domenica 15 giugno 2008

Cinque anni.. senza costruire? Cosa?

Sul "il Baco da seta" è uscito un articolo: Cinque anni senza costruire, che merita alcune considerazioni. Il testo dell'articolo è questo:
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Cinque anni senza costruire
di Mario Salvetti, 12.06.2008 -
commenti (5)
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Il Segretario di Circoscrizione Gabriele Maestrelli, il Segretario della Sezione di San Pietro in Cariano, Sandro Sandri, e il Consigliere Comunale di Sant’Ambrogio Vittorio De Battisti – tutti della Lega Nord - hanno presentato negli scorsi giorni alla Regione del Veneto una richiesta per una moratoria di cinque anni per fermare l’edificazione selvaggia in Valpolicella. “I problemi sono molti”, ha dichiarato Maestrelli a L’Arena, “ma la priorità sarà senz’altro la salvaguardia del territorio, che è stato danneggiato e trascurato: largo dunque alla moratoria sulle costruzioni in Valpolicella, già presentata in Regione. Si tratta di una condizione vincolante per quanti vorranno dialogare con la Lega. Viabilità efficente, sicurezza e sviluppo delle attività agricole quale fulcro dell’economia del territorio: queste saranno le priorità”. A sottolineare il problema anche il Consigliere di Sant’Ambrogio De Battisti: “Tutti gli interventi edilizi approvati nei comuni comportano notevoli costi alle amministrazioni, e quindi ai cittadini, nel senso che poi si devono ampliare i servizi, dagli acquedotti alle fognature, alla viabilità. Interventi che, spesso, non vengono nemmeno eseguiti con i conseguenti disagi che tutti ben conosciamo”. Sarebbe interessante sapere cosa ne pensano di queste posizioni gli Amministratori della Lega Nord di Sona, dove il problema dell’edificazione scriteriata è sicuramente paragonabile a quello che interessa la Valpolicella. E' da tempo che i cittadini di Lugagnano, Palazzolo, San Giorgio e Sona si aspettano una presa di posizione forte e decisa del Comune contro la cementificazione ormai insostenibile del nostro territorio. Una presa di posizione che vada nella direzione tracciata dai colleghi di partito della Valpolicella. La parola passa al Sindaco Gualtiero Mazzi e alla sua Giunta.
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Questo articolo si riferisce al comune di Sona, che è caratterizzato da una edificazione che dire selvaggia... è dire poco... dove la caratteristica più eclatante... in particolare Lugagnano, è che le case sono costruite in mezzo alle industrie sparse sul territorio e/o viceversa.
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Sommacampagna, non ha questa peculiarità, ha avuto una gestione del territorio più "disegnata" e più accompagnata da infrastrutture: scuole e verde. Come urbanistica, Sommacampagna è messo meglio di Sona, a parte qualche esempio dissennato di interventi... delle ultime amministrazioni comunali, tipo quanto è stato realizzato a Custoza e certi interventi di PIRUEA, ad esempio gli ex uffici della SIPA e altri interventi "voluti" dall'Amministrazione Comunale.
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Dei commenti a questo articolo de: "il Baco da Seta" evidenzio solo quello scritto da Giuliano Castellini, che ricordo è il portavoce del Comitato Cielo Terra, che anche per Sommacampagna vuole che ci siano cinque anni senza nuove edificazioni. Il Suo commento, a margine dell'articolo, è questo:
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Anche a Sommacampagna. Così sembravano pensare i nostri amministratori eletti nel 2004 e della cui lista indegnamente facevo parte, o almeno con un'incidenza di crescita molto bassa. Nonostante molti delle file della Margherita, di cui un segretario, fossero favorevoli alla crescita zero, o perlomeno tendente a zero, il P.A,T. che sta per essere approvato vede ancora nuove lottizzazioni, anche in collina. E pensare che nessuno dell'amministrazione era di tale parere: vattela a prevedere che si cambia cosi in fretta idea!! Vuoi vedere che c'è bisogno del voto di tutti! Gli esponenti della Lega di Sommacampagna, a quanto mi ha comunicato uno che li rappresenta, hanno anche loro l'idea di non costruire o perlomeno di dare una grossa frenata: speriamo!! giuliano castellini
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Queste affermazioni estemporanee, senza prima aver letto i documenti, esaminato i dati, analizzato i contenuti delle relazioni e degli allegati, servono solo a fare casinò, o sembrano solo azioni di vendetta nei confronti di una lista elettorale, alla quale "indegnamente si apparteneva", come il Castellini ha voluto evidenziare nel suo commento.
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Io il P.A.T. il Piano di Assetto del Territorio, non l'ho visto. Sicuramente è pronto. Ma la popolazione "normale" di questo P.A.T. non ha visto nulla, e quindi nessun commento posso scrivere in merito. Forse Castellini il PAT l'ha visto. Io NO.
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Ma prima di scrivere certe caxxate... quali bloccare l'edificazione in un comune... un minimo di ragionamento bisogna farlo, e come al solito... scrivere delle considerazioni e/o porsi delle delle domande... bisogna farlo.
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1^_
Senza nuove edificazioni... nelle casse del Comune non possono entrare risorse economiche derivanti dagli oneri di Urbanizzazione e dalla "Bucalossi".
2^_
Come si pensa di rimediare a questa mancanza di entrate che sono fondamentali per realizzare le opere di urbanizzazione secondarie: Scuole, servizi, ecc.?
3^_
Si blocca l'edificazione residenziale, ma dato che servono soldi per realizzare le opere pubbliche... allora apriamo la discarica Comunale?.
4^_
Quale sarebbe l'edificazione selvaggia da bloccare a Sommacampagna?
5^_
Si blocca l'edificazione speculativa-commerciale o quella sostenibile-sovvenzionata per le popolazioni residenti e per le fasce deboli?
6^_
In ogni caso io ci stò a bloccare tutto a Sommacampagna... Zero edificazione di qualsiasi tipo... se prima non viene approvato e reso efficace un Masterplam Paesistico Ambientale che abbia a compensare tutti gli inquinamenti oggi esistenti.
7^_
Ma con quali soldi si fanno questi interventi... se mancano gli oneri derivanti dalle nuove edificazioni?
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Ieri, in TV, ho visto una intervista al Sindaco Cacciari che era davanti all'ospedale di Mestre e la giornalista gli diceva... come è possibile che una edificio cosi imponente si possa relazionare con la bellezza di Venezia?
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Cacciari ha cosi risposto, non è questione di imponenza... Un edificio imponente se è bello... crea meno problemi di un edificio non imponente, ma brutto.
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Io credo che si possa fare di tutto e di più in un territorio... come il nostro... anche ampliare l'Aeroporto... (quando ormai c'è). Ma solo dopo studi, analisi e programmazioni finalizzate alla salvaguardia dell'ambiente... Ma tutto questo... va nella spazzatura... quando i nuovi ampliamenti sono finalizzati solo a business e all'esercizio del potere politico.
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Che senso ha scrivere... blocchiamo la residenza... quando ti vogliono costruire un centro commerciale da 70.000 mq, un hotel da 140 Stanze in testa pista e ti vogliono costruire una nuova aerostazione a 150metri dalle case di Via Casa Quindici e a 450 metri da casa mia.
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Queste caxxate sul blocco dell'edificazione selvaggia... come si rapportano sull'edificazione che sarà generata dall'Aeroporto su aree di centinaia di migliaia di metri quadrati e sull'impatto ambientale genrato dalle nuove infrastrutture che verranno realizzate nel comune di Sommacampagna.
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A quanto pare per Castellini il problema dell'atropizzazione del nostro comune sarebbero delle lottizzazioni in collina?
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E torniamo sempre al solito problema, si evidenzia una "pagliuzza"... le case in collina, e non si parla mai dei "travicelli" (infilati nel lato b) tipo il milione di metri quadrati destinato all'ampliamento dell'Aeroporto.
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Quando leggo certe caxxate... per avere "visibilità"... mi incaxxo. Punto!!!
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In merito a questi aspetti, credo sia interessante ascoltare un intervento di Massimiliano Fuksas, che parla dei danni creati al territorio Veneto dalle scriteriate edificazioni.
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Dimenticavo l'Arch. Fuksas... è il progettista della Città del Vino e del Cibo quel centro commerciale da 70.000 mq da realizzare a Caselle, in piena area di Rischio Aeroportuale.
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Tra il dire e il fare... evidenzio delle incoerenze espresse dall'Arch. Fuksas in merito al Suo progetto... per la "gente di Caselle".
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In ogni caso... tra il sottoscritto e l'Avv. Castellini, le differenze di interesse sono sempre molte. Lui si preoccupa di qualche decina di villette che forse verranno realizzate in collina... Io mi preoccupo di qualche centinaia di migliaia di nuovi metri quadrati destinati all'espansione dell'Aeroporto di Verona. Appare evidente che abbiamo interessi e obiettivi diversi... e concludo augurando... buon lavoro a Lui e al Comitato Cielo Terra per il loro UNICO problema.
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In ogni caso... male che vada... potremmo invitare l'Arch. Fuffas a progettare il futuro del nostro territorio. Magari questo "architetto" ha le idee più chiare di molti altri Urbanisti, anche questi di sinistra, che dicono che operano per il bene comune e per la futura qualità della vita dei nostri concittadini e per la sostenibilità ambientale... e che loro progettano e si relazionano con uno sviluppo eco-sostenibile... interagendo con una mobilità fluida, "ma anche" compatta e che quindi può essere il modo innovativo per evitare che i territori atropizzino su di loro... implodendo verso una nuova visione di un futuro radioso e raggiante... "ma anche" che rispetti l'ambiente... "ma anche" che permetta che i businesman... possano businessare sul nostro territorio che si sta atropizzando in modo atropico. (azz... ho scritto come parlano gli Architetti... che bravo che sono). Ma ora vediamo come interpreta l'Architettura l'Architetto "Fuffas". Clicca sul video.

In questo video ovviamente stiamo assistendo ad una "interpretazione" di Maurizio Crozza,
il vero architetto Massimiliano Fuksas (progettista della Città del Vino e del Cibo) è questo:

sabato 14 giugno 2008

Aeroporti: il Cerchio "tossico"

Un preoccupante articolo pubblicato su Aero Habitat, a titolo: Il cerchio tossico, merita di essere trascritto integralmente.
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Se vivete entro 6 miglia (11 km) da un aeroporto siete ad elevate rischio di contrarre di mortalità prematura per fattori ambientali indotti dal cancro. La responsabilità maggiore è riconducibile alle emissioni gassose generate dallo scarico dei reattori degli aerei, quello dei veicoli terrestri e delle attività al suolo di manutenzione degli aeromobili.
Jack Saporito, presidente dell’associazione USA Citizens Aviation Watch Association (CAW), un raggruppamento di municipi, ambientalisti, gruppi radicali, coordinati con 27 altri organismi mondiali, sottolinea le evidenze emerse in un’indagine condotta nell’intorno aeroportuale.
I risultati riportano i collegamenti tra le emissioni in atmosfera, la pollution in genere, ed il cancro, l’asma, danni al fegato, malanni polmonari, linfomi, depressione, leucemia mieloide e tumori. Secondo i dati forniti da CAW l’impatto complessivo dell’inquinamento aeroportuale può riprodursi sulla popolazione “residente ed in attività ad una distanza di 30 miglia dall’infrastruttura dello scalo”.
Al momento ben il 70% della popolazione statunitense vive e soggiorna ad una distanza di 20 miglia dai maggiori aeroporti. I cittadini critici sono frustati dalla mancanza di informazioni ufficiali “abbiano le sorgenti inquinanti, le emissioni e gli scarichi atmosferici in gran quantità, abbiamo le persone affette dai malanni ed anche i decessi”, sostiene Saporito. Quello che non abbiamo è uno studio epidemiologico al quale collegarlo”.
Una gran rilevanza di indagini ha reso trasparente il ruolo degli inquinanti primari e secondari, i processi chimici che gradualmente generano le malattie e portano al decesso i residenti più prossimi.
Uno studio del Washington Health Department Census ha comparato le malattie ed i livelli di mortalità dell’arco 1991 – 95 dei residenti del circondario dell’aeroporto Seattle Tacoma (SEA – TAC) con quelli della città di Seattle ed i risultati sono inquietanti:
- Mortalità infantile + 50% nell’intorno aeroportuale
- Malanni cardiaci + 57% “
- Decessi per cancro + 36% “
- Cancro al fegato + 31% “
- Decessi per tutte le cause + 48% “
- Vita media nell’intorno 70.4 anni rispetto alla media di 76 anni dei residenti nell’intera città di Seattle.
Il testo soprastante è la traduzione letterale di una parte del documento “Exposing Airports’ Poison Circles – Earth Island Journal, Winter 2000 – 2001 Vol. 15, N° 4. Nell’agosto 2000 uno studio condotto nell’area di Chicago, nei pressi dello scalo O’Hare International Airport ha identificato 219 sostanze “volatile compound”, 78 delle quali con valori in crescita e ha stimato come il rischio cancro per le popolazioni residenti nell’intorno dello scalo è 5 volte superiore a quello registrato mediamente nella zona.
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Non credo che questo intervento sia da commentare oltre, se non evidenziare che tutto il territorio del Comune di Sommacampagna... e non solo Caselle, sia tutto ricompreso entro questo "cerchio tossico".
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Ed entro questo cerchio di 6 miglia dal centro pista dell'Aeroporto Catullo, sono ricompresi anche tanti altri comuni. Dall'Arena di Verona, le miglia sono esttamente 6. Pescantina, è a 6,2 miglia. Bussolengo, è a 5,8. Sona: 3,8 miglia. Castelnuovo: 6,8 miglia. Valeggio: 8 miglia. Villafranca: 3,8. Mozzecane: 6,9. Vigasio: 6,00. Castel'Azzano 3,6. Buttapietra: 6,6 miglia.
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Evidenzio poi che Custoza, è a 4,6 miglia. Sommacampagna, e a 2,4 miglia. Caselle, è a 1,4 miglia dal centro pista e a 0,7 miglia da fine pista.
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Un piccolo cenno merita anche alla posizione della Nord Bitumi che è a 3,7 miglia dal centro pista dell'Aeroporto. In merito alla quale... prima o poi si scoprirà che l'unico inquinamento sarà quello da odore... Mentre, per tutti gli altri inquinanti, scopriranno che derivano dalle attività dell'Aeroporto... Allora si che ci sarebbe da ridere... se si scoprisse che il presunto inquinamento da I.P.A. della Nord Bitumi... sarebbe causa dell'Aeroporto... e/o dalla vicina Autostrada. Allora ci sarebbe da ridere davvero... e quindi anche ringraziare il Comitato Cielo e Terra che ha permesso questa scoperta.
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Ovviamente, poi, Noi cittadini di Caselle... oltre ad avere l'aeroporto in casa... dobbiamo ricordare che abbiamo due Autostrade, un incrocio Autostradale e la Tangenziale Ovest di Verona... che anche "di loro e di suo" ... contribuiscono al nostro inquinamento.
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In merito agli aspetti sanitari, avevo anche scritto una serie di altri messaggi, tra cui questi:
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venerdì 13 giugno 2008

Autodromo: dove inquinano 20/30.000 aerei all'anno?

Sul sito "Grillo per Villafranca" è apparso un interessante messaggio Le parole sono importanti! che sintetizza "cosa è accaduto" ieri sera in Consiglio Comunale a Villafranca, in merito alle Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto.
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Dalla lettura di questo messaggio apprendo l'esistenza di un testo proposto alla votazione del consiglio del quale evidenzio i paragrafi che hanno attinenza con l'Aeroporto e quindi attinenti pure alla mia Osservazione alla V.I.A. che ho presentato e che puoi leggere in questo messaggio: Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto .
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Pagina 3 _ Primo paragrafo evidenziato:
Inoltre è possibile stimare che all’Aeroporto Catullo, ci sarà un l’incremento di traffico pari a 1.316.438 passeggeri/anno da convogliare presso l’area dell’Autodromo con il treno, con essi il relativo impatto ambientale sulle popolazioni residenti nell’intorno aeroportuale (il succitato incremento di traffico dell’Aeroporto, tuttavia, non contempla i possibili passeggeri che utilizzeranno Autobus o altri mezzi di spostamento, per cui è ipotizzabile che l’incremento di traffico aereo risulti maggiore);
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Pagina 5 _ Secondo paragrafo evidenziato:
Di prevedere i relativi Interventi di mitigazione e compensazione ambientale dovuti agli incrementi di traffico determinati dalla realizzazione dell’Autodromo regionale denominato “MotorCity” nel Comune di Villafranca di Verona che la Società Autodromo del Veneto S.p.A. dovrà prevedere e realizzare nel territorio comunale di Villafranca di Verona.
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Nessun ho trovato nessun altro paragrafo che evidenzi un possibile aumento di 20/30.000 voli sull'Aeroporto Catullo per servire i circa 3.000.000 di passeggeri che usufriranno dell'Aereo per poi recarsi all'Autodromo.
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Nella mia Osservazione alla V.I.A. che ho presentato al Comune di Villafranca, di cui non vi è traccia nel bozza di delibera, avevo scritto:
Secondo quanto scritto in queste pagine, all’Aeroporto Catullo dovrebbero atterrare 1.316.438 passeggeri che poi, tramite il treno dovrebbero recarsi al Motorcity. Dall’Aeroporto però potrebbero atterrare anche altri passeggeri, che utilizzando, il Taxi, l’Auto a noleggio e anche gli autobus di linea, potrebbero anche questi accedere al Motorcity. Secondo questa logica quindi, all’Aeroporto dovrebbero atterrare 1,5 milioni di passeggeri e conseguentemente poi dovrebbero decollare altrettanti 1,5 milioni di visitatori del Motorcity.
Per quanto scritto nel S.I.A. dell’Autodromo del Veneto, si potrebbe generare un traffico di circa tre milioni di passeggeri che con una media di 150 pax/aereo creerebbero, tra decolli e atterraggi un incremento dei voli di 20.000 aerei con relativo impatto ambientale sulle popolazioni residenti nell’intorno aeroportuale.
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Ultimamente mi succede che ad ogni messaggio che scrivo, mi pongo delle domande, e cosi... ne scrivo delle altre:
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1^_
Il Consiglio Comunale di Villafranca si è accorto che i 3.000.000 di passeggeri che dall'Aeroporto andranno e torneranno dall'Autodromo del Veneto, arriveranno con 20/30.000 aerei ogni anno?
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2^_
Il Consiglio Comunale di Villafranca, pensa che il suo territorio rimarrà immune dall'inquinamento generato da 20/30.000 voli che atterreranno e decolleranno dall'Aeroporto Catullo?
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3^_
Come mai nel testo della proposta delle delibera non vi è alcun cenno all'art. 27, comma 4 e 5 del D.Lgs. 4-2008?... che cosi recitano:
4. Entro il termine di sessanta giorni dalla presentazione di cui all'articolo 23, chiunque abbia interesse può prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, presentare proprie osservazioni, anche fornendo nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.
5. Il provvedimento di valutazione dell'impatto ambientale deve tenere in conto le osservazioni pervenute, considerandole contestualmente, singolarmente o per gruppi.
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4^_
Ma il Comune di Villafranca... è a conoscenza che il D.Lgsv n. 152 del 03/04/2006 nella "Parte Seconda" è stato modificato con il D.Lgsv n° 4 del 13/01/2008?
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5^_
Il Comune di Villafranca ha letto quanto scritto nelle ultime tre righe della pagina n° 6 della "Sintesi non tecnica" dello Studio di Impatto Ambientale?... che cosi recita:
"il possibile ripristino della line ferroviaria da parte dell'ente preposto, darà la possibilità agli utenti di raggiungere il Motorcity attraverso un mezzo caratterizzato da emissioni zero in atmosfera".
6^_
Il comune di Villafranca non si è accorto che nello Studio di Impatto Ambientale predisposto dalla Società per l'Autodromo del Veneto, non vi è alcuna analisi dell'incremento degli inquinamenti conseguenti dall'aumento del traffico aereo da e per il Motorcity e l'Aeroporto Catullo?
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7^_
Concludo con un'ultima domanda: Dove inquinano 20/30.000 aerei all'anno che porteranno clienti-visitatori all'Autodromo del Veneto?
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E a questa ultima domanda scrivo anche la risposta: Sicuramente su Caselle... (e su Villafranca) questo è ovvio. Gli aerei non inquineranno Trevenzuolo... ma noi si.
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Ora aspettiamo il testo definitivo della Delibera del Consiglio Comunale di Villafranca, poi potrò scrivere altri commenti.
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E una cosa è certa... lo Studio di Impatto Ambientale dell'Autodromo del Veneto è carente dell'analisi dell'inquinamento prodotto dagli aerei e non indica le opere di mitigazione ambientale e di compensazione connesso a questo impatto ambientale.

Due... o più commenti

Al messaggio: Ricevuto, pubblicato e commentato. sono stati scritti due commenti, che ovviamente pubblico, anche perchè meritano delle precisazioni e per poterlo fare, assegno dei numeri a quei paragrafi che meritano delle risposte.
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Anonimo ha detto...
1_ Quindi chi parla in anonimato dice "cavolate" secondo lei? I miei complimenti... mi ricordo che lei stesso aveva difeso Mr. Anonimo dipendente della Nord Bitumi. Molte persone non vogliono esporsi (come ha detto il dipendente) quindi se vuole prenda il mio commento con le pinze o non lo legga nemmeno.
2_ Ricordo che io non ho prove perchè sono una persona comune, ricordo che lei non ha prove, non ha prove il fantomatico ex dipendente e lei ha perso di credibilità con il suoi blog e sopratutto con i commenti perchè è noto che lei sul forum C.C.T. abbia scritto con un nome diverso.
3_ Pertanto, io potrei dire: "Sig Sandrini, lei scrive sul suo blog e si autoscrive i commenti da solo". Naturalmente non è vero, ma se dubitiamo di tutto/tutti come fa lei si arriva a questo.
Io noto con piacere che lei combatte per i diritti dei cittadini e per altri problemi della socità, ma non vedo ancora il motivo del suo "disprezzo" verso il C.C.T. Naturalmente anche sei lei non è anonimo non toglie che abbia detto cazz**e, esempio il suo grido contro l'antidemocrazia! Questo non toglie che le abbia dette io.
4_ La invito a smettere di frenare/disturbare il Comitato (io non ne faccio parte ma condivido idee) perchè lo fa per il bene dei cittadini e sembra quasi che Lei non voglia ciò. Sono sicuro che lei, se sta davvero dalla parte dei cittadini, capirà che è tutto "pro-comunita" (credo di aver fatto un neologismo).
5_ Si può notare che sul sito del C.C.T. ci sono altri comitati (sempre per la salute, rumori eccetera) che invitano a scambiare e pubblicare i rispettivi link per fare fronte comune. Perchè non lo fa anche lei?
6_ Perchè non combatte con più persone contro i problemi esistenti? Dimenticavo, non voglio ancora palesarmi ma le lascio il mio indirizzo email se vuole chiedere/dire/commentare o altro. Paolo_m_p@live.it Credo di aver fatto errori grammaticali ma devo scappare di corsa e non posso rileggere arrivederci!
13 giugno 2008 11.52

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A questo commento, rispondo cosi:
1°_ Non avevo difeso quello che aveva scritto l'ex dipedente della Nord Bitumi, se non essermi riconosciuto in una singola frase. Mi sono incaxxato quando, sul Forum, hanno oscurato il suo intervento... tutto li.
2°_ Sul Forum ho scritto solo una volta con nome diverso, per provare se cosi non venivo censurato e il messaggio era questo "solo una prova". Se Lei non se ne è ancora accorto... il sistema funziona cosi... Sul Forum quando si identifica una e_mail e si vuole che i messaggi provenienti da quella persona, siano moderati, da quel momento quella persona, puo scrivere qualsiasi cosa e non verrà mai pubblicata... se non dopo essare stata "moderata".
3°_ Io non ho disprezzo verso il Comitato. Segnalo comportamenti antidemocratici di chi gestisce il Forum del comitato e/o di chi usa le paure sulla salute delle persone, prima di avere certezze in merito. L'odore è un disturbo, che può diventare un grosso disagio. Sono d'accordo. Ma ben più grave sarebbe se negli odori si scoprisse dell'altro. Ma... "dell'altro" dove sono le prove che il Comitato Cielo Terra ha prodotto?
4°_ Io non sto frenano e tantomeno disturbando il Comitato... ho solo spiegato... che quando il problema sono odori... avere delle nozioni sulla direzione dei venti... è il minimo. Poi mi sono incaxxato quando i miei messaggi, solo i miei, sono stati censurati... e gli altri, dello stesso giorno, quelli no. Tutto qui.
5°_ Scusi, ma non si è accorto che sul mio blog, da mesi ci sono decine di indirizzi web di Comitati, Associazioni, di Enti, Media, ecc, ecc, tra cui anche il Comitato Cielo Terra?
6°_ Io avrei voluto far nascere l'Associazione ViViCaselle, ma non ho tempo e risorse, per lavorare a quell'obiettivo. Qui su Caselle esce un nuovo problema alla settimana... e solo analizzare questo e studiarlo, mi occupa il tempo che ho. Beati Voi che siete in 300 per un solo problema. E poi... perchè sul sito del Comitato, non c'è ancora scritto che il Comune di Sommacampagna ha erogato un contributo di 1.000 euro? E' una notizia da censurare anche questa?
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Conclusione:
Quando vuole, come altri utenti del blog... io non ho problemi ad incontrarmi... e fare due chiacchere... dal vivo. Ho una pasticceria che è a 50 metri da casa... un caffe non costa una cifra esagerata... se serve per fare due chiacchere.
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Anche il secondo messaggio merita essere evidenziato:
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Anonimo ha detto...
Come vede SIg Sandrini le sue verità fanno incazzare sempre chi è in malafede o ha la coscienza sporca, nemmeno il coraggio di firmarsi!! Come sempre tante chiacchiere, sempre più condite da maleducazioe gratuita , ma mai dei numeri.mai!! possiamo vedere dei numeri o dobbiamo parlare ancora una volta di suggestioni per non citare il termine allarme? Comunque un comitato che si propone per il controllo della qualità dell'aria dovrebbe occuparsi di tutti gli altri problemi , discariche , aereoporto, autostrada ecc.. almeno dovrebbe far finta di provarci..ed invece nulla!! che strano, non le pare. Le parole di questo signore, se voigliamo chiamarle parole o meglio spropositi di uno che non ha argomenti , non fanno altro che confermare tutte le mie tesi. Fintanto che queste persone non affronteranno i loro piccoli problemi con serietà onesta e un pizzico di umiltà , credo che non andranno da nessuna parte. ZamboniMirco
13 giugno 2008 12.10
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Non cononosco personalmente il sig. Mirco Zamboni, che si firma con Nome e Cognome, ma posso scrivere che concordo, in quasi tutto, con quello che questi ha scritto.
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Evidenzio e aggiungo anche un nuovo commento:
Anonimo ha detto...
Come scritto sopra io non sono del C.C.T. . Ma vedo che cmq lei prende in considerazione solo i punti che le fanno comodo.Per me è tutto qui. fine storia. Per Zamboni Mirco: io volevo solo puntializzare due cose al Sig Sandrini. Prima di dire che una persona non ha argomenti ci pensi due volte che nei miei 2 commenti ho spiegato le mie ragioni. secondo, mi fanno incazzare le cose che dice sandrini perchè sono in malafede e ho la coscienza sporca? questa è una accusa diretta, si faccia un esame di coscienza signore perchè io ho compiuto da poco 18 anni, studio e non traggo profitti da nulla. Mi auto-censuro da persone che veramente non capiscono nulla. Ripeto, non sono del C.C.T.. Maleducazione? Ha sparato accuse gratuite quindi prima di dirne altre o scrivere senza pensare si faccia un esame di coscienza. Chiedo scusa al Sig Sandrini per essere andato Off-topic rispondendo a Zamboni.
13 giugno 2008 13.37
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Concludo evidenziando un aspetto. Questo è un blog... un diario on line... aperto a dei commenti. Non è un Forum di discussione come quello del Comitato Cielo Terra...
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E quindi pongo a Paolo una domanda: Perchè il Forum di Cielo Terra non viene aperto al contributo di tutti coloro che vogliono evidenziare TUTTI i problemi ambientali?
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Paolo potrebbe scrivere questa domanda sul Forum del Comitato Cielo Terra? Perchè su detto Forum... io non posso scrivere con la mia e_mail... dovrei usarne un'altra e/o un nome falso... in quanto il sottoscritto, sempre sul suddetto Forum è sottoposto a censura preventiva.
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Pertanto ora smetto di evidenziare i commenti sul blog e ora mi occupo di altro.

Ricevuto, pubblicato e commentato... sulla VIA.

Un diverso e molto più interessante commento, è quello che è stato lasciato scritto a margine del messaggio Per chi non: vede, sente, parla e... si gira i pollici. e quindi una doverosa risposta devo scriverla ad "Alberto" (che credo di conoscere, ma di cui rispetto la sua privacy).
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Il commento, che divido in più parti, è questo:
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Prima parte:
Anonimo ha detto...
Se posso dire la mia, io rispetto le sue posizioni ed il suo costante impegno che se pur localizzato potrà avere in futuro un qualche effetto sulla biosfera, ma mi chiedo quante volte in Italia una VIA ha portato degli effetti positivi per le comunità locali ? la variante autostradale sugli appennini se non sbaglio ha avuto il Via ed ha dato dei risultati ? la Tav ha avuto il Via ? e se si secondo lei ha dato dei risultati positivi ? insomma quello che voglio dire è che a mio modesto parere non ci dobbiamo fissare su queste pratiche e procedimenti che se pur imposti per legge si possono aggirare come si vuole.
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Seconda parte:
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Fino a quando l'interesse e l'obiettivo principale sarà la CRESCITA e l'aumento del PIL, non c'è VIA che tenga. Molti spingono giustamente sui politici ed amministratori locali, ma se in Italia, nel veneto, nel veronese e sopratutto nel nostro comune, vince, anzi direi stravince chi propaganda solo SICUREZZA (leggi "ognuno a casa propria") e CRESCITA, cosa pretendiamo ?
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Terza parte:
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Personalmente mi fido non di chi esalta le folle con la caccia allo straniero ed alla difesa della proprietà, ma di chi invece da decenni si batte per una società nuova, ma visto i recenti risultati certamente mi illudo, ma non mollo. Cordiali saluti, alberto
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Risposta alla 1^ parte:
E' vero che il mio interesse è localizzato, e che lo è in particolare su Caselle, sopratutto a causa della sommatoria degli impatti ambientali che qui esistono. Sul fatto poi che la V.I.A. possa essere applicata correttamente, anche su questo ha ragione... sopratutto, un esempio a caso, quando il controllore: "Assessore Regionale all'Ambiente" e nello stesso momento, anche "Membro del C.d.A. dell'Aeroporto"... "il controllore è il controllato"... e viceversa. Ma io spero sempre che la V.I.A. possa servire almeno a diminuire gli impatti negativi... questo lo spero. Risolvere tutti i problemi ambientali con la V.I.A., non credo possa succedere.
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In merito alla Biosfera, le farei un esempio. Ci sono delle aziende che per "pulirsi la coscienza" dichiarano che compenseranno l'inquinamento che producono... mettendo a dimora degli alberi in Costarica. Bene, ma allora, ad esempio... perchè non si tenta... di convincere le compagnie aeree che fanno scalo a Verona... di destinare parte dei loro proventi... a piantare un albero per ogni atterraggio che fanno all'aeroporto. 40.000 voli all'anno... 40.000 nuovi alberi ogni anno, nell'intorno dell'Aeroporto. Qui.. e non in Costarica.
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Risposta alla 2^ parte (A):
Sulla SICUREZZA... anche qui molta demagogia... Si va a toccare i nervi tesi della gente per enfatizzare un problema... quando i problemi sono tanti e tutti avrebbero bisogno di eguale attenzione... Un bliz per scovare 4 extracomunitari sotto il ponte... ci si alza alle 5 del mattino... con TV al seguito e la notizia rimane sui media per una settimana. Un bliz... in orario d'ufficio all'Aeroporto per scoprire se in qualche cassetto c'è il Decreto di Compatibilità Ambientale... quello non si fa? Come mai?
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Risposta alla 2^ parte (B):
Sulla CRESCITA ho poco da dire... Ma se la crescita serve... perchè accidenti non si accompagna a questa crescita anche l'obbligo che vi sia un minor impatto possibile sulla qualità della vita delle persone. E se mi è permesso un esempio... con i soldi che vorranno spendere per le nuove Centrali Nucleari... quanti impianti eolici e/o solari si potrebbero realizzare? Alla fine credo che l'energia prodotta potrebbe essere uguale. Ma sulla crescita entriamo in un campo ancora più vasto e come le hai sottolineato... ho energie solo di preoccuparmi di quello che succede a Caselle.
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Risposta alla 3^ parte:
Io avevo mollato un pò le problematiche relative all'ambiente, per la solita questione, avere risorse necessarie ad occuparmene... e per 5/6 anni mi sono interessato alla scuola come genitore e Presidente di Consiglio d'Istituto dove ho scoperto di tutto e di più... e il 9 luglio prossima udienza in Tribunale, perchè nel denunciare quello che scoprivo, avrei offeso l'onore e il decoro di un Docente... (non scrivo altro altrimenti mi becco la 10^ querela).
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Concludo... Alberto "non mollare". Punto

Ricevuto, pubblicato e commentato.

Un signore "anonimo" che si firma: "P.M.P." ha lasciato un commento a questo messaggio: Dubbi... sull'azione del Comitato: Cielo & Terra e dato che è un "commento articolato", merita essere evidenziato e merita pure anche una risposta. .
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Ma prima di rispondere, ovviamente, pubblichiamo il commento ricevuto suddividendolo in varie parti in modo da risspondere compiutamente:
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Prima parte:
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Anonimo ha detto...
Sig Sandrini, lei ha di nuovo perfettamente ragione! il C.C.T. è un organizzazione antidemocratica! Pensi che io sono stato censurato per frasi un po' "crude"! Vuole un esempio? bene: "... il C.C.T. è nato per stare dalla parte dei cittadini, esistono tutt'ora altri problemi (esempio quelli che cita lei) ma non vedo il motivo di sparare ca**a*e tanto per attirare l'attenzione sul suo blog e sui suoi problemi. Bisognerebbe stare tutti dalla stesa parte perchè tutto ciò è solo a favore dei cittadini". Questa era la parte più tranquilla ma dopo i toni si appesantisscono e ne riporto solo dei brevi pezzi, quelli più dolci: ".. se lei sig Sandrini ha così tanto tempo da perdere stia sul suo blog a lamentarsi del mondo.." "..la invito ad annusare l'aria qui questa notte, irrespirabile..." ancora, ".. non vedo che guadagno ne trae lei da sparare (str) sull'aria perchè il comitato guadagna solo la salute dei cittadini". Naturalmente tutto ciò è una cosa antidemocratica, anticostituzionale!! Mi unisco a lei nel lamentarmi del C.C.T. che non pubblicata il mio intervento per evitare magari di "turbare" lei.
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Seconda parte:
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Mi scusi lo sfogo sig Sandrini, sono sicuro che lei è una persona squisita, però mi pare che sia un peletto "egocentrica", anzi, forse meglio con "manie di persecuzione", senza tralasciare che non ha capito un bel niente del C.C.T. e che assolutamente non è tenuto a pubblicare i suoi falsi, inutili, provocatori, svianti, malvagi commenti nati dalla sua "mania del contraddire". La vedrei benissimo in un qualsiasi partito politico, però sempre dalla parte dell'opposizione, rispetto al qualunque governo sia in carica.
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Terza parte:
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An dimenticavo, mi è piaciuto l'esempio della "caccia e del vento" che lei ha proposto perchè è azzeccato!!!! Durante il comitato a San Giorgio la Nord Bitumi era in piena funzione (il comignolo faceva un intenso fumo, più di quello che fa di solito) ed erano circa le 22:40 visto che sono tornato a quell'ora per problemi famigliari. A quel punto ho tirato giù il finestrino e non ho sentito odori particolarmente forti, ma comunque erano presenti. Allorchè, sono andato verso Sommacampagna e ho scoperto che il vento tirava verso quella direzione, naturalmente non sono rimasto stupito nel constatare che appena prima e sopra il cavalcavia arrivava il fumo della Nord Bitumi e c'era il classico odorino! Mi è venuto in mente lei con il suo esempio e per questo la ringrazio, ma se "uno scoreggia in macchina, prima stai male, poi cerchi di scoprire da chi proviene per lamentarti, ma allo stesso modo respiri mer**".
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Quarta parte:
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Lei mi ha convinto con il suo esempio perchè prima sapevo dell'odore ma dubitavo della Nord Bitumi, ora ne ho la certezza!!La ringrazio ancora della disponibilità! P.M.P. 12 giugno 2008 20.19.
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Commento alla 1^ parte:
Quando una persona si nasconde dietro l'anonimato per sparare cazzate... tutto quello che dice sono solo esclusivamente delle cazzate. Punto. Se una persona ha delle idee da esprimere... dovrebbe avere il coraggio di assumersi in prima persona quello che sostiene. Punto. Come vede... io scrivo nome e cognome quando esprimo le mie idee, in modo da essere ben identificato. Punto. Quello che lei scrive avrà valore, solo quando Lei si paleserà al mondo intero. Punto.
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Commento alla 2^ parte:
Ma Lei ha ragione... si starebbe meglio all'opposizione quando si vuol veramente difendere gli interessi della popolazione... Ma dato che poi chi decide è la maggioranza... sarebbe molto meglio essere da quella parte. Ma non si può avere tutto dalla vita. Essere nelle maggioranza e nella minoranza... è difficile e complicato.
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Commento alla 3^ parte:
Mi fa piacere che dopo mesi, qualcuno si sia accorto... che prima di dare la colpa a qualcuno che emana odore, bisogna mettersi sotto vento... e annusare l'aria. Finalmente Lei ha cosi potuto essere certo che dell'odore proveniva dalla Nord Bitumi. Bene. Se quella sera passava vicino alla Paluani, sottovento, forse sentiva odore di pandoro. E con questo? Ha scoperto che la Nord Bitumi fa odore. Ma questo si sapeva già. E' una fabbrica di Guaine Bituminose, facile che si senta odore di bitume. Dov'è il problema? Se lei ha sentito odore di bitume "sul cavalcavia" per Sommacampagna, le segnalo che Lei, in quel momento, era a circa 620 metri dal camino della Nord Bitumi e se il vento veniva da Nord, sicuramente Lei può aver sentito odori. E, ripeto, se il vento veniva da Nord, quella sera a San Giorgio non si doveve sentire alcun odore, come non dovevano sentirlo quelli che abitano in via Bellini a 300 metri a nord della Nord Bitumi. In realtà quella sera, visto che lei ha visto da dove veniva il vento... l'odore avrebbero dovuto sentirlo anche quelli di Custoza. Qualcuno a Custoza ha sentito odore?
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Commento alla 4^ parte:
Che Lei, dopo mesi, abbia la certezza che la Nord Bitumi emana odore, mi fa piacere che tutto questo sia accaduto per i consigli meteorologici che ho scritto sul Forum del Comitato. Ma tutto questo si sapeva già. Un cattivo odore da fastidio a tutti. E sicuramente questo problema, con l'aumento dell'altezza del camino, con filtri diversi, con sistemi di lavaggio dei fumi ecc ecc, tutto questo può essere risolto. Poi passare dagli odori, al contenuto nei fumi di eventuali agenti inquinanti pericolosi per la salute pubblica, questo è un altro aspetto, ci vogliono prove e analisi dettagliate. E queste prove dove sono?
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Conclusioni finali:
Mi sia permesso esprimere un giudizio finale, ma che alla fine è una proposta. Lei o chi per Lei, chieda un appuntamento con la Nord Bitumi, proponete una specie di "porte aperte" per una delegazione del C.C.T.... Se la Nord Bitumi non ha nulla da nascondere, non credo abbia problemi a farlo... Comprendere il ciclo produttivo delle guaine bituminose, potrebbe anche essere utile a puristi dell'aria (che è inquinata da tanti altre fonti) e da questo potrebbe nascere un dialogo diverso tra azienda e popolazioni che vivono nell'intorno di questa azienda. Magari con un diverso approccio al problema, visto nella sua interezza, tutto questo può essere risolto.
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In realtà il mio pensiero è sempre e solo uno... più si fa casinò sulla Nord Bitumi... meno si parla di Discariche, Autostrade e Aeroporto... e ora, in questo particolare momento in cui sta venendo alla luce il P.A.T. - il Piano di Assetto del Territorio, "fa comodo" usare la Nord Bitumi come cassa di risonanza... per evitare di affrontare la sommatoria dei problemi ambientali di Sommacampagna nella sua interezza.
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Egr. Signor "Anonimo P.M.P." la ringrazio della sua disponibilità.
in fede.
Beniamino Sandrini
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P.S. Ma Lei a che distanza e in che direzione si trova rispetto alla Nord Bitumi?

giovedì 12 giugno 2008

Per chi non: vede, sente, parla e... si gira i pollici.

Oggi ho deciso di dare una "scossa"... nei confronti di coloro che non VEDONO, non SENTONO, non PARLANO e sopratutto, pur vedendo, sentendo e parlando... se ne stanno a... GIRARSI I POLLICI...
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In merito al "girarsi i pollici", nessun riferimento deve essere associato alla immagine... a fianco riprodotta.
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E notando "la somilianza della foto" allegata con l'immagine del logo che raffigura le 4 scimmiette di "ViViCaselle", che pur esplicita, non mi sembra volgare, ma è stata inserita per attirare l'attenzione dei poteri forti... le cui cariche sono quasi tutte... ricoperte da maschietti.
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Utilizzando... se mi è quindi permesso... il sesso... (o delle foto di nudo artistico) vorrei ancora una volta approfondire il problema della V.I.A. e della V.A.S. anzi alla mancanza della V.I.A. e della V.A.S. dell'Aeroporto e, ricordamolo, anche del Quadrante Europa e delle due Autostrade che interessano Caselle: l'Autostrada del Brennero e l'Autostrada Serenissima.
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E in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A) e di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), non ricopio brani da siti Ambientalisti e/o presunti tali... vi ricopio un Circolare relativa a queste problematiche... tratte dal sito web dell'A.N.C.E. - Associazione Nazionale Costruttori Edili di Verona.
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Una circolare dell'A.N.C.E. che commenta le nuove regole, in vigore dal 13 febbraio, sulle procedure ambientali di VIA e VAS, sia di competenza statale che regionale, contenute nel decreto correttivo 4/2008. Le Regioni hanno tempo 12 mesi per l'adeguamento. Per i procedimenti già avviati continuano ad applicarsi le vecchie norme.
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La Circolare dell'A.N.C.E. è questa:
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Codice dell'Ambiente: come cambiano le procedure di VAS e VIA - Ance 21/02/2008 - n.6
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CODICE DELL'AMBIENTE - Parte II artt. 4-52 - VIA - VAS
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Decreto legislativo 16 gennaio 2008 n. 4 - "Ulteriori disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante norme in materia ambientale"
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Premessa: Il decreto correttivo ha riscritto integralmente la parte II del D.Lgs. 152/06 in materia di VIA e VAS.
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Le principali novità riguardano:
A_
l'introduzione di una serie di disposizioni mirate ad assicurare la semplificazione dei procedimenti e il coordinamento delle procedure autorizzative in campo ambientale. Ciò nonostante, rispetto alla precedente normativa,
si nota un certo incremento dei tempi per la definizione delle varie fasi dei procedimenti;
B_
l'eliminazione del silenzio-rigetto, per cui adesso l'amministrazione competente deve necessariamente concludere il procedimento di VIA o VAS
con un provvedimento espresso e motivato;
C_
la previsione dell'annullabilità, anzichè della nullità, dei provvedimenti conclusivi di procedimenti effettuati senza aver effettuato la procedura di VIA o VAS;
D_ l'avvio della procedura di VIA non più sulla base del progetto preliminare
ma sul definitivo;
E_
un più ampio riconoscimento della discrezionalità delle regioni e province autonome nel disciplinare, compatibilmente con le regole generali espresse nel codice, ulteriori modalità per l'individuazione di piani, programmi e progetti da sottoporre a VIA o VAS di competenza regionale o anche per la determinazione di criteri di esclusione dalla VIA per specifiche categorie progettuali; per lo svolgimento delle consultazioni; per le modalità di partecipazione delle regioni confinanti eventualmente coinvolte dall'attuazione del piano; per l'individuazione dei soggetti competenti in materia;
F_ una nuova e più ampia definizione di "impatto ambientale" che ricomprende le alterazioni quali-quantitative sull'ambiente non solo negative ma anche positive che siano conseguenza dell'attuazione di piani, programmi o progetti nelle diverse fasi della loro realizzazione, gestione dismissione compresi eventuali malfunzionamenti.
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Entrata in vigore:
13 febbraio 2008. Tuttavia sono fatte salve le procedure di VAS e VIA avviate precedentemente all'entrata in vigore del decreto correttivo le quali pertanto dovranno essere concluse ai sensi delle norme vigenti al momento dell'avvio del procedimento.
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Ambito di applicazione
La valutazione ambientale strategica (VAS) riguarda piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull'ambiente e sul patrimonio culturale. E' preordinata a integrare il procedimento di elaborazione, adozione e approvazione di detti piani e programmi con valutazioni ambientali assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile.
Piani e programmi sono tutti gli atti e provvedimenti di pianificazione/programmazione, nonchè le eventuali loro modifiche, previsti da norme legislative o regolamentari o amministrative e la cui adozione compete ad autorità statali, regionali o locali.
La valutazione di impatto ambientale (VIA) riguarda i progetti di opere e interventi che possono avere un impatto significativo sull`ambiente e sul patrimonio culturale. E' preordinata a individuare, descrivere e valutare per ciascun caso particolare gli
impatti diretti e indiretti di un progetto.
Entrambe le valutazioni sono definite come "processi" che devono essere effettuati prima dell'approvazione definitiva del piano, programma o progetto
al fine di valutare gli impatti significativi che da essi potrebbero derivare.
Tali "processi" si sviluppano in una serie di fasi (verifica di assoggetabilità, consultazioni, redazione del rapporto o dello studio ambientale istruttoria, decisione, monitoraggio successivo) che devono necessariamente concludersi con un "parere motivato" (sembrerebbe non vincolante) la VAS e con
"provvedimento obbligatorio e vincolante" la VIA.
Rispetto all'abbrogata disciplina è stato eliminato l'istituto del silenzio rigetto in caso di inerzia a provvedere della pubblica amministrazione.
L'unico rimedio previsto per la VIA di competenza statale è la possibilità, per gli interessati, di richiedere l'intervento sostitutivo del Consiglio dei Ministri. Per la VIA di competenza regionale saranno le regioni con proprie leggi e regolamenti a disciplinare le conseguenze del mancato adempimento da parte della p.a.
I provvedimenti adottati senza la VAS ovvero la VIA se previste come obbligatorie sono annullabili per violazione di legge. Per cui il provvedimento è provvisoriamente efficace. Ma lo diventa definitivamente qualora non venga presentato ricorso, su istanza di parte, entro gli ordinari termini di decadenza previsti per i ricorsi amministrativi.
Non è, invece, soggetto a termini di decadenza il potere di autoannullamento di un provvedimento illegittimo che l'amministrazione può esercitare, ricorrendone i presupposti, purchè entro un "termine ragionevole" (art. 21-nonies L.241/90).
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Competenze
La procedura di VAS può essere di competenza statale o regionale a seconda che l'approvazione del piano o programma competa nel primo caso ad organi dello Stato o, nel secondo, alle Regioni e Province autonome o ad altri enti locali.
Anche la procedura di VIA può essere di competenza statale o regionale. In tal caso occorre fare riferimento al tipo di progetto secondo la classificazione contenuta negli allegati II, III e IV al decreto.
In caso di competenza statale, l`autorità competente, intesa come: "la pubblica amministrazione cui compete l'adozione del provvedimento di verifica di assoggettabilità e l'elaborazione del parere motivato", è il Ministro dell'ambiente che si esprime di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali.
Il Ministro dell'Ambiente si avvale per il supporto tecnico - scientifico della "Commissione tecnica di Verifica dell'impatto ambientale" istituita dall'art. 9 del DPR 14 maggio 2007, n° 90.
In sede regionale l'autorità competente è la pubblica amministrazione individuata dalle specifiche leggi regionali o delle province autonome.
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Semplificazioni procedurali
Al fine di garantire la semplificazione delle procedure ambientali il decreto correttivo ha introdotto una serie di rilevanti disposizioni che, in via generale, prevedono un rinvio alla legge sul procedimento amministrativo e diritto di accesso (Legge 241/1990) e, in particolare, stabiliscono che:
A_ al fine di acquisire elementi informativi e valutazioni di altre autorità pubbliche interessate l`autorità competente può indire una o più conferenze di servizi (ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 241/90);
B_ l`autorità competente può concludere con il proponente o con le altre amministrazioni pubbliche interessate accordi per disciplinare lo svolgimento delle attività di interesse comune ai fini della semplificazione e della maggiore efficacia dei procedimenti.
Il provvedimento di valutazione d'impatto ambientale comprende anche l'autorizzazione integrata ambientale (AIA) per i progetti la cui valutazione spetta allo Stato e che ricadono nel campo di applicazione della normativa IPPC (allegato V del D. Lgs. 59/2005).
Per i progetti di competenza regionale che ricadono nella normativa IPPC (allegato I del D. Lgs. 59/2005), le regioni assicurano che la procedura per il rilascio di autorizzazione integrata ambientale sia coordinata nell'ambito del procedimento di VIA. Qualora le autorità competenti coincidano, le regioni potranno invece prevedere che la VIA ricomprenda anche l'AIA.
Ponendo fine a numerose questioni sollevate dalla precedente disciplina viene chiarito che la VAS e la VIA comprendono la procedura di valutazione d`incidenza (VI) di cui all`art. 5 del decreto n. 357/1997: a tal fine, il rapporto ambientale o lo studio di impatto ambientale contengono gli elementi previsti per ottenere la VI.
Il decreto correttivo con formula piuttosto generica stabilisce (peraltro in due norme praticamente uguali art. 5 lett.o e art. 26 co.4 di cui non si comprende la duplicazione) che il provvedimento conclusivo di valutazione dell`impatto ambientale sostituisce o coordina, tutte le autorizzazioni, le intese, le concessioni, le licenze, i pareri, i nulla osta e gli assensi comunque denominati in materia ambientale e di patrimonio culturale necessari per la realizzazione dell'opera o intervento inclusa, nel caso di impianti soggetti anche ad IPPC, l'autorizzazione integrata ambientale.
Nel procedimento di VIA per la predisposizione dello studio di impatto ambientale per i progetti che siano inseriti e previsti da piani o programmi sui quali è stata svolta la VAS, possono essere utilizzate le informazioni e le analisi già effettuate a tale scopo contenute nel rapporto ambientale. In ogni caso, per la redazione dei progetti e nella fase della loro valutazione, sono tenute in considerazione la documentazione e le conclusioni della VAS.
In merito alla VAS, premesso che essa può svolgersi a vari livelli istituzionali (a seconda delle competenze in merito all'adozione approvazione di un piano o programma; ad esempio: Piano regionale paesistico - Piano territoriale regionale - Piano provinciale - Piano urbanistico comunale) si prevede che per non appesantire lo svolgimento dei procedimenti non occorra ripetere valutazioni già effettuate. Inoltre, per la redazione del rapporto ambientale possono essere utilizzate le informazione già acquisite o nell'ambito di altri livelli decisionali o anche in attuazione di altre disposizioni normative.
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Competenze delle Regioni e province autonome... omississ...
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Procedura di VAS
La procedura di VAS ha natura endoprocedimentale ed è quindi effettuata durante il processo di formazione del piano o del programma e prima della sua approvazione definitiva. Essa è quindi parte integrante delle procedure ordinarie utilizzate per l'adozione e approvazione dei piani e dei programmi.
La VAS deve essere effettuata per tutti i piani e programmi che sono elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell'aria, per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli e che al contempo definiscono il quadro di riferimento per l'approvazione, l'autorizzazione, l'area di localizzazione o
comunque la realizzazione dei progetti sottoposti a VIA o a Verifica di assoggettabiltà a VIA.
Rispetto alla precedente definizione, che ricomprendeva integralmente quella della direttiva 2001/42/CE, l'obbligo della VAS è ora previsto anche per i "piani di gestione della qualità dell'aria" ampliando così ulteriormente una casistica già particolarmente estesa.
Sono sottoposti a VAS anche i piani/programmi per i quali è necessaria la valutazione d'incidenza ai sensi dell'art. 5 del DPR 8 settembre 1997, n° 357 (in questo caso, la valutazione d'incidenza è compresa nella procedura di VAS) in considerazione dei possibili impatti sulle zone di protezione speciale o sui siti di importanza comunitaria (ZPS - SIC).
Previa verifica di assoggettabilità che dia esito positivo sugli impatti significativi che potrebbero comportare possono essere, infine, sottoposti a VAS:
· le modifiche a piani e programmi esistenti
· i piani e programmi che concernono l'uso di piccole aree a livello locale;
· altri piani e programmi.
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Esclusioni
A_ piani e i programmi destinati esclusivamente a scopi di difesa nazionale caratterizzati da somma urgenza o coperti dal segreto di Stato;
B_ piani e i programmi finanziari o di bilancio;
C_ piani di protezione civile in caso di pericolo per l`incolumita` pubblica.
Rispetto alla abrogata disciplina non sono più previsti "i piani e programmi relativi agli interventi di telefonia mobile soggetti alle disposizioni del D. Lgs. 259/2003".
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Procedura di VIA
La procedura di VIA è uno strumento di supporto alla decisione che serve a verificare in modo preventivo e partecipato le conseguenze ambientali di un determinato progetto, pubblico o privato.
In linea generale il decreto stabilisce che la VIA riguardi i progetti da cui possono derivare impatti significativi sull'ambiente e sul patrimonio culturale.
In particolare l'elenco dei progetti/interventi che sono obbligatoriamente sottoposti a VIA ovunque siano localizzati è contenuto negli Allegati II (per quelli di competenza statale) e III (per quelli di competenza regionale).
I progetti contenuti nell'Allegato IV (di competenza regionale) sono sottoposti a VIA previa verifica di assoggettabilità. La VIA è invece obbligatoria se tali interventi devono essere realizzati anche solo parzialmente in aree protette.
La preventiva verifica di assoggettabilità deve essere effettuata anche qualora si tratti di decidere se sottoporre a VIA le modifiche o estensioni di progetti già esistenti nonchè impianti od opere di nuova realizzazione che servono esclusivamente o essenzialmente per lo sviluppo ed il collaudo di nuovi metodi o prodotti.
Per i progetti di competenza regionale (Allegato IV) le Regioni possono prevedere per determinate categorie di interventi:
A_ l'esclusione dalla verifica preliminare di assoggettabilità, purchè non ricadano in aree protette;
B_ un incremento, nella misura massima del 30%, o decremento delle soglie dimensionali.
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Esclusioni
A_
progetti di opere ed interventi destinati esclusivamente a scopo di difesa nazionale. Piani di protezione civile in caso di pericolo per l'incolumità pubblica. L'esclusione andrà valutata caso per caso da parte dell'autorità competente.
B_ singoli interventi per i quali data l'urgenza di salvaguardare l'incolumità pubblica o la sicurezza degli immobili a seguito di calamità non è possibile effettuare la VIA. Eventualmente l'autorità competente
dovrà valutare se sia possibile e opportuna un'altra forma di valutazione ambientale.
Non è più prevista la possibilità di escludere dalla VIA i progetti relativi a opere di carattere temporaneo
ivi comprese quelle necessarie esclusivamente i fini dell'esecuzione di interventi di bonifica autorizzati.
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Alla conclusione di questo messaggio... che riporta una Circolare dell'A.N.C.E. - Associazione Nazionale Costruttori Edili, come al solito mi vengono alla mente una serie di domande, queste:
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L'Aeroporto... pur non essendo un'Azienda Edile... e quindi non iscritta all'A.N.C.E. questa Circolare sulla V.I.A. e sulla V.A.S. ... l'avrà mai letta?
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Nessuna tra tutte le ditte, che in questi anni, hanno lavorato ai progetti di ampliamento delle infrastrutture aeroportuali, era inscritta all'A.N.C.E.?
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Se erano inscritte all'A.N.C.E. perchè nessuna delle ditte che hanno lavorato si sono mai chieste... "ma la V.I.A. dell'Aeroporto a quali obblighi... mi dovrebbe obbligare?
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O tutte queste ditte... pur di lavorare... e pur essendo inscritte all'A.N.C.E. perchè non si sono mai preoccupate di avere un cantiere... in regola con le direttive contenute in una qualsiasi... Valutazione di Impatto Ambientale?
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Dimenticavo...
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Sono più volgare io... che mi sono permesso di inserire una foto di "Nudo Artistico" in questo messaggio... o, è più volgare chi... su un Forum, come quello del Comitato Cielo Terra, censura chi non scrive in sintonia con chi gestisce il suddetto Forum di discussione che dovrebbe essere il luogo di massima espressione di democrazia e di confronto di idee?

Un Decreto V.I.A. Aeroporto... con parere NEGATIVO

E' di pochi giorni fa... esattamente di Lunedi 9 Giugno, che sul sito del Ministero dell'Ambiente nel settore "Valutazione Impatto Ambientale" è stato pubblicato il Decreto V.I.A. n° progressivo 578 a firma del Direttore Generale: Ing. Bruno Agricola, lo stesso Dirigente che ha già scritto in merito alla "mancanza della V.I.A." dell'Aeroporto Catullo.
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Detto Decreto V.I.A. o meglio, detto Decreto di Compatibilità Ambientale, cosi determina:
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Ritenuto di dover provvedere ai sensi e per gli effetti del comma quarto dell’art.6 del DPCM 27 dicembre 1988; SI DISPONE, il pronunciamento interlocutorio negativo circa la compatibilità ambientale del progetto relativo alle opere di prolungamento della pista di volo rwy 17/35 dell’Aeroporto S. Anna di Crotone in comune di Crotone (KR) presentata dalla Società Aeroporto S. Anna Crotone S.p.A.
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Da questo paragrafo appare evidente che non è l'Aeroporto Catullo che... non ha ottenuto il Decreto di Compatibilità Ambientale, ma l'Aeroporto che... non è riuscito ad ottenere il Decreto V.I.A. è... quello di Crotone.
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Ma quali sono state le motivazione che hanno portato a questo parere interlocutorio NEGATIVO?
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Non risulta adeguato il livello di approfondimento del Progetto e del S.I.A. (Studio di Impatto Ambientale)… ecc ecc
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L’Aeroporto di Crotone non ha una collocazione nel Piano Regionale dei Trasporti… ecc ecc
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Il progetto e lo SIA riguardano una configurazione parziale ed incompleta, ecc ecc
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Manca una visione organica tra lo scenario di progetto in esame e l’aerostazione attuale, ecc ecc
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Manca un piano di sviluppo aeroportuale da sottoporre all’ENAC, ecc ecc
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Le previsioni di traffico nello scenario futuro non sono basate su un vero e proprio studio trasporti stico… ecc ecc
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Non è stato completato l’iter progettuale del potenziamento della S.S. 106, ecc ecc
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Mancano le modalità di collegamento tra aeroporto e poli di origine del traffico, ecc ecc
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L’alternativa di sviluppare l’allungamento della pista in direzione nord è stata esclusa nonostante consentisse di allontanare l’intorno aeroportuale e la sua impronta dall’abitato Isola Capo Rizzuto, ecc ecc
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Nella stima delle emissioni e delle concentrazioni di inquinanti in atmosfera non è chiara la modalità con il quale è stato definito lo scenario di imput, ecc ecc
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L’Area oggetto di studio rientra nella classe di Zonizzazione A, ossia una zona in cui le concentrazioni di NO2 e di PM10 sono superiori alla soglia di valutazione, ecc ecc
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L’effetto che l’aeroporto induce sulla qualità dell’aria deve essere approfondito con particolare attenzione…omississ… non solo alle operazioni di atterraggio e di decollo degli aeromobili ma all’interezza delle azioni che implicano emissioni in aria, ecc ecc
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In relazione alla qualità delle acque di falda sono emersi valori di Ferro e Alluminio fino a 6 volte superiori ai limiti…omississ… e quindi non è possibile escludere che esse dipendano dall’attività aeroportuale, ecc ecc
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Dall’esame della componente rumore emerge che, nello scenario 2018, i valori di LVA risultano più elevati rispetto allo scenario attuale, ecc, ecc.

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Questo parere interlocutorio negativo, cosi motivato, ricalca quanto espresso dalla Commissione Tecnica per la verifica dell’Impatto Ambientale V.I.A. e V.A.S. nella seduta plenaria dell’11 Aprile 2008.
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E questo è accaduto nonostante che il Ministero per i Beni Culturali in merito alla pronuncia sulla compatibilità ambientale dell’Aeroporto di Crotone si fosse già espresso favorevolmente in data 15.12.2005.
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E tutto questo è accaduto nonostante che la Commissione V.I.A. della Regione Calabria in data 21 Aprile 2006 si fosse espressa favorevolmente agli interventi di adeguamento, ammodernamento e di potenziamento dell’Aeroporto di Crotone e conseguentemente anche la Regione Calabria, con proprio parere, in data 22 Maggio 2006, si fosse espressa a favore.
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Nonostante tutti questi pareri favorevoli, il Ministero dell'Ambiente, per l'Aeroporto di Crotone, ha rilasciato un Decreto V.I.A. con parere interlocutorio NEGATIVO.
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Perchè ho scritto questo messaggio che fa riferimento all'Aeroporto di Crotone? Solo per pormi e porre una serie di domande, a partire da questa:
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A cosa pensa il Presidente dell'Aeroporto Catullo, quando convoca i Parlamentari Veronesi e sul giornale l'Arena, poi appare questo: "La società di gestione di Verona e Brescia ha chiesto inoltre ai parlamentari di attivarsi per ridurre al minimo indispensabile i tempi burocratici e normativi di attesa, spesso responsabili della lentezza di avanzamento dei progetti".?
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Quali sarebbero i tempi... burocratici e Normativi... da ridurre?
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I tempi "burocratici e normativi"... da ridurre, sarebbero quelli relativi alla Valutazione di Impatto Ambientale, quelli relativi alla Valutazione Ambientale Strategica e quelli relativi alla Valutazione di Impatto Acustico?
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Se tutte queste "valutazioni" l'Aeroporto Catullo le avesse già fatte e ne avesse già ottento i relativi Decreti,.... ora per "ridurre i tempi"... il Presidente dell'Aeroporto, avrebbe dovuto predisporre solo un adeguamento della V.I.A, della V.A.S. e della V.I.A.
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Ma, fino ad oggi, non avendo mai fatto nulla in merito a queste "valutazioni" ambientali... è evidente che, per l'Aeroporto Catullo... i tempi per adeguarsi alle leggi in vigore... appaiono... non molto riducibili.
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E tutte queste "mancanze di valutazioni" si ripercuoteranno sull'avanzamento dei progetti... sempre che... l'Aeroporto Catullo, non intenda procedere nel potenziamento dell'infrastruttura aeroportuale... senza rispettare gli obblighi per la salvaguardia dell'ambiente e della salute pubblica dei cittadini che risiedono nell'intorno aeroportuale...
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Senza la V.I.A., senza la V.A.S. e senza la Valutazione di Impatto Acustico... è ovvio che i tempi sarebbero più celeri... ma questo sarebbe contro le Leggi in vigore dal 1988...
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Leggi che l'Aeroporto doveva applicare negli ampliamenti e nei potenziamenti dell'infrastruttura che sono avvenuti negli ultimi 20 anni.
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Leggi in vigore... di cui il Comune di Sommacampagna... non ha mai chiesto conto all'Aeroporto Valerio Catullo... e in merito alla loro esistenza continua a far finta che non esistano...
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Come mai il Comune di Sommacampagna... non VEDE... non SENTE... non PARLA... e continua a... GIRARSI I POLLICI? Forse per non disturbare il business... di chi vuole businessare sull'aeroporto e sull'intorno?
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Concludo questo messaggio riportando una serie di note del Ministero dell'Ambiente che riguardano la V.I.A, queste:
La partecipazione e l'informazione del pubblico costituiscono un elemento fondamentale per la corretta Valutazione d'Impatto Ambientale (V.I.A.) di un progetto.
Solamente grazie all'insieme delle informazioni e osservazioni ottenute dai Cittadini, dalle Amministrazioni Pubbliche e dai Proponenti è possibile valutare correttamente gli impatti ambientali dei progetti anche al fine di possibili soluzioni alternative.
Nello spirito di quanto indicato nella convezione di Aarhus, sulla base delle normative europea e nazionale in materia di V.I.A., il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, al fine di facilitare e promuovere il coinvolgimento del pubblico nel processo decisionale, ha predisposto la pubblicazione on-line della documentazione tecnico-amministrativa fornita dai Proponenti, e degli atti prodotti dalle Commissioni VIA e dal Ministero stesso.
La pubblicazione on-line faciliterà tutti i cittadini a visionare la documentazione dei progetti e formulare osservazioni entro il termine utile di 30 giorni dalla pubblicazione sui quotidiani della richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale.
La pubblicazione dei fondamentali documenti predisposti dalle Commissioni VIA costituisce altresì elemento di trasparenza del procedimento amministrativo dei progetti presentati e dell'attività svolta dalle Commissioni stesse.
Indicazioni sulle modalità di ricerca e di consultazione della documentazione sono disponibili nella
Guida accessibile dalle pagine del sito nel menù in alto a destra.
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mercoledì 11 giugno 2008

Consiglio Comunale e Autodromo del Veneto.

Prima o poi, i Consiglieri comunali di Sommacampagna si troveranno a "studiare per Noi" e saranno chiamati ad "affrontare i problemi della Nostra popolazione", in queste condizioni (vedi foto).
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E a questa situazione ci arriveremmo presto, a causa dell'inquinamento ambientale che impatta negativamente sul nostro territorio, ma di cui è meglio non parlarne... magari ingigantendo a dismisura i normali odori che si producono vicino alle fabbriche... vedi il "casinò" che stanno facendo il Val di Sona.
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Noi di Caselle però, abbiamo il Catullo, che potremmo paragonarlo ad una grossa fabbrica, e quindi in merito a questo "insediamento", l'altro ieri, il Presidente dell'Aeroporto, si era cosi espresso:
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Accanto alle opportunità che si aprono con l’arrivo della concessione per la gestione totale, sono stati illustrati i numerosi interventi infrastrutturali a cui la società sta lavorando: dal nuovo casello autostradale per una migliore immissione nelle quattro direzioni disegnate dall’incrocio dei due grandi corridoi, alla realizzazione del «people mover» tra Catullo, fiera e stazione, alla connessione diretta tra la linea ferroviaria Verona-Mantova e lo scalo veronese, fino all’impatto positivo che avrà sull’aeroporto veronese la nascita dell’autodromo di Vigasio.
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Quando l'Aeroporto parla di "impatto positivo"... io mi tocco i "dardanelli"... perchè tutte le positività che vengono annunciate per l'Aeroporto... come conseguenze... hanno degli impatti negativi su Caselle e sulla qualità di vita e della salute pubblica dei residenti.
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Per fortuna quindi che c'è un problema di cui non dobbiamo preoccuparci a Caselle... Sono gli odori "presunti" della Nord Bitumi... che "odorerebbero" fino a Custoza e "odorerebbero" fino a Santa Lucia... Si vede che perfino gli "odori" della Nord Bitumi evitano Caselle... Immagino quindi i "pensieri degli odori"... quando passano sopra Caselle per andare a depositarsi su Santa Lucia... Meglio andare oltre, questi qui sotto sono già nella m... teniamo duro... andiamo a Santa Lucia. E cosi di questi presunti odori... a Caselle... nessuno se ne è mai accorto che esistano. Ci passano sopra... e vanno oltre.
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Ma torniamo all'Aeroporto e immagino quindi un Consiglio Comunale... con dei tipi magrolini... come riprodotti in foto.
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E quindi diventiamo seri e parliamo dell'oggetto di questo messaggio.
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Ieri il Consiglio Comunale di Mozzecane si doveva riunire per discutere in merito alla V.I.A. dell'Autodromo.
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Oggi alle 18,30 si riunisce il Consiglio Comunale di Nogarole Rocca per discutere: Valutazione Impatto Ambientale Autodromo del Veneto.
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Sempre oggi alle 21,00 si riunisce anche il Consiglio Comunale di Erbe, con all'O.d.G.: "domanda al progetto preliminare del Motorcity.
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Domani sera alle 20,30 anche il Consiglio Comunale di Villafranca si riunisce per discutere dello stesso argomento... "la V.I.A dell'Autodromo".
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Poi si esprimeranno anche i Consigli Comunali di Trevenzuolo e di Vigasio, sempre in merito alla V.I.A. dell'Autodromo, ma essendo loro soci della società proponente, immagino già l'esito del voto consigliare.
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L'unico consiglio Comunale che non si esprime sugli "impatti positivi" che avrà l'Autodromo sull'Aeroporto e sui territori circostanti... è il Comune di Sommacampagna.
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L'ultimo giorno entro il quale i Consigli Comunali sono tenuti ad esprimersi in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale dell'Autodromo del Veneto, è il giorno 15 Giugno, e il mio Sindaco, dovrebbe convocare il Consiglio Comunale anche perchè in data 5 Giugno con prot. N. 8956 il sottoscritto ha presentato: Osservazioni alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto .
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Oggi ne abbiamo 11, con una Convocazione d'Urgenza, potrebbe ancora essere riunito il Consiglio Comunale di Sommacampagna... entro il termine utile.
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Un Consiglio Comunale che oltre a esprimersi in merito alla V.I.A. dell'Autodromo del Veneto, potrebbe anche esaminare quali sarebbero gli "impatti positivi" come annunciati dal Presidente dell'Aeroporto Catullo.
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Immagino quali possono essere gli "impatti positivi" generati da 3.000.000 di nuovi passeggeri e di 20/30.000 nuovi voli per l'Aeroporto. Lo immagino bene. Quindi immagino bene le positività dell'Autodromo che ricadranno sull'Aeroporto.
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Piccolo dettaglio poi... se quei 20/30.000 voli... atterreranno e decolleranno al Catullo... in una nuova aerostazione... a meno di 500 metri da casa mia... ma questo è solo un dettaglio.
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Potrei andare ad abitare a Trevenzuolo... se l'Autodromo verrà realizzato... Ma non potrò nemmeno presentare il mio C.V. per essere assunto a lavorare la... in quanto sono allergico alle zanzare... che sono ghiotte del mio sangue e mi mangerebbero vivo.
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Immaginate quante zanzare si "spiaccecheranno" sulle visiere dei piloti durante le gare dell'Autodromo?
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E immaginate anche i bachetti dei venditori ambulanti, fuori dall'Autodromo, che invece di vendere magliette di "sciumacher"..., venderanno i "zampironi" e l'Autan per gli spettatori per difendersi dalle zanzare durante le gare... Zanzare in quantità industriale, che a quanto pare... sono presenti in quelle zone?