sabato 20 settembre 2008

L'informazione... NON passa da Caselle.

Il 17 Settembre, a Caselle c'era Marco Travaglio che ha "pubblicizzato" il suo libro: "Il bavaglio" a cui hanno assistito circa 800 persone (fonte l'Arena di Verona) per "illustrare" un concetto importante: “L’informazione non e’ dei giornalisti, ma dei cittadini”.
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Un importante e significativo lavoro di "vera informazione" è stato realizzato sul blog: "Per Villafranca" che ha registrato e messo a disposizione "on line" tutto l'intervento, di cui è possibile vedere i video che sono consultabili in questo messaggio: L’Informazione passa per Caselle di Sommacampagna .
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Dato che non condividevo il loro titolo, perchè a Caselle, da parte dell'Amministrazione comunale non vi è alcuna informazione, ho lasciato questo commento:
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Posso dissentire un pò… sul titolo del vostro messaggio?
A Caselle è stato presentato un libro (che personalmente però ritengo sia da campagna elettorale) e quindi quello che è successo, in sintesi, è stata solo una operazione commerciale…
In realtà a Caselle, non “è passata l’informazione”… c’è stata solo la presentazione e la promozione di un libro… che uno può segliere di comperare… o no.
Prendo spunto dal vostro messaggio però per sottolineare che… è quello che state facendo Voi che è… “vera informazione”, quando riuscite a far arrivare alla gente quello che succede nei Consigli Comunali o nelle stanze del potere.
Voi state facendo informazione quando rendete possibile, anche a chi non era presente alla presentazione del libro, di poter ascoltare e vedere detta presentazione, di cui aspetto la seconda e la terza parte.Quello che fate Voi è vera informazione… ma le informazioni devono essere corrette e veritiere… e devono evidenziare quando queste invece sono degli spot elettorali, altrimenti rischiate di pubblicizzare solo degli spot elettorali dell’Amministrazione Comunale di Sommacampagna.
E come esempio mi ricollego alla questione dell’ACQUA del SINDACO, (altro spot elettorale) perchè non è vero, (come dichiarato dal Sindaco a RADIO2) che tutte le famiglie di Sommacampagna riceveranno gratis una brocca, dato che le brocche disponibili sono solo 2.000, mentre le famiglie del comune sono oltre 5.000.
Perchè scrivo questo…
Perchè un comune che pubblicizza… la bontà dell’ACQUA del SINDACO… dovrebbe anche dare informazioni sulla bontà dell’ARIA del SINDACO e di quella che respirano tutti gli altri cittadini… o no?
Che senso ha pubblicizzare l’ACQUA del Sindaco, quando lo stesso Sindaco, sopra le falde acquifere, vuole realizzare una Discarica di Rifiuti Industriali?
Ho scritto questo come precisazione, in modo che possiate discriminare quello che scrive e farà il comune di Sommacampagna nei prossimi mesi.
Come ultimo esempio… riporto anche che, la Commissione Regionale della VAS - Valutazione Ambientale Strategica nell’esaminare preliminarmente il lavoro del rapporto ambientale predisposto per il PAT di Sommacampagna… ha fatto notare agli Assessori comunali, che c’era un “piccolo problemino”… la relazione presentata si era scordata di analizzare e di riportare le problematiche ambientali collegate all’Aeroporto.
Di questi spot elettorali, predisposti dal Comune di Sommacampagna, ve ne saranno molti altri nei prossimi mesi… ed essendo spot elettorali credo vadano evidenziati… di un Comune, tra l’altro, che pur sapendo che l’Aeroporto Catullo è senza la Valutazione di Impatto Ambientale sottoscrive Accordi di Concertazione con una società aeroportuale che vuole realizzare una seconda Aerostazione a nord della pista attuale “dentro l’abitato di Caselle”.
Scusate lo sfogo… ma continuate a dare informazioni… il vostro lavoro è incomiabile e importante, ma ricordate che a Sommacampagna non ci sono informazioni… ma solo spot elettorali.
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Questo mio commento, ha avuto una loro precisa risposta che qui pubblico:
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Beniamino
Grazie per i complimenti, ma soprattutto per le critiche!
Come gruppo manteniamo una equidistanza dalla politica che ci permette di denunciare le malefatte, criticare scelte discutibili per il bene dei cittadini con la liberta’ e la franchezza di evidenziare gli atti amministrativi coerenti con la nostra idea di Comune a 5 Stelle.
Sulla questione dell’acqua siamo messi’ cosi’:
- denunciamo per i continui attentati alle falde acquifere operati negli ultimi decenni con cave, discariche e un’agricoltura che ha operato senza troppo rispetto per il territorio (oltre il problema nitrati abbiamo avuto atrazina e moria di api) [ci stiamo concentrando su Villafranca, ma possiamo estendere a tutti i comuni confinanti e oltre]
- partendo dal presupposto che ancora abbiamo fiducia nelle istituzioni (fiducia non gratuit sia chiaro!), sosteniamo per principio l’acqua pubblica e l’uso potabile dell’acqua dei nostri rubinetti, in grado di eliminare il commercio delle acque minerali e il relativo problema di smaltimento delle bottiglie in PET
Non abbiamo imbarazzo in questo duplice messaggio: vogliamo combattere una battaglia per la trasparenza (affronteremo anche noi Acque Veronesi) e per il rispetto del bene pubblico, coinvolgendo tutti i nostri concittadini.
I giochi di potere politico/partitico/elettorale non ci interessano: NOI SIAMO CITTADINI!
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Il mio problema è la "mancanza di informazione sulle problematiche ambientali di Caselle" e dato che rispetto il grande e fondamentale lavoro che sta facendo "Per Villafranca" per far arrivare le informazioni ai cittadini, vorrei solo rispondere con una frase di Tullio de Mauro (che ho copiato sul blog di una carissima amica) che cosi recita:
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Le parole sono fatte, prima che per essere dette, per essere capite: proprio per questo, diceva un filosofo, gli dei ci hanno dato una lingua e due orecchie. Chi non si fa capire viola la libertà di parola dei suoi ascoltatori. È un maleducato, se parla in privato e da privato. È qualcosa di peggio se è un giornalista, un insegnante, un dipendente pubblico, un eletto dal popolo. Chi è al servizio di un pubblico ha il dovere costituzionale di farsi capire.
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Ed è per questo motivo che ritengo che sia grave "disinformare" la popolazione parlando solo delle cose positive (o pseudo positive) e/o di quelle che fanno comodo ai fini politici della "mia" Amministrazione Comunale.
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Ma una cosa è certa... se la minoranza di Sommacampagna avesse un minimo di azione e di attività di informazione come quello che stanno facendo le minoranze a Villafranca, forse le cose, qui a Caselle... sarebbero ben diverse.
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Ma qui non informa ne la maggioranza (se non per fini elettorali) ma tantomeno la minoranza... quindi qui da noi: "L'informazione NON passa da Caselle".
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A Caselle, Marco Travaglio è venuto solo per vendere più copie del suo libro. Punto.

venerdì 19 settembre 2008

Un Hotel a fine pista? Che sarebbe successo? Strike?

Una news di Aero Habitat a titolo: "MD 82 Spanair, anche un video" mi ricorda dell'Hotel da 140 stanze che vogliono realizzare in "testa pista" nella Corte Palazzina (vedi foto) in merito al quale vi invito a rileggere il messaggio Ho scritto al Presidente dalla C.I.S. S.p.A. e pertanto copio detta news di Aero habita... compreso il video dell'incidente di Madrid.
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Mentre sulla tragedia MD-82 della Spanair a Madrid le ultime notizie attribuiscono al malfunzionamento del sistema dei flaps (ipersostenatori alari), non segnalato dagli appositi indicatori/sonoro “spie di controllo”, una delle cause dell’incidente il quotidiano El Pais ha posto on – line un video degli ultimi secondi del crash (vedi).

Le immagini derivate da una telecamera aeroportuale rivelano come il MD 82 nella corsa di decollo - in una nuvola di polvere – non si sia sollevato molto da terra. Forse solo qualche metro, prima di schiantarsi incendiandosi in una nuvola nera di fumo.
Il filmato della telecamere di sorveglianza dell'aeroporto ha il sonoro una telefonata fra la torre di controllo e il centro operativo.
Per quanto concerne l’ipotesi del malfunzionamento del flap tra Spanair e Boeing (casa costruttrice del velivolo) è emersa una disputa sui controlli quotidiani di routine per verificare l‘effettiva funzionalità del sistema flap.
La Boeing scarica le responsabilità sulla Spanair e quindi sulla check list adottata dal vettore che prevede il controllo – come avviene in numerose aerolinee – solo nel primo volo della giornata.
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Dimenticavo di dirvi che la pista di Verona... è più corta di un kilometro di quella di Madrid e quindi ora immaginate di ricalcolare cosa sarebbe successo alla Corte Palazzina per un incidente similare come ho gia scritto in questo messaggio: I decolli "verso Verona"... sono pericolosi?
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Strike... sull'Hotel?

giovedì 18 settembre 2008

Aeroporto... dai Verdi una lettera ai cittadini

Sul sito di Aerohabitat, ho letto questo comunicato stampa: Peretola, dai Verdi una lettera ai cittadini che qui sotto ricopio, sostituendo i nomi dei paesi vicini a quell'Aeroporto, con i nomi delle comunità vicine al nostro Aeroporto... e apportando delle modifiche che ho evidenziato in rosso... e poi ditemi come è venuta... questa "sostituzione".
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Lettera ai cittadini di Caselle, Dossobuono, Villafranca, Santa Lucia, Golosine e Verona
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Care concittadine e cari concittadini,
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l’Aeroporto Catullo, non è al centro del dibattito politico di Verona e, come Verdi, stiamo chiedendo di ripristinare il rispetto delle leggi in materia di inquinamento acustico ed ambientale e di salvaguardare la salute dei cittadini.
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I Verdi ritengono che la priorità siano i cittadini e la loro tutela contro i danni che la infrastruttura aeroportuale sta arrecando alle zone di Caselle, Dossobuono, Villafranca, Santa Lucia, Golosine e Verona e, dopo che nell’ultimo anno i voli si sono intensificati, gli aerei sono diventati più grandi e rumorosi e il "sentiero di avvicinamento" si è abbassato, dichiariamo fin da subito che contrasteremo qualsiasi altra intensificazione del flusso aereo.
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Non ha fatto notizia sulla stampa e sul territorio il dibattito politico “nuova Aerostazione si” o “nuova Aerostazione no”: noi, come Verdi, riteniamo che questo sia frutto di una logica sbagliata, perché invece di affrontare la situazione attuale impegnandosi a porre un rimedio tempestivo ed efficiente, cerca di posticipare la risoluzione dei problemi nel tempo, lasciando la situazione immutata.
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Le aree di Caselle, Dossobuono, Villafranca, Santa Lucia, Golosine e Verona, già in situazione critica per l’eccessivo carico urbanistico e infrastrutturale, hanno ormai superato, da anni, il limite del sopportabile dagli abitanti, costretti a subire, a causa della presenza dell’aeroporto e all’aumento dei voli notturni fuori legge, il superamento dei limiti di inquinamento acustico e la dispersione di sostanze maleodoranti.
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Certi che la situazione sanitaria della zona attorno all’aeroporto Catullo sia critica e grave, abbiamo chiesto che sia realizzata immediatamente un’indagine epidemiologica dalla Regione Veneto, dall'Agenzia Regionale di Sanità e dalla Società della Salute del Comune di Sommacampagna per valutare i danni alla salute dei cittadini di quelle zone della città, determinati dalla presenza dell'aeroporto in aggiunta al traffico congestionato e a numerose attività industriali inquinanti, che sono sorte e che sorgeranno a breve.
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Ponendo prima di ogni logica economica e privatistica, la salvaguardia della salute collettiva e il rispetto delle norme da osservare non possiamo appoggiare alcuna posizione politica che proponga di potenziare e/o sviluppare l’aeroporto Catullo, per noi la questione è ormai chiusa: non puo’ essere ne’ potenziato ne’ sviluppato, puo’ solo essere modificato ridimensionandolo nell’interesse della salute dei cittadini.
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In Consiglio Provinciale i Verdi hanno presentato due mozioni che chiedono il contingentamento dei voli all'aeroporto Catullo, la riduzione dell'orario di agibilità dello scalo, e il rafforzamento dei collegamenti ferroviari in un’ottica di sistema aeroportuale Veneto, con particolare attenzione, a Bergamo ma anche, in prospettiva di medio periodo, con Montichiari.
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Un Paese moderno come la Spagna sta chiudendo tutti i piccoli aeroporti, dispendiosi per le casse pubbliche e fonti di inefficienza, concentrando il traffico su pochi grandi scali ben collegati e situati in zone ambientalmente sostenibili.
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Se l’Italia fosse un Paese serio e moderno, in presenza degli scali di Montichiari e Bergamo, non terrebbe aperto e funzionante Catullo, in una situazione di così grave impatto ambientale!
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Anche se sicuramente rappresenta solo un palliativo e non è sicuramente sufficiente per risolvere la situazione nelle zone attorno all’aeroporto Catullo, occorre far partire il risanamento delle zone di cui sopra che grazie alle misure previste dalla finanziaria consentono oggi di fare una ristrutturazione energetica e del rumore in tutte le abitazioni in modo conveniente grazie al risparmio energetico prodotto.
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Chiediamo che la ristrutturazione delle zone investite dal rischio acustico dell’aeroporto siano defiscalizzate e che si crei un gruppo di lavoro tra tutte le istituzioni e i comitati dei cittadini per fare in modo che siano forniti progetti a costo burocratico zero e forme di incentivazione aggiuntive da stanziare anche da parte della Regione Veneto e della Società dell’aeroporto Catullo, per migliorare comunque la situazione della zona.
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Queste richieste sono state rigettate dalla Commissione Aeroportuale di cui fanno parte rappresentanti del Ministero dell'Ambiente, di ARPAT, di ENAV, della società di gestione, delle compagnie aeree, della Regione Veneto, della Provincia di Verona, del Comune di Verona, Villafranca e di Sommacampagna nella seduta del 30 luglio, poiché, temiamo, sia interessata solo a fare gli interessi delle aziende azioniste di AdG.
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Hanno promesso, da anni, il monitoraggio delle rotte degli aerei, che permetterebbero di fare le multe agli aerei che sorvolano le case fuori traiettoria (forse a fine ottobre sapremo le conclusioni), sono in ritardo di quasi un anno per la presentazione del piano di risanamento acustico delle zone intorno all’Aeroporto: ci sembra che la Commissione Aeroportuale dia fumo negli occhi ai cittadini promettendo indagini e approfondimenti che poi non vengono realizzati o, anche quando sono completati, vengono falsati da condizioni che rendono inutili le relazioni.
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Occorre, per questo, che i cittadini chiedano di ottenere la garanzia del rispetto dei limiti previsti dalle normative e ridurre l’inquinamento complessivo, così da riportare l’aeroporto, nella norma e nella legalità, altrimenti il silenzio e l’assenza di protesta farà trasformare le irregolarità, come le rotte antirumore e gli orari di decollo e atterraggio non rispettati, una prassi consolidata a cui sarà sempre più difficile sottrarsi ed opporsi.
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I Verdi di Verona e del Veneto ritengono, una volta ripristinata la legalità, che possa e debba ripartire il dibattito politico con gli Enti coinvolti su una eventuale modifica dell’orientamento della pista aeroportuale: potremmo essere favorevoli alla creazione di una nuova pista, orientata diversamente da ora, in sostituzione dell’attuale, ma pretendiamo le garanzie tecniche e documentate che garantiscano un miglioramento delle condizioni dell’impatto ambientale ed acustico sulla popolazione di Caselle, Dossobuono, Villafranca, Santa Lucia, Golosine e Verona.
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Siamo quindi favorevoli che i progetti di AdG siano resi pubblici alla cittadinanza e sia promossa dagli Enti Locali un’ampia discussione che coinvolga la popolazione dei Comuni interessati sulle modalità di realizzazione, sull’assetto finale dell’aeroporto e sulle migliori condizioni che una modifica aeroportuale potrebbe comportare sulle zone attualmente interessate dai sorvoli, così che anche i soggetti di controllo ambientale, ASL e ARPAV in primis, possano esprimere il loro parere in merito agli impatti delle proiezioni a terra delle proposte di modifica, e siano definiti con chiarezza i piani di salvaguardia delle aree umide e boschive della Piana Veronese realizzato in accordo con le Associazioni ambientaliste e un pian di limitazione dell’uso della pista atto a non incrementare l’impatto ambientale e acustico a terra nel territorio.
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La situazione che abbiamo tutti davanti agli occhi nell’area della Piana Veronese però diventerebbe ancor meno sopportabile dai cittadini, se i progetti annunciati per la zona fossero realizzati senza limiti: il nuovo Casello sulla A22, la nuova Autostrada STLV, la Discarica delle Siberie, la Ferrovia TAV, l'ampliamento del Quadrante Europa, , il carico urbanistico e i nuovi centri commerciali della Citta del Vino e del Cibo, in una logica di sviluppo senza controllo ha bisogno di un alleggerimento delle funzioni.
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I Verdi si impegnano, qualora nessuna misura fosse in grado di sanare l’attuale situazione di inquinamento acustico e ambientale fuori norma, a intraprendere una risoluta battaglia per ottenere la chiusura e/o la delocalizzazione di alcune funzioni dalla zona, a partire dall’infrastruttura dell’Aeroporto Catullo.
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Se i Verdi Veronesi, volesso iniziare ad occuparsi delle problematiche ambientali dell'Aeroporto Catullo... basta che copiano la lettere dei Verdi di Peretola... apportano queste modifiche (qui evidenziate in rosso)... è il loro comunicato stampa... sarebbe già pronto.
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Ma i Verdi di Sommacampagna... dove sono?

mercoledì 17 settembre 2008

Se l'ACQUA del Sindaco... è da bere... l'ARIA del Sindaco... è da respirare?

Un Comunicato Stampa della Giunta Comunale (che ci ricorda che siamo già in campagna elettorale) era stato pubblicato il 12 Settembre e con questo titolo: "SOMMACAMPAGNA SCEGLIE L’ACQUA DEL RUBINETTO: AL VIA LA CAMPAGNA “BEVIAMO LA NOSTRA ACQUA!” e oggi sullo stesso argomento... una nuova news: LA CAMPAGNA “BEVIAMO LA NOSTRA ACQUA” HA SUSCITATO UN INTERESSE NAZIONALE: SOMMACAMPAGNA, IN DIRETTA SU RADIO2 CON CATERPILLAR!” e quest'ultimo... lo ricopio qui sotto:
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La tematica ambientale e di risparmio idrico ed economico che ha avviato “Beviamo la nostra acqua!”, la Campagna di informazione e sensibilizzazione lanciata dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con il Somma G.A.S. –gruppo acquisto solidale, ha già fatto il giro d’Italia con la trasmissione radiofonica di Radio 2 Caterpillar.
In diretta nazionale, lunedì scorso, è arrivata la troupe della trasmissione che ha costruito con i conduttori in studio, il sindaco, l’assessore all’ecologia, due famiglie del capoluogo e i responsabili del gruppo GAS-acquisto solidale, un “siparietto” umoristico che ha fortemente evidenziato l’importanza dell’iniziativa comunale: attraverso il dono di una brocca personalizzata, invitare i cittadini a bere l’acqua del sindaco” e soprattutto ad un uso responsabile di questo bene primario. “Un’occasione importante per Sommacampagna – ha raccontato Massimo Granuzzo, assessore all’ecologia – che in diretta nazionale, e con un sorriso, ha avuto l’occasione, grazie alla trasmissione Caterpillar, di veicolare una tematica tanto importante che vuole, con un gesto semplice, il dono di una brocca e l’invito a usare l’acqua con rispetto, riaffermare la "cultura dell'acqua", comprendendone il valore e difendendola da ogni tentativo di trasformarla da "bene comune" a merce. Il sindaco, Graziella Manzato, si è prestata insieme a due famiglie del capoluogo a costruire la scenetta della consegna della brocca e il convincimento delle famiglie a usare tranquillamente l’acqua del rubinetto invece della minerale. La trasmissione è stata divertente e di successo perché ha veicolato con umor una tematica ambientale fondamentale”. “Beviamo la nostra acqua!” sarà illustrata alla popolazione con una tavola rotonda venerdì 26 settembre alle ore 20.45 presso la sala riunioni degli impianti sportivi di via Bassa A partire dal 26 settembre quindi, le famiglie residenti nel territorio comunale potranno ritirare la brocca di vetro, offerta dal Comune, nelle piazze di ogni frazione: Sommacampagna (solo mattina) venerdì 26 settembre e domenica 28 settembre in Piazza Della Repubblica. Caselle (solo mattina) sabato 27 settembre in Piazza del Fante. Custoza (solo mattina) domenica 28 settembre in Piazza XXVI Maggio. Le brocche inoltre saranno distribuite fino ad esaurimento al banchetto Somma GAS i giorni 1 e 2 ottobre dalle ore 18.30 alle 21.00 presso la sede dell’associazione OS3 di via Carlo Alberto 25.
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Non ho parole... chissa quali altre "novità ambientalistiche" ci avranno da comunicare da qui alla primavera prossima... p
ur di racimolare voti per le prossime elezioni... ora si mettono a vendere le brocche di vetro? A quando la vendita di "tappi per le orecchie" per il rumore... e/o "mascherine antismog" per respirare meglio? E "mutande di ferro" per fermare la T.A.V.? con il "lato B"?
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Apprendiamo pertanto con sommo piacere, che... alle tematiche ambientali già seguite dall'Assessore Granuzzo, oltre alle immondizie, le discariche e le cave... ora possiamo aggiungere anche l'acqua, dimenticandosi di dire però che essendo il nostro terreno al 100% ghiaioso... creare delle Discariche di rifiuti industriali (come vuole fare il nostro Assessore) su un terreno moltissimo permeabile, come il nostro, tutto questo può creare problemi... alla "buona acqua del Sindaco"... che scorre sulle sottostanti falde acquifere.
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Pur di non occuparsi della qualità dell'aria... e della salute della popolazione, ora si mettono a vantarsi della qualità dell'acqua... scordandosi che sopra alle falde acquifere... vogliono costruire una Discarica di Rifiuti Industriali?
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Se vuoi ascoltare l'Assessore alle Immondizie, alle Discariche, alle Cave e all'Acqua... che parla dell'Acqua del Sindaco... clicca qui qui.
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Dimenticavo... io ho smesso di bere l'acqua del Sindaco... dopo un paio di coliche renali a causa di "sabbia" nei reni... Le ultime analisi della "durezza" dell'acqua che allora facevo... erano di 32-36°F, ma il Sindaco dice che la "durezza" della nostra acqua è di soli 24 °F.
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Per anni ho consumato, sacchi e sacchi di sale per il depuratore... ma poi ho smesso di decalcificare l'acqua e ora bevo acqua minerale a basso contenuto di calcio e con... l'Acqua del Sindaco mi faccio i bagnetti caldi.

martedì 16 settembre 2008

Catullo, V.I.A., V.A.S. e P.A.T. a Sommacampagna, ma senza Piano di Rischio

Prima... una precisazione. Ieri ho scritto questo messaggio: Il nuovo "Catullo": un AEROPORTO DA CUL (de sac) e allegato al testo c'erano delle immagini di alcune elaborazioni grafiche, in cui avevo (per la nuova aerostazione) ipotizzato una seconda pista, che fosse solo dedicata per i decolli. Su segnalazione di Aero Habitat, ho appreso che l'Aeroporto di Francoforte, ha una pista simile, dedicata solo ai decolli, dove in testa pista (quella di sinistra nella foto) ci sono degli edifici in costruzione. Ma ora torniamo a quello che volevo scrivere.
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Su Aero Habitat di oggi è uscita questa news: Catullo, VIA, VAS e PAT a Sommacampagna, ma senza Piano di Rischio che ovviamente ricopio qui sotto, evidenziando in rosso alcune frasi dai contenuti... "significativi".
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Dal sito www.vivicaselle.blogspot.com apprendiamo una bizzarra realtà: il Comune di Sommacampagna ha improvvisamente urgenza di predisporre uno studio, una sorta di “Rapporto Ambientale”. Per quale ragione?
La questione
era stata da tempo sollevata da blog di Caselle di Sommacampagna ed ora si avvera, ma lo rivela lo stesso testo della determina Comunale:
- “Il Piano di Assetto del Territorio è sottoposto, parallelamente alla procedura di formazione ed approvazione urbanistica, ad una valutazione di sostenibilità ambientale attraverso la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), al fine di verificare gli effetti derivanti dall'attuazione delle previsioni del piano, in applicazione anche della direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001 e successive”.
Altri organismi della Regione Veneto in sostanza
avrebbero indicato al Comune di Sommacampagna:
- “di predisporre una prima Relazione Ambientale di ricognizione sullo stato dell'ambiente al momento dell'avvio della progettazione del PAT, che è stata vista e verificata dalla Commissione Regionale V.A.S., giusto parere pervenuto in Comune in data 18.08.2008 prot. n. 12849 (in atti presso l'Ufficio Urbanistica), con il quale nell'esprimere una valutazione complessivamente positiva è stata PRESCRITTA l'integrazione del “Rapporto Ambientale” al fine di rendere più esplicite congrue le valutazioni di sostenibilità ad esso demandate”.
Viene richiesto di “adeguatamente sviluppare i capitoli relativi alle varie componenti ambientali per le quali sono state evidenziate le criticità descritte (sistema delle acque, ambiti estrattivi e delle discariche, ecc.) e quelle derivanti dalle scelte di piano, indagandole ulteriormente”.
Ebbene cosa significa?
Forse che i piani di adeguamento e potenziamento del Catullo non sono stati adeguatamente verificati sulla ricaduta territoriale? Che le altre Grandi Opere che stanno investendo l’area abbisognano all’interno dal PAT (Piano di Assetto del Territorio)
di una VAS (Valutazione Ambientale Strategica) approfondita?
Quando di sostiene “
- dopo avere attentamente valutato la documentazione progettuale in corso di predisposizione si è ritenuto che oltre a quanto già elaborato e analizzato, fosse necessario procedere ad uno specifico approfondimento sugli attuali impatti derivanti dall'attività aeroportuale sull'abitato di Caselle e più in generale sul territorio comunale, in considerazione anche del possibile futuro ampliamento dell'aerostazione, al fine di individuare le risposte ambientali (interventi di mitigazione quali barriere verdi, dune artificiali ecc.),
al fine di inserirli nella V.A.S. per renderle prescrivibili in sede di adeguamento delle attività e delle aree aeroportuali” ;
Forse si rimanda alla mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale dello scalo aereo?
Forse in discussione c’è anche l’impatto acustico aeroportuale definito in sede di Commissione Aeroportuale dai tre Comuni interessati e, quindi, della zonizzazione acustica e delle procedure antirumore e di mitigazione adottate?.
La redazione del “Rapporto Ambientale” di Sommacampagna non è una sorpresa, bensì una scontata verifica degli impatti aeroportuali esistenti e denunciati, anche da Aerohabitat.
Quello che sorprende sono almeno due punti della determina (disponibile on line sul www.vivicaselle.blogspot.com) del Comune di Sommacampagna:
La prima rimanda alle “consulenze specifiche di piloti Alitalia”. Cosa significa?
Forse che solo i piloti Alitalia o ex Alitalia dispongono di adeguate competenze?
Che un pilota della Meridiana, AirOne, Lufhtansa, Air France sono o sarebbero incompetenti?
La seconda invece concerne l’assegnazione dell’incarico per un costo del tutto irrisorio: 5.000 euro per un complessivo di 6.120 euro.
Una somma davvero minima per un lavoro, vasto, profondo, multispecialistico e monumentale. Anche perché, è bene sottolinearlo prima che tra qualche mese si scopra l’acqua calda, il Piano Regolatore Territoriale Comunale di Sommacampagna, ma anche di Villafranca, deve essere aggiornato, integrato dal Piano Rischio Terzi. Cosa significa?
Nulla di straordinario, il provvedimento era atteso da almeno due – tre anni, ENAC ha informato i Comuni Aeroportuali Italiani sull’adozione dell’art. 707 del Codice di Navigazione.
Piani di rischio. In vigore dal 1 luglio 2008. Occorre provvedere. E rapidamente.
Una geometria di vincoli edificatori e tutela dai rischi per una spazio che arriva a tre km dall’inizio e fine pista del Catullo. Ebbene perché non è stato previsto? Il Piano Rischio - è oltremodo noto -
entra nel cuore del PAT e determina direttamente sia la VIA quanto la VAS.
Probabilmente servirà predisporre un ulteriore incarico extra Comunale.
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C'è bisogno di commentare "qualcosina"?
Non ho parole da aggiungere.
Più chiaro di cosi...
si muore

lunedì 15 settembre 2008

Il nuovo "Catullo": un AEROPORTO DA CUL (de sac)


Era il 6 Aprile del 2002, quando sul settimanale l'ADIGE, a firma di Emanuele Bonora, veniva pubblicato un articolo con questo titolo: "Catullo", la nuova pista vola basso. Un'articolo che, di fatto, era un'intervista dell'allora Sindaco di Sommacampagna, oggi ViceSindaco con delega ai Lavori Pubblici e dal 2004 anche Consigliere Provinciale, di cui ha ricoperto anche la carica di Vice Presidente delle Provincia di Verona... fino a qualche settimana fa. L'Articolo lo ricopio tutto, evidenziando - in rosso- le frasi del ViceSindaco: Avv. Gianluca Mengalli.
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"CATULLO", LA NUOVA PISTA VOLA BASSO.
Il progetto dell'Aeroporto è di creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada. Il Sindaco di Sommacampagna: "E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti".
L'aeroporto avrà una nuova aerostazione. E' stato detto più volte. Lo ha rivelato Fabio Bortolazzi, Presidente della Camera di Commercio di Verona, in una delibera camerale ("all'interno del sistema aeroportuale del Garda, Verona dovrà rimanere lo scalo principale, dotandosi in futuro di una nuova aerostazione"). Lo ha affermato spesso il CdA del "Catullo" (Mario Bianchi, consigliere di Amministrazione, aveva dichiarato: "la nostra società è nelle migliore condizioni per affrontare progetti impegnativi, che offrano agli utenti una sempre maggiore qualità del servizio). Ma i vicini di casa non hanno alcuna intenzione di far decollare quel progetto.
La nuova struttura dovrebbe sorgere nell'area nord, vicino all'autostrada, in quella chiamata in gergo, terza margherita. Il costo di costruzione è impegnativo: 200 milioni di euro. "Ma è una cifra a spanne" precisa il presidente dello scalo veronese, Fernando Sanson. "Fa parte dei progetti a lungo termine. Che potrebbero concretizzarsi tra cinque, sette anni e solo se ci sarà un aumento del traffico aereo" continua Sanson.
Il problema è che quell'area cade proprio a ridosso di Caselle di Sommacampagna. A cento metri dall'abitato. L'aeroporto non avrebbe più spazio per espandersi nel futuro. E già nel presente sarebbe stretto. Non solo. Ma anche la viabilità risulterebbe paralizzata. "L'aeroporto si ritroverebbe nella stessa condizione di partenza. Schiacciato tra Autostrada, Quadrante Europa e Caselle. Stretti sono oggi, e stretti sarebbero domani", ammonisce il sindaco di Sommacampagna, Gianluca Mengalli.
E allora dove farla? "Nella seconda margherita - risponde Mengalli -
L'aerostazione va al centro. Per una questione logistica. La zona è ancora vergine. Ci sarebbe spazio per parcheggi, alberghi, servizi. Per nuove arterie viabilistiche. Un business al quale non bisogna rinunciare". Ma la seconda margherita non è sul tavolo delle trattative con i militari e pare destinata a non entrarci mai. Da quando è aperto Montichiari, a Villafranca sono stati trasferiti il gruppo antimissile e la scuola antiaerea. Non ci sono aerei, ma voci parlano di postazioni per la guerra nucleare, batteriologica e chimica (la NBC).
Che ne pensa Sanson? Il sindaco scopre l'acqua calda. Lo so anch'io che l'aerostazione andrebbe al centro pista. Ma se i militari non la danno... Comunque, ci sono esempi che confermano la bontà del nostro progetto. Pensi a Fiumicino, a Linate. E poi il problema non sussiste, perchè faremmo una pista di rullaggio, che eliminerà tutti i disagi". Il passaggio di status (da aeroporto militare aperto al traffico civile a aeroporto civile), però, è sicuro? "Guardi, rientra in un progetto di legge che comprende altri sei aeroporti italiani (Brescia, Rimini, Napoli, Treviso e Cagliari). Si sta aspettando la sua approvazione.
L'Aeroporto guadagnerà di meno. Dovrà occuparsi della manutenzione... "Sono due anni che paghiamo noi. Molte spese sono già a nostro carico. Per esempio: ora c'è da cambiare l'impianto luci. Toccherà a noi farlo, mica ai militari. Il "Polo per Sommacampagna" proponeva di costruire la nuova aerostazione sfruttando anche le aree private che ci sono tra una margherita e l'altra. "Non sarebbe pensabile. Non c'è spazio a sufficienza" E per la viabilità? "Ci sono accordi di massima con l'Autostrada e il Comune di Sommacampagna. A quest'ultimo abbiamo anche chiesto di porre dei vincoli di urbanizzazione". Nessuna nuova trattativa con i militari? "Cosa ci farebbero di un'area sola?".
E il sindaco Mengalli cosa dice? L'indignazione sale nelle vene del primo cittadino di Sommacampagna. "Non c'interessano le motivazioni degli altri. Imposteremmo il nostro PRG come se il problema della "margherita" non esistesse. E' ora di finirla. Non si possono fare questi errori di programmazione. Verona non se li può permettere".
Cosa farete? "Questo non è un problema di Sommacampagna. Quando si parla di un aeroporto per cinque milioni di persone è un problema di tutti. Deve intervenire la Provincia, la Regione. Non è possibile avere le braccine corte. Qualche politico deve far valere il suo prestigio. I politici veronesi devono intervenire. Si rischia di compromettere tutto, per paura di mettersi a un tavolo a parlare".
Si, ma con i militari... "Ritengo scandaloso che dei militari mantengano, nel cuore del futuro veronese, queste immense aree. Sopratutto quando è conclamata la dismissione. Bisogna intervenire".
E' un problema di guerra il suo? "No. Credo solo che i militari giochino sul prestigio che la nostra legislazione e Costituzione dà a loro. Ma essi stessi sanno che è in atto una razionalizzazione delle risorse. E la cartina tornasole sono gli investimenti. Sono anni che non si spendono più soldi per questa zona. E non spendere soldi per anni, vuol dire lasciar deperire tutto. Gli stessi militari si rifiutano di fare investimenti a Villafranca. Oggi la difesa si attua in punti strategici. Sono finiti i tempi degli aeroplanini che andavano a buttare le bombe in giro".
Sanson dice che l'aerostazione si può fare anche nella terza margherita. "Certo che si può fare. Per nessuna cosa ci sono dei problemi. Ma partire rassegnati è partire perdenti. Sanson dovrebbe saperlo. E questo dimostra il limite del suo ragionamento. Ha tutta la forza e l'autorevolezza per fare di più. Non si può pensare che il problema si limita a dei vincoli che deve porre il Comune di Sommacampagna. Lui deve essere come il grande pensatore. Quando si fa un progetto, prima si pensa al progetto perfetto. Poi provo a realizzarlo. Non ci si deve accontentare di portare a casa qualcosina. Pensando questo, sbaglia tre volte: verso se stesso, verso la provincia, verso la regione. Ha senso che mi trasferisca in un posto dove sto come ora? Lo ringrazio, perchè ha chiesto il nostro parere. Ma gli dico: lasci un segno, presidente. E un segno si lascia osando, non mediando. E questo è il tempo di osare".

Da quell'intervista sono trascorsi poco più di 6 anni, e ora dove hanno deciso di fare la nuova Aerostazione? Proprio dove non voleva l'allora Sindaco, in un'area che denominarla... "Cul de sac" è il minimo, si potrebbe denominare anche di peggio.
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Un progetto, quello ideato dall'Aeroporto Catullo, pesantemente condizionato dai militari che, tra l'altro, che non diminuisce l'inquinamento su Caselle e sulla città di Verona visto che è previsto che tutti i decolli siano verso Verona, con inquinamento acustico e aeriforme su quelle aree densamente abitate.
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Per diminuire questi impatti ambientali e sanitari su Caselle e su Verona, servirebbe una seconda pista, parallela all'attuale pista, alla distanza minima di sicurezza, per far si che i decolli degli aerei siano effettuati verso ovest... almeno ad arrivare all'80-85% ed è solo cosi che su Caselle e su Verona, ci potrebbe essere un abbattimento dell'impatto ambientale dello stesso valore.
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Qui sotto, pur sempre non utilizzando la "terza margherita" o la "margherita nord" che, come un "cul de sac" è incuneata nel paese di Caselle, è illustrata una possibile soluzione che permetterebbe lo sviluppo dell'Aeroporto, con la pista di decollo lontana da Caselle e che farebbe si che la quasi totalità dei decolli avvenga su aree... pochissimo abitate.



Solo con due piste, il Catullo può aumentare il numero dei voli e solo con i decolli verso ovest l'inquinamento si distribuira su altre aree, poco abitate e in piena zona agricola. E tutto questo senza utilizzare la "Margherita Nord" quella che, come un "CUL DE SAC" è posizionata... dentro l'abitato di Caselle...
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Progettare una Nuova Aerostazione, per il Catullo, in quel posto, con il voto favorevole del'attuale ViceSindaco, significa solo una cosa, che si sta progettando un AEROPORTO DA CUL (de sac).
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Secondo Voi, di queste problematiche e degli impatti ambientali creati da questi progetti da Cul (de Sac), dovrebbe occuparsene anche l'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente del Comune di Sommacampagna?
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Se qualcuno sa dirmi o farmi leggere un qualsiasi Suo intervento in merito io sarei molto lieto di pubblicarlo. Punto.

domenica 14 settembre 2008

Impatto atmosferico aeroportuale, ecco le stime degli inquinanti


Come ho scritto... in questo periodo mi sto dilettando nel fare... "disegnetti a colori" che mi servono a rappresentare le mie idee e quindi preferisco "copiare & trascrivere" in modo da inserire nel blog elementi e documenti che un domani possono essermi utili... una specie di archivio multimediale.
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Con questa logica, copio e trascrivo una news pubblicata venerdi su Aero Habitat a titolo: Impatto atmosferico aeroportuale, ecco le stime degli inquinanti che qui sotto puoi rileggere:
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Tra i ritardi attuattivi degli interventi per fronteggiare l’impatto ambientale generato da uno scalo aereo Aerohabitat ha spesso presentato tabelle di sintesi e riferito intorno al carico tossico degli inquinanti primari e secondari.
In questa nota enfatizziamo i livelli relativi degli inquinanti principali scaricati nelle fasi di rullaggio, atterraggio e decollo.
Sono dati percentuali ripresi da uno studio che riguarda lo scalo hub parigino di De Gaulle. Nelle due immagini sono identificate, con le colorazione, le fasi del ciclo Landing Take Off (LTO) fino a 3000 piedi (1000 metri).
Nella seconda immagine riepigolativa, con le colorazione, sono invece rappresentati i valori di CO 2, NOx, CO, HC nelle tre fasi del decollo – salita (climb), avvicinamento (approach) e rullaggio (taxi).
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Sempre da Aero Habitat, copio e trascrivo anche questo articolo: Bergamo, agosto ancora in crescita, troppi voli e, probabilmente, rumore che qui sotto potete leggere:
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Anche agosto non smentisce l’impennata di voli e passeggeri ad Orio al Serio. I passeggeri sono stati 673.198 passeggeri (+12,1% sull’agosto 2007).
Nel periodo gennaio - agosto 2008 la somma dei passeggeri a raggiunto quota 4.446.960 (+14,3% rispetto allo stesso periodo 2007). Sono calate invece le merci in agosto (7mila tonnellate, -14,5%), con un totale 2008 a 83.500 tonnellate (-3,5% rispetto al 2007).
Sono stati 5.779 i movimenti d’aeromobili globali di agosto (+3.1%) mentre il complessivo dei primi otto mesi è risultato di 44.292 con un incremento del 8.8% (vedi tabella).
Cosa succede invece sull’impatto acustico?
Stavolta la SACBO, contrariamente alle attese, non è puntuale nel rilevare le varianti dell’impatto acustico.
Soprattutto per quanto riguarda le zone che più critiche.
Ovvero quelle che riguardano gli agglomerati urbani ed i cittadini residenti ad est della pista. Quei caseggiati sottoposti sistematicamente al rumore aereo di tutti gli atterraggi e dei decolli notturni.
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Concludo con questo ultimo articolo: Rumore aereo, MD 80 e aeroporti, dove il Piano Fenice funziona che trascrivo qui sotto:
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Il Piano Felice per la rinascita di Alitalia sta incontrando controversi pareri e opinioni.
Non solo in rapporto al passaggio del network della nuova C.A.I. (Compagnia Aerea Italiana) dal sistema hub a quello point to point con l’identificazione di sei scali di riferimento.
Non solo per la contrazione della flotta ex Alitalia ed Air One, alla navetta Roma Milano Roma in quasi monopolio, all’utilizzo diretto del CAI degli slot Alitalia, al taglio del personale, alla bad company, alla rinuncia al cargo e alla manutenzione pesante.
Ora anche Assoaeroporti (associazione dei gestori aeroportuali italiani) sollecita al Consiglio, al ministro dei Trasporti, al commissario di Alitalia e ai vertici della Nuova Compagnia che "venga urgentemente definito un tavolo di confronto nel quale tutte le parti possano rappresentare le proprie problematiche e definire le iniziative necessarie per salvaguardare il sistema aeroportuale e garantire il servizio e gli investimenti necessari alla propria evoluzione al fine di evitare una rischiosa destabilizzazione del settore e del trasporto aereo in generale".
I gestori aeroportuali rischiano di non vedere onorati i crediti dell’Alitalia in termini di diritti aeroportuali e handling dell’ultimo periodo. Con immediate ripercussioni sui loro bilanci e quindi sulle spese programmate, non solo per gli adeguamenti infrastrutturali, ma per quanto considerato da Aerohabitat, nei supposti interventi e piani di risanamento ambientale degli scali aerei.
Su un unico punto tutti sembrano invece concordare.
Il Piano Fenice taglia, finalmente sostiene Aerohabitat, la flotta arzilla MD 80 e alcuni Boeing 737 della Air One, velivoli di vecchia generazione. Poco efficienti, con elevati costi gestionali oltre che acusticamente pesanti per l’impatto acustico aeroportuale.
Saranno sostituiti da velivoli Airbus 320 e 321 ordinati da Air One.
La preoccupazione tuttavia è un’altra. Speriamo che la flotta MD 80 ex Alitalia non venga acquisita da vettori low cost o charter, siano essi italiani, europei o extra comunitari per continuare la loro attività sulle stesse piste.
Per Aerohabitat non ci sono alternative, dovrebbero essere rottamati (come avvenne per la flotta Airbus 300 Alitalia nel 1997) per evitare il rischio che finiscano in Asia, Africa e SudAmerica aggirando, fra l’altro, stringenti interventi di manutenzione straordinaria predisposti recentemente dalla FAA USA.

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Credo che questi dati e queste considerazioni... possano essere archiviate... per essere ricordate al momento giusto.

sabato 13 settembre 2008

Scusate se sono ripetitivo... ma la V.I.A. dell'Aeroporto dov'è?

Scusate se sono ripetitivo... ma devo ricordarvi che l'Aeroporto Catullo si è ampliato senza che i progetti e/o i potenziamenti e gli aumenti dei voli, siamo mai stati sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale.
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Nonostante questo, ora i nostri "aeroportuali"... vogliono ampliarsi ancora di più (vedi foto sotto) come scritto in un Comunicato Stampa dell'Aeroporto e ripreso dai giornali e dai telegiornali veronesi e... a titolo di esempio... qui sotto, ricopio un articolo dell'Arena di oggi.
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AEROPORTO.
Lo scalo diventa interamente civile, possibile espansione sulle aree ex militari. L’ottimismo di Bortolazzi «Il Catullo ora può crescere».
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Lo scalo aeroportuale di Verona-Villafranca è divenuto da ieri interamente civile. (non è vero, solo in parte) La novità, attesa da tempo, è contenuta nel decreto legge firmato giovedì dai ministri della Difesa, dei Trasporti e dell’Economia grazie al quale tutta l’area dello scalo assumerà lo stato giuridico di aeroporto civile. (non è vero, solo in parte). Il passaggio delle aree demaniali militari al Catullo avverrà da subito e rappresenta un passaggio essenziale lo sviluppo dell’aeroporto. (non credo sia cosi semplice, aspettiamo di leggere il decreto) «È un grande risultato» commenta il sottosegretario all’Economia Alberto Giorgetti. «Il futuro ampliamento dello scalo potrà dare l’avvio a un potenziamento strategico sia per il territorio veronese che per quello veneto a livello nazionale e internazionale». Con tempi e modalità da definire, (appunto, da definire... e non è subito...) il decreto sancisce che i servizi di assistenza per la navigazione aerea, garantiti fino a oggi dall’Aeronautica militare, passino all’Enav, l’Ente nazionale per l’assistenza al volo che già controlla il traffico aereo in 39 aeroporti italiani. Il decreto sancisce poi il passaggio al demanio aeronautico civile di alcune aeree non più funzionali all’attività militare. (appunto, in parte... non tutto... come scritto nella prima parte dell'articolo) Nell’immediato, il trasferimento riguarda le aree già in uso al Catullo come la pista, la via di rullaggio e alcuni terreni vicini alla torre di controllo. (vedi perimetro violetto nella foto) A queste aree si aggiungeranno quelle della «Margherita nord» (così chiamata per l’immagine che dell’area si ha dall'alto) e aree limitrofe collocate di fronte all’attuale piazzale aeromobili oltre pista, verso Caselle. (dentro Caselle) La possibile espansione del Catullo potrebbe riguardare proprio i circa 60 ettari di terreno della «Margherita nord», per garantire nuovo respiro all’operatività dello scalo. Per i piani di sviluppo dei prossimi cinque anni la Catullo Spa ha già fatto una previsione di spesa di circa 150 milioni di euro. «Ora potremo attuare una progettualità di lungo periodo, definendo i piani di sviluppo e di investimento per i prossimi quarant’anni», ha detto il presidente del Catullo Fabio Bortolazzi. «Il cambio di status consente infatti di sbloccare la registrazione della nostra concessione alla Corte dei conti e di progettare con serenità il futuro dello scalo». Il via libera ministeriale arriva in un momento non facile per il trasporto aereo per effetto del caro greggio e della crisi dei consumi, anche se il Catullo è comunque riuscito a mettere il segno più rispetto ai dati dello scorso anno. Da gennaio a luglio il passeggeri transitati hanno raggiunto quota 2 milioni e 50 mila unità (+2,8% rispetto al 2007). Di questi oltre 418 mila sono transitati nel solo mese di luglio cha ha chiuso però in calo (-8,8%) rispetto allo stesso mese del 2007. Un dato negativo dovuto principalmente alla diminuzione del traffico charter (-16,5%). «Da tempo», prosegue Bortolazzi «attendevamo il passaggio di status per cui si erano prodigati consiglieri e politici della nostra area ai quali va la nostra gratitudine. Un ringraziamento particolare al sottosegretario Alberto Giorgetti per aver chiuso la questione in tempi brevi». (che spero ora cominci ad occuparsi della qualità di vita della popolazione di Caselle).
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Scusate la qualità di questa immagine...
ma è l'unica di cui sono in possesso
e sarebbe l'unica esistente presso
il Comune a Sommacampagna.
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Che dire... ma il Sottosegretario: Alberto Giorgetti... sarà a conoscenza che l'Aeroporto Catullo... è senza la Valutazione di Impatto Ambientale?
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In ogni caso, all'inizio di questo messaggio, ho riportato la Lettera della Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale che ho ricevuto, che per conoscenza ho ricevuto pure io, che avevo scritto nel messaggio: Ho scritto al Sindaco Tosi .
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Una cosa è certa, al Ministero dell'Ambiente, il Comune di Sommacampagna è sconosciuto... nemmeno gli hanno scritto per conoscenza... (al sottoscritto si) e quindi il nostro Assessore all'Ambiente (se c'è), forse per questo, non è a conoscenza che l'Aeroporto è senza la V.I.A.
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Se fossi stato Assessore all'Ambiente del Comune di Sommacampagna...
io mi sarei incazzato... di questo irriguardoso comportamento...
Ma se non gli scrivono come può saperlo?
Non ne ha colpa... dai.
Povero piccolo Assessorino...
a Lui piace giocare con la ghiaia... e le immondizie...
e i buchi... da riempire di rifiuti
e non si occupa di aeroplanini.

Come sostenevo... nel P.A.T., la V.A.S. deve occuparsi anche dell'Aeroporto

Era dal 27 Luglio 2008 che non veniva aggiornato il sito web del Comune di Sommacampagna, relativo agli atti e alle determine comunali e oggi, ho appena scoperto la determinazione dell'Ufficio Urbanistica n 14 del 29 Agosto 2008: INCARICO AL DOTT. GEOLOGO CRISTIANO MASTELLA PER L’EFFETTUAZIONE DI UNO STUDIO AMBIENTALE SUGLI IMPATTI DERIVANTI DALL’ATTIVITÀ AEROPORTUALE SULL’ABITATO DI CASELLE E SUL TERRITORIO COMUNALE A SUPPORTO DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL PIANO DI ASSETTO DEL TERRITORIO... che qui sotto ricopio evidenziandone, con colore rosso... dei brani... interessanti.
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Premesso che:

- è in avanzata fase di definizione il nuovo Piano di Assetto del Territorio, di cui alla Legge Urbanistica Regionale n. 11 del 27.04.2004, la cui progettazione è svolta dalle strutture tecniche comunali ed in particolare dal Servizio Urbanistica, secondo quanto disposto con delibera della Giunta Comunale n. 108 del 03.05.2007;

- ai sensi delle vigenti disposizioni di legge in materia ambientale (D.Lgs. 152/04 e 4/08) nonché dell'art. 4 della citata L.R. 11/04, il Piano di Assetto del Territorio è sottoposto, parallelamente alla procedura di formazione ed approvazione urbanistica, ad una valutazione di sostenibilità ambientale attraverso la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (V.A.S.), al fine di verificare gli effetti derivanti dall'attuazione delle previsioni del piano, in applicazione anche della direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001 e successive modificazioni ed integrazioni;

- in considerazione della multi disciplinarità del lavoro tecnico - valutativo richiesto, gli uffici comunali non erano in grado di predisporre il “Rapporto Ambientale” (documento tecnico valutativo su cui è basato il procedimento di V.A.S.), talché risultava necessario procedere al conferimento di un incarico esterno;

- in esecuzione della delibera della Giunta Comunale n. 295/05 veniva avviato il procedimento di individuazione del professionista esterno cui affidare l'incarico di redazione della V.A.S., conclusosi con la sottoscrizione della relativa convenzione di incarico all'interno della quale sono stati fissati tempi e modalità di esecuzione dell'incarico stesso;

- il professionista è stato individuato nel dott. geologo Cristiano Mastella e nel relativo gruppo di lavoro, composto da:
un ingegnere ambientale - ing. Michele Faccioli;
un dottore forestale - dott. Giovanni Trillini;
un dottore naturalista - dott. Alessandro Rogoni;
una urbanista - arch. Sonia Braggio;
un geologo - dott. Cristino Mastella;

- con successiva delibera della Giunta n. 224 del 15.11.2007 veniva effettuata una ricognizione sullo stato di realizzazione dell'incarico, anche alla luce del prolungarsi delle attività di progettazione del PAT e conseguentemente della relativa V.A.S., in relazione alla volontà dell'Amministrazione Comunale di procedere alla redazione dello strumento urbanistico con modalità concertate, sia con la Regione Veneto che con la Provincia di Verona, rendendosi quindi di fatto necessario procedere ad una revisione del termini temporali di predisposizione del “Rapporto Ambientale”;

- all'interno del procedimento di redazione del “Rapporto Ambientale” è stato chiesto al Comune di predisporre una prima Relazione Ambientale di ricognizione sullo stato dell'ambiente al momento dell'avvio della progettazione del PAT, che è stata vista e verificata dalla Commissione Regionale V.A.S., giusto parere pervenuto in Comune in data 18.08.2008 prot. n. 12849 (in atti presso l'Ufficio Urbanistica), con il quale nell'esprimere una valutazione complessivamente positiva è stata PRESCRITTA l'integrazione del “Rapporto Ambientale” al fine di rendere più esplicite congrue le valutazioni di sostenibilità ad esso demandate;

- in particolare al punto 2. delle citate PRESCRIZIONI si richiede di adeguatamente sviluppare i capitoli relativi alle varie componenti ambientali per le quali sono state evidenziate le criticità descritte (sistema delle acque, ambiti estrattivi e delle discariche, ecc.) e quelle derivanti dalle scelte di piano, indagandole ulteriormente;

- dopo avere attentamente valutato la documentazione progettuale in corso di predisposizione si è ritenuto che oltre a quanto già elaborato e analizzato, fosse necessario procedere ad uno specifico approfondimento sugli attuali impatti derivanti dall'attività aeroportuale sull'abitato di Caselle e più in generale sul territorio comunale, in considerazione anche del possibile futuro ampliamento dell'aerostazione, al fine di individuare le risposte ambientali (interventi di mitigazione quali barriere verdi, dune artificiali ecc.), al fine di inserirli nella V.A.S. per renderle prescrivibili in sede di adeguamento delle attività e delle aree aeroportuali;

- al fine di predisporre, in tempi brevi tale documento di studio ed analisi, autonomo rispetto al “Rapporto Ambientale” anche se in esso integrabile, in relazione alle procedure di progettazione ad approvazione del PAT e della V.A.S., va rilevato che gli uffici comunali non risultano in possesso di specifiche esperienze professionali in merito e sono per altro già totalmente assorbiti nello svolgimento delle attività d'istituto nonché nel completamento del progetto del PAT, già per altro presentato in bozza alla popolazione durante il mese di luglio 2008;

- risulta pertanto necessario procedere al conferimento di un incarico esterno, configurabile come l'incarico di studio ai sensi del Regolamento approvato con delibera della Giunta Comunale n. 43 del 13.03.2008, Art. 4 comma 2 lett. a): “incarichi consistenti nello svolgimento di un'attività di studio o di soluzione di questioni nell'interesse dell'Amministrazione, che si concluda con la consegna di una relazione scritta finale di illustrazione dei risultati, contenente le soluzioni proposte, ovvero schemi di atti amministrativi o normativi”;

- al fine di rendere più efficace e coerente l'azione amministrativa cui e finalizzato l'affidamento dell'incarico in questione si è ritenuto di contattare il dott. geologo Mastella Cristiano chiedendo al medesimo di formulare una propria offerta tecnico economica per lo svolgimento dello stesso, qui pervenuta in data 27.08.2008 prot. n. 13378, in atti presso l'ufficio urbanistica;

- l'incarico verrà svolto come segue:
- ricerca e studio bibliografico su progetti e materiali relativi ad interventi di mitigazione e nello specifico all'utilizzo e alle caratteristiche di barriere antirumore e antinquinamento, con particolare riferimento alle aree aeroportuali;
- consulenze specifiche di piloti Alitalia;
- “modellazioni” con utilizzo di modelli matematici per la valutazione delle risorse ambientali ai possibili scenari di mitigazione (altezze, spessori, pendenze, composizioni floristiche delle barriere);
- individuazione delle modalità di mitigazione ottimali in termini tra l'altro di: scelte floristiche; caratteristiche dei rilevati in terra (altezze, pendenze, conformazioni morfologiche ecc.); necessità connesse alla sicurezza degli scali aeroportuali; livello di manutenzione e gestione (irrigazione, fruizione, ...) e indicazioni per la loro adeguata realizzazione, in vista del loro inserimento nella V.A.S. per il PAT di Sommacampagna;

- il materiale prodotto sarà il seguente:
- Relazione Tecnica che svilupperà i seguenti argomenti: sintesi bibliografica sulle misure di mitigazione adottabili nel caso di interventi correlati a strutture aeroportuali; indicazione delle misure di mitigazione ottimali per l'Aeroporto Valerio Catullo sul territorio del Comune di Sommacampagna oggi e per il futuro eventuale; principi essenziali da seguire nella successiva progettazione dell'ampliamento dell'aeroporto; valutazione tecnica del grado di mitigazione raggiungibile;
- Elaborati grafici illustranti le misure di mitigazione proposte (planimetrie generali e di dettaglio, con sezioni ed elementi di dettaglio).
Il materiale sarà fornito in triplice copia a colori e su supporto informatico in formato compatibile DWG o SHP e DWF o PDF.

Tutto ciò premesso:

Considerato che il dott. geologo Cristiano Mastella possiede adeguata specializzazione per l'espletamento dell'incarico anche in relazione al gruppo di lavoro dallo stesso gestito in relazione alla redazione del “Rapporto Ambientale” finalizzato al procedimento di V.A.S.;

Ritenuto che l'affidamento dell'incarico allo stesso garantisca un migliore coordinamento con le procedure di predisposizione ed approvazione della V.A.S.;

Rilevato che, in alternativa alle procedure per l'affidamento degli incarichi previste dall'art. 7, commi da 1 a 7, dell'allegato G) al Regolamento generale sull'ordinamento degli uffici e dei servizi, riguardanti “l'affidamento degli incarichi di collaborazione, di studio, ricerca e consulenze”, approvato con la delibera della Giunta Comunale n. 43 del 13.03.2008, immediatamente eseguibile, l'incarico in oggetto può essere conferito al sopra citato tecnico in via diretta e fiduciaria, ricorrendo la condizione prevista dall'art. 7, comma 8, lettera a) del regolamento medesimo (incarichi il cui importo sia inferiore a E 5.000, esclusi I.V.A. e oneri riflessi a carico dell'ente), come per il caso in esame;

Osservato che l'incarico de quo rientra nella fattispecie di cui all'art. 4, comma 2, lettera c) del suddetto regolamento e che l'attività oggetto dell'incarico è stata inserita al punto 8) (gestione del territorio, tutela ambientale e tutela della salute pubblica) nella programmazione approvata dal Consiglio Comunale con delibera n. 17 del 19.03.2008, avente per oggetto: “approvazione del programma per gli incarichi di studio, di ricerca e di consulenza - art. 3, comma 55, legge 244/2007 (finanziaria 2008)”;

Ritenuto pertanto di affidare in via diretta e fiduciaria al dott. geologo Cristiano Mastella l'incarico per la redazione di uno studio ambientale sugli impatti derivanti dall'attività aeroportuale sull'abitato di Caselle e sul territorio comunale a supporto della V.A.S., secondo l'offerta tecnico-economica presentata dallo stesso in data 27.08.08 prot n. 13378 2008, in atti presso l'ufficio urbanistica, per un importo complessivo di E 5.000,00 (I.V.A. e contributi previdenziali esclusi), per un complessivo di E 6.120,00;

Considerato che l'oggetto della prestazione rientra nelle competenze del Comune (controllo e gestione del territorio, tutela ambientale e tutela della salute pubblica);

Rilevato che non è possibile utilizzare personale interno in quanto il medesimo non è in possesso di specifica esperienza professionale in merito ed è per altro già totalmente assorbito nello svolgimento delle attività d'istituto, nonché nel completamento del progetto del PAT, già presentato in bozza alla popolazione durante il mese di luglio 2008;

Considerato la prestazione, di natura altamente qualificata, deve essere eseguita e depositata contestualmente al “Rapporto Ambientale” previsto per la procedura di V.A.S. di cui all'incarico già a suo tempo conferito al medesimo professionista;

Visto il vigente regolamento comunale riguardante l'affidamento di incarichi di collaborazione, di studio, di ricerca e di consulenze approvato con delibera della Giunta Comunale n. 43 del 13.03.2008, immediatamente eseguibile, a recepimento di quanto previsto dall'art. 3, comma 56, della legge 24.12.2007 n. 244;

Visto l'art. 192 del D. Lgs 267/2000;

Vista la delibera del Consiglio Comunale n. 16 del 19.03.2008, resa immediatamente eseguibile, con la quale è stato approvato il bilancio di previsione 2008;

Vista la delibera n. 51 del 20.03.2008, con la quale la Giunta Comunale ha approvato il Piano Esecutivo di Gestione per l'anno 2008, individuando i responsabili dei servizi ai quali sono state assegnate le risorse corrispondenti al raggiungimento degli obiettivi assegnati;

Viste le disponibilità di bilancio ed in particolare le somme stanziate al capitolo 322000 “Spese tecniche urbanistica e territorio”, residuo 2007;

Vista la disposizione sindacale n. 265 del 05/01/2006, con la quale vengono attribuite all'Arch. Paolo Sartori le funzioni ora disciplinate dal combinato disposto di cui agli artt. 107 comma 3, e 109 del decreto legislativo n. 267 in data 18 agosto 2000;


DETERMINA

1. di affidare, per le motivazioni citate in premessa, al dott. geologo Cristiano Mastella l'incarico per la redazione di uno studio ambientale sugli impatti derivanti dall'attività aeroportuale sull'abitato di Caselle e sul territorio comunale a supporto della V.A.S, secondo le modalità ed i tempi previsti nell'offerta tecnico-economica presentata dal tecnico stesso con nota prot n. 13378 del 27.08.2008, in atti presso l'ufficio urbanistica, stanziando a tale scopo la somma di E 6.120,00;

2. di impegnare la spesa relativa all'incarico di cui in oggetto, pari ad E 6.120,00 al capitolo 322000 “Spese tecniche urbanistica e territorio”, residuo 2007;

3. di trasmettere il presente provvedimento all'ufficio comunale affari generali, ai fini dell'adempimento delle formalità di pubblicazione previste dalla normativa di riferimento;

4. di dare atto che in forza dell'art. 53 del Regolamento Comunale di contabilità, spetta al responsabile del servizio competente la liquidazione della spesa, nel rispetto dei limiti qualitativi e quantitativi decisi con il presente provvedimento, con atto da assumere in conformità agli artt. 54 - 55 del regolamento succitato e da sottoporre a visto dell'Ufficio Ragioneria.
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La delibera... si conclude qui,
ma qualche commento,
lo voglio scrivere...
lo stesso!
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Secondo il sottoscritto, per tutti i "problemini ambientali" che abbiamo a Caselle... per predisporre una seria e completa analisi... ci vorrebbero almeno 60.000 euro e non solo... 6.120 euro... già questo minimo impegno di spesa deliberato, dimostra che quanto realizzato dal Geologo, sarà predisposto "al minimo"... tanto per dimostrare che il Rapporto Ambientale per la V.A.S. è stato predisposto.
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Che dire poi... "l'avevo detto"? Quando scrivevo: Ohh... My God... Nel P.A.T. si sono dimenticati dell'Aeroporto ... o quando scrivevo: Un P.A.T. che impatterà nella V.A.S.
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Ovviamente... sono curioso di leggere il capitolo di questo "Rapporto Ambientale" in merito alla Mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale degli ampliamenti e dei potenziamenti dell'Aeroporto Catullo, come accertato dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente... sono molto curioso... molto ma molto.
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E concludo ricordando che... probabilmente ora dovranno riformalizzare un nuovo incarico per riaggiornare, di nuovo ancora, il Rapporto Ambientale... ora che, negli uffici comunali... è arrivato il progetto della Nuova Autostrada denominata "Sistema delle Tangenziali Lombardo Venete"?
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I consulenti incaricati... dovranno anche leggersi sta cosa: "2008, L′ANNO DELLA RIFORMA DEL TRASPORTO AEREO" probabilmente.
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Una cosa è certa... di queste "cose" l'Assessore all'Ecologia e all'Ambiente... non deve averne sentore... probabilmente pensa che sono problemi... solo dell'Assessore all'Urbanistica e non problemi suoi...
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Lui, il mio Assessore all'Ecologia e all'Ambiente... (cosi definito) continua ad occuparsi solo di Cave, di Discariche e di Immondizie... e quindi penso: ma si sarà accorto poi che il rilevato per la TAV e per la STLV... probabilmente lo faranno di ghiaia?

L'aeroporto di Verona diventa... CIVILE e la vita di Caselle diventa... INCIVILE

In un comunicato stampa della Società Aeroporto Catullo del 12 Settembre, a titolo: L’AEROPORTO DI VERONA DIVENTA CIVILE, si legge questo:
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Si sblocca il trasferimento di aree per lo sviluppo dello scalo.
E’ stato firmato ieri dai tre Ministri di Difesa, Infrastrutture e Trasporti, Economia e Finanze, il decreto con il quale l’aeroporto di Verona Villafranca assume lo stato giuridico di aeroporto civile.
Il decreto interministeriale sancisce inoltre il passaggio al demanio aeronautico civile di alcune aeree non più funzionali all’attività dell’Aeronautica militare. Nell’immediato, il trasferimento riguarda le aree già in uso alla Catullo, quali pista, via di rullaggio e alcuni terreni nelle immediate vicinanze della torre di controllo, a cui si aggiungeranno la “Margherita nord” e aree limitrofe collocate di fronte all’attuale piazzale aeromobili, ma dall’altra parte della pista.
“Si tratta per noi di una opportunità irrinunciabile, grazie alla quale possiamo attuare una progettualità di lungo periodo, definendo i piani di sviluppo e di investimento per i prossimi 40 anni” ha dichiarato il presidente della Catullo Spa Fabio Bortolazzi.
Il decreto del cambio di status “ci consente infatti di sbloccare la registrazione della nostra concessione presso la corte dei conti e di progettare quindi con serenità i futuro dello scalo veronese”.
“Da tempo - prosegue il presidente - attendevamo il decreto di passaggio di status per il quale si erano prodigati consiglieri e politici della nostra area ai quali va la nostra gratitudine.
Ma un ringraziamento particolare va al sottosegretario Alberto Giorgetti che è stato capace di velocizzare e chiudere la delicata questione.”
La possibile espansione del Catullo, come già illustrato ai soci durante l’assemblea di fine maggio, potrebbe riguardare proprio i circa 60 ettari di terreno corrispondenti alla “Margherita nord”, così da garantire nuovo respiro all’operatività dello scalo. Complessivamente, per i piani di sviluppo dei prossimi cinque anni la Catullo ha fatto una previsione di spesa pari a 150 milioni di euro.
Il decreto interministeriale infine sancisce che, con tempi e modalità ancora in via di definizione, i servizi di assistenza per la navigazione aerea oggi garantiti dall’Aeronautica militare passeranno all’ENAV, l’Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo, che fornisce il servizio del controllo del traffico aereo alla maggior parte degli aeroporti italiani.
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Di fatto, ora è ufficiale, "viene dato avvio alla progettazione escutiva del Nuovo Aeroporto" come indicato nello Studio di Fattibilità che ho già commentato nella proposta del nuovo Casello Autostradale dell'Aeroporto che ho definito essere... una Großa Porkatha .
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Il testo del Comunicato Stampa dell'Aeroporto, non entra nei dettagli, e nemmeno la prima foto della planimetria dello Studio di Fattibilità non è rappresentato l'intorno della nuova Aerostazione ed è quindi necessario aggiungere una nuova foto che evidenzia la vicinanza della nuova aerostazione con l'abitato di Caselle.
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Visto che il nuovo Aeroporto... è ubicato "sotto Caselle"... potremmo cosi scrivere... "gli abitanti di Caselle... se lo stanno prendendo... nel lato B". Ci stanno costruendo un aeroporto in casa.

Che dire? Si sapeva che il Nuovo Aeroporto sarebbe arrivato qui... e sicuramente lo sapeva il Consiglio Comunale di Sommacampagna quando nel Luglio dell'anno scorso, con 12 voti favorevoli (tutti della maggioranza) e 5 astenuti (Bertolaso, Pietropoli, Marchi, Giacopuzzi W. e Braggio, della minoranza), ha approvato questa delibera: Conferenza dei Servizi afferente al "Progetto di trasformazione del Terminal Aereoportuale in area partenze ed interventi di sistemazione delle aree aeroportuali" - Parere ai sensi dell'art.3 del D.P.R. 383/1994 - Approvazione schema di "Accordo di Concertazione".
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Ma questa votazione... meglio non spiegarla bene alla popolazione di Caselle... avrebbero potuto spaventarsi.
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Cosi dopo un anno... (dove si poteva chiedere cosa ne pensava la gente di Caselle) ora tutti i giochini sono diventati chiari e palesi.
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Non serve scrivere altro, se non ricordare il primo messaggio che avevo scritto in merito a questo problema: Richiesta di “Annullamento” e “Revoca” di Delibera di Consiglio Comunale dell’11.07.2007
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La nuova Aerostazione...
va a centro pista...
ma "loro" la realizzano...
dentro il paese...
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Di seguito evidenziamo dove è ubicata...
l'Aerostazione in altri Aeroporti del Nord Italia.
VENEZIA
MONTICHIARI -BS
BOLOGNA
LINATE
MALPENSA
TORINO
Una noticina. Nel Comunicato Stampa l'Aeroporto... potevano scrivere anche questa frase: "Il progetto della nuova Aerostazione, ovviamente, a difesa della qualità della vita della popolazione residente nell'intorno, in particolare per la salute degli abitanti di Caselle, dovrà essere sottoposto ad attenta Valutazione di Impatto Ambientale. Ma questa frase, o qualcos'altro relativo alle problematiche ambientali... non l'ho visto scritto nel "loro"... comunicato stampa.
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In merito a questo aspetto, le problematiche ambientali, vi invito a leggere una news di Aero Habitat a titolo: Impatto atmosferico aeroportuale, ecco le stime degli inquinanti che riprenderò in un prossimo messaggio.