martedì 10 marzo 2009

Domani sera l'Assessore all'Ecologia e Ambiente... presenta le "SUE" dimissioni?

Domani sera a Sommacampagna... c'è Consiglio Comunale e l'Assessore: Massimo Arch. Granuzzo, che sarebbe l'Assessore alla (cosidetta) Ecologia e Ambiente del Comune di Sommacampagna... presenterà le proprie... IRREVOCABILI "SUE" DIMISSIONI dall'incarico ricevuto?
.
Se non le presenta domani... il Sindaco... quella Delega a quell'Assessore gliela deve togliere subito... anche se in ritardo rispetto alla richiesta che il sottoscritto ancora nell'estate scorsa aveva già inviato, come riportato nel messaggio: Al Sindaco: Richiesta di REVOCA della DELEGA all'Assessore alle Cave... una richiesta che però era rimasta inevasa... ma alla quale il Sindaco mi aveva anche risposto: Gentile Sig.ra Sindaca, La ringrazio di aver (finalmente) risposto ad una... mia lettera.
.
.
E da più di un mese che cerco di recuperare notizie sulla nuova Autostrada S.T.L.V. - "Sistema Tangenziali Lombardo Venete" che interesserà l'abitato di Caselle... ed è in particolare dall'inizio di Febbraio scorso che spesso mi collego sul sito web della Regione Veneto... per vedere se trovavo informazioni sull'AVVIO della "procedura di V.I.A." di detta nuova Autostrada.
.
.
.
E in questo secondo allegato si legge che sono "obbligati alla V.I.A. Regionale" una serie di progetti, tra cui: "s) Cave e torbiere con più di 500.000 m3/a di materiale estratto o di un'area interessata superiore a 20 ettari."
.
E questa norma, come altre scritte e oggi solo lette sommariamente, è una novità in quanto nella precedente Legge Regionale del Veneto n° 10/1999 questo obbligo di sottoposizione alla V.I.A. era cosi scritto: k) Cave e torbiere con più di 350.000 m3/anno di materiale estratto o di un'area interessata superiore a 15 ha.
.
Ma come mai dal 13 Febbraio 2009, nella Regione Veneto... si passa da 15 ettari a 20 ettari di superfice interessata quando si è in presenza di un progetto di Cava di Ghiaia? E' la Giunta di Centro Destra... che vuole "agevolare" i cosidetti "Cavatori di Ghiaia" come definiti dal Comitato "No Cava Betlemme"... aumentando il valore della superfice oltre il quale scatta l'obbligo della V.I.A.?
.
Dopo una breve rilettura di norme già in vigore... si può scoprire che il tutto... era già stato scritto un anno fa quando con il Decreto Legislativo n° 4 del 16.1.2008 ed in particolare nel suo Allegato pubblicato sulla G.U. n° 24 del 29.1.2008 era stato stabilito che l'obbligo delle sottoposizione alla V.I.A. era previsto per: "s) Cave e torbiere con più di 500.000 m3/a di materiale estratto o di un'area interessata superiore a 20 ettari."
.
La stessa frase oggi pubblicata sul Bollettino Ufficiale delle Regione Veneto in una Delibera a firma del Presidente della Regione Veneto: Galan, era già stata scritta sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato Italiano in un Decreto Legislativo a firma del Presidente del Consiglio: Prodi.
.
Allora io mi domando... se è da un anno che la Regione Veneto deve adeguare la Normativa Regionale alla Normativa Statale sulla Valutazione di Impatto Ambientale perchè l'Assessore Granuzzo... non si è mai "incaxxato" contro Prodi... che gli ha aumentato la superfice da 15 a 20 ettari... oltre il quale scatta l'obbligo della V.I.A. per le Cave?
.
E adesso con la Cava Betlemme che succede? Quanti soldi sono stati spesi per Avvocati... probabilmente per nulla? Al "mio" Comune quei soldi spesi per niente... li rimborserà l'Assessore Granuzzo?
.
Ricordo che la superfice di proprietà della "Cava Betlemme" era di circa 17,4 ettari, ma l'area "recintata" della cava era di 14,7 ettari e la superfice di scavo effettiva era inferiore ai 12 ettari e secondo il sottoscritto la Cava Betlemme - lo sostengo da mesi - non era obbligata alla sottoposizione della V.I.A.
.
Per concludere ricordo che è dal 12 Gennaio dell'anno scorso che il Ministero dell'Ambiente ha scritto che l'Aeroporto Catullo... doveve essere sottoposto alla V.I.A. ma io non ho ricordi che in questo ultimo anno l'Assessore alla Ecologia e Ambiente del "mio" Comune... abbia mai proferito UNA parola sulla ormai accertata "Mancanza di V.I.A." dell'Aeroporto Catullo.
.
Domani sera l'Assessore all'Ecologia e Ambiente... presenta le dimissioni... visto tra l'altro sempre nel Consiglio Comunale di domani sera... ci dovrebbe essere una Variazione di Bilancio per rimpinguare il capitolo di spesa per le... Competenze agli Avvocati?

lunedì 9 marzo 2009

Il TAR dà ragione ai Bresciani - I Bresciani trattano con Verona - Perchè non chiudere il Catullo?

Il Piano di Sviluppo dell'Aeroporto Catullo, presentato all'E.N.A.C. (senza V.I.A. e senza V.A.S.) l'8 Marzo del 2007, prevede la realizzazione di una seconda pista da ubicarsi a pochi metri dall'esistente trasformando l'attuale pista di rullaggio in pista di decollo-atterraggio e la realizzazione di una nuova pista di rullaggio a sud dell'esistente. Oltre a questo è prevista una nuova aerostazione da costruirsi a nord dell'attale pista... "dentro le case del centro abitato di Caselle". L'Aeroporto Catullo non ha sufficienti spazi per ampliarsi in sicurezza... nè per la sicurezza del volo e... tantomeno per la sicurezza dei cittadini residenti nell'intorno.
.
.
E di questa mattina un articolo su "Brescia oggi" a titolo: "I bresciani trattano con Verona", in cui si legge:
.
Qualcosa si muove per il futuro dell’aeroporto di Montichiari. Una sentenza sfavorevole del Tar (leggi qui), la crisi economica che obbliga a tagliare gli sprechi e l’imminenza delle elezioni amministrative che induce le forze politiche ad ammorbidire i rapporti con le associazioni imprenditoriali, sta portando a più miti consigli la Provincia di Brescia (vai all'articolo) e gli enti locali veronesi e trentini azionisti della Catullo spa, concessionaria dello scalo di Villafranca che controlla anche il concorrente bresciano D’Annunzio.
Nei giorni scorsi a Verona si sono incontrati Franco Tamburini, numero uno dell’Aib e presidente di Abm (la società per azioni bresciana che punta a subentrare agli scaligeri nella gestione del D’Annunzio), Francesco Bettoni per la Camera di commercio (azionista di Abm, D’Annunzio e Catullo), Fabio Bortolazzi, presidente della Camera di commercio di Verona nonché della Catullo spa e il trentino Pierluigi Angeli, presidente della D’Annunzio spa.Che cosa si siano detti non è dato per il momento saperlo.
Sicuramente hanno parlato di come chiudere una volta per tutte il contenzioso, coinvolgendo i bresciani nella gestione dello scalo monteclarense, in cui finora sono finiti decine di milioni di denaro pubblico senza produrre alcun risultato concreto (
vai all'ultimo articolo).
In ballo ci sarebbero l’acquisizione da parte della società di casa nostra del controllo del D’Annunzio, ma anche un incremento del peso bresciano nella Catullo, che sta per chiedere ai propri azionisti di sottoscrivere un forte aumento di capitale, stimato tra i 40 e i 50 milioni di euro, e quindi ha bisogono come l’aria di risorse fresche.
Il consiglio d’amministrazione della società veronese si riunirà il 20 marzo: per quel giorno, quando verrà fissata la data dell’assemblea dei soci, i giochi potrebbero essere fatti o in via di definizione.
Nel frattempo a Palazzo Loggia si sono incontrati i rappresentanti delle istituzioni bresciane e quelli di Abm, con l'intento di mettere a punto una strategia comune e per valutare quale sarebbe la concreta disponibilità economica di un intervento congiunto.
La sensazione è che tra acquisizione, adeguamento e rilancio, per Montichiari sia necessario prevedere una dotazione finanziaria molto vicina ai 100 milioni di euro, sia pure spalmati su più anni. Esiste oggi nel Bresciano la forza economica per un intervento di questa portata?Intanto la nuova compagnia Italiatour Airlines (controllata da Amc, società di mautenzione aerea con sede a Verona, e dall'impresa di costruzioni Gsd), ha annunciato per il 1° aprile l’inizio dell’attività dal D’Annunzio con due voli quotidiani tra Montichiari e Fiumicino al mattino e alla sera. Lo ha confermato l’amministratore delegato Gaetano Intrieri (ex Gandalf ed ex Club Air), spiegando che la compagnia opererà con un aereomobile Avro Arj85 in grado di trasportare 98 persone.La Regione Lombardia, con un atto amministrativo, ha nel frattempo aperto la strada a interventi nella zona di Montichiari e Castenedolo che potranno aiutare l’espansione e lo sviluppo del D’Annunzio. Il consiglio regionale ha infatti approvato un documento che, dichiarando compatibili le nuove opere infrastrutturali con il potenziamento programmato dell’aeroporto di Montichiari, dà via libera agli studi di fattibilità per le infrastrutture ferroviarie di collegamento e al potenziamento della strada provinciale 36.
.
L'articolo di oggi richiama un precedente articolo di circa un mese fa, sempre sullo stesso giornale, a titolo: Il Tar dà ragione ai bresciani in cui si legge questo:
.
Primo round in tribunale a favore di Abm, la società dell’imprenditoria bresciana guidata dall’Aib (il presidente è Franco Tamburibni) e dalla Camera di commercio, che vuole strappare la gestione dell’aeroporto Gabriele D’Annunzio di Montichiari ai veronesi della Valerio Catullo, che gestiscono lo scalo rivale di Villafranca.
Mercoledì il Tar di Brescia ha infatti accolto il ricorso dei bresciani, rendendo nulla la decisione firmata nel giugno 2008 dal direttore generale dell’Enac (l’ente che governa l’aviazione civile in Italia) che con una convenzione affidava di fatto alla Catullo la gestione di Montichiari, escludendo che altri soggetti - come appunto Abm - avessero i titoli per scendere in lizza presso il ministero competente per la concessione.
Ora si attendono le motivazioni della sentenza (c’è tempo fino a 40 giorni) ed è previsto l’inevitabile ricorso dei veronesi al Consiglio di Stato. Ma nel frattenpo c'è anche l'ipotesi del commissariamento del Gabriele D'Annunzio.
Nonostante gli anni di semiabbandono che hanno portato i conti dello scalo monteclarense in profondo rosso con un enorme e inutile spreco di denaro pubblico (
leggi qui), la Catullo non intende mollare, temendo di veder crescere a due passi dal lago del Garda un pericoloso concorrente. Così vorrebbe dal ministero una concessione quarantennale (fino al 2048) per Montichiari, come quella già ottenuta per Villafranca. I bresciani invece chiedono che le due concessioni vengano separate e che il D’Annunzio sia assegnato con un metodo trasparente, magari dopo una gara di evidenza pubblica.
.
.
Se l'Aeroporto di Montichiari, ha la possibilità di realizzare la seconda pista... come vedi dall'immagine tratta dalla V.A.S. di detto aeroporto... l'Aeroporto d'Annunzio di Brescia decolla... e cosi tra 5 anni il Catullo dovrà chiudere... e il perchè... è evidente a tutti.
.
.
All'Aeroporto Catullo di Verona non c'è lo spazio per realizzare una seconda pista... per avere una pista da dedicare agli atterraggi e una nuova pista da dedicare ai decolli... a Montichiari questa possibilità invece c'è.
.
.
All'Aeroporto di Montichiari la nuova aerostazione potrebbe essere realizzata nello spazio che verrà a crearsi tra le due piste in modo da rendere più agevole la movimentazione degli aerei e dei passeggeri, con risparmi di tempo e conseguentemente minor consumo di carburante e quindi ancora con minor inquinamenti. A Verona invece la seconda Aerostazione verrebbe realizzata come "terminal remoto" rispetto all'esistente senza alcun collegamento tra le due aerostazioni.
.
.
Attorno a Montichiari è quasi tutta campagna e i centri abitati esistenti sono relativamente più lontani rispetto alla pista esistente e maggiormente ancora più lontani dalla seconda pista. A Verona invece per aumentare la capacità dei movimenti aerei... i decolli devono avvenire tutti verso Verona, con gli atterraggi dal lato di Villafranca... ad eccezione di avverse condizioni meteorologiche in tal caso l'atterraggio avviene dal lato Verona sorvolando la città e operando un'ampia curva a bassa quota... come evidenziato in questa sequenza di immagini.
.
.
Che senso ha spendere centinaia di milioni di euro "spalmati su due aeroporti" che sono - in linea d'aria - distanti l'uno dall'altro - circa 42 km ? A Montichiari ci sono gli spazi per ampliare l'Aeroporto e potenziarlo... in sicurezza per il volo che per le popolazioni limitrofe, mentre a Verona questo spazio per la sicurezza... non c'è.
.
.
L'Aeroporto Catullo si può chiudere fra tre anni... un tempo sufficiente a predisporre tutte le opere necessarie al potenziamento dell'Aeroporto di Montichiari... e pertanto le aree - TUTTE - dismesse dalle attività di volo dell'Aeroporto di Verona, potrebbe essere il naturale ampliamento e il prezioso potenziamento delle opere infrastrutturali del Quadrante Europa... dove all'incrocio di un nodo ferroviario e autostradale... si possano poi realizzare tutte quelle opere utili ed indispensabili a questo nodo strategico... quale è l'incrocio tra i Corridoi 1 e 5.
.
.
Con un aeroporto in meno... la qualità della vita dei cittadini di Caselle e di tutta la Città di Verona... avrebbe da migliorare di moltissimo, anche perchè gli inquinamenti prodotti dalle autostrade... sono più facilmente mitigabili di quelli prodotti da un Aeroporto.
.


.
Questo aereo sta atterrando sorvolando le aree del Quadrante Europa... e poco prima di posare le ruote sulla pista... da una "scompigliata" le tegole dei tetti della Corte Palazzina... dove vogliono realizzare un Hotel da 140 stanze.
.
Perchè quindi non potenziare l'Aeroporto di Montichiari che è già stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale ed è quindi in possesso di Decreto di Compatibilità Ambientale e perchè quindi non si amplia l'Aeroporto di Montichiari il cui Piano di Sviluppo Aeroportuale è già stato sottoposto a Valutazione Ambientale Strategica?
.
E dato che l'Aeroporto di Verona... è senza V.I.A. e senza V.A.S. ... perchè Aeroporto Valerio Catullo non si chiude?

Inquinamento dell'aria. Sono solo... CASI loro o sono anche... CASI nostri?

Se Vi collegate sul sito web del Comune di Sommacampagna potete trovare tutti i numeri del Notiziario Comunale fino al n° 41... ma poi il... n° 42 non c'è... e la pubblicazione di "Sommacampagna in Diretta"... riprende dal n° 43. Come al solito sarà un caso, la casualità... cioè sarà la solita dimenticanza della ditta addetta alla pubblicazione e all'aggiornamento del sito Web del "mio" Comune... ma il notiziario n° 42, riprodotto nella sottostante immagine... sul sito web del comune, ad oggi... non c'è.
.
.
In merito a quel numero di "Sommacampagna In Diretta", avevo scritto questo messaggio: Neo Ambientalista... a chi? in quanto... mentre il Sindaco si accorgeva che qualche problema con l'ambiente ormai era evidente che c'era (vedi articolo in prima pagina)... la Lista Civica (o pseudo civica) "Sommacampagna Popolare" all'interno di detto notiziario Comunale pubblicava un articolo a titolo: "Disinformazione e terrorismo ambientale"... un intervento che avevo integralmente commentato in quel mio messaggio... anche perchè mi ero sentito incolpato di essere un terrorista ambientale, visto l'ultima frase di quell'intervento... "Tutto il resto, per quanto rispettabile, rappresenta solo disinformazione e terrorismo ambientale"
.
Il 19 Gennaio scorso a poco più di un anno da quegli articoli... la stessa Amministrazione Comunale ha "adottato" il P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio e tutto "il pacco" di documenti della V.A.S. la Valutazione Ambientale Strategica... dove alla pagina 165 del Rapporto Ambientale, ci sono questi due grafici:
.
.
Due grafici dai quali si evince che il 69% dell'inquinamento del "Nostro" Comune deriva dalla componente trasporti...
.
.
Nella Pagina 164 del Rapporto Ambientale della VAS del PAT si legge questo:
.
Il Deficit Ecologico si calcola quindi come: DEFICIT ECOLOGICO = BIOCAPACITA DISPONIBILE – IMPRONTA ECOLOGICAe per il Comune di Sommacampagna è risultato essere pari a -7,025 unità di sup/ind. Il valore ottenuto è abbastanza elevato, soprattutto se considerato rispetto al deficit ecologico medio italiano (3,02 unità di sup/ind): il dato sta ad indicare che per soddisfare i consumi interni e smaltire l’inquinamento prodotto, sarebbe necessaria una superficie territoriale equivalente pari a 7 volte quella reale. Osservando le singole voci che compongono l’impronta ecologica si nota che il contributo predominante sia dato dalla categoria “Territori per Energia”, che prende in carico gli impatti dovuti al riscaldamento degli ambienti e ai trasporti, quindi consumo di combustibili fossili, e alla produzione dirifiuti. Analizzando poi la singola voce e scorporandola nelle sue componenti (vedi grafici sottostanti), si evince come in realtà la produzione di rifiuti, ovvero il consumo energetico per il loro smaltimento indiscarica, sia di un ordine di grandezza inferiore (5%) rispetto al contributo dovuto al consumo dei combustibili fossili (23% e 69%)...
.
Oggi su "il Verona" è uscito questo articolo... che comunica già nei primi 2 mesi dell'anno si sono superati i 35 giorni all'anno che la legge permetterebbe nel superare il valore delle polveri sottili.
.
.
Se poi andiamo a leggere la Lettera della Commissione Europea del 9 Febbraio 2009, inviata al Comitato: Insieme per Borgo Roma... si può leggere questo:
.
Oggetto: caso 2006 14201 - PM10 Verona
Gentile Signore, le scrivo in riferimento al reclamo in oggetto, relativo al superamento dei valori limite per le particelle di PM10 registrato nella città di Verona. La Commissione ha deciso di avviare d'ufficio una procedura di infrazione nei confronti di tutti gli Stati membri in cui si sono prodotti superamenti dei valori limite, e dunque anche nei confronti dell'Italia. Di conseguenza, il reclamo n. 2006/4201 verrà d'ora in avanti esaminato nell'ambito della detta procedura d'infrazione aperta d'ufficio. Ai sensi dell'articolo 22 della nuova Direttiva sulla Qualità dell'Aria (Direttiva 2008/50/CE), tuttavia, gli Stati membri hanno facoltà di notificare alla Commissione un'istanza di deroga all'obbligo di applicare i valori limite per le particelle di PM10 fino all'l l giugno 2011, in determinate circostanze e a condizione che essi trasmettano alla Commissione piani e programmi adeguati per garantire il rientro entro i predetti valori limite al più tardi alla data suindicata. Mi pregio informarla che l'Italia ha notificato alla Commissione un'istanza di deroga che comprende anche le zone di riferimento per la qualità dell'aria cui appartiene la città cui si riferisce il suo reclamo. La Commissione ha nove mesi di tempo per condurre a termine una valutazione sul se risultino soddisfatti i requisiti che giustificano una deroga ai sensi dell'articolo 22 della Direttiva 2008/5O/CE. Sarà mia cura tenerla informata degli sviluppi del caso. La prego di gradire l'espressione dei miei distinti saluti.
.
Visto che il reclamo del Comitato è stato inoltrato ancora nel 2006... visto che nel frattempo l'Aeroporto ha modificato le rotte di decollo degli aerei verso Verona, come sarà ora la qualità dell'aria... visto - tra l'altro - che detta modifica delle rotte... non è stata sottoposta a V.I.A.?
.
La Comunità Europea ha aperto un "CASO" sulla qualità dell'aria di Borgo Roma (e della Città in generale) e quindi, per quanto riguarda... Inquinamento dell'aria, mi domando: "Sono solo... CASI loro o sono anche... CASI nostri?".
.
Non è che "qualcuno" - vista la V.A.S. del P.A.T. - sul giornalino: "Sommacampagna in Diretta" dovrebbe scrivere qualcosa... a retifica e nel merito... a chi sarebbe il Terrorista Ambientale?

domenica 8 marzo 2009

Voteranno con "conoscenza" e "coscienza"... o voteranno solo per obbligo politico?

Era il 9 Gennaio 2009 quando scrivevo questo messaggio: La nuova piscina comunale... un buco nell'acqua... al coperto e... all'ombra nel quale commentavo un'altra delle dissennate scelte di questa Amministrazione Comunale... quella di realizzare una Piscina Comunale... che in periodi di ristrettezze economiche (quando nel raggio di 7 km c'è ne sono altre 3 di piscine già esistenti da anni) mi sembra una scelta inopportuna... e non confacenti alle casse comunali... di un'Amministrazione Comunale che nemmeno aveva trovato i soldi per "posizionare le luminarie" durante le feste natalizie del Natale scorso.
.
.
Una piscina, che ricordo, doveva essere realizzata con gli introiti della Discarica delle Siberie, come riportato nella Delibera di Consiglio Comunale n° 37 del 17.5.2005 avente questo oggetto: "Mozione presentata dalla Lista del Cambiamento-Lega Unita in merito alla costruzione di una piscina comunale presso il Capoluogo" dalla quale si apprende che il ViceSindaco cosi dichiarava: "Riconferma quindi la volontà politica di costruire la piscina e l'ovvia considerazione che, laddove ci fossero delle entrate dalla discarica, una parte di queste verranno destinate alla realizzazione anche di opere altre pubbliche. Fa presente, infine, che, nel valutare il tutto, si dovrà considerare anche che alla fine dell'opera, chiusa anche la discarica, la nuova struttura non dovrà assorbire enormi risorse finanziarie, pertanto dovrà essere ben valutato anche il luogo ove realizzarla, al fine di farla diventare usufruibile dal maggior numero di utenti possibili."
.
Circa un anno dopo questa Delibera di Consiglio Comunale, con un'altra Delibera di Giunta la n° 60 del 30/03/2006 avente questo oggetto: "Studio di fattibilità per realizzazione di una Piscina Comunale da realizzarsi a Sommacampagna"... veniva dato avvio all'iter burocratico per la progettazione esecutiva della suddetta Piscina Comunale... della quele però era già stato scelto il luogo... presso gli esistenti impianti sportivi di Sommacampagna.
.
Ma ad oggi, la Discarica Comunale delle Siberie, non è ancora stata approvata... una Discarica, tra l'altro, che forse potrebbe anche non essere mai approvata dalla Regione Veneto e cosi oggi, in fretta e furia, l'Amministrazione Comunale ha bisogno di trovare nuove risorse economiche per poter realizzare questa Piscina... e/o magari far credere che con i soldi degli ingressi, degli utenti e/o dei frequentatori... questa Piscina si autofinanzi da sola.
.
In data 20 febbraio 2009, sempre in merito alla Piscina Comunale, scrivevo questo messaggio: Con la presente, si certifica che la Piscina Comunale... sarà un buco nell'acqua dove, nel quale messaggio, evidenziavo che: in data 12 Febbraio 2009... era stata approvata la Delibera di Giunta n° 25 avente questo oggetto: Realizzazione di una Piscina Comunale - Affidamento Incarico per la redazione del Piano Economico Finanziario (ART. 201 D.LGS.267/2000).
.
A meno di mese da un "affidamento di incarico", il suddetto "incarico"... non solo è già stato esperito, ma detto lavoro conseguente all'incarico... verrà anche approvato mercoledì prossimo nel Consiglio Comunale, già convocato, dove al secondo punto dell'ordine del Giorno si legge questo: Approvazione piano economico-finanziario relativo alla realizzazione e gestione della piscina comunale ai sensi dell’art. 201 del D.Lgs. 267/2000.
.

.
Per ideare-studiare-decidere in merito ad un Progetto di Piscina Comunale... hanno impiegato 3 anni... e poi per verificare se questo progetto "starà in piedi dal punto di vista economico-finanziario"... dall'incarico dello studio di verifica... alla approvazione non trascoreranno nemmeno 30 giorni...
.
Al sottoscritto "sta cosa"... "sta velocità"... "sta urgenza"... appare molto sospetta... molto strana e molto neritevole di una approfondita analisi... e questo per vari motivi... oltre al fatto che tra meno di 3 mesi si vota per il nuovo Sindaco del Comune di Sommacampagna.
.
Premetto che non conosco le approfondite motivazioni della scelta del luogo dove realizzare la Piscina Comunale... che forse doveva essere studiato assieme ad un preliminare studio di fattibilità economico finanziaria... ancora tre anni fa.
.
Premetto che non ho avuto modo di vedere e/o di visionare il progetto della Piscina Comunale, ma a quanto pare - quanto progettato - è solo una piscina coperta e non c'è nemmeno una piscina scoperta con un solarium all'esterno... che potrebbe essere utilizzata per la stagione estiva.
.
Premetto che 3.5 milioni di euro... mi sembrano tantini... perchè spendere 7 miliardi delle vecchie lire per una Piscina Comunale...che potrebbe essere un buco nell'acqua e... una voragine nelle casse comunali... dovrebbe essere stata ben attentamente valutata... prima e preventivamente.
.
Tutto ciò premesso...
.
Chi verificherà che lo Studio di Fattibilità Economico-Finanziaria predisposto in fretta e furia in meno di 20 giorni... sia corretto?
.
Quanti Consiglieri Comunali saranno riusciti a leggere quanto elaborato e riuscire anche a capirne le determinazioni contenute in quel documento?
.
Qualche Commissione Comunale avrà preventivamente esaminato detta documentazione che dato l'importo consistente dovrebbe essere, appunto, ben esaminata e ben valutata?
.
Ma sopratutto... quanti Consiglieri Comunali potranno alzare la mano dichiarano: "Io voto perchè ho attentamente esaminato il Piano Economico-Finanziario".
.
O come al solito... il Consigliere di Maggioranza alzerà la sua manina... senza sapere cosa sta votando?
.
I Consiglieri di Maggioranza, voteranno con "conoscenza" e "coscienza"... o voteranno solo per obbligo politico, con la solita alzatina di mano... non vedendo, non sentendo e non parlando?
.
E il Consigliere della Lista del Cambiamento... visto che si parla di Discarica, dalla quale dovrebbero arrivare altre risorse... mercoledi prossimo... voterà a favore?
.
E i Consiglieri della Lega Nord, visto che il progettista di detta Piscina Comunale... è un Militante del loro partito... come voteranno mercoledi prossimo... voteranno a favore?
.
Mercoledi prossimo... dato che l'argomento: Piscina Comunale, sarà il primo punto che verrà discusso in questo Consiglio Comunale... nella speranza che non ci sia una noiosa e sterile discussione come tutti gli altri Consigli Comunali... andrò ad assistere a questa illustrazione... e quindi spero che ci sia anche da divertirsi.

sabato 7 marzo 2009

Dialogo... a mezzo stampa, con la Corbaz per il nuovo Scalo Ferroviario... senza V.I.A?

Dopo aver letto un articolo: Corbaz, parla Urbani pubblicato su "Il Baco da Seta" che riportatava (A) una lettera dei signori Urbani in merito al "progettato" scalo ferroviario di Sona, avevo scritto (B) un primo commento... seguito poi da (C) un'altro in merito a quanto era stato pubblicato e dopo i due commenti una (D) seconda lettera è stata pubblicata alla quale ovviamente ho di nuovo (E) ricommentato e oggi ricopio quella sequenza di lettere e di commenti al fine di meglio relazionarli tra di loro.
.
.
(A) 1° Articolo e 1^ Lettera dei sigg. URBANI:
Corbaz, parla Urbani
.
Spettabile Direttore
del periodico Il Baco da Seta,
sul suo portale di informazione e approfondimento per Sona, Lugagnano.... notizie locali di La Redazione del 26,02,09 è apparsa la notizia che la Lista Civica L'Incontro ha presentato in Comune un'interpellanza per capire cosa sta succedendo nell'area Corbaz in quanto alcuni cittadini hanno segnalato la ripresa dell'attività di scavo della collina.
Intanto contestiamo il titolo "Sbancamenti abusivi a Sona?" abbinato ad una foto vecchia del nostro cantiere. In quello che stiamo facendo non c'è nulla di abusivo e la vostra è pura disinformazione contro di noi! Ci dispiace... La Corbaz sta lavorando in forza del "Permesso di costruire" n. 1632008 del 19.12.2008 rilasciatoci per il muro di sostegno interrato lungo la ferrovia e per i due binari di presa e consegna.
1) Non stiamo scavando la collina, ma ammucchiando, recuperandola, della terra vegetale scavata lungo la ferrovia. Riguarda la formazione del sedime dei due binari di presa consegna autorizzati, parzialmente interrati, con uno scavo sul terreno quasi pianeggiante lungo la ferrovia Milano Venezia, partente a quota zero vicino alla stazione ma profondo m. 2.00 circa verso via Palazzo. Questo per rispettare la quota della ferrovia che impone di realizzare i due binari perfettamente piani, per motivi di sicurezza, mentre la quota campagna dalla stazione sale di m. 2.30 verso via Palazzo.
2) La terra vegetale di risulta dallo scavo, è stata ammucchiata qui in cantiere, assieme a quella degli scavi precedenti, per essere soltanto meccanicamente vagliata e riutilizzata per ricostruire le scarpate della collina Monte Spada, deturpata dallo scavo del 1989 eseguito dai precedenti proprietari.
3) Secondo Lei Direttore, era forse meglio buttar via tutta questa bella terra vegetale del luogo, per poi andare a fare altri scavi in altri luoghi per ricostruire le scarpate della collina cosi come prevedono i progetti che ci siamo impegnati a realizzare? O non è meglio procedere come stiamo procedendo, informando l'Ufficio Tecnico del Comune, recuperando tutta questa terra? Non è questo rispetto e amore della natura e dei paesaggi del nostro tenitorio sia pur dovendo realizzare i progetti autorizzati? O la sensibilità ambientale ce I'ha solo chi non ha mai realizzato nulla? Io ed i miei figli siamo nati e vissuti qui ed amiamo questi bei luoghi come e più di tanti predicatori ambientalisti, che ostacolano questa iniziativa mirante a levare camion dalle strade per farli viaggiare su treno. Purtroppo il raccordo ferroviario con la linea Milano Venezia tra Verona e Desenzano è possibile solo in questo punto. Probabilmente si poteva scavare molto meno la collina ed allungare il terminal verso il campo pianeggiante di via Palazzo. Gli scavi però sono stati fatti nel 1989 e non da noi. Ora noi possiamo solo ripristinare le balze del piede della collina, secondo i progetti autorizzati dalle Autorità preposte. Ed è quello che stiamo facendo.
Le chiediamo di cancellarci dalla Sua lista degli untori e di considerarci aperti al dialogo e pronti a recepire qualunque suggerimento intelligente che non preveda prioritariamente la cancellazione della nostra iniziativa imprenditoriale in val della stazione. Noi abbiamo comprato la società Corbaz nel 2001 e Dio solo sa se oggi ricommetteremmo questo errore: certo che no! Ma con tutti i milioni di euro fin qui investiti e di indebitamento, se ci fermassimo ora, probabilmente il Gruppo Urbani sarebbe scosso dalle fondamenta. Però provi a pensare se nessuno avesse messo mano al completamento di questa opera, la collina per quanti anni ancora sarebbe rimasta ferita e abbandonata? Tra I'altro con il grosso contributo in denaro che abbiamo dato al Comune, ci pare di essere stati generosi anche con la ns. comunità di Sona. Questo almeno è sotto gli occhi di tutti.
Questi sono i fatti come mostrano le foto e la documentazione che allego alla presente. Ma vorremmo cogliere I'occasione per darle qualche altra notizia:
a) La Corbaz ha cessato I'attività il 29 maggio 2008 a causa della revoca dei permessi da parte RFI (rete ferroviaria italiana) perché non aveva realizzato i binari di presa e consegna in tempo con l'avvento dei controlli satellitari della rete ferroviaria. Ma non ha potuto realizzarli perché non aveva ottenuto i permessi di costruirli. Ora finalmente i permessi sono arrivati e li stiamo realizzando. Speriamo di riaprire presto.
b) Al terminal lavoravano e sono tuttora stipendiate 8 persone. A fine Maggio 2008, con la speranza di riaprire I'attività entro due o tre mesi, non è stato licenziato nessuno. Invece sono passati ben 9 mesi e probabilmente ne passeranno altri 4 prima di riaprire. Ed a noi la Cassa Integrazione non la passa nessuno. Spesso ci siamo chiesti se non importasse proprio a nessuno un costo sociale così rilevante in caso di chiusura di questa attività. Noi stiamo facendo la ns. parte e speriamo che qualcuno di buon senso lo apprezzi. A terminal completato qui potranno trovare lavoro una trentina dei nostri ragazzi senza contare I'occupazione indotta e di questi tempi lo riteniamo un fatto importante.
c) Dopo ben 5 mesi dalla approvazione dell'accordo di programma deliberato dal Consiglio Comunale il 27 luglio 08, ci è stata richiesta la VIA Provinciale sull'intero progetto, compresa la parte già realizzata e mai prima si era parlato di VIA. Noi comunque abbiamo dovuto dire "obbediamo" anzi abbiamo immediatamente incaricato dei professionisti per preparare la necessaria corposa documentazione prevista dalla Legge e contiamo di presentarla entro qualche settimana. La cosa che ci disturba è questo continuo stillicidio di burocrazia e perdita di tempo. Non Le pare Direttore che il nostro enorrne sforzo finanziario meriterebbe un po' più di attenzione e di rispetto da parte di tutti?
d) Circa la palazzina uffici le cose stanno così: l'accordo di programma con il Comune non prevede la sanatoria della palazzina uffici. Si sarebbe potuto inserire il problema nell'accordo, ma per motivi politici si è lasciata la questione pendente presso il TAR. Non si è voluto procedere con la sanatoria. Pazienza. Speriamo nel buon senso dei giudici veneziani che dovranno pronunciarsi fra qualche anno. Intanto noi chiederemo di costruire un'altra palazzina in fianco a quella sequestrata, del tutto uguale a quella esistente. Vorrà dire che in futuro avremo ridondanza di uffici. Ancora pazienza. ll perché di questo presunto abuso edilizio è una storia a parte, che racconteremo con dovizia di particolari...
e) La strada campestre che costruiremo, scenderà prima dal cimitero poi costeggiando il Monte Spada contiamo di portarla in futuro fino in Val di Sona. E' stata un'idea nostra, un regalo agli abitati di Sona. Una passeggiata panoramica attorno al Monte Spada. Senza contare che le bici mountan bike arrivanti da Lugagnano, potranno percorrere Via Stazione risalire un poco Via Monte Spada, costeggiarlo e sfociare anch'esse in Val di Sona, per poi proseguire per S.Giorgio o per altri suggestivi percorsi campestri. Ci dispiace che nessuno mai abbia dato rilevanza a questa idea ed opera nell'opera che realizzeremo cedendo circa mq. 6000 di terreno alla comunità di Sona. Noi ne siamo orgogliosi.
f) Si millanta che stiamo facendo una cava di ghiaia! Non è vero! In questi terreni non c'è ghiaia, c'è "toar" che è un misto d'argilla e sassi. I due mucchietti di ghiaia che sono presenti in cantiere, li abbiamo portati noi: per la necessaria scorta di ghiaia per la centrale di betonaggio operante in cantiere e per i sottofondi ai piazzali, per i quali serve appunto il ghiaiotto cosiddetto "mistone", che li non c'è.
g) Anche il problema del traffico è un falso problema. Siamo al lembo sud del Comune di Sona, i ns. pochi camion sfociano su una strada provinciale sulla quale già transitano ben 26000 veicoli al di. I nostri camion non passano alcun insediamento residenziale e dopo soli 800 m arrivano in autostrada. Quale terminal è posizionato meglio di questo? Quindi contestiamo l'argomento demagogico che cavalca il falso problema del nuovo mostruoso traffico...
Potremmo dilungarci in molti altri sfoghi o lagnanze ma ci fermiamo qui per non tediarla oltre... Saremmo oltremodo lieti se pubblicasse sul giornale Il Baco da Seta questa nostra lettera, per far sapere ai cittadini di Sona che noi non siamo affatto quei mostri che per avidità, sacrificano parte del nostro bel territorio collinare, come qualche pieghevole locale stupidamente sentenzia, ma siamo imprenditori capaci e responsabili che creano posti di lavoro veri, in attività molto importanti per lo sviluppo delle nostre industrie veronesi, oggi in difficoltà come non mai, proprio nello spedire quelle merci che producono. Consideri che il Quadrante Europa è saturo di traffico merci già dal 2005 per loro stessa ammissione.
Probabilmente Lei non pubblicherà questa lettera, ne il testo ne le foto che le offriamo. Comunque a suo tempo provvederemo da soli a comunicare con tutte le famiglie del Comune di Sona e racconteremo per filo e per segno tutte le nostre difficoltà, presentando correttamente e senza bugie i risultati e le opere eseguite, che da sole parleranno di noi e del nostro agire e di coloro che con intelligenza e lungimiranza ci hanno aiutato e degli altri che con falsità e supposizioni senza fondamento ci hanno sempre continuamente ed inutilmente osteggiato. Questo Terminal è un'opera utile ed importante che onora chi riuscirà a portarla a termine e la Comunità che la ospita.
Distinti saluti, Marco, Nicola e Luciano Urbani
.
Come consuetudine ormai decennale del Baco pubblichiamo integralmente l'intervento dei signori Urbani, segnalando comunque che nella fattispecie in oggetto questa Redazione si è limitata a pubblicare, senza commenti, quanto inviatoci - a noi come a L'Arena e al Corriere Verona - dalla Lista Civica L'Incontro. Non facciamo disinformazione e non rientra nelle nostre abitudini affibiare la qualifica di untori a nessuno.
Sulla vicenda Corbaz, di cui oggi leggiamo - dopo quella de L'Incontro - la versione dei signori Urbani, i nostri commenti li abbiamo già esposti sulla nostra rivista cartacea. E per comodità dei lettori li ripubblichiamo qui sotto.
I Direttori
.
Un accordo che andava fatto
.
Molte solo le perplessità che ruotano
all’accordo siglato tra il Comune di Sona e Corbaz. Perplessità di merito (tante le incognite sulla reale portata della riqualificazione ambientale e sull’impatto che avrà l’interporto sulla viabilità comunale) e perplessità di forma (l’Amministrazione comunale è apparsa forse un po’ succube dell’iniziativa del privato). Ma è indubbio che l’accordo andava fatto, la situazione doveva essere sanata dopo troppi anni di non-gestione del problema e quanto si è ottenuto è comunque un risultato positivo. In certe delicate questioni riteniamo che non paghi asserragliarsi su posizioni filosoficamente – e spesso inutilmente - intransigenti ma che una certa dose di sano realismo sia indispensabile. Una realpolitik, per citare altre epoche e altri contesti.
Come condivisibile è il Vicesindaco Di Stefano quando in Consiglio afferma che rientra nei compiti di chi ha avuto elettoralmente il mandato per amministrare quello di prendere delle decisioni. Anche difficili.
.
.
Ad inizio della pagina 40 del Suppl. Ord. alla G.U. n° 24 del 29.1.2008 che descrive cos'è un "INTERPORTO soggetto a VIA Nazionale" vi è questa definizione: "Interporti finalizzati al trasporto merci e in favore dell'intermodalità di cui alla Legge 4.8.1990 n. 240 e successive modifiche, COMUNQUE COMPRENDENTI UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A FORMARE O RICEVERE TRENI COMPLETI e in collegamento con porti aeroporti e viabilità di grande comunicazione". Quindi un INTERPORTO è soggetto a "VIA Nazionale" e NON a VIA Provinciale". Pur evidenziando cosa scrive la CORBAZ al punto "C" come riportato nell'articolo: "ci è stata richiesta la VIA Provinciale sull'intero progetto, compresa la parte già realizzata e mai prima si era parlato di VIA". Perchè una richiesta di VIA Provinciale, quando la Legge obbliga, "preventivamente e... quindi PRIMA di cominciare i lavori" alla sottoposizione di una VIA nemmeno Regionale, ma Nazionale di un progetto quando trattasi di Interporto o COMUNQUE UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A FORMARE O RICEVERE TRENI COMPLETI. In ogni caso non può che farmi piacere che finalmente si scriva di "VIA" della "Valutazione di Impatto Ambientale" anche perchè come evidenziato al punto "G" un Interporto crea traffico che se non interessa che marginalmente il comune di Sona, va ad interessare ovviamente il Comune di Sommacampagna dove c'è il Casello Autostradale della "A4". Se i lavori della CORBAZ sono iniziati "senza VIA" le autorizzazioni rilasciate... sono NULLE?
.
(C) 2° Commento di Sandrini:
Ma la Corbaz ha ragione? La V.I.A. è uno stillicidio di burocrazia?
.
Basta leggere un Comunicato Stampa del Quadrante Europa e comprendere perchè la Corbaz "avrebbe ragione" a non sottoporre alla V.I.A. i propri progetti... visto che il Quadrante Europa, da 20 anni, non sottopone i propri amplimenti a questo obbligo di legge Comunitaria. Nel Comunicato Stampa del Quadrante Europa del 20.11.2008 si legge questo: "Per quanto riguarda l'intermodalità, si sta realizzando il 3° modulo Terminal che consentirà l'incremento da 23 coppie di treni/giorno a 63 coppie treni/giorno". E dato che in presenza di modifiche sostanziali che possono avere ripercussioni sull'ambiente anche se è relativo ad infrastrutture preesistenti all'entrata in vigore della V.I.A. dette modifiche devono essere preventivamente sottoposte a V.I.A. E per questa notizia... di passare da 23 coppie a 63 coppie di treni al giorno... tutto questo sembra una modifica sostanziale e quindi questo potenziamento doveva essere sottoposta alla V.I.A. E quindi perchè dovrebbe rispettare la V.I.A. la ditta Corbaz se nemmeno l'Interporto del Quadrante Europa (e l'Aeroporto) non la rispettano? Il testo del Comunicato Stampa del Quadrante Europa è scaricabile qui:
http://www.consorziozai.it/news_details.php?id_news=53
.
(D) 2° Articolo e 2^ Lettera dei sigg. URBANI:
"Non siamo un interporto"
.
Spettabile Direttore de Il Baco da Seta,
Innanzitutto La ringrazíamo per la pubblicazione della ns. lettera aperta e delle precisazioni.
Rileviamo altresì che sul Suo Portale è intervenuto il sig. Beniamino Sandrini il quale definisce la Ns. struttura ínterporto citando la Legge del4 Agosto 1990 no 240 ed il D.lgs n" 4/2008. Ci sentiamo in obbligo di precisare che il Terminal di Sona-Sommacampagna non dispone dei servizi e delle caratteristiche previste dalla legge necessari per poter essere definito interporto.
Infatti:
l) Non dispone di magazzini di alcun genere;
2) Non sono presenti attività ausiliarie (Dogana ...);
3) Non sono ospitate imprese (logistiche, per il trasporto, per la distribuzione);
4) Non è prevista nessuna manipolazione delle merci;
5) Non è prevista la produzione di semilavorati o loro finissaggio;
6) Non è direttamente collegato con porti, aeroportie viabilità di grande comunicazione;
7) Ora possiamo ricevere solo convogli ridotti in quanto non abbiamo binari lunghi ml. 650 ma solo ml. 300. Dopo I'intervento di allungamento, cioè dopo le autorizzazioni che stiamo chiedendo, avremo binari della lunghezza di ml. 580. (Attualmente dal Brennero possono transitare treni della lunghezza di ml. 550, qualche anno fa erano solo di ml. 300)
8) La superficie attuale dell'area piana operativa del terminal è di circa mq. 35.000. L'ampliamento richiesto è di ulteriori mq. 60.000 circa per soli piazzali, senza edifrcazione volumetrica come prevede la L.R. 2312005.
A titolo esemplificativo facciamo presente che la struttura pubblica di Trento Interbrennero, ben più grande e strutturata della nostra, e con binari da ml. 650 dai quali quale partono e arrivano ben 48 treni merci al di, non è interporto, pur avendo la Dogana, la Stazione e i magazzini per la manipolazione delle merci. Per accedervi gli automezzi devono però percorrere strade comunali e provinciali e proprio per la mancanza di alcune caratteristiche prescritte dalla legge, Interbrennero non può attingere ai finanziamenti statali destinati agli interporti.
Pertanto, la definizione di "lnterporto" relativamente al Terminal di Sommacampagna non è corretta. Ci sentiamo di fare queste precisazioni per rispondere ai dubbi e preoccupazioni sollevate sul suo periodico, anticipando sin d'ora la nostra intenzione di procedere alla realizzazione del progetto nel pieno rispetto di quelle che sono le normative vigenti, ponendo particolare attenzione alle opere di mitigazione ambientale ed a quelle per la salvaguardia delle matrici ambientali.
Ringraziandola sin da ora se vorrà pubblicare anche questa Nostra,
distintamente la salutiamo.
Marco, Nicola e Luciano Urbani
.
.
Non voglio entrare in polemica con i sig.ri Urbani, ma credo che una replica mi sia dovuta. L'Art. 1 della legge 240/90 definisce cos'è un INTERPORTO: "complesso organico di strutture e servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto, COMUNQUE COMPRENDENTE UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A FORMARE O RICEVERE TRENI COMPLETI e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione”. Sottolineo quindi che il sottoscritto non ha mai scritto nulla in più nell'evidenziare che nell'area in questione: "CI SARA' UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A RICEVERE TRENI". In merito poi a: Magazzini, Attività Ausiliarie, Logistica, Manipolazioni Merci, Produzione Semilavorati... il sottoscritto NON HA SCRITTO NULLA DI QUESTO. Per quanto riguarda "Trento Interbrennero" io sono a conoscenza che la dicitura esatta di detta società è: "Interbrennero SpA", comunemente conosciuta come: "Interporto di Trento". Quindi non comprendendo l'intervento pubblicato oggi su "il Baco da Seta", mi chiedo: Se la CORBAZ non sarebbe un Interporto... perchè allora vi è in corso una procedura di V.I.A.?. Ma se il "Permesso di costruire" n. 1632008 del 19.12.2008 è stato rilasciato per i due binari di presa e consegna" che permetteranno poi che nasca: "uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi"... questo secondo la Legge è un INTERPORTO e come tale, preventivamente deve essere sottoposto a V.I.A. e le autorizzazioni senza VIA... SONO NULLE.
.
Non commento ulteriormente quanto qui sopra "in sequenza è stato riportato", se non concludendo con una domanda al solito... "MIO" Assessore:
.
Se l'Assessore Granuzzo è riuscito a far chiudere una Cava di Ghiaia (se pur non obbligata alla V.I.A.) chiusa... perchè "laddove fosse d'obbligo la VIA tutte le autorizzazioni sono nulle"... perchè il suddetto Assessore non chiede il rispetto della normativa sulla V.I.A., dove sta per essere realizzato uno Scalo Ferroviario del quale, a quanto pare, è stato rilasciato un permesso a costruire senza la Valutazione di Impatto Ambientale... ma che la V.I.A. sarebbe in corso di predisposizione... perchè chiesta poi a posteriori di un Accordo di Programma già sottoscritto?

venerdì 6 marzo 2009

Esposto-denuncia-querela in merito al progetto Discarica Comunale delle Siberie

.
Un anno fa mi chiedevo questo: Ma qui, la V.I.A. c'è o... non c'è? ed era una domanda che era riferita ad un nuovo Scalo Ferroviario che volevano realizzare sul confine del nostro comune e in merito a questo ho scritto altri messaggi tra cui uno anche nel Gennaio scorso a titolo: NUOVO Scalo ferroviario, ALTRO inquinamento, CONTINUI silenzi di Sommacampagna in cui, alla fine, mi chiedevo questo: Io credo che questo intervento debba essere sottoposto sia a V.A.S. che a V.I.A. e quindi... perchè il Comune di Sommacampagna tace e non chiede nulla? NUOVO Scalo ferroviario, ALTRO inquinamento, CONTINUI silenzi di Sommacampagna... in particolare... il solito, non vedo, non sento e non parlo del cosidetto Assessore all'Ecologia e all'Ambiente del Comune di Sommacampagna. O si tace sulla CORBAZ per non avere fastidi... da Sona... sulla Discarica delle Siberie?
.
Martedi scorso, sempre in merito a questo problema ho scritto questo messaggio: Se i lavori della CORBAZ sono iniziati "senza VIA" le autorizzazioni rilasciate... sono NULLE? e ovviamente il mio comune... nulla ha preteso e/o nulla ha fatto affinchè la procedura di VIA sia rispettata.
.
In un comunicato stampa del Quadrante Europa del novembre 2008, a titolo: Consorzio ZAI: strategie di espansione si legge questo: "Per quanto riguarda l'intermodalità, si sta realizzando il 3° modulo Terminal che consentirà l'incremento da 23 coppie di treni/giorno a 63 coppie treni/giorno"... e che al Quadrante Europa vi sia una triplicazione dei treni in arrivo al sottoscritto sembra una modifica sostanziale e che pertanto questa doveva essere sottoposta alla Valutazione di Impatto Ambientale... come anche il Masterplan del Quadrante Europa avrebbe dovuto essere sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica.
.
Poi non parliamo della mancanza di V.I.A. e di V.A.S. dell'Aeroporto che li è tutto un capitolo ancora aperto sia presso la Commissione Europea... che presso la Procura della Repubblica... ma di questo ho già scritto troppo e ora aspettiamo le comunicazioni dall'Europa e dalla Procura.
.
Io credevo che la V.I.A. fosse applicata e fosse stata fatta applicare dalle Amministrazioni Comunali che si erano succedute nel mio comune... mai avrei immaginato di scoprire cosa poi ho scoperto dopo... quando essendo stata presentata alla sottoposizione della V.I.A. la Discarica delle Siberie... non solo ho dovuto ristudiarmi tutta la procedura di V.I.A. e di V.A.S., ma ho anche dovuto sorbirmi centinaia di pagine da leggere e da analizzare e poi da "osservare"... con perdite di tempo enormi e ingenti spese.
.
Mercoledi sono stato convocato in Procura della Repubblica e cosi ho approfittato per consegnare del nuovo materiale a sostegno delle mie tesi riguardo la mancanza di V.I.A. dell'Aeroporto e a spiegare il tutto... a collegare i fatti tra di loro... ad evidenziare intrecci e interessi che girano attorno alle aree dell'aeroporto... Presidenti di società che si interfacciano con rappresentanti pubblici, ecc ecc... 4 ore di un tensione folle, cercando di non sbagliare nulla e di chiarire il tutto.
.
Poi mi son detto... vuoi vedere che tutto è collegato e collegabile alla Discarica Siberie, perchè meno si parla dei problemi ambientali, più la Discarica avanza... e cosi sono andato a rileggermi il tutto che avevo già presentato come Osservazioni contro la Discarica Siberie e cosi questa mattina ho inviato con Raccomandata R.R. un Esposto-denuncia-querela in merito al progetto Discarica Comunale delle Siberie... (che stavolta NON pubblico sul blog) che cosi si conclude:
.
Considerato che alla luce di quanto sopra riportato dovrebbe essere pertanto ben analizzato, ben chiarito e ben verificato il ruolo di “tutta” la Giunta del Comune di Sommacampagna costituita dal Sindaco: Graziella Manzato, Assessori: Mengalli Gianluca, Chiaramonte Damiano, Turato Paolo, Rama Marino, Adami Stefano, Castioni Agnese e dall’Assessore all’Ecologia e Ambiente: Massimo Granuzzo in merito ai loro comportamenti e loro decisioni relative: “la progettazione definitiva-esecutiva, la costruzione, la gestione operativa e post-operativa di una discarica per rifiuti non pericolosi e non putrescibili” in breve denominata: “Discarica delle Siberie”.
Considerato poi che con delibera n° 44 del 10.09.2007 il Consiglio Comunale ha espresso il proprio parere favorevole all'iniziativa ai sensi e per gli effetti dell'art. 17 comma 1 L.R. 10/1999 e dell'art. 32 comma 3 L.R. 3/2000 e che pertanto, oltre agli Assessori sopra identificati, sono coinvolti anche gli altri Consiglieri Comunali che hanno “votato a favore” della Discarica delle Siberie nonostante gli stessi avessero tutti ricevuto su CD_ROM la copia delle Osservazioni alla Discarica elaborate dal sottoscritto e che sono identificati nei seguenti signori/e: Pedrini Franca, Rigo Lara, Vincenzi Massimo, Serpelloni Alberto, Campagnola Attilio, Principe Alfonso e Ceriani Maria Cristina….
Considerato che tutta la Documentazione Relativa alla Valutazione di Impatto Ambientale è stata predisposta ed elaborata dall'A.T.I. con capogruppo GEO NOVA S.P.A., con sede in via Feltrina, 230/232 Treviso, P. IVA 03042400246, iscritta al REA con il n° 301069.
Tutto ciò premesso e considerato…
CHIEDO alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare tutte e quelle precise responsabilità di qualsiasi persona che a titolo personale, come persona giuridica e/o come rappresentante di un Ente Pubblico abbia operato in difformità dalla applicazione della Legge sulla V.I.A. in merito alla “progettazione definitiva-esecutiva, la costruzione, la gestione operativa e post-operativa di una discarica per rifiuti non pericolosi e non putrescibili” che in breve viene denominata: “Discarica delle Siberie”. .
CHIEDO alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di individuare quali possono essere i reati penali da assegnare alle persone fisiche e/o giuridiche interessate che hanno portato a far si che poi… sia stata approvata la Deliberazione di Consiglio Comunale n° 44 del 10.09.2007.
CHIEDO alla Procura della Repubblica un intervento urgente al fine di porre sotto sequestro “cautelativo” tutta la documentazione del Progetto della Discarica delle Siberie al fine di verificare e appurare le dichiarazioni ivi contenute e/o elaborate dalla Geo Nova S.p.A.
CHIEDO pertanto la punizione del colpevole e/o dei colpevoli per tutti i Reati che la Procura della Repubblica vorrà ravvisare e/o verificare in seguito alla esposizione dei fatti sopra esposti qualora gli estremi degli stessi si dovessero ravvisare nei fatti criminosi così come saranno eventualmente accertatasi.
CHIEDO infine di essere notiziato in caso di archiviazione al fine di poter esperire tempestivamente eventuale opposizione.
Disponibile ad ogni ulteriore chiarimento che dovesse necessitare. Con la massima osservanza.
.
Perchè è pur vero che l'Assessore Massimo Granuzzo è il primo responsabile se verrà realizzata la Discarica delle Siberie... ma è anche pur vero che Lui è "andato avanti" perchè la Giunta Comunale ha approvato le sue scelte ed pur vero che la Giunta è "andata avanti" perchè il Consiglio Comunale ha approvato le Delibere.
.
Quindi le responsabilità non sono solo dell'Assessore Massimo Granuzzo, ma anche del Sindaco e di tutta la Giunta Comunale e ovviamente anche dei singoli Consiglieri Comunali, che con il loro voto hanno validato gli indirizzi della Giunta e le proposte dell'Assessore.
.
Una nota: nelle Osservazioni dal n° 42 alla n° 60 della Discarica Siberie, avevo evidenziato, una serie di errori, di dimenticanze, di errate interpretazioni... che anche solo una di queste avrebbe potuto invalidale il progetto presentato... in merito a queste Osservazioni vi trascrivo cosa ha determinato la Giunta con la Delibera 47/2008: "Le osservazioni dalla 42^ alla 60^ comprese sono specificatamente riferite al progetto e quindi si demanda ai progettisti della ditta GEO NOVA il relativo riscontro".
.
Io segnalo all'Assessore e alla Giunta che il progetto della Discarica ha delle (chiamiamole) carenze... e loro non si preoccupano di nulla e non chiedono nulla alla ditta... anzi dovrebbe essere la ditta a rispondere al sottoscritto?
.
Se qualcuno vuole approfondire tutto il materiale inviato come Osservazioni contro la Discarica delle Siberie... il tutto è già stato pubblicato il 24 Agosto del 2007 in questo messaggio: OSSERVAZIONI CONTRO LA DISCARICA DELLE SIBERIE .
.
Un "chicca"... è evidenziata nella Osservazione n° 43, una di quelle comprese tra la n° 42 e la n° 60, che potete leggere nella PARTE QUINTA delle Osservazioni presentate nell'Agosto 2007.
.
Secondo la Geo Nova il comune di Sommacampagna è in Zona "C" come inquinamento dell'Aria... ma tutti noi sappiamo che il "nostro" comune è in Zona "A"... ma secondo la Ditta che ha predisposto lo Studio di Impatto Ambientale... "il comune di Sommacampagna rientra nella ZONA C per le concentrazioni di IPA (idrocarburi policiclici aromatici) NO2, PM0 e Benzene. Le Zone C sono considerate non critiche, dove i livelli degli inquinanti sono inferiori ai valori limite e sono tali da non comportare il rischio di superamento degli stessi".
.
Ovviamente poi che nello S.I.A. della Discarica, la ditta proponente si sia dimenticata di valutare l'inquinamento dell'Aeroporto... anche questa è solo una piccola dimenticanza no... che secondo loro non sarebbe un problema della Giunta.... ma mio... perchè io dovrei chiedere conto alla ditta... il perchè ha scritto queste "informazioni" non corrette.
.
Stavolta NON pubblico sul Blog l'Esposto già spedito alla Procura... Poi se archivieranno il tutto... va beh... forse le mie argomentazioni non erano poi cosi valide e cosi supportate... Se poi dopo le indagini invece rinvieranno a giudizio qualcuno... l'Esposto se lo leggeranno con calma a partire dal Sindaco, a seguire gli Assessori e per finire tutti i Consiglieri che hanno votato a favore della Discarica e l'Esposto lo leggerano con l'ausilio di un loro Avvocato difensore.

giovedì 5 marzo 2009

Un Esposto contro la Discarica Siberie da presentare in Procura... domani

Fino ad oggi, ho sempre reso pubblico sul blog... tutto quello che ho scritto e che ho ricevuto come risposta... e la motivazione era questa: "se qualcuno ha sbagliato... leggendomi, può correggere i propri errori"... ma da oggi si cambia... "chi ha sbagliato ha avuto tutto il tempo di correggere i propri errori e... se non l'ha fatto e gli errori sono rimasti... ora deve pagare".
.
Entro questa sera sarà pronto un Esposto da presentare in Procura della Repubblica in merito alla Discarica delle Siberie... ma non ho ancora deciso se pubblicarlo qui sul blog... forse lo farò solo dopo aver spedito il tutto alla Procura domani mattina... forse!!!
.
Per quanto riguarda il domani poi... sono curioso di leggere le motivazioni della richiesta dell'aumento di capitale per 40 milioni di euro della Catullo S.p.A. che verrà proposto nel C.d.A. dell'Aeroporto e di vedere-apprendere-capire quanti di questi soldi serviranno a mitigare e a compensare i danni ambientali creati dalle attività Aeroportuali, almeno di questi ultimi 10 anni.

mercoledì 4 marzo 2009

Oggi non scrivo nulla...

Oggi non scrivo nulla...
.
4 ore in Via dello Zappatore n° 1... dalle 9,30 alle 13,30... sono state molto stressanti e cosi oggi... mi riposo.
.
E se oggi non scrivo nulla... forse "qualcuno" dovrebbe cominciare a preoccuparsi e a prepararsi... per un "appuntamento" nello stesso posto.
.
(N.B. per chi non è di Verona... in Via dello Zappatore 1... c'è la Procura della Repubblica)

martedì 3 marzo 2009

Se i lavori della CORBAZ sono iniziati "senza VIA" le autorizzazioni rilasciate... sono NULLE?

Su "il Baco da Seta" di oggi c'è questo articolo: "Corbaz, parla Urbani" dal quale apprendo delle nuove informazioni che riguardano uno... Scalo Ferroviario per l'intermodalità: TRENO+AUTOCARRI, da realizzarsi nel Comune di Sona... ma posto sul confine con il Comune di Sommacampagna, anzi... i binari di scambio per collegarsi alla linea Ferroviaria esistente... sono ubicati sul territorio di Sommacampagna.
.
.
Non ricopio l'intero articolo, se non solo alcuni paragrafi che meritano essere evidenziati, che sono questi:
.
La Corbaz sta lavorando in forza del "Permesso di costruire" n. 1632008 del 19.12.2008 rilasciatoci per il muro di sostegno interrato lungo la ferrovia e per i due binari di presa e consegna.
.
Riguarda la formazione del sedime dei due binari di presa consegna autorizzati...
.
a) La Corbaz ha cessato I'attività il 29 maggio 2008 a causa della revoca dei permessi da parte RFI (rete ferroviaria italiana) perché non aveva realizzato i binari di presa e consegna in tempo con l'avvento dei controlli satellitari della rete ferroviaria.
.
c) Dopo ben 5 mesi dalla approvazione dell'accordo di programma deliberato dal Consiglio Comunale il 27 luglio 08, ci è stata richiesta la VIA Provinciale sull'intero progetto, compresa la parte già realizzata e mai prima si era parlato di VIA. Noi comunque abbiamo dovuto dire "obbediamo" anzi abbiamo immediatamente incaricato dei professionisti per preparare la necessaria corposa documentazione prevista dalla Legge e contiamo di presentarla entro qualche settimana. La cosa che ci disturba è questo continuo stillicidio di burocrazia e perdita di tempo. Non Le pare Direttore che il nostro enorne sforzo finanziario meriterebbe un po' più di attenzione e di rispetto da parte di tutti?
.
g) Anche il problema del traffico è un falso problema. Siamo al lembo sud del Comune di Sona, i ns. pochi camion sfociano su una strada provinciale sulla quale già transitano ben 26000 veicoli al di. I nostri camion non passano alcun insediamento residenziale e dopo soli 800 m arrivano in autostrada. Quale terminal è posizionato meglio di questo?
.
.
Secondo la CORBAZ a quanto pare... la Valutazione di Impatto Ambientale... sarebbe solo uno "stillicidio di burocrazia e perdita di tempo"? E per fortuna che vogliono bene al loro territorio... altrimenti che sarebbe successo?
.
Sono mesi che il sottoscritto sostiene che essendovi in quel luogo la realizzazione di binari che permettono la composizione di treni interi... il tutto va sottoposto alla "preventiva" VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE, ma il mio Assessore al cosidetto Ambiente, non vede, non sente e non parla e ovviamente appena letto l'articolo ho scritto un messaggio nel Forum de: "il Baco da Seta", con questo titolo: La V.I.A. della Corbaz deve essere Nazionale e non Provinciale e con questo testo:
.
Ad inizio della pagina 40 del Suppl. Ord. alla G.U. n° 24 del 29.1.2008 che descrive cos'è un "INTERPORTO soggetto a V.I.A. Nazionale" vi è questa definizione: "Interporti finalizzati al trasporto merci e in favore dell'intermodalità di cui alla Legge 4.8.1990 n. 240 e successive modifiche, COMUNQUE COMPRENDENTI UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A FORMARE O RICEVERE TRENI COMPLETI e in collegamento con porti aeroporti e viabilità di grande comunicazione".
Quindi un INTERPORTO è soggetto a "V.I.A. Nazionale" e NON a V.I.A. Provinciale".
Pur evidenziando cosa scrive la CORBAZ al punto "C" come riportato nell'articolo: "ci è stata richiesta la VIA Provinciale sull'intero progetto, compresa la parte già realizzata e mai prima si era parlato di VIA".
Perchè una richiesta di VIA Provinciale, quando la Legge obbliga, "preventivamente e... quindi PRIMA di cominciare i lavori" alla sottoposizione di una VIA nemmeno Regionale, ma Nazionale di un progetto quando trattasi di Interporto o COMUNQUE UNO SCALO FERROVIARIO IDONEO A FORMARE O RICEVERE TRENI COMPLETI.
In ogni caso non può che farmi piacere che finalmente si scriva di "VIA" della "Valutazione di Impatto Ambientale" anche perchè come evidenziato al punto "G" un Interporto crea traffico che se non interessa che marginalmente il comune di Sona, va ad interessare ovviamente il Comune di Sommacampagna dove c'è il Casello Autostradale della "A4".
Se i lavori della CORBAZ sono iniziati "senza VIA" le autorizzazioni rilasciate... sono NULLE?
.
Nell'articolo de "Il Baco da Seta" vi è una Auto Denuncia, in quanto si scrive che La Corbaz sta lavorando in forza del "Permesso di costruire" n. 1632008 del 19.12.2008 rilasciatoci per il muro di sostegno interrato lungo la ferrovia e per i due binari di presa e consegna... ma poi si scrive che il tutto è senza la Valutazione di Impatto Ambientale... perchè sarà pronta tra qualche settimana.
.
Visto che il "mio" Assessore alle Immondizie, alle Cave, alle Discariche è riuscito a far chiudere una Cava (non obbligata tra l'altro alla sottoposizione alla VIA) perchè ora non agisce nel merito e nella sostanza... visto che è evidente in questa difatto autodenuncia... che è stato rilasciato un permesso a costruire senza la preventiva sottoposizione alla V.I.A.?
.
Che autorizzazione avrebbe poi eventualmente rilasciato il Comune di Sommacampagna per la parte dello scalo ferroviario che insiste sul terrritorio di Sommacampagna?
.
Il "MIO" Assessore agirà... come ha agito per una cava di 14,7 ettari (inferiori ai 15 oltre il quale scatta l'obbligo della VIA)... o fara finta di niente?
.
Dimenticavo... ovviamente anche l'Interporto del Quadrante Europa... è mancante della Valutazione di Impatto Ambientale come avevo scritto in questo messaggio: L'Assessore chiederà la VIA-VAS al Quadrante Europa, come l'ha chiesta per... l'Aeroporto? che cosi concludevo:
.
La legge 4 agosto 1990, n. 240 all'art. 1 cosi recita: "Ai fini della presente legge, per interporto si intende un complesso organico di strutture e servizi integrati e finalizzati allo scambio di merci tra le diverse modalità di trasporto, comunque comprendente uno scalo ferroviario idoneo a formare o ricevere treni completi e in collegamento con porti, aeroporti e viabilità di grande comunicazione."