venerdì 20 giugno 2008

La Tangenziale Sud di Caselle... ma a pedaggio



Un Comunicato Stampa della Regione Veneto a titolo: TRASPORTI – CHISSO: VERSO SISTEMA DELLE TANGENZIALI PER SEPARARE TRAFFICO DI TRANSITO E LOCALE è stato ripreso dall'Arena ed è diventato un articolo con questo titolo: "Nuove tangenziali ma a pedaggio".
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Un articolo che qui ricopio:
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GRANDI OPERE.
La Giunta regionale ha dato il via alla proposta di project financing per realizzare il completamento dei tratti esistenti. Lavori, forse, nel 2010.
NUOVE TANGENZIALI MA A PEDAGGIO.
L'autostrada Brescia-Padova raddoppia: la Regione ha dato il via alla proposta di finanza di progetto per progettare e realizzare il sistema delle tangenziali venete: si tratta di creare i nuovi collegamenti tra Peschiera e Verona, tra Verona est e Vicenza, tra Vicenza e Padova, collegando tra loro i tratti esistenti. Un progetto caro alla Serenissima, la società autostradale che gestisce la Brescia-Padova e che infatti aveva creato una società ad hoc (Società Tangenziali Venete) per progettare costruire e gestire la nuova infrastruttura ma la commissione tecnica incaricata fra i tre progetti presentati ha scelto quello presentato dall'associazione temporanea di imprese «Impresa Pizzarotti & C., Impresa di costruzioni Mantovani e Impresa costruzioni Giuseppe Maltauro».
L’obiettivo è quello di drenare dall’autostrada il traffico locale, dando così la priorità al traffico pesante a lunga percorrenza, visto che il tragitto medio dei veicoli in A4 è di 48 km, ritenuto abbastanza breve. «Sarà un’infrastruttura dedicata alla mobilità metropolitana su gomma - ha spiegato Chisso illustrando l'iniziativa - permeabile al territorio con 28 caselli, mediamente uno ogni 3,8 km, prevedendo l’esenzione dal pedaggio per i residenti».
I COSTI.
Una proposta da oltre 2 miliardi 200 milioni di euro quando Serenissima aveva proposto 1 miliardo 600 milioni. «È stato scelto il progetto ritenuto più conveniente per l'ente pubblico che, a costo zero per le casse regionali, prevede un insieme di interventi per circa 2 miliardi 270 milioni di euro, con una esenzione quantificata in 800 milioni di euro per i 40 anni della concessione a favorire i residenti», spiega Chisso. Insomma, non essendoci costo di denaro pubblico perché l’opera sarà realizzata in finanza di progetto, il criterio della spesa non sembra prevalente sulle caratteristiche tecniche.
LE TAPPE.
Dopo lo studio di impatto ambientale, la valutazione di impatto ambientale regionale e quella nazionale, il percorso dell'iniziativa si concluderà con l'approvazione del progetto preliminare da parte del Cipe (comitato interministeriale programmazione economica). A quel punto il progetto sarà messo in gara per individuare, tenuto conto delle proposte migliorative e dei ribassi, il soggetto concessionario che realizzerà l'opera, dove l'Ati Pizzarotti potrà esercitare diritto di prelazione. «Contiamo si possa arrivare al Cipe nel primo semestre del 2009 - si è augurato Chisso - e di veder partire i lavori nella prima metà del 2010, con conclusione degli stessi in circa sei anni. Non solo l'opera non costerà nulla alla Regione ma, in base alla nostra legge sulle concessioni autostradali regionali, dopo i primi tre anni gli eventuali utili di gestione entreranno per metà nelle nostre casse».
LE ESENZIONI.
Le comunità locali che già usano le tangenziali gratuitamente non intendono ovviamente pagare pedaggio in futuro. Per questo verrà avviato, dice Chisso, un tavolo di confronto con gli enti locali per decidere come utilizzare gli 800 milioni di euro che in 40 anni saranno a disposizione per esenzioni tariffarie». Due le ipotesi: che i tratti già esistenti restino liberi o un’esenzione generalizzata per dieci anni entro tratte di una quindicina dichilometri.
IL TRACCIATO.
Da Peschiera a Vigonza di Padova: 108 km, dei quali oltre 33 riguarderanno l'adeguamento di strade esistenti (le attuali tangenziali) e 75 saranno in nuova sede. Il tratto di 13,5 km che interessa Verona sarà allargato a tre corsie per senso di marcia, quello restante sarà a due corsie.
NOGARA MARE.
La Regione ha approvato la valutazione d’impatto ambientale dell’autostrada regionale «Nogara-Mare». Entro cinque-sei mesi si dovrebbe arrivare all’approvazione preliminare del Cipe.
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L'immagine non è delle migliori, ma è l'unica che ho trovato e che quindi ho a disposizione (salvo qualche copia, che forse arriverà in comune, ma che non ci faranno vedere), ma chi ha l'occhio allenato... può capire che questa "Autostrada-Tangenziale"...o "TANGAUTO"... nel tratto del Comune di Sommacampagna... è stata prevista per essere aderente all'Autostrada... sul lato nord della stessa.
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Per farla breve... quasta "TANGAUTO", verrebbe realizzata nello spazio esiguo e molto limitato che c'è tra le prime abitazioni di Caselle e l'Autostrada Serenissima, e per farci stare "sta nuova cosa"... da 4 corsie, dovranno...
A)
"Scivare" la Corte Palazzina dove vogliono realizzare l'Hotel da 140 stanze,
B)
Realizzare uno svincolo ad Est di Caselle collegato alla Tangenziale Ovest
C)
Elininare l'ingresso del Bar dell'Hotel Quadrante Europa... lato autostrada,
D)
Demolire e spostare la Stazione di Servizio Autostradale MonteBaldo Nord sulla A4,
E)
Demolire una diecina di case di Caselle che sono su Via Verona e parte del Villaggio Don Bosco,
F)
Demolire il Cavalcavia di Via Villa, dove il Comune voleva fare la pista ciclabile,
G)
Demolire e delocalizzare un'altra decina di case della Corte Tezze, troppo vicine all'Autostrada.
H)
Demolire il Cavalcavia di Via Tezze.
I)
Realizzare lo Svincolo della TANGAUTO per la Discarica delle Siberie.
L)
Demolire il Cavalcavia di Via Molinara Vecchia.
M, N, ecc ecc
e poi proseguire fino a Sommacampagna e poi verso San Giorgio, ecc, ecc.
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Chissa mai che ... "sta cosa"... forse, non è del tutto negativa? Vediamo.
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La "TANGAUTO" in aderenza all'attuale Autostrada potrebbe impedire che... la strada di cantiere della T.A.V. venga trasformata nella Variante alla Strada Statale n° 11, e quindi le aree vicine alla Ferrovia potrebbero essere libere da nuovo traffico autostradale.
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Senza la Variante alla Statale 11, tra Caselle e Lugagnano potrebbe essere realizzato un enorme e grande Bosco di Pianura come opera di mitigazione ambientale e quindi; Boschi di Pianura o Discariche? Qui molti alberi e il traffico concentrato sulla "TANGAUTO"?.
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A spese della "TANGAUTO", sul lato nord della "A4", dovrebbe realizzare tutte le opere per la mitigazione ambientale che sarà generato da 10 corsie di traffico autostradale (6 + 4) e quindi a carico della "TANGAUTO" potremmo farci realizzare anche il "Miglio Verde", come avevo ipotizzato in questo messaggio; Dal “Kilometro Rosso”… al “Miglio Verde”.
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Causa della "TANGAUTO", la Stazione di Servizio Autostradale: "Montebaldo Nord" dovrà essere spostata in altro luogo... alleviando cosi alcuni dei danni ambientali che impattano su Caselle e su Via Verona.
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Un bel pò di case di Caselle e della Corte Tezze, dovranno essere demolite e delocalizzate per recuperare delle aree da riempire di verde realizzate a fianco della "TANGAUTO".
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Ovviamente adesso la Discarica delle Siberie non deve essere realizzata, se non eventualmente realizzando una discarica lineare, con delle colline artificiali poste lungo la "TANGAUTO" che poi verranno ricoperte di Verde.
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Ri-ovviamente, a questo punto, il nuovo Casello dell'Aeroporto non ha più senso realizzarlo e quindi la "TANGAUTO", forse, potrebbe esserci utile ad impedire anche questa "Großa Porkatha".
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Appena ho pronto una mappa... cercherò di illustrare il tracciato della "TANGAUTO" e di come questa dovrebbe "relazionarsi" con l'abitato di Caselle.

Et voilà... la Tangenziale Sud di Caselle

Dopo l'annuncio ufficiale che verrà realizzata una nuova Autostrada, unendo tra di loro tutte le Tangenziali esistenti tra Brescia e Padova... potremmo avere anche ottenuto la "Tangenziale a Sud" di Caselle... (un pò dentro Caselle, ma sempre a Sud, parallela all'esistente Autostrada).
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Il tratto che interessa il centro abitato di Caselle, potrebbe essere quantificato in circa 3 km e cosi... ho provato a realizzare uno schema, che potrebbe essere la base di possibile discussione con i progettisti della nuova Autostrada.
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L'area a Sud di Caselle... sappiamo già che è inquinata, causa della presenza dell'Autostrada Serenessima e quindi realizzare a fianco di questa una nuova autostrada, forse è il momento giusto e l'occasione perfetta... per riuscire a mitigare gli inquinamenti prodotti dalla sommatoria delle due autostrade, quelli della vecchia... sommati a quella nuova.
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Lo schema del tracciato del "S.T.L.V.", la nuova autostrada, perchè autostrada è, ricalca lo schema pubblicato ieri sull'Arena, dal quale appare che nel nostro comune detta autostrada corre parallela all'esistente.
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Lo schema qui predisposto, ipotizza un percorso, anche perchè lo spazio è quello che è, molto limitato, in particolare proprio nel centro abitato di Caselle, ed evidenza alcuni punti critici che devono essere risolti. Ovviamente in questo schema, deve essere dato per scontato che, nè il Verona Airport Hotel e tantomeno la Città del Vino e del Cibo, siano realizzati in quanto ubicati in aree sottoposte alle norme di un Piano di Rischio Aeroportuale.
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Per completare la viabilità locale, e quindi anche favorire la mitigazione ambientale per Caselle deve anche essere realizzato un sottopasso autostradale che colleghi Via Verona con l'Aeroporto, in modo da evitare l'utilizzo del cavalcavia di Via Villa, che dovrà diventare ad uso esclusivo dei residenti di Caselle.
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Quanto cosi predisposto, deve impedire poi che... nuove strade, o Varianti a Strade Statali siano realizzate a fianco della Ferrovia, favorendo per quelle aree e per quei territori, interventi di mitigazione ambientale e/o realizzazione di Boschi di Pianura.
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Ovviamente non deve essere realizzato il Nuovo Casello Autostradale sulla "A22", come ipotizzato e come questo è stato ipotizzato dalla Società dell'Aeroporto Catullo di Verona.
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Se un nuovo casello Autostradale si dovesse realizzare sulla "A22" questo dovrebbe essere realizzato solo a servizio del "Quadrante Europa".
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Questa nuova autostrada... che è dentro Caselle... potebbe essere la "salvezza" per Caselle, perchè a causa di questa nuova infrastruttura, potremmo ottenere tutta una serie di opere di mitigazione ambientale e/o di compensazione... che mai i precedenti Sindaci sono riusciti ad ottenere.
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Poi ovviamente sono preoccupato... perchè visto quello che il Comune ha ottenuto dall'Aeroporto... con la firma dell'Accordo di Concertazione, mi sa che anche stavolta... sempre per merito dei nostri amministratori... la prenderemmo nel "lato B".
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Ma tra qualche settimana... dopo l'estate, inizia la campagna elettorale... per il NUOVO Sindaco... e forse, allora, si muoveranno un pò.
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Merito dei Verdi i miglioramenti dell’aeroporto? Ma quali miglioramenti?

Giovedì 19 giugno 2008, nella sezione della cronaca dell'ARENA a pag. 20, c'era questo articolo:
AMBIENTE. Magagna rivendica il risultato. «Merito dei Verdi i miglioramenti dell’aeroporto».
I Verdi sono soddisfatti. Il risultato raggiunto in questi giorni con la nuova disciplina del traffico aereo a Verona, che riduce l'impatto acustico dei voli, va incontro alle esigenze di non penalizzare più i cittadini, per promuovere lo sviluppo aeroportuale. «Da questi nuovi presupposti deve ripartire il rilancio del Catullo», dice Claudio Magagna, della Federazione dei Verdi, «e da questa nuova attenzione verso le condizioni del territorio circostante deve impostarsi l’azione quotidiana del nostro aeroporto.
A questo punto», continua, «i prossimi obiettivi sono la riduzione dell'inquinamento atmosferico dei voli e il conseguente abbassamento delle emissione di Co2, come previsto dal protocollo di Kyoto. Per far questo la società Catullo deve sviluppare il traffico aereo, orientandosi sempre più verso una maggiore tutela delle popolazioni circostanti».
Vanno quindi realizzate, secondo i Verdi, anche opere che mitighino l'impatto ambientale, come barriere arboree attorno alla pista, ma soprattutto va abbandonato il progetto di realizzazione di un nuovo casello autostradale davanti all'aerostazione, che provocherebbe gravi danni, anche in termini di salute, ai cittadini di Caselle e di Dossobuono. «Ci sono già tre caselli autostradali a pochi chilometri dal Catullo», sostiene Magagna, «Verona Sud, Verona Nord e Sommacampagna; e quindi non c'è la necessita di questa nuova infrastruttura».
Nell'adozione delle nuove modalità nei voli aerei a Verona, c'è anche lo sforzo dei Verdi e dei comitati di Villafranca e di Caselle.
«Nella nuova regolamentazione dei voli aerei, c'è infatti lo zampino dell'assessore Guerrini», dice ancora Magagna, «che nel 2004 decise di coinvolgere il settore ambiente nei lavori della Commissione Aeroporto, organismo fino allora mai preso in considerazione dal Comune.
E grazie a questa disponibilità, coordinando lo sforzo degli altri Comuni, come Villafranca e Sommacampagna, che lo stesso assessore verde ha potuto presentare nel 2007 una delibera consiliare, che ha favorito soluzioni di miglioramento della vivibilità dei cittadini sotto il corridoio aereo».
L'altro recente obiettivo raggiunto dall'impegno verde per un aeroporto veronese più «sostenibile» è la circolare di febbraio con cui il direttore generale del ministero dell'Ambiente ha fissato che il Catullo è tenuto ad attivare la Via (Valutazione di impatto ambientale) ogni qualvolta progetti un'opera di una certa entità nell’aerostazione.
Anche in questo caso l'iniziativa ha avuto il pregio di creare i presupposti per una maggiore attenzione nel migliorare le condizioni di residenzialità dei cittadini nell'ambito dell'aeroporto; e ha delineato la prospettiva di un rapporto sempre più equilibrato tra le esigenze di sviluppo del traffico aereo e quelle di vita degli abitanti di Villafranca, Dossobuono, Caselle e Verona.
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Le dichiarazioni riportate sull'Arena dal Presidente dei Verdi di Verona, Claudio Magagna, che, tra l'altro, conosco personalmente, credo meriti delle precisazioni.
1^_
Come ho scritto in questo articolo: Catullo e rumore aereo, scenario di mitigazione dubbio ho evidenziato i dubbi sulla mitigazione ambientale che Aero Habitat esprime in merito a quanto "pomposamente" annunciato dal Catullo.
2^_
Che l'Aeroporto Catullo, presenti un progetto per la zonizzazione acustica, "ancora tutta da verificare", dopo 7 anni da quello dell'Aeroporto di Bologna e dopo 4 anni da quello dell'Aeroporto di Bergamo, questo la dice lunga sul rispetto dell'ambiente del "nostro" Aeroporto.
3^_
Prima di "rilanciare il Catullo", come auspicato dai Verdi, credo sia necessario quantificare i danni ambientali prodotti in tutti questi anni, senza mai aver ottenuto il Decreto di Compabilità Ambientale. Prima si deve sanare i danni del passato e solo poi si mitigano i danni come sta facendo Orio al Serio con 6,7 milioni di opere ambientali e di sicurezza.
4^_
Quante "Verifica di conformità delle caratteristiche dei sistemi di monitoraggio del rumore aeroportuale" sarebbero state eseguite all'Aeroporto Catullo, quando per quello di Orio al Serio, queste verifiche sono annuali?
5^_
Sono d'accordo con Magagna quando sostiene che non bisogna realizzare il nuovo Casello sulla A22 a servizio dell'Aeroporto... in quanto detto Casello è solo una grande e "Großa Porkatha".
6^_
Che l'ex Assessore all'Ambiente di Verona: Guerrini si sia accorto dell'esistenza della Commissione Aeroportuale Ambientale solo nel 2004, questo mi fa molto piacere. Che a detta commissione intervenisse il Comune di Verona... io l'avevo chiesto ancora il 21 febbraio del 2002, quando come "allora componente" di detta C.A.A., cosi scrivevo: "dalla discussione risulta poi evidente che è necessario ampliare il numero dei componenti della Commissione, sia ai rappresentanti militari che al rappresentante del Comune di Verona".
7^_
Sull'impegno verde di aver ottenuto una circolare del Ministero dell'Ambiente, qui qualche precisazione bisogna pur scriverla in quanto detta Circolare, non è una circolare, ma è una lettera della Direzione Generale della Salvaguardia Ambientale del Ministero dell'Ambiente (vedi foto allegata) che finalmente dopo una chiara denuncia del sottoscritto che l'Aeroporto era senza il Decreto di Compatibilità Ambientale, l'Ing. Agricola, segnalava che l'Aeroporto doveva essere sottoposto alla V.I.A. - Valutazione di Impatto Ambientale.
8^_
In merito alla V.I.A. è necessaria una ulteriore precisazione, ad oggi non vi è in corso alcuna sottoposizione alla V.I.A. di nessun progetto e/o potenziamento dell'Aeroporto Catullo, in quanto detta società ha solo risposto alla lettera dell'Ing. Agricola, comunicando che ha inviato i documenti richiesti all'ENAC. Punto.
9^_
L'ultima frase scritta nell'articolo, che l'Aeroporto Catullo: "ha delineato la prospettiva di un rapporto sempre più equilibrato tra le esigenze di sviluppo del traffico aereo e quelle di vita degli abitanti di Villafranca, Dossobuono, Caselle e Verona", questa è solo una opinione personale riportata nell'articolo.
10^_
Vorrei vedere le reazioni dei cittadini di Caselle quando verranno a scoprire che l'Aeroporto, come sostiene il BIPresindente Bortolazzi verrà ad ampliarsi nella "terza margherita"... per essere più chiari, quelle aree che sono davanti alla S.V.A.I.
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Se io fossi il Presidente dei Verdi... prima di gridare "Vittoria"... aspetterei ancora un pò...
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Sopratutto anche perchè quello che hanno presentato in Conferenza Stampa... nessuno l'ha ancora visto... e se il Presidente dei Verdi, crede che detto documento possa essere consultato dal pubblico, sul sito web dell'Aeroporto... se ciò accadesse, questo sarebbe IL PRIMO SEGNALE di trasparenza della Società Catullo S.p.A.
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Se come dicono "loro"... l'E.N.A.C. ha approvato "sta cosa"... allora perchè tutto il "pacco" che "non hanno presentato"... ma che "hanno solo detto che esiste"... non viene reso accessibile (via web) a noi "umili" cittadini... residenti nell'intorno... "verde" dell'Aeroporto?
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A dir la verità... "sto pacco" dovrebbe essere consultabile, nei documenti per la "partecipazione del pubblico alla stesura del P.A.T." il Piano di Assetto del Territorio...
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Ma se non hanno nemmeno pubblicato nel sito web del comune, l'Accordo di Concertazione con l'Aeroporto... cosa posso pretendere dal mio Sindaco? Nulla... tanto non fanno nulla. Punto.
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In particolare, per quanto riguarda Caselle... più che miglioramenti... ci sono peggioramenti... ma questo è solo quello che pensa il sottoscritto. Punto

giovedì 19 giugno 2008

Catullo e rumore aereo, scenario di mitigazione dubbio

Io, lo ripeto, non sono un esperto di aeronautica, anche se riesco a distinguere un aereo dall'altro e anche se, da ragazzino, come tutti, quando gli F-84 e gli F-104 cadevano, spesso in "testa pista"... andavamo a raccogliere i pezzi più piccoli... come trofei infantili.
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Ma quando vedo decollare un aereo posso capire, dal rumore che questo fa, se l'aereo è pieno e/o è mezzo vuoto. E, se qualche volta le condizioni del vento lo permettono e se ho tempo, vado a vedere gli atterraggi sopra la Corte Palazzina, che da questo lato... avvengono quando il vento viene da ovest ed... è forte.
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Questo succede a Sud di casa mia. Ma per evidenziare un altro aspetto, quello che succede a nord di dove abito, ieri per esempio, un C-130, come quasi tutti gli aerei militari, prima di atterrare all'Aeroporto, prima sorvolano la pista, poi effettuano una virata a sinistra, volando a bassa quota su Lugagnano (e/o tra Lugagnano e Caselle) e solo dopo atterrano.
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Quindi, già adesso vi sono delle procedure, in questo caso di atterraggio, usate dai militari, che percorrono una delle traiettorie che io ho indicato con colore violetto sulla immagine qui riprodotta.
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Io... dei dubbi sulla validità delle nuove rotte che, secondo l'Aeroporto, sarebbero antirumore, le ho già espresse in questi miei messaggi:
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Quindi leggere oggi... quanto pubblicato su Aero Habitat, sia nel vecchio sito: "Catullo e rumore aereo, scenario dubbio", che su quello nuovo che stanno approntando, in cui vi è una sezione dedicata agli aeroporti e tra questi anche quello di Verona, che riporta lo stesso testo ma con questo titolo: Catullo e rumore aereo, scenario di mitigazione dubbio, se avevo dubbi, ora questi sono ulteriormente cresciuti.
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L'articolo pubblicato su Aero Habitat è questo:
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Catullo e rumore aereo, scenario di mitigazione dubbio.
Al Catullo i sindaci del circondario festeggiano le “nuove regole di decollo” dalla pista 04 (ovvero i decolli verso Verona) e la società aeroportuale - in un comunicato stampa – annuncia “ridotto l’impatto acustico sui cittadini”.
Sarà vero?
Tutti se lo augurano e lo sperano.
Sono troppi anni che i residenti sperano in una svolta e la legge italiana si attende la zonizzazione acustica del territorio e i piani di risanamento delle abitazioni con le misure di tutela dei cittadini che vi abitano.
Il comunicato stampa tuttavia non entra nel merito dei cittadini stimati in zona A, zona B e zona C, tra il prima ed il dopo del provvedimento.
Non descrive neppure a quale volume di traffico e di tipologia di aerei debbano essere riferiti tali entusiastici riscontri di riduzione del rumore aereo.
Ma in un comunicato stampa – si sa - non si può entrare troppo nel merito tecnico.
Poteva essere fatto nel corso della conferenza stampa del 17 giugno, ma non è stranamente avvenuto.
I cittadini dovrebbero avere dati certi e sicuramente gli amministratori dei tre comuni interessati lo faranno successivamente.
Aerohabitat tuttavia trova assolutamente strano l’annuncio della riduzione del rumore aereo atteso con le nuove “regole” di decollo quando non si sia stato innanzi tutto predisposto un periodo di “sperimentazione” e verifica oggettiva di tali riscontri.
A Linate un nuovo scenario di decollo che avrebbe comportato una taglio – anche di 5 decibel di Lva – è stato smentito dai fatti e dalle centraline adeguatamente posizionate.
La sperimentazione è fallita, i cittadini non hanno registrato mitigazione e – dopo cortei, iniziative varie e proteste – hanno ottenuto il ritiro delle “nuove regole di decollo”.
Come si sono attrezzati al Catullo?
Quante centraline sono disponibili per verificare i dati reali?
E’ stato disposto un periodo di sperimentazione?
Sono state previste centraline su Verona?
In attesa di analizzare e commentare adeguatamente la modelizzazione matematica INM – perciò capire la congruità della elaborazione, la correttezza dei parametri meteo, aeronautici di input - è importante conoscere quali siano state le modalità di taratura del modello e il tecnico acustico autorizzato che a firmato il lavoro.
Chi ha validato il lavoro di stima della riduzione acustica?
Senza un’adeguata taratura del modello il rischio flop potrebbe risultare elevato.
Al momento Aerohabitat può registrare una significativa discrepanza tra il comunicato stampa del Catullo, il grafico presentato da
www.vivicaselle.eu e le procedure che i piloti devono realmente seguire (informativa AIP Italia).
“La modifica delle rotte di decollo prevede – sostiene il comunicato stampa - in particolare un cambiamento nell’attuale procedura di salita in direzione di Verona: i piloti sono tenuti oggi ad effettuare l’inizio della virata con largo anticipo rispetto al passato.
Se in precedenza l’obbligo di virata doveva avvenire entro 2,5 km dal VOR (Vhf Omnidirectional Range) del Catullo, che si trova sulla testata nord della pista, adesso – con l’inserimento delle procedure antirumore – è imposto l’obbligo di una manovra più stretta, virata (fine pista) sul VOR una volta raggiunti i 200 metri di altezza.
Ebbene in realtà AIP Italia sostiene: “la procedura di salita INIZIALE RWY 04 dopo il decollo procedere prua pista ed attraversando 850FT (comunque non oltre 1.5 NM VIL TACAN) virare a destra per inserirsi nella SID assegnata” a cosa rimanda?
Cosa significa?
Che un velivolo in decollo non inizierà a virare su un punto fisso – come prevedono le norme degli organismi internazionali per mitigare il territorio – ma in funzione delle condizione meteo (vento e temperatura soprattutto), del peso del velivolo, e si profila una dispersione dei tracciati radar che non potranno essere addebitati e sanzionati ai piloti per il mancato rispetto procedurale.
E comunque potrà arrivare anche a 1.5 miglia nordest dalla pista, quindi inizierà a virare anche a 2.5 kilometri.
Il flop appare un rischio possibile, il grafico proposto da www.vivicaselle.eu indica solo idealmente dei tracciati di sorvolo nominali del tutto ipotetici.
Lo scenario di mitigazione del Catullo appare davvero arduo.
19 giugno 2008
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Come commentare un articolo... cosi autorevole? Sarò breve.
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Da mesi insisto che "qualcuno" sta... prendendo per il "lato B" i cittadini di Caselle.
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E tra questi "qualcuno", il Comune di Sommacampagna, la C.I.S. S.p.a. e anche l'Aeroporto Catullo di Verona, che pur, quest'ultimo, annunciando incrementi dei voli a due cifre, +14% nel 2006, +17% nel 2007 e già +7% nei primi sei mesi di quest'anno, il "Catullo", vuol far credere che modificando "UNA" procedura di decollo, tutto il problema ambientale di un aeroporto... sia risolto.
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Ovviamente concludo che tutto questo aumento di voli e di impatti ambientali, è accaduto, senza la Valutazione di Impatto AMBIENTALE (V.I.A.) e quindi... quando l'Aeroporto "dice" che loro rispettano l'ambiente... qualche dubbio lo posso esprimere?
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Ma di questo argomento ne ho già parlato e in merito a questo... ho anche presentato un Esposto-Denucia-Querela alla Procura della Repubblica.
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Tutto quello che all'Aeroporto, hanno fin qui svolto... in ogni caso, dovranno gettarlo nei cestini dei rifiuti, in quanto appena verrà pubblicato sul B.U.R. del Veneto la
Deliberazione del Direttore Generale dell'ARPAV che prevede che l'Aeroporto deve essere sottoposto ad una "nuova V.I.A."... la Valutazione di Impatto ACUSTICO il tutto... dovrà essere completamente rifatto.
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Ringrazio pertanto l'autorevole intervento di Aero Habitat, che dimostra che i miei dubbi... forse... non sono proprio del tutto infondati e che quindi quanto pomposamente annunciato in Conferenza Stampa: APPROVATE LE NUOVE PROCEDURE ANTIRUMORE DEL CATULLO, forse, quasi tutto quello che hanno detto... è taroccato e/o sicuramente quello che hanno presentato NON SONO LE PROCEDURE ANTIRUMORE... ma solo una possibile modifica di procedura di decollo... nulla di più.
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Il grave di tutto questo è un altro aspetto... perchè tutte "ste cose taroccate"... verranno inserite nel PAT... il Piano di Assetto del Territorio che il Comune di Sommacampagna sta terminando e che tra poco verrà (forse) presentato alla popolazione di Caselle.
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Tra C.I.S. e Aeroporto... che siano sono solo coincidenze?

Questa mattina, durante la prima passeggiata con Nello, (il mio cane) come sempre, è decollato uno degli aerei dell'aeroporto. L'ho osservato bene e ho visto che è... decollato con la nuova procedura.
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Anzi, l'aereo, appena raggiunto la quota utile, ha iniziato la virata "verso destra"... ancora prima di raggiungere la fine pista e mi è venuto uno strano pensiero: "con questa virata l'Aereo non sorvola più il Verona Airport Hotel e il nuovo Centro Commerciale: Città del Cibo e del Vino", che vogliono costruire in testa pista e in asse con la linea di decollo degli aerei.
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Per dovere di cronaca, in ogni caso, ricordo che gli aerei, quando, per le avverse condizioni meteorologiche... "devono" atterrare sulla "Pista 22"... (atterrano come è evidenziato nella foto), "sfiorando i tetti della Corte Palazzina"... dove vogliono realizzare l'Hotel da 140 stanze e il Centro Commerciale da 70.000 mq.
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Allora mi è venuto un pensiero... che credo sia doveroso esternare: vuoi vedere che anche in queste nuove procedure dell'aeroporto... c'è lo "zampino del C.I.S."
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Che serve annunciare una nuova procedura di decollo, quando tra qualche giorno tutto quello che hanno predisposto deve essere completamente rivisto e totalmente rifatto per adeguare il tutto alla Valutazione di Impatto Acustico, come deliberata dall'ARPAV il 29 gennaio 2008?
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Prima di procedere per quanto presentato in Conferenza Stampa l'altro ieri, evidenzio che per l'Aeroporto di Orio al Serio tutto questo è già in funzione dal 2004, (con 2,5 milioni di opere di mitigazione ambientale stanziate e in corso di realizzazione) e per l’Aeroporto di Bologna, già dal 2001, è attivo un Sistema di Monitoraggio del Rumore Aeroportuale tra i più moderni ed efficienti a livello internazionale e uno dei pochi sistemi collaudati dal Ministero dell’Ambiente.
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Quindi alla luce di quanto è accaduto in questi ultimi anni, mesi e giorni, e viste le nuove procedure di decollo degli aerei, credo che oggi posso pormi una domanda: "Tra C.I.S. e Aeroporto... che siano sono solo coincidenze?". Ma se non sono coincidenze, perchè non vengono resi noti eventuali accordi di concertazione tra Aeroporto e la C.I.S.?
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Per meglio cercare di rispondere a questa domanda, torno indietro e, parto dal 16.2.2001. All'inizio di quell'anno, vengo delegato dal Sindaco di Sommacampagna a rappresentarlo in Commissione Ambientale Aeroportuale... "vai a smuovere un pò le acque, perchè questi qui, altrimenti non si muoveranno mai". Ma nonostante i miei tentativi, da subito inziati, ci volle quasi un anno prima che la C.A.A. si riunisse per la prima volta.
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31 Gennaio 2002. Dopo quasi un anno, in questo giorno si riunisce la C.A.A. che delibera: "prima di studiare le procedure di volo, per proporre eventuali modifiche è necessario disporre dei dati sul rumore aeroportuale è dunque necessario che si predisponga prima uno studio di fattibilità e poi un impianto di monitoraggio dislocato sul territorio".
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Tra gennaio e marzo 2002, scrivo altre lettere che sono evidenziate in questo messaggio: 27 Febbraio 2002 - Lettera per A.N.C.A.I. ma da una di queste: "Problema Aeroporto", merita il dover estrarne la conclusione: "Impressione finale? L'Aeroporto civile sta facendo i suoi interessi (tutti) a scapito del Comune di Sommacampagna e di quello che ha subito la popolazione in questi anni. Che linea politica devo tenere in Commissione Ambientale Aeroportuale?".
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Una prima riposta "politica" la ottengo indirettamente, dopo aver letto l'articolo pubblicato sull'ADIGE il 6 aprile 2002 contenente l'intervista all'allora Presidente dell'Aeroporto e all'allora Sindaco di Sommacampagna. Dove tutti e due si auspicavano che la nuova aerostazione fosse ubicata a "centro pista". L'allora Sindaco di Sommacampagna (nato e residente a Caselle) che in merito a "creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada", (come vogliono realizzare oggi) cosi dichiarava: "E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti".
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Il 19 aprile, come Rappresentante della C.C.A. scrivevo una lettera al Direttore dell'Adige, commentando l'articolo pubblicato. Detta mia lettera cosi si concludeva: Perchè la società di gestione dell'Aeroporto Catullo, in collaborazione con il comune di Sommacampagna, non fa realizzare il "progetto perfetto" per la nuova aerostazione e assieme alla Provincia e alla Regione non tentano di vincere la battaglia per smilitarizzare completamente l'Aeroporto di Villafranca? Che interessi ci sono sotto? Dov'è il Comune di Verona? Dov'è la Provincia? Dov'è la Regione? Dove sono i nostri Onorevoli Deputati e Senatori? Perchè i militari non vogliono andarsene, pur non avendo più nessun aereo dislocato e operante a Villafranca? Si stanno spendendo 200 milioni di Euro (più di 360 miliardi delle vecchie lire) per costruire un "nuovo aeroporto" in un posto peggiore dell'esistente e senza nuove aree di sviluppo e si lascia il comune di Sommacampagna, a combattere da solo, questa battaglia? Credo siano domande importanti, che meritano delle risposte.
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Una settimana dopo la pubblicazione di questo articolo sul settimanale l'ADIGE, la Giunta Comunale di Sommacampagna... chiedeva al sindaco Mengalli... di revocare il mandato che mi aveva assegnato a rappresentarlo in... Commissione Ambientale Aeroportuale.
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Dimissioni che ovviamente non avevo intenzione di presentare, in quanto io non ero mai stato eletto, ma solo delegato su nomina del Sindaco. Con un mandato ben chiaro, salvaguardia assoluta della popolazione di Caselle dagli inquinamenti dell'Aeroporto. Il Sindaco avrebbe dovuto ritirarmi la delega... ma in quel caso avrebbe dovuto motivarla.
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Gli ho evitato questa incombenza ... presentando le mie dimissioni... ovviamente evidenziando che: "A seguito della Sua comunicazione verbale, con la quale la Giunta Comunale le chiedeva la revoca del mandato da Lei conferitomi in seno alla Commissione Ambientale Aeroportuale, con le presente, sono a presentarle le mie dimissioni. Le presento con effetto immediato, in modo che Lei sia libero di procedere come meglio crede a sostegno degli interessi della nostra Comunità, che Lei rappresenta, ricordandole in particolare, i problemi ambientali e di vivibilità che affliggono gli abitanti residenti a Caselle".
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Il giorno dopo le mie (non spontanee, ma richieste) dimissioni... il Sindaco provvedeva alla nomina di un nuovo componente nella Commissione Ambientale Aeroportuale e mi salutava con queste parole: "Con l'occasione sento il dovere di ringraziarla per l'onesta intellettuale sottesa alle motivazioni da Ella addotte a sostegno delle dimissioni, nonchè per la passione profusa nell'espletamento dell'incarico conferitoLe". Non c'erano motivazioni... mi era stato chiesto di dimettermi... E lo facevo perchè non volevo creare problemi all'Amministrazione Comunale ed in particolare in Giunta e/o al Sindaco che prima mi aveva dato fiducia e poi me l'aveva tolta... Tutto qui.
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Ma che centra la C.I.S. s.p.a di Villafranca con tutto questo e con le nuove procedure di decollo degli aerei? Provo a spiegarmi, perchè forse con queste "modifiche" si vogliono costruire in aree soggette a Piano di Rischio Aeroportuale.
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Secondo il Sindaco di Sommacampagna la nuova Aerostazione va realizzata a "centro pista" e non a "fine pista". Ma nel dicembre 2003, da parte della C.I.S. s.p.a. contemporaneamente vengono costituite due nuove società: "Le Corti" srl e la "Nuova Corte Palazzina" s.r.l. che hanno come obietto l'acquisto di terreni... "a fine pista"
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Nel 2003, il C.I.S. tramite la nuova ditta: "Le Corti" srl, con un mutuo di 10.000.000 di euro acquista 142.000 mq di terreno, (a 70,42 euro al mq) un terreno che è praticamente inedificabile in quanto dal "ancora ad oggi vigente P.R.G." è destinato a: Zona F3 - sportivo ricreativa.
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Nel 2003, il C.I.S. tramite la nuova ditta: "Nuova Corte Palazzina" srl, acquista un terreno di 19.000 mq, su cui sono presenti i ruderi di una vecchia corte agricola, per circa 20.000 mc, e il tutto viene cosi valutato: "a valore di mercato assett immobiliare: 4.700.000 euro", circa 247.36 euro al metro quadrato.
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Nel 2004 il C.I.S. investe quasi 15 milioni di euro per acquistare dei terreni posti in una delle zone più degradate del territorio comunale, tra due autostrade e in testa pista dell'Aeroporto con gli aerei che atterrano e decollano sopra i tetti.
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Per maggiore chiarezza ricordo che la C.I.S. s.p.a. è una società controllata da A.I.V. - Associazione Imprenditori di Villafranca a cui fanno riferimento anche altre società tra cui A.I.V. Formazione, di cui il Presidente: Marino Rama, nel 2004 diventa Assessore al Bilancio del Comune di Sommacampagna.
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Sulle aree della ditta "Le Corti" srl viene presentato il progetto per realizzare un centro commerciale da 70.000 mq denominato "Città del Vino e del Cibo" e sul terreno della "Nuova Corte Palazzina" srl, viene presentato il progetto per realizzare il "Verona Airport Hotel" da 140 stanze.
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Acquistare dei terreni praticamente inedificabili a cifre astronomiche, senza avere ancora ottenuto la variante al Piano Regolatore vigente... a me sembra una operazione azzardata, molto azzardata, sopratutto se tutto questo viene acquistato e progettato in piena area sottoposta a Piano di Rischio Aeroportuale.
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Ma le strane coincidenze non finiscono qui. La C.I.S. S.p.A. è una Holding a cui, oltre a fare capo le due ditte sopra citate, a questa appartiene anche la ditta: INFRACIS che possiede partecipazioni dirette nell'Autostrada del Brennero, nell'Autocamionale della CISA e indirette nell'Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova.
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Quindi direttamente e/o indirettamente la C.I.S. essendo partecipata a questi enti, ha approvato il progetto per il nuovo casello dell'Aeroporto "ufficialmente" proposto dalla Autostrada del Brennero. Un progetto che io ho definito, essere una: "Großa Porkatha".
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Ovviamente quando, un mese fa, è giunto il momento di approvare il Bilancio della Società Aeroporto Catullo S.p.A. essendo il Comune di Sommacampagna socio di detto ente, con il o,272% un rappresentante comunale si è presentato, casualmente, ma solo per una casualità l'Assessore più indicato doveva essere l'Assessore al Bilancio, che sempre per casualità è presidente di AIV Formazione, che sempre per altra casualità è collegato con il CIS, ecc ecc.
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Ma le casualità e/o le coincidenze, non finiscono qui. Nel luglio del 2006, viene presentato al pubblico il Documento Preliminare del P.A.T., il Piano di Assetto del Territorio di Sommacampagna, dove per l'Aeroporto, si può leggere questo:
L’aeroporto di Verona, inoltre, è con tutta probabilità destinato ad ulteriore espansione.
Potrebbe allora essere necessario pensare ad un’aerostazione del tutto nuova.
D’altra parte, la collocazione di quest’opera e la sua portata finale saranno sicuramente tali da conformare alla sua esistenza l’intero impianto urbanistico territoriale circostante.
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Per le aree poste all’incrocio tra le due principali autostrade del Nord Italia, (dove il CIS vuole realizzare il Centro Commerciale da 70.000 mq.) si può leggere questo:
esplorare ogni opportunità che consenta di insediare in questa posizione una funzione importante, possibilmente d’interesse sovra comunale e rispondente ai seguenti indirizzi:
· non riferibile a mera estensione delle attività logistiche e di riorganizzazione svolte all’interno del Quadrante Europa quali parcheggi, stoccaggi ecc.;
· realizzabile con ampie superfici a verde e a controllato ingombro volumetrico;
· capace di mantenere una chiara distinzione tra abitato e Quadrante Europa;
· attuabile sulla base di un progetto unitario e per possibili stralci di avanzamento.
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Nel documento preliminare del PAT non trovo nulla di quanto poi è stato scritto nell'Accordo di Concertazione con l'Aeroporto, che qui riporto: "l'Aeroporto concorda con il Comune di Sommacampagna sulla possibile futura utilizzazione (con il P.A.T. e/o il P.I.) delle aree inserite nel comparto B1, nell'elaborato grafico allegato, per “insediamenti di scala sovra-comunale”, di tipo commerciale, direzionale e fieristico-espositivo ecc., fermo restando che l'insediamento di attività che interferiscano con l'operatività tecnica dell'aeroporto, cioè alberghi e/o aree di parcheggio, dovranno essere preventivamente concordati con la Società Aeroporto Valerio Catullo".
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Che strana coincidenza, dall'Accordo di Concertazione tra Comune e Aeroporto, rimane fuori il Verona Airport Hotel, la cui realizzazione dovrebbe essere preventivamente concordata con l'Aeroporto, mentre vengono inserite tutte quelle aeree dove il C.I.S. vuole realizzare la "Città del Vino e del Cibo". Ma che strana coincidenza... l'Aeroporto "concorda accordi" sui terreni di altri.
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E ora, stranamente, l'Aeroporto approva le nuove procedure di decollo, che guarda caso, potrebbero essere prese a giustificazione dal C.I.S. per dimostrare che... virando prima... gli aerei cosi non sorvolano più il suo Hotel da 140 stanze e il suo Centro Commerciale da 70.000 mq.
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Io noto delle strane coincidenze... Voi le notate?
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Sarebbe poi interessante capire quale società, mista o privata, andrà a realizzare i 20.000 posti auto che l'Aeroporto vuole siano realizzati tra il nuovo Casello e l'attuale Aerostazione... casualmente anche qui ci saranno ditte collegate alla C.I.S. s.p.a?
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Ecchecassssssoooo.... quante coincidenze collegate al C.I.S.
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Ma sono solo coincidenze poi?

mercoledì 18 giugno 2008

Con le nuove traiettorie degli aerei... che succede a Caselle?

In merito alla Conferenza Stampa indetta dall'Aeroporto per annunciare: "Approvate le nuove procedure antirumore del Catullo" credo si significativo evidenziare l'unico giornale che si è posto delle domande in merito a quello che accadrà per Caselle.
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Questo giornale è DNews e già nel titolo, questo loro voler approfondire cosa accade per Caselle, appare chiaro: "Meno rumore dal cielo. Ma i comitati non ci stanno".
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Ieri, dopo aver finito di assistere alla Conferenza Stampa dell'Aeroporto, me ne sono tornato a casa, abito a 1,700 metri, quando squilla il telefono. Era una giornalista di DNews, che voleva sentire il mio parere e le mie opinioni in merito.
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Gli dissi che avevo assistito alla Conferenza, ma ovviamente non c'eravamo presentati... perchè non c'era stato nulla di organizzato, cosi ho risposto solo al telefono, per una breve intervista, invitandola a leggere il messaggio sul blog che avrei scritto un paio d'ore dopo, il cui titolo divenne questo: Aeroporto: le nuove procedure di decollo.
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Di quello che ho scritto nel mio messaggio sul blog, ho oggi trovato poi traccia nell'articolo di DNews, che merita essere evidenziato.
Vivicaselle: «Cambiamento per non disturbare il pubblico dell’Arena, ma noi altri siamo dimenticati».
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Quando gli aerei sono sulla città, sono ormai arrivati ad una quota più alta e quindi il rumore che disturba la popolazione e minore, anche perchè, in ogni caso, è già immersa nel rumore del traffico stradale di una città.
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Ben diverso sarebbe l'impatto da rumore aeroportuale quando alla sera ci sono le Opere Liriche in Arena... in tal caso un aereo che sorvola la città disturberebbe sia i cantanti che il pubblico. E quindi gli aerei vanno deviati e per abituare i piloti a questa modifica di rotta, tutti i voli, diurni e serali devono essere modificati di traiettoria.
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Poi l'articolo entra nel merito di quanto avevo scritto sul mio blog e per quanto detto durante l'intervista telefonica.
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Decisamente meno positivo sul futuro acustico dei cieli scaligeri – e in particolare di quelli di Caselle - Beniamino Sandrini, promotore del blog vivicaselle.eu. «Le mappe presentate in conferenza stampa sono vecchie e palesemente taroccate» denuncia. «Tutto quanto presentato è da buttare perché secondo le nuove linee guida dell'Arpav l'aeroportodeve essere sottoposto ad una nuova Valutazione di Impatto Ambientale».
Secondo Sandrini al momento l'unica cosa certa è «un cambiamento di rotta che, per non disturbare il pubblico areniano, danneggerà ulteriormente i quasi 5 mila abitanti di Caselle su cui l'aereo si gira ed emette i suoi scarichi».
La proposta è quella di “incrementare le curve e dividere il traffico aereo su 3 aree: Lugagnano, Caselle e San Massimo”. Una proposta che verrà presentata in commissione dal comune di Sommacampagna in risposta all'Enac, circa una previsione di impatto sullo sviluppo futuro.
Lorenzo Gaspari, responsabile dell'ufficio Ecologia di Sommacampagna ritiene che «la nuova traiettoria antirumore è buona anche per l'abitato di Caselle.
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Nella foto vi è poi una nota che deve essere evidenziata: "Lo scalo di Villafranca è in continua crescita, così come i disagi per i residenti". E questo non l'ha scritto nessun giornale.
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Devo evidenziare un piccolo errore contenuto nel testo della giornalista, ma credo dobbiamo scusarla tutti se ha confuso la "V.I.A." con la "V.I.A." perchè la colpa è solo mia, in quanto nella prima parte ho scritto questo:
Ovviamente tutto questo aumento di voli e di impatti ambientali, è accaduto, senza la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) e quindi... quando l'Aeroporto "dice" che loro rispettano l'ambiente... qualche dubbio lo posso esprimere? Ma di questo argomento ne ho già parlato e in merito a questo ho anche presentato un Esposto-Denucia-Querela alla Procura della Repubblica.
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E nella parte finale del mio messaggio sul blog di ieri avevo scritto quest'altro:
Tutto quello che hanno fin qui svolto... in ogni caso, dovranno gettarlo nei cestini dei rifiuti, in quanto appena verrà pubblicato sul B.U.R. del Veneto la Deliberazione del Direttore Generale dell'ARPAV che prevede che l'Aeroporto deve essere sottoposto ad una "nuova V.I.A."... la Valutazione di Impatto Acustico il tutto... dovrà essere completamente rifatto.
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Credo che tutti noi dobbiamo comprendere l'errore della Giornalista che ha confuso la V.I.A. - Valutazione di impatto AMBIENTALE con la V.I.A. - Valutazione di Impatto ACUSTICO. Distingue tra una "V.I.A." e un'altra "V.I.A." è difficile, sopratutto per una giornalista che FORSE, ne sente parlare per la prima volta.
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Ben diverso è che... della mancanza di una V.I.A. e anche della mancanza dell'altra V.I.A. dell'Aeroporto, non se ne siano mai accorti i Sindaci dei comuni in cui risiedono migliaia di cittadini che tutti i giorni sono sottoposti ai disagi provocati dalla attività dell'aeroporto.
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Mentre stavo chiudendo questo messaggio sulla mancanza della VIA mi è arrivata una e_mail, in risposta ad una mia che avevo inviato, che ricopio:
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Da: contattaci@ance.it [mailto:contattaci@ance.it] Inviato: giovedì 12 giugno 2008 15.21A: Info PortaleOggetto: Responsabilita dell''impresa in mancanza della V.I.A. nome mittente: visitatore mail mittente: sandriben@tin.it
Ad una impresa edile che svolga la propria attivita in un cantiere il cui progetto non e stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, in quale eventuali responsabilita puo essere coinvolta direttamente e/o indirettamente?
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A questa e_mail ho ottenuto questa risposta:
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----- Original Message ----- From: Legislazione Mercato Privato To: SANdriben@tin.it Sent: Wednesday, June 18, 2008 5:18 PM
Subject: I: Responsabilita dell''impresa in mancanza della V.I.A.
I provvedimenti (titoli abilitativi edilizi in caso di opere private ovvero atti di approvazione dei progetti delle opere pubbliche) adottati senza la VIA, se prevista come obbligatoria, sono illegittimi ed in particolare annullabili per violazione di legge. Ciò è previsto attualmente dal D.Lgs. 152/2006 come modificato da ultimo dal D.Lgs. 4/2008 ed in precedenza è stato affermato anche dalla giurisprudenza (TAR Emilia Romagna, Parma, 21 maggio 2003, n. 279).
Pertanto il provvedimento è provvisoriamente efficace e lo diventa definitivamente se non viene presentato ricorso, su istanza di parte, entro gli ordinari termini di decadenza previsti per i ricorsi amministrativi.
Non è, invece, soggetto a termini di decadenza il potere di autoannullamento del provvedimento illegittimo da parte dell'amministrazione che lo ha adottato, sempre che ciò avvenga, ricorrendone i presupposti, entro un "termine ragionevole" (art. 21 nonies, Legge 241/90).
Ciò premesso, si evidenzia che la responsabilità per la mancata acquisizione della VIA è del committente l’opera, pubblica o privata, che per legge deve presentare domanda di valutazione di impatto ambientale ma è possibile individuare un profilo di responsabilità anche in capo all’impresa appaltatrice dei lavori per quanto riguarda gli aspetti urbanistico-edilizi, in caso di annullamento del provvedimento che ha approvato il progetto sprovvisto di VIA.
In tal caso, l’opera, o la parte di essa, realizzata risulterebbe senza titolo autorizzatorio con conseguente applicazione delle sanzioni del titolo IV, capo II del Testo Unico Edilizia che in base all’art. 27 del medesimo T.U. sono applicabili al titolare del permesso, al committente, al costruttore ed al direttore dei lavori.
Distinti saluti.
ANCE - Associazione Nazionale Costruttori Edili
Direzione Legislazione Mercato Privato
Via G.A. Guattani, 16-18
00161 ROMA
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Non ho altri commenti da aggiungere... ma su "questa cosa" ci tornerò sopra ancora e al più presto... magari con un aggiornamento e/o una integrazione dell'Esposto-Denuncia-Querela presentato sulla mancanza della V.I.A. dell'Aeroporto.
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A quanto pare le responsabilità sulla mancanza della V.I.A. dell'Aeroporto, ricadono anche sul titolare del permesso (l'ENAC?), sul committente (l'Aeroporto), all'impresa costruttrice (tutte le imprese che hanno lavorato per l'aeroporto) e sul Direttore dei Lavori (chi è costui?).

Chi controlla quello che hanno presentato ieri?

Al messaggio pubblicato ieri: Aeroporto: le nuove procedure di decollo è stato lasciato un commento che qui sotto pubblico.
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Gent.mo Sandrini,
riporto innanzitutto la notizia che compare sul sito di Telenuovo per fare alcune osservazioni:
«Non più aerei sopra l'abitato di Verona. Lo impongono le nuove regole di decollo entrate in vigore all'aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca, studiate anche per limitare l'impatto acustico sulle aree più densamente abitate.
La modifica delle rotte di decollo prevede in particolare un cambiamento nell'attuale procedura di salita in direzione di Verona: i piloti sono tenuti oggi ad effettuare l'inizio della virata con largo anticipo rispetto al passato.
"Il rispetto di queste nuove procedure tecniche - rileva il direttore della società di gestione Claudio Boccardo - porterà risultati apprezzabili nella quotidianità dei cittadini delle zone più densamente abitate che non saranno più interessati al sorvolo degli aerei".
"Questo protocollo è il frutto di un'intesa tra le amministrazioni comunali di Verona, Villafranca e Sommacampagna e l'aeroporto Catullo - ha sottolineato l'assessore all'ambiente di Verona Federico Sboarina -. Un'iniziativa voluta per andare incontro alle esigenze dei cittadini che da tempo lamentavano questi passaggi troppo vicini alle case".
A maggio, la nuova procedura ha ottenuto l'approvazione dell'Enac, l'ente nazionale per l'aviazione civile, che ufficialmente "autorizza la direzione aeroportuale veronese a comminare le sanzioni qualora venga accertata una violazione delle stesse".»
E ora le domande:
1)
Prendo atto che, Sic rebus stantibus, l'abitato di Caselle (che si vedrà aumentare il numero di transiti aerei sulla capoccia) non è evidentemente da considerarsi come "area densamente abitata". (Oh, Voi Beati!...)
2)
Sono grato a Federico Sboarina (che stimo e apprezzo) per avermi messo a conoscenza dell'esistenza di una intesa sui voli cui il "mio" comune partecipa con il Catullo. A questo punto mi chiedo perché il "mio" comune (dei particolari di tale intesa) non ne dia esplicita evidenza ai cittadini, magari pubblicando il documento sul sito istituzionale dell'Amministrazione (Pubblica?!...).
3)
Considerato l'aumento di inquinanti (emissioni degli scarichi) e rumori vari che Caselle vedrà aumentare sulle teste, Lei crede che vi sarà una qualche forma di "compensazione" a fronte dell'aumentato impatto sulla frazione? (Discarica a parte, ... s'intende!)
Cordiali Saluti. William Bertozzo. Sommacampagna. 18 giugno 2008 10.10
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Rispondo a William, che conosco e stimo, ma prima mi sia permesso identificare le persone sedute al tavolo della conferenza stampa. Da destra: il Geom Gaspari del Comune Sommacampagna, l'Ing. Zerman e Dott. Boccardo dell'Aeroporto Catullo, l'Assessore all'Ambiente di Verona: Sboarina e quello di Villafranca: Adami.
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Per rispondere a William, riporto l'ultimo paragrafo del Comunicato Stampa dell'Aeroporto:
“La nuova procedura licenziata dall’Enac con il contributo e la supervisione dello Stato Maggiore dell’aeronautica – spiega il direttore Zerman – è il risultato di anni di lavoro della commissione antirumore che ha provveduto, con la collaborazione di tutti gli enti partecipanti, al monitoraggio acustico e alla simulazione con modelli matematici dell’impatto sulle zone interessate ai decolli, all’analisi delle rotte, alle misurazioni fonometriche nelle aree critiche, alla simulazione di diverse rotte possibili, sino alla scelta del tracciato migliore dal punto di vista acustico, compatibilmente con le esigenze tecniche e di sicurezza degli aeromobili”.
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Io ho il difetto... che prima di esprimermi, devo leggere e vedere documenti, ma pur avendoli chiesti, nessuno me li ha ancora prodotti. Io posso solo dire che per quello che ho visto ieri in conferenza stampa... hanno presentato mappe vecchie, simulazioni su una pista corta, le curve isofoniche erano striminzite... la mia impressione che tutto quello che hanno presentato... non corrisponda alla verità dei fatti... insomma a me sembrava un copione già scritto, con dati taroccati...
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Ma come verificare tutto questo? Come posso mettere in dubbio la professionalità di tutte quelle teste pensanti che da 8 anni stanno lavorando a quel problema... Ovviamente mentre lavoravano sulle proiezioni dell'incremento dei voli, si dimenticavano di sottoporre alla valutazione di impatto ambientale tutto quello che stavano facendo all'Aeroporto.
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Immagino poi che sul P.A.T. di Sommacampagna verranno riportate quelle mappe e quelle aree da sottoporre a vincolo. Quindi un P.A.T. che si basa su previsioni, probabilmente sbagliate e sicuramente non verificate da un "soggetto terzo", quante probabilità ha di essere approvato?
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Il Comune di Sommacampagna, se vuole difendere la nostra salute, chiama "CEDRA", e fa verificare tutto questo da un "soggetto terzo" e poi, solo dopo possiamo dialogare con l'Aeroporto e solo dopo possiamo inserire eventuali vincoli sul Piano di Assetto del Territorio.
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E' il Centro di Documentazione del Rumore Aeroportuale (CeDRA), istituito nel 2004 presso il Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio dell’Università di Milano Bicocca (DISAT), con il supporto della Regione Lombardia, Direzione Generale Qualità dell’Ambiente.
Il CeDRA possiede specifiche risorse nel settore dell’impatto acustico da traffico aereo e aeroporti, compreso il personale tecnico di elevata specializzazione in grado di offrire assistenza per l’impiego di modelli previsionali, analisi ed elaborazione dati sul traffico aereo e il suo impatto acustico.
Possono tra l’altro realizzare studi ed approfondimenti su specifiche tematiche connesse all’impatto acustico aeroportuale, fornendo supporto tecnico-scientifico ad eventuali collaborazioni in tema di inquinamento acustico di origine aeronautica agli Enti Locali e per le pubbliche Amministrazioni.
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Ma lei crede che il Comune di Sommacampagna telefonerà a questo "soggetto terzo", per chiedere aiuto e consulenza? Se lo sogni.
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Dimenticavo: ieri hanno annunciato, che faranno, che installeranno, che modificheranno, ecc ecc, quindi chissa tra quanti anni il sistema di verifica e di controllo dell'impatto acustico, sarà in funzione...
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Evidenzio che all'Aeroporto di Orio al Serio tutto questo è già in funzione dal 2004, con 2,5 milioni di opere di mitigazione ambientale stanziate e in corso di realizzazione.
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Per ultimo le vorrei segnalare che presso l’Aeroporto di Bologna è attivo dal 2001 un Sistema di Monitoraggio del Rumore Aeroportuale tra i più moderni ed efficienti a livello internazionale e uno dei pochi sistemi collaudati dal Ministero dell’Ambiente.
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Se va bene, tutto quello che hanno presentato ieri all'Aeroporto, come una novità assoluta nazionale... è una bufala bella e buona. Se va sempre bene quello che Bologna ha già in funzione dal 2001 e Bergamo dal 2004... ripeto, se va bene (e se qualcuno controlla che non vi siano tarocchi in giro) l'Aeroporto di Verona l'avrà in funzione fra due anni.
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Non aggiungo altro, ma i Sindaci di Sommacampagna dove vivono? Sulla Luna?
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Concludo con un Comunicato Stampa di Aero Habitat: Ciampino, altra iniziativa contro altri voli.

Dagli aerei... cadranno dei petali di rosa su di noi

Ieri sono rimasto sconvolto ad assistere al Comunicato Stampa dell'Aeroporto Catullo.
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Se avessero annunciato che da domani... gli aerei durante i decolli, avrebbero innondato il cielo di petali di rosa... ovviamente, essendo un comunicato stampa... i giornali l'avrebbero pubblicato, in quanto nessuno dei presenti avrebbe potuto controbattere quanto veniva pomposamente annunciato.
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C'era l'Assessore all'Ambiente del Comune di Verona e quello di Villafranca, poi è anche arrivato il Sindaco sempre di Villafranca, sottolineando che la mancanza degli F104 era motivo di dispiacere... perchè gli ricordava la sua gioventù.
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Ovviamente, non c'era il Sindaco di Sommacampagna rappresentato dal geometra responsabile all'Ufficio Ecologia. Tantomeno non era presente il nostro Assessore all'Ambiente, Ma di queste assenze... perchè dovrei meravigliarmi?
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Ovviamente quando sono arrivato, mi sono presentato all'Ing. Zerman, ricordandogli che c'eravamo conosciuti nella prima riunione della Commissione Ambientale Aeroportuale, gennaio 2002. Ci sono voluti 6 anni per partorire quello che avevano presentato ieri, che sottolineo è solo una annunciazione quella che hanno detto che faranno: "installare le centraline di controllo". Riovviamente nessuna di queste è stata prevista che sia installata sul territorio di Caselle. Altrimenti poi... se i dati sono pericolosi... la gente si preoccupa.
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L'articolo qui a fianco riprodotto, rappresenta uno delle pagine della stampa e/o dei media che hanno commentato quanto presentato ieri all'Aeroporto. Più o meno sono tutti simili... in quanto lo scema adottato dal giornalista, si basa, ovviamente, sul comunicato stampa emesso.
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Anche le TV locali hanno trasmesso il loro servizio, per cui se qualcuno vuole farsi una idea di alcuni articoli o servizi qui indico i vari link dove trovarli: Telenuovo, Telearena, TVVerona.
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In questa pagina riporto poi l'articolo pubblicato su "il Verona", dove alcune frasi contenute meritano essere commentate.
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1^_
Eliminate le rotte che passano sopra le case di Verona, Villafranca e Sommacampagna.
Vero per Verona, per Villafranca, per Sommacampagna e Custoza, ma non vero per Caselle, il cui impatto acustico verrà decuplicato.
2^_
Da oggi gli abitanti di Villafranca, Verona e Sommacampagna potranno dormire sonni tranquilli: l'aeroporto si è dato nuove regole per limitare l'impatto acustico.
Vale quanto scritto sopra.
3^_
Antonio Zerman, che è anche il responsabile delle procedure di controllo e di mitigazione ambientale degli scali di Verona e Brescia.
Quali sarebbero le mitigazioni ambientali adottate per Caselle?
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Nel pomeriggio quando sarà "on line" anche il Quotidiano l'Arena, qui pubblicherò il loro articolo, evidenziando che il loro intervento cosi termina:
Le nuove regole permettono, quindi, ai cittadini di tirare un sospiro di sollievo rispetto al rumore che passerà sulle loro teste, sopratutto in vista della crescita del traffico aereo previsto al Catullo che punta, con la nuova aerostazione, a raggiungere i 4 milioni e mezzo di passeggeri all'anno.
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Devo aggiungere, per correttezza, che qualche parola l'Arena l'ha spesa per segnalare, la battaglia dei cittadini di Villafranca contro i rumori provocati dal decollo degli aerei.
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Sono contento per loro... La loro battaglia l'hanno vinta... Tutti i decolli non sono più previsti verso Villafranca, ma con le nuove procedure approvate ieri, tutti i decolli saranno indirizzati su Verona... e ovviamente, durante la virata... il "lato B" degli aerei, sarà rivolto verso la popolazione di Caselle.
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Ma questo non è un problema, il Sindaco e l'Assessore all'Ambiente del Comune abitano nel capoluogo e quindi questo impatto acustico non li tocca. Tra l'altro, vorrei far notare, che da un pò di tempo... gli aerei decollano oltre le ore 23, con evidente maggior impatto su Caselle.
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E il viceSindaco, di cui ho ampiamente scritto in: Telenuovo: intervista il... "BIPresidente": Bortolazzi appena può, sera e week end compresi, scappa sul Lago d'Iseo a rintemprarsi dalla qualità della vita... che devono subire i suoi concittadini... che ovviamente non possono permettersi di allontanarsi dagli impatti ambientali che colpiscono Caselle.

martedì 17 giugno 2008

Aeroporto: le nuove procedure di decollo

Questa mattina... ho assistito alla Conferenza Stampa indetta dall'Aeroporto per annunciare: "Approvate le nuove procedure antirumore del Catullo".
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In realtà quello che hanno annunciato... è che la Commissione Ambientale Aeroportuale, ha quasi terminato i lavori, ma... nel frattempo, hanno deciso di cambiare le procedure di Decollo... per non disturbare le "Opere Liriche" in Arena.
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Perchè questo è il vero e unico motivo di questa urgenza e di questa conferenza stampa. Tutto il resto è fumo negli occhi. Perchè affermo questo? I voli dell'Aeroporto Catullo nel 2006 sono aumentati del 14%, nel 2007 del 17% e nei primi sei mesi del 2008, sono già aumentati del 7%.
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Ovviamente tutto questo aumento di voli e di impatti ambientali, è accaduto, senza la Valutazione di Impatto Ambientale (V.I.A.) e quindi... quando l'Aeroporto "dice" che loro rispettano l'ambiente... qualche dubbio lo posso esprimere? Ma di questo argomento ne ho già parlato e in merito a questo ho anche presentato un Esposto-Denucia-Querela alla Procura della Repubblica.
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Ma torniamo alle nuove procedure di Decollo presentate oggi e al conseguente impatto acustico che è previsto.... ricada, tutto, su Caselle.
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Questo continuo e costante aumento dei voli, che caratterizza il Catullo (senza la V.I.A.) fa si che gli aerei... atterrano dal lato di Villafranca e... decollano verso Verona. Ma se decollano "dritti", verso la città, gli aerei sorvolano l'ARENA. E dato che di sera, l'aumento dei voli è consistente... e noi di Caselle abbiamo problemi ad ascoltare Report, AnnoZero o Matrix, questi voli non sarebbero graditi sulle teste degli spettatori areniani.
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Quindi l'aero, che decolla dal Catullo verso Verona, appena ha raggiunto i 200 metri di quota, in prossimità di Caselle, questi aerei verranno fatti deviare verso sud, con una curva "secca"... (forse troppo secca a mio avviso) per non sorvolare la città. Ma in questo modo... la vivibilità di Caselle diventerà e sarà infernale.
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Dato che il rumore... per la maggior parte è in linea con la coda dell'aereo... se l'aereo vira verso Dossobuono, lo scarico dei motori è rivolto verso Caselle... come ovviamente anche il rumore prodotto dagli aerei. Quindi... se tutti i voli, seguiranno la linea indicata in colore Verde sull'immagine e decolleranno in questo modo, Caselle sarà investito dal rumore di decine di migliaia di voli di aerei che decollano in quel modo.
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Ma perchè solo a Caselle il rumore... Un pò di rumore a ciascuno... non fa male a nessuno? A me sta bene "anche bene" che alla sera, durante le Opere Liriche" gli aerei non sorvolino la città... ma perchè solo per Caselle l'impatto acustico deve aumentare?
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Perchè il rumore non viene distribuito?
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Un pò... su Lugagnano, un pò... su San Massimo e un pò... su Santa Lucia?
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Perchè solo a noi tutti i rumori?
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E le diverse linee che ho indicato sulla immagine, con colore violetto evidenziano i sorvoli su Lugagnano e su San Massimo, nuovi centri abitati che cosi saranno sottoposti anche loro alla "ridistribuzione" del rumore e alla relativa "compartecipazione" dell'inquinamento degli scarichi degli aerei.
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Poi per tutto quello che... "non hanno detto" e che... "non hanno illustrato" in conferenza Stampa, appena avrò modo di "vedere" e di "leggere" i dati della "caratterizzazione acustica" dell'Aeroporto, solo allora potrò esprimermi nel merito.
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In ogni caso per quello che ho visto... alcune tavole contengono degli errori madornali. Secondo le tavole illustrate, alcune isofoniche, come ho già scritto, appaiono "striminzite". Troppo strette e troppo piccola è l'area che è sottoposta ad elevato impatto acustico.
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Il bello di tutta la faccenda, è che all'inzio della conferenza, hanno illustrato l'impronta sonora di un aereo, che arrivava a coprire tutta Caselle, con un valore di 90 decibel. Poi nelle tavole successive, quando hanno evidenziato le Curve Isofoniche che intenderebbero approvare... l'area interessata da questo impatto... magicamente, si è ristretta... Si è striminzita... di almeno della metà.
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Tutto quello che hanno fin qui svolto... in ogni caso, dovranno gettarlo nei cestini dei rifiuti, in quanto appena verrà pubblicato sul B.U.R. del Veneto la Deliberazione del Direttore Generale dell'ARPAV che prevede che l'Aeroporto deve essere sottoposto ad una "nuova V.I.A."... la Valutazione di Impatto Acustico il tutto... dovrà essere completamente rifatto.
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Dimenticavo... Ovviamente tutti questi aerei voleranno sui tetti del: Verona Airport Hotel e sopra la Città del Vino e del Cibo. E ovviamente in un'area sottoposta alle restrizioni di un Piano di Rischio Aeroportuale.
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Ma per fermare questo scempio... si potrebbe copiare da: Cernusco sul Naviglio, come risulta da un Comunicato Stampa pubblicato ieri su Aero habitat, dove il locale comitato: Vivere Cernusco, ha proposto questa idea:
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“Nei cieli di Cernusco palloncini "antiaerei" con un progetto di “fitto sbarramento di palloni aerostatici per impedire il sorvolo di Cernusco sul Naviglio agli aerei in decollo da Linate”.