domenica 26 agosto 2007
Anche TU... puoi presentare delle Osservazioni contro la Discarica
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
23:41
0
COMMENTI
Osservazioni INTEGRATIVE contro la Discarica
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
23:22
0
COMMENTI
sabato 25 agosto 2007
Ricevuto e Pubblicato
Sinceramente pensavo di abitare in posto tranquillo, aria pulita...ecct
Ma solo dopo pochi mesi la puzza di nafta e gli starnuti a raffica di mio figlio mi spingono a cambiar casa.
Inoltre non ci sono troppi cani?????
E il paese, soprattutto nelle aiuole comunali, sono incolte e piene di zanzare.....
Abitanti di Caselle fate qualcosa!!!!...
Se mettono anche la discarica i prezzi delle case scenderanno a picco...
Grazie alla giunta comunale
gandalf
Un vs concittadino incazzato.
Non ho ancora attivato un "Forum"... per la discussione in rete (che sarebbe il massimo per dialogare) quindi cerco di "dilogare in differita"e, con piacere, Le rispondo.
.
Che la qualità dell'aria a Caselle... faccia schifo... forse dipende anche perchè le passate amministrazioni comunali... non hanno fatto nulla per migliorarla e/o almeno mitigare gli impatti negativi delle opere sovra-comunali.
Sulla qualità dell'aria... le faccio un esempio... se sull'Autostrada invece di viaggiare a 130 Km/ora, viaggiassero a 90 Km/ora, ci sarebbe una diminuzione del 30% degli agenti inquinanti. Se poi pensa che dei filari di alberi lungo le strade arrivano ad abbattere del 60% altri agenti inquinanti... immagini Lei che aria potremmo respirare se "qualcuno" avesse fatto "qualcosa" per l'ambiente e la qualità della vita di Caselle.
In merito al "verde e alle aiuole"... ha ragione Lei. E' l'unica cosa che può dare un po di sollievo a Caselle e il verde è spesso abbandonato ed incolto... Ma ovviamente anche in questo vale la volontà dell'Amministrazione Comunale di darci un po di sollievo... almeno visivo... (per il verde).
Grazie ancora di avermi scritto... e anche Lei può fare qualcosa... divulgi e faccia pubblicità al blog... di "ViViCaselle"... più persone lo conoscono e lo leggono... meglio è.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
11:03
1 COMMENTI
giovedì 23 agosto 2007
OSSERVAZIONI CONTRO LA DISCARICA DELLE SIBERIE
Io... il mio dovere di cittadino credo di averlo fatto, ho appena terminato di esaminare il progetto della Discarica delle Siberie e pertanto, Venerdi 24 Agosto, sarà mia cura spedire il tutto alla Regione e alla Provincia e poi consegnare anche le copie della mia Osservazione "contro la Discarica delle Siberie"... al Sindaco, a tutti gli Assessori e a tutti i Consiglieri Comunali.per scaricare la COPERTINA clicca qui.
.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
00:29
1 COMMENTI
sabato 18 agosto 2007
Comunicato stampa del 18 Maggio 2005
Sono stati resi noti i risultati delle analisi dell’aria eseguiti dall’ARPAV a Sommacampagna dal 27 aprile a 12 maggio 2005. La centrale mobile posta nel parcheggio dell’ex mercato di via Osteria Grande ha lavorato per 15 giorni, rilevando per 5 volte, uno sforamento del limite massimo previsto dalla legge delle polveri sottili PM10, pari a 50 microgrammi al mc. Un dato preoccupante che si è avvicinato pericolosamente a quello rilevato nello stesso periodo dalla centrale mobile posta in Borgo Milano, a Verona. Le polveri PM10 è l’unico dato segnato negativo.
Ozono, biossido d’azoto, biossido di zolfo e monossido di carbonio sono invece risultati al di sotto dei valori limiti di protezione della popolazione.
“Prendiamo atto dei risultati di quest’analisi – commenta l’assessore all’ecologia e ambiente Massimo Granuzzo – che dimostrano come Sommacampagna, al pari dei comuni limitrofi, non sia immune dal problema delle polveri sottili. Il dato conferma il nostro timore circa l’impatto negativo che producono al riguardo infrastrutture come autostrade e aeroporto. Stiamo elaborando delle iniziative a livello comunale per limitare il fenomeno. E’ evidente però che, data la scala e la portata della problematica, diventa determinante il tavolo di coordinamento provinciale al quale il nostro comune partecipa cercando di apportare il proprio contributo”.
Le azioni che la Giunta di Sommacampagna si appresta a valutare per far rientrare nel limite i valori delle polveri sottili PM10 sono quelle canoniche: la circolazione delle auto con il bollino blu, ormai obbligatorio su tutto il territorio regionale, incentivi per la trasformazione delle auto a metano, il divieto di circolazione delle auto non catalitiche e il lavaggio delle strade comunali.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
14:21
0
COMMENTI
Valutazione Impatto Ambientale della Discarica Siberie
ASSESSORATO ALL’ECOLOGIA: ATTIVATI E RICONFERMATI NUOVI SERVIZI. AL VIA LA CAMPAGNA INFORMATIVA
L’assessorato all’ecologia del Comune di Sommacampagna nel corso dell’anno 2007 ha attivato e riconfermato iniziative di carattere ambientale che hanno un largo impatto pubblico per quanto concerne servizi offerti agli utenti. Per una comunicazione sempre attenta e più capillare saranno posti in essere tre Info Point durante le altrettanti manifestazioni fieristiche in programma sul territorio: la Sagra di S. Luigi di Caselle, l’Antica Fiera di Sommacampagna del capoluogo e la Festa del Bianco di Custoza.
Molte le sigle che per individuare i servizi a disposizione dei cittadini, tra questi ricordiamo i più importanti:
Ø KIOSK informativo per ottenere informazioni inerenti l’acquisto di sacchetti del secco e dell’umido, il n. di accessi all’eco-centro comunale, il calcolo della tariffa TIA;
Ø ORIENTAMENTO ENERGETICO – apertura nuovo sportello dove personale preparato fornisce informazioni inerenti gli impianti fotovoltaici, sostituzione degli infissi, isolamento esterno delle abitazioni; impianti di solare termico; sostituzione di beni durevoli quali frigoriferi e congelatori; sostituzione vecchia caldaia; impianti di cogenerazione; impianto di riscaldamento centralizzato pur con gestione autonoma; demolizione vecchio ciclomotore;
Ø PROGETTO S3 – costituzione di un’associazione onlus OS3 per promozione di attività sul software libero, e il riutilizzo di materiali hardware, consulenza ai residenti;
Ø R.A.E.E. – raccolta apparecchiature obsolete elettriche ed elettroniche;
Ø CELLULARI VECCHI – raccolta mirata ai soli cellulari e loro accessori;
Ø CAVE E DISCARICHE situazione generale del territorio;
Ø RACCOLTA RIFIUTI DALLE DITTE – mediante specifico servizio e sottoscrizione di apposita convenzione;
Ø PULIAMO IL MONDO – 30 settembre 2007 – qualche ora dedicata al nostro territorio;
Proprio questi servizi, che entreranno a regime per settembre, ottobre e novembre 2007, saranno protagonisti della campagna informativa allestita con due stando durante le manifestazioni fieristiche di Caselle 02.08.2007 - 07.08.2007, Sommacampagna 24.08.2007 – 28.08.2007 e Custoza 07.09.2007 – 11.09.2007.
Nell’ambito della procedura di V.I.A. la partecipazione del pubblico è garantita:
dalla pubblicità della procedura (art. 14);
dalla presentazione al pubblico (art. 15);
dalla possibilità di presentare osservazioni (art. 16);
dall’eventuale inchiesta pubblica (art. 18, commi 4, 5 e 6).
Entro venti giorni dalla data di pubblicazione dell’ultimo avviso di deposito, il soggetto proponente deve presentare al pubblico i contenuti del progetto e dello Studio di Impatto Ambientale – SIA, concordando le relative modalità con il Comune direttamente interessato dalla localizzazione dell’impianto (art. 15, comma 1).
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
11:12
0
COMMENTI
domenica 12 agosto 2007
La Serenissima ci rompe i polmoni!
Non solo la Serenissima... ma anche l'autostrada del Brennero, la Tangenziale Ovest di Verona, l'Aeroporto Valerio Catullo, la nuova Variante alla Strada Regionale n° 11 e la nuova Linea Ferroviaria: TAV - AC ... a noi di Caselle... ci rompono i... polmoni... (e non solo quelli)
Il volantino completo, da cui è stata tratta questa immagine... puoi anche scaricarlo cliccando qui:
http://files.meetup.com/207894/volantino_serenissima.pdf
Ho scoperto il volantino cliccando su questo sito: http://beppegrillo.meetup.com/54/
e anche quest'altro sito web è interessante da consultare: http://www.traforo.it/
Sono tutti e due dei siti Web... interessanti da leggere...
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
18:54
0
COMMENTI
martedì 7 agosto 2007
Ricevuto e Pubblicato
Dopo aver messo un "cartello" nella sala delle mostre della "Sagra di Caselle", che si è svolta dal 3 al 7 Agosto 2007, ho ricevuto questo messaggio sul blog:
.
Ti scrivo come cittadino "nativo" di Caselle di Sommacampagna dove abito dalla nascita (e dove qualche volta sei venuto anche a trovarmi.).. e ti scrivo per chiedere il tuo aiuto. Nei prossimi mesi qui a Sommacampagna verrà adottato il Piano di Assetto del Territorio uno strumento urbanistico che deciderà il futuro del mio paese... e per questa occasione ho predisposto un documento... nel quale alla pagina 27 cito anche il tuo dossier sull'inquinamento.
Come leggerai nel mio documento... la nostra popolazione subisce tutti i tipi inquinamento, da quelli acustici dell'aeroporto a quelli generato dagli scarichi sia degli aerei ma anche delle due autostrade e della tangenziale che sono vicine al mio paese e tra poco ... verrà realizzata una nuova autostrada e una nuova linea ferroviaria TAV. (ci manca solo il porto)
Da poco ho superato i 54 anni... e anche se fumo come un turco... l'aria che respiriamo fa schifo.. lungo le autostrade gli agricoltori ci piantano i vigneti... o gli alberi da frutto... invece che da legno e la qualità della vita sopratutto degli anziani dei 5000 abitanti di Caselle peggiora sempre di più...
Quello che ti chiedo è questo... tramite (omississ) con il supporto di Università e Centri di Ricerca magari con il contributo del Ministero dell'Ambiente e/o della Salute... non potresti promuovere un'analisi sulla salute dei miei concittadini anziani analizzando nel contempo l'aria e il suolo del mio paese interessato dalle infrastrutture che oggi sono esistenti e quelle nuove che tra poco verranno costruite...?
La popolazione di Caselle è quasi tutta concentrata nel paese... in uno spazio ben limitato ed è di circa 5.000 persone... non so quanti sono gli anziani però se questa proposta fosse realizzabile... si potrebbe anche realizzare un convegno per presentare i dati.
Ciao Beniamino
A questa mia e_mail... ho subito ottenuto questa risposta:
Caro Beniamino, ho letto la tua relazione e l'ipotesi di lavoro che mi suggerisci. Per poter sviluppare lo studio in questione, che ovviamente ha dei costi, sarebbe necessario sottoscrivere un protocollo d'intesa con il Tuo Comune e sottoporre alla Regione o al Ministero della salute la proposta di uno studio finalizzato alla verifica degli effetti dell'impatto ambientale sulla popolazione in generale e sugli anziani in particolare.
Si potrebbero poi cercare sponsor nelle Fondazioni Bancarie delle Banche della zona e/o delle Ass. Industriali.
Fammi sapere se è possibile, secondo la tua esperienza, seguire questo iter.
Un caro saluto E.....
Ovviamente quando ho letto "protocollo d'intesa con il tuo comune"... ho sorriso... Il mio comune è impegnato nel voler realizzare la Discarica di Rifiuti... ha altro per la testa. Aspetto che finiscano le ferie (degli altri) e poi mi muovo...
.
In questi giorni sto esaminando la documentazione della Discarica di "iniziativa pubblica"... e dato che hanno detto che è un'Opera Pubblica... voglio vedere se faranno la posa del "primo rifiuto" con il taglio del nastro e la banda comunale appresso... che suona il... "silenzio".
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
17:01
0
COMMENTI
mercoledì 1 agosto 2007
PENSIERI sulla gestione dell’EMERGENZA “AMBIENTALE” che interessa Caselle
In varie occasioni, ho dimostrato il mio disappunto, (in privato) e anche la mia grande contrarietà sull’iniziativa di queste due ultime amministrazioni, tendenti al voler realizzare una “Discarica di Rifiuti di 2^ Categoria tipo “B” denominata “Siberie”. [ Non uso il termine… “ricomposizione ambientale” in quanto lo ritengo… inopportuno e… improprio. ]
Per questo motivo scrivo al Sindaco del “mio” Comune, nel tentativo di ottenere ascolto e considerazione, anche se, da subito, credo che non otterrò alcuna risposta e, per questo motivo, invio per conoscenza questa mia lettera anche al Consigliere Comunale: Giacopuzzi Walter, residente a Caselle, al fine che, in mancanza di risposte e/o adeguati riscontri, questi possa proporre degli… adeguati Quesiti… al Sindaco, durante uno dei prossimi Consigli Comunali.
Invio questa mia lettera anche al Presidente del Comitato: “No Cava Betlemme”, sig. Giovanni Cacciatori, affinché anche i Componenti del Comitato abbiano conoscenza di questi che, per il momento, considero solo dei “pensieri in libertà”, senza – per ora – altre eventuali iniziative.
1° Pensiero sulla “politica” : Il significato della frase: “Democrazia” e “Partecipazione”.
Dal sito: http://www.sommacampagnapopolare.it/ leggo: “DEMOCRAZIA E PARTECIPAZIONE - La democrazia è il diritto-dovere di ciascun cittadino di concorrere alla vita sociale e di partecipare alle decisioni che riguardano l’intera comunità. E’ importante mantenere un concreto, effettivo e trasparente rapporto tra l’amministrazione e il cittadino”.
Alla luce di quanto scritto in questo paragrafo, vorrei comprendere il significato che questa Amministrazione Comunale ha dato alle parole Democrazia e Partecipazione in particolare in merito alla seconda, perché, per quanto è accaduto sia per la Discarica Siberie, che per l’Accordo di Programma con l’Aeroporto, credo che questa Amministrazione Comunale… abbia una interpretazione “creativa”… in merito alla corretta… “applicazione” di queste… DUE parole.
2° Pensiero sulla “politica”: Il significato della frase: “Valorizzazione del Territorio”.
Sempre per quanto è accaduto per Discarica Siberie e l’Accordo di Programma Aeroporto, trovo delle discrepanze interpretative tra le… enunciazioni di principio e le... azioni amministrative anche nella frase: “VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO. Il territorio, bene prezioso e non riproducibile, va salvaguardato e valorizzato con uno sviluppo compatibile che garantisca qualità di vita ottimale”. (paragrafo… tratto sempre dal sito web… sopra citato).
La discarica salvaguarda il territorio del Suo e del mio Comune? La discarica garantisce uno sviluppo compatibile alle nostre Comunità? La discarica renderà ottimale la... qualità della vita dei nostri cittadini? C’era bisogno di realizzarla?
3° Pensiero sulla “politica” Il significato della frase: “Consulte di Frazione”.
Riprendendo quei pochi concetti già espressi nel 1° pensiero, relativamente alla questione “partecipazione” riporto il seguente paragrafo (tratta sempre dal sito web : http://www.sommacampagnapopolare.it/) dove c’è scritto questo bellissimo ma inutile concetto: “CONSULTE DI FRAZIONE. Le consulte di frazione perché i cittadini possano contribuire con le loro proposte alla elaborazione dei progetti che incidono direttamente sulla vita quotidiana dei nostri paesi”.
Evidenziando e ricordando quanto è già accaduto sia per la Discarica Siberie che per l’Accordo di Programma con l’Aeroporto Catullo, se – come promesso – fossero state costituite le “Consulte di Frazione”, queste avrebbero “avuto titolo e potere”… di esprimersi in merito alla elaborazione della “Discarica” e di quel Accordo di Programma?
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
17:21
1 COMMENTI
lunedì 30 luglio 2007
CARTA DI ROSA'
Carta di Rosà
Documento presentato in occasione del convegno
“Il ritorno dei boschi nella pianura veneta”
Rosà, 28 ottobre 2001
Premessa
Un tempo gran parte della pianura veneta era coperta da lussureggianti foreste di latifoglie, tra le più maestose e produttive dell’intero continente europeo.
Oggi la pianura veneta è una delle più vaste aree europee dove il bosco è stato completamente distrutto per far posto alle colture agricole ed agli insediamenti umani. In tutta la pianura veneta, su oltre 1.200.000 ettari di superficie, restano oggi meno di 50 ettari di boschi primevi.
La povertà e la fame di terra da coltivare che hanno portato la gente veneta prima a coltivare ogni metro quadrato disponibile e poi ad emigrare a centinaia di migliaia verso altri continenti è stata la ragione fondamentale della distruzione del manto arboreo della pianura.
Alle soglie del terzo millennio, dopo che la miseria è stata spazzata via e che il Veneto è diventato una delle aree più prospere del pianeta, ragioni sociali, economiche, etiche e spirituali rendono possibile il ritorno del bosco in pianura.
Le ragioni sociali del ritorno dei boschi in pianura
La conquista del benessere economico ha comportato grandi sacrifici in termini di paesaggio e di ambiente. Nel Veneto, dove lo sviluppo economico è avvenuto in modo rapido e tumultuoso, il prezzo pagato è stato particolarmente alto.
Oggi è largamente diffusa la domanda di un ambiente più sano, di spazi naturali, di aree verdi dove potersi ristorare, svolgere attività all’aria aperta, passeggiare, rilassare. Altrettanto sentita è l’esigenza di ridare armonia al paesaggio, creando scenari non dominati solo dai profili degli edifici, delle linee elettriche, dei viadotti.
I boschi e le colture agro-forestali rispondono in modo completo a queste esigenze. I boschi forniscono in modo continuo spazi ricreativi; depurazione dell’aria e dell’acqua; riduzione del rumore, miglioramento del mesoclima; miglioramento del paesaggio.
L’osservazione e lo studio della Natura è grandemente facilitato dalla presenza di ambienti boscati, ove giovani ben guidati possono comprendere i principi delle scienze naturali meglio e più profondamente che in qualsiasi testo scritto, ricavandone duraturi insegnamenti.
Gli effetti benefici dei boschi sono tanto più sensibili quanto più essi sono vicini ai luoghi di residenza e di lavoro. L’ideale per il godimento dei benefici sociali legati alla loro presenza è avere i boschi in città ed una campagna segnata dalla continua presenza di siepi, filari, boschetti tra loro interconnessi fino a costituire un’unica grande rete.
La globalizzazione dei mercati rende sempre più difficile produrre in modo remunerativo prodotti agricoli generici (cereali, latte, carne), non tutelati da marchi di origine e di qualità; in molti contesti le aziende agricole non specializzate di piccole e medie dimensioni si stanno avviando in modo inesorabile verso risultati economici negativi.
Per continuare a garantire un reddito alle aziende agricole la Politica Agricola Comunitaria (PAC) enfatizza il ruolo ambientale dell’agricoltura, offrendo per la prima volta nella storia un adeguato riconoscimento economico alle attività di gestione del territorio, di conservazione della diversità biologica, di gestione del ciclo dell’acqua, di lotta all’erosione dei suoli.
L’impianto e la coltivazione di boschi, siepi, arboreti sono oggi sostenuti più di ogni altra attività agricola dall’Unione Europea e gli attuali indirizzi della PAC preannunciano un lungo futuro di sostegni finanziari alle attività agro-forestali e forestali, garantendo redditi alternativi alle aziende agricole.
Legname da lavoro, biomassa legnosa utilizzabile a fini energetici, selvaggina, abbellimento del paesaggio, miglioramento dell’ambiente sono prodotti e servizi che, indipendentemente dal sostegno pubblico, danno un senso economico alle attività forestali nelle aziende agricole.
Visti i grandi progressi tecnologici avvenuti negli ultimi anni nei settori della raccolta, trasformazione e utilizzo del legno a fini energetici, particolarmente promettente appare la produzione di legno-energia che prefigura la nascita di una nuova specializzazione produttiva e forme di aggregazione tra i produttori finalizzate alla produzione e commercializzazione di prodotti a scopo energetico (legno cippato, legno pellettizzato).
Le ragioni etiche e spirituali del ritorno dei boschi in pianura
Al di là delle ragioni sociali ed economiche vi sono profonde ragioni etiche e spirituali alla base del ritorno dei boschi in pianura: la stessa specie umana si è evoluta al margine dell’ambiente boscato, mantenendo con esso e con i suoi elementi un atavico legame, fonte di profondo appagamento interiore.
I boschi sono un luogo che dà libertà di incontrare se stessi e di guardare alla vita in termini non solo materiali. Come tutto ciò che esprime la forza della natura (una montagna, un deserto, una costa battuta dalle onde, un fiume in piena, un temporale estivo), contemplare alberi e boschi aiuta l’uomo a ritrovare la sua dimensione spirituale, a dare un valore relativo alle cose ed alle vicende quotidiane.
Disporre di boschi a portata di mano, dove si può arrivare a piedi od in bicicletta, permette di uscire dal caotico rumore della vita quotidiana e di osservare con maggiore serenità il fluire della vita.
Lasciare spazio agli alberi ed ai boschi vuol dire poi riconoscere che, oltre a noi, ci sono altri esseri viventi che hanno diritto ad uno spazio vitale, indipendentemente dalla loro utilità per la società umana.
Un obiettivo per il Veneto
Il Veneto ha oggi ancora bisogno di infrastrutture materiali per sostenere il proprio progresso economico (strade, aeroporti, ferrovie); il Veneto però ha ancor più bisogno di consolidare i benefici del progresso materiale: ha bisogno di luoghi dedicati alla cultura, allo sport, alla ricerca, al tempo libero; il Veneto ha bisogno di ricucire gli strappi al proprio paesaggio ed al proprio ambiente lasciati da uno sviluppo economico tumultuoso e privo di regia.
Nell’ultimo decennio lo “spirito del tempo” ha dato avvio nel Veneto a molti progetti di riforestazione che hanno portato all’impianto di alcune centinaia di ettari di nuovi boschi di pianura. Ora è giunto il momento di uscire dal modo episodico e casuale delle singole azioni di impianto, legate sempre alla volontà di individui (proprietari, tecnici, amministratori) o di piccoli gruppi di volonterosi ed illuminati cittadini, e di darsi un obiettivo strategico esplicito e condiviso al quale dovranno seguire le risorse finanziarie ed umane necessarie.
Intere nazioni europee (Inghilterra, Irlanda, Danimarca) che per ragioni analoghe nel passato avevano perso gran parte del loro manto forestale, negli ultimi decenni si sono date obiettivi ambiziosi di riforestazione del loro territorio, conseguendo in breve tempo risultati spettacolari che hanno cambiato l’ambiente ed il paesaggio di intere regioni.
Nella fertile pianura veneta gli alberi crescono in fretta e nel volgere di una generazione sarebbe possibile fare del nostro territorio di pianura un’area da cui non si sente il bisogno di fuggire non appena se ne ha la possibilità.
Visto quanto esposto sopra pare ragionevole puntare all’obiettivo del 10% della pianura veneta coperto da boschi e da colture agro-forestali entro il 2020. Gli attori principali di questa epocale opera di progresso materiale e civile dovranno essere gli agricoltori ed i Comuni.
Gli agricoltori, utilizzando tutte le risorse messe a disposizione nell’ambito della PAC, potranno così far nascere nuove solide attività economiche basate su prodotti e servizi che hanno un grande futuro, in sostituzione di colture di cui sempre più si stenta a trovare una ragione economica.
I Comuni, coadiuvati dall’insostituibile collaborazione dei gruppi di volontariato, potranno offrire ai loro abitanti un bene di inestimabile valore per il loro benessere psichico e spirituale.
Per far nascere 100.000 ettari di boschi e colture agro-forestali nella pianura veneta, migliorandone in modo sostanziale l’ambiente ed il paesaggio e dando agli abitanti del Veneto un bene di prezioso valore materiale, sociale e spirituale, non servono investimenti a fondo perduto. La logica deve essere quella del fondo di investimento basato sui BOC: i cittadini finanziano i Comuni e le Imprese che investono sugli alberi. Comuni ed Imprese gestiscono boschi e colture agro-forestali traendone beni e servizi pagati dal mercato, restituendo agli abitanti i finanziamenti con i dovuti interessi.
Il Veneto ha le risorse ideali, umane e materiali per permettersi la ricchezza dei boschi in pianura.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
11:22
0
COMMENTI
INTER-WOOD e i "Boschi di Pianura"
Clicca QUI e trovi le IMMAGINI di questi BOSCHI di PIANURA
.
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
11:06
0
COMMENTI
IL BOSCO DI MESTRE
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
10:38
0
COMMENTI
mercoledì 25 luglio 2007
COME FERMARE LE CAVE E LE DISCARICHE ? (se si vuole farlo veramente)
ART. 16 – AMBITI DI INTERESSE PAESITICO - AMBIENTALE
Sono individuate nelle tavole di P.R.G. gli ambiti di interesse paesistico - ambientale di cui all'art. 61 delle NTA del PAQE, approvato con D.G.R. n° 69 del 20.10.1999.
Le direttive e parte delle prescrizioni risultano recepite all’interno delle presenti N.T.A. a seguito dell’approvazione definitiva della Variante n° 17 al P.R.G., di cui alla DGR 171/2001.
I nuovi piani attuativi da realizzarsi all’interno di tali ambiti devono essere corredati dalle previsioni planovolumetriche dei fabbricati e da opportune indicazioni per la sistemazione degli spazi scoperti.
Non è ammessa l’apertura di nuove cave o discariche.
Sono vietati interventi per la realizzazione di impianti di acquacoltura e bacini di attingimento dì acqua e/o preriscaldamento di dimensioni superiori a 3 ha.
Non è consentita l’installazione di insegne e cartelloni pubblicitari, con esclusione delle insegne e cartelli di pubblici servizi e attrezzature pubbliche e private di assistenza stradale, di attrezzature ricettive e di esercizi pubblici esistenti nelle immediate vicinanze.
Sono consentiti lavori di miglioria fondiaria solo in conformità alle disposizioni dell’art. 14 Zona F5P “Vincolo Paesistico” delle presenti N.T.A..
Sono fatte salve tutte le altre disposizioni normative e regolamentari del vigente P.R.G..
.
Un'area da salvaguardare, e/o da "riempire" del tutto?
E le aree a confine con il Quadrante Europa? Che ci facciamo?
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
18:44
0
COMMENTI
RICEVUTO E PUBBLICATO... una lettera di un Cittadino
Le scrivo dopo aver letto con estremo interesse sia il volantino che ha distribuito in occasione dell'incontro di Venerdì scorso presso il cinema "Virtus", sia il Suo blog "ViviCaselle".
Ero anch'io, come Lei, fra i (pochi) presenti alla presentazione del progetto di "recupero ambientale" e ho anche avuto modo, alla fine, di intervenire ponendo proprio quel (duplice) quesito che vedo essere stato da Lei recepito e condiviso sul blog: ossia venire a conoscenza 1) delle imprese che costituiscono la Associazione Temporanea promotrice del progetto e 2) del ruolo (determinante) che Geo Nova S.p.A. ha avuto, ha ed avrà in merito a progettazione/gestione/controllo, ecc. della nuova discarica (come Lei ha ben detto, è meglio chiamarla con il termine appropriato, perché è proprio di "discarica" che si tratta).
Ricorda come ho sollevato il problema sul fatto che Geo Nova avesse qualche titolo per essere considerata (fra le aziende che costituiscono l'ATI) come "interessata" a conferire i propri rifiuti nella costruenda discarica, chiedendo se il suo ruolo non fosse piuttosto un altro?... Che rifiuti "produce" Geo Nova?...
A seguito della risposta fornitami, non ho ritenuto di replicare all'ing. Antonello Filippo (che parlava in nome e per conto di Geo Nova S.p.a., dell'A.T.I. o di chi?!.. ) quando ha successivamente affermato che Geo Nova "non ha mai avuto problemi (sic!)" nella sua pluriennale attività, ben avendo rilevato da ricerche sul web - in preparazione di quell'incontro - le vicissitudini di quella società con la Regione del Veneto: che poi sono le vicende che anche Lei ha scoperto e pubblicato (e che sono riportate ampiamente su numerosi siti web).
A tale proposito, La invito a leggere il "FATTO" (riportato nel link da Lei riportato dell'www.issirfa.cnr.it), sul quale si esprimerà poi addirittura la Corte Costituzionale (con sentenza del 4 dicembre 2002, n. 505)http://www.ambientediritto.it/sentenze/2002/lug-dic/Corte%20Cost.%202002%20n.%20505.htm. In sintesi, Geo Nova aveva contestato dapprima al TAR la decisione di revoca da parte della Regione del Veneto dell'attivazione di una discarica, di cui era concessionaria, (poiché Geo Nova non obbediva ai "requisiti soggettivi" previsti in merito dalla legge regionale), sollevando infine una questione di costituzionalità di un articolo (il n. 33) della stessa legge regionale n. 3 del 21/01/2000 [incostituzionalità che verrà poi in effetti rilevata...].
Venerdì sera, fra l'altro, ho riconosciuto seduti dietro di me 2 assessori (Granuzzo e Turato) e 3 consiglieri comunali di maggioranza (Rigo, Pedrini, Campagnola) [chissà dov'era l'opposizione, ma tant'è!...] e, a parte l'intervento/domanda della Sig.ra Rigo su cosa ci si potrà fare in futuro sopra quell'"area verde", credo che - per rispetto verso chi era il 20 Luglio lì presente - anch'essi avrebbero ben dovuto dire qualcosa sulla NECESSITA' di una discarica comunale nel nostro territorio e della futura FRUIBILITA' della stessa: non crede anche Lei? Perché non erano davanti a tutti i (pochi) cittadini, anche loro sul palco (insieme ai progettisti-gestori) visto che la richiesta di progetto veniva proprio dall'amministrazione locale?
Tuttavia al di là di tutte le considerazioni "tecniche" (sul progetto, sull'ATI, su Geo Nova, etc..) che si vorranno far valere per argomentare sul tema, credo che occorra riportare il discorso sulla discarica alla sua più squisita valenza politico-amministrativa: ossia, il Comune di Sommacampagna DEVE proprio consentire sul suo territorio l'istituzione di una (ulteriore) discarica?
Perché l'Amministrazione Comunale non ha pensato ad un VERO recupero ambientale della cava, con una VERA (e non fittizia, come nel nostro caso) destinazione finale a VERDE PUBBLICO, così come è stato fatto per es. dal Consorzio ZAI al Quadrante Europa su Cava "Moreschi" che poi l'ha resa fruibile a tutti cittadini (veronesi, ma sono molto vicini anche quelli di Caselle) della IV^ Circoscrizione Sud-Ovest?...
Mi si dirà: ma recuperare una cava a VERO (fruibile) verde pubblico (magari con laghetto, parco pubblico, percorso della salute, parco giochi, ecc.) quanto costa all'amministrazione?... Beh! Intanto un bel contributo credo che, per legge, debba essere sborsato dall'azienda concessionaria per il ripristino ambientale post-estrattivo (o mi sbaglio?) e, secondariamente (?) non sono pochi i fondi destinati dalla Comunità Europea (di cui alcune europarlamentari vengono ad illustrare alla nostra collettività le modalità di accesso) per il recupero delle aree verdi e dei parchi (o anche qui mi sbaglio?).
Ed un buon amministratore, se vuole, non sa forse trovare quelle fonti economiche "adeguate" che gli permettono di rispondere alla richiesta di servizi (e la vivibilità, la mitigazione del traffico, il verde, sono fra i tanti richiesti...) per la propria cittadinanza? Personalmente ritengo che una discarica sia per il territorio una risorsa economica assolutamente "non-adeguata".
E ancora, per restare in tema politico e di sensibilizzazione della cittadinanza (soprattutto a Caselle) un quesito mi assale/assilla: come mai si è "lenzuolato" un intero paese per una nuova cava e non si "stimola" sufficientemente alla "lenzuolatura" contro la nuova discarica? Forse che la maggioranza dei cittadini di Caselle è favorevole a quest'ultima? O forse il comitato contro la "Betlemme" aveva trovato proprio nell'amministrazione comunale il suo sponsor principale, che ora - contrastando la discarica - si troverebbe decisamente contro? Che forse il numero dei camion che transiteranno per il territorio sarà inferiore?
Hanno forse le cave un "colore" (quello dell'amministrazione politica provincial-regionale?..) e le discariche un altro "colore" (quello dell'amministrazione politica comunale?...)
Lei evidenzia provocatoriamente (sul blog e sul volantino) come, a livello macroscopico territoriale, la discarica e i camion siano in effetti... il NULLA (rispetto a ecc. ecc.): ma credo che, essendoci già tante persone che si occupano di TUTTO, a noi non resta che dedicarci, interessarci e occuparci del POCO, del NIENTE... del NULLA per l'appunto!
Io non abito a Caselle, ma nel capoluogo del comune, e tuttavia ritengo che la salvaguardia di quel territorio (così come di quello di Custoza) riguardi tutti i cittadini del Comune di Sommacampagna: ecco perché mi sono interessato al problema, sono venuto il 20 Luglio (!) per avere ulteriori informazioni e, ora, Le scrivo per esprimerLe la mia gratitudine per le conoscenze che mette a disposizione sul blog.
Mi farà piacere continuare a leggerLa e magari a discutere con Lei di queste e di altre tematiche, nonché a conoscerLa personalmente.
Le auguro buon lavoro e vive cordialità.
(lettera firmata)
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
10:57
0
COMMENTI
domenica 22 luglio 2007
PENSA... "in memoria di Falcone e Borsellino"
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
20:04
0
COMMENTI
Decreti V.I.A. la Compatibilità Ambientale e le Responsabilità Sanitarie inerenti
Prof.ssa Graziella Manzato
in qualità di: Responsabile Sanitario del Comune
e p.c. all’Assessore all’Ecologia e Ambiente
Arch. Massimo Granuzzo
e p.c. all’Assessore all’Urbanistica
Arch. Paolo Turato
Caselle di Sommacampagna, 23 Luglio 2007
Oggetto:
Decreti V.I.A. la “compatibilità ambientale” e le Responsabilità -sanitarie- inerenti.
Discarica “Ve-Part” - Discarica “Siberie” - Aeroporto “V. Catullo” - Interporto “Quadrante Europa”
Premessa:
Per quanto è di mia conoscenza, ma potrei sbagliarmi, il Sindaco del Comune, è il responsabile sanitario e quindi dovrebbe vigilare sullo stato della Salute della Popolazione residente e sugli impatti negativi sull’ambiente prodotte dalle opere… comunali (come la discarica) e/o infrastrutture sovra-comunali (aeroporto, autostrade, ecc.).
Per il momento tralascio di esaminare la critica situazione della Ex Discarica Ve-Part, come questa emerge dalla Delibera di Giunta Comunale n° 90 dell’11.5.2006, anche perché ho cercato di leggere la “V.I.A.” - la Valutazione dell’Impatto Ambientale del progetto di ampliamento dell’Ex Discarica Ve-Part… ma NON l’ho trovata.
In merito alla “Nuova Discarica” di Iniziativa Pubblica, in gestione alla Associazione Temporanea d’Impresa con capofila GEO NOVA S.p.A…. solo un paio di domande: (A) Quali sono le Altre imprese che sono in associazione temporanea con la GEO NOVA S.p.A ??? (B) La GEO NOVA S.p.A. ha titolo di gestire una discarica di II^ Cat. tipo “B”, anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale n. 208 del 23.05.2005 che la vede… coinvolta ?
Tra poco inizieranno i lavori della “Nuova Discarica”... nonostante i problemi riscontrati sul fondo dell’ex cava, come evidenziati nella Delibera di Giunta Comunale n° 41 del 22.02.2007 e anche per questa Discarica Pubblica ho cercato di vedere… se esiste la V.I.A. la Valutazione di Impatto Ambientale… ma NON l’ho trovata.
Sorvolo anche sulla “trasparenza amministrativa”… molto carente per questa Discarica di Iniziativa Pubblica, e dato che non voglio scrivere oltre in merito a questi due argomenti, concludo questa premessa invitandoVi ad esaminare dei “Decreti V.I.A.” che potrebbero essere attinenti alla mia richiesta di revoca-annullamento della Delibera del Consiglio Comunale relativa all’Accordo di Programma con la Società di Gestione dell’Aeroporto.
In questa mia ricerca… sul sito web:
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/decreti.htm
ho trovato una serie di “Decreti V.I.A.” emanati dal Ministero dell’Ambiente e… sorvolando su quelli che trattano di Discariche… ho preferito concentrarmi su quelli degli AEROPORTI e degli INTERPORTI e… NON HO TROVATO nessun Decreto di Compatibilità Ambientale che riguardasse… l’Aeroporto e/o l’Interporto di Verona. Perché?
Alcuni “Decreti V.I.A.” emanati dal Ministero dell’Ambiente… [ mancano i Decreti V.I.A. di Verona ]
Ho deciso di approfondire la ricerca nel cercare di verificare se esiste il V.I.A. dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona e se esiste il V.I.A. dell’Interporto del Quadrante Europa è ho iniziato ad esaminare tutti i Decreti V.I.A. rilasciati dal Ministero dell’Ambiente, dal 6 Luglio 1989… ad oggi, che ho trovato sul web.
Decreti V.I.A. che andrebbero letti integralmente per vedere cosa sono riuscite ad ottenere “altre popolazioni” contermini a queste infrastrutture… a salvaguardia della loro “qualità di vita”, rispetto a Noi, che non abbiamo ottenuto MAI nulla, né di riparazione, né di mitigazione, ne di compensazione e tanto meno di ricostruzione.
Di alcuni di questi “Decreti V.I.A.” ho anche trascritto alcun brani delle prescrizioni, che sono molto interessanti:
14.06.2007 V.I.A. dell’Aeroporto di Trapani
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_14_06_07_507.pdf
Alle pagg. 22 di questo “Decreto V.I.A.” si può leggere:
Dovrà essere elaborato un progetto del sistema paesaggistico in cui si inserisce l’aeroporto, che deve considerare oltre alle opere di arredo a verde delle aree di pertinenza dell’aerostazione, una sistemazione a verde dell’immediato intorno dell’aeroporto.
Il progetto in questione dovrà essere realizzato contestualmente agli interventi aeroportuali e pertanto la verifica di ottemperanza dovrà essere acquisita prima dell’avvio dei lavori.
14.05.2007 V.I.A. dell’Aeroporto di Treviso
NEGATIVO circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_14_05_07_398.pdf
Alle pagg. 2-3 di questo “Decreto V.I.A.” si può leggere:
… In ragione, però, dell’aumento del traffico aereo che si stava sviluppando a partire dal 1996, questo servizio aveva altresì evidenziato che a fronte di un significativo consolidamento si sarebbe dovuto procedere con immediatezza alla presentazione dell’istanza di cui all’art. 6 della L. 349/86. Ciò in linea con quanto previsto nell’art. 8 del DPCM 27/12/1988 secondo cui la procedura di VIA si applica anche nel caso di aeroporti esistenti qualora si prevedano sostanziali modifiche al piano regolatore aeroportuale connesse all’incremento del traffico aereo che comportino variazioni spaziali ed implicazioni territoriali.
Nella stessa nota si chiedeva inoltre di produrre una documentazione relativa al monitoraggio dell’inquinamento acustico… …Tutto ciò premesso, questo servizio è quindi dell’avviso che sussista pienamente la condizione della presenza di sostanziali modifiche al piano regolatore aeroportuale connesse con l’incremento del traffico aereo che comportano essenziali variazioni spaziali ed implicazioni territoriali e che pertanto sia necessario procedere all’immediata attivazione, attraverso la presentazione di apposita istanza nei modi e nelle forme previste dalla vigente normativa in materia di VIA, della pronuncia di compatibilità ambientale
24.10.2005 V.I.A. dell’Aeroporto di Taranto
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_24_10_05_1104.pdf
Alle pagg. 21 di questo “Decreto V.I.A.” si può leggere:
Il progetto deve essere completato da un progetto di sistemazione e di riqualificazione ambientale delle aree limitrofe all’aeroporto… … per dette aree quindi dovrà essere predisposto, anche a titolo di compensazione, un progetto di riqualificazione con realizzazione degli interventi di natura ambientale a carico del proponente.
Qualsiasi modifica delle infrastrutture land-airside o dell’esercizio attualmente previsto in 346 movimenti aeromobili annui esclusivamente nel periodo diurno (come definito ai fini del rumore aeronautico DM 31.10.1997 e per fini esclusivamente merci, dovrà essere soggetta a nuovo procedimento di V.I.A.
11.10.2004 V.I.A. dell’Aeroporto di Torino
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_11_10_04_877.pdf
23.09.2004 V.I.A. dell’Aeroporto di Pescara
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_23_09_04_809.pdf
21.09.2004 V.I.A. dell’Aeroporto di Catania
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_21_09_04_799.pdf
04.11.2003 V.I.A. dell’Aeroporto di Bergamo
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_04_11_03_677.pdf
04.11.2003 V.I.A. dell’Aeroporto di Firenze
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_04_11_03_676.pdf
06.10. 2003 V.I.A. dell’Interporto di Catania
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_06_10_03_606.pdf
20.12.2002 V.I.A. dell’Aeroporto di Catanzaro
NEGATIVO circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_20_12_02_8066.pdf
20.12.2002 V.I.A. dell’Interporto di Potenza
NEGATIVO circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_20_12_02_8064.pdf
20.12.2002 V.I.A. dell’Interporto di Gioia Tauro
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_20_12_02_8063.pdf
19.11.2002 V.I.A. dell’Aeroporto di Comiso
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_19_11_02_7902.pdf
12.07.2002 V.I.A. dell’Interporto di Chieti
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_12_07_02_7459.pdf
23.01.2002 V.I.A. dell’Aeroporto di Pisa
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_23_01_02_6917.pdf
23.01.2002 V.I.A. dell’Aeroporto di Genova
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_23_01_02_6916.pdf
24.09.2001 V.I.A. dell’Aeroporto di Perugia
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_24_09_01_6433.pdf
21.12.2000 V.I.A. dell’Interporto di Termoli
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_21_12_00_5675.pdf
Alle pagg. 15 di questo “Decreto V.I.A.” si può leggere:
L’impianto luce esterna dovrà limitare l’illuminazione alle superfici effettivamente operative, escludendo dispersioni laterali e verso l’alto. A tal fine si dovrà agire su dimensionamento, dislocazione, densità, altezza, tecnologia, orientamento e schermatura delle sorgenti, nonchè con la modulazione temporale e spaziale dell’intensità luminosa emanata nelle diverse zone in funzione dell’effettivo fabbisogno.
21.12.2000 V.I.A. dell’Interporto di Bari
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_21_12_00_5674.pdf
21.12.2000 V.I.A. dell’Aeroporto di Montichiari
(il V.I.A. è stato chiesto dalla Valerio Catullo s.p.a.)
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_21_12_00_5672.pdf
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_12_12_00_5658.pdf
26.09.2000 V.I.A. dell’Interporto di Frosinone
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_26_09_00_5335.pdf
11.07.2000 V.I.A. dell’Aeroporto di Bergamo
NEGATIVO circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_11_07_00_5126.pdf
… per la complessità che caratterizza la situazione determinatasi ad Orio al Serio, non possa essere richiesta alla sola SACBO S.p.A. la garanzia di un progetto di minimizzazione dell’impatto quale sinteticamente prefigurato, atteso il fatto che, per molte delle variabili critiche in gioco, le competenze di governo sono riconducibili alle responsabilità di altri enti istituzionalmente preposti. Conseguentemente, si ritiene necessaria l’attivazione di una conferenza programmatica a tutti gli enti a diverso titolo competenti in materia, ove si precisi, anche sotto il profilo temporale, la sequenza complessiva delle azioni previste dalle diverse norme di minimizzazione degli impatti, ed individui chiaramente i compiti e le responsabilità specifiche da ricondurre in capo all’ente gestore dell’Aeroporto.
24.05.2000 V.I.A. dell’Aeroporto di Cuneo
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_24_05_00_4905.pdf
20.04.2000 V.I.A. della Discarica di Villafranca VR
NEGATIVO circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_20_04_00_4788.pdf
03.12.1999 V.I.A. dell’Interporto di Orte
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_03_12_99_4290.pdf
03.12.1999 V.I.A. dell’Interporto di Alpe Adria
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_03_12_99_4289.pdf
25.11.1999 V.I.A. dell’Aeroporto di Malpensa
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_25_11_99_4231.pdf
16.06.1999 V.I.A. dell’Interporto di Venezia
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_16_06_99_3808.pdf
16.06.1999 V.I.A. dell’Aeroporto di Bologna
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_16_06_99_3807.pdf
18.05.1999 V.I.A. dell’Interporto di Bergamo
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_18_05_99_3733.pdf
04.02.1999 V.I.A. dell’Interporto di Jesi
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_04_02_99_3557.pdf
04.02.1999 V.I.A. dell’Interporto di Prato
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_04_02_99_3556.pdf
31.10.1995 V.I.A. dell’Aeroporto di Bari
Giudizio positivo circa la compatibilità ambientale
http://www2.minambiente.it/Sito/settori_azione/via/legislazione/docs/decreto_31_10_95_2262.pdf
Se tutti questi Enti Gestori di Aeroporti e di Interporti hanno dovuto chiedere la V.I.A., per ottenere il Decreto di Compatibilità Ambientale, con significative prescrizioni per dell’ambiente e per la salvaguardia della vita della popolazione residente nell’intorno, perché NON esiste la V.I.A. per l’AEROPORTO e l’INTERPORTO di Verona?
Il SINDACO, come “Responsabile Sanitario” non dovrebbe prendere visione dei Decreti V.I.A. di Compatibilità Ambientali dell’Aeroporto e dell’Interporto di Verona e, quindi visionare anche la V.I.A. delle DUE discariche, al fine di garantire la “salute pubblica” della Popolazione che risiede in tutto il Comune di Sommacampagna, ed in particolare i cittadini di Caselle che vivono nell’immediata prossimità delle aree occupate da queste opere che sono le maggiori fonti di inquinamento e/o attrattori di importanti flussi di traffico, anche pesante, che inquinano tutto.
Mancando la V.I.A. dell’Aeroporto di Verona, ma visto che esiste quello di Montichiari (da leggere tutto) credo che l’Accordo di Programma con la Società di Gestione Aeroportuale, non si possa perfezionare e che quindi la Delibera di Consiglio Comunale, sia pertanto revocabile e annullabile.
Nei prossimi giorni sarò un po’ impegnato con “ViViCaselle” e con la “Sagra di Caselle”. Trascorse queste due settimane, qualora non avessi ricevuto nessuna risposta… in merito alla “revoca-annullamento” della Delibera di Consiglio Comunale già segnalata e in merito ai Decreti V.I.A. Aeroporto e Interporto, presenterò adeguate segnalazione ad organi Statali esterni al comune al fine di denunciare questa grave carenza e mancanza sanitaria.
In attesa che la Delibera di C.C. sia revocata-annullata, porgo distinti saluti.
Beniamino Sandrini
Una nota: sento spesso che, secondo la Società di Gestione dell’Aeroporto Valerio Catullo, non si possono piantumare le aree dei parcheggi, vicino l’aeroporto, perché tra gli alberi potrebbero nidificare gli uccelli, quando… l’unico bosco presente nel perimetro dell’aeroporto… è situato a poche decine di metri dalla pista di rullaggio… ed è vicino alla… Torre di Controllo.!!! (vedi foto allegata a questo messaggio)
Pubblicato da
ViViCaselle
alle
17:08
0
COMMENTI








