lunedì 12 maggio 2008

Catullo, un esposto sulla V.I.A.

Come sempre, sono ben apprezzati i Comunicati Stampa di Aero Habitat, quello di oggi poi, è la classica "pacca sulla spalla", che ti arriva nel momento giusto e che ti sprona a continuare... a combattere e... ad andare avanti. Il Comunicato Stampa pubblicato oggi, ha questo titolo: Catullo, un esposto sulla V.I.A. ed il testo è il seguente:
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Ieri, domenica 11 maggio 2008, sul sito http://www.vivicaselle.eu/ - che quasi quotidianamente rappresenta le problematiche associate allo scalo aeroportuale di Verona Catullo e all’intorno più vasto quale l’autostrada A 4 e le altre progettualità – il blog intitola: ” Esposto-Denuncia-Querela sulla V.I.A. che... non c'è.
La questione – da tempo evidenziata sullo stesso sito – è stata per altro sviluppata recentemente anche dalla trasmissione RAI 3 Report: il ruolo e la funzione della Valutazione di Impatto Ambientale nella progettazione e sviluppo di un sistema aeroportuale.
Aerohabitat rimanda alla lettura del blog in questione segnalando – nella parte sottostante - la parte centrale dell’argomentazione correlata per motivare la denuncia - querela - esposto.
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Pertanto dopo e, per quanto sin qui sopra espresso…
SPORGO FORMALE DENUNCIA E QUAND'ANCHE DOVESSE OCCORRERE QUERELA
nei confronti di tutti i Soggetti e/o gli Enti Pubblici e/o anche i Privati indicati in narrativa e/o tutti gli altri che a vario titolo dovessero concorrere e/o identificarsi…
CHIEDO
che siano verificate tutte le circostanze esposte nel contempo…
CHIEDO
la punizione del colpevole e/o dei colpevoli per tutti i Reati che la S.V. Ill.ma vorrà ravvisare e/o verificare in seguito alla esposizione dei fatti sopra esposti con particolare riferimento ad eventuali Reati Ambientali e/o Sanitari, compreso anche il Disastro Ambientale causato dalla “sommatoria di effetti negativi” delle diverse opere infrastrutturali, nonchè per il reato di Abuso di Ufficio (reato quest'ultimo eventualmente ascrivibile a tutti quei soggetti istituzionalmente incaricati di vigilare e reprimere le dette condotte criminose e che invece, in tutti questi anni, nulla hanno fatto in tal senso) qualora gli estremi degli stessi si dovessero ravvisare nei fatti così come saranno eventualmente accertatasi da codesto Ecc.mo Ufficio;
CHIEDO
altresì che “senza dilazione” siano poste “sotto sequestro" e messi in condizione di non nuocere le opere e le infrastrutture, in particolare quelle in corso di realizzazione all’Aeroporto Catullo di Verona, che non sono conformi alla normativa vigente e che arrecano gravissimo nocumento all’ambiente ed alla salute di tutti i cittadini di Caselle di Sommacampagna e di quelli residenti delle zone limitrofe.
Chiedo infine di essere notiziato in caso di archiviazione al fine di poter esperire tempestivamente eventuale opposizione. Disponibile ad ogni ulteriore chiarimento che dovesse necessitare. Con la massima osservanza. Un cittadino “nativo” di Caselle. Beniamino Sandrini.
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Ora la notizia dell'Esposto... in merito alla mancanza di V.I.A. dell'Aeroporto Catullo, diventerà nota anche ai circa 2.000 contatti che... quotidianamente si collegano al sito di Aero Habitat.

Cava Gasparina... non compatibile con l'ambiente

Dal sito Web della Regione Veneto, ricopio il Comunicato Stampa n° 744 del 10/05/2008 con questo titolo: CAVA GASPARINA – CHISSO: NON COMPATIBILE CON L’AMBIENTE.
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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore agli investimenti strategici Renato Chisso, ha espresso “giudizio non favorevole di compatibilità ambientale” e contestualmente non ha approvato il progetto di coltivazione e ripristino della cava di ghiaia “Gasparina” nel Comune veronese di Sommacampagna.
“Nell’esprimere il proprio parere – ha spiegato Chisso – la Giunta ha preso atto, facendolo proprio, del parere unanime non favorevole espresso sul progetto dalla Commissione regionale di Valutazione d’Impatto Ambientale”.
La Commissione VIA, esaminate anche le osservazioni pervenute, ha considerato, tra l’altro, che l’area di cava interessata dal progetto ricade per buona parte all’interno della fascia di rispetto ambientale introdotta con la variante ambientale al P.R.G., approvata dal Consiglio Comunale di Sommacampagna nel 1999 e dalla Regione nel 2001.
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Questo è un esempio di un parere negativo di un progetto sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale. Ora aspettiamo che sia pubblicata la Delibera... in modo da prendere visione del PARERE della Commissione V.I.A. regionale.
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Tutte queste "V.I.A." a Sommacampagna... per la Discarica Ve-Part, per la Discarica Siberie, per la Cava Ceolara e ora per la Cava Gasparina... e mai nessuno, in Comune, si è posto la domanda: Ma l'Aeroporto è stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale?

domenica 11 maggio 2008

Esposto-Denuncia-Querela sulla V.I.A. che... non c'è.


Era il 22 febbraio 2008... quando scrivevo al mio Sindaco... una lettera avente questo oggetto: MANCANZA della V.I.A. dell’Aeroporto:“V. Catullo”, dell’Interporto del “Q.E.” della “T.A.V.-A.C.” della “A22” e della “A4” e di altri? Richiesta di apertura di una Class Action, a favore dei 4.892 Cittadini oggi residenti nella frazione di Caselle.
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Anche questo, come tutto quello che, da mesi, scrivevo ai vari miei interlocutori, lo pubblicavo sul mio blog, in questo messaggio: Il Decreto VIA del Quadrante Europa... c'è? .
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Scrivevo al Mio Sindaco, pur sapendo che NON mi avrebbe mai risposto, come alle precedenti lettere ed e_mail, già inviate. Ma lo stesso scrivevo. Anche ai sensi dell'Art. 30 dello Statuto Comunale di Sommacampagna che cosi recita:
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ART. 30 - Istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati.
1. Le istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici.
2. Entro trenta giorni il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni, ove reso necessario dalla complessità della materia, esplicitando in ogni caso i motivi degli eventuali dinieghi.
3. Il Sindaco fornisce puntuale informazione sull’esito di tali forme di partecipazioni al primo Consiglio comunale, in apertura di seduta, in sede di comunicazioni.
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Era evidente che quanto stavo scrivendo... era un segnale forte... e che probabilmente... una delle prossime mie azioni... sarebbe stata quella di rivolgermi alla Procura della Repubblica. E il segnale premonitore l'avevo già inviato il 10 di Settembre 2007 quando, in merito alle problematiche ambientali che impattano negativamente sul centro abitato di Caselle, in quella data avevo depositato solo una semplice “segnalazione” alla Procura della Repubblica. Detto documento l’avevo anche inviato alla Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente, al Dipartimento Provinciale di Verona dell’A.R.P.A.V. e al Comando dei Carabinieri: Nucleo Tutela Ambientale. In detto documento mi chiedevo questo: “Il Decreto di COMPATIBILITA’ AMBIENTALE del CATULLO… ESISTE, SI o NO ?”.
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Sapevo già che il Mio Sindaco NON mi avrebbe risposto se avessi scritto ancora, cosi il 1° di Aprile, scrissi un messaggio sul blog avente questo titolo: AEROPORTO - Presentato un ESPOSTO-DENUNCIA alla PROCURA . Era un evidente "Pesce d'Aprile", ma nello stesso modo indicavo al Mio Sindaco una possibile strada da percorrere... come aveva già fatto un altro Sindaco "Aeroportuale" a difesa della salute e della qualità di vita dei suoi concittadini, quel messaggio cominciava cosi:
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IL COMUNE DI SOMMACAMPAGNA PRESENTA UN ESPOSTO-DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA PER L’EMERGENZA-AEROPORTO. La Giunta Comunale di Sommacampagna ha deliberato all’unanimità di promuovere in sede penale, innanzi alle Procure della Repubblica competenti, un esposto-denuncia anche al fine di chiedere l’adozione di misure cautelari che inibiscano la continuazione dell’attività aeroportuale nelle more dell’accertamento di eventuali responsabilità penali autorizzando il Sindaco, Graziella Manzato, a stare in giudizio in nome e per conto del Comune che legalmente rappresenta.
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Utilizzavo un "Pesce d'Aprile, per creare un secondo avviso. Il mio Sindaco non si attiva contro chi ha creato danni ambientali alla frazione di Caselle?... Se non lo farà Lui... va beh... lo farò io. Se due mesi dopo, allo scadere dei 60 giorni previsti dallo Statuto Comunale... entro la quale data io avrei dovuto ottenere una risposta... "esplicitando in ogni caso i motivi degli eventuali dinieghi" se, appunto, il Mio Sindaco non si fosse attivato... l'Esposto alla Procura della Repubblica... l'avrei presentato io.
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Il 17 Aprile, quando lessi l'Ordine del Giorno del Consiglio Comunale, convocato per il 23 Aprile successivo, dove al secondo punto c'era scritto: "Comunicazioni del Sindaco", per qualche ora credetti che finalmente avrei ottenuto risposta alle mie lettere, in particolare quella inviata il 22 Febbraio. Dopo aver verificato che quelle: "Comunicazioni del Sindaco" non erano riferite alla mia lettera, iniziai a predisporre la documentazione per la Procura della Repubblica.
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Un aiuto prezioso, ovviamente me l'aveva fornito, come sempre, "Internet", in particolare dopo aver scoperto due documenti elaborati dall'A.P.A.T. Agenzia Protezione Ambiente e dei Servizi Tecnici, con la quale avevo in corso lo scambio di una serie di e_mail. Ma i documenti più importanti... che trovai nel loro sito web, quello dell'A.P.A.T., meritano essere citati. Il primo è, "Il risarcimento del danno ambientale: Aspetti teorici ed operativi della valutazione economica" e il secondo documento, molto importante per reperire sentenze in merito alle problematiche ambientali era questo: "ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI VIA".
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Il tempo era scaduto, i 60 giorni erano trascorsi in attesa di ottenere risposte erano finiti, e cosi... il 22 Aprile 2008, alle ore 11.10... depositai il tutto alla Procura della Repubblica, come sotto riportato e... di seguito trascritto.
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Oggetto: Esposto - Denuncia - Querela, in merito alla mancanza di V.I.A. dell’Aeroporto: “V. Catullo” di Verona, delle opere del “Quadrante Europa”, delle due Autostrade: “A22” e “A4” e di quanto a questo collegato. Non sottoporre un‘opera alla Valutazione di Impatto Ambientale, può creare un DANNO AMBIENTALE, penalmente perseguibile ?

Io sottoscritto Beniamino Sandrini, nato a Sommacampagna il 22 Maggio 1953 e residente in Via del Fante 21 - 37066 Caselle di Sommacampagna, in qualità di cittadino “residente a Caselle dalla nascita” e… di “pubblico interessato” ai sensi del comma 1/v, art. 5 del D.Lgsl 4-2008:il pubblico che subisce o può subire gli effetti delle procedure decisionali in materia ambientale o che ha un interesse in tali procedure”; con la presente sono a portare formalmente a conoscenza di codesto ecc.mo Ufficio… quanto di seguito riportato.

Premesso che, Cassazione Penale, Sez. III, con Sentenza n° 494, dell’8.2.1999, ha cosi stabilito:
La V.I.A diretta a prevenire il danno ambientale. L'obbligo giuridico di assicurare un "elevato livello di tutela ambientale", con l'adozione delle migliori tecnologie disponibili tende a spostare il sistema giuridico europeo dalla considerazione del danno da prevenire (principio "chi inquina paga") e riparare, alla prevenzione (soprattutto con la V.I.A., valutazione di impatto ambientale), alla correzione del danno ambientale alla fonte, alla precauzione (principio distinto e più esigente della prevenzione), alla integrazione degli strumenti giuridici tecnici, economici e politici per uno sviluppo economico davvero sostenibile ed uno sviluppo sociale che veda garantita la qualità della vita e l'ambiente quale valore umano fondamentale di ogni persona e della società (informazione, partecipazione ed accesso). Cassazione penale sez. III, 8 febbraio 1999, n. 494

Premesso che, il Consiglio di Stato, Sez. VI, con Sentenza n. 4368 del 30.8.2002, ha cosi stabilito:
V.I.A. - Variante al p.r.g.. - Mancata valutazione di impatto ambientale - Elusione a mezzo di un riferimento a realizzazioni o interventi parziali, caratteristici nelle opere da realizzarsi per “tronchi” o “lotti” – Illegittimità. E’ illegittima l'artificiosa suddivisione del progetto di un'opera, al fine di evitare la sottoposizione dello stesso alla valutazione di impatto ambientale, che sarebbe obbligatoria per l'opera nella sua interezza. Secondo il dettato contenuto nell’art. 16 com. 4 l. n. 109 del 1994 il progetto definitivo di un’opera pubblica deve essere corredato dallo studio di impatto ambientale, con conseguente necessità della verifica dei profili di impatto ambientale al momento dell'approvazione del progetto che comporti variante al P.R.G. La valutazione ambientale necessità di una valutazione unitaria dell'opera, ostante alla possibilità che, con un meccanismo di stampo elusivo, l'opera venga artificiosamente frazionata in frazioni eseguite in assenza della valutazione perché, isolatamente prese, non configurano interventi sottoposti al regime protettivo (Consiglio Stato, sez. VI, 30.8 2002, n. 4368).

Premesso che, in data 10 Aprile 2008, ho ricevuto una Raccomandata dalla: “Aeroporto Valerio Catullo di Verona Villafranca S.p.A.” del 2 Aprile 2008 prot. 451/GAA069-70 [ Allegato n° 01 ] dalla quale lettura appare evidente che non vi è alcun cenno che sia mai stato rilasciato un qualsiasi Decreto di Compatibilità Ambientale e che pertanto questo potrebbe confermare la mia tesi, che di seguito illustrerò, che l’Aeroporto Catullo non è mai stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale e questa mancanza potrebbe aver creato dei danni ambientali e danni alla salute pubblica dei cittadini residenti nell’intorno aeroportuale.

Tutto ciò premesso… prima di entrare nel merito del problema esposto, mi è necessario allegare una serie di documenti a sostegno di questa mia richiesta di accertamento di danno Ambientale e danno Sanitario che potrebbe essere stato causato dalla mancanza di sottoposizione alla V.I.A. dell’Aeroporto “Catullo” e di altre Opere e/o Infrastrutture di servizio pubblico e/o pubblico-privato e anche di attività di Privati che hanno tratto dei vantaggi diretti e/o indiretti da questa mancanza di Valutazione di Impatto Ambientale.

3 Marzo 2007
Da questa data, aprendo un blog (diario on line) denominato: http://www.vivicaselle.eu/ dopo una lunga pausa perché impegnato come Genitore nel Consiglio d’Istituto della Scuola Superiore frequentata da mia figlia, “sono tornato” ad interessarmi dei “problemi ambientali” del centro abitato di Caselle di Sommacampagna.

11 luglio 2007
Con Delibera di Consiglio Comunale n° 37 il Comune di Sommacampagna approva lo schema per un Accordo di Concertazione per l’ampliamento di aree destinate alle attività dirette e indirette dell’Aeroporto di Verona e quindi, comincio a chiedermi… se esiste la Valutazione di Impatto Ambientale… di detta opera infrastrutturale.

8 Agosto 2007
In questa data, casualmente, apprendo che, per chiunque, è possibile presentare “Osservazioni alla V.I.A.” (Valutazione di Impatto Ambientale) al progetto di “iniziativa comunale”, finalizzato alla realizzazione di una Discarica di Rifiuti industriali. Questo mi permette di approfondire l’argomento relativo alla V.I.A. e quindi le mie domande in merito alla “Mancanza di V.I.A.” dell’Aeroporto Catullo… da allora… diventano più frequenti.

10 Settembre 2007
In merito alle problematiche ambientali che impattano negativamente sul centro abitato di Caselle, in questa data ho anche depositato una “segnalazione” alla Procura della Repubblica. Detto documento l’ho anche inviato alla Direzione per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente, al Dipartimento Provinciale di Verona dell’A.R.P.A.V. e al Comando dei Carabinieri: Nucleo Tutela Ambientale. In detto documento mi chiedevo questo: “Il Decreto di COMPATIBILITA’ AMBIENTALE del CATULLO… ESISTE, SI o NO ?”

Settembre-Ottobre 2007
Le richieste verbali e/o le e_mail spedite all’Aeroporto e/o al Comune di Sommacampagna, in merito al mio voler comprendere dell’esistenza della V.I.A. del Catullo, rimangono tutte senza risposta. Verbalmente mi viene risposto che essendo il Catullo un Aeroporto Militare aperto al traffico civile, la V.I.A. non è dovuta. (Poi scopro che questa affermazione è errata: “la V.I.A. in un Aeroporto Civile non è dovuta per le opere per la difesa nazionale, ma è d’obbligo per tutte le altre opere o in caso di aumento dei volumi di traffico”).

31 Ottobre 2007
Scrivo una e_mail al Prefetto di Verona, sollevando il problema della “mancanza della VIA dell’Aeroporto Catullo”, chiedendo se la Prefettura avesse giacente presso i suoi uffici una copia di questo Decreto VIA.

22 Novembre 2007
Il Prefetto di Verona mi risponde che “lo scrivente ufficio non dispone dell’atto in questione”. [ Allegato n° 2 ] in quella data e per conoscenza, il Prefetto, scrive anche all’Aeroporto Catullo e all’ENAC.

26 Novembre 2007
Oltre al Prefetto e… ad altri Enti, avevo anche scritto al Difensore Civico del Comune di Verona, in quanto l’Aeroporto è un Ente partecipato di detto Comune. Il Difensore Civico, in merito al problema, mi scrive che ha aperto una pratica, la n° 499 – 2007. [ Allegato n° 3 ]

21 Dicembre 2007
Invio una serie di altre e_mail [ Allegato n° 4 ] al: Sindaco di Sommacampagna, al Commissario Straordinario del Comune di Villafranca, al Sindaco di Verona, al Presidente della Provincia e al Presidente dell’Aeroporto, con la quale rinnovavo la mia richiesta di ottenere copia del Decreto di Compatibilità Ambientale dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona… Decreto, che avrebbe attestato che l’Aeroporto era stato sottoposto alla V.I.A.

11 Gennaio 2008
Tramite apposito modulo chiedo all’Ufficio Ecologia del Comune di Sommacampagna di ottenere copia di vari documenti, tra cui anche il Decreto V.I.A. dell’Aeroporto Catullo e/o in subordine un Decreto di Esclusione VIA.

25 Gennaio 2008
L’Ufficio Ecologia del Comune di Sommacampagna, [ Allegato n° 5 ] mi risponde che: “non è agli atti nessun Decreto VIA nè tantomeno nessun Decreto di Esclusione VIA”.

28 Gennaio 2008
Avuto la certezza che, presso il Comune di Sommacampagna, non era giacente il Decreto di Compatibilità Ambientale dell’Aeroporto Catullo di Verona, scrivo (di nuovo) [ Allegato n° 6 ] alla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente evidenziano la… “Mancanza della V.I.A. del Catullo”.

4 Febbraio 2008
In merito alla “mancanza della VIA dell’Aeroporto Catullo", avevo anche scritto al Difensore Civico Regionale, che in data odierna mi comunica l’apertura dell’Istanza n° 058/2008. [ Allegato n° 7 ]

14 Febbraio 2008
In questa data, dalla Direzione Generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare, anche in risposta alla mia segnalazione (vedi allegato n° 6) ricevo una lettera datata 12 febbraio 2008 [ Allegato n° 8 ] avente questo oggetto: “Assoggettamento alla procedura di VIA dell’Aeroporto di Verona Valerio Catullo”. Di detta lettera, che deve essere letta tutta, evidenzio un paragrafo: “In conclusione e con riferimento alle richieste ed alle segnalazioni pervenute, si ritiene, sulla base di quanto osservato, che la struttura aeroportuale in questione deve essere soggetta alla procedura di V.I.A. nazionale”.

22 Febbraio 2008
Al Sindaco del Comune di Sommacampagna, scrivo e protocollo con il n° 3072 una lettera [ Allegato n° 9 ] avente questo oggetto: “Mancanza di VIA dell’Aeroporto: “V. Catullo” dell’Interporto del “Q.E.” (Quadrante Europa) della T.A.V. – A.C. (Ferrovia ad Alta Velocita-Capacità) della “A22” e della “A4” e di altri? – Richiesta di apertura di una Class Action, a favore dei 4.892 Cittadini oggi residenti nella frazione di Caselle”.

Lettera che, come tante altre che ho già inviato, avrei dovuto ricevere risposta ai sensi dell’art. 30 - Istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati” dello Statuto Comunale… che cosi recita:
1. Le istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati, finalizzate alla migliore tutela degli interessi collettivi, vanno rivolte al Sindaco che ne dà informazione alla Giunta comunale e ne promuove il tempestivo esame da parte dei competenti uffici.
2. Entro trenta giorni il Sindaco comunica ai cittadini interessati gli esiti dell’istruttoria, con riserva di fornire le determinazioni conclusive entro un ulteriore termine di trenta giorni, ove reso necessario dalla complessità della materia, esplicitando in ogni caso i motivi degli eventuali dinieghi.
3. Il Sindaco fornisce puntuale informazione sull’esito di tali forme di partecipazioni al primo Consiglio comunale, in apertura di seduta, in sede di comunicazioni.

[ Ad oggi, non ho mai ottenuto nessuna risposta da parte del Sindaco alle lettere che ho scritto in questi anni e in questi mesi, in merito alle problematiche ambientali, ma proprio oggi che stanno per scadere i 60 giorni dalla mia ultima lettera inviata al Sindaco, ho pertanto deciso di segnalare il tutto alla… Procura della Repubblica. ]

11 marzo 2008
Stanco di scrivere al Sindaco, decido di scrivere all’Ufficio Urbanistica del Comune di Sommacampagna, una lettera [ Allegato n° 10 ] con questo oggetto: Mancanza della VIA dell’Aeroporto V. Catullo – Richiesta di copia atti e documenti inerenti alla VIA e richiesta informazioni sul “Verona Airport Hotel”.

22 Marzo 2008
In questa data, all’ENAC - Ente Nazionale Aviazione Civile, scrivo una lettera [ Allegato n° 11 ] avente questo oggetto: “Nuove edificazioni in fine pista all’Aeroporto Catullo di Verona”. Una lettera articolata in tre capitoli:
A) Controlli sulla “mancanza della V.I.A.” dell’Aeroporto Catullo di Verona;
B) Edificazioni ricadenti nelle Zone del “Piano di Rischio” dell’Aeroporto Catullo.
C) Accordo di Concertazione tra: Aeroporto Catullo e Comune di Sommacampagna.

26 Marzo 2008
Dall’Ufficio Servizio Edilizia Privata del Comune di Sommacampagna ricevo una raccomandata [ Allegato n° 12 ] in cui mi si chiede di dimostrare le motivazioni della richiesta di documenti (di cui alla lettera punto 10) e l’elenco dei documenti dei quali si chiede l’accesso agli atti.

28 Marzo 2008
In merito a quanto già scritto all’ENAC (vedi allegato 11) scrivo anche all’ENAV – Ente Nazionale Assistenza Volo [ Allegato n° 13 ] segnalando altresì che forse vi sono delle mappe aeroportuali… da aggiornare.

8 Aprile 2008
Scrivo anche al Presidente della C.I.S. S.p.A. una lettera [ Allegato n° 14 ] avente questo oggetto: “Richiesta di chiarimenti e informazioni in merito al “Verona Airport Hotel” e alla “Città del Vino e del Cibo”.

11 Aprile 2008
Dall’Ufficio Servizio Edilizia Privata del Comune di Sommacampagna ricevo una nuova ed altra raccomandata [ Allegato n° 15 ] in cui mi si rinnova di dimostrare l’interesse a richiedere gli atti (di cui alla lettera punto 10) e mi si elenca una serie di documenti, tutti relativi all’Aeroporto, dei quali l’Ufficio ne sarebbe in possesso.

Nella lettera si evidenza poi, in particolare, che presso il comune non esistonoCopie di lettere inviate alla società Aeroporto Catullo tese a richiedere la sottoposizione della VIA” e che in comune, non sono giacenti “Copia di eventuali Masterplan o Piani di Sviluppo Aeroportuali inviati al Comune di Sommacampagna”.

Ad oggi lo scrivente, ha notizia dell’esistenza di una serie di progetti, quasi tutti realizzati negli anni 2000 e 2001 dallo studio Arch. Francesco Angarano, ma forse esistono anche altri progetti realizzati da altri tecnici, in particolare (A) per l’adeguamento della Pista di Rullaggio, (B) per il prolungamento della Pista dell’Aeroporto, (C) realizzazione dei nuovi piazzali di sosta degli aerei, (D) ampliamento aerostazione e nuovi edifici, ecc, ecc:

Da notizie apprese su: http://www.studioangarano.com/ solo i progetti realizzati da questo Studio… sarebbero:

Progettazione preliminare opere di trasformazione area arrivi in seconda area partenze
Piano di Salvaguardia delle aree limitrofe al sedime aeroportuale, per la tutela dello sviluppo e dell'operatività dell'aeroporto di Verona Villafranca
Piano Regolatore Aeroportuale - Ipotesi A (nord) - Ipotesi B (sud)
Piano Regolatore Aeroportuale - Varianti area nord
Piano Regolatore aeroportuale Studio di fattibilità soluzione nord - est
Piano di sviluppo dell'area terminale (in collaborazione)
Coordinamento del Piano Regolatore Aeroportuale con i Piani Urbanistici Territoriali esistenti
Revisione ed aggiornamento Master Plan aeroportuale
Revisione progetto nuova via di rullaggio.

Tutto questo qui sinteticamente illustrato, avrebbe dovuto essere stato sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, procedura e obbligo di Legge che oltre all’Aeroporto, altri Enti di Verona e/o gestori di servizi ed opere infrastrutturali, interessanti il territorio del Comune di Sommacampagna, in particolare di Caselle, avrebbero dovuto adempiere al fine di ottenere il Decreto di Compatibilità Ambientale.

A questo punto, visto anche l’ultima lettera [ Allegato n° 01 ] ricevuta dall’Aeroporto Catullo in data 10 Aprile 2008,
ci si chiede (e mi chiedo):

A) L’Aeroporto Catullo S.p.A., non avendo sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale le opere e gli interventi eseguite dalla entrata in vigore della Legge sulla V.I.A.… ha commesso dei Reati Ambientali?

B) Gli stessi Reati Ambientali, sono stati commessi anche dagli Enti che hanno progettato ed eseguito gli interventi nelle aree del Quadrante Europa, visto che probabilmente tutte le infrastrutture qui realizzate: Interporto, Magazzini Generali, Centro Agro Alimentare, Deposito Auto, ecc ecc, nemmeno queste hanno mai ottenuto il Decreto di Contabilità Ambientale, perché mai sono state “sottoposte alla V.I.A.”?

C) Considerato che dalla data di applicazione della Legge sulla V.I.A. avvenuta nell’anno 1989, l’aumento del traffico delle due autostrade “A22” e “A4” potrebbe essere considerato ai sensi dell’Art. 5 del D.Lgs. n°4-2008 delle “modifiche”: la variazione di un piano, programma o progetto approvato, comprese, nel caso dei progetti, le variazioni delle loro caratteristiche o del loro funzionamento, ovvero un loro potenziamento, che possano produrre effetti sull'ambiente; e/o anche delle “modifiche sostanziali”: la variazione di un piano, programma o progetto approvato, comprese, nel caso dei progetti, le variazioni delle loro caratteristiche o del loro funzionamento, ovvero un loro potenziamento, che possano produrre effetti negativi significativi sull'ambiente; e pertanto anche le due autostrade: “A22” e “A4” avrebbero dovuto chiedere di essere sottoposte a Valutazione di Impatto Ambientale e quindi… anche questa mancanza di Decreto di Compatibilità Ambientale ha prodotto degli altri Reati Ambientali?

D) Considerato che tutte queste eventuali “Mancanze di VIA” dell’Aeroporto Catullo, delle due Autostrade “A4” e “A22” e delle infrastrutture del Quadrante Europa, hanno prodotto impatti negativi che si sono “sommati l’uno con l’altro” in prossimità dell’abitato di Caselle di Sommacampagna, tutto questo e tutta questa sommatoria di impatti negativi… può essere considerato come un “Disastro Ambientale”?

E) La “mancanza della sottoposizione alla V.I.A.” dell’Aeroporto Catullo può in qualche modo aver favorito l’acquisto di terreni limitrofi all’Aeroporto in particolare gli acquisti effettuati da società riconducibili alla C.I.S. S.p.a di Villafranca per progettare il: “Verona Airport Hotel” e la: “Città del Vino e del Cibo”?

F) Aver inserito questi due progetti, il “Verona Airport Hotel” e la “Città del Vino e del Cibo”, non ancora approvati, nel Prospetto Informativo per l’Aumento del Capitale Sociale della C.I.S. S.p.A. depositato alla Consob alla fine dell’anno 2007, in questa azione, si possono configurare degli altri reati?

G) Agli Enti Pubblici e/o loro uffici di: Comuni, Provincia, Regione e/o Stato, che dovevano vigilare sulla corretta applicazione della Legge sulla VIA e che quindi… non dovevano rilasciare le Autorizzazioni e/o le Concessioni Edilizie ad edificare e/o ampliare, sono da assegnare delle gravi responsabilità oggettive e/o a causa di questa mancanza di loro controllo… sono stati commessi altri Reati?

H) Presso le casse dell’Aeroporto Catullo, sono giacenti consistenti fondi (che presumo possano essere circa tre milioni di euro) relativi alla I.R.E.S.A. – Imposta Regionale Emissioni Sonore Aeromobili, che non possono essere spesi a mitigazione dell’inquinamento da rumore causa mancanza di un Decreto della Regione Veneto. Questa non approvazione di un regolamento può essere un altro reato?

I) Ai sensi della Legge in Vigore sul Rumore, gli Aeroporti dovevano accantonare il 7% delle spese di investimenti per realizzare altri interventi di mitigazione. Considerato che l’Aeroporto Catullo potrebbe aver speso, negli ultimi anni quasi circa 50 milioni di Euro, il non aver speso altri circa 3,5 milioni di euro per mitigare gli impatti negativi, è anche questo da considerarsi un altro reato?

Il traffico generato dalle Autostrada “A22” e “A4”, continua a crescere. Cresce anche di più il numero dei voli che interessano dell’Aeroporto Catullo. Crescono le infrastrutture nelle aree del Quadrante Europa. Anche i privati a causa di questa continua crescita, anche loro si propongono di aumentare ancora di più i traffici autostradali e aeroportuali proponendo propri interventi attrattori di traffico. In tutta questa crescita di impatti ambientali negativi e che quindi creano nocumento alla salute dei Cittadini di Caselle, nessuno si oppone e/o chiede il rispetto della legge in vigore al fine di mitigare e/o compensare i danni ambientali e sanitari arrecati.

Concludo questo esposto, segnalando un Comunicato Stampa dell’ENAC del 17 Aprile 2007, che qui riporto: "L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile rende noto che il Consiglio di Stato, con ordinanza del 15 aprile 2008, ha confermato la correttezza delle funzioni di regolazione dell’ENAC nell’imporre le limitazioni dei movimenti aerei sull’Aeroporto di Roma Ciampino. In particolare, come peraltro già avvenuto con precedenti pronunciamenti degli organi di giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato, ritenendo “corretta e satisfattiva” la posizione assunta dall’Ente, a tutela dell’interesse pubblico, di ridurre il numero dei voli, ha rigettato il ricorso della compagnia irlandese Ryanair per ottenere maggiori slot (bande orarie) sul secondo scalo romano."

Forse per ottenere questo importante risultato per l’ambiente e la qualità di vita ha anche contribuito l’Esposto-Denuncia presentato alla Procura della Repubblica dal Comune di Ciampino. [ Allegato n° 16 ] Una denuncia tra l’altro limitata ad “un solo tipo” di inquinamento… quello “da rumore”, quando, invece per quanto riguarda Caselle, assume di rilevante importanza tutto l’insieme e tutta la sommatoria dei diversi tipi di inquinamento non solo il rumore quindi, ma anche gli scarichi dei mezzi di trasporto coinvolti: Auto, Autocarri ed Aerei.

Pertanto dopo e, per quanto sin qui sopra espresso…

SPORGO FORMALE DENUNCIA E QUAND'ANCHE DOVESSE OCCORRERE QUERELA

nei confronti di tutti i Soggetti e/o gli Enti Pubblici e/o anche i Privati indicati in narrativa e/o tutti gli altri che a vario titolo dovessero concorrere e/o identificarsi…

CHIEDO

che siano verificate tutte le circostanze esposte nel contempo…

CHIEDO

la punizione del colpevole e/o dei colpevoli per tutti i Reati che la S.V. Ill.ma vorrà ravvisare e/o verificare in seguito alla esposizione dei fatti sopra esposti con particolare riferimento ad eventuali Reati Ambientali e/o Sanitari, compreso anche il Disastro Ambientale causato dalla “sommatoria di effetti negativi” delle diverse opere infrastrutturali, nonchè per il reato di Abuso di Ufficio (reato quest'ultimo eventualmente ascrivibile a tutti quei soggetti istituzionalmente incaricati di vigilare e reprimere le dette condotte criminose e che invece, in tutti questi anni, nulla hanno fatto in tal senso) qualora gli estremi degli stessi si dovessero ravvisare nei fatti così come saranno eventualmente accertatasi da codesto Ecc.mo Ufficio;

CHIEDO

altresì che “senza dilazione” siano poste “sotto sequestro e messi in condizione di non nuocere le opere e le infrastrutture, in particolare quelle in corso di realizzazione all’Aeroporto Catullo di Verona, che non sono conformi alla normativa vigente e che arrecano gravissimo nocumento all’ambiente ed alla salute di tutti i cittadini di Caselle di Sommacampagna e di quelli residenti delle zone limitrofe,

Chiedo infine di essere notiziato in caso di archiviazione al fine di poter esperire tempestivamente eventuale opposizione.

Disponibile ad ogni ulteriore chiarimento che dovesse necessitare.

Con la massima osservanza. Un cittadino “nativo” di Caselle. Beniamino Sandrini
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Dopo aver letto tutto questo... qualcuno si porrà delle domande...
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Ad esempio... perchè il sottoscritto ha presentato un Esposto-Denuncia-Querela alla Procura della Repubblica che... probabilmente, essendo troppo generico e che "mette troppa carne sul fuoco", con temi e argomenti diversi... rischia di essere archiviato?
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La motivazione è semplice. Non credo spetti al sottoscritto presentare denunce e/o esposti se Manca la Valutazione di Impatto Ambientale. Credo che questo compito sia d'obbligo dei Sindaci... in quanto tutori e Responsabili della Salute Pubblica dei propri Cittadini.
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Qualora questi Sindaci fossero stati inadempienti, credo ancora che questi Esposti avrebbero dovuto essere presentati, ad esempio dai Comitati "spontanei", che magari... già ricevono contributi dalle Amministrazioni Pubbliche per le loro attività a difesa dell'Ambiente. In subordine credo spetti presentare i dovuti Esposti presso le idonee sedi, a quelle Organizzazioni a carattere nazionale, tipo Lega Ambiente e/o le sedi locali, ad esempio della "Federazione dei Verdi".
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In realtà, ho preferito questa scelta, che rischia l'archiviazione, per dare possibilità a... "chi ha eventualmente sbagliato" di poter rimediare ad eventuali propri errori e anche ad una eventuale non perfetta conoscenza delle Leggi in vigore.
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Se... quanto ho inviato alla Procura della Repubblica, fosse il tutto archiviato e... "chi ha sbagliato" rimediasse agli errori... sarebbe la miglior cosa.
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Se un Sindaco... trova il tempo di alzarsi alle 5 del mattino... per andare a stanare i rumeni baraccati, credo che lo stesso Sindaco e/o altri Sindaci, possano chiedere conto a chi ha sbagliato... di eventuali loro responsabilità.
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Devo ammettere che l'unico Sindaco che ha agito in tal senso... è stato il Sindaco di Verona che ha accolto e trasmesso 6 domande all'Aeroporto di Verona, il quale Sindaco... poi il suddetto: Aeroporto ha anche risposto, anche se in modo... non proprio corretto.
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Apprendere quindi che il Comune di Verona abbia deciso di approfondire gli aspetti relativi alle problematiche ambientali, non può che farmi piacere e questo risulta da un articolo pubblicato su TvVerona a titolo: Normativa ambientale: Due giorni di aggiornamento in Sala Lucchi. Al via da ieri in sala Lucchi il corso sulla nuova normativa ambientale, rivolto ai dipendenti del Comune di Verona. “L’iniziativa – spiega l’assessore all’Ambiente Federico Sboarina – servirà ad aggiornare i dipendenti sulle recenti modifiche normative in materia di Valutazione di impatto ambientale (Via), Valutazione ambientale strategia (Vas) e Autorizzazione integrata ambientale per la prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento”.
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Ci vogliono azioni più risolutive... se si vuole veramente salvaguardare la qualità della vita della popolazione in generale, ma in particolare di quei cittadini che vivono, alcuni... dalla nascita, nell'intorno di infrastrutture che generano importanti e gravi impatti ambientali... Aeroporti, Autostrade, Interporti, Ferrovie, Quadrante Europa, ecc. ecc.
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In ogni caso... tutta questa Documentazione e... quanto raccolto e, organizzato in questo Esposto, è... a totale e completa disposizione di TUTTI coloro che... VOLESSERO UTILIZZARLO PER DIFENDERE L'AMBIENTE... senza scopi di guerre politiche... ma solo per ottenere la mitigazione degli impatti ambientali e la compensazione dei danni arrecati alla qualità della vita dei cittadini.
L'invito ad utilizzare questa documentazione... è rivolto sopratutto ai Consiglieri di minoranza presenti nei diversi Consigli Comunali, di qualsiasi colore siano; ma vale anche per quei Consiglieri e per gli Assessori della Maggioranze Consigliari che... ancora credono che l'Ambiente... vada salvaguardato.
Ovviamente tutto questo... da me predisposto, e qui scaricabile anche negli allegati... può essere utilizzato dai vari Comitati e/o Associazioni Ambientalistiche che volessero attuare delle azioni più incisive al fine di difendere l'ambiente e... per chiedere conto a... "chi ha inquinato" di pagare... per rimediare e/o almeno compensare... al danno ambientale arrecato alle popolazioni residenti nell'intorno di queste opere infrastrutturali.
Anche perchè gli impatti ambientali sulla Popolazione di Caselle non sono ancora terminati, vedi quelli causati dal Nuovo Autodromo del Veneto e dalle nuove opere e nuovi interventi pubblici e privati... collegati al Nuovo Casello dell'Autostrada per l'Aeroporto di Verona.
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Come si poteva evitare tutto questo?
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Probabilmente sarebbe bastato che il "Mio Sindaco"... rispondesse anche ad una sola delle mie lettere. Non sono una persona "sconosciuta" a questa Amministrazione Comunale... Le mie idee... quando queste erano utili ai loro fini... anche elettorali... le hanno usate... eccome se le hanno usate.
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In particolare mi riferisco all'idea-proposta elaborata dal sottoscritto denominata "Città della Musica" e/o "Imagina-Mirabilia" e di come questa "mia idea"... è stata utilizzata nel loro programma elettorale per le Elezioni Amministrative dell'Anno 2004: "Mirabilia: progetto per un parco tematico musicale condiviso con il Piano Strategico della Città di Verona, con strutture per spettacoli musicali, spazi museali, sale di registrazione, sale di proiezione, sale per conferenze e convegni, videoteche, uffici e servizi in generale, negozi, alberghi, uffici viaggio e turismo, ed altre strutture connesse".

sabato 10 maggio 2008

La Großa Porkatha... (e non è ancora finita).

Ora che, nell'intorno di Caselle, è intervenuta anche la Società Autostrada del Brennero, bisognerebbe anche scrivere in tedesco, ma è una lingua che non conosco e quindi mi limito... con dell'ironia ovviamente... a scrivere il titolo di questo messaggio in... "tedesco maccheronico", traducendo la frase: "Grossa Porcata" in: "Großa Porkatha". (il simbolo "ß" in lingua Tedesca... dovrebbe rappresentare le due "S")
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Premesso questo... prima di proseguire, bisogna indicare quali sono gli "Attori" e anche i "Registi" della: "Großa Porkatha"... i cui interpreti principali, già oggi sulla scena e poi quelli che... ancora devo apparire (ma che si stanno preparando da tempo) sono questi... di seguito indicati:
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L'Aeronautica Militare e/o il Ministero della Difesa.
L'Aeroporto Civile e quindi la Società Aeroporto: Valerio Catullo S.p.A.
Gli ultimi due Sindaci (uno, in carica) del Comune di Sommacampagna.
La Società Centro Investimenti e Sviluppo S.p.A. di Villafranca. (C.I.S.).
Le varie e le diverse Società a qualsiasi modo collegate alla C.I.S. S.p.A.
La Società: Autostrada del Brennero S.p.A.
La Società: Autostrada Brescia-Padova S.p.A.
La Società: Sistema Tangenziali Lombardo-Venete s.r.l.
La Società proponente l'Autodromo del Veneto di Trevenzuolo-Vigasio.
Il Quadrante Europa gestito dal Consorzio ZAI
Le Ferrovie dello Stato, per quanto riguarda la T.A.V.
Ma poi... la Regione Veneto, la Provincia di Verona e i... Comuni limitrofi all'Aeroporto e altri...
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Ma ora iniziamo... ed quindi illustriamo la TRAMA e/o le TRAME, della: "Großa Porkatha".
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Nel 1999 i militari, misero in "posizione quadro" il 3° Stormo, costituito dai Gruppi: 28°, 132° e 18° che erano di base all'Aeroporto di Verona-Villafranca. Tutti gli aerei militari che dal 1954 avevano operato sull'Aerobase, con comando posto il località: Caluri di Villafranca, nel giro di qualche mese furono tutti trasferiti in altri Aeroporti Militari.
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Ma i Militari... non se ne andarono dall'Aeroporto. Dall'Aeroporto di Montichiari di Brescia arrivò il "Reparto Missili" e il 3° Stormo fu trasformato in "Reparto Mobile di Supporto". (Pare che, tra poco, il Reparto Missili verrà trasferito all'Aeroporto di Rivolto... ma sono solo voci).
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La Società Aeroporto Catullo S.p.A. colse l'occasione al balzo e quindi decise di ristrutturare completamente la Pista dell'Aeroporto di Villafranca, ma per far questo bisognava chiudere, per qualche mese tutta l'operatività dello scalo, e cosi... si "inventarono" di trasferire i voli civili all'Aeroporto di Montichiari. Ma per aprire ai voli civili quell'Aeroporto, bisognava "prima" che il progetto di trasformazione da Militare a Civile, fosse sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale, che la Valerio Catullo S.p.A. predispose, inoltrò, per poi ottenere il Decreto di Compatibilità Ambientale, rilasciato in data 21.12.2000.
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Nello stesso anno, e nell'anno seguente, la Valerio Catullo S.p.A. predispose una serie di progetti tutti finalizzati all'ampliamento delle opere infrastrutturali dell'Aeroporto Catullo, incaricando un Architetto di predisporre varie soluzioni. E questo a partire dall'anno 2000, con il progetto per la nuova "Via di rullaggio" per poi progettare altre ipotesi e soluzioni varie fino ad un Masterplan, predisposto... ma mai publicato e sopratutto... mai sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica.
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Nel 2001, il sottoscritto veniva nominato, Delegato del Sindaco di Sommacampagna, quale rappresentante nella Commissione Ambientale Aeroportuale. Nella quale avrei dovuto anche operare al fine che la nuova Aerostazione fosse ubicata "a centro pista". Ma la prima riunione della C.A.A. fu indetta dall'E.N.A.C. solo il 31 Gennaio 2002.
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Ma non erano questi gli obiettivi della "Valerio Catullo S.p.A., tanto che nel 2002, l'ex Sindaco di Sommacampagna, ora ViceSindaco e ora anche VicePresidente della Provincia, in un articolo pubblicato su il settimanale "L'Adige", cosi si esprimeva: "Il progetto dell'Aeroporto è di creare la futura aerostazione in un'area schiacciata dall'abitato di Caselle, dal Quadrante Europa e l'Autostrada. Il Sindaco di Sommacampagna: "E' un flop annunciato. Tra qualche anno ci troveremmo nella stessa situazione di ora, senza prospettive di sviluppo per lo scalo. Intervenga la Provincia: è un problema di tutti".
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Ma poche settimane dopo, l'allora Sindaco, deve aver cambiato idea, e gli fu chiesto di revocarmi la Delega, ma gli ho evitato questa incombenza ... presentando le mie dimissioni... ovviamente evidenziando che: "A seguito della Sua comunicazione verbale, con la quale la Giunta Comunale le chiedeva la revoca del mandato da Lei conferitomi in seno alla Commissione Ambientale Aeroportuale, con le presente, sono a presentarle le mie dimissioni. Le presento con effetto immediato, in modo che Lei sia libero di procedere come meglio crede a sostegno degli interessi della nostra Comunità, che Lei rappresenta, ricordandole in particolare, i problemi ambientali e di vivibilità che affliggono gli abitanti residenti a Caselle".
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Il giorno dopo le mie (non spontanee, ma richieste) dimissioni... il Sindaco provvedeva alla nomina di un nuovo componente nella Commissione Ambientale Aeroportuale e mi salutava con queste parole: "Con l'occasione sento il dovere di ringraziarla per l'onesta intellettuale sottesa alle motivazioni da Ella addotte a sostegno delle dimissioni, nonchè per la passione profusa nell'espletamento dell'incarico conferitoLe". Non c'erano motivazioni... mi era stato chiesto di dimettermi... E lo facevo perchè non volevo creare problemi all'Amministrazione Comunale ed in particolare in Giunta e/o al Sindaco che prima mi aveva dato fiducia e poi me l'aveva tolta...
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Mentre l'Aeroporto Catullo continuava a spendere soldi nel "cul de sac"... dove oggi si trova, nel 2004, nel comune di Sommacampagna si eleggeva il nuovo Sindaco e la nuova Giunta, della quale l'ex Sindaco assumeva la carica di ViceSindaco e contestualmente Egli veniva eletto Consigliere Provinciale... arrivando ad assumere la carica di VicePresidente della Provincia di Verona.
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Ed è in quel periodo, nel 2004, che credo... "entri in ballo", pesantemente l'Associazione Imprenditori di Villafranca... la "A.I.V." di cui la AIV Formazione ne è una delle società collegate, della quale, il Presidente... è anche un Assessore della Giunta Comunale di Sommacampagna.
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Ma alla "A.I.V." è collegata anche la Compagnia Investimenti e Sviluppo S.p.A. la "C.I.S." alla quale sono poi collegate, la ditta: "Nuova Corte Palazzina srl" e la ditta: "Le Corti srl", ma anche la ditta: Infracis che possiede quote dell'Autostrada del Brennero e dell'Autostrada Serenissima.
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Da come si evince dalla Perizia di Stima della C.I.S. S.p.a le ditte "Nuova Corte Palazzina srl" e "Le Corti srl" erano state costituite in data 5 Dicembre 2003. Nell'anno seguente sono poi stati predisposti i progetti della Città del Cibo e del Vino e del Verona Airport Hotel, due progetti inseriti nella "Brocure Progetti" allegata alla Documentazione per l'aumento di capitale del C.I.S. In merito alle attività svolte dalla C.I.S. avevo anche scritto al Suo Presidente, ma ad oggi non ho ancora ricevuto alcuna risposta e/o attenzione alcuna.
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Devo poi ricordare che il Comune di Sommacampagna, con l'Aeroporto Valerio Catullo, ha sottoscritto un Accordo di Concertazione finalizzato a trasformare delle aree prossime all'abitato di Caselle, in aree ad alto valore aggiunto, tra queste, anche quelle acquistate dalla C.I.S. s.p.a.
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Segnalo altresì che tra i Componenti del Consiglio di Amministrazione della "Brennero S.p.A." che ha appena approvato il progetto del nuovo Casello per l'Aeroporto risulta esserci, come si evince dal Comunicato Stampa, anche la ditta: Infrastrutture C.I.S. srl. il cui nome esatto dovrebbe essere Infracis srl.
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Nelle settimane scorse era stato anche annunciata la realizzazione di un nuovo sistema innovativo di trasporto, il: "People Mover", che dovrebbe collegare l'Aeroporto con la Città di Verona. Ed è ormai noto che il nuovo Autodromo del Veneto di Trevenzuolo-Vigasio, nelle sue previsioni nei flussi di traffico, prevede che da solo... favorirà un incremento di circa 1,5 milioni di passeggeri che arriveranno dall'Aeroporto Catullo.
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Tutto questo, per spiegare che la "Großa Porkatha" è... "figlia" della mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale dell'Aeroporto Catullo e sopratutto conseguente alla volontà della Società Aeroporto Catullo, di voler realizzare la nuova Aerostazione, non al centro pista, posizione ideale, ma nel cul de sac dove è stata realizzata in questi ultimi 7/8 anni... in piena zona di Rischio Aeroportuale.
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Dopo questa lunga premessa, ora si può riesaminare il progetto del Nuovo Casello Autostradale per l'Aeroporto, la cui planimetria è stata integrata inserendo quanto "altro hanno in mente" di realizzare i vari "attori" che vogliono trasformare il territorio di Caselle contermine all'Aeroporto. Ovvio che devo segnalare che oltre all'attore principale: l'Aeroporto, è da menzionare la C.I.S. s.p.a. i cui interessi spaziano dall'Accordo di Concertazione, al Verona Airport Hotel, alla Città del Vino e del Cibo (ma qui forse realizzeranno l'IKEA) e all'Autobrennero.
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Tutto questo non sarebbe accaduto se l'Aerostazione del Catullo fosse stata realizzata al Centro Pista... come correttamente doveva essere realizzata... dopo la dipartita degli Aerei Militari. Al centro Pista... ci sono aree e spazi enormi... per poter realizzare tutto questo.
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Oggi... per costruire un piccolo Casello Autostradale per l'Aeroporto... che si amplierà dalla parte opposta... realizzeranno la più Grande Porcata Ambientale, che mai sia stata realizzata a Verona il cui costo arriverà essere di 45.000.000 di euro.
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Dimenticavo, su questa mappa, manca il tracciato della nuova Autostrada, denominata: Sistema tangenziali Lombardo Venete e quello della nuova linea Ferrovia T.A.V. e vi sono alcuni errori di progettazione banalissimi ed altri errori sono conseguenti alla mancata visione generale di quello che "altri attori" vogliono realizzare qui.
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Peccato non vivere in un comune del SUD... dove di solito, gli Onorevoli e i Senatori delle prime Repubbliche... erano bravissimi ad ottenere cospiqui finanziamenti per i proprio concittadini. Quindi aspettiamo l'inizio dei lavori di questo Parlamento... nella speranza che il Capogruppo della Lega Nord del Senato, che è residente a Sommacampagna, possa prendere in mano questa situazione e dare una sistemata al tutto.
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Non commento la foto della planimetria... per un esame più dettagliato aspetto le Mappe del P.A.T. con le relative relazioni descrittive... in ogni caso per quello che vedete... lascio a Voi immaginare la futura "Qualità di Vita" di Caselle.

venerdì 9 maggio 2008

Il Nuovo Casello per l'Aeroporto... è una PORCATA!!!

Scusate il titolo, ma queste sono le parole che più... "rappresentano" il mio pensiero... dopo aver visto nell'immagine a fianco, il nuovo incrocio tra la A4 e la A22 con relativo... Nuovo Casello per l'Aeroporto.
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N.B. in ogni caso, lascio a Voi di modificare... a Vostro piacimento... l'ultima parola del titolo di questo mio messaggio... a Voi, essere creativi.
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Non sono riuscito ad aspettare stasera e/o domani... per leggere sui Media i commenti dei giornalisti che illustreranno il Nuovo Casello Autostradale per l'Aeroporto di Verona.
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Appena due ore dopo che hanno terminato il Consiglio di Amministrazione della Brennero S.p.A. i Comunicati Stampa... di cosa oggi hanno deciso... erano già consultabili sul loro sito web.
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Ricopio solo il testo dello Studio di Fattibilità del Nuovo Casello per l'Aeroporto e vi invito a cliccare sugli altri Link per capire meglio questa... PORCATA!!!
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Nuova stazione autostradale intersezione A22 – A4
Deliberato lo studio di fattibilità, al via la condivisione con i territori.
Nella seduta odierna di Valeggio sul Mincio il Consiglio di Amministrazione dell’Autostrada del Brennero ha licenziato favorevolmente lo studio di fattibilità di un nuovo casello autostradale in corrispondenza dell’interconnessione tra l’A22 (Brennero – Modena) e l’A4 (Brescia - Padova). Una nuova infrastruttura che, inserita in un più vasto programma di interventi anche sulla viabilità ordinaria, rende possibile l’ottimizzazione di questo strategico nodo di collegamento.
Le motivazioni alla base del progetto, di cui è cominciato oggi l’iter di puntuale condivisione con tutti i territori attraversati, risiedono nella necessità di riconfigurare un’area oggi fruita da molteplici servizi. Va ricondotta proprio a questa ricerca di scelte condivise, di comune analisi di problemi ed aspettative, l’invito a partecipare all’incontro odierno esteso da A22 ai Sindaci rappresentanti delle Comunità che vivono nei territori oggetto della proposta (Verona, Sommacampagna, Villafranca nonchè Valeggio sul Mincio, in qualità di ospite) ed ai Soci veneti (Provincia di Verona, Comune di Verona, Camera di Commercio di Verona, Infrastrutture Cis Srl, Autostrada Brescia – Padova, Banca popolare di Verona-S.Geminiano e S.Prospero SpA).
Uno studio di fattibilità che accanto alla futura viabilità autostradale, con conseguenze dirette sull’area di interconnessione condivisa dai due Corridoi, dovrà tener conto della viabilità ordinaria, ridisegnandola con interventi di cui A22 si farà carico. Facendo rete con tutte le realtà presenti, grazie al sostanziale contributo del loro sentire e delle loro idee, l’Autobrennero è pronta a fare la sua parte proprio per risolvere questi delicati ed annosi nodi attinenti la viabilità ordinaria. A trarre giovamento dal progetto, che non può prescindere da una più ampia lettura che interessa anche le tangenziali gravitanti attorno Verona, saranno l’intero bacino di utenza del capoluogo scaligero e delle città limitrofe. Una generale razionalizzazione della mobilità dei territori attraversati porterà con sé una positiva ricaduta sulla viabilità di accesso all’aeroporto Catullo e al Quadrante Europa.
Molteplici quindi le realtà urbane ed industriali interessate alla realizzazione di questa nuova infrastruttura autostradale. Lo studio deve tener conto del costante incremento del traffico (allo stato attuale nel medio lungo termine è inevitabile prevedere una crescita della congestione con consistente aumento dei tempi di percorrenza), degli interventi già deliberati sull’arteria A22 (terza corsia tra Verona e Modena, allargamento corsia di emergenza tra Egna e Verona e suo possibile utilizzo dinamico) e sul territorio (sistema delle tangenziali, sviluppo dell’aeroporto e del centro intermodale, previsioni relative al nuovo tracciato ferroviario per il collegamento dell’aeroporto e con le principali previsioni di sviluppo della viabilità a livello comunale).
La funzionalità della nuova stazione e dell’intero nodo di collegamento non può prescindere dalla completa riconfigurazione dell’attuale schema di interconnessione tra le due autostrade. Al fine di garantire al casello l’accessibilità in entrata e uscita da e per ogni direzione, contenendo però costi e complessità realizzative, è stata scelta una via progettuale di efficienza e semplificazione che ha portato allo schema “a rotatoria” (vedi prospetto). Viene in questo modo preservata la completa interconnessione tra le autostrade e previsto l’inserimento del nuovo casello nel quadrante di sud-est individuato dall’intersezione delle stesse.
Progetto alla mano, la grande rotatoria a tre corsie, che sostituisce le attuali rampe di collegamento tra le autostrade, si sviluppa per circa 2 km, lungo i quali sono presenti due sovrappassi e due sottopassi. Le rampe di scambio tra le autostrade sono a due corsie, mentre le rampe di accesso/uscita dal casello sono ad una corsia. Le rampe di accesso all’anello seguono lo stesso andamento altimetrico della grande rotatoria a cui si collegano, mentre quelle di uscita/entrata dal casello si sviluppano invece all’interno dell’anello e mediante un sottopasso raggiungono la stazione di esazione.
Il collegamento del nuovo casello con la viabilità ordinaria sarà assicurato da una connessione diretta con l’aeroporto, da un nuovo svincolo sulla tangenziale ovest (sostitutivo di quello esistente) e da un nuovo collegamento con la S.R. 62 tra Dossobuono e Madonna di Dossobuono. La connessione diretta dei 4 quadranti dell’allacciamento A4 – A22 verrà invece completata da un collegamento tra Caselle-est (quadrante nord-ovest) e la zona dell’aeroporto (quadrante sud-ovest), da una rampa monodirezionale che, partendo dalla tangenziale con provenienza da est, renderà agevole l’immissione sulla tangenziale ovest ed il raggiungimento dell’aeroporto e dei siti polifunzionali a sud e da 2 rotatorie in corrispondenza delle uscite dell’interporto dalla tangenziale ovest.
Un progetto unico, perfettamente inserito nei futuri sviluppi del tracciato ferroviario, della viabilità comunale e delle previste infrastrutture, rispettoso dell’ambiente e della qualità di vita delle Comunità limitrofe, da loro condiviso ed atteso.
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Dopo aver letto il Comunicato Stampa, confermo il titolo: "il nuovo Casello per l'Aeroporto è... una PORCATA" e poi... le ultime parole di detto comunicato stampa, sono una vera... "presa per il... lato B", perchè di condiviso e atteso da parte delle comunità limotrofe... tutto questo è assolutamente falso. Anche perchè, ad esempio, i quasi 5.000 Abitanti di Caselle... di questa PORCATA... non sanno assolutamente nulla e, a loro, nessuno ha mai illustrato niente di niente.
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Scrivere poi, che quanto progettato... è rispettoso dell'ambiente e della qualità della vita delle Comunità limitrofe... è vomitevole... ed è indecente.
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Sono curioso di conoscere i commenti del mio Sindaco che, secondo il Comunicato Stampa... era presente alla riunione dell'Assemblea dei Soci dell'Autobrennero.
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Una cosa è certa, questo progetto verrà bocciato dall'E.N.A.C., in quanto va ad interferire con il Piano di Rischio dell'Aeroporto, in quanto realizzare una rampa di un cavalcavia... sulla traiettoria di atterraggio... sulla "pista 22" dell'Aeroporto Catullo... è follia pura.
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Per ora non scrivo altro... ma non vedo l'ora di partecipare alla Riunione Pubblica, (se la faranno) in cui il Mio Sindaco... verrà ad illustrare alla popolazione di Caselle... la PORCATA... che sarebbe una "cosa": "rispettosa dell’ambiente e della qualità di vita della nostra Comunità, e quindi, da Noi cittadini... (la PORCATA) sarà condivisa... perchè era tanto attesa".
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Non sono un fan di Beppe Grillo... ma stavolta.. un Vaffanc.... ci starebbe bene.
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Dimenticavo... pare che questa PORCATA verrà a costare... 45 milioni di Euro

Per l'Aeroporto, ho scritto ai Parlamentari Veronesi

Oggi... ho scritto una e_mail a tutti i Parlamentari di Verona... e/o a quelli che sono stati eletti nei Collegi Elettorali della nostra Provincia... e/o a quelli che hanno interesse per le nostre problematiche... e/o a quelli che con il nostro territorio potrebbero avere anche qualche riferimento.
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On. Matteo Bragantini
On. Francesca Martini
On. Alessandro Montagnoli
On. Giovanna Negro
On. Aldo Brancher
On. Alberto Giorgetti
On. Gerardo Soglia
On. Gian Pietro Dal Moro
On. Giampaolo Fogliardi
On. Federica Mogherini
On. Federico Testa
On. Antonio Borghesi
Sen. Federico Bricolo
Sen. Cinzia Bonfrisco
Sen. Maria Pia Garavaglia
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Alla e_mail che ho inviato... ho allegato un Documento avente questo oggetto: Aeroporto Catullo - la Nuova Aerostazione di Verona-Sommacampagna.
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Un documento che è composto da una premessa: Mancanza della Valutazione di Impatto Ambientale dell’Aeroporto Valerio Catullo di Verona e da un capitolo cosi intitolato: Considerazioni sulla “NUOVA AEROSTAZIONE” di “Verona-Sommacampagna” dell’Aeroporto Catullo.
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Delle conclusioni... scritte in quel documento, a completamento di questo messaggio... ne ricopio solo la parte più significativa:
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Concludo questo APPELLO rivolto a TUTTI i Parlamentari Veronesi… utilizzando per tale scopo “alcune frasi” dell’ex Sindaco di Sommacampagna, oggi attualmente ViceSindaco sempre a Sommacampagna, ma per ironia della sorte, oggi Egli è anche uno dei due VicePresidente della Provincia, (dallo stesso tanto invocata) che nel 2002, cosi sosteneva:

Quando si parla di un aeroporto per cinque milioni di persone è un problema di tutti.

Deve intervenire la Provincia, la Regione.

Qualche politico deve far valere il suo prestigio.

I politici veronesi devono intervenire.

Si rischia di compromettere tutto, per paura di mettersi a un tavolo a parlare.

Ma partire rassegnati è partire perdenti.

Quando si fa un progetto, prima si pensa al progetto perfetto.

Non ci si deve accontentare di portare a casa qualcosina.

E un segno si lascia osando, non mediando.

E questo è il tempo di osare.

Peccato che dopo due mesi dall’aver pronunciato quelle frasi, l’allora Sindaco di Sommacampagna si rimangiasse tutto:

1°_ Non controllando che gli ampliamenti dell’Aeroporto venissero sottoposti alla Valutazione di Impatto Ambientale.

2°_ Non impedendo che l’Aeroporto Catullo continuasse a voler edificare la Nuova Aerostazione nella “terza margherita.

Un’ultima considerazione e solo a titolo di esempio: il nuovo Autodromo del Veneto, di Trevenzuolo-Vigasio, ora in fase di sottoposizione alla Valutazione di Impatto Ambientale, prevede per l’Aeroporto Catullo, un aumento di quasi 1,5 milioni di passeggeri, e parliamo solo di quelli che accederanno alle infrastrutture dell’Autodromo.

Insistere nel voler realizzare delle nuove infrastrutture nel cul de sac dell’incrocio della “A22” e della “A4” è un grave errore e una assoluta mancanza di programmazione e di visione futura dell’assetto del territorio veronese dove la qualità ambientale già oggi degradata e mai mitigata e/o compensata.. sarà ancora di più gravemente offesa e… ammalorata.

E se, pochi giorni fa, avete trovato il tempo di riunirVi, tutti assieme, per il problema dell’Hellas Verona, credo che il problema della NUOVA Aerostazione del Valerio Catullo, possa meritare un Vostro forte, autorevole e preciso intervento.

Nell’augurare buon inizio di Legislatura e un buon lavoro a Tutti e certo di un VS cortese riscontro, Vi porgo distinti saluti.

Un cittadino nativo di Caselle

Beniamino Sandrini

giovedì 8 maggio 2008

Aeroporto di Verona... un altro aereo in emergenza?

Era febbraio, tre mesi fa, quando su Aero Habitat veniva pubblicato questo Comunicato Stampa: Catullo, alcuni dati sul MD 82 della Belle Air con motore in fiamme. Di questo comunicato ne estraggo alcuni paragrafi:
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L’ANSV ha aperto la rituale inchiesta per “inconveniente grave” avvenuto intorno alle 16.30 del 20 febbraio 2008 sull’aeroporto di Verona Villafranca relativa al MD-80 (ZA-ARD) che durante l’avviamento dei motori ha registrato un principio di incendio al motore destro. E’ tutto finito bene e ANSV lo notificherà in una relazione conclusiva, ma quello che è indispensabile sapere è che dopo il pronto intervento dei Vigili del fuoco i 109 passeggeri sono stati fatti sbarcare normalmente, il volo per Tirana è stato ritardato in attesa di un altro aeromobile.
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E’ un aeromobile che con un eufemismo potremmo aggettivare come vetusto, forse arzillo, ma l’età di esercizio, com’è naturale e logico non contrasta, e quindi è in regola per l’autorità italiana ENAC. In fondo ha solo 26 anni di vita, che per un aeromobile non è ancora una età da pensionamento. Anche per i cieli e gli aeroporti italiani.
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Un mese dopo, e quindi due mesi fa, un altro Comunicato Stampa sempre di Aero Habitat, cosi si intitolava: Catullo, un BA 146 in emergenza.
Ieri 27 marzo l’ANSV ha divulgato on line che lo scorso 21 marzo un velivolo BAe 146 è atterrato in emergenza sulla pista del Verona – Catullo. In attesa di ulteriori informazioni sull’evento riportiamo integralmente il testo dell’ANSV: "L’Agenzia ha aperto un’inchiesta tecnica per inconveniente grave sull’evento occorso venerdì 21 marzo all’aeromobile BAe 146-300 marche I-ADJF, proveniente da Francoforte, atterrato in emergenza sullo scalo veneto, senza ulteriori conseguenze. Sulla base delle segnalazioni pervenute all’ANSV l’emergenza sarebbe stata provocata dal blocco dello stabilizzatore per presenza di ghiaccio. Le cause dell’evento sono in via di accertamento".
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Ieri sull'Arena di Verona... c'era questo articolo: AL CATULLO. Il pilota ha segnalato un guasto a uno dei quattro motori del C130 e chiesto di rientare dopo il decollo. Aereo militare resta in panne. Atterraggio d’emergenza.
È scattato l’allarme incendio ieri mattina al Catullo, quando il comandante di un aereo militare dopo pochi minuti dal decollo ha chiesto il permesso di poter atterrare di nuovo a Villafranca per un’avaria a uno dei quattro motori del C130.
L’aereo militare brasiliano era giunto lunedì sera a Verona dalla Gran Bretagna per uno scalo tecnico nel trasferimento verso il paese sudamericano. Stamane, poco prima delle 11, il velivolo è ripartito in direzione delle Canarie, dove era previsto un altro scalo tecnico, ma dopo una decina di minuti ha chiesto il permesso di fare ritorno a Verona segnalando un problema ad uno dei motori.
È scattato l’allarme e i vigili del fuoco si sono posizionati vicino alla pista per essere pronti a domare le fiamme. In caso di allarme c’è proprio una procedura da applicare che prevede che vengono allontanati tutti dalla pista e che i mezzi di soccorso siano tutti pronti a entrare in azione.
Il C130 è rimasto in pista, con relativo blocco dei decolli e partenze, per controlli per una cinquantina di minuti, prima di essere trasferito nell’area militare dello scalo scaligero. A bordo solo i nove membri dell’equipaggio.
I voli del Catullo sono stati così ritardati di quasi un’ora, poi verso mezzogiorno la situazione è tornata alla normalità. E c’è anche chi stando a terra ha capito quello che stava accadendo e non ha esitato a filmare il rientro del mezzo militare allo scalo. A.V.
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Spero che sia solo una casualità che... all'Aeroporto Catullo di Verona ci sia un'emergenza al mese. Dobbiamo ricordarlo... il Catullo di Verona condivide la pista con l'Aeroporto Militare di Verona Villafranca, dove appunto, atterrano anche aerei militari... che per definizione sono destinati ad... usi militari.
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Domanda: Cosa trasportano gli aerei militari che decollano sopra le nostre teste?
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Ma al Catullo... atterrano e decollano anche aerei destinati ai Civili, che hanno superato il quarto di secolo di età, vedi l'incidente del 20 febbraio 2008. Quanto è sicuro un aereo di 26 anni? Ma sopratutto quanto inquina un aereo di quell'età?
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Ultima domanda: Perchè le attività aero-militari di Villafranca non si trasferiscono sull'Aeroporto Militare di Ghedi-BS che può anche usufruire di quello di Montichiari-BS, che sarebbe destinato a diventare un aeroporto solo per le merci?
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Da non dimenticare poi, quanto aveva scritto ancora in Gennaio, sempre Aero Habitat: Catullo, allarme impatto volatili.
Nell’elenco degli scali italiani l’indice del Catullo di Verona è contrassegnato in rosso. Con 5.1 eventi ogni 10.000 movimenti ha, infatti, superato la soglia di allarme. Nel 2006 ha registrato 21 eventi di impatto volatili su 40.746 movimenti (somma degli atterraggi + decolli). Ha l’indice in rosso ed è in compagnia di altri nove scali della Penisola.
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Significativo in merito a quanto accaduto, è da riportare un Comunicato Stampa sempre di Aero Habitat: Catullo, C – 130 rientra in emergenza.
Lo scorso 6 maggio un aereo militare brasiliano da trasporto, un C–130, dopo essere decollato dallo scalo di Sommacampagna (o si deve parlare dello scalo di Villafranca?) è rientrato all’atterraggio per un’emergenza ad un motore. Il pilota – riportano notizie stampa – avrebbe un malfunzionamento (avaria? piantata motore? incendio? impatto volatili? o altro ?) ad uno dei quattro motori che equipaggiano il velivolo C – 130. Lo scalo ha predisposto l’attivazione delle misure d’emergenza – come regolarmente avviene – e l’equipaggio avrebbe toccato terra senza alcuna ulteriore conseguenza per persone e aeromobile.
Il volo militare brasiliano – atterrato il 5 maggio per uno scalo tecnico e proveniente dalla Gran Bretagna era ripartito verso le 11 del 6 maggio per le Canarie, dove avrebbe fatto un secondo scalo tecnico per rifornirsi di carburante con destinazione finale Brasile. Dopo l’emergenza, il C – 130 era stato trasferito nella zona militare dell’aeroporto.
Preso atto che le procedure d’allarme e soccorso dello scalo hanno operato correttamente, sarebbe corretto sapere quale avaria ha avuto il C – 130? Qualcuno, prima poi informerà l’opinione pubblica su questo ordinario evento incidentale? Ordinario perché l’avaria ad un motore nella fase del decollo è una procedure statisticamente ricorrente, ben conosciuta dai piloti che si esercitano periodicamente per fronteggiarla adeguatamente.
Ma non è altrettanto semplice e trasparente l’esito dell’inchiesta che gli organismi tecnici investigativi hanno predisposto: chi e quando comunicherà la causa e/o le concause che hanno determinato questa avaria, malfunzionamento ed emergenza?
E’ riconducibile all’aeromobile ed all’equipaggio o rimanda al contesto organizzativo –operativo dello scalo? Questo “incidente” fa statistica o, essendo militare e per giunta straniero, non rientrerà nella casistica risk assessment dell’aeroporto e neppure in quella italiana del settore aviation?