In Belgio, come in Italia, queste settimane sono caratterizzate da temperature sopra le medie e dalla persistente assenza di vento. Questi due fenomeni contribuiscono al peggioramento dei livelli di inquinamento. L'imputato primo rimane il traffico veicolare e la sua velocità. Infatti, questa, influisce in modo consistente sull'incremento delle emissioni. Anche una recente ricerca di Eco dalle Città, presentata al Convegno nazionale contro lo smog del 9 febbraio scorso a Torino, dimostra come un'eventuale diminuzione delle velocità, sulle autostrade ma non solo, ridurrebbe drasticamente le emissioni, e i consumi (vai alla nostra ricerca).
giovedì 22 marzo 2007
Fiandre: meno velocità, meno smog.
In Belgio, come in Italia, queste settimane sono caratterizzate da temperature sopra le medie e dalla persistente assenza di vento. Questi due fenomeni contribuiscono al peggioramento dei livelli di inquinamento. L'imputato primo rimane il traffico veicolare e la sua velocità. Infatti, questa, influisce in modo consistente sull'incremento delle emissioni. Anche una recente ricerca di Eco dalle Città, presentata al Convegno nazionale contro lo smog del 9 febbraio scorso a Torino, dimostra come un'eventuale diminuzione delle velocità, sulle autostrade ma non solo, ridurrebbe drasticamente le emissioni, e i consumi (vai alla nostra ricerca).
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
15:14
0
COMMENTI
sabato 17 marzo 2007
CASA CLIMA
Quando si tratta di costruire e ristrutturare, oltre ai fattori ecologici entrano in gioco anche quelli economici.
CasaClima coniuga il benessere con il risparmio economico. Non è lo stile architettonico, bensì la categoria energetica. Ciò che permette di definire una "CasaClima" é il fabbisogno energetico dell'edificio che si può calcolare con un pratico sistema di calcolo (il programma CasaClima è molto facile da usare!).
Il certificato energetico e la targhetta CasaClima sono le colonne portanti del sistema di classificazione, mentre la positiva immagine connessa con il concetto CasaClima attira sempre più costruttori e proprietari.
Da ricordare è che questo concetto non riguarda solo le nuove costruzioni, ma anche la ristrutturazione sostenibile di vecchi immobili, con l’obiettivo di garantire comfort abitativo e qualità della vita senza danneggiare l’ambiente e le risorse.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
13:03
0
COMMENTI
Il P.A.T. e la Valutazione Ambientale Strategica
Per questo motivo il Quadro Conoscitivo, che dovrà essere strutturato in coerenza con gli obiettivi e le scelte pianificatorie, sarà orientato a definire i seguenti aspetti:
- definizione dei tematismi, delle banche dati e delle serie storiche, al fine di individuare gli indicatori di "stato" e di "pressione" necessari alla valutazione di sostenibilità strategica;
- individuazione delle "tendenze" relativamente ai tematismi previsti nelle matrici;
- individuazione dei possibili progetti strutturali nell’ambito del PAT per misurarne gli effetti;
- previsione di uno o più “scenari” soggetti a valutazione al fine di pervenire alla scelta delle alternative.
A queste analisi vanno affiancati gli indirizzi generali sull’attività programmatoria che descrivono gli obiettivi del Piano, che dovranno essere sviluppati nel corso dell’elaborazione progettuale, così riassumibili:
_ salvaguardia, valorizzazione e miglioramento della qualità della vita, da perseguire attraverso una contenuta crescita demografica; la tutela delle varie identità che compongono il Comune e del rapporto ottimale fra insediamenti residenziali, produttivi, direzionali, agricoli, e dei servizi, in stretta relazione con le diverse caratteristiche del territorio;
_ “risparmio del territorio” e delle sue risorse naturali (flora, fauna, georisorse, acqua) quali beni preziosi e non riproducibili, da ottenersi anche col recupero del patrimonio edilizio esistente e con la progettazione delle nuove opere pubbliche;
_ adozione di criteri di ecocompatibilità, di risparmio energetico e di solidarietà sociale, da conseguire con appositi regolamenti riguardanti le tipologie e le tecnologie costruttive, i relativi impianti energetici, finalizzati al recupero delle risorse.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
12:29
0
COMMENTI
giovedì 8 marzo 2007
Allarme Smog in Italia
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
17:44
0
COMMENTI
Inquinamento degli aerei
...omississ...
messaggio estratto da:
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
17:30
0
COMMENTI
Le piante assorbi-smog
Le stanno piantando in molte città degli Stati Uniti e li stanno studiando nel Regno Unito; non sono l'ultimo prodotto di manipolazioni genetiche, ma sono le stesse piante che si trovano in tutta l'Italia settentrionale: le betulle, i larici, i frassini, i lauri, i biancospini, i pioppi, le querce e i salici dei parchi e dei viali milanesi hanno le carte in regola per giovare alla salute, oltre che alla vista dei cittadini.
Come funzionano i filtri verdi
"Ogni anno gli alberi di Chicago tolgono dall'atmosfera 15 tonnellate di monossido di carbonio, 84 tonnellate di biossido d'azoto, 191 tonnellate di ozono e più di 200 tonnellate di particolato atmosferico (i famosi PM 10 e PM 2,5)" afferma David Nowak, responsabile di un centro di ricerca statunitense sull'influenza dei boschi cittadini nell'ecosistema delle città. Tuttavia, mentre i contaminanti gassosi ritornano nell'atmosfera dopo essere stati neutralizzati, le particelle vengono poi ridisperse nell'ambiente poco alla volta a opera del vento e della pioggia.
La capacità degli alberi di rimuovere gli inquinanti atmosferici, oltre ad andare di pari passo con l'aumento dello smog, dipende dalla forma, dal numero e dalla densità delle foglie, dalla chioma e dalla grossezza, e dalla posizione delle piante: "il verde che si trova lungo i viali può abbattere il 60 per cento dell'inquinamento delle automobili che li percorrono" afferma Kim Coder, ricercatore dell'Università della Georgia, negli Stati Uniti.
Agli effetti dannosi sulla salute dell'uomo non corrispondono effetti analoghi sugli alberi: "L'assorbimento degli inquinanti non danneggia gli alberi" spiega Nowak, "infatti la loro azione purificatrice cessa proprio quando l'accumulo di queste sostanze mette in pericolo la salute della pianta", rassicura l'ecologo statunitense.
L'albero giusto al posto giusto
Questa soluzione, tutta naturale, ha però alcuni limiti: innanzitutto le foglie non sono presenti durante l'inverno e, quindi, non sono di aiuto contro l'inquinamento prodotto durante questo periodo, che è quello con le concentrazioni inquinanti più alte; inoltre esiste la possibilità che i profumi (o composti organici volatili - VOC), emessi da alcune specie vegetali, come querce, eucalipti, pioppi e salici, causino la formazione di ozono in presenza di biossido d'azoto, a temperature vicine ai 30 gradi: "Bisogna scegliere gli alberi giusti da piantare" spiega Nick Hewitt dell'Istituto di scienze ambientali e naturali dell'Università di Lancaster nel Regno Unito. "E' meglio privilegiare le specie come frassini, aceri, betulle" prosegue, "che sono dotate di un'alta capacità di rimozione e di una produzione scarsa di composti organici volatili".
Effetti benefici
frassino, ontano, acero, larice, pino scozzese, betulla bianca
melo, lauroceraso, olmo, sambuco, ontano grigio, biancospino, nocciolo, agrifoglio, frassino, ciliegio selvatico
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
11:47
0
COMMENTI
Per una ecologia applicata al verde.
ESTRATTO da una: Relazione di Giuseppe Campos venuti al Convegno "Una città per il verde "Padova - Febbraio 2004
http://www.pausania.it/content/view/31/50/
Verde in città per urbanistica e ambientalismo oggi.
..ommississ...
La sottovalutazione dell’aspetto ecologico del verde urbano, non solo ha drasticamente ridotto le possibilità di realizzarlo, ma ha creato una linea urbanistica distorta, apprezzata, purtroppo anche dagli ambientalisti, quella che combatte il cosiddetto “spreco di suolo “: cioè che contesta acriticamente il passaggio del suolo dall’uso agricolo all’uso urbano.
... omississ...
...omississ...
Il verde nel sistema infrastrutturale
...omississ..
...omississ...
forestazione. Non esistono città italiane dotate di “ green belt “, così come non esistono città italiane con foreste periurbane; perché nel passato i suoli intorno alle città erano quelli più vocati all’approviggionamento alimentare e quindi investiti dalla rendita agricola; e perché più recentemente quegli stessi suoli sono stati investiti dalla rendita urbana per l’attesa generalizzata della urbanizzazione. Bisogna allora trovare il modo per ostacolare le attuali rendite, favorendo in vario modo gli interessi privati ecologici e mostrando l’interesse pubblico con il ricorso a finanziamenti speciali e defiscalizzazioni. Perché la condizione precaria dell’ambiente urbano , in particolare nelle città italiane, va certamente affrontata con le politiche energetiche e dei trasporti; ma non potrà essere superata senza una politica del verde totalmente nuova. Che avrà certamente anche ricadute paesaggistiche, ma presenta però prospettive e obiettivi strutturali, decisivi per qualificare in modo radicale il sistema atmosferico e climatico e le vita stessa delle città.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
11:31
0
COMMENTI
Alberi contro l'inquinamento. Le fasce tampone boscate.
Nel 2004 la Direzione Agricoltura della Lombardia ha realizzato ben 117 chilometri di fasce boscate lungo le rive dei canali di irrigazione o ai margini dei campi coltivati per ridurre l’inquinamento delle acque, del terreno e dell’aria. In totale sono stati piantumati 67.000 alberi di alto e medio fusto, in filari, su una superficie complessiva di 59 ettari di campagna lombarda.
Ma perché sono utili e come agiscono, le fasce boscate?
Per la qualità delle acque le radici delle piante rimuovono i nitrati provenienti dalle acque superficiali dei terreni circostanti, che non vanno così ad inquinare l’acqua dei canali ma vengono in parte trasformate chimicamente e restituite all’atmosfera, in parte assorbite dalle piante come nutrimento.
Per la qualità dell’aria le fasce boscate migliorano la qualità dell’aria, assorbendo le polveri sospese e l’anidride carbonica (uno dei principali gas responsabili dell’effetto serra) e la purificano producendo ossigeno.
Le fasce boscate aumentano inoltre la biodiversità e, unendo l’utile al dilettevole, rendono più piacevole alla vista anche il paesaggio.
Leggi l'articolo completo sul file allegato.
http://www.agricoltura.regione.lombardia.it/admin/rla_Documenti/1-2284/fasce_tampone_boscate.pdf
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
11:03
0
COMMENTI
lunedì 5 marzo 2007
Città del Vino e del Cibo a Caselle
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
11:48
0
COMMENTI
Una lettera al Sindaco: Graziella Manzato
Oggetto: nuovo blog: VIVI CASELLE
Da quando è stato istituito il "filo diretto con l'amministrazione" più volte ho scritto e spesso non ho ricevuto risposte ai miei quesiti. Uno strumento quindi che... non è poi cosi molto "diretto". Spesso le risposte arrivano dopo settimane e/o dopo mesi. Uno strumento "interattivo" quindi sotto utilizzato, che tra l'altro è sottoposto alla "gestione" dell'Amministrazione Comunale che attua cosi una specie di censura "preventiva" sui messaggi ricevuti. Una censura che può essere anche legittima, per impedire eventuali messaggi improri e/o offensivi, ma che sicuramente non è un filo "diretto".
Uno strumento più "democratico" è il "blog" dove chiunque può leggere e chiunque può lasciare commenti. Per questo motivo e per creare un luogo "virtuale" dove i cittadini di Caselle possano confrontarsi sulle problematiche ambientali ho creato il blog: "VIVICASELLE".
Chiedo pertanto che un messaggio che ho scritto possa trovare ospitalità e visibilità sul "filo diretto con l'Amministrazione"
Chiedo altresi, se fosse possibile, che sia riportato un "link" sulla "home page" del sito web del nostro comune.
L'indirizzo del blog è questo: http://vivicaselle.blogspot.com
Distinti saluti
Beniamino Sandrini
PS: sul Blog "VIVI CASELLE", la possibilità di scrivere commenti sui messaggi è lasciata libera al contributo di chiunque, mentre l'inserimento dei "post", cioè dei "messaggi di discussione" è invece concessa su richiesta e quindi autorizzata.
Per questo motivo sono a chiedere se vi sono Consiglieri e Assessori comunali che desiderano dare il loro contributo.
Chi desiderasse contribuire al blog: "VIVICASELLE" può richiedere l'accesso scrivendo alla mia e_mail.
Dopo aver ricevuto l'autorizzazione, chi possiede l'accesso, è "libero" di scrivere qualsiasi messaggio.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
10:40
0
COMMENTI
domenica 4 marzo 2007
In vigore l'obbligo di certificazione energetica degli edifici
Dal 1° luglio 2007, tutti i contratti, nuovi o rinnovati, relativi alla gestione degli impianti termici o di climatizzazione degli edifici pubblici devono prevedere la predisposizione dell’attestato di certificazione energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare interessati entro i primi sei mesi di vigenza contrattuale, con predisposizione ed esposizione al pubblico della targa energetica.
Gli allegati A, C, E, F, G, H, I e L del Dlgs 192/2005 sono sostituiti mentre l’allegato D (relativo all’integrazione degli impianti solari termici e fotovoltaici nelle coperture degli edifici) è abrogato.Questi allegati modificano le prescrizioni tecniche, cambiano i valori del fabbisogno di energia primaria limite per la climatizzazione invernale e i valori delle trasmittanze limite sono stati resi più restrittivi.
Per tutti i nuovi edifici diventa obbligatorio l’uso di fonti rinnovabili (solare termico o geotermia) per la produzione di almeno il 50% dell’acqua calda sanitaria, e di impianti fotovoltaici.
Agevolato l'uso di caldaie ad alta efficienza nelle zone climatiche più fredde, che sostituiranno i vecchi impianti di riscaldamento. Per gli immobili nuovi e nel caso di ristrutturazioni di edifici di superficie utile superiore a 1000 metri quadri, sarà obbligatorio installare sistemi schermanti esterni, al fine di contenere il consumo energetico per il condizionamento.
Infine, entro il 31 dicembre 2008 le regioni e le province autonome, in accordo con gli enti locali, predisporranno un programma di qualificazione energetica del patrimonio immobiliare, finalizzato al conseguimento di ottimali risultati di efficienza energetica.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
19:19
0
COMMENTI
Fa male agli anziani l'inquinamento dell'aria?
In una società sempre più longeva, nella quale il patrimonio salute deve essere preservato il più a lungo possibile, per procastinare l'insorgenza di patologie in grado di determinare parziali o totali disabilità, è imperativo valutare la possibilità di eliminare o ridurre ogni fattore in grado di indurre o aggravare situazioni patologiche. Tale necessità non riveste solo aspetti di doverosa eticità ma anche valutazioni di tipo sociale ed economico in considerazione degli alti costi che la società deve affrontare per i servizi sanitari e socio-assistenziali a cui ricorre una popolazione di soggetti sempre più longevi.
Il nostro Osservatorio ha inteso affrontare lo studio dell'impatto prodotto dall'inquinamento atmosferico sulla salute, con particolare riferimento alla popolazione degli over 60 anni. Ha inoltre voluto valutare i costi sociali e sanitari indotti da tale inquinamento e le possibilità che la scienza e la tecnologia sono oggi in grado di offrire per ridurre tale fenomeno e le sue conseguenze.
Abbiamo dunque effettuato uno studio del problema sia valutandolo nel contesto dello sviluppo delle società industrializzate, sia attraverso un'analisi metanalitica della letteratura internazionale e nazionale, nonché di un'analisi comparativa dei dispositivi adottati per ridurre l'inquinamento da autoveicoli, delle leggi e delle disposizioni adottate nei vari Paesi per affrontare il problema ed infine una valutazione sullo stato dell'arte delle conoscenze sugli effetti dell'inquinamento sulla salute, con particolare in riferimento alla mortalità ed all'aggravamento di malattie respiratorie e cardiovascolari.
Infine, abbiamo cercato di calcolare i costi diretti ed indiretti indotti dall'inquinamento e l'entità dei risparmi che potrebbero essere determinati attraverso l'adozione di correttivi atti a ridurre l'inquinamento ambientale.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
15:46
0
COMMENTI
sabato 3 marzo 2007
I dati dell'inquinamento a Caselle
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
17:53
0
COMMENTI
Un nuovo modo di dialogare?
Una "bacheca" virtuale, libera e interattiva, aperta al contributo di tutti, nella speranza che per quanto riusciremmo qui... a "dialogare", (al di sopra delle idee politiche personali) tutto questo possa essere di aiuto a migliorare la qualità della vita degli abitanti di Caselle.
Un ringraziamento anticipato a tutti coloro che vorranno contribuire con le loro idee e con le loro proposte.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
13:49
2
COMMENTI