostradale... queste due autostrade devono essere sottoposte alla V.I.A.?
Il Sindaco di Sommacampagna ha chiesto qualcosa... "qualche euro"... alle due autostrade?
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Clicca qui sotto per alcuni messaggi... già pubblicati... per questo argomento: